Archivio Notizie 2000

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In questa pagina troverete le notizie dal mondo dell'astronautica pubblicate nel corso del 2000. Assieme alla notizia anche il link originale da dove è stata tratta e, quando c'è,  un collegamento ad una foto.

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27/12/2000 - Mir, perso il contatto per 21 ore - Ore di tensione al centro controllo missione russo quando ieri, nel previsto collegamento giornaliero dalla vecchia stazione spaziale abbandonata Mir, non si è avuto nessun segnale. A quel punto è stato tentato un contatto radio ad ogni orbita, ogni novanta minuti, ma soltanto dopo oltre 20 ore è stato captato nuovamente il segnale. Più tardi è stato appurato che la perdita del segnale era stata causata da un comando del computer di bordo che aveva orientato in modo errato la stazione facendo scaricare le batterie. Adesso, assicurano i tecnici russi, tutto è tornato sotto controllo. I piani russi di rientro della MIR sulla Terra prevedono il lancio il 10 gennaio di un cargo automatico Progress che attraccherà alla stazione due giorni dopo e la farà cadere nell'Oceano Indiano fra il 26 e il 28 febbraio. Comunque in caso di emergenza, ovvero una perdita di controllo della stazione, si sta preparando un equipaggio di due cosmonauti per andare sulla MIR a preparare il rientro. 

Fonte: Spaceflight Now

 

26/12/2000 - ISS-Alpha, riagganciato il Progress - Con una splendida manovra manuale il pilota russo Gidzenko, ha guidato a distanza il cargo Progress M1-4 facendolo attraccare al boccaporto radiale del modulo Zvezda. L'aggancio è avvenuto alle 6.03 a.m. (le 12.03 ora italiana) mentre la ISS-Alpha stava sorvolando la Mongolia. Le immagini ricevute dal Progress durante le fasi di avvicinamento alla stazione erano eccezionalmente chiare, come potete vedere nella foto. Ulteriori immagini ed  informazioni alla pagina dedicata alla missione di "Spedizione Uno". 

Fonte: Spaceflight Now

 

19/12/2000 - Ariane V, nuovo successo - Con un perfetto lancio notturno avvenuto alle 00.26 GMT (le 1.26 del 20 dicembre ora italiana) dalla base di Kourou, nella Guyana Francese, è stato lanciato il vettore Ariane 508 per la missione V138. Ha messo in orbita due satelliti per telecomunicazioni: Astra 2D per la trasmissione televisiva diretta su Inghilterra ed Irlanda e il GE-8 per un vasto tipo di trasmissioni radio su gli Stati Uniti e i Caraibi. A bordo di Ariane anche un carico utile secondario, un'antenna, che una volta in orbita si può dispiegare e raggiungere i sei metri di diametro. Questo esperimento chiamato LDREX è della giapponese Toshiba e serve a testare questo nuovo tipo di antenne per futuri satelliti per telecomunicazioni. Questo lancio conclude la campagna 2000 della società Arianespace con un totale di 12 lanci dei quali 8 con Ariane 4 e quattro con il nuovo e più potente Ariane 5 e tutti conclusi con pieno successo. Nella foto il lancio.

Fonte: Spaceflight Now                           Sito Ufficiale: Arianespace

 

18/12/2000 - Oceani anche su Ganimede? - La sonda spaziale NASA Galileo avrebbe scoperto che, sotto la superficie ghiacciata di Ganimede, uno dei satelliti più grandi che orbitano attorno al pianeta Giove, ci sarebbe un oceano di acqua salata sepolto sotto oltre 170 chilometri di ghiaccio. La scoperta sarebbe stata eseguita misurando le variazioni del campo magnetico del satellite durante il passaggio ravvicinato della sonda Galileo il 20 maggio scorso. Anche le ultime immagini della superficie riprese dalla sonda mostrano sempre più similitudini con quelle di Europa, altra luna di Giove. Sarebbero così ben due i satelliti con oceani di acqua salata nel sistema gioviano, ma a differenza di Europa, Ganimede ha il suo habitat marino troppo in profondità sotto la superficie per sperare che possa ospitare qualche forma di vita. Prossimo passaggio della Galileo su Ganimede il prossimo 28 dicembre e l'attesa per i risultati si fa sempre più interessante.

Fonte: Spaceviews

 

16/12/2000 - Nuove prove di vita primitiva su Marte - Con un annuncio della NASA viene di nuovo riportato alla ribalta il meteorite marziano ALH84001 che, nel 1996, era stato protagonista della rivelazione che su di esso vi erano resti che potevano indicare una vita batterica sul pianeta rosso.  La notizia venne poi smentita da ulteriori studi svolti da ricercatori diversi ma adesso un nuovo team di scienziati che studia i meteoriti marziani è tornato all'attacco. Cristalli microscopici di magnetite sono stati scoperti nel meteorite ALH84001 e dal tipo e dalla composizione potrebbero essere simili a quelli che, sulla Terra, vengono formati dai Batteri acquosi. La notizia è apparsa nel numero di dicembre sulla rivista scientifica "Geochimica et Cosmochimica Acta" e va ad aggiungersi alla recente notizia che la sonda Global Surveyor avrebbe fotografato tracce di sedimenti di grandi laghi su Marte.

Fonte: Spacedaily

 

12/12/2000 - Atlantis rimane parcheggiata - La navetta spaziale Atlantis, in preparazione per il lancio del 18 gennaio 2001 con il quale porterà il modulo laboratorio "Destiny" alla Stazione Spaziale Internazionale Alpha, è ancora parcheggiata dentro il VAB del Centro Spaziale Kennedy per ispezioni al sistema di sgancio dei booster. Infatti nel booster di sinistra della missione precedente dello shuttle Endeavour, appena rientrato dallo spazio, uno dei due detonatori per lo sgancio non aveva funzionato. Un problema del genere non si era mai verificato e i responsabili della NASA hanno deciso di controllare i cavi dei detonatori usando delle apparecchiature a raggi X prima di spostare lo shuttle sulla rampa. Se lo shuttle non verrà portato alla rampa 39/A entro lunedì prossimo la data di lancio potrebbe essere rimandata.

Fonte: Spaceflight Now

 

11/12/2000 - Endeavour perfetto rientro sulla Terra - Con un atterraggio notturno si è conclusa la missione della navetta Endeavour per la missione STS-97 dedicata alla installazione dei pannelli solari sulla Stazione Spaziale Internazionale  Alpha. Tutte le notizie, foto e filmati alla nostra pagina dedicata alla missione STS-97. Nella foto un momento dell'atterraggio notturno dell'Endeavour con il paracadute di frenata aperto.

Fonte: NASA

 

07/12/2000 - Riparato il pannello solare della ISS - Con una passeggiata spaziale i due astronauti, Tanner e Noriega, hanno riparato il pannello solare della Stazione Spaziale che non si era ben dispiegato durante il rilascio. Tutte le notizie e le splendide foto di questa missione alla pagina dedicata alla STS-97.

Fonte: NASA

 

06/12/2000 - Atlas 2AS piazza satellite segreto in orbita - Alle 3.47 GMT (le 4.47 ora italiana) è stato lanciato, dalla base di Cape Canaveral in Florida, con il razzo vettore Atlas 2AS il satellite segreto USA della NRO (National Reconnaissance Office), una branca della CIA. Il lancio è stato perfetto e dopo 29 minuti dal lancio lo stadio finale Centaur ha messo in orbita il satellite che dovrebbe servire da collegamento fra gli altri satelliti spia della NRO. Il lancio era gestito dalla ILS (International Launch Service), che questo anno ha effettuato ben 14 lanci commerciali con successo utilizzando sia gli Atlas americani che i Proton russi. Nella foto il lancio.

Fonte: Spaceviews - ILS

 

cassini_jupiter_ganimede_piccola.gif05/12/2000 - Giove come non l'avete mai visto prima - Quasi ogni giorno i giungono immagini veramente spettacolari riprese dalla sonda Cassini/Huygens in viaggio verso Saturno. La missioni automatica congiunta NASA/ESA si trova adesso in avvicinamento al pianeta gigante Giove che sfiorerà il 30 dicembre. Questa stupenda immagine di Giove e del suo satellite Ganimede è stata presa il 18 novembre scorso sommando assieme varie immagini ed incrementando la luminosità per mettere in risalto i particolari. I più piccoli dettagli dell'immagini hanno circa 240 chilometri di diametro. Si può notare bene la Macchia Rossa sul bordo del pianeta e molti altri dettagli delle varie bande equatoriali ed i loro moti. Nel suo sorvolo di Giove la Cassini/Huygens riprenderà molto da vicino anche gli altri satelliti galileiani. Cliccando sulla foto si può vederla ingrandita.

Fonte: SpaceflightNow

 

05/12/2000 - Razzo russo mette in orbita satellite israeliano - Eros-1, il primo satellite civile israeliano di osservazione fotografica, è stato messo in orbita con un razzo vettore russo Start-1, un vettore balistico Topol intercontinentale convertito. Il lancio è avvenuto dalla base di lancio di Svobodny posta nel lontano est della Russia, a circa 5500 chilometri da Mosca. Il satellite è pesante circa 250 chilogrammi ed è stato costruito dalla ImageSat, una società mista Israeliana e di investitori americani ed europei. Una volta in servizio il satellite Eros-1 potrà riprendere immagini della superficie terrestre con una risoluzione di circa 180 cm. Nella foto il lancio.

Fonte: Spaceviews - Sito ufficiale: ImageSat

 

01/12/2000 - 101° lancio Shuttle - Dopo alcuni problemi alla rampa a poche ore dal lancio, che avevano fatto temere un rinvio della partenza della navetta Endeavour per la missione STS-97/ISS 4-A, lo shuttle ha effettuato un fantastico decollo notturno dalla base spaziale di Cape Canaveral alle 4.06 ora italiana. L'attracco con la Stazione Spaziale è previsto per le prime ore di domenica. Tutte le informazioni dedicate alla missione STS-97 ed alla Stazione Spaziale Internazionale le potete trovare nelle nostre pagine dedicate. Nella foto il lancio.

Fonte: NASA

 

30/11/2000 - Proton mette in orbita il terzo Sirius - Con un perfetto lancio dalla base di Baikonur, nel Kazakistan, un razzo Proton DM della compagnia privata ILS, ha messo in orbita il terzo ed ultimo satellite della serie Sirius destinato alla trasmissione diretta di trasmissioni radio verso le autovetture circolanti negli Stati Uniti. I primi due satelliti di questo tipo sono stati messi in orbita a giugno e settembre di quest'anno sempre con vettori Proton (vedi le news precedenti). Un nuovo successo commerciale della compagnia privata russo/americana International Launch Service che si mette in diretta concorrenza con la europea Arianespace per il mercato del lancio dei satelliti. La ILS usa sia i Proton russi che gli Atlas americani.

