A R E S   I - V

Introduzione.

Oltre al CEV/Orion, all'interno del Programma Constellation, la NASA aveva iniziato a studiare una nuova famiglia di razzi vettori di derivazione Shuttle che avevano il compito di portare nello spazio la capsula ed i successivi veicoli per l'allunaggio e magari, in un più lontano futuro, l'uomo su Marte. I nuovi vettori furono battezzati Ares I (Ares-uno)  per il razzo che doeva portare in orbita Orion e Ares V (Ares-cinque) il più potente a cui spettava invece il compito di lanciare il nuovo veicolo da sbarco lunare ribattezzato Altair (prima era LSAM - Lunar Surface Access Module - Modulo di Accesso alla Superficie Lunare) oppure altro hardware spaziale. Tutti e due i vettori erano derivati da tecnologia utilizzata per lo Space Shuttle. L'Ares I avrebbe avuto un primo stadio composto da un booster a combustibile solido più lungo di quelli utilizzati per lo shuttle (5 segmenti anziché 4) ed un secondo stadio composto da un grosso serbatoio che avrebbe alimentato un motore ad idrogeno ed ossigeno liquidi chiamato J-2X derivato direttamente dal J-2 che spingeva il secondo stadio del Saturno 5 negli anni '60. La capsula Orion si sarebbe trovata sulla sommità di questo complesso e sarebbe stata dotata di una torre di fuga che, in caso di incidente al lancio avrebbe provvede a portare lontano dal pericolo la capsula con i suoi occupanti. Ares I poteva portare in orbita bassa circa 25 tonnellate. 

Invece l'Ares V utilizzava un primo stadio con due booster a 5 segmenti ed un cuore centrale dotato di 5 motori RS-68 (gli stessi utilizzati dal vettore Delta IV) piazzati su un serbatoio modificato dello shuttle. Il motore RS-68 sarebbe stato alimentato ad ossigeno ed idrogeno liquidi ed è il più potente motore di questo tipo al mondo in produzione. Il secondo stadio di Ares V sarebbe stato invece di nuovo composto da un motore J-2X come per Ares I. La possibilità di carico utile di Ares V avrebbe raggiunto le 130 tonnellate in orbita bassa. Accoppiato a questo sistema si sarebbe trovato anche l'EDS (Earth Departure Stage - Stadio di Partenza dalla Terra) ovvero uno stadio ulteriore che, in una missione lunare, avrebbe dovuto spingere il complesso Altair/Orion (una volta che i due veicoli si eraano uniti in orbita terrestre). l'EDS si basava sullo stadio superiore S-IVB del glorioso Saturno 5 e sarebbe stato alimentato anch'esso da un motore J-2X.

 

Nella illustrazione il vettore Aries I con, sulla sommità, la capsula Orion appena dopo il lancio dal Centro Spaziale Kennedy  (cortesia NASA-/John Frassanito and Associates)

28/10/2009

Ares I-X -

Pagina interamente dedicata a questo primo, ed ultimo, volo di prova del nuovo vettore Ares con tutte le notizie relative apparse nelle news. Ares I-X ha un primo stadio con booster a quattro segmenti, il quinto inerte ed uno stadio superiore fittizio così come la capsula ed il sistema di fuga.

Aggiornamenti

(la più recente in alto)

01/02/2010 - Obama cancella il programma Constellation ! - Dopo mesi di illazioni oggi è arrivata la conferma che il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha chiesto la cancellazione del Programma Constellation della NASA che avrebbe dovuto sostituire la navetta spaziale e riportare l'uomo sulla Luna nel 2020. A causa della crisi economica di fronte alla quale si è trovato, dai ritardi accumulati dal programma a causa dei finanziamenti non adeguati della precedente amministrazione Bush e non potendo aumentare il budget della NASA dei 3 miliardi di dollari all'anno per mantenere gli impegni del ritorno alla Luna Obama ha scelto la via più traumatica. Da questo momento i vettori Ares I, Ares V, la capsula Orion ed il modulo lunare Altair, così come la futura base lunare, tornano nel mondo dei sogni. La NASA dovrà anche affidarsi ai privati per l'invio dei propri astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale che però sarà mantenuta almeno fino al 2020. Certo, questa è una proposta per il budget dal 2011 in avanti e prima che possa diventare legge dovrà passare al vaglio del Senato USA. Ci sono infatti diversi senatori contrari a questo cambio di rotta soprattutto a causa della perdita di posti di lavoro che questa decisione porterà negli stati di loro competenza. La lotta si annuncia quindi dura in Senato anche se, pare, le speranze di poter mantenere almeno qualche cosa del programma originale sono veramente ridotte. Fino a questo momento la NASA ha speso qualcosa come 9 miliardi di dollari nel progetto ed aveva eseguito con successo il lancio di prova di Ares-1X lo scorso ottobre mentre proprio alcuni giorni fa la torre di lancio per il vettore Ares I era stata completata al Kennedy Space Center. Qui in esclusiva la trascrizione in italiano del discorso tenuto dall'Amministratore della NASA Charlie Bolden il 1° febbraio e che illustra il nuovo budget NASA 2011.

