News 2001

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In questa pagina troverete le notizie dal mondo dell'astronautica pubblicate nel 2001. Assieme alla notizia anche il link originale da dove è stata tratta e un collegamento ad una foto od una illustrazione.

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28/12/2001 - E' russo l'ultimo lancio del 2001 - Un razzo vettore ucraino Tsiklon, lanciato dal cosmodromo di Plesetsk, in Russia, alle 4.24 di venerdì 28 dicembre ha immesso regolarmente in orbita sei satelliti. Si è trattato dell'ultimo lancio previsto per il 2001. I sei satelliti a bordo erano tre Gonets D1, satelliti per telecomunicazioni che permettono di mantenere collegamenti fra oggetti in movimento e dare le loro coordinate, mentre gli altri tre satelliti a bordo erano di natura militare e sono stati denominati Cosmos 2384, 2385 e 2386. Il lancio è identico, sia nel vettore che nel tipo di satelliti trasportati, a quello avvenuto un anno fa ma che, a causa di un malfunzionamento al razzo vettore, fallì. Quest'anno è stato quello con il minore numero di lanci negli ultimi quarant'anni con soltanto 58 lanci a raggiungere o superare l'orbita terrestre. Soltanto il 1963 è stato un anno con un numero di lanci riusciti inferiori, con 55. Il primo lancio del 2002 dovrebbe essere un Titan 4B dell'Aviazione USA e con a bordo un satellite militare di comunicazione Milstar il 15 gennaio dalla base di Cape Canaveral, in Florida.

Fonte: Space.com

 

22/12/2001 - La NASA seleziona due nuove missioni - La NASA ha scelto due nuove missioni parte del Programma Discovery: Dawn e Keplero. Entrambe saranno lanciate nel 2006 e mentre Dawn sarà una sonda destinata ad orbitare attorno ai due maggiori asteroidi del Sistema Solare: Vesta e Cerere, il Keplero sarà un osservatorio orbitale destinato a cercare pianeti di tipo terrestre attorno ad altre stelle. Il programma Discovery ha il limite massimo di spesa per ogni missione di 299 milioni di dollari ed hanno già fatto parte di questo programma: NEAR Shoemaker, Mars Pathfinder e Lunar Prospector. Mentre sono in azione adesso Stardust and Genesis che hanno iniziato a raccogliere dati mentre partiranno prossimamente CONTOUR , Deep Impact e  MESSENGER. Per maggiori informazioni vai alla nostra pagina sulle sonde spaziali. 

Fonte: Spaceflight Now                Sito "Dawn"               Sito "Kepler"

 

21/12/2001 - Sean O'Keefe nuovo direttore della NASA - Dopo le dimissioni di Daniel Goldwin, rassegnate il 17 novembre, il Senato degli Stati Uniti d'America ha confermato Sean O'Keefe come nuovo direttore della NASA, l'ente spaziale americano. O'Keefe è stato Segretario alla Marina e supervisore del Dipartimento della Difesa USA. E' stato designato dal Presidente Bush e durante la sua audizione di fronte al Senato USA ha ribadito il suo obiettivo principale, riportare i costi della NASA sotto il controllo e fuori dai problemi incontrati ultimamente ma non a spese dell'innovazione scientifica. Infatti a novembre un gruppo di controllo indipendente aveva scoperto uno sforamento dei costi della costruenda Stazione Spaziale Internazionale a causa di erronea gestione delle risorse. O'Keefe spera entro i prossimi 12/24 mesi di poter risolvere anche il problema legato all'espansione dell'equipaggio della ISS, per il momento fermo a tre soli astronauti contro i previsti sei/sette. Nella foto il nuovo direttore della NASA, Sean O'Keefe.

Fonte: CNN

 

18/12/2001 – Si conclude il fantastico viaggio di DS1 – Oggi la sonda della NASA Deep Space 1 ha ricevuto l’ultimo impulso radio dalla Terra concludendo così la sua missione durata tre anni durante i quali ha testato nuove tecnologie per i viaggi spaziali e compiuto uno straordinario passaggio ravvicinato del nucleo della cometa Borrelly il settembre scorso. Il segnale è stato inviato alle 3 p.m. EST (le 21.00 ora italiana) comandando lo spegnimento del propulsore ionico. Il motore ad ioni è stato acceso per un tempo totale di 670 giorni ed ha consumato circa il 90% del combustibile xenon che aveva a disposizione. La sonda adesso continuerà la sua orbita attorno al Sole e rimane sempre aperta la possibilità di contattarla ancora in futuro. Il Dottor Colleen Hartman, direttore della Divisione della NASA dedicata allo studio del Sistema Solare, si è detto orgoglioso ed entusiasta della missione di DS1: "Una missione originariamente per la durata di 11 mesi ma che ha funzionato così bene da poter essere prolungata alcuni anni continuando a provare il suo motore innovativo e regalandoci un bonus con le immagini ravvicinate di una cometa." A bordo di DS1, oltre al motore ionico, si trovavano altre strumentazioni innovative come un sistema di navigazione autonomo che utilizza le immagini delle stelle per tracciare la rotta attorno al Sistema Solare, un sistema di controllo dei sistemi di bordo per poter gestire in modo automatico i guasti e tentare di ripararli, pannelli solari più efficienti ed una miriade di componenti più miniaturizzati per poter risparmiare peso e dimensioni. Lanciate il 24 ottobre 1998 con un vettore Delta2, nei primi nove mesi la sonda aveva raggiunto perfettamente tutti i suoi obiettivi e venne deciso di provare ad inviarla verso l’asteroide Braille che sorvolò il 28 giugno 1999. Nel novembre dello stesso anno l’apparecchiatura che veniva usata per orientarla nello spazio si guastò, ma la perseveranza e l’ingegno dei tecnici a Terra permise di risolvere il problema all’inizio del 2000 tentando così anche l’estensione della missione per raggiungere la cometa Borrelly. Il 22 settembre 2001 la DS1, dopo molte ore di accensione del motore ionico, sorvolò il nucleo della cometa Borrelly regalandoci la migliore immagine mai avuta fino ad ora, oltre ad altri dati interessanti. La missione è costata in tutto, lancio compreso, circa 149,7 milioni di $ (circa 150 milioni di euro). Nell'illustrazione la sonda Deep Space 1.

Fonte: Spaceflight Now 

 

17/12/2001 - STS-108 Endeavour atterra in Florida - Con un perfetto atterraggio alle 18.54, ora italiana, è tornata sulla Terra la navetta spaziale Endeavour con a bordo, oltre ai quattro uomini d'equipaggio, gli uomini di Spedizione Tre che hanno trascorso sulla Stazione Spaziale Internazionale oltre 4 mesi. Ora sulla ISS si trova l'equipaggio di Spedizione Quattro che gli ha dato il cambio e composto dal comandante russo Yuri Onufrienko e gli ingegneri di volo americani Dan Bursch e Charles Waltz. La loro permanenza sulla ISS è prevista in circa cinque mesi e rientreranno sulla Terra nel maggio del 2002 quando darà loro il cambio il nuovo equipaggio di Spedizione Cinque. Ulteriori notizie e foto nella pagina dedicata alla missione STS-108. Nella foto il momento dell'atterraggio della navetta Endeavour. 

Fonte: NASA

 

13/12/2001 – Ultime scoperte della Galileo su Io – La sonda della NASA Galileo, in orbita attorno a Giove da ben sei anni, continua ad inviare a Terra una quantità di dati interessanti sulle lune del pianeta gigante del Sistema Solare. Durante due passaggi molto ravvicinati sui poli di Io, effettuati ad agosto ed ottobre di quest’anno, la Galileo ha registrato un tremendo flusso di elettroni ed ioni che sono emessi dal campo magnetico di Giove nel quale la piccola luna orbita e che interferiscono con la sua tenue atmosfera. Con questa misurazione è stato definitivamente escluso che Io possieda un proprio campo magnetico. Altre misurazioni effettuate su Io, anche nell’infrarosso, hanno portato alla scoperta che aree, relativamente scure della superficie, sono in realtà punti molto caldi e che nascondono attività vulcanica. Ricordiamo che Io è il corpo del Sistema Solare che possiede la maggiore attività vulcanica. Le colorazioni di alcuni punti della superficie in vicinanza di crateri vulcanici dimostrano che la roccia fusa e componenti sulfurei sono emessi dalle bocche eruttive. In particolare dentro alla caldera del vulcano Tupan (nella foto a sinistra nel visibile ed a destra nell'infrarosso), dal nome del Dio brasiliano del tuono, si può notare una zona relativamente fredda rispetto al resto e, probabilmente potrebbe trattarsi di un’isola che galleggia su uno strato caldo di materiale sulfureo. Tutte queste osservazioni portano alla conclusione che Io, anziché ricevere il calore dal suo nucleo, come accade per la Terra, è riscaldato dalla tremenda forza gravitazionale di Giove e quindi dall’esterno. Queste sono le conclusioni che sono state esposte dalla Dottoressa Margaret Kivelson dell’Università della California, di Los Angeles, ed altri illustri studiosi durante un incontro dell’Unione Geologi avvenuta a S. Francisco lunedì. La sonda Galileo si avvicina al termine della sua missione che si concluderà il prossimo anno con un tuffo nell’atmosfera di Giove dove si disintegrerà.

Fonte: Spaceflight Now

 

9/12/2001 - Conferenza di Umberto Guidoni - Durante la 4° Fiera dell'Astronomia Amatoriale tenutasi a Forlì l'8 e 9 dicembre si è avuta anche una conferenza tenuta dall'astronauta italiano Umberto Guidoni sulla missione shuttle STS-100. Alla nostra pagina dedicata all'Italia nello Spazio potete andare a leggere la trascrizione completa dell'interessantissimo intervento. Sono presenti anche alcune foto digitali dell'evento che verranno ben presto affiancate da altre su pellicola. La redazione.

 

 

7/12/2001 - Due satelliti scientifici lanciati con il 100° Delta - Con un perfetto lancio, avvenuto alle 16.07 ora italiana, di un vettore americano Delta 2 (7920-10C) dal Complesso di lancio LC-2 della base di Vandenberg, in California, sono stati immessi in orbita due satelliti scientifici: Jason e TIMED. Il primo, Jason 1, fa parte di una missione congiunta USA/Francia per lo studio degli Oceani terrestri e prosegue il lavoro del precedente TOPEX/Poseidon lanciato nove anni fa. Jason lavorerà assieme a TOPEX/Poseidon al quale si affiancherà ed insieme, in formazione distanti soltanto 450 chilometri e sulla stessa orbita, potranno misurare le onde della superficie del mare con una risoluzione di circa 30 centimetri. TIMED invece è un satellite della NASA dedicato allo studio delle zone più alte dell'atmosfera terrestre, la mesosfera, la bassa termosfera e ionosfera. Orbitando ad una quota di 600 chilometri potrà, grazie ad una strumentazione avanzatissima, prendere dati da queste zone poste molto più in basso (dai 65 ai 180 chilometri d'altezza) rispetto alla quota del satellite. Zone queste poco conosciute dagli scienziati proprio perché fino ad ora irraggiungibili dagli aerei e troppo bassi rispetto ad un satellite. Conoscere queste zone potrà anche far comprendere meglio l'interazione fra la nostra stella, il Sole e l'atmosfera del nostro pianeta. Quello di oggi era il 100° lancio di un vettore Delta 2 fan dal suo debutto nel 1989. Di questi lanci 98 sono riusciti perfettamente. Nella splendida foto il razzo vettore Delta 2 mentre sale nel cielo sotto lo sguardo di una Luna calante.

Fonte: Spaceflight Now

 

7/12/2001 - Endeavour attracca alla ISS - Questa sera la navetta spaziale Endeavour missione STS-108, ha regolarmente attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale alle 2.03 p.m. CST (le 21.03 ora italiana). L'equipaggio composto dai sette astronauti a bordo dello shuttle ha poi aperto, poche ore dopo, il portello ed incontrato l'equipaggio di Spedizione Tre, a bordo della ISS da oltre 4 mesi. Sono iniziate così una settimana di operazioni congiunte che vedono come obiettivo principale il ricambio dell'equipaggio permanente ed il trasferimento di oltre 3.5 tonnellate di rifornimenti trasportati grazie al modulo logistico italiano Raffaello. Per maggiori informazioni sulla missione vai alla pagina dedicata alla missione STS-108 oppure a Spedizione Tre o Spedizione Quattro. Nella foto, ripresa dalla ISS, si vede la navetta in avvicinamento.

Fonte: Space.com

 

5/12/2001 - Endeavour in viaggio verso la ISS - Al terzo tentativo la navetta spaziale Endeavour con a bordo sette astronauti è stata lanciata questa sera alle 23.19 ora italiana dal Centro Spaziale Kennedy in Florida. La missione STS-108 è destinata ad attraccare alla Stazione Spaziale Internazionale Alpha dopodomani. A bordo della navetta il nuovo equipaggio che darà il cambio a Spedizione Tre a bordo della stazione dal 10 agosto. Spedizione Quattro, che lo sostituisce, è composto dal comandante russo Yuri Onufrienko, Dan Bursch e Charles Waltz. Nell'immagine il momento dell'accensione dei motori della navetta. Per ulteriori notizie e poter seguire quello che accadrà durante la missione vai alle nostre pagine dedicate.

Fonte: CNN

 

4/12/2001 - Il cattivo tempo ferma lo Shuttle - A causa delle condizioni meteorologiche il lancio della navetta spaziale Endeavour per la missione STS-108 è stato fermato a 5 minuti dal via. Alle 23.44 ora italiana i controllori di volo del Centro Spaziale Kennedy decidevano che per oggi non si poteva rischiare il lancio dato che le nuvole basse stazionavano sulla rampa e sulla pista riservata al rientro in caso di emergenza era iniziato a piovere. Il rinvio è di 24 ore ed il lancio è ora fissato per mercoledì alle 5.19 p.m. EST (le 23.19 ora italiana). A causa della situazione internazionale i criteri di sicurezza attorno al KSC sono stati incrementati e vige una zona di non volo di circa 70 chilometri attorno alle rampe di lancio. Questa mattina un elicottero privato ha violato lo spazio aereo della base ed è stato costretto ad atterrare da due elicotteri militari Apache di guardia. Nella foto lo shuttle sulla rampa a pochi momenti dal rinvio del lancio.

Fonte: CNN

 

3/12/2001 - Riuscita l'EVA sulla Stazione Spaziale - Con una escursione all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale i due cosmonauti Dezhurov e Tyurin hanno risolto il problema che aveva impedito il perfetto aggancio del cargo automatico Progress M1-9 e fatto rinviare il lancio della navetta spaziale Endeavour STS-108. Alle 7.20 a.m. CST (le 14.20 ora italiana) i due cosmonauti sono usciti dal modulo Pirs e, sotto il controllo del Comandante Culbertson all'interno della ISS, si sono recati nella parte finale del modulo Zvezda, dove è attraccato il Progress. Una volta giunti sul posto dal Centro Controllo Missione Russo è stato dato un comando che ha allontanato il cargo di alcuni centimetri dal portello permettendo così ai due cosmonauti di togliere il pezzo di cavo che era rimasto impigliato. Questo cavo si era staccato dal Progress precedente al momento in cui venne sganciato la scorsa settimana. Una volta rimosso l'intruso è stato eseguito di nuovo l'aggancio che questa volta è stato completo. Dopo 2 ore e 46 minuti i due cosmonauti sono rientrati sulla ISS. Questa è stata la 30° EVA eseguita per la costruzione della ISS e la quarta dell'equipaggio di Spedizione Tre. Con questa manovra riuscita la NASA ha ora fissato il lancio dello shuttle Endeavour per domani alle 23.42 ora italiana. Nella foto il cosmonauta Tyurin mentre lavora fra il modulo Zvezda ed il cargo Progress.

Fonte: NASA

 

3/12/2001 - Genesis inizia la raccolta - La sonda della NASA Genesis ha iniziato oggi la raccolta delle particelle del vento solare aprendo il suo meccanismo di cattura. La sonda, che si trova nel punto di equilibrio Lagrangiano fra la Terra ed il Sole chiamato L1 e distante dalla Terra circa 1,6 milioni di chilometri, ha aperto oggi il suo speciale contenitore di raccolta dei campioni di vento solare a forma di petalo. Effettuerò questo compito fino al 2004 quando riprenderà la via di casa. Si tratterà della prima volta che sulla Terra rientreranno campioni di materia spaziale raccolta oltre l'orbita lunare. Una volta sulla Terra i campioni verranno studiati in un apposito laboratorio costruito al Centro Spaziale di Houston, nel Texas, dagli scienziati della NASA che potranno così avere finalmente fra le mani un "pezzo" di Sole. 

Fonte: Spaceref

 

2/12/2001 - La ISS al telescopio - Un nostro amico, Paolo Lazzarotti, appassionato di astronomia e fotografia, nonché costruttore lui stesso di attrezzature per l'osservazione del cielo, mi ha inviato questa incredibile fotografia da lui ottenuta con un telescopio amatoriale. Si tratta della Stazione Spaziale Internazionale fotografata mentre sorvolava il nostro Paese. Si vedono benissimo i lunghi pannelli solari ed alcuni moduli. Un risultato veramente eccezionale con un'attrezzatura amatoriale alla portata di tutte le tasche. Un modo per sentirsi più vicini alla grande impresa spaziale di questo inizio millennio. 

Fonte: Ing. Paolo Lazzarotti - www.astromeccanica.it 

 

1/12/2001 - L'astronauta Umberto Guidoni a Forlì - Domenica 9 dicembre, durante la 4° Fiera Nazionale dell'Astronomia Amatoriale che si volgerà a Forlì nel quartiere fieristico, sarà presente anche l'astronauta italiano Umberto Guidoni che terrà una conferenza. Durante la manifestazione, che inizia sabato 8,  sarà possibile vedere il più grande planetario d'Europa oltre a stand di associazioni di astrofili, ditte specializzate, riviste del settore e tutto quanto è nel mondo della passione astronomica e spaziale. Ben 4.000 mq. da visitare per la modica cifra d'ingresso di 15.000 Lire. Non mancate! Anche la redazione di astronautica.org sarà presente per raccontarvi tutto quello che verrà proposto. 

Fonte: New Line

 

1/12/2001 - Proton mette in orbita tre satelliti - Un potente vettore russo Proton-K è stato lanciato oggi dal poligono spaziale di Baikonur, nel Kazakhstan, alle 19.04 ora italiana immettendo regolarmente in orbita tre satelliti Uragan. Questi satelliti sono meglio conosciuti come facenti parte del sistema GLONASS, la versione russa degli occidentali GPS. Si tratta di satelliti che permettono di poter stabilire la posizione di una nave, aereo o persino automobile sulla superficie terrestre con un errore di un metro. Oggi dei tre satelliti due erano Uragan modello normale ed uno Uragan-M, la nuova versione più potente ed affidabile con una vita operativa doppia dei tre anni rispetto al modello precedente. La rete GLONASS dovrebbe essere composta da 24 satelliti ma a causa dei guai finanziari attraversati dalla Russia negli anni '90 i lanci non son stati rispettati ed al momento ci sono soltanto 6 satelliti operativi, non contando quelli lanciati oggi. La loro orbita è circolare a circa 19.100 chilometri con un'inclinazione sull'equatore di 64.8 gradi. Questo era il sesto lancio di un Proton quest'anno. 

Fonte: Spaceflight Now

 

1/12/2001 - STS-108 rinviato almeno a martedì prossimo - A causa del problema avvenuto con il non perfetto aggancio del cargo Progress 6 alla Stazione Spaziale Internazionale la NASA ha deciso di rinviare il lancio della navetta Endeavour STS-108 almeno fino a martedì prossimo. Questo per permettere all'equipaggio di Spedizione Tre che si trova sulla ISS di effettuare una passeggiata spaziale lunedì per eliminare il detrito che impedisce l'aggancio finale fra il Progress ed il modulo Zvezda. I tecnici russi pensano di aver scoperto di che cosa sia fatto il detrito, dovrebbe essere un cavo forse staccatosi dal precedente Progress quando si è sganciato la settimana scorsa dal portello di Zvezda. Vladimir Dezhurov e Mikhail Tyurin proveranno a retrarre la sonda di aggancio del Progress permettendo così che si formi uno spazio di circa 30 centimetri fra i due veicoli e poter rimuovere così l'ostacolo. Senza un aggancio solido non è possibile aprire il portello di comunicazione fra il Progress e la ISS e scaricare tutti i rifornimenti arrivati. E' stato deciso di lanciare la navetta dopo questa manovra per non creare complicazione e pericolo in caso il Progress dovesse staccarsi dal portello in seguito alle vibrazioni introdotte dall'attracco della navetta. Nella foto la navetta Endeavour sulla rampa poco prima della decisione del rinvio del lancio di ieri.

Fonte: Spaceflight Now

 

30/11/2001 - Lancio della navetta rinviato - Questa sera la NASA ha deciso di rinviare il lancio della navetta spaziale Endeavour missione STS-108 a causa dei problemi riscontrati con il veicolo cargo Progress 6 che non si è perfettamente congiunto con la ISS. Al momento il rinvio è di un giorno e quindi il lancio è previsto per sabato mattina alle 1.18 ora italiana. Le opzioni sono varie e vanno dall'eseguire una EVA durante la presenza della navetta alla ISS per cercare di rimuovere il pezzo che impedisce l'aggancio completo fra il Progress e Zvezda oppure rinviare la missione della navetta a dopo che il problema sia stato risolto. 

Fonte: NASA

 

29/11/2001 - Progress non si aggancia perfettamente alla ISS   - Il cargo Progress 6 ha attraccato regolarmente in modo automatico alla Stazione Spaziale Internazionale alle 1.43 p.m. CST (le 20.43 ora italiana) di mercoledì ma dopo pochi minuti dal Centro di Controllo Russo non è arrivata la conferma dell'avvenuto bloccaggio del veicolo al modulo Zvezda. Dopo alcune ore di febbrile attività i tecnici a Terra si sono convinti che qualcosa è rimasto incastrato fra il congegno di aggancio del Progress ed il portello di Zvezda impedendo di completare la manovra di congiungimento. La ISS, alla quale era stato disattivato il sistema di orientamento per evitare di creare problemi al momento dell'aggancio, è stata riportata in condizioni operative normali premettendo ai pannelli solari la giusta orientazione per accumulare l'energia solare. I tecnici della NASA stanno seguendo molto attentamente la situazione perché non è previsto un aggancio di una navetta se il veicolo di rifornimento non è fermamente assicurato alla ISS. Il lancio di Endeavour STS-108 è previsto per domani e per il momento il conteggio prosegue regolarmente. Nella foto il Progress 6 alcuni momenti prima dell'aggancio.

Fonte: Spaceflight Now

 

27/11/2001 – Individuata l’atmosfera di un pianeta di un altro sistema solare – Astronomi hanno annunciato oggi di aver scoperto, per la prima volta, l’esistenza di una atmosfera attorno ad un pianeta di un altro sistema solare. E’ stato usato il Telescopio Spaziale Hubble ed una tecnica innovativa per poter identificare i componenti dell’atmosfera di un pianeta che orbita attorno alla stella HD 209458, distante 150 anni luce dalla Terra. La scoperta è stata possibile misurando lo spettro dei gas della stella prima e durante un transito del pianeta di fronte alla stella stessa. E’ emerso così che durante il transito era visibile una riga di assorbimento di sodio che non è presente nello spettro della stella. Ovviamente il sodio non è il componente primario dell’atmosfera del pianeta HD 209458b, ma questo elemento è quello di più facile rilevazione sullo spettro della stella. Il pianeta era stato scoperto nel 1999 ed era stata stimata la sua dimensione a circa il 70% del nostro Giove. A causa dell’orbita molto vicino alla sua stella, soltanto 7 milioni di chilometri che compie in tre giorni e mezzo, era stato stimato un pianeta gassoso. Con la scoperta di tracce di sodio nella sua atmosfera la sua appartenenza ai pianeta giganti gassosi è quasi certa. Purtroppo, per il momento, questa tecnica può essere usata soltanto su poco più di dieci pianeti extrasolari rispetto ai circa 100 già scoperti perché le probabilità che il pianeta transiti proprio di fronte alla stella del proprio sistema sono estremamente basse. La scoperta è stata effettuata da David Charbonneau dell’Università della California e Tim Brown Centro Nazionale di Ricerche Atmosferiche USA utilizzando l’apparecchiatura spettrografica a bordo del Telescopio Spaziale Hubble. Questa scoperta apre tutta una serie di prospettive sullo studio dei pianeti degli altri sistemi solari. Nell'illustrazione una visione pittorica del sistema HD 209458 con il pianeta gassoso gigante in orbita attorno alla stella.