Fonte: Spaceview

 

30/11/2000 - STS-97 pronto al via - La navetta spaziale Endeavour è pronta al lancio per le 4.05 di venerdì mattina (ora italiana) dalla base di lancio del Kennedy space Center in Florida. Le condizioni meteo previste sono favorevoli per il lancio e tutto procede regolarmente. La missione dello shuttle è la sesta destinata alla costruzione della Stazione Spaziale Internazionale - Alpha. A bordo della ISS i tre uomini di Spedizione Uno attendono impazienti l'arrivo di questo shuttle con a bordo il primo set di pannelli solari. Tutte le informazioni alle pagine dedicata alla missione STS-97 ed alla Stazione Spaziale Internazionale.

Fonte: NASA

 

22/11/2000 - La Macchia Rossa di Giove ripresa dalla Cassini - La sonda della NASA/ESA diretta verso Saturno, la Cassini/Huygens, si sta avvicinando sempre più al pianeta gigante Giove e il Jet Propulsion Laboratory ha rilasciato due piccoli filmati dove possiamo osservare la rotazione del pianeta. Quella che proponiamo qui è stata ripresa nell'intervallo dal 1° al 5 ottobre 2000 durante sette rotazioni del pianeta. Per questa ripresa è' stato usato un filtro blu  e possiamo notare bene il movimento della superficie gassosa attorno alla grande Macchia Rossa, un gigantesco uragano che esiste da almeno 160 anni e dentro al quale potrebbero stare comodamente alcuni pianeti grandi come la Terra.

Fonte: Spaceflight Now

 

22/11/2000 - Lancio di un Delta 2 da Vandenberg - Alle 18.24 GMT (le 19.24 del 21 novembre ora italiana) è stato lanciato con successo dalla base di lancio di Vandemberg, in California, il vettore Delta 2 con a bordo ben tre satelliti. Il primo è il satellite della NASA "Earth Observing-1" destinato a dimostrare la possibilità di costruire satelliti ancora più precisi ed utili nel controllo dell'ambiente terrestre. Orbiterà accanto al satellite per rilevazioni terrestri Landsat 7 permettendo di confrontare i dati ottenuti con la strumentazione più sofisticata a bordo di EO-1. Il secondo satellite messo in orbita dal Delta 2 è l'argentino SAC-C destinato a studiare il campo magnetico terrestre, la sua interazione con il vento solare ed a seguire alcune balene dotate di apparecchiatura GPS per monitorare i loro spostamenti. Il SAC-C è una collaborazione Argentina, USA, Brasile, Danimarca, Francia ed Italia. Il terzo ed ultimo satellite è il Munin, un microsatellite dalla forma cubica, costruito da due Università Svedesi e destinato allo studio delle aurore boreali e delle condizioni di temperatura e radiazioni nello spazio attorno alla Terra. Si è trattato del primo lancio multiplo di satelliti effettuato da un vettore Delta 2 grazie ad un sistema simile a quello usato da diversi anni sugli Ariane europei. Nella foto il lancio del Delta 2 (7320-10C) nel deserto californiano, il 282° lancio di un vettore di questa famiglia in 40 anni. A questo indirizzo potete vedere il filmato del lancio del vettore Delta 2 da Vandemberg (formato QuikTime4, 27 secondi, 192 K, commento in inglese).

Fonte: SpaceflightNow

21/11/2000 - Ariane IV, in orbita satellite canadese - Con un perfetto decollo notturno dalla base di Kourou, nella Guyana Francese, alle ore 23.56 GMT (le 0.56 del 22 novembre ora italiana) un vettore Ariane IV modello 44L, ha messo in orbita il satellite canadese Anik F1. Questo è il 101° lancio di un vettore Ariane IV e questo satellite è il più pesante mai messo in orbita, ben 4536 chilogrammi. Anik F1 appartiene alla società canadese Telesat Canada e fornirà var tipi di servizi di telecomunicazioni fra il Nord ed il Sud America. Il lancio V-136 è il settimo lancio della società Arianespace in circa tre mesi, un vero record. E non è finita! Prima della fine dell'anno sono previsti ancora due lanci: un altro Ariane 44LP ed un Ariane 5. Per l'Europa spaziale sembra davvero essersi aperto un periodo favorevole. Nella foto Ariane V-136 lascia la rampa di lancio ELA-2.

Fonte: Spaceflight Now - Sito Ufficiale: Arianespace


18/11/2000 - Drammatico attracco del cargo Progress alla ISS- Alle 3.47 GMT il cargo automatico Progress M1-4 ha attraccato alla ISS-Alpha teleguidato in modo manuale dal cosmonauta russo Yuri Gidzenko, dopo che il tentativo automatico era fallito ed anche un primo tentativo manuale non aveva avuto successo. Il Progress era stato lanciato due giorni prima dalla base di Baikonur, nel Kazastan, e sarebbe dovuto attraccare alla Stazione Spaziale Internazionale Alpha in modo automatico al portello radiale del modulo Zvezda. Il Progress ha trasportato circa due tonnellate di rifornimenti all'equipaggio di Spedizione Uno. Tutte le notizie dettagliate, le foto ed i filmati nelle nostre pagine dedicate alla Stazione Spaziale.

Fonte: Spaceflight Now

 

17/11/2000 - Decisa la sorte della MIR - Dopo mesi di notizie contrastanti oggi gli organi ufficiali del Governo Russo hanno reso noto che la Stazione Spaziale MIR verrà fatta rientrare sulla Terra a febbraio del 2001. Dopo che la società mista russo-olandese MIR Corp. ha fallito nel tentativo di racimolare i soldi necessari all'uso commerciale della stazione la decisione presa oggi era inevitabile. Per poter eseguire un rientro controllato della MIR sulla Terra è previsto l'invio di un ultimo cargo Progress che dovrebbe, con i suoi motori, spingere la stazione a disintegrarsi nell'atmosfera terrestre. E' previsto che alcuni pezzi più grandi non vengano del tutto distrutti dall'attrito atmosferico ma comunque cadrebbero nell'oceano Pacifico ad est dell'Australia. In caso di problemi con i sistemi di bordo o nell'attracco del Progress sono pronti due equipaggi composti di due cosmonauti ognuno che dovrebbero recarsi sulla MIR per completare l'operazione. Ad oggi rimane il dubbio di cosa farà il primo "turista spaziale", il miliardario americano Dennis Tito che si stava allenando a Starcity, vicino Mosca, per andare sulla MIR. Intervistato ha detto che aumentano le sue possibilità di andare sulla ISS il prossimo aprile con una Soyuz assieme a due cosmonauti russi per un soggiorno di sei giorni.

Fonte: Spaceflight Now

 

16/11/2000 - Ariane 5, un altro successo - L'Europa spaziale mette a segno un nuovo successo con il lancio della missione V-135 che ha visto la perfetta messa   in orbita del satellite per telecomunicazioni PAS-1R che servirà per i collegamenti TV fra Nord e Sud America, Europa ed Asia e pesante ben 4536 chilogrammi. Oltre a questo carico utile principale a bordo del vettore europeo  vi era anche il satellite AMSAT P3-D per telecomunicazioni fra radioamatori e due piccoli satelliti del Ministero della Difesa britannico utilizzati per testare nuove tecnologie di trasmissione. Il vettore Ariane 507 (modello 5 qui al suo settimo volo, il quarto commerciale dall'entrata in servizio) si è staccato dalla rampa della base di lancio di Kourou, nella Guyana Francese, alle 1.07 GMT del 16 novembre. Il lancio era stato rinviato di un giorno a causa di un piccolo problema tecnico della rampa. Dall'inizio dell'anno di tratta del decimo lancio di un razzo Ariane. Nella foto il lancio.

Fonte: Spaceviews - Sito ufficiale: Arianespace

 

10/11/2000 - Delta 2 mette in orbita GPS - Alle 17.14 GMT (le 18.14 ora italiana) è decollato dalla base dell'Air Force di Cape Canaveral, in Florida, il razzo vettore Delta 2 con a bordo un satellite Navstar GPS (Global Position Satellite). Dopo 25 minuti il satellite si inseriva perfettamente nella sua orbita. Si tratta del 33° satellite di questa costellazione lanciato nello spazio ed il suo uso, inizialmente destinato soltanto ai militari americani, è stato poi progressivamente esteso anche ai civili. Infatti questi satelliti inviano a Terra segnali che, captati con speciali apparecchi, permettono di determinare la propria posizione sulla superficie terrestre con un errore di pochi metri. Sono diventati, in questi ultimi anni di uso comune sulle imbarcazioni e si vedono ormai anche al polso assieme agli orologi. Nella foto il lancio.

Fonte: Spaceviews

 

07/11/2000 - Immagini dalla Cassini - Nuove immagini del pianeta Giove sono state inviate a Terra dalla sonda Cassini/Huygens che sta attraversando quella parte del sistema solare nella sua rotta verso Saturno. In questa serie di immagini riprese dal 22 al 23 ottobre durante dieci ore possiamo osservare una rotazione completa del pianeta con i suoi particolari della superficie gassosa. In queste immagini si nota bene anche la famosa Macchia Rossa. La sonda Cassini/Huygens passerà nel punto più vicino al pianeta gigante il 30 dicembre a soli 10 milioni di chilometri e gli scienziati del JPL sperano di poter ricevere buone immagini del pianeta fino a marzo del 2001. Ricordiamo che il passaggio ravvicinato a Giove serve per poter spingere la sonda verso il suo obiettivo finale, Saturno, che raggiungerà nel 2004. Per vedere la foto clicca qui.

