Archivio 2004

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In questa pagina troverete le notizie che abbiamo pubblicato nel corso del 2004. Assieme alla notizia anche il link originale da dove è stata tratta.

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27/12/2004 - L'asteroide 2004 MN4 non colpirà la Terra nel 2029 - Nelle scorse settimane si era sparsa la voce che l'asteroide 2004 MN4, scoperto il 19 giugno del 2004 da  Roy Tucker, David Tholen e Fabrizio Bernardi del NASA-funded University of Hawaii Asteroid Survey (UHAS), dall'osservatorio di Kitt Peak, Arizona, ed osservato per due notti consecutive e riscoperto il 18 dicembre e sue ulteriori osservazioni nei giorni successivi avevano portato i calcoli ad un possibile scontro dell'asteroide con la Terra il 13 aprile 2029. L'asteroide di circa 400 metri di diametro avrebbe avuto una possibilità su 400 di colpire la Terra o la Luna in quella data. Fortunatamente nei giorni successivi ed anche durante le festività natalizie centinaia di osservatori professionisti ed amatoriali di ogni parte del mondo hanno rilevato la posizione di 2004 MN4 ed è stata anche trovata una sua immagine ripresa il 15 marzo 2004. Tali ulteriori osservazioni hanno permesso di escludere la possibilità di collisione nel 2029 anche se permane tuttora qualche incertezza residua per gli incontri del 2044 e del 2053, ma gli astronomi confidano di poter presto eliminare ogni incertezza anche per tali eventi. Insomma lo studio di questi asteroidi di tipo NEO (Near Earth Object - Oggetti vicino alla Terra) si dimostra sempre più importante per poter evitare che l'umanità possa essere spazzata via, come forse è accaduto ai dinosauri 65 milioni di anni fa, da una collisione con un grosso asteroide. Purtroppo abbiamo imparato, proprio in questi giorni, quali devastazioni possa procurare una gigantesca onda provocata da un maremoto e quindi anche dall'impatto di un asteroide nell'oceano. 


Fonte: NASA

 

26/12/2004 - Alla ISS attracca il Progress 16 - Pericolo di abbandono scongiurato per l'equipaggio di Spedizione Dieci della Stazione Spaziale Internazionale quando oggi alle 0.58, ora italiana, il cargo automatico Progress M-51 (ISS-16P) ha regolarmente attraccato alla ISS con oltre due tonnellate e mezzo di materiale. Con questo nuovo arrivo di rifornimenti il corrente equipaggio composto dal comandante Leroy Chiao e dall'ingegnere di volo Salizhan Sharipov hanno una scorta di cibo doppia rispetto a quanto basterà fino al prossimo veicolo di rifornimento Progress previsto per marzo prossimo. Assieme ai rifornimenti sul Progress si trovavano anche esperimenti che dovranno poi rientrare sulla Terra con la prossima missione dello shuttle prevista per maggio 2005. Sul Progress si trovavano 560 chilogrammi di propellente, 420 litri di acqua, 50 Kg. di aria e circa una tonnellata di cibo. 

Fonte: NASA

 

23/12/2004  Progress 16 in viaggio verso la ISS  Il più bel regalo di Natale per lequipaggio di Spedizione Dieci è stato il lancio, oggi alle 22.19 GMT (le ore 23.19 italiane) del razzo vettore russo Soyuz con a bordo il cargo automatico Progress 16 carico di rifornimenti. Ieri il Progress 15 attraccato alla ISS era stato sganciato, dopo essere stato riempito di rifiuti, ed ha finito la sua corsa distruggendosi al contatto con latmosfera sopra lOceano Indiano. Lattracco del nuovo veicolo di rifornimento con la Stazione Spaziale Internazionale è previsto per sabato alle 23.31 GMT (le 0.31 del 26 dicembre) . In caso qualcosa dovesse andare storto lequipaggio della stazione, composto dallastronauta americano Leroi Chiao comandante di Spedizione Dieci e dal cosmonauta russo ingegnere di bordo, sarebbe costretto ad abbandonare la ISS a causa della scarsità dei viveri. Una decisione che i russi hanno preso in considerazione ed a cui hanno addestrato lequipaggio nei giorni scorsi. La situazione è diventata così critica a causa di un problema con l'inventario dei viveri e con il fatto che l'equipaggio precedente ha consumato più del previsto. La situazione poi è peggiorata da quando i rifornimenti sono affidati soltanto ai cargo automatici Progress a causa del disastro del Columbia del febbraio dello scorso anno che ha bloccato a terra le navette USA. Un ulteriore veicolo di rifornimento è previsto per il marzo prossimo mentre si spera che a maggio sia nuovamente la navetta spaziale a portare rifornimenti alla ISS.

Fonte: NASA - SpaceflightNow

 

21/12/2004  Ha debuttato il Delta 4 versione potenziata  Nonostante una serie di ritardi oggi il nuovo vettore della Boeing, Il Delta 4 Heavy (la versione più potente), ha debuttato con parziale successo in un volo di prova per lUS Air Force con a bordo due nanosatelliti ed un simulacro di grande satellite. Il lancio è avvenuto alle ore 21.50 GMT (le ore 22.50 ora italiana) dalla rampa 37/B della base di lancio di Cape Canaveral, in Florida. Questo mese il lancio era stato rinviato ben tre volte per problemi tecnici e per le avverse condizioni meteorologiche. Dopo quattro minuti dal lancio i due booster a propellente liquido si sono spenti e sono stati sganciati lasciando il motore del primo stadio in funzione per altri due minuti. A questo punto il primo stadio si spegneva con circa un minuto di anticipo e veniva sganciato e si avviava il secondo stadio che avrebbe compiuto tre ulteriori accensioni nel corso delle seguenti cinque ore per immettere in orbita il simulacro di un grosso satellite chiamato DemoSat ed i due piccoli Nanosat. DemoSat doveva essere inserito in unorbita geosincrona dopo aver registrato tutta una serie di eventi riguardanti le performance del razzo in modo da poter fornire una solida mole di dati ai costruttori del vettore. Putroppo la spinta del primo stadio si è rivelata inferiore al previsto ed il DemoSat non si è inserito nell'orbita calcolata anche se, alla Boeing, parlano comunque di successo della missione. I due Nanosatelliti invece hanno non raggiunto una quota sufficiente quando sono stati sganciati e sono precipitati nell'oceano. Nella foto il lancio.

Fonte: Space.com

 

21/12/2004  Opportunity visita il suo scudo termico  Il rover della NASA Opportunity, dopo essere uscito dal cratere Endurance, si sta dirigendo verso il suo scudo termico caduto il 25 gennaio scorso al momento dellatterraggio su Marte. Infatti durante la discesa verso la zona di Meridiani Palnum il rover Opportunity era racchiuso da uno scudo termico composto da due parti, una inferiore ed una superiore entrambi a forma di cono schiacciato. Al momento opportuno le due metà si sono aperte lasciando scendere il rover racchiuso dagli airbag. Le due metà dello scudo termico sono così cadute da diversi chilometri di altezza e si sono schiantate sulla superficie di Marte dove sono rimasti per undici mesi. La scelta di inviare Opportunity a dare unocchiata a questa ferraglia ha un duplice scopo: studiare per la prima volta da vicino il risultato dellentrata nellatmosfera marziana di uno scudo termico per poter imparare e farne di migliori e poter investigare su un foro praticato nella superficie e vedere al di sotto dello strato superficiale. Steve Squyres, capo scientifico della missione, dice che Opportunity ha una doppia occasione molto importante. Il robot si sta avvicinando al lontano scudo e le immagini che ci arrivano dalla sua Telecamera Panoramica (Pancam) sono sempre più chiare (nella foto).

Fonte: Space.com

 

18/12/2004  Ariane 5 mette in orbita satellite spia francese  Il razzo vettore europeo Ariane 5 ha messo in orbita con successo un satellite militare francese e sei piccoli microsatelliti. Alle 16.26 GMT (le 17.26 ora italiana) il razzo Ariane 5  V165 è decollato dalla rampa ELA-3 della base di lancio di Kourou, nella Guyana Francese. Era la prima volta in cinque anni che un Ariane 5 veniva lanciato di giorno e la particolarità era che non cera una finestra di lancio ma il momento doveva essere preciso al secondo. Dopo unora veniva rilasciato il carico principale consistente nel satellite della Difesa Francese Helios 2A e dopo circa dieci minuti i sei microsatelliti che si trovavano assieme a lui. Helios 2A è pesante ben 4.200 chilogrammi ed è costruito dalla EADS-Astrium per il CNES (Agenzia Spaziale Francese), è un satellite di soeveglianza e sicurezza per i bisogni dei paesi europei. La sua orbita è sincrona-solare con un altezza di circa 680 chilometri. Il carico ausiliario del volo 165 era invece composto dal satellite del CNES Parasol, dal satellite spagnolo Nanosat e da quattro Essaim facenti parte della serie di microsatelliti Myriad. Parasol è designato per lo studio della radiazione e delle proprietà microfisica delle nuvole e dellaerosol. Il Nanosat è pesante 20 chilogrammi e serve per testare sensori solari e magnetici e sistemi di telecomunicazione. I rimanenti quattro satelliti nominati Essaim da 1 a 4 fanno parte di una missione dimostrativa di flessibilità basata sulla possibilità di rilevare trasmissioni elettroniche nello spazio. A differenza di Parasol e Nanosat questi quattro microsatelliti voleranno in formazione. Questo lancio di Ariane 5 era il terzo ed ultimo previsto per questanno. Nella foto il lancio di V165.

Fonte: ESA

 

17/12/2004 - Perfetto lancio di Atlas 5 - Alle 12.07 GMT (le ore 13.07 ora italiana) del 17 dicembre è stato lanciato dalla rampa di lancio 41 del Centro Spaziale di Cape Canaveral in Florida il razzo vettore Atlas 5 con a bordo il satellite di telecomunicazioni AMERICOM 16 compiendo così il 74° lancio consecutivo di successo di un Atlas dal 1993. Si tratta del quarto lancio di un Atlas 5 e del decimo della compagnia che gestisce questo vettore, la ILS. Il satellite AMC-16 è un satellite per telecomunicazioni televisive costruito dalla  Lockheed Martin e permetterà di utilizzare piccole antenne satellitari per ricevere il suo segnale in tutti gli Stati Uniti. La vita prevista per AMC-16 è di circa venti anni. Questo lancio si è avvalso della nuova tecnologia chiamata "clean pad", ovvero il razzo vettore è stato portato sulla rampa soltanto 12 ore prima del lancio dopo essere stato assemblato in un hangar verticale alto trenta piani. In questo modo la rampa di lancio è molto spartana e non complessa come quelle utilizzate fino a questo momento rendendo più semplici le fasi antecedenti al lancio. Un'ora e 47 minuti dopo il lancio il terzo stadio del razzo, Centaur, rilasciava il satellite AMC-16 in un'orbita ellittica che poi lo porterà alla sua orbita definitiva geostazionaria di 36.000 chilometri. 

Fonte: SpaceflightNow - Space.com

 

 

15/12/2004 - Installati i motori sul Discovery - Nuovo importante passo per la ripresa dei voli delle navette spaziali con l'installazione dei tre giganteschi motori sul Discovery. I motori sono stati installati sulla navetta Discovery che si trova all'interno dell'OPF (Orbiter Processing Facility) del Centro Spaziale Kennedy in Florida. La missione di Ritorno al Volo sarà la STS-114 il cui lancio è ora previsto fra maggio e giugno del prossimo anno. A bordo l'equipaggio sarà composto da sette astronauti il cui compito principale sarà quello di recarsi alla Stazione Spaziale Internazionale dove, oltre a portare rifornimenti, saranno eseguiti tutti i vari test di ispezione della navetta incluso tecniche di riparazione. Infatti sono previste alcune uscite nello spazio degli astronauti Stephen Robinson e Soichi Noguchi che simuleranno una riparazione del delicato e vitale scudo termico composto dalle migliaia di mattonelle di silicio. Il comandante della missione, Eileen Collins, è una veterana della NASA ed al suo fianco ci sarà il pilota James Kelly. Compongono l'equipaggio anche gli astronauti Andrew Thomas, Wendy Lawrence e Charles Camarda. Questi i prossimi passi: il 20 gennaio sarà installato sul Discovery il prolungamento del braccio robotico canadese chiamato OBSS, il 9 febbraio il gigantesco serbatoio esterno verrà agganciato ai due booster, il 16 marzo il complesso di lancio Discovery con serbatoio e booster verrà portato alla rampa di lancio 39B ed il 9 maggio inizierà il conto alla rovescia che si concluderà il 12 maggio (inizio della finestra di lancio che si estende fino al 3 giugno).

Fonte: NASA 

 

15/12/2004 - Eneide il nome della missione italiana sulla ISS - Prende il nome dal famoso poema epico scritto nel I secolo a.C. dal poeta latino Virgilio, la prossima missione dell'astronauta italiano dell'ESA Roberto Vittori diretta alla Stazione Spaziale Internazionale previsto per il prossimo 15 aprile. Vittori volerà sulla Soyuz TMA-6 a fianco del comandante e cosmonauta russo Roskosmos Sergei Krikalev e dellastronauta americano NASA John Phillips che raggiungeranno la ISS ed effettueranno il cambio dell'equipaggio. Vittori resterà a abordo della ISS dieci giorni durante i quali effettuerà vari esperimenti.  Come ingegnere di volo sia nel viaggio di andata sia in quello di ritorno, Vittori rivestirà un ruolo attivo nel pilotare la navicella spaziale e nellagganciarla alla Stazione. Finora sette astronauti europei hanno raggiunto la ISS e vi hanno lavorato: questa è la prima volta che un astronauta ESA partecipa alla sua seconda missione per la ISS. Nel 2002, dal 25 aprile al 5 maggio, Vittori prese parte alla missione Marco Polo. ENEIDE, che è una missione ESA, è cosponsorizzata dal Ministero della Difesa italiano e dalla Regione Lazio, con il supporto di Finmeccanica, FILAS e della Camera di Commercio di Roma (CCIAA). Molti degli esperimenti sono stati sviluppati da ricercatori italiani e costruiti dalle industrie e dagli enti di ricerca italiani.

Fonte:  ESA

 

 

14/12/2004 - Rinviato il lancio della Deep Impact - A causa di un problema tecnico legato al vettore Delta 2 la missione della sonda Deep Impact è stato rinviato nuovamente dall'8 al 12 gennaio 2005. La data iniziale prevista per il lancio era il 30 dicembre ma a causa di alcuni problemi legati al software della sonda lo avevano già fatto slittare al 8 gennaio. Questo nuovo rinvio mette in pericolo la missione diretta verso la cometa Tempel 1. Infatti se il lancio non avverrà entro il 28 gennaio la missione dovrà essere rinviata e l'obiettivo addirittura cambiato. Ricordiamo che la sonda della NASA Deep Impact dovrebbe, dopo un viaggio di circa sei mesi, mettersi in orbita il 4 luglio 2005 attorno al nucleo della cometa Tempel 1 e sganciare un penetratore che forando la superficie scaverà un cratere grande quanto un campo di calcio permettendo così lo studio dei materiali interni dell'astro. Anche se saltasse l'incontro con la Tempel 1 gli scienziati che seguono la missione stanno comunque preparando una lista di comete alternative anche se tutte non sono così perfette come la prescelta originaria. 

