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ultime notizie dal mondo dell'astronautica aggiornate continuamente.
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30/12/2009
- 2009: un anno di Spazio - E' giunto il momento di fare
il bilancio di questo 2009 in campo spaziale. Cerchiamo di ricordare i
punti principali; L'anno è iniziato in grande stile con
l'inaugurazione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia
manifestazione che ha animato una miriade di incontri, eventi,
rassegne e iniziative per avvicinare le persone alle stelle. Ma il
2009 è stato anche un anno importante per l'astrofisica delle alte
energie ed i protagonisti sono stati AGILE, un piccolo gioiello tutto
italiano lanciato nell'aprile 2007; FERMI, missione Nasa con un
“cuore” italiano (il sensibilissimo rivelato LAT, Large Area
Telescope, è stato realizzato nel nostro paese) e SWIFT, altra
missione NASA con partecipazione italiana. I nuovi satelliti della
costellazione Sky-Med mostravano la loro utilità con il monitoraggio
continuo delle zone abruzzesi colpite dal sisma il 6 aprile. A maggio
l'ESA lanciava la coppia di telescopi spaziali Planck ed Hershel,
altre due missioni con rilevante contributo italiano, che hanno
iniziato da subito a fornire dati senza precedenti sulle prime fasi
dell'Universo e su oggetti lontanissimi e stelle nascenti. Come non
dimenticare poi la missione Shuttle di riparazione al Telescopio
Spaziale Hubble e gli ulteriori ampliamenti della Stazione Spaziale
Internazionale che, per la prima volta, ha potuto ospitare un
equipaggio completo di 6 persone e che inoltre ha visto il primo
Comandante Europeo, Frank De Winne. Dopo il debutto nel 2008 di ATV
quest'anno è toccato al Giapponese HTV portare rifornimenti alla ISS.
Sempre dal lato del volo umano l'ESA ha anche scelto sei nuovi
astronauti e l'Italia l'ha fatta da padrone con la scelta di Samantha
Cristoforetti e Luca Salvo Parmitano. Ma a luglio l'astronautica ha
anche celebrato i 40 anni dallo storico sbarco di Apollo 11 sulla Luna
con tutta una serie di manifestazioni, anche in Italia, e che si sono
degnamente concluse con la conferma della scoperta dell'acqua sul
nostro satellite da parte di diverse missioni americane. La NASA è
riuscita a lanciare il primo razzo di prova della nuova famiglia Ares
anche se la Commissione Augustine, istituita dal Presidente Obama, ha
fatto una relazione sullo stato del programma spaziale USA molto
negativa e che attende ancora una soluzione. Insomma questo anno che
si conclude è stato un anno di astronautica vissuto molto
intensamente e tutto quello che si prepara ci darà un 2010 ricco come
e forse più di quello passato. Ma novità a parte quello che sta
arrivando sarà sicuramente ricordato per la chiusura del programma
Shuttle dopo trenta anni di onorato, nel bene e nel male, servizio
Terra/Spazio.
Fonte:
ASI
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29/12/2009
- New Horizons quasi a metà strada - Mentre si avvicina
il nuovo anno la New Horizons ha superato un altro punto cruciale: la
sonda della NASA si trova infatti ora più vicino al suo obiettivo, il
pianeta nano Plutone, che al suo pianeta natale, la Terra. "Questo
è uno delle prime pietre miliari dei prossimi 10 mesi e che segnano
il punto a metà strada nel nostro viaggio ai confini del Sistema
Solare, dove orbita Plutone. Noi del team della missione sappiamo bene
che abbiamo ancora una lunga strada da percorrere ma siamo orgogliosi
di avere un veicolo spaziale in buone condizioni," ha
dichiarato Alan Stern, Scienziato Capo di New Horizons del Southwest
Research Institute. Sono trascorsi infatti quasi quattro anni dal
decollo della sonda dalla Cape Canaveral Air Force Station, in Florida
il 19 gennaio 2006, ed aver percorso circa 2.4 miliardi di chilometri.
New Horizons si trova fra le orbite di Saturno ed Urano e si avvicina
a Plutone di circa 1.2 milioni di chilometri al giorno. Il momento
dell'avvicinamento maggiore della sonda a Plutone è previsto fra
circa 5 anni e mezzo , il 14 luglio 2015. New Horizons continua ad
operare normalmente in ibernazione, registrando la polvere
interplanetaria, e il controllo operazioni posto alla Johns Hopkins
University Applied Physics Lab in Laurel, nel Maryland, prevede di
risvegliare la sonda il 5 gennaio per una decina di giorni di
attività di manutenzione e tracciamento. Un risveglio più lungo è
previsto per la prossima estate. Nella illustrazione (Credit: Johns
Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research
Institute (JHUAPL/SwRI)) la sonda New Horizons mentre si avvicina al
sistema Plutone/Caronte.
Fonte:
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29/12/2009
- Un razzo Proton-M porta un satellite USA nello spazio
- Un razzo vettore Russo Proton-M con a bordo il satellite per
telecomunicazioni DirectTV-12 è stato lanciato dalla rampa 39 di
lancio di Baikonur, nel Kazakhstan, nelle prime ore di martedì, le
1.22 ora italiana. Il blocco orbitale, consistente nello stadio
superiore Breeze-M ed il satellite DirectTV-12 si sono seperati
regolarmente dal resto del vettore Proton-M, secondo quanto dichiarato
da Alexander Bobrenev, il segretario stampa dell'ufficio design della
Khruhichev. Dopo varie riaccensioni dello stadio superiore il
satellite è stato rilasciato alle 10.32 ora italiana su un'orbita di
35.578x5.090 km inclinata di 20,7°. Il satellite DirectTV-12, pesante
circa 5.850 kg e costruito dalla Boeing, azionerà i suoi motori di
manovra nei prossimi giorni per raggiunger l'orbita definitiva
geostazionaria a 36.000 km e posta a 102,2° Ovest dove potrà coprire
con i suoi servizi di TV ad alta definizione gli Stati Uniti, l'Alaska
e le Hawaii. A bordo il DirectTV-12 è fornito di 131 trasmettitori in
banda Ka ed utilizza due parabole di 2,70 metri di diametro ed altre
nove antenne più piccole. Grazie a queste capacità le trasmissioni
di canali televisivi satellitari della DirectTV USA saranno ampliate
del 50%. Con questo decimo ed ultimo lancio si conclude l'annata
positiva di missioni per il vettore Proton. Quello di oggi è stato il
75esimo lancio orbitale del 2009, il 73esimo a raggiungere
regolarmente l'orbita.
Fonte:
ITAR-TASS
- SpaceflightNow
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24/12/2009
- La scomparsa di Stan Lebar
- Stan Lebar, che
guidò il team della Westinghouse Electric Corporation, per lo
sviluppò della telecamera lunare
che fornì le immagini televisive di Neil Armstrong sulla Luna a più
di 500 milioni di persone sulla Terra, è morto
mercoledì scorso, 23 Dicembre 2009.
Durante la sua lunga e brillante carriera
ha sviluppato altre telecamere per la NASA incluse quelle a colori per
il Programma Apollo, lo Skylab e per
l'Apollo-Sojuz Test Program (ASTP). Dal
1943 fino alla fine della seconda guerra mondiale, Lebar ha servito
nel teatro di operazioni del
Pacifico come mitragliere su un bombardiere B-24 dell'Air Force.
Dopo la guerra, ha frequentato l'Università del Missouri dove ha
conseguito la laurea in Ingegneria Elettronica nel 1950. E' entrato nella
Westinghouse Electric Corporation nel 1953, e ha lavorato presso la
divisione aerospaziale, a Baltimore, in Maryland, fino al suo
pensionamento nel 1986. Nella foto (Credit: NASA) Stan Lebar e, dietro di lui una sua foto degli anni '60
mentre confronta una telecamera normale con la famosa telecamera lunare.
Fonte:
NASA
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20/12/2009
- Partita Soyuz TMA-17 - L'astronauta della NASA, T.J.
Creamer, il cosmonata Russo Oleg Kotov e l'astronata Giapponese della
JAXA (Japan Aerospace Exploration Agency) Soichi Noguchi , tutti
Ingegneri di Volo, sono stati lanciati con la loro capsula Soyuz
TMA-17 dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, alle 4.52 p.m. EST
(le 22.52 ora italiana) iniziando il viaggio di due giorni per la
Stazione Spaziale Internazionale. Meno di 10 minuti dopo il lancio il
loro veicolo spaziale ha raggiunto l'orbita prevista e le sue antenne
ed i pannelli solari si sono dispiegati regolarmente. L'astronauta
della NASA e Comandante di Spedizione 22 Jeff Williams ed il
cosmonauta Russo ed Ingegnere di Volo Max Suraev sono al momento i
soli residenti della stazione spaziale che hanno raggiunto a bordo
della loro Soyuz TMA-16 lo scorso 2 ottobre. L'equipaggio di
Spedizione 22 verrà quindi completato con il numero di 5 membri con
l'arrivo di Creamer, Kotov e Noguchi previsto per il 23 dicembre.
Quello di oggi era il 74esimo lancio orbitale del 2009, il 72esimo a
raggiungere regolarmente l'orbita, il nono con equipaggio umano. AGGIORNAMENTO: La capsula Soyuz TMA-17 ha attraccato regolarmente al
boccaporto orientato verso Terra del modulo Russo Zarya questa sera
alle 23.48 ora italiana.
Fonte:
NASA
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19/12/2009
- Luce verde per ExoMars - Il 17 dicembre il Consiglio
dell'ESA ha dato il via alla procedura di implementazione del
programma ExoMars. Questa decisione avvia l'esplorazione di Marte con
due missioni in collaborazione con la NASA per il 2016 e 2018. Il
Programma ExoMars si propone di investigare sull'ambiente marziano ed
in particolare sull'astrobiologia e sullo sviluppo di nuove tecnologie
per l'esplorazione planetaria a lungo termine in vista della missione
di rientro di campioni da Marte negli anni '20. Le due missioni sono
sviluppate all'interno del Programma ExoMars: una consiste in un
Orbiter più un dimostratore di rientro, discesa ed atterraggio (da
inviare nel 2016) mentre l'altro consiste in due rover da lanciare nel
2018. Il Consiglio dei Ministri ESA ha approvato lo stanziamento di
850 milioni di Euro per il Programma ExoMars durante l'incontro
svoltosi al quartier generale dell'ESA a Parigi lo scorso 16 e 17
dicembre. A seguito di queste decisioni David Southwood, Direttore
della Science and Robotic Exploration, a dichiarato: "Questo
segna un momento importante per l'Europa ed i suoi passi verso
l'esplorazione spaziale su scala mondiale. Siamo già stati sui
pianeti prima, certo. Ma ore abbiamo piani di esplorazione per
costituire capacità tecniche e la partnership per l'esplorazione di
Marte a lungo termine." I tredici Stati Membri dell'ESA che
partecipano ad ExoMars sono: Austria, Belgio, Danimarca, Francia,
Germania, Italia, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia,
Svizzera e Regno Unito più il Canada. Ulteriori dettagli sul
Programma ESA/NASA ExoMars possono essere visualizzati al sito
dedicato.
Fonte:
ESA
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18/12/2009
- Ariane lancia Helios 2B - Arianespace ha compiuto
l'ultima missione del 2009 con il lancio di un Ariane 5 GS (V-193)
decollato dallo Spazioporto Europeo di Kourou, nella Guyana Francese,
con a bordo il satellite da osservazione militare Helios 2B. Il
satellite è stato costruito dalla Francia in collaborazione con il
Belgio, la Spagna, l'Italia e la Grecia. Il peso del carico utile di
oggi era approssimativamente di 4.200 kg ed il veicolo spaziale,
costruito dalla EADS Astrium, è stato inserito su un'orbita sincrona
solare polare dopo circa 59 minuti e 23 minuti di missione ad
un'altezza di circa 680 km. Il lancio di Helios 2B era stato previsto
per lo scorso 9 dicembre ma una anomalia al sottosistema di lancio
durante le operazioni conclusive del conteggio alla rovescia avevano
costretto al rinvio. La parte difettosa veniva sostituita ed il lancio
schedulato per il 17 dicembre. A cinque minuti dal via però un nuovo
problema bloccava il conteggio e, data la precisione richiesta per
l'inserimento orbitale del satellite, il lancio veniva rinviato di 24
ore. Oggi nessun problema si è presentato ed il decollo è avvenuto
alle 1.26 p.m. ora locale (le 17.26 ora italiana) dalla rampa ELA-3.
Alle 18.25 ora italiana il satellite Helios 2B si è separato dal
secondo stadio dell'Ariane 5 GS. Quello di oggi era il settimo lancio
di un Ariane 5 nel corso del 2009, il 73esimo lancio orbitale
dell'anno ed il 71esimo a raggiungere regolarmente l'orbita. Nella
immagine (Credit: Arianespace) il lancio di Ariane 5 con a bordo il satellite Helios 2B.
Proprio questo dicembre ricorre il 30ennale del primo lancio di un
vettore Ariane 1 da Kourou, il primo lanciatore tutto Europeo: era il
24 dicembre 1979 ed in orbita veniva immessa regolarmente una capsula
di strumenti del peso di circa 1.600 kg.
Fonte:
Arianespace
- Press
Kit
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18/12/2009
- Riflesso della luce del Sole su un lago di Titano -
Questa spettacolare immagine
(Credit:NASA/JPL/University of Arizona/DLR) mostra il
primo raggio di luce del Sole riflesso da un lago di metano su Titano,
una delle lune di Saturno. L'effetto come di uno specchio è chiamato
riflesso speculare. Questa immagine è stata catturata lo scorso 8 luglio
2008 con lo
spettrometro infrarosso (VIMS) che si trova a bordo della sonda Cassini della
NASA. Questa immagine conferma la presenza di
liquido nell'emisfero nord della luna, dove i laghi sono più numerosi
che nell'emisfero sud. Gli scienziati avevano utilizzato VIMS per
confermare la presenza di liquido nell'Ontario Lacus, il lago più
grande dell'emisfero sud, nel 2008. L'emisfero nord è stato coperto
dalle tenebre per quasi 15 anni ma il Sole ha iniziato ad illuminare
l'area ancora all'avvicinarsi dell'equinozio di primavera nell'agosto
del 2009. Ricordiamo che la sonda Cassini è entrata in orbita attorno
a Saturno soltanto nel 2004. VIMS è stato capace di riprendere il
primo luccichio appena è cambiata la geometria fra i corpi celesti.
L'atmosfera opaca di Titano riflette ed assorbe molta della lunghezza
d'onda della luce, inclusa quella visibile dello spettro. Ma
VIMS permette agli scienziati di vedere il luccichio nell'infrarosso
penetrando nell'atmosfera della luna. Questa particolare immagine è
stata creata utilizzando la lunghezza d'onda della luce a cinque
micron. Confrontando la nuova immagine con quelle radar ed al quasi
infrarosso acquisite dal 2006 al 2008, gli scienziati del team di
Cassini sono stati capaci di correlare la riflessione della linea
della costa sud con il lago di Titano chiamato Kraken Mare. Questo
lago copre una superficie di circa 400.000 km quadrati e la
riflessione sembra provenire dalla parte del lago posta a 71°
latitudine nord e 337° longitudine est. Questa immagine è stata
scattata durante il 59esimo sorvolo di Titano da parte della sonda
Cassini lo scorso 8 luglio 2009 da una distanza di circa 200.000 km.
L'immagine ha una risoluzione di circa 100 km per pixel e la sua elaborazione
è stata eseguita al German Aerospace Center di Berlino ed alla
University of Arizona di Tucson. La sonda Cassini/Huygens è una
collaborazione fra la NASA, l'European Space Agency e l'Agenzia
Spaziale Italiana. Il Jet Propulson Laboratory, una divisione della
California Institute of Technology di Pasadena, gestisce la missione
per conto della NASA. La sonda Cassini orbiter è stata costruita dal
JPL mentre il team che si occupa delle immagini del VIMS è basato
alla University of Arizona, Tucson.
Fonte:
NASA
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15/12/2009
- Nuovo lancio Cinese - La Cina ha inviato nello spazio
un satellite da osservazione terrestre "Yaogan VIII" (YG-8
YaoGan Weixing-8) dal Taiyuan Satellite Launch Center
martedì mattina, secondo quanto riportato dal centro stesso. Il
satellite si trovava a bordo di un razzo vettore Lunga Marcia 4C che
è stato lanciato alle 10.31 a.m. locali (le 3.31 ora italiana). A
bordo si trovava anche un secondo satellite più piccolo "Hope
I" (XW-1 XiWang-1) che verrà utilizzato dai giovani cinesi per
effettuare esperienze con le scienze aerospaziali e la tecnologia.
Anche "Hope I", del peso di circa 50 kg., è stato immesso
regolarmente in orbita. Secondo alcuni forum statunitensi l'orbita dei
satelliti sarebbe polare a 100° ed a circa 1.200 km di altezza. Solo
lo scorso 9 dicembre era stato lanciato lo Yaogan VII. Quello di oggi
era il sesto lancio orbitale cinese del 2009 e, sempre secondo fonti
non ufficiali, potrebbe non essere l'ultimo. Con questo lancio sono
stati effettuati 72 lanci orbitali mondiali nel 2009, 70 dei quali si
sono inseriti regolarmente in orbita.
Fonte:
China
Views
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14/12/2009
- Lanciata WISE - Il veicolo spaziale WISE (Wide-field
Infrared Survey Explorer)
ha iniziato a trasmettere dati dall'orbita confermando che il sistema
di raffreddamento è in funzione, il satellite è in posizione
stabilizzata ed i suoi pannelli solari sono estesi e forniscono
energia. Un razzo vettore Delta 2 (configurazione 7925) è decollato
verso lo spazio oggi alle 9.09 a.m. EST (le 15.09 ora italiana) con a
bordo il telescopio spaziale WISE dalla rampa SLC-2 della Air Force
Base di Vandemberg in California. Dopo una fase di parcheggio orbitale
ed una seconda accensione del motore del secondo stadio, il veicolo
spaziale si è separato dal veicolo di lancio ed ha iniziato ad
inviare segnali sulla Terra tramite i satelliti TDRSS (Tracking and
Data Relay Satellite System) della NASA. Con la sua missione avviata
il satellite, del peso di circa 650 kg orbiterà sopra i poli
osservando l'intero cielo una volta e mezzo in nove mesi. La missione
prevede di poter scoprire milioni di oggetti cosmici nascosti, incluse
le stelle più fredde, asteroidi e comete poco luminose e le galassie
più luminose. Un primo tentativo di lancio lo scorso 10 dicembre era
stato rinviato per la scoperta di una anomalia nel sistema di
orientamento dei motori dei booster. L'elemento sospetto era stato
sostituito sulla rampa di lancio permettendo di riprogrammare il
lancio per oggi. L'orbita definitiva di WISE sarà alta 525 km e dopo
un mese di controlli inizierà la fase operativa che prevede nove mesi
di scansione dell'intero cielo nel campo dell'infrarosso. "L'ultima
volta che abbiamo mappato l'intero cielo in questa particolare
lunghezzaa d'onda dell'infrarosso è stato 26 anni fa",
dichiara Ned Wright, il capo degli scienziati della UCLA per la
missione WISE. "la tecnologia infrarossa ha compiuto una lunga
strada da allora. Le vecchie immagini infrarosse erano simili a quadri
impressionisti, ora possiamo avere immagini che sembrano fotografie
odierne." Il cuore di WISE è un telescopio da 40 cm di
diametro e quattro sensori fra i più moderni nella gamma
dell'infrarosso con milioni di pixel ed il tutto raffreddato con
idrogeno liquido per poter mantenere le apparecchiature di rilevazione
ad una temperatura vicina allo zero assoluto. WISE si aggiunge agli
altri osservatori per l'infrarossi gìà in orbita, lo
Spitzer Space Telescope della NASA ed Herschel Space Observatory,
dell'European Space Agency. Con questo terzo telescopio tutte le
lunghezze d'onda dell'infrarosso saranno osservate. In alto (Credit:
NASA) una illustrazione di WISE in orbita. Quello di oggi era il
92esimo lancio consecutivo di successo di un Delta 2 dal maggio 1997
che ha debuttato nel 1989 ed ha 145 successi al suo attivo su 147
lanci. Adesso rimangono soltanto quattro altri lanci di questo vettore
anche se la ULA (United Launch Alliance) dispone di altri cinque Delta
2 e spera di poterli utilizzare. Quello di oggi era il 71esimo lancio
orbitale del 2009, il 69esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.
Fonte:
NASA
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14/12/2009
- Lanciati con successo tre satelliti Glonass - Alle
13.38 ora di Mosca (le 11.38 ora italiana) del 13 dicembre è stato
lanciato con successo dal Cosmodromo di Baikonur un razzo vettore
Proton-M con uno stadio superiore DM e tre satelliti della serie
Glonass-M. I tre satelliti Glonass-M sono prodotti dall'Istituto
Accademico MF Reshetnev
e fanno parte del sistema di navigazione globale Russo GLONASS. Il
razzo vettore Proton ha iniziato la sua carriera nella metà degli
anni '60 ed è stato utilizzato per lanciare nello spazio le pesanti
stazioni spaziali di ricerca, le sonde spaziali per lo studio della
Luna, Venere e Marte. Nel 1971 il razzo è stato utilizzato per le
missioni in supporto di equipaggio umano con l'immissione in orbita
delle stazioni dalla Salyut 1 alla 7, i moduli della MIR ed il primi
moduli della Stazione Spaziale Internazionale Zarya e Zvezda. Quello
di oggi è stato il 350esimo lancio di un vettore della famiglia
Proton, oggi arrivata alla versione M con lo stadio superiore Breeze-M
che permette un maggior carico e volume da inserire in orbita grazie
anche all'ogiva maggiorata e che permette il suo utilizzo anche per
clienti Russi e stranieri. Quello di oggi era il 70esimo lancio
orbitale del 2009, il 68esimo a raggiungere regolarmente
l'orbita.
Fonte:
Roscosmos
(tradotto dal Russo)
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09/12/2009
- XMM-Newton festeggia i suoi primi 10 anni - L'ESA
festeggia oggi i primi dieci anni di attività del telescopio spaziale
per lo studio
dei raggi X, l'XMM-Newton. Infatti da quel 10 dicembre 1999 nel quale
il telescopio europeo lasciò la Terra a bordi di un vettore Ariane 5
la mole di scoperte effettuate grazie a questo strumento è
impressionante. Un calcolo fatto parla di oltre 2200 ricerche
scientifiche basate sulle osservazioni di XMM-Newton. "Dieci
anni sono un periodo estremamente lungo per una missione
spaziale" - spiega Norbert Shartel, Project Scientist del
programma per l'ESA -; "abbiamo compiuto progressi in ogni
settore dell'Astronomia". Il telescopio spaziale XMM-Newton
è lungo circa 10 metri e si trova su un'orbita ellittica attorno alla
Terra, è fornito di tre specchi costruiti in Italia dalla Media Lario
che riflettono le immagini a raggi X ai cinque strumenti che formano
il "cuore" del telescopio. Per
inciso, i raggi X nello Spazio sono spesso l'esito di eventi
drammatici, o vengono comunque prodotti in condizioni estreme. Ad
esempio possono essere generati negli intensi campi gravitazionali e
magnetici che circondano oggetti celesti come le stelle di neutroni o
i buchi neri. Oppure possono provenire dagli scontri di gigantesche
nuvole di gas all'interno di gruppi di galassie. Proprio per questo,
XMM-Newton ha avuto un ruolo decisivo, in questi ultimi 10 anni, nello
studio dei buchi neri, dei buchi neri supermassivi e degli agglomerati
di galassie. Più vicino a noi, XMM-Newton ha scoperto che Marte ha
un'atmosfera più grande di quanto si era pensato, oppure che le
stelle comete ghiacciate provenienti dall'esterno del sistema solare
emettono raggi X. Ma
il risultato più spettacolare delle osservazioni di XMM è
l'individuazione di un piccolo "hotspot", di appena 60
metri, su una stella di neutroni lontana 552 anni luce. Senza
dimenticare che questo longevo telescopio orbitante dell'ESA ha
giocato un ruolo non indifferente anche nello studio della materia
oscura, osservando il comportamento delle particelle in decadimento
negli agglomerati di galassie. Se il precedente telescopio per i raggi
X Rosat aveva catalogato circa 125.000 sorgenti l'XMM-Newton ne ha
studiato circa 4400 di queste. Sebbene si trovi da un decennio nello
spazio il satellite rimane in ottima forma e, tecnologicamente, non
c'è niente che possa impedire di funzionare per un'altra
decade.
Fonte:
ASI
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09/12/2009
- Cina lancia satellite da osservazione terrestre - La
Cina ha lanciato in orbita mercoledì il satellite "Yaogan VII"
per il rilevamento terrestre dal Jiuquan
Satellite Launch Center nella Provincia di nord-ovest di Gansu. Il
satellite è stato lanciato con successo con un vettore Lunga Marcia
2D decollato alle 4.42 p.m. locali (le 9.42 ora italiana) e verrà
utilizzato soprattutto per esperimenti scientifici, controllo delle
aree terrestri, stima dei campi coltivati e prevenzione e riduzione
dei disastri ambientali, secondo quanto riportato dal Centro Spaziale.
Il satellite è stato sviluppato dalla China Academy of Space
Technology sotto la China Aerospace Science and Technology Corp. Il
razzo invece è stato progettato dalla China Aerospace Science and
Technology Corp. Si è trattato del 120esimo lancio di un vettore
della serie Lunga Marcia. Quello di oggi era il 69esimo lancio del
2009, il 67esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.
Fonte:
China Daily
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07/12/2009
- Svelata SpaceShipTwo - Il fondatore della Virgin, Sir
Richard Branson e l'ideatore di SpaceShipOne (SS1) Burt Rutan, hanno
oggi svelato al pubblico per la prima volta dall'inizio della
costruzione iniziata nel 2007 il primo veicolo spaziale commerciale
manned, La SS2 è stata ideata per portare nello spazio migliaia di
astronauti privati dopo che saranno completati tutti i test ed
ottenuti tutti i permessi richiesti dal governo USA. La presentazione
rappresenta il passo più grande della Virgin Galactic nello sviluppo
della prima linea spaziale privata al mondo fornendo accesso allo
spazio al settore privato utilizzando un sistema di lancio amico
dell'ambiente per le persone, carichi utili e scientifici. La nave
spaziale proviene dall'esperienza sviluppata con i voli di successo
della SS1 nel 2004 e che le hanno permesso di vincere l'Ansari X-Prize
per aver completato il primo volo spaziale umano privato. Il design di
SS2 verrà raffinato e completato durante un estensivo programma di
voli di prova che inizieranno a breve e che porteranno il nuovo
veicolo a trasportare 6 passeggeri astronauti e 2 piloti astronauti
nello spazio per un volo suborbitale. La presentazione è avvenuta al
Mojave Air and Spaceport mentre scendevano le tenebre sul famoso luogo
per l'aviazione e l'astronautica. La SS2 è stata presentata
appesa all'aereo madre WK2 (WhiteKnight2),
svelato lo scorso anno ed il cui primo velivolo è stato battezzato
EVE in onore della madre di Sir Branson. Nel prossimo futuro il WK2
porterà la SS2 sopra i 16 km di quota prima di rilasciarla. Una volta
libera SS2 accenderà il suo motore a razzo che la porterà
rapidamente sopra i 100 km di quota. A quell'altezza e senza motore i
passeggeri potranno sperimentare quasi 6 minuti di assenza di gravità
ed osservare la Terra dai numerosi oblò di cui è dotata la cabina.
Il rientro avverrà sulla stessa pista dalla quale è decollata. In
onore di una lunga tradizione il primo veicolo SS2 è stato
ribattezzato VSS Enterprise (la VSS sta per Virgin Space Ship) durante
la cerimonia alla quale era presente il Governatore della California
Arnold Schwarzenegger ed il Governatore del Nuovo Messico Richardson.
Al momento circa 600 persone lavorano al progetto della Virgin
Galactic e viene stimato che il numero supererà i 1.100 posti di
lavoro nella fase di costruzione dello spazioporto e con l'avvio della
fase operativa dei veicoli spaziali commerciali e del servizio
regolare di astronauti. Sia li Wk2 che la SS2 sono stati costruiti in
gran parte utilizzando materiali in composito di carbonio che
permette, grazie alla sua leggerezza e resistenza di ridurre
drasticamente il consumo di carburante. Il veicolo madre WK2 è spinto
da quattro motori a getto Pratt and Whitney PW308A, al momento i più
potenti, efficienti ed economici motori commerciali mentre SS2 è
propulsa da un unico motore a razzo ibrido al momento in fase di
sviluppo. La doppia carlinga che contraddistingue la nave madre WK2
permette un facile accesso ai passeggeri e l'equipaggio ed è utile
per il rapido ed efficiente servizio di manutenzione fra un volo e
l'altro. La nave madre ha appena completato un anno di
rigorosi test della prima fase, prima che le fosse agganciata oggi
sotto le ali la SS2. Se tutti i
test che seguiranno andranno per il meglio la Virgin Galactic spera di
poter iniziare i suoi viaggi passeggeri nel 2011. Nella foto in alto (Credit:
Gene Blevins/LA Daily News) il momento della presentazione ufficiale
della SpaceShipTwo appesa sotto le ali al centro del veicolo madre
WK2. Nella foto a destra (Credit: Mark Greenberg) Burt Rutan, a
sinistra, e Sir Richard Branson raggianti all'interno dell'hangar che
ospita il WK2 e la SS2 appena prima della presentazione
ufficiale.
Fonte:
Virgin
Galactic
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05/12/2009
- Delta IV, nuovo successo - Un vettore Delta IV della
United Launch Alliance con a bordo il satellite Wideband Global
SATCOM-3 (WGS-3) della U.S. Air Force è decollato alle 8.47 p.m. EST
(le 2.47 ora italiana del 6 dicembre) dal Launch Complex 37B dallo
spazioporto di Cape Canaveral. La missione del WGS-3 è la terza
missione del sistema Wideband Global SATCOM. I satelliti WGS sono un
elemento importante del nuovo sistema di telecomunicazioni ad alta
capacità che aumenterà le capacità delle truppe americane sui campi
di battaglia nella prossima decade ed oltre. I satelliti WGS sono i
successori del sistema DSCS-3 (Defence Satellite Communications System
3) lanciati dal 1982 al 2003. Il vettore utilizzato in questo lancio
era la versione Delta IV Medium+ (4.5) che consiste in un singolo
booster comune (CBC - common booster core), il secondo stadio
criogenico (DCSS - Delta cryogenic second stage) e quattro motori a
propellente solido (SRMs - solid rocket motors). Il motore del
primo stadio CBC è l'RS-68 che utilizza idrogeno ed ossigeno liquido
a temperature criogeniche. Anche il DCSS è un motore criogenico
idrogeno/ossigeno liquido ed utilizza un singolo motore RL10B-2. I
quattro booster a combustibile solido bruciano approssimativamente per
94 secondi di volo e sono sganciati dopo circa 100 secondi nel volo.
L'ogiva utilizzata dalla missione WGS-3 è quella di 5 metri di
diametro ed è formata da due settori in materiale composito. Questa
versione del Delta IV, la Medium+ (4,5) è la prima ad essere lanciata
fin dal debutto del vettore emericano. Dopo il lancio la separazione
del satellite dal vettore è avvenuta 41 minuti dopo il lancio e due
accensioni del motore del DCSS per inserirlo in orbita di
trasferimento supersincrona di 426x65.100 km ed una inclinazione
approssimativa di 24 gradi. Nei prossimi giorni il satellite verrà
manovrato per essere posizionato nella sua posizione definitiva
geostazionaria a 12 gradi Ovest e fornirà servizi di
telecomunicazioni per il Comando USA Europeo ed il Comando USA
dell'Africa con supporto addizionale sul Medio Oriente . Il satellite
WGS-3 pesa circa 5.2 tonnellate e supporta connessioni di
comunicazioni nel range di 500 Mhz nella banda X e 1 Ghz nella banda
Ka. Il satellite può filtrare e dirigere fino a 4.875 Ghz di larga
banda istantaneamente e può supportare velocità di trasmissione fra
2,4 e 3,6 Gpbs. A bordo di WGS-3 si trova un sistema di propulsione
agli ioni di xeno, 10 volte più efficiente che il convenzionale bi-propellente
ed alimentato da pannelli solari all'arsenurio di gallio. WGS-1 e 2
sono già in orbita e sono stati lanciati rispettivamente nell'ottobre
2007 e nell'aprile 2009 con dei vettori Atlas 5 e coprono le zone
sopra l'Oceano Pacifico e l'Oceano Atlantico. Altri tre satelliti di
questo modello sono previsti al lancio per il 2011, 2012 e 2013.
Quello di oggi è stato il 68esimo lancio orbitale del 2009, il
66esimo a raggiungere regolarmente l'orbita. Nella foto (Credit: Pat
Corkery/ULA) il momento del lancio del vettore Delta IV con il satellite WGS-3.
Fonte:
ULA
Delta IV-WGS-3 press kit
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01/12/2009
- Rientrato l'equipaggio di Spedizione 21 - L'Ingegnere
di Volo di Spedizione
21 e Comandante della Soyuz Roman Romanenko, l'Ingegnere di Volo
dell'Agenzia Spaziale Europea Frank De Winne e l'Ingegnere di Volo
dell'Agenzia Spaziale Canadese Robert Thrisk sono rientrati sulla
Terra, atterrando nelle steppe del Kazakhstan a bordo del loro veicolo
spaziale Soyuz TMA-15. L'atterraggio è avvenuto alle 1.15 p.m. ora
locali (le 8.15 ora italiana). Tutti e tre i membri dell'equipaggio
sono in buone condizioni. A causa della neve e del ghiaccio sul sito
di atterraggio le squadre di soccorso hanno dovuto lasciare fermi gli
elicotteri alle loro basi di Kustanai e Arkalyk, in Kazakhstan, e
raggiungere il punto dove era la capsula con automezzi terrestri. Se
le condizioni meteo non miglioreranno l'equipaggio della Soyuz dovrà
affrontare un viaggio di circa 80 km. via terra per rientrare a
Arkalyk. Romanenko, De Winne e Thirsk hanno trascorso 188 giorni nello
spazio, 186 dei quali a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
I tre astronauti erano arrivati sulla ISS in maggio come parte di
Spedizione 20, che aveva segnato l'inizio delle operazioni con sei
membri di equipaggio a bordo. Con il loro arrivo tutte e cinque le
agenzie spaziali partner nella stazione - la NASA, la Russian Federal
Space Agency (Roscosmos), la Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA),
la European Space Agency (ESA) e la Canadian Space Agency (CSA) erano
rappresentate in orbita per la prima volta. I tre astronauti voleranno
poi a Mosca, al Gagarin Cosmonaut Training Center in Star City, per
incontrare le famiglie ed iniziare il loro periodo di riorientamemto
alla gravità terrestre dopo metà anno fuori dal pianeta. A bordo
della stazione sono rimasti soltanto il Comandante di Spedizione 22
Jeff Williams e l'Ingegnere di Volo Max Suraev. I due astronauti
verranno raggiunti il prossimo 23 dicembre da un equipaggio formato
dal Comandante Russo Oleg Kotov, dall'asrtonauta NASA T.J. Creamer, e
da Soichi Noguchi della Japan Aerospace Exploration Agency, che
verranno lanciati verso la stazione il prossimo 20 dicembre a bordo
del veicolo spaziale Soyuz TMA-17.