Fonte: SpaceflightNow


02/11/2000 - Attracco riuscito! - Oggi alle 9.21 GMT (le 10.21 italiane) la navicella Soyuz TM-31 ha attraccato (nella foto la capsula vista dalla telecamera della stazione) al boccaporto assiale del modulo Zvezda della Stazione Spaziale Internazionale mentre stava sorvolando la Russia. I tre uomini dell'equipaggio della Spedizione UNO hanno effettuato poi tutti i controlli ed alle  10.23 GMT (le 11.23 italiane) hanno aperto il portello e Krikalev e Gidzenko sono entrati per la prima volta all'interno della stazione seguiti dal comandante Sheperd. Adesso è iniziata una prima fase di attivazione di tutte le apparecchiature di bordo. Durante il primo collegamento televisivo  fra l'equipaggio e il centro controllo Korolev di Mosca il comandante Sheperd ha chiesto all'Amministratore della NASA Dan Goldwin se durante le comunicazioni fra la Terra e la ISS quest'ultima potesse essere nominata come "Alpha". La richiesta è stata accettata e quindi durante tutta la permanenza di Spedizione Uno la stazione sarà chiamata Alpha.

Fonte: NASA

 

31/10/2000 - Spedizione UNO verso la ISS - Con un perfetto lancio avvenuto alle 7.53 (le 8.53 ora italiana) dalla base di lancio di Baikonur, nel Kazastan, del vettore Soyuz con la capsula TM-31 posta sulla sua sommità è iniziata la missione dei primi tre cosmonauti verso la Stazione Spaziale Internazionale. Tutte le notizie, foto e filmati sulle nostre pagine dedicate a questa nuova avventura dell'uomo nello spazio.

Fonte: NASA

 

30/10/2000 - Fra poche ore un avvenimento storico - Fra poche ore partirà dal cosmodromo di Baikonur, nel Kazastahn, la Soyuz con a bordo il primo equipaggio internazionale (Spedizione Uno) inviato sulla Stazione Spaziale Internazionale. Si tratta dell'ingegnere di volo Sergei Krikalev (Russia) del Comandante della missione Bill Shepherd (USA) e del comandante della Soyuz Yuri Gidzenko (Russia) nella foto da sinistra a destra. Il loro compito è di attraccare alla ISS il 2 novembre e rimanere fino a febbraio 2001 quando verranno sostituiti dal secondo equipaggio composto da un russo e due americani. Sta per iniziare quindi la permanenza continua di astronauti sulla ISS. Maggiori informazioni sulle nostre pagine dedicate al progetto della Stazione Spaziale Internazionale.

Fonte: SpaceflightNow - Sito: NASA


29/10/2000 - Ariane 4, lancio n.100 - E' decollato dalla base di Kourou, nella Guyana francese, il vettore Ariane 4, missione V-134, modello 44LP,  con a bordo il satellite per telecomunicazioni Europe*Star F1. Il lancio è avvenuto alle 5.59 GMT (le 7.59 ora italiana) dopo un rinvio il giorno precedente a causa del vento forte sopra la base di lancio. Questo satellite è destinato alla trasmissione diretta ed alle telecomunicazioni internet e voce fra l'Asia e l'Europa e viene gestito da una società formata fra la Alcatel francese e la Loran statunitense. Si è trattato del centesimo lancio di un vettore Ariane 4. Nella foto il momento dell'accensione del primo stadio e dei booster del volo V-134.

Fonte: Spaceviews - Sito: Arianespace


24/10/2000 - Discovery rientra a Terra dopo due giorni di rinvii - La centesima missione di uno shuttle è stata costretta a rientrare con due giorni di ritardo sul previsto ed alla base aerea di Edwards, in California, invece che al Kennedy Space Center in Florida, a causa delle cattive condizioni meteo. Tutti i particolari su questa missione alla nostra pagina interamente dedicata alla missione STS-92.

Fonte: NASA

 

21/10/2000- Sea Launch, un nuovo successo - Dalla piattaforma oceanica Odissey, posizionata nell'Oceano Pacifico e gestita dalla società privata Sea Launch, è stato messo in orbita, con un vettore Zenit 3SL, il satellite per telecomunicazioni globali telefoniche Thuraya 1. Il lancio è avvenuto alle 7.52 ora italiana e dopo circa due ore dal lancio il satellite Thuraya 1 della società degli Emirati Arabi Uniti. Questo satellite è il primo di una flotta che permetterà le comunicazioni telefoniche dirette su tutto il pianeta, un po' come il defunto sistema Iridium e l'attuale Globalstar, ma promette di essere più economico e di avere degli apparecchi più piccoli utilizzando un satellite più potente. Infatti il Thuraya 1 è il più pesante satellite commerciale mai messo in orbita con i suoi oltre 5.100 chilogrammi.

Fonte: Spaceflight Now - Sito: Sea Launch


19/10/2000 – Atlas piazza satellite del Governo USA in orbita – Alle 0.40 GMT (le 2.40 di venerdì 20 ottobre ora italiana) un razzo vettore Atlas 2A (AC-140) è stato lanciato dalla base di Cape Canaveral, in Florida, per immettere in orbita il satellite DSCS B11. Il lancio era stato rinviato di 64 minuti dall’ora prevista per un problema tecnico dell’ultimo minuto. Il satellite DSCS (Defense Satellite Communications System – Satellite del Sistema di Telecomunicazioni della Difesa) B11 fa parte di una costellazione di altri 10 satelliti dello stesso tipo, dei quali cinque sono i primari e gli altri cinque le riserve, e che provvedono ai collegamenti audio, video, fax ed internet fra la Casa Bianca, le Ambasciate ed il personale del Pentagono in tutto il mondo. Il satellite verrà posizionato in orbita geostazionaria sopra l’equatore da un motore di apogeo IABS (Integrated Apogee Boost Subsystem – Sottosistema Integrato di Spinta di Apogeo) da sabato mattina e rimpiazzerà, da marzo, il primo DSCS lanciato nel 1985 dallo shuttle Atlantis. Questo era il 53° lancio consecutivo con successo eseguito da un vettore Atlas negli ultimi sette anni ed era organizzato dalla società privata ILS (International Launch Services) che si occupa di offrire sul mercato commerciale il vettore americano Atlas e il Proton russo. Nella foto il lancio di venerdì mattina.

Fonte: Spaceflight Now

 

16/10/2000 - Progress lanciato verso la MIR - Un cargo Progress M43 è stato lanciato in orbita con un vettore Soyuz dalla base spaziale di Baikonur, nel Kazakhstan alle 21.27 GMT (le 23.27 ora italiana). Il suo obiettivo è raggiungere la vecchia stazione disabitata MIR. Si tratta di una missione pagata dalla MirCorp, la società privata che gestisce la stazione russa. Il viaggio per raggiungere la MIR durerà quattro giorni invece dei soliti due per risparmiare 120/150 kg. di propellente utili per alzare l'orbita della stazione ed impedire il suo rientro sulla Terra. Però potrebbe essere anche l'ultima missione per la Mir e questo Progress potrebbe essere utilizzato proprio per pilotare il suo rientro in modo sicuro. Tutto dipende da quello che deciderà il governo russo e se la MirCorp riuscirà a racimolare i finanziamenti privati per tenere la stazione operativa almeno per un altro anno. Nella foto il Progress M43 durante gli ultimi test prima del lancio.

Fonte: Spaceviews

 

13/10/2000 - Proton ancora al lavoro - Alle 14.12 GMT (le 16.12 ora italiana) è partito regolarmente dalla base di Baikonur, nel Kazakhstan, l'ennesimo vettore russo Proton stavolta con a bordo tre satelliti Glonass. Si tratta della versione russa dell'occidentale GPS, ovvero quella costellazione di satelliti che permettono, a chi è dotato di un particolare apparecchio elettronico, di ricevere il segnale di almeno due di essi e sapere così la posizione geografica precisa del luogo dove si trova. Il sistema Glonass (Russia's Global Navigation Satellite System - Sistema Satellitare Russo di Navigazione Globale) è gestito dal Ministero della Difesa Russo e prima di questo lancio erano 12 i satelliti di questo tipo in orbita attorno alla Terra.

Fonte: Spaceviews

 

12/10/2000 - Discovery finalmente è partito - Alle 7.17 locali (le 1.17 del 12 ottobre ora italiana) è partita la missione shuttle STS-92, la centesima del programma. Dopo i tre rinvii dei giorni scorsi questa volta tutto è filato liscio e questa nuova missione di assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale è finalmente in orbita. Alla pagina dedicata alla missione tutte le notizie, foto e filmati aggiornati sulla missione.

Fonte: Spaceflight Now - Sito: NASA

 

11/10/2000 - Spilla blocca il lancio del Discovery - Dopo il rinvio del lancio di lunedì 9 ottobre a causa delle condizioni meteo avverse anche ieri il conteggio alla rovescia per il lancio della navetta Discovery è stato fermato quando mancavano tre ore al via. La causa di questo nuovo stop è stata la scoperta di un piccolo utensile (nella foto) incastrato fra lo shuttle e il serbatoio principale. L'oggetto è stato notato dalla squadra di controllo attraverso un binocolo durante un'ispezione visiva in cerca di pezzi di ghiaccio che si formano sul serbatoio a causa della bassa temperatura del propellente. Visto che non era possibile rimuoverlo, data la sua posizione, si è deciso di rinviare il lancio. Questa mattina la struttura mobile di servizio è stata riavvicinata allo shuttle ed i tecnici hanno potuto così rimuovere l'oggetto. Non si conosce chi possa aver fatto cadere questa piccola spilla ma probabilmente è stata una disattenzione degli addetti alla rampa. Infatti oggetti di questo tipo vengono usati sulle rampe di lancio per tenere fermi gli attrezzi ma la NASA ufficialmente non ha fatto commenti. In un primo tempo avevano pensato di lasciarlo lì e che il lancio lo avrebbe fatto cadere giù, ma simulazioni al computer hanno invece mostrato che avrebbe potuto colpire la navetta o il serbatoio e per non correre rischi è stato deciso lo stop. Nuovo tentativo domattina alle 1.17 ora italiana (le 7.17 p.m. costa orientale).

Fonte: Spaceflight Now

 

09/10/2000 - Pegasus mette in orbita un satellite scientifico - Un vettore Pegasus, lanciato da un aereo L-1011, ha immesso in orbita il satellite scientifico per lo studio delle esplosioni a raggi gamma HETE-2. Erano le 7.38 ora italiana quando l'aereo ha sganciato il razzo a combustibile solido Pegasus. Dopo pochi istanti si è acceso il motore a razzo che ha portato il satellite in orbita. L'aereo (nella foto) è decollato dalla base aerea di Kwajalein, un'isola situata nel mezzo nell'Oceano Pacifico, scelta per la particolare orbita in cui andava posto HETE-2. Il lancio invece era controllato direttamente dal Centro Spaziale Kennedy in Florida. Si tratta del 30°lancio di un vettore Pegasus. HETE-2 è un satellite costruito dal MIT di Boston e dovrebbe captare i raggi gamma provenienti dallo spazio e permettere agli osservatori a Terra di puntare gli strumenti rapidamente per cercare di svelare questo "mistero" astronomico.