Fonte: SpaceflightNow

 

14/12/2004 - O'Keefe lascia la NASA - Dopo tre anni alla guida della più potente agenzia spaziale terrestre Sean O'Keefe ha rassegnato le sue dimissioni lunedì con una lettera inviata alla Casa Bianca. O'Keefe lascia per andare a ricoprire l'incarico di Rettore della Louisiana State University ma ha comunicato che resterà al suo posto fino a che non sarà stato trovato il suo successore. O'Keefe, 48 anni, ha dichiarato: "E' stata la decisione più difficile della mia vita ma è la cosa migliore per il futuro della mia famiglia." O'Keefe era stato designato il 1° dicembre del 2001 dal Presidente Bush per riportare sotto controllo i costi crescenti dell'agenzia spaziale americana. Sotto la sua direzione però era avvenuto il disastro del Columbia e questo aveva fatto cambiare le priorità con la sicurezza del volo spaziale e la ripresa dei lanci delle navette spaziali. Sempre sotto la sua direzione aveva fatto suo il piano del Presidente Bush per il ritorno sulla Luna e la futura conquista di Marte da parte della NASA. Forte il suo appoggio alla missione delle due sonde robotiche (Spirit e Opportunity) alla volta del pianeta rosso. Le dimissioni di O'Keefe arrivano a breve distanza da una vittoria per l'amministrazione Bush con la votazione al Senato per l'aumento del bilancio della NASA per il prossimo anno, ben 16,2 miliardi di dollari. Il successore di O'Keefe dovrebbe essere nominato al più tardi entro febbraio prossimo.

Fonte: Space. com

 

13/12/2004 - Cassini effettua un'altro passaggio vicino a Titano - La sonda Cassini ha effettuato un altro passaggio ravvicinato di Titano, la più grande delle lune di Saturno. Questa volta la sonda si è avvicinata a circa 1200 chilometri dalla superficie del misterioso satellite. Anche questa volta sono state riprese immagini della superficie riuscendo a bucare la spessa coltre atmosferica. Questo passaggio è servito per studiare meglio lo spessore dell'atmosfera per i prossimi passaggi ravvicinati della Cassini e soprattutto per verificare che i modelli previsti siano corretti prima che la sonda Huygens penetri nella sua atmosfera il 14 gennaio prossimo. 

Fonte: SpaceflightNow

 

09/12/2004 - Venerdì il debutto del Delta 4 - Dopo anni di sviluppo e ben 366 giorni passati sulla rampa di lancio il vettore della Boeing Delta 4 versione Heavy è pronto per il primo lancio previsto per venerdì prossimo dalla rampa 37/B di Cape Canaveral (Florida). Questo nuovo vettore spaziale potrebbe essere quello che, in un prossimo futuro, porterà gli astronauti USA a bordo del CEV (Crew Exploration Veihcle), il successore dello shuttle. In questo primo lancio inaugurale il Delta-4 porterà soltanto un simulacro di satellite in orbita, chiamato  Demosat e due microsatelliti Ralphie e Sparky costruiti in collaborazione fra varie università USA (Arizona State University, New Mexico State University ed University of Colorado). Il complesso di lancio 37/B è lo stesso utilizzato negli anni sessanta per i lanci dei vettori Saturno 1 ed 1B che spianarono la strada alla conquista della Luna ed ora ricostruito per adattarlo ai nuovi vettori di grande carico come il Delta-4. Il Delta-4 può portare in orbita bassa 21.700 chilogrammi, in orbita geostazionaria 12.700 chilogrammi, in orbita di trasferimento lunare 9.979 chilogrammi e su Marte ben 7.711 chilogrammi. ULTIMA ORA: rinviato alla prossima settimana il lancio di Delta4.

Fonte: SpaceflightNow

 

08/12/2004 - La Cassini invia immagini eccezionali - Oltre a quella in copertina (che ritrae la piccola luna Mimas mentre transita sullo sfondo degli anelli) la sonda spaziale Cassini sta inviando sulla Terra ogni giorno immagini eccezionali dal sistema di Saturno. Ad esempio nella foto a lato un'altra incredibile immagine presa dalla Cassini mentre alcune settimane fa passava nelle vicinanze degli anelli. Si noti la miriade di anelli e l'ombra del gigantesco pianeta sopra di loro. In questo momento la sonda si avvia al secondo incontro con la luna principale Titano, che è previsto per il 13 dicembre. Intanto gli scienziati stanno ancora lavorando sulle immagini prese durante il primo passaggio ravvicinato avvenuto lo scorso 28 ottobre. Ricordiamo che il 25 dicembre la sonda Huygens verrà sganciata dalla Cassini e il 14 gennaio 2005 entrerà nell'atmosfera di Titano. In questo modo si spera di poter riuscire a capire di più di questa misteriosa luna.

Fonte: NASA -JPL

 

 

 

 

07/12/2004 - La riparazione di Hubble è troppo costosa? - Uno studio commissionato dalla NASA all'azienda Aerospace Corp ha portato alla conclusione che una missione robotica destinata alla riparazione del Telescopio Spaziale Hubble sarebbe troppo costosa e comunque non sarebbe pronta prima che l'osservatorio perda il controllo. La soluzione migliore sarebbe quella di ripetere quello che è già stato fatto con successo altre quattro volte, ovvero una missione umana con la navetta spaziale. Il costo di una missione interamente automatica potrebbe superare i 2 miliardi di dollari e potrebbe non essere pronta per il 2007, anno in cui è previsto che gli ultimi giroscopi funzionanti possano guastarsi. Purtroppo la NASA ha già deciso, all'indomani dell'incidente del Columbia, che sarebbe stato troppo pericoloso utilizzare lo shuttle in una missione che fosse così lontana dalla Stazione Spaziale, vista come una possibile via di fuga in caso che sullo shuttle ci fosse una grave emergenza. Un'altra opzione sarebbe quella di inviare con un vettore Delta 4 o Atlas 5 un apposito motore per far uscire Hubble dall'orbita e farlo precipitare in mare in modo controllato. In questo ultimo caso gli strumenti già costruiti e che sarebbero dovuti essere installati su Hubble con la quinta ed ultima missione della navetta potrebbero essere riutilizzati per un nuovo telescopio spaziale. Sembra proprio che la fine del glorioso telescopio spaziale sia ormai segnata.

Fonte: Space.com

 

03/12/2004 - L'ESA prepara il suo braccio robotico per la ISS - L'astronauta europeo André Kuipers ha passato tre ore nella piscina del Centro di Addestramento Cosmonauti Gagarin, vicino Mosca, per testare il braccio robotico ERA (European Robotic Arm). Per l'occasione Kuipers indossava una tuta spaziale russa Orlan ed era aiutato dal cosmonauta Dmitry Verba. L'ERA è un impressionante braccio robotico lungo ben 11 metri e composto da sette snodi pesante 630 chilogrammi. Una volta nello spazio sarà agganciato al modulo russo MLM (Multipurpose Laboratory Module) e potrà essere utilizzato per movimentare esperimenti e materiali all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale. In pratica questo braccio servirà la parte russa della stazione come il Canadarm 2 serve la parte USA. Durante le tre ore di sperimentazione il braccio è stato smontato e rimontato e sono stati riscontrati alcuni miglioramenti  che dovranno essere implementati prima del lancio previsto per il 2007 con un vettore russo Proton assieme al MLM. Nell'anno che arriva la compagnia russa Energia, assieme ai partner europei che costruiscono ERA, dovranno lavorare per perfezionare il braccio in modo che a partire da metà 2006 i futuri equipaggi della ISS inizino ad addestrarsi per la prima volta con questa nuova attrezzatura. Nella foto l'astronauta olandese dell'ESA Kuipers mentre lavora nella piscina al modello del braccio robotico ERA.

Fonte: ESA 

 

29/11/2004 - Manovra riuscita sulla ISS  Il decimo equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ha fatto un piccolo volo spaziale questa mattina spostando la capsula russa Soyuz ad un nuovo portello di attracco per preparare la stazione ad un paio di passeggiate spaziali. Allinterno del loro veicolo di costruzione russa Soyuz TMA-5 il pilota Salizhan Sharipov e il suo collega di missione Leroy Chiao hanno delicatamente spostato la capsula dal compartimento di aggancio del modulo Pirs a quello del modulo di controllo Zarya, dove è destinata a rimanere per tutta la durata della missione, circa sei mesi. Sharipov ha sganciato la Soyuz da Pirs (nella foto) alle 9.29 GMT (le 10.29 ora italiana) e qualche minuto più tardi si è trovato alla distanza di sicurezza di circa 30 metri. Ha poi spostato il veicolo di circa 14 metri fino a portarlo sotto al portello di Zarya dove ha attraccato alle 9.53 GMT (le 10.53 ora italiana). Lintera manovra ha richiesto quindi circa 20 minuti. Sharipov e Chiao, indossavano le loro tute russe Orlan e dopo lattracco sono attesi al rientro nella stazione circa alle 11.55 GMT (le 12.55 ora italiana) per tornare alle normali operazioni di bordo. Sebbene così breve, questa manovra era essenziale per i due astronauti per lasciare libero il compartimento Pirs che verrà utilizzato durante due passeggiate spaziali (EVA) previste per gennaio e marzo 2005. Durante queste due EVA, Chiao e Sharipov installeranno equipaggiamento scientifico e tecnico allesterno della ISS e prepareranno la stazione per ricevere il nuovo cargo automatico europeo ATV-Jules Verne il cui lancio è previsto nellautunno prossimo. Il breve volo spaziale di lunedì segnava la prima volta che lequipaggio di Spedizione Dieci lasciava la ISS senza nessuno a bordo fino dal loro arrivo il 16 ottobre scorso. I due astronauti lasceranno ancora la stazione disabitata durante le due previste attività extraveicolari. Inizialmente pensate come scialuppa di salvataggio per gli equipaggi della ISS, la Soyuz sono al momento i soli veicoli utilizzati per effettuare i cambi di equipaggio. La flotta di navette spaziali della NASA è bloccata a terra sino dalla perdita del Columbia e del suo equipaggio avvenuto il 1° febbraio 2003. Il prossimo volo dello shuttle per la ISS è previsto per il periodo maggio-giugno 2005. Lo spostamento della Soyuz è la prima manovra di questo tipo effettuata fin dal 20 aprile 2002 quando fu lequipaggio di Spedizione Quattro ad eseguirla.

Fonte: NASA

 

28/11/2004 - Sulla ISS si fa manovra - Domani i due astronauti della Stazione Spaziale Internazionale di Spedizione Undici, il comandante Leroy Chiao e l'ingegnere di volo Salizhan Sharipov, effettueranno una manovra spostando la loro Soyuz dal modulo Pirs dove di trova attraccata in questo momento, al punto di aggancio inferiore di Zarya. Per poter eseguire questo spostamento i due astronauti dovranno mettere la stazione in modo automatico in caso qualcosa dovesse andare storto e non fosse possibile rientrare sulla ISS. Questa manovra è utile per liberare il portello del modulo russo Pirs per poter effettuare le due attività extraveicolari previste per l'inizio del prossimo anno proprio da Chiao e Sharipov. I due astronauti entreranno nella Soyuz e si staccheranno dalla ISS e dopo essersi allontanati di circa 30 metri si sposteranno lateralmente di 14 metri e poi ruoteranno la capsula per allinearla con il portello inferiore di Zarya. Tutta la manovra non dovrebbe durare più di 30 minuti. Intanto a bordo della ISS i due astronauti stanno preparandosi anche al distacco del cargo Progress previsto per la fine di dicembre. Il nuovo cargo automatico con a bordo i rifornimenti per la stazione dovrebbe decollare da Baikonur il 24 dicembre ed attraccare alla stazione due giorni dopo. L'equipaggio ieri e la mattina di oggi ha seguito la tradizionale festa americana del Ringraziamento eseguendo una giornata di riposo. L'inizio della manovra di spostamento della Soyuz dovrebbe iniziare alle 3.29 a.m. CET (le 10.29 ora italiana) di lunedì 29 novembre e potrà essere seguita anche su internet sul NASA televison. Durante un test sui motori di manovra della Soyuz condotto ieri i controllori di volo di Mosca hanno riscontrato un problema con uno dei piccoli motori che però non dovrebbe compromettere la manovra di domani. Nella foto di archivio un Progress in avvicinamento alla ISS.

Fonte: NASA

 

26/11/2004 - Scompare uno dei "mitici" controllori di missione - Donald R. Puddy, di 61 anni, 31 dei quali passati alla NASA come controllore di missione dalle Apollo, Skylab fino allo Space Shuttle è deceduto il 22 novembre scorso ad Houston, in Texas, dopo una lunga malattia. Puddy era entrato al Johnson Space Center della NASA nel 1964 ed aveva trascorso 22 anni come uomo chiave del volo spaziale umano nel Centro Controllo Missione. Dopo i programmi Apollo e Skylab aveva seguito anche l'importante transizione fino alle prime missioni della navetta spaziale. In seguito aveva partecipato anche ai primi colloqui con i russi per la collaborazione ai voli spaziali MIR. 

Fonte: SpaceflightNow

 

25/11/2004 - Nominato l'undicesimo equipaggio della ISS - Sono stati scelti i due astronauti che faranno parte della Spedizione Undici della Stazione Spaziale Internazionale. Si tratta di due veterani del volo spaziale: l'astronauta della NASA John Phillips e il cosmonauta russo  Sergei Krikalev. Questo ultimo sarà il comandante della missione mentre Phillips sarà l'ingegnere di volo ed ufficiale scientifico della missione. Spedizione Undici sarò lanciata a bordo di una Soyuz nell'aprile del 2005 e dovrebbe ricevere la visita della prima navetta spaziale a maggio dopo la ripresa dei voli dovuti alla tragedia del Columbia. Entrambi i componenti della missione sono già stati a bordo della ISS. Phillips ha volato con la STS-100 nel 2001 mentre Krikalev è stato parte di Spedizione Uno, il primo equipaggio permanente della stazione nel 2000. Krikalev sarò al suo sesto volo spaziale avendo già volato negli anni 1988-89 e 1991-92 sulla MIR, nel 2000-01 sulla ISS, sulla STS-60 nel 1994 e nella prima missione di assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale con STS-88 nel 1998. Krikalev ha accumulato 625 giorni nello spazio ed al termine della missione di Spedizione Undici avrà trascorso nello spazio più tempo di qualsiasi altra persona. L'equipaggio di riserva di Spedizione Undici è composto dall'astronauta Daniel Tani e dal cosmonauta Mikhail Turin.

Fonte: Spaceref

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24/11/2004 - Rinviato il lancio della Deep Impact - La NASA ha deciso di rinviare a non prima del 8 gennaio 2005 il lancio della sonda spaziale Deep Impact  previsto originariamente per il 30 dicembre 2004. Il rinvio è dovuto a problemi con il software e non avrebbero a che fare con la sonda od il vettore Delta 2 (7925) che ha iniziato ad essere assemblato alla rampa di lancio 17/B. La Deep Impact è destinata ad entrare in orbita attorno al nucleo della cometa Tempel 1 il prossimo luglio ed a rilasciare un penetratore che dovrebbe scavare un cratere grande come un campo di calcio e permettere così lo studio della parte più interna di un nucleo cometario.

