Comandante Zhai
Zhigang Ingegneri di Volo Liu Boming e Jing Haipeng- primo volo con tre Taikonauti ed eseguita la prima attività extraveicolare Cinese per Zhigang e Boming
Quinta missione non abitata - attraccato al modulo laboratorio TianGong 1 (Palazzo Celeste) il 2/11/2011 - Distacco il 14 novembre seguito da nuovo attracco ed infine rientro nell'atmosfera terrestre il 17 novembre
26/10/2011 - Shenzhou-8 trasferito sulla rampa di lancio - Il veicolo spaziale Shenzhou-8, che eseguirà il primo aggancio nello spazio della Cina
con il laboratorio spaziale TianGong-1, è stato trasferito con il suo razzo vettore Lunga Marcia 2F sulla rampa di lancio del Centro Lancio Satelliti di Jiuquan, nel nordovest della Cina.
La Cina prevede di lanciare il veicolo spaziale non abitato Shenzhou-8 ai primi di novembre e, dopo due giorni di volo, avverrà il primo attracco automatico con il modulo laboratorio
TianGong-1 che si trova in orbita già da oltre un mese e le cui condizioni sono, al momento, ottime.
31/10/2011 - Il veicolo spaziale Shenzou inizia una storica missione per la Cina - Un veicolo senza equipaggio Shenzhou è decollato oggi dalla Cina
per iniziare una caccia della durata di due giorni ad un altro veicolo spaziale in orbita per un incontro ad alta velocità che spianerà la strada per un primo laboratorio
pronto alle visite di futuri astronauti. Il lancio prevede un'avvicinamento con il modulo laboratorio TianGong 1, lungo 10,4 metri e largo 3,35, che orbita attorno alla Terra
dallo scorso 29 settembre. Mercoledì il veicolo spaziale Shenzhou 8 si avvicinerà in modo automatico al bersaglio mobile, stabilità un collegamento radio e navigazione a
due vie e poi si avvicinerà al TianGong-1 a circa 20cm al secondo, meno di 800 metri orari. In questo modo soltanto la Russia, gli Stati Uniti e l'European Space Agency hanno
la capacità di lanciare veicoli che possono effettuare avvicinamenti ed attracchi in orbita. Il Giappone ha dimostrato la tecnologia per compiere avvicinamenti ed attracchi
con un il suo veicolo da rifornimento per la Stazione Spaziale Internazionale e con una missione di un satellite negli anni '90. Se la manovra avrà successo l'aggancio con
il pilota automatico Cinese preparerà la strada per una o due Shenzhou abitate che nel prossimo anno visiteranno il modulo TianGong a formare una mini stazione spaziale
temporanea per esperimenti e test tecnologici. La Shanzhou 8 è stata lanciata alle 21:58 GMT (le 22:58 ora italiana) di lunedì dalla base spaziale di Jiuquan, posta nella
zona militare che si trova nella provincia della Mongolia interna nel nordovest della Cina. Fornita di sistemi di allarme guasti, di controllo e con booster aggiornati, il
razzo Lunga Marcia 2F, alto 58 metri, ha acceso i suoi motori nel momento esatto prescelto per raggiungere il modulo TianGong già in orbita. Immagini spettacolari in diretta
dalle telecamere montate sul razzo hanno mostrato i quattro booster di spinta iniziale del Lunga Marcia staccarsi e ricadere e la fiamma dei motori del veicolo. La televisione
di stato Cinese ha trasmesso il lancio in diretta. Meno di 10 minuti dal decollo, il veicolo Shenzhou, del peso di 8 tonnellate, ha abbandonato il razzo. Alcuni minuti pià
tardi dal team di controllo è esloso un applauso quando hanno osservato in diretta le immagini dell'apertura dei pannelli solari di Shanzhou-8, un momento decisivo della
missione per la produzione dell'energie elettrica per gli usi di bordo. Il Generale Chang Wanquan, a capo del programma spaziale Cinese, ha confermato che il lancio è stato
un successo durante una dichiarazione davanti team di ingegneri e dignitari riuniti a Pechino. L'Ufficio di Ingegneria Spaziale del Volo Umano Cinese ha segnalato che la
capsula Shenzhou-8 si trova su un'orbita con altezza fra i 200 ed i 328 km. La capsula dovrebbe attivare un'antenna per le comunicazioni ed iniziare a trasmettere attraverso
il satellite ripetitore. Un'accensione del motore è prevista per la circolarizzazione dell'orbita. Altre quattro o cinque accensioni dei propri motori sono previste nei
prossimi due giorni per portare Shenzhou-8 vicino alla posizione di TianGong-1. Le manovre alzeranno l'orbita di Shenzhou-8 ad un'altezza di oltre 321 km prima di agganciarsi
con Tiangong-1 "Secondo i nostri piani, vi saranno quattro aggiustamenti dell'orbita del veicolo spaziale per raggiunger l'obiettivo TianGong-1," ha dichiarato
Zhang Bonan, capo progettista del programma di volo spaziale Cinese presso la China Aerospace Science and Technology Corp., secondo quanto riportato dall'agenzia di stato
Cinese Xinhua. "Quando la distanza fra i due veicoli sarà inferiore ai 50 km i sensori e le attrezzature di comunicazione installati sulla capsula saranno capaci di
acquisire l'obiettivo." TianGong, significa Palazzo Del Cielo in Cinese mentre Shenzhou, vascello divino. Shenzhou 8 e TianGong 1 formeranno un veicolo spaziale unico
di circa 18 metri di lunghezza. I veicoli rimarranno attraccati per 12 giorni poi la Shenzhou 8 si allontanerà e si riaggancerà per altri due giorni. Fonti ufficiali Cinesi
hanno indicato che la capsula Shenzhou partirà da TianGong 1 ed il suo modulo di rientro verrà paracadutato sulla Terra circa 17 giorni dopo il lancio, un momento attorno
al 18 novembre. Assumendo che il test cruciale di attracco di questo mese vada bene, tre astronauti saliranno a bordo della Shenzhou 9 e decolleranno ai primi dell'anno
prossimo. Essi si agganceranno con il TianGong 1 e condurranno esperimenti al suo interno. L'attracco dimostrativo è un passo cruciale per le ambizioni spaziali Cinesi. La
costruzione e la manutenzione di stazioni spaziali richiedono moduli che si avvicinino e si aggancino in modo autonomo in orbita. La Cina sta sviluppando razzi più potenti
per trasportare moduli più grandi nello spazio, con l'obiettivo di assemblare una grande stazione spaziale delle dimensioni del complesso Skylab della NASA negli anni '70.