Fonte: NASA

 

27/11/2001 – Ariane IV mette in orbita DirecTV – Un sofisticato satellite per telecomunicazioni capace di trasmettere centinaia di canali televisivi locali su tutto il territorio degli Stati Uniti, è stato lanciato con successo con un vettore Ariane IV. Il lancio V146 (nella foto) è avvenuto in perfetto orario alle 2.35 ora italiana di martedì 27 novembre dal Centro Spaziale Europeo della Guyana in Sud America. Il satellite è il DirecTV-4 della omonima società che si occupa di trasmissioni televisive via satellite per gli Stati Uniti con un mercato di circa 10 milioni di abbonati. Questo lancio è avvenuto usando il vettore Ariane IV 44LP a tre stadi che, dopo circa 21 minuti di volo, ha rilasciato il satellite in un’orbita temporanea di 35.972x200 chilometri ed un’inclinazione sull’equatore di 7 °. Nei giorni seguenti verrà comandato da Terra al satellite di accendere il proprio motore e portarsi nella posizione definitiva, un’orbita geostazionaria a 36.000 chilometri e 101° longitudine Ovest. Alla fine di dicembre il DirecTV-4 dovrebbe iniziare le trasmissioni soddisfacendo così una legge federale che entrerà in vigore il 1° gennaio 2002 e che stabilisce che ogni emittente, anche locale, possa essere ricevuta via satellite in ogni angolo degli USA. Si è trattato del 65° lancio riuscito consecutivo di un Ariane IV dal 1995. In tutto Ariane IV ha compiuto 104 lanci riusciti su 107 tentativi. Ora mancano soltanto nove lanci all’uscita di scena di questo glorioso vettore europeo. Arianespace ha fissato il prossimo lancio per il 16 gennaio con la messa in orbita del satellite Indiano Insat 3C. Questo lancio ha anche segnato un record per Arianespace: il tempo minore fra l’arrivo di un satellite al Centro Spaziale ed il suo lancio, soltanto due settimane e mezzo.

Fonte: Spaceflight Now

27/11/2001 – Satelliti ESA comunicano con il laser – Il 22 novembre scorso, per la prima volta in assoluto, due satelliti dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) hanno comunicato fra di loro grazie ad un raggio laser. Si è trattato di un primo esperimento che ha coinvolto il satellire Artemis e lo SPOT4. Artemis è stato lanciato lo scorso luglio con un vettore Ariane 5 ed a bordo ha un sistema di comunicazione ottica chiamato SILEX (come anche lo SPOT4). Questo sistema utilizza un raggio laser che permette di trasferire ben 50Mb di dati al secondo. L’esperimento del 22 novembre si è svolto così: Artemis, che orbita a circa 31.000 chilometri di altezza, ha iniziato una scansione del cielo dove si sarebbe dovuto trovare SPOT4 che invece orbita molto più in basso, circa 832 chilometri. La scansione è avvenuta tramite il SILEX ed una volta che lo SPOT4 è stato trovato quest’ultimo ha inviato il suo raggio laser ad Artemis. A questo punto è stata fermata la fase di ricerca ed è iniziata, fra i due satelliti, la comunicazione vera e propria. A sua volta Artemis, ricevuti i dati da SPOT4 li inviava alla stazione test a Terra di Redu (in Belgio) ed a quella di SPOT4 a Tolosa (Francia). Durante questo primo esperimento il collegamento laser fra i due satelliti è avvenuto per ben quattro orbite consecutive di SPOT4 ed è durato da un minimo di 4 ad un massimo di 20 minuti. La sfida di questo test era quella di riuscire ad inquadrare, con un raggio ottico, un bersaglio che viaggia a circa 7000 metri al secondo. SPOT4 è un satellite da ricognizione fotografica ad alta definizione e poter scaricare a Terra, utilizzando Artemis almeno cinque volte al giorno, le immagini riprese invece di immagazzinarle e poi riversarle una volta al giorno migliorerà il suo utilizzo. L’orbita definitiva geostazionaria di Artemis verrà raggiunta soltanto alla metà del prossimo anno e da quel momento le immagini di SPOT4 giungeranno sulla Terra per mezzo del laser. Artemis è stato costruito in Italia da Alenia Spazio e viene controllato dalla base del Fucino. Nell'illustrazione un esempio del test effettuato il 22 novembre scorso.

Fonte: ESA

 

26/11/2001 – Progress lanciato verso la ISS – Un veicolo russo è salpato lunedì portando 2.468 chilogrammi di materiale verso la Stazione Spaziale Internazionale. Il Progress M1-7, è stato lanciato alle 20.24 ora italiana dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, carico di equipaggiamenti per il modulo Zarya, combustibile, aria, cibo e medicine per l’equipaggio. La notizia è stata confermata dal Centro Spaziale Korolyov, vicino Mosca dall’agenzia di stampa Interfax. Il cargo include anche un micro-satellite di forma romboidali chiamato Kolibri che verrà messo in orbita quando il Porgress si sgancerà dalla stazione, e verrà usato per un programma di ricerche Russo-Austriaco. Secondo i piani il Progress dovrebbe agganciare la stazione alle 2.45 p.m. EST (le 21.45 ora italiana) di mercoledì.

Fonte: Space.com

 

25/11/2001 – Gli astronauti di STS-108 arrivano in Florida – L’equipaggio della prossima missione della navetta spaziale USA è arrivato al Centro Spaziale Kennedy (KSC), in Florida, per il lancio previsto per giovedì pomeriggio. La navetta Endeavour si trova sulla rampa 39/B ed il lancio della missione STS-108 è previsto per le 7.41 p.m. EST di giovedì (le 2.41 ora italiana di venerdì mattina). Il conto alla rovescia inizierà lunedì alle 11 p.m. EST (le 6 ora italiana di martedì mattina). Questa missione porterà alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) il quarto equipaggio permanente composto dal comandante russo Yuri Onufrienko e dai due ingegneri di volo americani Carl Walz e Dan Bursch che soggiorneranno per cinque mesi sull’avamposto spaziale. I tre uomini rimpiazzeranno il trio di Spedizione Tre composto dal comandante Culbertson, il pilota Dezhurov e l’ingegnere di volo Tyurin che ha soggiornato sulla ISS per quattro mesi e che tornerà sulla Terra con la Endeavour. L’equipaggio della navetta è composto dal comandante Dom Gorie, il pilota Mark Kelly e dagli specialisti di missione Linda Godwin e Dan Tani. A bordo della navetta anche il modulo italiano MPLM-2 Raffaello al suo secondo volo verso la ISS carico di materiale vario. Il trasferimento degli astronauti dal Centro Spaziale Johnson ad Houston, nel Texas, e la Florida è avvenuto a bordo di cinque jet T-38 atterrati direttamente sulla pista del KSC. Per questa missione, la prima dopo l’inizio della guerra al terrorismo, sono previste misure di sicurezza eccezionali attorno alla base di lancio. Questa missione avrà anche una sua parte dedicata alle vittime degli attentati dell’11 settembre e porterà nello spazio vari simboli fra i quali una bandiera americana recuperata dalle macerie del WTC di New York e un poster con tutte le foto dei poliziotti e vigili del fuoco morti quel tragico giorno. Si tratta della diciassettesima missione della navetta Endeavour e il rientro è previsto per il 10 dicembre al KSC. Nella foto poliziotti armati presidiano l'arrivo degli astronauti.

Fonte: Spaceflight Now 

 

21/11/2001 – Vinci un quiz? Vai nello Spazio! – La società misto Russo/Olandese/USA, la MirCorp, ha in progetto di inviare nello spazio il vincitore di un gioco televisivo nel 2003. La società ha affermato di aver stipulato un accordo con l’Ente spaziale Russo per inviare sulla Stazione Spaziale Internazionale il vincitore di un programma televisivo. Il fortunato vincitore dovrebbe andare nello spazio come facente parte di un equipaggio di una Soyuz diretta verso la ISS per il semestrale cambio di veicolo. Se, per qualche motivo, la Stazione Spaziale Internazionale non fosse disponibile il vincitore del gioco farebbe soltanto alcuni giri attorno alla Terra a bordo della Soyuz. La MirCorp ha comunicato di essere in accordo con la Image World Media di Singapore per la produzione della trasmissione a premi. La MirCorp è stata la prima società privata al mondo ad inviare un turista pagante, il miliardario americano Dennis Tito, nello spazio lo scorso aprile con una Soyuz diretta alla ISS.

Fonte: Space.com

 

16/11/2001 - Razzi russi partiranno dalla Guyana - Con una risoluzione del Consiglio dell'ESA è stato deciso che sarà possibile, per la Russia, utilizzare la base di lancio europea di Korou, in Guyana Francese, per il lancio dei propri vettori Soyuz. Nella risoluzione in pratica si permette a qualsiasi nazione estera di poter richiedere l'utilizzo della base di lancio europea, ovviamente con pagamento delle spese. Il primo lancio di un razzo Soyuz da Korou potrebbe già avvenire nella primavera del prossimo anno. Per i russi poter utilizzare la base equatoriale europea potrebbe permettere l'immissione in orbita carichi maggiori che dalle basi di lancio russe. Korou dispone di due rampe di lancio, una per il vettore Ariane IV e l'altra per il più potente Ariane V.

Fonte: Space.com

 

12/11/2001 - Eseguita la Terza EVA sulla ISS - Si è svolta regolarmente la terza passeggiata spaziale dell'equipaggio di Spedizione Tre a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Il comandante Culbertson e il pilota Dezhurov hanno compiuto una EVA di 5 ore e 4 minuti all'esterno della ISS per completare l'installazione del nuovo modulo russo Pirs. Tutte le notizie più dettagliate e le foto nella nostra pagina dedicata alla missione dell'equipaggio di Spedizione Tre. 

 

31/10/2001 - Prima immagine da Marte - Questa sera, ai controllori della missione del JPL di Pasadena, la festa di Hallowen ha riservato la sorpresa della prima foto inviata dalla sonda Mars Odyssey 2001. Si tratta di un'immagine ripresa all'infrarosso e che mostra il polo sud di Marte con una temperatura della calotta di ghiaccio, composta di anidride carbonica, di circa 120° sotto zero. La foto è stata ripresa il 30 ottobre durante la nona orbita della sonda attorno al pianeta rosso da una quota di 22.000 chilometri. La zona rossastra è dovuta alle nubi riscaldate dall'aria calda mentre la zona bluastra nell'angolo in basso a destra è la temperatura notturna del pianeta (che si trova infatti già in ombra come si nota dalla rappresentazione di Marte nel momento in cui è stata scattata la foto). Questa immagine fa ancora parte di un processo di calibrazione degli strumenti di bordo e, secondo il Dottor Ed Weiler, amministratore della Scienza Spaziale della NASA, questo è soltanto l'anticipo dei risultati che arriveranno prossimamente. 

Fonte: SpaceflightNow 

 

31/10/2001 - Rientrata l'astronauta francese - Questa mattina la Soyuz TM-32 è atterrata regolarmente, nelle steppe del Kazakhstan, con a bordo l'equipaggio della missione Franco-Russa "Andromeda". L'equipaggio composto dal comandante russo Victor Afanasyev, l'ingegnere di volo  Konstantin Kozeev e l'ingegnere di volo dell'Agenzia Spaziale Europea Claudie Haignere ha portato il nuovo veicolo spaziale Soyuz TM-32 alla Stazione Spaziale Internazionale ISS. La permanenza a bordo della ISS è durata otto giorni durante i quali sono stati compiuti diversi esperimenti nel quadro di collaborazione fra il CNES (Agenzia Spaziale Francese) e l'Agenzia Spaziale Russa. Lo sgancio della vecchia Soyuz dalla ISS è avvenuto alle 3.39 ora italiana e poche ore dopo è avvenuta l'accensione dei retrorazzi che l'hanno fatta rientrare nell'atmosfera terrestre ed atterrare alle 6.58 ora italiana. 

Fonte: NASA

 

25/10/2001 – I Russi immettono in orbita satellite militare – Le Forze Spaziali Russe hanno lanciato un satellite militare di comunicazioni dal Cosmodromo di Plesetsk alle 13.34 ora italiana. Un vettore a quattro stadi Molniya-M è decollato dalla rampa di lancio 3 al sito 43 del Centro Spaziale e dieci minuti più tardi ha immesso regolarmente in orbita una veicolo Molniya (Fulmine in russo). Il quarto stadio del razzo vettore verrà riacceso successivamente per portare il satellite nella sua orbita fortemente ellittica di 470x40.000 Km.con un'inclinazione di 62.8 gradi sull'equatore. Questo tipo di satellite, di solito, viene utilizzato principalmente per le comunicazioni militari. Non è dato sapere se questo lancio ha a che fare con la crisi internazionale.

Fonte: Space.com

 

24/10/2001 - Mars Odyssey 2001 raggiunge il pianeta rosso - La sonda spaziale della NASA, Mars Odyssey 2001, è entrata oggi in orbita attorno al pianeta rosso dopo un viaggio durato sei mesi. Nel centro di controllo del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, California, è scoppiato un applauso liberatorio fra gli scienziati ed i tecnici (nella foto) che seguono la missione, alla conferma dell'immissione in orbita avvenuta alle 7.55 p.m. del 23 ottobre (le 2.55 ora italiana del 24 ottobre). L'accensione del motore per inserirsi nell'orbita era avvenuta circa 30 minuti prima. La sonda era poi sparita dietro il pianeta e soltanto dopo 20 minuti era arrivato il segnale tanto atteso che dimostrava che la manovra era perfettamente riuscita inserendo la Odyssey in una lunga orbita ellittica di 19 ore. Questa è la prima sonda USA che raggiunge felicemente Marte dopo i due fallimenti consecutivi della Mars Climate Orbiter e della Mars Polar Lander del 1999.  Ora la sonda dovrà effettuare una manovra di aereofrenata, che inizierà il 26 ottobre e della durata di 70 giorni, utilizzando gli alti strati dell'atmosfera marziana per rallentare la velocità ed inserirsi in un'orbita definitiva circolare a circa 400 chilometri e del periodo di due ore per poi iniziare il lavoro scientifico a gennaio del 2002. 

Fonte: JPL - Mars 2001 Odyssey

 

23/10/2001 - Soyuz TM-33 aggancia la ISS - Con una perfetta manovra l'equipaggio della Soyuz TM-33, composto dal comandante Afanasyev e gli ingegneri di volo, la francese Haignere e il russo Kozeyev, ha attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Tutti i dettagli e le foto alla nostra pagina dedicata alla stazione spaziale, Equipaggio Tre giorno per giorno.

 

22/10/2001 – Tris di satelliti con vettore indiano – Un veicolo di lancio dell’India PSLV ha immesso regolarmente in orbita tre satelliti sperimentali. Alle 6.53 ora italiana, dal Centro Spaziale Indiano di Sriharikota, situato vicino al Golfo del Bengala, un razzo vettore PSLV (Polar Satellite Launch Veichle) è partito dalla rampa di lancio con a bordo tre satelliti sperimentali: TES, BIRD e PROBA. Il vettore a quattro stadi ha rilasciato TES e BIRD in un’orbita solare sincrona di 568 Km. di quota e successivamente ha compiuto un’ulteriore accensione per inserire PROBA in un’orbita ellittica di 568x638 Km. TES (Technology Experiment Satellite – Satellite Tecnologico Sperimentale) è di costruzione indiana, pesante 1108 Kg. e serve per testare nuove tecnologie di comunicazioni e rilevazione satellitare. BIRD (Bispectral Infrared Detector – Sensore Bispettrale Infrarosso), è un satellite della Germania e pesa soltanto 92 Kg., ed il suo scopo è dimostrare nuove tecnologie di telerilevamento e concezione di satelliti di piccole dimensioni. A bordo una strumentazione infrarossa basata su un doppio spettro per poter simultaneamente acquisire immagini stereo del terreno e della vegetazione. PROBA (Project for On-Board Autonomy – Progetto di Autonomia a Bordo), è un satellite europeo di 94 kg. e la su missione consiste nel dimostrare la possibilità di costruire satelliti che possono prendersi cura di se stessi dai guasti fino alla pianificazione delle comunicazioni o degli esperimenti scientifici a bordo. A questo scopo PROBA trasporta tre carichi scientifici che lavorano sul campo dell’osservazione terrestre, il monitoraggio delle radiazioni ed uno studio sull’impatto dei detriti. Frederic Teston, direttore del progetto PROBA ha affermato che: "PROBA è parte di un obiettivo dell’ESA di promuovere missioni tecnologiche usando piccoli satelliti". Questo era il primo lancio di un vettore PSLV, che impiega quattro stadi e sei booster, fin dal maggio del 1999, quando immise in orbita tre satelliti. Nella sua storia il PSLV è stato lanciato sei volte, cinque delle quali, con successo. Nell'illustrazione il satellite indiano TES.

Fonte: Spaceflight Now 

 

21/10/2001 – Prima donna europea verso la ISS – Con un perfetto lancio, avvenuto dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakstan, alle 12.59 p.m. ora di Mosca (le 10.59 ora italiana) è stata immessa in orbita la capsula Soyuz con a bordo due cosmonauti russi e la prima donna europea, la francese Claudie Haignere del CNES (Centro Nazionale Studi Spaziali), destinata a visitare la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). La Soyuz TM-33 si è separata regolarmente dal razzo nove minuti dopo il lancio ed ha raggiunto la sua orbita. Haignere, che nel 1996 è diventata la prima donna francese nello spazio, ha il compito di ingegnere di volo durante questa missione di dieci giorni assieme ai due comonauti russi, il comandante Viktor Afanasyev e l'ingegnere di volo Konstantin Kozeyev. La Haignere, 44 anni, è un medico reumatologo ed esperto in neuroscienze ed è stata due settimane a bordo della MIR nel 1996 compiendo studi sull’assenza di peso e gli effetti sul corpo umano. L’obiettivo principale di questa missione, ribattezzata Andromeda, è di portare la nuova capsula Soyuz alla stazione spaziale. Infatti la Soyuz viene utilizzata come scialuppa di salvataggio della ISS nel caso di un’emergenza e viene rimpiazzata ogni sei mesi. L’attracco è previsto per martedì ed il soggiorno della Haignere, Afanasyev e Kozeyev durerà otto giorni durante i quali compiranno esperimenti. Il rientro è previsto per il 31 ottobre a bordo della vecchia Soyuz ora attraccata alla ISS. A bordo della ISS si trova, dall’agosto scorso, attualmente l’equipaggio di Spedizione Tre composto dal comandante Frank Culbertson ed gli ingegneri di volo russi Vladimir Dezhurov e Mikhail Tyurin. Nella foto l'astronauta francese nell'abitacolo della Soyuz.

Fonte: Space.com 

 

17/10/2001 - L'amministratore della NASA rassegna le dimissioni - Daniel S. Goldin, amministratore dell'ente spaziale americano dall'aprile del 1992, ha rassegnato oggi le proprie dimissioni dall'incarico. Goldwin, 61 anni, è stato il più longevo amministratore della NASA. Almeno fino al 17 novembre rimarrà in carica nell'attesa che il governo Bush nomini il suo successore. Durante quasi dieci anni sotto la sua amministrazione la NASA ha varato la nuova filosofia del "veloce, migliore e meno costoso" che ha permesso, in un momento di tagli ai finanziamenti dell'ente, di produrre programmi di alto valore scientifico rimanendo negli standard di sicurezza. Grazie alla sua direzione ed alle riforme effettuate è riuscito a ridurre le spese aumentando la produttività ed il numero dei lanci spaziali. Sotto la sua guida ha preso forma la più grande impresa spaziale dopo la conquista della Luna, la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ed abbassato i costi della navetta spaziale di un terzo. Goldwin inoltre ha contribuito in modo massiccio al rilancio dell'esplorazione del pianeta Marte ed alla possibilità di piccole e medie imprese di entrare nel businnes dello spazio. Nella foto Goldwin ripreso accanto al modellino del rover Sojourner che viaggiò sul pianeta rosso nel 1997.

Fonte: NASA 

 

16/10/2001 – Lanciato QuickBird – Con un perfetto lancio, avvenuto alle 20.51 ora italiana dalla base di lancio di Vandenberg, in California, è stato messo in orbita il satellite fotografico commerciale QuickBird. Dopo l’accensione del razzo vettore Delta2 (7320) sulla rampa SLC-2W, il volo è proseguito regolarmente fino a 11 minuti quando il secondo stadio, con agganciato il satellite sulla sua sommità, è stato spento ed è rimasto in attesa 44 minuti prima della riaccensione di 11 secondi per circolarizzare l’orbita. A questo punto il QuickBird è stato rilasciato sulla sua orbita alta 450 chilometri. QuickBird è un satellite con a bordo apparecchiature per la ripresa di immagini con una risoluzione (ottenuta grazie all’orbita più bassa rispetto ai suoi rivali) in bianco e nero mai raggiunta da un satellite commerciale: 61 centimetri! Questo gli dà un vantaggio sul suo concorrente Ikonos che raggiunge "soltanto" la risoluzione di un metro. La DigitalGlobe, proprietaria di QuickBird, è entusiasta del lancio riuscito dopo aver perso ben due satelliti precedentemente. Il Delta 2 era al suo 44° lancio consecutivo riuscito fin dal 1997. In totale sono 272 i lanci riusciti su 288 dal 1960. QuickBird entrerà in attività a febbraio 2002 e le sue immagini saranno disponibili sia alle aziende che ai privati od enti governativi. Le sue immagini potranno essere utilizzate  a fini di mappatura del terreno, agricoltura, pianificazione urbana, monitoraggio dell’ambiente e, perché no, da privati cittadini che magari vogliono fotografare casa propria dall’orbita. Fino a questo momento non ci sono notizie che il Governo degli Stati Uniti abbia richiesto immagini dell’Afghanistan alla DigitalGlobe quando queste saranno disponibili. A proposito di questo argomento, dalla scorsa settimana tutte le immagini del paese orientale riprese da Ikonos sono state acquistate in esclusiva dal governo USA per bloccare il possibile utilizzo di queste immagini da parte dei terroristi. Nella foto il momento del distacco dei booster del Delta2.

Fonte: SpaceflightNow 

 

12/10/2001 - Mars 2001 Odyssey vicina al pianeta rosso - Mancano ormai meno di due settimane all'inserimento della sonda della NASA Mars 2001 Odyssey ed al JPL gli scienziati ed i tecnici del progetto sono impegnati in pieno nelle manovre finali di correzione della rotta che permetterà alla sonda di inserirsi n orbita marziana. Se tutto andrà come previsto il 23 ottobre la Mars 2001 Odyssey accenderà i suoi retrorazzi ed eseguirà una manovra di aereofrenata negli strati alti dell'atmosfera di Marte. Venti minuti dopo al JPL di Pasadena, Texas, dovrebbe arrivare la conferma della manovra riuscita. Dopo gli ultimi fallimenti: la Mars Climate Orbiter nel 1999 ed alcuni mesi dopo, il Mars Polar Lander, questo dovrebbe risollevare le sorti dell'esplorazione marziana della NASA. Purtroppo uno degli strumenti di bordo ha iniziato a fare i capricci ad agosto; si tratta di MARIE, dedicato allo studio dell'ambiente attorno al pianeta in vista di future missioni umane. Comunque i tecnici sono speranzosi di poter riattivare lo strumento dopo che la sonda si sarà inserita in un'orbita stabile. 

Fonte: Space.com

 

11/10/2001 - Nuovo satellite spia lanciato dagli USA - A solo cinque giorni dal lancio precedente gli USA hanno messo in orbita un nuovo satellite spia. Il lancio è avvenuto alle 2.32 ora italiana dalla Base di Lancio di Cape Canaveral, pad SLC-36/B, per mezzo di un vettore Atlas 2AS (AC-162) ed il satellite è stato regolarmente immesso in orbita 29 minuti dopo con la spinta finale di uno stadio Centaur. Questo era il 58° lancio di successo consecutivo di un Atlas dal 1993. Data la segretezza del carico utile gli esperti del settore hanno fatto supposizioni sulla reale natura del carico anche se la più accreditata sembra essere quella che vedrebbe un nuovo tipo di satellite di trasmissione dei dati fra gli altri satelliti spia in orbita, come quello lanciato il 5 ottobre. Anche se questo lancio era programmato da mesi è indubbio che il suo utilizzo, nella guerra del mondo occidentale contro il terrorismo dei fondamentalisti Islamici, sarà molto importante. La missione era gestita dalla società privata ILS, una joint venture USA/Russia che commercializza i vettori Atlas americani e Proton russi. Nella foto il razzo sulla rampa poco prima del lancio.

Fonte: Spaceflight Now

 

8/10/2001 - Prima EVA dal Pirs - Oggi, alle 16.23 ora italiana i due cosmonauti russi Vladimir Dezhurov e Mikhail Tyurin hanno aperto il portello del modulo Pirs e sono usciti per effettuare la prima passeggiata spaziale effettuata da un equipaggio della ISS senza che vi fosse la navetta attraccata. Durante la loro permanenza all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale hanno eseguito una serie di operazioni per collegare vari cavi telemetrici ed energetici fra il modulo Pirs e il modulo di servizio Zvezda. All'interno di ISS è rimasto il comandante Culbertson a coordinare l'operazione. Installati anche alcuni passamani, un'antenna e una specie di asta che servirà per movimentare materiale. Alle 21.21, dopo 4h.58m., i due cosmonauti concludevano la 27° EVA per la costruzione della ISS, la 100° nella storia dell'astronautica russa. La prossima EVA, delle tre previste per l'euipqggio di Spedizione Tre, si svolgerà il 15 ottobre prossimo e vedrà impegnati ancora Dezhurov e Tyurin. Nella foto i due cosmonauti russi all'esterno del modulo Pirs.