Fonte: SpaceflightNow

 

20/11/2004 - Partito il cacciatore di buchi neri - Con un perfetto lancio di un vettore Delta 2 è stato messo in orbita il satellite scientifico Swift dedicato all'osservazione dei misteriosi lampi di luce a raggi gamma che potrebbero anche essere associati ala formazione dei buchi neri. L'osservatorio spaziale Swift è un programma in collaborazione fra NASA, ASI e l'Università Britannica di Leichester. La partecipazione dell'Italia è presente sotto forma di tre importanti aspetti della missione: realizzazione degli specchi dell'X-Ray Telescope (XRT), sotto la responsabilità dell'Osservatorio Astronomico di Brera, partecipazione alla gestione dei dati con l'Italian Swift Archive Center, che avrà sede presso l'ASI Science Data Center e l'Osservatorio Astronomico di Brera e utilizzo della stazione di Malindi per la gestione e il controllo della missione. Il satellite avrà a bordo tre strumenti: il Burst Alert Telescope (BAT) per rivelare e localizzare velocemente i gamma ray bursts e l'X-Ray Telescope (XRT) e l'UltraViolet/Optical Telescope (UVOT) che saranno automaticamente puntati verso il lampo per studiarne la curva di luce seguente all'esplosione. Il lancio è avvenuto alle 5.16 p.m. GMT (le ore 18.16 ora italiana) dalla rampa di lancio N.17/A a Cape Canaveral (Florida) a bordo del veicolo Delta 2 (7320) qui al suo 309° lancio dal debutto (1960). La scoperta di questi potenti lampi di luce a raggi gamma fu fatta durante la Guerra Fredda quando satelliti militari USA in orbita per segnalare le esplosioni nucleari nell'URSS rilevarono anche questi misteriosi fenomeni. Soltanto nella metà degli anni '90, grazie allo studio effettuato con il gigantesco satellite scientifico Compton GRO si capì che la sorgente di questo fenomeno era addirittura all'esterno della nostra galassia facendo di essi le più potenti emissioni energetiche dell'universo. Con Swift gli scienziati dovrebbero essere in grado di captare oltre 200 lampi nel periodo della missione, previsto in due anni. Una rete di osservatori a Terra seguirà la missione con lo scopo di poter osservare il fenomeno in varie lunghezze d'onda e cercare così di scoprire il motore dietro a tutto questo. Swift (agile, rapido) è il nome appropriato per questo satellite perchè grazie ad una serie di giroscopi può orientarsi in pochi secondi verso il lampo segnalato dallo strumento BAT permettendo così agli altri due uno studio approfondito dell'evento.

Fonte: NASA - Agenzia Spaziale Italiana - La Repubblica

 

18/11/2004 - La Mars Express lavora sodo - La bellissima immagine del satellite di Marte Phobos che avete visto in copertina è stata ripresa dalla sonda europea Mars Express l'11 novembre e si tratta della migliore immagine della piccola luna mai ottenuta. E' stata fatta con lo strumento High Resolution Stereo Camera (HRSC) durante l'orbita 756 da meno di 200 chilometri di distanza. La Mars Express orbita il pianeta rosso dal 25 dicembre dello scorso anno dopo un viaggio di circa sei mesi iniziato a Baikonur, nel Kazahstan, a bordo di un vettore russo Soyuz-Fregat. Fino a questo momento la Mars Express ha inviato migliaia di immagini a Terra con una risoluzione da 100 a 2 metri per pixel. La missione prevista dovrebbe durare almeno un anno marziano (pari a 687 giorni) permettendo una mappatura totale del pianeta e dei minerali della sua superficie. Ancora non è stata invece attivato lo strumento MARSIS che dovrebbe permettere di sondare sotto la superficie con le onde radio. 

Fonte: ESA

 

16/11/2004  L'X-43 raggiunge mach 10  Il piccolo modello sperimentale della NASA chiamato X-43 ha quasi raggiunto la velocità di mach 10 (dieci volte la velocità del suono, pari a circa 11.000 chilometri orari) grazie a l'impiego del rivoluzionario sistema di propulsione chiamato Scramjet. L'X-43 lungo quasi 4 metri era posto sulla punta di un vettore Pegasus che è stato lanciato da un B-52 decollato dalla Base Aerea di Edwards (California) domenica 15 novembre. Una volta raggiunta l'altezza di circa 13.000 metri il Pegasus è stato sganciato dall'aereo ed accendendo per 90 secondi il suo motore a razzo a combustibile solido ha portato l'X-43 a circa 36.000 metri di quota. A quel punto l'X-43 si è sganciato a sua volta dal Pegasus ed ha messo in funzione il suo motore atmosferico Scamjet che ha funzionato per i previsti 10 secondi prima di spegnersi. L'X-43 è poi caduto, distruggendosi, come da programma, nell'Oceano Pacifico. Questo era il terzo ed ultimo volo del programma X-43. Il primo volo, effettuato nel 2001, si era concluso con lesplosione del vettore Pegasus avvenuta poco dopo lo sgancio dall'aereo a causa di un problema aerodinamico. Il secondo tentativo, avvenuto nel marzo scorso, aveva visto il successo ed il raggiungimento di mach 6,83. Con il volo di oggi viene battuto il record di velocità raggiunto da un motore atmosferico (e quindi non a razzo) che era detenuto dall'aereo Blackbird SR-71 che raggiunse poco sopra i mach 3. Ma quello di oggi supera anche il volo dell'X-15, l'aerorazzo guidato, che raggiunse mach 6,7. Lo Scramjet è un sistema che utilizza soltanto la pressione dell'aria in entrata nel motore per accendere il combustibile (idrogeno). A differenza dei normali motori jet degli aerei lo Scramjet non possiede parti in movimento. L'utilizzo di tale tecnologia potrebbe permettere di costruire aerei velocissimi capaci di effettuare il giro della Terra in sole due ore oppure immettere carichi utili nello spazio ad un costo molto inferiore a quello degli odierni razzi a propellenti chimici.

Fonte: Space.com

 

16/11/2004  LEuropa per la prima volta intorno alla Luna !  La sonda automatica dellESA, la SMART-1 (Small Missions for Advanced Research in Technology-1), si è inserita regolarmente in orbita lunare dopo un viaggio di ben 13 mesi. Infatti la SMART-1 era stata lanciata nel settembre del 2003 a bordo di un vettore Ariane 5 che laveva immessa in orbita terrestre: qui era stato acceso il proprio motore a propulsione ionica che le aveva fatto iniziare una lenta spirale verso il nostro satellite naturale. Nelle prossime settimane lorbita verrà affinata ulteriormente per poter così iniziare la fase scientifica di studio lunare a partire dal gennaio 2005. A bordo della SMART-1 si trovano infatti una serie di strumenti atti a scandagliare la superficie lunare per catalogare tutti gli elementi chimici che vi si trovano. Unaltra particolare ricerca verterà sulla possibile presenza di ghiaccio dacqua nei poli come aveva fatto pensare la sonda del Pentagono Clementine nel 1994 e poi parzialmente smentita dalla sonda NASA Lunar Prospector nel 1999. La SMART-1 è la prima sonda europea a raggiungere la Luna e la seconda, dopo la Deep Space One della NASA, ad utilizzare la propulsione ionica come spinta principale. Un nuovo grande successo europeo in campo spaziale dopo la Mars Express che studia la superficie di Marte. Nell'illustrazione la sonda SMART-1 vicina alla Luna.

Fonte: ESA (in italiano)

 

06/11/2004 - Dopo diversi rinvii lanciato satellite GPS - Alle 6.39 ora italiana di sabato mattina è stato lanciato dalla rampa n.17/B della base di lancio di Cape Canaveral (Florida) il razzo vettore Delta 2 (7925) con a bordo il satellite GPS-2R-13 delle Forze Armate degli Stati Uniti d'America. Il lancio è stato perfetto e 25 minuti più tardi il satellite è stato sganciato dal terzo stadio del razzo e si è inserito in orbita regolarmente. Si tratta del 61° lancio consecutivo perfettamente riuscito in sette anni per il razzo vettore Delta 2 della Boeing. Il satellite sostituirà il più vecchio della serie GPS composta da 24 satelliti attivi e 2 di riserva e che permettono di conoscere esattamente la posizione in latitudine, longitudine ed altezza sulla Terra di aerei, navi carri armati e perfino di auto provviste di navigatore satellitare. Questo lancio sarebbe dovuto avvenire sei settimane fa ma, prima i due uragani Frances e Jeanne, che avevano colpito la Florida avevano fatto temere danni al razzo che si trovava già sulla rampa ed in seguito alcuni rinvii per piccoli problemi tecnici hanno prolungato l'attesa del lancio. Il prossimo satellite ad essere lanciato a bordo di un vettore Delta 2 sarà l'Osservatorio a raggi gamma Swift previsto per il prossimo 17 novembre. Nella foto il lancio di ieri mattina.

Fonte: SpaceflightNow

 

 

05/11/2004 - Iniziata la costruzione della rampa di lancio del VEGA - Alla base di lancio europea di Kourou, in Guyana Francese, è iniziata la costruzione della rampa di lancio (ZLV - Zone de Lancement Vega) per il nuovo vettore dell'ESA, il VEGA. Questo nuovo vettore europeo andrà a coprire il settore del lancio dei piccoli satelliti avendo una capacità di carico da 300 a 2000 chilogrammi. VEGA verrà costruito per il 65% dall'Italia con la FiatAvio a fare la parte del leone. Altri paesi che partecipano al progetto sono: Francia, Belgio, Olanda, Spagna, Svezia e Svizzera. Il razzo è un vettore a tre stadi a propellente solido che sfrutteranno i nuovi motori P-80 per il primo stadio, lo Zefiro 23 per il secondo stadio e lo Zefiro 9 per il terzo.  Il sito di  lancio sarà costruito al posto della vecchia rampa di lancio ELA-1 da dove partivano gli Ariane-1. La fine dei lavori di costruzione è prevista per l'aprile del 2007, appena in tempo per la qualifica di Vega prevista per la fine del 2007.

Fonte: Space.com< /a>

 

03/11/2004 - La NASA riparte per la Luna - Il risultato delle elezioni presidenziali USA, con la conferma per altri quattro anni di George W. Bush, e la maggioranza Rapubblicana sia al Senato che alla Camera, potrebbe accelerare il programma della NASA di tornare sulla Luna. Infatti la prima missione robotica prevista per il programma Moon, Mars & Beyond (Luna, Marte ed Oltre), la Lunar Reconnaissance Orbiter, i cui fondi erano stati bloccati dal Senato prima delle elezioni adesso hanno una maggiore speranza di essere sbloccati permettendo così alla NASA il lancio della sonda per il 2008. La Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) ha come obiettivo l'inserimento in orbita lunare con la mappatura della superficie, la misurazione della radiazione nei dintorni del satellite e il tentativo di trovare ghiaccio d'acqua nei poli. La LRO sarebbe poi la prima sonda di una flotta che vedrebbe un lancio ogni anno per pavimentare la strada al ritorno umano sulla Luna nel periodo 2015-2020. Entro novembre dovrebbero essere scelti dalla NASA gli strumenti da imbarcare a bordo di questa sonda lunare.

Fonte: Space.com

 

01/11/2004 - Spirit ha ancora problemi con le ruote - Il rover della NASA Spirit, che si trova sul suolo marziano da 291 giorni, continua ad avere problemi con il sistema delle ruote. Infatti ciascuna ruota anteriore e posteriore del rover dispone di un motore chiamato attuatore di sterzata. Questo impone la direzione cui la ruota è orientata. Gli attuatori di sterzata sono diversi dai motori che fanno girare le ruote: mantengono la ruota in una specifica direzione durante la guida. Un relay utilizzato per accendere o spegnere gli attuatori di sterzata è probabilmente la causa della natura intermittente dellanomalia. I tecnici del JPL di Pasadena stanno cercando metodi per ovviare a questo inconveniente. Un sistema potrebbe essere quello di far bruciare il fusibile deliberatamente perchè il rover può operare anche senza attuatore di sterzata anche se così dovrebbe viaggiare più lentamente. Spirit ha percorso 3.647 metri ed in questo momento si trova sulle colline Columbia ed ha iniziato a studiare una formazione rocciosa chiamata Uchben. Intanto il suo gemello Opportunity si trova ancora nel cratere Endurance e sta studiando la roccia chiamata Wopmay. Gli scienziati della NASA stanno pensando di farlo uscire da questo grande cratere che sta studiano da oltre tre mesi durante i quali ha esaminato ben 21 obiettivi con l'attrezzatura di abrasione e molti altri  con gli spettrometri di bordo. 

Fonte: NASA

 

28/10/2004 - Titano: Immagini mozzafiato dalla Cassini - Gli strumenti a bordo della sonda Cassini stanno inviando a Terra le più dettagliate immagini di Titano , la gigantesca luna di Saturno, mai osservate ma nel contempo stanno ponendo molti quesiti per gli scienziati. Per prima cosa la morfologia della superficie non sembra assomigliare a nessun altro pianeta o luna del sistema solare osservata fino a questo momento. La ripresa effettuata utilizzando diversi filtri a diverse lunghezze d'onda permette infatti di vedere attraverso la spessa ed opaca atmosfera di Titano. Ma oltre alle stranezze morfologiche della superficie altre immagini hanno stupito gli scienziati del Jet Propulsion Laboratory della NASA di Pasadena. Infatti è stata ripresa una gigantesca formazione di nubi vicino al polo sud di Titano ma al contrario di tutte le aspettative non sembra essere formata da metano. Al momento ci sono varie ipotesi di quello che potrebbe essere; si va dall'etano alla possibilità di polimeri plastici organici (!) Ovviamente gli scienziati sono rimasti veramente affascinati da questo nuovo mondo che occhi umani vedono per la prima volta. Fortunatamente la Cassini potrà fare almeno altri 45 passaggi ravvicinati di questa luna nei prossimi quattro anni di missione e questo permetterà agli scienziati di comprendere meglio questo luogo. Ricordiamo che la sonda Cassini è un progetto internazionale in collaborazione fra la NASA, l'ESA (Agenzia Spaziale Europea)  e l'ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e che a gennaio 2005 la piccola probe chiamata Huygens verrà sganciata dalla sonda madre verso la superficie di Titano permettendo di conoscere meglio la composizione dell'atmosfera e del suolo. Nella foto un dettaglio della superficie di Titano ripreso dalla sonda Cassini nel passaggio ravvicinato (meno di 1200 chilometri) del 28 ottobre 2004. Per maggiori informazioni, foto e le ultime notizie sulla missione vai al sito NASA dedicato alla missione Cassini. 

Fonte: Space.com

 

24/10/2004  Perfetto rientro di Spedizione Nove  Il nono equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale ed un cosmonauta visitatore sono atterrati felicemente sulla Terra, nelle steppe del Kazakhstan, questa mattina (le 2.36 ora italiana) a bordo della Soyuz TMA-4. Dopo sei mesi trascorsi a bordo della ISS il comandante russo di Spedizione Nove Gennady Padalka e lingegnere di bordo ed ufficiale scientifico americano Mike Finke assieme al cosmonauta collaudatore delle Forze Spaziali Russe Yuri Shargin sono stati accolti dal freddo pungente e dal vento che spazzava il luogo in cui è scesa la capsula spaziale. Proprio a causa del forte vento le squadre di recupero russe hanno trovato la capsula adagiata su un fianco invece che nella solita posizione dritta. Latterraggio si è svolto nel buio perché mancavano ancora circa 90 minuti al sorgere del Sole. Padalka e Finke erano in ottime condizioni fisiche dopo aver trascorso 188 giorni nello spazio. Erano partiti il 18 aprile scorso con la stessa Soyuz TMA-4 con la quale sono rientrati oggi. Invece il cosmonauta Shargin era partito assieme allequipaggio di Spedizione Dieci ed è rimasto nello spazio soltanto otto giorni. La Soyuz aveva chiuso i portelli che la collegavano alla ISS alle 20.13 ora italiana di sabato, dopo che si era svolta la cerimonia del passaggio di comando dal cosmonauta Padalka al nuovo comandante di Spedizione Dieci, lamericano Leroy Chiao, che assieme allingegnere di volo russo Salizhan Sharipov, dovrà rimanere sulla stazione fino a marzo del 2005. Sono seguite tre ore di preparazione per lequipaggio e di controlli tecnici per essere sicuri che non vi fossero perdite ai portelli dei veicoli. La Soyuz si è poi lentamente staccata dalla ISS alle 23.08 allontanandosi con unaccensione dei motori di manovra mentre i due veicoli sorvolavano il Kazakhstan, Una volta rientrati sulla Terra i due astronauti dovranno trascorrere ancora diverse settimane di riabilitazione fisica a Star City, nei pressi di Mosca, per recuperare la muscolatura ed il calcio perso dalle ossa, prima di poter tornare alle loro famiglie. Per il cosmonauta Shargin questo periodo di attesa sarà molto più breve. Lastronauta americano Finke invece potrà finalmente vedere la sua nuova figlia Tarali nata mentre era nello spazio. Intanto a bordo della ISS lequipaggio di Spedizione Dieci si prende tre giorni di riposo dopo la faticosa settimana appena trascorsa con il cambio di equipaggio. Chiao e Sharipov dovranno trascorrere sei mesi a bordo della stazione e sono previste due attività extraveicolari (EVA) per completare linstallazione delle attrezzature esterne che serviranno per larrivo del cargo automatico europeo ATV  Jules Verne previsto per il prossimo anno. Assieme a loro hanno portato anche vari pezzi di ricambio per aggiustare, si spera definitivamente, lElektron, il generatore di ossigeno russo di bordo che durante i mesi scorsi ha fatto disperare gli inquilini della stazione. Non mancheranno infine diversi esperimenti scientifici da condurre in assenza di gravità. Nella foto Finke e Padalka appena usciti dalla capsula.

