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la Stazione Spaziale russa Mir


 
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Descrizione dei moduli

 

Questa a fianco è una rappresentazione della stazione spaziale MIR cosi come appariva completa di tutti i suoi moduli  fin dal 1997.

Il primo modulo ad essere messo in orbita nel 1986 è stato il modulo centrale, a questo è seguito il Qvant e successivamente il Qvant-2. Poi è stato il turno di Kristall e poi di Spektr, infine Priroda. Con la missione shuttle STS-74 nel novembre 1995 veniva portato in orbita  il modulo di aggancio (DM) per facilitare l'attracco delle navette USA.

Ma veniamo ad una descrizione dettagliata di ogni modulo:

 

 

 

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Modulo centrale - Veniva immesso in orbita il 20 febbraio 1986 con un vettore Proton.

Pesante 21 tonnellate, lungo 13 metri e largo m. 4,15. Questo modulo è l'alloggio dell'equipaggio, vi sono i sistemi di supporto vitale e i pannelli solari per fornire energia al tutto. E' provvisto di un portello di aggancio nella parte posteriore e di ben 5 nella parte anteriore.

 

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Qvant 1 (Kvant-1) - Questo secondo modulo veniva immesso in orbita il 31 marzo 1987 con un vettore Proton e si attraccava alla parte posteriore del  modulo centrale il 9 aprile dello stesso anno.

Pesante 11 tonnellate, lungo 6 metri e largo 4,15. Questo modulo è composto di una parte pressurizzata e di una non pressurizzata. A bordo ha ulteriori sistemi di supporto vitale e strumenti astronomici. Nella sua parte posteriore dispone di un portello per l'aggancio di navicelle Soyuz o Progress. Con questo modulo la parte abitabile della MIR raggiunge i 130 m2.

 

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Qvant 2 (Kvant-2) - Terzo modulo ad essere immesso in orbita venne lanciato il 26 novembre 1989 con un vettore Proton e veniva fatto attraccare su un lato radiale.

Questo modulo lungo oltre 13 metri e largo 4.35 è diviso in tre compartimenti pressurizzati: uno fornito di strumentazione ed adibito anche per uso di magazzino, uno con strumentazione scientifica e il terzo ha un portello per le EVA. All'esterno dispone di due pannelli solari che forniscono altri 7 KW di elettricità. All'interno anche una doccia per gli astronauti. Con questo modulo la Mir raggiunge i 190 m2 di moduli abitabili.

 

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Kristall - Quarto modulo lanciato il 31 maggio 1990 con un vettore Proton e che si attraccava al lato radiale opposto a quello dove si trovava il modulo Qvant-2, nella parte anteriore della stazione.

Questo modulo era nato inizialmente per consentire l'attracco alla MIR della navetta sovietica Buran, dispone infatti di un portello di attracco capace di sopportare agganci di veicoli pesanti 100 tonnellate. Kristall è un modulo lungo 13 metri e largo 4.35 destinato alla produzione di materiali a gravità zero ed osservazione della Terra. Ha due pannelli solari che forniscono ulteriori 8 KW alla MIR e con questo modulo il totale dello spazio abitabile a bordo raggiunge i 250 m2.

 

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Spektr - Quinto modulo destinato all'ampliamento della MIR lanciato il 20 maggio 1995  viene agganciato  al lato radiale opposto a quello dove si trovava il modulo Qvant-2 dopo che Kristall è stato spostato ad un'altro attracco radiale.

Questo è stato il primo modulo della MIR al quale hanno contribuito gli USA con oltre una tonnellata di strumentazione a bordo. Lungo 13 metri e largo 4.35 dispone di ben 4 pannelli solari. A bordo parecchi esperimenti sulle risorse naturali e dell'atmosfera terrestre. Questo modulo subì lo scontro di un cargo Progress nel 1997 che lo rese inutilizzabile.

 

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Priroda - Questo è il sesto ed ultimo modulo lanciato da un Proton e destinato alla MIR. Il 23 aprile del 1996 veniva messo in orbita e si agganciava all'ultimo portello radiale della stazione il 26 aprile.

Questo modulo, il suo nome in russo vuole dire "natura" ha come scopo principale lo studio dell'inquinamento terrestre e il trasporto di materiale scienfico per gli astronauti USA che hanno iniziato a soggiornare sulla MIR dal 1995. Lungo 13 metri e largo 4.35 questo modulo ha un solo piccolo pannello solare. Con Priroda la MIR raggiunge la cubatura interna abitabile di oltre 300 m2.

 

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DM - Docking Module - Questo  modulo  venne portato alla MIR durante la missione STS-74 dalla navetta Atlantis.

Questo piccolo modulo  venne agganciato al Kristall permettendo una manovra più semplice agli shuttle che successivamente avrebbero attraccato alla MIR. Si tratta di una costruzione completamente russa anche se è stata portata in orbita dallo shuttle americano. Nella foto il DM (Docking Module) prima del lancio ripreso al Kennedy Space Center.

 


WB01540_.gif (632 byte)  Storia della MIR

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Ultimo aggiornamento 03/10/2009

Sito curato da Massimo Martini