Fonte: Spaceviews                     Sito: HETE-2

 

07/10/2000 - Satellite giapponese in orbita con l'Ariane - E' stato immesso regolarmente in orbita il satellite giapponese N-SAT-110 con un razzo vettore Ariane 4, versione 42L (con due booster a propellente liquido). Il lancio è avvenuto il 6 ottobre alle ore 7.00 p.m. EDT (le ore 1.00 del 7 ottobre ora italiana) dalla base di lancio europea di Kourou, nella Guyana Francese. Il satellite messo in orbita oggi è un satellite per telecomunicazioni televisive ed internet destinato a coprire l'area del Giappone. Il lancio dell'Ariane V-133 è l'ottavo del vettore europeo dall'inizio dell'anno ed il terzo in un mese. Nella foto il lancio della missione V-133 dell'Ariane 42L. Si tratta del 99° volo di un Ariane 4 e del dodicesimo in configurazione 42L.

Fonte: SpaceandTech - Spaceflight Now

 

Nella foto (Credit: NASA/JPL) la prima foto di Giove ottenuta dalla sonda Cassini/Huygens.

07/10/2000 - Prima foto di Giove dalla sonda Cassini/Huygens - La sonda spaziale Cassini/Huygens, costruita dagli Stati Uniti e dall'Europa lanciata tre anni fa, si sta avvicinando al pianeta Giove. Il gigante gassoso verrà usato per farsi dare una spinta gravitazionale che la indirizzerà verso il suo obiettivo finale: Saturno. La NASA ha reso pubblica la prima foto a colori di Giove ripresa dalla sonda nel suo avvicinamento al pianeta e la qualità è stata definita, dagli stessi tecnici, superba. Purtroppo l'ESA ha comunicato anche che potrebbero sorgere dei problemi di invio dei dati dalla sonda europea Huygens, che scenderà nell'atmosfera della luna Titano, alla Cassini in orbita attorno a Saturno. Questi problemi sono stati riscontrati durante dei test già a febbraio ma sono stati confermati soltanto in settembre. Comunque sia alla NASA ed all'ESA sono fiduciosi che il problema possa essere risolto prima dell'arrivo della sonda su Saturno previsto per la metà del 2004. Nella foto qui accanto (Credit: NASA/JPL) la prima foto di Giove in bianco e nero ricevuta dalla sonda Cassini/Huygens in viaggio verso Saturno da una distanza di 84 milioni di km.

Fonte: Spaceflight Now                   Sito: Cassini/Huygens

 

06/10/2000 - STS-92 ulteriore rinvio al lancio - La NASA ha deciso un nuovo rinvio del lancio dello shuttle Discovery fissato ora a lunedì  9 ottobre alle ore 20.05 (le 2.05 ora italiana di martedì mattina). Questo ulteriore rinvio è stato deciso per permettere ai tecnici di controllare, oltre al bullone visto ieri (nella foto la zona della navetta dove si trova questo delicato componente),  anche una valvola di uno dei tre motori principali del Discovery che aveva mostrato problemi durante un test. Se la valvola mostrasse effettivamente di essere difettosa sarebbe cambiata senza bisogno di togliere la navetta dalla rampa di lancio.

Fonte: Spaceflight Now                                   Sito: NASA

 

Nella foto (Credit: NASA/TV) Jim Halsell spiega le possibili conseguenze del bullone.

05/10/2000 - STS-92 rinviato a domani - Il centesimo lancio della navetta spaziale americana Discovery è stato rinviato di 24 ore a causa di un possibile problema tecnico. I tecnici della NASA si sono accorti, durante un controllo di un filmato del lancio precedente dello shuttle Atlantis, che uno dei bulloni che tengono ancorata la navetta al serbatoio esterno non si era retratto correttamente al momento del distacco. Questo problema potrebbe causare gravi danni se si ripetesse. Al momento non è possibile sapere se anche i bulloni del Discovery possono soffrire dello stesso problema e quindi la NASA ha preso 24 ore di tempo per decidere. Infatti, in caso si volesse procedere ad un'ispezione ed eventuale sostituzione dei bulloni la navetta dovrebbe essere riportata nel VAB con una ritardo del lancio di almeno 10/15 giorni. Tutto ciò potrebbe ripercuotersi sul lancio della Soyuz con il primo equipaggio permanente della stazione spaziale ISS previsto per il 30 ottobre. Nella foto Jim Halsell, il direttore delle operazioni shuttle al Kennedy Space Center, mentre spiega le conseguenze che potrebbe provocare il bullone esposto, durante la conferenza stampa della NASA convocata oggi.

Fonte: Spaceflight Now - Sito: NASA

 

04/10/2000 - Pronto al via il centesimo lancio Shuttle - Tutto è pronto al Centro Spaziale Kennedy in Florida per il lancio, domani mattina, dello shuttle Discovery per la missione STS-92. Questa missione, oltre ad essere la quinta dedicata alla costruzione della Stazione Spaziale Internazionale, segna il centesimo lancio di uno shuttle fin dall'aprile 1981. Ci sono però il 40% di probabilità che il maltempo possa bloccare il lancio, infatti nel Golfo del Messico è in azione la tempesta tropicale Keith. Tutte le notizie, foto e filmati da scaricare su questa nuova affascinante missione le potrete trovare all'apposita pagina nella sezione dedicata allo Shuttle. Nella foto (Credit: NASA/TV) la navetta Discovery sul PAD39A a poche ore dal lancio.

Fonte: Spaceflight Now                    Sito: NASA

 

3/10/2000 - Il destino della MIR è arrivato? – L’agenzia di stampa russa Interfax ha pubblicato la notizia secondo cui le autorità del Cremlino avrebbero preso la decisione di far rientrare nell’atmosfera la stazione spaziale MIR il prossimo febbraio a 15 anni esatti dalla sua messa in orbita. Questa notizia non viene commentata dalla MirCorp, la società cha gestisce privatamente la stazione dal 1999. Sembra che uno dei motivi che avrebbero portato alla drastica decisione sia il fatto che l’orbita della stazione stà decadendo molto più velocemente di quanto previsto a causa del massimo di attività solare che provoca l’espansione dell’atmosfera terrestre e, come conseguenza, l’aumento dell’attrito che incontra la MIR. Per poter mantenere in orbita la stazione occorrerebbero quindi un numero maggiore di lanci di cargo Progress automatici, che utilizzano i loro motori per alzare l’orbita e questo sembra non rientrare nei magri bilanci dell’Agenzia Spaziale Russa. Tutto questo senza contare che stiamo entrando in un periodo di fitta attività di lanci verso la ISS in costruzione. D’altronde la MirCorp stessa ha annunciato il mese scorso un taglio delle missioni previste per il 2001; invece delle due a lungo termine è stato deciso solo l’invio di una missione di dieci giorni con tre cosmonauti fra cui il primo "cittadino esploratore", il miliardario americano Dennis Tito. Ma a questo punto sembra che non ci sia più futuro per la gloriosa MIR a meno che la MirCorp non trovi altri danarosi finanziatori entro l'anno.

Fonte: Spaceviews - Sito: Interfax

 

01/10/2000 - Nuovo lancio di un Proton - Alle ore 0.00 ora italiana (le 22.00 GMT) è decollato dalla base di Baikonur nel Kazahstan il razzo vettore Proton DM con a bordo il satellite americano per telecomunicazioni GE-1A (nella foto il momento del lancio). Il satellite servirà   la Cina, India e Asia del Sud-Est. Si è trattato del quarto lancio di un razzo vettore questa settimana da Baikonur, un vero record! Infatti il 25 settembre uno Zenit 2 lancia un satellite militare russo, il giorno seguente il Dnepr-1 mette in orbita cinque microsatelliti e il 29 settembre un Proton piazza un satellite militare da ricognizione in orbita. Questo è il quarto lancio commerciale quest'anno di un Proton della ILS (International Launch Service), la società mista russo/americana che utilizza l'affidabile vettore russo.

Fonte: SpaceflightNow - ILS

 

30/9/2000 - L'X-33 volerà solo nel 2003 - Un nuovo contratto è stato stipulato fra la NASA e la Lockeed Martin responsabile della costruzione dell'X-33. Dopo i problemi avuti a novembre, quando il serbatoio dell'idrogeno costruito in materiale composito si ruppe durante un test, il destino di questo progetto, destinato a divenire il successore dell'attuale navetta spaziale, sembrava destinato a morte prematura. Adesso invece viene tutto rimesso in gioco anche se i tempi per poter veder volare questa meraviglia completamente riutilizzabile slittano di ben quattro anni, rispetto a quanto progettato nel 1996. Il serbatoio verrà rimpiazzato con un materiale meno innovativo ma più sicuro, l'alluminio. Nella foto un'illustrazione dell'X-33 in orbita terrestre.

Fonte: SpaceflightNow

 

28/9/2000 - Mars Odyssey 2001 - Non si tratta del titolo di un nuovo film di fantascienza di Hollywood ma della prossima missione della NASA verso il pianeta rosso. Infatti è stato deciso che una sonda orbitante (nella illustrazione) verrà lanciata il 7 aprile 2001 con un razzo vettore Delta 2 e raggiungerà l'orbita di Marte il 20 ottobre 2001 con una manovra di aereofrenata già sperimentata con successo con la sonda Mars Global Surveyor. A bordo tre strumenti principali: THEMIS per mappare la morfologia con una telecamera all'infrarosso, GRS con uno spettrometro a raggi gamma per poter scoprire gli elementi della superficie del pianeta e MARIE per misurare il livello di radiazioni nelle vicinanze del pianeta e gli eventuali rischi per una futura missione umana.

Fonte: NASA/JPL

 

26/9/2000 - Dopo due rinvii lanciati con successo i 5 microsatelliti - Alle 12.05 ora italiana (le 10.05 GMT) è decollato, dalla base di Baikonur nel Kazahkstan, il razzo vettore Dnepr-1 che ha immesso in orbita cinque microsatelliti. Il lancio era già stato rinviato due volte il 25 e 26 agosto scorsi per un problema tecnico al motore del razzo, poi sostituito. I cinque microsatelliti a bordo sono il TiungSat-1 della Malesia e destinato allo studio della superficie terrestre e delle telecomunicazioni, il MegSat-1 dell'azienda italiana Meggiorin per telecomunicazioni, il UniSat-1 dell'Università di Roma e due SaudiSat A e B dell'Istituto di Ricerche spaziali e tecnologiche dell'Arabia Saudita. Il vettore è derivato da un missile balistico intercontinentale SS-18 dell'Unione Sovietica, un esempio di come una tecnologia militare destinata alla distruzione possa essere efficacemente riconvertita alla scienza. I microsatelliti non pesano oltre i 50 chilogrammi ognuno.