Fonte: NASA  Space.com

 

19/10/2004 - Il disastro Genesis tutta colpa dei disegni - L'inchiesta che doveva appurare le cause del disastro della sonda della NASA Genesis, schiantatasi nel deserto dello Utah lo scorso 8 settembre, hanno scoperto che il guasto non riguardava qualcosa occorso durante i tre anni trascorsi nello spazio, ma bensì un banale montaggio errato dei 4 sensori che sarebbero serviti ad attivare l'apertura dei paracadute. Ma non solo! Il montaggio aveva seguito alla perfezione i disegni tecnici che erano proprio sottosopra... Dato che anche la sonda Stardust, che ha raccolto le polveri della cometa Wild 2 ha gli stessi sensori che equipaggiavano la Genesis il panico ha preso i tecnici della NASA. Dopo un rapido controllo grosso sospiro di sollievo... questa volta i disegni erano dalla parte giusta e quindi si spera che nel 2006, quando è previsto il rientro dei campioni della Stardust sulla Terra, non si debba assistere ad un altro clamoroso crash.

Fonte Claudio Elidoro Coelum.com  

 

18/10/2004  Il primo takionauta cinese farà anche il secondo volo?  E' passato un anno da quando la Cina diventava la terza nazione al mondo, dopo Russia e USA ad inviare un proprio uomo a bordo di un proprio razzo in orbita terrestre. Era infatti il 15 ottobre 2003 quando, a bordo della capsula Shenzhou V posta in cima ad un razzo vettore Lunga Marcia 2F, veniva lanciato Yang Liwei che diventava così il primo cinese ad andare in orbita e che rientrava sulla Terra dopo circa 21 ore. Adesso è in corso la preparazione del volo della Shenzhou VI che dovrebbe, questa volta, portare due takionauti per una permanenza in orbita dai tre ai cinque giorni. Anche Liwei ha confermato in alcune interviste a giornali cinesi che anche lui è in lizza per partecipare alla seconda spedizione cinese nello spazio. La data per il lancio di Shenzhou VI dovrebbe essere fissata per l'autunno del 2005. Nella foto Liwei (a destra) durante il suo incontro alle Nazioni Unite con il Segretario Generale Kofi Annan avvenuto a maggio di quest'anno.

Fonte: Spacedaily

 

 

16/10/2004  La Soyuz attracca alla ISS ma in modo manuale  Alle 06.16 ora italiana la Soyuz TMA-5 guidata manualmente dal comandante della Soyuz,  il cosmonauta russo Salizhan Sharipov, ha attraccato regolarmente al modulo Pirs della Stazione Spaziale Internazionale. A bordo della Soyuz oltre a Sharipov si trovano il comandante di Spedizione Dieci l'astronauta della NASA Leroy Chiao e il cosmonauta test russo Yuri Shargin. L'aggancio è avvenuto a circa 400 chilometri di altezza mentre i veicoli sorvolavano la Russia dell'Est. Il Comandante di Spedizione Nove Gennady Padalka e l'ingegnere di volo ed Ufficiale Scientifico NASA Mike Fincke osservavano dalla Stazione e facevano foto mentre la Soyuz si avvicinava. Dopo i controlli effettuati per escludere eventuali perdite i portelli sono stati aperti alle 9.13 ora italiana e Padalka e Finke hanno potuto salutare i loro primi visitatori fin dallo scorso aprile. La Soyuz 8 (TMA-4) è attraccata alla ISS fin da aprile e servirà come veicolo di rientro per Padalka, Fincke and Shargin. Shargin passerà otto giorni a bordo della stazione conducendo esperimenti scientifici. Oggi era il 180° giorno nello spazio per Padalka e Finke ed il loro 178° a bordo della ISS. Padalka e Finke passeranno il comando della stazione a Chiao e Sharipov e poi lasceranno la stazione con Shargin per atterrare nelle steppe del Kazakhstan il 23 ottobre. L'aggancio è dovuto avvenire in modo manuale perchè, quando la Soyuz si trovava a circa 200 metri dalla stazione, è scattato un allarme a bordo. I computer avevano registrato una velocità di avvicinamento della capsula alla stazione superiore a quanto previsto. A questo punto il controllo missione di Mosca ha ordinato a Sharipov di prendere i comandi della Soyuz per effettuare l'aggancio. Il cosmonauta ha eseguito una manovra da manuale portando la capsula ad agganciarsi lentamente alla ISS. Nella foto la Soyuz ripresa dalla stazione mentre si avvicina alla ISS ed a destra il caloroso benvenuto dell'equipaggio di Spedizione Nove.

Fonte: NASA - Spaceflightnow.com

 

14/10/2004  Lanciato con successo l'equipaggio di Spedizione Dieci  Con un perfetto lancio dalla base di lancio di Baikonur, nel Kazakhstan, avvenuto alle ore 7.06 locali (le 5.06 ora italiana),  l'equipaggio di Spedizione Dieci composto dal comandante Leroy Chiao, l'ingegnere di volo Salizhan Sharipov assieme al Test Cosmonauta Yuri Shargin è decollato verso lo spazio. I tre a bordo della Soyuz TMA-5 sono adesso in rotta verso la Stazione Spaziale Intenazionale che raggiungeranno fra due giorni. Chiao e Sharipov daranno il cambio all'equipaggio di Spedizione Nove che rientrerà sulla Terra assieme al cosmonauta Sharipov dopo otto giorni di missione congiunta a bordo della vecchia Soyuz TMA-4 che li aveva portati alla ISS nell'aprile scorso. Chiao e Sharipov dovranno rimanere a bordo della Stazione Spaziale Internazionale per circa sei mesi, fino cioè ad aprile del 2005. Durante la loro permanenza sono previste due EVA (attività extraveicolare) e l'equipaggio riceverà due veicoli automatici Progress di rifornimento. I tre astronauti hanno portato assieme a loro sulla Soyuz anche diversi pezzi di ricambio per l'Elektron, il dispositivo russo che serve per estrarre l'ossigeno per la respirazione dell'equipaggio direttamente dall'acqua in eccesso. Questo importantissimo dispositivo ha dato nei mesi scorsi diversi problemi all'equipaggio di Spedizione nove che aveva tentato inutilmente diverse volte di ripararlo. Sabato la Soyuz TMA-5 attraccherà alla ISS alle ore 7.25 (ora italiana) di sabato 16 ottobre. I veicoli russi Soyuz sono gli unici mezzi di trasporto per gli equipaggi della ISS fin dal 1° febbraio 2003 quando la navetta spaziale Columbia si disintegrò al rientro sulla Terra uccidendo tutti e sette gli astronauti a bordo e causando così  il blocco dei voli degli shuttle. Nella foto l'equipaggio della Soyuz TMA-5 poco prima del lancio: da sinistra Yuri Shargin, al centro Salizhan Sharipov e Leroy Chiao. 

Fonte: NASA

 

11/10/2004 - Muore il progettista della Mercury - Maxime A. Faget, il capo progettista della prima capsula abitata degli Stati Uniti, la Mercury, è morto all'età di 83 anni nella sua casa di Houston, nel Texas. Era nato il 26 agosto 1921 a Stann Creek, British Honduras.  Era entrato nel 1958 a far parte della Space Task Group, composta da trentacinque ingegneri aerospaziali che avrebbero in seguito progettato la capsula Mercury. Faget era già un pioniere dell'aeronautica quando nel 1946 era entrato a far parte del Centro Ricerche di Langley. Nella sua carriera alla NASA aveva in seguito seguito tutti i progetti seguiti al Mercury, dal Gemini, all'Apollo fino allo Space Shuttle. era andato in pensione nel 1981 dopo il secondo volo della navetta spaziale STS-2. In seguito aveva fondato una sua compagnia spaziale, la Space Industries Inc., con la quale aveva fatto volare sullo shuttle la Wake Shield FAcility in due missioni, un'apparecchiatura per dimostrare le tecniche di lavorazione di materiali nel vuoto. Di lui il "mitico" direttore di volo del progetto Apollo, Chris Kraft, ha detto: "Max Feget è stato una vera leggenda del Programma Spaziale Umano Americano. La Storia lo ricorderà come uno dei più grandi scienziati del 20° Secolo."

Fonte: Space.com< /font>

 

 

06/10/2004  Astronauta italiano volerà sulla Soyuz  Un accordo preliminare è stato raggiunto per far volare lastronauta italiano Roberto Vittori sulla capsula Soyuz a marzo/maggio 2005, secondo quanto riportato sul sito internet dellAgenzia Federale Spaziale Russa. "Un accordo preliminare è stato raggiunto durante la visita in Russia di una delegazione Italiana" secondo quanto afferma il comunicato. Un protocollo di mutuo interesse per il lancio della Soyuz nel periodo marzo/maggio è stato firmato durante lincontro. Secondo quanto riportato con questo accordo preliminare viene dato il via alla preparazione del volo di Roberto Vittori sulla Soyuz prima ancora che venga firmato il contratto per il volo verso la Stazione Spaziale Internazionale ISS. Il comunicato precisa che a capo della delegazione italiana era Francesco Storace, governatore del Lazio, dove molte industrie spaziali italiane sono situate. La regione Lazio è anche lo sponsor del volo di Vittori alla ISS. Ricordiamo che Vittori ha già visitato la ISS nel 2002 sempre a bordo di una Soyuz rimanendo sulla stazione per otto giorni. Nella foto lastronauta Vittori.

Fonte: Space.com/ Interfax

 

05/10/2004  Muore lastronauta Gordon Cooper  Alletà di 77 anni si è spento nella sua casa di Ventura, in California, uno dei pionieri del progetto Mercury, lastronauta Gordon Cooper. Era nato il 6 marzo del 1927 a Shawnee, in Oklahoma, ed era entrato a far parte dei primi sette astronauti della NASA nellaprile del 1959. Volò nello spazio per la prima volta il 15 maggio 1963 a bordo della capsula Mercury "Faith 7" per una missione della durata di 22 orbite pari a 34 ore e 20 minuti. Si trattò dellultimo volo del programma Mercury che aveva portato i primi astronauti USA nello spazio. Successivamente Cooper assieme a Charles Conrad effettuò la missione Gemini 5 nel 1965 rimanendo nello spazio 190 ore e 56 minuti dimostrando così che luomo poteva resistere in assenza di gravità quanto bastava per arrivare sulla Luna. Durante quella missione vennero testate per la prima volta le celle a combustibile che diverranno il metodo principale per produrre energia a bordo delle navicelle spaziali. Cooper era stato pilota dei Marines durante la seconda guerra mondiale e poi si era trasferito nellUSAF facendo anche il pilota collaudatore alla Base di Edwards. Il suo particolare carattere era stato immortalato dallo scrittore Tom Wolfe nel libro "The Right Stuff" diventato anche un magnifico film nel 1983 (tit. italiano Uomini Veri). Nella foto Gordon Cooper degli anni '60.

Fonte: Space.com

 

04/10/2004  Space Ship One vince il Premio X Ansari!  Con il volo suborbitale compiuto oggi, il secondo nel giro di soltanto 5 giorni, la prima nave spaziale privata Space Ship One ha conquistato il prestigioso Premio X Ansari. Le clausole del premio imponevano infatti due voli entro 15 giorni con tre uomini di equipaggio a bordo o un peso equivalente, ad una quota minima di 100 chilometri, il limite ufficiale che segna la transizione dallatmosfera terrestre allo spazio circostante. Secondo le prime stime laltezza a cui è giunta la SS1 sarebbe superiore a quella raggiunta mercoledì scorso ma che era comunque superiore ai 100 chilometri. Ai comandi di SS1 questa volta non cèra il solito Mike Melville ma bensì il pilota (che da oggi diventa anche astronauta civile!) Brian Binnie. La SS1 è decollata dalla pista dello spazio-porto di Mojave, nel deserto della California, appesa allaereo White Knight (cavaliere bianco) che in circa unora di una lenta salita a spirale lha portata alla quota di sgancio di 15.000 metri alle 16.49 ora italiana. Pochi secondi dopo il rilascio il pilota ha comandato laccensione del razzo a propellente ibrido che ha spinto la SS1 verso lo spazio in una traiettoria quasi verticale. Laccensione del motore è durata 84 secondi e non c'è stato nessun rollio come quello avvenuto cinque giorni fa e che aveva fatto temere il peggio. Dopo che è stato raggiunto il punto più alto della parabola (69,7 miglia pari a 112,2 chilometri) il pilota ha comandato il cambio di aerodinamica delle speciali ali e il velivolo ha iniziato la lenta discesa verso la pista di atterraggio toccata alle ore 17.14 ora italiana fra il pubblico festante che aveva osservato la prova. Il periodo totale in cui Binnie ha potuto sperimentare l'assenza di gravità è durato circa 3 minuti e mezzo. Una volta fermo sulla pista il pilota è stato accolto dal genio aeronautico dietro a questa impresa; Burt Rutan, dal magnate Paul Allen che ha fornito i mezzi finanziari per ottenerla, da Peter Diamandis a capo della Fondazione X Prixe che ha messo in palio il premio e dal miliardario Richard Branson fondatore della compagnia aerea Virgin Atlantic. Quello di oggi diventa anche il nuovo record di quota per un veicolo suborbitale battendo quello detenuto dall'X-15 della NASA nel 1963 che aveva raggiunto "soltanto" l'altezza di 67 miglia. Il premio di 10 milioni di dollari verrà consegnato durante una cerimonia il 6 novembre prossimo a S. Luis. Ma anche se il premio è stato assegnato Diamandis è sicuro che tutti gli altri team che erano in corsa continueranno lo stesso perchè ormai la via del turismo spaziale è aperta. La società Virgin Galactic di proprietà di Richard Branson ha stilato un contratto con la Scaled Composite di Rutan per la costruzione di una piccola flotta di navi spaziali come la SS1 con le quali iniziare a portare passeggeri nello spazio dal 2007 al costo iniziale di 200.000 dollari. Per il futuro intanto Burt Rutan ha dichiarato che SS1 è soltanto l'inizio e che ha già diverse idee su cosa sarà la nuova Space Ship 2. Insomma la nuova corsa allo spazio, quella dei privati,  è ormai iniziata ed è accaduto proprio oggi che ricorre l'anniversario del lancio del primo satellite, lo Sputnik russo, avvenuto il 4 ottobre 1957. Da notare infine che stranamente questa notizia ha avuto riscontro anche sui nostri giornali e telegiornali.