Fonte: Casa Bianca

 

La torre della nuova piattaforma di lancio mobile completata al KSC28/01/2010 - Completata la rampa per Constellation - Al Kennedy Space Center della NASA, in Florida, una vista aerea (Credit: NASA) mostra il decimo ed ultimo segmento della nuova piattaforma mobile di lancio, o ML, che è stato agganciato sulla cima della torre. La nuova ML è stata costruita in supporto del Programma Constellation. Una volta completata la torre sarà alta circa 100 metri e sarà fornita di molteplici piattaforme per l'accesso del personale. La sua base è stata costruita più leggera rispetto alla piattaforma mobile di lancio della navetta spaziale in modo che il cingolato di trasporto potesse sopportare il carico della più pesante torre e del razzo vettore (Ares-1) più alto. La NASA ha iniziato la costruzione della nuova ML lo scorso ottobre ed ha aggiunto un segmento alla volta nella zona posta poco a nord del VAB e vicino agli hangar dove vengono preparati i tre Space Shuttle per le loro missioni. La costruzione è stata eseguita dalla società Hensel Phelps di Orlando, Florida, ed il contratto è valutato in circa 264 milioni di dollari, se la NASA facesse valere anche l'opzione per una seconda piattaforma e torre di lancio. Il costo totale del progetto della piattaforma mobile è stimato in circa 500 milioni di dollari. Ma il futuro di questo nuovo grattacielo è ancora in dubbio a causa delle voci che vorrebbero la Casa Bianca vicina a cancellare il vettore Ares-1 e ridimensionare pesantemente il Programma Constellation ed il ritorno alla Luna. La struttura costruita è stata ideata specificatamente per Ares-1 ma potrebbe essere modificata anche per supportare un altro nuovo lanciatore pesante, anche se ad un costo sconosciuto. Se il programma Ares-1 rimanesse attivo il portavoce della NASA ha dichiarato che la rampa mobile sarà pronta per supportare il primo lancio di Ares-1 nel gennaio 2014. Prima di quella data gli ingegneri dovranno aggiungere alla piattaforma gli impianti elettrici, le comunicazioni, i sistemi di controllo della torre così come le linee di collegamento, di rifornimento per il razzo e tutta la varia strumentazione. La NASA ha in programma di iniziare lo smantellamento della rampa 39B dell'era shuttle questa estate.

Fonte: NASA MediaArchive - SpaceflightNow

 

Il momento dell'accensione del DM-1, il primo stadio del nuovo vettore Ares-1, durante il test a terra10/09/2009 - NASA ed ATK testano con successo il Motore del Primo Stadio di Ares - Gli ingegneri della NASA e dell'industria hanno guardato il cielo dello Utah giovedì per il test a dimensioni reali ed a pieno funzionamento del motore del primo stadio del razzo Ares I. Ares I è il veicolo di lancio per l'equipaggio in sviluppo per il Programma Constellation della NASA. La ATK Space System ha condotto con successo l'accensione stazionaria del motore di sviluppo n.1 a cinque segmenti, o più brevemente DM-1. La ATK Space System, una divisione della Alliant Techsistem di Brigham City, Utah, è il primo appaltatore per il primo stadio di Ares I. Gli ingegneri utilizzeranno le misurazioni acquisite dal test per valutare la spinta, il controllo di rollio, l'acustica e le vibrazioni del motore. Questi dati forninanno informazioni importanti per lo sviluppo dei veicoli Ares I ed Ares V della NASA. Un ulteriore test a terra è previsto per l'estate 2010. "Con questo test abbiamo messo assieme lezioni imparate in molti anni di esperienza con i motori a combustibile solido e che ci hanno permesso di costruire le fondamenta di questo." dice Alex Priskos, first stage manager per Ares Projects al Marshall Space Flight Center della NASA ad Huntsville, Alabama. "Il nostro team ha raccolto oggi i dati da 650 sensori per valutare le prestazioni del motore. Questo test e quelli che seguiranno sono essenziali per comprendere il più possibile i molti aspetti del nostro motore, incluso i punti di forza e quelli di debolezza, ed infine produrre il più sicuro e affidabile motore possibile". Questo è stato il secondo tentativo di condurre il test della durata di due minuti al banco di prova della ATK a Promontory, Utah. Il primo test del 27 agosto venne fermato a 20 secondi dall'avvio a causa di un problema con un componente di terra dell'unità di controllo, che deve inviare l'energia al sistema che muove l'ugello durante il test. Dopo una dettagliata investigazione il team di ingegneri ha definito il problema con precisione e sostituito la parte difettosa. Il motore del primo stadio generà una spinta di 1 milione e 636 mila kg al lancio. Sebbene simile al motore a combustibile solido che aiuta a portare la navetta spaziale in orbita, il motore sviluppato per Ares include diversi aggiornamenti e miglioramenti tecnologici implementati dagli ingegneri NASA ed ATK. Le differenze con i booster dello shuttle includono il quinto segmento, un ugello più grande ed un aggiornamento generale della linea. Il segmento anteriore del motore è inoltre stato migliorato nelle prestazioni aggiungendo un'ulteriore incavo nella forma del propellente solido. Questa modifica nella geometria del propellente fornisce ulteriore superficie di area per bruciare il combustibile solido con il risultato di incrementare la spinta. Il contenitore del motore è un hardware utilizzato nei lanci dello shuttle da oltre tre decadi, addirittura ha volato in 48 missioni precedenti incluso STS-1, il primo volo di una navetta spaziale. Nella foto in alto (Credit: NASA, Walt Lindblom) il momento dell'accensione del DM-1. 