Fonte: NASA

 

5/10/2001 – Titan IV lancia satellite spia – Un razzo vettore Titan IV/B, il più potente missile USA senza equipaggio, è stato lanciato venerdì alle 23.21 ora italiana, dalla base di lancio di Vandemberg, complesso SCL-4E, in California. A bordo un carico segreto del National Reconnaissance Office (Ufficio Nazionale di Ricognizione) NRO. Molto probabilmente il satellite a bordo del Titan è un Keyhole (letteralmente buco della serratura) capaci di inviare a Terra immagini con una risoluzione elevatissima e che, molto probabilmente, venga utilizzato per localizzare obiettivi militari nella lotta contro il terrorismo. L’immissione in orbita è avvenuta regolarmente dopo 9m.32s. dal lancio ed i parametri orbitali sono di un’inclinazione sull’equatore di 97.9°. I satelliti del tipo Keyhole hanno telecamere sia nell’ottico che nell’infrarosso e la loro forma ricorda quella del Telescopio Spaziale Hubble. Questo era il 31° lancio riuscito del Titan IV in 33 voli. Nella foto il Titan mentre sbuca dalle basse nubi che sovrastavano Vandemberg.

Fonte: Spaceflight Now 

 

29/9/2001 - Primo lancio dall'Alaska - E' decollato dalla base di lancio di Kodiak, in Alaska, il razzo vettore Athena 1 con a bordo ben quattro satelliti del programma "Kodiak Star Mission". Il lancio è avvenuto alle 10.40 p.m. EDT (le 6.40 ora italiana del 30 settembre) inaugurando il complesso di lancio posto sull'isola di Kodiak, nell'Alaska. Anche il razzo vettore Athena 1, costruito dalla Lockheed Martin, era al suo volo inaugurale che è stato un vero successo. Dei quattro satelliti a bordo tre sono del Dipartimento della Difesa: PICOSat, PCSat e Sapphire, mentre il quarto: Starshine 3 è della NASA. Si tratta comunque di satelliti di piccole dimensioni. PICOsat serve per dimostrare diverse applicazioni di ricerche di vario tipo come tecnologia dell'isolamento alle vibrazioni, osservazioni ionosferiche e caratteristiche di batterie a polimeri ed è stato costruito dal Surrey Satellite Technology Limited (SSTL) nel Regno Unito. PCsat è invece un satellite per radioamatori con caratteristiche di posizionamento ed è stato costruito dai marinai del United States Naval Academy. Shappire è un microsatellite costruito dagli studenti della Stanford University e Washington University-St. Louis ed a bordo si trova un sensore infrarosso ed una camera digitale e sintetizzatore vocale. Invece il satellite della NASA, Starshine 3, è una sfera di circa un metro di diametro ricoperta di specchietti e che viene utilizzato a scopo educativo dagli studenti delle scuole medie che possono rintracciarlo nel cielo notturno e seguirne così l'orbita. Nella foto il momento del decollo del vettore Athena 1. 

Fonte: Spaceref

 

26/09/2001 – Ariane IV nuovo successo – Il vettore europeo Ariane ha centrato un nuovo successo oggi quando, dalla base di lancio di Kourou, nella Guyana Francese, ha messo in orbita il satellite per telecomunicazioni Atlantic Bird 2. Il lancio è avvenuto alle 1.21 ora italiana ed era stato rinviato di circa 49 minuti dal previsto per dare modo di resettare i sistemi dopo che, il Centro Controllo, aveva scoperto misteriosi segnali inviati al razzo. Dopo 20 minuti dal lancio il satellite è stato regolarmente sganciato dall’ultimo stadio del vettore europeo ed inserito su un’orbita temporanea di 299.6 Km x 35.900 Km ed inclinazione 7°. Atalntic Bird2 accenderà i propri motori la prossima settimana per circolarizzare l’orbita geostazionaria posta ad 8° di longitudine Ovest. Questo satellite era stato destinato originariamente al lancio su un Ariane 5, ma il fallimento del 12 luglio lo aveva fatto spostare sul vecchio tipo di vettore. Atlantic Bird 2 appartiene alla compagnia Eutelsat e sarà dedicato a servire come ponte di collegamento fra le Americhe e Europa, Africa ed Asia. Le sue 27 antenne permetteranno di trasmettere immagini, radio, dati, applicazioni Internet e network commerciali. Dopo il lancio il satellite è stato dedicato a Guglielmo Marconi che, proprio cento anni fa, eseguiva la prima trasmissione radio senza fili dall’Europa agli USA. V-144 era il quindicesimo ed ultimo volo di un vettore Ariane IV modello 44P, ovvero con quattro booster a combustibile solido. Intanto continuano i lavori alla Arianespace per far tornare in servizio il vettore Ariane 5. Le cause del fallimento sono ormai stabilite e corrette e il motore Aestus ha condotto circa 60 test di accensione. Adesso la probabile data di rientro in servizio, del più potente vettore europeo, sembra essere il gennaio 2002. Questo di oggi era il 64° lancio riuscito consecutivo di un Ariane IV che in totale ha eseguito 106 lanci fallendone soltanto tre. Nella foto due momenti del lancio di Ariane V-144.

Fonte: Arianespace 

 

25/09/2001 – DS1 sopravvive all’incontro cometario – La sonda della NASA Deep Space 1 ha superato brillantemente l’incontro con la cometa Borrelly ed ha inviato a Terra delle spettacolari immagini ravvicinate del suo nucleo. La DS1 è passata soltanto a circa 2.200 chilometri di distanza dal nucleo della cometa Borrelly lo scorso sabato e, al contrario di tutte le previsioni, ha passato indenne la chioma della cometa. I dati preliminari mostrano aspetti molto interessanti della cometa. La foto del nucleo è la più dettagliata mai ripresa, con una risoluzione di 45 metri per pixel. Le dimensioni del nucleo sono di circa 8 chilometri di lunghezza per 4 di diametro che danno una forma vagamente a palla da rugby. La superficie è caratterizzata da rilievi, crepacci, pianure e molte zone con materiale molto scuro. "Queste immagini ci hanno mostrato che il nucleo di una cometa è molto più complesso di quanto avessimo mai immaginato" ha dichiarato Larry Soderblom del Servizio Geologico USA e capo della squadra che si occupa delle immagini di DS1. Oltre alle foto sono stati utilizzati diversi strumenti di bordo come lo spettrometro che ha misurato un’asimmetria della distribuzione della polvere e dei gas attorno al nucleo. Questo fatto è stato spiegato, dallo scienziato David Young dell’Università del Michigan e capo della squadra scientifica della sonda DS1, in modo preliminare, durante una conferenza stampa tenuta ieri, dal fatto che sembra che soltanto una parte del nucleo della cometa sia attivo. Anche il motivo per cui la sonda è riuscita a passare indenne attraverso le polveri è, probabilmente, dovuto al fatto che dal lato in cui si è avvicinata l’attività era molto minore. Per quanto riguarda invece i dati dello spettroscopio che serviranno per conoscere il materiale che compone la superficie della cometa dovremo attendere ancora alcuni giorni. Ora la piccola sonda Deep Space 1 potrebbe continuare il suo viaggio e forse essere destinata ad incontrare qualche altro corpo minore del sistema solare anche se il suo serbatoio di idrazina, il combustibile usato per i cambi di rotta, comincia ad essere quasi vuoto. La Ds1, oltre ad aver dimostrato la perfetta funzionalità di un motore ad ioni, è stata utilizzata per sperimentare altre 11 nuove tecnologie per il volo spaziale. 

Fonte: Spaceflight Now                Sito ufficiale: http://nmp.jpl.nasa.gov/ds1/

 

21/09/2001 – Taurus fallisce il lancio – Due satelliti, che dovevano dare una nuova prospettiva del pianeta Terra, non hanno raggiunto l’orbita prevista e sono caduti nell’Oceano Indiano. Il lancio era avvenuto con un razzo vettore Taurus a quattro stadi lanciato dalla base di lancio di Vandemberg, in California, alle 20.49 ora italiana. Taurus (modello 2110), che aveva a bordo i satelliti OrbView-4 e QuikTOMS, è decollato regolarmente ed il primo stadio Castor 120 ha funzionato fino a 85 secondi dal lancio. A questo punto si è spento ed è entrato in funzione il secondo stadio Orion 50S ma a questo punto il razzo ha iniziato a virare verso sinistra e poi verso destra prima di riprendere la sua rotta originaria. Purtroppo l’energia persa nelle virate non ha permesso di raggiungere l’orbita di sicurezza ed i due satelliti a bordo, nonostante siano stati rilasciati perfettamente, sono poi ricaduti sulla Terra. OrbView-4, pesante 355 chilogrammi, era un satellite destinato a riprendere immagini ad alta risoluzione della superficie terrestre che poi sarebbero state vendute sia ad enti civili che militari. A bordo si trovavano tre tipi di telecamere, una in bianco e nero con risoluzione di un metro, una a colori (multispettro) con risoluzione 4 metri ed infine un tipo sperimentale chiamata "hyperspettrale" appartenente all’Aviazione USA. Con quest’ultima, lanciata nello spazio per la prima volta, la Difesa USA sperava di poter identificare depositi di armi biologiche e chimiche e le truppe nemiche nascoste sotto il fogliame. Invece QuikTOMS, pesante 162 chilogrammi, era un satellire della NASA destinato a misurare l’Ozono dell’atmosfera. A bordo del quarto stadio si trovavano anche delle piccole urne di ceneri umane che la compagnia americana Celestis offre di spedire nello spazio; ovviamente anche queste sono precipitate nell’Oceano Indiano. Il fallimento del Taurus è il primo di questo vettore dopo che i primi cinque lanci, avvenuti dal 1994 al 2000, erano stati tutti un successo. La Orbital Sciences, che gestisce i lanci del Taurus ed anche del Pegasus, ha istituito una squadra investigativa per scoprire le cause del fallimento. Il fatto che il problema sia comparso sul motore Orion 50S, lo stesso che si trovava a bordo del Pegasus durante il fallito lancio dell’X-43 (vedi le notizie precedenti), ha fatto indirizzare le indagini verso quella direzione. Nelle tre foto il lancio ed il momento in cui il secondo stadio del Taurus ha iniziato le virate.

Fonte: Spaceflight Now

 

20/9/2001 - Deep Space 1 pronta all'incontro con la cometa - La sonda della NASA Deep Space 1, divenuta famosa per essere stata la prima ad utilizzare nello spazio un motore ad ioni, incontrerà la cometa Borrelly il 22 settembre alle 22.30 ora italiana. Si tratterà di passare a soltanto 1200 chilometri dal suo nucleo. L'incontro sarà fatale per la sonda perché DS1 non è stata costruita per resistere agli impatti della polvere espulsa dalla cometa e che la colpiranno alla velocità di circa 16 chilometri al secondo. La speranza degli scienziati del JPL di Pasadena, che seguono questa ormai vetusta sonda, è che riesca a resistere abbastanza per poter inviare una serie di dati sul nucleo e sulla chioma della Borrelly. La DS1 venne lanciata nell'ottobre del 1998 e nonostante alcuni problemi incontrati inizialmente è riuscita a dimostrare il prefetto funzionamento ed utilizzo di un motore ad ioni nello spazio oltre ad altre innovazioni. Adesso ha superato di tre volte il suo limite di vita prefissato e questo incontro con la cometa Borrelly viene considerato un ultimo bonus da poter spendere prima che essa cessi di vivere. In questo momento la cometa Borrelly si trova a circa 200 milioni di chilometri dal Sole ed è abbastanza attiva. Nell'illustrazione la sonda mentre si avvicina alla cometa.

Fonte: Spaceflight Now                Sito ufficiale: http://nmp.jpl.nasa.gov/ds1/

 

17/9/2001 - Il modulo Pirs aggancia la ISS - Alle 2.05 ora italiana è attraccato regolarmente, in modo automatico, alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) il nuovo modulo di costruzione russa "Pirs" (molo in russo). Il lancio era avvenuto il 14 settembre dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, alle 1.35 ora italiana a bordo di un vettore Soyuz modificato e dopo due giorni di "inseguimento" è giunto oggi a destinazione agganciandosi al modulo Zvezda. Pirs è un modulo che aggiunge un nuovo portello di aggancio per le capsule russe Soyuz o Progress ed inoltre permette anche di poter effettuare delle passeggiate spaziali (EVA) con le tute di fabbricazione russa. Il modulo è lungo quasi cinque metri e permette anche di essere utilizzato per stivare del materiale. Il suo primo utilizzo avverrà in ottobre quando i due cosmonauti dell'equipaggio di Spedizione Tre, Dezhurov e Turin, usciranno all'esterno per completare la sua sistemazione. Nella foto il modulo Pirs (in basso al centro) mentre si avvicina alla ISS (sulla sinistra). Il modulo vero e proprio è la parte bianca di sinistra mentre il resto è la parte propulsiva che verrà poi sganciata nello spazio.

Fonte: Space.com

 

13/9/2001 - La tragedia di New York vista dallo spazio - Il tremendo attacco terroristico di New York, avvenuto l'11 settembre alle ore 8.45 a.m. (le 14.45 ora italiana) e che causato migliaia di vittime, è stato fotografato anche dallo spazio. I tre uomini di equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale hanno ripreso questa eccezionale immagine di New York e si nota molto bene la gigantesca colonna di fumo che si alza da Manhattan (evidenziata con il circoletto rosso). La foto è stata tratta da una ripresa video effettuata il giorno dopo la strage. Anche un satellite civile di riprese della superficie terrestre: l'IKONOS, ha effettuato una fotografia sorvolando la costa est degli Stati Uniti il giorno seguente all'attentato. La risoluzione di questa seconda foto è certamente migliore ed è dovuta alla capacità delle apparecchiature di questo satellite di riuscire a distinguere dettagli di circa un metro. In questa seconda foto si vede benissimo l'enorme zona distrutta in cui fino a pochi giorni fa vi era il complesso del World Trade Center con le sue due torri gemelle alte oltre 400 metri. L'equipaggio della ISS si è detto rattristato per tutte le perdite di vite umana ed ha espresso la speranza che giustizia venga fatta e che gli organizzatori di questa strage siano individuati al più presto. Intanto tutti i centri della NASA che erano stati temporaneamente chiusi per motivi di sicurezza dopo gli attentati di New York e Washington sono tornati alla normalità il 14 settembre e la preparazione della missione shuttle STS-108, prevista per novembre, prosegue regolarmente. Previsto per venerdì 14 settembre il lancio del nuovo modulo russo "Pirs" dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazhastan e diretto verso la ISS.

Fonte: CNN

 

4/9/2001 - Mini Station 1, il primo hotel nello spazio - La società privata MirCorp e le russe RSC Energia e Rosaviacosmos hanno firmato un accordo per la costruzione, entro il 2004, della prima stazione spaziale privata a scopo commerciale e turistico. Mini Station 1, questo il nome del piccolo avamposto spaziale, avrebbe le dimensioni delle prime stazioni sovietiche Salyut e con la possibilità  di poter ospitare, per un periodo di 20 giorni, un equipaggio di tre persone. Mini Station 1 avrebbe la capacità di attracco sia per le capsule abitate Soyuz che per i cargo automatici Progress che porterebbero i rifornimenti necessari. La sua vita operativa dovrebbe essere sui 15 anni. La MirCorp è una società mista con la sua sede principale ad Amsterdam e sedi a Mosca ed a Alexandria, in Virginia, USA. La MirCorp è stata la prima società privata a far volare nello spazio il primo turista pagante, Dennis Tito, nell'aprile di quest'anno, portandolo fino alla Stazione Spaziale Internazionale ISS, a bordo di una Soyuz assieme a due cosmonauti russi. La Rosaviacosmos è l'agenzia statale che coordina i programmi spaziali della Federazione Russa e la RSC Energia è l'industria dalla quale sono uscite la MIR e i moduli russi della ISS. L'utilizzo della Mini Station 1 potrà essere sia quello di turismo, ospitando un passeggero pagante alla volta,  che a scopo commerciale con piccoli esperimenti e produzioni di materiali a gravità ridotta. Nell'illustrazione la Mini Station 1 (colore chiaro) con attraccate una capsula Soyuz ed un cargo Progress.

Fonte: MirCorp

 

3/9/2001 - Astrotopi nello spazio - La Mars Society, una società internazionale con capitali privati frutto di donazioni fondata per promuovere la conquista del pianeta rosso, ha presentato un progetto: Translife, per inviare nello spazio un gruppo di topolini. Lo scopo è quello di provare le condizioni di gravità ridotta a circa 1/3 di quella terrestre e quindi molto simile a quella del pianeta Marte. Si tratterà di una capsula di forma conica molto simile al modulo di comando delle missioni Apollo ma soltanto di un metro di diametro. Al suo interno, in un ambiente confortevole, gli astrotopi dovranno rimanere per circa due mesi in modo che gli scienziati a Terra possano studiare la loro procreazione e, se possibile la vita fino all'età adulta dei nati nello spazio. Oltre ai topi sarà possibile inserire nella capsula anche altri piccoli animali e piante. Il primo volo di Translife è previsto per l'inizio del 2003 per mezzo di un razzo vettore convenzionale o forse una navetta della NASA. Il costo stimato dovrebbe rimanere sui 2 milioni di $ (circa 2 milioni di €), una cifra veramente piccola nel campo spaziale. Robert Zubrin, il direttore esecutivo di Mars Society, si è detto convinto che questo tipo di esperimento potrà aiutare la NASA nel capire se la gravità artificiale, indotta dalla lenta rotazione della capsula, possa aiutare un equipaggio a superare meglio i problemi relativi all'assenza di peso. Nei piani futuri la Translife potrà viaggiare anche fino a Marte per simulare il tempo necessario ad un viaggio con esseri umani. La capsula, una volta terminata la missione rientra sulla Terra per permettere agli scienziati di studiare i topolini dopo il loro viaggio nello spazio. Diverse università stanno studiando la progettazione della capsula e fra questi il famoso MIT (Massachusetts Institute of Technology), il California Institute of Technology e l'Università del Colorado. Nell'illustrazione uno spaccato della capsula Translife.

Fonte: Mars Society

 

30/8/2001 - Ariane IV, nuovo lancio riuscito - Ad un mese e mezzo di distanza dal fallimento del più potente vettore europeo Ariane 5, il "vecchio" Ariane IV ha riscattato l'onore dell'Europa spaziale mettendo regolarmente in orbita il satellite Intelsat 902. Il lancio ha avuto luogo alle 8.46 ora italiana dalla base di lancio di Kuorou, nella Guiana Francese. Venti minuti dopo il lancio il satellite si è separato dal terzo stadio del vettore europeo e ha iniziato il suo viaggio di trasferimento verso l'orbita geostazionaria. Intelsat 902, gestito dalla società Intelsat, permetterà la trasmissione di servizi di telecomunicazioni, compresa la TV ad alta definizione, per l'Europa, l'Africa, l'Asia e l'Australia. Ariane V-143 è stato il 63° lancio consecutivo riuscito di questo vettore, un vero record di affidabilità. Intanto Arianespace, la società che gestisce il vettore europeo, ha scoperto il motivo che ha causato il fallimento di Ariane 5 il 12 luglio scorso. L'errato inserimento in orbita dei due satelliti è stato dovuto ad un problema con il motore dello stadio superiore di Ariane 5. Ora che il problema è stato trovato e risolto la ripresa dei voli, del più potente razzo vettore europeo, è prevista per novembre prossimo. Intanto Ariane IV riempirà questo momentaneo vuoto lanciando altri satelliti al posto del suo fratello maggiore, il primo lancio è previsto per il 25 settembre con a bordo l'Atlantic Bird 2. Nella foto il momento del lancio di Ariane V-143.

Fonte: Space.com

 

29/8/2001 - Successo del volo inaugurale del razzo Giapponese H2-A - Finalmente, dopo un ennesimo rinvio, è stato lanciato con pieno successo il nuovo razzo vettore giapponese H2-A. Erano le 9 ora italiana quando, dal Centro di Lancio di Tanegashima, una piccola isola posta a circa mille chilometri da Tokio, è decollato il razzo H2-A con a bordo due satellite sperimentali. Questo lancio era considerato dalla NASDA (Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dello Spazio) di importanza vitale per il programma spaziale del Sol Levante a causa dei duplici fallimenti del 1998 e 1999. A bordo di questo primo esemplare vi era un satellite di prova del peso di circa tre tonnellate che è stato immesso in orbita a circa 270 chilometri di altezza. Problemi tecnici avevano già rinviato il lancio del nuovo vettore in febbraio e la scorsa settimana. Il programma H2 aveva visto il primo lancio nel 1994 ma poi i 2 lanci falliti negli anni scorsi avevano procurato una perdita (oltre che di milioni di Yen) di fiducia nel programma. Ecco che la NASDA, nonostante i vari tagli al suo bilancio, decise di puntare su una versione migliorata del vettore, la H2-A. Con questo razzo, concepito essenzialmente per entrare in concorrenza nel mercato dei lanci commerciali, il Giappone spera di poter acquisire commesse togliendole all'europeo Ariane ed agli Stati Uniti e Russia. Entro due anni la capacità di carico di H2-A dovrebbe passare dalle quattro alle oltre sette tonnellate e mezzo di carico da poter piazzare in orbita. Nella foto il razzo vettore H2-A durante il lancio di oggi.

Fonte: CNN

 

26/8/2001 - Proton mette in orbita satellite militare Russo - Una razzo vettore Proton-K è stato lanciato alle 22.35 ora italiana, dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan immettendo in orbita un satellite militare russo. Il lancio era previsto inizialmente per venerdì ma improvvisi problemi tecnici avevano consigliato un rinvio. Nessuna ulteriore informazione è trapelata sul tipo di carico militare trasportato. Questo è il quarto lancio di quest'anno di un razzo Proton.

Fonte: CNN- Reuters

 

23/8/2001 - Progress 5 attracca regolarmente alla ISS - Il cargo automatico Progress 5 ha attraccato regolarmente al portello di poppa del modulo Zvezda alle 4.51 a.m. CET (le 11.51 ora italiana) dopo un viaggio di due giorni seguito al lancio dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan. Alcuni minuti dopo l'attracco sono stati fissati i vari ganci  e si è così formato una chiusura stabile e sigillata fra i veicoli. I portelli sono stati aperti ed è così iniziato lo scarico di oltre una tonnellata e mezza di materiale da parte dell'equipaggio di Spediizione Tre composto dal comandante Frank Culbertson, il pilota Vladimir Dezhurov e l'ingegnere di volo Mikhail Tyurin.

Fonte: NASA

 

22/8/2001 - Discovery atterra regolarmente in Florida - La navetta spaziale Discovery ha concluso la sua missione alle 1.23 p.m. (le 21.23 ora italiana) sulla pista del Centro Spaziale Kennedy, in Florida alla seconda opportunità della giornata, dato che la prima era saltata per una piccola pioggia nella zona di atterraggio. A bordo i quattro astronauti della navetta e i tre di Spedizione due che rientrano sulla Terra dopo aver passato 167 giorni nello spazio. Tutti i dettagli e le foto della missione alla nostra pagina dedicata alla missione Discovery STS-105. Nella foto il momento dell'atterraggio della navetta spaziale Discovery sulla pista del KSC, in Florida. 

Fonte: NASA

 

21/8/2001 - Partito il Progress diretto alla ISS - Il 1661° lancio di un veicolo Soyuz è avvenuto con successo dal Cosmodromo di Baikonur , nel Kazakhstan. Il lanciatore è decollato in perfetto orario alle 3.24 p.m. locali (le 11.24 ora italiana) e il cargo automatico Progress è stato regolarmente inserito in orbita. Si tratta del quinto cargo Progress diretto verso la Stazione Spaziale Internazionale. Il suo arrivo è previsto per il 23 agosto alle 5 a.m. (le 12 ora italiana). A bordo si trovano vari rifornimenti: cibo, ossigeno, combustibile e vestiario. Per liberare il portello e fare posto all'arrivo del nuovo cargo automatico il vecchio Progress 4 verrà sganciato, domani, carico di vari rifiuti e fatto precipitare sulla Terra.

Fonte: STARSEM

 

19/8/2001 - Eseguite regolarmente entrambe le passeggiate spaziali sulla ISS - Ieri si è conclusa la seconda EVA dei due astronauti americani Barry e Forrester che hanno installato importanti attrezzature all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale. Foto e maggiori dettagli alla nostra pagina dedicata alle missione STS-105.

