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In questa pagina troverete le ultime notizie dal mondo dell'astronautica aggiornate continuamente. Assieme alla notizia il link originale da dove è stata tratta.

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30/12/2009 - 2009: un anno di Spazio - E' giunto il momento di fare il bilancio di questo 2009 in campo spaziale. Cerchiamo di ricordare i punti principali; L'anno è iniziato in grande stile con l'inaugurazione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia manifestazione che ha animato una miriade di incontri, eventi, rassegne e iniziative per avvicinare le persone alle stelle. Ma il 2009 è stato anche un anno importante per l'astrofisica delle alte energie ed i protagonisti sono stati AGILE, un piccolo gioiello tutto italiano lanciato nell'aprile 2007; FERMI, missione Nasa con un “cuore” italiano (il sensibilissimo rivelato LAT, Large Area Telescope, è stato realizzato nel nostro paese) e SWIFT, altra missione NASA con partecipazione italiana. I nuovi satelliti della costellazione Sky-Med mostravano la loro utilità con il monitoraggio continuo delle zone abruzzesi colpite dal sisma il 6 aprile. A maggio l'ESA lanciava la coppia di telescopi spaziali Planck ed Hershel, altre due missioni con rilevante contributo italiano, che hanno iniziato da subito a fornire dati senza precedenti sulle prime fasi dell'Universo e su oggetti lontanissimi e stelle nascenti. Come non dimenticare poi la missione Shuttle di riparazione al Telescopio Spaziale Hubble e gli ulteriori ampliamenti della Stazione Spaziale Internazionale che, per la prima volta, ha potuto ospitare un equipaggio completo di 6 persone e che inoltre ha visto il primo Comandante Europeo, Frank De Winne. Dopo il debutto nel 2008 di ATV quest'anno è toccato al Giapponese HTV portare rifornimenti alla ISS. Sempre dal lato del volo umano l'ESA ha anche scelto sei nuovi astronauti e l'Italia l'ha fatta da padrone con la scelta di Samantha Cristoforetti e Luca Salvo Parmitano. Ma a luglio l'astronautica ha anche celebrato i 40 anni dallo storico sbarco di Apollo 11 sulla Luna con tutta una serie di manifestazioni, anche in Italia, e che si sono degnamente concluse con la conferma della scoperta dell'acqua sul nostro satellite da parte di diverse missioni americane. La NASA è riuscita a lanciare il primo razzo di prova della nuova famiglia Ares anche se la Commissione Augustine, istituita dal Presidente Obama, ha fatto una relazione sullo stato del programma spaziale USA molto negativa e che attende ancora una soluzione. Insomma questo anno che si conclude è stato un anno di astronautica vissuto molto intensamente e tutto quello che si prepara ci darà un 2010 ricco come e forse più di quello passato. Ma novità a parte quello che sta arrivando sarà sicuramente ricordato per la chiusura del programma Shuttle dopo trenta anni di onorato, nel bene e nel male, servizio Terra/Spazio.

Fonte: ASI

 

Una illustrazione della sonda New Horizons mentre si avvicina al sistema Plutone/Caronte29/12/2009 - New Horizons quasi a metà strada - Mentre si avvicina il nuovo anno la New Horizons ha superato un altro punto cruciale: la sonda della NASA si trova infatti ora più vicino al suo obiettivo, il pianeta nano Plutone, che al suo pianeta natale, la Terra. "Questo è uno delle prime pietre miliari dei prossimi 10 mesi e che segnano il punto a metà strada nel nostro viaggio ai confini del Sistema Solare, dove orbita Plutone. Noi del team della missione sappiamo bene che abbiamo ancora una lunga strada da percorrere ma siamo orgogliosi di avere un veicolo spaziale in buone condizioni," ha dichiarato Alan Stern, Scienziato Capo di New Horizons del Southwest Research Institute. Sono trascorsi infatti quasi quattro anni dal decollo della sonda dalla Cape Canaveral Air Force Station, in Florida il 19 gennaio 2006, ed aver percorso circa 2.4 miliardi di chilometri. New Horizons si trova fra le orbite di Saturno ed Urano e si avvicina a Plutone di circa 1.2 milioni di chilometri al giorno. Il momento dell'avvicinamento maggiore della sonda a Plutone è previsto fra circa 5 anni e mezzo , il 14 luglio 2015. New Horizons continua ad operare normalmente in ibernazione, registrando la polvere interplanetaria, e il controllo operazioni posto alla Johns Hopkins University Applied Physics Lab in Laurel, nel Maryland, prevede di risvegliare la sonda il 5 gennaio per una decina di giorni di attività di manutenzione e tracciamento. Un risveglio più lungo è previsto per la prossima estate. Nella illustrazione (Credit: Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute (JHUAPL/SwRI)) la sonda New Horizons mentre si avvicina al sistema Plutone/Caronte.

Fonte: JHU/APL

 

29/12/2009 - Un razzo Proton-M porta un satellite USA nello spazio - Un razzo vettore Russo Proton-M con a bordo il satellite per telecomunicazioni DirectTV-12 è stato lanciato dalla rampa 39 di lancio di Baikonur, nel Kazakhstan, nelle prime ore di martedì, le 1.22 ora italiana. Il blocco orbitale, consistente nello stadio superiore Breeze-M ed il satellite DirectTV-12  si sono seperati regolarmente dal resto del vettore Proton-M, secondo quanto dichiarato da Alexander Bobrenev, il segretario stampa dell'ufficio design della Khruhichev. Dopo varie riaccensioni dello stadio superiore il satellite è stato rilasciato alle 10.32 ora italiana su un'orbita di 35.578x5.090 km inclinata di 20,7°. Il satellite DirectTV-12, pesante circa 5.850 kg e costruito dalla Boeing, azionerà i suoi motori di manovra nei prossimi giorni per raggiunger l'orbita definitiva geostazionaria a 36.000 km e posta a 102,2° Ovest dove potrà coprire con i suoi servizi di TV ad alta definizione gli Stati Uniti, l'Alaska e le Hawaii. A bordo il DirectTV-12 è fornito di 131 trasmettitori in banda Ka ed utilizza due parabole di 2,70 metri di diametro ed altre nove antenne più piccole. Grazie a queste capacità le trasmissioni di canali televisivi satellitari della DirectTV USA saranno ampliate del 50%. Con questo decimo ed ultimo lancio si conclude l'annata positiva di missioni per il vettore Proton. Quello di oggi è stato il 75esimo lancio orbitale del 2009, il 73esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.

Fonte: ITAR-TASS - SpaceflightNow

 

Stan Lebar e, dietro di lui una sua foto degli anni '60 con la famosa telecamera lunare.24/12/2009 - La scomparsa di Stan Lebar - Stan Lebar, che guidò il team della Westinghouse Electric Corporation, per lo sviluppò della telecamera lunare che fornì le immagini televisive di Neil Armstrong sulla Luna a più di 500 milioni di persone sulla Terra, è morto mercoledì scorso, 23 Dicembre 2009. Durante la sua lunga e brillante carriera ha sviluppato altre telecamere per la NASA incluse quelle a colori per il Programma Apollo, lo Skylab e per l'Apollo-Sojuz Test Program (ASTP). Dal 1943 fino alla fine della seconda guerra mondiale, Lebar ha servito nel teatro di operazioni del Pacifico come mitragliere su un bombardiere B-24 dell'Air Force. Dopo la guerra, ha frequentato l'Università del Missouri dove ha conseguito la laurea in Ingegneria Elettronica nel 1950. E' entrato nella Westinghouse Electric Corporation nel 1953, e ha lavorato presso la divisione aerospaziale, a Baltimore, in Maryland, fino al suo pensionamento nel 1986. Nella foto (Credit: NASA) Stan Lebar e, dietro di lui una sua foto degli anni '60 mentre confronta una telecamera normale con la famosa telecamera lunare.

Fonte: NASA

 

 

20/12/2009 - Partita Soyuz TMA-17 - L'astronauta della NASA, T.J. Creamer, il cosmonata Russo Oleg Kotov e l'astronata Giapponese della JAXA (Japan Aerospace Exploration Agency) Soichi Noguchi , tutti Ingegneri di Volo, sono stati lanciati con la loro capsula Soyuz TMA-17 dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, alle 4.52 p.m. EST (le 22.52 ora italiana) iniziando il viaggio di due giorni per la Stazione Spaziale Internazionale. Meno di 10 minuti dopo il lancio il loro veicolo spaziale ha raggiunto l'orbita prevista e le sue antenne ed i pannelli solari si sono dispiegati regolarmente. L'astronauta della NASA e Comandante di Spedizione 22 Jeff Williams ed il cosmonauta Russo ed Ingegnere di Volo Max Suraev sono al momento i soli residenti della stazione spaziale che hanno raggiunto a bordo della loro Soyuz TMA-16 lo scorso 2 ottobre. L'equipaggio di Spedizione 22 verrà quindi completato con il numero di 5 membri con l'arrivo di Creamer, Kotov e Noguchi previsto per il 23 dicembre. Quello di oggi era il 74esimo lancio orbitale del 2009, il 72esimo a raggiungere regolarmente l'orbita, il nono con equipaggio umano. AGGIORNAMENTO: La capsula Soyuz TMA-17 ha attraccato regolarmente al boccaporto orientato verso Terra del modulo Russo Zarya questa sera alle 23.48 ora italiana.

Fonte: NASA

 

19/12/2009 - Luce verde per ExoMars - Il 17 dicembre il Consiglio dell'ESA ha dato il via alla procedura di implementazione del programma ExoMars. Questa decisione avvia l'esplorazione di Marte con due missioni in collaborazione con la NASA per il 2016 e 2018. Il Programma ExoMars si propone di investigare sull'ambiente marziano ed in particolare sull'astrobiologia e sullo sviluppo di nuove tecnologie per l'esplorazione planetaria a lungo termine in vista della missione di rientro di campioni da Marte negli anni '20. Le due missioni sono sviluppate all'interno del Programma ExoMars: una consiste in un Orbiter più un dimostratore di rientro, discesa ed atterraggio (da inviare nel 2016) mentre l'altro consiste in due rover da lanciare nel 2018. Il Consiglio dei Ministri ESA ha approvato lo stanziamento di 850 milioni di Euro per il Programma ExoMars durante l'incontro svoltosi al quartier generale dell'ESA a Parigi lo scorso 16 e 17 dicembre. A seguito di queste decisioni David Southwood, Direttore della Science and Robotic Exploration, a dichiarato: "Questo segna un momento importante per l'Europa ed i suoi passi verso l'esplorazione spaziale su scala mondiale. Siamo già stati sui pianeti prima, certo. Ma ore abbiamo piani di esplorazione per costituire capacità tecniche e la partnership per l'esplorazione di Marte a lungo termine." I tredici Stati Membri dell'ESA che partecipano ad ExoMars sono: Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito più il Canada. Ulteriori dettagli sul Programma ESA/NASA ExoMars possono essere visualizzati al sito dedicato

Fonte: ESA

 

Immagine del lancio di Ariane 5 con a bordo il satellite Helios 2B18/12/2009 - Ariane lancia Helios 2B - Arianespace ha compiuto l'ultima missione del 2009 con il lancio di un Ariane 5 GS (V-193) decollato dallo Spazioporto Europeo di Kourou, nella Guyana Francese, con a bordo il satellite da osservazione militare Helios 2B. Il satellite è stato costruito dalla Francia in collaborazione con il Belgio, la Spagna, l'Italia e la Grecia. Il peso del carico utile di oggi era approssimativamente di 4.200 kg ed il veicolo spaziale, costruito dalla EADS Astrium, è stato inserito su un'orbita sincrona solare polare dopo circa 59 minuti e 23 minuti di missione ad un'altezza di circa 680 km. Il lancio di Helios 2B era stato previsto per lo scorso 9 dicembre ma una anomalia al sottosistema di lancio durante le operazioni conclusive del conteggio alla rovescia avevano costretto al rinvio. La parte difettosa veniva sostituita ed il lancio schedulato per il 17 dicembre. A cinque minuti dal via però un nuovo problema bloccava il conteggio e, data la precisione richiesta per l'inserimento orbitale del satellite, il lancio veniva rinviato di 24 ore. Oggi nessun problema si è presentato ed il decollo è avvenuto alle 1.26 p.m. ora locale (le 17.26 ora italiana) dalla rampa ELA-3. Alle 18.25 ora italiana il satellite Helios 2B si è separato dal secondo stadio dell'Ariane 5 GS. Quello di oggi era il settimo lancio di un Ariane 5 nel corso del 2009, il 73esimo lancio orbitale dell'anno ed il 71esimo a raggiungere regolarmente l'orbita. Nella immagine (Credit: Arianespace) il lancio di Ariane 5 con a bordo il satellite Helios 2B. Proprio questo dicembre ricorre il 30ennale del primo lancio di un vettore Ariane 1 da Kourou, il primo lanciatore tutto Europeo: era il 24 dicembre 1979 ed in orbita veniva immessa regolarmente una capsula di strumenti del peso di circa 1.600 kg. 

Fonte: Arianespace - Press Kit

 

Lo scintillio della luce solare su un lago di metano su Titano, ripreso dalla sonda Cassini.18/12/2009 - Riflesso della luce del Sole su un lago di Titano - Questa spettacolare immagine (Credit:NASA/JPL/University of Arizona/DLR) mostra il primo raggio di luce del Sole riflesso da un lago di metano su Titano, una delle lune di Saturno. L'effetto come di uno specchio è chiamato riflesso speculare. Questa immagine è stata catturata lo scorso 8 luglio 2008 con lo spettrometro infrarosso (VIMS) che si trova a bordo della sonda Cassini della NASA. Questa immagine conferma la presenza di liquido nell'emisfero nord della luna, dove i laghi sono più numerosi che nell'emisfero sud. Gli scienziati avevano utilizzato VIMS per confermare la presenza di liquido nell'Ontario Lacus, il lago più grande dell'emisfero sud, nel 2008. L'emisfero nord è stato coperto dalle tenebre per quasi 15 anni ma il Sole ha iniziato ad illuminare l'area ancora all'avvicinarsi dell'equinozio di primavera nell'agosto del 2009. Ricordiamo che la sonda Cassini è entrata in orbita attorno a Saturno soltanto nel 2004. VIMS è stato capace di riprendere il primo luccichio appena è cambiata la geometria fra i corpi celesti. L'atmosfera opaca di Titano riflette ed assorbe molta della lunghezza d'onda della luce, inclusa quella visibile dello spettro.  Ma VIMS permette agli scienziati di vedere il luccichio nell'infrarosso penetrando nell'atmosfera della luna. Questa particolare immagine è stata creata utilizzando la lunghezza d'onda della luce a cinque micron. Confrontando la nuova immagine con quelle radar ed al quasi infrarosso acquisite dal 2006 al 2008, gli scienziati del team di Cassini sono stati capaci di correlare la riflessione della linea della costa sud con il lago di Titano chiamato Kraken Mare. Questo lago copre una superficie di circa 400.000 km quadrati e la riflessione sembra provenire dalla parte del lago posta a 71° latitudine nord e 337° longitudine est. Questa immagine è stata scattata durante il 59esimo sorvolo di Titano da parte della sonda Cassini lo scorso 8 luglio 2009 da una distanza di circa 200.000 km. L'immagine ha una risoluzione di circa 100 km per pixel e la sua elaborazione è stata eseguita al German Aerospace Center di Berlino ed alla University of Arizona di Tucson. La sonda Cassini/Huygens è una collaborazione fra la NASA, l'European Space Agency e l'Agenzia Spaziale Italiana. Il Jet Propulson Laboratory, una divisione della California Institute of Technology di Pasadena, gestisce la missione per conto della NASA. La sonda Cassini orbiter è stata costruita dal JPL mentre il team che si occupa delle immagini del VIMS è basato alla University of Arizona, Tucson. 

Fonte: NASA

 

15/12/2009 - Nuovo lancio Cinese - La Cina ha inviato nello spazio un satellite da osservazione terrestre "Yaogan VIII" (YG-8 YaoGan Weixing-8) dal Taiyuan Satellite Launch Center martedì mattina, secondo quanto riportato dal centro stesso. Il satellite si trovava a bordo di un razzo vettore Lunga Marcia 4C che è stato lanciato alle 10.31 a.m. locali (le 3.31 ora italiana). A bordo si trovava anche un secondo satellite più piccolo "Hope I" (XW-1 XiWang-1) che verrà utilizzato dai giovani cinesi per effettuare esperienze con le scienze aerospaziali e la tecnologia. Anche "Hope I", del peso di circa 50 kg., è stato immesso regolarmente in orbita. Secondo alcuni forum statunitensi l'orbita dei satelliti sarebbe polare a 100° ed a circa 1.200 km di altezza. Solo lo scorso 9 dicembre era stato lanciato lo Yaogan VII. Quello di oggi era il sesto lancio orbitale cinese del 2009 e, sempre secondo fonti non ufficiali, potrebbe non essere l'ultimo. Con questo lancio sono stati effettuati 72 lanci orbitali mondiali nel 2009, 70 dei quali si sono inseriti regolarmente in orbita.

Fonte: China Views

 

Una illustrazione di WISE in orbita.14/12/2009 - Lanciata WISE - Il veicolo spaziale WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer) ha iniziato a trasmettere dati dall'orbita confermando che il sistema di raffreddamento è in funzione, il satellite è in posizione stabilizzata ed i suoi pannelli solari sono estesi e forniscono energia. Un razzo vettore Delta 2 (configurazione 7925) è decollato verso lo spazio oggi alle 9.09 a.m. EST (le 15.09 ora italiana) con a bordo il telescopio spaziale WISE dalla rampa SLC-2 della Air Force Base di Vandemberg in California. Dopo una fase di parcheggio orbitale ed una seconda accensione del motore del secondo stadio, il veicolo spaziale si è separato dal veicolo di lancio ed ha iniziato ad inviare segnali sulla Terra tramite i satelliti TDRSS (Tracking and Data Relay Satellite System) della NASA. Con la sua missione avviata il satellite, del peso di circa 650 kg orbiterà sopra i poli osservando l'intero cielo una volta e mezzo in nove mesi. La missione prevede di poter scoprire milioni di oggetti cosmici nascosti, incluse le stelle più fredde, asteroidi e comete poco luminose e le galassie più luminose. Un primo tentativo di lancio lo scorso 10 dicembre era stato rinviato per la scoperta di una anomalia nel sistema di orientamento dei motori dei booster. L'elemento sospetto era stato sostituito sulla rampa di lancio permettendo di riprogrammare il lancio per oggi. L'orbita definitiva di WISE sarà alta 525 km e dopo un mese di controlli inizierà la fase operativa che prevede nove mesi di scansione dell'intero cielo nel campo dell'infrarosso. "L'ultima volta che abbiamo mappato l'intero cielo in questa particolare lunghezzaa d'onda dell'infrarosso è stato 26 anni fa", dichiara Ned Wright, il capo degli scienziati della UCLA per la missione WISE. "la tecnologia infrarossa ha compiuto una lunga strada da allora. Le vecchie immagini infrarosse erano simili a quadri impressionisti, ora possiamo avere immagini che sembrano fotografie odierne." Il cuore di WISE è un telescopio da 40 cm di diametro e quattro sensori fra i più moderni nella gamma dell'infrarosso con milioni di pixel ed il tutto raffreddato con idrogeno liquido per poter mantenere le apparecchiature di rilevazione ad una temperatura vicina allo zero assoluto. WISE si aggiunge agli altri osservatori per l'infrarossi gìà in orbita, lo Spitzer Space Telescope della NASA ed Herschel Space Observatory, dell'European Space Agency. Con questo terzo telescopio tutte le lunghezze d'onda dell'infrarosso saranno osservate. In alto (Credit: NASA) una illustrazione di WISE in orbita. Quello di oggi era il 92esimo lancio consecutivo di successo di un Delta 2 dal maggio 1997 che ha debuttato nel 1989 ed ha 145 successi al suo attivo su 147 lanci. Adesso rimangono soltanto quattro altri lanci di questo vettore anche se la ULA (United Launch Alliance) dispone di altri cinque Delta 2 e spera di poterli utilizzare. Quello di oggi era il 71esimo lancio orbitale del 2009, il 69esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.

Fonte: NASA

 

14/12/2009 - Lanciati con successo tre satelliti Glonass - Alle 13.38 ora di Mosca (le 11.38 ora italiana) del 13 dicembre è stato lanciato con successo dal Cosmodromo di Baikonur un razzo vettore Proton-M con uno stadio superiore DM e tre satelliti della serie Glonass-M. I tre satelliti Glonass-M sono prodotti dall'Istituto Accademico MF Reshetnev e fanno parte del sistema di navigazione globale Russo GLONASS. Il razzo vettore Proton ha iniziato la sua carriera nella metà degli anni '60 ed è stato utilizzato per lanciare nello spazio le pesanti stazioni spaziali di ricerca, le sonde spaziali per lo studio della Luna, Venere e Marte. Nel 1971 il razzo è stato utilizzato per le missioni in supporto di equipaggio umano con l'immissione in orbita delle stazioni dalla Salyut 1 alla 7, i moduli della MIR ed il primi moduli della Stazione Spaziale Internazionale Zarya e Zvezda. Quello di oggi è stato il 350esimo lancio di un vettore della famiglia Proton, oggi arrivata alla versione M con lo stadio superiore Breeze-M che permette un maggior carico e volume da inserire in orbita grazie anche all'ogiva maggiorata e che permette il suo utilizzo anche per clienti Russi e stranieri. Quello di oggi era il 70esimo lancio orbitale del 2009, il 68esimo a raggiungere regolarmente l'orbita. 