Fonte: NASA

 

Il MLAS a Terra e durante il lancio di prova08/07/2009 - Testato con successo il MLAS - La prossima generazione di navi spaziali della NASA avrà un sistema più sicuro per salvare gli astronauti, una versione aggiornata del vecchio sistema in uso sull'Apollo. Come sull'Apollo, il sistema di aborto al lancio di Orion verrà utilizzato per portare lontano la capsula dell'equipaggio dal muso del vettore Ares I in caso di un'emergenza al momento del lancio o durante la salita verso l'orbita. Ma inoltre, proprio come era pratica fare durante lo sviluppo degli elementi chiave dell'Apollo, mentre gli ingegneri della NASA stanno lavorando al sistema di aborto al lancio (LAS) di Orion, un altra squadra della NASA studia un concetto diverso ed alternativo. Il sistema alternativo, chiamato Max Launch Abort System, o MLAS, è stato testato con successo in un aborto al lancio simulato sulla rampa al Wallops Flight Facility, Wallops Island, Va.della NASA. MLAS è stato nominato in onore di Maxime (Max) Faget, un pioniere dell'epoca Mercury. Faget era il progettista della capsula del Progetto Mercury ed ha ottenuto il brevetto per il suo "Aerial Capsule Emergency Separation Device," conosciuta comunemente come torre di fuga. Il test non pilotato fa parte di un programma del NASA Engineering and Safety Center (NESC) per un potenziale sistema alternativo di aborto al lancio che potrebbe essere utilizzato su future navi spaziali pilotate. Il prototipo utilizzato nel test è servito per valutare il modo sicuro di allontanare la capsula con l'equipaggio da un razzo senza controllo e rappresenta una nuova visione rispetto al sistema utilizzato dalle Apollo e dal programma Constellation. Lo scopo principale del test del MLAS è di fornire alla NASA esperienza per i concetti futuri di design, ottimizzazione e test di nuovi veicoli spaziali. Il concetto della forma a proiettile del MLAS non sostituisce il sistema di aborto al lancio di Orion. Il veicolo consiste in un'ogiva in materiale composito, un modulo di equipaggio simulato al suo interno e di quattro motori a combustibile solido montati anch'essi all'interno della struttura, il tutto in scala reale. Il test è stata la dimostrazione del volo senza propulsione con traiettoria stabile, orientazione e stabilizzazione del MLAS seguito dalla separazione del modulo equipaggio simulato dall'ogiva del MLAS, stabilizzazione ed apertura dei paracadute per il recupero del modulo equipaggio. Il lancio è avvenuto regolarmente alle 6.26 a.m. (le 12.26 ora italiana) del 8 luglio ed è stato un perfetto successo. Nella foto in (Credit: NASA/Sean Smith) il MLAS mentre viene preparato al test ed a destra il momento dell'accensione dei quattro motori a combustibile solido che in sette secondi hanno portato il veicolo a circa un km di altezza. 

Fonte: NASA

 

I tre paracadute principali di Ares I nel test svoltosi il 20 maggio 200920/05/2009 - Testati i paracadute principali di Ares I - Dispiegandosi con i maestosi colori patriottici, un test completo dei tre paracadute del primo stadio del nuovo vettore Ares 1 è stato condotto allo U.S. Army Yuma Proving Ground situato vicino a Yuma, Arizona. Il paracadute principale è ideato per rallentare rapidamente la discesa dello spento primo stadio e permetterne il recupero per l'utilizzo in voli futuri. Il paracadute principale , il più grande paracadute ideato per un razzo, misura 50 metri di diametro e pesa quasi una tonnellata ognuno. Questo è l'elemento principale del sistema di decelerazione che include anche un paracadute pilota ed il paracadute di frenata. I paracadute principali si aprono tutti assieme e forniscono l'attrito necessario per rallentare la discesa del grosso motore a combustile solido per un atterraggio morbido nell'Oceano.  Il test si è svolto sganciando un peso di oltre 16 tonnellate da un'altezza di 3.500 metri da un aereo cargo C-17 dell'Air Force. Il test di oggi, l'ottavo della serie, è stato coronato dal pieno successo. Il prossimo ciclo di test, previsto per l'autunno del 2009, coinvolgerà i limiti di design con prove su un singolo paracadute. Il sistema di recupero ora testato utilizza paracadute simili a quelli utilizzati per i booster a quattro segmenti dello space shuttle ma sono stati riprogettati per poter assecondare le nuove richieste del primo stadio di Ares I. Infatti Ares I avrà un booster a cinque segmenti che voleranno più velocemente e cadranno da ul'altezza maggiore di quella dei booster dello shuttle. Nella foto (Credit: U.S. Army Yuma Proving Grounds) i tre paracadute principali di Ares I testati oggi.