La Cina prevede di disporre nel 2020 di una stazione spaziale in orbita da 100 tonnellate. Al lancio hanno assistito il Vice Premier Cinese Zhang Dejiang assieme ad osservatori
esperti dell'European Space Agency (ESA) e della German Aerospace Center (DLR). Infatti a bordo di Shenzhou-8 si trovano esperimenti della Germania. Quello di oggi era il
66° lancio orbitale del 2011, il 61° a raggiungere regolarmente l'orbita. Nella foto (Credit: CNTV) i motori del primo stadio ed i quattro booster a propellente solido del
vettore Lunga Marcia 2F nei primi momenti del lancio. In copertina (Credit: CNTV) il momento del decollo del razzo.
VIDEO DEL LANCIO DEL RAZZO LUNGA MARCIA 2F CON IL VEICOLO SPAZIALE SHENZHOU-8 (CREDIT: CNTV)
02/11/2011 - Storico aggancio nello spazio fra due veicoli spaziali Cinesi - Oggi alle 18:28 ora italiana la capsula Shenzhou-8 ha attraccato in modo automatico al
modulo laboratorio orbitante TianGong-1 mentre viaggiavano a circa 343 km sopra la superficie terrestre. La velocità del contatto è avvenuta a circa 8 km/h. E' la prima volta
che i Cinesi effettuano una manovra di randezvous ed un aggancio in orbita. Dopo il primo contatto, l'anello di aggencio fra la Shenzhou-8 ed il TianGong-1 si è retratto e
12 bulloni si sono avvitati per formare un solido aggancio. Dopo il lancio della Shenzhou-8 avvenuto due giorni fa da una base di lancio della Mongolia Interna, al veicolo
spaziale sono stati comandate da Terra cinque accensioni di motori per portarla vicino al modulo TianGong-1. Una volta che la Shenzhou è giunta a circa 50 km dall'obiettivo
i suoi sensori e sistemi di bordo hanno preso il comando e la nave spaziale è stata guidata lentamente ma con sicurezza verso TianGong-1. Assieme i due veicoli spaziali formano una singola astronave lunga circa 20 metri e larga circa 4 metri, senza
contare i pannelli solari. In copertina le immagini trasmesse in diretta dalla TV di stato del momento del docking fra i
due veicoli spaziali non abitati. Ora i prossimi passi della missione saranno uno sgancio di Shenzhou-8 il 14 novembre, un allontanamento dal modulo TianGong-1 a circa 140
metri seguito da un nuovo aggancio automatico il 16 novembre e poi dal definitivo abbandono del modulo ed il ritorno sulla Terra della capsula di rientro della Shenzhou-8.
Questa prima manovra si è svolta durante la fase di buio dell'orbita per evitare possibili interferenze dei raggi solari con i delicati sensori di navigazione ed avvicinamento mentre il secondo
attracco si svolgerà durante la fase illuminata per avere una riprova del funzionamento dei sensori anche in queste condizioni di luce. A bordo del veicolo spaziale Shenzhou-8
si trovano due manichini in grandezza reale e dotati di sensori che verranno utilizzati per conoscere i dati di pressione, temperatura ed altri fattori all'interno dell'avamposto
orbitale. Sempre a bordo della Shenzhou-8 si trovano anche una serie di esperimenti ideati e seguiti in collaborazione fra la CNSA (l'agenzia spaziale Cinese) e la DLR (l'agenzia spaziale della
Germania). Il modulo orbitale TianGong-1
rimarrà invece in orbita in attesa di una o due missioni abitate che si svolgeranno nel 2012. Anche il Presidente Cinese Hu Jintao, che si trova in Francia per il summit del
G20 ha espresso parole di soddisfazione e si è congratulato con i tecnici e gli ingegneri dell'agenzia spaziale Cinese per questo successo riuscito fino ad ora soltanto a
Russia e Stati Uniti. Questo complesso orbitale si può paragonare alle prime stazioni Salyut, Sovietica, e Skylab, Statunitense, dei primi anni '70 del secolo scorso. Il programma
Cinese prevede di lanciare in orbita altri due moduli TianGong sempre più avanzati prima di passare, dopo il 2016, alla costruzione della prima vera e propria stazione spaziale multimodulare del tipo MIR.