Fonte: Roscosmos (tradotto dal Russo)

 

09/12/2009 - XMM-Newton festeggia i suoi primi 10 anni - L'ESA festeggia oggi i primi dieci anni di attività del telescopio spaziale per lo studio dei raggi X, l'XMM-Newton. Infatti da quel 10 dicembre 1999 nel quale il telescopio europeo lasciò la Terra a bordi di un vettore Ariane 5 la mole di scoperte effettuate grazie a questo strumento è impressionante. Un calcolo fatto parla di oltre 2200 ricerche scientifiche basate sulle osservazioni di XMM-Newton. "Dieci anni sono un periodo estremamente lungo per una missione spaziale" - spiega Norbert Shartel, Project Scientist del programma per l'ESA -; "abbiamo compiuto progressi in ogni settore dell'Astronomia". Il telescopio spaziale XMM-Newton è lungo circa 10 metri e si trova su un'orbita ellittica attorno alla Terra, è fornito di tre specchi costruiti in Italia dalla Media Lario che riflettono le immagini a raggi X ai cinque strumenti che formano il "cuore" del telescopio. Per inciso, i raggi X nello Spazio sono spesso l'esito di eventi drammatici, o vengono comunque prodotti in condizioni estreme. Ad esempio possono essere generati negli intensi campi gravitazionali e magnetici che circondano oggetti celesti come le stelle di neutroni o i buchi neri. Oppure possono provenire dagli scontri di gigantesche nuvole di gas all'interno di gruppi di galassie. Proprio per questo, XMM-Newton ha avuto un ruolo decisivo, in questi ultimi 10 anni, nello studio dei buchi neri, dei buchi neri supermassivi e degli agglomerati di galassie. Più vicino a noi, XMM-Newton ha scoperto che Marte ha un'atmosfera più grande di quanto si era pensato, oppure che le stelle comete ghiacciate provenienti dall'esterno del sistema solare emettono raggi X. Ma il risultato più spettacolare delle osservazioni di XMM  è l'individuazione di un piccolo "hotspot", di appena 60 metri, su una stella di neutroni lontana 552 anni luce. Senza dimenticare che questo longevo telescopio orbitante dell'ESA ha giocato un ruolo non indifferente anche nello studio della materia oscura, osservando il comportamento delle particelle in decadimento negli agglomerati di galassie. Se il precedente telescopio per i raggi X Rosat aveva catalogato circa 125.000 sorgenti l'XMM-Newton ne ha studiato circa 4400 di queste. Sebbene si trovi da un decennio nello spazio il satellite rimane in ottima forma e, tecnologicamente, non c'è niente che possa impedire di funzionare per un'altra decade. 

Fonte: ASI

 

09/12/2009 - Cina lancia satellite da osservazione terrestre - La Cina ha lanciato in orbita mercoledì il satellite "Yaogan VII" per il rilevamento terrestre dal Jiuquan Satellite Launch Center nella Provincia di nord-ovest di Gansu. Il satellite è stato lanciato con successo con un vettore Lunga Marcia 2D decollato alle 4.42 p.m. locali (le 9.42 ora italiana) e verrà utilizzato soprattutto per esperimenti scientifici, controllo delle aree terrestri, stima dei campi coltivati e prevenzione e riduzione dei disastri ambientali, secondo quanto riportato dal Centro Spaziale. Il satellite è stato sviluppato dalla China Academy of Space Technology sotto la China Aerospace Science and Technology Corp. Il razzo invece è stato progettato dalla China Aerospace Science and Technology Corp. Si è trattato del 120esimo lancio di un vettore della serie Lunga Marcia. Quello di oggi era il 69esimo lancio del 2009, il 67esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.

Fonte: China Daily

 

La presentazione notturna della SpaceShipTwo della Virgin Galactic07/12/2009 - Svelata SpaceShipTwo - Il fondatore della Virgin, Sir Richard Branson e l'ideatore di SpaceShipOne (SS1) Burt Rutan, hanno oggi svelato al pubblico per la prima volta dall'inizio della costruzione iniziata nel 2007 il primo veicolo spaziale commerciale manned, La SS2 è stata ideata per portare nello spazio migliaia di astronauti privati dopo che saranno completati tutti i test ed ottenuti tutti i permessi richiesti dal governo USA. La presentazione rappresenta il passo più grande della Virgin Galactic nello sviluppo della prima linea spaziale privata al mondo fornendo accesso allo spazio al settore privato utilizzando un sistema di lancio amico dell'ambiente per le persone, carichi utili e scientifici. La nave spaziale proviene dall'esperienza sviluppata con i voli di successo della SS1 nel 2004 e che le hanno permesso di vincere l'Ansari X-Prize per aver completato il primo volo spaziale umano privato. Il design di SS2 verrà raffinato e completato durante un estensivo programma di voli di prova che inizieranno a breve e che porteranno il nuovo veicolo a trasportare 6 passeggeri astronauti e 2 piloti astronauti nello spazio per un volo suborbitale. La presentazione è avvenuta al Mojave Air and Spaceport mentre scendevano le tenebre sul famoso luogo per l'aviazione e l'astronautica. La SS2 è stata presentata appesa all'aereo madre WK2 (WhiteKnight2), svelato lo scorso anno ed il cui primo velivolo è stato battezzato EVE in onore della madre di Sir Branson. Nel prossimo futuro il WK2 porterà la SS2 sopra i 16 km di quota prima di rilasciarla. Una volta libera SS2 accenderà il suo motore a razzo che la porterà rapidamente sopra i 100 km di quota. A quell'altezza e senza motore i passeggeri potranno sperimentare quasi 6 minuti di assenza di gravità ed osservare la Terra dai numerosi oblò di cui è dotata la cabina. Il rientro avverrà sulla stessa pista dalla quale è decollata. In onore di una lunga tradizione il primo veicolo SS2 è stato ribattezzato VSS Enterprise (la VSS sta per Virgin Space Ship) durante la cerimonia alla quale era presente il Governatore della California Arnold Schwarzenegger ed il Governatore del Nuovo Messico Richardson. Al momento circa 600 persone lavorano al progetto della Virgin Galactic e viene stimato che il numero supererà i 1.100 posti di lavoro nella fase di costruzione dello spazioporto e con l'avvio della fase operativa dei veicoli spaziali commerciali e del servizio regolare di astronauti. Sia li Wk2 che la SS2 sono stati costruiti in gran parte utilizzando materiali in composito di carbonio che permette, grazie alla sua leggerezza e resistenza di ridurre drasticamente il consumo di carburante. Il veicolo madre WK2 è spinto da quattro motori a getto Pratt and Whitney PW308A, al momento i più potenti, efficienti ed economici motori commerciali mentre SS2 è propulsa da un unico motore a razzo ibrido al momento in fase di sviluppo. La doppia carlinga che contraddistingue la nave madre WK2 permette un facile accesso ai passeggeri e l'equipaggio ed è utile per il rapido ed efficiente servizio di manutenzione fra un volo e l'altro. La nave madre ha appena completato un anno di rigorosi test della prima fase, prima che le fosse agganciata oggi sotto le ali la SS2. Se tutti i test che seguiranno andranno per il meglio la Virgin Galactic spera di poter iniziare i suoi viaggi passeggeri nel 2011. Nella foto in alto (Credit: Gene Blevins/LA Daily News) il momento della presentazione ufficiale della SpaceShipTwo appesa sotto le ali al centro del veicolo madre WK2. Nella foto a destra (Credit: Mark Greenberg) Burt Rutan, a sinistra, e Sir Richard Branson raggianti all'interno dell'hangar che ospita il WK2 e la SS2 appena prima della presentazione ufficiale. 

Fonte: Virgin Galactic

 

Il momento del lancio del vettore Delta IV con il satellite WGS-305/12/2009 - Delta IV, nuovo successo - Un vettore Delta IV della United Launch Alliance con a bordo il satellite Wideband Global SATCOM-3 (WGS-3) della U.S. Air Force è decollato alle 8.47 p.m. EST (le 2.47 ora italiana del 6 dicembre) dal Launch Complex 37B dallo spazioporto di Cape Canaveral. La missione del WGS-3 è la terza missione del sistema Wideband Global SATCOM. I satelliti WGS sono un elemento importante del nuovo sistema di telecomunicazioni ad alta capacità che aumenterà le capacità delle truppe americane sui campi di battaglia nella prossima decade ed oltre. I satelliti WGS sono i successori del sistema DSCS-3 (Defence Satellite Communications System 3) lanciati dal 1982 al 2003. Il vettore utilizzato in questo lancio era la versione Delta IV Medium+ (4.5) che consiste in un singolo booster comune (CBC - common booster core), il secondo stadio criogenico (DCSS - Delta cryogenic second stage) e quattro motori a propellente solido  (SRMs - solid rocket motors). Il motore del primo stadio CBC è l'RS-68 che utilizza idrogeno ed ossigeno liquido a temperature criogeniche. Anche il DCSS è un motore criogenico idrogeno/ossigeno liquido ed utilizza un singolo motore RL10B-2. I quattro booster a combustibile solido bruciano approssimativamente per 94 secondi di volo e sono sganciati dopo circa 100 secondi nel volo. L'ogiva utilizzata dalla missione WGS-3 è quella di 5 metri di diametro ed è formata da due settori in materiale composito. Questa versione del Delta IV, la Medium+ (4,5) è la prima ad essere lanciata fin dal debutto del vettore emericano. Dopo il lancio la separazione del satellite dal vettore è avvenuta 41 minuti dopo il lancio e due accensioni del motore del DCSS per inserirlo in orbita di trasferimento supersincrona di 426x65.100 km ed una inclinazione approssimativa di 24 gradi. Nei prossimi giorni il satellite verrà manovrato per essere posizionato nella sua posizione definitiva geostazionaria a 12 gradi Ovest e fornirà servizi  di telecomunicazioni per il Comando USA Europeo ed il Comando USA dell'Africa con supporto addizionale sul Medio Oriente . Il satellite WGS-3 pesa circa 5.2 tonnellate e supporta connessioni di comunicazioni nel range di 500 Mhz nella banda X e 1 Ghz nella banda Ka. Il satellite può filtrare e dirigere fino a 4.875 Ghz di larga banda istantaneamente e può supportare velocità di trasmissione fra 2,4 e 3,6 Gpbs. A bordo di WGS-3 si trova un sistema di propulsione agli ioni di xeno, 10 volte più efficiente che il convenzionale bi-propellente ed alimentato da pannelli solari all'arsenurio di gallio. WGS-1 e 2 sono già in orbita e sono stati lanciati rispettivamente nell'ottobre 2007 e nell'aprile 2009 con dei vettori Atlas 5 e coprono le zone sopra l'Oceano Pacifico e l'Oceano Atlantico. Altri tre satelliti di questo modello sono previsti al lancio per il 2011, 2012 e 2013. Quello di oggi è stato il 68esimo lancio orbitale del 2009, il 66esimo a raggiungere regolarmente l'orbita. Nella foto (Credit: Pat Corkery/ULA) il momento del lancio del vettore Delta IV con il satellite WGS-3.

Fonte: ULA Delta IV-WGS-3 press kit

 

01/12/2009 - Rientrato l'equipaggio di Spedizione 21 - L'Ingegnere di Volo di Spedizione 21 e Comandante della Soyuz Roman Romanenko, l'Ingegnere di Volo dell'Agenzia Spaziale Europea Frank De Winne e l'Ingegnere di Volo dell'Agenzia Spaziale Canadese Robert Thrisk sono rientrati sulla Terra, atterrando nelle steppe del Kazakhstan a bordo del loro veicolo spaziale Soyuz TMA-15. L'atterraggio è avvenuto alle 1.15 p.m. ora locali (le 8.15 ora italiana). Tutti e tre i membri dell'equipaggio sono in buone condizioni. A causa della neve e del ghiaccio sul sito di atterraggio le squadre di soccorso hanno dovuto lasciare fermi gli elicotteri alle loro basi di Kustanai e Arkalyk, in Kazakhstan, e raggiungere il punto dove era la capsula con automezzi terrestri. Se le condizioni meteo non miglioreranno l'equipaggio della Soyuz dovrà affrontare un viaggio di circa 80 km. via terra per rientrare a Arkalyk. Romanenko, De Winne e Thirsk hanno trascorso 188 giorni nello spazio, 186 dei quali a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. I tre astronauti erano arrivati sulla ISS in maggio come parte di Spedizione 20, che aveva segnato l'inizio delle operazioni con sei membri di equipaggio a bordo. Con il loro arrivo tutte e cinque le agenzie spaziali partner nella stazione - la NASA, la Russian Federal Space Agency (Roscosmos), la Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA), la European Space Agency (ESA) e la Canadian Space Agency (CSA) erano rappresentate in orbita per la prima volta. I tre astronauti voleranno poi a Mosca, al Gagarin Cosmonaut Training Center in Star City, per incontrare le famiglie ed iniziare il loro periodo di riorientamemto alla gravità terrestre dopo metà anno fuori dal pianeta. A bordo della stazione sono rimasti soltanto il Comandante di Spedizione 22 Jeff Williams e l'Ingegnere di Volo Max Suraev. I due astronauti verranno raggiunti il prossimo 23 dicembre da un equipaggio formato dal Comandante Russo Oleg Kotov, dall'asrtonauta NASA T.J. Creamer, e da Soichi Noguchi della Japan Aerospace Exploration Agency, che verranno lanciati verso la stazione il prossimo 20 dicembre a bordo del veicolo spaziale Soyuz TMA-17.

Fonte: NASA

 

30/11/2009 - Lanciato satellite per telecomunicazioni Intelsat - Un satellite per telecomunicazione Intelsat-15 è stato lanciato in orbita alle 3 a.m. locali (le 23 ora italiana) dalla rampa 45  del Cosmodromo di Baikonur per mezzo di un razzo vettore Zenit 3SLB. Il satellite, pesante circa 2 tonnellate è stato inserito su un'orbita di trasferimento geostazionario con una inclinazione di 12 gradi. Una volta raggiunta l'orbita definitiva geostazionaria Intelsat-15 diventerà operativo in una posizione di 85° di longitudine Est dove rimpiazzerà l'Intelsat 709 lanciato nel 1996. Intelsat-15 fornirà servizi di comunicazione dati e video per la Russia, il Medio Oriente e l'Oceano Indiano per un periodo di circa 17 anni. Il satellite è fornito di 22 tramettitori in banda Ku ed è stato costruito dalla Orbital Sciences Corp. e lanciato dalla società Land Launch, la parte della compagnia Sea Launch che gestisce i lanci degli Zenith dal territorio Kazako. Quello di oggi è stato il 67esimo lancio orbitale del 2009, il 65esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.

Fonte: SpaceflightNow.

 

A destra il cosmonauta Padalka, il sindaco di Lucca Favilla ed il Prof. Solimene.28/11/2009 - Il cosmonauta Padalka a Lucca - Grazie alle informazioni pervenuteci dagli amici Roberto Beltramini e Rino Casella abbiamo saputo che oggi il cosmonauta Russo Gennady Ivanovich Padalka avrebbe tenuto una conferenza durante la manifestazione "Italia, terme e benessere". La manifestazione si è svolta dal 27 al 29 novembre presso il quartiere fieristico di Lucca (ex area Bertolli). Ci siamo recati quindi presso la Fiera e, circa mezzora prima dell'inizio della conferenza, abbiamo visto arrivare Padalka con la sua famiglia. Lo abbiamo salutato e lui ci ha ricambiato con gentilezza e ci ha subito firmato un autografo. La conferenza, dal titolo "Vivere nello spazio e ritornare sulla Terra:  La medicina termale integrata per il recupero psicofisico dell'astronauta ed il benessere dell'uomo", è stata introdotta nientemeno che dal Sindaco di Lucca, il Dott. Mauro Favilla. Dopo una breve introduzione del Prof. Umberto Solimene, Segretario Generale della Federazione Mondiale del Termalismo e Climatoterapia, ha introdotto Gennady Padalka che, in lingua russa, ha iniziato parlandoci della sua seconda esperienza di riabilitazione termale dopo una lunga permanenza nello spazio. Infatti Padalka ha appena trascorso sei mesi di permanenza sulla Stazione Spaziale Internazionale come Comandante della Spedizione 19 e 20. Il suo rientro sulla Terra è avvenuto soltanto un mese fa e si trova da 10 giorni in Italia per seguire questa particolare forma di riabilitazione. Poi Padalka è passato ad illustrare la sua missione con l'ausilio di fotografie e poi con un breve filmato su DVD che, purtroppo, era poco compatibile con i computer italiani. Nel tentativo di far ripartire il video è intervenuto nuovamente il Prof. Solimene che ci ha illustrato una breve presentazione in power-point su questa utilità delle cure Termali, non solo per tutte le persone, ma anche per la riabilitazione degli astronauti. In una delle diapositive mostrate abbiamo visto anche il nostro astronauta Roberto Vittori in una vasca ad alto grado di salinità. A questo punto è ritornato Padalka che ha concluso il commento alla parte finale del video e si è offerto di firmare delle sue foto (in tuta spaziale NASA) a chi, dei presenti alla conferenza, lo volesse. Devo dire che il Colonnello Padalka si è dimostrato molto gentile e disponibile con tutti e che non sembrava veramente avere nessun sintomo della lunga permanenza nello spazio. Un grazie quindi ancora ai nostri amici che ci hanno permesso di non perderci questo, quasi unico, appuntamento ed al Comune di Lucca che ha organizzato questa conferenza anche se, per poter avere un maggior numero di pubblico, avrebbero potuto diffondere questa notizia alcune settimane prima. Saremmo stati fra i primi a segnalarla su questo sito! Ora due parole su Gennady Padalka che, al momento, è stato nello spazio per ben 585 giorni, 6 ore e 30 minuti. E' nato il 21 giugno 1958 a Krasnodar, è sposato ed ha tre figlie. Padalka è stato pilota militare e nel 1989 è stato selezionato come cosmonauta, fino al 1994 ha lavorato anche come ingegnere ecologista per l'UNESCO. Nel 1998 è partito con la Soyuz TM-28 ed ha trascorso 198 giorni nello spazio a bordo della MIR. Nel 2004 ha soggiornato sei mesi sulla ISS come Comandante di Spedizione 9, effettuando anche quattro attività extraveicolari. Padalka è tornato a comandare la ISS nel 2009 con la Spedizione 19 ed ha guidato il primo equipaggio a sei astronauti con Spedizione 20. Il rientro da questa ultima missione è avvenuto l'11 ottobre scorso. Nella sezione video potrete trovare un estratto dell'evento sul nostro canale YouTube. Nella foto (Credit: Bianca Maria Bassetti) da sinistra il cosmonauta Gennady Padalka, il sindaco Favilla ed il Prof. Solimene. 

Dai nostri inviati: Massimo Martini e Bianca Maria Bassetti

 

28/11/2009 - Lanciato satellite spia Giapponese - Senza nessuna pubblicità un razzo vettore H-2A (F-16) ha immesso in orbita il più avanzato satellite spia della Nazione del Sol Levante. Il lancio è avvenuto alle 10.21 a.m. locali (le 23.21 ora italiana) dalla rampa n.1 del complesso spaziale Yoshinobu posto nel sud dell'isola di Tanegashima. Il razzo vettore a due stadi si è diretto verso sud da Tanegashima e poi ha rilasciato i due booster a propellente solido circa due minuti dopo l'avvio. Il primo e secondo stadio a idrogeno hanno poi immesso il satellite segreto IGS (Information Gathering Satellite) in un'orbita polare dopo circa 15 minuti dal lancio. Il satellite, costato oltre 500 milioni di dollari, è fornito di una fotocamera e di telescopio per la ripresa di immagini ad alta risoluzione per l'intelligence ed il governo Giapponese. Il veicolo spaziale diventerà il quinto membro operativo della flotta di satelliti spia Giapponesi. Due satelliti da ricognizione ottica e due forniti di radar erano infatti stati deposti in orbita in lanci precedenti. Un altro satellite spia era andato perso nel fallimento del lancio di un razzo vettore H-2A nel 2003, l'unico problema in 16 missioni del vettore Giapponese. Il Giappone ha stabilito un programma di ricognizione dallo spazio dopo che la Corea del Nord aveva sparato un missile balistico sopra il territorio Giapponese nel 1998. Da quel momento i satelliti spia del Giappone sono stati migliorati ma le fonti ufficiali non hanno rilasciato nessuna specifica del satellite lanciato sabato. Il volo di sabato è stato il terzo lancio spaziale Giapponese dell'anno, incluso il volo inaugurale del vettore H-2B che ha lanciato nello spazio il veicolo cargo HTV alla Stazione Spaziale Internazionale. Quello di oggi è stato il 66esimo lancio orbitale del 2009, il 64esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.

Fonte: SpaceflightNow.com

 

27/11/2009 - Atlantis rientra al primo tentativo - Perfetto atterraggio al Kennedy Space Center della NASA in Florida della navetta spaziale Atlantis al termine della missione STS-129 destinata alla costruzione e mantenimento della Stazione Spaziale Internazionale. L'atterraggio è avvenuto alle 9.45 a.m. EDT (le 15.44 ora italiana) dopo 10 giorni, 19 ore e 16 minuti di missione. A bordo della navetta spaziale l'equipaggio di sette astronauti composto dal Comandante Charlie Hobaugh, il Pilota Barry Wilmore e gli Specialisti di Missione Randy Bresnik, Mike Foreman, Leland Melvin, Robert Satcher Jr. e Nicole Stott. Quest'ultima rientra sulla Terra dopo 90 giorni trascorsi nello spazio, 80 dei quali a bordo della ISS. Vai alla nostra pagina dedicata a STS-129 per conoscere i dettagli della missione e le spettacolari foto!

Fonte: NASA landing blog.

 

26/11/2009 - Atlantis pronto al rientro sulla Terra - La navetta spaziale Atlantis si avvia alla conclusione della missione STS-129. Il rientro dello shuttle con a bordo i suoi sette membri dell'equipaggio è fissato per le 8.44 a.m. CST (le 15.44 ora italiana) di venerdì al Kennedy Space Center della NASA in Florida. Tutti i dettagli della missione alla nostra pagina dedicata a STS-129.

Fonte: NASA

25/11/2009 - A Kourou inaugurata la stazione per Galileo - A Kourou, nella Guyana francese, è stato inaugurata lo scorso 20 novembre la più completa stazione di terra per il sistema Galileo a cui verrà affidato il ruolo principale nella gestione dei dati provenienti dallo spazio. Galileo è il nuovo sistema europeo di navigazione satellitare che renderà il vecchio continente autonomo dal sistema americano GPS. Nella stazione di Kourou si trovano una stazione di telemetria, tracciamento e comando (TT&C) per il monitoraggio della costellazione, una stazione di ricezione dati per l'acquisizione dei segnali (GSS) e due stazioni di trasmissioni dei messaggi ai satelliti (ULS). Quando il sistema entrerà in funzione si aggiungeranno altre due antenne di invio dati e di altre di GSS. Questa stazione di Kourou si aggiunge ad altri due centri di controllo, quello italiano che si trova nella valle del Fucino e quello tedesco di Oberpfaffenhofen. Il lancio del primo satellite operativo del sistema Galileo è previsto per la fine del 2010 a bordo di un razzo vettore Soyuz proprio dallo spazioporto di Kourou. Quando la costellazione dei satelliti sarà completata comprenderà 30 satelliti in orbita. 