Fonte: NASA

 

Nella foto il paracadute di frenata del nuovo vettore Ares I durante il test03/02/2009 - Testati con successo i paracadute di Ares I - Gli ingegneri della NASA e delle aziende coinvolte hanno completato con successo il secondo turno di test di rilascio dei paracadute di frenata del nuovo vettore Ares I. Il test è avvenuto il 28 febbraio scorso allo U.S. Army's Yuma Proving Ground vicino a Yuma, in Arizona. L'Ares I è il primo veicolo di lancio del Programma Constellation della NASA che invierà esploratori alla Stazione Spaziale Internazionale, sulla Luna ed oltre nei prossimi decenni. Il paracadute di frenata è un elemento vitale per il sistema di decelerazione del razzo; è designato per rallentare velocemente il primo stadio spento di Ares I una volta sganciato durante la sua salita verso lo spazio. Il paracadute permetterà il recupero del motore riutilizzabile del primo stadio di Ares I per utilizzi in missioni successive. Il primo stadio a combustibile solido che alimenta Ares I funzionerà per i primi due minuti di lancio. Questo è stato il settimo di una serie di test per lo sviluppo dell'intero sistema di recupero compreso il paracadute guida, quello frenante ed i tre principali. I ricercatori hanno sganciato il paracadute di 20 metri di diametro con un peso che simulavo un primo stadio di Ares I di 22.500 kg da un'altezza di circa 7.600 metri di altezza da un aereo C-17 in volo. Il paracadute e tutto il dispositivo ha funzionato regolarmente ed è atterrato in sicurezza. I paracadute che sono sviluppati per Ares I sono simili a quelli utilizzati per i booster a quattro segmenti della navetta spaziale ma sono stati riprogettati per esaudire le nuove richieste del primo stadio. Infatti Ares I ha un booster a cinque segmenti che cade più velocemente e da un'altitudine maggiore dei booster dello shuttle. Ingegneri del Marshall Space Flight Center di Huntsville, Alabama, della NASA hanno diretto la squadra che ha condotto il test. la ATK Launch Systems vicino a Promontory, Utah, è l'azienda appaltatrice del primo stadio  e la United Space Alliance di Houston è invece responsabile del design, lo sviluppo e le prove dei paracadute. Nella foto (Credit: ATK/NASA) il paracadute di frenata in azione durante il test.

Fonte: NASA

 