VIDEO DELL'ATTRACCO DELLA CAPSULA SHENZHOU-8 CON IL MODULO SPAZIALE TIANGONG-1 (CREDIT: CNTV)
04/07/2011 - Si avvicina il lancio del laboratorio spaziale Cinese - La Cina prevede di lanciare il primo modulo di un laboratorio spaziale entro
la fine di settembre, e la nascente potenza spaziale tenterà il primo aggancio in orbita alcune settimane dopo, secondo quanto riportato da fonti ufficiali del programma
spaziale e da fonti giornalistiche. Il modulo spaziale Taingong 1 è stato inviato alla base di lancio di Jiuquan il 29 giugno per iniziare una serie di test in preparazione
al lancio del veicolo a settembre, secondo quanto comunicato dall'Ufficio di Ingegneria Spaziale Abitata Cinese, un'organizzazione che si occupa della pianificazione e sviluppo
degli sforzi nel campo spaziale umano del Paese. Il veicolo dovrà ricevere un 'controllo finale' prima di decollare a bordo di un vettore Lunga Marcia 2F da Jiuquan, il
centro spaziale che si trova nel deserto del Gobi, nel nordovest della Cina. Il sito di lancio si trova vicino al confine delle provincie cinesi di Gansu e della Mongolia
Interna. "Dopo due anni di strenui sforzi degli scienziati, il veicolo spaziale Tiangong 1 è stato assemblato con successo ed ha superato una serie controlli per rilevare
possibili guasti," ha riportato il giornale di stato People Daily nella sua versione inglese. La Xinhua, un altra agenzia di stampa cinese, ha inoltre fatto sapere che
la scorsa settimana il Tiangong 1 è stato trasportato al sito di lancio. Il veicolo, del peso di 8,6 tonnellate, è stato progettato per funzionare come banco di prova per le
tecniche di avvicinamento ed attracco cinesi ad alcune centinaia di km sopra la Terra. La Cina ha dichiarato che questo laboratorio opererà per almeno due anni. Tiangong,
che significa 'palazzo celeste' in Cinese, dispone di un boccaporto di attracco frontale, attrezzature di navigazione e comunicazione ed una cabina pressurizzata per i
visitatori umani. Una capsula automatica Cinese ribattezzata Shenzhou 8 verrà lanciata al più presto entro ottobre per avvicinarsi ed attraccare con il modulo Tiangong. Se
il tentativo di randez-vous avrà successo questo renderà possibile l'invio di due voli Shenzhou abitati verso la mini stazione spaziale nel 2012. Le missioni pilotate potrebbero
rimanere nel complesso per giorni o settimane lavorando su esperimenti scientifici, missioni militari ed altre ricerche del programma spaziale Cinese guidato dai militari.
Il piano strategico Cinese per i prossimi cinque anni comprende missioni spaziali umane di almeno 20 giorni e la progettazione e costruzione di un veicolo cargo di rifornimento
per gli avamposti orbitali, secondo quanto riportato dai media questa primavera. I progressi arrivano quando gli Stati Uniti ritirano lo space shuttle vi sono scontri per
formulare una politica coerente in materia di cooperazione con il programma spaziale cinese. L'amministratore della NASA, Charles Bolden, ha visitato la Cina nel mese di
ottobre 2010, ma una clausola inserita nel bilancio dell'agenzia di quest'anno ha cercato di limitare la capacità della NASA di collaborare con aziende o con il governo
cinese. Il senatore Repubblicano Frank Wolf è uno strenuo critico sulla condizione dei diritti umani in Cina ed è stato determinante nell'assicurare le restrizioni di budget
verso la Cina. Sebbene molti legislatori sostengano la posizione di Wolf, alcuni membri del Congresso mostrano un sostegno per una modesta cooperazione tra la NASA e la
Cina, compreso lo sviluppo di un sistema di aggancio comune atto a facilitare salvataggi degli equipaggi spaziali internazionali. Un funzionario dell'amministrazione Obama
ha detto al Congresso a maggio che la posizione della Casa Bianca sulla questione era che la legislazione non dovrebbe interferire con la capacità costituzionale del
presidente nel condurre trattative internazionali. Il test di attracco al Tiangong questa autunno è un passo decisivo per gli obiettivi Cinesi di costruire una stazione
spaziale delle dimensioni dello Skylab della NASA degli anni '70 per il 2020. Nella foto (Credit: China Manned Space Engineering Office) il modulo Tiangong 1 mentre viene
sottoposto a test nei primi mesi del 2011.
21/09/2011 - Pronto al lancio il primo avamposto spaziale Cinese - Un portavoce della China Manned Space Engineering Project (CMSE) ha annunciato
oggi che la Cina è pronta alla prima missione di randezvous ed attracco spaziale. Il veicolo Tiangong1 ed il veicolo di lancio Lunga Marcia CZ-2F sono stati integrati e trasferiti
dall'edificio di assemblaggio verticale (VAB) alla rampa di lancio del Centro di Lancio Satelliti di Jiuquan. La finestra di lancio per Tiangong1 è stata fissata dal 27 al
30 settembre. Il portavoce ha confermato che secondo i piani previsti, durante la prima missione di avvicinamento ed attracco, il Tiangong1 fungerà da veicoli spaziale bersaglio
e verrà lanciato per primo, poi una nave spaziale ShenzhouVIII verrà lanciata a sua volta per effettuare un attracco automatico. La missione principale del volo di Tiangong1
include: (1) fornire un veicolo bersaglio per randezvous spaziali ed attracco per testare questo tipo di tecnologie; (2) iniziare una prima piattaforma spaziali abitata per
test, che possa funzionare anche a lungo termine senza equipaggio e per brevi periodi ospitare persone, accumulando così esperienza per lo sviluppo della stazione spaziale; (3)
condurre esperimenti scientifici nello spazio, esperimenti medici e testare nuove tecnologie. Il veicolo bersaglio Tiangong1 ed il vettore CZ-2F sono arrivato al poligono di
lancio alla fine di giugno. I test di integrazione si sono svolti nel sito tecnico secondo le procedure di lancio. Per il veicolo di lancio CZ-2F sono state prese delle ulteriori
misure di sicurezza per prevenire guasti al lancio come accaduto durante la missione del satellite SJ-11-04. Dopo il riempimento con il propellente, il Tiangong1 è stato integrato
con il veicolo di lancio nella combinazione completa. Alle 9 a.m. del 20 settembre la piattaforma di lancio mobile con integrati il veicolo di lancio ed il Tiangong1 è stato
portato fuori dal VAB e trasferito in sicurezza verso la torre di lancio. Nei prossimi giorni, il sito di lancio servirà per testare in modo funzionale sia il veicolo bersaglio
che il veicolo di lancio che il loro funzionamento integrato. Dopo un controllo finale di verifica il veicolo di lancio verrà rifornito con i propellenti e verrà scelto il
momento esatto del lancio. Al momento tutti i sottosistemi relativi alla missione sono in ottime condizioni ed il lavoro è in svolgimento. Nella foto (Credit: CMSE)
l'uscita del vettore Lunga Marcia CZ-2F con il veicolo spaziale Tiangong1 dall'edificio di assemblaggio verticale e diretto verso la rampa di lancio.