 

14/8/2001 - L'aereo per Marte supera un'importante test - Planando dolcemente da un'altezza di oltre 30 chilometri sopra l'Oregon, un modello di aereo teleguidato ha dimostrato che un giorno potrebbe volare sul pianeta Marte. Il modello si chiama "Orville" in onore di uno dei due fratelli Wright che,  il 17 dicembre 1903, volarono per la prima volta con un aereo. I test sono condotti dal Centro di Ricerche Ames della NASA di Moffett Field, California. Questo test ad alta quota ne segue un'altro eseguito a bassa quota lo scorso mese da un modello gemello di nome "Wilbur". L'aereo è stato portato alla quota prefissata tramite un pallone riempito di elio, partito dall'aeroporto di Tillamook, in Oregon, e poi è stato sganciato per dimostrare l'efficienza aerodinamica del prototipo Orville 731. Andy Gonzales, ingegnere a capo dei test di volo, si è mostrato entusiasta sul risultato del volo di oggi: "E' stato un grande volo ed oggi è andato tutto per il meglio. Sembra che abbiamo raggiunto tutti i risultati del test." Il modello di aereo ha delle dimensioni molto ridotte: circa un metro di fusoliera e due di apertura alare. Larry Lemke, il direttore del Centro Ames per gli studi di mobilità su Marte, ha affermato: "L'idea di inviare un aereo su Marte è venuta fuori una venticinquina di anni fa ma soltanto negli ultimi cinque è cresciuta in popolarità. Penso che l'aereo giocherà un ruolo principale nell'esplorazione del pianeta rosso. Il modello che ha compiuto il volo oggi non sarà molto diverso da quello che potrebbe esplorare un giorno Marte, salvo che dovrà avere la capacità di stare ripiegato dentro una navicella spaziale e dotato di motori per muoversi e telecamere per riprendere in volo il territorio." Ora il prossimo passo sarà quello di costruire un modello che possa tenere le ali ripiegate e quello successivo di avere un proprio sistema propulsivo. Nell'illustrazione un possibile futuro aereo per esplorare la superficie di Marte. 

Fonte: Spaceflight Now

 

12/8/2001 - Discovery attracca alla ISS - Con una perfetta manovra la navetta spaziale Discovery missione STS-105 ha attraccato, alle 20.42 ora italiana, alla Stazione Spaziale Internazionale. Poco dopo sono stati aperti i portelli fra le due astronavi e i due equipaggi si sono incontrati. Per avere un resoconto più dettagliato e foto della missione vai alla nostra pagina dedicata alla missione STS-105. Nella foto, ripresa dall'equipaggio di Spedizione Due dall'interno della stazione spaziale, si vede bene la navetta Discovery che si avvicina. Si noti il modulo italiano Leonardo all'interno del vano di carico.

Fonte: NASA

 

10/8/2001 - Discovery lanciata verso la Stazione Spaziale Internazionale - Con un perfetto lancio alle 5.10 p.m. EDT (le 23.10 ora italiana) la navetta spaziale Discovery si è alzata dalla rampa di lancio 39/A del Centro Spaziale Kennedy iniziando così la missione STS-105. Per domenica è previsto l'attracco con la Stazione Spaziale Internazionale. Durante la missione verrà cambiato l'equipaggio residente della stazione e il modulo italiano Leonardo trasporterà nuovi rack di esperimenti. Ieri il lancio è stato rinviato a causa delle pessime condizioni meteo ma oggi è andato tutto alla perfezione. Per maggiori informazioni vai alle nostre pagine dedicate allo shuttle. Nella foto il Discovery mentre viene lanciato dal KSC, in Florida.

Fonte: NASA

 

9/8/2001 - Il Maltempo rinvia il lancio di Discovery - Alle 23.12 di questa sera ora italiana (le 5.12 p.m. EDT) la NASA si è trovata costretta, dalle condizioni meteo avverse, a rinviare il lancio della navetta spaziale Discovery per la missione STS-105. Il lancio è adesso fissato per domani ma le previsioni meteo danno una percentuale del 70% di condizioni avverse. E' stato lo stesso direttore del lancio Mike Leinbach ad informare che non c'erano speranze per oggi dato che anche la finestra di lancio molto breve (cinque minuti) non poteva permettere miglioramenti. Per domani l'ora di lancio è prevista per le 5:15:12 p.m. EDT (le ore 23.15 ora italiana).

Fonte: Spaceflight Now

 

8/8/2001 - Genesis è partito! - Alle 12.13 p.m. EDT (le 18.13 ora italiana) un razzo vettore Delta 2 (7326) è decollato dalla rampa di lancio SLC-17A a  Cape Canaveral, in Florida, con a bordo la sonda Genesis. Questa sonda della NASA è destinata a raccogliere campioni di particelle di vento solare ed a riportarle sulla Terra, per ulteriori studi, nel 2004. Con una settimana di ritardo sul previsto a causa di alcuni problemi tecnici e successivamente per le condizioni meteo oggi è andato finalmente tutto per il verso giusto. 64 minuti dopo il lancio è avvenuta la separazione fra la sonda e l'ultimo stadio del razzo. Per poter raccogliere i suoi campioni di vento solare la Genesis è in rotta per il punto di equilibrio Terra-Sole L1 dove rimarrà circa sei mesi. Poi ad aprile 2004 riaccenderà i suoi motori e tornerà verso la Terra dove, nel settembre 2004, il modulo di rientro con i preziosi campioni, verrà afferrata al volo da un elicottero per evitare lo stress dell'atterraggio. Il punto di rientro dovrebbe essere una base militare vicino a Salt Lake City, nello Utah. Quello di oggi era il 287° lancio di un Delta dal 1960 ed il 43° con successo consecutivo dal 1997. Nella foto, ripresa da bordo del razzo vettore, il momento del distacco del secondo stadio.

Fonte: Spaceflight Now

7/8/2001 - Discovery pronto al lancio - La NASA ha deciso, dopo aver controllato attentamente gli iniettori dei booster, di procedere al lancio della navetta Discovery per la missione STS-105 previsto per giovedi 9 agosto 2001 alle ore 5.38 (le 23.38 ora italiana). 

 

6/8/2001 - Titan mette in orbita un satellite militare - Con un perfetto lancio effettuato alle 3.28 a.m. EDT (le 9.28 ora italiana) dalla rampa 40 della base di lancio di Cape Canaveral, in Florida, un razzo vettore Titan 4B/IUS (B-31) ha immesso regolarmente in orbita un satellite dell'Aviazione USA DSP-21 per il rilevamento del lancio di missili balistici intercontinentali. Il satellite, costruito dalla Boeing, è stato spinto verso la sua orbita geostazionaria con uno stadio superiore IUS. Nella foto il momento dell'accensione del potente razzo vettore Titan con a bordo il satellite militare americano.


Fonte: Spaceflight Now

 

5/8/2001 - Problemi per la navetta spaziale Discovery - La navetta spaziale Discovery, che si trova sulla rampa di lancio 39/A del Centro Spaziale Kennedy in Florida, per la missione STS-105 potrebbe avere un rinvio del lancio previsto per il 9 agosto prossimo alle 5.38 p.m. (le 23.38 ora italiana). Infatti i tecnici della NASA hanno trovato, in precedenti missioni shuttle, un problema con una serie di unità idrauliche che si trovano nei booster e servono per poter manovrare gli ugelli nella fase di lancio. I responsabili della missione devono decidere se rinviare il lancio di almeno tre o quattro giorni per poter sostituire il pezzo. Infatti questa sostituzione non potrebbe essere effettuata sulla rampa e la navetta dovrebbe essere riportata nel VAB. Il direttore del programma shuttle Ron Dittemore comunicherà la decisione domenica sera. Infatti lunedì dovebbe iniziare il conto alla rovescia. Nella foto il Discovery sulla rampa.

Fonte: Spaceflight Now

 

3/8/2001 - L'ASI cerca un nuovo astronauta per la Stazione Spaziale - L'Agenzia Spaziale Italiana ha bandito un nuovo concorso per un astronauta italiano da affiancare ai tre già in forza. Questo bando di concorso scade il 1° ottobre e questa nuova selezione si è resa necessaria per le aumentate possibilità di volo di astronauti italiani verso la ISS. Infatti, in cambio dei moduli logistici italiani e di altri moduli futuri, sono stati offerti in cambio sei posti di astronauti italiani nello spazio per i prossimi anni.  E' stato il presidente dell'ASI Sergio De Julio in persona ad annunciare il nuovo bando perché sarà l'agenzia italiana a gestire il concorso ma poi l'astronauta entrerà a far parte del "Corpo Unico degli Astronauti Europei" come i suoi colleghi. I paesi membri dell'ESA (l'Agenzia Spaziale Europea) hanno infatti deciso di raggruppare i propri astronauti rinunciando ad averi corpi nazionali. Questo quarto astronauta (sia uomo che donna) si aggiungerà a Umberto Guidoni, Paolo Nespoli e Roberto Vittori. Quest'ultimo volerà ad aprile del 2002 con una Soyuz russa verso la Stazione Spaziale Internazionale con la qualifica di ingegnere di volo. Per questa missione Vittori partirà presto per la Russia dove dovrà imparare, oltre che le tecniche di volo con la capsula russa, anche la lingua di quel paese. Questa missione non è fra quelle concordate con la NASA ma fa parte di un accordo bilaterale fra Italia e Russia. La missione costerà 25 miliardi di lire ma darà a Vittori l'opportunità di accumulare grossa  esperienza per far si che il primo comandante europeo della Stazione Spaziale abbia il tricolore ricamato sulla tuta.

Fonte: La Repubblica

 

31/7/2001 - La sonda MAP verso L2 - La sonda MAP (Microwave Anisotropy Probe - Sonda per lo studio del fondo a microonde) della NASA, lanciata con successo il 30 giugno scorso, ha eseguito ieri il passaggio ravvicinato della Luna che gli ha fornito la spinta necessaria per raggiungere il punto orbitale L2. La sonda, dopo aver eseguito nelle passate settimane alcune manovre di correzione orbitali attorno alla Terra, ha compiuto l'ultima e più complessa di queste manovre eseguendo un flyby (passaggio ravvicinato) attorno alla Luna. La spinta che ha ricevuto la porterà, entro un paio di mesi nella posizione orbitale L2 (Lagrange 2) posta ad un milione e mezzo di chilometri dalla Terra. Da questa posizione la sonda sarà relativamente in equilibrio fra le forse attrattive di Terra e Sole e da lì potrà studiare l'emissione a microonde residua del Big Bang (la nascita dell'Universo). MAP sarà la prima sonda costruita dall'uomo a compiere osservazioni scientifiche da questa posizione privilegiata scoperta dal grande astronomo G. Lagrange nel 1772. Infatti la grande distanza dalla Terra permetterà ad i suoi strumenti di non essere disturbati dalle emissioni a microonde prodotte dalla nostra civiltà. Nell'illustrazione la traiettoria della sonda (in rosso) mentre effettua il flyby della Luna.

Fonte: Spaceflight Now

 

27/7/2001 - Forse si farà la missione su Plutone - Piccola vittoria, al Senato USA, per i sostenitori di una missione automatica su Plutone entro il 2020. Infatti è stato approvato un finanziamento, nel budget della NASA del 2002, di 25 milioni di $ per andare avanti con il progetto di una sonda da inviare a studiare il sistema Plutone/Caronte. Sebbene questa cifra sia molto inferiore al costo finale stimato di 500 milioni di $, è comunque indispensabile per poter continuare gli studi della Pluto-Kuiper Express (PKE) per tutto il 2002. La sonda dovrebbe essere costruita e seguita dal JPL (Jet Propulsion Laboratory) e l'urgenza di inviarla su Plutone dipende dal fatto che ancora per pochi anni la sua tenue atmosfera sopravvivrà alle temperature estreme. Infatti l'orbita del pianeta si sta allontanando dal Sole e questo porterà ad un congelamento della sua tenue atmosfera almeno per i prossimi 200 anni. Plutone, infine, è l'unico pianeta del nostro sistema solare a non essere mai stato visitato da una nostra sonda spaziale.

Fonte: Spaceflight Now

 

25/7/2001 - Atlantis atterra in Florida - Con un ritardo di un giorno, dovuto alle cattive condizioni meteo di ieri, la navetta spaziale Atlantis ha concluso felicemente la missione STS-104 atterrando in Florida. La navetta ha effettuato un atterraggio notturno alle 11:38:55 p.m (le ore 6.38 ora italiana di mercoledì) sulla pista n.15 del Kennedy Space Center in Florida. Tutte le notizie, le foto e i filmati della missione alla nostra pagina dedicata alla missione STS-104.

Fonte: Spaceflight Now

 

24/7/2001 - L'eruzione dell'Etna vista dal satellite - Due satelliti della NASA, Terra e SeaWiF, hanno catturato diverse immagini del vulcano Etna in eruzione. In questa foto, presa il 24 luglio, si può notare il lungo filo di fumo color arancio che scaturisce dal vulcano e si allunga verso il Mediterraneo Sud-orientale. L'eruzione ha aperto sei bocche nella montagna dalle quali esce la lava incandescente. Per alcuni giorni si è temuto che una di queste colate potesse investire il paese di Nicolosi ma nelle ultime ore la lava ha rallentato.

Fonte: Space.com

 

23/7/2001 - Atlas 2A mette in orbita satellite meteorologico - Con un perfetto lancio alle 3:23 a.m. EDT (le 9.23 ora italiana) dalla rampa di lancio SLC-36/A della base spaziale di Cape Canaveral in Florida, il razzo vettore Atlas 2A ha immesso in orbita il satellite GOES-M (Geostationary Operational Environmental Satellite-M) per lo studio del tempo meteorologico sulla Terra e nei suoi dintorni. Nei prossimi 17 giorni, con una serie di accensioni dei suoi motori, verrà posizionato nella sua orbita definitiva ed assumerà il nome di GOES-12. Da quel momento verrà messo in attesa di rimpiazzare uno dei due satelliti operativi nel caso uno di essi vada in avaria. Per il razzo vettore Lockheed Martin Atlas 2A questo lancio segna il 56° consecutivo con successo fin dal 1993.

Fonte: Spaceflight Now

 

20/7/2001 - Lanciato il 1660° razzo vettore Soyuz - Un satellite governativo russo è stato messo in orbita con un razzo vettore Soyuz alle 2.17 dalla base spaziale di Plesetsk. Si è trattato del 1660° lancio di un razzo di questa famiglia, il 64° lancio di successo consecutivo ed il sesto del 2001. Questo razzo vettore ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei migliori al mondo e viene utilizzato sia per immettere in orbita satelliti che equipaggi umani diretti alla Stazione Spaziale Internazionale. Il Soyuz viene costruito dalla Starsem composta dal 25% dall'Agenzia Spaziale Russa, dal 25% dalla Samara Space Center, dal 35% EADS e dal 15% dall'europea Arianespace.

Fonte: Spaceflight Now

 

20/7/2001 - Fallito il lancio della prima vela solare - A causa di un guasto al terzo stadio del razzo vettore russo Volna, il primo test del veicolo spaziale spinto da una vela solare, il Cosmos 1, portebbe aver fallito completamente la missione. Il condizionale è d'obbligo dato che le squadre di recupero non avrebbero ancora raggiunto il punto di rientro della capsula nella penisola del Kamchatka. Il Cosmos 1 era stato lanciato con un missile balistico modificato Volna dal sottomarino militare russo Ryazan nel mare di Barents il 19 luglio scorso ma, fin dall'inizio, le notizie sul successo dell'esperimento erano state contrastanti. Soltanto se verrà recuperata la capsula di rientro con a bordo due videocamere potremo sapere se le due vele sono state dispiegate o meno. Comunque la Planetary Society, sponsor del progetto, si dice convinta che entro l'anno potrà essere eseguito il secondo e più importante test della vela solare.

Fonte: Spaceflight Now        Fonte: Space.com

 

19/7/2001 - L'ESA tenta il recupero di Artemis - Con una serie di manovre, mai tentate prima, l'Agenzia Spaziale Europea ha iniziato il tentativo di portare sull'orbita prevista il suo satellite per tecnologie sperimentali Artemis finito su un'orbita errata a causa del malfunzionamento del terzo stadio del vettore Ariane 5. Con una serie di comandi, inviati dal centro Altel dell'Alenia Spazio nel Fucino in Italia, sono stati accesi i motori del satellite per la prima di una serie di manovre che dovrebbero, nel giro di alcuni mesi, portare Artemis nell'orbita geostazionaria originaria. Il piano di recupero, studiato da un team di ingegneri di ESA ed Alenia Spazio, consiste in quattro fasi: con la prima accensione compiuta oggi, usando il motore chimico di bordo, dovrà essere alzato l'apogeo fino a 31.000 chilometri (adesso è a soltanto 17.487), la seconda fase prevede una circolarizzazione dell'orbita a 31.000 chilometri e qui avverrà il pieno dispiegamento dei pannelli solari. La terza fase prevede l'attivazione di tutte le apparecchiature per verificarne il funzionamento e la quarta e più rischiosa fase prevede di portare il satellite da 31.000 chilometri a 36.000 chilometri in orbita geostazionaria usando il sistema propulsivo elettrico ad ioni che si trova a bordo grazie ad una serie di manovre a spirale. Se tutto andrà come previsto il satellite potrebbe trovarsi, fra alcuni mesi, nella posizione originariamente prevista anche se con poco carburante e quindi senza poter assicurare i 10 anni di vita operativa prevista.

Fonte: Spaceflight Now

 

19/7/2001 - Seconda EVA sulla Stazione Spaziale Internazionale - Continua la missione STS-104 della navetta Atlantis che ha portato la nuova camera di equilibrio "Quest" alla ISS. Oggi si è svolta la seconda, delle tre previste, passeggiate spaziali e sono stati installati 3 serbatoi di idrogeno ed azoto sul nuovo modulo. Ulteriori notizie, foto e filmati della missione alla nostra pagina apposita dedicata alla missione Atlantis STS-104.

Fonte:NASA

 

12/7/2001 - Ariane 5 fallisce nel mettere in orbita 2 satelliti - Giornata affollata di missioni spaziali quella di oggi: infatti, oltre al lancio della navetta spaziale Atlantis diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale, è avvenuto il lancio del razzo Ariane 5 per la missione V142. Erano le ore 21.58 GMT (le ore 23.58 ora italiana) quando il vettore europeo ha lasciato la rampa della base di lancio di Kourou, nella Guyana Francese. A bordo due satelliti: il BSAT-2B giapponese per la trasmissione diretta della TV ed Artemis europeo per le telecomunicazioni avanzate. Purtoppo il terzo stadio del vettore europeo ha avuto un problema ed ha fallito nel portare alla quota giusta il satellite europeo e quello giapponese. Infatti invece che a 36.000 chilometri l'apogeo raggiunto è di soltanto 17.000 chilometri ed il perigeo 600 anziché 800. All'ESA stanno ancora vagliando che cosa sia accaduto  e se il satellite Artemis possa essere utilizzato in qualche modo. Questo satellite doveva servire per testare delle nuove tecnologie di trasmissione. Ariane 5 era al suo decimo lancio e dal dicembre 1999 aveva eseguito sei lanci senza nessun problema. Nella foto il razzo Ariane 5 sulla rampa prima del lancio di oggi. 

Fonte: Spaceflight Now

 

12/7/2001 - Atlantis in viaggio verso la ISS - Con un perfetto lancio alle 4.03.59 a.m. EDT (le ore 11.03.59 ora italiana) è iniziata la missione STS-104 della navetta Atlantis. Lo scopo della missione è portare alla Stazione spaziale Internazionale il nuovo modulo, chiamato "Quest", che permetterà agli equipaggi di poter effettuare le EVA senza bisogno che ci sia una navetta attraccata. A bordo dello shuttle Atlantis ci sono cinque astronauti: il Comandante Steven W. Lindsey , pilota Charles O. Hobaugh , specialisti di missione: Michael L. Gernhardt , James F. Reilly  e Janet L. Kavandi. Tutte le ultime notizie aggiornate, le foto ed i video della missione le puoi trovare alla nostra pagina dedicata. Nella foto il momento del lancio della navetta spaziale Atlantis dalla rampa 39/B del Centro Spaziale Kennedy in Florida.

Fonte: NASA

 

10/7/2001 - Iniziato il conto alla rovescia per Atlantis STS-104 - E' iniziato alle 8.00 a.m. EDT (le 14 ora italiana) il conto alla rovescia per il lancio della navetta spaziale Atlantis per la missione STS-104. Tutto sembra andare a meraviglia ma sono le condizioni meteorologiche a creare qualche preoccupazione ai responsabili della NASA. Infatti vengono previsti piovaschi e nubi basse per giovedì prossimo, per le 10.04 ora italiana del lancio, con una percentuale del 40 per cento. Anche i giorni seguenti le condizioni non migliorerebbero. E comunque la possibilità di lancio arrivano fino al 18 luglio. Infatti da quella data e fino al 2 agosto non sarebbe possibile iniziare la missione a causa della posizione del sole al momento del previsto aggancio con la stazione spaziale. Intanto, per la prima volta in diciotto mesi, sulla seconda rampa di lancio del KSC si trova una seconda navetta, la Discovery per la missione STS-105 prevista per il 5 agosto e che porterà il cambio di equipaggio alla Stazione Spaziale Internazionale. Nella foto le due rampe 39 con le due navette Atlantis e Discovery.

Fonte: Spaceflight Now

 

9/7/2001 - Pantaloni italiani per i cosmonauti russi - Alla sessantesima edizione di Pitti Uomo, che si è svolta nelle scorse settimane a Firenze, sono stati presentati dall'azienda di Massa Carrara Mason's dei pantaloni "no gravity" destinati ai cosmonauti russi. Sono stati presentati in anteprima i mitici pantaloni rossi, colore scelto per rasserenare l'umore nelle lunghe ore trascorse nella navicella spaziale. Si tratta di prototipi che saranno testati nei prossimi giorni dall'ente spaziale, su cui vige il più assoluto riserbo, che sta collaborando con la ditta carrarese per una linea di capi utilizzabili nello spazio quando gli astronauti non indossano le tute. Si apre quindi un nuovo campo del settore spaziale in cui le industrie italiane possono distinguersi con successo.

Fonte: Il Tirreno

 

5/7/2001 - Il Giappone prova un veicolo spaziale riutilizzabile - L'ISAS (Institute of Space and Astronautical Science) sta conducendo una serie di test per il nuovo RTV (Veicolo Test Riutilizzabile) al Centro Spaziale di Noshiro, nella parte nord dell'isola principale giapponese. Il test sarà completato dopo tre decolli ed atterraggi verticali che dimostrino le capacità di questo veicolo a razzo propulso da un motore ad idrogeno liquido. Il veicolo di prova è stato costruito per dimostrare la possibilità di realizzare un veicolo che sia facilmente e velocemente pronto al lancio, che abbia un tempo ridotto fra una missione e l'altra, alte prestazioni ed utilizzi materiali leggeri altamente innovativi. Le caratteristiche del presente veicolo test sono molto limitate ma da questo possono essere imparate molte lezioni sulla costruzione e su quale strada orientare gli studi grazie ai ripetuti voli di prova. L'ISAS dovrà lavorare molto prima di rendere operativo un sistema di lancio pienamente riutilizzabile. Qui potete scaricare il filmato del secondo volo di prova eseguito dal RTV giapponese effettuato il 26 giugno scorso. Formato Quik Time  (durata 18 secondi, dimensioni 603 Kb). Nella foto il momento del decollo verticale del RTV.

Fonte: Spaceref

 

30/6/2001 - Delta 2 mette in orbita MAP - Con un perfetto lancio, avvenuto alle ore 20.46 ora italiana dal complesso di lancio SLC 17/B della base di Cape Canaveral in Florida, è stata messa in orbita la sonda MAP della NASA con un vettore Delta 2 (7425). La MAP (Microwave Anisotropy Probe - Sonda per lo studio del fondo a microonde) è stata rilasciata 85 minuti dopo il lancio e si è inserita in un'orbita ellittica attorno alla Terra. Il prossimo mese, quando le posizioni di Terra e Luna saranno favorevoli verrà acceso di nuovo un motore che la porterà prima ad un incontro con la Luna che gli fornirà la spinta finale per raggiungere un punto di equilibrio, chiamato L2, a circa 1.5 milioni di chilometri dal nostro pianeta. Da quella posizione privilegiata MAP comincerà a scrutare tutto il cielo alla ricerca della cosiddetta radiazione di fondo, in pratica il residuo fossile del Big Bang, la creazione dell'Universo. Con questa sonda la NASA spera di poter dare uno sguardo a quello che accadde circa 15 miliardi di anni fa. I suoi strumenti a bordo sono così sensibili che devono essere raffreddati a circa lo zero assoluto. La MAP è costata 160 milioni di $ ed è relativamente a basso costo per gli standard spaziali. La durata della raccolta dati dovrebbe durare circa 18 mesi. Questo era il 286° lancio di un Delta dal 1960 e il 97° della versione Delta 2 dal 1988. Si è trattato del 42° lancio consecutivo riuscito fin dal 1997. Il prossimo lancio di un Delta 2 avverrà il 30 luglio e porterà  nello spazio la sonda della NASA Genesis che ha come scopo quello di raccogliere e riportare sulla Terra campioni del vento solare. Nella foto un momento del lancio di MAP con la separazione dei booster del vettore Delta2..

