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Stazione Spaziale Internazionale

Missione 7A - "Quest"   


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Il 12 luglio 2001 è stato lanciato e successivamente agganciato con successo il nuovo modulo di decompressione della Stazione Spaziale Internazionale. Ma vediamo più in dettaglio questo cruciale pezzo per l'assemblaggio della ISS.

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Modulo di decompressione (Joint Airlock) - "Quest" 

Questo modulo pressurizzato consiste in due camere cilindriche connesse fra di loro e che da un lato vengono attaccate al modulo Unity della stazione mentre dall'altro lato troviamo il boccaporto di uscita per le attività extraveicolari. Una volta installato ed attivato il modulo di decompressione diventa il principale punto di partenza per le passeggiate spaziali effettuate sia con le tute spaziali USA conosciute con il nome di EMU (Extravehicular Mobility Units) che con le russe Orlan. Il Joint Airlock viene utilizzato sia come area di stoccaggio delle EMU che come zona di attesa degli astronauti che si preparano a condurre una passeggiata spaziale (EVA). Una serie di pompe permette di effettuare le EVA senza che vi sia perdita di aria da parte della stazione. Grazie a questo nuovo modulo possono essere eseguite le attività extraveicolari da parte dell'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale anche in assenza di una navetta attraccata permettendo una maggiore sicurezza e libertà da parte dei residenti. Nella foto (Credit: NASA) Quest prima di essere trasferito sulla navetta.

 

High-Pressure Gas Tanks (HPGT)

Oltre al modulo pressurizzato "Quest", durante la missione STS-104, sono stati installati, sullo scafo esterno del modulo di decompressione, quattro grossi serbatoi. Due sono riempiti di ossigeno e due di azoto e servono per  pressurizzare l'interno del modulo e riempire di aria i serbatoi delle tute. 

 

 

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 Per maggiori informazioni sulla sequenza di assemblaggio vai alla pagina apposita.

 


WB01540_.gif (632 byte) Breve storia delle stazioni spaziali

WB01540_.gif (632 byte) La I.S.S.

 

Ultimo aggiornamento 20/02/2010

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