29/09/2011 - In orbita TianGong-1 - Un razzo vettore Lunga Marcia 2F (Chang Zheng 2F), decollato alle 9:16 ora di Pechino (le 15:16 ora italiana)
dalla rampa di lancio SLS-2 del Centro di Lancio Satelliti di Jiuquan, nel nordovest della Cina, ha immesso con successo in orbita il laboratorio orbitale TianGong-1. Il
veicolo spaziale è stato lanciato a due giorni dalla Festa Nazionale Cinese che si terrà il 1° ottobre. A bordo di TianGong-1 si trovano anche esperimenti medici ed ingegneristici
oltre a 300 bandierine della Federazione Internazionale di Astronautica per commemorare la missione. In copertina (Credit: ChinaNwes.com) il momento del lancio del razzo, la
sala del centro di controllo ed, in alto, una raffigurazione di TianGong-1 in orbita.
La massa di TianGong-1 è di 8.506 kg con una lunghezza totale di 10,4 metri ed è composta da due sezioni cilindriche con un boccaporto
di attracco all'estremità frontale. I due moduli sono chiamati 'modulo sperimentale' e 'modulo risorse'. Il modulo sperimentale, di 3,35 metri di diametro, è composto da una
zona frontale tronco-conica, una sezione cilindrica ed una zona tronco-conica posteriore. Nella parte anteriore del modulo sperimentale vi sono il sistema di attracco e le
attrezzature di comunicazione e misurazione utili per supportare le fasi di randezvous ed aggancio delle future navi spaziali. Il modulo sperimentale sarà dove vivranno e
lavoreranno i taikonauti, con circa 15 metri cubi di spazio a disposizione. Questa sezione è anche fornita di due postazioni per dormire dotate di un sistema di illuminazione
orientabile, attrezzature per gli esercizi fisici, un sistema di intrattenimento, apparecchiature per le comunicazioni e sistemi di controllo. Il modulo è stato pitturato
internamente per aiutare i taikonauti a mantenere il senso dell'orientamento anche a gravità ridotta. Il pavimento ha un colore associato al suolo mentre il soffitto un colore
associato al cielo. Il modulo risorse è invece di 2,8 metri di diametro e fornisce l'energia necessaria al volo - essendo dotato di due pannelli solari, serbatoi di propellente
ed altri sistemi. Il TianGong-1 potrà rimanere in orbita per almeno due anni. Dopo un periodo iniziale di test e controlli del TianGong-1, la Cina sarà pronta al lancio del
veicolo spaziale disabitato Shenzhou-8 per mezzo del razzo vettore Lunga Marcia (Chang Zheng) CZ-2F (Y8) previsto per il primo novembre. L'aggancio potrà avvenire dopo che
i sistemi di entrambi i veicoli siano stati verificati e controllati. Nei due anni previsti di attività operativa di TianGong-1 è previsto che venga visitato da tre veicoli
spaziali differenti. Infatti dopo lo Shenzhuo-8 arriveranno anche il 9 ed il 10 ed almeno uno dei due avrà un equipaggio a bordo. I takoinauti potranno rimanere a bordo del
laboratorio spaziale per un massimo di due settimane. Il TianGong-1 verrà posto su un'orbita circolare di 350 km dopo due manovre orbitali. Prima del lancio della Shenzhou-8
la quota verrà abbassata a 343 km e due giorni dopo il lancio potrà avvenire l'aggancio fra le due astronaivi. La missione di Shenzhou-8 a TianGong-1 è prevista per un primo
periodo di 12 giorni di durata seguita da uno sgancio del veicolo spaziale e di un secondo attracco. Dopo questo secondo periodo di missione congiunta il veicolo automatico
si staccherà e, dopo un volo autonomo, rientrerà sulla Terra. Prima di iniziare la costruzione della propria Stazione Spaziale la Cina prevede di lanciare un secondo laboratorio
TianGong-2 nel 2014 (che servirà per sviluppare le tecnologie necessarie per la rigenerazione dell'acqua e dell'ossigeno necessarie a brevi permanenze in orbita e preparare
alcuni esperimenti scientifici) e dal TianGong-3 nel periodo 2015/2016. Il TG-3 sarà equipaggiato di due boccaporti di attracco, rendendo così possibile una residenza permanente
nel modulo. La missione TG-3 coinvolgerà lo sviluppo delle tecnologie necessarie per le permanenze orbitali medie e di lungo periodo e sarà fornito di attrezzature scientifiche
ed esperimenti più sofisticati. Nella foto in alto (Credit: CCTV) un altro momento del decollo del razzo CZ-2F con il laboratorio spaziale TianGong-1. Quello di oggi era il
56° lancio orbitale del 2010, il 51° a raggiungere regolarmente l'orbita.