Nella foto i tecnici della NASA stanno completando il simulacro di Orion per Ares I-X22/01/2009 - Si assemblano i pezzi del primo Ares I di prova - La NASA ha utilizzato potentissimi computer e software per realizzare il razzo che trasporterà equipaggi e carichi nello spazio dopo il ritiro della navetta spaziale. Ma questi computer verranno messi alla prova del loro lavoro con il vecchio metodo, il primo di questi test di lancio dimostrativi senza equipaggio inizierà nel 2009. Ares I-X, il primo test del razzo Ares I, verrà lanciato dal Centro Spaziale Kennedy nell'estate di questo anno, salirà fino a 40 km di altezza in circa due minuti di spinta per testare le prestazioni del primo stadio, la separazione dal secondo ed il sistema di recupero con i paracadute. Meno ovvio, ma non meno critico, il test comprenderà l'intera aerodinamica del veicolo. E' questo design stabile e sicuro in volo? Questa è una domanda che deve avere una risposta prima che gli astronauti inizino a viaggiare verso l'orbita terrestre ed oltre. Dopo aver risposto a queste domande il volo di Ares I-X sarà un'importante passo verso la verifica e le analisi delle attrezzature e delle tecniche occorrenti per realizzare i futuri Ares I, il prossimo veicolo di lancio della NASA. Per essere sicuri che le caratteristiche del volo siano pienamente comprese estrema cura è stata dedicata per realizzare lo stadio superiore, il modulo dell'equipaggio Orion e la sua torre di salvataggio, tutti simulacri. Questi componenti a scala intera devono riflettere esattamente la forma e le proprietà fisiche dei modelli utilizzati per le analisi computerizzate e nelle prove in galleria del vento per comparare i risultati del volo con quelli previsti. Al Centro di Ricerca NASA di Langley, Hampton, Virginia, dove prende forma il simulacro della capsula Orion e della torre di aborto al lancio, i ricercatori ed i dirigenti stanno lavorando a molteplici sfide. "Abbiamo una squadra estremamente varia - un sacco di persone da varie organizzazioni - che devono lavorare assieme in tempi molto stretti," spiega Kevin Brown, responsabile per il progetto Ares I-X relativo alla parte del Modulo Equipaggio/Sistema di Aborto al Lancio "abbiamo un team che segue la fabbricazione e l'assemblaggio in cooperazione con appaltatori esterni, ed abbiamo un'altra squadra pronta ad installare circa 150 sensori, una volta che il modulo equipaggio e la torre di aborto al lancio saranno completati," ha aggiunto Brown. Il simulacro del modulo equipaggio, fedele al veicolo che porterà gli astronauti alla Stazione Spaziale Internazionale dal 2015 sulla Luna dal 2020 ed oltre, misura approssimativamente 5 metri di diametro. Mentre il modulo conico ha la stessa forma del Modulo di Comando Apollo, sarà significativamente più largo. Il simulacro del sistema di aborto al lancio, posizionato sopra il modulo dell'equipaggio, aggiunge altri 14 metri all'altezza del complesso. I sensori misureranno la pressione aerodinamica e la temperatura della punta del razzo e contribuiranno a fornire dati sull'accelerazione e sull'angolo di attacco. In che modo il razzo attraversa l'atmosfera è importante per determinare come il flusso d'aria scorre sull'intero veicolo. "Questo lancio ci dirà cosa è giusto e cosa è sbagliato nel design e nella fase di analisi," dice Jonathan Cruz, vice responsabile di progetto per Ares I-X CM/LAS. "Siamo molto fiduciosi , ma abbiamo bisogno di questi due minuti di dati di volo prima che la NASA possa procedere con la prossima fase di sviluppo del razzo." Le due parti di simulacro per i test verranno inviati al Kennedy nei prossimi giorni. Prima del lancio, la combinazione modulo di equipaggio/sistema di aborto al lancio verrà utilizzato per testare anche le varie fasi di assemblaggio degli elementi della missione Ares I-X. Ares I-X fornirà dati molto importanti per lo sviluppo del vettore Ares I prima della revisione finale del veicolo prevista per il 2010. Nella foto (Credit: NASA/Sean Smith) il simulacro del modulo equipaggio di Orion mentre viene completato.

Fonte: NASA

 

11/08/2008 - Primo volo di Orion slitta di un anno. - La NASA ha reso noto che il primo volo con un equipaggio a bordo per la capsula Orion, che ricordiamo,  sostituirà lo Space Shuttle in pensione dal 2010, non avverrà prima del settembre 2014, un anno esatto dopo quanto previsto in un primo momento. La nuova data è stata rivelata oggi dai dirigenti del programma e riflette in modo più realistico l'assegnazione dei fondi e le richieste tecniche del progetto, in assenza di nuovi e più significativi supporti da parte del Congresso USA. In questo modo le operazioni iniziali di Orion rimangono fissate al marzo 2015, quasi cinque anni dopo che la navetta spaziale Endeavour compirà il suo ultimo volo nel 2010. Fra il ritiro della flotta di shuttle ed il debutto di Orion gli astronauti americani saranno quindi costretti e volare a bordo delle capsule russe Soyuz. I manager della NASA speravano di poter "chiudere il divario" fra le operazioni shuttle ed Orion premendo per il primo volo della capsula abitata al settembre 2013 ma, dopo avere attentamente rivisto i fondi disponibili e le problematiche tecniche del progetto, la data è slittata di un anno lasciando poche speranze in un miglioramento. Il primo lancio di prova per il vettore Ares 1-X, previsto per la prossima primavera rimane confermato, come i test di aborto al lancio. Intanto negli ultimi mesi è emerso un grosso problema tecnico proprio con il primo stadio di Ares 1. Infatti, secondo le simulazioni condotte al computer, le vibrazioni al lancio per il vettore sarebbero pericolose per l'equipaggio. Sono in corso tutta una serie di studi per ovviare al grave problema e Jeff Hanley, direttore del programma Constellation al Johnson Space Center di Houston, è fiducioso che possano essere risolti. Per poter abbassare le vibrazioni al lancio ad un livello paragonabile a quelle subite a bordo di uno space shuttle verranno installati due sistemi di smorzatori, uno sistemato fra il primo ed il secondo stadio e l'altro alla base del booster. Questi sistemi faranno calare le prestazioni, in termini di carico utile, di circa 625 chilogammi. 