Fonte:
NASA
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30/11/2009
- Lanciato satellite per telecomunicazioni Intelsat - Un
satellite per telecomunicazione Intelsat-15 è stato lanciato in
orbita alle 3 a.m. locali (le 23 ora italiana) dalla rampa 45
del Cosmodromo di Baikonur per mezzo di un razzo vettore Zenit 3SLB.
Il satellite, pesante circa 2 tonnellate è stato inserito su
un'orbita di trasferimento geostazionario con una inclinazione di 12
gradi. Una volta raggiunta l'orbita definitiva geostazionaria
Intelsat-15 diventerà operativo in una posizione di 85° di
longitudine Est dove rimpiazzerà l'Intelsat 709 lanciato nel 1996.
Intelsat-15 fornirà servizi di comunicazione dati e video per la
Russia, il Medio Oriente e l'Oceano Indiano per un periodo di circa 17
anni. Il satellite è fornito di 22 tramettitori in banda Ku ed è
stato costruito dalla Orbital Sciences Corp. e lanciato dalla società
Land Launch, la parte della compagnia Sea Launch che gestisce i lanci
degli Zenith dal territorio Kazako. Quello di oggi è stato il 67esimo
lancio orbitale del 2009, il 65esimo a raggiungere regolarmente
l'orbita.
Fonte:
SpaceflightNow.
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28/11/2009
- Il cosmonauta Padalka a Lucca - Grazie alle
informazioni pervenuteci dagli amici Roberto Beltramini e Rino Casella
abbiamo saputo che oggi il cosmonauta Russo Gennady Ivanovich Padalka
avrebbe tenuto una conferenza durante la manifestazione "Italia,
terme e benessere". La manifestazione si è svolta dal 27 al 29
novembre presso il quartiere fieristico di Lucca (ex area Bertolli).
Ci siamo recati quindi presso la Fiera e, circa mezzora prima
dell'inizio della conferenza, abbiamo visto arrivare Padalka con la
sua famiglia. Lo abbiamo salutato e lui ci ha ricambiato con
gentilezza e ci ha subito firmato un autografo. La conferenza, dal
titolo "Vivere nello spazio e
ritornare sulla Terra: La medicina termale integrata per il
recupero psicofisico dell'astronauta ed il benessere dell'uomo",
è stata introdotta nientemeno che dal Sindaco di Lucca, il Dott.
Mauro Favilla. Dopo una breve introduzione del Prof. Umberto Solimene,
Segretario Generale della Federazione Mondiale del Termalismo e
Climatoterapia, ha introdotto Gennady Padalka che, in lingua russa, ha
iniziato parlandoci della sua seconda esperienza di riabilitazione
termale dopo una lunga permanenza nello spazio. Infatti Padalka ha
appena trascorso sei mesi di permanenza sulla Stazione
Spaziale Internazionale come Comandante della Spedizione
19 e 20. Il suo rientro sulla Terra è avvenuto soltanto un mese
fa e si trova da 10 giorni in Italia per seguire questa particolare
forma di riabilitazione. Poi Padalka è passato ad illustrare la sua
missione con l'ausilio di fotografie e poi con un breve filmato su DVD
che, purtroppo, era poco compatibile con i computer italiani. Nel
tentativo di far ripartire il video è intervenuto nuovamente il Prof.
Solimene che ci ha illustrato una breve presentazione in power-point
su questa utilità delle cure Termali, non solo per tutte le persone,
ma anche per la riabilitazione degli astronauti. In una delle
diapositive mostrate abbiamo visto anche il nostro astronauta Roberto
Vittori in una vasca ad alto grado di salinità. A questo punto è
ritornato Padalka che ha concluso il commento alla parte finale del
video e si è offerto di firmare delle sue foto (in tuta spaziale
NASA) a chi, dei presenti alla conferenza, lo volesse. Devo dire che
il Colonnello Padalka si è dimostrato molto gentile e disponibile con
tutti e che non sembrava veramente avere nessun sintomo della lunga
permanenza nello spazio. Un grazie quindi ancora ai nostri amici che
ci hanno permesso di non perderci questo, quasi unico, appuntamento ed
al Comune di Lucca che ha organizzato questa conferenza anche se, per
poter avere un maggior numero di pubblico, avrebbero potuto diffondere
questa notizia alcune settimane prima. Saremmo stati fra i primi a
segnalarla su questo sito! Ora due parole su Gennady Padalka che, al
momento, è stato nello spazio per ben 585 giorni, 6 ore e 30 minuti.
E' nato il 21 giugno 1958 a Krasnodar, è sposato ed ha tre figlie.
Padalka è stato pilota militare e nel 1989 è stato selezionato come
cosmonauta, fino al 1994 ha lavorato anche come ingegnere ecologista
per l'UNESCO. Nel 1998 è partito con la Soyuz TM-28 ed ha trascorso
198 giorni nello spazio a bordo della MIR. Nel 2004 ha soggiornato sei
mesi sulla ISS come Comandante di Spedizione 9, effettuando anche
quattro attività extraveicolari. Padalka è tornato a comandare la
ISS nel 2009 con la Spedizione 19 ed ha guidato il primo equipaggio a
sei astronauti con Spedizione 20. Il rientro da questa ultima missione
è avvenuto l'11 ottobre scorso. Nella sezione video
potrete trovare un estratto dell'evento sul nostro canale YouTube. Nella foto (Credit: Bianca
Maria Bassetti) da sinistra il cosmonauta Gennady Padalka, il sindaco
Favilla ed il Prof. Solimene.
Dai nostri inviati:
Massimo Martini e Bianca Maria Bassetti
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28/11/2009 - Lanciato
satellite spia Giapponese - Senza nessuna pubblicità un razzo
vettore H-2A (F-16) ha immesso in orbita il più avanzato satellite
spia della Nazione del Sol Levante. Il lancio è avvenuto alle 10.21
a.m. locali (le 23.21 ora italiana) dalla rampa n.1 del complesso
spaziale Yoshinobu posto nel sud dell'isola di Tanegashima. Il razzo
vettore a due stadi si è diretto verso sud da Tanegashima e poi ha
rilasciato i due booster a propellente solido circa due minuti dopo
l'avvio. Il primo e secondo stadio a idrogeno hanno poi immesso il
satellite segreto IGS (Information Gathering Satellite) in un'orbita
polare dopo circa 15 minuti dal lancio. Il satellite, costato oltre
500 milioni di dollari, è fornito di una fotocamera e di telescopio
per la ripresa di immagini ad alta risoluzione per l'intelligence ed
il governo Giapponese. Il veicolo spaziale diventerà il quinto membro
operativo della flotta di satelliti spia Giapponesi. Due satelliti da
ricognizione ottica e due forniti di radar erano infatti stati deposti
in orbita in lanci precedenti. Un altro satellite spia era andato
perso nel fallimento del lancio di un razzo vettore H-2A nel 2003,
l'unico problema in 16 missioni del vettore Giapponese. Il Giappone ha
stabilito un programma di ricognizione dallo spazio dopo che la Corea
del Nord aveva sparato un missile balistico sopra il territorio
Giapponese nel 1998. Da quel momento i satelliti spia del Giappone
sono stati migliorati ma le fonti ufficiali non hanno rilasciato
nessuna specifica del satellite lanciato sabato. Il volo di sabato è
stato il terzo lancio spaziale Giapponese dell'anno, incluso il volo
inaugurale del vettore H-2B che ha lanciato nello spazio il veicolo
cargo HTV alla Stazione Spaziale Internazionale. Quello di oggi è
stato il 66esimo lancio orbitale del 2009, il 64esimo a raggiungere
regolarmente l'orbita.
Fonte: SpaceflightNow.com
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27/11/2009 - Atlantis
rientra al primo tentativo - Perfetto atterraggio al Kennedy
Space Center della NASA in Florida della navetta spaziale Atlantis al
termine della missione STS-129
destinata alla costruzione e mantenimento della Stazione Spaziale
Internazionale. L'atterraggio è avvenuto alle 9.45 a.m. EDT (le 15.44
ora italiana) dopo 10 giorni, 19 ore e 16 minuti di missione. A bordo
della navetta spaziale l'equipaggio di sette astronauti composto dal
Comandante Charlie Hobaugh, il Pilota Barry Wilmore
e gli Specialisti di Missione Randy Bresnik, Mike Foreman, Leland
Melvin, Robert Satcher Jr. e Nicole Stott. Quest'ultima rientra sulla
Terra dopo 90 giorni trascorsi nello spazio, 80 dei quali a bordo
della ISS. Vai alla nostra pagina dedicata a STS-129
per conoscere i dettagli della missione e le spettacolari foto!
Fonte: NASA
landing blog.
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26/11/2009
- Atlantis pronto al rientro sulla Terra - La navetta
spaziale Atlantis si avvia alla conclusione della missione STS-129. Il
rientro dello shuttle con a bordo i suoi sette membri dell'equipaggio
è fissato per le 8.44 a.m. CST (le 15.44 ora italiana) di venerdì al
Kennedy Space Center della NASA in Florida. Tutti i dettagli della
missione alla nostra pagina dedicata a STS-129.
Fonte: NASA
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25/11/2009
- A Kourou inaugurata la stazione per Galileo - A Kourou,
nella Guyana francese, è stato inaugurata lo scorso 20 novembre la
più completa stazione di terra per il sistema Galileo a cui verrà
affidato il ruolo principale nella gestione dei dati provenienti dallo
spazio. Galileo è il nuovo sistema europeo di navigazione satellitare
che renderà il vecchio continente autonomo dal sistema americano GPS.
Nella stazione di Kourou si trovano una stazione di telemetria,
tracciamento e comando (TT&C) per il monitoraggio della
costellazione, una stazione di ricezione dati per l'acquisizione dei
segnali (GSS) e due stazioni di trasmissioni dei messaggi ai satelliti
(ULS). Quando il sistema entrerà in funzione si aggiungeranno altre
due antenne di invio dati e di altre di GSS. Questa stazione di Kourou
si aggiunge ad altri due centri di controllo, quello italiano che si
trova nella valle del Fucino e quello tedesco di Oberpfaffenhofen. Il
lancio del primo satellite operativo del sistema Galileo è previsto
per la fine del 2010 a bordo di un razzo vettore Soyuz proprio dallo
spazioporto di Kourou. Quando la costellazione dei satelliti sarà
completata comprenderà 30 satelliti in orbita.
Fonte: ESA
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24/11/2009
- Proton mette in orbita W7 - Un razzo vettore Proton-M
con stadio superiore Breeze-M ha lanciato con successo il satellite
per telecomunicazioni Eutelsat W7. Il decollo è avvenuto alle 17.19
ora di Mosca (le 15.19 ora italiana) dal sito 200 di Baikonur, nel
Kazakhstan. Il lancio è passato nelle condizioni normali. Il
contratto per il lancio era stato concluso fra la compagnia Europea di
telecomunicazioni Eutelsat e la International Launch Services Inc.
(ILS). Una
quota di partecipazione di controllo della ILS appartiene al
Khrunichev Space Center che è anche il principale produttore e
ideatore sia del vettore Proton-M che dello stadio superiore Breeze-M.
Thales Alenia Space e' "prime contractor" per la costruzione
e sviluppo del satellite che offrirà servizi dalla posizione orbitale
di 36° gradi di longitudine Est. Basato sulla piattaforma Spacebus
4000 C4 di Thales Alenia Space, W7 ha una massa a lancio di 5.6
tonnellate. Il satellite e' dotato di 70 trasmettitori attivi in banda
Ku, connessi a cinque fixed beams che offriranno servizi in Europa,
Russia, Africa, Medio Oriente e Asia Centrale. W7 affiancherà il
satellite W4 di Eutelsat, che fornisce già servizi per operatori di
pay-tv in Russia, Ucraina e nella regione dell'Africa sub-Sahariana,
permettendo, cosi' alla societa' di raddoppiare la larghezza della
banda per servizi video digitali in queste regioni. Il satellite,
inoltre, andrà anche a tutte le capacità satellitari di "SESAT
1" di Eutelsat dedicato ai servizi per l'Europa, il nord Africa,
il Medio Oriente e l'Asia centrale, ampliando le potenzialità dei
servizi Sud Africa, grazie al fixed beam e in Asia centrale con un
spot beam che puo' essere ri-orientato in orbita. Con un payload di 13
kW di potenza, W7 sarà il satellite più potente di Eutelsat e ha
un'aspettativa di vita di almeno 15 anni. Il satellite W7 era l'ottavo
lancio di un Proton nel 2009, il 349esimo nella gloriosa storia di
questo vettore. Quello di oggi era il 65esimo lancio orbitale del
2009, il 63esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.
Fonte: Roscosmos
(con una serie di foto del lancio) - AGI
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23/11/2009
- Intelsat-14 in orbita con un Atlas V - La United
Launch Alliance (ULA) ha compiuto la sua quarta missione commerciale
del 2009 quando un razzo vettore Atlas V ha lanciato con successo il
satellite commerciale Intelsat 14 (IS-14). Il decollo è avvenuto alle
1.55 a.m. EST (le 7.55 ora italiana) dalla rampa SLC-14 di Cape
Canaveral. Seconda la Intelsat il suo veicolo IS-14 fornirà
servizi di trasmissione video e dati a larga banda attraverso i suoi
40 trasmettitori in banda C e 22 in banda Ku e coprirà l'America,
l'Europa e l'Africa. Questo satellite sostituirà IS-1R una volta che
questo diventerà operativo. Intelsat-14 è stato costruito dalla
Space Systems/Loral ed avrà una vita operativa di 16 anni. La
missione, designata AV-024 è stata lanciata con un razzo Atlas in
configurazione V 431, ovvero un primo stadio spinto da un motore
RD-180 ed aiutato da tre booster della Aerojet, uno stadio superiore
Centaur spinto da un motore RL 10 della Pratt & Whitney, una ogiva
del diametro di quattro metri. Si è trattato del 35esimo lancio della
ULA fin dalla sua creazione nel dicembre 2006. Quello di oggi era il
64esimo lancio orbitale del 2009, il 62esimo a raggiungere
regolarmente l'orbita.
Fonte: ULA
- Intelsat
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21/11/2009
- Muore il cosmonauta Feoktistov, il primo civile nello spazio
- Konstantin Petrovich Feoktistov, cosmonauta sovietico ed eminente
ingegnere spaziale, è deceduto all'età di 83 anni. Le cause della
morte non sono state divulgate. Feoktistov era nato il 7 febbraio 1926
a Voronej, circa 600 km da Mosca, ed è l'unico cosmonauta Russo ad
aver completato un volo nello spazio e non essere un membro del
Partito Comunista ed un militare. I suoi studi di ingegneria vennero
interrotti dall'inizio della Seconda Guerra Mondiale dove rischiò la
vita dopo essere stato catturato dalla Wermatch e messo di fronte ad
un plotone di esecuzione assieme ad altri prigionieri. Ma Feoktistov
ebbe la fortuna di essere colpito soltanto di striscio dalle
pallottole e si salvò scavalcando i corpi dei suoi compagni e riparò
dietro le linee sovietiche. Dopo la fine della guerra, Feoktistov
tornò agli studi e nel 1949 terminò la scuola superiore di tecnica
di Mosca. Nel 1955 entrò a far parte dell'OKB (l'ufficio
progettazione che, sotto la guida di Sergey Korolov avrebbe ideato lo
Sputnik, la Vostok, la Voskhod e la Soyuz). Feoktistov divenne
cosmonauta nel 1964 e, nell'ottobre di quell'anno, divenne parte del
primo equipaggio composto da tre cosmonauti sulla Voskhod 1 (gli altri
due erano Vladimir Komarov e Boris Yegorov) e per quella missione gli
venne assegnata la medaglia di Eroe dell'Unione Sovietica. Feoktistov
continuò a lavorare alla progettazione spaziale, incluso il razzo
Soyuz e la stazione spaziale MIR, fino al 1990. In suo onore anche un
cratere lunare porta il suo nome. Nella foto (Credit: Freebase.com)
Konstantin Petrovich Feoktistov ritratto con l'onorificenza ricevuta
per aver compiuto la missione della Voskhod-1.
Fonte: Spacedaily
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20/11/2009
- Il satellite militare Kosmos-2455 in orbita con successo
- Il satellite militare Kosmos-2455 è stato piazzato con successo
nell'orbita prevista. Il Tenenete-colonnello Alexei Zolotukhin,
portavoce delle forze armate spaziali ha dichiarato alla Itar-Tass che
il razzo vettore Soyuz-U è decollato alle 13.44 ora di Mosca (le
15.44 ora italiana) dal Cosmodromo di Plesetsk e dopo circa 9 minuti
il satellite militare Russo della serie Kosmos è stato inserito
regolarmente in orbita. "Il satellite è stato posto
nell'orbita nel modo corretto" ha specificato il portavoce delle
Forze Spaziali. "Dopo il suo inserimento in orbita il satellite
è stato ribattezzato Kosmos-2455". Kosmos è il nome
generico di una serie di satelliti lanciati dalla Unione Sovietica,
ora Russia, il primo dei quali venne lanciato il 16 marzo 1962. Ogni
satellite che non faccia parte di un particolare programma viene
designato Kosmos. Al 14 novembre 2008 erano 2.445 i satelliti Kosmos
lanciati. I satelliti hanno ruoli molto differenti; i primi erano
utilizzati per l'esplorazione scientifica ed alcuni di loro fallirono
il loro ruolo di sonde interplanetarie. Si sospetta che la maggior
parte siano stati satelliti militari e di ricognizione militare. Di
solito le missioni interplanetarie sovietiche venivano immesse in
orbita di parcheggio attorno alla Terra in attesa che i loro motori
venissero accesi per essere indirizzate verso i loro obiettivi. Se il
motore falliva l'accensione oppure aveva una durata di funzionamento
inferiore del previsto alla sonda veniva dato il nome di Kosmos
permettendo ai sovietici di proclamare una lista di successi per i
loro programmi di esplorazione interplanetaria. Quello di oggi
era il 63esimo lancio orbitale del 2009, il 61esimo a raggiungere
regolarmente l'orbita.
Fonte: Itar-Tass
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18/11/2009
- Atlantis attracca alla Stazione Spaziale Internazionale
- Questa sera alle 17.51 ora italiana la navetta spaziale Atlantis
missione STS-129 ha attraccato regolarmente al boccaporto del modulo
PMA-2 del nodo Harmony della ISS. Iniziano così undici giorni di
operazioni congiunte che prevedono il trasferimento di due piattaforme
di pezzi di ricambio sul traliccio principale della stazione
coadiuvate da tre attività extraveicolari condotte dagli astronauti
della navetta. Tutte le informazioni dettagliate della missione e le
ultime immagini alla nostra pagina dedicata alla missione STS-129.
Fonte: NASA
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16/11/2009
- Partita regolarmente la missione STS-129 - La navetta
spaziale Atlantis ed il suo equipaggio di sei astronauti di STS-129
sono nello spazio, pronti per iniziare la loro missione di 11 giorni
dedicata alla Stazione
Spaziale Internazionale. La salita verso l'orbita è durata circa
8 minuti e mezzo. Dopo un conteggio alla rovescia senza problemi, con
nessun problema tecnico e con il tempo meteorologico ancora migliorato
nel primo pomeriggio, lo shuttle è decollato dalla rampa 39A del
Kennedy Space Center della NASA in Florida alle 2:28:10 p.m. EST (le
20.28 ora italiana). A bordo della navetta il Comandante Charles O.
Hobaugh, il Pilota Barry E. Wilmore e gli Specialisti di Missione
Robert L. Satcher Jr., Mike Foreman, Randy Bresnik e Leland Melvin.
Wilmore, Satcher e Bresnik sono al loro primo volo nello spazio.
Atlantis ed il suo equipaggio consegneranno alla stazione spaziale due
giroscopi, equipaggiamenti vari e gli ExPRESS Logistic Carrier 1 e 2
contenenti una varietà di pezzi di ricambio. Durante la missione
verranno effettuate tre attività extraveicolari. Inoltre la missione
vedrà anche il rientro sulla Terra dell'astronauta Nicole Stott
nell'ultima missione prevista per la rotazione degli equipaggi della
stazione tramite lo shuttle. L'attracco con la ISS è previsto per
mercoledì 18 novembre alle 11.56
a.m. EST (le 17.56 ora italiana). Quello di oggi era il 62esimo lancio
orbitale del 2009, il 60esimo a raggiungere regolarmente l'orbita e
l'ottavo con equipaggio umano.
Fonte: NASA
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16/11/2009
- STS-129 pronta al lancio - Mancano meno di 24 ore al
lancio della navetta spaziale Atlantis e il Direttore Test della NASA
Steve Payne ha riportato che tutti i sistemi sono "go" per
il decollo e che non vi sono, al momento, nessun problema che possa
creare rinvii della missione dedicata alla Stazione Spaziale
Internazionale il cui inizio è previsto per le ore 2.28 p.m. EST (le
20.28 ora italiana) del 16 novembre. "Dopo molti, molti mesi
di duro lavoro, lo space shuttle Atlantis STS-129
ed il suo equipaggio sono quasi pronti per volare," ha
dichiarato Payne. "Abbiamo un conteggio alla rovescia pulito
ed al momento in linea con l'ora prevista e con nessun problema da
riportare." Molti controlli dell'avionica sono in corso e le
comunicazioni fra l'orbiter ed il controllo di terra sono stati
completati ieri pomeriggio. Gli oggetti personali dell'equipaggio sono
state sistemate questo pomeriggio insieme con il sedile reclinato che
accoglierà il ritorno di Nicole Stott, che ha servito come Ingegnere
di volo alla stazione. La responsabile del 45esimo squadrone meteo
Shuttle, Kathy Winters, ha annunciato con piacere che le previsioni
meteo per il giorno del lancio sono positive al 90% sia per il
rifornimento del serbatoio esterno che per il decollo. Le condizioni
meteo continuano ad essere positive anche per i siti del TAL
(transatlantic abort) nella malaugurata evenienza di un atterraggio di
emergenza sebbene vi siano ancora possibilità di mare grosso dove è
previsto il rientro dei booster a combustibile solido. Se vi fosse un
rinvio di 24 ore del decollo la Winters ha confermato che le
probabilità di violazione delle regole di lancio saliranno al 30%.
Ierisera alle 5.30 p.m. (le 23.30 ora italiana) la Rotating Service
Structure che protegge lo shuttle dalle inclementi condizioni del
meteo è stata retratto. Il carico dei propellenti nel serbatoio
esterno inizieranno attorno alle 5 a.m. (le 11 ora italiana) di
lunedì. Nella foto (Credit: NASA/TV) la navetta spaziale Atlantis
scoperta sulla rampa dopo la manovra di retrazione della RSS
effettuate ierisera.
Fonte: NASA
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14/11/2009
- Acqua sulla Luna! C'è la conferma di LCROSS - I dati
preliminari della sonda della LCROSS (Lunar Crater Observation and
Sensing Satellite) della NASA indicano che la missione ha scoperto con
successo la presenza di acqua nei crateri lunari permanentemente
all'ombra. La scoperta apre un nuovo capitolo nella comprensione della
Luna. La sonda LCROSS ed il suo compagno stadio superiore Centaur
hanno eseguito un doppio impatto nel cratere Cabeus lo scorso 9
ottobre che ha creato un getto di materiale dal fondo del cratere che
non ha mai visto la luce del Sole da miliardi di anni. Il getto ha
superato il bordo del cratere Cabeus ed è stato illuminato dai raggi
solari mentre una ulteriore nube di detriti è stata proiettata più
lateralmente. "Stiamo scoprendo i misteri del nostro vicino e,
come conseguenza, del sistema solare," ha dichiarato Michael
Wargo, capo scientifico lunare della sede NASA di Washington. "La
Luna nasconde molti segreti e LCROSS ha raggiunto un nuovo livello di
comprensione." Gli scienziati hanno speculato a lungo sulla
sorgente di significative quantità di idrogeno che era stato
osservato ai poli lunari. Le scoperte di LCROSS stanno gettando in
nuova luce la domanda con la scoperta dell'acqua, che potrebbe essere
molto più abbondante e sparsa di quanto era stato precedentemente
sospettato. Se l'acqua che è stata formata o depositata è vecchia di
miliardi di anni, queste fredde trappole polari potrebbero contenere
la chiave della storia e dell'evoluzione del sistema solare, proprio
come un campione di ghiaccio preso sulla Terra rivela antichi dati.
Inoltre l'acqua ed altri componenti potrebbero rappresentare
potenziali risorse che potrebbero sostenere una futura esplorazione
lunare. Fin dal momento dell'impatto il team scientifico di LCROSS ha
iniziato ad analizzare la gran mole di dati che la sonda ha
registrato. La squadra si è concentrata sui dati dello spettrometro
che ha fornito la prova definitiva della presenza di acqua. Uno
spettrometro aiuta ad identificare la composizione di un materiale
esaminando la luce emessa od assorbita. "Siamo entusiasti,"
ha aggiunto Anthony Colaprete, scienziato e principale responsabile
del progetto LCROSS presso il centro NASA di AMES a Moffett Field,
California. "Multiple righe di evidente presenza di acqua sono
presenti in entrambi i principali getti creati dagli impatti del
Centaur e della LCROSS. La concentrazione e la distribuzione
dell'acqua e delle altre sostanze richiedono ulteriori analisi ma
possiamo affermare con sicurezza che dentro Cabeus c'è dell'acqua.
Per la piena comprensione dei dati di LCROSS occorrerà ancora del
tempo. Il dato è così ricco che assieme all'acqua in Cabeus abbiamo
indizi di altre interessanti sostanze. Le regioni permanentemente in
ombra sulla Luna sono veramente trappole fredde che possono avere
collezionato e preservato il materiale per miliardi di anni." La
sonda LCROSS è stata lanciata lo scorso 18 giugno dal Kennedy Space
Center in Florida ed aveva come compagna la sonda lunare LRO (Lunar
Reconnaissance Orbiter). Muovendosi alla velocità di oltre 2.5 km al
secondo, lo stadio superiore Centaur aveva colpito la superficie
lunare poco dopo le 4.31 a.m. PDT (le 13.31 ora italiana) del 9
ottobre crando un cratere che gli strumenti a bordo di LCROSS avevano
osservato per circa quattro minuti prima che la sonda stessa
impattasse la superficie attorno alle 4.36 a.m. Nella foto (Credit:
NASA) il getto creato dello stadio superiore vuoto Centaur ripreso dalla sonda LCROSS venti secondi dopo l'impatto.
Fonte: NASA
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13/11/2009
- Rosetta esegue l'ultimo flyby della Terra - Ultimo
giro attorno al nostro pianeta per Rosetta,
la sonda ESA per lo studio dei corpi minori del sistema solare
costruita con un determinante contributo italiano. Esattamente alle
8:45 di questa mattina, così come era stato pianificato, ha raggiunto
il punto più vicino alla Terra, passando circa 2481 km sopra
l’Oceano Indiano (109 latitudine est, otto longitudine sud: poco
sotto l’isola di Giava) ad una velocità di 13,34 km al secondo. Il
successo dello "swingby" è stato confermato venti minuti
dopo, alle 9:05, quando dal Centro di controllo spagnolo di Maspalomas
è stato ristabilito il contatto con la sonda. Questo è il terzo
flyby, dopo quello di marzo 2005 e di novembre 2007: poi Rosetta,
caricata come una fionda di energia gravitazionale, riprenderà
definitivamente il suo viaggio verso lo Spazio profondo, per
raggiungere la cometa Churyumov Gerasimenko, sua destinazione, nel
2014. La sonda, durante il suo avvicinamento alla Terra, ha attivato
la telecamera di bordo Osiris (la cui parte principale WAC, wide angle
camera, il grandangolo è stata costruita in Italia) ed ha ripreso una
serie di immagini del nostro pianeta. Nella foto (Credit: ESA) la
Terra ripresa da una distanza di circa 633 mila km. La parte più
luminosa corrisponde al Polo Sud ed infatti è proprio la superficie
bianca della calotta antartica, di cui si distinguono bene i confini
al di sotto di un vortice di buvole, a riflettere intensamente la
luce. Oltre ad ottenere queste belle immagini le riprese sono state
eseguite per studiare, anche con l'aiuto di altri strumenti di bordo,
l'atmosfera e la magnetosfera del nostro pianeta e per tentare di
comprendere fenomeni quali le aurore, prodotte dalla collisione delle
particelle solari con il campo magnetico terrestre.
Fonte: ASI
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12/11/2009
- Poisk attracca alla ISS - Il veicolo Progress M-MRM2
ha attraccato con successo al boccaporto orientato verso lo spazio del
modulo Zvezda oggi alle 18:41:42 ora di Mosca (le 16.41 ora italiana).
Il randezvous e l'attracco è stato eseguito automaticamente sotto il
controllo dell'equipaggio della ISS e del personale del Mission
Control Center. Il veicolo, oltre a consegnare il modulo Poisk alla
stazione aveva a bordo circa 750 kg di materiale per il supporto
dell'equipaggio e del complesso orbitale. Poisk servirà come
boccaporto addizionale per i veicoli Soyuz e Progress oltre a nuovo
modulo di decompressione per attività extraveicolari. Il modulo
inoltre fornisce spazio aggiuntivo per esperimenti e capacità di
interfaccia di trasmissione per una piattaforma per due esperimenti
scientifici esterni forniti dalla Accademia Russa delle Scienze. La
massa del modulo è di circa 4.000 kg., ha un diametro di 2,6 metri e
lunghezza di 4,6 e fornisce 12,5 metri cubi di volume interno.
L'utilizzo del modulo inizierà dopo la sua integrazione all'interno
del segmento Russo della ISS. Nel dicembre 2009 il compartimento degli
strumenti del veicolo sarà separato per poter rilasciare il
boccaporto di attracco passivo. A gennaio del prossimo anno, durante
le operazioni EVA, l'equipaggio completerà i cablaggi fra il modulo e
la stazione. Oggi parte dell'equipaggio di Spedizione 21 ha proseguito
i preparativi per il prossimo arrivo dello Space Shuttle previsto per
la prossima settimana. Intanto, proprio i sei astronauti
dell'equipaggio della navetta spaziale Atlantis STS-129, sono arrivati
al Kennedy Space Center oggi in volo tramite un jet Gulfstream II STA
(Shuttle Training Aircraft) alle 12.35 p.m. EST (le 18.35 ora
italiana). Il Comandante di STS-129 Charles O. Hobaugh ed il suo
equipaggio hanno fatto delle brevi dichiarazioni ai media che li
stavano attendendo sulla pista dello shuttle. "E' un vero
onore ed un piacere essere qui", ha detto Hobaugh. "Questo
è il culmine di nove mesi del nostro lavoro assieme come
equipaggio... siamo profondamente radicati nel nostro addestramento e
nello sviluppo dei nostri compiti individuali che ci vengono richiesti
per portare a compimento la missione." Gli astronauti si sono
poi recati ai propri alloggi nell'edificio Operations and Checkout
Building del Kennedy per iniziare i preparativi finali per il decollo.
L'orologio ufficiale del conto alla rovescia inizierà a scandire il
tempo rimanente per il lancio a partire dalle 1 p.m. EST di domani (le
19 ora italiana di venerdì) per il lancio previsto lunedì alle 2.28
p.m. (le 20.28 ora italiana).
Fonte: Roscosmos
- NASA
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12/11/2009
- Cina lancia satellite di ricerca - La Cina ha lanciato
il satellite di ricerca Shijian 11-01 alle 3.45 ora italiana con un
vettore Lunga Marcia 2C decollato dalla base di Jiuquan posta vicino
al confine nord della Mongolia interna e la provincia di Gansu. Il
vettore a due stadi Lunga Marcia 2C è stato lanciato da un centro
spaziale coperto di neve ed alcuni minuti dopo il secondo stadio del
razzo ha deposto il satellite Shijian 11-01 su un'orbita di 688 km e
con un'inclinazione di 98,3 gradi. Il satellite verrà utilizzato per
ricerca spaziale ed esperimenti ingegneristici, secondo quanto
riportato da media Cinesi. Il nome Shijian significa
"pratica" in inglese. Il volo di oggi è stato il 61esimo
lancio orbitale del 2009, il 59esimo a raggiungere regolarmente
l'orbita.
Fonte: Xinhua
News - SpaceflightNow
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10/09/2009
- Poisk diretto verso la ISS - Il nuovo MRM2 (Mini-Research
Module 2) della Russia, conosciuto anche con il nome Poisk, è stato
lanciato a bordo di un vettore Soyuz-U dalla rampa di lancio 1 dal
Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, alle 17.22 ora di Mosca (le
15.22 ora italiana). Giovedì alle 18.44 ora italiana è previsto
l'attracco al boccaporto che guarda lo spazio del modulo di servizio
Zvezda. Poisk, il quarto modulo del segmento Russo della stazione, è
la parola in lingua Russa per ricerca ed esplorazione. Poisk
aggiungerà un boccaporto addizionale per le attività extraveicolari
degli astronauti con le tute spaziali russe Orlan oltre a avere un
portello di attracco e la possibilità di effettuare degli esperimenti
scientifici al suo interno. L'attracco di Poisk avverrà in automatico
grazie alla parte posteriore del veicolo che è nientemeno che un
Progress M che poi, una volta portato il nuovo modulo alla ISS, verrà
sganciato e rientrerà nell'atmosfera terrestre. Intanto i cosmonauti
Roman Romanenko e Maxim Suraev stanno ricontrollando le procedure con
gli specialisti a Terra per la sua entrata nel Poisk dopo il suo
arrivo. Circa allo stesso momento che Poisk è stato lanciato
l'equipaggio di Spedizione 21 ha effettuato un controllo dei
seggiolini Kazbek all'interno della Soyuz TMA-15 attraccato al
boccaporto che guarda verso Terra del modulo Zarya. Altri membri
dell'equipaggio hanno invece discusso sul trasferimento del materiale
quando arriverà la navetta spaziale Atlantis prevista per il 18
novembre alla Stazione Spaziale Internazionale. Nel disegno (Credit:
NASA) come si presenta il nuovo modulo Russo MRM2 - Poisk con il suo
portello di accesso per le attività extraveicolari, il boccaporto di
attracco per i veicolo Progress e Soyuz, l'asta manuale per
movimentare i carichi all'esterno della stazione e la speciale
piattaforma esterna per gli esperimenti.