Fonte: ESA

 

24/11/2009 - Proton mette in orbita W7 - Un razzo vettore Proton-M con stadio superiore Breeze-M ha lanciato con successo il satellite per telecomunicazioni Eutelsat W7. Il decollo è avvenuto alle 17.19 ora di Mosca (le 15.19 ora italiana) dal sito 200 di Baikonur, nel Kazakhstan. Il lancio è passato nelle condizioni normali. Il contratto per il lancio era stato concluso fra la compagnia Europea di telecomunicazioni Eutelsat e la International Launch Services Inc. (ILS). Una quota di partecipazione di controllo della ILS appartiene al Khrunichev Space Center che è anche il principale produttore e ideatore sia del vettore Proton-M che dello stadio superiore Breeze-M. Thales Alenia Space e' "prime contractor" per la costruzione e sviluppo del satellite che offrirà servizi dalla posizione orbitale di 36° gradi di longitudine Est. Basato sulla piattaforma Spacebus 4000 C4 di Thales Alenia Space, W7 ha una massa a lancio di 5.6 tonnellate. Il satellite e' dotato di 70 trasmettitori attivi in banda Ku, connessi a cinque fixed beams che offriranno servizi in Europa, Russia, Africa, Medio Oriente e Asia Centrale. W7 affiancherà il satellite W4 di Eutelsat, che fornisce già servizi per operatori di pay-tv in Russia, Ucraina e nella regione dell'Africa sub-Sahariana, permettendo, cosi' alla societa' di raddoppiare la larghezza della banda per servizi video digitali in queste regioni. Il satellite, inoltre, andrà anche a tutte le capacità satellitari di "SESAT 1" di Eutelsat dedicato ai servizi per l'Europa, il nord Africa, il Medio Oriente e l'Asia centrale, ampliando le potenzialità dei servizi Sud Africa, grazie al fixed beam e in Asia centrale con un spot beam che puo' essere ri-orientato in orbita. Con un payload di 13 kW di potenza, W7 sarà il satellite più potente di Eutelsat e ha un'aspettativa di vita di almeno 15 anni. Il satellite W7 era l'ottavo lancio di un Proton nel 2009, il 349esimo nella gloriosa storia di questo vettore. Quello di oggi era il 65esimo lancio orbitale del 2009, il 63esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.

Fonte: Roscosmos (con una serie di foto del lancio) - AGI

 

23/11/2009 - Intelsat-14 in orbita con un Atlas V - La United Launch Alliance (ULA) ha compiuto la sua quarta missione commerciale del 2009 quando un razzo vettore Atlas V ha lanciato con successo il satellite commerciale Intelsat 14 (IS-14). Il decollo è avvenuto alle 1.55 a.m. EST (le 7.55 ora italiana) dalla rampa SLC-14  di Cape Canaveral. Seconda la Intelsat il suo veicolo IS-14  fornirà servizi di trasmissione video e dati a larga banda attraverso i suoi 40 trasmettitori in banda C e 22 in banda Ku e coprirà l'America, l'Europa e l'Africa. Questo satellite sostituirà IS-1R una volta che questo diventerà operativo. Intelsat-14 è stato costruito dalla Space Systems/Loral ed avrà una vita operativa di 16 anni. La missione, designata AV-024 è stata lanciata con un razzo Atlas in configurazione V 431, ovvero un primo stadio spinto da un motore RD-180 ed aiutato da tre booster della Aerojet, uno stadio superiore Centaur spinto da un motore RL 10 della Pratt & Whitney, una ogiva del diametro di quattro metri. Si è trattato del 35esimo lancio della ULA fin dalla sua creazione nel dicembre 2006. Quello di oggi era il 64esimo lancio orbitale del 2009, il 62esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.

Fonte: ULA - Intelsat

 

Nella foto il cosmonauta Konstantin Petrovich Feoktistov.21/11/2009 - Muore il cosmonauta Feoktistov, il primo civile nello spazio - Konstantin Petrovich Feoktistov, cosmonauta sovietico ed eminente ingegnere spaziale, è deceduto all'età di 83 anni. Le cause della morte non sono state divulgate. Feoktistov era nato il 7 febbraio 1926 a Voronej, circa 600 km da Mosca, ed è l'unico cosmonauta Russo ad aver completato un volo nello spazio e non essere un membro del Partito Comunista ed un militare. I suoi studi di ingegneria vennero interrotti dall'inizio della Seconda Guerra Mondiale dove rischiò la vita dopo essere stato catturato dalla Wermatch e messo di fronte ad un plotone di esecuzione assieme ad altri prigionieri. Ma Feoktistov ebbe la fortuna di essere colpito soltanto di striscio dalle pallottole e si salvò scavalcando i corpi dei suoi compagni e riparò dietro le linee sovietiche. Dopo la fine della guerra, Feoktistov tornò agli studi e nel 1949 terminò la scuola superiore di tecnica di Mosca. Nel 1955 entrò a far parte dell'OKB (l'ufficio progettazione che, sotto la guida di Sergey Korolov avrebbe ideato lo Sputnik, la Vostok, la Voskhod e la Soyuz). Feoktistov divenne cosmonauta nel 1964 e, nell'ottobre di quell'anno, divenne parte del primo equipaggio composto da tre cosmonauti sulla Voskhod 1 (gli altri due erano Vladimir Komarov e Boris Yegorov) e per quella missione gli venne assegnata la medaglia di Eroe dell'Unione Sovietica. Feoktistov continuò a lavorare alla progettazione spaziale, incluso il razzo Soyuz e la stazione spaziale MIR, fino al 1990. In suo onore anche un cratere lunare porta il suo nome. Nella foto (Credit: Freebase.com) Konstantin Petrovich Feoktistov ritratto con l'onorificenza ricevuta per aver compiuto la missione della Voskhod-1.

Fonte: Spacedaily

 

20/11/2009 - Il satellite militare Kosmos-2455 in orbita con successo - Il satellite militare Kosmos-2455 è stato piazzato con successo nell'orbita prevista. Il Tenenete-colonnello Alexei Zolotukhin, portavoce delle forze armate spaziali ha dichiarato alla Itar-Tass che il razzo vettore Soyuz-U è decollato alle 13.44 ora di Mosca (le 15.44 ora italiana) dal Cosmodromo di Plesetsk e dopo circa 9 minuti il satellite militare Russo della serie Kosmos è stato inserito regolarmente in orbita. "Il satellite è stato posto nell'orbita nel modo corretto" ha specificato il portavoce delle Forze Spaziali. "Dopo il suo inserimento in orbita il satellite è stato ribattezzato Kosmos-2455". Kosmos è il nome generico di una serie di satelliti lanciati dalla Unione Sovietica, ora Russia, il primo dei quali venne lanciato il 16 marzo 1962. Ogni satellite che non faccia parte di un particolare programma viene designato Kosmos. Al 14 novembre 2008 erano 2.445 i satelliti Kosmos lanciati. I satelliti hanno ruoli molto differenti; i primi erano utilizzati per l'esplorazione scientifica ed alcuni di loro fallirono il loro ruolo di sonde interplanetarie. Si sospetta che la maggior parte siano stati satelliti militari e di ricognizione militare. Di solito le missioni interplanetarie sovietiche venivano immesse in orbita di parcheggio attorno alla Terra in attesa che i loro motori venissero accesi per essere indirizzate verso i loro obiettivi. Se il motore falliva l'accensione oppure aveva una durata di funzionamento inferiore del previsto alla sonda veniva dato il nome di Kosmos permettendo ai sovietici di proclamare una lista di successi per i loro programmi di esplorazione interplanetaria. Quello di oggi era il 63esimo lancio orbitale del 2009, il 61esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.

Fonte: Itar-Tass

 

18/11/2009 - Atlantis attracca alla Stazione Spaziale Internazionale - Questa sera alle 17.51 ora italiana la navetta spaziale Atlantis missione STS-129 ha attraccato regolarmente al boccaporto del modulo PMA-2 del nodo Harmony della ISS. Iniziano così undici giorni di operazioni congiunte che prevedono il trasferimento di due piattaforme di pezzi di ricambio sul traliccio principale della stazione coadiuvate da tre attività extraveicolari condotte dagli astronauti della navetta. Tutte le informazioni dettagliate della missione e le ultime immagini alla nostra pagina dedicata alla missione STS-129.

Fonte: NASA

16/11/2009 - Partita regolarmente la missione STS-129 - La navetta spaziale Atlantis ed il suo equipaggio di sei astronauti di STS-129 sono nello spazio, pronti per iniziare la loro missione di 11 giorni dedicata alla Stazione Spaziale Internazionale. La salita verso l'orbita è durata circa 8 minuti e mezzo. Dopo un conteggio alla rovescia senza problemi, con nessun problema tecnico e con il tempo meteorologico ancora migliorato nel primo pomeriggio, lo shuttle è decollato dalla rampa 39A del Kennedy Space Center della NASA in Florida alle 2:28:10 p.m. EST (le 20.28 ora italiana). A bordo della navetta il Comandante Charles O. Hobaugh, il Pilota Barry E. Wilmore e gli Specialisti di Missione Robert L. Satcher Jr., Mike Foreman, Randy Bresnik e Leland Melvin. Wilmore, Satcher e Bresnik sono al loro primo volo nello spazio. Atlantis ed il suo equipaggio consegneranno alla stazione spaziale due giroscopi, equipaggiamenti vari e gli ExPRESS Logistic Carrier 1 e 2 contenenti una varietà di pezzi di ricambio. Durante la missione verranno effettuate tre attività extraveicolari. Inoltre la missione vedrà anche il rientro sulla Terra dell'astronauta Nicole Stott nell'ultima missione prevista per la rotazione degli equipaggi della stazione tramite lo shuttle. L'attracco con la ISS è previsto per mercoledì 18 novembre alle 11.56 a.m. EST (le 17.56 ora italiana). Quello di oggi era il 62esimo lancio orbitale del 2009, il 60esimo a raggiungere regolarmente l'orbita e l'ottavo con equipaggio umano.

Fonte: NASA

 

La navetta spaziale Atlantis dopo la retrazione della RSS in preparazione del lancio.16/11/2009 - STS-129 pronta al lancio - Mancano meno di 24 ore al lancio della navetta spaziale Atlantis e il Direttore Test della NASA Steve Payne ha riportato che tutti i sistemi sono "go" per il decollo e che non vi sono, al momento, nessun problema che possa creare rinvii della missione dedicata alla Stazione Spaziale Internazionale il cui inizio è previsto per le ore 2.28 p.m. EST (le 20.28 ora italiana) del 16 novembre. "Dopo molti, molti mesi di duro lavoro, lo space shuttle Atlantis STS-129 ed il suo equipaggio sono quasi pronti per volare," ha dichiarato Payne. "Abbiamo un conteggio alla rovescia pulito ed al momento in linea con l'ora prevista e con nessun problema da riportare." Molti controlli dell'avionica sono in corso e le comunicazioni fra l'orbiter ed il controllo di terra sono stati completati ieri pomeriggio. Gli oggetti personali dell'equipaggio sono state sistemate questo pomeriggio insieme con il sedile reclinato che accoglierà il ritorno di Nicole Stott, che ha servito come Ingegnere di volo alla stazione. La responsabile del 45esimo squadrone meteo Shuttle, Kathy Winters, ha annunciato con piacere che le previsioni meteo per il giorno del lancio sono positive al 90% sia per il rifornimento del serbatoio esterno che per il decollo. Le condizioni meteo continuano ad essere positive anche per i siti del TAL (transatlantic abort) nella malaugurata evenienza di un atterraggio di emergenza sebbene vi siano ancora possibilità di mare grosso dove è previsto il rientro dei booster a combustibile solido. Se vi fosse un rinvio di 24 ore del decollo la Winters ha confermato che le probabilità di violazione delle regole di lancio saliranno al 30%. Ierisera alle 5.30 p.m. (le 23.30 ora italiana) la Rotating Service Structure che protegge lo shuttle dalle inclementi condizioni del meteo è stata retratto. Il carico dei propellenti nel serbatoio esterno inizieranno attorno alle 5 a.m. (le 11 ora italiana) di lunedì. Nella foto (Credit: NASA/TV) la navetta spaziale Atlantis scoperta sulla rampa dopo la manovra di retrazione della RSS effettuate ierisera.

Fonte: NASA

 

Nella immagine il getto creato dello stadio superiore vuoto Centaur ripreso dalla sonda LCROSS venti secondi dopo l'impatto.14/11/2009 - Acqua sulla Luna! C'è la conferma di LCROSS - I dati preliminari della sonda della LCROSS (Lunar Crater Observation and Sensing Satellite) della NASA indicano che la missione ha scoperto con successo la presenza di acqua nei crateri lunari permanentemente all'ombra. La scoperta apre un nuovo capitolo nella comprensione della Luna. La sonda LCROSS ed il suo compagno stadio superiore Centaur hanno eseguito un doppio impatto nel cratere Cabeus lo scorso 9 ottobre che ha creato un getto di materiale dal fondo del cratere che non ha mai visto la luce del Sole da miliardi di anni. Il getto ha superato il bordo del cratere Cabeus ed è stato illuminato dai raggi solari mentre una ulteriore nube di detriti è stata proiettata più lateralmente. "Stiamo scoprendo i misteri del nostro vicino e, come conseguenza, del sistema solare," ha dichiarato Michael Wargo, capo scientifico lunare della sede NASA di Washington. "La Luna nasconde molti segreti e LCROSS ha raggiunto un nuovo livello di comprensione." Gli scienziati hanno speculato a lungo sulla sorgente di significative quantità di idrogeno che era stato osservato ai poli lunari. Le scoperte di LCROSS stanno gettando in nuova luce la domanda con la scoperta dell'acqua, che potrebbe essere molto più abbondante e sparsa di quanto era stato precedentemente sospettato. Se l'acqua che è stata formata o depositata è vecchia di miliardi di anni, queste fredde trappole polari potrebbero contenere la chiave della storia e dell'evoluzione del sistema solare, proprio come un campione di ghiaccio preso sulla Terra rivela antichi dati. Inoltre l'acqua ed altri componenti potrebbero rappresentare potenziali risorse che potrebbero sostenere una futura esplorazione lunare. Fin dal momento dell'impatto il team scientifico di LCROSS ha iniziato ad analizzare la gran mole di dati che la sonda ha registrato. La squadra si è concentrata sui dati dello spettrometro che ha fornito la prova definitiva della presenza di acqua. Uno spettrometro aiuta ad identificare la composizione di un materiale esaminando la luce emessa od assorbita. "Siamo entusiasti," ha aggiunto Anthony Colaprete, scienziato e principale responsabile del progetto LCROSS presso il centro NASA di AMES a Moffett Field, California. "Multiple righe di evidente presenza di acqua sono presenti in entrambi i principali getti creati dagli impatti del Centaur e della LCROSS. La concentrazione e la distribuzione dell'acqua e delle altre sostanze richiedono ulteriori analisi ma possiamo affermare con sicurezza che dentro Cabeus c'è dell'acqua. Per la piena comprensione dei dati di LCROSS occorrerà ancora del tempo. Il dato è così ricco che assieme all'acqua in Cabeus abbiamo indizi di altre interessanti sostanze. Le regioni permanentemente in ombra sulla Luna sono veramente trappole fredde che possono avere collezionato e preservato il materiale per miliardi di anni." La sonda LCROSS è stata lanciata lo scorso 18 giugno dal Kennedy Space Center in Florida ed aveva come compagna la sonda lunare LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter). Muovendosi alla velocità di oltre 2.5 km al secondo, lo stadio superiore Centaur aveva colpito la superficie lunare poco dopo le 4.31 a.m. PDT (le 13.31 ora italiana) del 9 ottobre crando un cratere che gli strumenti a bordo di LCROSS avevano osservato per circa quattro minuti prima che la sonda stessa impattasse la superficie attorno alle 4.36 a.m. Nella foto (Credit: NASA) il getto creato dello stadio superiore vuoto Centaur ripreso dalla sonda LCROSS venti secondi dopo l'impatto. 

Fonte: NASA

 

Nella foto la Terra ripresa dalla sonda Rosetta durante il suo terzo ed ultimo flyby con il nostro pianeta.13/11/2009 - Rosetta esegue l'ultimo flyby della Terra - Ultimo giro attorno al nostro pianeta per Rosetta, la sonda ESA per lo studio dei corpi minori del sistema solare costruita con un determinante contributo italiano. Esattamente alle 8:45 di questa mattina, così come era stato pianificato, ha raggiunto il punto più vicino alla Terra, passando circa 2481 km sopra l’Oceano Indiano (109 latitudine est, otto longitudine sud: poco sotto l’isola di Giava) ad una velocità di 13,34 km al secondo. Il successo dello "swingby" è stato confermato venti minuti dopo, alle 9:05, quando dal Centro di controllo spagnolo di Maspalomas è stato ristabilito il contatto con la sonda. Questo è il terzo flyby, dopo quello di marzo 2005 e di novembre 2007: poi Rosetta, caricata come una fionda di energia gravitazionale, riprenderà definitivamente il suo viaggio verso lo Spazio profondo, per raggiungere la cometa Churyumov Gerasimenko, sua destinazione, nel 2014. La sonda, durante il suo avvicinamento alla Terra, ha attivato la telecamera di bordo Osiris (la cui parte principale WAC, wide angle camera, il grandangolo è stata costruita in Italia) ed ha ripreso una serie di immagini del nostro pianeta. Nella foto (Credit: ESA) la Terra ripresa da una distanza di circa 633 mila km. La parte più luminosa corrisponde al Polo Sud ed infatti è proprio la superficie bianca della calotta antartica, di cui si distinguono bene i confini al di sotto di un vortice di buvole, a riflettere intensamente la luce. Oltre ad ottenere queste belle immagini le riprese sono state eseguite per studiare, anche con l'aiuto di altri strumenti di bordo, l'atmosfera e la magnetosfera del nostro pianeta e per tentare di comprendere fenomeni quali le aurore, prodotte dalla collisione delle particelle solari con il campo magnetico terrestre. 

Fonte: ASI

 

12/11/2009 - Poisk attracca alla ISS - Il veicolo Progress M-MRM2 ha attraccato con successo al boccaporto orientato verso lo spazio del modulo Zvezda oggi alle 18:41:42 ora di Mosca (le 16.41 ora italiana). Il randezvous e l'attracco è stato eseguito automaticamente sotto il controllo dell'equipaggio della ISS e del personale del Mission Control Center. Il veicolo, oltre a consegnare il modulo Poisk alla stazione aveva a bordo circa 750 kg di materiale per il supporto dell'equipaggio e del complesso orbitale. Poisk servirà come boccaporto addizionale per i veicoli Soyuz e Progress oltre a nuovo modulo di decompressione per attività extraveicolari. Il modulo inoltre fornisce spazio aggiuntivo per esperimenti e capacità di interfaccia di trasmissione per una piattaforma per due esperimenti scientifici esterni forniti dalla Accademia Russa delle Scienze. La massa del modulo è di circa 4.000 kg., ha un diametro di 2,6 metri e lunghezza di 4,6 e fornisce 12,5 metri cubi di volume interno. L'utilizzo del modulo inizierà dopo la sua integrazione all'interno del segmento Russo della ISS. Nel dicembre 2009 il compartimento degli strumenti del veicolo sarà separato per poter rilasciare il boccaporto di attracco passivo. A gennaio del prossimo anno, durante le operazioni EVA, l'equipaggio completerà i cablaggi fra il modulo e la stazione. Oggi parte dell'equipaggio di Spedizione 21 ha proseguito i preparativi per il prossimo arrivo dello Space Shuttle previsto per la prossima settimana. Intanto, proprio i sei astronauti dell'equipaggio della navetta spaziale Atlantis STS-129, sono arrivati al Kennedy Space Center oggi in volo tramite un jet Gulfstream II STA (Shuttle Training Aircraft) alle 12.35 p.m. EST (le 18.35 ora italiana). Il Comandante di STS-129 Charles O. Hobaugh ed il suo equipaggio hanno fatto delle brevi dichiarazioni ai media che li stavano attendendo sulla pista dello shuttle. "E' un vero onore ed un piacere essere qui", ha detto Hobaugh. "Questo è il culmine di nove mesi del nostro lavoro assieme come equipaggio... siamo profondamente radicati nel nostro addestramento e nello sviluppo dei nostri compiti individuali che ci vengono richiesti per portare a compimento la missione." Gli astronauti si sono poi recati ai propri alloggi nell'edificio Operations and Checkout Building del Kennedy per iniziare i preparativi finali per il decollo. L'orologio ufficiale del conto alla rovescia inizierà a scandire il tempo rimanente per il lancio a partire dalle 1 p.m. EST di domani (le 19 ora italiana di venerdì) per il lancio previsto lunedì alle 2.28 p.m. (le 20.28 ora italiana). 

Fonte: Roscosmos - NASA

 

12/11/2009 - Cina lancia satellite di ricerca - La Cina ha lanciato il satellite di ricerca Shijian 11-01 alle 3.45 ora italiana con un vettore Lunga Marcia 2C decollato dalla base di Jiuquan posta vicino al confine nord della Mongolia interna e la provincia di Gansu. Il vettore a due stadi Lunga Marcia 2C è stato lanciato da un centro spaziale coperto di neve ed alcuni minuti dopo il secondo stadio del razzo ha deposto il satellite Shijian 11-01 su un'orbita di 688 km e con un'inclinazione di 98,3 gradi. Il satellite verrà utilizzato per ricerca spaziale ed esperimenti ingegneristici, secondo quanto riportato da media Cinesi. Il nome Shijian significa "pratica" in inglese. Il volo di oggi è stato il 61esimo lancio orbitale del 2009, il 59esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.

Fonte: Xinhua News - SpaceflightNow

Nel disegno come si presenta il nuovo modulo Russo MRM2 - Poisk10/09/2009 - Poisk diretto verso la ISS - Il nuovo MRM2 (Mini-Research Module 2) della Russia, conosciuto anche con il nome Poisk, è stato lanciato a bordo di un vettore Soyuz-U dalla rampa di lancio 1 dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, alle 17.22 ora di Mosca (le 15.22 ora italiana). Giovedì alle 18.44 ora italiana è previsto l'attracco al boccaporto che guarda lo spazio del modulo di servizio Zvezda. Poisk, il quarto modulo del segmento Russo della stazione, è la parola in lingua Russa per ricerca ed esplorazione. Poisk aggiungerà un boccaporto addizionale per le attività extraveicolari degli astronauti con le tute spaziali russe Orlan oltre a avere un portello di attracco e la possibilità di effettuare degli esperimenti scientifici al suo interno. L'attracco di Poisk avverrà in automatico grazie alla parte posteriore del veicolo che è nientemeno che un Progress M che poi, una volta portato il nuovo modulo alla ISS, verrà sganciato e rientrerà nell'atmosfera terrestre. Intanto i cosmonauti Roman Romanenko e Maxim Suraev stanno ricontrollando le procedure con gli specialisti a Terra per la sua entrata nel Poisk dopo il suo arrivo. Circa allo stesso momento che Poisk è stato lanciato l'equipaggio di Spedizione 21 ha effettuato un controllo dei seggiolini Kazbek all'interno della Soyuz TMA-15 attraccato al boccaporto che guarda verso Terra del modulo Zarya. Altri membri dell'equipaggio hanno invece discusso sul trasferimento del materiale quando arriverà la navetta spaziale Atlantis prevista per il 18 novembre alla Stazione Spaziale Internazionale. Nel disegno (Credit: NASA) come si presenta il nuovo modulo Russo MRM2 - Poisk con il suo portello di accesso per le attività extraveicolari, il boccaporto di attracco per i veicolo Progress e Soyuz, l'asta manuale per movimentare i carichi all'esterno della stazione e la speciale piattaforma esterna per gli esperimenti. 