Fonte: Space.com

 

09/05/2008 - La NASA completa con successo la prima serie di test dei motori di Ares - Si è felicemente conclusa la prima campagna di test al John C. Stennis Space Center per il "Power Pack" del propulsore J-2X la cui evoluzione equipaggerà i futuri stadi superiori di Ares I e Ares V, chiave del programma Constellation della NASA che mira a riportare l'uomo sulla Luna entro il 2020 e successivamente su Marte ed oltre. L'8 Maggio è  avvenuta  la nona e ultima prova sul banco dello Stennis e per l'occasione tutta la stampa è stata invitata ad assistervi. Questa serie di test è stata svolta per analizzare il funzionamento del power pack del propulsore, ovvero della pompa e del generatore di gas senza quindi testarne l'accensione vera e propria. Al termine di questa ultima prova tutta l'installazione verrà smontata e si comincerà a modificare il banco A-1 per la successiva campagna di test che si svolgerà dal 2010 e servirà per testare una nuova versione del power pack ulteriormente potenziata con le prime componenti prodotte di recente del propulsore. Attualmente per questa prima campagna è stato montato un power pack realizzato alcuni anni fa per testare il propulsore dell'X-33 il quale montava un'ulteriore evoluzione del propulsore utilizzato operativamente per le missioni Apollo, in quanto ultima evoluzione di questa famiglia di propulsori e montato questa volta temporaneamente su una camera di combustione degli anni '60 di un vecchio J-2, dai dati ricavati si realizzerà la prima evoluzione prevista per la prossima serie di test. La versione finale del J-2X, diretta evoluzione del predecessore J-2 montato sui vettori Saturn, produrrà una spinta di 133 tonnellate contro le 104 della precedente versione. Il motore J-2X è costruito dalla Pratt and Whitney Rocketdyne Inc., di Canoga Park, California che ha vinto il contratto della NASA nel luglio 2007.

Fonte: Spacedaily.com - NASA

 

12/12/2007 - La NASA affida nuovo contratto per Ares 1 - La NASA ha selezionato la Boeing Company di Huntsville, Alabama, per il contratto di produzione, consegna ed installazione del sistema di guida elettronico del vettore Ares I che lancerà il nuovo veicolo di esplorazione umana Orion in orbita. Questa selezione è l'ultimo importante contratto assegnato per Ares I ed è stato frutto di una piena ed aperta competizione. Il veicolo di lancio Ares I è la componente chiave del programma Constellation che invierà nuovamente gli uomini sulla Luna dal 2020 per impiantare un avamposto. La Boeing costruirà il sistema di guida elettronico di Ares I che verrà integrato con il resto del secondo stadio nell'impianto NASA di Michoud Assembly Facility in Louisiana, lo stesso che ora produce i serbatoi esterni dello shuttle. Il sistema di guida è il "cervello" di Ares I e fornirà la guida, la navigazione ed il controllo del vettore fino al raggiungimento dell'orbita. Questo sistema di guida sarà installato fra i due stadi di Ares I e consisterà in diversi computer di bordo, controlli del volo, sistemi di comunicazione ed altra strumentazione e software che controlleranno ed aggiusteranno la velocità e la posizione del razzo durante il volo. Il costo totale del contratto si aggira sugli 800 milioni di dollari. La Boeing fornirà un primo sistema di guida per i test a terra, tre unità di volo di prova e sei unità di volo finali fino al 2016. Ulteriori 12 unità di volo potranno essere costruite in seguito. 

Fonte: NASA

 

22/11/2007 - Aggiornamento programma Constellation - Si è completata la Integrated Stack (IS) Technical Interchange Meeting (TIM) che ha aperto la strada all'inizio della fase di PDR (Program Design Review). Durante la fase appena conclusa sono stati risolti molti problemi che l'avevano afflitta mentre altri continuano ad essere valutati per essere risolti successivamente. Quello che il management vuole far notare è che questa revisione non ha modificato le prestazioni dei mezzi risolvendo però molti punti interrogativi che rimanevano aperti. Per quanto riguarda l'Ares I, è il segmento messo meglio con ormai tutti i dubbi principali risolti. Sono per cui stati valutati degli studi preliminari che ipotizzano nuove versioni del lanciatore, come ad esempio il già annunciato nuovo ugello del primo stadio oppure una versione senza sistema di recupero del primo stadio con un risparmio in peso di circa 1,3ton. Nessuna delle due è comunque stata per ora approvata e si aspetta la conclusione degli studi preliminari per una valutazione definitiva. Il problema maggiore su cui si sta ora lavorando è il rischio di vibrazioni acustiche provocate dalla frequenza di vibrazione durante l'utilizzo dei SRB che potrebbe essere nociva se non letale per il mezzo e l'equipaggio. Un rapporto del Tiger Team è previsto per Marzo del prossimo anno. Altre questioni minori sono il sistema "Pogo" dell'upper stage che potrebbe essere rivisto con degli smorzatori aggiuntivi e il transitorio di spegnimento del J-2X che potrebbe provocare una decelerazione aggiuntiva di 0.4G e una pari accelerazione laterale. Le buone notizie arrivano dall'orbita di inserimento, ulteriormente alzata dalla precedente -11x100nmi all'attuale 10x100 nmi. Per quanto riguarda Orion, con la nuova strategia denominata Zero Base Vehicle sembra che la crescita del peso sia rimasta sotto controllo permettendo la prosecuzione dei lavori. E' stato dato anche l'ok definitivo all'inizio della Preliminary Design Review (PDR) per quanto riguarda l'integrazione fra Ares e Orion, ormai giunti ad un buon livello di definizione fra di loro. La nuova Mobile Launcher è ormai al termine della progettazione e si prevede l'inizio della costruzione il prossimo Febbraio, i lavori termineranno nel Dicembre 2009, l'installazione dei sistemi da Gennaio 2010 a Luglio 2011, i test e attivazione dal Ottobre 2011 a Marzo 2012 con il lancio dell'Ares I-Y previsto per Settembre 2012. Tutte le date potrebbero slittare di qualche mese a causa di alcuni problemi con il primo lancio dell'Ares I-X previsto per Aprile 2009. I problemi sarebbero nel limite di vento sopportabile dal nuovo vettore che rischierebbe di toccare la rampa sopra un certo limite richiedendo limiti meteo più stringenti. L'altro problema è che l'attuale sistema di ritenzione a terra dell'ugello non è compatibile con quello nella nuova versione per cui si dovrà decidere cosa fare. Con l'Ares I-Y verrà testato il nuovo upper stage ma senza propulsore e volerà un simulacro del CEV senza torre di lancio.