07/10/2011 - TianGong 1 in buone condizioni - Il primo modulo laboratorio spaziale della Cina è in buone condizioni e tutti i vari test svolti nella
scorsa settimana sono andati bene, secondo un comunicato emesso dalle autorità che si occupano del progetto spaziale del paese. Il modulo senza equipaggio, TianGong-1, o
Palazzo Imperiale-1, era decollato il 29 settembre dal Centro di Lancio Satelliti di Jiuquan, nell'area deserta del nordovest della Cina. Il TianGong-1 ha alzato la propria
orbita a 362 km. ed ha già compiuto 109 volte il giro della Terra alle 6:00 p.m. di giovedì (le 24 di mercoledì ora italiana), prosegue il comunicato. I test sul sistema di
controllo remoto, le attrezzature audio e video, i sensori di temperatura ed umidità, i meccanismi di attracco ed altre funzioni sono stati condotti con successo, aggiunge.
E' stato inoltre rivelato che al Centro di Lancio di Jiuquan ed in altri siti si stanno effettuando i preparativi di lancio del veicolo senza equipaggio Shenzhou-8, che
dovrebbe unirsi al TianGong-1 fra poco. La Shenzhou-8 ed il TianGong-1 dovrebbero eseguire il primo attracco spaziale Cinese ad un'altezza di circa 340 km. sopra la superficie
della Terra.
20/09/2008
- Shenzhou 7 sulla rampa pronta al lancio. - Sabato il
razzo alto 19 piani che porterà tre astronauti cinesi all'ultima
frontiera è stato portato dal grande edificio di assemblaggio alla
rampa di lancio. Il vettore Lunga Marcia 2F, con sulla sommità la
capsula Shenzhou 7, ha effettuato un viaggio su un apposito veicolo
ferroviario di circa 1.600 metri fino alla rampa di lancio del centro
spaziale Jiuquan del nord-ovest della Cina. Jiuquan si trova vicino al
confine fra le provincie di Gansu e la Mongolia interna. Il
trasferimento ha avuto inizio alle 07.15 GMT (le 9.15 ora italiana),
secondo quanto riferito dall'agenzia notizie di stato Xinhua. La
Xinhua è una delle poche agenzie di notizie che fornisce dettagli
sulla missione della Shenzhou 7. Il trasferimento è durato circa
un'ora. Il vettore è stato montato orizzontalmente all'interno del
vasto edificio di integrazione. Il lancio della missione è previsto
per Giovedì 25 settembre alle 13.10 GMT (le 15.10 ora italiana)
che corrispondono alle 9.10 p.m. locali. La finestra di lancio
si estende però fino al 30 settembre. La capsula Shenzhou 7 porterà
nello spazio tre piloti militari cinesi in una missione della durata
di tre giorni che include la prima EVA (attività extraveicolare più impropriamente
conosciuta come "passeggiata spaziale") cinese. Zhai Zhigang,
pilota di 42 anni delle Forze Aeree Cinesi indosserà una tuta pesante
circa 120 chilogrammi, costruita dal suo paese e ribattezzata "Feitian"
per un'escursione della durata di circa 40 minuti all'esterno
della capsula. Zhai sarà vincolato con un cavo alla Shenzhou 7
e questa operazione dovrebbe avvenire il secondo giorno di missione.
Zhai rilascerà un piccolo satellite, effettuerà delle riprese video
e recupererà un "materiale solido lubrificante" posto
all'esterno della capsula, secondo quanto riportato dalla Xinhua.
Assieme a Zhai ci saranno Jing Haipeng e Liu Boming, quest'ultimo
riserva per la EVA. Liu si unirà a Zhai nel modulo orbitale della
nave ed aiuterà l'altro astronauta a prepararsi per l'uscita,
indossando anche lui una tuta spaziale ma questa volta una russa Orlan,
mentre Jing rimarrà nel modulo di rientro che ospita l'equipaggio al
lancio ed al rientro. Secondo quanto riportato da fonti ufficiali la
televisione cinese di stato effettuerà una copertura diretta del
lancio e della passeggiata spaziale. Shenzhou 7 è la terza missione
cinese con equipaggio dopo quella del 2003 e del 2005. Nella foto (Credit:
agenzia di stampa cinese Xinhua) l'uscita del vettore dall'edificio di
assemblaggio diretto verso la rampa di lancio.
25/09/2008
-In orbita Shenzhou 7 - La Cina ha lanciato oggi il
volo spaziale più rischioso inviando tre uomini in orbita in una
missione che include la prima passeggiata spaziale. La nave spaziale
Shenzhou 7 è decollata dal Satellite Launch Centre di Jiuquan, nel
nordovest della Cina, alle 9.10 p.m locali (le 15.10 ora italiana)su
di un razzo vettore Lunga Marcia 2-F alla presenza del Presidente Hu
Jintao e di altri importanti personaggi del governo ed è stata
trasmessa in diretta televisiva. Appena giunti in orbita i tre
takionauti (come sono stati ribattezzati gli astronauti in cinese)
hanno preso contatto con il centro di controllo mostrando alle
telecamere come i notebooks galleggiavano all'interno della cabina
della capsula. L'orbita della capsula è di 343 Km sopra la superficie
terrestre e poco dopo l'entrata in orbita i pannelli solari sono stati
dispiegati regolamente. Il Presidente Hu aveva salutato
personalmente i tre uomini appena prima che venissero imbarcati sulla
nave spaziale. Il Comandante della missione è Zhai Zhigang, pilota
militare di 41 anni, e venerdì o sabato effettuerà la prima
passeggiata spaziale cinese della durata di circa 30 minuti, assieme a
lui Liu Boming e Jing Haipeng. Zhai testerà una nuova tuta spaziale
tutta costruita in Cina durante la prima attività extraveicolare
all'esterno della capsula. Il lancio è avvenuto a quasi 50 anni
esatti dalla fondazione della NASA, avvenuta il primo ottobre 1958.