Fonte: NASA
- Roscosmos
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06/11/2009
- In sviluppo una sonda di studenti diretta alla Luna -
L'ufficio educativo dell'ESA ha attribuito un contratto alla Surrey
Satellite Technology Ltd del
Regno Unito per lo sviluppo ed i test della prima missione Europea
degli studenti diretta verso la Luna e prevista per il 2013-2014. La
SSTL (Surrey Satellite Technology Ltd) è stata selezionata come primo
fornitore del progetto ESMO (European Student Moon Orbiter). La firma
finale del contratto è avvenuta il 4 novembre 2009. La missione
prevede di inviare una sonda in orbita lunare seguita da sei mesi di
operazioni che includono la mappatura della superficie lunare e lo
studio del nostro più vicino corpo celeste. A differenza di un tipico
progetto spaziale, ogni sottosistema della sonda, il carico
scientifico ed il segmento di terra sarà progettato, costruito ed
utlizzato da gruppi di studenti universitari facenti parte dei Paesi
membri dell'ESA. Come precedenti satelliti sponsorizzati dall'Ufficio
Educativo dell'ESA l'obiettivo di ESMO è quello di preparare la
prossima generazione di ingegneri e scienziati Europei che abbiamo una
esperienza di prima mano della gestione reale di un progetto spaziale.
Gli studi di fattibilità e gli stadi preliminari della sonda e del
suo carico utile sono gestiti dall'Ufficio Educativo ed ha coinvolto
più di 200 studenti universitari da differenti paesi che hanno
partecipato in queste fasi iniziali del progetto. Il prossimo passo
per ESMO sarà ai primi del 2010 quando verrà effettuata una
revisione dei sistemi (System Requirements Review), quando verranno
annunciate le università selezionate per la parte finale del
progetto. Se tutto procederà come previsto ESMO verrà lanciato come
carico utile secondario nel tardo 2013. primi del 2014.
Nell'illustrazione (Credit: ESA) il progetto della parte interna di ESMO come appare dopo la fase B.
Fonte: ESA
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06/11/2009
- Pericolo di un detrito per la ISS - E' stato
notificato questo pomeriggio all'equipaggio della Stazione Spaziale
Internazionale un possibile incontro ravvicinato con un detrito
spaziale. Il momento di maggiore avvicinamento di questo detrito alla
stazione dovrebbe essere alle 10.48 p.m. EST (le 4.48 ora italiana).
La NASA utilizza una "scatola" immaginaria attorno alla
stazione spaziale per dare una misura del potenziale pericolo per i
detriti che si avvicinano al laboratorio orbitale. Qualche volta
questi incontri sono conosciuti con abbastanza anticipo e la NASA ha
il tempo necessario per manovrare la stazione leggermente per portare
il detrito fuori dalla "scatola". Altre volte i detriti sono
identificati troppo tardi per avere il tempo di programmare manovre di
evasione. Per l'evento di oggi i dati disponibili suggeriscono che il
detrito spaziale potrebbe passare abbastanza vicino alla stazione per
richiedere che l'equipaggio si ripari temporaneamente per alcuni
minuti nei loro rispettivi veicoli Soyuz. La NASA ha lavorato in
queste ore con i suoi colleghi Russi per formulare un piano per
svegliare l'equipaggio questa notte attorno alle 4 ora italiana e poi
farli andare nelle Soyuz fino al momento di avvicinamento
dell'oggetto, stimato in circa 5 cm di lunghezza, alla stazione.
Ulteriori informazioni verranno divulgate nelle prossime ore sul sito
NASA o sul NASA/TV. AGGIORNAMENTO ORE 1.08 CET 07/11/2009 - La
NASA ha dichiarato che, dopo le ultime osservazioni eseguite, il
detrito che si sarebbe trovato molto vicino alla ISS questa mattina
alle ore 4.48 non pone più nessun pericolo per la stazione ed il suo
equipaggio. L'equipaggio verrà comunque svegliato alle 4, verrà
informato dei nuovi sviluppi e potrà ritornare a dormire.
Fonte: NASA
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05/11/2009
- Effettuato un flyby di Encelado da parte della Cassini
- Bonnie Buratti, scienziata del team del Visual and Infrared Mapping
Spectrometer della sonda Cassini, ha riportato informazioni sul suo
blog della NASA del recente passaggio ravvicinato della sonda Cassini
alla luna Encelado di Giove. "Accidenti! Abbiamo fatto
attraversare la sonda nel profondo del pennacchio di Encelado,
l'incontro che noi chiamiamo "E7", perché è il settimo
flyby mirato di Encelado. Ma ora dobbiamo lavorare nelle prossime
settimane per poter analizzare i dati ottenuti e cercare di capire il
pennacchio e la sua struttura. Con il VIMS (Visual and Infrared
Mapping Spectrometer) siamo stati capaci di riprendere immagini e dati
in una varietò di lunghezze d'onda ed abbiamo osservato che il
pennacchio si estende nello spazio per almeno 1.000 km di altezza. Le
immagini ed i dati del VIMS mostrano come la luna diventa meno e meno
illuminata dal sole (simile a quando la nostra Luna si avvicina alla
fase chiamata "Luna nuova") il pennacchio diventa più
luminoso. Questi dati saranno valutati per capire in dettaglio la
struttura del pennacchio e la sua connessione con la superficie. Il
flyby ravvicinato è avvenuto lo scorso 2 novembre con un passaggio a
circa 100 km dalla superficie. Non si tratta del passaggio più
ravvicinato (una volta abbiamo fatto passare la sonda anche a solo 25
km dalla superficie) ma non eravamo mai passati così dentro il cuore
del pennacchio. Il pennacchio che si estende dalla superficie di
Encelado è formato da vapore d'acqua, sodio e molecole organiche come
l'anidride carbonica. Questa è la prima volta che viene scoperta
attività in una luna così piccola (500 km di diametro). Le teorie
più accreditate illustrano un possibile oceano d'acqua sotto la
superficie di ghiaccio e questo pennacchio sembra essere una specie di
gayser che sgorga da sotto la crosta gelata. Un altro passaggio
ravvicinato previsto all'interno del pennacchio è previsto per il
prossimo 28 aprile 2010." Nella foto (Credit: NASA/JPL/Space
Science Institute) la luna di Giove, Encelado, ripresa dalla sonda Cassini. Si nota il lungo pennacchio che si estende dalla superficie.
Fonte: Nasa
Blog
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04/11/2009
- Individuato Phoenix ricoperto di ghiaccio - Le
immagini invernali della sonda Phoenix della NASA mostrano il lander
ricoperto da uno strato di ghiaccio su Marte e sono state catturate
dalla camera HIRISE (High Resolution Imaging Science Experiment) che
si trova a bordo della sonda orbitante della NASA Mars Reconnaissance
Orbiter. La camera HIRISE gestita dalla University of Arizona, Tucson,
ha ripreso una immagine di Phoenix il 30 luglio 2009 ed una successiva
il 22 agosto 2009. Questo periodo è quando il solo comincia a
sbirciare oltre l'orizzonte delle pianure polari nord durante
l'inverno. Il primo giorno di primavera nelle pianure polari dell'emisfero
nord è iniziato il 26 ottobre. Le immagini sono disponibili al sito: http://hirise.lpl.arizona.edu/ESP_014393_2485.
"Abbiamo deciso di provare a riprendere le immagini nonostante
il sito sia con bassi livelli di luminosità," ci dice Ingrid
Spitale, scienziato membro del team della University of Arizona Lunar
and Planetary Laboratory. "La potenza della camera HIRISE ci
ha aiutato a vedere anche sotto queste condizioni di luce,"
aggiunge Michael Mellon della University of Colorado in Boulder, e che
fa parte anche lui del team scientifico di Phoenix Mars Lander. La
squadra di HIRISE ha puntato la camera alla posizione conosciuta del
lancder ed hanno confrontato le nuove immagini con quelle, sempre
ottenute da HIRISE, nel giugno 2008. Questo confronto ha permesso di
identificare il veicolo distinguendolo dal ghiaccio nonostante i
problemi di visibilità dovuti alla luce ed all'opacità
dell'atmosfera che a volte viene oscurata a queste latitudini ed in
questa stagione. Il ghiaccio di anidride carbonica ricopre la
superficie in entrambe le immagini. La sonda Phoenix aveva cessato le
comunicazioni lo scorso novembre, dopo aver completato con successo la
sua missione ed aver trasmesso un numero senza precedenti di dati e
risultati scientifici sulla Terra. Durante il primo quarto del 2010 i
team del JPL proveranno a ricontattare la sonda Phoenix. Le
comunicazioni non sono comunque attese considerando il lungo periodo
per il quale la sonda è rimasta coperta di ghiaccio. Nella foto
(Credit: NASA/JPL-Caltech/University of Arizona) le due immagini di Phoenix ricoperta di ghiaccio sulla superficie marziana riprese dalla sonda MRO.
Fonte: NASA
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03/11/2009
- Ares I-X ed il problema con i paracadute - La NASA ha
rivelato uno spettacolare filmato eseguito da un aereo che stazionava
vicino alla zona di ammaraggio del primo stadio di
Ares I-X e che mostra tutte le fasi dal decollo, l'apertura dei
paracadute fino allo splashdown. Le riprese sono state eseguite da una
telecamera ad alta definizione posta su una piattaforma stabilizzata
con un sistema giroscopico a bordo di un Cessne Skymaster che girava
in tondo nei pressi della zona prevista per l'ammaraggio. Lo Skymaster
era a circa 18 km dal veicolo ad una altezza di circa 4.000 metri. Le
immagini mostrano chiaramente l'evento della separazione fra i due
stadi del vettore e seguono lo spento booster che rotola nella bassa
atmosfera con una scia di fumo dallo scarico del motore. Gli ingengeri
della NASA sono particolarmente interessati ad analizzare la sequenza
di apertura dei paracadute. Il video mostra il primo paracadute di
frenata che stabilizza le oscillazioni dello stadio in caduta ma poi,
all'apertura dei tre paracadute principali due hanno un problema.
All'inizio tutti e tre i paracadute si aprono regolarmente ma subiro
uno si lacera. Le dichiarazioni ufficiali parlano di uno o più cavi
che potrebbero essersi spezzati e causato la lacerazione. Ma al
momento dell'apertura completa un secondo paracadute si sgonfia
parzialmente per ragioni ancora non comprese. I paracadute di circa 50
metri di diametro sono leggermente più grandi e costruiti con
materiali differenti rispetto a quelli che sono utilizzati nei booster
della navetta spaziale. La nave di recupero Freedom Star ha riportato
il primo stadio di Ares I-X ed ha scoperto un grosso danno lungo
l'involucro del booster causato, molto probabilmente dalla velocità e
dall'angolazione non prevista con la quale ha impattato l'Oceano
Atlantico. I tecnici hanno già rimosso le videocamere ad alta
velocità ed i data recorder che si trovavano sul razzo ed ora sono
allo studio per cercare di capire meglio l'anomalia avvenuta con i
paracadute. Nell'immagine (Credit: NASA) tratta dal video ripreso da
un'aereo in cui si vedono due, dei tre paracadute principali di Ares I-X, che non funzionano come dovrebbero.
Fonte: SpaceflightNow
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03/11/2009
- L'equipaggio di STS-129 al Kennedy per le ultime simulazioni
di lancio - I sei astronauti della navetta spaziale Atlantis
missione STS-129 sono
arrivati in volo al Kennedy Space Center questa notte atterrando sulla
pista chiamata Shuttle Landing Facility in più riprese dalle 5 p.m.
alle 6.45 p.m. EST (dalle 24 alle 1.45 ora italiana). L'equipaggio
dovrà completare la simulazione completa di lancio conosciuta come
TCDT (Terminal Countdown Demonstration Test). Questa notte il
Comandante di STS-129 Charlie Hobaugh ed il Pilota Barry Wilmore
eseguiranno pratica di atterraggio con la navetta utilizzando un jet
Gulfstream II opportunamente modificato chiamato Shuttle Training
Aircraft. Martedì il team di lancio e tutti e sei gli astronauti
all'interno di Atlantis sulla rampa di lancio 39A effettueranno
la simulazione del conto alla rovescia. Una prima fase di
addestramento associata al TCDT era stata effettuata lo scorso mese ma
il conteggio simulato era stato rinviato a questa settimana a causa
del conflitto con il test di lancio di Ares I-X, il nuovo razzo della
NASA. Dopo la simulazione di lancio e l'allenamento con le procedure
di fuga dalla rampa gli astronauti ispezioneranno il carico che
dovranno consegnare alla Stazione
Spaziale Internazionale prima di poter rientrare al Johnson Space
Center di Houston, nel Texas, martedì pomeriggio. Intanto lo scorso
30 ottobre il carico utile della missione era stato trasferito
all'interno del vano di carico di Atlantis. Il lancio di
Atlantis per la sua missione di 11 giorni dedicata alla stazione
spaziale è previsto per il prossimo 16 novembre alle 2.28 p.m. (le
20.28 ora italiana).
Fonte: NASA
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02/11/2009
- Lanciati con successo SMOS e Proba-2 - Il secondo
satellite del programma ESA Earth Explorer, il Soil Moisture and Ocean
Salinity (SMOS) ed il secondo satellite dimostrativo Project for
Onboard Autonomy (Proba-2) sempre di ESA sono stati lanciati in orbita
questa notte dal nord della Russia. I satelliti sono stati lanciati a
bordo di un veicolo di lancio Rockot fornito dalla Eurockot GmbH.
decollato dal Cosmodromo di Plesetsk, nel nord della Russia, alle 2.50
ora italiana di lunedì 2 novembre. Circa 70 minuti dal lancio SMOS si
è separato con successo dallo stadio superiore Breeze-KM e poco dopo
la telemetria è stata acquisita dalla stazione di Hartebeesthoek
vicino a Johannesburg, in Sud Africa. Lo stadio superiore ha eseguito
ulteriori manovre orbitali per abbassare leggermente l'altezza e
rilasciare, a circa tre ore dal decollo, anche il satellite Proba-2.
Entrambi i satelliti si trovano rispettivamente in orbita sincrona
solare alta 760 km per SMOS e 725 per Proba-2. SMOS giocherà un ruolo
di primo piano nel monitorare i cambiamenti climatici su scala
globale. Si tratta del primo satellite di questo tipo ideato per
mappare la salinità della superficie degli oceani e monitorare
l'umidità del suolo su scala globale. A bordo di SMOS si trova un
interferometro radiometrico che permette di sorvegliare in modo
passivo il ciclo dell'acqua fra gli oceani, l'atmosfera e le terre
emerse. SMOS, pesante 658 kg, è stato progettato dall'ESA in
collaborazione con la francese CNES e il Centro para el Desarrollo
Tecnológico Industrial (CDTI) della Spagna, ed è stato costruito da
Thales Alenia Space ed il suo carico utile è composto da un solo
strumento, il Microwave Imaging Radiometer using Aperture Synthesis
(MIRAS), sviluppato dalla EADS CASA Espacio. MIRAS è un
interferometro che può captare, grazie ai suoi 69 ricevitori montati
su tre antenne, la temperatura riflessa dalla superficie terrestre
nelle frequenze delle microonde, Questa temperatura è legata sia alla
temperature attuale della superficie che alle sue caratteristiche di
conduttività le quali sono a loro volta connesse con l'umidità del
suolo e della salinità della superficie marina. A cavalcioni di
SMOS si trovava il Proba-2 che, dopo il grande successo ottenuto dal
suo predecessore Proba-1 lanciato nel 2001, dovrà dimostrare 17
tecnologie avanzate satellitari. Fra queste possiamo trovare i sensori
miniaturizzati per future sonde dell'ESA e una camera di ripresa
CCD altamente sofisticata con un angolo di vista di 120° e un set di
quattro strumenti scientifici per osservare il Sole e studiare il
plasma nell'ambiente orbitale. Proba-2, pesante solo 135 kg, trasporta
a bordo anche alcuni sensori che saranno utilizzati a bordo della
futura missione BepiColombo destinata allo studio di Mercurio. Sono
previste altre due missioni Proba. Quello di oggi era il 60esimo
lancio orbitale del 2009, il 58esimo a raggiungere regolarmente
l'orbita. Nell'illustrazione (Credit: ESA - AOES Medialab) il
satellite SMOS in orbita con i suoi pannelli solari e le antenne
dispiegate.
Fonte: ESA
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31/10/2009
- HTV lascia la ISS - Il veicolo di trasferimento del
volo dimostrativo H-II HTV ha completato la sua missione di trasporto
di merci alla Stazione
Spaziale Internazionale (ISS) ed è stato sganciato dal complesso
orbitale utilizzando il braccio robotico della stazione, Canadarm2
manovrato dall'Ingegnere di Volo Nicole Stott, alle 0.02 a.m. del 31
ottobre ora del Giappone (le 16.02 ora italiana del 30 ottobre). Il
veicolo automatico HTV ha lasciato la stazione alle 2.32 a.m. del 31
ottobre (le 18.32 ora italiana del 30 ottobre) con un'accensione di
circa cinque minuti dei propri motori orbitali e, dopo aver lasciato
l'orbita della ISS, è previsto il suo rientro nell'atmosfera
terrestre attorno alle 6.25 a.m. del 2 novembre (le 22.25 ora italiana
del 1° novembre). Il rilascio di HTV è occorso mentre la ISS
sorvolava l'Oceano Pacifico a sud delle isole Hawaii ad un'altezza di
circa 350 km. Il primo veicolo di rifornimento Giapponese alla
stazione spaziale ha a bordo circa 640 kg di rifiuti e di
equipaggiamento non più necessario che verranno distruttim, come
previsto, nel rientro in atmosfera. I Controllori di Volo hanno
seguito con attenzione un detrito di un satellite Russo ed hanno
determinato che una manovra della stazione non era necessaria per
evitarlo. Comunque è stato deciso il rinvio di circa un'ora del
rilascio di HTV dalla ISS per assicurarsi una distanza di sicurezza
dal detrito visto che una collisione con il cargo avrebbe accresciuto
il numero di detriti in orbita attorno al pianeta. Nella foto (Credit:
NASA/JAXA) Il veicolo automatico di rifornimento Giapponese HTV si allontana dalla ISS dopo essere stato rilasciato dal braccio robotico.
AGGIORNAMENTO - JAXA
- 02/11/2009 - Il Veicolo di Trasferimento H-II (HTV) è rientrato con
successo nell'atmosfera terrestre dopo la terza manovra di uscita
dall'orbita attorno alle 5.53 a.m. ora del Giappone (le 21.53 ora
italiana del 1 novembre) concludendo con successo una missione alla
Stazione Spaziale Internazionale della durata di 52 giorni.
Fonte: JAXA
- NASA
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30/10/2009
- Un altro lancio doppio di un Ariane 5 - La scorsa
notte un lanciatore Ariane 5 ECA è decollato dallo Spazioporto
Europeo in Guyana Francese per una missione che ha permesso di
piazzare due satelliti per telecomunicazioni, NSS-12 e Thor 6, in
un'orbita di trasferimento geostazionario. Il volo V192 è stato il
sesto lancio di un Ariane 5 del 2009 ed il quarto con un carico
duplice. Il decollo del 48esimo Ariane 5 è avvenuto all'inizio della
finestra di lancio: le 17.00 ora locale (le 21 ora italiana).
L'obiettivo di inserimento orbitale aveva un perigeo di 250 km di
altezza ed un apogeo di 35.786 km con una inclinazione di 6°. I
satelliti sono stati inseriti con accuratezza nelle loro rispettive
orbite di trasferimento a 27 e 31 minuti dal decollo. NSS-12 sarò
posizionato a 57° Est e fornirà copertura per trasmissioni dirette
nelle case utilizzando quattro zone di copertura regionale in banda Ku
che copriranno il Medio Oriente e l'Europa, l'Asia Centrale e del Sud
e, per la prima volta l'Africa dell'Est. Invece con i trasmettitori ad
alta potenza ed alta capacità in banda C servirà l'Europa, Africa
(incluse le Mauritius) ed il Medio Oriente come anche un'area che va
dall'Asia all'Australia. Infine un potente segnale globale in banda C
raggiungerà anche il Regno Unito all'estremo Est. Thor 6 invece
verrà posizionato a 1° Ovest e fornirà segnali televisivi ad alta
potenza e diretti per le case utilizzanto 36 transponder in banda Ku,
16 dei quali dedicati per i paesi nordici. Gli altri 20 transponder
forniranno servizi per la crescente domanda di trasmissioni attraverso
l'Europa Centrale ed Orientale. Il carico utile totale di questo
lancio è stato di 9.462 kg, la massa dei satelliti in totale 8.671 kg
mentre l'adattatore ed il dispenser erano altri 791 kg. Arianespace e
lo Spazioporto Europeo hanno previsto sette lanci di Ariane durante il
2009, mantenendo un alto rateo di voli. L'abilità di sostenere un
così alto numero di lanci è già stata dimostrata quando durante il
periodo di 12 mesi dall'agosto 2007 all'agosto 2008 sono stati
effettuati nove lanci (da V177 a V185). La costruzione iniziale del
lanciatore Ariane 5 GS per il settimo volo è stata completata ed il
veicolo si trova ora nel Launcher Integration Building (Bâtiment
d’Intégration Lanceur; BIL) da dove verrà trasferito al Final
Assembly Building (Bâtiment d’Assemblage Final; BAF) ora lasciato
libero dopo il rollout di V192, Quello di oggi è stato il 59esimo
lancio orbitale del 2009, il 57esimo a raggiungere regolarmente
l'orbita. Nella foto (Credit: Arianespace) il momento del decollo di
Ariane 5 ECA per la missione V192 in uno dei rari lanci diuri.
Fonte: ESA
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29/10/2009
- STS-129 fissato ufficialmente il 16 novembre - I
responsabili della NASA hanno concluso oggi la FRR (Flight Readiness
Review), la riunione che si è svolta al Kennedy Space Center in
Florida, decidendo la data ufficiale di lancio della prossima missione
shuttle STS-129 con la
navetta Atlantis il 16 novembre alle 2.28 p.m. EST (le 20.28 ora
italiana)- La missione sarà dedicata all'assemblaggio ed alla
manutenzione della Stazione Spaziale Internazionale. La squadra di
lancio potrà effettuare tre tentativi di lancio durante quattro
giorni a partire dal 16 novembre.
Fonte: NASA
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29/10/2009
- Immagini sempre più dettagliate dei siti Apollo - La
sonda LRO della NASA ha manovrato per portare la suo orbita a 50 km
dalla superficie lo scorso 15 settembre. Il passaggio seguente sopra
il sito di atterraggio della missione Apollo 17 ha dato come risultato
un'immagine con il doppio della risoluzione presa in precedenza. Al
momento di questo ultimo passaggio il Sole era alto nel cielo 28°
aiutando così a porre in evidenza le piccole differenze nella
luminosità della superficie. Lo stadio di discesa del modulo lunare
Challenger è ora chiaramente visibile, alla risoluzione di 50 cm per
pixel (risoluzione angolare) lo stadio di discesa occupa 8 pixel (4
metri) ed inoltre si possono ora notare anche le gambe di atterraggio.
In alto sopra il LEM si nota anche l'ombra della bandiera americana
piantata dagli astronauti sulla superficie lunare. Lo stadio di
discesa serviva come rampa di lancio per lo stadio di ascesa che
decollava per effettuare l'incontro con il modulo di comando America
avvenuto il 14 dicembre 1972. Nell'immagine sono chiaramente visibile
tracce che vanno verso est, dove gli astronauti Jack Schmitt e Gene
Cernan avevano deposto l'esperimento SEP (Surface Electrical
Properties). Cernan guidò il LRV (Lunar Rover Vehicle) ad una
intersezione nord-sud ed est-ovest dove segnò la posizione per
l'antenna di 35 metri del SEP. La zona scura appena sotto
l'esperimento SEP è il luogo dove gli astronauti hanno lasciato il
rover e da lì la sua telecamera riprese il decollo. Nella foto
(montaggio delle immagini originali della NASA che si possono vedere
complete a questo indirizzo) si possono vedere la parte inferiore del modulo lunare e, nel dettaglio persino l'ombra della bandiera.
Per confronto si noti la differenza con le immagini ottenute nel luglio
scorso.
Fonte: NASA
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28/10/2009
- Lanciato il primo vettore di prova Ares - Il veicolo
di lancio di prova Ares I-X è decollato dalla rampa 39B del Kennedy
Space Center alle 11.30 a.m. (le 16.30 ora italiana). Nonostante una
serie di problemi con le condizioni meteo che hanno fatto quasi
consumare tutta la finestra di lancio prevista, la squadra di lancio
era determinata ed ha lavorato a stretto contatto con il personale
dedicato alle previsioni meteo per tentare di trovare una breccia
nelle nubi e rendere il volo di oggi possibile. Il problema principale
è chiamato «triboelettrificazione» dagli ingegneri NASA. In pratica
la presenza di nubi, o anche soltanto di velature incontrate dal razzo
durante la sua salita, avrebbe potuto provocare delle cariche
elettrostatiche che avrebbero messo in pericolo l'elettronica e la
telemetria del razzo. Ares I-X era un test e quindi era riempito di
700 sensori per registrare una moltitudine di dati utili per lo
sviluppo futuro del razzo e quindi era fondamentale che tutto
funzionasse a dovere e che, anche in caso di problemi imprevisti,
potesse essere dato il comando di autodistruzione da terra. A circa T+2 minuti dal
lancio lo stadio superiore simulato ed il primo stadio si sono
separati a circa 40 km di altezza sopra l'Oceano Atlantico. Lo stadio
simulato è caduto nell'Oceano. Invece il primo stadio ha eseguito uno
splashdown con l'aiuto dei paracadute che hanno permesso di poterlo
recuperare da parte delle navi della NASA. Al momento sembra che uno
dei tre paracadute non si sia dispiegato regolarmente ma questo è
sotto studio da parte degli ingegneri e dei tecnici della NASA e
potrà essere controllato quando il primo stadio verrà riportato alla
base. I dati registrati da Ares
I-X aiuteranno nello sviluppo delle future missioni ed nel delineare
il progetto dei veicoli futuri. Si è trattato del primo lancio di un
nuovo veicolo per trasporto umano dalle rampe 39 fin dal 1981 anno del
debutto della navetta spaziale. Nella foto (Credit:
NASA - KSC-2009-5952) il momento del lancio quando il veicolo supera
la velocità del suono (Mach 1, circa 1.100 km/h) e si forma la
caratteristica nube di condensa dell'aria a causa dell'onda d'urto.
Questo fenomeno è avvenuto a circa 39 secondi dal lancio.
Fonte: NASA
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28/10/2009
- Primo bilancio del telescopio FERMI - Il primo anno di
attività del satellite di esplorazione a raggi gamma della NASA (nato
da una collaborazione internazionale in cui ASI, INFN e INAF hanno
giocato un ruolo di primissimo piano) è stato ricco di successi. Sono
soprattutto le rilevazioni del principale strumento di bordo, il LAT
(Large Area Telescope, realizzato proprio in Italia), ad aver dato
contributi rilevanti alla ricerca scientifica. Scandagliando l'intero
universo ininterrottamente ogni 180 minuti, FERMI, ha permesso di
ridisegnare una mappa dello spazio profondo con una risoluzione senza
precedenti, individuando oltre mille sorgenti di raggi gamma, la
radiazione elettromagnetica con la più alta energia. Ad esempio lo
scorso 10 maggio FERMI ha effettuato una scoperta (poi confermata da
altri strumenti) di un'esplosione di raggi gamma catalogata GRB090510
avvenuta in una galassia distante ben 7,3 miliardi di anni luce.
Questa breve, solo 2,1 secondi, esplosione ha prodotto fotoni con
energie molto diverse fra di loro anche di un milione di volte. Fra i
fotoni con energia più bassa e quelli con energia più alta FERMI ha
misurato una differenza di 0.9 secondi. Questa differenza è
importante perchè, se fosse confermata, potrebbe imporre un limite
teorico alla violazione di una delle Leggi di Einstein (la cosiddetta
invarianza di Lorentz). Ma sulla rivista Nature pubblicata oggi si
trova un altro articolo dedicato ad un altro lampo di raggi gamma
questa volta rilevato dal telescopio orbitante della NASA Swift.
GRB090423, questo è il numero con il quale è stato catalogato, che
lo scorso 23 aprile, è stato emesso dall'oggetto più lontano mai
osservato, ben 13 miliardi di anni luce, ovvero soltanto 630 milioni
di anni dopo il Big Bang. Questa osservazione permetterà di osservare
per la prima volto quello che viene definito dagli astronomi come il
"Medio Evo Cosmico", ovvero un periodo compreso fra gli 800
ed i 900 milioni di anni dopo il Big Bang.
Fonte: ASI
(quello riportato è soltanto un riassunto)
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27/10/2009
- Rinviato a domani il lancio di Ares I-X - Il team di
lancio di Ares I-X si prepara
per un nuovo tentantivo di lancio per domani mercoledì alle 8 a.m.
(le 13 ora italiana). Il tentativo di oggi infatti è stato afflitto
da problemi con le condizioni meteo sebbene il veicolo fosse pronto al
lancio. Durante le quattro ore della finestra di lancio di oggi sono
stati eseguiti molteplici tentativi ed il rinvio definitivo è
arrivato quando si è reso chiaro che non vi erano possibilità di
miglioramento prima dello scadere del tempo previsto. I criteri di
lancio che venivano più volte superati erano quelli della velocità
del vento (il cui limite sulla rampa era fissato a 20 nodi - circa 30
km/h) e della possibilità di scariche elettrostatiche date dalla
presenza di nubi. Uno dei rinvii è stato anche causato da una nave
che, inavvertitamente, era entrata nel tratto di mare off-limits di
fronte alla costa della Florida. Domani le previsioni del tempo
prevedono un aumento delle possibilità al 60% (contro le 40% di
oggi). Il tentativo di mercoledì avrà la stessa finestra di lancio
di quattro ore che si concluderà a mezzogiorno (le 17 ora italiana) e
la copertura in diretta su NASA/TV inizierà alle 5 a.m. EDT (le 10
ora italiana).
Fonte: NASA
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24/10/2009
- Ares I-X: lancio confermato il 27 ottobre - E'
ufficiale: a seguito del Flight Test Readiness Review di Ares I-X
svoltosi oggi al Kennedy Space Center della NASA, in Florida, i
responsabili della missione hanno annunciato che il 27 ottobre alle
ore 8.00 a.m. (le 13 ora italiana) sarà la data di lancio del test
del nuovo razzo. Doug Cooke, amministratore associato per la
Exploration Systems Mission Directorate della NASA ha confermato che
il gruppo è stato unanime nella loro decisione e che non vi sono
problemi tecnici e che sono pronti per il via. Durante una conferenza
stampa che ha seguito la riunione di oggi, Bob Ess, mission manager di
Ares I-X ha descritto oggi come il culmine del loro ciclo di controlli
e che "Siamo pronti per volare la prossima settimana."
"E' bello essere parte di una squadra che ha messo insieme questo
razzo nel tempo previsto," ha aggiunto Ed Mango, direttore di
lancio di Ares I-X. "Il team è pronto per volare ed anche il
veicolo lo è." Ad alcune miglia di distanza, alla rampa 39B,i
tecnici hanno condotto una seconda giornata di test di integrazione
dei sistemi. Per oggi i controlli prevedono la rampa di lancio, i
sistemi a terra e l'equipaggiamento di supporto. Giovedì il razzo è
stato controllato completamente, incluso un "hot fire" (un
test a caldo) delle unità ausiliarie di potenza (le APU). La struttura
ruotante di servizio è stata aperta nel pomeriggio ed è stata
riportata di nuovo in posizione dopo il controllo delle luci allo
Xenon eseguito questa notte. Una simulazione di conteggio alla
rovescia con tutto il team di supporto al lancio è prevista per
sabato, con la chiusura del veicolo domenica. La preparazione al
conteggio alla rovescia inizierà lunedì cominciando da L-7 ore alle
1 a.m. (le 7 ora italiana) di martedì. Al momento le condizioni meteo
danno un 40% di "go" per martedì. Nella foto (Credit: NASA)
il razzo vettore test Ares I-X sulla rampa di lancio 39B.
Segui
in diretta su NASA/TV
ed ascolta i commenti degli appassionati su ForumAstronautico.it
Fonte: NASA
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23/10/2009
- Akatsuki, la prossima sonda per Venere - L'Agenzia
spaziale Giapponese JAXA lancerà la sonda Venus Climate Orbiter
"Akatsuki" (Planet-C) con un razzo vettore H-IIA durante
l'anno fiscale 2010. La Akatsuki entrerà in orbita attorno a Venere
circa sei mesi dopo il lancio ed avrà a disposizione circa due anni
per esplorare l'atmosfera di Venere. La JAXA vuole incrementare
l'interesse del pubblico nello spazio e per la Terra lanciando una
"campagna di messaggi" nella quale ha invitato la gente a
inviare messaggi che verranno stampati in caratteri piccolissimi su
una placca di alluminio che verrà posta a bordo della sonda Venus
Climate Orbiter "Akatsuki". I messaggi accettati possono
provenire sia dal Giappone che da tutto il Mondo e potranno contenere
i sentimenti ed i pensieri di tutti. I messaggi verranno accettati nel
periodo che va dal 23 ottobre al 25 dicembre 2009 scrivendo su questo
sito: http://www.jaxa.jp/event/akatsuki/index_e.html.
Venere è sempre stato conosciuto come un "pianeta gemello"
della Terra a causa delle dimensioni simili al nostro pianeta. La
sonda Akatsuki (Planet-C) esplorerà il clima unico di Venere per
cercare di scoprire il meccanismo che ha determinato quel suo ambiente
e cercare di capire come capire anche il clima terrestre. Questo anno
segna inoltre il 400esimo anniversario da quando Galileo Galilei
puntò per la prima volta il telescopio nel cielo stellato ed aprire
la porta dello spazio. Le Nazione Unite e la United Nations
Educational, Science, and Culture Organization hanno riconosciuto il
2009 come "Anno Internazionale dell'Astronomia" con eventi
relativi allo spazio che sono stati svolti in tutto il Mondo. Si narra
che Galileo abbia avuto la certezza della teoria eliocentrica proprio
grazie all'osservazione di Venere. Nell'illustrazione (Credit: JAXA)
la sonda Akutsaki in orbita attorno a Venere.
