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Stazione Spaziale Internazionale

Diamo un'occhiata alla I.S.S.


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Collaborazione

La Stazione Spaziale Internazionale quasi completata come appariva nel settembre 2009.

Sedici Nazioni contribuiscono, in modo decrescente, alla realizzazione della ISS e sono: Stati Uniti, Russia, Giappone, Canada, Italia, Belgio, Olanda, Danimarca, Norvegia, Francia, Spagna, Germania, Svezia, Svizzera, Gran Bretagna e Brasile. Nella foto in alto (Credit: NASA - S128-E-009993) la ISS quasi completata come appariva nel settembre 2009.

Vista "esplosa" della ISS (come apparirà una volta completata con le modifiche apportate fino al 2010).

Vista "esplosa" della ISS come sarebbe dovuta essere inizialmente.

Divisione dei compiti

Ovviamente il ruolo guida della stazione spaziale ISS appartiene agli USA che forniscono i voli shuttle, i nodi di collegamento, il laboratorio "Destiny", i tralicci con i giganteschi pannelli solari e molto altro hardware.

Le altre Nazioni contribuiscono così:

Il Canada  fornisce il braccio robotizzato lungo circa 16 metri e simile a quello che si trova a bordo dello space shuttle. Servirà per spostare elementi della stazione ed aiutare gli astronauti durante le EVA.

L'ESA (Agenzia Spaziale Europea)   con la costruzione del modulo laboratorio pressurizzato "Columbus" e con il veicolo da trasporto logistico ATV che verrà lanciato con il vettore europeo Ariane V e servirà per portare rifornimenti alla stazione.

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Nell'immagine a fianco il modulo europeo Columbus attaccato al resto della stazione spaziale. Sulla destra si vede un pezzo del modulo Giapponese Kibo.

 

 

 

Il Giappone con  il modulo scientifico pressurizzato "Kibo" e con una piattaforma per esperimenti esterna ed un sistema di trasporto logistico.

La Russia  con il Modulo Logistico ("Zvezda"), una piattaforma energetica scientifica con i suoi pannelli solari che forniranno più di 20 Kilowatt di energia elettrica, veicoli da trasporto logistico tipo Progress e capsule Soyuz per il trasferimento dell'equipaggio.

Inoltre l'Italia ha un accordo con gli USA per la fornitura dei 3 moduli logistici multifunzionali ("Leonardo", "Raffello" e "Donatello") costruiti dall'Alenia Spazio in cambio di ospitalità di astronauti italiani e di esperimenti a bordo della stazione.

Il Brasile fornirà attrezzature minori agli USA in cambio di esperimenti da ospitare a bordo di ISS.

 

Obiettivi finali

La ISS sarà, al momento del completamento, la più grande e complessa costruzione mai realizzata in orbita terrestre, ben quattro volte più grande della MIR e con 60 volte la sua capacità elettrica. Le ricerche condotte nei suoi sei laboratori spazieranno dalla medicina ai materiali, dalla scienza fondamentale allo studio delle risorse terrestri. Oltre ai benefici per i popoli della Terra la sfida nella ricerca tecnologica servirà come un'indispensabile passo nell'esplorazione spaziale umana. Il suo completamento è ora previsto per il 2010 quando sarà abitata permanentemente da un equipaggio multinazionale di 6 persone.

 

1998 - Inizia la costruzione

Nel 1998 con il lancio del primo modulo Zarya ("Alba" in russo) è iniziata finalmente la costruzione in orbita. A questo primo modulo è stato assemblato il secondo modulo: il nodo n.1 Unity portato in orbita con lo shuttle (nella foto qui sotto il momento dell'aggancio).space_station_zarya_unity_docking.jpg (22572 byte)

A questi primi due moduli si è aggiunto Zvezda ("Stella" in russo) lanciato il 12 luglio 2000 e soltanto da allora il primo equipaggio composto da russi e americani ha potuto abitare la stazione in modo permanente. Ma se volete conoscere tutte le missioni di assemblaggio di questo gigantesco meccano spaziale cliccate qui.

 

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WB01540_.gif (632 byte) Breve storia delle stazioni spaziali  

WB01540_.gif (632 byte) Equipaggi della ISS

 

Ultimo aggiornamento 12/03/2010

Sito curato da Massimo Martini