Fonte: SpaceflightNow

 

23/9/2000 - Un Progress verso la MIR - La MirCorp, la società privata che commercializza l'uso della MIR, ha comunicato che il prossimo mese un cargo automatico Progress verrà inviato verso la stazione spaziale russa. Questo cargo dovrebbe portare rifornimenti di aria ed acqua e rialzare l'orbita della stazione preparandola all'arrivo del prossimo equipaggio previsto per l'inizio del 2001. Questo Progress sarebbe il terzo pagato dalla MirCorp, i primi due infatti vennero lanciati in febbraio ed aprile a supporto dei due cosmonauti "privati". La MirCorp ha difficoltà nel raccogliere i fondi per mantenere la MIR operativa, infatti la prossima missione programmata per gli inizi del prossimo anno è stata decurtata nella durata da alcuni mesi a soltanto due settimane. Durante quella missione dovrebbe essere lanciato, assieme a due cosmonauti, anche il primo "cittadino esploratore" o turista spaziale Dennis Tito, il miliardario in allenamento presso la Città delle Stelle nei pressi di Mosca. La società russa Energia, che ha la maggioranza della MirCorp, sta comunque preparando anche un piano per far rientrare nell'atmosfera la MIR il prossimo 15 febbraio se i fondi richiesti non venissero raccolti in tempo.

Fonte: Spaceviews - MirCorp

 

22/9/2000 - Plutone rimarrà inesplorato? - Gli scienziati che studiano il sistema solare sono insorti contro la decisione presa dalla NASA, la scorsa settimana, di fermare i lavori per la sonda PKE (Plutone-Kuiper Espress) destinata allo studio di Plutone, l'unico pianeta del sistema solare ancora inesplorato a causa delle sua distanza. La decisione era stata presa a causa dell'aumento dei costi per questa missione doppia. Infatti PKE, lanciato nel 2004, avrebbe raggiunto Giove per ricevere una spinta gravitazionale che l'avrebbe accelerato verso Plutone raggiunto nel 2012. Approfittando del passaggio attorno a Giove sarebbe stata sganciata una sonda destinata allo studio di Europa. Adesso la NASA ha dato la priorità alla sonda destinata alla luna di Giove, che sembra avere possibilità di vita nei suoi oceani, nascosti sotto la crosta di ghiaccio. Purtroppo, si lamentano gli scienziati, anche un ritardo di alcuni anni nell'arrivo della sonda su Plutone, potrebbe far svanire per secoli la possibilità di misurare una pur tenue atmosfera attorno al più lontano pianeta del nostro sistema solare. Infatti circa 10 anni fa Plutone è passato nel punto più vicino al Sole, lungo la sua lunga orbita, e si teorizza che a causa del riscaldamento provocato potrebbe essersi formata una tenue atmosfera. Ritardando di anni la sua esplorazione l'opportunità di studiarla svanirebbe perché adesso il pianeta si sta di nuovo allontanando dal Sole. La comunità di scienziati riuniti nel DPS (Divisione di Scienze Planetarie dell'Associazione Astronomica Americana) ha espresso queste lamentele e cercherà di convincere la NASA ed il Congresso USA in un aumento dei fondi per poter ripristinare la missione PKE nel suo progetto originario (nella foto una illustrazione della sonda PKE nei pressi di Plutone).

Fonti: Spaceviews - NASA

 

21/9/2000 – Satellite meteo lanciato con un Titan II – Questa mattina alle 6.22 (le 12.22 ora italiana) è decollato dalla base militare di Vandenberg, in California, il vettore Titan II (nella foto il momento del lancio) con a bordo il satellite meteorologico NOAA-L della NASA. Il lancio sarebbe dovuto avvenire mercoledì ma un problema con un transistor di uno dei motori aveva fatto posticipare il lancio ad oggi. Il satellite messo in orbita è il NOAA-L (Amministrazione Nazionale Oceanica e Atmosferica) e fa parte di una serie di cinque satelliti posti in orbita polare per l'osservazione meteorologica. Il primo, NOAA-15, è stato messo in orbita nel 1998. Una volta posto regolarmente in orbita il satellite lanciato oggi verrà ribattezzato NOAA-16. Il vettore usato per il lancio è un Titan II, un razzo ICBM (missile balistico intercontinentale militare destinato a portare testate nucleari) convertito per usi civili. La scelta del sito di lancio: Vandemberg, si deve al motivo di dover immettere il satellite in orbita polare e la base californiana offre questa possibilità.

Fonte: Spaceviews

 

20/09/2000 - Atlantis, missione conclusa - E' rientrata oggi sulla Terra la navetta Atlantis dalla sua missione STS-106 nella quale ha portato circa tre tonnellate di rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale preparandola all'arrivo del primo equipaggio. Tutte le notizie e le foto della missione all'apposita pagina.

Fonte: NASA

 

15/09/2000 - Ariane 5 piazza due satelliti in orbita - Alle 0.54 ora italiana è decollato dalla base europea di Kuorou nella Guyana Francese il vettore Ariane 5 (nella foto) per la missione V130. Ha messo regolarmente in orbita due satelliti, l'ASTRA 2B europeo   e l'americano GE-7 entrambi per telecomunicazioni, televisione diretta, radio e servizi internet. Si tratta del secondo lancio di un vettore Ariane 5 quest'anno e del settimo per la famiglia Ariane. L'ultimo era avvenuto soltanto otto giorni fa. Questo volo di Ariane 506 (sesto volo del lanciatore più potente europeo) era previsto per maggio ma venne rinviato per un possibile problema con un motore d'assetto del satellite Astra 2B ed a luglio per un possibile problema sempre ad un motore d'assetto ma stavolta del vettore Ariane 5 stesso.

Fonti: Spaceviews - Arianespace

 

14/09/2000 - Destination MIR - Questo dovrebbe essere il titolo di un nuovo e spettacolare programma ideato dagli stessi ideatori di "Survivors" (sopravvissuti) andato in onda in USA questa estate. In pratica si tratta di prendere un gruppo di persone e di farle addestrare al volo spaziale a Starcity, in Russia, il centro spaziale dove si addestrano i cosmonauti. Ad ogni puntata avverrà una selezione fino a che all'ultima puntata, in diretta da Baikonur, l'ultimo rimasto salirà su un vettore Soyuz e verrà lanciato verso la MIR dove soggiornerà dieci giorni. La NBC prevede di pagare circa 40 milioni di $ alla MirCorp per tutta l'operazione. Il programma dovrebbe andare in onda nella stagione 2001-2002.

Fonte: Spaceandtech

 

08/09/2000 - Atlantis perfetto lancio - E' partito regolarmente alle 14.45 ora italiana (le 12.45 GMT) lo shuttle Atlantis per la missione STS-106 dedicata alla costruzione della Stazione Spaziale Internazionale. I sette uomini dell'equipaggio, fra i quali due russi, dovranno, una volta che la navetta avrà attraccato alla stazione, sistemare l'interno del modulo di servizio Zvezda per l'arrivo del primo equipaggio permanente. Nella foto il lancio. Tutte le notizie ed altre foto alla pagina dedicata alle missioni shuttle.

Fonti: Spaceviews - NASA

 

07/9/2000 – Ariane 4 mette in orbita Eutelsat W1 – Con un bagliore che ha illuminato a giorno la foresta attorno alla base di lancio europea di Kourou nella Guyana Francese è partito, alle 0.33 ora italiana, il razzo Ariane 4 con a bordo il satellite per telecomunicazioni Eutelsat W1. Si tratta del 131° lancio del vettore europeo ed è il 56° successo consecutivo durante gli ultimi 5 anni per il consorzio Arianespace. Il satellite Eutelsat W1 servirà per trasmissione televisive, trasferimento dati ed internet collegando l’Europa, il Nord Africa, il Medio Oriente e l’Asia Centrale. Eutelsat W1 prenderà il posto del vecchio Eutelsat 2-F4 nella posizione geostazionaria posta a 10° Est. Con questo lancio si inaugura un settembre fitto di lanci per la base dell’ESA. Infatti altri due vettori sono pronti al lancio nei prossimi giorni: un altro Ariane 4 e il più potente Ariane 5. Ma non è finita perché fino alla fine dell’anno sono previsti altri 3 lanci di Ariane 4 e due di Ariane 5. Nella foto il momento dell’accensione del motore del primo stadio dell’Ariane 44P sulla rampa ELA-2 di Kourou.

Fonti: Spaceflightnow - Arianespace.com

 

05/9/2000 – Trasmissioni via satellite per le autoradio. Oggi alle 11.43 ora italiana è stato lanciato dalla base di Baikonur nel Kazakistan il satellite americano Sirius-2 per mezzo di un vettore russo Proton/Block DM. Il satellite è stato immesso regolarmente in orbita e si va ad aggiungere al Sirius-1 lanciato il 30 giugno scorso sempre con un vettore Proton. Con il lancio del terzo satellite Sirius, previsto per ottobre, l’azienda SSR (Sirius Satellite Radio) con base a New York, potrà iniziare le trasmissioni di oltre 100 canali radio ricevibili sulle auto negli Stati Uniti. In pratica le autoradio capteranno direttamente il segnale del satellite permettendo così di non dover cambiare canale ed eliminando le zone non coperte dai ripetitori. Il Proton è al suo decimo lancio per quest’anno e tutti sono stati un successo. Nella foto il satellite Sirius come apparirebbe in orbita con i pannelli solari dispiegati.

Fonte: Spaceviews

 

01/09/2000 - La Cina lancia un satellite da osservazione multiuso - L'Agenzia di notizie Xinhua ha comunicato che la Cina ha lanciato in orbita con successo un satellite per osservazione terrestre. Il vettore che lo ha portato in orbita è un Lunga Marcia 4-B, il più potente razzo costruito dalla Cina qui al suo terzo volo. Il lancio è avvenuto dalla base di Taiyuan nel nord della provincia dello Shanxi nelle prime ore del mattino di venerdì 1 settembre 2000. Il satellite è lo YZ-2 destinato a trasmettere a terra dati sulla superficie del pianeta ed ha esperimenti scientifici a bordo.