Fonti: Space.com  SpaceflightNow  Spacedaily - Spaceref - Scaled Composite LCC - La Repubblica - Il Corriere della Sera

 

02/10/2004 - La NASA sposta la data della ripresa dei voli delle navette - Dopo i danni dei vari uragani ai centri spaziali della NASA l'ente statunitense si è reso conto che la data di marzo-aprile 2005 per la ripresa dei voli dello shuttle dopo il disastro del Columbia del primo febbraio 2003 non è più realistica. Adesso sembra che una nuova possibile data sia non prima di maggio 2005. La ripresa dei voli dovrebbe avvenire con la navetta Discovery STS-114 destinata a portare rifornimenti alla sempre più in crisi Stazione Spaziale Internazionale. 

Fonte: Spaceglight Now

 

01/10/2004 - Genesis, non tutto è perduto - Gli scienziati della NASA che nello Utah stanno esaminando i resti della sonda Genesis cominciano ad essere ottimisti sul fatto che i preziosi campioni di vento solare raccolti durante la missione potrebbero essersi salvati dal catastrofico impatto. Infatti  ricordiamo che lo scorso 8 settembre la sonda si è schiantata nel deserto dello Utah perchè i paracadute che avrebbero dovuto rallentarla non hanno funzionato. Nella foto vediamo come si era ridotta la sonda poco dopo l'impatto. I campioni al suo interno sono importanti perchè potrebbero svelare agli scienziati i segreti della formazione del nostro Sole.

Fonte: Space.com

 

 

28/09/2004 - Ancora rinviato il lancio di Spedizione Dieci - Oggi fonti ufficiali russe hanno comunicato che il lancio della Soyuz TMA-5 con a bordo l'equipaggio di Spedizione Dieci destinato alla Stazione Spaziale Internazionale è stato nuovamente rinviato. Il lancio era previsto per il 9 ottobre ma un problema con il sistema di aggancio lo aveva fatto già slittare all'11 ottobre. Questo nuovo rinvio non avrebbe niente a che fare con il problema precedente ed al momento non se ne conosce la causa e di quanti giorni possa far slittare il cambio di equipaggio sulla ISS. A bordo della Soyuz TMA-5, oltre all'equipaggio di Spedizione Dieci composto dal comandante Leroy Chiao, dall'ingegnere di volo e comandante della Soyuz Salizhan Sharipov e dal cosmonauta delle Forze Spaziali Russe Yuri Shargin. Shargin rientrerà sulla Terra assieme all'equipaggio di Spedizione Nove dopo alcuni giorni sulla stazione.

Fonte: Space.com

 

26/09/2004 - La ISS è veramente in pericolo? - Da ieri i nostri giornali e telegiornali, prima il TG1 e successivamente oggi anche il TG2 hanno dato la notizia allarmante che i due astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale saranno presto senza aria e cibo e la NASA pensa di farli rientrare entro dicembre se i russi non invieranno i rifornimenti. Addirittura il TG2 si è spinto a dire che l'abbandono di emergenza della ISS verrà fatto con una scialuppa mai utilizzata prima! Abbiamo sempre lamentato il fatto che i nostri media (sia giornali che le televisioni) nazionali non dedicano mai spazio allo spazio (scusate il gioco di parole) ma quando si sentono servizi come questi viene da pensare che forse è meglio così. Ma cerchiamo di porre rimedio a questa disinformazione: la realtà è che da alcune settimane sono ricominciati, a bordo della ISS, i problemi con l'apparecchio russo ELEKTRON che ha la funzione di produrre ossigeno per l'equipaggio della stazione estraendolo dall'acqua. Sono stati eseguiti diversi tentativi di rimetterlo in funzione da parte del comandante della missione Spedizione 9, il cosmonauta russo Gennady Padalka, ma purtroppo il funzionamento è intermittente. Ma anche se l'apparecchio smettesse del tutto di funzionare ci sono mesi di autonomia per l'aria a bordo della stazione perchè questa può essere fornita in altri modi: dai serbatoi a bordo del veicolo cargo automatico Progress attraccato alla ISS, da altri serbatoi nel modulo Quest della ISS utilizzati per le attività extraveicolari e dalle speciali torce che generano ossigeno. Quindi è evidente che sulla ISS l'equipaggio non sta per: "rimanere senz'aria". Ma veniamo al problema con il lancio dell'equipaggio di ricambio, Spedizione 10, previsto per il 10 ottobre. Inizialmente questo lancio era previsto per il 9 ottobre ma i tecnici russi avevano scoperto un possibile problema con uno dei bulloni esplosivi che servono per separare i vari stadi del vettore Soyuz. A questo punto era stato deciso un rinvio del lancio al giorno seguente per far sì che i tecnici potessero risolvere il potenziale problema. Per quanto riguarda i rifornimenti alla ISS sono previsti due cargo Progress nei prossimi mesi, uno per dicembre ed uno per febbraio 2005. Ovviamente in caso di problemi e di abbandono della ISS da parte dell'equipaggio il veicolo utilizzato sarebbe la Soyuz (nella foto) portata sulla stazione proprio da questo equipaggio il 18 aprile 2004 e quindi non certamente "mai utilizzata prima". Quello astronautico è un argomento che mi ritengo di conoscere bene visto che lo seguo per passione da oltre 30 anni e mi dispiace vederlo trattato in questo modo: dove erano questi "giornalisti" quando lo stesso equipaggio di Spedizione Nove ha effettuato, lo scorso 3 settembre, una perfetta attività extraveicolare durata oltre 5 ore durante la quale ha compiuto tutti i lavori richiesti all'esterno della ISS ? Ma si sa, solo i disastri interessano questi "giornalisti"...

Fonte: NASA

 

25/09/2004 - Jeanne minaccia il KSC - E' in arrivo il quarto violento uragano della stagione sulla Florida. Dopo che Frances (nella foto ripresa dagli astronauti a bordo della ISS), dieci giorni fa, ha fatto danni al KSC (Centro Spaziale Kennedy), anche Jeanne (che purtroppo ha mietuto oltre 3.000 vittime ad Haiti) sembra puntare proprio lì. La NASA ha dichiarato lo stato di emergenza per la base di lancio. Le tre navette superstiti: Discovery, Atlantis ed Endeavour e tutto il materiale per la Stazione Spaziale Internazionale sono al sicuro all'interno di edifici a prova di uragano. Il vento potrebbe soffiare con raffiche che superano i 160 chilometri orari. Il KSC resterà chiuso fino a  lunedì compreso e tutto il personale della NASA non facente parte delle squadre di soccorso resterà a casa fino al termine dell'emergenza. Intanto non sono ancora stati stimati i danni avuti dal VAB (l'edificio dive vengono assemblati gli shuttle) e dal TPF (dove vengono preparate le speciali mattonelle protettive per le navette spaziali) e non si conosce la possibile ripercussioni sulla ripresa dei voli umani della NASA previsti con l'STS-114 per il marzo-aprile 2005. 

Fonte: Kennedy Space Center, Fla.

 

 

01/09/2004 - SS1 vicino al nuovo lancio - La Scaled Composites, LLC la prima compagnia privata ad aver eseguito un volo orbitale abitato il 21 giugno scorso,  è ormai pronta al passo decisivo; ovvero il 29 settembre effettuerà un lancio con a bordo del veicolo Space Ship One ben tre uomini d'equipaggio. Lo storico evento avrà luogo dalla base aeronautica di Mojave, in California. Lo scorso 21 giugno la SS1 raggiunse la quota di 62 miglia (circa 100 chilometri) e quindi quello che viene definito lo spazio, anche se soltanto per pochi minuti prima di ricominciare a scendere verso la Terra. Ai comandi di quello che ormai si può considerare uno storico volo si trovava il sessantenne Mike Melvill. Se entro due settimane dal primo volo con passeggeri il lancio verrà ripetuto con successo la Scaled Composites, LLC incasserà l'assegno di 10 milioni di dollari messo in palio dall' Ansari X Prize a quelli che per primi raggiungeranno tale obiettivo. Lo Space Ship One (nella foto) viene portato alla quota di circa 15.000 metri appeso all'apposito veicolo WhiteKnight e poi una volta sganciato accende il suo motore a razzo che lo porta in una traiettoria balistica fino alla quota di circa 100 chilometri. Il rientro avviene come per lo Space Shuttle, atterrando sulla pista da cui è decollato. Il progetto della Scaled Composites, LLC è stato realizzato dal famoso pioniere aeronautico Burt Rutan e finanziato dal miliardario co-fondatore della Microsoft Paul Allen. Altri team in giro per il mondo sono in corsa per questa sfida ma lo SS1 è senz'altro il più vicino all'obiettivo.

Fonte: www.space.com

 

31/08/2004 - Ultimo Atlas IIAS lanciato regolarmente - Un Atlas 2AS della Lockheed Martin con un satellite da ricognizione della sicurezza nazionale NROL-1 è stato lanciato dalla rampa LC-36A della Cape Canaveral Air force Station alle 6.49 p.m. EDT (le 0.49 ora italiana del 1° settembre). Si è trattato dell'ultimo volo di un vettore Atlas 2AS. Il satellite è il SDS-3-4 (USA-179). 

Fonte: Space.com - Wikipedia

 

18/08/2004 - Spirit scopre nuove prove di acqua nel passato di Marte - Il rover Spirit è finalmente arrivato ad esplorare le colline "Columbia" ed ha trovato altri possibili indizi che l'acqua sia scorsa una volta sulle rocce del cratere Gusev. Spirit e il suo gemello Opporunity della NASA hanno concluso con successo i primi tre mesi di missione principale ed al momento stanno eseguendo una estensione. Entrambi rimangono in buone condizioni nonostante si trovino sul pianeta rosso da oltre 6 mesi. Opportunity era atterrato all'interno di un piccolo cratere dove aveva trovato subito indizi della passata presenza di acqua allo stato liquido mentre Spirit ha dovuto percorrere oltre 2 chilometri prima di poter ispezionare una roccia battezzata "Clovis" e posta sulle prime pendici delle colline ad una quota di circa 9 metri sul pianoro circostante. "Abbiamo l'evidenza di una interazione con acqua liquida che ha cambiato la composizione della roccia..." afferma il Professor Steve Squyres della Cornell University, Ithaca, N.Y., a capo della strumentazione scientifica di entrambi i rover. Opportunity al momento sta eseguendo invece delle analisi all'interno del grande cratere "Endurance". Nella foto Spirit in vicinanza di "Clovis".

Fonte: www.jpl.nasa.gov

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17/08/2004 - Cassini scopre due nuove lune di Saturno - La sonda Cassini, giunta in orbita attorno a Saturno nel luglio scorso ha scoperto due nuove lune del pianeta con gli anelli. Al momento sono stati battezzati S/2004 S1 e S/2004 S2. Il primo è di circa 3 chilometri di diametro ed il secondo di 4 chilometri e si tratta quindi dei più piccoli satelliti scoperti al momento intorno al pianeta. La loro distanza dal centro del pianeta è di circa 194.000 chilometri per il primo e di 211.000 per il secondo.  S/2004 S1 potrebbe essere lo stesso scoperto dalla sonda Voyager della NASA 23 anni fa, e ribattezzato a quel tempo S/1981 S14. La Cassini-Huygens è una missione in cooperazione fra la NASA, l'European Space Agency e l'Agenzia Spaziale Italiana. Nella foto Saturno ripreso lo scorso 6 agosto dalla sonda Cassini dopo che era entrata in orbita e si trovava verso il punto più lontano dell'orbita.

Fonte: www.spaceflightnow. com

 

16/08//2004 - La NASA verso la ripresa dei voli Shuttle - Dopo il disastro del 1° febbraio 2003, nel quale la navetta spaziale Columbia si è disintegrata al rientro sulla Terra uccidendo tutti e sette gli astronauti, la NASA ha lavorato sodo per poter riprendere i voli in modo sicuro nel più breve tempo possibile. In questi ultimi mesi si sono compiuti vari importanti passi per raggiungere l'obiettivo di poter lanciare il Discovery nel periodo fra marzo e aprile 2005. La ripresa dei voli è decisiva per il completamento e la manutenzione della Stazione Spaziale Internazionale dove al momento vive un equipaggio di soli due astronauti che si affidano alle astronavi russe Soyuz e Progress. Al KSC (Centro Spaziale Kennedy) il 9 agosto è arrivato il primo segmento dei due booster a combustibile solido mentre sull'orbiter Discovery sono stati fatte moltissime modifiche fra le quali il nuovo pannello di comando completamente digitale, i nuovi sensori all'interno delle ali per poter misurare anche il più piccolo impatto, telecamere per riprendere il serbatoio esterno al momento del lancio e nuovi cavi per il prolungamento del braccio robotico che dovrà permettere di ispezionare la parte inferiore della navetta una volta in orbita. Anche il serbatoio esterno ha avuto le sue modifiche, la principale sulla rampa dalla quale si staccò il pezzo di isolante che, colpendo l'ala del Columbia al lancio, provocò il danno fatale. Invece di un grosso pezzo di isolante sulla rampa di raccordo è stato messo una resistenza che scaldandosi impedirà la formazione del ghiaccio.

Fonte: NASA

 

11/08/2004 - Lanciata verso la ISS la Progress M-50 - Un nuovo veicolo cargo che trasporta vestiario, nuove attrezzature e cioccolato è in rotta verso la Stazione Spaziale Internazionale dopo un lancio avvenuto con successo questa mattina dalle steppe del Kazakhstan. Il Progress 15P (M-50) è decollato dalla sua rampa del cosmodromo di Baikonur alle 7.03 ora italiana a bordo di un razzo vettore Soyuz-U. Il veicolo attraccherà alla ISS nelle prime ore del mattino del 14 agosto. La ISS era appena transitata a sud-est di Baikonur a circa 370 km di quota al momento del lancio, secondo quanto riferito dalla NASA. I Controllori di Volo Russi della ISS hanno specificato che il volo del Progress 15 impiegherà circa 24 ore di più dei due giorni solitamente occorrenti per raggiungere la stazione per far si di poter risparmiare un poco di carburante prima dell'attracco al boccaporto anteriore del modulo Zvezda. Progress 15 è il secondo veicolo automatico cargo che viene inviato all'equipaggio di Spedizione 9 comandata dal cosmonauta Russo Gennady Padalka e dall'astronauta della NASA Michael Finke. I due sono giunti sulla ISS lo scorso 21 aprile e dovrebbero rientrare sulla Terra il prossimo ottobre. A bordo del veicolo automatico si trovano, oltre ad acqua e propellente, diversi pacchi di comforto per il supporto psicologico dell'equipaggio, "Il Progress porterà all'equipaggio dei DVD sia di fiction che documentari" spiega Oleg Kozyrenko, capo del team psicologico all'Istituto Russo di Studi e Biologia Medica. Il cargo inoltre trasporta biancheria ed abbigliamento da lavoro richiesto per l'equipaggio della ISS come anche la tradizionale scatola di cioccolato che viaggia con ogni volo di Progress. La NASA ha specificato che a bordo della missione di rifornimento si trovano anche dei pezzi di ricambio per le pompe delle tute spaziali americane che hanno avuto alcuni problemi con il sistema di raffreddamento. L'equipaggio di Spedizione 9 sta lavorando con i controllori di Volo della missione per tentare di sistemare i problemi e poter riportare le tute spaziali pronte all'uso. 