Fonte: JAXA
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22/10/2009
- Fervono i preparativi per la missione STS-129 - La
rampa di lancio 39A è stata sgombrata oggi da tutto il personale in
modo che i serbatoi degli ossidanti dei motori OMS (orbital
maneuvering system) e degli RCS (reaction control system) della
navetta spaziale Atlantis abbiano potuto essere riempiti. Gli OMS ed i
RCS sono sistemi di controllo per l'assetto dello shuttle nello
spazio. Gli OMS sono utilizzati principalmente per rallentare la
navetta prima di rientrare nell'atmosfera per l'atterraggio. Entrambe
le unità utilizzano propellenti ipergolici che sono composti chimici
che bruciano al solo contatto dell'uno con l'altro. Questo sistema è
differente da quello utilizzato nei tre motori principali della
navetta con la miscela di ossigeno ed idrogeno. Atlantis si trova
nelle fasi di preparazione per il lancio previsto per il 16 novembre
alle ore 2.28 p.m. EST (le 20.28 ora italiana) dal Kennedy Space
Center in Florida. Intanto gli astronauti di STS-129
proseguono le pratiche di lancio effettuando le simulazioni delle
procedure di ascesa nel simulatore al Johnson Space Center della NASA
a Houston, nel Texas. Nei giorni scorsi l'equipaggio era stato al KSC
per la consueta attività di TCDT (terminal countdown demostration
test) dove però ne aveva svolto soltanto una parte rimandando la
parte finale al prossimo 2 e 3 novembre dopo il lancio di Ares
I-X. La missione vedrà al comando Charles O. Hobaugh e pilotata
da Barry E. Wilmore, Specialisti di Missione sono Robert L. Satcher
Jr., Mike Foreman, Randy Bresnik e Leland Melvin. Wilmore, Satcher e
Bresnik sono al loro primo viaggio nello spazio. Atlantis ed il suo
equipaggio consegnerà alla Stazione
Spaziale Internazionale due giroscopi, equipaggiamenti e l'EXPRESS
Logistic Carrier 1 e 2. La missione inoltre prevede tre attività
extraveicolari. Inoltre Atlantis riporterà a Terra uno dei membri
dell'equipaggio della stazione, Nicole Stott, nell'ultima missione di
rotazione dell'equipaggio prevista per gli shuttle. Nella foto
(Credit: NASA - KSC-2009-5600) l'equipaggio di STS-129 posa, per una
foto ricordo, di fronte al portello della navetta Atlantis durante la
prima parte del TCDT.
Fonte: NASA
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21/10/2009
- Rosetta: ultimo flyby della Terra - Dopo aver percorso
quattro milioni e mezzo di chilometri, il prossimo 13 novembre la
sonda Rosetta
dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) effettuerà il suo ultimo giro
intorno alla Terra per prendere la spinta necessaria a iniziare la
fase finale del suo lunghissimo viaggio Durante il flyby finale e
prima che la sonda si diriga verso il suo obiettivo finale, la cometa
67/P Churyumov Gerasimenko, sono state programmate diverse
osservazioni del sistema Terra-Luna. Questo
sarà il terzo flyby orbitale di Rosetta intorno alla Terra e servirà
a fornire l’energia gravitazionale finale per spingere la sonda
verso lo spazio profondo. La manovra cruciale per la correzione della
sua traiettoria è programmata per il 22 ottobre prossimo e, se tutto
andrà secondo i piani, la sonda dovrebbe raggiungere il punto più
vicino al nostro pianeta il 13 novembre alle 08.45, passando sopra
l’Oceano indiano, a sud dell’isola indonesiana di Java, alla
velocità di 13,3 chilometri al secondo. La “fionda” terrestre fornirà
a Rosetta una ulteriore spinta di 3,6 chilometri al secondo. Nel
luglio del 2010, Rosetta passerà in prossimità dell'asteroide 21
Lutetia, poi proseguirà la sua corsa. Rosetta dovrebbe raggiungere la
sua destinazione conclusiva nel maggio 2014, dieci anni dopo il lancio
avvenuto nel 2004. In quella fase, verrà sganciato il lander Philae
sulla cometa per studiarne la composizione. La sonda quindi scorterà
la cometa nel suo viaggio intorno al Sole, studiandola in dettaglio
per i successivi due anni.
Fonte: ASI
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20/10/2009
- Ares I-X sulla rampa di lancio - Per la prima volta in
oltre 30 anni un nuovo veicolo di lancio per equipaggi della NASA è
uscito dal VAB (Vehicle Assembly Building) del Kennedy Space Center,
in Florida, alle 1.39 a.m. EDT (le 7.39 ora italiana) iniziando il
viaggio verso la rampa di lancio 39B. Il nuovo veicolo è Ares
I-X che dovrà effettuare un lancio di prova il prossimo 27
ottobre con una finestra di lancio che si estende dalle 8 a.m. alle 12
p.m. EDT (dalle 13 alle 17 ora italiana). Dopo il suo arrivo al pad la
rampa di lancio mobile è stata assicurata al resto
dell'infrastruttura in preparazione al via della missione di prova
prevista per la prossima settimana. Ares I-X è il primo lancio di
prova senza equipaggio del nuovo vettore NASA e sarà utile agli
ingegneri ed ai progettisti per confermare le proprie caratteristiche
nei primi due minuti di volo e le varie procedure delle operazioni
associate alla sua preparazione. Il prossimo 23 ottobre verrà
eseguita una FTRR (Flight
Test Readiness Review), una riunione finale di tutti i responsabili
per finalizzare la data di lancio e chiedere ai vari team se è il
caso di dare il via definitivo alla missione. Nonostante tutti i dubbi espressi
dalla Commissione Augustine sul programma Constellation
la NASA prosegue con i test previsti almeno fino a che la Casa
Bianca non decida di modificare i piani futuri di esplorazione
spaziale umana.
Fonte:
NASA
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19/10/2009
- Primo summit UE-ESA sull'esplorazione spaziale - “Preparare
una roadmap che porti a una visione comune e a una pianificazione
strategica dell’esplorazione spaziale”: è quanto si legge
sulle note per la stampa diffuse dall’organizzazione della prima
conferenza congiunta ESA-UE su questi temi. Non è un
obbiettivo da poco, specie in considerazione dei risultati della Conferenza
Ministeriale dello scorso anno. E, soprattutto, date le
vivaci discussioni sulle future strategie NASA nell’esplorazione
umana dello Spazio. Ma torniamo al summit europeo. L’appuntamento è
per le 9.30 di venerdì 23 ottobre al castello di Stirin, 25
chilometri a sud-est di Praga, per una giornata di lavori che si
preannuncia prodiga di motivi di interesse. Ci saranno i ministri di
29 paesi europei, i vertici delle agenzie spaziali nazionali,
rappresentanti UE ed ESA e delegati di paesi terzi. Oltre,
naturalmente, al ministro Mariastella Gelmini, presidente di turno
della conferenza ministeriale dell'ESA, e al direttore generale
dell’Agenzia Spaziale Europea Jean-Jacques Dordain. per l'Italia sarà
anche presente il presidente dell'ASI Enrico Saggese. Il riferimento
di partenza dovrebbe essere la risoluzione adottata a settembre 2008
dal quinto “Space Council” (il sesto si riunirà a maggio 2010). L’Europa
ha cominciato ad impegnarsi nell’esplorazione umana dello Spazio a
partire dagli anni Ottanta, con lo sviluppo dello SpaceLab.
Proseguendo ininterrottamente fino ad oggi, con la Stazione Spaziale
Internazionale di cui i paesi del Vecchio Continente sono contributori
fondamentali. Più di trenta europei, tra uomini e donne, hanno volato
nello Spazio su mezzi russi o americani. Ma il “catalogo” dei
successi è lungo e noto: dalla missione Huygens su Titano ai vari
robot mandati su Marte, Venere e la Luna (Mars Express, Venus Express
e Smart-1), fino a Hershel e Planck. Ma da Praga, adesso, ci si
aspetta che la discussione si svolga soprattutto a livello politico. E
che vengano fuori scelte strategiche “forti” relativamente
all’esplorazione umana dello Spazio e al ruolo dell’Europa.
Fonte: ASI
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18/10/2009
- Lanciato satellite meteorologico militare USA - Un
razzo vettore Atlas 5 (AV-017) è stato lanciato questa mattina alle
9.12 a.m. locali (le 18.12 ora italiana) dalla rampa SLC 3 situata
alla Air Force Base di Vandemberg, in California. A bordo del vettore
il satellite DMSP-F18 (Defense Meteorological Satellite Program)
dell'esercito americano che è stato immesso regolarmente in orbita
circa 18 minuti più tardi ad un'altezza di circa 830 km. Il
satellite, pesante circa una tonnellata, servirà a fornire immagini
dettagliate della superficie terrestre ed aiutare nella previsione
meteorologica il Dipartimento della Difesa USA. DMSP-F18, costruito
dalla Lockheed Martin, sostituirà il vecchio DMSP-F16 lanciato nel
2003 e che ha al suo attivo una delle più lunghe e travagliate
vicende di rinvii per il lancio (ben 33 mesi!). I militari USA
dispongono di due satelliti DMSP in funzione e di altri tre più
vecchi che però agiscono come backup. Una volta che il nuovo DMSP-F18
avrà completato tutti i controlli, si presume in dicembre, entrerà
in servizio operativo ed il DMSP F16 fungerà da riserva. I sensori di
cui è fornito il satellite permettono di osservare nel visibile,
nell'infrarosso, giorno e notte e di misurare il vento, la
composizione del suolo, la copertura di ghiaccio e neve,
l'inquinamento, incendi e tempeste di polvere. Quello di oggi era il
600esimo lancio di un vettore della famiglia Atlas fin dal 1957, il
58esmo lancio orbitale del 2009, il 56esimo a raggiungere regolarmente
l'orbita.
Fonte: ULA
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15/10/2009
- Progress M-03M decollato da Baikonur - Questa mattina
alle 5.14 ora di Mosca (le 3.14 ora italiana) un razzo vettore Soyuz U
è decollato dalla rampa n.1 di Baikonur, nel Kazakhstan, portando in
orbita il veicolo automatico di rifornimento Progress M-03M. Il
Progress ha raggiunto l'orbita prescelta con successo. Il veicolo
cargo andrà ad agganciarsi alla Stazione Spaziale Internazionale il
18 ottobre alle 5.41 di Mosca (le 3.41 ora italiana). A bordo del
Progresss si trovano circa 2.400 kg di rifornimenti così suddivisi:
871 kg di propellente nei serbatoi di rifornimento, 53 kg di ossigeno,
420 kg di acqua, 250 kg di propellente per il sistema di propulsione
da utilizzare per i bisogni della ISS. Oltre a questi a bordo del
veicolo spaziali vi sono circa 823 kg fra equipaggiamenti per i
sistemi di bordo, esperimenti, attrezzature mediche e di igiene,
pacchi e video e foto per l'equipaggio oltre a rifornimenti di cibo.
Il Progress lanciato oggi è il terzo con guida completamente digitale
e l'ultimo previsto per la stazione spaziale dai Russi quest'anno.
Quello di oggi era il 57esimo lancio orbitale mondiale del 2009, il
55esimo a raggiungere regolarmente
l'orbita. AGGIORNAMENTO - Alle 5.41 ora di Mosca (le 3.41
ora italiana) del 18 ottobre, il veicolo spaziale Russo Progress M-03M
ha attraccato con successo alla Stazione Spaziale Internazionale.
L'attracco è avvenuto al boccaporto di aggancio del modulo Pirs.
Fonte: Roscosmos
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14/10/2009
- Atlantis in rampa per STS-129 - Al Kennedy Space
Center, in Florida, la navetta spaziale Atlantis è fermamente fissata
alla struttura di servizio della rampa di lancio 39A. Il viaggio di
circa 5 km dal Vehicle Assembly Building alla rampa di lancio è
iniziato questa mattina alle 6.38 a.m. EDT locali (le 12.38 ora
italiana) e si è concluso alle 1.31 p.m. (le 19.31 ora italiana). La
struttura protettiva ruotante della rampa verrà chiusa attorno allo
shuttle questa notte e le squadre di tecnici della rampa inizieranno i
preparativi per supportare il lancio di Atlantis previsto per il
prossimo 12 novembre alle 4.04 p.m. EST (le 22.04 ora italiana). Gli
astronauti di STS-129 arriveranno in volo al Kennedy il 19 ottobre per
partecipare ai tre giorni di TCDT (Terminal Countdown Demonstration
Test). Questo addestramento darà l'opportunità all'equipaggio di
controllare le loro tute di lancio, effettuare la pratica per le
procedure di emergenza alla rampa di lancio, ricontrollare i metodi
antincendio e partecipare al conteggio alla rovescia simulato.
Fonte: NASA
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11/10/2009
- Rientrato l'equipaggio di Spedizione 20 - Il
Comandante di Spedizione 20 della Stazione Spaziale Internazionale
Gennady Padalka e l'Ingegnere di Volo Michael Barratt sono atterrati a
bordo della loro capsula Soyuz TMA-14 nelle steppe del Kazakhstan
domenica, dopo una permanenza di sei mesi. Assieme a loro anche il
partecipante al volo spaziale Guy Laliberte, che ha trascorso 11
giorni nello spazio. Padalka, il comandante della Soyuz, ha guidato la
capsula verso un atterraggio assistito dal paracadute alle 12.32 a.m.
EDT (le 18.32 ora italiana) in un sito posto a nordest della città di
Arkalyk. Le squadre di recupero Russe erano sul luogo entro pochi
minuti dall'atterraggio per aiutare l'equipaggio ad uscire dalla Soyuz
e riacclimatarsi alla gravità. I membri dell'equipaggio rientreranno
al Gagarin Cosmonaut Training Center di Star City, vicino Mosca, per
incontrare le loro famiglie. Padalka e Barratt hanno presediuto
all'inizio degli equipaggi formati da sei persone ed a due missioni
della navetta spaziale in missione di assemblaggio e rifornimento
della stazione. Inoltre i due si sono trovati a bordo anche per
aiutare a scaricare tonnellate di cargo e nuovi esperimenti
scientifici arrivati anche con il nuovo veicolo cargo Giapponese HTV.
La stazione è ora occupata dal Comandante della Spedizione 21 Frank
De Winne dell'Agenzia Spaziale Europea e gli Ingegneri di Volo Roman
Romanenko e Max Suraev della Russia, Bob Thrisk dell'Agenzia Spaziale
Canadese e Nicole Stott e Jeff Williams della NASA.
Fonte: NASA
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11/10/2009
- Primo Comandante europeo della Stazione Spaziale
Internazionale - L'astronauta dell'ESA Frank De Winne è
diventato il primo comandante europeo della Stazione
Spaziale Internazionale questa mattina con la partenza del
cosmonauta Russo Gennady Padalka che aveva ricoperto quel ruolo fin da
aprile scorso. De Winne è il primo non-americano e non-russo a
ricoprire questo ruolo. Quasi nove anni dopo che il primo equipaggio
aveva preso residenza sulla ISS nel novembre del 2000; De Winne oggi
è diventato Comandante della Spedizione
21 alla ISS. Una cerimonia ufficiale di cambio di comando era
avvenuta sulla stazione venerdì scorso. Sebbene il ruolo di
Comandante della ISS sia stato passato formalmente a De Winne questa
mattina quando Padalka si è sganciato dalla ISS a bordo del veicolo
spaziale Soyuz TMA-14. Le responsabilità del comando di De Winne
saranno nel condurre le operazioni della ISS, dirigere le attività
dei membri della ISS come un singolo, integrato team, assicurare la
sicurezza dell'equipaggio e la protezione degli elementi della ISS, le
attrezzature, i carichi utili e tutte le varie attività previste
durante la missione di Spedizione 21. Fra i punti cruciali della
missione vi sono l'attracco del veicolo cargo automatico Progress 35
con la consegna dei rifornimenti ed attrezzature alla ISS, lo sgancio
del veicolo di trasporto Giapponese HTV utilizzando il braccio
robotico della stazione, l'attracco del Mini Research Module (MRM)
Russo e la visita di 11 giorni dello Space Shutte Atlantis e del suo
equipaggio con il volo di STS-129.
Gli altri membri dell'equipaggio di Spedizione 21 sulla ISS assieme a
De Winne sono gli astronauti della NASA Jeff Williams e Nicole Stott,
i cosmonauti Russi Roman Romenenko e Max Suraev e l'astronauta della
Canadian Space Agency Robert Thirsk. De Winne rimarrà Comandante
della ISS fino a poco prima del suo rientro sulla Terra al termine
della missione OasISS di sei mesi, al momento previsto per il primo
dicembre. Williams prenderò allora il comando della stazione con la
nuova rotazione di equipaggio Spedizione 22. Nella foto (Credit:
ESA/NASA) l'astronauta De Winne, ora il primo Comandante europeo della
ISS ripreso all'interno del modulo giapponese Kibo.
Fonte: ESA
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10/10/2009
- Centaur e LCROSS colpiscono la Luna - La sonda LCROSS
(Lunar Crater Observation and Sensing Satellite) della NASA ha creato
un doppio impatto sulla superficie lunare nelle prime ore del mattino
di venerdì con lo scopo di cercare ghiaccio d'acqua. Gli scienziati
analizzeranno i dati inviati dagli strumenti a bordo del veicolo
spaziale per confermare se il ghiaccio d'acqua è presente. Il
satellite ha viaggiato per circa 9 milioni di km durante la sua
storica missione della durata di 113 giorni che si è conclusa nel
cratere Cebeus, una regione permanentemente in ombra vicino al polo
sud lunare. La sonda venne lanciata lo scorso 18 giugno assieme alla
compagna LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter) dal Kennedy Space Center
della NASA, in Florida. "Gli strumenti scientifici di LCROSS
hanno lavorato molto bene ed hanno fornito una grande quantità di
dati che aumenteranno le nostre conoscenze sul più vicino oggetto
celeste." ha dichiarato Anthony Colaprete, principale
responsabile scientifico della missione al Ames Research Center di
Moffet Field, in California. "Il team è molto curioso di
nuotare in questi dati." In preparazione dell'impatto LCROSS
ed il suo spento stadio superiore Centaur si sono separati a circa
86.400 km dalla superficie lunare approssimativamente alle 6.50 p.m.
PDT (le 3.50 ora italiana). Muovendosi alla velocità di oltre 2,4 km
al secondo, il Centaur ha colpito la superficie lunare appena dopo le
4.31 a.m. (le 13.31 ora italiana) creando un impatto che gli strumenti
a bordo di LCROSS hanno osservato per circa quattro mimuti. LCROSS ha
poi impattato la superficie approssimativamente alle 4.36 a.m. (le
13.34 ora italiana). "Questo è un grande giorno per la
scienza e l'esplorazione" ha aggiunto Doug Cooke,
amministratore associato per l'Esplorazione del Sistema Solare al
quartier generale della NASA a Washington. "I dati di LCROSS
si sommeranno ai tremendi balzi della nostra conoscenza avuti sulla
Luna nelle settimane recenti. Mi voglio congratulare con il team di
LCROSS per il loro fantastico traguardo raggiunto nello sviluppo di
una sonda a basso costo e la loro perseveranza contro un numero di
difficoltà tecniche e sfide operative." Altri osservatori
hanno registrato entrambi gli impatti. I dati verranno condivisi con
la squadra scientifica di LCROSS per ulteriori analisi. Il team di
LCROSS prevede di impiegare diverse settimane per completare le
analisi e confermare o meno la presenza di ghiaccio di acqua. Anche le
immagini ed i video realizzati dalla comunità di astronomi non
professionisti e del pubblico saranno utilizzati per aumentare la
conoscenza sulla Luna. "Uno dei grandi traguardi della
missione era di coinvolgere più persone possibile nell'osservare
l'impatto di LCROSS e questo è avvenuto", dice Jennifer
Heldmann, coordinatrice della campagna osservativa di LCROSS ad Ames.
"Il totale di informazioni ottenute durante questo evento è
affascinante." "Si è trattato di un incredibile viaggio fin
da quando la missione LCROSS venne selezionata nell'aprile del
2006." conclude Daniel Andrews, responsabile della missione
LCROSS. "Il progetto LCROSS si è trovato di fronte una
scaletta ambiziosa con un budget molto piccolo per una missione di
questo tipo. LCROSS portrebbe diventare un modello per come eseguire
le piccole missioni robotiche. Questa è vera grande scienza con un
piccolo investimento." Nella illustrazione (Credit: NASA) lo stadio Centaur e
la sonda LCROSS diretti verso l'impatto con la Luna.
Fonte: NASA
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08/10/2009
- Lanciato WorldView-2 con un Delta II - Un razzo
vettore Delta II ha immesso regolarmente in orbita il satellite
commerciale WorldView-2 della società DigitalGlobe. Il lancio è
avvenuto alle 11.51 a.m. PDT (le 20.51 ora italiana) dalla rampa SLC-2
della Air Force Base di Vandemberg, in California. Dopo un volo
nominale di circa un'ora il satellite WorldView-2, del peso di circa
2.615 kg., è stato regolarmente rilasciato nell'orbita sincrona
solare che gli permetterà di riprendere immagini in alta risoluzione
della Terra dallo spazio per uso commerciale. Il vettore utilizzato
oggi dalla ULA (United Launch Alliance) era un Delta II (7920-10)
configurato con un primo stadio alimentato da un motore principale
Pratt & Whitney Rocketdyne RS-27A e da nove booster a propellente
solido della Alliant Techsystems (ATK). Il secondo stadio invece era
spinto da un motore Aerojet AJ10-118K ed il carico utile era
incapsulato nell'ogiva di circa 3 metri di diametro. WorldView-2 può
ottenere immagini in ben 8 bande spettrali diverse con una risoluzione
che va da 0,5 (pancromatica) a 1,8 (multispettrale) metri e sorvolerà
la stessa zona ogni 1,1 giorni dalla quota operativa di circa 770 km.
Si è trattato del 56esimo lancio orbitale del 2009, il 54esimo a
raggiugere regolarmente l'orbita. Per la ULA era il settimo lancio di
un Delta II del 2009 ed il 12esimo totale.
Fonte: ULA
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06/10/2009
- Atlantis raggiunge il VAB - La navetta spaziale
Atlantis si trova ora nel Vehicle Assembly Building al Kennedy Space
Center della NASA. I tecnici hanno iniziato a spostare Atlantis dal
suo hangar nell'OPF-1 (Orbiter Processing Facility-1) al VAB circa
alle 7 a.m. EDT (le 13 ora italiana). Lo spostamento, conosciuto come
rollover, è stato completato alle 8.25 a.m. quando Atlantis è
arrivato all'interno del VAB. L'apposita incastellatura che
trasferirà Atlantis nella High Bay n.1 del VAB verrà agganciata nel
pomeriggio e la navetta verrà vissata al serbatoio esterno ed ai due
booster a combustibili solidi sulla piattaforma mobile di lancio
domattina. Le previsioni sono per un trasferimento di tutto il
complesso alla rampa 39A del Kennedy Space Center per il 13 ottobre in
preparazione per la missione STS-129 destinata alla Stazione Spaziale
Internazionale prevista per il 12 novembre. Intanto i sei astronauti
della missione sono stati coinvolti in una serie di riunioni per
ripassare i sistemi del veicolo spaziale al Johnson Space Center della
NASA di Houston, in Texas.
Fonte: NASA
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05/10/2009
- Herschel
fa nuove scoperte - Stelle di ogni età, tante, in una parte
della nostra galassia che fino a ieri si riteneva fredda ed inattiva:
le hanno scoperte gli strumenti Spire e Pacs, gli occhi del telescopio
dell’ESA Herschel. E le immagini sono così spettacolari che a
Parigi hanno deciso di renderle immediatamente pubbliche. “L’impatto
emotivo è stato eccezionale” spiega Sergio Molinari,
ricercatore italiano dell’IFS (Istituto di Fisica dello Spazio
Interplanetario, parte dell'INAF) che in questa vicenda ha un ruolo di
primo piano. Molinari è infatti il Principal Investigator
dell’unico programma a guida italiana tra i venti “Key Project”
osservativi selezionati dall’ESA. Il programma si chiama Hi-Gal
(Herschel infrared Galctic plain survey), all’interno del quale c’è
un determinante contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana, ed è
appunto quello che ha fatto la scoperta delle cosiddette “perle”.
“Poter vedere in una singola immagine reale – spiega
Molinari - l’intero ciclo vitale della materia nella galassia,
esattamente come viene rappresentato in teoria, dalle nubi diffuse a
quelle compatte via via fino alle fasi finali dell’evoluzione
stellare, è stata un’esperienza davvero sorprendente”. Gli
'occhi' di Herschel si sono rivolti verso la costellazione della Croce
del Sud. I due strumenti, Spire e Pacs, sono stati per la prima volta
utilizzati contemporaneamente, mostrando la struttura dell'area
investigata con una risoluzione mai vista prima, e permettendo agli
scienziati di raccogliere una grande quantità di dati come massa,
temperatura e composizione della materia presente. Molinari non le
ha chiamate “collane di stelle” ma più precisamente “labirinti
di filamenti con catene di embrioni di stele in varie fasi evolutive”.
L’esperimento è appena all’inizio, ma fornisce già una solida
prova che la nostra galassia forgia continuamente nuove generazioni di
stelle. Nella foto a destra (Credit: ESA and the SPIRE & PACS
Consortia) la zona di cielo della costellazione Croce del Sud con
all'interno le zone contenenti le stelle ai vari stadi di
formazione.
Fonte: ASI
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02/10/2009
- L'equipaggio di Spedizione 21 raggiunge la ISS -
L'ingegnere di volo Jeff Williams e Maxim Suraev, assieme con il
partecipante al volo spaziale Guy Laliberté, sono arrivati alla
Stazione Spaziale Internazionale. La loro Soyuz TMA-16 ha
attraccato al boccaporto posto nella parte posteriore del modulo di
servizio Zvezda alle 4.35 a.m. EDT (le 11.35 ora italiana) di
venerdì. Il loro lancio era avvenuto alle 3.14 a.m. (le 9.14 ora
italiana) da Baikonur, nel Kazakhstan, mercoledì. I nuovi membri
della stazione spaziale sono entrati nel complesso orbitale quando i
portelli fra i due veicoli sono stati aperti alle 6.57 a.m. (le 13.57
ora italiana). William e Suraev sono arrivati per sostituire il
Comandante di Spedizione
20 Gennady Padalka e l'Ingegnere di Volo Michael Barratt che
lasceranno la ISS fra alcuni giorni assieme al loro visitatore
canadese Laliberté a bordo della Soyuz TMA-14, ora agganciata al
boccaporto del modulo di decompressione Pirs. La partenza dei tre
astronauti segnerà il termine della Spedizione 20 e l'inizio di
Spedizione 21. L'astronauta europeo Frank De Winne avrà completato il
suo compito come Ingegnere di Volo di Spedizione 20 ed assumerà il
ruolo di Comandante di Spedizione
21 della Stazione Spaziale Internazionale. De Winne, dell'European
Space Agency, è arrivato alla stazione il 29 maggio 2009 e ritornerà
sulla Terra il 1° dicembre con lo stesso veicolo con il quale è
arrivato, la Soyuz TMA-15 ora attraccata al boccaporto che punta verso
Terra del modulo Zarya. Con la partenza di De Winne a dicembre il
Comandante della ISS sarà Jeff Williams con l'inizio della Spedizione
22. A bordo della stazione proseguiranno la transizione verso
Spedizione 21 gli Ingegneri di Volo Nicole Stott, Roman Romanenko e
Robert Thrisk. Thrisk e Romanenko proseguiranno la loro lunga
permanenza fino alla partenza di De Winne. La Stott è arrivata sulla
ISS il 30 agosto scorso a bordo della navetta spaziale Discovery e
rientrerà sulla Terra in novembre a bordo dello space shuttle
Atlantis. Atlantis sarà l'ultima missione prevista per lo shuttle per
il cambio di un membro dell'equipaggio alla ISS con la Nicole Stott
sulla missione STS-129; da quel momento sarà soltanto il veicolo
spaziale Russo Soyuz a proseguire il trasporto degli equipaggi a e da
il laboratorio orbitante. Willians, Padalka e De Winne sono tutti
veterani della stazione spaziale. Per Williams quella di Spedizione 21
è la terza visita alla stazione. La sua prima visita fu durante la
missione shutte STS-101
nel maggio 2000 e poi ha servito come Ingegnere di Volo di Spedizione
13 nel 2006. Per De Winne la Spedizione 21 è la sua seconda
missione alla stazione, infatti aveva visitato la ISS come parte di
una missione Soyuz taxi nel 2002. Infine, oltre a comandare sia la
Spedizione 19 che la 20, Padalka è stato Comandante di Spedizione 9
nel 2004. Nella foto (Credit: NASA/TV) tutti e nove gli astronauti a
bordo della ISS durante la conferenza stampa effettuato dopo l'arrivo
della Soyuz TMA-16.
Fonte: NASA
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02/10/2009
- Al via Egnos, svolta nella comunicazione satellitare
- La
Commissione europea, su iniziativa del vipresidente responsabile dei
Trasporti, Antonio Tajani, ha annunciato a Bruxelles l’avvio
ufficiale dell’Open service di EGNOS (European Geostationary
Navigation Overlay Service), il sistema satellitare europeo in grado
di migliorare notevolmente i segnali del GPS. EGNOS rafforza
l’accuratezza del posizionamento da un margine di errore di circa
10-20 metri, a soli 1-2 metri, sopra il territorio dell'Unione europea
e su buona parte del Mediterraneo. Il nuovo sistema satellitare,
frutto della collaborazione fra la Commissione europea, l'ESA e
Eurocontrol (l’organizzazione che controlla la sicurezza aerea in
Europa), utilizza tre satelliti geostazionari, quattro centri di
controllo principali e circa quaranta stazioni a terra che elaborano i
segnali inviati dai satelliti statunitensi GPS. Con la decisione di
oggi, è stato aperto all'uso l'open service di EGNOS. Il prossimo
salto di qualità tecnologico avverrà nel 2010, quando EGNOS dovrebbe
essere dichiarato utilizzabile per la navigazione aerea. Tra i
vantaggi, le applicazioni nell’aviazione civile, nel traffico
marittimo, nel soccorso alpino e in mare e in agricoltura. La maggiore
accuratezza del segnale consentirà di semplificare le operazioni di
atterraggio dei velivoli, consentendo un traffico più intenso e più
sicuro soprattutto nei piccoli aeroporti. In caso di valanghe, sarà
molto più facile e più rapido individuare il punto quasi esatto in
cui scavare per soccorrere le vittime. In agricoltura, si potranno
usare meno pesticidi garantendo un passaggio più preciso dei trattori
sugli appezzamenti di terreno, senza sovrapposizioni. EGNOS promette
anche di migliorare il pedaggio stradale automatico o i sistemi di
assicurazione auto “pay-per-use”. EGNOS
è considerato come il primo passo dell'Europa nel settore ad
altissima tecnologia della navigazione satellitare. Il passo decisivo
sarà la messa in funzione del sistema interamente europeo di
navigazione satellitare con copertura globale, GALILEO
che dovrebbe essere pronto nel 2013.
Fonte: ASI
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01/10/2009
- Quinta missione di Ariane 5 nel 2009 - Un Ariane 5 ECA
è decollato dallo Spazioporto della Guyana Francese per la sua
missione di porre in orbita geostazionaria di trasferimento due
satelliti per telecomunicazioni, Amazonas 2 e ComSatBw-1. Il decollo
di V-191, il 47esimo lancio di un Ariane 5, è avvenuto alle 18.59 ora
locale (le 23.59 ora italiana). L'orbita di inserzione aveva
un'altezza al perigeo di 250 km ed all'apogeo di 35.786 km con
inclinazione di 3°. I satelliti sono stati accuratamente inseriti
nella loro orbita di trasferimento, rispettivamente, circa 27 e 33
minuti dopo il decollo. Amazonas 2 che opererà con trasmettitori in
banda Ku e C fornisce una vasta serie di servizi per
telecomunicazioni, inclusa la TV diretta nelle case, coprendo un'area
che va dall'Alaska alla Terra del Fuoco. ComSatBw-1 invece assicurerà
una piattaforma di trasmissione per le forze armate della Germania. La
massa totale del carico utile al lancio era di 9.087 kg, dei quali
7.905 i due satelliti ed il resto per l'adattatore e il dispenser.
Arianespace prevede di effettuare setti lanci durante il 2009 ed
infatti il veicolo Ariane 5 per il prossimo lancio (V-192) è già
completo e si trova nel Launcher Integration Building (Bâtiment
d’Intégration Lanceur; BIL) pronto per essere trasferito nel Final
Assembly Building (Bâtiment d’Assemblage Final; BAF) ora lasciato
libero da V-191. Quello di oggi era il 55esimo lancio orbitale del
2009, il 53esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.
Fonte: ESA
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30/09/2009
- Partito nuovo equipaggio verso la ISS - I prossimi
residenti della Stazione Spaziale Internazionale sono stati lanciati
in orbita a bordo di un veicolo Soyuz dal Cosmodromo di Baikonur, nel
Kazakhstan. L'astronauta della NASA Jeff Williams, il cosmonauta Russo
Max Suraev ed il partecipante al volo spaziale Guy Laliberte sono
decollati alle 2.14 a.m. CDT (le 9.14 ora italiana). Il futuro
Comandante di Spedizione 22, Williams, il Comandante della Soyuz
Suraev e Laliberte attraccheranno alla stazione alle 3.37 a.m. (le
10.37 ora italiana) di venerdì 2 ottobre. Essi trascorreranno nove
giorni come membri di un equipaggio congiunto che include il
Comandante di Spedizione 20 Gennady Padalka, gli astronauti NASA Mike
Barratt e Nicole Stott, l'Europeo Frank De Winne, il cosmonauta Russo
Roman Romanenko ed il Canadese Bob Thrisk. I nove risponderanno a
domande dei giornalisti durante una conferenza stampa che terranno nel
complesso orbitale alle 9.10 a.m. (le 16.10 ora italiana) del 6
ottobre. Il 10 ottobre Padalka trasferirà il comando della stazione a
De Winne, che diventerà il Comandante della prossima missione alla
stazione, designata Spedizione 21. Padalka, Barratt e Laliberte
atterreranno in Kazakhstan alle 11.29 p.m. (le 7.29 ora italiana) il
12 ottobre. Padalka e Barratt sono stati a bordo del laboratorio
orbitante fin dal marzo 2009. Laliberte, un cittadini Canadese e
fondatore del Cirque du Soleil, vola sulla stazione grazie ad un
accordo fra la Russian Federal Space Agency e la Space Adventures,
Ltd. Egli trascorrerà nove giorni a bordo del laboratorio orbitante.
Quello di oggi era il 55esimo lancio orbitale del 2009, il 53esimo a
raggiiungere regolarmente l'orbita ed il settimo con equipaggio umano.