Secondo il giornale China Daily, nel 2010 verranno lanciati due
veicoli senza equipaggio che verranno poi raggiunte da una terza
capsula con un equipaggio di tre uomini che si aggancerà ed una volta
salito a bordo inizierà a lavorare nel complesso orbitale. La
Shenzhou 7 rientrerà sulla Terra dopo tre giorni nello spazio in una
zona della Mongolia interna. Nella foto in alto (Credit: Xinhua)
l'equipaggio di Shenzhou 7 prima di imbarcarsi sulla capsula: da
sinistra Jing Haipeng, Zhai Zhigang e Liu Boming.
Nella foto in
alto da sinistra: l'equipaggio in attesa prima di essere imbarcato sulla
Shenzhou 7, in basso il centro controllo missione, al centro il momento
dell'accensione dei motori del primo stadio del vettore Lunga Marcia 2F ed a
destra l'equipaggio della Shenzhou 7 saluta la telecamera di bordo durante
il lancio. Foto Credit: Xinhua)
27/09/2008
- Effettuata con successo la prima EVA cinese - Il
Taikonauta cinese Zhai Zhigang ha completato una
passeggiata spaziale oggi, segnando un notevole progresso
nell'ambizioso piano spaziale cinese, che potrà portare a stabilire
una stazione spaziale permanente. Indossando una tuta spaziale
costruita in Cina, la Feitian, del costo di circa 4,4 milioni di
dollari USA, Zhai è uscito dal modulo orbitale della Shenzhou 7
mettendo fuori per prima la testa alle 4.43 p.m. locali (le 10.43 ora
italiana). Grazie ad una telecamera montata sul modulo di servizio ed
una sul modulo orbitale l'astronauta è apparso chiaramente sui
monitor del Centro Controllo Spaziale di Pechino (BACC). "Qui
Shenzhou 7, ora sono fuori dalla capsula. Mi sento bene. Saluto tutto
il popolo cinese e tutto quello del mondo," ha riportato il
taikonauta al Centro Controllo di Pechino dove il Presidente cinese Hu
Jintao osservava il collegamento video diretto assieme ai migliori
scienziati spaziali del Paese. Alcuni minuti dopo che Zhai è uscito
dalla capsula il suo collega Liu Boming, con indosso una tuta spaziale
Orlan acquistata dai Russi, è emerso dal boccaporto del modulo ed ha
passato bandierina nazionale cinese che Zhai ha sventolato nello
spazio. Il terzo membro dell'equipaggio, Jing Haipeng, ha monitorato
tutta l'operazione dall'interno del modulo di rientro. I monitor del
Centro di Controllo hanno mostrato Zhai che lentamente si spostava
all'esterno del modulo orbitale e recuperava un contenitore di
campioni di lubrificante solido e lo passava a Liu, in attesa
affacciato al portello. Il lubrificante solido è largamente
utilizzato sulle astronavi. Il campione trasportato su Shenzhou
include 11 tipi di lubrificante. Gli scienziati cinesi sperano di
migliorare le proprietà e la durata del materiale studiando questi
campioni. Dopo questa operazione, Zhai, che sognava di volare nello
spazio fin da piccolo, ha iniziato la parte centrale dell'avventura
spaziale, la passeggiata. Il taikonauta, tenuto da due cavi di
sicurezza e connesso con un cordone ombelicale che provvede
all'ossigeno ad alle comunicazioni, si è spostato lentamente lungo i
corrimano attorno al modulo orbitale scambiando i cavi di connessione
fra lui e l'astronave. Il momento storico, visto da milioni di
telespettatori cinesi, è stato salutato con un applauso scrosciante
da parte dei tecnici nella Sala di Controllo. Sedici minuti dopo
l'uscita Zhai è tornato all'interno del modulo orbitale infilando per
primo i piedi, segnando il completo successo della prima attività
extraveicolare cinese. Dopo aver chiuso ed eseguito i controlli di
chiusura del portello, Zhai e Liu hanno riportato la valvola di pressurizzazione
in posizione ed è così iniziata la delicata fase della
ripressurizzazione del modulo orbitale. Inoltre i due taikonauti
hanno iniziato a sistemare le loro tute EVA all'interno del
modulo orbitale. Poco dopo il Presidente cinese Hu Jintao ha chiamato
telefonicamente i tre taikonauti e si è congratulato con loro. La
Cina è la terza nazione al mondo ad aver effettuato una passeggiata
spaziale autonoma dopo la Ex Unione Sovietica e gli USA nel 1965. Il
rientro di Zhenzhou 7 è previsto per domani dopo tre giorni di
missione. Nella foto (Credit: CCTV/Xinhua)
il taikonauta Zhai sventola la bandiera cinese nello spazio durante la
prima attività extraveicolare cinese della Storia.
Nella foto in
alto da sinistra: il Comandante Zhai con indosso la tuta spaziale cinese
Feitan appena uscito dal boccaporto del modulo orbitale inizia la
prima EVA cinese, sempre Zhai mentre si sposta da un lato all'altro
del modulo orbitale ed infine la Shenzhou 7 ripresa al termine della
storica prima attività extraveicolare. (Photo Credit: CCTV)
28/09/2008
- Rientro sulla Terra per l'equipaggio di Shenzhou 7 -
Tre astronauti cinesi sono rientrati sani e salvi sulla Terra
domenica, dopo aver compiuto la prima attività extraveicolare del
Paese, con un benvenuto da eroi. La capsula di rientro della missione
Shenzhou 7 è stata mostrata sulla televisione di stato mentre
scendeva appesa ad un gigantesco paracadute rosso e bianco verso una
desolata pianura della Mongolia interna. Gli applausi sono scaturiti
dal Centro Controllo Missione di Pechino appena la capsula ha toccato
il suolo alle 5.37 p. m. locali (le 11.37 ora italiana). Il comandante
della missione Zhai Zhigang ha scritto il suo nome sui libri di storia
del suo Paese di 1,3 miliardi di abitanti con una passeggiata spaziale
di 15 minuti eseguita sabato e che segna un altra pietra miliare della
Cina nella sua trasformazione in potenza globale. "La missione
è stata gloriosa e piena di sfide ma il risultato è stato perfetto.