Fonte: CNN

 

23/6/2001 - L'ESA avvia il programma per due osservatori spaziali - Con una spesa senza precedenti, per l'Agenzia Spaziale Europea, sono stati avviati i progetti per due osservatori orbitanti: Herschel e Planck. L'accordo è stato siglato fra l'ESA e la Alcatel Space francese oltre ad Astrium tedesca e Alenia Spazio italiana ed ha il valore di circa 369 milioni di €uro. Entrambi sono telescopi spaziali sul tipo dell'americano Hubble ma Herschel avrà uno specchio di ben 3.5 metri di diametro e sarà il più grande telescopio mai lanciato nello spazio. Herschel lavorerà sull'infrarosso ed il submillimetrico e per questo avrà bisogno che i suoi strumenti siano raffreddati ad una temperatura vicino allo zero assoluto grazie all'elio liquido che porterà a bordo. Planck invece studierà l'origine e l'evoluzione dell'universo. Il lancio dei due telescopi orbitanti avverrà nel 2007 con un Ariane 5 che li invierà assieme verso la loro destinazione definitiva. Infatti, a differenza di Hubble, che orbita a soltanto 500 chilometri attorno alla Terra, Herschel e Plack verranno posizionati nel punto L2 posto a circa 1.5 milioni di chilometri dal nostro pianeta. Questo punto, detto Lagrangiano, permette di essere in equilibrio fra l'attrazione terrestre e quella lunare. Una volta raggiunto il punto L2 i due telescopi lavoreranno indipendentemente l'uno dall'altro. Dato che Herschel non opera nell'ottico, come Hubble, sarà possibile studiare fenomeni altrimenti inosservabili con altri strumenti, come la nascita delle prime stelle e le galassie in formazione. Una missione dedicata quindi ad esplorare il nostro passato per cercare di capire come si sia formato l'universo che ci circonda. Nell'illustrazione i due telescopi spaziali con le loro forme così diverse.

Fonte: ESA

 

22/6/2001 - Atlantis STS-104 al via il 12 luglio - Dopo oltre un mese di incertezze sulla data di lancio della prossima missione shuttle la NASA ha finalmente dato l'ok per il lancio il 12 luglio prossimo della missione STS-104 diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale e che porterà il nuovo portello per le uscite degli astronauti. Infatti il problema con il braccio robotico Canadarm2 non si è ripresentato durante i vari test eseguiti dall'equipaggio di Spedizione Due. Per ulteriori informazioni sulla missione e sulla ISS vai alla nostre pagine qui sopra evidenziate. Nella foto la navetta Atlantis mentre compie il suo viaggio dall'edificio verticale di assemblaggio (VAB) alla rampa 39/B il 22 giugno.

 

19/6/2001 - La ILS mette in orbita un altro satellite - A meno di quattro giorni dal precedente lancio la società ILS (International Launch System) ha messo in orbita, con un vettore Atlas 2AS costruito dalla Lockheed Martin, il primo satellite di telefonia mobile ICO. Il lancio è avvenuto regolarmente dalla rampa 36/B di Cape Canaveral in Florida alle 12.41 a.m. EDT (le 18.41 ora italiana) e dopo 113 minuti avveniva l'inserimento in orbita del satellite. ICO, un modello 601 della Boeing, è il primo di una nuova costellazione di satelliti della compagnia privata ICO Global Communications con base a Londra e che si prefigge di fare concorrenza all'Iridium ed al Globastar. Quando i 12 satelliti saranno tutti operativi, entro il 2002, la ICO potrà offrire una serie di servizi di telecomunicazioni che vanno dalla telefonia ai collegamenti dati ed internet su tutta la superficie del pianeta. Questo è il secondo satellite ICO, infatti il primo esplose assieme al razzo vettore Sea Launch Zenit 3SL nel marzo del 2000. Il razzo vettore Atlas 2AS fa parte della famiglia di lanciatori Atlas che hanno effettuato ben 566 lanci fin dal loro debutto e questo era il 55° lancio consecutivo riuscito. Nel corso dell'anno sono previsti altri cinque lanci di questo razzo vettore così affidabile. Nella foto il momento del lancio.

Fonte: Space.com

 

16/6/2001 – Proton mette in orbita Astra 2C – Con un perfetto lancio dalla rampa 23 del sito LC 81 del Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, avvenuto alle 3.49, ora italiana, è stato messo in orbita, con un vettore russo Proton DM, il satellite di telecomunicazioni Astra 2C della Società Europea di Satellite Astra. Astra 2C è stato trasferito in orbita geostazionaria dal terzo stadio DM del Proton circa sei ore dopo il lancio e trasmetterà programmi televisivi, radio e internet su tutta l’Europa. Questo satellite, modello BSS 601-HP costruito dalla Boeing, è il dodicesimo di Astra ad essere messo in orbita e la sua vita operativa dovrebbe essere di 15 anni. Per il momento il satellite rimarrà in un’orbita di parcheggio come riserva fino a che non sostituirà il vecchio Astra 1A lanciato ben 13 anni fa e tuttora funzionante. Astra 2C adesso verrà sottoposto ad un periodo di controlli sul suo funzionamento e dovrebbe essere pronto ad entrare in servizio entro cinque settimane. Il lancio è avvenuto tramite la ILS società mista USA/Russia che utilizza i vettori russi Proton e Atlas americani. Questo Proton era al 21° lancio commerciale da quando è stata formata la ILS nel 1995 e al secondo lancio dell’anno. Il prossimo lancio della ILS è previsto con un vettore Atlas IIAS da Cape Canaveral pad 36/B il 19 giugno per la messa in orbita del satellite per telecomunicazioni ICO. Nella foto il Proton/DM mentre sale nel cielo di Baikonur.

Fonte: Spaceflight Now                  Sito: International Launch Service

 

11/6/2001 - La NASA dopo 26 anni tornerà su Mercurio - La NASA ha dato il via definitivo alla missione della sonda Messenger che verrà lanciata nel marzo del 2004 ed arriverà nell'orbita del pianeta Mercurio nell'aprile del 2009. Messenger sarà la seconda sonda costruita dall'uomo ad esplorare il pianeta più vicino al Sole dopo la Pioneer 10 nel 1975. Una volta nell'orbita di Mercurio la sonda effettuerà rilevazioni per un intero anno fotografando interamente il pianeta del quale abbiamo immagini di soltanto metà della sua superficie. Fra gli strumenti a bordo del Messenger si trovano una telecamera, un altimetro laser, un magnetometro e diversi spettrometri. Per la prima volta verranno studiati la crosta del pianeta e la sua evoluzione e composizione, la sua sottile e rarefatta atmosfera e la magnetosfera. Gli scienziati che lavorano al progetto provengono da varie università statunitensi fra le quali la Carnegie Institution of Washington (D.C.) e la Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory (APL) di Laurel, MD. Il viaggio di cinque anni di Messenger prevede due passaggi ravvicinati con Venere e due con Mercurio che permetteranno, con la tecnica della "fionda gravitazionale", di ricevere ogni volta una spinta che la porterà nella giusta orbita finale. Una volta in orbita la sonda dovrà fare i conti con le temperature elevatissime e sarà protetta da uno scudo ceramico simile a quello che protegge lo shuttle al rientro nell'atmosfera. La Messenger fa parte del programma della NASA Discovery per una serie di missioni a basso costo e gli scienziati della NASA sperano, grazie ad essa, di poter svelare molti segreti del pianeta più vicino alla nostra stella. Nell'illustrazione la Messanger in orbita attorno a Mercurio; si noti lo scudo ceramico sulla sua sinistra.

Fonte: Spaceflight Now                  Siti: http://discovery.nasa.gov/  e  MESSENGER home page.

 

9/6/2001 - Ariane IV mette in orbita un satellite per telecomunicazioni - Con un perfetto lancio alle 8.45 ora italiana dalla base europea di Kourou, nella Guyana Francese, il vettore Ariane 44L V-141 ha messo in orbita geostazionaria il satellite per telecomunicazioni Intelsat 901 del peso di ben 4723 chilogrammi. Il lancio era stato inizialmente previsto per ieri ma le condizioni meteo avverse avevano costretto al rinvio. Intelsat 901 è il primo satellite della nuova serie 9 che ha una maggiore capacità di trasmissione dei dati di oltre il 50 per cento rispetto ai modelli precedenti. Intelsat 901 verrà posto in orbita geostazionaria sopra l'Oceano Pacifico e servirà a coprire i collegamenti fra l'America e L'Europa e l'Africa. Questo satellite è capace di trasmettere sia immagini televisive che internet che telefonate fra le due sponde dell'oceano. Il consorzio Intelsat, fondato nel 1964, dispone attualmente di 20 satelliti compreso questo 901 lanciato oggi. V-141 è il 62° lancio con successo di un Ariane versione 4 dal 1995. Il prossimo lancio del consorzio europeo Arianespace è previsto per il 12 luglio con un potente razzo Ariane 5 che dovrà mettere in orbita il satellite per telecomunicazioni avanzate dell'ESA Artemis e quello per trasmissione diretta tv giapponese BSAT-2b. Nella foto il momento del lancio di Ariane V-141.

Fonte: Spaceflight Now

 

8/6/2001 - Effettuata passeggiata spaziale sulla ISS - La prima attività axtraveicolare (EVA) compiuta dall'equipaggio della ISS è avvenuta oggi alle 16.19 ora italiana anche se si è svolta interamente all'interno del modulo Zvezda. Purtoppo continuano i problemi con il braccio robotico canadese installato il mese scorso. Maggiori informazioni sull'evento alla nostra pagina dedicata alla missione di Spedizione DUE.

 

2/6/2001 – Esplode l’X43A nel primo volo di prova – Si è concluso con un’esplosione il primo test del modello di aereorazzo con motore scramjet della NASA X-43A. Sabato, il razzo vettore Pegasus si era staccato regolarmente dall’ala del bombardiere B-52 che l’aveva portato alla quota di lancio sopra l’Oceano a sud della California ma, pochi secondi dopo che aveva acceso il motore a combustibile solido, sono stati visti dei pezzi (nella foto) staccarsi dal vettore e questo ha perso il controllo. Immediatamente è stata comandata la distruzione del Pegasus e quindi del X-43A che si trovava montato sul muso. Il Pegasus avrebbe dovuto portare alla quota di circa 30 chilometri l’X43-A che, una volta sganciato avrebbe acceso i suoi innovativi motori a razzo "scramjet", che funzionano usando l’ossigeno dell’aria. Questo era il primo di tre lanci programmati ed avrebbe dovuto dimostrare il funzionamento del motore. Era prevista un’accensione dello scramjet di soltanto 10 secondi che avrebbe accelerato il veicolo a circa mach 5, ovvero cinque volte la velocità del suono (circa 6.000 chilometri orari). Dopo di che il piccolo modello, circa 3 metri di lunghezza, sarebbe caduto nell’Oceano Pacifico. Ora alla NASA stanno studiando le registrazioni ed i dati della telemetria per cercare di capire che cosa non ha funzionato. Visto che il vettore Pegasus viene considerato affidabile, con i suoi trenta lanci dei quali soltanto tre finiti con un’esplosione, si cerca di capire se non sia stata la modifica aerodinamica del modello X-43A posto sul muso a creare il problema. Comunque il direttore del progetto "Iper-X" della NASA, Vince Rausch, ha affermato che il progetto prosegue e che questo fallimento non deve rallentare lo sviluppo di un nuovo tipo di veicolo per poter viaggiare a costi minori verso l’orbita terrestre o per volare da New York a Tokio in circa 2 ore. Era previsto per il 7 giugno il lancio di un altro Pegasus con a bordo un satellite della NASA per lo studio del Sole ma, visto questo incidente, è possibile che venga rinviato fino a che non verrà scoperto cosa ha provocato il fallimento di oggi. Altri due voli di prova sono programmati e i due rimanenti modelli di X-43A si trovano alla base di Dryen in California.

Fonte: Spaceflight Now

 

30/5/2001 – Atlantis STS-104 rinviato il lancio a luglio – A causa di malfunzionamenti al nuovo braccio robotico della Stazione Spaziale Internazionale, il Canadarm2, il lancio della prossima missione della navetta spaziale Atlantis STS-104 è stato rinviato, momentaneamente, all’inizio di luglio. Infatti soltanto con il braccio robotico perfettamente funzionante può essere dato il via alla missione di Atlantis che porterà il Joint Airlock (Camera di equilibrio per le uscite extraveicolari) alla ISS. L’installazione dell’Airlock può essere eseguita, a causa della posizione, solo con il braccio della stazione e non con quello dello shuttle. I primi problemi con il Canadarm2 sono sorti due settimane fa quando l’equipaggio di Spedizione Due, ora a bordo della ISS, ha iniziato dei test in vista della prevista manovra. Il primo problema è stato un non perfetto funzionamento del sistema di controllo di riserva che dovrebbe entrare in funzione a seguito di un malfunzionamento di quello principale. Questa copia non ha eseguito gli ordini previsti. In test successivi questo problema non si è ripresentato ma in seguito si è aggiunto un secondo problema con uno dei sette giunti del braccio che non esegue anch’esso i comandi inviati con il sistema di controllo secondario. A questo punto la NASA ha studiato questo secondo problema ed ieri è stato inviato un nuovo software sperando che potesse correggere il guasto ma che sembra, al momento, non aver dato i frutti sperati. I controllori di volo della NASA non vogliono rischiare di effettuare un’operazione complessa come quella dell’installazione dell’Airlock con il sistema di riserva non affidabile. Gli astronauti di Spedizione Due, il comandante Yury Usachev e l’ingegnere di volo Jim Voss hanno già in programma una EVA "interna" al modulo Zvezda prevista per l’8 giugno e durante la quale potrebbero tentare di riparare il guasto al braccio robotico, avendo a disposizione dei pezzi di ricambio a bordo. Ma la NASA non ha ancora deciso in questo senso e l’altra opzione, a questo punto, potrebbe essere quella di effettuare una EVA, per sostituire il sistema di controllo secondario del giunto difettoso del Canadarm2, da parte degli astronauti di Discovery STS-105 spostando il lancio di questa missione prima di Atlantis STS-104. Ma, per consentire un maggior tempo di addestramento agli astronauti, ad eseguire questo nuovo compito, il lancio di Discovery non potrà avvenire prima di agosto facendo slittare il lancio di Atlantis con il Joint Airlock addirittura a settembre. Intanto l’Atlantis, risolto il problema delle piastrelle di rivestimento umide, è stato trasferito nel VAB (Edificio di Assemblaggio Verticale) dove sarà issato verticalmente ed accoppiato ai due booster ed al serbatoio esterno. Nella foto l’Atlantis al suo arrivo nel gigantesco VAB.

Fonte: NASA

 

29/5/2001 - Cosmos 2377 messo in orbita con un Soyuz U - Un satellite militare russo è stato lanciato con un vettore Soyuz-U dalla base di lancio di Plesetsk alle 19.55, ora italiana. Si tratta del Cosmos 2377 che si suppone sia un satellite militare di sorveglianza del tipo Yantar o Kobal e che il suo compito principale sia quello di riprendere immagini ad alta risoluzione della Terra. Si è trattato del 1.659° lancio di un vettore Soyuz, il quinto di quest'anno e il 63° consecutivo senza problemi.

Fonte: Spaceflight Now

 

28/5/2001 - Galileo "sfiora" la luna gioviana Callisto - Venerdì scorso la sonda della NASA Galileo, in orbita attorno a Giove dal 1995, ha effettuato un passaggio ravvicinato alla luna Callisto a solo 138 chilometri dalla sua superficie. Si tratta del maggior avvicinamento ad uno dei quattro satelliti galileiani mai eseguito dalla sonda in questi sei anni di infaticabile lavoro. La telecamera di bordo pare aver funzionato bene nel momento del passaggio ravvicinato e le preziose immagini raccolte verranno inviate a Terra nei prossimi due mesi. Infatti la Galileo soffre della mancata aperture dell'antenna principale e tutti i collegamenti avvengono tramite la piccola antenna a basso guadagno che non permette una trasmissione rapida dei dati. Gli altri strumenti di bordo appaiono funzionare bene nonostante il fatto che le radiazioni, a cui la sonda è stata sottoposta in tutti questi anni, siano più del triplo di quelle per cui era stata progettata. Questo passaggio ravvicinato di Callisto è servito anche per alterare l'orbita della sonda e spingerla verso un incontro con il satellite Io previsto all'inizio di agosto. Il passaggio ravvicinato su Io avverrà sui poli di questa luna la cui superficie è sconvolta da crateri ancora in attività. I segnali radio inviati oggi hanno impiegato ben 50 minuti, alla velocità della luce, per arrivare sino a noi e sono stati captati dalla grande antenna parabolica di Madrid che fa parte del Deep Space Network della NASA.

Fonte: Spaceflight Now                      Sito ufficiale: JPL

 

24/5/2001 - Rinviato il lancio della navetta Atlantis - Rinviato di almeno 2 giorni (dal 14 al 16 giugno prossimi) il lancio della navetta spaziale Atlantis per la missione STS-104 destinata a portare alla Stazione Spaziale Internazionale il Joint Airlock (Camera di Equilibrio per le uscite degli astronauti). Il motivo può sembrare strano; durante una delle ultime ispezioni all'orbiter, prima di essere trasferito nel VAB (Edificio di Assemblaggio Verticale) e li essere assemblato con i booster e il serbatoio principale, è stato notato che circa 500 mattonelle, del rivestimento termico, erano ancora "umide". Infatti quando l'Atlantis è rientrato, di ritorno dalla missione STS-98, nel febbraio scorso, ha dovuto effettuare un atterraggio alla base Californiana di Edwards invece che, come previsto, al Centro Spaziale Kennedy a causa del maltempo che imperversava in Florida. Ad Edwards l'Atlantis è rimasto esposto alle intemperie per quattro giorni dato che la base Californiana non dispone di un hangar dove poter mettere l'orbiter. Durante questi quattro giorni ci sono stati violenti piogge che hanno sferzato la base. Una volta rientrato al KSC, sul dorso dello speciale Jumbo 747, l'Atlantis è stato sottoposto ad un'operazione di asciugatura che sembrava essere riuscita. Purtroppo, ieri, sono state notate nuovamente circa 500 mattonelle "umide" e questa loro condizione potrebbe causare dei problemi sia nel freddo dello spazio che durante il rientro nell'atmosfera quando le temperature raggiungono i 3000° centigradi. Sono stati quindi piazzate delle potenti lampade per cercare di asciugare velocemente i punti dello scafo ancora umidi. Il tempo occorrente per questa operazione però non può essere calcolato con precisione e questo è il motivo per cui la data esatta del lancio non è stato ancora decisa anche se dovrebbe andare dal 16 al 21 giugno. Nella foto alcuni tecnici NASA con un gruppo di lampade mentre asciugano le mattonelle di Atlantis.

Fonte: Spaceflight Now

 

23/5/2001 - Progress attracca regolarmente alla ISS - Con una manovra automatica impeccabile il cargo Progress ha attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale oggi alle 2.24, ora italiana. Maggiori informazioni e dettagli sulla vita a bordo della stazione nella nostra pagina dedicata alla missione dell'Equipaggio di Spedizione Due a bordo della ISS.

Fonte: NASA

 

22/5/2001 - Roberto Vittori ad ottobre sulla Soyuz - Il direttore generale dell'ESA (l'Agenzia Spaziale Europea) Antonio Rodotà ed il direttore generale della Rosaviakosmos (l'Agenzia Spaziale Russa) Yuri Koptev hanno firmato recentemente un accordo per far volare astronauti europei con le capsule Soyuz dirette verso la Stazione Spaziale Internazionale in un periodo che va dal 2001 al 2006. L'accordo preliminare prevede almeno un volo di un europeo all'anno sulle Soyuz destinate a sostituire le capsule usate come scialuppa di salvataggio (i cosiddetti "voli taxi") della ISS. L'Italia ha subito presentato la possibilità di far volare l'astronauta Roberto Vittori già ad ottobre di quest'anno. Infatti ad ottobre una nuova Soyuz verrà inviata verso la ISS per sostituire quella appena portata su dall'equipaggio russo di cui faceva parte anche il primo turista pagante Dennis Tito. Vittori sarebbe il primo italiano a volare su una capsula Soyuz e la sua qualifica sarebbe quella di ingegnere di volo. La permanenza sulla ISS sarebbe di 7/8 giorni e sarebbe il secondo italiano (dopo Umberto Guidoni il mese scorso) ed europeo a salire sulla ISS. C'è anche la possibilità di permanenze più lunghe come facenti parte di equipaggi fissi. L'Europa pagherà questi voli a seconda delle specifiche esigenze che verranno incontrate di volta in volta. "L'accordo è un importante passo che permette, al Corpo Astronauti Europei, di prendere maggiore confidenza con le operazioni che verranno compiute dal 2004 in poi, quando ci sarà il modulo laboratorio dell'ESA Columbus attaccato alla Stazione Spaziale Internazionale" ha affermato il direttore generale dell'ESA Rodotà. Nella foto l'astronauta italiano Roberto Vittori.

Fonte: ESA

 

21/5/2001 - Progress diretto verso la ISS - Un nuovo cargo automatico Progress russo è partito questa mattina alle 0.32, ora italiana, dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan. Il razzo vettore Soyuz FG ha funzionato regolarmente ed ha immesso regolarmente la capsula in orbita circa dieci minuti dopo. A bordo del Progress si trovano circa 1400 chilogrammi di rifornimenti per l'equipaggio di Spedizione Due che si trova a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. L'aggancio con la stazione è previsto in modo automatico per le 2.19, ora italiana, di mercoledì mattina. In caso il sistema automatico dovesse fallire il comandante Yury Usachev è pronto a prendere i comandi teleguidati e completare l'aggancio in modo manuale da bordo della ISS. Fra i rifornimenti a bordo del Progress si trova anche un nuovo hard disk per uno dei tre computer di Comando e Controllo posti a bordo del modulo laboratorio Destiny andato in avaria ad aprile.

Fonte: Space.com

 

18/5/2001 – Satellite sperimentale lanciato con un Delta2 – Alle 19.45 ora italiana è stato lanciato, con un razzo vettore Delta 2 (7925), dalla base dell’Aeronautica Statunitense di Cape Canaveral dalla rampa 17/B, il satellite sperimentale militare GEOLITE (Satellite Sperimentale Tecnologico Leggero Geosincrono) costruito dalla Boeing. Questo satellite, inserito in orbita geosincrona, effettuerà dei test di trasmissione dati ad alta velocità utilizzando un raggio laser anziché le onde radio. GEOLITE è gestita dal NRO (Ufficio Nazionale di Ricognizione), una branca della Difesa USA che si occupa dei satelliti di ricognizione fotografica, in parole povere i satelliti spia. Queste nuove tecnologie avanzate potranno, in futuro, essere utilizzate sui nuovi satelliti spia americani permettendo uno scambio più rapido di informazioni con le basi a Terra. Si è trattato del 285° lancio di un vettore Delta dal 1960 ed è la prima volta che la NRO si avvale di questo tipo di razzo per immettere un suo carico in orbita. Si è trattato anche del 41° lancio consecutivo andato a buon fine dal 1997 e va considerato che, degli 89 lanci effettuati dal 1989, soltanto due sono falliti. Al pad 17/B si lavora adesso per prepararsi al prossimo lancio di un Delta 2, che avverrà il 30 giugno, con a bordo la sonda della NASA per lo studio della nascita dell’Universo MAP. Nella foto il satellite GEOLITE prima di essere imbarcato sul Delta 2.

Fonte: Spaceflight Now

 

17/5/2001 - La NASA lancia la sfida per il sistema di trasporto spaziale della 2° generazione - L'ente spaziale americano ha lanciato un bando di concorso fra le industrie aerospaziali a produrre, entro dieci anni, un sistema per raggiungere lo spazio con costi dieci volte minori e che sia cento volte più sicuro dei mezzi odierni. La SLI (Space Launch Initiative - Iniziativa di Lancio Spaziale) ha un fondo stanziato, per quest'anno, in 767 milioni di dollari (pari a circa 1600 miliardi di lire) e verrà utilizzato per studi e ricerche che portino, entro questa metà di decennio, a veder volare un primo prototipo in scala 1:1 di un mezzo spaziale innovativo. L'obiettivo a più lunga scadenza è la sostituzione della flotta degli shuttle verso l'inizio del prossimo decennio. Il concorso è aperto a 22 compagnie grandi e piccole e questo primo fondo stanziato è solo una parte di un totale di 4,8 miliardi di dollari (circa 10.000 miliardi di lire) destinati dal bilancio NASA da ora al 2006. Tutti i centri NASA collaborano al SLI che viene coordinato dal Centro di Volo Spaziale Marshall di Huntsville in Alabama con la collaborazione del Laboratorio di Ricerca dell'Aviazione Militare. Nei piani NASA questo nuovo sistema spaziale potrebbe essere usato sia da istituzioni governative come la NASA od i Militari che da compagnie private per la commercializzazione dello spazio. Nell'illustrazione un possibile sostituto dell'attuale navetta spaziale.