Fonte: NASA
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29/09/2009
- La sonda Messenger effettua il terzo flyby di Mercurio
- La sonda Messenger è passata vicino a Mercurio per la terza volta
passando a circa 226 km dalla superficie rocciose del pianeta per un
ultimo aiuto gravitazionale che permetterà alla sonda di entrare in
orbita attorno a Mercurio nel 2011. Durante il flyby le telecamere di
Messenger hanno ripreso una porzione di circa il 5% del pianeta mai
vista prima, Con più del 90% della superficie del pianeta già
cartografata il team scientifico ha puntato sulla ricerca di una
ambiziosa campagna di osservazione per scorgere dettagli addizionali
su aree scoperte nei due precedenti passaggi. Approssimativamente alle
5.55 p.m. (le 0.55 ora italiana) la sonda è passata a 226 km dalla
superficie ad una velocità relativa di circa 19.200 km/h. In una
delle immagini della WAC (Wide Angle Camera)
del MDIS (Mercury Dual Imaging System) con un filtro a 750 nanometri e
con una risoluzione di 4,8 km/pixel si nota un'area chiara
rispetto al resto della superficie e, per il momento, gli scienziati
non hanno una spiegazione per questo.
Fonte: NASA/APL
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25/09/2009
- Lanciata con successo la missione dimostrativa MDA STSS
- Un razzo vettore Delta II della United Launch Alliance (ULA) sotto
l'egida del Launch Services Program della NASA ha lanciato in orbita
con successo una missione dimostrativa del Programma Space Tracking
and Surveillance System (STSS) della United States Missile Defense
Agency alle 8.20 a.m. EDT (le 14.20 ora italiana). STSS Demo è un
elemento del Programma STSS, un componente posto nello spazio che
potrebbe fare parte di un futuro Sistema di Difesa da Missili
Balistici ideato per rilevare e tracciare missili balistici. Dopo il
lancio i due satelliti STSS Demo sono stati deposti in orbita circa 55
minuti più tardi. Il decollo è avvenuto dalla rampa SLC-17B di Cape
Canaveral con un Delta II in versione 7920-10c ovvero con un primo
stadio spinto da un motore Pratt & Whitney Rocketdyne RS-27A e
nove booster della Alliant Techsystems a combustibile solido. Il
secondo stadio era invece propulso da un motore Aerojet AJ10-118K. Il
carico utile era racchiuso in un'ogiva di 3 metri di diametro in
materiale composito. L'orbita raggiunta è circolare ad un'altezza di
1340 km con una inclinazione di 58°. I due satelliti pesano circa 2
tonnellate ognuno e dispongono di pannelli solari per generare
l'energia necessaria a bordo e la loro vita operativa dovrebbe essere
fra i due ed i 4 anni; sono equipaggiati con sensori nel visibile e
nell'infrarosso per poter vedere i lanci di missili, tracciare la loro
traiettoria e il loro rientro nell'atmosfera. Lavorando assieme da due
punti diversi nello spazio si potranno creare immagini 3D della rotta
degli oggetti, Gli ingegneri, i tecnici ed i responsabili della
ULA hanno lavorato per oltre due anni per preparare il veicolo alla
missione STSS Demo.Quello di oggi era il 54esimo lancio orbitale del
2009, il 52esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.
Fonte: ULA
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24/09/2009
- La NASA conferma: c'è acqua sulla Luna! - Gli
scienziati della NASA hanno scoperto molecole di acqua nelle regioni
polari della Luna. Strumenti a bordo di tre diversi veicoli spaziali
hanno rilevato molecole di acqua anche in misura maggiore di quanto
fino ad ora ipotizzato, ma ancora in quantità relativamente piccole.
L'idrossile, una molecola consistente in un atomo di ossigeno ed uno
di idrogeno è stato inoltre scoperto nel suolo lunare. La scoperta è
stata pubblicata nell'edizione del giovedì del Journal Science. Lo
strumento M3 (Moon Mineralogy Mapper) della NASA ha fornito le
ossservazioni. M3 è stato portato nello spazio il 22 ottobre 2008 a
bordo della sonda Chandrayaan-1 dell'ISRO (Indian Space Research
Organization). I dati dallo spettrometro VIMS (Visual and Infrared
Mapping Spectrometer) della sonda Cassini della NASA e le immagini in
alta risoluzione all'infrarosso della sonda Epoxi della NASA hanno
confermato la scoperta. Le immagini spettrometriche hanno reso
possibile mappare l'acqua lunare come mai prima d'ora. La conferma
della presenza di elevate molecole di acqua e di idrossile in queste
concentrazioni nelle regioni polari lunari avanzano nuove domande
sulle origini e sugli effetti della mineralogia sulla Luna. Le
risposte a queste domande potranno essere dibattute e studiate per gli
anni a venire. "L'acqua sulla Luna è stato per molto tempo,
per gli scienziati lunari, come il Santo Graal," afferma Jim
Green direttore della Planetary Science Division al Quartier Generale
della NASA a Washington. "Questa sorprendente scoperta è
venuta fuori attraverso l'ingegno, la perseveranza e la cooperazione
internazionale fra la NASA e l'Organizzazione di Ricerca Spaziale
Indiana." Dalla sua postazione in orbita lunare M3, uno
spettrometro molto sofisticato, ha misurato la luce riflessa dalla
superficie lunare alla lunghezza d'onda infrarossa, dividendo i colori
dello spettro con una risoluzione mai raggiunta per poter vedere i
dettagli della composizione della superficie. Quando gli scienziati
della squadra di M3 hanno analizzato i dati dallo strumento hanno
scoperto che la luce assorbita alla lunghezza d'onda era proprio
quella relativa alle molecole di acqua e di idrossile. "Quando
parliamo di 'acqua sulla Luna' non stiamo parlando ovviamente di
laghi, oceani e nemmeno pozze. Acqua sulla Luna vuol dire molecole di
acqua e idrossile che interagiscono con le molecole delle roccie e
della polvere nei primi millimetri della superficie lunare."
tende a specificare Carle Pieters, scienziato capo del team di M3
della Brown University, Providence, R.I. Il team di scienziati di M3
ha scoperto molecole di acqua e idrossile in diverse aree della
superficie lunare illuminate dal Sole, ma i segnali più alti sembrano
provenire dalle alte latitudini lunari. Le molecole di acqua e di
idrossile erano state scoperte nei dati della sonda Cassini durante il
suo passaggio ravvicinato nel 1999 ma i risultati non erano stati
pubblicati fino ad oggi. "I dati dello strumento VIMS della
Cassini sono quasi identici a quelli ottenuti con l'M3 di
Chrandrayaan-1," afferma Roger Clark, uno scienziato della
U.S. Geological Survey di Denver e membro sia del team VIMS che M3.
"Vediamo sia l'acqua che l'idrossile anche se l'abbondanza non
è precisamente conosciuta ma stiamo comunque parlando di circa 1.000
molecole di acqua per milione nel suolo lunare. Sarebbe come dire che
da una tonnellata di superficie lunare potremmo ottenere circa un
chilogrammo di acqua." Per ulteriore conferma gli scienziati
hanno sfruttato la missione Epoxi durante il suo passaggio ravvicinato
alla Luna dello scorso giugno 2009 mentre era diretta all'incontro con
la cometa Hartley 2 previsto a novembre 2010. La sonda non solo ha
confermato le scoperte di VIMS e M3 ma anche visto di più. "Con
il nostro spettro allargato e controllando il polo nord siamo stati
capaci di esplorare la distribuzione di acqua e idrossile anche in
funzione della temperatura, della latitudine, della composizione e
durante il giorno," aggiunge Jessica Sunshine della
University of Maryland e capo scienziato della sonda Epoxi e parte
anche del team di M3. "La nostra analisi conferma
inequivocabilmente la presenza di queste molecole sulla superficie
lunare e rivela che l'intera superficie appare essere idratata almeno
per alcune porzioni del giorno lunare." Nella immagine in
alto una ripresa effettuata con lo strumento M3 della sonda Indiana
Chandrayaan-1 che mostra, nell'infrarosso, la segnatura di mocole
d'acqua in una zona lunare del lato oscuro.
Fonte: NASA
- ASI
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23/09/2009
- In orbita il satellite Indiano Oceansat-2, a bordo strumento
Italiano - L'India ha lanciato con successo il suo 16esimo
satellite per il monitoraggio terrestre Oceansat-2 e sei nano
satelliti dell'Europa utilizzando il razzo vettore PSLV C-14 (Polar
Satellite Launch Vehicle) dal centro spaziale di Sriharikota. Il
lancio è avvenuto regolarmente alle 11.51 a.m. (le 6.51 ora italiana)
e si è concluso 15 minuti più tardi. Il razzo vettore alto 44 metri
e pesante 230 tonnellate PSLV ha portato i 960 kg del satellite
Oceansat-2 e sei nano satelliti, per 20 kg, in orbita.
Oceansat-2 è stato rilasciato ad un'altitudine di 720 km con
un'orbita sincrona solare seguito da quattro nano satelliti, chiamati
Cubesat, del peso di un chilogrammo ognuno. I restanti due del peso di
8 kh erano agganciati al quarto stadio del razzo. Dei sei nano
satelliti, quattro erano della Germania, uno della Svizzera ed uno
della Turchia. Appena dopo l'entrata in orbita la ISRO (Indian Space
Research Organisation - l'Agenzia Spaziale Indiana) ha contatto il
satellite. Oceansat-2 è il secondo satellite Indiano per lo studio
degli oceani e della loro interazione con l'atmosfera, è il 16esimo
satellite per il monitoraggio terrestre dell'India. La forma del
satellite è un cubo con due pannelli solari che si estendono ai lati.
Il satellite mappera zone di pesca attorno all'india, misurerà la
velocità del vento di superficie degli oceani come la temperatura
atmosferica e l'umidità. A bordo di Oceansat-2 si trova anche uno
strumento italiano, ROSA (Radio Occultation Sounder for Atmosphere),
lo strumento dell'ASI per lo studio dell'atmosfera intorno alla Terra.
Lo strumento utilizza la tecnica della radio occultazione per ottenere
misurazioni di temperatura, pressione e umidità al variare degli
strati dell’atmosfera, nonché registrare il contenuto di elettroni
nella ionosfera. La radio occultazione è una tecnica sviluppata
originariamente per l’osservazione planetaria. Sfrutta l'interazione
dei segnali elettromagnetici emessi dai satelliti per la navigazione,
come quelli GPS. È noto che il percorso di questi segnali è
influenzato dalle caratteristiche dell’atmosfera: quando un segnale
attraversa l'atmosfera terrestre la sua traiettoria viene rifratta e
quindi deviata secondo un angolo che dipende da vari parametri, tra
cui temperatura, pressione e umidità dell’aria. Nello specifico,
una "occultazione" avviene quando un satellite GPS che sorge
o che tramonta dietro l'orizzonte della Terra è visto da un altro
satellite posto su un’orbita più bassa, che riesce quindi a
rilevare il segnale radio. Conoscendo con precisione la posizione
relativa dei satelliti in ogni momento, è possibile ottenere accurate
misurazioni degli indici di rifrazione del segnale nell’atmosfera,
da cui derivare poi i valori di temperatura, pressione e umidità.
Questo era il 16esimo lancio del vettore PSLV che dal settembre 1993
all'aprile 2009 è stato lanciato 15 volte delle quali 14 con
successo. Quello di oggi è stato il 53esimo lancio orbitale del 2009,
il 51esimo a raggiungere regolarmente l'orbita. Nella illustrazione
(Credit: ISRO) il satellite per il monitoraggio terrestre Oceansat-2.
Fonte: Times
Of India - ASI
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22/09/2009
- Fissata la data di lancio di Ares I-X - La NASA ha
fissato per il prossimo martedì 27 ottobre la data di lancio per il
primo lancio di prova del razzo vettore Ares I-X sempre ammesso che i
vari test a cui è sottoposto ed i dati verificati siano positivi. I
dirigenti della NASA hanno effettuato questa decisione durante un
incontro svoltosi lunedì al quartier generale della NASA a
Washington. La data del 27 ottobre è stata concordata con l'Air Force
Eastern Range di Cape Canaveral in Florida. La finestra di lancio si
estende dalle 8 a.m. alle 12 a.m. EDT (dalle 14 alle 18 ora italiana).
Una seconda opportunità di lancio è stata fissata per il giorno
seguente, 28 ottobre. La data verrà finalizzata durante un FTRR
(Flight Test Readiness Review) previsto per il 23 ottobre al Kennedy
Space Center della NASA, in Florida. I tecnici al KSC hanno terminato
lo "stacking", l'assemblaggio del razzo vettore sulla
piattaforma mobile di lancio. Questa settimana i membri della squadra
di Ares I-X eseguiranno una simulazione di conteggio alla rovescia e
condurranno i controlli finali dei sistemi del razzo. I controlli
inizieranno con il simulacro del LAS (launch abort system - sistema di
aborto del lancio) posto sulla sommità del vettore e proseguiranno
fino al termine della parte finale (l'aft skirt). Il razzo vettore
verrà portato sulla rampa di lancio 39B del Kennedy il 19 ottobre. Il
lancio fornirà una opportunità alla NASA di testare l'hardware, le
attrezzature e le operazioni a terra oltre a fornire dati critici sul
razzo Ares I e sui futuri veicoli di lancio.
Fonte: NASA
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21/09/2009
- Discovery ritorna in Florida - La navetta spaziale
Discovery, posta sopra la carlinga dello speciale Boeing 747 SCA (Shuttle
Carrier Aircraft) è atterrata sulla pista della Shuttle Landing
Facility del Kennedy Space Center della NASA alle 12.05 p.m. EDT (le
18.05 ora italiana) dopo un volo della durata di quasi due giorni
iniziato alla Edwards Air Force Base e nel quale sono stati percorsi
circa 4.000 km. Il decollo era avvenuto alle 9.20 a.m. EDT (le 15.20
ora italiana del 20 settembre) da Edwards e la trasvolata ha
comportato due soste in Texas, ad Amarillo e a Fort Worth e una
fermata in Louisiana, a Barksdale per trascorrere la notte.
Considerando le condizioni del tempo, lo SCA non ha compiuto il
consueto giro attorno al KSC, per cui il velivolo ha immediatamente
iniziato le fasi dell'atterraggio. Dopo l'arrivo il Discovery è stato
disconnesso dal Jumbo e portato nella OPF-3 (Orbiter Processing
Facility 3) del KSC per iniziare la rimozione del materiale dal vano
di carico (Leonardo, il serbatoio vuoto di ammoniaca sostituito sulla
ISS e gli esperimenti che si trovavano all'esterno del modulo
Columbus) utilizzato durante STS-128. L'atterraggio della navetta era
avvenuto in California a causa del cattivo tempo in Florida. Dopo di
che inizieranno i preparativi per la prossima missione prevista per
l'orbiter Discovery a marzo 2010, STS-131.
Fonte: NASA
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17/09/2009
- Planck fa il primo salto nel tempo - Planck, la
missione dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per lo studio
dell’Universo primordiale, in orbita in L2 (il secondo punto
lagrangiano), a un milione e mezzo di chilometri dalla Terra, ha
iniziato a osservare regolarmente il cielo il 13 agosto scorso. Nelle
settimane precedenti, gli strumenti della «macchina del tempo»
dell’ESA erano stati messi a punto per raggiungere prestazioni
ottimali. I rivelatori stanno mostrando caratteristiche eccellenti,
pienamente all’altezza delle attese create dalle prove a terra. La
loro stabilità nel lungo periodo, in vista dell’inizio delle
operazioni previste dal programma scientifico, è stata verificata con
un test osservativo. "LFI, il low frequency instrument, si sta
comportando in modo magnifico", commenta Reno Mandolesi,
dell’INAF-IASF Bologna, a proposito dello strumento a bassa
frequenza, del quale è responsabile. "Realizzato, per la
parte italiana, principalmente dal gruppo di Bologna, insieme a quelli
di Milano, Trieste, Roma e Padova, LFI sta producendo mappe che, già
prese così come ci arrivano a Terra, senza alcuna correzione, sono
scientificamente congruenti con i risultati raccolti dal satellite
WMAP della NASA". Subito dopo il lancio, avvenuto il 14
maggio scorso, hanno avuto inizio le operazioni di controllo di tutti
i sottosistemi del satellite e, in parallelo, il raffreddamento dei
sensori dei suoi strumenti: sensori sensibili a variazioni nella
temperatura della CMB (fondo cosmico a microonde) di
appena un milionesimo di grado. Volendo fare un paragone, si tratta di
strumenti in grado di misurare da Terra la temperatura corporea di un
coniglio seduto sulla Luna. Per arrivare a una tale sensibilità, i
sensori di Planck devono essere raffreddati a temperature estremamente
basse, in alcuni casi vicinissime allo zero assoluto (-273.15 gradi
centigradi, o zero gradi Kelvin). Terminato il test dei sottosistemi,
le fasi di commissioning, ottimizzazione e calibrazione sono state
completate nella seconda settimana di agosto. La first light survey, o
«prima luce», iniziata il 13 agosto, è un periodo di due settimane
durante il quale Planck ha osservato il cielo senza sosta, al fine di
verificare la stabilità degli strumenti e la capacità di calibrarli
con la precisione richiesta. La «prima luce» è stata completata il
27 agosto, e ha prodotto nove mappe di «strisce» di cielo, una per
ciascuna delle nove frequenze di Planck. Ogni mappa rappresenta un
anello di circa 15 gradi d’ampiezza che si estende lungo l’intero
arco del cielo. Le analisi preliminari mostrano che si tratta di dati
di qualità eccellente. Nell'immagine (Credit: ESA, LFI & HFI
Consortia. Background optical image: Axel Mellinger), si può
osservare la mappa del cielo nelle lunghezze d’onda della luce
visibile. La fascia orizzontale rappresenta la nostra galassia, la Via
Lattea, vista dal Sistema Solare. La striscia in falsi colori che vi
è sovrapposta, invece, mostra l’area di cielo mappata da Planck
durante la "first light survey". I colori rappresentano lo
scostamento della temperatura del fondo cosmico a microonde rispetto
al suo valore medio, così com’è misurato da Planck a una frequenza
vicina al picco dello spettro della CMB: le zone più rosse sono
quelle più calde, le zone più blu quelle più fredde. L’ampia
striscia rossa centrale è dovuta all’emissione in banda radio dlla
Via Lattea, mentre le macchie che brillano al di fuori del piano
galattico sono dovute all’emissione del fondo cosmico a microonde.
Nei due quadrati, le regioni di cielo rappresentate in dettaglio nelle
immagini che seguono.
Fonte: ASI
(estratto) - Visita il sito
italiano di Planck
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17/09/2009
- l'HTV giapponese arriva alla ISS - Il veicolo cargo
automatico Giapponese H-II Transfer Vehicle (HTV) è arrivato alla Stazione
Spaziale Internazionale giovedì ed è stato catturato utilizzando
il braccio robotico della stazione alle 3.47 p.m. EDT (le 21.47 ora
italiana). L'Ingegnere di Volo Nicole Stott, Robert Thrisk e Frank
DeWinne hanno utilizzato il braccio robotico della stazione per
agganciare il veicolo cargo ed iniziare a muoverlo verso il boccaporto
che guarda verso la Terra del modulo nodo Harmony. Una volta che HTV
sarà agganciato ad Harmony l'attivazione dei sottosistemi verrà
avviata e Thrisk e DeWinne prepareranno l'anticamera per le procedure
di ingresso nella sezione pressurizzata e lo scarico del materiale.
l'HTV è stato lanciato il 10 settembre dal Centro Spaziale di
Tanegashima, in Giappone, per il suo viaggio inaugurale. Durante tutta
la settimana, l'equipaggio di Spedizione 20 ha ricontrollato le
procedure ed ha eseguito dei test per preparare l'incontro e la
cattura del veicolo cargo. A bordo di HTV si trovano, nella parte non
pressurizzata: 381,4 kg di un esperimento della NASA chaiamto HREP
destinato allo studio dell'atmosfera e degli oceani e 476,8 kg
dell'esperimento Giapponese SMILES destinato a rivelare tracce di
ozono utilizzando una sonda submillimetrica. Questi due esperimenti
verranno estratti dalla stiva di HTV e posizionati con il braccio
robotico nella parte esposta del laboratorio Giapponese Kibo. Nella
parte pressurizzata si trovano invece 859 kg di cibo, 649 kg di
materiale, 522,3 kg di attrezzature della JAXA, 174.5 kg di provviste
per l'equipaggio e 97,7 kg di attrezzature per i computer. Dopo lo
Shuttle, la Soyuz, il Progress e il cargo automatico europeo ATV anche
il Giappone si somma alla lista di veicoli spaziali che possono
raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale. Una volta che lo
shuttle terminerà la sua vita operativa soltanto HTV sarà capace di
portare alla ISS carichi per l'esterno grazie alla sua sezione non
pressurizzata e rack sperimentali per la parte occidentale della
stazione. Infatti il veicolo europeo ATV, per la sua conformazione del
sistema di attracco può agganciarsi soltanto alla parte Russa della
ISS. Durante gli ultimi 12 mesi il Giappone ha aggiunto alla ISS tutto
il laboratorio Kibo, composto da ben tre moduli, ed ora anche un
veicolo autonomo di rifornimento, un grande successo per il Sol
Levante. Nell'immagine (Credit: NASA/TV) il braccio robotico Canadese
ha catturato il veicolo cargo Giapponese HTV giunto nelle vicinanze
della ISS..
Fonte: NASA
- JAXA
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17/09/2009
- Due lanci in un giorno per Baikonur - Il 17 settembre
segna un record per l'Agenzia Spaziale Russa: due veicoli di lancio
sono decollati con successo da Baikonur, nel Kazakhstan, nello stesso
giorno, Vale anche la pena ricordare che oggi si celebra in Russia la
data di nascita del famoso scienziato spaziale e fondatore della
teoria del volo spaziale Konstantin Tsiolkovsky. Solo alcune ore sono
trascorse dal lancio del vettore Soyuz 2.1b, avvenuto alle 19.55 ora
di Mosca (le 17.55 ora italiana) con uno stadio superiore Fregat, che
ha immesso in orbita una serie di satelliti, incluso quello
meteorologico Russo Meteor-M che, alle 23.19 (le 21.19 ora italiana),
un vettore Proton-M/Breeze-M è decollato, sempre da Baikonur, per
immettere in orbita il satellite canadese di telecomunicazioni
Nimiq-5. Assieme al Meteor-M il razzo vettore Soyuz 2.1b trasportava
anche i seguenti satelliti: Sumbadila del Sud Africa per la
ricognizione terrestre, il piccolo satellite Russo Sterkh, University
- Tatyana-2, UGATUSAT, Blits e il satellite sperimentale IRIS si sono
separati dal terzo stadio del vettore alle 20.04 ed hanno raggiunto
l'orbita prefissata. Il Controllo Missione ha confermato lo
svolgimento regolare delle operazioni del veicolo Sterkh alle 22.20.
Sterkh è stato prodotto dalla compagnia Russa Poliot e fa parte del
segmento russo della costellazione Cospas-Sarsat. Quelli di oggi sono
stati rispettivamente il 52 e 53esimo lancio orbitale del 2009, il 49
e 50esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.
Fonte: Roscosmos
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16/09/2009
- La sonda Russa per Marte rinviata al 2011 - Una
missione spaziale Russa per inviare una sonda e raccogliere campioni
da Phobos, una delle due lune di Marte, sarà rinviata fino al 2011,
secondo quanto appreso da fonti dell'industria spaziale russa. Il
lancio del veicolo spaziale automatico nominato Phobos-Grunt era
previsto per il 2009. "Oggi si è tenuta una riunione di
scienziati e di industriali del settore aerospaziale durante la quale
si è discusso della prospettiva del volo della sonda automatica
Phobos-Grunt. Il punto di vista emerso è che questo volo debba essere
rinviato almeno fino al 2011." ha riferito la fonte
all'Interfax. La Federal Space Agency e la Russian Academy of Sciences
renderanno ufficiale questa decisione entro i prossimi giorni. La
sonda Phobos-Grunt è una delle più importanti missioni planetarie
del decennio per la Russia. Lo scopo della missione è quello di far
scendere un lander sulla piccola luna di Marte, Phobos, raccogliere
campioni del suolo e riportarli sulla Terra per essere studiati. A
bordo della sonda Russa si trova anche un veicolo spaziale cinese
(Yinghuo-1) che dovrebbe entrare in orbita attorno a Marte per
studiarne l'atmosfera e cercare tracce di acqua. Sembra che proprio
l'aggiunta di questo peso aggiuntivo (circa 110 kg) abbia creato i
problemi che impediranno il lancio ad ottobre 2009 anche per il fatto
di dover cambiare il razzo vettore da un Soyuz ad uno Zenit con tutti
i relativi test aggiuntivi necessari per la complessità della
missione. Probabilmente un lancio nel 2011 permetterà una traiettoria
più breve per la sonda.
Fonte: Interfax
- ESA
- RussianSpaceWeb
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12/09/2009
- Armadillo completa il Level 2 del Northrop Grumman Lunar
Lander Challenge - Ora sappiamo che questo anno qualcuno
vincerà un milione di dollari. La Armadillo
Aerospace ha completato oggi con successo i requisiti per il
livello 2 del Northrop
Grumman Lunar Lander Challenge. Sfidando la pioggia, problemi di
accensione, ricompilazione del software e strade fangose hanno messo
assieme due voli consecutivi del veicolo chiamato Scorpius di 180
secondi entro il periodo limite di 135 minuti. I numeri ufficiali
devono ancora essere forniti ma sembra che l'accuratezza
dell'atterraggio sia sotto il metro. Congratulazioni a tutto il team
della Armadillo, al Centennial Challenges della NASA alla Northop
Grumman ed a tutti i fan dello spazio e per i contribuenti americani,
oggi è un gran giorno! La Armadillo Aerospace è una compagnia
aerospaziale basata a Mesquite, Texas, ed il suo obiettivo iniziale
era di costruire un veicolo suborbitale capace di fornire turismo
spaziale anche se le ambizioni a lungo termine sono di raggiungere il
volo spaziale orbitale. La compagnia è stata creata nel 2000. Il 24
ottobre 2008 la Armadillo ha vinto 350.000 dollari del livello 1 del
Lunar Lander Challenge ed il 12 settembre si è qualificata per
vincere il premio di 1 milione di dollari messo in palio nel 2009
Northop Grumman Lunar Lander Challenge Level 2. La compagnia ha
costruito diversi veicoli con l'utilizzo di propellenti semplici come
l'acqua ossigenata ed il metanolo ed una tecnologia di volo
verticale che utilizza un design aerodinamicamente instabile
controllato da computer e giroscopi. Nel giungo 2004 la Armadillo ha
dimostrato praticamente un veicolo controllato dal computer capace di
VTOL (Vertical Take-Off and Landing - atterraggio e decollo
verticale), il terzo veicolo di questo tipo a farlo dopo il DC-X della
McDonnell Douglas e il RVT della ISAS giapponese. Nel 2006 il
prototipo Pixel della Armadillo completò il Wirefly X Prize Cup
essendo anche gli unici competitori del Lunar Lander Challenge. Nel
2008 vinsero il Lunar Landing Challenge livello 1 mentre questo anno
sono stati i primi (ci sono altre due compagnie in gara, la Masten
Space System e la Unreasonable
Rocket) a completare tutti i requisiti per il Livello 2 il cui
termine scade il 31 ottobre prossimo. Nell'immagine (Credit: X-Prize
Foundation) il veicolo Pixel durante la competizione di livello 1 dello scorso anno.
Fonte:
X-Prize
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11/09/2009
- Perfetto atterraggio in California per Discovery - La
navetta spaziale ed il suo equipaggio di sette astronauti hanno
concluso un viaggio della durata di 14 giorni e di 5,7 milioni di
miglia alle 8.53 p.m. EDT (le 2.53 ora italiana del 12 settembre)
atterrando alla Air Force Base di Edwards in California. Il maltempo
aveva impedito sia ieri che oggi di rientrare in Florida al Kennedy
Space Center. Tutte le immagini e le notizie dettagliate della
missione alla nostra pagina dedicata a STS-128.
Fonte: NASA |
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10/09/2009
- Il maltempo impedisce il rientro del Discovery, si riprova
domani - Le avverse condizioni meteo al Kennedy Space Center
hanno costretto i responsabili della missione STS-128
a non utulizzare nessuna delle due opportunità di atterraggio oggi in
Florida. Domani verrà attivata anche la Base di Edwards in California
anche se le provviste a bordo della navetta sono sufficienti fino a
domenica.
Fonte: NASA |
10/09/2009
- Lanciato regolarmente il primo HTV giapponese verso la ISS -
Questa sera alle 19 in Italia, le 2.01.46 a.m. dell'11 settembre in
Giappone, è stato lanciato con successo il primo razzo vettore H-IIB
Test Flight (H-IIB TF1) con a bordo il primo veicolo cargo giapponese
HTV diretto alla Stazione
Spaziale Internazionale per consegnare rifornimenti ed
attrezzature. Il decollo dalla rampa di lancio n.2 di Yoshinobu al
Tanegashima Space Center è stato regolare anche se, al momento del
decollo il tempo era nuvoloso, il vento spirava a circa 1,3 metri al
secondo da Ovest e la temperatura era di 24,5 gradi Celsius. Dopo
circa 2 minuti dal decollo i quattro booster a propellente solido si
sono spenti regolarmente e sono stati sganciati. A 3 minuti e 42
secondi la grande ogiva contenente il veicolo cargo si è aperta
lasciando HTV scoperto. A 5 minuti e 47 secondi è avvenuto lo
spegnimento del motore del primo stadio (MECO - Main engine cut off) e
la separazione fra il primo e secondo stadio è avvenuta una decina di
secondi più tardi. Il secondo stadio è entrato in funzione per circa
8 minuti e 13 secondi. Le prime indicazioni mostrano che tutte le fasi
del lancio si sono svolte regolarmente per questa prima missione del
nuovo e più potente vettore Giapponese. Dopo 15 minuti e 10 secondi
dal decollo HTV si è separato dal secondo stadio iniziando il suo
volo autonomo. L'orbita preliminare raqggiunta è di 200x300 km. Ora
HTV trascorrerà circa una settimana in orbita durante la quale i
tecnici ed ingegneri della JAXA (l'Agenzia Spaziale Giapponese)
effettueranno tutta una serie di test per confermare il perfetto
funzionamento del veicolo prima di poter passare alla fase di
avvicinamento alla ISS. La cattura di HTV da parte del braccio
robotico della stazione è prevista, se tutti i test procederanno
regolarmente, il 17 settembre prossimo. Dopo l'aggancio ad un portello
della ISS gli astronauti della stazione potranno entrare nella parte
pressurizzata e scaricare il materiale contenuto (circa 3.500 kg)
mentre il materiale posto nella sezione non pressurizzata verrà
scaricato in seguito con l'ausilio del braccio robotico giapponese.
Infatti HTV, a differenza dei Progress Russi e dell'ATV Europeo,
attracca alla parte USA della stazione e può portare carichi più
ingombranti. Quello di oggi era il 51esimo lancio orbitale del 2009,
il 48esimo a raggiugere regolarmente l'orbita. Nell'immagine
(Credit: JAXA-NASA/TV) Il momento dell'accensione del primo stadio del vettore H-IIB che trasporta il primo veicolo automatico di trasferimento giapponese diretto alla ISS.
Fonte: JAXA
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10/09/2009
- NASA ed ATK testano con successo il Motore del Primo Stadio di
Ares - Gli ingegneri della NASA e dell'industria hanno
guardato il cielo dello Utah giovedì per il test a dimensioni reali
ed a pieno funzionamento del motore del primo stadio del razzo Ares I.
Ares I è il veicolo di lancio per l'equipaggio in sviluppo per il
Programma Constellation della NASA. La ATK Space System ha condotto
con successo l'accensione stazionaria del motore di sviluppo n.1 a
cinque segmenti, o più brevemente DM-1. La ATK Space System, una
divisione della Alliant Techsistem di Brigham City, Utah, è il primo
appaltatore per il primo stadio di Ares I. Gli ingegneri utilizzeranno
le misurazioni acquisite dal test per valutare la spinta, il controllo
di rollio, l'acustica e le vibrazioni del motore. Questi dati
forninanno informazioni importanti per lo sviluppo dei veicoli Ares I
ed Ares V della NASA. Un ulteriore test a terra è previsto per
l'estate 2010. "Con questo test abbiamo messo assieme lezioni
imparate in molti anni di esperienza con i motori a combustibile
solido e che ci hanno permesso di costruire le fondamenta di questo."
dice Alex Priskos, first stage manager per Ares Projects al Marshall
Space Flight Center della NASA ad Huntsville, Alabama. "Il
nostro team ha raccolto oggi i dati da 650 sensori per valutare le
prestazioni del motore. Questo test e quelli che seguiranno sono
essenziali per comprendere il più possibile i molti aspetti del
nostro motore, incluso i punti di forza e quelli di debolezza, ed
infine produrre il più sicuro e affidabile motore possibile".
Questo è stato il secondo tentativo di condurre il test della durata
di due minuti al banco di prova della ATK a Promontory, Utah. Il primo
test del 27 agosto venne fermato a 20 secondi dall'avvio a causa di un
problema con un componente di terra dell'unità di controllo, che deve
inviare l'energia al sistema che muove l'ugello durante il test. Dopo
una dettagliata investigazione il team di ingegneri ha definito il
problema con precisione e sostituito la parte difettosa. Il motore del
primo stadio generà una spinta di 1 milione e 636 mila kg al lancio.
Sebbene simile al motore a combustibile solido che aiuta a portare la
navetta spaziale in orbita, il motore sviluppato per Ares include
diversi aggiornamenti e miglioramenti tecnologici implementati dagli
ingegneri NASA ed ATK. Le differenze con i booster dello shuttle
includono il quinto segmento, un ugello più grande ed un
aggiornamento generale della linea. Il segmento anteriore del motore
è inoltre stato migliorato nelle prestazioni aggiungendo un'ulteriore
incavo nella forma del propellente solido. Questa modifica nella
geometria del propellente fornisce ulteriore superficie di area per
bruciare il combustibile solido con il risultato di incrementare la
spinta. Il contenitore del motore è un hardware utilizzato nei lanci
dello shuttle da oltre tre decadi, addirittura ha volato in 48
missioni precedenti incluso STS-1,
il primo volo di una navetta spaziale. Nella foto in alto (Credit:
NASA, Walt Lindblom) il momento dell'accensione del DM-1.