Fonte: NASA - Roscosmos

 

Progetto della parte interna di ESMO come appare dopo la fase B06/11/2009 - In sviluppo una sonda di studenti diretta alla Luna - L'ufficio educativo dell'ESA ha attribuito un contratto alla Surrey Satellite Technology Ltd del Regno Unito per lo sviluppo ed i test della prima missione Europea degli studenti diretta verso la Luna e prevista per il 2013-2014. La SSTL (Surrey Satellite Technology Ltd) è stata selezionata come primo fornitore del progetto ESMO (European Student Moon Orbiter). La firma finale del contratto è avvenuta il 4 novembre 2009. La missione prevede di inviare una sonda in orbita lunare seguita da sei mesi di operazioni che includono la mappatura della superficie lunare e lo studio del nostro più vicino corpo celeste. A differenza di un tipico progetto spaziale, ogni sottosistema della sonda, il carico scientifico ed il segmento di terra sarà progettato, costruito ed utlizzato da gruppi di studenti universitari facenti parte dei Paesi membri dell'ESA. Come precedenti satelliti sponsorizzati dall'Ufficio Educativo dell'ESA l'obiettivo di ESMO è quello di preparare la prossima generazione di ingegneri e scienziati Europei che abbiamo una esperienza di prima mano della gestione reale di un progetto spaziale. Gli studi di fattibilità e gli stadi preliminari della sonda e del suo carico utile sono gestiti dall'Ufficio Educativo ed ha coinvolto più di 200 studenti universitari da differenti paesi che hanno partecipato in queste fasi iniziali del progetto. Il prossimo passo per ESMO sarà ai primi del 2010 quando verrà effettuata una revisione dei sistemi (System Requirements Review), quando verranno annunciate le università selezionate per la parte finale del progetto. Se tutto procederà come previsto ESMO verrà lanciato come carico utile secondario nel tardo 2013. primi del 2014. Nell'illustrazione (Credit: ESA) il progetto della parte interna di ESMO come appare dopo la fase B.

Fonte: ESA

 

06/11/2009 - Pericolo di un detrito per la ISS - E' stato notificato questo pomeriggio all'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale un possibile incontro ravvicinato con un detrito spaziale. Il momento di maggiore avvicinamento di questo detrito alla stazione dovrebbe essere alle 10.48 p.m. EST (le 4.48 ora italiana). La NASA utilizza una "scatola" immaginaria attorno alla stazione spaziale per dare una misura del potenziale pericolo per i detriti che si avvicinano al laboratorio orbitale. Qualche volta questi incontri sono conosciuti con abbastanza anticipo e la NASA ha il tempo necessario per manovrare la stazione leggermente per portare il detrito fuori dalla "scatola". Altre volte i detriti sono identificati troppo tardi per avere il tempo di programmare manovre di evasione. Per l'evento di oggi i dati disponibili suggeriscono che il detrito spaziale potrebbe passare abbastanza vicino alla stazione per richiedere che l'equipaggio si ripari temporaneamente per alcuni minuti nei loro rispettivi veicoli Soyuz. La NASA ha lavorato in queste ore con i suoi colleghi Russi per formulare un piano per svegliare l'equipaggio questa notte attorno alle 4 ora italiana e poi farli andare nelle Soyuz fino al momento di avvicinamento dell'oggetto, stimato in circa 5 cm di lunghezza, alla stazione. Ulteriori informazioni verranno divulgate nelle prossime ore sul sito NASA o sul NASA/TV. AGGIORNAMENTO ORE 1.08 CET 07/11/2009 - La NASA ha dichiarato che, dopo le ultime osservazioni eseguite, il detrito che si sarebbe trovato molto vicino alla ISS questa mattina alle ore 4.48 non pone più nessun pericolo per la stazione ed il suo equipaggio. L'equipaggio verrà comunque svegliato alle 4, verrà informato dei nuovi sviluppi e potrà ritornare a dormire. 

Fonte: NASA

 

Nella foto la luna di Giove, Encelado, ripresa dalla sonda Cassini. Si nota il lungo pennacchio che si estende dalla superficie.05/11/2009 - Effettuato un flyby di Encelado da parte della Cassini - Bonnie Buratti, scienziata del team del Visual and Infrared Mapping Spectrometer della sonda Cassini, ha riportato informazioni sul suo blog della NASA del recente passaggio ravvicinato della sonda Cassini alla luna Encelado di Giove. "Accidenti! Abbiamo fatto attraversare la sonda nel profondo del pennacchio di Encelado, l'incontro che noi chiamiamo "E7", perché è il settimo flyby mirato di Encelado. Ma ora dobbiamo lavorare nelle prossime settimane per poter analizzare i dati ottenuti e cercare di capire il pennacchio e la sua struttura. Con il VIMS (Visual and Infrared Mapping Spectrometer) siamo stati capaci di riprendere immagini e dati in una varietò di lunghezze d'onda ed abbiamo osservato che il pennacchio si estende nello spazio per almeno 1.000 km di altezza. Le immagini ed i dati del VIMS mostrano come la luna diventa meno e meno illuminata dal sole (simile a quando la nostra Luna si avvicina alla fase chiamata "Luna nuova") il pennacchio diventa più luminoso. Questi dati saranno valutati per capire in dettaglio la struttura del pennacchio e la sua connessione con la superficie. Il flyby ravvicinato è avvenuto lo scorso 2 novembre con un passaggio a circa 100 km dalla superficie. Non si tratta del passaggio più ravvicinato (una volta abbiamo fatto passare la sonda anche a solo 25 km dalla superficie) ma non eravamo mai passati così dentro il cuore del pennacchio. Il pennacchio che si estende dalla superficie di Encelado è formato da vapore d'acqua, sodio e molecole organiche come l'anidride carbonica. Questa è la prima volta che viene scoperta attività in una luna così piccola (500 km di diametro). Le teorie più accreditate illustrano un possibile oceano d'acqua sotto la superficie di ghiaccio e questo pennacchio sembra essere una specie di gayser che sgorga da sotto la crosta gelata. Un altro passaggio ravvicinato previsto all'interno del pennacchio è previsto per il prossimo 28 aprile 2010." Nella foto (Credit: NASA/JPL/Space Science Institute) la luna di Giove, Encelado, ripresa dalla sonda Cassini. Si nota il lungo pennacchio che si estende dalla superficie.

Fonte: Nasa Blog

 

Le due immagini di Phoenix ricoperta di ghiaccio sulla superficie marziana riprese dalla sonda MRO.04/11/2009 - Individuato Phoenix ricoperto di ghiaccio - Le immagini invernali della sonda Phoenix della NASA mostrano il lander ricoperto da uno strato di ghiaccio su Marte e sono state catturate dalla camera HIRISE (High Resolution Imaging Science Experiment) che si trova a bordo della sonda orbitante della NASA Mars Reconnaissance Orbiter. La camera HIRISE gestita dalla University of Arizona, Tucson, ha ripreso una immagine di Phoenix il 30 luglio 2009 ed una successiva il 22 agosto 2009. Questo periodo è quando il solo comincia a sbirciare oltre l'orizzonte delle pianure polari nord durante l'inverno. Il primo giorno di primavera nelle pianure polari dell'emisfero nord è iniziato il 26 ottobre. Le immagini sono disponibili al sito: http://hirise.lpl.arizona.edu/ESP_014393_2485. "Abbiamo deciso di provare a riprendere le immagini nonostante il sito sia con bassi livelli di luminosità," ci dice Ingrid Spitale, scienziato membro del team della University of Arizona Lunar and Planetary Laboratory. "La potenza della camera HIRISE ci ha aiutato a vedere anche sotto queste condizioni di luce," aggiunge Michael Mellon della University of Colorado in Boulder, e che fa parte anche lui del team scientifico di Phoenix Mars Lander. La squadra di HIRISE ha puntato la camera alla posizione conosciuta del lancder ed hanno confrontato le nuove immagini con quelle, sempre ottenute da HIRISE, nel giugno 2008. Questo confronto ha permesso di identificare il veicolo distinguendolo dal ghiaccio nonostante i problemi di visibilità dovuti alla luce ed all'opacità dell'atmosfera che a volte viene oscurata a queste latitudini ed in questa stagione. Il ghiaccio di anidride carbonica ricopre la superficie in entrambe le immagini. La sonda Phoenix aveva cessato le comunicazioni lo scorso novembre, dopo aver completato con successo la sua missione ed aver trasmesso un numero senza precedenti di dati e risultati scientifici sulla Terra. Durante il primo quarto del 2010 i team del JPL proveranno a ricontattare la sonda Phoenix. Le comunicazioni non sono comunque attese considerando il lungo periodo per il quale la sonda è rimasta coperta di ghiaccio. Nella foto (Credit: NASA/JPL-Caltech/University of Arizona) le due immagini di Phoenix ricoperta di ghiaccio sulla superficie marziana riprese dalla sonda MRO.       

Fonte: NASA

 

Una immagine tratta dal video in cui si vedono due, dei tre paracadute principali di Ares I-X, che non funzionano come dovrebbero.03/11/2009 - Ares I-X ed il problema con i paracadute - La NASA ha rivelato uno spettacolare filmato eseguito da un aereo che stazionava vicino alla zona di ammaraggio del primo stadio di Ares I-X e che mostra tutte le fasi dal decollo, l'apertura dei paracadute fino allo splashdown. Le riprese sono state eseguite da una telecamera ad alta definizione posta su una piattaforma stabilizzata con un sistema giroscopico a bordo di un Cessne Skymaster che girava in tondo nei pressi della zona prevista per l'ammaraggio. Lo Skymaster era a circa 18 km dal veicolo ad una altezza di circa 4.000 metri. Le immagini mostrano chiaramente l'evento della separazione fra i due stadi del vettore e seguono lo spento booster che rotola nella bassa atmosfera con una scia di fumo dallo scarico del motore. Gli ingengeri della NASA sono particolarmente interessati ad analizzare la sequenza di apertura dei paracadute. Il video mostra il primo paracadute di frenata che stabilizza le oscillazioni dello stadio in caduta ma poi, all'apertura dei tre paracadute principali due hanno un problema. All'inizio tutti e tre i paracadute si aprono regolarmente ma subiro uno si lacera. Le dichiarazioni ufficiali parlano di uno o più cavi che potrebbero essersi spezzati e causato la lacerazione. Ma al momento dell'apertura completa un secondo paracadute si sgonfia parzialmente per ragioni ancora non comprese. I paracadute di circa 50 metri di diametro sono leggermente più grandi e costruiti con materiali differenti rispetto a quelli che sono utilizzati nei booster della navetta spaziale. La nave di recupero Freedom Star ha riportato il primo stadio di Ares I-X ed ha scoperto un grosso danno lungo l'involucro del booster causato, molto probabilmente dalla velocità e dall'angolazione non prevista con la quale ha impattato l'Oceano Atlantico. I tecnici hanno già rimosso le videocamere ad alta velocità ed i data recorder che si trovavano sul razzo ed ora sono allo studio per cercare di capire meglio l'anomalia avvenuta con i paracadute. Nell'immagine (Credit: NASA) tratta dal video ripreso da un'aereo in cui si vedono due, dei tre paracadute principali di Ares I-X, che non funzionano come dovrebbero.

Fonte: SpaceflightNow

 

03/11/2009 - L'equipaggio di STS-129 al Kennedy per le ultime simulazioni di lancio - I sei astronauti della navetta spaziale Atlantis missione STS-129 sono arrivati in volo al Kennedy Space Center questa notte atterrando sulla pista chiamata Shuttle Landing Facility in più riprese dalle 5 p.m. alle 6.45 p.m. EST (dalle 24 alle 1.45 ora italiana). L'equipaggio dovrà completare la simulazione completa di lancio conosciuta come TCDT (Terminal Countdown Demonstration Test). Questa notte il Comandante di STS-129 Charlie Hobaugh ed il Pilota Barry Wilmore eseguiranno pratica di atterraggio con la navetta utilizzando un jet Gulfstream II opportunamente modificato chiamato Shuttle Training Aircraft. Martedì il team di lancio e tutti e sei gli astronauti all'interno di Atlantis  sulla rampa di lancio 39A effettueranno la simulazione del conto alla rovescia. Una prima fase di addestramento associata al TCDT era stata effettuata lo scorso mese ma il conteggio simulato era stato rinviato a questa settimana a causa del conflitto con il test di lancio di Ares I-X, il nuovo razzo della NASA. Dopo la simulazione di lancio e l'allenamento con le procedure di fuga dalla rampa gli astronauti ispezioneranno il carico che dovranno consegnare alla Stazione Spaziale Internazionale prima di poter rientrare al Johnson Space Center di Houston, nel Texas, martedì pomeriggio. Intanto lo scorso 30 ottobre il carico utile della missione era stato trasferito all'interno del vano di carico di Atlantis.  Il lancio di Atlantis per la sua missione di 11 giorni dedicata alla stazione spaziale è previsto per il prossimo 16 novembre alle 2.28 p.m. (le 20.28 ora italiana).   

Fonte: NASA

 

Una rappresentazione di SMOS in orbita con i pannelli solari e le tre antenne dispiegate.02/11/2009 - Lanciati con successo SMOS e Proba-2 - Il secondo satellite del programma ESA Earth Explorer, il Soil Moisture and Ocean Salinity (SMOS) ed il secondo satellite dimostrativo Project for Onboard Autonomy (Proba-2) sempre di ESA sono stati lanciati in orbita questa notte dal nord della Russia. I satelliti sono stati lanciati a bordo di un veicolo di lancio Rockot fornito dalla Eurockot GmbH. decollato dal Cosmodromo di Plesetsk, nel nord della Russia, alle 2.50 ora italiana di lunedì 2 novembre. Circa 70 minuti dal lancio SMOS si è separato con successo dallo stadio superiore Breeze-KM e poco dopo la telemetria è stata acquisita dalla stazione di Hartebeesthoek vicino a Johannesburg, in Sud Africa. Lo stadio superiore ha eseguito ulteriori manovre orbitali per abbassare leggermente l'altezza e rilasciare, a circa tre ore dal decollo, anche il satellite Proba-2. Entrambi i satelliti si trovano rispettivamente in orbita sincrona solare alta 760 km per SMOS e 725 per Proba-2. SMOS giocherà un ruolo di primo piano nel monitorare i cambiamenti climatici su scala globale. Si tratta del primo satellite di questo tipo ideato per mappare la salinità della superficie degli oceani e monitorare l'umidità del suolo su scala globale. A bordo di SMOS si trova un interferometro radiometrico che permette di sorvegliare in modo passivo il ciclo dell'acqua fra gli oceani, l'atmosfera e le terre emerse. SMOS, pesante 658 kg, è stato progettato dall'ESA in collaborazione con la francese CNES e il Centro para el Desarrollo Tecnológico Industrial (CDTI) della Spagna, ed è stato costruito da Thales Alenia Space ed il suo carico utile è composto da un solo strumento, il Microwave Imaging Radiometer using Aperture Synthesis (MIRAS), sviluppato dalla EADS CASA Espacio. MIRAS è un interferometro che può captare, grazie ai suoi 69 ricevitori montati su tre antenne, la temperatura riflessa dalla superficie terrestre nelle frequenze delle microonde, Questa temperatura è legata sia alla temperature attuale della superficie che alle sue caratteristiche di conduttività le quali sono a loro volta connesse con l'umidità del suolo e della salinità della superficie marina.  A cavalcioni di SMOS si trovava il Proba-2 che, dopo il grande successo ottenuto dal suo predecessore Proba-1 lanciato nel 2001, dovrà dimostrare 17 tecnologie avanzate satellitari. Fra queste possiamo trovare i sensori miniaturizzati  per future sonde dell'ESA e una camera di ripresa CCD altamente sofisticata con un angolo di vista di 120° e un set di quattro strumenti scientifici per osservare il Sole e studiare il plasma nell'ambiente orbitale. Proba-2, pesante solo 135 kg, trasporta a bordo anche alcuni sensori che saranno utilizzati a bordo della futura missione BepiColombo destinata allo studio di Mercurio. Sono previste altre due missioni Proba. Quello di oggi era il 60esimo lancio orbitale del 2009, il 58esimo a raggiungere regolarmente l'orbita. Nell'illustrazione (Credit: ESA - AOES Medialab) il satellite SMOS in orbita con i suoi pannelli solari e le antenne dispiegate.

Fonte: ESA

 

Il veicolo automatico di rifornimento Giapponese HTV si allontana dalla ISS dopo essere stato rilasciato dal braccio robotico.31/10/2009 - HTV lascia la ISS - Il veicolo di trasferimento del volo dimostrativo H-II HTV ha completato la sua missione di trasporto di merci alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ed è stato sganciato dal complesso orbitale utilizzando il braccio robotico della stazione, Canadarm2 manovrato dall'Ingegnere di Volo Nicole Stott, alle 0.02 a.m. del 31 ottobre ora del Giappone (le 16.02 ora italiana del 30 ottobre). Il veicolo automatico HTV ha lasciato la stazione alle 2.32 a.m. del 31 ottobre (le 18.32 ora italiana del 30 ottobre) con un'accensione di circa cinque minuti dei propri motori orbitali e, dopo aver lasciato l'orbita della ISS, è previsto il suo rientro nell'atmosfera terrestre attorno alle 6.25 a.m. del 2 novembre (le 22.25 ora italiana del 1° novembre). Il rilascio di HTV è occorso mentre la ISS sorvolava l'Oceano Pacifico a sud delle isole Hawaii ad un'altezza di circa 350 km. Il primo veicolo di rifornimento Giapponese alla stazione spaziale ha a bordo circa 640 kg di rifiuti e di equipaggiamento non più necessario che verranno distruttim, come previsto, nel rientro in atmosfera. I Controllori di Volo hanno seguito con attenzione un detrito di un satellite Russo ed hanno determinato che una manovra della stazione non era necessaria per evitarlo. Comunque è stato deciso il rinvio di circa un'ora del rilascio di HTV dalla ISS per assicurarsi una distanza di sicurezza dal detrito visto che una collisione con il cargo avrebbe accresciuto il numero di detriti in orbita attorno al pianeta. Nella foto (Credit: NASA/JAXA) Il veicolo automatico di rifornimento Giapponese HTV si allontana dalla ISS dopo essere stato rilasciato dal braccio robotico. AGGIORNAMENTO - JAXA - 02/11/2009 - Il Veicolo di Trasferimento H-II (HTV) è rientrato con successo nell'atmosfera terrestre dopo la terza manovra di uscita dall'orbita attorno alle 5.53 a.m. ora del Giappone (le 21.53 ora italiana del 1 novembre) concludendo con successo una missione alla Stazione Spaziale Internazionale della durata di 52 giorni. 

Fonte: JAXA - NASA

 

Nella foto il momento del decollo del lanciatore europeo Ariane 5 per la missione V192 durante un raro evento diurno.30/10/2009 - Un altro lancio doppio di un Ariane 5 - La scorsa notte un lanciatore Ariane 5 ECA è decollato dallo Spazioporto Europeo in Guyana Francese per una missione che ha permesso di piazzare due satelliti per telecomunicazioni, NSS-12 e Thor 6, in un'orbita di trasferimento geostazionario. Il volo V192 è stato il sesto lancio di un Ariane 5 del 2009 ed il quarto con un carico duplice. Il decollo del 48esimo Ariane 5 è avvenuto all'inizio della finestra di lancio: le 17.00 ora locale (le 21 ora italiana). L'obiettivo di inserimento orbitale aveva un perigeo di 250 km di altezza ed un apogeo di 35.786 km con una inclinazione di 6°. I satelliti sono stati inseriti con accuratezza nelle loro rispettive orbite di trasferimento a 27 e 31 minuti dal decollo. NSS-12 sarò posizionato a 57° Est e fornirà copertura per trasmissioni dirette nelle case utilizzando quattro zone di copertura regionale in banda Ku che copriranno il Medio Oriente e l'Europa, l'Asia Centrale e del Sud e, per la prima volta l'Africa dell'Est. Invece con i trasmettitori ad alta potenza ed alta capacità in banda C servirà l'Europa, Africa (incluse le Mauritius) ed il Medio Oriente come anche un'area che va dall'Asia all'Australia. Infine un potente segnale globale in banda C raggiungerà anche il Regno Unito all'estremo Est. Thor 6 invece verrà posizionato a 1° Ovest e fornirà segnali televisivi ad alta potenza e diretti per le case utilizzanto 36 transponder in banda Ku, 16 dei quali dedicati per i paesi nordici. Gli altri 20 transponder forniranno servizi per la crescente domanda di trasmissioni attraverso l'Europa Centrale ed Orientale. Il carico utile totale di questo lancio è stato di 9.462 kg, la massa dei satelliti in totale 8.671 kg mentre l'adattatore ed il dispenser erano altri 791 kg. Arianespace e lo Spazioporto Europeo hanno previsto sette lanci di Ariane durante il 2009, mantenendo un alto rateo di voli. L'abilità di sostenere un così alto numero di lanci è già stata dimostrata quando durante il periodo di 12 mesi dall'agosto 2007 all'agosto 2008 sono stati effettuati nove lanci (da V177 a V185). La costruzione iniziale del lanciatore Ariane 5 GS per il settimo volo è stata completata ed il veicolo si trova ora nel Launcher Integration Building (Bâtiment d’Intégration Lanceur; BIL) da dove verrà trasferito al Final Assembly Building (Bâtiment d’Assemblage Final; BAF) ora lasciato libero dopo il rollout di V192, Quello di oggi è stato il 59esimo lancio orbitale del 2009, il 57esimo a raggiungere regolarmente l'orbita. Nella foto (Credit: Arianespace) il momento del decollo di Ariane 5 ECA per la missione V192 in uno dei rari lanci diuri.

Fonte: ESA

 

29/10/2009 - STS-129 fissato ufficialmente il 16 novembre - I responsabili della NASA hanno concluso oggi la FRR (Flight Readiness Review), la riunione che si è svolta al Kennedy Space Center in Florida, decidendo la data ufficiale di lancio della prossima missione shuttle STS-129 con la navetta Atlantis il 16 novembre alle 2.28 p.m. EST (le 20.28 ora italiana)- La missione sarà dedicata all'assemblaggio ed alla manutenzione della Stazione Spaziale Internazionale. La squadra di lancio potrà effettuare tre tentativi di lancio durante quattro giorni a partire dal 16 novembre.