Fonte: Gunter's Space Page

 

30/08/2000 - Shuttle si prepara per il lancio - La NASA ha dato il via libera per il lancio della navetta Atlantis missione STS-106 destinata a raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale ISS. Il lancio è fissato per l' 8 settembre prossimo alle ore 8.45 (le 14.45 italiane) e si tratta della prima missione dopo il lancio del modulo russo Zvezda avvenuto il 12 luglio scorso. A bordo dello shuttle 7 astronauti fra cui 2 russi per una missione della durata di 11 giorni durante i quali ci sarà l'attracco con la ISS e una EVA per completare vari cablaggi. Gli astronauti porteranno materiale a bordo della ISS e scaricheranno il cargo Progress arrivato nei giorni scorsi. Appena la missione inizierà vi consigliamo di seguire giornalmente la pagina dedicata allo shuttle dove troverete tutte le notizie dettagliate della missione. Nella foto l'Atlantis mentre viene portato verso la rampa di lancio il 17 agosto scorso.

Fonte: NASA

 

26/08/2000 - Rimandato a settembre il lancio di 5 microsatelliti - Il lancio del razzo russo Dnepr-1, derivato da un missile balistico intercontinentale ICBM SS-18, che avrebbe dovuto portare in orbita venerdì 25 agosto 5 microsatelliti è stato rinviato al giorno seguente e poi a settembre per motivi tecnici. A bordo del Dnepr-1 si trovavano cinque satelliti: SaudiSat 1A e 1B dell'Arabia Saudita, UniSat e MegSat-1 italiani e TiungSat-1 della Malesia. Unisat è un satellite pesante 10 Kg. e gestito dell'Università della Sapienza di Roma per lo studio della polvere cosmica mentre MegSat-1 pesante 54 Kg. appartiene ad una compagnia di telecomunicazioni. MegSat-0 venne lanciato lo scorso anno con un razzo Kosmos-3M. Il razzo Dnepr-1 è gestito dalla società privata russa Kosmotras che ha convertito questi razzi militari in usi civili. Nella foto il Dnepr-1 lanciato lo scorso anno con successo.

Fonte: Spaceviews

 

23/08/2000 - Dennis Tito si allena per la MIR - A "Città delle Stelle" vicino Mosca sono iniziati gli allenamenti del privato cittadino americano Dennis Tito che pagherà 20 milioni di $ per poter visitare la stazione spaziale MIR il prossimo anno. La MirCorp, la compagnia privata composta per il 60% dalla russa RSC Energia (che ha costruito la MIR e adesso i moduli per la ISS) e dal 40% da investitori privati, prevede una missione di 7-10 giorni di Tito a bordo della vecchia stazione accompagnato da due cosmonauti. Il suo ruolo però non sarà soltanto quello del turista, infatti egli viene definito "Cittadino Esploratore". La MirCorp ha in corso anche contatti con un'emittente televisiva USA per un gioco che abbia come premio finale un volo sulla MIR. Nella foto (Credit: Space Adventures) il miliardario Dennis Tito mentre sperimenta la gravità zero su un apposito aereo russo.

Fonte: MirCorp

 

20/08/2000 - Un laser per eliminare la "spazzatura" in orbita? - La NASA proverà nel 2003, durante una missione dello shuttle, un sistema basato su un laser terrestre capace di vaporizzare o di far cadere nell'atmosfera quella che viene definita spazzatura spaziale. Si tratta delle migliaia di pezzi di satelliti fuori uso e resti di vettori di lancio orbitanti nello spazio e che mettono a rischio la futura stazione spaziale con la possibilità di collisioni catastrofiche. Orion, così si chiama il progetto della NASA, sarebbe capace di ripulire l'orbita bassa da tutti gli oggetti grandi fra 1 e 10 centimetri. Infatti quelli più piccoli di un centimetro possono essere bloccati dalle schermature dei moduli mentre quelli più grandi di 10 cm. sono abbastanza grandi da poter essere  seguiti dai radar e permettere così di modificare l'orbita per evitarli. Durante la missione del 2003 dallo shuttle verrebbero rilasciati piccoli oggetti che poi verrebbero colpiti da un potente laser situato sulla Terra. L'effetto del laser vaporizzerebbe una parte della superficie dell'oggetto frenandone la velocità e quindi permettendo un rientro nell'atmosfera. Jonathan Campbell, capo del progetto Orion, afferma che basterebbero due anni e una spesa di circa 200 milioni di dollari per ripulire l'orbita bassa dai pericolosi "proiettili" che potrebbero creare un disastro.

Fonte: SpaceDaily

 

11/08/2000 - Due rover NASA su Marte nel 2004 - La NASA ha deciso che saranno ben due i veicoli automatici che scorrazzeranno su Marte a partire dal gennaio del 2004. La decisione di far scendere due rover sulla superficie di Marte anziché uno è stata fatta per la scoperta dell'acqua nel passato recente del pianeta rosso (vedi notizia del 21 giugno scorso) e per la possibilità di studiare in modo più approfondito due zone molto diverse fra loro per mezzo degli stessi strumenti. I due rover saranno identici ed atterreranno su Marte con lo stesso sistema degli airbag che ha funzionato così bene con il Pathfinder nel 1997. Ogni rover potrà viaggiare per circa 100 metri al giorno ed il suo funzionamento dovrebbe durare 90 giorni. A bordo telecamere e strumenti per eseguire analisi del terreno marziano. I due lanci avverrebbero nel 2003 con due vettori Delta 2, il primo il 22 maggio ed il secondo il 4 giugno e l'arrivo su Marte il 2 e 20 gennaio 2004. La NASA aveva deciso il 27 luglio scorso di inviare un rover su Marte nel 2003 invece di una grossa sonda in orbita. Nella illustrazione l'aspetto che avrà uno dei rover della NASA poco dopo l'arrivo su Marte.

Fonte: NASA/JPL

 

09/08/2000 - Lanciato con successo il secondo paio di Cluster II - Un razzo vettore Soyuz/Fregat è decollato dalla base russa di Baikonur, nel   Kazakhstan, alle 11.13 U.T. (le 13.13 ora italiana) portando in orbita con successo il secondo paio di sonde Cluster II dal nome di Rumba e Tango che andranno a raggiungere Salsa e Samba lanciate il 16 luglio scorso (vedi la notizia riportata più sotto). Nella foto il momento del lancio del razzo Soyuz/Fregat con a bordo le due sonde dell'ESA destinate, assieme alle altre due lanciate il mese scorso, allo studio della magnetosfera solare.

Fonte: Spaceviews

 

08/08/2000 - Progress M1-3 attracca alla ISS - Alle 20.13 U.T. (le 22.13 ora italiana) il cargo automatico russo Progress M1-3, lanciato il 6 agosto dalla base di Baikonur, nel  Kazakhstan, ha attraccato con la ISS portando oltre una tonnellata e mezzo di carburante per il modulo Zvezda e   rifornimenti alla stazione spaziale internazionale. Il carburante è stato poi trasferito nei serbatoi del modulo di servizio Zvezda  Il resto dei rifornimenti verranno scaricati dall'equipaggio della missione shuttle STS-106 che arriverà alla ISS il prossimo mese e serviranno a preparare l'arrivo del primo equipaggio residente. Nella foto la ISS con il cargo Progress attraccato al modulo Zvezda.

Fonte: Spaceviews

 

25/07/2000 - Zvezda si aggancia alla ISS. - Alle 2.45 ora italiana del 26 luglio 2000 (0.45 GMT) il modulo di servizio russo Zvezda effettuava un aggancio automatico (nella foto) con il modulo Zarya e Unity portando così la ISS al peso complessivo di 60 tonnellate ed a una lunghezza di circa 40 metri. Dopo pochi minuti i pannelli solari di Zvezda si sono riportati nella posizione originale dalla quale erano stati retratti per facilitare la manovra di aggancio. Subito dopo veniva pressurizzato il condotto verso Zarya. Nei giorni seguenti il centro di controllo Korolev di Mosca trasferirà i comandi di posizione e telemetria dal computer di Zarya a quello di Zvezda. Il 6 agosto è previsto il lancio di un cargo Progress automatico che si attraccherà alla ISS portando rifornimenti per il primo equipaggio previsto a ottobre.

Fonti: Spaceviews - ESA

 

16/07/2000 - Cluster II lanciati con successo i primi due satelliti - Alle 13.39 ora italiana è decollato dalla base di Baikonur il razzo vettore Soyuz/Fregat con a bordo i primi due satelliti Cluster dell'ESA. Il lancio è avvenuto perfettamente dopo il rinvio, per cause tecniche, avvenuto ieri a solo un minuto dal via. Questi primi due satelliti fanno parte di una flotta di quattro e il secondo paio verrà lanciato sempre con un vettore russo Soyuz/Fregat da Baikonur il 9 agosto prossimo. Questi satelliti hanno lo scopo di studiare l'interazione del Sole con l'ambiente circostante, hanno un diametro di circa 3 metri e pesano ognuno 1200 Kg. I primi quattro Cluster finirono distrutti nel lancio del primo vettore Ariane 5 il 4 giugno 1996. In questo volo il vettore Soyuz era equipaggiato con uno stadio ulteriore che si chiama Fregat e che permette l'inserimento dei Cluster in una orbita ellittica molto allungata 200x18.000 Km. A questo punto verranno rilasciati dallo stadio Fregat e con i loro propulsori i Cluster raggiungeranno l'orbita finale inclinata di 90° e con un'orbita di 19.000x119.000 Km. Il loro volo in formazione, una volta raggiunti dagli altri due Cluster, permetterà lo studio tridimensionale della magnetosfera e gli effetti sulla Terra. Nell'immagine il vettore Soyuz rappresentato mentre si libera dell'involucro che protegge i due satelliti all lancio.

Fonte: Spaceflightnow.com     Sito ufficiale:sci.esa.int

 

15/7/2000 - Tre satelliti Europei lanciati con successo - Alle 14.00 ora italiana è partito dalla base di Plesetsk in Russia il razzo vettore Kosmos-3M con a bordo tre piccoli satelliti sperimentali europei. Il primo, CHAMP (nell'illustrazione) di costruzione tedesca con una forma inconsueta che ricorda una chitarra elettrica e del peso di 520 Kg. studierà contemporaneamente il campo gravitazionale e magnetico della Terra. Il secondo satellite è italiano e si chiama MITA (Microsatellite Italiano di Tecnologia Avanzata) realizzato per l'ASI dalla Carlo Gavazi Space S.p.a. e servirà a testare nuove tecnologie di rilevamento della posizione dei sistemi spaziali. Il terzo ed ultimo satellite è RUBIN ed è un progetto in collaborazione fra Russia e Germania. Il vettore Kosmos-3M aveva già lanciato con successo due piccoli satelliti inglesi ed uno russo sperimentale il 28 giugno scorso.