Fonte: Spaceref               Ulteriori notizie: http://www.slinews.com/

 

15/5/2001 - Ancora un satellite USA in orbita con un Proton - Questa mattina, alle 3.11 ora italiana, si è staccato dalla rampa n.23 del complesso 81 del Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, il razzo vettore Proton/Block DM con a bordo il satellite PAS-10 appartenente alla società USA PanAmSat. Il satellite è stato inserito in un orbita ellittica di parcheggio regolarmente dopo circa due ore dal lancio. Nel corso del mese avverrà l'accensione del motore del satellite che lo posizionerà in orbita geosincrona definitiva a 68.5 gradi di Longitudine Est, esattamente sopra L'oceano Indiano. Il PAS-10 è un satellite per telecomunicazioni tipo Boeing 601HP della americana PanAmSat e dovrà sostituire il vecchio PAS-4 lanciato nel 1995 ma che soffre di un malfunzionamento che rischia di ammutolirlo da un momento all'altro. La zona di copertura del satellite va dall'Europa fino all'Africa e dal Medio Oriente all'Asia. Questo lancio di un vettore Proton è il 286esimo dal 1965 ed il secondo del 2001. Il lancio era il 20esimo gestito dalla società privata mista USA/Russia International Launch Service (ILS) che utilizza sia i vettori Proton che gli Atlas. Il prossimo lancio della ILS con un vettore Proton è fissato per metà giugno con un satellite Astra 2C europeo per la trasmissione televisiva diretta via satellite. Nella foto il momento del lancio del razzo vettore Proton, con il satellite PAS-10 a bordo, nell'alba di Baikonur.

Fonte: Spaceflight Now

 

14/5/2001 – L’uomo su Marte entro 20 anni? – Secondo alcuni esperti russi, interpellati dal giornalista Simon Saradzhyan di Space.com, il loro paese avrebbe le capacità tecnologiche e ci sarebbe anche la fattibilità sotto il profilo medico, di inviare una missione umana sul pianeta Marte per il 2016. Purtroppo però la situazione finanziaria russa non è assolutamente in grado di sostenere la spesa enorme di una missione di questo tipo. Un calcolo fatto da un Centro di Analisi ha stimato il costo complessivo di una missione di andata e ritorno su Marte in 40 miliardi di $, pari a circa il doppio del costo dell’attuale Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Per paragone poi basta pensare che il bilancio di tutta la Russia è equivalente a quello della sola California. Invece, dal punto di vista medico, alcuni cosmonauti russi sono rimasti nello spazio abbastanza a lungo per simulare il tempo di una missione di andata e ritorno sul pianeta rosso. Ad esempio il cosmonauta Valery Polyakov ha passato 438 giorni sulla MIR nel periodo 1994/95 senza risentirne in maniera grave. Anatoly Grigoryev, a capo dell’Istituto dei Problemi Biomedici di Mosca, ha confermato che il 2016 vedrebbe il momento migliore per l’invio di una missione su Marte a causa della relativa vicinanza fra la Terra e il pianeta rosso. Konstantin Feoktistov, un veterano dei progetti spaziali dell’URSS, afferma invece che non ci sarebbe la necessità di inviare uomini su Marte entro breve tempo visto che si potranno comunque ottenere gli stessi risultati scientifici attraverso le sonde automatiche. Di diverso avviso sembrano gli americani; infatti la scorsa settimana anche il direttore della NASA, Daniel Goldwin, ha affermato che vedremo l’uomo su Marte entro i prossimi venti anni. A questo punto, quindi l’unica possibilità della Russia di rimanere in gioco è quella di partecipare ad un progetto internazionale sul tipo di quello in cui sono coinvolti nella costruzione della Stazione Spaziale Internazionale assieme agli USA ed all’Europa. Solo in questo modo le conoscenze e le capacità russe potrebbero essere sfruttate utilmente per poter vedere, entro pochi anni, i primi passi di un essere umano su di un altro pianeta. Nell’illustrazione un possibile veicolo abitato in atterraggio su Marte secondo un recente studio della NASA.

Fonte: Space.com 

 

10/5/2001 - Italiani scoprono la prima forma di vita extraterrestre ? - Se la notizia venisse confermata sarebbe di quelle storiche: forme di vita extraterrrestri sono stati "risvegliate" da un'equipe di scienziati italiani. I professori Bruno D'Argenio e Giuseppe Geraci della Facoltà di Scienze dell'Università Federico II di Napoli, in collaborazione con la dottoressa Rosanna del Gaudio della Federico II e l'Istituto Geomare-Sud del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Napoli hanno effettuato una conferenza stampa a Roma durante la quale hanno presentato gli studi effettuati su diversi tipi di rocce e meteoriti. Secondo questi studi sono stati trovati alcuni tipi di batteri chiamati Cryms (cristallomicrobi) delle dimensioni del millesimo di millimetro ed anche inferiori. Questi Cryms erano in stato dormiente e sottoposti ad una cultura si sono risvegliati ed addirittura hanno iniziato a riprodursi e tutto questo dopo milioni o miliardi di anni! Questa scoperta potrebbe avvallare l'ipotesi che la vita sulla Terra provenga dallo spazio, trasportata dalle comete o dagli asteroidi dopo essere "nata" nelle lontane nubi interstellari. Questa soluzione spiegherebbe infatti il perché le prime forme di vita sarebbero apparse sulla Terra soltanto poco tempo dopo che la sua superficie si è solidificata.

Fonte: CNNitalia                          Sito: Istituto Geomare Sud


10/5/2001 - "Roll"  raggiunge "Rock" è in orbita - Alle 0.10 ora italiana del 9 maggio 2001 è stato immesso in orbita con un razzo ucraino/russo Zenit 3SL il satellite XM-1 "Roll". Il lancio è avvenuto dalla piattaforma oceanica Odyssey della società Sea Launch posta a circa 2200 chilometri a sud-est delle isole Hawaii, nell'Oceano Pacifico. Il razzo a tre stadi Zenit 3SL ha compiuto perfettamente il suo lavoro piazzando il satellite in orbita geosincrona sopra l'Oceano Indiano. "Roll" si va ad aggiungere al suo gemello "Rock", lanciato sempre con un vettore Zenit 3SL il 18 marzo scorso, ed entrambi appartenenti alla compagnia XM Radio Satellite. Questi due satelliti inizieranno il loro servizio questa estate permettendo, a chi abita negli Stati Uniti, di ricevere, a bordo della propria auto e muniti di un particolare autoradio satellitare, oltre 100 stazioni con una qualità audio digitale e senza disturbi da una costa all'altra. Il costo del servizio dovrebbe essere di 9,95 $ al mese e ci sono già accordi con grandi marche di auto per installare il ricevitore satellitare a bordo di alcuni modelli. Questo lancio segna il terzo consecutivo con successo della società mista russo/statunitense Sea Launch che utilizza una piattaforma petrolifera modificata, la Odyssey, e il potente vettore russo/ucraino Zenit 3SL per immettere satelliti commerciali in orbita. Ora la Odyssey deve navigare nuovamente verso la California dove, a Long Beach è di base. Il prossimo lancio è previsto a metà luglio con un satellite della PanAmSat. Nella foto il momento del lancio del razzo Zenit 3SL con a bordo il satellite XM-1 Roll dalla piattaforma oceanica Odyssey.

Fonte: Spaceflight Now

 

8/5/2001 – Il Giappone prepara una missione su Venere per il 2007 – Il Giappone si prepara a lanciare la sua prima sonda spaziale automatica verso Venere nel 2007 con inserimento in orbita attorno al pianeta nel 2009, lo ha rivelato l’ISAS (Istitute of Space and Astronautical Science – Istituto dello Spazio e Scienze Astronautiche) di Tokio. L’ISAS prevede di lanciare la sonda utilizzando il vettore giapponese M-5 che ha inizierà il suo sviluppo il prossimo marzo. Mentre Marte ha attratto da sempre l’interesse popolare per la possibilità che vi sia stata la vita solo gli Stati Uniti e la Russia hanno inviato sonde esplorative su Venere. Sebbene ci siano attualmente progetti europei ed americani di tornare su Venere quello giapponese è il solo finalizzato a studiare l’atmosfera del pianeta. L’atmosfera consiste soprattutto in anidride carbonica ed a causa dell’effetto serra la temperatura, sulla superficie del pianeta, raggiunge i 470° Celsius. Nessuna formazione geologica sul pianeta è più vecchia di 300 milioni di anni e molte delle formazioni geologiche sono dovute ad attività vulcanica. L’atmosfera ruota nella stessa direzione del pianeta ma a circa 60 volte la sua velocità. Venere impiega circa 243 giorni a ruotare su se stesso. Venere ha un’atmosfera 90 volte più densa di quella terrestre e non sono ben compresi i meccanismi fisici della velocità di rotazione dell’atmosfera rispetto al pianeta. Secondo fonti dell’ISAS la sonda avrebbe uno speciale tipo di telecamera all’infrarosso per penetrare la densa atmosfera venusiana. La sonda prenderebbe immagini per aiutare a capire la struttura tridimensionale dell’atmosfera del pianeta e la sua rapida rotazione. La sonda sarebbe anche capace di controllare l’attività vulcanica. "La Terra potrebbe diventare un pianeta come Venere se il riscaldamento globale continua" ha affermato il capo del progetto Koichiro Oyama. "Se troviamo il processo di come si evoluto Venere, potremmo trovare l’importante chiave per predire il futuro della Terra." L’ultima sonda spaziale dedicata allo studio di Venere è stata la Magellano della NASA, lanciata dallo shuttle Atlantis nel 1989 e che raggiunse il pianeta l’anno seguente. Si piazzò in orbita attorno ad esso ed esegui una mappatura radar completa della sua superficie permettendo di "vedere" quello che la spessa coltre di nubi copriva. Invece l’ultima sonda ad atterrarci fu la russa Venera 14 nel 1981 che riuscì a trasmettere a Terra anche foto a colori della superficie del pianeta prima di essere distrutta dalla pressione. Da allora Venere è stato abbandonato e quindi sembra che saranno i giapponesi, per primi, a tornare ad esplorarlo.

Fonte:Space.com

 

  8/5/2001 - Cosmos 1, prima vela solare - E' pronta al lancio la prima navicella spinta dall'energia del vento solare: la Cosmos 1. Frutto di un progetto dalla Planetary Society ,società fondata dal compianto astonomo e divulgatore Carl Sagan e  realizzata in Russia dal Babakin Space Center. Questa piccola sonda del peso di 40 chilogrammi verrà lanciata con un missile balistico intercontinentale da un sottomarino in immersione. Una volta nello spazio dispiegherà le sue otto vele triangolari e dovrà dimostrare che la spinta propulsiva deriverà proprio dalla forza del vento solare (nella foto). Infatti la nostra stella invia nello spazio  una gigantesca quantità di energia che può essere trasformata in spinta per muovere un'astronave. Questo primo esperimento dovrebbe essere tentato a giugno con soltanto due vele, anziché otto e con un volo suborbitale mentre, se tutto va come previsto, ad ottobre o novembre si avrebbe il test vero e proprio durante il quale la Cosmos 1 entrerebbe in orbita.

Fonte: Spaceref.com

 

6/5/2001 - La Soyuz è rientrata sulla Terra - Alle 7.4, ora italiana, è atterrata, nelle steppe dell'Asia Centrale, la capsula Soyuz TM-31 con a bordo i due cosmonauti russi, il comandante  Talgat Musabayev e l'ingegnere aeronautico Yuri Baturin e il primo "turista spaziale", l'americano Dennis Tito. Il rientro è avvenuto regolarmente dopo che la Soyuz si era staccata dalla Stazione Spaziale Internazionale alle 4.21 di ieri, dopo un soggiorno di 5 giorni e mezzo sulla ISS. La Soyuz TM-31 con la quale sono rientrati i tre cosmonauti era la stessa che aveva portato l'Equipaggio di Spedizione Uno sulla ISS nel novembre scorso ed era ormai giunto il momento di essere sostituita. La Soyuz TM-32, che si trova adesso attraccata al portello radiale del modulo Zvezda che guarda la Terra, servirà come modulo di rientro di emergenza per gli equipaggi della stazione fino ad ottobre di quest'anno quando verrà sostituita da una nuova Soyuz. Appena aperti i portelli Tito ha dichiarato che questi giorni passati sulla ISS sono stati i più bei momenti della sua vita e che si è trattato di un sogno che si è realizzato. Nella foto, scattata a pochi minuti dal rientro vediamo Dennis Tito, a sinistra, Musabayev e Baturin.

Fonte: Spaceflight Now

 

2/5/2001 - Il Pioneer 10 è ancora "vivo"! - Il 30 aprile scorso è stato captato un segnale proveniente dalla sonda della NASA Pioneer 10 (nell'illustrazione) lanciata nello spazio il 3 marzo del 1972, ben 29 anni fa! Il segnale è stato rilevato con l'antenna parabolica di Madrid, che fa parte del Deep Space Network della NASA, una rete di antenne poste in tutto il mondo e che vengono utilizzate per i collegamenti radio con le varie sonde spaziali in giro per il Sistema Solare. La sonda si trova a circa 12 miliardi di chilometri dalla Terra e si sta allontanando dal Sistema Solare alla velocità di 12 chilometri al secondo. La Pioneer 10 è stata la prima sonda ad aver compiuto l'esplorazione del sistema di Giove e dal pianeta gigante ha ricevuto una spinta gravitazionale che l'ha accelerata e indirizzata verso l'esterno del nostro sistema solare. Questo era uno degli ultimi tentativi di comunicare con la sonda americana che, ufficialmente, è stata ritirata dal servizio nel 1997.  Nonostante i timori quindi la Pioneer 10 è ancora funzionante a quasi trenta anni dal suo lancio, un vero record.

Fonte: Spaceflight Now

 

1/5/2001 - Endeavour rientrata ad Edwards - A causa delle cattive condizioni meteorologiche al KSC, in Florida, lo shuttle Endeavour è stato costretto ad atterrare in California, sulla pista della Base Aerea di Edwards. Si è conclusa così felicemente la missione STS-100, la centoquattresima missione spaziale di uno shuttle. Tutte le notizie, foto e trascrizioni della missione alla nostra pagina dedicata alla missione STS-100. Anche oggi, come tutti i giorni dall'inizio della missione, dobbiamo segnalare il TG1 della RAI con il servizio più disinformato e pieno di inesattezze che abbiamo mai sentito. Fra le "balle" raccontate oggi quella in cui Guidoni era alla guida della navetta all'atterraggio e che il braccio robotico è di costruzione italiana! Nella foto lo shuttle mentre compie l'ultima virata prima di allinearsi con la pista di Edwards. 

 

30/4/2001 - Tito sulla Stazione Spaziale - L'attracco della Soyuz TM-32 è avvenuto alle 9.58, ora italiana ed alle 11.28 Dennis Tito, il primo turista spaziale, è entrato sulla ISS assieme ai due cosmonauti, il comandante  Talgat Musabayev e l'ingegnere aeronautico Yuri Baturin. L'accoglienza da parte dell'equipaggio di Spedizione Due è stata calorosa. Fra le prime parole pronunciate da Tito al suo ingresso nella Stazione Spaziale: "I love Space" (Amo lo Spazio). Nella foto in primo piano Dennis Tito, il miliardario statunitense che per primo nella storia dell'esplorazione spaziale si è pagato un posto su un'astronave, all'interno della Stazione Spaziale Internazionale. 

Fonte: Spaceflight Now

 

28/4/2001 - Primo turista nello spazio - Alle 9.37, ora italiana, è partito il primo astronauta turista nella storia della conquista dello spazio: Dennis Tito. La Soyuz TM-32 è decollata dalla base di lancio di Baikonur, nel Kazakhstan, in perfetto orario nonostante la NASA avesse chiesto un rinvio di 24 ore per permettere alla navetta Endeavour di lasciare la Stazione Spaziale Internazionale. Infatti i problemi con i computer di bordo della stazione hanno costretto al rinvio dello sgancio della navetta e la Soyuz non può attraccare alla ISS mentre vi è ancora lo shuttle.  Comunque un accordo è stato raggiunto fra NASA e l'Agenzia Spaziale Russa posticipando l'aggancio della Soyuz di un giorno. Assieme a Tito volano sulla Soyuz il comandante  Talgat Musabayev e l'ingegnere aeronautico Yuri Baturin. Il loro soggiorno a bordo della ISS è previsto in una settimana. Il rientro avverrà con la vecchia Soyuz che è agganciata alla ISS dallo scorso novembre. Nella foto i tre cosmonauti salutano prima di salire sul razzo, Tito è al centro.

Fonte: Spaceflight Now.

 

26/4/2001 - La Soyuz è sulla rampa di lancio - La Soyuz TM-32, che porterà il primo turista spaziale Dennis Tito in orbita, è stata trasportata sulla rampa di lancio Numero 5 nell'Area 1 del cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan. Il razzo vettore ha lasciato l'edificio di assemblaggio alle prime luci dell'alba locale e, dopo un viaggio lungo la ferrovia, è giunto alla storica rampa di lancio , infatti si tratta della stessa dalla quale, il 12 aprile di quarant'anni, fa partiva Gagarin. Alle 8.30 locali il razzo veniva issato in posizione verticale per il lancio, previsto per sabato mattina alle ore 9.37 ora italiana. Assieme a Tito ci sono i due cosmonauti russi con il comandante  Talgat Musabayev e l'ingegnere aeronautico Yuri Baturin. La Soyuz TM-32 dovrà attraccare alla Stazione Spaziale Internazionale due giorni dopo e dopo una settimana di permanenza i tre dovranno rientrare sulla Terra utilizzando la vecchia Soyuz con la quale erano arrivati sulla stazione l'equipaggio di Spedizione Uno lo scorso novembre. Nella foto il trasporto del razzo russo verso la rampa di lancio.

Fonte: Spaceflight Now 

 

23/4/2001 - Morto l'astronauta David Walker  - E' morto di tumore, all'età di 56 anni, l'astronauta americano David Walker, un veterano del programma spaziale shuttle con al suo attivo quattro voli di cui il primo, nel 1984 come pilota della missione STS-51-A e gli altri tre come comandante (STS-30 del 1989, STS-53 del 1992 e STS-69 del 1995). Dal 1996 aveva lasciato la NASA ed era diventato vicepresidente di una società privata. Lascia la moglie e due figli. Era grande amico dell'astronauta Jim Voss che adesso fa parte dell'equipaggio di Spedizione Due a bordo della ISS. I due si erano sentiti l'ultima volta domenica via radio. Il centro controllo missione di Houston prevede di comunicare la triste notizia agli equipaggi di Endeavour e ISS questa sera. Nella foto l'astronauta Walker.

Fonte: CNN

 

22/4/2001 - X-43A pronto al primo volo - Il progetto sperimentale di un nuovo veicolo aerospaziale che possa raggiungere dieci volte la velocità del suono (circa 11.000 chilometri orari) sta per compiere il suo primo volo di prova. Si tratta del X-43A, un velivolo senza pilota che utilizza per la prima volta dei rivoluzionari motori a razzo, chiamati "scramjet" che sfruttano l'ossigeno dell'atmosfera, invece di quello portato nei serbatoi come nei razzi convenzionali, permettendo un miglioramento delle prestazioni. Questo prototipo eseguirà il suo primo volo a metà maggio seguito successivamente da altri due . Il veicolo è solo un modello in scala lungo circa 3 metri e posto sulla punta di un vettore Pegasus. Il tutto verrà portato alla quota di circa 7.000 metri appeso sotto l'ala di un bombardiere B-52 modificato dalla NASA, e quindi rilasciato. Il Pegasus accenderà il suo motore a razzo convenzionale che spingerà alla velocità di mach 7 il complesso. Una volta raggiunta la velocità operativa e la quota di circa 30 chilometri, l'X43-A verrà sganciato e continuerà il suo volo collaudando gli scramjet di cui è  provvisto. Il rientro è previsto nell'Oceano Pacifico dopo un volo di circa 800 chilometri. Se questi tre voli di prova dimostreranno la fattibilità degli scramjet si aprono interessanti sviluppi nel futuro dell'accesso allo spazio. Nell'immagine una raffigurazione pittorica dell'X-43A in volo.

Fonte: Spaceflight Now

 

21/4/2001 - Agganciata la Stazione Spaziale Internazionale - Alle 14.59, ora italiana, è avvenuto il perfetto aggancio della navetta spaziale Endeavour con la Stazione Spaziale Internazionale. Domani l'importantissima attività extraveicolare dei due astronauti Hadfield e Parazynski per l'istallazione del braccio robotizzato della stazione: Canadarm2. Intanto segnaliamo un interesse dei maggiori TG nazionali per la missione spaziale con Umberto Guidoni. Maggiori notizie ed immagini alla nostra pagina dedicata alla missione STS-100. Nella foto, ripresa dal portello di aggancio dello shuttle, si vede la ISS che si avvicina.

Fonte: NASA

 

19/4/2001 - STS-100 in orbita con Guidoni ! - Con un perfetto lancio, alle 20.41 ora italiana, è partita la missione della navetta spaziale Endeavour STS-100 con a bordo sette uomini d'equipaggio fra cui l'italiano Umberto Guidoni al suo secondo volo nello spazio. Le immagini del lancio sono state anche trasmesse in diretta (evento più unico che raro!) durante il TG2 della RAI con il commento della giornalista Sattanino al Kennedy Space Center. Maggiori notizie ed immagini alla nostra pagina dedicata alla missione STS-100.  Nella foto potete vedere la navetta spaziale alcuni secondi dopo l'inizio della missione mentre si sta alzando dalla rampa di lancio del Kennedy Space Center in Florida. Questa è la centoquattresima missione di uno shuttle dal 1981. 

Fonte: CNN

 

19/4/2001 - L'Italia fornirà il modulo abitativo della ISS - Poche ore prima del lancio di Guidoni, sempre al KSC, veniva firmato un'accordo fra l'Agenzia Spaziale Italiana e la NASA per la fornitura del modulo abitativo della Stazione Spaziale Internazionale. Tale modulo era stato cancellato dal Presidente Bush il mese scorso per lo sforamento del budget della Stazione Spaziale di ben 4 milioni di dollari. Senza il modulo abitativo la ISS non avrebbe potuto mai ospitare i previsti sei o sette astronauti al termine della sua costruzione nel 2006 e questo aveva creato già malumori fra i sedici paesi partecipanti all'impresa. In cambio della fornitura del modulo la NASA permetterà ad un maggior numero di astronauti italiani la permanenza a bordo della ISS. Insomma il ruolo dell'Italia in questo storico progetto assume sempre più una posizione chiave.

Fonte: CNN

 

18/4/2001 - 24 ore al lancio della navetta Endeavour - Il conto alla rovescia procede regolarmente al Centro Spaziale Kennedy, in Florida, dove sulla rampa 39/A è issata la navetta spaziale Endeavour per la missione STS-100. Umberto Guidoni, il nostro astronauta si prepara al suo secondo volo nello spazio dopo quello effettuato nel 1996 nella missione STS-75 con la navetta Columbia. Il lancio è previsto per le 20.40 ora italiana e si potrà assistervi anche via internet all'indirizzo della NASA (richiesto il Windows Media Player 7). Ulteriori notizie, foto ed altro alla nostra pagina dedicata a questa missione. Intanto sulla ISS l'equipaggio di Spedizione Due ha oggi eseguito lo spostamento della capsula Soyuz dal portello radiale del modulo Zarya a quello di coda di Zvezda lasciando così lo spazio per l'arrivo dello shuttle e del modulo italiano Raffaello. In 35 minuti i tre astronauti sono saliti sulla capsula russa ed hanno effettuato questa manovra senza nessun problema. Ulteriori informazioni le trovi alla nostra pagina dedicata alla Stazione Spaziale.

 

18/4/2001 - Vettore indiano GLSV-D1 lanciato con successo - Oggi alle ore 10.13 GMT (le 12.13 italiane) è stato lanciato con successo il razzo vettore GLSV-D1 dalla base di lancio indiana di Sriharikota. Si è trattato del debutto di questo razzo vettore di elevata capacità di immissione in orbita. Il 28 marzo scorso il lancio era stato fermato a soltanto 1 secondo dal lancio per un guasto tecnico (vedi la notizia). Il razzo ha immesso in orbita un satellite per telecomunicazioni, anch'esso di costruzione indiana, il GSAT-1. Con questo vettore l'India intende inserirsi nel mercato dei lanciatori commerciali mondiali.

Fonte: SpaceflightNow

 

16/4/2001 -  Ancora un'eruzione solare gigantesca - Una delle più grandi eruzioni solari mai registrate è avvenuta domenica intorno alle 15.50 ora italiana. Fortunatamente l'eruzione ha lanciato nello spazio protoni ad alta energia ma non in direzione del nostro pianeta. Le radiazioni  a raggi X possono causare interruzioni delle comunicazioni radio terrestri e possono anche mettere in pericolo la vita degli astronauti che lavorano in orbita. Questa eruzione ha avuto una potenza maggiore di quella, già gigantesca, avvenuta lo scorso 2 aprile e si inserisce nel picco dell'attività solare undecennale raggiunta fra lo scorso anno e l'inizio del 2001. Nelle passate due settimane si sono avute anche spettacolari aurore boreali sulla Terra anche a latitudini insolite. L'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale è stato avvisato dell'eruzione di domenica ma, dopo che è stato determinato che i fasci di particelle non erano diretti verso il nostro pianeta, non sono stati prese misure in risposta all'allarme. Nella foto, presa dal satellite SOHO si vede bene l'eruzione che fuoriesce dal Sole ripresa nell'ultravioletto.