Sono fiero del mio Paese." ha detto Zhai alla troupe
televisiva giunta sul luogo dell'atterraggio. Zhai, 41 anni, è stato
visto da milioni di persone in tutto il mondo sabato durante la sua
attività extraveicolare che ha piazzato la Cina assieme agli Stati
Uniti ed alla ex-Unione Sovietica fra le sole nazioni capaci di
effettuare una EVA. Durante la manovra Zhai ha galleggiato nello
spazio con una bandiera cinese, un momento di grande commozione e
simbolismo fatto proprio il giorno prima del 50° anniversario della
costituzione della NASA ed anche il giorno della festa nazionale
cinese. Circa due ore dopo la passeggiata spaziale l'equipaggio della
Shenzhou 7 ha sganciato un piccolo satellite pesante circa 40
chilogrammi che ha orbitato nei pressi del modulo orbitale inviando a
Terra immagini della capsula. Il piccolo satellite è equipaggiato con
due macchine fotografiche ed ha assistito la nave spaziale principale
con le comunicazioni, esperimenti scientifici ed osservazioni della
Terra ed astronomiche. Il premier Wen Jiabao ha seguito le fasi finali
della missione dal Centro Controllo Aerospaziale di Pechino ed ha
applaudito all'atterraggio della capsula che concludeva la propria
missione durata 68 ore. La missione della Shenzhou 7 è considerato un
passo decisivo nei piani cinesi di costruire una propria stazione
spaziale. I tre astronauti dovranno ora attendere almeno due settimane
prima di festeggiare il successo della missione, infatti Zhai ed i
suoi compagni dovranno eseguire tutta una serie di esami medici ed
altri controlli che sono di routine per gli astronauti cinesi al
rientro dallo spazio. Nell'immagine (Credit: Xinhua) l'equipaggio
della Shenzhou 7 appena uscito dalla capsula di rientro che si vede
posata su un fianco dopo l'atterraggio.
Nella foto in
alto da sinistra: Il momento in cui la capsula di rientro ha toccato il
suolo della Mongolia, il Comandante Zhai ancora all'interno del modulo di
rientro appeno dopo l'atterraggio ed infine l'interno equipaggio estratto
dalla capsula al termine della gloriosa missione della navicella spaziale
Shenzhou 7. (Foto Credit: Xinhua)
12 ottobre 2005
- In orbita la Shenzhou 6- La Cina ha lanciato questa mattina alle 3.00,
ora italiana, il razzo vettore Lunga Marcia 2F con alla sommità la
capsula Shenzhou 6 (Vascello Divino) con a bordo i due takionauti Fei
Junlong e Nie Haisheng. Si tratta del secondo volo spaziale umano
della Cina dopo quello inaugurale di due anni fa con la Shenzou 5 e
il takionauta Yang Liwei. Alcuni minuti dopo la capsula è entrata
regolarmente in orbita ed una delle prime parole di Fei sono state
"La sensazione è buona". La missione della Shenzhou 6 è
molto più ambiziosa del volo di Liwei, infatti i due takionauti
dovrebbero rimanere in orbita per almeno 5 giorni e svolgere
esperimenti all'interno del modulo orbitale. Ricordiamo che nel volo
del 15 ottobre 2003, che durò soltanto 21 ore e 30 minuti, Liwei
non si alzò mai dal suo seggiolino di lancio. Questa volta invece i
due cinesi si sposteranno nel modulo orbitale per "vivere"
realmente nello spazio per 5 giorni. A questo proposito verrà
sperimentato per la prima volta una specie di forno per riscaldare
il cibo, dei sacchi per dormire ed una toilette per i bisogni
fisiologici. Anche la strumentazione di bordo ha degli aggiornamenti
tecnici rispetto alla precedente missione. Ricordiamo inoltre che la
capsula Shenzhou è simile nella tipologia alle Soyuz russe anche se
più avanzata tecnologicamente. Il lancio è stato trasmesso in
diretta dalla TV cinese a differenza di quanto fatto nel 2003 anche
se la base di lancio del Jiuquan Satellite Launch Center era chiusa
per i giornalisti. Poco prima del lancio Fei e Nie sono stati
salutati dal Primo Ministro cinese Wen Jiabao. Entrambi i takionauti
sono piloti militari e Fei ha 40 anni ed è nato a Kunshan nella provincia
di Jiangsu ed era anche uno dei 5 candidati finali per il volo della
Shenzhou 5. Nie ha invece 41 anni ed è nato a Zaoyang, nella provincia di Hubei
nella Cina centrale, ed è stato uno dei tre finalisti per la precedente
missione assieme a Zhai Zhigang e Yang Liwei che poi effettuò il primo volo
umano della Cina.
Nella foto a
sinistra un momento del lancio della Shenzhou 6, al centro il simbolo della
missione ed a destra l'equipaggio formato dai due "takionauti" Fei Junlong and Nie Haisheng
mentre salutano i tecnici della base di lancio prima di salire sulla
capsula. Sotto invece un'immagine del lancio ripresa dentro la capsula ed a
destra i due takoinauti senza più la tuta di volo all'interno del modulo
orbitale.
16 ottobre 2005
- Rientrati regolarmente i due Takoinauti - Alle 22.32 ora italiana
si è conclusa la seconda missione umana cinese nello spazio con
l'atterraggio della capsula di rientro Shenzhou 6 con a bordo i due
takionauti Fei Junlong e
Nie Haisheng che hanno trascorso 4 giorni 19 ore e 32 minuti nello spazio.