Fonte:Spaceviews.com       SitoASI:www.asi.it                               

 

16/7/2000 - Vita su Marte, i Viking l'avevano scoperta? - Secondo i due ricercatori americani Gilbert V. Levin e la dottoressa Patricia Ann Straat che hanno ricontrollato i vecchi dati trasmessi dalle sonde Viking (nella foto il paesaggio marziano ripreso dal Viking 2), atterrate su Marte nel 1976, gli esperimenti biologici e chimici, contrariamente a quanto affermato dalla NASA, indicherebbero una qualche forma di vita sul pianeta rosso! Una rivelazione che non trova d'accordo tutta la comunità scientifica ma che potrebbero portare ad un ridisegno delle prossime missioni di sonde su Marte. Fra l'altro i due ricercatori erano i responsabili dell'esperimento chiamato "Labeled Release" a bordo dei Viking e nonostante avessero espresso i loro dubbi immediatamente il capo scientifico della missione Dr. Gerald Soffen egli decise, in base ai risultati negativi di un'altro esperimento, che "non c'era vita su Marte". Ora, a 24 anni da quella missione, i due scienziati hanno ricominciato ad analizzare in modo più approfondito, forse spinti anche dalla recente notizia della scoperta dell'acqua liquida su Marte, i dati ricevuti dalle sonde e si sono imbattuti in alcune anomalie riscontrate anche da un terzo ricercatore il biologo che si occupa dei cicli circadiani (ovvero quei cicli biologici che seguono il ciclo giorno notte di 24 ore del pianeta Terra) Joseph Miller dell'Università del Texas. Ora non resta che aspettare il 2003 quando il lander Beagle 2 scenderà su Marte per effettuare ricerca di vita microbiotica.

Fonte: Space Daily

 

12/7/2000 - Lanciato il modulo Zvezda - Con oltre due anni di ritardi sul previsto questa mattina alle 6.56 (ora italiana) è partito dalla base di Baikonur nel Kazakistan il razzo vettore Proton con a bordo il terzo modulo della ISS, Zvezda ("Stella" in russo). Dopo 15 minuti dal lancio, avvenuto perfettamente, il modulo era già regolarmente in orbita con le antenne ed i pannelli solari dispiegati. Adesso passeranno 14 giorni di test e controlli e dal centro spaziale russo di Korolev verranno comandate accensioni dei motori per avvicinare il modulo alla stazione. Infine il 25 luglio i moduli Zarya ed Unity andranno ad attraccare a Zvezda. Con questo modulo finanziato e costruito dalla Russia la ISS potrà ospitare il primo equipaggio a novembre. Infatti Zvezda, oltre a servire come primo alloggio per gli astronauti fornisce anche energia e propulsione alla neonata Stazione Spaziale Internazionale. Nella foto un momento del lancio di Zvezda.

Fonte: Spaceflightnow

 

05/7/2000 - Deep Space 1 ritorna in vita -  - La sonda Deep Space One, lanciata nell'ottobre del 1998 per testare varie nuove tecnologie fra le quali il rivoluzionario motore ad ioni, riprende la sua missione dopo il guasto avvenuto lo scorso novembre all'apparecchiatura che permetteva di mantenere orientata la sonda. I tecnici della NASA sono riusciti, dopo un lungo lavoro di software, ad utilizzare la telecamera di bordo per mantenere l'orientamento ed il motore ad ioni è stato riacceso a fine giugno dimostrando che DS1 poteva riprendere la sua missione. Infatti dovrebbe effettuare un sorvolo della cometa Borrelly nel settembre del 2001. Comunque DS1 aveva già testato tutte le nuove tecnologie di bordo compiendo già lo scorso luglio il sorvolo dell'asteroide 9969 Braille. Marc Rayman, ingegnere capo missione di DS1 al JPL di Pasadena, afferma che questo salvataggio della sonda ha dimostrato la flessibilità e la capacità di lavorare sulle sonde robotizzate lontane milioni di chilometri dalla Terra riuscendo a risolvere problemi anche gravi. DS1 si trova al momento a circa 315 milioni di chilometri dalla Terra. Nell'illustrazione NASA il sorvolo dell'asteroide Braille da parte di DS1.

Fonte: Spaceviews

 

04/7/2000 - La Cina si avvicina al primo lancio con equipaggio? - Secondo quanto riportato dal giornale di Honk Kong "Wen Wei Po" la Cina sarebbe pronta in ottobre per il lancio della seconda capsula del tipo Shenzhou. Infatti, il 18 novembre scorso avveniva il primo lancio, perfettamente riuscito, effettuato con un razzo vettore Lunga Marcia CZ-2F, di una capsula abitabile, esteriormente simile alla Soyuz russa, che ha orbitato ed è rientrata a Terra dopo circa un giorno. Se anche questo secondo volo senza equipaggio riuscisse perfettamente agli inizi del prossimo anno potremmo vedere la prima missione spaziale con equipaggio cinese. Nella foto il lancio del 18 novembre 1999 del vettore Lunga Marcia CZ-2F con la capsula Shenzhou 1.

Fonte: Spaceviews

 

30/6/2000 - Lanciato con successo il TDRS-H -  - Lanciato con successo dal KSC in Florida con un vettore Atlas 2A il satellite per telecomunicazioni fra veicoli spaziali TDRS-H, ottavo del suo tipo. Questo satellite si aggiunge agli altri 6 lanciati sempre finora dagli shuttle fra il 1983 ed il 1995. Questo è il primo di una nuova evoluzione composta da tre satelliti i restanti due verranno lanciati nel 2001 e 2002 con capacità di trasmissione dati molto più alta della serie precedente e che saranno utilizzati in gran parte per le trasmissioni con il Telescopio Spaziale Hubble e la costruenda Stazione Spaziale Internazionale ISS oltre che delle varie sonde sparse per il sistema solare. Nella foto il lancio del TDRS-H e qui come apparirà una volta nello spazio con pannelli solari ed antenne dispiegate.

Fonte: Spaceflightnow

 

21/6/2000 – Acqua su Marte - Anticipando una conferenza stampa della NASA che è fissata per il 29 giugno il sito web Space.com ha rivelato che la sonda Mars Global Surveyor, che orbita attorno al pianeta Marte dal 1997, avrebbe fotografato acqua allo stato liquido sul fondo della Valles Marineris, il più grosso canyon del pianeta. Questa notizia, se fosse confermata, porterebbe con sé una serie di domande e provocherebbe una grossa sorpresa nella comunità scientifica. Infatti anche se l’esistenza dell’acqua ghiacciata su Marte fosse sicura non si credeva possibile, date le condizioni di temperatura e pressione bassissime, che questa vi potesse essere anche allo stato liquido. Oltre alle implicazioni sulla possibilità di utilizzare l’acqua per una colonizzazione del Pianeta Rosso vi sono quelle sulla presenza ancor oggi di vita su Marte! L’acqua infatti è stata una delle basi per lo sviluppo della vita sulla Terra. Nella foto una zona della Valles Marineris dove ci sarebbe l’acqua. Purtroppo fino al 2003 nessuna nuova sonda si avvicinerà al pianeta per poterne sapere di più.

Fonti: NASA/JPL

 

16/6/2000 – Conclusasi felicemente la 28° missione sulla stazione spaziale russa MIR, la prima compiuta con fondi privati. Oggi alle 00.44 GMT (le 2.44 di venerdì mattina in Italia) sono atterrati nel Kazakistan con la capsula Soyuz TM-30 i due cosmonauti Alexander Kalery e Sergei Zalyotin rimasti nello spazio per 73 giorni. Dopo l’atterraggio i due cosmonauti sono stati soccorsi dalle unità di recupero (nella foto il comandante Kalery) e dopo una preliminare visita medica sono stati trovati in forma eccellente. La missione ha raggiunto gli obiettivi prefissati, è stata trovata, durante la prima EVA pagata da una società privata, e riparata la piccola falla su uno dei moduli e la stazione è stata riattivata senza nessun problema dopo che era stata abbandonata ad agosto del 1999 e preparata per futuri usi. Sono stati inviati anche due Cargo Progress per portare rifornimenti alla MIR, uno prima ed il secondo durante il soggiorno dei due cosmonauti. Per il momento non sono previsti invii di altri astronauti fino a novembre e, se la MIR Corp. non troverà altri investitori privati, la stazione potrebbe finire la sua vita disintegrandosi nell’atmosfera alla fine dell'anno.

Fonte: MirCorp

 

14/6/2000 – L’ESA (Ente Spaziale Europeo) ha approvato la prosecuzione della missione della sonda Ulysses destinata allo studio dei poli solari fino al 2004 permettendo così di seguire un intero ciclo undecennale della nostra stella. La Ulysses è una missione congiunta ESA/NASA e venne lanciata dalla missione shuttle STS- nel 1990. Venne inserita su un’orbita che l’ha portata verso Giove dove, nel 1992, prese una spinta gravitazionale che la spinse oltre il piano dell’eclittica (quel piano immaginario sul quale ruotano tutti i pianeti del Sistema Solare) e quindi in orbita polare del Sole. La missione si sarebbe conclusa nel 2001 ma con l’estensione decisa ora un ciclo completo del Sole verrà seguito interamente. La sonda porta a bordo dozzine di strumenti che hanno permesso di conoscere la nostra stella e la sua magnetosfera e il vento solare che colpisce anche la Terra. Nel disegno un esempio dell’orbita della Ulysses.

Fonte: ESA (scorrere la pagina)

 

12/06/2000 – L’X-33, il prototipo che dovrebbe dimostrare la fattibilità del successore dello Space Shuttle, incontra un problema dietro l’altro, infatti il primo lancio di prova, previsto originariamente per questa estate è stato rimandato a data da destinarsi. Il problema principale è stato il serbatoio superleggero realizzato in materiali compositi che però si è rotto al primo test. Adesso alla Lockeed Martin, l’industria aeronautica incaricata dalla NASA dello sviluppo del prototipo, stanno realizzando un serbatoio in alluminio che dovrebbe fornire quasi le stesse prestazioni del precedente. Anche i particolari motori "linear Aerospike" che spingeranno l’X-33 nello spazio sono in netto ritardo nei test a terra, anche se, quelli eseguiti fino a questo momento sono positivi. Nella illustrazione come dovrebbero avvenire il decollo verso all'orbita.