Fonte: Spaceflight Now                    Sito della sonda SOHO: http://sohowww.nascom.nasa.gov/

 

12/4/2001 - Dennis Tito partirà per la ISS - Nonostante il parere contrario della NASA e degli altri partner internazionali la Russia ha dato il via definitiva al lancio del miliardario americano Dennis Tito a bordo della capsula Soyuz destinata alla Stazione Spaziale Internazionale. Tito diverrà il primo "turista spaziale" avendo pagato 20 milioni di dollari (circa 40 miliardi di lire) per volare nello spazio. Tito, 60 anni, ex scienziato della Nasa e poi fondatore di una società d'investimenti, ha superato martedì l'ultimo test, quello pratico a bordo di un simulatore della navicella spaziale russa Soyuz. Il 28 aprile prossimo assieme a lui a bordo di una Soyuz ci saranno due cosmonauti russi con il comandante  Talgat Musabayev e l'ingegnere aeronautico Yuri Baturin. I tre soggiorneranno una settimana sulla ISS e torneranno sulla Terra con la vecchia capsula con la quale l'equipaggio di Spedizione Uno arrivò sulla stazione a novembre dello scorso anno. Questo ricambio della capsula Soyuz è necessario per assicurare all'equipaggio della stazione una capsula di salvataggio sempre in buone condizioni. Nella foto Tito e dietro di lui Baturin ripresi a Starcity.

Fonte: CNN Italia

 

9/4/2001 - Anche l'Europa all'assalto di Marte - Sta prendendo forma nelle officine della Astrium, a Tolosa in Francia, la sonda europea Mars Express destinata a raggiungere Marte con un Orbiter ed un Lander nel 2003. Si tratta della prima missione automatica dell'ESA verso il pianeta rosso e si inserisce nel piano esplorativo marziano rilanciato dalla NASA quest'anno con la 2001 Mars Odyssey lanciata con successo due giorni fa. Il lancio è previsto per il maggio del 2003 a bordo di un vettore russo Soyuz/Fregat. La Mars Express è composta da una sonda, che si inserirà in orbita marziana e dalla quale effettuerà studi sulla composizione della superficie del pianeta e cercherà l'acqua nel sottosuolo, e da un lander, chiamato Beagle 2, che scenderà in una zona vicina all'equatore. Nell'illustrazione come apparirà la Mars Express ancora agganciata allo stadio Fregat, in alto si vede il cono dorato che racchiude il lander. Maggiori informazione sulla missione nella nostra pagina dedicata alle missioni automatiche future.

Fonte: Space Daily

 

7/4/2001 - Mars Odyssey 2001 in rotta verso Marte  - Alle 17.02.22 ora italiana, con un perfetto lancio del razzo vettore Delta 2, la sonda della NASA "2001 Mars Odyssey" ha iniziato il suo viaggio di sei mesi verso il pianeta rosso. Dopo 31 minuti avveniva la separazione della sonda dal terzo stadio del razzo e da quel momento non rimaneva che un viaggio tranquillo verso Marte. L'arrivo previsto nell'orbita di Marte è fissato per il 24 ottobre prossimo. Nella foto la fantastica visione del lancio da bordo del razzo Delta 2 con il primo stadio ancora in funzione. Per maggiori informazioni sulla missione e per poter vedere i vari filmati del lancio vai alla nostra pagina appositamente dedicata.

Fonte: NASA-JPL

 

7/4/2001 - Proton M, primo lancio con successo - E' decollato dalla base di Baikonur, nel Kazasthan, alle 3.47 GMT (le 5.47 ora italiana) il primo Proton M con a bordo il satellite per telecomunicazioni televisive russo Ekran-M 15. Si tratta della versione più potente e tecnologicamente avanzata del vettore russo Proton e questo lancio ha avuto numerosi rinvii causati sia da motivi finanziari che tecnici. Con la versione del Proton M, che ha bisogno di altri due lanci di prova prima di poter essere dichiarato operativo per i carichi utili commerciali, la possibilità di immissione in orbita di satelliti più pesanti aumentano considerevolmente. Il Proton M è anche in grado di immettere in orbita bassa ben 22 tonnellate di carico utile, oltre 1.3 tonnellate in più della versione Proton K. La società che commercializza il Proton, la ILS, si è dichiarata molto soddisfatta della riuscita del primo lancio del Proton M e spera con questo di poter entrare in concorrenza con l'europeo Ariane 5 per il lancio dei grandi satelliti commerciali.

Fonte: Spaceflight Now 

 

3/4/2001 - Mars Odyssey 2001 pronta al lancio  - La sonda automatica della NASA Mars Odyssey-2001 è pronta al Kennedy Space Center in cima al razzo vettore Delta 2 (7925) che la lancerà verso il pianeta rosso il prossimo 7 aprile. Dopo i ripetuti insuccessi del 1999 con la perdita di ben due sonde: la Mars Climate Orbiter e la Mars Polar Lander questo, dovrebbe essere il primo passo del riscatto della NASA nei confronti dell'esplorazione marziana. La Mars Odyssey 2001 verrà lanciata il 7 aprile alle 17.03 ora italiana e il suo arrivo previsto nell'orbita di Marte è per il 24 ottobre di quest'anno. Dopo una manovra di aereofrenata che durerà circa 90 giorni la sonda entrerà in un'orbita circolare attorno a Marte e sarà pronta per iniziare l'attività scientifica che dovrebbe portare ad ottenere una mappa completa della composizione della superficie del pianeta. Inoltre è prevista anche una mappatura fotografica completa a media risoluzione. Nell'illustrazione la Mars Odyssey 2001 come apparirà in orbita attorno a Marte. 

Fonte: Spaceflight Now

 

28/3/2001 - Vettore Indiano GSLV-D1 bloccato sulla rampa a T-1 - Avrebbe dovuto essere il primo lancio del più potente razzo vettore costruito dall'India, ma alle 10.17 GMT (le 12.17 ora italiana) al momento dell'accensione del motore qualcosa non ha funzionato ed il GSLV è rimasto fermo sulla rampa di lancio della base di Sriharikota, situata a circa 100 chilometri da Madras. Il vettore a tre stadi ed alto 49 metri è composto da un primo stadio a propellente solido e quattro booster laterali a propellente liquido e sembra che, a un secondo dal decollo, i computer del razzo abbiamo riscontrato una insufficiente potenza in uno dei quattro booster e, prima di ordinare l'accensione del motore a propellente solido, hanno bloccato il lancio. A bordo di questo primo razzo si trova un satellite sperimentale di costruzione indiana GSAT-1 del peso di 1,5 tonnellate. I tecnici dell'ISRO (India Space Research Organization - Organizzazione di Ricerca Spaziale Indiana) stanno ancora cercando di capire che cosa possa essere successo e, fino a questo momento, non è stata fissata la nuova data di lancio. Con questo razzo vettore, capace di immettere in orbita geostazionaria satelliti del peso di circa 2,5 tonnellate, l'India spera di poter entrare nel ricco mercato dei lanciatori di satelliti che vede in gara fra loro USA, Russia, Cina, Giappone e soprattutto Europa che con Arianespace si è accaparrata una grossa fetta del mercato. Nella foto il GSLV-1 sulla rampa di lancio.

Fonte: Space Daily

 

27/3/2001 - NASA e militari a caccia del Mars Polar Lander - La scorsa settimana la NIMA (National Imagery and Mapping Agency) un'agenzia governativa sotto controllo militare USA aveva affermato che, esaminando alcune foto riprese dall'orbita e inviate a Terra dalla sonda Mars Global Surveyor fra dicembre 1999 e gennaio 2000, avevano individuato la sonda Mars Polar Lander di cui si erano persi i contatti al momento dell'atterraggio su Marte il 3 dicembre 1999. La NASA si è subito mostrata scettica su questa affermazione perché la risoluzione delle telecamere della MGS non superano il metro e 40 cm. e la sonda MPL è grande circa 2 metri e quindi su una immagine potrebbe appena coprire uno o due pixel e quindi essere virtualmente impossibile da distinguere da una roccia o da un errore di trasmissione. Una ricerca effettuata sempre sulle stesse foto dalla NASA stessa non aveva portato a nessun risultato. Ora le due agenzie governative hanno deciso di collaborare e mettere assieme i loro risultati per verificare se la MPL è stata effettivamente ritrovata e contribuire così a comprendere meglio quello che è successo alla sfortunata sonda. Un'investigazione NASA aveva concluso che un segnale errato inviato da uno dei sensori posti nelle zampe di atterraggio aveva fatto credere al computer di bordo di aver toccato la superficie di Marte, che invece distava ancora 40 metri, ed aveva ordinato di spegnere il motore di atterraggio facendo precipitare la sonda al suolo alla velocità di 22 metri al secondo. La NIMA è stata creata nel 1996 facendo confluire in un'unica agenzia i servizi di spionaggio fotografico spaziale del Dipartimento della Difesa e della CIA.

Fonte:
Spaceflight Now

 

23/3/2001 - MIR, finisce nell'Oceano Pacifico la sua lunga avventura - Questa mattina, alle 6.58 ora italiana, la stazione spaziale russa MIR ha concluso nell'Oceano Pacifico la sua storica missione durata ben 15 anni. Testimoni oculari alle isole Fiji hanno visto i pezzi (nella foto) della stazione spaziale russa bruciare mentre attraversavano il cielo in direzione del luogo d'impatto. L'incontro con gli strati più spessi dell'atmosfera era iniziato circa 15 minuti prima. Non si segnalano problemi o danni nel luogo d'impatto, una zona dell'oceano lunga 5000 chilometri e larga 200, lontana da ogni terra emersa e dalla quale era stato diramato un avviso alle imbarcazioni di non avvicinarsi. La fase conclusiva era iniziata ieri con la prima accensione dei motori del Progress M1-5, agganciato alla MIR per rallentare la velocità e quindi far calare l'orbita, è avvenuta alle 1.32 ora italiana del 23 marzo ed è durata soltanto 1,24 secondi. La seconda accensione è avvenuta alle 3.01 ora italiana ed è durata ben 22 minuti. Questa ha portato l'orbita ad un'altezza minima di 159 chilometri. La terza ed ultima accensione è avvenuta alle 6.07 ora italiana ed anche questa è durata 22 minuti. A questo punto il destino della stazione era segnato ed alle 6.44 la quota era di circa 100 chilometri ed iniziava la sua disintegrazione con una velocità di discesa di 8 chilometri al minuto. Alle 6.55 l'altezza era di 50 chilometri ed un minuto dopo a soli 39. Alle 6.58 i primi detriti toccavano l'oceano. E' stato stimato che circa 1500 frammenti per un peso fra le 13 e le 19 tonnellate possano aver raggiunto il punto di caduta. Per primi si sono disintegrati i pannelli solari e le antenne e successivamente i moduli si sono separati e sono caduti ognuno lasciando una scia nel cielo.Tutta la fase di rientro è stata guidata e seguita dal centro spaziale Koroliov di Mosca da un nutrito gruppo di responsabili del programma spaziale russo e da molti inviati delle TV. Fino a ieri a Mosca si erano svolte manifestazioni di nostalgici che non volevano che il simbolo della supremazia spaziale russa venisse distrutto.

Fonte:
Space.com

 

21/3/2001 - Discovery rientra a Terra - La navetta spaziale Discovery è atterrata oggi in Florida dopo una missione di successo che ha visto il cambio dell'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale - Alpha fra la Spedizione Uno e la Spedizione Due e l'utilizzo per la prima volta del modulo italiano Leonardo. Tutte le foto, le notizie e curiosità alla nostra pagina apposita sulla missione STS-102. Nella foto il momento dell'atterraggio notturno ripreso con una telecamera ad infrarossi.

 

18/3/2001 - Satellite per le autoradio immesso in orbita - Con uno spettacolare lancio dalla piattaforma Odyssey della società Sea-Launch, un vettore di costruzione Ucraina Zenith 3SL ha immesso in orbita il satellite per trasmissione diretta di segnali radio XM-2 ("Rock"). Il lancio è avvenuto alle 23.33 ora italiana dalla piattaforma oceanica Odyssey posta a circa 2.200 miglia a sudest delle isole Hawaii, nell'oceano Pacifico. Con questo satellite, al quale andrà ad aggiungersi a maggio il suo gemello XM-1 ("Roll"), si potranno ricevere, a partire da questa estate,  più di 100 stazioni radio in qualità digitale su tutto il territorio degli Stati Uniti. Muniti di una particolare autoradio e pagando un abbonamento di 10$ al mese chiunque potrà viaggiare in auto da New York a Los Angeles senza dover cambiare stazione e ricevendo sempre un segnale perfetto. Nella foto il momento del lancio del razzo Zenith 3SL.

Fonte: Spaceflight Now

 

17/3/2001 - Leonardo rimesso nella stiva dello shuttle - Dopo essere stato agganciato alla ISS-Alpha per cinque giorni il modulo pressurizzato logistico Leonardo è stato sganciato dalla Stazione Spaziale Internazionale e rimesso, con il braccio robotico del Discovery, all'interno del vano di carico della navetta per essere riportato a Terra. Intanto l'equipaggio di Spedizione Due ha preso ufficialmente il posto di Spedizione Uno che tornerà a Terra con lo shuttle. Tutte le notizie sulla missione e le foto alla nostra pagina dedicata alla missione STS-102.

 

 

16/3/2001 - Galileo affronta un ultima missione prima della fine - La sonda della NASA, Galileo, in orbita nel sistema di Giove dal 1995, avrà l'occasione di effettuare ancora cinque passaggi ravvicinati delle lune del pianeta gigante prima di finire distrutta in un tuffo nella sua turbinosa atmosfera gassosa. La NASA ha deciso così di prolungare ancora una volta la missione di questa sorprendente sonda spaziale che ha resistito alle radiazioni più di tre volte di quanto era stata progettata. Questo ultimo tour inizierà a maggio con il sorvolo di Callisto da solo 123 chilometri e proseguirà in agosto ed ottobre con il passaggio su Io. Nel 2002 avrà completato la ripresa di immagini e continuerà gli studi sui campi magnetici dei satelliti del  sistema e nell'agosto del 2003 si getterà nell'atmosfera di Giove alla velocità di 60.000 chilometri l'ora disintegrandosi. 

Fonte: JPL

 

12/3/2001 - Leonardo agganciato alla Stazione Spaziale. - Con una perfetta manovra gli astronauti dello shuttle Discovery hanno agganciato il modulo italiano Leonardo alla Stazione Spaziale Internazionale-Alpha avvenuta dopo la più lunga passeggiata extraveicolare nella storia delle missioni shuttle: 8h.56m. Tutte le notizie dettagliate e le foto nella nostra apposita pagina dedicata alla missione STS102. Nella piccola foto il modulo MPLM-1 Leonardo agganciato alla ISS.

 

11/3/2001 - Nel 2002 il primo astronauta cinese? - Secondo quanto riportato da alcuni giornali giapponesi, sembra che la Cina possa lanciare nello spazio il suo primo astronauta nella seconda metà del prossimo anno. Infatti, dopo i primi due test effettuati con le capsule Shenzhou, il primo nel novembre del 1999 ed il secondo nel gennaio di quest'anno, pare esserci stata un'accelerazione nel programma spaziale cinese per portare il primo astronauta di quel paese in orbita. Occorreranno almeno altri tre lanci della capsula non abitata prima di passare a quello con un passeggero a bordo ma sembra che la data possibile sia nella seconda metà del 2002. Sembra anche che a questo primo storico lancio (ricordiamo che la Cina diventerebbe la terza nazione a poter inviare, con un razzo proprio, uomini nello spazio dopo la Russia e gli USA), dovrebbero seguirne altri a breve tempo. Queste informazioni sembrano abbastanza attendibili in quanto provengono da un'intervista rilasciata al giornale da Dai Zhing Liang, un responsabile della Compagnia Generale Cinese dell'Industria Aeronautica.

Fonte: Spaceflight Now

 

8/3/2001 - Ariane 5, altri due satelliti in orbita - Alle 23.51 ora italiana è partito dalla base europea di Kourou, nella Guiana Francese, il razzo vettore Ariane 509 con a bordo due satelliti per telecomunicazioni: Eurobird e BSAT-2a. Lancio perfetto e immissione in orbita dei due satelliti come previsto. Eurobird è del consorzio Eutelsat e servirà l'Europa del nord con preciso obiettivo di coprire le isole britanniche con segnali televisivi digitali di ottima qualità. Il secondo satellite, BSAT-2a è giapponese e si tratta del secondo della serie per la trasmissione diretta televisiva verso le abitazioni. Nella foto il momento del decollo di Ariane 509/V140.

Fonte: Spaceflight Now.       Sito: Arianespace

 

 

8/3/2001 - Partito il Discovery, l'Italia è a bordo! - Con un perfetto decollo dal Kennedy Space Center è partita alle 12.42 ora italiana la navetta spaziale Discovery STS102 diretta alla Stazione Spaziale Internazionale-Alpha. Tutti i filmati, le foto e le dettagliate notizie nella nostra pagina dedicata a questa missione che vede anche l'Italia giocare un ruolo principale con il modulo Leonardo a bordo. Nella foto tratta dal canale TV NASA, il Discovery mentre decolla nel cielo dell'alba sopra la Florida.

 

 

5/3/2001 - Discovery inizia il countdown - Oggi al Kennedy Space Center in Florida è iniziato il conto alla rovescia per il lancio della navetta spaziale Discovery per la missione STS102 diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale-Alpha. Il lancio è previsto per giovedì mattina alle 6.42 CST (le ore 12.42 ora italiana) e fino a questo momento tutto procede regolarmente e soltanto la temperatura al di sotto di un certo limite potrebbe impedire il lancio. La NASA infatti ha dei criteri di temperatura molto ristretti per evitare che la formazione di ghiaccio sul serbatoio esterno possa poi causare danni al momento del decollo. Le percentuali di condizioni favorevoli al lancio sono al momento del 70%. 

Fonte: NASA

 

2/3/2001 - Bush contro la ISS - Il neo Presidente USA George W. Bush Jr. non ha atteso molto prima di lanciarsi contro la Stazione Spaziale Internazionale-Alpha. Infatti a causa di un'inattesa crescita del costo della ISS di circa 4 miliardi di $ nei prossimi cinque anni la nuova amministrazione sta pensando di tagliare dal budget alcuni moduli della stessa: il modulo abitativo, il veicolo di rientro d'emergenza CRV e il modulo propulsivo. Purtroppo senza di questi la ISS non potrà mai ospitare i sette uomini d'equipaggio per cui è stata pensata e quindi come potranno soltanto tre astronauti gestirla? Senza contare che la ISS, frutto di accordi fra sedici paesi, non può essere rimessa in discussione così, senza consultarsi con gli altri partner. Il nuovo Presidente Bush ha dimostrato fin da questi primi mesi di presidenza di essere molto più favorevole alle spese in campo militare (vedi il progetto Scudo Spaziale) che a quelle in campo scientifico.

Fonte: CNN

 

1/3/2001 - 'Io', un inferno visto dalla Galileo - Alcune immagini straordinarie del più caldo vulcano e delle più alte montagne del sistema solare, colte su Io da un'altezza di 200 chilometri, gettano nuova luce sulla comprensione delle forze che scaldano, sciolgono e contorcono la superficie del vivacissimo satellite di Giove. Le fotografie sono state scattate da Galileo, la navicella della Nasa in orbita attorno a Giove e ai suoi satelliti da cinque anni durante i quali ha mostrato la propria forza resistendo a radiazioni tre volte superiori a quelle che avrebbe dovuto sopportare secondo la progettazione. Le osservazioni, dicono alla Nasa, rivelano un mondo così intensamente vulcanico che l'intera superficie è formata da lava a vari stadi di raffreddamento. Uno dei vulcani di Io fa zampillare ogni secondo oltre cento tonnellate di caldissima lava solforosa, una quantità che fa sembrare ridicole le emissioni del suo più simile rivale terrestre, un vulcano delle Hawaii. Le vette di Io raggiungono i 17.000 metri, quasi il doppio dell'altezza del monte Everest. Solo il monte Olimpo su Marte è più alto. Galileo ha colto le immagini oggetto dello studio sorvolando il corpo celeste tra la fine del 1999 e l'inizio del 2000. Il 25 maggio prossimo è prevista un'osservazione ravvicinata di Callisto. Queste immagini della Galileo mostrano i cambiamenti nel corso di diversi mesi nelle eruzioni vulcaniche della catena Tvashstar su Io.

Estratto dell'articolo di Richard Stenger, CNN.com - pubblicato in italiano su CNNItalia.it il 28/2/01 alle 8.43 ora italiana

 

 

28/2/2001 - Attracco perfetto del Progress alla ISS-Alpha - Con una manovra automatica perfetta oggi alle 10.50 ora italiana il cargo automatico Progress 44 ha attraccato al modulo Zvezda della Stazione Spaziale Internazionale Alpha. Al contrario di quanto avvenuto a novembre, quando un Progress venne egganciato in manuale a causa di un non perfetto funzionamento del sistema, questa volta tutto è andato perfettamenteIl Progress ha portato circa una tonnellata di rifornimenti all'equipaggio di ISS. Oltre al carburante, troviamo cibo, effetti personali, abbigliamento anche per l'equipaggio di Spedizione Due che arriverà con la prossima missione shuttle Discovery STS-102 prevista per il prossimo 8 marzo. Nella foto, presa dal Progress, il momento in cui il cargo automatico sta per attraccare a Zvezda e sul fondo si nota la Soyuz agganciata al portello radiale del modulo Zarya. 

Fonte: NASA

 

27/2/2001 - Marte aveva la vita ? - Continua la discussione sulla possibilità che ci sia stata vita milioni di anni fa sul pianeta rosso. Infatti, oltre al celebre meteorite marziano ALH84001, rinvenuto in Antartide nel 1984, e sul quale nel 1996 scienziati NASA aveva affermato di avere trovato tracce di microfossili, ora i ricercatori del Centro Spaziale Johnson della NASA a Houston nel Texas hanno pubblicato un articolo con i risultati delle ricerche compiute su altri due piccoli pezzi di Marte caduti sulla Terra: Nakhla e Shergotty. Secondo i ricercatori, anche in queste due rocce, datate da 1.3 miliardi di anni fa a circa 170 milioni di anni fa, ci sono le stesse tracce di cristalli di magnetite già viste in ALH84001 molto più vecchio: 4.5 miliardi di anni. Sulla Terra questo materiale viene prodotto soltanto da un tipo di batterio. Gli scettici attribuiscono queste tracce a contaminazioni avute dai meteoriti una volta caduti sul nostro pianeta ma, secondo questo recente studio, nei campioni analizzati non sembrano esserci contaminazioni terrestri. Non solo, i ricercatori NASA affermano che, la vita potrebbe sussistere ancora oggi sul pianeta rosso. Insomma il mistero continua e non ci resta che attendere i risultati delle numerose sonde spaziali pronte a raggiungere Marte nei prossimi mesi.

Fonti: CNN , NASA

 

27/2/2001 - Titan 4B/Centaur missione militare - Con un decollo avvenuto alle 22.20 ora italiana dalla base dell'Air Force USA di Cape Canaveral rampa SLC-40, il più potente razzo vettore senza equipaggio americano ha messo in orbita il satellite militare di telecomunicazioni Milstar 2-F2 costruito dalla Lockeed Martin . Infatti il Titan 4B, costruito dalla Boeing, con lo stadio superiore ad idrogeno ed ossigeno liquido Centaur è stato il protagonista di questa missione militare. Il satellite posto in orbita oggi è di grande importanza per le comunicazioni fra i centri di comando e le truppe al fronte. Il costo di questo sofisticato satellite è di 800 milioni di $ (circa 1.650 miliardi di lire o 850 milioni di €uro), è il secondo di questa nuova serie ad essere lanciato anche se il primo, nel 1999, andò distrutto al lancio avvenuto proprio con lo stesso vettore. Adesso il satellite, dopo aver dispiegato i suoi pannelli solari e le varie antenne, verrà posizionato a 90° Ovest sopra l'equatore in posizione geostazionaria a 36.000 chilometri di altezza. Da questa posizione, dopo alcuni mesi di collaudi, gestirà i collegamenti fra le basi militari in territorio USA e le proprie truppe in tutta l'America del Nord e del Sud, sia che si trovino a terra, in aria o per mare. Il terzo e quarto Milstar saranno lanciati rispettivamente a dicembre 2001 e settembre 2002 sempre con un vettore Titan 4B/Centaur. Nella foto il momento del lancio del Titan 4B/Centaur con a bordo il satellite Milstar 2-F2.