Fonte: Space.com

 

04/08/2004 - Proton mette in orbita il satellite Amazonas - Un razzo vettore Russo Proton ha immesso in orbita il più grande satellite per telecomunicazioni che servirà per coprire i mercati Latino Americani e il Nord America e l'Europa. Posto sulla cima di un Proton-M il satellite Amazonas è stato lanciato dalla rampa 39 del Cosmodromo di Baikonur alle 0.32 ora italiana del 5 agosto. Lo stadio superiore Breeze-M ha poi immesso il satellite in un'orbita di trasferimento geostazionaria circa nove ore ed 11 minuti dal lancio. La separazione del veicolo è avvenuta regolarmente alle 9.45 ora italiana. Il satellite Amazonas è stato costruito dalla francese EADS Astrium per la firma in telecomunicazioni Hispamar, una sussidiaria della Hispasat spagnola. Il veicolo spaziale pesa 4.545 kg e la sua massa, combinata con i 63 trasmettitori, rende Amazonas il più grande satellite mai lanciato per i servizi di telecomunicazioni Latino Americano ed il satellite più potente per la flotta di Hispasat e la sua vita operativa è prevista in 15 anni. Amazonas è fornito di 36 trasmettitori in banda Ku e 27 in banda C ed i suoi servizi espenderanno le comunicazioni in lingua spagnola con trasmissioni di programmni televisivi, internet, comunicazioni aziendali e servizi a larga banda. Inoltre il satellite fornirà servizi di telecomunicazioni anche per il Sud ed il Nord America così come l'Europa. Il lancio di Amazonas è il terzo successo commerciale di Proton per la ILS nel 2004 e il settimo volo di questo tipo di vettore. 

Fonte: Space.com

 

La sonda Messenger durante i test di vibrazione prima
del lancio03/08/2004 - La NASA invia verso Mercurio un Messaggero - Nonostante un rinvio di 24 ore l'avvio della missione della NASA diretta a Mercurio ha avuto successo con il lancio che è soltanto il primo passo di un viaggio lungo sette anni verso il piccolo pianeta. Un razzo vettore Delta 2 (7925H) della Boeing ha lanciato la sonda spaziale Messanger alle 2.15.56 a.m. EDT (le 8.15 ora italiana) dalla rampa 17C del Cape Canaveral Air Force Station appena in tempo all'interno di una finestra di lancio di soltanto 12 secondi e senza nessuno dei problemi avuti durante il precedente tentativo del 2 agosto scorso. Messanger (acronimo di MErcury Surface, Space ENvironment, GEochemistry, and Rangin) è la prima sonda della NASA inviata verso Mercurio dopo i tre passaggo del Mariner 10 fra il 1974 e 1975. "Mercurio è molto difficile da raggiungere", spiega Ralph McNutt, uno dei membri del team scientifico di Messanger che proviene dal Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory, "Per raggiungerlo la sonda Messenger ha lo stesso carburante della sonda Cassini per Saturno". Ci si aspetta che Messanger possa risolvere alcuni quesiti che riguardano Mercurio, come la sua densità, la sua composizione interna ed esterna, come la sua conformazione di superficie ed il suo campo magnetico. La sonda eseguirà una lunga traiettoria per poter raggiungere Mercurio, eseguendo dei passaggi ravvicinati dei pianeti interni prima di entrare in orbita definitiva attorno al pianeta nel marzo del 2011. Ci sono stati alcuni dubbi per le condizioni meteo prima del lancio ma poi le nubi si sono dissolte ed il decollo di Messanger ha potuto avere luogo regolarmente. Quattro minuti dopo il decollo il missile ha spento il primo stadio ed ha acceso il secondo per altri quattro minuti necessari a raggiungere l'orbita. Dopo 37 minuti di volo libero è stato nuovamente acceso il secondo stadio per circa 3 minuti. Dopo anche il terzo stadio del veicolo ha compiuto un'ulteriore accensione di due minuti prima della separazione di Messanger dal suo missile a circa 59 minuti dal lancio. A questo punto Messanger ha dispiegato i suoi pannelli solari per generare l'energia occorrente ed ha spento le batterie. Questo evento ha segnato la conclusione della prima fase della missione lunga ben cinque miliardi di km verso Mercurio. Durante i prossimi sette anni la sonda effettuerà dei passaggi ravvicinati della Terra, una volta, di Venere, due volte e di Mercurio tre volte prima di raggiungere l'orbita definitiva attorno al piccolo pianeta. Dopo un anno di osservazioni scientifiche la sonda avrà completato la sua missione principale. "La missione si concluderà con un botto. Infatti il budget ci ha permesso di caricare abbastanza propellente per soltanto un anno di permanenza in otbita. All'incirca nel 2015 o 2016 la gravità farà precipitare la sonda sulla superficie del pianeta, " aggiunge McNutt. Nella foto (Credit: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Carnegie Institution of Washington) la sonda Messenger mentre viene preparata per i test di vibrazione prima del lancio. 

Fonte: Space.com

 

25/07/2004 - La Cina invia il secondo satellite del Double Star - La cina ha lanciato con successo il secondo veicolo della sua missione Double Star sabato, un programma congiunto con gli scienziati europei per sondare il campo magnetico terrestre. Il veicolo spaziale Tan Ce 2 (Explorer 2) era a bordo di un razzo vettore Lunga Marcia 2C decollato dallo Spazioporto di Taiyuan alle 9.05 ora italiana, un giorno prima del previsto per evitare la pioggia prevista per lunedì. La sonda si unirà al suo predecessore Tan Ce 1 ed ai quattro satelliti dell'ESA (European Space Agency) della missione Cluster già in orbita. Assieme i sei satelliti formeranno la più completa flotta per lo studio del campo magnetico terrestre. I ricercatori sperano che i satelliti gemelli del Double Star possano dare agli scienziati una nuova visione sugli effetti delle tempeste magnetiche ad alta quota. Causate dalla collisione delle particelle del vento solare con il campo magnetico queste tempeste possono causare interruzioni di corrente elettrica ed interruzione delle comunicazioni offrendo però delle aurore nei cieli notturni. Il successo del lancio del Tan Ce 2 segna l'ultimo lancio di quella che è diventata la prima missione congiunta con gli scienziati europei. Il primo lancio del Double Star portò il Tan Ce 1 in orbita il 30 dicembre 2003. Entrambi i satelliti sono cilindri del diametrio di circa un metro e lunghi 2 che ruotano su se stessi su un'orbita altamente ellittica polare di 681x38278 km. Metà dei sedici strumenti scientifici a bordo del Tan Ce 2 sono un contributo degli scienziati europei e sono copie identiche di quelli imbarcati sulle Cluster. Tan Ce 2 dovrebbe funzionare per almeno una anno e sperano che anche il gemello Tan Ce 1 ed i quattro Cluster arrivino a tutto il 2005. 

Fonte Space.com

 

22/07/2004 - In orbita satellite da navigazione Russo - Un razzo vettore Russo Kosmos 3M, partito dalla rampa 132/1 del Cosmodromo di Plesetsk ha immesso regolarmente in orbita un satellite Kosmos 2409 (Parus) di navigazione. 

Fonte: Wikipedia

 

18/07/2004 - Ariane 5, ancora un successo - Un vettore Ariane 5G+ (V163) decollato alle 2.44 ora italiana dalla rampa ELA-3 dello Spazioporto di Kourou, nella Guyana Francese, ha immesso regolarmente in orbita il satellite per telecomunicazioni canadese Anik F2 per la Canada Telesat. Il satellite fornirà servizi di larga banda e telemedicina sul nord degli Stati Uniti e sul Canada. Anik F2 è pesante 5,95 tonnellate e trasporta 38 trasmettitori in banda Ka, 32 in banda Ku e 24 in banda C. I suoi pannelli solari sono lunghi ben 48 metri e forniscono 16 Kw per una vita operativa prevista di circa 15 anni. A bordo del satellite si trova anche un motore a propulsione ionica allo xeno per rialzare l'orbita quando necessario. Secondo la Telesat, Anik F2 è il più grande satellite per telecomunicazioni ed il primo ad utilizzare commercialmente la banda Ka. 

Fonte: ClaudeLaFleur

 

15/07/2004 - NASA lancia il satellite AURA - Dopo diversi rinvii e due tentativi di lancio annullati la NASA ha lanciato con successo un satellite per l'osservzione terrestra in una missione destinata a studiare l'atmosfera del pianeta. Posto sulla cima di un razzo vettore Delta 2 (7920-10L), il veicolo spaziale Aura è salito nel cielo sopra la Air Force Base di Vandemberg in California alle 6:01:59 a.m. EDT (le 12.01 ora italiana) decollando dalla rampa Launch Complex 2. Il veicolo spaziale Aura è in orbita terrestre dove studierà la parte bassa dell'atmosfera come mai prima d'ora. Appena un'ora dopo il lancio il veicolo si è separato dal vettore di lancio ed ha iniziato il suo avvicinamento all'orbita definitiva di 704 km sopra la superficie terrestre. Il satellite Aura, costato circa 785 milioni di dollari, contiene quattro strumenti e pesa circa 2.948 kg ed ha le dimesioni di uno scuolabus. Durante la sua missione prevista di sei anni, Aura determinerà lo strato di ozono stratosferico della Terra, studierà la qualità dell'aria e dell'effetto globale dell'inquinamento e traccerà i cambiamenti del clima seguendo i minimi resti di gas ed aerosol nell'atmosfera.  Aura è capace di scansionare la troposfera, la parte più bassa dell'atmosfera nella quale gli esseri umani vivono, per studiare l'aria che respiriamo. Aura si unisce ai satelliti Aqua e Terra, già in orbita, che studiano rispettivamente gli Oceani terrestri e le masse continentali. 

Fonte: Space.com

 

29/06/2004 - Sea Launch successo parziale - Il satellite per telecomunicazioni Telstar 18/Apstar 5, a causa di un prematuro spegnimento dello stadio superiore del vettore Zenit-3SL, è stato immesso su un'orbita alta rendendolo inizialmente inutilizzabile. Il decollo era avvento alle 11.59 p.m. EDT del 28 luglio (le 5.59 ora italiana del 29 luglio) dalla piattaforma Odyssey posta nell'Oceano Pacifico. Nonostante questo la Space System Loral ha confermato l'aquisizione del segnale e che dopo la separazione il satellite operava regolarmente. Il Telstar 18 ha deposto regolarmente i pannelli solari e tutti i sistemi funzionavano regolarmente. Il 13 luglio veniva comunicato che il satellite, utilizzando il carburante di bordo, aveva raggiunto l'orbita, una posizione iniziale geostazionaria a 142° di longitudine Est, e che erano iniziate le operazioni di test. Nonsotante il consumo del combustibile per raggiungere l'orbita prevista (138° Longitudine Est) la Space System Loral è confidente che i 13 anni di vita operativa verranno rispettati. Il satellite fornirà servizi di telecomunicazioni in banda Ku voce, video e dati per la Cina, le Hawaii e l'Asia dell'Est mentre la banda C verrà utilizzata per l'Asia del Pacifico incluso Australia ed Hawaii. Il vettore Zenit-3SL doveva effettuare una seconda accensione per raggiungere l'orbita di trasferimento di 756x35.929 km ma il motore si spegneva 54 secondi prima del previsto ed il satellite veniva rilasciato su un'orbita di 722x21.618 km. a 0,05°. 

Fonte: Sea Launch - ClaudeLaFleur

 

29/06/2004 - Dnepr mette in orbita 8 minisatelliti - Un razzo vettore Dnepr ha rilasciato in orbita ben otto minisatelliti dopo un decollo avvenuto alle 8.30 ora italiana dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan dal sito 109/95. A bordo del Dnepr si trovavano: LatinSat C (Aprizesat 1) e LatinSat D (AprizeSat 2) per telecomunicazioni sperimentali dell'Argentina, Demeter, un ministellite francese (125 kg) che monitorizza le attività elettromagnetiche della ionosfera durante e dopo i terremoti, SaudiComsat 1 e 2, dell'Arabia Saudita per la sperimentazione di microsatelliti per telecomunicazioni (peso di ognuno 12 kg), SaudiSat-2 minisatellite (30 kg) sempre dell'Arabia Saudita per la ripresa di immagini della superficie terrestre con una risoluzione di 15 metri, Unisat 3 (peso 12 kg.)  costruito dagli studenti della Università della Sapienza di Roma, Italia, per lo studio delle celle solari nel'ambiente spaziale ed infine Amsat Echo (Oscar 51 AO-51) un altro microsatellite per le comunicazioni dei radioamatori e lanciato dall'americana SpaceQuest/AMSAT-NA. I satelliti sono stati rilasciati uno dopo l'altro su un'orbita che variava da un perigeo di 698 ad un'apogeo di 852 km ed inclinazione quasi polare di 98,3°. Fonte: ClaudeLaFleur

 

23/06/2004 - Satellite GPS in orbita con un Delta II - Un nuovo satellite di navigazione è finalmente in orbita attorno alla Terra nonostate una serie di rinvii a causa di problemi tecnici e naturali. A bordo di una Delta II della Boeing il satellite di posizionamento globale Navstar GPS 2R-12 ha raggiunto lo spazio dopo un lancio di successo dalla Cape Canaveral Air Force Station, in Florida, avvenuto alle 6.54 p.m. EDT (le 0.54 ora italiana del 24 giugno). Il veicolo è stato inserito, 26 minuti più tardi, in orbita di trasferimento e sostituirà un vecchio satellite della U.S. Air Force. Il perfetto lancio è avvenuto al quarto tentativo in una settimana dopo che due problemi tecnici ed un temporale con fulmini aveva costretto al rinvio. Costruito dalla Lockheed Martin Corp. per la U.S. Air Force, ilGPS 2R-12 si unirà alla costellazione dei 24 veicoli block 2 che forniscono servizi di posizione precisa in tre dimensioni, altezza e velocità ed orario sia per i militari USA che per i clienti civili. Il block 2R è ideato per avere maggiore copertura di una zona del globo e fornisce migliori performance. Il decollo del GPS 2R-12 segna il 58esimo lancio di successo del veicolo di lancio Delta II della Boeing. 

Fonte: Space.com

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21/06/2004 - Space Ship One compie il primo volo suborbitale privato della Storia! - La prima nave spaziale non governativa ha volato ai confini dello spazio oggi ed è stata pilotata ad un atterraggio sicuro su una pista nel deserto. Il pilota collaudatore civile, ora diventato astronauta, Mike Melvill, ha riportato la SpaceShipOne sulla pista del Mojave Airport dopo aver volato ad un'altezza di 100 km, lasciando l'atmosfera terrestre durante un volo storico sub-orbitale. Dopo l'atterraggio Melvill ha salutato le migliaia di spettatori e poi ha parlato alla folla plaudente. "Il volo è stato spettacolare," ha detto Melvill "guardando dalla finestra, vedevo le bianche nubi sopra Los Angeles, era come vedere la neve al suolo," Il decollo era occorso avvenuto alle 6.45 a.m. locali (le 16.45 ora italiana) con lo SpaceShipOne attaccato sotto la fusoliera dell'aereo madre White Knight. 