Fonte: Venturestar.com

 

8/6/2000 – Un guasto allo spettrometro, a bordo della sonda NEAR-Shoemaker, ha interrotto la mappatura a circa al 60% della superficie dell’asteroide Eros. I responsabili della missione non sono riusciti a scoprire i motivi di tale guasto e quindi hanno deciso, per il momento di spegnere l’apparecchiatura che serviva per misurare la composizione della superficie dell’asteroide. Tutte le altre strumentazioni di bordo invece funzionano perfettamente. NEAR-Shoemaker è in orbita attorno all’asteroide Eros dal 14 febbraio scorso e la sua altezza e di circa 50 chilometri dalla superficie, questo sta permettendo, per la prima volta, l’invio di una serie di immagini dettagliatissime di un asteroide. La distanza di Eros dalla Terra è al momento di 136.000.000 di chilometri. Nella foto l’asteroide Eros ripreso dalla sonda NEAR-Shoemaker dalla distanza di 240 chilometri.

Fonte: Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory

 

09/6/2000 - NGST questa è la sigla che designa il successore del Telescopio Spaziale Hubble, infatti la NASA ha iniziato il progetto di questo gigantesco telescopio con specchio di 8 metri di diametro (contro i 2,4 metri dell’Hubble) da lanciare nello spazio nel 2009. Next Generation Space Telescope (Telescopio Spaziale della Prossima Generazione) dovrebbe essere lanciato da un vettore a perdere Delta 4 nel 2009 e andrebbe a piazzarsi in un punto L 2 della Terra (punto Lagrangiano nel quale il telescopio rimane in equilibrio fra l’attrazione gravitazionale della Terra e del Sole, chiamato anche punto di librazione). A questa distanza di circa 1.500.000 di chilometri dal nostro pianeta lo NGST avrebbe anche uno schermo gonfiabile di parecchi metri di diametro per ripararlo dalla luce del Sole. A bordo apparecchiature per la visione dello spettro ottico ed infrarosso.   (nel disegno una rappresentazione possibile del NGST).

Fonti: Spaceviews.com

 

08/6/2000 – Arianspace, la società privata che gestisce i lanci spaziali del vettore Europeo Ariane, ha firmato con l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) un contratto da un miliardo di euro per il lancio di nove veicoli ATV (Automated Transfer Veichle – Veicolo di trasferimento automatico) diretti alla ISS nel periodo dal 2003 al 2014. L’ATV è un mezzo automatico che, lanciato da un razzo Ariane 5, può portare circa 7,5 tonnellate di rifornimenti di ogni genere alla Stazione Spaziale Internazionale. Prima del rientro può essere riempito con 6,5 tonnellate di rifiuti accumulati sulla ISS e dopo essere stato sganciato rientra nell’atmosfera e brucia esattamente come i cargo Progress russi. L’ATV pesa in tutto 20,5 tonnellate e l’unico razzo europeo che può metterlo in orbita è il potente Ariane 5. Ha pannelli solari e motori per spostarsi lungo l’orbita. Questo contributo dell’ESA alla ISS è uno dei metodi per dividere i costi della costruzione e gestione della stazione spaziale. (nel disegno un ATV che si avvicina alla ISS).

Fonte: SpaceDaily

 

05/6/2000 - E' stato lanciato perfettamente dalla base di Baikonur nel Kazakistan il vettore Proton modificato dopo i due fallimenti dello scorso anno. Questo è un passo molto importante prima del lancio del modulo della stazione spaziale Zvezda previsto per luglio. Infatti questo vettore modificato usa per la prima volta uno stadio superiore chiamato Breeze-M e che, nelle intenzioni dei suoi progettisti, dovrebbe essere molto più affidabile di quello precedente. Con questo lancio è stato messo in orbita il satellite televisivo russo Gorizont 45. (nella foto il lancio di un Proton nel giugno 1999).

Fonte: Spaceviews.com

 

04/6/2000 - Il Gamma Ray Observatory (GRO – Osservatorio Raggi Gamma), lanciato dallo shuttle nel 1991 con la missione STS-37 (nella foto il momento del rilascio dall'Atlantis), è stato fatto precipitare il 4 giugno  nell’Oceano Pacifico in una zona a circa 4.000 chilometri a sud-est delle isole Hawaii. Il 30 maggio erano iniziate infatti una serie di quattro accensione dei motori di bordo  terminate il 4 giugno quando il GRO ha incontrato gli strati esterni dell’atmosfera. La NASA si è vista costretta a questa decisione dopo l’avaria di uno dei tre giroscopi del satellite. Infatti con soltanto due giroscopi i rilievi scientifici sarebbero ancora possibili ma se durante questo periodo un altro giroscopio entrasse in avaria non sarebbe più possibile effettuare un rientro controllato nell’atmosfera e questo metterebbe in pericolo la popolazione terrestre. Si calcola che, delle 16 tonnellate che compongono il satellite ben 6 sono arrivate fino ad impattare nell’Oceano. Era dal 1979 con il rientro del laboratorio spaziale Skylab che una massa così pesante non rientrava sulla Terra.

Fonte: NASA

 

27/5/2000 - L’ESA (Ente Spaziale Europeo) potrebbe essere la prima agenzia spaziale a far scendere una sonda su Marte dopo la Pathfinder nel 1997. Infatti per la missione Mars Express, una sonda da inserire in orbita attorno al pianeta rosso nel 2003, potrebbe trovare posto anche un piccolo lander costruito dalla Gran Bretagna e chiamato Beagle 2 in onore della nave HMS Beagle che portò il naturalista Charles Darwin nel viaggio che gli inspirò "Le Origini delle Specie". Questo mini lander peserebbe soltanto 30 chili e avrebbe strumenti per poter scoprire se su Marte ci siano o ci siano mai state forme di vita. Il lancio del Mars Express e del Beagle 2 sarebbe fissato per il giugno 2003 a bordo di un razzo Soyuz/Fregat russo e l’arrivo sul pianeta rosso il 26 dicembre dello stesso anno. Mentre il Mars Express si inserirebbe in orbita attorno al pianeta il modulo Beagle 2 scenderà nella tenue atmosfera di Marte appeso ad un paracadute. Una volta atterrato il modulo si aprirebbe come i petali di un fiore esponendo i pannelli solari che forniscono energia al lander. Oltre a 5 telecamere un braccio robotizzato raccoglierebbe i campioni di suolo da analizzare.

Fonte: Spaceflight Now

 

24/5/2000 – Ha debuttato con successo il vettore Atlas IIIA partito dal KSC e che ha portato in orbita il satellite per telecomunicazioni EUTELSAT W4 pesante tre tonnellate e mezzo. La novità di questo vettore costruito dalla Lockeed Martin consiste nel primo stadio che è invece di fabbricazione russa, il motore RD 180 della NPO di Mosca. Questo motore da solo produce più potenza di due motori dello shuttle assieme ed è uno dei più potenti motori razzo mai costruiti. Dopo aver bruciato il suo combustibile il motore russo con il suo stadio si è staccato ed è entrato in funzione il motore americano Centaur. E’ la prima volta che un vettore ha una tecnologia mista russo-americana. Con questo nuovo vettore la Lockeed entra in competizione con l’Ariane 5 di fabbricazione europea e il Delta 3 della Boeing americana per il lancio dei satelliti, entrambi però con lanci falliti nel primo tentativo. Il satellite Eutelsat W4 ha come compito trasmettere segnali digitali (TV o internet) sulla Russia e sull’Africa. Il satellite entrerà in servizio in giugno. Foto del lancio.

Fonte: International Launch Services

 

22/5/2000 - La sonda spaziale Galileo, in orbita attorno a Giove, è passata vicino al più grande satellite del sistema: Ganimede. Il fly-by (passaggio ravvicinato) era ad una distanza dal satellite di solo 800 chilometri. Con questo passaggio la NASA spera di ottenere dati sul campo magnetico e nuove immagini ad alta risoluzione della superficie. La missione iniziata nel 1989 con il lancio dallo shuttle ha già superato ampiamente i limiti fissati ed ha portato ad una conoscenza del sistema gioviano veramente insperata.

Fonte: galileo.jpl.nasa.gov

 

22/5/2000 - Finalmente partita, dopo quattro rinvii, la missione dello Shuttle Atlantis STS-101 destinata a portare rifornimenti alla ISS, la Stazione Spaziale Internazionale in orbita dal novembre del 1998. Domenica 21 maggio 2000 è avvenuto l'aggancio con la ISS. Il 22 maggio si è tenuta una passeggiata spaziale ed il 23 maggio gli astronauti sono entrati nella stazione spaziale per cambiare le batterie ormai usurate. I lavori si sono svolti senza nessun problema. Il rientro è avvenuto il 29 maggio al KSC. Per informazioni più dettagliate potete andare alla nostra pagina dedicata alla missione dello Shuttle.

Fonte: NASA

 

22/5/2000 - Dopo la prima passeggiata spaziale, finanziata con fondi privati avvenuta sulla MIR da parte dei due cosmonauti arrivati il mese scorso: Sergei Zalyotin and Alexander Kalery, la Mir Corp, la società privata che ha sponsorizzato questa missione, ha annunciato che i due cosmonauti lasceranno la stazione russa a metà giugno. La stazione rimarrebbe disabitata fino all'autunno quando un nuovo equipaggio dovrebbe raggiungerla. Comunque fino ad ora niente di deciso, se i finanziamenti privati non dovessero arrivare la Mir potrebbe essere fatta rientrare nell'atmosfera ad agosto di quest'anno.

Fonte: mirstation.com

 

14/5/2000 - La Nasa deciderà entro luglio le nuove missioni per Marte. Sembra ormai sfumata la possibilità di lancio per il 2001 mentre la prossima opportunità favorevole la avremo nel 2003. Si tratta di scegliere fra un rover, tipo il Sojourner, ma molto più sofisticato o una sonda da inserire in orbita marziana e simile negli scopi alla Mars Climate Orbiter schiantata a settembre 1999 sulla superficie del pianeta. Il sistema di discesa del rover dovrebbe essere quello già sperimentato con il Pathfinder, ovvero con gli airbag. Foto (Credit: NASA/JPL) del rover Rocky.

Fonte: NASA

 

Ultima modifica 26/03/2010

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