Fonte: Forumastronautico.it - Nasaspaceflight.com

 

15/11/2007 - Testati i paracadute per i vettori Ares - La NASA e gli ingegneri delle industrie hanno testato con successo il paracadute principale per i vettori del programma Constellation durante una prova di rilascio eseguita allo U.S. Army's Yuma Proving Ground, vicino a Yuma, Arizona. Il sistema di paracadute permetterà al primo stadio a propellenti solidi di Ares I e Ares V di essere recuperati e riutilizzati. Il test di oggi ha convalidato i risultati raggiunti in un precedente test eseguito in settembre. "Misurando 50 metri di diametro e pesando circa 800 chilogrammi è il più grande paracadute di questo tipo ad essere testato," ha affermato Steve Cook, direttore del Ares Projects Office al Marshall Space Flight Center della NASA a Huntsville, Alabama. "E' un passo miliare che ci porta più vicino alla futura esplorazione lunare". Un simulacro di un booster dello stesso peso è stato portato in quota da un aereo da trasporto C-17 e portato ad una quota di circa 5000 metri prima di essere sganciato. Il paracadute con tutta la sua attrezzatura di supporto ha funzionato regolarmente atterrando in sicurezza approssimativamente tre minuti più tardi allo Yuma Proving Ground test. Il paracadute è derivato da quelli utilizzati nei booster dello space shuttle ma utilizzando il primo stadio di Ares I un booster a cinque segmenti anziché a quattro il peso è aumentato e quindi sono necessari test per ottimizzarlo e che dureranno fino al 2010. La società ATK Launch System, di Promontory, Utah è il fornitore dei booster del primo stadio mentre la United Space Alliance di Houston si occupa della progettazione, costruzione e test del paracadute nelle sue officine al Kennedy Space Center in Florida. Intanto nella base militare di White Sand, nel Nuovo Messico sono iniziati gli scavi per la costruzione della rampa di lancio nella quale verrà testo il sistema di salvataggio per la capsula Orion che inizieranno nell'autunno del 2008 con il PA-1 o Pad Abort 1. Nella foto (Credit: NASA/MSFC) il paracadute utilizzato in questo secondo test.

Fonte: NASA

 

02/10/2007 - Prima prova per i paracadute di Ares-1 - E' stato eseguito con successo il primo test ai nuovi paracaduti del primo stadio dell'Ares I. Il test è stato svolto dal U.S. Army's Yuma Proving Ground di Yuma in Arizona. Il sistema è derivato da quelli utilizzati per i SRB dello Shuttle e comprende, pilotino, paracadute di frenata e paracadute vero e proprio e saranno utilizzati tre paracaduti per ogni stadio.
Il prossimo test è previsto per il prossimo Novembre e proseguiranno poi fino al 2010 aggiungendo ogni volta nuovi elementi.
In questo caso il lancio è avvenuto da un C-17 che ha lasciato un carico di 18,4ton da 5300m di quota. Tutto ha funzionato al meglio ed ora si prosegue con gli altri test previsti.

Fonti: NASA - Forumastronautico.it

 

27/09/2007 - Motore J-2X di prova posto sul banco - I componenti principali del motore J-2X che sarà testato per il programma della NASA Constellation è stato recentemente piazzato sul banco di prova A-1 del Centro Spaziale Stennis, vicino a S. Louis, MIss. La prova dei componenti, conosciuta come Powerpack 1A, verrà condotta da novembre 2007 fino a febbraio 2008. Il Powerpack 1A consiste nel generatore di gas e nelle turbopompe originali sviluppate per il programma Apollo che portarono gli americani sulla Luna fra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70. Gli ingegneri proveranno questi componenti per ottenere dati importanti che aiuteranno a modificare i motori ed avere la potenza richiesta per i nuovi veicoli di lancio Ares-1 e Ares-5. I test simuleranno le condizioni interne ed esterne che si presenteranno durante un vero test completo di un motore.