Fonte: NASA

Nella foto si possono vedere la parte inferiore del modulo lunare e, nel dettaglio persino l'ombra della bandiera.29/10/2009 - Immagini sempre più dettagliate dei siti Apollo - La sonda LRO della NASA ha manovrato per portare la suo orbita a 50 km dalla superficie lo scorso 15 settembre. Il passaggio seguente sopra il sito di atterraggio della missione Apollo 17 ha dato come risultato un'immagine con il doppio della risoluzione presa in precedenza. Al momento di questo ultimo passaggio il Sole era alto nel cielo 28° aiutando così a porre in evidenza le piccole differenze nella luminosità della superficie. Lo stadio di discesa del modulo lunare Challenger è ora chiaramente visibile, alla risoluzione di 50 cm per pixel (risoluzione angolare) lo stadio di discesa occupa 8 pixel (4 metri) ed inoltre si possono ora notare anche le gambe di atterraggio. In alto sopra il LEM si nota anche l'ombra della bandiera americana piantata dagli astronauti sulla superficie lunare. Lo stadio di discesa serviva come rampa di lancio per lo stadio di ascesa che decollava per effettuare l'incontro con il modulo di comando America avvenuto il 14 dicembre 1972. Nell'immagine sono chiaramente visibile tracce che vanno verso est, dove gli astronauti Jack Schmitt e Gene Cernan avevano deposto l'esperimento SEP (Surface Electrical Properties). Cernan guidò il LRV (Lunar Rover Vehicle) ad una intersezione nord-sud ed est-ovest dove segnò la posizione per l'antenna di 35 metri del SEP. La zona scura appena sotto l'esperimento SEP è il luogo dove gli astronauti hanno lasciato il rover e da lì la sua telecamera riprese il decollo. Nella foto (montaggio delle immagini originali della NASA che si possono vedere complete a questo indirizzo) si possono vedere la parte inferiore del modulo lunare e, nel dettaglio persino l'ombra della bandiera. Per confronto si noti la differenza con le immagini ottenute nel luglio scorso.     

Fonte: NASA

 

 

Il razzo vettore Ares I-X mentre, nelle fasi iniziali del lancio, supera la velocità del suono e si forma la caratteristica nube.28/10/2009 - Lanciato il primo vettore di prova Ares - Il veicolo di lancio di prova Ares I-X è decollato dalla rampa 39B del Kennedy Space Center alle 11.30 a.m. (le 16.30 ora italiana). Nonostante una serie di problemi con le condizioni meteo che hanno fatto quasi consumare tutta la finestra di lancio prevista, la squadra di lancio era determinata ed ha lavorato a stretto contatto con il personale dedicato alle previsioni meteo per tentare di trovare una breccia nelle nubi e rendere il volo di oggi possibile. Il problema principale è chiamato «triboelettrificazione» dagli ingegneri NASA. In pratica la presenza di nubi, o anche soltanto di velature incontrate dal razzo durante la sua salita, avrebbe potuto provocare delle cariche elettrostatiche che avrebbero messo in pericolo l'elettronica e la telemetria del razzo. Ares I-X era un test e quindi era riempito di 700 sensori per registrare una moltitudine di dati utili per lo sviluppo futuro del razzo e quindi era fondamentale che tutto funzionasse a dovere e che, anche in caso di problemi imprevisti, potesse essere dato il comando di autodistruzione da terra. A circa T+2 minuti dal lancio lo stadio superiore simulato ed il primo stadio si sono separati a circa 40 km di altezza sopra l'Oceano Atlantico. Lo stadio simulato è caduto nell'Oceano. Invece il primo stadio ha eseguito uno splashdown con l'aiuto dei paracadute che hanno permesso di poterlo recuperare da parte delle navi della NASA. Al momento sembra che uno dei tre paracadute non si sia dispiegato regolarmente ma questo è sotto studio da parte degli ingegneri e dei tecnici della NASA e potrà essere controllato quando il primo stadio verrà riportato alla base. I dati registrati da Ares I-X aiuteranno nello sviluppo delle future missioni ed nel delineare il progetto dei veicoli futuri. Si è trattato del primo lancio di un nuovo veicolo per trasporto umano dalle rampe 39 fin dal 1981 anno del debutto della navetta spaziale. Nella foto (Credit: NASA - KSC-2009-5952) il momento del lancio quando il veicolo supera la velocità del suono (Mach 1, circa 1.100 km/h) e si forma la caratteristica nube di condensa dell'aria a causa dell'onda d'urto. Questo fenomeno è avvenuto a circa 39 secondi dal lancio.

Fonte: NASA

 

28/10/2009 - Primo bilancio del telescopio FERMI - Il primo anno di attività del satellite di esplorazione a raggi gamma della NASA (nato da una collaborazione internazionale in cui ASI, INFN e INAF hanno giocato un ruolo di primissimo piano) è stato ricco di successi. Sono soprattutto le rilevazioni del principale strumento di bordo, il LAT (Large Area Telescope, realizzato proprio in Italia), ad aver dato contributi rilevanti alla ricerca scientifica. Scandagliando l'intero universo ininterrottamente ogni 180 minuti, FERMI, ha permesso di ridisegnare una mappa dello spazio profondo con una risoluzione senza precedenti, individuando oltre mille sorgenti di raggi gamma, la radiazione elettromagnetica con la più alta energia. Ad esempio lo scorso 10 maggio FERMI ha effettuato una scoperta (poi confermata da altri strumenti) di un'esplosione di raggi gamma catalogata GRB090510 avvenuta in una galassia distante ben 7,3 miliardi di anni luce. Questa breve, solo 2,1 secondi, esplosione ha prodotto fotoni con energie molto diverse fra di loro anche di un milione di volte. Fra i fotoni con energia più bassa e quelli con energia più alta FERMI ha misurato una differenza di 0.9 secondi. Questa differenza è importante perchè, se fosse confermata, potrebbe imporre un limite teorico alla violazione di una delle Leggi di Einstein (la cosiddetta invarianza di Lorentz). Ma sulla rivista Nature pubblicata oggi si trova un altro articolo dedicato ad un altro lampo di raggi gamma questa volta rilevato dal telescopio orbitante della NASA Swift. GRB090423, questo è il numero con il quale è stato catalogato, che lo scorso 23 aprile, è stato emesso dall'oggetto più lontano mai osservato, ben 13 miliardi di anni luce, ovvero soltanto 630 milioni di anni dopo il Big Bang. Questa osservazione permetterà di osservare per la prima volto quello che viene definito dagli astronomi come il "Medio Evo Cosmico", ovvero un periodo compreso fra gli 800 ed i 900 milioni di anni dopo il Big Bang.

Fonte: ASI (quello riportato è soltanto un riassunto)

 

27/10/2009 - Rinviato a domani il lancio di Ares I-X - Il team di lancio di Ares I-X si prepara per un nuovo tentantivo di lancio per domani mercoledì alle 8 a.m. (le 13 ora italiana). Il tentativo di oggi infatti è stato afflitto da problemi con le condizioni meteo sebbene il veicolo fosse pronto al lancio. Durante le quattro ore della finestra di lancio di oggi sono stati eseguiti molteplici tentativi ed il rinvio definitivo è arrivato quando si è reso chiaro che non vi erano possibilità di miglioramento prima dello scadere del tempo previsto. I criteri di lancio che venivano più volte superati erano quelli della velocità del vento (il cui limite sulla rampa era fissato a 20 nodi - circa 30 km/h) e della possibilità di scariche elettrostatiche date dalla presenza di nubi. Uno dei rinvii è stato anche causato da una nave che, inavvertitamente, era entrata nel tratto di mare off-limits di fronte alla costa della Florida. Domani le previsioni del tempo prevedono un aumento delle possibilità al 60% (contro le 40% di oggi). Il tentativo di mercoledì avrà la stessa finestra di lancio di quattro ore che si concluderà a mezzogiorno (le 17 ora italiana) e la copertura in diretta su NASA/TV inizierà alle 5 a.m. EDT (le 10 ora italiana). 

Fonte: NASA

 

Nella foto il vettore test Ares I-X sulla rampa di lancio 39B24/10/2009 - Ares I-X: lancio confermato il 27 ottobre - E' ufficiale: a seguito del Flight Test Readiness Review di Ares I-X svoltosi oggi al Kennedy Space Center della NASA, in Florida, i responsabili della missione hanno annunciato che il 27 ottobre alle ore 8.00 a.m. (le 13 ora italiana) sarà la data di lancio del test del nuovo razzo. Doug Cooke, amministratore associato per la Exploration Systems Mission Directorate della NASA ha confermato che il gruppo è stato unanime nella loro decisione e che non vi sono problemi tecnici e che sono pronti per il via. Durante una conferenza stampa che ha seguito la riunione di oggi, Bob Ess, mission manager di Ares I-X ha descritto oggi come il culmine del loro ciclo di controlli e che "Siamo pronti per volare la prossima settimana." "E' bello essere parte di una squadra che ha messo insieme questo razzo nel tempo previsto," ha aggiunto Ed Mango, direttore di lancio di Ares I-X. "Il team è pronto per volare ed anche il veicolo lo è." Ad alcune miglia di distanza, alla rampa 39B,i tecnici hanno condotto una seconda giornata di test di integrazione dei sistemi. Per oggi i controlli prevedono la rampa di lancio, i sistemi a terra e l'equipaggiamento di supporto. Giovedì il razzo è stato controllato completamente, incluso un "hot fire" (un test a caldo) delle unità ausiliarie di potenza (le APU). La struttura ruotante di servizio è stata aperta nel pomeriggio ed è stata riportata di nuovo in posizione dopo il controllo delle luci allo Xenon eseguito questa notte. Una simulazione di conteggio alla rovescia con tutto il team di supporto al lancio è prevista per sabato, con la chiusura del veicolo domenica. La preparazione al conteggio alla rovescia inizierà lunedì cominciando da L-7 ore alle 1 a.m. (le 7 ora italiana) di martedì. Al momento le condizioni meteo danno un 40% di "go" per martedì. Nella foto (Credit: NASA) il razzo vettore test Ares I-X sulla rampa di lancio 39B.

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Fonte: NASA

 

Nell'illustrazione la sonda giapponese diretta a Venere, Akutsaki.23/10/2009 - Akatsuki, la prossima sonda per Venere - L'Agenzia spaziale Giapponese JAXA lancerà la sonda Venus Climate Orbiter "Akatsuki" (Planet-C) con un razzo vettore H-IIA durante l'anno fiscale 2010. La Akatsuki entrerà in orbita attorno a Venere circa sei mesi dopo il lancio ed avrà a disposizione circa due anni per esplorare l'atmosfera di Venere. La JAXA vuole incrementare l'interesse del pubblico nello spazio e per la Terra lanciando una "campagna di messaggi" nella quale ha invitato la gente a inviare messaggi che verranno stampati in caratteri piccolissimi su una placca di alluminio che verrà posta a bordo della sonda Venus Climate Orbiter "Akatsuki". I messaggi accettati possono provenire sia dal Giappone che da tutto il Mondo e potranno contenere i sentimenti ed i pensieri di tutti. I messaggi verranno accettati nel periodo che va dal 23 ottobre al 25 dicembre 2009 scrivendo su questo sito: http://www.jaxa.jp/event/akatsuki/index_e.html. Venere è sempre stato conosciuto come un "pianeta gemello" della Terra a causa delle dimensioni simili al nostro pianeta. La sonda Akatsuki (Planet-C) esplorerà il clima unico di Venere per cercare di scoprire il meccanismo che ha determinato quel suo ambiente e cercare di capire come capire anche il clima terrestre. Questo anno segna inoltre il 400esimo anniversario da quando Galileo Galilei puntò per la prima volta il telescopio nel cielo stellato ed aprire la porta dello spazio. Le Nazione Unite e la United Nations Educational, Science, and Culture Organization hanno riconosciuto il 2009 come "Anno Internazionale dell'Astronomia" con eventi relativi allo spazio che sono stati svolti in tutto il Mondo. Si narra che Galileo abbia avuto la certezza della teoria eliocentrica proprio grazie all'osservazione di Venere. Nell'illustrazione (Credit: JAXA) la sonda Akutsaki in orbita attorno a Venere. 

Fonte: JAXA

 

L'equipaggio di STS-129 posa per una foto ricordo di fronte al portello di ingresso della navetta spaziale Atlantis durante il TCDT22/10/2009 - Fervono i preparativi per la missione STS-129 - La rampa di lancio 39A è stata sgombrata oggi da tutto il personale in modo che i serbatoi degli ossidanti dei motori OMS (orbital maneuvering system) e degli RCS (reaction control system) della navetta spaziale Atlantis abbiano potuto essere riempiti. Gli OMS ed i RCS sono sistemi di controllo per l'assetto dello shuttle nello spazio. Gli OMS sono utilizzati principalmente per rallentare la navetta prima di rientrare nell'atmosfera per l'atterraggio. Entrambe le unità utilizzano propellenti ipergolici che sono composti chimici che bruciano al solo contatto dell'uno con l'altro. Questo sistema è differente da quello utilizzato nei tre motori principali della navetta con la miscela di ossigeno ed idrogeno. Atlantis si trova nelle fasi di preparazione per il lancio previsto per il 16 novembre alle ore 2.28 p.m. EST (le 20.28 ora italiana) dal Kennedy Space Center in Florida. Intanto gli astronauti di STS-129 proseguono le pratiche di lancio effettuando le simulazioni delle procedure di ascesa nel simulatore al Johnson Space Center della NASA a Houston, nel Texas. Nei giorni scorsi l'equipaggio era stato al KSC per la consueta attività di TCDT (terminal countdown demostration test) dove però ne aveva svolto soltanto una parte rimandando la parte finale al prossimo 2 e 3 novembre dopo il lancio di Ares I-X. La missione vedrà al comando Charles O. Hobaugh e pilotata da Barry E. Wilmore, Specialisti di Missione sono Robert L. Satcher Jr., Mike Foreman, Randy Bresnik e Leland Melvin. Wilmore, Satcher e Bresnik sono al loro primo viaggio nello spazio. Atlantis ed il suo equipaggio consegnerà alla Stazione Spaziale Internazionale due giroscopi, equipaggiamenti e l'EXPRESS Logistic Carrier 1 e 2. La missione inoltre prevede tre attività extraveicolari. Inoltre Atlantis riporterà a Terra uno dei membri dell'equipaggio della stazione, Nicole Stott, nell'ultima missione di rotazione dell'equipaggio prevista per gli shuttle. Nella foto (Credit: NASA - KSC-2009-5600) l'equipaggio di STS-129 posa, per una foto ricordo, di fronte al portello della navetta Atlantis durante la prima parte del TCDT. 

Fonte: NASA

 

21/10/2009 - Rosetta: ultimo flyby della Terra - Dopo aver percorso quattro milioni e mezzo di chilometri, il prossimo 13 novembre la sonda Rosetta dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) effettuerà il suo ultimo giro intorno alla Terra per prendere la spinta necessaria a iniziare la fase finale del suo lunghissimo viaggio Durante il flyby finale e prima che la sonda si diriga verso il suo obiettivo finale, la cometa 67/P Churyumov Gerasimenko, sono state programmate diverse osservazioni del sistema Terra-Luna. Questo sarà il terzo flyby orbitale di Rosetta intorno alla Terra e servirà a fornire l’energia gravitazionale finale per spingere la sonda verso lo spazio profondo. La manovra cruciale per la correzione della sua traiettoria è programmata per il 22 ottobre prossimo e, se tutto andrà secondo i piani, la sonda dovrebbe raggiungere il punto più vicino al nostro pianeta il 13 novembre alle 08.45, passando sopra l’Oceano indiano, a sud dell’isola indonesiana di Java, alla velocità di 13,3 chilometri al secondo. La “fionda” terrestre fornirà a Rosetta una ulteriore spinta di 3,6 chilometri al secondo. Nel luglio del 2010, Rosetta passerà in prossimità dell'asteroide 21 Lutetia, poi proseguirà la sua corsa. Rosetta dovrebbe raggiungere la sua destinazione conclusiva nel maggio 2014, dieci anni dopo il lancio avvenuto nel 2004. In quella fase, verrà sganciato il lander Philae sulla cometa per studiarne la composizione. La sonda quindi scorterà la cometa nel suo viaggio intorno al Sole, studiandola in dettaglio per i successivi due anni.

Fonte: ASI

 

20/10/2009 - Ares I-X sulla rampa di lancio - Per la prima volta in oltre 30 anni un nuovo veicolo di lancio per equipaggi della NASA è uscito dal VAB (Vehicle Assembly Building) del Kennedy Space Center, in Florida, alle 1.39 a.m. EDT (le 7.39 ora italiana) iniziando il viaggio verso la rampa di lancio 39B. Il nuovo veicolo è Ares I-X che dovrà effettuare un lancio di prova il prossimo 27 ottobre con una finestra di lancio che si estende dalle 8 a.m. alle 12 p.m. EDT (dalle 13 alle 17 ora italiana). Dopo il suo arrivo al pad la rampa di lancio mobile è stata assicurata al resto dell'infrastruttura in preparazione al via della missione di prova prevista per la prossima settimana. Ares I-X è il primo lancio di prova senza equipaggio del nuovo vettore NASA e sarà utile agli ingegneri ed ai progettisti per confermare le proprie caratteristiche nei primi due minuti di volo e le varie procedure delle operazioni associate alla sua preparazione. Il prossimo 23 ottobre verrà eseguita una FTRR (Flight Test Readiness Review), una riunione finale di tutti i responsabili per finalizzare la data di lancio e chiedere ai vari team se è il caso di dare il via definitivo alla missione. Nonostante tutti i dubbi espressi dalla Commissione Augustine sul programma Constellation la NASA prosegue con i test previsti almeno fino a che la Casa Bianca non decida di modificare i piani futuri di esplorazione spaziale umana. 

Fonte: NASA

 

19/10/2009 - Primo summit UE-ESA sull'esplorazione spaziale - “Preparare una roadmap che porti a una visione comune e a una pianificazione strategica dell’esplorazione spaziale”: è quanto si legge sulle note per la stampa diffuse dall’organizzazione della prima conferenza congiunta ESA-UE su questi temi. Non è un obbiettivo da poco, specie in considerazione dei risultati della Conferenza Ministeriale dello scorso anno. E, soprattutto, date le vivaci discussioni sulle future strategie NASA nell’esplorazione umana dello Spazio. Ma torniamo al summit europeo. L’appuntamento è per le 9.30 di venerdì 23 ottobre al castello di Stirin, 25 chilometri a sud-est di Praga, per una giornata di lavori che si preannuncia prodiga di motivi di interesse. Ci saranno i ministri di 29 paesi europei, i vertici delle agenzie spaziali nazionali, rappresentanti UE ed ESA e delegati di paesi terzi. Oltre, naturalmente, al ministro Mariastella Gelmini, presidente di turno della conferenza ministeriale dell'ESA, e al direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea Jean-Jacques Dordain. per l'Italia sarà anche presente il presidente dell'ASI Enrico Saggese. Il riferimento di partenza dovrebbe essere la risoluzione adottata a settembre 2008 dal quinto “Space Council” (il sesto si riunirà a maggio 2010). L’Europa ha cominciato ad impegnarsi nell’esplorazione umana dello Spazio a partire dagli anni Ottanta, con lo sviluppo dello SpaceLab. Proseguendo ininterrottamente fino ad oggi, con la Stazione Spaziale Internazionale di cui i paesi del Vecchio Continente sono contributori fondamentali. Più di trenta europei, tra uomini e donne, hanno volato nello Spazio su mezzi russi o americani. Ma il “catalogo” dei successi è lungo e noto: dalla missione Huygens su Titano ai vari robot mandati su Marte, Venere e la Luna (Mars Express, Venus Express e Smart-1), fino a Hershel e Planck. Ma da Praga, adesso, ci si aspetta che la discussione si svolga soprattutto a livello politico. E che vengano fuori scelte strategiche “forti” relativamente all’esplorazione umana dello Spazio e al ruolo dell’Europa.

Fonte: ASI

 

18/10/2009 - Lanciato satellite meteorologico militare USA - Un razzo vettore Atlas 5 (AV-017) è stato lanciato questa mattina alle 9.12 a.m. locali (le 18.12 ora italiana) dalla rampa SLC 3 situata alla Air Force Base di Vandemberg, in California. A bordo del vettore il satellite DMSP-F18 (Defense Meteorological Satellite Program) dell'esercito americano che è stato immesso regolarmente in orbita circa 18 minuti più tardi ad un'altezza di circa 830 km. Il satellite, pesante circa una tonnellata, servirà a fornire immagini dettagliate della superficie terrestre ed aiutare nella previsione meteorologica il Dipartimento della Difesa USA. DMSP-F18, costruito dalla Lockheed Martin, sostituirà il vecchio DMSP-F16 lanciato nel 2003 e che ha al suo attivo una delle più lunghe e travagliate vicende di rinvii per il lancio (ben 33 mesi!).  I militari USA dispongono di due satelliti DMSP in funzione e di altri tre più vecchi che però agiscono come backup. Una volta che il nuovo DMSP-F18 avrà completato tutti i controlli, si presume in dicembre, entrerà in servizio operativo ed il DMSP F16 fungerà da riserva. I sensori di cui è fornito il satellite permettono di osservare nel visibile, nell'infrarosso, giorno e notte e di misurare il vento, la composizione del suolo, la copertura di ghiaccio e neve, l'inquinamento, incendi e tempeste di polvere. Quello di oggi era il 600esimo lancio di un vettore della famiglia Atlas fin dal 1957, il 58esmo lancio orbitale del 2009, il 56esimo a raggiungere regolarmente l'orbita. 

Fonte: ULA

 

15/10/2009 - Progress M-03M decollato da Baikonur - Questa mattina alle 5.14 ora di Mosca (le 3.14 ora italiana) un razzo vettore Soyuz U è decollato dalla rampa n.1 di Baikonur, nel Kazakhstan, portando in orbita il veicolo automatico di rifornimento Progress M-03M. Il Progress ha raggiunto l'orbita prescelta con successo. Il veicolo cargo andrà ad agganciarsi alla Stazione Spaziale Internazionale il 18 ottobre alle 5.41 di Mosca (le 3.41 ora italiana). A bordo del Progresss si trovano circa 2.400 kg di rifornimenti così suddivisi: 871 kg di propellente nei serbatoi di rifornimento, 53 kg di ossigeno, 420 kg di acqua, 250 kg di propellente per il sistema di propulsione da utilizzare per i bisogni della ISS. Oltre a questi a bordo del veicolo spaziali vi sono circa 823 kg fra equipaggiamenti per i sistemi di bordo, esperimenti, attrezzature mediche e di igiene, pacchi e video e foto per l'equipaggio oltre a rifornimenti di cibo. Il Progress lanciato oggi è il terzo con guida completamente digitale e l'ultimo previsto per la stazione spaziale dai Russi quest'anno. Quello di oggi era il 57esimo lancio orbitale mondiale del 2009, il 55esimo a raggiungere regolarmente l'orbita. AGGIORNAMENTO - Alle 5.41 ora di Mosca (le 3.41 ora italiana) del 18 ottobre, il veicolo spaziale Russo Progress M-03M ha attraccato con successo alla Stazione Spaziale Internazionale. L'attracco è avvenuto al boccaporto di aggancio del modulo Pirs.     