 Fonte: Space.com

 

16/06/2004 - Satellite per telecomunicazioni USA in orbita con un Proton - Un satellite per telecomunicazioni è al sicuro in orbita dopo un lancio di successo effettuato dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan. Dopo 24 ore di ritardo a causa di una carica di batterie, l'Intelsat 10-02 è decollato a bordo di un Proton M alle 22.27 UTC dalla rampa LC-200/39 e soltanto nove minuti più tardi il veicolo spaziale è entrato in un'orbita geosincrona grazie allo stadio superiore Breeze M. Costruito dalla francese EADS Astrium, l'Intelsat 10-02 è stato realizzato come il più potente satellite nella flotta composta da altri 25 della compagnia di telecomunizazioni globali USA Intelsat. Il satelltie fornirà trasmissioni televisive, telefonia e servizi internet attraverso l'Europa, Africa ed il Medio Oriente come il Sud America e parti dell?Asia e del Nord America. Pesante 5.575 kg, l'Intelsat 10-02 è il più grande satellite per telecomunicazioni mai trasportato da un vettore Proton e anche il più grande costruito dalla EADS Astrium. Il volo di Intelsat 10-02 segna il 32esimo lancio di un veicolo Intelsat ed il sesto volo spaziale di questo anno della ILS (International Launch Services). 

Fonte: Space.com

 

10/06/2004 - Ancora un altro satellite militare Russo - A distanza di pochi giorni la Russia ha lanciato in orbita un altro satellite Kosmos 2406 (Tselina-2) per l'intelligence elettronica del Ministero della Difesa. Il lancio è avvenuto alle 1.28 UTC dalla rampa LC-45  del Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, con un razzo vettore Zenit-2 che lo ha immesso in un'orbita di 846x865 km di altezza e un'inclinazione di 71° che percorrerà in 102,1 minuti. 

Fonte: ClaudeLaFleur

 

28/05/2004 - Satellite segreto Russo in orbita - Un razzo vettore Tsiklon-2 è decollato alle 6 UTC dalla rampa LC-90/20 del Cosmodromo di Baikonur con a bordo il satellite Kosmos-2407 (US-PU) del Ministero della Difesa Russo e dedicato all'intelligence elettronica per la Marina Russa. Il satellite è stato immesso regolarmente in orbita con 405x416 km di altezza e 65° di inclinazione. 

Fonte: ClaudeLaFleur

 

25/05/2004 - Lanciata Progress M49 verso la ISS - Un veicolo di rifornimento Russo è in rotta per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) carico con cibo fresco, vestiti ed attrezzature per i membri dell'equipaggio di Spedizione 9 a bordo dell'avamposto orbitale. Posto sulla cima di un razzo Soyuz-U, il Progress 14 (M-49), è stato lanciato nello spazio dalla rampa LC-1 del Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan alle 12.34 UTC. A bordo del veicolo cargo 2,5 tonnellate di rifornimenti (inclusa una tuta spaziale Orlan-M no.27), acqua, cibo e combustibile per la ISS. L'attracco si è agganciato automaticamente con il modulo Zvezda della ISS il 27 maggio alle 13.55 UTC. Il Progress M-49 si è sganciata il 30 luglio alle 6.05 UTC ed è rientrato nell'atmosfera distruggendosi con un carico di rifiuti della stazione. 

Fonte: Space.com

 

20/05/2004 - Lanciato satellite di Taiwan - Alle 19.47 ora italiana è decollato dalla Rampa di Lancio LC-576E di Vandemberg, in California, il razzo vettore Taurus XL (3120) della Orbital Sciences con a bordo il satellite ROCSAT-2 del Taiwan National Space Program Office. Il satellite è stato immesso regolarmente in orbita polare preliminare di 720x472 km con inclinazione di 99,1°. In seguito il satellite, con la sua propulsione di bordo (circa 50 kg di idrazina) ha rialzato l'orbita attorno ai 890 km. ROCSAT-2 è un satellite per la sorveglianza remota del territorio, pesa 750 kg ed i suoi strumenti forniranno immagini dei campi coltivati, disastri naturali e fughe di petrolio in mare o sul terreno per Taiwan. Inoltre a bordo vi sono strumenti per riprendere i fulmini ad alta quota chiamati "sprites". Il satellite è stato costruito dalla Astrium di Tolosa sul telaio Leostar 500XO ed è equipaggiato con un telescopio del diametro di 60 cm con una risoluzione di 2 metri in bianco e nero e di 8 metri a colori così come il sensore per studiare gli "sprites". Il razzo vettore Taurus (al suo settimo volo) che lo ha portato nello spazio è il primo modello XL. Il modello Taurus 3120 ha un motore a combustibile solido Castor 120 per il primo stadio e tre motori del Pegasus XL - Orion 50SXL, Orion 50XL e Orion 38 per gli stadi superiori. 

Fonte: ClaudeLaFleur

 

19/05/2004 - Nuovo satellite per telecomunicazioni USA - Lanciato da Cape Canaveral alle 22.22 UTC (le 23.22 ora italiana), rampa SLC-36B, il razzo vettore Atlas IIAS (AC-166) con a bordo il satellite per telecomunicazioni AMC-11 (GE-11 o Americom 11). Il satellite, pesante 1,8 tonnellate al lancio, è stato immesso in orbita geostazionaria a 131° di longitudine Ovest e con i suoi 21 trasmettitori in banda C potrà fornire servizi di televisione in Alta Definizione a dozzine di network americani. Questo satellite rimpiazza il Satcom C3 ed è un modello Lockheed Martin A2100. 

Fonte: Claudelafleur

 

04/05/2004 - Sea Launch piazza satellite in orbita - Un vettore Sea Launch Zenit 3SL è decollato 12.42 UTC (le 13.42 ora italiana) dalla piattaforma oceanica Ocean Odyssey con a bordo il satellite per telecomunicazioni DirectTV-7S di proprietà della società DirectTV. Il satellite è stato immesso regolarmente in orbita geosincrona a 119° di longitudine Ovest e coprirà tutti gli Stati Uniti con la trasmissione diretta di canali televisivi nelle case. Il peso al lancio del satellite 5.483 kg ed è basato sul telaio Loral 1300. Si è trattato del sedicesimo lancio orbitale del 2004.

Fonte: Claudelafleur

 

26/04/2004 - Proton mette in orbita satellite Russo - Un razzo vettore Proton K/DM-2M lanciato dal Sito 200/39 del Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, alle 22.37 ora italiana, ha immesso regolarmente in orbita il satellite per telecomunicazioni Ekxpress AM-11 gestito dalla RSCC (Russian Satellite Communications Company). Si è trattato del quindicesimo lancio orbitale del 2004.

Fonte: Wikipedia

 

Come
appare la sonda Gravity Probe B una volta in orbita20/04/2009 - Delta 2 porta nello spazio sonda per lo studio della gravità - I ricercatori possono finalmente mettere alla prova la teoria della relatività di Albert Einstein testando un nuovo veicolo spaziale lanciato in orbita dopo una serie di rinvii ed un tentativo di lancio abortito. Un razzo vettore Delta 2 ha immesso con successo in orbita il Gravity Probe B un'ora circa dopo il lancio avvenuto alle 18.57 ora italiana dalla rampa SLC-2W della Vandenberg Air Force Base, in California. Un primo tentativo di lancio il giorno precedente era stato annullato a causa del forte vento ed un previsto tentativo del 17 aprile era stato rinviato per un problema con elettrico alla rampa di lancio. Dopo undici minuti dal lancio i primi due stadi avevano portato il Gravity Probe B nello spazio. Dopo essere andato per inerzia per circa un'ora il secondo stadio del razzo era stato riacceso per un breve periodo portando la sonda in un'orbita polare posta a 644 km dalla Terra. Il Gravity Probe B è una missione in collaborazione fra la NASA ed i ricercatori della Stanford University per testare i due principi previsti dalla teoria della relatività di Einstein, entrambi i quali hanno a che fare con gli effetti di spazio e tempo. GP-B avrà a bordo quattro sfere di quarzo, ognuna delle dimensioni di una pallina di ping-pong, poste in un ambiente dove è stato fatto il vuoto. Per ottenere la massima accuratezza durante l'esperimento, le sfere verranno poste nell'ambiente vuoto ad una temperatura vicina allo zero assoluto, ossia prossima a -273°C, in modo da rimanere isolate. Una volta che le sfere sono in orbita a bordo del satellite, verranno sottoposte ad un effetto di rotazione. Quindi se Einstein ha ragione, si dovranno registrare delle piccolissime variazioni nell'orientamento del moto di rotazione delle sfere. Nel 1916 Einstein propose che lo spazio e il tempo formano un sistema unico che può subire delle deformazioni in presenza di un campo gravitazionale dovuto ad un corpo celeste. Gravity Probe B avrà lo scopo di verificare come lo spazio e il tempo sono deformati dalla presenza del campo gravitazionale terrestre e come la rotazione attorno al proprio asse distorce e trascina lo spazio-tempo attorno al pianeta. La NASA spera di misurare questi effetti con una migliore accuratezza. Francis Everitt, che è l'investigatore principale dell'esperimento, afferma: "Dopo circa 100 anni da quando Einstein pubblicò la teoria della relatività generale, sappiamo oggi tutto sugli effetti prodotti dal campo gravitazionale? La risposta è no!" Einstein sviluppò due teorie della relatività, una chiamata della relatività speciale, che si limita ad analizzare gli effetti causati da sistemi di riferimento in moto con velocità prossime a quelle della luce, ben verificata; l'altra teoria, chiamata della relatività generale, che descrive gli effetti prodotti da un campo gravitazionale, non è stata altrettanto ben verificata. La teoria della relatività generale rimane la teoria più elegante che sia stata concepita, ancora più elegante del Modello Standard - che descrive il mondo delle particelle elementari e delle interazioni fondamentali. La gravità è una delle quattro forze fondamentali che descrive l'Universo su grande scala ma è allo stesso tempo la più debole delle forze in natura. Perciò per misurare questi deboli effetti si è dovuto aspettare tanto tempo prima che la moderna tecnologia sviluppasse gli strumenti più adatti per verificare gli effetti della relatività generale. "Qualsiasi valore riusciremo a misurare" - dice Everitt - "sarà estremamente piccolo ma importante per comprendere come si formano, ad esempio, i getti di materia e la radiazione emessa nelle galassie attive dove si presuppone l'esistenza di giganteschi buchi-neri rotanti nei loro nuclei." Quello di oggi è stato il quattordicesimo lancio orbitale del 2004.

Fonte: Space.com - Le Scienze web news

 

L'equipaggio di Spedizione 9 mentre stanno per salire a bordo
del razzo Soyuz che li porterà verso la ISS19/04/2004 - Soyuz parte con il nuovo equipaggio diretto alla Stazione Spaziale - Nonostante un fine settimana con una tempesta di neve, la prima negli ultimi 20 anni in aprile al Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, il veicolo spaziale Soyuz TMA-4 ha portato in orbita terrestre l'equipaggio composto da due persone di Spedizione 9 ed un astronauta europeo. Il lancio è avvenuto regolarmente alle 5.19 ora italiana con un vettore Soyuz-FG dalla stessa rampa (1/5) utilizzata dal cosmonauta Russo Yuri Gagarin nel suo storico volo del 1961 che lo aveva fatto diventare il primo umano a volare nello spazio. Dopo dieci minuti i membri dell'equipaggio di Spedizione 9 composto da Gennady Padalka e Michael Finke, assieme all'astronauta olandese dell'ESA (European Space Agency) Andre Kuipers erano già in orbita terrestre. I tre astronauti impiegheranno i prossimi due giorni ad inseguire la ISS (International Space Station) e l'attracco è previsto per le 7 ora italiana del 21 aprile. Padalka, un cosmonauta russo veterano ha già trascorso 198 giorni a bordo della stazione spaziale MIR nel 1999 e sarà il Comandante di Spedizione 9. Finke, astronauta della NASA, è l'Ingegnere di Volo della missione e l'ufficiale scientifico della NASA. Assieme i due trascorreranno circa sei mesi a bordo della stazione conducendo esperimenti scientifici, manutenzione della ISS e due attività extraveicolari. Kuipers, il primo astronauta olandese a visitare la ISS, transcorrerà nove giorni eseguendo una serie di esperimenti a bordo della stazione (chiamati missione DELTA - Dutch Expedition for Life Science,Technology and Atmospheric Research) prima di rientrare sulla Terra il 29 aprile con l'equipaggio di Spedizione 8 composto da Foale e Kaleri. Nella foto (Credit: NASA - JSC2004-E-19834) l'equipaggio di Spedizione 9 mentre fa gli ultimi saluti prima di salire a bordo del razzo che li porterà alla stazione spaziale. Dall'alto Padalka, Finke e Kuipers. Quello di oggi è stato il tredicesimo lancio orbitale del 2004, il primo con equipaggio umano.

Fonte: Space.com

 

18/04/2004 - La Cina mette in orbita coppia di satelliti per l'osservazione terrestre - Un vettore Lunga Marcia 2C lanciato dalla Base di Lancio di Jiuquan alle 17.59 ora italiana ha immesso regolarmente in orbita bassa due satelliti per la ricognizione terrestre. Il primo chiamato Tansuo 1 (Shiyan 1) è stato costruito dall'Università di Harbin ed è destinato alla mappatura delle risorse terrestri mentre il secondo: Naxing 1, costruito dall'Università di Tsinghua, è dedicato alla ripresa di immagini terrestri in alta risoluzione. Si è trattato del dodicesimo lancio orbitale del 2004.

Fonte: Wikipedia

 

16/04/2004 - Satellite giapponese in orbita con Atlas 2AS - Un razzo vettore Atlas 2AS è decollato alle 8.45 p.m. EDT (le 2.45 ora italiana) dalla rampa LC-36A del Cape Canaveral Air Force Station con a bordo il satellite Superbird 6. Il satellite di telecomunicazione giapponese è stato costruito dalla Boeing Satellite System per la SCC (Space Communication Corporation) di Tokio. Due minuti dopo il lancio il razzo ha sganciato i booster che lo avevano aiutato al momento del decollo. Un minuto più tardi l'ogiva protettiva veniva espulsa ed il Superbird 6 era esposto allo spazio esterno. Il veicolo era agganciato ad uno stadio superiore Centaur che avrebbe eseguito due successive accensioni prima di separarsi circa trenta minuti dopo il lancio. Dopo il decollo il satellite, pesante circa 3 tonnellate è stato rinominato Superbird A2 e ha iniziato la manovra con i suoi motori che lo porteranno alla posizione orbitale di 158° sopra l'Oceano Pacifico. Fornito di 23 trasnponder in banda Ku e 4 in Ka, il satellite fornirà servizi di telecomunicazioni fra il Giappone, le Hawaii e l'Australia per almeno 13 anni. Quello di oggi si è trattato del 28° lancio consecutivo di successo per il veicolo di lancio Atlas 2AS e l'undicesima missione orbitale del 2004.

Fonte: Space.com

 

26/03/2004 - Ancora un Proton lanciato con successo - Un razzo vettore Proton K/DM-2 è stato lanciato con successo alle 4.30 ora italiana dal Sito 81/23 del Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, con a bordo il satellite Kosmos-2406. Il satellite delle Forze Armate Russe è probabilmente il Raduga-1, per le telecomunicazioni militari in orbita geosincrona, dal peso di circa 2 tonnellate e posto in posizione orbitale a 85° Est. Quello di oggi è stato il decimo lancio orbitale del 2004.

Fonte: Wikipedia - Astronautix.com

 

20/03/2004 - Nuovo satellite GPS in orbita - Un razzo vettore Delta 2 (7925) della U.S. Air Force è decollato alle 18.53 ora italiana dalla rampa LC-17B della Cape Canaveral Air Force Station, in Florida, con il satellite Navstar GPS 2R-11. Il satellite entrerà a far parte della costellazione GPS che permette la navigazione satellitare su tutta la superficie terrestre. Quello di oggi è stato il nono lancio orbitale del 2004.