Fonte: NASA
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09/09/2009
- Immagini eccezionali da Hubble riparato! - Il
Telescopio Spaziale Hubble (HST), riparato durante la missione della
navetta spaziale STS-125
dello scorso maggio, ha iniziato ad inviare sulla Terra immagini
veramente eccezionali che dimostrano tutte le nuove capacità degli
strumenti installati. Gli astronomi hanno dichiarato che HST è stato
completamente ringiovanito dopo il rilascio, da parte della NASA,
delle prime immagini da quattro dei sei strumenti scientifici di
bordo. Galassie, nevulose e campi stellari ripresi in varie lunghezze
d'onda che vanno dall'ultravioletto all'infrarosso. Inoltre gli
scienziati hanno mostrato osservazioni spettroscopiche che sondano la
struttura dello spazio a miliardi di anni luce di distanza. "Questo
segna un nuovo inizio per Hubble," ha dichiarato Ed Weller,
Amministratore Associato per la Science Mission Directorate della NASA
di Washington."Il telescopio ha ora una potenza che non ha mai
avuto in passato ed è ben equipaggiato per lavorare anche nel
prossimo decennio." I nuovi strumenti sono più sensibili
alla luce e quindi permetteranno ad Hubble di incrementare
l'efficienza delle osservazioni. In questo modo il telescopio sarà
capace di complerare le osservazioni in una frazione del tempo che ci
voleva con la generazione precedente di strumenti. L'osservatorio
spaziale di oggi è significativamente più potente di quanto non sia
mai stato. "Ho lottato per far si che la missione di
riparazione di Hubble si facesse perchè HST è il telescopio della
gente," aggiunge Mikulski, capo della sottocommissione del
Commercio, Giustizia e Scienza che è responsabile dei fondi per la
NASA. "Ho lottato per Hubble anche perchè ha costantemente
riscritto i libri di scienze. Ha fatto più scoperte di ogni altra
missione scientifica. Hubble è il maggior esempio di come i nostri
astronauti, lavorando assieme agli scienziati, hanno confermato la
leadership e l'ingegnosità Americana." Keith Noll, capo di
un team dello Space Telescope Science Institute in Baltimore,
responsabile del rilascio delle prime osservazioni ha dichiarato:
"Non potremmo essere più eccitati della qualità delle immagini
delle nuova Wide Field Camera 3 e delle riparate Advanced Camera for
Surveys, e degli spettri del Cosmic Origins Spectrograph e dello Space
Telescope Imaging Spectrograph, "I soggetti che abbiamo
selezionato rivelano una grande varietà di capacità del nuovo
aggiornamento di Hubble." Nei tre mesi trascorsi dalla
missione di aggiornamento e riparazione eseguita dall'equipaggio della
navetta spaziale gli scienziati e gli ingegneri dello Space Telescope
Science Institute e del Goddard Space Flight Center in Greenbelt, Md.
hanno testato e calibrato gli strumenti. Hubble è uno dei più
complessi telescopi spaziali mai lanciati e gli astronauti della
missione di servizio hanno eseguito la più importante
"operazione" di sistemi multipli nell'osservatorio vecchio
di 19 anni. Questo periodo di verifiche è stato soltanto interrotto
brevemente il 19 luglio per osservare Giove dopo la collisione con una
sospetta cometa. Ora Hubble entra nella fase di piena osservazione
scientifica e le richieste di tempo osservativo sono molto numerose.
L'HST è un progetto di cooperazione internazionale fra la NASA e
l'Agenzia Spaziale Europea. Per immagini ed ulteriori informazioni
visitate il sito http://www.nasa.gov/hubble.
Nella foto (Credit: NASA) una splendida immagine della nebulosa planetaria NGC6302 ottenuta dal telescopio spaziale Hubble dopo la missione di riparazione STS-125.
Fonte: NASA
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08/09/2009
- Lanciato satellite segreto USA - Un vettore Atlas V
della ULA (United Launch Alliance) ha lanciato con successo il
satellite PAN alle 5.35 p.m. EDT di oggi (le 0.35 ora italiana del 9
settembre) dallo Space Launch Complex-41 di Cape Canaveral in Florida.
Questo lancio segna la decima missione ULA del 2009 e la terza
missione di un Atlas V di questo anno. Questa missione ha preso il via
a bordo di un Altas V versione 401 (AV-018) che utilizza un singolo
cuore comune spinto da un motore RD-180 e da un singolo motore Centaur
per lo stadio superiore. La porzione di lancio della missione si
è completata circa due ore dopo il lancio con la separazione del
veicolo. N.d.r. la scarna notizia apparsa sul sito ULA termina
qui. La segretezza del satellite non ci permette di conoscere il suo
scopo preciso anche se varie ilazioni apparse su alcuni siti internet
indicano che possa trattarsi di un satellite in orbita geostazionaria
dedicato alle trasmissioni per agenzie governative (CIA, Ministero
della Difesa?). La sigla PAN (Palladium At Night) è stato dato al
satellite costruito dalla Lockeed Martin e chiamato anche P360. Quello
di oggi era il 50esimo lancio orbitale del 2009, il 47esimo a
raggiungere regolarmente l'orbita.
Fonte: United
Launch Alliance
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07/09/2009
- Proba-2 arriva al sito di lancio Russo di Plesetsk -
Proba-2 ha raggiunto il Cosmodromo di Plesetsk, nel nord della Russia,
dove verrà preparato per il lancio questo novembre. Sebbene sia il
satellite più piccolo mai costruito dall'Agenzia Spaziale Europea è
stato comunque trasportato a bordo di un aereo cargo Ilyushin. Proba-2
è una missione dell'ESA del General Support Technology Programme
(GSTP), costruito con quasi otto anni di esperienza accumulata con il
Proba-1. Mentre i satelliti standard sono grandi strutture, il Proba
occupa meno di un metro cubo. Ma questa picccola scala non limita le
sue capacità: Proba2 porta un totale di 17 nuovi sviluppi tecnologici
e quattro esperimenti scientifici finalizzati allo studio osservativo
delle condizioni meteo spaziali e solari. Proba-2 e le sue
attrezzature erano impacchettate al sicuro per il trasporto
transcontinentale. Il satellite è stato accompagnato nel suo volo da
cinque membri della squadra del Verhaert Space responsabile della sua
costruzione e dall'ingegnere dei sistemi di Proba-2, Kristof Gantois.
il Proba-2 ha lasciato la sua casa madre in Belgio il 27 agosto con la
partenza dall'aeroporto di Brussels ed un volo di quattro ore che lo
ha portato fino ad Arcangelo, nell'estremo nord della Russia per
motivi doganali. Da qui un altro volo di un'ora fino al Cosmodromo di
Plesetsk. L'aereo è stato accolto da un comitato di benvenuto formato
da militari delle Forze Spaziali Russe, della Khrunichev e della
Eurockot – la compagnia che gestisce le capcacità di lancio di
Plesetsk ed il lanciatore Rockot rispettivamente. Anche una squadra
dell'ESA era presente all'arrivo dell'aereo con il suo prezioso
carico. Lo scarico del satellite è avvenuto in circa mezzora e
l'ultima parte del viaggio è avvenuta su un camion fino alla
"stanza pulita" della struttura di integrazione
"MIK". Nei prossimi giorni inizieranno le operazioni di
spacchettamento e di preparazione del satellite. Come parte della
strategia dell'ESA per ridurre i costi della missione il Proba-2
sarà un carico utile secondario nella stessa orbita con il quale lo
stesso vettore Rockot trasporterà il grande satellite sempre
dell'ESA, Soil Moisture and Ocean Salinity (SMOS), satellite per
l'esplorazione terrestre. I due satelliti verranno lanciati dal
Cosmodromo di Plesetsk il prossimo 2 novembre. Nella foto (Credit:
ESA) il momento dello scarico del container con il satellite Proba-2 dall'aereo che lo ha portato a Plesetsk.
Fonte: ESA
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02/09/2009
- La XCOR testa il motore per il programma Lynx - La
XCOR Aerospace ha annunciato oggi che ha raggiunto un significativo
passo avanti nello sviluppo del motore 5K18. Questo sarà il motore
che alimenterà il veicolo suborbitale Lynx. Il motore può essere
visto funzionare diverse volte nei nuovi video rilasciati dalla XCOR e
che mostrano anche un "shock diamant" molto stabile durante
l'espulsione supersonica del getto. "Come tutti i motori a
razzo questo motore ha dimostrato l'abilità di essere fermato e
riavviato utilizzando il nostro sicuro ed affidabile sistema di
ignizione", ha detto l'Amministratore Delegato della XCor
Jeff Greson. "Anche il sistema di raffreddamento di base è
stato completato ed il motore è capace di funzionare in modo
continuativo in equilibrio termico. Con questo obiettivo raggiunto il
programma di prova di 5K18 può ora proseguire nella seconda fase di
affininamento ed ottimizzazione, nella quale verranno grandemente
apliati i tempi di funzionamento." I dati ottenuti con il
motore del programma Lynx potranno essere utilizzati dalla XCor e da
altri costruttori per sviluppare una conoscenza più profonda delle
procedure operative di un sistema spaziale funzionante. I test del
motore 5K18 proseguono in parallelo con altre diverse attività chiave
dei componenti del sistema Lynx, incluso le prove in galleria del
vento e lo sviluppo della cabina pressurizzata del Lynx in Mojave,
California. La XCOR Aerospace sta sviluppando e producendo un sistema
sicuro, affidabile e riutilizzabile di propulsione per un veicolo
spaziale suborbitale che potrà premettere voli spaziali privati,
missioni scientifiche, ricerche nell'alta atmosfera e lancio di
piccoli satelliti in orbita. La vendita dei biglietti sono già
iniziati al sito: www.rocketshiptours.com.
Un'illustrazione (Credit: XCOR Aerospace) di come apparirà il veicolo suborbitale Lynx una volta in volo.
Il primo volo di prova è previsto per il 2010.
Fonte: XCor
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31/08/2009
- La Cina fallisce l'invio in orbita di un satellite Indonesiano
? - Il satellite per telecomunicazioni Indonesiano Palapa D ha
fallito l'entrata nell'orbita prevista dopo essere stato lanciato
nello spazio alle 5.28 p.m. (le 11.28 ora italiana) dallo Xichang
Satellite Launch Center nel sudovest della Cina. Il satellite si
trovava sulla sommità di un vettore cinese Lunga Marcia 3B. Il primo
ed il secondo stadio hanno funzionato normalmente ed il razzo è
entrato nello spazio normalmente ma il terzo stadio ha fallito una
seconda accensione che avrebbe dovuto portare il satellite nella sua
orbita geostazionaria definitiva. Gli esperti stanno investigando su
quale tipo di problema abbia interessato il terzo stadio, se non si è
acceso o se si è spento prematuramente. Il satellite Palapa D, della
compagnia Indonesiana Indosat, avrebbe dovuto fornire trasmissioni e
servizi di telecomunicazioni fra l'Indonesia e le altre nazioni del
sud est Asiatico. Il satellite era stato ordinatao alla compagnia
francese Thales Alenia Space nel 2007. AGGIORNAMENTO 1/09/2009
- Con il satellite Palapa D sono state ristabilite le comunicazioni ed
ora vi sono le possibilità di compiere le manovre orbitali e questo
alcune ore dopo che era stato comunicato che il satellite aveva
fallito l'inserimento nell'orbita prevista. Il satellite si trova in
condizioni normali, ha comunicato la compagnia costruttrice Thales
Alenia Space. Quello di oggi era il 49esimo lancio orbitale del 2009,
il 46esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.
Fonte: China
News - aggiornamento
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29/08/2009
- Persi i contatti con la sonda lunare Indiana - I
contatti radio con la sonda Chandrayaan-I
si sono interrotti bruscamente alle 01.30 IST (le 22 ora italiana del
28 agosto) del 29 agosto 2009. Il Deep Space Network di Byalalu vicino
a Bangalore ha ricevuto i dati da Chandrayaan-I durante la precendente
orbita fino alle 00.25. I dati della telemetria ricevuti dalla sonda
per monitorare il suo funzionamento dei sottosistemi è sotto analisi.
Si ricorda che la sonda Chandrayaan-I venne lanciata dal Satish Dhawan
Space Centre Sriharikota il 22 ottobre 2008. La sonda ha completato
312 giorni in orbita attorno alla Luna effettuanto oltre 3.400 orbite
e fornendo un grande numero di dati dai sofisticati sensori come il
Terrain Mapping Camera, Hyper-spectral Imager, Moon Mineralogy Mapper,
ecc. raggiungendo quasi tutti gli obiettivi scientifici della
missione. La Chandrayaan-I è stata la prima sonda lunare inviata
dall'India.
Fonte: ISRO
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29/08/2009
- Partito Discovery per STS-128 - Al terzo tentativo la
navetta spaziale Discovery è decollata dalla rampa 39A del Kennedy
Space Center per la missione STS-128
che la porterà alla Stazione
Spaziale Internazionale per un volo della durata complessiva di 13
giorni. Il decollo è avvenuto alle 11.59.37 p.m. EDT del 28 agosto
(le 5.59.37 ora italiana del 29 agosto) dopo un conteggio alla
rovescia senza nessun problema tecnico e con anche le condizioni meteo
migliorate nelle ultime ore. Con sette astronauti ed un carico di
esperimenti ed attrezzature a bordo la navetta spaziale Discovery ha
completato una perfetta ascesa verso l'orbita venerdì notte per
iniziare un inseguimento della durata di due giorni alla Stazione
Spaziale Internazionale. L'equipaggio effettuerà un randezvous
ed attracco con la stazione domenica e l'equipaggio inizierà il
trasferimento delle attrezzature all'avamposto durante la missione di
13 giorni. Dopo aver volato con il Discovery, Nicole Stott prenderà
il posto come residente della stazione sostituendo Tim Kopra che era
salito lo scorso mese con Endeavour. Le attrezzature ed i racks
scientifici per il laboratorio orbitante si trovano all'interno del
modulo cargo Leonardo, ora assicurato all'interno del vano di carico
del Discovery. Una volta che la navetta avrà attraccato alla stazione
il modulo verrà estratto dalla stiva ed agganciato alla ISS in modo
che l'equipaggio possa trasferire il materiale più efficacemente. Il
tapis roulant con il nome del comico americano Stephen Colbert si
trova anch'esso a bordo del Discovery e destinato alla stazione.
Quello di oggi è stato il 48esimo lancio orbitale del 2009, il
45esimo a raggiungere regolarmente l'orbita ed il sesto con equipaggio
umano. Nella foto (Credit: NASA/Jim Grossmann - KSC-2009-4892) il
complesso STS-128 sorretto da una colonna di fiamme mentre si lancia
verso il cielo notturno della Florida a pochi secondi dall'avvio della
missione STS-128.
Fonte: NASA
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26/08/2009
- Una valvola blocca il lancio del Discovery - Il
secondo tentativo di lancio della navetta spaziale Discovery STS-128
è stato interrotto durante la fase di riempimento del serbatoio
esterno con l'idrogeno e l'ossigeno liquidi dopo che, alle 5.52 p.m.
(le 23.52 ora italiana), una valvola di sfiato posta all'interno del
vano motore dello shuttle aveva dato letture contrastanti. La valvola
in questione serve a scaricare l'idrogeno residuo dai condotti dei
motori principali della navetta (SSME - Space Shuttle Main Engines)
subito dopo lo spegnimento degli stessi una volta raggiunta l'orbita.
Durante la fase di riempimento del serbatoio è stato dato un comando
di chiusura ma i Controllori al Lancio non hanno ricevuto il relativo
segnale di conferma. Ora si dovrà attendere quasi 24 ore per
permettere ai tecnici di accedere al compartimento dove si trova la
valvola e constatare se si tratti di un problema meccanico o di
telemetria. Al momento il lancio è stato fissato indicativamente per
venerdì 28 agosto alle 12.22 a.m. EDT (le 6.22 ora italiana) ma
ovviamente per una conferma si attendono i risultati dell'ispezione.
In caso di problema con la telemetria dovrebbe essere semplice la
risoluzione altrimenti si dovrà rinviare la missione ad ottobre
perchè questa finestra di lancio si chiude il 30 agosto. AGGIORNAMENTO
27/08/2009 - Le squadre al Kennedy Space Center hanno completato
una parte dei test della valvola di riempimento e drenaggio
PV-12 (Pneumatic Valve) del sistema della propulsione principale della
navetta spaziale Discovery. La valvola si è aperta e richiusa a
comando per cinque volte di seguito senza problemi. Questo test sul
Discovery è iniziato alle 6.28 p.m. EDT (le 0.28 ora italiana del 27
agosto) e si è concluso trenta minuti più tardi. Ora le squadre di
ingegneri e tecnici eseguiranno un test in pressione di tutto il
sistema per registrare possibili perdite di idrogeno liquido. I dati
raccolti dai vari test verranno sottoposti questa mattina al Mission
Management Team durante la riunione di mezzogiorno che valuterà o
meno la possibilità di lanciare come previsto alle 6.22 ora italiana
di venerdì. Se tutto andrà positivamente il conto alla rovescia
verrà ripreso da T-11 alle 8.57 a.m. (le 14.57 ora italiana). ULTIMORA
28/08/2009 - I responsabili della missione STS-128 hanno deciso
di dare ancora 24 ore di tempo per accertarsi che il problema con la
valvola sia completamente risolto. Ora il lancio è stato fissato per
le ore 11.59 p.m. EDT (le 5.59 ora italiana del 29 agosto).
Fonte: NASA
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26/06/2009
- Parziale successo del primo razzo vettore Sud Coreano
- Il satellite trasportato dal primo razzo spaziale Sud Coreano sembra
essere ricaduto sulla Terra dopo aver fallito l'inserimento in orbita
a causa di problemi sopraggiunti con l'ogiva del missile, secondo
quanto riportato dal Ministro dell'Educazione, della Scienza e della
Tecnologia. Una parte dell'ogiva, utilizzata per racchiudere e
proteggere il satellite costruito in Corea, ha fallito la separazione
come previsto creando difficoltà al secondo stadio del missile a
controllare la direzione di volo ed il raggiungimento della velocità
sufficiente per l'entrata in orbita, ha aggiunto il Ministro. Il
decollo del vettore KSLV-1, chiamato anche Naro-1, era avvenuto alle
ore 5 p.m. locali (le 8 ora italiana) dal Naro Space Center, il primo
spazioporto del Paese situato a Goheung, nella Provincia di Sud
Jeolla. Il motore del secondo stadio si era acceso regolarmente e
stava guadagnando velocità ma a causa del peso dell'ogiva, pesante
quasi quattro volte il satellite, era troppo difficile per il razzo
orientarsi nella giusta direzione e raggiungere la velocità
richiesta. Il satellite si è separato 540 secondi dopo il decollo
assieme alla parte di ogiva rimasta attaccata e la velocità raggiunta
era soltanto di 6,2 km per secondo contro gli 8 km al secondo
necessari per l'entrata in orbita. L'ambasciata Australiana ha
notificato al ministro che un oggetto non identificato è caduto nei
pressi della città di Darwin, Australia. E' stata aperta una indagine
congiunta fra ingegneri Coreani e Russi per scoprire le cause del
fallimento della separazione dell'ogiva dal razzo. Infatti il razzo
vettore KSLV-1 è stato costruito con l'appoggio della KARI (l'ente
spaziale coreano) in collaborazione con la Khrunichev State Space
Science and Production Center Russa che ha fornito il primo stadio del
missile. Il satellite andato perso oggi era il Science and Technology
Satellite 2 costato circa 11 milioni di dollari e sviluppato
congiuntamente dalla Korea Advanced Institute of Science and
Technology,e dal Gwangju Institute of Science and Technology. Il
satellite avrebbe dovuto raccogliere informazioni dell'atmosfera
terrestre e misurare l'energia radiante della Terra e delle orbite dei
satelliti. La Corea del Sud ha speso circa 400 milioni di dollari
nello sviluppo del progetto del lanciatore iniziato nel 2002 e circa
il 40% di quella cifra è stato pagato all'organizzazione Russa. Un
altro KSLV-1 è previsto per il lancio il prossimo maggio, secondo
quanto riporta l'accordo con la compagnia Russa che fornisce il primo
stadio. Un primo tentativo il 19 agosto era stato sospeso per un
problema con il software di bordo. Quello di oggi era il 47esimo
lancio orbitale del 2009, il terzo dell'anno a non raggiungere
l'orbita. Nella foto (Credit: BBC News) il vettore KSLV-1 Naro al
momento del decollo.
Fonte: The
Korea Herald
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25/08/2009
- Rinviato il lancio del Discovery a causa delle condizioni
meteo - Il primo tentativo di lancio della navetta spaziale
Discovery per la missione STS-128
è stato annullato a circa 10 minuti dall'ora fissata a causa delle
condizioni meteo non favorevoli. Le condizioni meteo stavano
migliorando ma non abbastanza velocemente per permettere una
condizione "verde" al momento del decollo. In particolare
erano le condizioni delle nubi basse e con probabilità di pioggia che
davano i maggiori problemi. Appena quattro ore prima una serie di
temporali con pioggia e fulmini aveva interessato l'area attorno alla
rampa di lancio ma i responsabili del servizio meteo dell'USAF avevano
previsto un miglioramente che, in effetti era avvenuto, ma non
abbastanza rapidamente prima della chiusura della finestra di lancio
della navetta. La squadra di lancio ha ora resettato il conteggio alla
rovescia per un secondo tentativo domani. "Bene, C.J. il
veicolo e le relative operazioni stavano collaborando ma,
sfortunatamente, il tempo no" Ha trasmesso via radio il
Direttore di Lancio Pete Nickolenko al Comandante del Discovery Rick
"C.J." Sturckov. Il lancio è ora previsto per domani alle
1.10 a.m. (le 7.10 ora italiana).
Fonte: NASA
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21/08/2009
- Ariane 5, doppio lancio di satelliti - Questa mattina
presto un lanciatore Ariane 5 ECA è decollato dallo Spazioporto della
Guyana Francese per la sua missione con la quale ha piazzato due
satelliti per telecomunicazioni, JCSat-12 e Optus D3, in orbita di
trasferimento geostazionaria. Il decollo del volo V190 è avvenuto
alle 19.09 locali del 20 agosto (le 0.09 ora italiana del 21 agosto).
L'orbita di inserzione è stata con un perigeo di 250 km ed apogeo
di 33.786 km ed inclinazione di due gradi. I satelliti sono
stati accuratamente inseriti nella loro orbita di trasferimento dopo
27, l'uno, e 34, l'altro, minuti dal lancio. JCSat-12 opererà
in banda Ku e C fornendo servizi a larga banda e di trasmissione tv
sul Giappone, l'Oceania e le regioni Asiatiche del Pacifico e le
Hawaii. Optus D-3 opererà in banda Ku fornendo segnali televisivi
diretti, internet, trasmissione dati e telefonia su Australia e Nuova
Zelanda. Il carico utile totale al lancio aveva una massa di 7.622 kg,
composti da 6.523 kg dei due satelliti e circa 1.099 kg
dall'adattatore e dal dispensatore del carico utile. Arianespace e lo
Spazioporto Europeo hanno previsto sette lanci di Ariane nel 2009
mantenendo un'alta sequenza di lanci. L'abilità di sostenere un'alta
frequenza di lanci è stata ampiamente dimostrata durante i 12 mesi
dall'agosto 2007 all'agosto 2008 quando sono stati effettuati nove
lanci (dal V177 al V185). Quello di oggi è stato il 46esimo lancio
orbitale del 2009, il 44esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.
Fonte: ESA
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19/08/2009
- Il lancio di STS-128 fissato per il 25 agosto - La
Flight Readiness Review (l'ultima riunione dei responsabili della NASA
prima di ogni missione spaziale dello shuttle) per la missione della
navetta spaziale Discovery STS-128
si è conclusa con la decisione finale per la data di lancio ora
fissata per martedì 25 agosto alle 1.36 a.m. EDT (7.36 ora italiana).
La FRR era iniziata ieri ma la sua conclusione era stata rinviata a
questa mattina a causa della discussione approfondita per il problema
del distacco della schiuma isolante avvenuta durante il lancio dlla
precedente missione STS-127.
Oggi i tecnici e gli ingegneri si sono trovati concordi a ritenere che
il serbatoio esterno ET-132 del Discovery può volare "così
comè" senza ulteriori interventi. Infatti nei giorni scorsi
erano stati eseguiti dei test sulla schiuma isolante del serbatoio
alla ricerca di possibili indizi di non perfetta aderenza della
schiuma alla superficie metallica del serbatoio. Tutti questi test
erano risultati negativi ed oggi la decisione di andare avanti con il
lancio è stata presa dai responsabili della NASA. Bill Gerstnmaier,
Amministratore Associato per le Operazioni Spaziali, ha affermato,
dopo la conclusione della riunione, "E' stata una revisione
molto approfondita e credo che siamo pronti al volo. E' un vero
tributo che merita tutta la squadra di ingegneri e tecnici qui al
Kennedy Space Center per il lavoro che hanno compiuto," Il
Direttore di Lancio di STS-128 Pete Nickolenko ha aggiunto, "Credo
che il peggio sia alle nostre spalle. Il Team è in ottima forma per
fare il tentativo di lancio per il 25 agosto.". Intanto a
causa del tempo inclemente sia al KSC che al Johnson Space Center, ad
Houston, nel Texas, i sette astronauti del Discovery arriveranno sulla
pista Shuttle Landing Facility del Kennedy a bordo di un STA della
NASA anzichè con i consueti jet T-38 da addestramento. L'atterraggio
è previsto per le 6.30 p.m. (le 0.30 del 20 agosto ora italiana).
L’obbiettivo principale dei sette uomini a bordo del Discovery
(l’Endeavour riposerà fino al 4 febbraio 2010) è eseguire una
serie di operazioni di montaggio e manutenzione che spianino la strada
al futuro arrivo del
Nodo-3. La STS-128 trasporterà il Multi-Purpose Logistic Module
(MPLM) Leonardo, che conterrà rack scientifici e di “life
support” necessari a portare a sei persone lo standard di equipaggio
sulla ISS. Nel
corso dei 13 giorni di missione, sono programmate anche tre EVA (Extra
Vehicle Activity), le cosiddette “passeggiate spaziali”.
Serviranno a sostituire un serbatoio di ammoniaca e a rimuovere e
rimpiazzare alcuni esperimenti all’esterno del modulo europeo
Columbus. Ecco l'equipaggio: Comandante Rick Sturckow, Pilota Kevin
Ford, Specialisti di Missione Patrick Forrester, José Hernández,
John "Danny" Olivas, Christer Fuglesang. E per finire,
l’unica donna: Nicole Stott, che resterà a bordo della Stazione in
qualità di Ingegnere di Volo per Spedizione
20 in sostituzione di Timothy Kopra, il quale tornerà a Terra nel
Discovery come Specialista di Missione. Nella foto (Credit: NASA/Jack
Pfaller - KSC-2009-4563) due tecnici osservano la chiusura dei
portelloni del vano di carico del Discovery. All'interno si vede bene
in Modulo Logistico Multifunzionale Leonardo ed il lightweight
multi-purpose experiment support structure carrier.
Fonte: NASA
- ASI
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19/08/2009
- Rinviato il lancio del primo vettore Sud Coreano - La
Corea ha sospeso mercoledì il lancio del suo primo razzo vettore
spaziale, per un problema tecnico, quando mancavano circa 8 minuti nel
conteggio alla rovescia. Il Ministro dell'Educazione, Scienza e
Tecnoliga ed il KARI (Korea Aerospace Research Institute) hanno
riportato che i controllori della missione hanno deciso di sopendere
il lancio del KSLV-1 (Korea Space Launch Vehicle-1) e svuotare i
serbatoi del propellente. Il lancio del razzo era previsto per le 5
p.m. ora di Seul (le 8 del mattino ora italiana). "E' avvenuto
un problema nella sequenza automatica di lancio che ha causato la
sospensione," ha affermato il capo della KARI, Lee Joo-jin,
senza dare altri dettagli. Inoltre ha affermato che il lancio non
avverrà comunque entro la giornata e che prima che una nuova data di
lancio venga fissata dovranno avvenire consultazioni con gli esperti
dalla Russia, che ha costruito il primo stadio del vettore. Il rinvio,
il settimo, è iniziato nel 2002 e comprende una cooperazione con la
Russia. Il KSLV-1, anche chiamato Naro-1, è alto 33 metri ed ha un
diametro massimo di 2,9 metri. Il suo primo stadio, alimentato a
combustibile liquido, può generare 170 tonnellate di spinta ed è
costruito in Russia. Il secondo stadio del vettore è invece stato
costruito in Corea del Sud e può generare 8 tonnellate di spinta ed
è ideato per piazzare un satellite nella giusta orbita.
Fonte: The
Korea Herald
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17/08/2009
- Prima scoperta dei mattoni della vita in una cometa -
Gli scienziati della NASA hanno scoperto glicina, un componente
fondamentale della vita, nei campioni della cometa Wild 2 riportati
sulla Terra dalla sonda Stardust. "La glicina è un aminoacido
che viene utilizzato dagli organismi viventi per produrre le proteine,
e questa è la prima volta che un aminoacido viene trovato in una
cometa" conferma il Dr. Jamie Elsila del Goddard Space Flight
Center della NASA a Greenbelt. "La nostra scoperta conferma la
teoria che alcuni degli ingredienti per la vita si sono formati nello
spazio e che poi sono caduti sulla Terra molto tempo fa con impatti di
comete e meteoriti." Elsila è l'autore di un articolo dove
espone questa ricerca e che è stato accettato per la pubblicazione
dalla rivista Meteoritics and Planetary Science. La ricerca è stata
presentata durante un incontro della Società Chimica Americana che si
è svolto al Marriott Metro Center di Washington D.C. il 16 agosto. Le
proteine sono i componenti principali della vita e sono utilizzate in
tutte le strutture dai capelli agli enzimi come catalizzatori che
regolano la velocità delle reazioni chimiche. Come soltanto 26
lettere dell'alfabeto combinate fra di loro possono fornire una
varietà quasi infinita di combinazioni la vita utilizza soltanto 20
differenti aminoacidi per costruire milioni di differenti proteine. La
sonda Stardust della NASA ha attraversato il denso gas e la polvere
del nucleo ghiacciato della cometa Wild-2 il 2 gennaio 2004. Mentre la
sonda volava all'interno di questo materiale una speciale griglia
rienpita di aerogel catturava campioni di gas e di polvere. La griglia
veniva poi racchiusa e separata dalla sonda per il suo rientro sulla
Terra che avveniva il 15 gennaio 2006 con un paracadute. Da allora
scienziati di tutto il mondo hanno analizzato i campioni riportati a
Terra per scoprire i segreti della formazione delle comete e della
storia del nostro Sistema Solare. Quando la molecola di glicina venne
scoperta gli scienziati pensarono inizialmente ad una contaminazione
terrestre ma le ultime ricerche eseguite con un nuovo metodo hanno
escluso questa possibilità. In pratica la molecola di glicina
scoperta nei campioni della sonda ha una segnatura di isotopi che non
esistono sulla Terra e questo le da, senza dubbio, origine
extraterrestre. "La scoperta di aminoacidi nei campioni della
cometa è molto eccitante e profonda", dice lo Stardust Principal
Investigator Professore Donald E. Brownlee della University of
Washington, Seattle, "è anche un trionfo che segna le avanzate
capacità dei laboratori di studiare i primitivi materiali
extraterrestri."
Fonte: NASA
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17/08/2009
- Testato uno scudo termico gonfiabile - Un volo di
prova ha avuto successo dimostrando che un veicolo spaziale che
ritorna sulla Terra può utilizzare uno scudo termico gonfiabile per
rallentare e proteggiere se stesso nell'atmosfera a velocità
supersoniche. Si è trattato della prima volta che qualcuno ha fatto
volare con successo una capsula di rientro gonfiabile, secondo quanto
dichiarato dagli ingegneri del Centro di Ricerche Langley della NASA.
IRVE (Inflatable Re-entry Vehicle Experiment) era impacchettato
all'interno dell'ogiva di un piccolo razzo sonda lanciato dal Wallops
Flight Facility di Wallops Island, in Virginia. Il razzo Black Brant 9
ha portato in quattro minuti l'esperimento ad un'altezza di circa 211
km, qui IRVE è stato rilasciato ed ha iniziato a gonfiarsi impiegando
circa 90 secondi. L'azoto lo ha gonfiato facendoli assumere una forma
a fungo del diametro di circa 3 metri ricoperto con diversi strati di
silicio. "Tutto è andato bene anche nel regime subsonico
dove non eravamo sicuri di cosa attenderci." conferma Neil
Cheatwood, IRVE principal investigator and chief scientist for the
Hypersonics Project of NASA's Aeronautics Research Mission
Directorate's Fundamental Aeronautics Program. "La telemetria
è stata buona e il gonfiaggio ha proceduto come previsto".
IRVE non era destinato ad essere recuperato ed è andato distrutto nel
rientro sull'Oceano Atlantico. Gli scudi termici gonfiabili promettono
grandi cose per le future missioni planetarie, ad esempio per far
atterrare su Marte una massa più elevata oppure poter massimizzare il
sistema di rientro con diametri maggiori dello scudo e poter così
aumentare il carico utile. Nella foto a lato (Credit:
Fonte: NASA
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17/08/2009
- Lanciato l'ultimo Delta 2 per l'USAF - La U.S. Air
Force ha lanciato con successo l'ultimo di una serie di avanzati
satelliti GPS (Global Positioning System)
IIR a bordo dell'ultimo razzo vettore Delta 2 utilizzato
dall'aviazione militare statunitense. Il decollo è avvenuto alle 6.35
a.m. EDT del 17 agosto (le 12.35 ora italiana) dalla rampa di lancio
17A di Cape Canaveral in Florida. Il lancio di GPS IIR-21 (M) è il
62esimo lancio consecutivo di successo dello Space and Missile Systems
Center ed il quinto del Launch and Range Systems Wing del 2009. Il
satellite GPS IIR-21 (M) si unirà alla costellazione composta da 30
satelliti operativi in orbita che forniscono copertura globale ed
incrementerà le capacità del servizio GPS. Il GPS IIR (M) prenderà
la posizione sul piano E alla posizione 3 e sostituirà il veicolo
spaziale n.40. Gli utilizzatori attorno al globo beneficeranno del
miglioramento dell'accuratezza, migliore crittatura, capacità
anti-disturbied un secondo segnale civile per fornire una doppia
frequenza e migliorare la resistenza alle interferenze. Il satellite
dovrebbe essere operativo il prossimo mese. Si è trattato dell'ultimo
lancio di un razzo vettore Delta 2 utlizzato dalla US AIR FORCE,
infatti da ora verranno utilizzati i più moderni Delta 4 e Atlas 5.
Quello di oggi era il 45esimo lancio orbitale del 2009, il 43esimo a
raggiungere regolarmente l'orbita.