Fonte: NASA

 

29/08/2007 - Boeing costruirà il secondo stadio di Ares I - La NASA ha firmato un contratto di 514,7 milioni di dollari per la produzione del secondo stadio del vettore Ares I. Questo elemento fornirà la navigazione, guida, controllo e propulsione del secondo stadio del vettore Ares I in orbita bassa terrestre. L'Ares I lancerà nello spazio il veicolo di esplorazione con equipaggio Orion che sarà il mezzo destinato a riportare l'uomo sulla Luna per il 2020. La Boeing produrrà da 2 a 6 stadi propulsivi all'anno una volta a regime a seconda delle richieste della NASA. La fase iniziale del contratto prevede anche diverse unità peri test di volo. Se tutte le opzioni venissero confermate la Boeing potrebbe produrre fino a 23 stadi fino al 2017. La produzione del secondo stadio di Ares-I avverrà al Michoud Assembly Facility della NASA a New Orleans, dove al momento viene costruito il serbatoio esterno della navetta spaziale. 

Fonte: NASA

 

11/08/2007 - Segnato contratto per il primo stadio di Ares-I - La NASA ha firmato un contratto dal valore di 1.8 miliardi di dollari Alliant Techsystem, conosciuta come ATK, che risiede vicino a Brigham City, Utah, per la progettazione, sviluppo, test e valutazione del primo stadio, derivato dagli SRB dello Shuttle, dei vettori 'Ares I e dell'Ares V. Il contratto riparte dal 17 aprile 2006 e si concluderà il 31 Dicembre 2014, e comprende 5 stadi per i test di funzionamento a terra, 2 per i test a terra per le vibrazioni, e 4 stadi per i test in volo, compreso quello per l'Ares I-X. Per le missioni operative ci sarà, come per gli altri componenti, un contratto separato. Attualmente i SRB dello Shuttle sono gli unici propulsori a combustibile solido in grado di assicurare la necessaria affidabilità e sicurezza per il volo umano. Il design prevede 5 segmenti anzichè i 4 attuali dello Shuttle, i quali verranno gestiti con le attuali infrastrutture utilizzate per il programma Shuttle.

Fonte: Spaceref.com

 

16/07/2007 - La NASA decide il contratto per il motore dei vettori Ares - La NASA ha firmato un contratto di 1,2 miliardi di dollari con la  Pratt and Whitney Rocketdyne Inc., di Canoga Park, Calif. per lo sviluppo, la costruzione ed i test dei nuovo motore J-2X che dovrebbe spingere gli stadi superiori dei vettori Ares-I ed Ares-V. Il contratto prevede anche i test a terra e quelli in volo ed è valido fino al 31 dicembre 2012. Per i motori che verranno utilizzati nelle missioni operative verrà stilato un ulteriore contratto. La scelta della Pratt and Whitney Rocketdyne Inc. è stata obbligata dal fatto che soltanto questa Società ha le capacità e le conoscenze tecniche per poter soddisfare le richieste della NASA. Il motore J-2X è un derivato del potente J-2 che spingeva gli stadi superiori del vettore Saturno IB e V negli anni '60. Ovviamente il nuovo J-2X incorpora tutta una serie di significativi miglioramenti per raggiungere gli alti standard richiesti per i veicoli Ares. Nel vettore Ares I un motore J-2X sarà utilizzato dopo il distacco del primo stadio composto da un SRB a combustibile solido e spingerà la capsula Orion in orbita. Invece nel vettore Ares-V il primo stadio sarà fornito da 5 motori RS-68 ad ossigeno ed idrogeno liquidi mentre, anche qui, un J-2X spingerà il secondo stadio con il suo carico utile in orbita. 

Fonte: Spaceref - NASA

 

05/01/2007 -  Ares 1 supera la prima fase di revisione - La NASA ha completato la prima fase di revisione del nuovo sistema di lancio Ares-I, la prima di un sistema capace di portare uomini nello spazio da oltre 30 anni. Questa revisione ha portato l'Agenzia Spaziale americana un passo più vicino alla realizzazione del nuovo modo di trasportare gli astronauti nello spazio in missioni per esplorare la Luna, Marte ed altre destinazioni. "Questo è un passaggio critico nello sviluppo del veicolo di lancio con equipaggio Ares I" ha affermato il direttore del programma Constellation Jeff Hanley. "Un grande lavoro di analisi ingegneristica e pianificazione culminata in una seria revisione e che ci rende confidenti nell'andare avanti con il lavoro preparativo di Ares I". La revisione dell'intero sistema hanno confermato che Ares I può soddisfare tutte le richieste della missione. Un design preliminare di Ares I è previsto per metà 2008. Questa revisione iniziale è la prima di una serie che porterà alla costruzione vera e propria del nuovo lanciatore per equipaggi umani che, con il CEV/Orion sostituirà la navetta spaziale dal 2014 in poi. Da questo gennaio una nuova serie di analisi del progetto prenderanno il via e questo dovrebbe portare ad un primo volo di prova (Ares I-1) previsto per il 2009. 

Fonte: NASA

 


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