Fonte: Wikipedia

 

16/03/2004 - Proton nuovo lancio di successo -  Il satellite per telecomunicazioni Eutelsat W3A, il primo di una nuova generazione costruito dalla EADS Astrium, è stato immesso con successo in orbita da un vettore russo Proton della ILS (International Launch Services) lanciato dal Sito 81/24 del Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, alle 12.06 ora italiana. Lo stadio superiore Breeze-M ha funzionato per nove ore ed ha compiuto cinque accensioni dei motori prima di rilasciare il satellite in orbita di trasferimento geostazionario, I motori di bordo del W3A verranno in seguito utilizzati per l'inserimento finale in orbita geostazionaria ed il servizio commerciale inizierà in maggio, rimpiazzando Eutelsat W3. Il satellite, pesante 4.200 kg al lancio, verrà gestito dalla Eutelsat di Parigi alla posizione orbitale di 7° di longitudine Est e fornirà trasmissioni fra l'Europa, il Nord Africa ed il Medio Oriente ed è fornito di 58 transponder fra banda Ku e Ka dei quali 50 possono operare simultaneamente ed è designato per operare per 15 anni. Si è trattato dell'ottavo lancio orbitale di successo del 2004.

Fonte: Space.com - Wikipedia

 

13/03/2004 - Atlas 3 mette in orbita satellite per telecomunicazioni - Un satellite asiatico per telecomunicazioni che trasmetterà musica e video sui terminali palamari portatili di Giappone e Corea del Sud sta orbitando attorno alla Terra oggi dopo un lancio notturno avvenuto a bordo di un razzo vettore Atlas IIIA. Con il veicolo spaziale pesante 4,5 tonnellate chiuso nella sua ogiva il razzo Atlas è decollato dalla rampa LC-36B della Cape Canaveral Air Force Station alle 12.40 (le 18.40 ora italiana) compiendo un arco sopra l'Oceano Atlantico nella sua traiettoria verso l'orbita. Il vettore della Lockheed Martin ha tracciato una scia luminosa nella notte ed ha sganciato regolarmente il suo cario dopo mezz'ora dal lancio a circa 32.000 km dalla Terra. Il satellite, costruito dalla Space System Loral di Palo Alto, California, utilizzerà poi i suoi motori per alzare la sua orbita a 36.000 km, l'altezza operativa di tutti i satelliti per telecomunicazioni civili, militari e commericiali. Nei prossimi giorni sono previste tre manovre di innalzamento dell'orbita. Gestito da un consorzio di compagnie asiatiche il satellite MBSAT potrà trasmettere 60 canali digitali di musica, notizie, notizie meteo, sport e spettacolo per i PDA (Personal Digital Assistants) per almeno 12 anni di servizio. La Mobile Broadcasting Corp. di Tokyo e la SK Telecom di Seul, sono a capo del consorzio di aziende che gestirà il servizio satellitare. Il lancio di oggi ha segnato il 70° lancio consecutivo di successo di un vettore della famiglia Atlas gestito ora dalla società International Launch Services. Si è trattato del settimo lancio orbitale del 2004.

Fonte: Space.com

 

Il vettore Ariane 5 decolla con la sonda ESA Rosetta02/03/2004 - Lanciata la sonda europea Rosetta diretta alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko - Un vettore europeo Ariane 5G (V-158) lanciato alle 9.17 ora italiana dalla rampa ELA-3 dello Spazioporto di Kourou, nella Guyana Francesce, ha inviato nello spazio la sonda dell'ESA Rosetta destinata allo studio della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Dopo aver raggiunto una prima orbita terrestre alta 4.000x200 km ed esservi rimasta per circa due ore, il motore dello stadio superiore è stato riacceso immettendo la sonda Rosetta su una traiettoria interplanetaria prima di separarsi dal veicolo. La sonda è pesante circa 3.000 kg compreso il piccolo lander Philae. Rosetta ora dovrà affrontare un viaggio che la porterà a circa 790 milioni di km dal Sole e durerà circa 10 anni. Durante questo lungo viaggio Rosetta effettuerà diversi passaggi ravvicinati della Terra (2005/2007/2009), Marte (2007) e degli asteroidi Steins (2008) e Lutetia (2010). I passaggi ravvicinati di Terra e Marte sono effettuati per accelerare la sonda ed immeterla in rotta verso l'obiettivo finale. La sonda raggiungerà la cometa nel maggio 2014 e sgancerà il lander Philae in novembre. Rosetta poi orbiterà attorno alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko fino al dicembre 2015 quando il corpo celeste sarà più vicino al Sole (attorno al quale orbita in 6,6 anni) e comincerà a manifestare la consueta chioma e coda. Si tratta di una missione europea molto ambiziosa e la prima che orbiterà una cometa e ne farà scendere un veicolo (Philae) sulla sua superficie ghiacciata fornendo dati mai così dettagliati di questi corpi celesti. Rosetta è grande 2,8x2,1x2,0 metri con due pannelli solari di 14 metri di lunghezza ed è fornnita di 14 strumenti scientifici: 
  • ALICE Ultraviolet Imaging SpectrometerIllustrazione della sonda Rosetta
  • CONSERT Comet Nucleus Sounding
  • COSIMA Cometary Secondary Ion Mass Analyser
  • GIADA Grain Impact Analyser and Dust Accumulator
  • MIDAS Micro-Imaging Analysis System
  • MIRO Microwave Instrument for the Rosetta Orbiter
  • OSIRIS Rosetta Orbiter Imaging System
  • ROSINA Rosetta Orbiter Spectrometer for Ion and Neutral Analysis
  • RPC Rosetta Plasma Consortium
  • RSI Radio Science Investigation
  • VIRTIS Visible and Infrared Mapping Spectrometer

Mentre il lander Philae, costruito da un consorzio comprendente il German Aerospace Research Institute (DLR) ed altri istituti ESA provenienti dall'Austria, Finlandia, Francia, Ungheria, Irlanda, Italia e Regno Unito, ha nove strumenti scientifici: il lander Philae che atterrerà sulla cometa 67/P

  • APXS Alpha Proton X-ray Spectrometer
  • ÇIVA / ROLIS Rosetta Lander Imaging System
  • CONSERT Comet Nucleus Sounding
  • COSAC Cometary Sampling and Composition experiment
  • MODULUS PTOLEMY Evolved Gas Analyser
  • MUPUS Multi-Purpose Sensor for Surface and Subsurface Science
  • ROMAP RoLand Magnetometer and Plasma Monitor
  • SD2 Sample and Distribution Device
  • SESAME Surface Electrical and Acoustic Monitoring Experiment, Dust Impact Monitor

In un primo momento Rosetta avrebbe dovuto indagare sulla cometa 46P/Wirtanen ma un problema con il vettore Ariane aveva fatto perdere la finestra di lancio del 12 gennaio 2003. A questo punto venne deciso di inviare la sonda verso la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko anche se questo avrebbe creato un prolungamento della missione fino al 2015. Quello di oggi era il sesto lancio orbitale di successo del 2004.

Fonte: ESA

 

18/02/2004 - Satellite militare russo in orbita - Un razzo vettore Molniya-M lanciato dal Cosmodromo di Plesetsk, Sito 16/2, alle 9.05 ora italiana, ha immesso regolarmente in orbita polare un satellite di ricognizione ed allarme della Difesa Russa Kosmos-2405. Si tratta all'incirca dello stesso tipo di satellite lanciato dagli USA quattro giorni prima ovvero per la segnalazione di lancio di missili balistici intercontinentali ed eplosioni nucleari. Quello di oggi era il quinto lancio orbitale di successo del 2004.

Fonte: Wikipedia

 

15/02/2004 - Titan 4B spedisce satellite di allarme in orbita - Un razzo vettore Titan 4B è stato lanciato dalla rampa 40 sita a Cape Canaveral alle 20.50 ora italiana con a bordo un satellite della Defense Support Program Satellite della Difesa degli Stati Uniti. Il satellite DSP-22, del peso di circa 2.380 kg costruito dalla Northrop Grumman, è un cosiddetto satellite di ricognizione che deve poter segnalare ogni possibile lancio di vettori balistici intercontinentali o di detonazioni nucleari. Il satellite opererà in orbita geosincrona ed è equipaggiato di sensori all'infrarosso abbinati ad un telescopio a grande campo del tipo Schmidt. Quello di oggi era il quarto lancio orbitale di successo del 2004.

Fonte: Space.com

 

05/02/2004 - Atlas 2AS immette satellite TV in orbita - Un vettore Atlas 2AS della ILS (International Launch Services) lanciato alle 6.46 p.m. EST (le 1.46 ora italiana del 6 febbraio) è decollato dalla rampa 36 di Cape Canaveral ha immesso in orbita un satellite per telecomunicazioni AMC-10, costruito dalla Lockheed Martin e che trasmetterà programmi televisivi diretti alle abitazioni private degli Stati Uniti forniti da Viacom, C-SPAN, E!Network, Lifetime Entertainment e QVC. Tutti i trasmettitori in banda C del satellite raggiungeranno circa 80 milioni di telespettatori ed opererà da un'orbita geosincrona posta a 135° di Longitudine Ovest sotto il controllo della società SAS AMERICON. Un problema al sistema pneumatico del primo stadio aveva fatto rischiare l'annullamento del lancio ma il rapido lavoro dei tecnici della Lockheed Martin ha permesso di effettuare l'avvio della missione all'interno della finestra di lancio. Il satellite è stato rilasciato regolarmente 28 minuti dopo il decollo. La versione del vettore Atlas 2AS è fornita di quattro booster a propellente solido che aiutano il primo stadio al decollo. Quello di oggi è stato il terzo lancio orbitale di successo del 2004 ed il 69° lancio consecutivo di successo dal 1993. 

Fonte: Space.com

 

29/01/2004 - Cargo Progress in viaggio verso la Stazione - Un carico fresco di cibo, carburante, e rifornimenti vari è stato lanciato verso la Stazione Spaziale Internazionale premettendo all'avamposto orbitale di proseguire le operazioni in attesa della ripresa dei voli delle navette spaziali della NASA. Un vettore Russo Soyuz-U è decollato con il cargo Progress M1-11 (P13) dal Cosmodromo di Baikonur alle 6.58 a.m. EST (le 13.58 ora italiana). Meno di 10 minuti dopo il veicolo automatico era in orbita con i pannelli solari e le antenne dispiegate. Il 13° Progress che visita la stazione è previsto che attracchi alla ISS alle 15.15 ora italiana di sabato prossimo. I rifornimenti inseriti all'interno del Progress sono destinati all'equipaggio di Spedizione Otto formato dagli astronauti Mike Foale e Alexander Kaleri. Si è trattato del secondo lancio orbitale di successo del 2004.

Fonte: Space.com

 

25/01/2004 - Opportunity su Marte - Il NASA/JPL Mars Exploration Rover B (MER-B, MER-1) "Opportunity" è atterrato con successo su Marte il 25 gennaio alle 4.54 UTC (le 5.54 ora italiana). Lo stadio di crociera era stato sganciato dal lander alle 4.33 UTC ed il lander aveva aperto il proprio paracadute alle 4.53 UTC ed a questo era seguito lo sgancio dello scudo termico, il gonfiaggio degli airbag e l'accensione dei retro razzi. Il lander aveva toccato la superficie alle 4.54 UTC e dopo diversi rimbalzi si era fermato circa 6 minuti più tardi. L'apertura dei petali era avvenuta alle 7.06 UTC mentre il lander si trovava nella zona marziana di Meridiani all'interno di un piccolo (20 metri di diametro) cratere. 

Fonte: Jonathan's Space Report

 

10/01/2004 - Sea Launch mette in orbita satellite Brasiliano - La stagione dei lanci orbitali 2004 è iniziata con un decollo equatoriale nell'Oceano Pacifico con un satellite del Brasile. Un vettore Sea Launch Zenit-3SL ha avuto questo onore decollando dalla piattaforma Odyssey alle 11.13 p.m. EST (le 6.13 ora italiana del 11 gennaio). Il vettore Russo/Ucraino ha impiegato circa 65 minuti per portare il suo carico nella prevista orbita di trasferimento dopo di che la Space System/Loral, che ha costruito il satellite, lo manovrerà fino alla posizione finale di 63° di longitudine Ovest. Fonti ufficiali confermano che il conteggio alla rovescia, il lancio ed il viaggio verso l'orbita è andato regolarmente. La missione è iniziata con un giorno di ritardo a causa delle avverse condizioni meteo/marine incontrate dalla piattaforma galleggiante Odyssey nel suo viaggio da Long Beach, in California, al sito di lancio. Il satellite lanciato oggi è conosciuto con il duplice nome di Telstar 14/ Estrela du Sul 1 e fornirà servizi essenziali satellitari per il Brasile ed il resto dell'emisfero. Il satellite è fornito di 51 transponder in banda Ku e la sua vita operativa è prevista in 15 anni. La missione originariamente avrebbe dovuto essere compiuta attraverso un vettore Boeing Delta 4, ma rinvii hanno fatto passare il lancio alla Sea Launch Zenit 3-SL. Il cambio è stato facilitato dal fatto che la Boeing Launch Services fornisce il servizio sia per i Delta che per i Sea Launch. Si è trattato del primo lancio orbitale di successo del 2004.

Fonte: Space.com

 

Il primo panorama del luogo di
atterraggio di Spirit.04/01/2004 - Spirit su Marte ! - L'atterraggio del rover MER-A "Spirit" è avvenuto vicino al cratere Gusev di Marte alle 4.26 (le 5.26 ora italiana) UTC del 4 gennaio 2004. La separazione dello stadio di crociera è avvenuto circa 20 minuti prima dell'atterraggio ed il veicolo spaziale è entrato nell'atmosfera di Marte alla velocità di 5.4 km al secondo. L'angolo di entrata era di circa 11.5 gradi. Alle 4.25 UTC il paracadute si è aperto e 20 secondi dopo lo scudo termico è stato sganciato. Poi la copertura superiore (agganciata al paracadute) si è separata dal lander appeso ad un cavo. A circa 100 metri di altezza si sono gonfiati gli airbag, i retrorazzi si sono attivati per rallentare la discesa ed è stato espulsa la copertura superiore ed il paracadute. Gli airbag che racchiudevano il lander hanno colpito la superficie all'incirca alle 4.26 UTC e ne sono seguiti una serie di rimbalzi. Alle 4.52 UTC il segnale veniva ristabilito e confermava che l'atterraggio era completato e che il lander era orientato nel modo giusto. Il prossimo passo è stato lo sgonfiaggio degli airbag, l'apertura dei petali del lander e dei pannelli solari. La prima immagine dalla superficie è stata ricevuta al JPL di Pasadena alle 7.30 UTC (le 8.30 ora italiana) per mezzo della sonda della NASA Mars Odyssey che orbita attorno al pianeta. Nella foto in alto (Credit: NASA/JPL) il primo panorama della superficie marziana ripreso con la macchina fotografica di navigazione di Spirit. L'evento del riuscito atterraggio sul Pianeta Rosso è stato accolto da uno scroscio di applausi al centro controllo di Pasadena dove era presente anche l'amministratore della NASA, Sean O'Keefe. Spirit adesso dovrò attendere alcuni giorni di controlli prima di cominciare a viaggiare sulla superficie del pianeta abbandonando il sito di atterraggio (ribattezzato per l'occasione Columbia Memorial Station in ricordo dei sette astronauti periti con lo shuttle Columbia nel 2003). La sua missione è prevista in 90 giorni durante i quali potrà analizzare le rocce della superficie per capire se su Marte vi sia mai stata l'acqua. Il prossimo 24 gennaio è previsto su Marte l'arrivo del rover MER-B gemello ribattezzato "Opportunity". 

Fonte: Jonathan's Space Report - JPL

 

 

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Ultima modifica 04/01/2010

Sito curato da  Massimo Martini