Fonte: USAF
Space Command
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14/08/2009
- Completato Ares I-X - Per la prima volta in più di 25
anni un nuovo veicolo spaziale è stato assemblato all'interno del VAB
(Vehicle Assembly Building) al Kennedy Space Center. Alto più di 100
metri il razzo Ares I-X è quasi il doppio di uno shuttle prima del
decollo. Il razzo di prova è stato assemblato sopra una piattaforma
mobile di lancio modificata che in passato era stata utilizzata per il
programma Shuttle. Ora che Ares I-X è stato assemblato verranno
eseguiti una lunga serie di test, inclusi quelli che verranno
effettuati con una complessa serie di strumenti posti all'interno del
razzo per misurarne i suoi movimenti al momento del lancio e quando
avverrà la separazione del primo stadio. Quando questi test verranno
condotti un team di circa 30 controllori di lancio si alleneranno a
prendere pratica con i loro ruoli nella "firing room" (la
speciale sala dalla quale si controllano le fasi di preparazione ed il
lancio di un veicolo spaziale) in preparazione per il lancio previsto
per la fine di ottobre. Ricordiamo però che Ares I-X è soltanto una
versione "molto" diversa da quella che dovrebbe portare gli
astronauti della NASA nello spazio a partire dal 2015. Infatti per
questo primo veicolo di prova (da questo la "x" dopo il nome
Ares-I) il primo stadio a combustibile solido è composto da 4
segmenti anzichè i 5 del veicolo finale, il secondo stadio è
fittizio così come la capsula Orion e la torre di salvataggio. Queste
parti fittizie sono però con le stesse dimensioni e pesi di quelle
finali e quindi il lancio sarà molto utile agli ingegneri per
comprendere bene il comportamento del nuovo vettore nei primi minuti
di volo. Intanto la NASA e la ATK hanno completato il primo stadio di
Ares I con cinque elementi a Promontory, Utah. Il razzo a combustibile
solido completo si trova ora in orizzontale sulla piattaforma
utilizzata per i test. Nel corso di questo mese verranno installate le
varie strumentazioni che serviranno a monitorare il primo test di
accensione previsto per il 25 agosto. Il primo stadio del vettore
Ares-I è in corso di sviluppo dal 2005 ed è basato sul design dei
booster a quattro segmenti che vengono utilizzati dalla navetta
spaziale. Questo primo stadio però differisce in alcune cose,
innanzitutto il quinto segmento, la grana del propellente, un'apertura
maggiore dello scarico ed un miglioramento dell'isolante. La lunghezza
del primo stadio di Ares I è di circa 50 metri e genera una spinta di
3,6 milioni di libbre, un aumento di ben il 7% nella spinta massima e
del 24% nell'impulso totale rispetto ad un SRB dello shuttle.
Fonte: NASA
blog - NASA
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12/08/2009
- Proseguono i test in vista del primo HTV - Oggi un
nuovo tassello per il completamento dei test del nuovo veicolo di
trasporto cargo automatico giapponese HTV è stato mostrato alla
stampa al Harima Works delle Kawasaki Heavy Industries. E' stato
effettuata l'apertura simulata dell'ogiva che conterrà HTV del
veicolo di lancio H-IIB. La versione di questa ogiva è quella
chiamata "5S-H" appositamente ideata per il veicolo H-II
Transfer Vehicle (HTV) ed è tre metri più alta del tipo 5S, una di
quelle convenzionali utilizzate per il vettore H-IIA. Le modifiche
sono anche l'apertura più grande alla base che permette ai tecnici di
accedere all'HTV dopo la sua chiusura. Ieri era stata effettuata
l'operazione di test a terra del veicolo di lancio al Centro Spaziale
di Tanegashima Space Center. Il Ground Test Vehicle (GTV) non era
equipaggiato con l'ogiva mentre aveva i quattro razzi a propellente
solido (SRB-As) e sono state eseguite le stesse procedure di un lancio
reale fino al momento dell'accensione dei motori al lancio. Intanto
nell'apposito hangar del sito di lancio dove si trova il veicolo HTV
sono iniziate le operazioni di carico del combustibile (idrazina) e di
alcuni carichi utili per la Stazione Spaziale Internazionale. La data
fissata per il lancio è l'11 settembre alle 2:04 a.m. (le 19.04 ora
italiana del 10 settembre). HTV, una volta in orbita, eseguirà tutta
una serie di manovre orbitali e di test prima di raggiungere il 16
settembre la ISS dove verrà agganciato con il braccio robotico
manovrato dagli astronauti e portato all'aggancio con la stazione.
Durante la sua permanenza di circa un mese verranno trasferiti
rifornimenti dal veicolo alla stazione sia dal compartimento
pressurizzato che da quello esterno. Una volta lasciata la ISS il
veicolo HTV andrà a distruggersi nel rientro con l'atmosfera
terrestra. Dopo il debutto, lo scorso anno, del veicolo cargo
automatico europeo ATV ecco che anche il Giappone sta per iniziare il
suo contributo al rifornimento della ISS che sarà basilare,
soprattutto dopo la fine del Programma Shuttle, previsto nel
2010.
Fonte: JAXA
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11/08/2009
- Assegnato l'equipaggio di STS-134, l'italiano Vittori fra gli
astronauti - La NASA ha assegnato l'equipaggio per la missione
Space Shuttle STS-134 diretta alla Stazione Spaziale Internazionale.
Il volo consegnerà alla stazione l'AMS (Alpha
Magnetic Spectrometer).
L'AMS è un modernissimo sensore per captare i raggi di particelle
cosmiche ed è stato ideato per cercare di comprendere i fondamenti
della materia e le origini e strutture dell'universo. Il
comandante della missione STS-134 sarà il Capitano della US Navy Mark
Kelly, il Pilota l'ex-colonnello della US Air Force Gregory H. Johnson
e gli Specialisti di Missione il colonello della US Air Force Michael
Finke, Greg Chamitoff e Andrew Feustel. L'astronauta della Agenzia
Spaziale Europea (ESA) e colonello dell'Aviazione Militare Italiana
Roberto Vittori sarà anche lui uno degli Specialisti di Missione. Il
volo prevede tre attività extraveicolari e l'installazione di AMS
all'esterno della stazione utilizzando sia il braccio robotico della
navetta che quello della stazione. AMS verrà agganciato al lato
destro del traliccio principale della ISS. Kelly è un veterano di tre
missioni spaziali avendo fatto il pilota in STS-108
nel 2001 e STS-121 nel
2006 e comandante di STS-124
nel 2008. Johnson ha volato come pilota in STS-123
nel 2008. Finke è un veterano di due missioni di lunga durata a bordo
della Stazione Spaziale Internazionale avendo avuto il ruolo di
Ingegnere di Volo con Spedizione
9 e Comandante di Spedizione
18. Anche Chamitoff è un veterano di voli di lunga durata avendo
fatto l'Ingegnere di Volo di Spedizione
17 e 18 sulla ISS. Per Feustel questo è il suo secondo volo nello
spazio dopo aver fatto lo Specialista di Missione con STS-125
a maggio di questo anno. Il colonnello Vittori è un veterano di
due voli diretti alla stazione spaziale eseguiti a bordo delle capsule
Russe Soyuz, la TM-34
e la TMA-6.
Con questo volo sarà il primo astronauta italiano ad aver volato tre
volte nello spazio ed il primo ad averlo fatto con i due veicoli
manned Soyuz e Shuttle. Questa missione sarà l'ultima prevista per il
Programma Shuttle anche se, probabilmente, non sarà l'ultima a volare
dato che STS-133 le passerà avanti. Per informazioni su AMS visita il
sito: http://www.nasa.gov/mission_pages/station/science/experiments/AMS-02.html.
Nell'immagine (Credit:NASA) il logo di AMS.
Fonte: Spaceref
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11/08/2009 - Nuovo
successo del Proton - Alle 23.47 ora di Mosca (le 21.47 ora
italiana) un razzo vettore Proton-M con stadio superiore Breeze-M è
decollato con successo dalla rampa 200 di Baikonur, nel Kazakhstan,
con a bordo il satellite AsiaSat-5. Il lancio è stato eseguito da
compagnie facenti parte della Roscosmos. Dopo la separazione del terzo
stadio lo stadio superiore Breeze-M ha immesso regolarmente in orbita
il satellite alle 9.02 ora di Mosca del 12 agosto. AsiaSat-5 verrà
utilizzato dalla Asia Satellite Telecommunications Company Limited
(AsiaSat) per sostituire l'AsiaSat-2 nella posizione orbitale posta a
100,5°. Il nuovo satellite fornirà servizi di telecomunicazioni per
le regioni dell'Asia e del Pacifico. Si è trattato del 20esimo lancio
orbitale Russo per questo anno. Questo era anche il 44esimo lancio
orbitale del 2009, il 42esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.
Fonte: Roscosmos
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07/08/2009
- Eseguita con successo la simulazione di lancio di STS-128
- Gli astronauti della navetta spaziale Discovery, assieme con le
squadre di lancio e di controllo missione della Florida e di Houston,
hanno esegutito con successo la simulazione del conteggio alla
rovescia in preparazione della missione STS-128
(la Terminal Countdown Demonstration Test). La TCDT conclude una
settimana veramente densa di impegni al Kennedy ed arriva soltanto
sette giorni dopo che lo space shuttle Endeavour è atterrato alla
conclusione della missione STS-127.
Il Discovery è stato portato alla rampa di lancio lo scorso martedì
ed il suo equipaggio è volato in Florida mercoledì per proseguire
l'intenso addestramento al lancio. Giovedì è stato caricato
all'interno del vano di carico dello shuttle Discovery il modulo
logistico italiano MPLM Leonardo. L'equipaggio dei sette astronauti,
composto dal Comandante Rick "C.J." Sturckow, il Pilota
Kevin Ford e gli Specialisti di Missione Pat Forrester, Jose
Hernandez, Danny Olivas, Christer Fuglesang e Nicole Stott tornerà al
Kennedy alcuni giorni prima del lancio della missione diretta alla Stazione
Spaziale Internazionale con attrezzature essenziali e componenti
per esperimenti scientifici. Intanto i responsabili del Programma
Shuttle stanno valutando varie opzioni ed analizzando i dati relativi
alla schiuma isolante della zona chiamata "ice frost ramp"
del serbatoio esterno del Discovery. La parte della ice frost ramp che
viene controllata è quella all'esterno della parte in alto del
serbatoio esterno. Il problema verrà discusso durante la riunione
finale (la Flight Readiness Review) dei responsabili del Programma
Shuttle prevista per martedì e mercoledì prossimo. Nell'ipotesi
peggiore il complesso STS-128 verrebbe riportato nel VAB per eseguire
le modifiche al serbatoio esterno e questo comporterebbe un rinvio del
lancio. Comunque i dirigenti NASA hanno indicato alle squadre di
proseguire i lavori in previsione di un lancio del Discovery per il 25
agosto.
Fonte: NASA
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04/08/2009
- Discovery STS-128 in rampa - La navetta spaziale
Discovery ha raggiunto la rampa di lancio 39A al Kennedy Space Center
della NASA nel pomeriggio di martedì dopo un lento viaggio sulle
spalle del cingolato da trasporto partito dal Vehicle Assembly
Building. Il viaggio, della lunghezza di quasi cinque chilometri e
mezzo, è iniziato alle 2.07 a.m. (le 8.07 ora italiana) e si è
concluso con la piattaforma di lancio assicurata al suo posto alle
1.50 p.m. (le 19.50 ora italiana). Lo spostamento è durato più a
lungo del previsto a causa delle avverse condizioni meteo, fulmini
compresi. Il cingolato è stato inoltre fatto fermare alcune volte per
far si che i tecnici rimuomessero il fango accumulato sul battistrada
e sui cuscinetti. Gli ingegneri ora potranno velocemente preparare lo
shuttle per la simulazione finale di conto alla rovescia conosciuta
come TCDT (Terminal Countdown Demonstration Test). I sette astronauti
del Discovery hanno in programma di arrivare in volo al Kennedy
mercoledì per le attività di addestramento che si concluderanno in
settimana con la completa simulazione del conteggio alla rovescia fino
al momento del via e che coinvolge sia l'equipaggio che il team di
lancio. Durante i preparativi per il rollout di oggi i tecnici della
NASA avevano riscontrato il guasto di una valvola del sistema che
permette ai booster di poter orientare di alcuni gradi l'ugello al
momento del lancio (il pezzo specifico si chiama check valve filter
assembly, o CVFA). Questo aveva fatto rinviare lo spostamento in rampa
da lunedì a martedì per dare tempo ai tecnici di analizzare il
problema e trovare la soluzione migliore. I lavori per sostituire la
valvola ed il relativo hardware verranno eseguiti sulla rampa di
lancio ed i dirigenti hanno programmato come integrare questo lavoro
addizionale a le attività di prelancio standard. Nella foto (Credit:
NASA, Courtesy Justin Dernier) il
complesso STS-128 Discovery mentre viaggia sul cingolato verso la
rampa di lancio con, sullo sfondo, i fulmini del temporale che ha
rallentato il viaggio di oggi.
Fonte: NASA
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01/08/2009
- Opportunity scopre un meteorite su Marte - Questa
immagine a lato di "Block Island" è stata ripresa il 28
luglio 2009 con la telecamera frontale di navigazione del Mars Rover
Opportunity della NASA. Il rover Opportunity ha visto una roccia scura
dalla strana forma di circa 60 cm di diametro sulla superficie di
Marte che potrebbe essere una meteorite. Il team ha scoperto la roccia
il 18 luglio mentre era nella direzione opposta a quella di guida e
l'ha chiamata "Block Island". Il rover è stato quindi fatto
tornare indietro di circa 250 metri per studiarla da vicino. Gli
scienziati ora vogliano studiare la roccia con lo spettrometro a
particelle Alfa-X per misurarne la composizione e confermare che sia
un meteorite. Al momento Opportunity ha percorso 17.724 metri e si
trova al suo SOL 1963 (tanti sono i giorni da quando è giunto su
Marte) e si sta dirigendo verso il cratere Endeavour con una
produzione giornaliera dei suoi pannelli solari di 467 w/h.
Intanto a migliaia di km di distanza il gemello Spirit è ancora
bloccato nella sabbia nel luogo chiamato "Troy" nella Home
Plate da maggio e sulla Terra gli scienziati ed i tecnici del JPL
hanno effettuato varie simulazioni con il modello e forse hanno
trovato il metodo per farlo uscire. Nei prossimi giorni verranno
inviati i comandi che sono stati elaborati con il modello in scala
nella speranza di farlo uscire dalla sabbia dove è rimasto bloccato.
Mentre si trova bloccato Spirit ha iniziato una serie di studi sulle
rocce e sul terreno che si trova nelle sue vicinanze. Al momento
Spirit ha compiuto 7.729 metri da quando è arrivato sulla superficie
di Marte nel gennaio 2004 ed infatti si trova al suo SOL 1983 con una
produzione giornaliera dei suoi pannelli solari di 914 w/h. Nella foto
(Credit: NASA/JPL-Caltech) il possibile meteorite chiamato "Block
Island" scoperto da Opportunity sulla superficie di Marte.
Fonte: NASA/JPL
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31/07/2009
- Endeavour conclude la missione STS-127 - Con un
perfetto atterraggio sulla SLF n.15 del Kennedy Space Center, in
Florida, avvenuta alle 10.48 a.m. EDT (le 16.48 ora italiana) si è
conclusa la missione STS-127
della navetta Endeavour. La missione, della durata di 15 giorni, 16
ore e 45 minuti, ha portato a completamento il laboratorio Giapponese
Kibo della Stazione
Spaziale Internazionale ed altre importanti attività in supporto
all'avamposto spaziale. Il "go" per la manovra di accensione
dei motori orbitali per l'uscita dall'orbita era stato dato alle 9.42
a.m. (le 15.42 ora italiana). A bordo della navetta spaziale Endeavour
il Comandante Mark Polansky, il Pilota Doug Hurley e gli Specialisti
di Missione Dave
Wolf, Christopher Cassidy, Julie Payette,
Tom Marshburn e Koichi Wakata che ritorna sulla Terra dopo quattro
mesi nello spazio al posto di Tim Kopra rimasto sulla stazione. Si è
trattata della 127esima missione di una navetta spaziale, il 23esimo
volo dell'orbiter Endeavour e la 29esima visita alla stazione.
Fonte: NASA
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30/07/2009 - Vettore
Russo mette in orbita sei minisatelliti - Un missile balistico
intercontinentale convertito RS-20 (Dnepr-1) è decollato con successo
dalla rampa 109 di Baikonur, nel Kazakhstan alle 22.46 locali del 29
luglio (le 0.46 ora italiana del 30 luglio) portando sei satelliti in
orbita: DubaiSat-1 per il telerilevamento degli Emirati Arabi e
pesante 190 kg ma costruito dalla Corea del Sud, Deimos-1 e UK-DMC 2
per la ripresa di immagini ad alta risoluzione del sistema Disaster
Monitoring Constellation (DMC) e costruiti dalla SSTL inglese per la
Gran Bretagna e Spagna e pesanti ognuno 90 kg, Nanosat 1B per le
telecomunicazioni con le basi in Antartide costruito e gestito dalla
Spagna e pesante 22 kg, AprizeSat 3 e 4 per le telecomunicazioni in
orbita bassa costruiti dagli USA gestiti dalla LatinSat e pesanti 12
kg ognuno. Questi ultimi si aggiungeranno ad una costellazione di
altri satelliti (alla fine i previsti sono 64) per la copertura
globale di trasmissione dati per sistemi fissi e mobili. Questo era il
43esimo lancio orbitale del 2009, il 41esimo a raggiungere
regolarmente l'orbita.
Fonte: Roscosmos
- Gunter's
Space Page
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29/07/2009
- Endeavour lascia la ISS, arriva la Progress - La
navetta spaziale Endeavour ha lasciato la stazione spaziale
Internazionale ed il suo equipaggio si sta preparando al rientro sulla
Terra previsto per venerdì alle ore 10.48 a.m. EDT (le 16.48 ora
italiana). La missione STS-127 è stato un pieno successo avendo
raggiunto tutti gli obiettivi fissati, i più importanti dei quali
erano l'installazione della piattaforma esterna per esperimenti del
laboratorio Giapponese Kibo, il trasferimento di equipaggiamento di
riserva, la sostituzione di un complesso di batterie da uno dei
tralicci dei pannelli solari e lo scambio di un membro della
Spedizione 20 fra il Giapponese Koichi Wakata che torna sulla Terra
dopo 4 mesi di permanenza nello spazio e Tim Kopra che sala sulla ISS.
Intanto alla stazione spaziale è arrivato il veicolo automatico cargo
Progress P34 che ha attraccato al boccaporto della parte finale del
modulo Zvezda alle 7.12 a.m. EDT (le 14.12 ora italiana) con oltre due
tonnellate e mezzo di rifornimenti per i sei astronauti della
stazione. Il P34 era stato lanciato lo scorso 24 luglio dal Cosmodromo
di Baikonur, nel Kazakhstan. Il Comandante di Spedizione 20 Padalka ha
dovuto interrompere l'approccio dell'aggancio del Progress per un
problema al sistema automatico e ne ha preso il comando manuale
portando a perfetto compimento la manovra.
Fonte: NASA
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26/07/2009
- Discovery nel VAB per STS-128 - Mentre la missione STS-127
di Endeavour prosegue regolarmente nel VAB (Vehicle Assembly Building
- Edificio di Assemblaggio Veicoli) del Kennedy Space Center, in
Florida, la navetta Discovery è stata trasferita dall'hangar OPF-3,
dove è stata preparata per la missione STS-128,
al VAB (Vehicle Assembly Building - Edificio di Assemblaggio Veicoli)
dove è stata poi accoppiata al serbatoio esterno ET-132 ed ai due
booster a combustibile solido SRB. Il trasferimento alla rampa di
lancio 39A è previsto per i primi giorni di agosto e la partenza
della missione nella seconda metà di agosto. A bordo di Discovery
troverà posto il Modulo Logistico Multi-Funzione italiano Leonardo
con attrezzature per il supporto vitale ed esperimenti da trasferire
alla Stazione Spaziale Internazionale e il Lightweight Multi-Purpose
Experiment Support Structure Carrier, una speciale piattaforma per
esperimenti, sempre per la ISS. La missione era inizialmente prevista
per il 18 agosto ma un ulteriore serie di test del rivestimento del
serbatoio esterno è stata richiesta ed effettuata ed ha provocato un
lieve rinvio nell'operazione di rollover di oggi. Infatti, dopo il
distacco, al lancio, di alcuni detriti di schiuma isolante dal
serbatoio esterno della missione STS-127, i tecnici della NASA avevano
effettuato un primo test sul serbatoio ET-132 rivelatosi positivo.
Dopo alcune riunioni i responsabili avevano deciso che c'era bisogno
di un ulteriore serie di "saggi" dell'adesività della
schiuma isolante e sono così stati effettuati altri 125 buchi. Al
momento il risultato di questi nuovi test sembra positivo e non vi
sarebbero problemi ulteriori per il trasferimento in rampa. Nella foto
(Credit: NASA - KSC-2009-4248) la navetta Discovery giunta nel VAB
viene agganciata dall'apposita gru per essere trasferita nella High
Bay n.1 dove verrà accoppiata al serbatoio esterno ed ai due booster
in attesa.
Fonte: NASA
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24/07/2009
- Lanciata Progress verso la ISS - Il Progress M-67 è
stato lanciato con successo dalla rampa n.1 (Gagarin) dal Cosmodromo
di Baikonur, Kazakhstan, a bordo del vettore Russo Soyuz-U alle 14.57
ora di Mosca (le 12.57 ora italiana). Il veicolo cargo automatico ha
raggiunto l'orbita prevista nove minuti più tardi ed il suo attracco
con la Stazione Spaziale Internazionale è previsto per le 15.16 ora
di Mosca (le 13.16 ora italiana) del 29 luglio. Il peso al lancio del
Progress M-67 era di 7.285 kg mentre il carico utile era pari a circa
2,5 tonnellate ed è composto di propellente per la ISS, aria,
ossigeno, acqua, esperimenti e vari rifornimenti per l'equipaggio
della stazione. Si è trattato del 42esimo lancio orbitale del 2009,
il 40esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.
Fonte: Roscosmos
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24/07/2009
- Il Telescopio Spaziale Hubble riprende la collisione di Giove
- Il Telescopio Spaziale Hubble ha ripreso l'immagine più dettagliata
dei detriti atmosferici dell'oggetto che ha colpito Giove il 19
luglio. Gli scienziati della NASA hanno deciso di interrompere i
controlli dei recenti aggiornamenti e calibrazioni per prendere, il 23
luglio, l'immagine di una nuova macchia in espansione sul pianeta
gigante. Scoperta dall'astrofilo australiano Antony Wesley, la macchia
è stata creata quando un piccolo asteroide o cometa è penetrata
nell'amosfera di Giove disintegrandosi. La sola volta che una cosa del
genere era successa era stato 15 anni fa dopo la collisione dei
frammenti della cometa Shoemaker-Levy 9. "Crediamo che la
grandezza di questo impatto sia rara e siamo molto fortunati a poterla
osservare con Hubble," ha detto Amy Simon-Miller del Goddard
Space Flight Center della NASA a Greenbelt, Md. "I dettagli visti
con Hubble ci mostrano il dettaglio dei pennacchi causati dalla
turbolenza dell'atmosfera di Giove," Le nuove immagini di Hubble
inoltre confermano che la visita di riparazione ed aggiornamento
effettuata a maggio dagli astronauti della navetta spaziale sono stati
un grande successo. "Questa immagine dell'impatto su Giove è
fantastica," ha aggiunto il Senatore Democratico Barbara A.
Mikulski, a capo del sottocomitato per il Commercio, la Giustizia e le
Scienze, "Ci dice che i nostri astronauti e le squadre del
Goddard hanno riparato con successo Hubble. Sono fiera di loro e sono
in attesa trepidante di vedere che cosà ci riserverà Hubble in
futuro." Negli scorsi giorni altri telescopi a Terra hanno
seguito Giove per catturare il dramma accaduto a 576 milioni di km di
distanza. Grazie a queste osservazioni ed a quella così chiara e
dettagliata di Hubble si potrà cercare di capire che cosa è accaduto
esattamente. Simon-Miller stima che il diametro dell'oggetto che ha
impattato era del diametro di diversi campi di football. La forza
dell'esplosione su Giove è stata migliaia di volte più potente di
quella avvenuta sopra Tunguska, in Siberia, nel giugno 1908, e che si
sospetta sia stata anch'essa originata da una cometa od asteroide.
L'immagine (che si vede in copertina)
è stata ottenuta con la Wide Field Camera 3. La nuova macchina da
ripresa, installata dagli astronauti a maggio, non è ancora
pienamente calibrata. Il meglio deve ancora arrivare.
Fonte: NASA
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21/07/2009
- Paio di satelliti in orbita con un Kosmos 3M - Un
razzo vettore Kosmos 3M con un satellite militare Russo e un satellite
civile Sterkh-1 (come carico utile aggiuntivo) è stato lanciato oggi,
21 luglio, alle 7.57 ora di Mosca (le 5.57 ora italiana) dalla rampa
LC132/1 dell sito di lancio Plesetsk nel nord della Russia. Il lancio
è stato nominale ed entrambi i veicoli spaziali sono stati inseriti
nell'orbita prevista alle 9 a.m. ora di Mosca. Il Kosmos 3M è un
vettore leggero a doppio stadio e propellenti liquidi costruito dalla
Polyot, un'industria di Omsk, e che fa parte del gruppo Khrunichev
Space Center. Il mini-satellite Sterkh è stato costruito sempre dalla
Polyot e verrà utilizzato per il sistema di ricerca e recupero
internazionale COSPAS-SARSAT. Il satellite militare è il Cosmos-2454
e si tratterebbe di un satellite per la navigazione della serie Parus.
I due satelliti sono stati inseriti in orbita circolare a circa 1.0000
km di altezz. Si è trattato del 41esimo lancio orbitale del 2009, il
39esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.
Fonte: Roscosmos
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20/07/2009
- Possibile impatto cometario su Giove - Gli scienziati
hanno trovato la prova che un altro oggetto ha colpito Giove,
esattamente 15 anni dopo il primo impatto della cometa Shoemaker-levy
9. A seguito di un'osservazione di un astrofilo australiano, Anthony
Wensley, che aveva rilevato l'apparizione di una nuova macchia scura
su Giove, questa mattina fra le 3 e le 9 a.m. PDT (le 12 ora
italiana) scienziati al Jet Propulsion Laboratory di Pasadena,
California, utilizzando il telescopio Infrared Telescope Facility
della NASA posto sulla sommità del monte Mauna Kea, nelle Hawaii,
hanno ottenuto la prova dell'impatto. Le nuove immagini all'infrarosso
mostrano che il punto di impatto è avvenuto vicino alla regione
polare sud del pianeta, ed una ben visibile macchia scura ed un numero
di particelle brillanti nell'alta atmosfera riprese nelle onde
dell'infrarosso vicino. Anche nelle emissioni del medio infrarosso
sono state rilevate emissioni di ammoniaca. "Siamo stati
estremamente fortunati nel poter osservare Giove al momento giusto,
l'ora giusta ed il lato giusto del pianeta per essere testimoni
dell'evento. Non avremmo potuto pianificarlo meglio." ha
dichiarato Glenn Orton, scienziato del JPL. Orton e la sua squadra di
astronomi hanno iniziato l'osservazione nel mattino e non hanno
interrotto l'inseguimento del pianeta. I dati sono stati scaricati e
si sta lavorando ad ulteriori osservazioni con questo ed altri
telescopi. L'immagine in alto è stata presa a 1,65 micron, una
lunghezza d'onda sensibile alla luce solare riflessa dagli altri
strati dell'atmosfera e mostra sia
il centro brillante della macchia ed i suoi detriti a nord-ovest.
"Potrebbe essere l'impatto di una cometa, ma non ne siamo
sicuri," ha proseguito Orton. "E' stata una giornata
vorticosa, compreso anche l'anniversario della cometa Shoemaker-Levy 9
e dell'Apollo, veramente affascinante." La Shoemaker-Levy 9
era una cometa che si frantumò in molti pezzi prima di scontrarsi con
Giove nel 1994. Leigh Fletcher, un borsista post-dottorato che ha
lavorato al JPL assieme ad Orton durante queste ultime osservazioni ha
detto, "Data la rarità di questi eventi, è estremamente
interessante essere coinvolto in queste osservazioni. Queste sono le
più eccitanti osservazioni che ho mai fatto nei cinque anni trascorsi
ad osservare i pianeti esterni!" Le osservazioni sono state
anche rese possibili in larga parte dagli sforzi straordinari dello
staff dell'Infrared Telescope Facility, incluso l'operatore al
telescopio William Golish, che con perizia ha puntato i tre strumenti
avanti e indietro nel campo osservativo nel breve periodo in cui era
visibile la macchia sul pianeta, fornendo così una copertura a varie
lunghezze d'onda. Nella immagine (Credit: NASA/JPL/Infrared
Telescope Facility) il polo sud di Giove con la macchia relavita al
punto di impatto. Nella foto a destra (Credit: A.
Medugno
della Sezione Pianeti dell'UAI) una bella immagine nel visibile
effettuata il 20 luglio alle 1.04 ora italiana (a solo 10 ore dalla
scoperta dell'australiano Wensley) che mostra il segno lasciato
nell'atmosfera di Giove dal possibile impatto cometario.
Fonte: NASA/JPL
- UAI
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20/07/2009
- Effettuato un controllo sul serbatoio ET-132 - Al
Kennedy Space Center, in Florida, all'interno del VAB (Vehicle
Assembly Building) nella postazione n.1 (High Bay 1) vari ingegneri
del reparto Material and Process dell'impianto MAF (Michoud Assembly
Facility) della NASA vicino a New Orleans, in Louisiana, dove vengono
costruiti i serbatoi esterni delle navette, hanno effettuato una serie
di controlli e prelievi di campioni di schiuma isolante dal serbatoio
esterno ET-132. In particolare sono stati prelevati 26 campioni dalla
zona chiamata "intertank" che si trova a circa 2/3 del
serbatoio ed è riconoscibile per essere quella con la superficie
listellata. I campioni, di circa 2x2 cm di diametro sono stati
analizzati per confermare che la schiuma sia ben attaccata al metallo
sottostante. Il test si è reso necessario dopo la perdita di schiuma
isolante da questa particolare zona durante il lancio della navetta
spaziale Endeavour per la missione STS-127 lo scorso 15 luglio. I
campioni sono stati inviati a Michoud per studi ulteriori anche se, ad
una prima visione, sembra che non vi siano problemi di adesione al
metallo sottostante. Il serbatoio ET-132 è già agganciato ai due
booster a combustibile solido ed attende l'orbiter Discovery fra
quattro giorni. Un piccolo incidente è occorso durante il prelievo
dei campioni quando un tecnico ha fatto cadere un tubo di una
balaustra che ha colpito il serbatoio danneggiandolo leggermente.
Questo incidente non inciderà nelle date previste per il rollout del
complesso Discovery STS-128 alla rampa 39A, previsto per il 30 luglio
ed il relativo lancio previsto per il 18 agosto prossimo. Nella foto
(Credit: NASA - KSC-2009-4219) i tecnici del MAF durante il prelievo
dei campioni sul serbatoio esterno ET-132 che verrà utilizzato nella
missione STS-128.
Fonte: NASA
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19/07/2009
- Apollo 11, quaranta anni dopo - Il 20 luglio 1969 i
primi uomini camminarono sulla superficie della Luna. Per ricordare
questo storico anniversario sono in corso una serie di eventi da parte
delle agenzie spaziali e dei vari media. Sul sito della NASA si
possono ascoltare in "diretta" le voci della missione
mandati in onda nella stesso momento di quaranta anni fa, oppure
vedere le riprese restaurate dell'allunaggio mentre diversi quotidiani
hanno preparato degli speciali che raccontano quello che è successo
quel lontano luglio. Vengono anche mandati in onda il documentario
"Moonshot" su LA7 e "All'ombra della Luna" su
History Channel. Insomma un rinnovato interesse per lo spazio forse
perchè fra una decina di anni potremmo di nuovo ricominciarne
l'esplorazione umana. Puoi anche visitare la nostra pagina
dedicata alla missione Apollo 11.
Fonti: NASA
- ESA
- La
Repubblica - La
Stampa - History
Channel - La7
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17/07/2009
- Endeavour attracca alla ISS - Nel 34° anniversario
dell'attracco del progetto Apollo-Soyuz la navetta spaziale Endeavour
ha attraccato regolarmente questa sera alla Stazione Spaziale
Internazionale alle 1.55 p.m. EDT (le 19.55 ora italiana) al
boccaporto del modulo Harmony. I portelli fra i due veicoli spaziali
sono stati aperti alle 3.48 p.m. (le 21.48 ora italiana) ed i due
equipaggi, per un totale di ben tredici astroauti, si sono salutati
calorosamente. Durante la tradizionale "cerimonia di
benvenuto" il Comandante della stazione Padalka ha fatto suonare
la campana della nave, segnalando l'arrivo di Endeavour alla stazione,
"Questo è un evento importante per l'intero programma
spaziale" ha detto Padalka. Il Comandante di Endeavour
Polansky ha aggiunto, "Tredici è un grande numero, ma siamo
entusiasti di essere qui." I nuovi arrivati riceveranno la
programmata riunione sulla sicurezza dai veterani della stazione
spaziale ed alle 5.13 p.m. (le 23.13 ora italiana) è avvenuto lo
scambio dei sedili delle Soyuz fra Tim Kopra e Koichi Wakata, che ha
trascorso 124 giorni nello spazio. Prima dell'attracco il Comandante
della missione STS-127
ha effettuato la manovra di rotazione della navetta spaziale in modo
da permettere agli astronauti a bordo della stazione di scattare
fotografie ad alta risoluzione dello scudo termico della navetta.
Queste immagini verranno inviate a Terra, al Centro Controllo Missione
di Houston, dove le squadre di tecnici ed ingegneri della NASA le
analizzeranno per valutare lo stato dello scudo termico di Endeavour.
Maggiori informazioni ed immagini della missione alla nostra pagina
dedicata!
Fonte: NASA
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17/07/2009
- Prime immagini di LRO dei resti delle missioni Apollo
- La sonda della NASA Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) ha inviato le
prime immagini dei siti di allunaggio delle missioni Apollo. Le
immagini mostrano i resti dei moduli di discesa delle missioni Apollo
lasciati sulla superficie lunare, come le ombre create dal basso
angolo del Sole che rende evidenti la localizzazione dei moduli. La
camera da ripresa LROC è stata capace di riprendere le immagini di
cinque siti dei sei dell'Apollo mentre il restante sito dell'Apollo 12
dovrebbe essere fotografato nelle settimane seguenti. Queste prime
immagini sono soltanto un terzo della risoluzione che avremo quando la
sonda LRO sarà nella sua orbita definitiva. Intanto ieri sempre la
NASA, in questa settimana di festeggiamenti per il 40° anniversario
della missione Apollo 11 che il 20 luglio del 1969 portava l'uomo per
la prima volta su un'altro corpo celeste, ha rilasciato un video
restaurato di quei primi passi di Neil Armstrong. Si tratta di quelle
immagini bianco e nero nelle quali si faceva fatica a vedere qualche
dettaglio. Adesso dopo il restauro digitale le immagini sono molto
più chiare e possiamo finalmente assaporare quel momento storico
nella storia dell'Uomo. Nella foto (Credit: NASA/Goddard Space Flight
Center/Arizona State University) un dettaglio di una delle immagini
inviate dalla sonda LRO. Si notano la parte inferiore del modulo
lunare Antares di Apollo 14 con la sua lunga ombra. Sul sito indicato
sotto si possono vedere anche le immagini dei siti di atterraggio di
Apollo 11, 15,16 e 17 ma l'immagine qui postata è quella più chiara
data la favorevole posizione della sonda al momento del passaggio.