La manovra di rientro era iniziata alle 21.44 con il distacco del modulo
orbitale dal modulo di rientro con a bordo i due takoinauti. Prima di
toccare l'atmosfera terrestre veniva sganciato anche il modulo di servizio
destinato a bruciare al rientro . L'accensione dei retrorazzi per frenare la
capsula avveniva mentre quest'ultima sorvolava la costa del Sud Africa. Al
momento del rientro in atmosfera il Centro di Controllo di Pechino
sperimentava la solita interruzione delle comunicazioni con l'equipaggio a
causa del plasma che avvolgeva la capsula. Passati questi minuti di tensione
riprendevano le comunicazioni e il paracadute di discesa iniziava a frenare
ulteriormente la capsula che poco prima di toccare terra aveva una breve
accensione di retrorazzi per attutire il contatto con il terreno.
L'atterraggio era perfetto ed avveniva nell'alba della Mongolia.
L'equipaggio è stato estratto dalla capsula ed è in ottime condizioni come
dimostrano le foto di copertina e quella nelle news.
15 ottobre
2003 - Il volo del primo taikonauta: Yang Liwei - La capsula 'Shenzhou
5' (Nave divina) è stata lanciata alle ore 9.00 della mattina locali (le tre
ora Italiana) dal
poligono di Jiuquan, ai margini del deserto della Mongolia Interna. A
bordo c'era Yang Liwei, un pilota militare di 38 anni. La Cina diventa così
il terzo Paese, dopo Unione Sovietica e Stati Uniti, a inviare un uomo
nello spazio con i propri mezzi. Al lancio ha assistito il presidente Hu Jintao. La capsula
è stata messa in orbita da un razzo vettore Lunga Marcia CZ - 2F a due stadi e
dieci minuti dopo il lancio la capsula è stata inserita regolarmente in
un'orbita ellittica di 350x200 chilometri con un'inclinazione di 42,4
gradi e della durata di 90 minuti. Il "taikonauta" (da tai kong,
che vuol dire spazio in cinese) ha già avuto una prima conversazione con
la base, 34 minuti dopo il lancio. Yang ha detto di sentirsi bene, ha
consumato il pranzo e si è messo a dormire. Al suo risveglio, dopo circa
tre ore, l'orbita della capsula è stata circolarizzata a 343
chilometri. Durante il viaggio Liwei ha
potuto eseguire diversi esperimenti e parlare con la sua famiglia sulla
Terra e con il Ministro della Difesa Cao Gangchuan. Durante tutta la
durata della missione Liwei è rimasto seduto al suo posto senza entrare nel
modulo orbitale. Alle 21.36 GMT (le 23.36 ora italiana) avveniva il
distacco del modulo di rientro con a bordo Liwei mentre il modulo orbitale
rimaneva in orbita a 343 chilometri di altezza. La Shenzhou 5, giunta alla
sua quattordicesima orbita, accendeva i suoi retrorazzi ed iniziava la fase
di rientro due minuti più tardi. Alle 21.59 GMT (le 23.59 ora italiana) il
modulo di servizio si separava dal modulo di rientro e bruciava
nell'atmosfera come previsto. Il modulo di rientro superava la zona di
black-out delle comunicazioni dovute alla ionizzazione dell'aria attorno al
veicolo e poco dopo si aprivano i paracadute che lo facevano scendere
lentamente verso il territorio cinese nel deserto del Gobi. Alle 22.23 GMT
(le 0.23 ora italiana) la capsula con a bordo il primo astronauta della
Repubblica Popolare Cinese toccava dolcemente il suolo a circa 4,8
chilometri dal punto previsto e pochi minuti più tardi le squadre di
recupero raggiungevano la Shenzhou 5. A quel punto Yang Liwei poteva uscire
dalla capsula che aveva abitato per ben 21 ore e 23 minuti e salutare i suoi
compatrioti. Invece nello spazio il modulo orbitale è rimasto per oltre
cinque mesi effettuando in automatico tutta una serie di esperimenti al
termine dei quali è rientrato nell'atmosfera distruggendosi. La missione
della Shenzhou 5 era stata preceduta da altre quattro missioni (svoltesi dal
1999 fino al 2002) non abitate che avevano testato tutta la tecnologia
necessaria a questa storica missione. La Cina ha dimostrato di essere giunta
ad un grado tecnologico spaziale molto vicino a quello Russo ed Americano e
addirittura superiore a quello europeo (che non ha un proprio vettore per
inviare astronauti nello spazio). Ma i piani cinesi non si fermano certo con
Liwei e la prossima missione abitata, che dovrebbe avvenire nell'autunno del
2005, dovrebbe vedere 2 o 3 takionauti in orbita per almeno cinque giorni.
Nella foto in alto il momento del distacco del vettore Lunga Marcia CZ-2F
con a bordo la capsula Shenzhou 5. Nell'immagine sotto, da sinistra, Liwei
saluta mentre si appresta a raggiungere la rampa di lancio, Liwei ripreso
dalla telecamera di bordo mentre si trova in orbita e il modulo di rientro
dopo aver toccato terra nel deserto del Gobi.
Ecco una
illustrazione della Shenzhou con le sue tre componenti principali: il
modulo orbitale che contiene le attrezzature scientifiche e capace di
navigare anche autonomamente, il modulo che contiene al suo interno
l'equipaggio nei momenti del lancio e del rientro ed infine il modulo di
servizio con gli impianti di sopravvivenza, i motori ed i pannelli solari.
Da notare che, a differenza delle capsule russe tipo Soyuz anche il modulo
orbitale possiede dei propri pannelli solari che forniscono quindi una
maggiore quantità di energia alla capsula. Accanto anche il simbolo
della missione.