Fonte: Roscosmos

 

14/10/2009 - Atlantis in rampa per STS-129 - Al Kennedy Space Center, in Florida, la navetta spaziale Atlantis è fermamente fissata alla struttura di servizio della rampa di lancio 39A. Il viaggio di circa 5 km dal Vehicle Assembly Building alla rampa di lancio è iniziato questa mattina alle 6.38 a.m. EDT locali (le 12.38 ora italiana) e si è concluso alle 1.31 p.m. (le 19.31 ora italiana). La struttura protettiva ruotante della rampa verrà chiusa attorno allo shuttle questa notte e le squadre di tecnici della rampa inizieranno i preparativi per supportare il lancio di Atlantis previsto per il prossimo 12 novembre alle 4.04 p.m. EST (le 22.04 ora italiana). Gli astronauti di STS-129 arriveranno in volo al Kennedy il 19 ottobre per partecipare ai tre giorni di TCDT (Terminal Countdown Demonstration Test). Questo addestramento darà l'opportunità all'equipaggio di controllare le loro tute di lancio, effettuare la pratica per le procedure di emergenza alla rampa di lancio, ricontrollare i metodi antincendio e partecipare al conteggio alla rovescia simulato.

Fonte: NASA

 

11/10/2009 - Rientrato l'equipaggio di Spedizione 20 - Il Comandante di Spedizione 20 della Stazione Spaziale Internazionale Gennady Padalka e l'Ingegnere di Volo Michael Barratt sono atterrati a bordo della loro capsula Soyuz TMA-14 nelle steppe del Kazakhstan domenica, dopo una permanenza di sei mesi. Assieme a loro anche il partecipante al volo spaziale Guy Laliberte, che ha trascorso 11 giorni nello spazio. Padalka, il comandante della Soyuz, ha guidato la capsula verso un atterraggio assistito dal paracadute alle 12.32 a.m. EDT (le 18.32 ora italiana) in un sito posto a nordest della città di Arkalyk. Le squadre di recupero Russe erano sul luogo entro pochi minuti dall'atterraggio per aiutare l'equipaggio ad uscire dalla Soyuz e riacclimatarsi alla gravità. I membri dell'equipaggio rientreranno al Gagarin Cosmonaut Training Center di Star City, vicino Mosca, per incontrare le loro famiglie. Padalka e Barratt hanno presediuto all'inizio degli equipaggi formati da sei persone ed a due missioni della navetta spaziale in missione di assemblaggio e rifornimento della stazione. Inoltre i due si sono trovati a bordo anche per aiutare a scaricare tonnellate di cargo e nuovi esperimenti scientifici arrivati anche con il nuovo veicolo cargo Giapponese HTV. La stazione è ora occupata dal Comandante della Spedizione 21 Frank De Winne dell'Agenzia Spaziale Europea e gli Ingegneri di Volo Roman Romanenko e Max Suraev della Russia, Bob Thrisk dell'Agenzia Spaziale Canadese e Nicole Stott e Jeff Williams della NASA.

Fonte: NASA

 

Nella foto l'astronauta belga De Winne a bordo della ISS.11/10/2009 - Primo Comandante europeo della Stazione Spaziale Internazionale - L'astronauta dell'ESA Frank De Winne è diventato il primo comandante europeo della Stazione Spaziale Internazionale questa mattina con la partenza del cosmonauta Russo Gennady Padalka che aveva ricoperto quel ruolo fin da aprile scorso. De Winne è il primo non-americano e non-russo a ricoprire questo ruolo. Quasi nove anni dopo che il primo equipaggio aveva preso residenza sulla ISS nel novembre del 2000; De Winne oggi è diventato Comandante della Spedizione 21 alla ISS. Una cerimonia ufficiale di cambio di comando era avvenuta sulla stazione venerdì scorso. Sebbene il ruolo di Comandante della ISS sia stato passato formalmente a De Winne questa mattina quando Padalka si è sganciato dalla ISS a bordo del veicolo spaziale Soyuz TMA-14. Le responsabilità del comando di De Winne saranno nel condurre le operazioni della ISS, dirigere le attività dei membri della ISS come un singolo, integrato team, assicurare la sicurezza dell'equipaggio e la protezione degli elementi della ISS, le attrezzature, i carichi utili e tutte le varie attività previste durante la missione di Spedizione 21. Fra i punti cruciali della missione vi sono l'attracco del veicolo cargo automatico Progress 35 con la consegna dei rifornimenti ed attrezzature alla ISS, lo sgancio del veicolo di trasporto Giapponese HTV utilizzando il braccio robotico della stazione, l'attracco del Mini Research Module (MRM) Russo e la visita di 11 giorni dello Space Shutte Atlantis e del suo equipaggio con il volo di STS-129. Gli altri membri dell'equipaggio di Spedizione 21 sulla ISS assieme a De Winne sono gli astronauti della NASA Jeff Williams e Nicole Stott, i cosmonauti Russi Roman Romenenko e Max Suraev e l'astronauta della Canadian Space Agency Robert Thirsk. De Winne rimarrà Comandante della ISS fino a poco prima del suo rientro sulla Terra al termine della missione OasISS di sei mesi, al momento previsto per il primo dicembre. Williams prenderò allora il comando della stazione con la nuova rotazione di equipaggio Spedizione 22. Nella foto (Credit: ESA/NASA) l'astronauta De Winne, ora il primo Comandante europeo della ISS ripreso all'interno del modulo giapponese Kibo.

Fonte: ESA

 

Una illustrazione dello stadio Centaur e della sonda LCROSS diretti verso l'impatto con la Luna10/10/2009 - Centaur e LCROSS colpiscono la Luna - La sonda LCROSS (Lunar Crater Observation and Sensing Satellite) della NASA ha creato un doppio impatto sulla superficie lunare nelle prime ore del mattino di venerdì con lo scopo di cercare ghiaccio d'acqua. Gli scienziati analizzeranno i dati inviati dagli strumenti a bordo del veicolo spaziale per confermare se il ghiaccio d'acqua è presente. Il satellite ha viaggiato per circa 9 milioni di km durante la sua storica missione della durata di 113 giorni che si è conclusa nel cratere Cebeus, una regione permanentemente in ombra vicino al polo sud lunare. La sonda venne lanciata lo scorso 18 giugno assieme alla compagna LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter) dal Kennedy Space Center della NASA, in Florida. "Gli strumenti scientifici di LCROSS hanno lavorato molto bene ed hanno fornito una grande quantità di dati che aumenteranno le nostre conoscenze sul più vicino oggetto celeste." ha dichiarato Anthony Colaprete, principale responsabile scientifico della missione al Ames Research Center di Moffet Field, in California. "Il team è molto curioso di nuotare in questi dati." In preparazione dell'impatto LCROSS ed il suo spento stadio superiore Centaur si sono separati a circa 86.400 km dalla superficie lunare approssimativamente alle 6.50 p.m. PDT (le 3.50 ora italiana). Muovendosi alla velocità di oltre 2,4 km al secondo, il Centaur ha colpito la superficie lunare appena dopo le 4.31 a.m. (le 13.31 ora italiana) creando un impatto che gli strumenti a bordo di LCROSS hanno osservato per circa quattro mimuti. LCROSS ha poi impattato la superficie approssimativamente alle 4.36 a.m. (le 13.34 ora italiana). "Questo è un grande giorno per la scienza e l'esplorazione" ha aggiunto Doug Cooke, amministratore associato per l'Esplorazione del Sistema Solare al quartier generale della NASA a Washington. "I dati di LCROSS si sommeranno ai tremendi balzi della nostra conoscenza avuti sulla Luna nelle settimane recenti. Mi voglio congratulare con il team di LCROSS per il loro fantastico traguardo raggiunto nello sviluppo di una sonda a basso costo e la loro perseveranza contro un numero di difficoltà tecniche e sfide operative." Altri osservatori hanno registrato entrambi gli impatti. I dati verranno condivisi con la squadra scientifica di LCROSS per ulteriori analisi. Il team di LCROSS prevede di impiegare diverse settimane per completare le analisi e confermare o meno la presenza di ghiaccio di acqua. Anche le immagini ed i video realizzati dalla comunità di astronomi non professionisti e del pubblico saranno utilizzati per aumentare la conoscenza sulla Luna. "Uno dei grandi traguardi della missione era di coinvolgere più persone possibile nell'osservare l'impatto di LCROSS e questo è avvenuto", dice Jennifer Heldmann, coordinatrice della campagna osservativa di LCROSS ad Ames. "Il totale di informazioni ottenute durante questo evento è affascinante." "Si è trattato di un incredibile viaggio fin da quando la missione LCROSS venne selezionata nell'aprile del 2006." conclude Daniel Andrews, responsabile della missione LCROSS. "Il progetto LCROSS si è trovato di fronte una scaletta ambiziosa con un budget molto piccolo per una missione di questo tipo. LCROSS portrebbe diventare un modello per come eseguire le piccole missioni robotiche. Questa è vera grande scienza con un piccolo investimento." Nella illustrazione (Credit: NASA) lo stadio Centaur e la sonda LCROSS diretti verso l'impatto con la Luna. 

Fonte: NASA

 

08/10/2009 - Lanciato WorldView-2 con un Delta II - Un razzo vettore Delta II ha immesso regolarmente in orbita il satellite commerciale WorldView-2 della società DigitalGlobe. Il lancio è avvenuto alle 11.51 a.m. PDT (le 20.51 ora italiana) dalla rampa SLC-2 della Air Force Base di Vandemberg, in California. Dopo un volo nominale di circa un'ora il satellite WorldView-2, del peso di circa 2.615 kg., è stato regolarmente rilasciato nell'orbita sincrona solare che gli permetterà di riprendere immagini in alta risoluzione della Terra dallo spazio per uso commerciale. Il vettore utilizzato oggi dalla ULA (United Launch Alliance) era un Delta II (7920-10) configurato con un primo stadio alimentato da un motore principale Pratt & Whitney Rocketdyne RS-27A e da nove booster a propellente solido della Alliant Techsystems (ATK). Il secondo stadio invece era spinto da un motore Aerojet AJ10-118K ed il carico utile era incapsulato nell'ogiva di circa 3 metri di diametro. WorldView-2 può ottenere immagini in ben 8 bande spettrali diverse con una risoluzione che va da 0,5 (pancromatica) a 1,8 (multispettrale) metri e sorvolerà la stessa zona ogni 1,1 giorni dalla quota operativa di circa 770 km. Si è trattato del 56esimo lancio orbitale del 2009, il 54esimo a raggiugere regolarmente l'orbita. Per la ULA era il settimo lancio di un Delta II del 2009 ed il 12esimo totale. 

Fonte: ULA

 

06/10/2009 - Atlantis raggiunge il VAB - La navetta spaziale Atlantis si trova ora nel Vehicle Assembly Building al Kennedy Space Center della NASA. I tecnici hanno iniziato a spostare Atlantis dal suo hangar nell'OPF-1 (Orbiter Processing Facility-1) al VAB circa alle 7 a.m. EDT (le 13 ora italiana). Lo spostamento, conosciuto come rollover, è stato completato alle 8.25 a.m. quando Atlantis è arrivato all'interno del VAB. L'apposita incastellatura che trasferirà Atlantis nella High Bay n.1 del VAB verrà agganciata nel pomeriggio e la navetta verrà vissata al serbatoio esterno ed ai due booster a combustibili solidi sulla piattaforma mobile di lancio domattina. Le previsioni sono per un trasferimento di tutto il complesso alla rampa 39A del Kennedy Space Center per il 13 ottobre in preparazione per la missione STS-129 destinata alla Stazione Spaziale Internazionale prevista per il 12 novembre. Intanto i sei astronauti della missione sono stati coinvolti in una serie di riunioni per ripassare i sistemi del veicolo spaziale al Johnson Space Center della NASA di Houston, in Texas. 

Fonte: NASA

 

Una delle eccezionali immagini di Herschel05/10/2009 - Herschel fa nuove scoperte - Stelle di ogni età, tante, in una parte della nostra galassia che fino a ieri si riteneva fredda ed inattiva: le hanno scoperte gli strumenti Spire e Pacs, gli occhi del telescopio dell’ESA Herschel. E le immagini sono così spettacolari che a Parigi hanno deciso di renderle immediatamente pubbliche. “L’impatto emotivo è stato eccezionale” spiega Sergio Molinari, ricercatore italiano dell’IFS (Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario, parte dell'INAF) che in questa vicenda ha un ruolo di primo piano. Molinari è infatti il Principal Investigator dell’unico programma a guida italiana tra i venti “Key Project” osservativi selezionati dall’ESA. Il programma si chiama Hi-Gal (Herschel infrared Galctic plain survey), all’interno del quale c’è un determinante contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana, ed è appunto quello che ha fatto la scoperta delle cosiddette “perle”. “Poter vedere in una singola immagine reale – spiega Molinari - l’intero ciclo vitale della materia nella galassia, esattamente come viene rappresentato in teoria, dalle nubi diffuse a quelle compatte via via fino alle fasi finali dell’evoluzione stellare, è stata un’esperienza davvero sorprendente”. Gli 'occhi' di Herschel si sono rivolti verso la costellazione della Croce del Sud. I due strumenti, Spire e Pacs, sono stati per la prima volta utilizzati contemporaneamente, mostrando la struttura dell'area investigata con una risoluzione mai vista prima, e permettendo agli scienziati di raccogliere una grande quantità di dati come massa, temperatura e composizione della materia presente. Molinari non le ha chiamate “collane di stelle” ma più precisamente “labirinti di filamenti con catene di embrioni di stele in varie fasi evolutive”. L’esperimento è appena all’inizio, ma fornisce già una solida prova che la nostra galassia forgia continuamente nuove generazioni di stelle. Nella foto a destra (Credit: ESA and the SPIRE & PACS Consortia) la zona di cielo della costellazione Croce del Sud con all'interno le zone contenenti le stelle ai vari stadi di formazione. 

Fonte: ASI

 

I nove membri dell'equipaggio della stazione spaziale durante una conferenza stampa con il Controllo Missione02/10/2009 - L'equipaggio di Spedizione 21 raggiunge la ISS - L'ingegnere di volo Jeff Williams e Maxim Suraev, assieme con il partecipante al volo spaziale Guy Laliberté, sono arrivati alla Stazione Spaziale Internazionale. La loro Soyuz TMA-16  ha attraccato al boccaporto posto nella parte posteriore del modulo di servizio Zvezda alle 4.35 a.m. EDT (le 11.35 ora italiana) di venerdì. Il loro lancio era avvenuto alle 3.14 a.m. (le 9.14 ora italiana) da Baikonur, nel Kazakhstan, mercoledì. I nuovi membri della stazione spaziale sono entrati nel complesso orbitale quando i portelli fra i due veicoli sono stati aperti alle 6.57 a.m. (le 13.57 ora italiana). William e Suraev sono arrivati per sostituire il Comandante di Spedizione 20 Gennady Padalka e l'Ingegnere di Volo Michael Barratt che lasceranno la ISS fra alcuni giorni assieme al loro visitatore canadese Laliberté a bordo della Soyuz TMA-14, ora agganciata al boccaporto del modulo di decompressione Pirs. La partenza dei tre astronauti segnerà il termine della Spedizione 20 e l'inizio di Spedizione 21. L'astronauta europeo Frank De Winne avrà completato il suo compito come Ingegnere di Volo di Spedizione 20 ed assumerà il ruolo di Comandante di Spedizione 21 della Stazione Spaziale Internazionale. De Winne, dell'European Space Agency, è arrivato alla stazione il 29 maggio 2009 e ritornerà sulla Terra il 1° dicembre con lo stesso veicolo con il quale è arrivato, la Soyuz TMA-15 ora attraccata al boccaporto che punta verso Terra del modulo Zarya. Con la partenza di De Winne a dicembre il Comandante della ISS sarà Jeff Williams con l'inizio della Spedizione 22. A bordo della stazione proseguiranno la transizione verso Spedizione 21 gli Ingegneri di Volo Nicole Stott, Roman Romanenko e Robert Thrisk. Thrisk e Romanenko proseguiranno la loro lunga permanenza fino alla partenza di De Winne. La Stott è arrivata sulla ISS il 30 agosto scorso a bordo della navetta spaziale Discovery e rientrerà sulla Terra in novembre a bordo dello space shuttle Atlantis. Atlantis sarà l'ultima missione prevista per lo shuttle per il cambio di un membro dell'equipaggio alla ISS con la Nicole Stott sulla missione STS-129; da quel momento sarà soltanto il veicolo spaziale Russo Soyuz a proseguire il trasporto degli equipaggi a e da il laboratorio orbitante. Willians, Padalka e De Winne sono tutti veterani della stazione spaziale. Per Williams quella di Spedizione 21 è la terza visita alla stazione. La sua prima visita fu durante la missione shutte STS-101 nel maggio 2000 e poi ha servito come Ingegnere di Volo di Spedizione 13 nel 2006. Per De Winne la Spedizione 21 è la sua seconda missione alla stazione, infatti aveva visitato la ISS come parte di una missione Soyuz taxi nel 2002. Infine, oltre a comandare sia la Spedizione 19 che la 20, Padalka è stato Comandante di Spedizione 9 nel 2004. Nella foto (Credit: NASA/TV) tutti e nove gli astronauti a bordo della ISS durante la conferenza stampa effettuato dopo l'arrivo della Soyuz TMA-16.

Fonte: NASA

 

02/10/2009 -  Al via Egnos, svolta nella comunicazione satellitare - La Commissione europea, su iniziativa del vipresidente responsabile dei Trasporti, Antonio Tajani, ha annunciato a Bruxelles l’avvio ufficiale dell’Open service di EGNOS (European Geostationary Navigation Overlay Service), il sistema satellitare europeo in grado di migliorare notevolmente i segnali del GPS. EGNOS rafforza l’accuratezza del posizionamento da un margine di errore di circa 10-20 metri, a soli 1-2 metri, sopra il territorio dell'Unione europea e su buona parte del Mediterraneo.  Il nuovo sistema satellitare, frutto della collaborazione fra la Commissione europea, l'ESA e Eurocontrol (l’organizzazione che controlla la sicurezza aerea in Europa), utilizza tre satelliti geostazionari, quattro centri di controllo principali e circa quaranta stazioni a terra che elaborano i segnali inviati dai satelliti statunitensi GPS. Con la decisione di oggi, è stato aperto all'uso l'open service di EGNOS. Il prossimo salto di qualità tecnologico avverrà nel 2010, quando EGNOS dovrebbe essere dichiarato utilizzabile per la navigazione aerea. Tra i vantaggi, le applicazioni nell’aviazione civile, nel traffico marittimo, nel soccorso alpino e in mare e in agricoltura. La maggiore accuratezza del segnale consentirà di semplificare le operazioni di atterraggio dei velivoli, consentendo un traffico più intenso e più sicuro soprattutto nei piccoli aeroporti. In caso di valanghe, sarà molto più facile e più rapido individuare il punto quasi esatto in cui scavare per soccorrere le vittime. In agricoltura, si potranno usare meno pesticidi garantendo un passaggio più preciso dei trattori sugli appezzamenti di terreno, senza sovrapposizioni. EGNOS promette anche di migliorare il pedaggio stradale automatico o i sistemi di assicurazione auto “pay-per-use”. EGNOS è considerato come il primo passo dell'Europa nel settore ad altissima tecnologia della navigazione satellitare. Il passo decisivo sarà la messa in funzione del sistema interamente europeo di navigazione satellitare con copertura globale, GALILEO che dovrebbe essere pronto nel 2013.

Fonte: ASI

 

01/10/2009 - Quinta missione di Ariane 5 nel 2009 - Un Ariane 5 ECA è decollato dallo Spazioporto della Guyana Francese per la sua missione di porre in orbita geostazionaria di trasferimento due satelliti per telecomunicazioni, Amazonas 2 e ComSatBw-1. Il decollo di V-191, il 47esimo lancio di un Ariane 5, è avvenuto alle 18.59 ora locale (le 23.59 ora italiana). L'orbita di inserzione aveva un'altezza al perigeo di 250 km ed all'apogeo di 35.786 km con inclinazione di 3°. I satelliti sono stati accuratamente inseriti nella loro orbita di trasferimento, rispettivamente, circa 27 e 33 minuti dopo il decollo. Amazonas 2 che opererà con trasmettitori in banda Ku e C fornisce una vasta serie di servizi per telecomunicazioni, inclusa la TV diretta nelle case, coprendo un'area che va dall'Alaska alla Terra del Fuoco. ComSatBw-1 invece assicurerà una piattaforma di trasmissione per le forze armate della Germania. La massa totale del carico utile al lancio era di 9.087 kg, dei quali 7.905 i due satelliti ed il resto per l'adattatore e il dispenser. Arianespace prevede di effettuare setti lanci durante il 2009 ed infatti il veicolo Ariane 5 per il prossimo lancio (V-192) è già completo e si trova nel Launcher Integration Building (Bâtiment d’Intégration Lanceur; BIL) pronto per essere trasferito nel Final Assembly Building (Bâtiment d’Assemblage Final; BAF) ora lasciato libero da V-191. Quello di oggi era il 55esimo lancio orbitale del 2009, il 53esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.

Fonte: ESA

 

30/09/2009 - Partito nuovo equipaggio verso la ISS - I prossimi residenti della Stazione Spaziale Internazionale sono stati lanciati in orbita a bordo di un veicolo Soyuz dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan. L'astronauta della NASA Jeff Williams, il cosmonauta Russo Max Suraev ed il partecipante al volo spaziale Guy Laliberte sono decollati alle 2.14 a.m. CDT (le 9.14 ora italiana). Il futuro Comandante di Spedizione 22, Williams, il Comandante della Soyuz Suraev e Laliberte attraccheranno alla stazione alle 3.37 a.m. (le 10.37 ora italiana) di venerdì 2 ottobre. Essi trascorreranno nove giorni come membri di un equipaggio congiunto che include il Comandante di Spedizione 20 Gennady Padalka, gli astronauti NASA Mike Barratt e Nicole Stott, l'Europeo Frank De Winne, il cosmonauta Russo Roman Romanenko ed il Canadese Bob Thrisk. I nove risponderanno a domande dei giornalisti durante una conferenza stampa che terranno nel complesso orbitale alle 9.10 a.m. (le 16.10 ora italiana) del 6 ottobre. Il 10 ottobre Padalka trasferirà il comando della stazione a De Winne, che diventerà il Comandante della prossima missione alla stazione, designata Spedizione 21. Padalka, Barratt e Laliberte atterreranno in Kazakhstan alle 11.29 p.m. (le 7.29 ora italiana) il 12 ottobre. Padalka e Barratt sono stati a bordo del laboratorio orbitante fin dal marzo 2009. Laliberte, un cittadini Canadese e fondatore del Cirque du Soleil, vola sulla stazione grazie ad un accordo fra la Russian Federal Space Agency e la Space Adventures, Ltd. Egli trascorrerà nove giorni a bordo del laboratorio orbitante. Quello di oggi era il 55esimo lancio orbitale del 2009, il 53esimo a raggiiungere regolarmente l'orbita ed il settimo con equipaggio umano.