Fonte: NASA
LRO - Video
Restaurato Apollo 11
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16/07/2009
- Partita la missione STS-127 Endeavour - In perfetto
orario la navetta spaziale Endeavour è decollata per la missione STS-127
dedicata all'assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale. Il
lancio è avvenuto alle 5.03 p.m. EDT del 15 luglio (le 0.03 ora
italiana del 16 luglio) dopo che, finalmente, le condizioni meteo
della Florida avevano collaborato. Infatti nei tre precedenti
tentativi le avverse condizioni meteo avevano costretto i responsabili
della NASA a rinviare il lancio. Durante la salita verso l'orbita,
appena prima del distacco dei due booster, avvenuto regolarmente dopo
circa due minuti dal lancio, si sono visti chiaramente, nelle immagini
televisive trasmesse dalla webcam inserita nel serbatoio esterno, che
alcuni piccoli detriti si sono staccati ed hanno colpito lo scafo
inferiore della navetta lasciando dei segni visibili sulle mattonelle
dello scudo termico. Comunque lo spegnimento dei motori principali ed
il distacco del serbatoio esterno sono avvenuti regolarmente e dopo
circa dieci minuti dal lancio l'orbiter Endeavour era in orbita. Ora
sarà cura da parte delle squadre di tecnici addetti al controllo
delle immagini del lancio di capire la gravità dei danni subiti dallo
scudo termico della navetta mentre gli astronauti eseguiranno domani
il previsto controllo esterno della navetta che dovrebbe fugare ogni
dubbio. Nell'immagine (Credit. NASA/TV) all'interno del cerchio
rosso le 4/5 scalfitture nello scudo termico viste dalla webcam del
serbatoio esterno. Si è trattato del 40esimo lancio orbitale del
2009, il 38esimo a raggiungere felicemente l'orbita ed il quinto con
equipaggio umano.
Fonte: NASA
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15/07/2009
- Confermato dal Senato USA il nuovo amministratore della NASA
ed il suo vice - Charles Frank Bolden Jr. è stato confermato
dal Senato degli Stati Uniti come il 12° direttore della NASA mentre
Lori Beth Garver come sua vice. Come amministratore, Bolden guiderà
la NASA e gestirà le risorse per raggiungere le missioni e gli
obiettivi dell'Agenzia. "E' un onore essere stato nominato dal
Presidente Obama e confermato dal Senato come guida della grande
squadra NASA." ha detto Bolden, "Oggi siamo di fronte
ad una scelta. Possiamo investire nel proseguire la nostra supremazia
nel mondo tecnologico o abbandonarlo e cederlo ad altre nazioni che
stanno lavorando diligentemente per allargare le frontiere dello
spazio. Se scegliamo di guidare questo futuro dobbiamo investire nella
Stazione Spaziale Internazionale, accelerare lo sviluppo della nostra
prossima generazione di sistemi di lancio che ci permetteranno di
espandere l'esplorazione umana, amplificare le capacità della NASA di
studiare l'ambiente terrestre, portare la scienza spaziale a nuovi
confini, proseguire la ricerca di punta aeronautica, supportare le
innovazioni degli imprenditori americani ed inspirare una generazione
crescente di ragazzi e ragazze a cercare carriere nella scienza,
tecnologia, ingegneria e matematica". La conferma di Bolden
segna il suo secondo inizio alla NASA. infatti nella sua carriera di
34 anni all'interno del Corpo dei Marines, ben 14 sono stati trascorsi
nell'Ufficio Astronauti NASA. Dopo esservi entrato nel 1980 egli ha
volato quattro volte a bordo delle navette spaziali fra il 1986 ed il
1994, comandando due missioni. Fra i suoi voli vi sono quello che ha
portato il Telescopio Spaziale Hubble in orbita e la prima missione
shuttle congiunta USA/Russia con il primo cosmonauta come membro di un
equipaggio. Come Bolden anche la conferma della Garver come vice
amministratore segna anche per lei un secondo inizio in NASA avendoci
lavorato fra il 1996 ed il 2001 con diverse cariche amministrative e
dirigenziali all'interno di essa. Dettagliate biografie di Bolden e
della Garver si possono trovare a questi indirizzi: http://www.nasa.gov/about/highlights/bolden_bio.html
/ http://www.nasa.gov/about/highlights/garver_bio.html.
Nella foto in alto (Credit: NASA) il dodicesimo amministratore della
NASA, il primo afroamericano.
Fonte: NASA
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14/07/2009
- SpaceX mette a segno un altro successo con il Falcon 1
- Dopo un rinvio di oltre quattro ore il vettore privato Falcon 1
della SpaceX è finalmente decollato alle 5.35 ora italiana dal sito
di lancio posto sull'isola Omelek, una striscia di terra dell'atollo
Kwajalein vicino alle isole Marshall. Il lancio ha subito alcuni
ritardi prima a causa di un problema tecnico con il sistema di
pressurizzazione dell'elio e poi dalle avverse condizioni meteo. Dopo
2 minuti e 41 secondi è avvenuto lo spegnimento del motore del primo
stadio e l'accensione del secondo che ha funzionato per altri sette
minuti e 9 secondi. Prima di rilasciare il satellite RazakSAT
nell'orbita prevista il motore Krestel è stato acceso una seconda
volta per circolarizzare l'orbita. Il satellite è stato costruito
dalla ATSB malese e verrà utilizzato sia da agenzie governative che
da clienti commerciali per il controllo delle coltivazioni,
monitoraggio ambientale, mappatura delle risorse, ausilio nei
trasporti e pianificazione urbana da parte di. Il RakazSAT, pesante
160 kg, è fornito infatti di due macchine fotografiche, una di media
apertura in bianco e nero con risoluzione 2,5 metri ed una a colori
con risoluzione 5 metri. Per la SpaceX si tratta del primo satellite
pagante che viene immesso in orbita, infatti il volo precedente, il
primo riuscito con successo dopo tre fallimenti iniziali, aveva a
bordo soltanto un simulacro test. Ora la SpaceX si concentrerà sul
prossimo volo inaugurale del più potente Falcon 9 che verrà lanciato
da Cape Canaveral, in Florida, nei prossimi mesi. Si è trattato del
39° lancio orbitale del 2009, il 37° a raggiungere felicemente
l'orbita. Nella foto (Credit: SpaceX) una ripresa dalla webcam di
bordo dell'ugello del motore del secondo stadio del vettore Falcon 1
durante il lancio di oggi.
Fonte: SpaceX
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14/07/2009
- Quinto rinvio per il lancio di Endeavour, sempre il meteo
negativo - Anche oggi le condizioni meteo attorno al Kennedy
Space Center non hanno collaborato con l'avvio della missione STS-127.
Varie cellule temporalesche sono entrate nel raggio delle 20
miglia (32 km) dalla rampa e dalla pista di atterraggio ed hanno costretto il DIrettore di Lancio
Pete Nickolenko a dichiarare
il rinvio quando mancavano circa 15 minuti al lancio ed eravano in una
delle pause previste nel conteggio alla rovescia (T-9 minuti). La NASA
ha deciso di prendersi una pausa di 48 ore per far si che possa anche
essere riparata una delle coperture dei razzi di manovra anteriori.
Queste coperture vengono infatti posizionate per far si che in caso di
pioggia l'acqua non entri all'interno dei razzi perchè altrimenti
gelerebbe una volta in orbita e creerebbe problemi per il loro
utilizzo. Queste coperture sono molto leggere e sono fatte in modo da
staccarsi al momento del lancio lasciando così scoperti gli ugelli
dei razzi di manovra. Ora il lancio è stato fissato per il 15 luglio
alle 6.03 p.m. EDT (le 0.03 ora italiana del 16 luglio).
Fonte: NASA
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14/07/2009
- Missione compiuta: conclusi a Mosca i 105 giorni di missione
marziana simulata - Un equipaggio di 6 persone ha completato
la loro simulazione di missione marziana dopo aver lasciato lo
speciale complesso di Mosca, Russia, per la prima volta dopo 105
giorni. La loro missione fa parte del programma Mars500 che dovrebbe
aiutare a capire gli aspetti psicologici e medici di un lungo volo
spaziale. La loro missione marziana simulata si è conclusa alle 12.00
ora italiana (le 14.00 ora di Mosca) con l'apertura del portello e
l'uscita dell'equipaggio per la prima volta dal 31 marzo scorso. I sei
hanno trascorso all'interno del complesso isolato nell'Istituto di
Problemi Biomedici (IBMP) un totale di 105 giorni vivendo e lavorando
in ambienti sigillati. I sei membri dell'equipaggio includevano due
europei dell'ESA: Oliver Knickel, un ingegnere meccanico dell'esercito
tedesco e Cyrille Fournier, un pilota civile francese. I restanti
quattro erano Russi: il cosmonauta Sergei Ryazansky (comandante) and
Oleg Artemyev, Alexei Baranov, un medico, e Alexei Shpakov, un
fisiologo dello sport. All'interno del complesso di isolamento
l'equipaggio ha eseguito tutta una serie di scenari che avrebbero
incontrato mentre avrebbero viaggiato realmente verso il Pianeta Rosso
- incluso il lancio, il viaggio, l'arrivo, il trasferimento da e verso
la superficie marziana e finalmente il lungo viaggio verso casa. I
loro compiti sono stati simili a quelli che avrebbero avuto in una
reale missione. Inoltre sono state simulate ermergenze accoppiate al
ritardo nelle comunicazioni di oltre 20 minuti in ogni direzione. I
partecipanti sono stati anche soggetti di sperimenti scientifici sugli
effetti psicologici e fisiologici dell'isolamento. Gli esperimenti
sono stati proposti dagli istituti di ricerca di vari paesi europei
inclusa la Germania, Francia, Italia, Belgio, Austria, Olanda ed anche
Stati Uniti e Russia. L'equipaggio ha anche fatto uso di cibo
coltivati all'interno ed ha trascorso il tempo libero leggendo,
guardando films, ascoltando musica e giocando assieme. Simonetta Di
Pippo, Diretore dei voli spaziali umani era presente all'apertura del
portello ed ha salutato l'equipaggio appena uscito dal modulo. "L'equipaggio
ha fatto un'eccellente lavoro" ha detto la Di Pippo, "Voglio
congratularmi particolarmente con Oliver e Cyrille - sono fiera del
loro contributo personale e professionale al successo della
simulazione di 105 giorni. Ora guardiamo avanti alla simulazione
completa di 520 giorni prevista per l'anno prossimo. Questi studi,
così come molta altre attività aiuteranno l'Europa nell'esplorazione
umana utilizzando anche la ISS per tornare sulla Luna ed un giorno
anche oltre." Questo studio iniziale di 105 giorni è il
precursore della completa simulazione di una missione su Marte di
andate e ritorno che partirà ai primi del 2010. Anche durante questa
simulazione completa altri sei persone verranno chiuse negli stessi
locali per sperimentarela completa missione marziana di 520 giorni.
Fonte: ESA
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13/07/2009
- Nuovo rinvio di Endeavour per le avverse condizioni meteo in
Florida - Le condizioni meteo al Kennedy Space Center hanno
impedito anche oggi di eseguire l'avvio della missione STS-127
Endeavour diretta alla Stazione Spaziale Internazionale. Il conteggio
alla rovescia era proseguito senza nessun problema tecnico di rilievo
e soltanto le condizioni meteo cominciavano a preoccupare quando, a
circa un'ora dal lancio, un fronte temporalesco ha iniziato ad
avvicinarsi entro le 20 miglia dalla SLF (Shuttle Landing Facility).
Su questa pista infatti dovrebbe rientrare la navetta spaziale in caso
di un malaugurato evento in fase di lancio e di impossibilità di
raggiungere l'orbita. La manovra in questione si chiama RTLS (Return
To Launch Site) e si tratterebbe di invertire la rotta alla navetta
appena dopo il distacco dei booster, spegnere i motori principali e
sganciare il serbatoio esterno. In questo modo la navetta potrebbe
tentare un atterraggio di emergenza sulla pista del Kennedy Space
Center (la SLF appunto). Se le condizioni meteo entro le 20 miglia non
sono accettabili questo viola le procedure di sicurezza in caso di
RTLS e quindi impedisce di fatto un lancio in sicurezza. Alle
7.02 p.m. EDT (le 1.02 ora italiana) il Direttore di Lancio ha
dichiarato il rinvio del lancio per oggi. Al momento un nuovo
tentativo di lancio è previsto per domani alle 6.51.24 p.m. EDT (le
0.51 ora italiana del 14 luglio).
Fonte: NASA
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11/07/2009
- Il maltempo fa rinviare il lancio di Endeavour - Il
lancio della navetta spaziale Endeavour è stato rinviato fino a
domenica pomeriggio per dare modo agli ingegneri di valutare se la
miriade di sistemi del veicolo spaziale siano stati danneggiati dagli
11 fulmini che hanno colpito venerdì la zona del Complesso di Lancio 39A.
Nessuno dei fulmini ha colpito la navetta, il suo serbatoio esterno ed
i due booster a combustibile solido, ma alcuni hanno colpito il
parafulnine della rampa ed il serbatoio dell'acqua. La rampa di lancio
è fornita di un sistema di protezione dai fulmini e di cavi che
permettono di scaricali lontano. "Non abbiamo notato niente, al
momento, che abbia colpito qualcuno dei sistemi," ha dichiarato
Mike Moses, capo del Mission Management Team addetto alle fasi di
pre-lancio. Due dei fulmini sono stati abbastanza forti da richiedere
una valutazione degli ingegneri solo per essere sicuri che tutti i
sistemi di Endeavour siano pronti per il volo. Sebbene le prime
valutazioni preliminari non mostrino nessun problema, gli ingegneri
vogliono più tempo per essere sicuri che le cose siano state
controllate correttamente. "Abbiamo bisogno di essere sicuri al
cento per cento che abbiamo a bordo un sistema perfettamente
funzionante," ha proseguito Moses. L'ora di lancio per domenica
è stata fissata alle 7.13 p.m. EDT (le 1.13 ora italiana del 13
luglio) e le condizioni meteo danno una percentuale del 60%
favorevole. Se vuoi seguire il lancio in diretta collegati con il
sito web della NASA - http://www.nasa.gov/multimedia/nasatv/index.html
oppure, se vuoi unirti assieme agli appassionati italiani di
ForumAstronautico.it, vai qui.
Fonte: NASA
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10/07/2009
- Herschel trasmette le prime immagini a Terra -
L'osservatorio spaziale Herschel dell'ESA ha trasmesso le prime
osservazioni di prova con i suoi strumenti, con risultati
spettacolari. Galassie, regioni di stelle in formazione e stelle
morenti sono state comprese fra i primi obiettivi del telescopio. Gli
strumenti hanno fornito dati spettacolari già al loro primo
tentativo, scoprendo acqua e carbonio e rivelando dozzine di galassie
distanti. Queste osservazioni mostrano che gli strumenti di Herschel
stanno funzionando oltre le aspettative e promettono una missione
ricca di scoperte per gli astronomi in trepidante attesa. Il 24 giugno
lo Spectral and Photometric Imaging Receiver (SPIRE) di Herschel ha
puntato due galassie come prima occhiata all'Universo. Le galassie
mostrate sono M66 e M74 riprese alla lunghezza d'onda di 250 microns,
più lunga di ogni precedente osservatorio spaziale infrarosso, ma
ancora le più corte che sono disponibili per SPIRE che è ideato per
osservare le stelle in formazione nella nostra Galassia ed in quelle
vicine. Inoltre potrà cercare stelle in formazione nelle galassie
molto distanti. A causa del fatto che queste galassie sono lontane la
luce ha impiegato molto tempo per raggiungerci e così poterle
osservare ci permetterà di capire la loro formazione. lo specchio
principale di Herschel ha uin diametro di 3,5 metri, quasi quattro
volte più grande di ogni altro precedente telescopio spaziale per lo
studio dell'infrarosso. Queste immagini provano che Herschel è capace
di un grande salto in avanti nella nostra nell'abilità di studiare
oggetti celesti così lontani nelle lugnhezze d'onda infrarosse.
Infatti, ad esempio, il Telescopio Spaziale Spitzer della NASA osserva
principalmente nell'infrarosso vicino rispetto a quello osservato da
Herschel e questo rende i due telescopi complementari l'uno all'altro.
Le osservazioni di cui parliamo sono state eseguite nel primo giorno
di utilizzo di SPIRE e mostrano chiaramente che lo strumento lavoro
estremamente bene, Il 22 giugno gli scienziati hanno utilizzato
Heterodyne Instrument for the Far-Infrared (HIFI) per osservare le
molecole di gas caldo che si trovano nella regione di formazione
stellare DR21 nella costellazione del Cigno. HIFI ha fornito dati
eccellenti in due differenti modi osservativi fornendo informazioni
sulla composizione della regione con un'accuratezza e risoluzione
senza precedenti. Il suo strumento funziona come una specie di zoom
all'interno di specifiche lunghezze d'onda, rivelando differenti righe
spettrali che rappresentano le impronte digitali degli atomi e delle
molecole ed anche le condizioni fisiche dell'oggetto osservato. Questo
fornisce un potente strumento di studio del ruolo del gas e della
polvere nella formazione delle stelle e dei pianeti e dell'evoluzione
delle galassie. Utilizzando HIFI gli scienziati hanno osservato
carbonio ionizzato, monossido di carbonio ed acqua all'interno di
Dr21. Queste differenti linee molecolari contribuiscono ad una
maggiore comprensione su quello che accade nello spazio profondo. Il
23 giugno è stata eseguita anche la prima osservazione con il
Photodetector Array Camera and Spectrometer (PACS). Il primo obiettivo
è stato la stella morente conosciuta con il nome di "Nebulosa
Occhio di Gatto" scoperta da William Herschel nel 1786. Questa
nebulosa consiste in un complesso guscio di gas attorno ad una stella
morente. Le stelle esplose creano spettacolari nebulose
arricchendo il mezzo interstellare con gli elementi chimici pesanti.
Ma perchè una stella inizialmente sferica produce una nebulosa così
complessa? Per rispondere a questa domanda abbiamo bisogno di
osservare ai processi che avvengono vicino alla stella, dove la
materia viene sparata via. Con lo spettrometro di PACS è possibile,
per la prima volta, riprendere immagini di linee dello spettro e
vedere come il vento solare viene formato in tre dimensioni. PACS ha
osservato la nebulosa in due linee dello spettro dell'azoto e
dell'ossigeno ionizzato. Dopo aver ottenuto queste prime immagini
Herschel si trova ora nella fase di verifica dove gli strumenti
verranno ulteriormente testati e calibrati. Questa fase durerà fino
alla fine di novembre dopo di che avrà inizio la fase scientifica.
Herschel è stato lanciato assieme all'altro telescopio spaziale Plack
lo scorso maggio a bordo di un vettore Ariane 5. Nella foto (Credit:
ESA and the SPIRE Consortium) le due galassie riprese con lo strumento
SPIRE da Herschel.
Fonte: ESA
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09/07/2009
- Per Endeavour STS-127 il conteggio alla rovescia è iniziato
- Alle 10 p.m. EDT dell'8 luglio (le 5 ora italiana del 9 luglio) è
iniziato al Kennedy Space Center, in Florida, il conteggio alla
rovescia per il lancio della missione space shuttle Endeavour STS-127.
Al momento non vi sono problemi segnalati e tutto procede regolarmente
verso il lancio previsto per
l'11 luglio
alle 7.39 p.m. (le 1.39 ora italiana del 12 luglio). Unico
inconveniente potrebbero essere le condizioni meteo che vengono
previste con pioggia e fulmini nella zona all'ora prevista per il
lancio. Le previsioni quindi prevedono soltanto un 40% di tempo
favorevole al lancio. L'equipaggio di Endeavour, composto dai sette
astronauti, è giunto al Kennedy Space Center il 7 luglio a bordo di
un jet Gulfstream direttamente da Houston, nel Texas, dove hanno
completato le ultime fasi di addestramento per la missione. Il
Comandante Mark Polansky ha dichiarato ai giornalisti in attesa, dopo
essere sceso dall'aereo, che spera che la prossima volta che parelrà
con loro di essere rientrato dall'orbita. Nella
foto (Credit: NASA/Kim Shiflett)
l'equipaggio di Endeavour STS-127 sulla Shuttle Landing Facility, la
pista di atterraggio del Kennedy Space Center appena dopo essere
arrivati in aereo da Houston.
Fonte: NASA
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08/07/2009
- Inizia il montaggio di Ares I-X - Oggi un evento
storico è avvenuto all'interno del VAB (Vehicle Assembly Building)
del Kennedy Space Center in Florida. Per la prima volta in 25 anni un
nuovo veicolo spaziale della NASA inizia l'assemblaggio, si tratta del
vettore Ares I-X il cui lancio di prova è previsto per il prossimo 17
settembre. Il primo elemento posto sulla piattaforma mobile MLP-1 è
stato il primo dei segmenti attivi a propellente solido del primo
stadio. Nei prossimi giorni i vari segmenti che compongono il primo
stadio verranno completati e nelle settimane successive tutto il resto
del vettore verrè completato all'interno della Hig Bay 3. Infatti
sempre all'interno del VAB, ma nella Hig Bay 4 è iniziato il
montaggio del secondo stadio inerte di Ares I-X. I tecnici lo hanno
ribattezzato "Super Stack 1" ed è formato da 8 pezzi
singoli: l'interstadio 1 e 2, il frustum, l'estensione della gonna
superiore, la gonna superiore ed i segmenti inferiori, centrali e
superiori del quinto elemento a combustibile solido simulato. Inoltre
all'interno di questo "Super Stack 1" troviamo anche il
sistema di controllo della rotazione ed il modulo avionico del primo
stadio. Una volta che tutti e 5 i "Super Stack" saranno
completati potranno essere accoppiati al resto del vettore sulla
piattaforma mobile MLP-1 entro questo mese. Il motivo per il quale il
razzo viene separato in questi "super stack" è dovuto al
peso ed all'altezza di ogni componente che deve essere sollevato dalle
apposite gru durante le operazioni di montaggio. A questo primo
"Super Stack 1" seguiranno i seguenti: SS2 - segmento
simulato dello stadio superiore "lattina" n.1, SS3 -
segmento simulato dello stadio superiore "lattina" n.2, 3,
4, 5, SS4 - segmento simulato dello stadio superiore
"lattina" n.6 e 7 ed infine il SS5 composto dall'adattatore
del veicolo spaziale (SA), il modulo di servizio (SM), il modulo
equipaggio (CM) ed il sistema di aborto al lancio (LAS). Nella foto
(Credit: NASA/Jack Pfaller - KSC-2009-3915) il primo segmento attivo
del primo stadio di Ares 1-X è stato montato sulla rampa di lancio
mobile MLP-1 all'interno della High Bay 3 del VAB al Kennedy Space
Center in Florida.
Fonte: NASA
blog
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08/07/2009
- Testato con successo il MLAS - La prossima generazione
di navi spaziali della NASA avrà un sistema più sicuro per salvare
gli astronauti, una versione aggiornata del vecchio sistema in uso
sull'Apollo. Come sull'Apollo, il sistema di aborto al lancio di Orion
verrà utilizzato per portare lontano la capsula dell'equipaggio dal
muso del vettore Ares I in caso di un'emergenza al momento del lancio
o durante la salita verso l'orbita. Ma inoltre, proprio come era
pratica fare durante lo sviluppo degli elementi chiave dell'Apollo,
mentre gli ingegneri della NASA stanno lavorando al sistema di aborto
al lancio (LAS) di Orion, un altra squadra della NASA studia un
concetto diverso ed alternativo. Il sistema alternativo, chiamato Max
Launch Abort System, o MLAS, è stato testato con successo in un
aborto al lancio simulato sulla rampa al Wallops Flight Facility,
Wallops Island, Va.della NASA. MLAS è stato nominato in onore di
Maxime (Max) Faget, un pioniere dell'epoca Mercury. Faget era il
progettista della capsula del Progetto Mercury ed ha ottenuto il
brevetto per il suo "Aerial Capsule Emergency Separation
Device," conosciuta comunemente come torre di fuga. Il test non
pilotato fa parte di un accordo fra la NASA Engineering and Safety
Center (NESC) per un potenziale sistema alternativo di aborto al
lancio che potrebbe essere utilizzato su future navi spaziali
pilotate. Il prototipo utilizzato nel test è servito per valutare il
modo sicuro di allontanare la capsula con l'equipaggio da un razzo
senza controllo e rappresenta una nuova visione rispetto al sistema
utilizzato dalle Apollo e dal programma Constellation. Lo scopo
principale del test del MLAS è di fornire alla NASA esperienza per i
concetti futuri di design, ottimizzazione e test di nuovi veicoli
spaziali. Il concetto della forma a proiettile del MLAS non
sostituisce il sistema di aborto al lancio di Orion. Il veicolo
consiste in un'ogiva in materiale composito, un modulo di equipaggio
simulato al suo interno e di quattro motori a combustibile solido
montati anch'essi all'interno della struttura, il tutto in scala
reale. Il test è stata la dimostrazione del volo senza propulsione
con traiettoria stabile, orientazione e stabilizzazione del MLAS
seguito dalla separazione del modulo equipaggio simulato dall'ogiva
del MLAS, stabilizzazione ed apertura dei paracadute per il recupero
del modulo equipaggio. Il lancio è avvenuto regolarmente alle 6.26
a.m. (le 12.26 ora italiana) del 8 luglio ed è stato un perfetto
successo. Nella foto in (Credit:
Fonte: NASA
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06/07/2009
- Rockot porta tre satelliti russi in orbita - Un razzo
vettore Russo Rockot è decollato dal complesso 133 del Cosmodromo di
Plesetsk (posto ad 800 km a nord di Mosca) ed ha immesso in orbita
alle 5.10 ora italiana tre satelliti ribattezzati Kosmos-2451,
Kosmos-2452 e Kosmos-2453 probabilmente appartenente alla serie Rodnik
per le telecomunicazioni militari. Il Rockot è un razzo a due stadi
derivato dal missile balistico intercontinentale RS-18 (SS-19 Stiletto
nel codice NATO) e con uno stadio superiore Breeze KM ha posto i tre
satelliti su un'orbita circolare a circa 1.500 km di altezza con
inclinazione di 82,5°. I tre satelliti operano sotto il controllo
delle Forze Militari Russe e non si conoscono dettagli sulle loro
prestazioni o gli scopi per i quali sono stati lanciati. Il vettore
Rockot ha una massa totale di 107 tonnellate, è lungo 28 metri ed il
suo diametro massimo è di 2,5 metri. Tutti e tre gli stadi del
vettore sono alimentati con il propellente altamente tossico UHDM (idrazina
non simmetriche). Quello di oggi è stato il 38° lancio orbitale del
2009, il 36° a raggiungere felicemente l'orbita.
Fonte: Itar-Tass
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02/07/2009
- Prime immagini lunari di LRO - La sonda Lunar
Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA ha trasmesso le prime immagini
da quando a raggiunto l'orbita lunare lo scorso 23 giugno. La sonda ha
due apparecchi da ripresa, uno a bassa risoluzione chiamato Wide Angle
Camera ed uno ad alta risoluzione chiamato Narrow Angle Camera.
Assieme i due apparecchi sono conosciuti come LROC (Lunar
Reconnaissance Orbiter Camera) e sono stati attivati lo scorso 30
giugno. Le camere hanno funzionato bene ed hanno inviato immagini di
una regione a pochi chilometri ad est del cratere Hell E, posto sugli
altipiani a sud del Mare Nubium. Mentre la Luna ruoterà sotto LRO la
LROC riprenderà gradualmente una mappa fotografica della superficie
lunare. Per vedere queste prime immagini di calibrazione visita il
sito: http://www.nasa.gov/lro
"Le prime immagini erano riprese lungo il terminatore lunare
(la linea che divide la zona illuminata da quella in ombra) ed in un
primo momento ci hanno spiazzato," afferma lo scienziato a
capo del LROC Mark Robinson della Arizona State University in Tempe.
"A causa delle ombre profonde i rilievi topografici erano
esagerati suggerendo una superficie butterata ed inospitale, In
realtà, la zona è simile alla regione esplorata dagli astronauti
dell'Apollo 16 nel 1972. Comunque queste immagini sono magnifiche e
sono il messaggio che LROC è quasi pronto per iniziare la sua
missione." La sonda lunare LRO aiuterà la NASA ad
identificare i luoghi per i futuri esploratori, localizzare le
potenziali risorse, descrivere l'ambiente delle radiazioni lunari e
dimostrare nuove tecnologie. LRO ha iniziato anche ad attivare i suoi
altri sei strumenti scientifici. Il Lunar Exploration Neutron Detector
darà un'occhiata alle regioni ricche di idrogeno e che potenzialmente
potrebbero avere depositi di ghiaccio d'acqua. Il Cosmic Ray Telescope
for the Effects of Radiation è studiato per misurare le radiazioni
nell'ambiente lunare ed assieme al LEND sono stati attivati lo scorso
19 giugno e funzionano normalmente. Gli strumenti che verranno
attivati e calibrati durante la prossima settimana sono il Lunar
Orbiter Laser Altimeter, che dovrà fornire una mappa topografica in
3D della superficie lunare, il Diviner Lunar Radiometer Experiment che
fornirà una mappature delle temperature della superficie lunare ed il
Miniature Radio Frequency, o Mini-RF, che utilizzerà le onde aradio
alla ricerca di ghiaccio sotto la superficie e creerà dettagliate
immagini dei crateri permanentemente in ombra. L'ultimo strumento, il
Lyman Alpha Mapping Project, sarà attivato dopo che tutti gli altri
strumenti avranno completato le loro calibrazioni, dando più tempo a
residui di contaminanti della costruzione e del lancio del LRO di
sfuggire nel vuoto dello spazio. Infatti questo strumento è un
rivelatore di luce ultravioletta che utilizzerà la luce delle stelle
per cercare il ghiaccio in superficie prendendo immagini di profondi
crateri posti ai poli dove la luce non raggiunge mai il fondo. "Questi
passi importanti ci porteranno sempre più vicini al nostro obiettivo
di preparare il ritorno in modo sicuro degli umani sulla Luna,
mappando la luna con un dettaglio senza precedenti e cercando delle
possibili risorse" ha detto lo scienziato a capo del progetto
LRO, Richard Vondrak del Goddard Space Flight Center della NASA di
Greenbelt. Mentre gli strumenti verranno attivati e testati la sonda
si troverà in una speciale orbita ellittica attorno alla Luna. Questa
orbita permette un risparmio di carburante per l'orbita primaria della
missione. Questa orbita è circa di 30x200 km di altezza sopra i poli
lunari. Dopo che gli strumenti avranno completato le loro calibrazioni
iniziali la sonda verrà portata verso la sua orbita di missione
primaria in agosto con un'orbita circolare di circa 50 km di altezza
sopra la superficie lunare. Nella foto (Credit: NASA/Goddard Space
Flight Center/Arizona State University) una delle prime immagini
lunari inviate dalla sonda LRO.
Fonte: NASA
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| 01/07/2009
- Ariane mette in orbita il più grande satellite per tlc
- La trentunesima missione consecutiva di successo del vettore europeo
Ariane 5 ha portato in orbita il più grosso satellite per
telecomunicazioni mai lanciato, il TerreStar-1. Il decollo del vettore
Ariane 5 ECA (V-189) è avvenuto dalla rampa ELA-3 dello Spazioporto
di Kourou, nella Guyana Francese, alle 17.52 UTC (le 19.52 ora
italiana) ed il satellite TerreStar-1 è stato rilasciato circa 26
minuti più tardi diretto verso la sua orbita geostazionaria di
trasferimento. Il TerreStar-1, con una massa al lancio di quasi 6.910
kg. è il satellite più pesante mai portato nello spazio dal vettore
europeo qui al suo terzo lancio del 2009. TerreStar-1 verrà
posizionato a 111° di longitudine Ovest offrendo una nuova serie di
comunicazioni per terminali mobili sugli Stati Uniti ed il Canada. Il
satellite è stato costruito dalla Space System/Loral di Palo Alto,
California ed è il 34° satellite costruito negli USA ad essere messo
in orbita da Arianespace. TerreStar opererà con un'antenna
dispiegabile di 18 metri e con potenti trasmettitori in banda S e
potrà offrire comunicazioni sicure per agenzie governative in
situazioni di emergenza come anche a comunità rurali. Il satellite
potrà fornire servizi in voce, dati e video con sistemi portatili
delle dimensioni di uno telefono cellulare. Quello di oggi era il 37°
lancio orbitale del 2009, il 35° a raggiungere felicemente
l'orbita.
Fonte: Arianespace
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| 01/07/2009
- STS-127: il test di rifornimento conferma il successo della
riparazione - Un test di rifornimento del serbatoio esterno
della navetta spaziale Endeavour non ha rilevato fughe di idrogeno
gassoso, confermando quindi che le riparazioni effettuate hanno avuto
successo, hanno confermato i responsabili della NASA durante una
conferenza stampa che ha avuto luogo mercoledì pomeriggio al Kennedy
Space Center in Florida. Le operazioni di rifornimento di prova hanno
avuto inizio alle 6.52 a.m. EDT (le 12.52 ora italiana). Nelle
successive tre ore le squadre di tecnici ed ingegneri al Centro di
Controllo di Lancio (LCC) hanno seguito con attenzione l'operazione
alla ricerca di ogni possibile segno di fuga di ossigeno ed idrogeno
liquidi dal grande serbatoio arancione. I precedenti tentativi di
lanciare Endeavour per la missione STS-127 erano stati annullati per
una perdita che si era registrata nella zona del GUCP (Ground
Umbilical Carrier Plate) al quale è connessa la tubatura di
ventilazione dell'idrogeno gassoso del serbatoio esterno. Le squadre
di tecnici hanno lavorato senza sosta per comprendere e riparare il
problema. "Non vi sono assolutamente indicazioni di perdite di
nessun tipo dai sensori posti sulla rampa," ha detto il
Direttore di Lancio Pete Nickolenko, "Continuiamo a
controllare i dati ed i nostri prossimi passi sono di procedere verso
il lancio." Il lancio di Endeavour è fissato per l'11 luglio
alle 7.39 p.m. (le 1.39 ora italiana del 12 luglio).
Fonte: NASA
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