Fonte: SpaceflightNow

 

26/2/2001 - Progress verso la ISS-Alpha - Lanciato con un vettore Soyuz alle ore 9.09 ora italiana dalla base di Baikonur nel Kazasthan, il cargo automatico Progress 44 è in rotta verso la Stazione Spaziale Internazionale Alpha. A bordo rifornimenti per l'equipaggio di Spedizione Uno, combustibile, cibo e materiali vari. L'attracco con la stazione avverrà in modo automatico mercoledì alle 10.48 ora italiana, e soltanto se il sistema automatico non funzionasse toccherà all'equipaggio prendere i controlli del Progress e concludere la manovra. Dopo l'aggancio l'equipaggio di Spedizione Uno, composto dal comandante Bill Shepherd, il pilota Yuri Gidzenko e l'ingegnere di volo Sergei Krikalev, scaricherà la caspula e si preparerà a trascorrere gli ultimi giorni a bordo della ISS-Alpha. Infatti l'8 marzo è previsto il lancio dello shuttle Discovery STS-102 con a bordo l'equipaggio di Spedizione Due che gli darà il cambio a bordo.

Fonte: Space.com

 

20/2/2001 - Atlantis conclude la missione STS98 - Con un perfetto rientro sulla pista della base aerea di Edwards, in California, si è conclusa la missione della navetta Atlantis che ha portato il modulo laboratorio "Destiny" alla ISS-Alpha. Notizie più dettagliate, foto e filmati alla nostra pagina dedicata alla missione STS-98.

 

14/2/2001 - La NEAR ancora in funzione - Dopo lo storico atterraggio della sonda americana NEAR-Shoemaker sulla superficie dell'asteroide 433 EROS avvenuta due giorni fa la NASA ha deciso di estendere la missione per altri dieci giorni. Questo per permettere agli scienziati che seguono la missione di poter acquisire ulteriori dati che provengono ancora dalla sonda. Infatti c'è la speranza che lo spettrometro a raggi gamma ancora in funzione possa essere utilizzato per avere dati sulla composizione della superficie dell'asteroide. Insomma una missione che sta andando oltre le più rosee previsioni degli scienziati e che è costata soltanto 223 milioni di $ (circa 450 miliardi di lire). Jay Bergstralh, direttore del dipartimento della NASA dedicato all'Esplorazione del Sistema Solare ha confermato la notizia del prolungamento della missione. Nella illustrazione la sonda NEAR-Shoemaker posata sul suolo di EROS.

Fonte: Space.com                       Per saperne di più vai alla nostra pagina sulle Sonde Spaziali

 

12/2/2001 – NEAR-Shoemaker atterra su EROS ! - Alle 21.06 la sonda della NASA, che ha orbitato per un anno attorno all’asteroide 433 EROS inviandoci circa 160.000 fotografie, ha toccato il suolo del corpo celeste è ha trasmesso dei segnali a Terra. Quindi il tentativo di far scendere la sonda sull’asteroide, nonostante non fosse previsto dalla missione originaria, sembra aver avuto successo. La delicata manovra era iniziata quattro ore prima con un’accensione dei motori di manovra che dovevano far rallentare la sonda e farla uscire dalla sua orbita permettendo alla bassa gravità dell’asteroide (circa 1000 volte inferiore a quella terrestre) di attirare il veicolo. La velocità di discesa si è mantenuta inferiore ai 5 km/h e questo ha permesso di effettuare un atterraggio molto soffice. Purtroppo le telecamere di NEAR sono poste nella parte inferiore della sonda e questo le rende inservibili, anche fossero sopravvissute all’impatto. Comunque nelle ultime fasi della discesa sono state trasmesse foto a Terra fino a pochi secondi prima dell’impatto. La missione di NEAR-Shoemaker era stata completata a gennaio e questo era soltanto un "bonus", come hanno chiarito gli scienziati della John Hopkins University e i tecnici della NASA. Si tratta del primo oggetto costruito dall'uomo a scendere sulla superficie di un asteroide. Nella foto l'ultima immagine trasmessa prima dell'impatto da circa 150 metri di altezza. Si nota la parte inferiore disturbata nel momento in cui la trasmissione video è cessata.

Fonte: Spaceflight Now                     Sito ufficiale: NEAR Home Page

 

10/2/2001 - La ISS-Alpha si allarga - Con l'aggancio, avvenuto oggi ad opera dell'equipaggio dello shuttle Atlantis STS-98 del modulo laboratorio "Destiny" alla ISS-Alpha la stazione amplia le sue dimensioni e si prepara per iniziare le attività scientifiche. Tutto il resoconto dettagliato e le foto nelle nostre pagine dedicate alla missione in corso STS-98.

 

8/2/2001 - Ariane V139: missione militare - Con il lancio questa mattina, dalla base di Kourou nella Guyana francese, del razzo europeo Ariane 4 sono stati immessi in orbita due satelliti militari: Sicral 1 e Skynet 4F. Sicral è il primo satellite italiano completamente dedicato alle telecomunicazioni del Ministero della Difesa. Skynet 4F è invece l'ultimo di una serie di satelliti militari inglesi per telecomunicazioni iniziata nel 1988. Il lancio è stato rinviato di 37 minuti sul previsto a causa di un problema alla telemetria di Skynet poi risolto. Il lancio è avvenuto alle 8.06 p.m. (ora della Guyana, le 0.06 del 8 febbraio ora italiana) con il vettore Ariane in configurazione 44L, la più potente con quattro booster a propellente liquido. Si è trattato del 103esimo  lancio di un Ariane 4 e del 61° successo consecutivo, un record per Arianespace. Nella foto il lancio. 

 Fonte: Arianespace 

 

8/2/2001 - Atlantis lanciato verso la ISS-Alpha - Questa mattina alle 0.13 ora italiana (le 6.13 p.m. EST USA) è stato lanciata con successo, dal Centro Spaziale Kennedy in Florida, la navetta spaziale Atlantis per la missione STS-98 destinata ad ampliare la Stazione Spaziale Internazionale in costruzione. All'interno del vano di carico il modulo laboratorio "Destiny" che i cinque astronauti dovranno agganciare alla ISS-Alpha con una complicata manovra domani sera. Tutte le foto, filmati e ulteriori notizie alle nostre pagine apposite. Nella foto la scia di Atlantis illuminata dal Sole del tramonto mentre all'orizzonte si vede la Luna che sorge.

Fonti varie: CNN, NASA, Spaceflight Now, Space.com

 

1/2/2001 - Fotografata la morte di una stella come il Sole - Il telescopio spaziale Hubble, in orbita dal 1990, ha fornito questa stupenda immagine della "Nebulosa Formica" o Menzel 3 con dettagli dieci volte migliori di quelli ottenuti con telescopi terrestri. Mz3 era una stella come il nostro Sole e quando è esplosa i suoi gas espulsi hanno formato questa forma così curiosa. Dallo studio di Mz3 gli scienziati della NASA e dell'ESA cercheranno di capire come possa, una stella sferica, produrre questa forma prominente e asimmetrica di gas in espansione. Le ipotesi al momento sono due: la prima che Mz3 avesse una stella compagna in orbita ravvicinata attorno ad essa, circa la distanza della Terra dal Sole e che questo, al momento dell'esplosione abbia causato delle modifiche nell'espansione del gas. La seconda ipotesi si basa sulla possibilità che il campo magnetico di Mz3 si sia, al momento dell'esplosione, avvolto su se stesso e costretto il gas a seguire delle linee di forza. L'immagine è stata presa in due differenti momenti e con filtri separati e poi composta in un'unica foto .

Fonte: ESA

 

30/1/2001 - Delta 2 mette in orbita un GPS - Con un perfetto lancio notturno avvenuto alle 2.55 a.m. EST (le 8.55 ora italiana) dalla base dell'aviazione militare di Cape Canaveral è stato immesso in orbita un satellite del tipo Navstar-GPS. Il vettore, un Boeing Delta-2 7925, è partito dalla rampa 17/A con a bordo il satellite GPS 2R-7 (SVN-54) che ha piazzato regolarmente in orbita circa venti minuti dopo. Questo satellite appartiene alla costellazione dei satelliti usati dalla Difesa USA, in totale sono 28, e da alcuni anni anche dai privati cittadini, per conoscere la propria posizione in latitudine e longitudine sulla Terra con uno scarto di circa un metro. Il sistema ha avuto il suo inizio sperimentale negli anni '70 ma soltanto dal 1993 è operativo anche se venne usato già nel 1991 dalle truppe USA nell'operazione "Desert Storm" contro l'Iraq. Questo lancio di un Delta-2 è il primo di dieci missioni nel 2001 di questo anziano ma affidabile vettore.

Fonte: Space.com

 

27/1/2001 - Attracca alla MIR l'ultimo Progress - Dopo tre giorni di inseguimento nello spazio, il cargo automatico Progress M1-5 ha raggiunto ed attraccato regolarmente alle 5.34 GMT (le 6.34 ora italiana) al modulo Kvant-1 della stazione spaziale russa MIR. Con questa missione diventano 110 le astronavi che sono state lanciate verso la MIR durante i suoi 15 anni di storia. Rimane ancora a Baikonur, in attesa, un equipaggio russo composto da due cosmonauti che, in caso qualcosa non dovesse funzionare a bordo della MIR dovrebbero raggiungere la stazione con una Soyuz e finire il lavoro. Il previsto rientro distruttivo nell'atmosfera terrestre avverrà fra il l'inizio e la metà di marzo. I motori del Progress verranno accesi ed inizieranno a rallentare la velocità della stazione che così verrà attratta sempre più velocemente dalla gravità terrestre. Data precisa del rientro non è stata ancora calcolata perché molto dipende dalle condizioni degli strati superiori dell'atmosfera terrestre che possono essere modificati dall'attività solare che in questo momento è al massimo del suo ciclo di 11 anni.

Fonte: CNN

 

25/1/2001 - NEAR sempre più vicina ad Eros - La sonda NEAR, della NASA, si prepara ad affrontare l'ultima fase della missione che la porterà sempre più vicina all'asteroide Eros, attorno al quale orbita dal febbraio 2000, fino a schiantarcisi sopra. Giovedì sono iniziate una serie di accensioni dei motori che la porteranno ad un sorvolo sempre più ravvicinato della superficie dell'asteroide. Si prevede che la minima distanza sarà raggiunta nelle prime ore di domenica, quando sorvolerà a meno di 3 chilometri Eros. In questa fase verranno scattate delle immagini ravvicinate della superficie dell'asteroide come mai avvenuto prima. Dopo di che la sonda verrà riportata in una orbita circolare più alta dove si preparerà per l'ultimo balzo programmato per il 12 febbraio, quando verrà fatta scendere deliberatamente sulla superficie di Eros. NEAR non è stata progettata per un atterraggio sull'asteroide e quindi si prevede che vada distrutta ma fino a quel momento riprenderà immagini della superficie con una risoluzione addirittura di alcuni centimetri!

Fonte: Spaceflight Now 

 

24/01/2001 - Partito l'ultimo cargo per la MIR - L'ultima navicella cargo diretta verso la stazione spaziale russa MIR è partita dal Sito 1 del centro spaziale di Baikonur alle 4.28 GMT (le 5.28 ora italiana) di oggi. La sua missione è quella di attraccare il 27 gennaio alla vecchia stazione e, con varie accensioni dei propri motori, far cadere la MIR verso l'atmosfera terrestre dove è previsto che bruci per l'attrito il 6 marzo sopra una zona disabitata dell'Oceano Pacifico ad est della Nuova Zelanda. Il peso della MIR è di circa 135 tonnellate e i tecnici russi hanno calcolato che la stazione non brucerà interamente nell'atmosfera e che grossi detriti finiranno in mare. Il cargo Progress M1-5 trasporta oltre il doppio del normale carico di carburante proprio per poter eseguire le varie accensioni dei motori necessarie per la fuoriuscita dall'orbita della MIR. Con la distruzione della stazione finirà la storia della più longeva stazione spaziale mai costruita: infatti sono passati oltre 15 anni dal lancio del primo modulo. La NASA è soddisfatta dalla decisione di far finire la MIR perché, così facendo, le poche risorse spaziali russe potranno essere concentrate sulla Stazione Spaziale Internazionale ora in costruzione. Nella foto il lancio

Fonte: Spaceflight Now  

 

23/01/2001 - Atlantis pronto a tornare sulla rampa - Dopo un fine settimana di controlli ai cavi dei booster della navetta Atlantis, durante i quali sembra che non siano stati riscontrati problemi, lo shuttle potrebbe essere riportato alla rampa 39/A il giorno 25 gennaio. La data prevista per il lancio è il 6 febbraio ma potrebbe slittare ancora di un altro giorno a causa della posizione migliore in cui intercettare la ISS-Alpha. A causa del rinvio di questo lancio, originariamente previsto per il 18 gennaio, anche la missione seguente, STS-102 potrebbe slittare dal 1 all'8 marzo per lasciare un maggiore spazio fra il rientro di Atlantis ed il lancio del Discovery. A questo proposito ricordiamo che anche il comandante Shepherd, della missione Spedizione Uno a bordo della ISS-Alpha, aveva affermato che i tempi erano troppo ristretti per tutto il lavoro che l'equipaggio della stazione spaziale avrebbe dovuto fare in solo due settimane. L'obiettivo principale della missione Atlantis STS-98 è l'installazione del modulo laboratorio "Destiny" alla ISS-Alpha con il quale potrà iniziare la fase di utilizzo vero e proprio della stazione.

Fonte: Spaceflight Now

 

22/1/2001 - Riattivato il computer della MIR - Dopo diversi giorni nei quali era rimasto disattivato a causa di un guasto al sistema elettrico di bordo, oggi il centro controllo missione russo è riuscito a far ripartire il computer principale della MIR. Adesso non rimane che riattivare almeno sei giroscopi, posti nel modulo Kvant-1, sui dodici di cui è fornita la MIR, per poter riprendere anche il controllo dell'assetto della vetusta stazione. I tecnici non riescono a capire il motivo di questo blocco inaspettato. Senza i giroscopi in funzione devono essere usati i piccoli motori della stazione per mantenere orientata correttamente la MIR e questo fa consumare prezioso propellente. I responsabili della RKK-Energia hanno comunque affermato che il problema con i giroscopi non ha effetto sull'aggancio del cargo Progress M1-5 o sui piani di rientro della stazione agli inizi di marzo. Il personale del Centro Spaziale di Baikonur hanno intanto ripreso i preparativi per il lancio del cargo Progress fissato ora per il 24 gennaio alle ore 04.28 GMT (le 05.28 ora italiana). La MIR orbita attualmente ad un'altezza di circa 295 chilometri dalla Terra. Nella foto il vettore Soyuz-U con alla sua sommità il cargo automatico Progress M1-5 pronto al lancio sulla rampa di Baikonur.

Fonte: Spaceflight Now

 

18/01/2001 - MIR, ancora problemi, rinviato il lancio del cargo Progress - Problemi di orientamento a bordo della disabitata stazione spaziale russa MIR hanno costretto a rinviare il lancio, previsto per oggi, del cargo automatico Progress M1-5. Infatti, notizie provenienti da ambienti ufficiali di Mosca, hanno confermato che, a causa di non meglio specificati problemi elettrici a bordo della MIR, i giroscopi che ne mantengono l'esatto orientamento nello spazio si sono spenti alcune ore prima del lancio del Progress ed anche il computer di bordo si è disattivato. Il Controllo Missione sta valutando la situazione e cercando di capire come riattivare i giroscopi senza i quali la stazione è senza controllo e perde quota. Potrebbero volerci almeno cinque giorni per ripristinare il sistema di orientamento a bordo della MIR. Il vettore Soyuz con a bordo il cargo automatico Progress M1-5 rimane sulla rampa in attesa del momento del lancio. Questa missione prevede l'attracco del cargo alla stazione e, grazie ai motori del Progress, la discesa della MIR verso il suo destino: precipitare nell'Oceano Indiano il 6 marzo.

Anatoly Zak ha contribuito a questo articolo.

Fonte: Spaceflight Now

 

16/01/2001 - Ancora guai per l'Atlantis - La NASA ha deciso che la navetta spaziale Atlantis dovrà essere tolta dalla rampa di lancio, dove era già pronta per il lancio del 19 gennaio, e riportata nel VAB per effettuare un controllo più accurato ai cavi elettrici dei due booster. La decisione è stata presa dopo lunghe discussioni seguite alla scoperta di altri cavi non perfettamente funzionanti e che servono per le critiche manovre di accensione, controllo e distacco dei due booster a propellente solido. A questo punto il lancio è slittato a non prima del 6 febbraio, ammesso che durante la nuova ispezione non debbano essere sostituiti dei cavi. Questo nuovo rinvio della missione STS-98 che, ricordiamo, avrebbe portato il laboratorio spaziale "Destiny" alla Stazione Spaziale Internazionale-Alpha, crea un po di disappunto nei tecnici e nei dirigenti della NASA. Comunque il direttore del programma shuttle: Ronald Dittemore, ha voluto spiegare che, se questa prudenza fosse stata adottata 15 anni fa forse non ci sarebbe stata la tragedia del Challenger. Se tutti i controlli daranno esito positivo lo shuttle verrà riportato sulla rampa 39/A il 25 gennaio con data di lancio il 6 febbraio. Nella foto la navetta Atlantis durante il viaggio dal Pad 39/B al VAB (Edificio di Assemblaggio Verticale).

Fonte: Spaceflight Now

 

16/01/2001 - Rientrata la capsula cinese - La capsula spaziale automatica Shenzhou-2 è rientrata sulla Terra alle 11.22 GMT (le 12.22 ora italiana) atterrando nella Mongolia centrale dopo aver trascorso quasi una settimana nello spazio ed aver compiuto 108 orbite attorno alla Terra. Fonti cinesi riportano che la capsula ha effettuato diverse manovre orbitali usando il propulsore principale del modulo di servizio. La Shenzhou assomiglia molto alla Soyuz russa; infatti è composta da un modulo di rientro, un modulo di servizio ed un modulo orbitale. Il modulo orbitale è rimasto in orbita attorno alla Terra mentre il modulo di servizio è bruciato al rientro con l'atmosfera e soltanto il modulo di rientro, dotato di paracadute, ha effettuato un atterraggio morbido. A bordo, durante la permanenza nello spazio, sono stati condotti diversi esperimenti. La capsula spaziale Shenzhou serve da test per il futuro invio di astronauti cinesi nello spazio o "Taikonauti" come vengono chiamati. Sebbene la somiglianza con la Soyuz sia elevata dobbiamo notare che la Shenzou ha due paia di pannelli solari contro uno della capsula russa. Una possibile data di lancio della Shenzou-3 è incerta. Nell'illustrazione di Simon Zajc la separazione del modulo orbitale (a sinistra) dal complesso di rientro e di servizio.

Fonte: Spaceflight Now

 

15/01/2001 - Ultimo addio al "Von Braun italiano" - E’ stato un pioniere dell’astronautica, ha fatto dell’Italia il terzo Paese al mondo che abbia messo in orbita un satellite, su 30 lanci non è mai fallito uno. Ma è stato anche un profeta inascoltato: la base spaziale che era riuscito a fondare su vecchie piattaforme petrolifere al largo della costa del Kenya è in abbandono; il suo progetto di un razzo italiano si è arenato tra burocrazia e miopie politiche. Luigi Broglio ha vissuto gli ultimi anni malinconicamente e insieme rabbiosamente, ed è morto ieri mattina, quasi novantenne, all’ospedale San Giovanni di Roma, dove da qualche giorno era ricoverato per la frattura di un femore. Nato a Mestre il 6 novembre 1911, generale dell’Aeronautica, Broglio divenne professore di ingegneria aerospaziale all’Università di Roma. Qui incominciò subito a occuparsi di propulsione a razzo. Fu per l’Italia ciò che Von Braun era stato per la Germania. Con gli Stati Uniti Broglio ebbe fin dall’inizio ottimi rapporti personali, tanto che ottenne gratis dalla Nasa un piccolo razzo, lo "Scout": quattro stadi, 22 metri di lunghezza, un "mulo dello spazio" capace di mettere in orbita 180 chili. Lo usò per lanciare il "San Marco 1", un satellite per lo studio dei più alti strati atmosferici. Era il 15 dicembre ‘64. Prima di allora solo l’Urss e gli Usa erano riusciti a mettere in orbita satelliti. Così la collaborazione italo-americana poté crescere, sempre nel disinteresse dei nostri politici. Ma Broglio aveva una tenacia eccezionale. Ottenne dall’Eni due piattaforme petrolifere ormai arrugginite e con l’aiuto dell’Aeronautica militare trasformò la prima in una rampa di lancio e la seconda nella sala di controllo, ribattezzandole "San Marco" e "Santa Rita". Di qui il 26 aprile 1967 partì il "San Marco 2". Seguirono altri nove satelliti, alcuni lanciati per conto della Gran Bretagna e degli Stati Uniti, sempre con razzi "Scout" regalati dalla Nasa. Il satellite inglese inaugurò l’astronomia in raggi X e scoprì il primo buco nero, Cygnus X-1. L’ultimo satellite, un "San Marco" per studiare l’azione del vento solare sul clima, andò in orbita nel 1988. La base funziona ancora, sia pure a stento: segue via radio i razzi "Ariane" lanciati dalla Guyana francese. E’ l’eredità di Luigi Broglio. Che nel ‘93 aveva dato le dimissioni dall’Agenzia spaziale italiana.

Tratto da l'articolo di Piero Bianucci

Fonte: La Stampa

 

10/1/2001 - Ariane V137 lanciato al terzo tentativo - Oggi alle 22.09 GMT (le 23.09 ora italiana) è stato lanciato dalla base di Kourou, nella Guyana Francese, il razzo Ariane 44P con a bordo il satellite per telecomunicazioni turco Eurasiasat 1. Dopo circa 20 minuti il satellite era in orbita con successo. Eurasiasat 1 permetterà telecomunicazioni fra L'Asia Centrale, il Medio Oriente, L'Europa ed il Sud Africa. Questa missione V137 segna il sessantesimo lancio riuscito consecutivo per la famiglia Ariane dal 1995. Il lancio era stato rimandato in dicembre ben tre volte: la prima per permettere un controllo supplementare dei 4 booster del vettore, la seconda per un test del cono del razzo e successivamente per problemi con il satellite stesso. Il lancio è stato di nuovo fissato per l'8 gennaio ma per due giorni consecutivi, a causa del vento in quota, è stato rinviato fino ad oggi quando le condizioni meteo l'hanno permesso. Nella foto il vettore europeo si innalza nel cielo notturno Sud Americano.

Fonte: Spaceflight Now

 

9/1/2001 – La Cina lancia la seconda capsula di prova – Notizie da Pechino informano che oggi la capsula spaziale Shenzhou 2 è stata lanciata con successo in orbita attorno alla Terra da un vettore Lunga Marcia dalla base di lancio di Jiuquan, situata nella parte a nord-est del paese. Il lancio di oggi segue di 14 mesi il primo di una capsula Shenzhou non abitata ma simile nel disegno alle capsule russe Soyuz. Il Presidente Cinese Jiang Zemin ha inviato un messaggio di congratulazioni agli scienziati, i lavoratori e gli uomini dell’Esercito di Liberazione coinvolti nella costruzione e nel lancio della capsula. La durata della permanenza in orbita di Shenzhou 2 non è chiara ma il giornale Xinhua che ha pubblicato la notizia parla di alcuni giorni. Il primo volo, nel novembre 1999, durò meno di un giorno. Le autorità confermano che a bordo ci sono una varietà di esperimenti che includono medicina, materiali, astronomia e fisica oltre che varie specie di animali. Recentemente fonti cinesi hanno dato la notizia che entro il 2005 un primo astronauta cinese avrebbe voltato nello spazio con una capsula di derivazione dalla Shenzhou e questo farebbe della Cina il terzo paese al mondo, dopo Russia e Stati Uniti, capace di lanciare per conto proprio persone nello spazio. Un certo alone di segretezza avvolge il design della capsula Shenzhou, anche se è conosciuto che i cinesi acquistarono dai russi un modello di una capsula di rientro Soyuz. Non ci sono foto né del lancio e neppure della capsula.

Fonte: Spaceflight Now

 

3/1/2001 - Atlantis finalmente sulla rampa - Solo oggi, al secondo tentativo, lo shuttle Atlantis è stato portato alla rampa 39/A da dove verrà lanciato per la missione STS-98. Infatti ieri,  l'enorme trattore che trasporta lo shuttle dal VAB (Vertical Assembly Building - Edificio di Assemblaggio Verticale) fino alla rampa, si era bloccato per un problema ai computer di bordo che non era stato possibile riparare. Questo ulteriore ritardo si somma a quello accumulato nel controllare il sistema dei detonatori che effettuano lo sgancio dei booster. Infatti, dopo che nella missione precedente uno dei detonatori non aveva funzionato, facendo entrare in funzione il sistema di riserva, era stato deciso di controllare anche l'Atlantis prima che venisse portata sulla rampa. Sono stati effettuati dei controlli usando anche un sistema a raggi X e sono stati sostituiti diversi cavi elettrici che portano corrente ai detonatori di sgancio perché trovati usurati. Adesso la data di lancio è slittata dal previsto 18 gennaio al 19 gennaio. Nella foto lo shuttle sul trattore che lo deve portare dal VAB alla rampa 39/A lontana circa due chilometri.

Fonte: Spaceflight Now


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Ultima modifica 15/08/2002

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