Fonte: NASA

 

29/09/2009 - La sonda Messenger effettua il terzo flyby di Mercurio - La sonda Messenger è passata vicino a Mercurio per la terza volta passando a circa 226 km dalla superficie rocciose del pianeta per un ultimo aiuto gravitazionale che permetterà alla sonda di entrare in orbita attorno a Mercurio nel 2011. Durante il flyby le telecamere di Messenger hanno ripreso una porzione di circa il 5% del pianeta mai vista prima, Con più del 90% della superficie del pianeta già cartografata il team scientifico ha puntato sulla ricerca di una ambiziosa campagna di osservazione per scorgere dettagli addizionali su aree scoperte nei due precedenti passaggi. Approssimativamente alle 5.55 p.m. (le 0.55 ora italiana) la sonda è passata a 226 km dalla superficie ad una velocità relativa di circa 19.200 km/h. In una delle immagini della WAC (Wide Angle Camera) del MDIS (Mercury Dual Imaging System) con un filtro a 750 nanometri e con una risoluzione di 4,8 km/pixel si nota un'area chiara rispetto al resto della superficie e, per il momento, gli scienziati non hanno una spiegazione per questo. 

Fonte: NASA/APL

 

25/09/2009 - Lanciata con successo la missione dimostrativa MDA STSS - Un razzo vettore Delta II della United Launch Alliance (ULA) sotto l'egida del Launch Services Program della NASA ha lanciato in orbita con successo una missione dimostrativa del Programma Space Tracking and Surveillance System (STSS) della United States Missile Defense Agency alle 8.20 a.m. EDT (le 14.20 ora italiana). STSS Demo è un elemento del Programma STSS, un componente posto nello spazio che potrebbe fare parte di un futuro Sistema di Difesa da Missili Balistici ideato per rilevare e tracciare missili balistici. Dopo il lancio i due satelliti STSS Demo sono stati deposti in orbita circa 55 minuti più tardi. Il decollo è avvenuto dalla rampa SLC-17B di Cape Canaveral con un Delta II in versione 7920-10c ovvero con un primo stadio spinto da un motore Pratt & Whitney Rocketdyne RS-27A e nove booster della Alliant Techsystems a combustibile solido. Il secondo stadio era invece propulso da un motore Aerojet AJ10-118K. Il carico utile era racchiuso in un'ogiva di 3 metri di diametro in materiale composito. L'orbita raggiunta è circolare ad un'altezza di 1340 km con una inclinazione di 58°. I due satelliti pesano circa 2 tonnellate ognuno e dispongono di pannelli solari per generare l'energia necessaria a bordo e la loro vita operativa dovrebbe essere fra i due ed i 4 anni; sono equipaggiati con sensori nel visibile e nell'infrarosso per poter vedere i lanci di missili, tracciare la loro traiettoria e il loro rientro nell'atmosfera. Lavorando assieme da due punti diversi nello spazio si potranno creare immagini 3D della rotta degli oggetti,  Gli ingegneri, i tecnici ed i responsabili della ULA hanno lavorato per oltre due anni per preparare il veicolo alla missione STSS Demo.Quello di oggi era il 54esimo lancio orbitale del 2009, il 52esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.

Fonte: ULA

 

L'immagine mostra una zona lunare nei pressi di un cratere con le zone dove è stata scoperta la molecola dell'acqua.24/09/2009 - La NASA conferma: c'è acqua sulla Luna! - Gli scienziati della NASA hanno scoperto molecole di acqua nelle regioni polari della Luna. Strumenti a bordo di tre diversi veicoli spaziali hanno rilevato molecole di acqua anche in misura maggiore di quanto fino ad ora ipotizzato, ma ancora in quantità relativamente piccole. L'idrossile, una molecola consistente in un atomo di ossigeno ed uno di idrogeno è stato inoltre scoperto nel suolo lunare. La scoperta è stata pubblicata nell'edizione del giovedì del Journal Science. Lo strumento M3 (Moon Mineralogy Mapper) della NASA ha fornito le ossservazioni. M3 è stato portato nello spazio il 22 ottobre 2008 a bordo della sonda Chandrayaan-1 dell'ISRO (Indian Space Research Organization). I dati dallo spettrometro VIMS (Visual and Infrared Mapping Spectrometer) della sonda Cassini della NASA e le immagini in alta risoluzione all'infrarosso della sonda Epoxi della NASA hanno confermato la scoperta. Le immagini spettrometriche hanno reso possibile mappare l'acqua lunare come mai prima d'ora. La conferma della presenza di elevate molecole di acqua e di idrossile in queste concentrazioni nelle regioni polari lunari avanzano nuove domande sulle origini e sugli effetti della mineralogia sulla Luna. Le risposte a queste domande potranno essere dibattute e studiate per gli anni a venire. "L'acqua sulla Luna è stato per molto tempo, per gli scienziati lunari, come il Santo Graal," afferma Jim Green direttore della Planetary Science Division al Quartier Generale della NASA a Washington. "Questa sorprendente scoperta è venuta fuori attraverso l'ingegno, la perseveranza e la cooperazione internazionale fra la NASA e l'Organizzazione di Ricerca Spaziale Indiana." Dalla sua postazione in orbita lunare M3, uno spettrometro molto sofisticato, ha misurato la luce riflessa dalla superficie lunare alla lunghezza d'onda infrarossa, dividendo i colori dello spettro con una risoluzione mai raggiunta per poter vedere i dettagli della composizione della superficie. Quando gli scienziati della squadra di M3 hanno analizzato i dati dallo strumento hanno scoperto che la luce assorbita alla lunghezza d'onda era proprio quella relativa alle molecole di acqua e di idrossile. "Quando parliamo di 'acqua sulla Luna' non stiamo parlando ovviamente di laghi, oceani e nemmeno pozze. Acqua sulla Luna vuol dire molecole di acqua e idrossile che interagiscono con le molecole delle roccie e della polvere nei primi millimetri della superficie lunare." tende a specificare Carle Pieters, scienziato capo del team di M3 della Brown University, Providence, R.I. Il team di scienziati di M3 ha scoperto molecole di acqua e idrossile in diverse aree della superficie lunare illuminate dal Sole, ma i segnali più alti sembrano provenire dalle alte latitudini lunari. Le molecole di acqua e di idrossile erano state scoperte nei dati della sonda Cassini durante il suo passaggio ravvicinato nel 1999 ma i risultati non erano stati pubblicati fino ad oggi. "I dati dello strumento VIMS della Cassini sono quasi identici a quelli ottenuti con l'M3 di Chrandrayaan-1," afferma Roger Clark, uno scienziato della U.S. Geological Survey di Denver e membro sia del team VIMS che M3. "Vediamo sia l'acqua che l'idrossile anche se l'abbondanza non è precisamente conosciuta ma stiamo comunque parlando di circa 1.000 molecole di acqua per milione nel suolo lunare. Sarebbe come dire che da una tonnellata di superficie lunare potremmo ottenere circa un chilogrammo di acqua." Per ulteriore conferma gli scienziati hanno sfruttato la missione Epoxi durante il suo passaggio ravvicinato alla Luna dello scorso giugno 2009 mentre era diretta all'incontro con la cometa Hartley 2 previsto a novembre 2010. La sonda non solo ha confermato le scoperte di VIMS e M3 ma anche visto di più. "Con il nostro spettro allargato e controllando il polo nord siamo stati capaci di esplorare la distribuzione di acqua e idrossile anche in funzione della temperatura, della latitudine, della composizione e durante il giorno," aggiunge Jessica Sunshine della University of Maryland e capo scienziato della sonda Epoxi e parte anche del team di M3. "La nostra analisi conferma inequivocabilmente la presenza di queste molecole sulla superficie lunare e rivela che l'intera superficie appare essere idratata almeno per alcune porzioni del giorno lunare." Nella immagine in alto una ripresa effettuata con lo strumento M3 della sonda Indiana Chandrayaan-1 che mostra, nell'infrarosso, la segnatura di mocole d'acqua in una zona lunare del lato oscuro.

Fonte: NASA - ASI

 

Nell'illustrazione il satellite Indiano per monitoraggio terrestre Oceansat-223/09/2009 - In orbita il satellite Indiano Oceansat-2, a bordo strumento Italiano - L'India ha lanciato con successo il suo 16esimo satellite per il monitoraggio terrestre Oceansat-2 e sei nano satelliti dell'Europa utilizzando il razzo vettore PSLV C-14 (Polar Satellite Launch Vehicle) dal centro spaziale di Sriharikota. Il lancio è avvenuto regolarmente alle 11.51 a.m. (le 6.51 ora italiana) e si è concluso 15 minuti più tardi. Il razzo vettore alto 44 metri e pesante 230 tonnellate PSLV ha portato i 960 kg del satellite Oceansat-2 e sei nano satelliti, per 20 kg, in orbita.  Oceansat-2 è stato rilasciato ad un'altitudine di 720 km con un'orbita sincrona solare seguito da quattro nano satelliti, chiamati Cubesat, del peso di un chilogrammo ognuno. I restanti due del peso di 8 kh erano agganciati al quarto stadio del razzo. Dei sei nano satelliti, quattro erano della Germania, uno della Svizzera ed uno della Turchia. Appena dopo l'entrata in orbita la ISRO (Indian Space Research Organisation - l'Agenzia Spaziale Indiana) ha contatto il satellite. Oceansat-2 è il secondo satellite Indiano per lo studio degli oceani e della loro interazione con l'atmosfera, è il 16esimo satellite per il monitoraggio terrestre dell'India. La forma del satellite è un cubo con due pannelli solari che si estendono ai lati. Il satellite mappera zone di pesca attorno all'india, misurerà la velocità del vento di superficie degli oceani come la temperatura atmosferica e l'umidità. A bordo di Oceansat-2 si trova anche uno strumento italiano, ROSA (Radio Occultation Sounder for Atmosphere), lo strumento dell'ASI per lo studio dell'atmosfera intorno alla Terra. Lo strumento utilizza la tecnica della radio occultazione per ottenere misurazioni di temperatura, pressione e umidità al variare degli strati dell’atmosfera, nonché registrare il contenuto di elettroni nella ionosfera. La radio occultazione è una tecnica sviluppata originariamente per l’osservazione planetaria. Sfrutta l'interazione dei segnali elettromagnetici emessi dai satelliti per la navigazione, come quelli GPS. È noto che il percorso di questi segnali è influenzato dalle caratteristiche dell’atmosfera: quando un segnale attraversa l'atmosfera terrestre la sua traiettoria viene rifratta e quindi deviata secondo un angolo che dipende da vari parametri, tra cui temperatura, pressione e umidità dell’aria. Nello specifico, una "occultazione" avviene quando un satellite GPS che sorge o che tramonta dietro l'orizzonte della Terra è visto da un altro satellite posto su un’orbita più bassa, che riesce quindi a rilevare il segnale radio. Conoscendo con precisione la posizione relativa dei satelliti in ogni momento, è possibile ottenere accurate misurazioni degli indici di rifrazione del segnale nell’atmosfera, da cui derivare poi i valori di temperatura, pressione e umidità. Questo era il 16esimo lancio del vettore PSLV che dal settembre 1993 all'aprile 2009 è stato lanciato 15 volte delle quali 14 con successo. Quello di oggi è stato il 53esimo lancio orbitale del 2009, il 51esimo a raggiungere regolarmente l'orbita. Nella illustrazione (Credit: ISRO) il satellite per il monitoraggio terrestre Oceansat-2.

Fonte: Times Of India - ASI

 

22/09/2009 - Fissata la data di lancio di Ares I-X - La NASA ha fissato per il prossimo martedì 27 ottobre la data di lancio per il primo lancio di prova del razzo vettore Ares I-X sempre ammesso che i vari test a cui è sottoposto ed i dati verificati siano positivi. I dirigenti della NASA hanno effettuato questa decisione durante un incontro svoltosi lunedì al quartier generale della NASA a Washington. La data del 27 ottobre è stata concordata con l'Air Force Eastern Range di Cape Canaveral in Florida. La finestra di lancio si estende dalle 8 a.m. alle 12 a.m. EDT (dalle 14 alle 18 ora italiana). Una seconda opportunità di lancio è stata fissata per il giorno seguente, 28 ottobre. La data verrà finalizzata durante un FTRR (Flight Test Readiness Review) previsto per il 23 ottobre al Kennedy Space Center della NASA, in Florida. I tecnici al KSC hanno terminato lo "stacking", l'assemblaggio del razzo vettore sulla piattaforma mobile di lancio. Questa settimana i membri della squadra di Ares I-X eseguiranno una simulazione di conteggio alla rovescia e condurranno i controlli finali dei sistemi del razzo. I controlli inizieranno con il simulacro del LAS (launch abort system - sistema di aborto del lancio) posto sulla sommità del vettore e proseguiranno fino al termine della parte finale (l'aft skirt). Il razzo vettore verrà portato sulla rampa di lancio 39B del Kennedy il 19 ottobre. Il lancio fornirà una opportunità alla NASA di testare l'hardware, le attrezzature e le operazioni a terra oltre a fornire dati critici sul razzo Ares I e sui futuri veicoli di lancio. 

Fonte: NASA

 

21/09/2009 - Discovery ritorna in Florida - La navetta spaziale Discovery, posta sopra la carlinga dello speciale Boeing 747 SCA (Shuttle Carrier Aircraft) è atterrata sulla pista della Shuttle Landing Facility del Kennedy Space Center della NASA alle 12.05 p.m. EDT (le 18.05 ora italiana) dopo un volo della durata di quasi due giorni iniziato alla Edwards Air Force Base e nel quale sono stati percorsi circa 4.000 km. Il decollo era avvenuto alle 9.20 a.m. EDT (le 15.20 ora italiana del 20 settembre) da Edwards e la trasvolata ha comportato due soste in Texas, ad Amarillo e a Fort Worth e una fermata in Louisiana, a Barksdale per trascorrere la notte. Considerando le condizioni del tempo, lo SCA non ha compiuto il consueto giro attorno al KSC, per cui il velivolo ha immediatamente iniziato le fasi dell'atterraggio. Dopo l'arrivo il Discovery è stato disconnesso dal Jumbo e portato nella OPF-3 (Orbiter Processing Facility 3) del KSC per iniziare la rimozione del materiale dal vano di carico (Leonardo, il serbatoio vuoto di ammoniaca sostituito sulla ISS e gli esperimenti che si trovavano all'esterno del modulo Columbus) utilizzato durante STS-128. L'atterraggio della navetta era avvenuto in California a causa del cattivo tempo in Florida. Dopo di che inizieranno i preparativi per la prossima missione prevista per l'orbiter Discovery a marzo 2010, STS-131.

Fonte: NASA 

 

Nell'immagine la striscia ondulata mostra, sovrapposta alla nostra galassia, la prima osservazione di Planck17/09/2009 - Planck fa il primo salto nel tempo - Planck, la missione dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per lo studio dell’Universo primordiale, in orbita in L2 (il secondo punto lagrangiano), a un milione e mezzo di chilometri dalla Terra, ha iniziato a osservare regolarmente il cielo il 13 agosto scorso. Nelle settimane precedenti, gli strumenti della «macchina del tempo» dell’ESA erano stati messi a punto per raggiungere prestazioni ottimali. I rivelatori stanno mostrando caratteristiche eccellenti, pienamente all’altezza delle attese create dalle prove a terra. La loro stabilità nel lungo periodo, in vista dell’inizio delle operazioni previste dal programma scientifico, è stata verificata con un test osservativo. "LFI, il low frequency instrument, si sta comportando in modo magnifico", commenta Reno Mandolesi, dell’INAF-IASF Bologna, a proposito dello strumento a bassa frequenza, del quale è responsabile. "Realizzato, per la parte italiana, principalmente dal gruppo di Bologna, insieme a quelli di Milano, Trieste, Roma e Padova, LFI sta producendo mappe che, già prese così come ci arrivano a Terra, senza alcuna correzione, sono scientificamente congruenti con i risultati raccolti dal satellite WMAP della NASA". Subito dopo il lancio, avvenuto il 14 maggio scorso, hanno avuto inizio le operazioni di controllo di tutti i sottosistemi del satellite e, in parallelo, il raffreddamento dei sensori dei suoi strumenti: sensori sensibili a variazioni nella temperatura della CMB (fondo cosmico a microonde) di appena un milionesimo di grado. Volendo fare un paragone, si tratta di strumenti in grado di misurare da Terra la temperatura corporea di un coniglio seduto sulla Luna. Per arrivare a una tale sensibilità, i sensori di Planck devono essere raffreddati a temperature estremamente basse, in alcuni casi vicinissime allo zero assoluto (-273.15 gradi centigradi, o zero gradi Kelvin). Terminato il test dei sottosistemi, le fasi di commissioning, ottimizzazione e calibrazione sono state completate nella seconda settimana di agosto. La first light survey, o «prima luce», iniziata il 13 agosto, è un periodo di due settimane durante il quale Planck ha osservato il cielo senza sosta, al fine di verificare la stabilità degli strumenti e la capacità di calibrarli con la precisione richiesta. La «prima luce» è stata completata il 27 agosto, e ha prodotto nove mappe di «strisce» di cielo, una per ciascuna delle nove frequenze di Planck. Ogni mappa rappresenta un anello di circa 15 gradi d’ampiezza che si estende lungo l’intero arco del cielo. Le analisi preliminari mostrano che si tratta di dati di qualità eccellente. Nell'immagine (Credit: ESA, LFI & HFI Consortia. Background optical image: Axel Mellinger), si può osservare la mappa del cielo nelle lunghezze d’onda della luce visibile. La fascia orizzontale rappresenta la nostra galassia, la Via Lattea, vista dal Sistema Solare. La striscia in falsi colori che vi è sovrapposta, invece, mostra l’area di cielo mappata da Planck durante la "first light survey". I colori rappresentano lo scostamento della temperatura del fondo cosmico a microonde rispetto al suo valore medio, così com’è misurato da Planck a una frequenza vicina al picco dello spettro della CMB: le zone più rosse sono quelle più calde, le zone più blu quelle più fredde. L’ampia striscia rossa centrale è dovuta all’emissione in banda radio dlla Via Lattea, mentre le macchie che brillano al di fuori del piano galattico sono dovute all’emissione del fondo cosmico a microonde. Nei due quadrati, le regioni di cielo rappresentate in dettaglio nelle immagini che seguono.

Fonte: ASI (estratto) - Visita il sito italiano di Planck

 

Il braccio robotico della stazione manovrato dall'Ingegnere di Volo Nicole Stott ha catturato HTV17/09/2009 - l'HTV giapponese arriva alla ISS - Il veicolo cargo automatico Giapponese H-II Transfer Vehicle (HTV) è arrivato alla Stazione Spaziale Internazionale giovedì ed è stato catturato utilizzando il braccio robotico della stazione alle 3.47 p.m. EDT (le 21.47 ora italiana). L'Ingegnere di Volo Nicole Stott, Robert Thrisk e Frank DeWinne hanno utilizzato il braccio robotico della stazione per agganciare il veicolo cargo ed iniziare a muoverlo verso il boccaporto che guarda verso la Terra del modulo nodo Harmony. Una volta che HTV sarà agganciato ad Harmony l'attivazione dei sottosistemi verrà avviata e Thrisk e DeWinne prepareranno l'anticamera per le procedure di ingresso nella sezione pressurizzata e lo scarico del materiale. l'HTV è stato lanciato il 10 settembre dal Centro Spaziale di Tanegashima, in Giappone, per il suo viaggio inaugurale. Durante tutta la settimana, l'equipaggio di Spedizione 20 ha ricontrollato le procedure ed ha eseguito dei test per preparare l'incontro e la cattura del veicolo cargo. A bordo di HTV si trovano, nella parte non pressurizzata: 381,4 kg di un esperimento della NASA chaiamto HREP destinato allo studio dell'atmosfera e degli oceani e 476,8 kg dell'esperimento Giapponese SMILES destinato a rivelare tracce di ozono utilizzando una sonda submillimetrica. Questi due esperimenti verranno estratti dalla stiva di HTV e posizionati con il braccio robotico nella parte esposta del laboratorio Giapponese Kibo. Nella parte pressurizzata si trovano invece 859 kg di cibo, 649 kg di materiale, 522,3 kg di attrezzature della JAXA, 174.5 kg di provviste per l'equipaggio e 97,7 kg di attrezzature per i computer. Dopo lo Shuttle, la Soyuz, il Progress e il cargo automatico europeo ATV anche il Giappone si somma alla lista di veicoli spaziali che possono raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale. Una volta che lo shuttle terminerà la sua vita operativa soltanto HTV sarà capace di portare alla ISS carichi per l'esterno grazie alla sua sezione non pressurizzata e rack sperimentali per la parte occidentale della stazione. Infatti il veicolo europeo ATV, per la sua conformazione del sistema di attracco può agganciarsi soltanto alla parte Russa della ISS. Durante gli ultimi 12 mesi il Giappone ha aggiunto alla ISS tutto il laboratorio Kibo, composto da ben tre moduli, ed ora anche un veicolo autonomo di rifornimento, un grande successo per il Sol Levante. Nell'immagine (Credit: NASA/TV) il braccio robotico Canadese ha catturato il veicolo cargo Giapponese HTV giunto nelle vicinanze della ISS.. 

Fonte: NASA - JAXA

 

17/09/2009 - Due lanci in un giorno per Baikonur - Il 17 settembre segna un record per l'Agenzia Spaziale Russa: due veicoli di lancio sono decollati con successo da Baikonur, nel Kazakhstan, nello stesso giorno, Vale anche la pena ricordare che oggi si celebra in Russia la data di nascita del famoso scienziato spaziale e fondatore della teoria del volo spaziale Konstantin Tsiolkovsky. Solo alcune ore sono trascorse dal lancio del vettore Soyuz 2.1b, avvenuto alle 19.55 ora di Mosca (le 17.55 ora italiana) con uno stadio superiore Fregat, che ha immesso in orbita una serie di satelliti, incluso quello meteorologico Russo Meteor-M che, alle 23.19 (le 21.19 ora italiana), un vettore Proton-M/Breeze-M è decollato, sempre da Baikonur, per immettere in orbita il satellite canadese di telecomunicazioni Nimiq-5. Assieme al Meteor-M il razzo vettore Soyuz 2.1b trasportava anche i seguenti satelliti: Sumbadila del Sud Africa per la ricognizione terrestre, il piccolo satellite Russo Sterkh, University - Tatyana-2, UGATUSAT, Blits e il satellite sperimentale IRIS si sono separati dal terzo stadio del vettore alle 20.04 ed hanno raggiunto l'orbita prefissata. Il Controllo Missione ha confermato lo svolgimento regolare delle operazioni del veicolo Sterkh alle 22.20. Sterkh è stato prodotto dalla compagnia Russa Poliot e fa parte del segmento russo della costellazione Cospas-Sarsat. Quelli di oggi sono stati rispettivamente il 52 e 53esimo lancio orbitale del 2009, il 49 e 50esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.

Fonte: Roscosmos

 

16/09/2009 - La sonda Russa per Marte rinviata al 2011 - Una missione spaziale Russa per inviare una sonda e raccogliere campioni da Phobos, una delle due lune di Marte, sarà rinviata fino al 2011, secondo quanto appreso da fonti dell'industria spaziale russa. Il lancio del veicolo spaziale automatico nominato Phobos-Grunt era previsto per il 2009. "Oggi si è tenuta una riunione di scienziati e di industriali del settore aerospaziale durante la quale si è discusso della prospettiva del volo della sonda automatica Phobos-Grunt. Il punto di vista emerso è che questo volo debba essere rinviato almeno fino al 2011." ha riferito la fonte all'Interfax. La Federal Space Agency e la Russian Academy of Sciences renderanno ufficiale questa decisione entro i prossimi giorni. La sonda Phobos-Grunt è una delle più importanti missioni planetarie del decennio per la Russia. Lo scopo della missione è quello di far scendere un lander sulla piccola luna di Marte, Phobos, raccogliere campioni del suolo e riportarli sulla Terra per essere studiati. A bordo della sonda Russa si trova anche un veicolo spaziale cinese (Yinghuo-1) che dovrebbe entrare in orbita attorno a Marte per studiarne l'atmosfera e cercare tracce di acqua. Sembra che proprio l'aggiunta di questo peso aggiuntivo (circa 110 kg) abbia creato i problemi che impediranno il lancio ad ottobre 2009 anche per il fatto di dover cambiare il razzo vettore da un Soyuz ad uno Zenit con tutti i relativi test aggiuntivi necessari per la complessità della missione. Probabilmente un lancio nel 2011 permetterà una traiettoria più breve per la sonda.

Fonte: Interfax - ESA - RussianSpaceWeb

 

Il veicolo Pixel durante il livello 1 dello scorso anno12/09/2009 - Armadillo completa il Level 2 del Northrop Grumman Lunar Lander Challenge - Ora sappiamo che questo anno qualcuno vincerà un milione di dollari. La Armadillo Aerospace ha completato oggi con successo i requisiti per il livello 2 del Northrop Grumman Lunar Lander Challenge. Sfidando la pioggia, problemi di accensione, ricompilazione del software e strade fangose hanno messo assieme due voli consecutivi del veicolo chiamato Scorpius di 180 secondi entro il periodo limite di 135 minuti. I numeri ufficiali devono ancora essere forniti ma sembra che l'accuratezza dell'atterraggio sia sotto il metro. Congratulazioni a tutto il team della Armadillo, al Centennial Challenges della NASA alla Northop Grumman ed a tutti i fan dello spazio e per i contribuenti americani, oggi è un gran giorno!  La Armadillo Aerospace è una compagnia aerospaziale basata a Mesquite, Texas, ed il suo obiettivo iniziale era di costruire un veicolo suborbitale capace di fornire turismo spaziale anche se le ambizioni a lungo termine sono di raggiungere il volo spaziale orbitale. La compagnia è stata creata nel 2000. Il 24 ottobre 2008 la Armadillo ha vinto 350.000 dollari del livello 1 del Lunar Lander Challenge ed il 12 settembre si è qualificata per vincere il premio di 1 milione di dollari messo in palio nel 2009 Northop Grumman Lunar Lander Challenge Level 2. La compagnia ha costruito diversi veicoli con l'utilizzo di propellenti semplici come l'acqua ossigenata ed il metanolo ed una tecnologia di volo verticale che utilizza un design aerodinamicamente instabile controllato da computer e giroscopi. Nel giungo 2004 la Armadillo ha dimostrato praticamente un veicolo controllato dal computer capace di VTOL (Vertical Take-Off and Landing - atterraggio e decollo verticale), il terzo veicolo di questo tipo a farlo dopo il DC-X della McDonnell Douglas e il RVT della ISAS giapponese. Nel 2006 il prototipo Pixel della Armadillo completò il Wirefly X Prize Cup essendo anche gli unici competitori del Lunar Lander Challenge. Nel 2008 vinsero il Lunar Landing Challenge livello 1 mentre questo anno sono stati i primi (ci sono altre due compagnie in gara, la Masten Space System  e la Unreasonable Rocket) a completare tutti i requisiti per il Livello 2 il cui termine scade il 31 ottobre prossimo. Nell'immagine (Credit: X-Prize Foundation) il veicolo Pixel durante la competizione di livello 1 dello scorso anno. 

Fonte: X-Prize

 

11/09/2009 - Perfetto atterraggio in California per Discovery - La navetta spaziale ed il suo equipaggio di sette astronauti hanno concluso un viaggio della durata di 14 giorni e di 5,7 milioni di miglia alle 8.53 p.m. EDT (le 2.53 ora italiana del 12 settembre) atterrando alla Air Force Base di Edwards in California. Il maltempo aveva impedito sia ieri che oggi di rientrare in Florida al Kennedy Space Center. Tutte le immagini e le notizie dettagliate della missione alla nostra pagina dedicata a STS-128.

Fonte: NASA

10/09/2009 - Il maltempo impedisce il rientro del Discovery, si riprova domani - Le avverse condizioni meteo al Kennedy Space Center hanno costretto i responsabili della missione STS-128 a non utulizzare nessuna delle due opportunità di atterraggio oggi in Florida. Domani verrà attivata anche la Base di Edwards in California anche se le provviste a bordo della navetta sono sufficienti fino a domenica. 

Fonte: NASA

Il momento dell'accensione del primo stadio del vettore H-IIB che trasporta il primo veicolo automatico di trasferimento giapponese diretto alla ISS10/09/2009 - Lanciato regolarmente il primo HTV giapponese verso la ISS - Questa sera alle 19 in Italia, le 2.01.46 a.m. dell'11 settembre in Giappone, è stato lanciato con successo il primo razzo vettore H-IIB Test Flight (H-IIB TF1) con a bordo il primo veicolo cargo giapponese HTV diretto alla Stazione Spaziale Internazionale per consegnare rifornimenti ed attrezzature. Il decollo dalla rampa di lancio n.2 di Yoshinobu al Tanegashima Space Center è stato regolare anche se, al momento del decollo il tempo era nuvoloso, il vento spirava a circa 1,3 metri al secondo da Ovest e la temperatura era di 24,5 gradi Celsius. Dopo circa 2 minuti dal decollo i quattro booster a propellente solido si sono spenti regolarmente e sono stati sganciati. A 3 minuti e 42 secondi la grande ogiva contenente il veicolo cargo si è aperta lasciando HTV scoperto. A 5 minuti e 47 secondi è avvenuto lo spegnimento del motore del primo stadio (MECO - Main engine cut off) e la separazione fra il primo e secondo stadio è avvenuta una decina di secondi più tardi. Il secondo stadio è entrato in funzione per circa 8 minuti e 13 secondi. Le prime indicazioni mostrano che tutte le fasi del lancio si sono svolte regolarmente per questa prima missione del nuovo e più potente vettore Giapponese. Dopo 15 minuti e 10 secondi dal decollo HTV si è separato dal secondo stadio iniziando il suo volo autonomo. L'orbita preliminare raqggiunta è di 200x300 km. Ora HTV trascorrerà circa una settimana in orbita durante la quale i tecnici ed ingegneri della JAXA (l'Agenzia Spaziale Giapponese) effettueranno tutta una serie di test per confermare il perfetto funzionamento del veicolo prima di poter passare alla fase di avvicinamento alla ISS. La cattura di HTV da parte del braccio robotico della stazione è prevista, se tutti i test procederanno regolarmente, il 17 settembre prossimo. Dopo l'aggancio ad un portello della ISS gli astronauti della stazione potranno entrare nella parte pressurizzata e scaricare il materiale contenuto (circa 3.500 kg) mentre il materiale posto nella sezione non pressurizzata verrà scaricato in seguito con l'ausilio del braccio robotico giapponese. Infatti HTV, a differenza dei Progress Russi e dell'ATV Europeo, attracca alla parte USA della stazione e può portare carichi più ingombranti. Quello di oggi era il 51esimo lancio orbitale del 2009, il 48esimo a raggiugere regolarmente l'orbita. Nell'immagine (Credit: JAXA-NASA/TV) Il momento dell'accensione del primo stadio del vettore H-IIB che trasporta il primo veicolo automatico di trasferimento giapponese diretto alla ISS. 

Fonte: JAXA

 

Il momento dell'accensione del DM-1, il primo stadio del nuovo vettore Ares-1, durante il test a terra10/09/2009 - NASA ed ATK testano con successo il Motore del Primo Stadio di Ares - Gli ingegneri della NASA e dell'industria hanno guardato il cielo dello Utah giovedì per il test a dimensioni reali ed a pieno funzionamento del motore del primo stadio del razzo Ares I. Ares I è il veicolo di lancio per l'equipaggio in sviluppo per il Programma Constellation della NASA. La ATK Space System ha condotto con successo l'accensione stazionaria del motore di sviluppo n.1 a cinque segmenti, o più brevemente DM-1. La ATK Space System, una divisione della Alliant Techsistem di Brigham City, Utah, è il primo appaltatore per il primo stadio di Ares I. Gli ingegneri utilizzeranno le misurazioni acquisite dal test per valutare la spinta, il controllo di rollio, l'acustica e le vibrazioni del motore. Questi dati forninanno informazioni importanti per lo sviluppo dei veicoli Ares I ed Ares V della NASA. Un ulteriore test a terra è previsto per l'estate 2010. "Con questo test abbiamo messo assieme lezioni imparate in molti anni di esperienza con i motori a combustibile solido e che ci hanno permesso di costruire le fondamenta di questo." dice Alex Priskos, first stage manager per Ares Projects al Marshall Space Flight Center della NASA ad Huntsville, Alabama. "Il nostro team ha raccolto oggi i dati da 650 sensori per valutare le prestazioni del motore. Questo test e quelli che seguiranno sono essenziali per comprendere il più possibile i molti aspetti del nostro motore, incluso i punti di forza e quelli di debolezza, ed infine produrre il più sicuro e affidabile motore possibile". Questo è stato il secondo tentativo di condurre il test della durata di due minuti al banco di prova della ATK a Promontory, Utah. Il primo test del 27 agosto venne fermato a 20 secondi dall'avvio a causa di un problema con un componente di terra dell'unità di controllo, che deve inviare l'energia al sistema che muove l'ugello durante il test. Dopo una dettagliata investigazione il team di ingegneri ha definito il problema con precisione e sostituito la parte difettosa. Il motore del primo stadio generà una spinta di 1 milione e 636 mila kg al lancio. Sebbene simile al motore a combustibile solido che aiuta a portare la navetta spaziale in orbita, il motore sviluppato per Ares include diversi aggiornamenti e miglioramenti tecnologici implementati dagli ingegneri NASA ed ATK. Le differenze con i booster dello shuttle includono il quinto segmento, un ugello più grande ed un aggiornamento generale della linea. Il segmento anteriore del motore è inoltre stato migliorato nelle prestazioni aggiungendo un'ulteriore incavo nella forma del propellente solido. Questa modifica nella geometria del propellente fornisce ulteriore superficie di area per bruciare il combustibile solido con il risultato di incrementare la spinta. Il contenitore del motore è un hardware utilizzato nei lanci dello shuttle da oltre tre decadi, addirittura ha volato in 48 missioni precedenti incluso STS-1, il primo volo di una navetta spaziale. Nella foto in alto (Credit: NASA, Walt Lindblom) il momento dell'accensione del DM-1. 

Fonte: NASA

 

Una immagine della nebulosa planetaria NGC6302 ottenuta dal telescopio spaziale Hubble dopo la missione di riparazione STS-12509/09/2009 - Immagini eccezionali da Hubble riparato! - Il Telescopio Spaziale Hubble (HST), riparato durante la missione della navetta spaziale STS-125 dello scorso maggio, ha iniziato ad inviare sulla Terra immagini veramente eccezionali che dimostrano tutte le nuove capacità degli strumenti installati. Gli astronomi hanno dichiarato che HST è stato completamente ringiovanito dopo il rilascio, da parte della NASA, delle prime immagini da quattro dei sei strumenti scientifici di bordo. Galassie, nevulose e campi stellari ripresi in varie lunghezze d'onda che vanno dall'ultravioletto all'infrarosso. Inoltre gli scienziati hanno mostrato osservazioni spettroscopiche che sondano la struttura dello spazio a miliardi di anni luce di distanza. "Questo segna un nuovo inizio per Hubble," ha dichiarato Ed Weller, Amministratore Associato per la Science Mission Directorate della NASA di Washington."Il telescopio ha ora una potenza che non ha mai avuto in passato ed è ben equipaggiato per lavorare anche nel prossimo decennio." I nuovi strumenti sono più sensibili alla luce e quindi permetteranno ad Hubble di incrementare l'efficienza delle osservazioni. In questo modo il telescopio sarà capace di complerare le osservazioni in una frazione del tempo che ci voleva con la generazione precedente di strumenti. L'osservatorio spaziale di oggi è significativamente più potente di quanto non sia mai stato. "Ho lottato per far si che la missione di riparazione di Hubble si facesse perchè HST è il telescopio della gente," aggiunge Mikulski, capo della sottocommissione del Commercio, Giustizia e Scienza che è responsabile dei fondi per la NASA. "Ho lottato per Hubble anche perchè ha costantemente riscritto i libri di scienze. Ha fatto più scoperte di ogni altra missione scientifica. Hubble è il maggior esempio di come i nostri astronauti, lavorando assieme agli scienziati, hanno confermato la leadership e l'ingegnosità Americana." Keith Noll, capo di un team dello Space Telescope Science Institute in Baltimore, responsabile del rilascio delle prime osservazioni ha dichiarato: "Non potremmo essere più eccitati della qualità delle immagini delle nuova Wide Field Camera 3 e delle riparate Advanced Camera for Surveys, e degli spettri del Cosmic Origins Spectrograph e dello Space Telescope Imaging Spectrograph, "I soggetti che abbiamo selezionato rivelano una grande varietà di capacità del nuovo aggiornamento di Hubble." Nei tre mesi trascorsi dalla missione di aggiornamento e riparazione eseguita dall'equipaggio della navetta spaziale gli scienziati e gli ingegneri dello Space Telescope Science Institute e del Goddard Space Flight Center in Greenbelt, Md. hanno testato e calibrato gli strumenti. Hubble è uno dei più complessi telescopi spaziali mai lanciati e gli astronauti della missione di servizio hanno eseguito la più importante "operazione" di sistemi multipli nell'osservatorio vecchio di 19 anni. Questo periodo di verifiche è stato soltanto interrotto brevemente il 19 luglio per osservare Giove dopo la collisione con una sospetta cometa. Ora Hubble entra nella fase di piena osservazione scientifica e le richieste di tempo osservativo sono molto numerose. L'HST è un progetto di cooperazione internazionale fra la NASA e l'Agenzia Spaziale Europea. Per immagini ed ulteriori informazioni visitate il sito http://www.nasa.gov/hubble. Nella foto (Credit: NASA) una splendida immagine della nebulosa planetaria NGC6302 ottenuta dal telescopio spaziale Hubble dopo la missione di riparazione STS-125. 

Fonte: NASA

 

08/09/2009 - Lanciato satellite segreto USA - Un vettore Atlas V della ULA (United Launch Alliance) ha lanciato con successo il satellite PAN alle 5.35 p.m. EDT di oggi (le 0.35 ora italiana del 9 settembre) dallo Space Launch Complex-41 di Cape Canaveral in Florida. Questo lancio segna la decima missione ULA del 2009 e la terza missione di un Atlas V di questo anno. Questa missione ha preso il via a bordo di un Altas V versione 401 (AV-018) che utilizza un singolo cuore comune spinto da un motore RD-180 e da un singolo motore Centaur per lo stadio superiore.  La porzione di lancio della missione si è completata circa due ore dopo il lancio con la separazione del veicolo. N.d.r. la scarna notizia apparsa sul sito ULA termina qui. La segretezza del satellite non ci permette di conoscere il suo scopo preciso anche se varie ilazioni apparse su alcuni siti internet indicano che possa trattarsi di un satellite in orbita geostazionaria dedicato alle trasmissioni per agenzie governative (CIA, Ministero della Difesa?). La sigla PAN (Palladium At Night) è stato dato al satellite costruito dalla Lockeed Martin e chiamato anche P360. Quello di oggi era il 50esimo lancio orbitale del 2009, il 47esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.  

Fonte: United Launch Alliance

 

il momento dello scarico del container con il satellite Proba-2 dall'aereo che lo ha portato a Plesetsk07/09/2009 - Proba-2 arriva al sito di lancio Russo di Plesetsk - Proba-2 ha raggiunto il Cosmodromo di Plesetsk, nel nord della Russia, dove verrà preparato per il lancio questo novembre. Sebbene sia il satellite più piccolo mai costruito dall'Agenzia Spaziale Europea è stato comunque trasportato a bordo di un aereo cargo Ilyushin. Proba-2 è una missione dell'ESA del General Support Technology Programme (GSTP), costruito con quasi otto anni di esperienza accumulata con il Proba-1. Mentre i satelliti standard sono grandi strutture, il Proba occupa meno di un metro cubo. Ma questa picccola scala non limita le sue capacità: Proba2 porta un totale di 17 nuovi sviluppi tecnologici e quattro esperimenti scientifici finalizzati allo studio osservativo delle condizioni meteo spaziali e solari. Proba-2 e le sue attrezzature erano impacchettate al sicuro per il trasporto transcontinentale. Il satellite è stato accompagnato nel suo volo da cinque membri della squadra del Verhaert Space responsabile della sua costruzione e dall'ingegnere dei sistemi di Proba-2, Kristof Gantois. il Proba-2 ha lasciato la sua casa madre in Belgio il 27 agosto con la partenza dall'aeroporto di Brussels ed un volo di quattro ore che lo ha portato fino ad Arcangelo, nell'estremo nord della Russia per motivi doganali. Da qui un altro volo di un'ora fino al Cosmodromo di Plesetsk. L'aereo è stato accolto da un comitato di benvenuto formato da militari delle Forze Spaziali Russe, della Khrunichev e della Eurockot – la compagnia che gestisce le capcacità di lancio di Plesetsk ed il lanciatore Rockot rispettivamente. Anche una squadra dell'ESA era presente all'arrivo dell'aereo con il suo prezioso carico. Lo scarico del satellite è avvenuto in circa mezzora  e l'ultima parte del viaggio è avvenuta su un camion fino alla "stanza pulita" della struttura di integrazione "MIK". Nei prossimi giorni inizieranno le operazioni di spacchettamento e di preparazione del satellite. Come parte della strategia dell'ESA per ridurre i costi della missione il Proba-2  sarà un carico utile secondario nella stessa orbita con il quale lo stesso vettore Rockot trasporterà il grande satellite sempre dell'ESA, Soil Moisture and Ocean Salinity (SMOS), satellite per l'esplorazione terrestre. I due satelliti verranno lanciati dal Cosmodromo di Plesetsk il prossimo 2 novembre. Nella foto (Credit: ESA) il momento dello scarico del container con il satellite Proba-2 dall'aereo che lo ha portato a Plesetsk.

Fonte: ESA

 

Un'illustrazione di come apparirà il veicolo suborbitale Lynx una volta in volo.02/09/2009 - La XCOR testa il motore per il programma Lynx - La XCOR Aerospace ha annunciato oggi che ha raggiunto un significativo passo avanti nello sviluppo del motore 5K18. Questo sarà il motore che alimenterà il veicolo suborbitale Lynx. Il motore può essere visto funzionare diverse volte nei nuovi video rilasciati dalla XCOR e che mostrano anche un "shock diamant" molto stabile durante l'espulsione supersonica del getto. "Come tutti i motori a razzo questo motore ha dimostrato l'abilità di essere fermato e riavviato utilizzando il nostro sicuro ed affidabile sistema di ignizione", ha detto l'Amministratore Delegato della XCor Jeff Greson. "Anche il sistema di raffreddamento di base è stato completato ed il motore è capace di funzionare in modo continuativo in equilibrio termico. Con questo obiettivo raggiunto il programma di prova di 5K18 può ora proseguire nella seconda fase di affininamento ed ottimizzazione, nella quale verranno grandemente apliati i tempi di funzionamento." I dati ottenuti con il motore del programma Lynx potranno essere utilizzati dalla XCor e da altri costruttori per sviluppare una conoscenza più profonda delle procedure operative di un sistema spaziale funzionante. I test del motore 5K18 proseguono in parallelo con altre diverse attività chiave dei componenti del sistema Lynx, incluso le prove in galleria del vento e lo sviluppo della cabina pressurizzata del Lynx in Mojave, California. La XCOR Aerospace sta sviluppando e producendo un sistema sicuro, affidabile e riutilizzabile di propulsione per un veicolo spaziale suborbitale che potrà premettere voli spaziali privati, missioni scientifiche, ricerche nell'alta atmosfera e lancio di piccoli satelliti in orbita. La vendita dei biglietti sono già iniziati al sito: www.rocketshiptours.com. Un'illustrazione (Credit: XCOR Aerospace) di come apparirà il veicolo suborbitale Lynx una volta in volo. Il primo volo di prova è previsto per il 2010.

Fonte: XCor

 

31/08/2009 - La Cina fallisce l'invio in orbita di un satellite Indonesiano ? - Il satellite per telecomunicazioni Indonesiano Palapa D ha fallito l'entrata nell'orbita prevista dopo essere stato lanciato nello spazio alle 5.28 p.m. (le 11.28 ora italiana) dallo Xichang Satellite Launch Center nel sudovest della Cina. Il satellite si trovava sulla sommità di un vettore cinese Lunga Marcia 3B. Il primo ed il secondo stadio hanno funzionato normalmente ed il razzo è entrato nello spazio normalmente ma il terzo stadio ha fallito una seconda accensione che avrebbe dovuto portare il satellite nella sua orbita geostazionaria definitiva. Gli esperti stanno investigando su quale tipo di problema abbia interessato il terzo stadio, se non si è acceso o se si è spento prematuramente. Il satellite Palapa D, della compagnia Indonesiana Indosat, avrebbe dovuto fornire trasmissioni e servizi di telecomunicazioni fra l'Indonesia e le altre nazioni del sud est Asiatico. Il satellite era stato ordinatao alla compagnia francese Thales Alenia Space nel 2007. AGGIORNAMENTO 1/09/2009 - Con il satellite Palapa D sono state ristabilite le comunicazioni ed ora vi sono le possibilità di compiere le manovre orbitali e questo alcune ore dopo che era stato comunicato che il satellite aveva fallito l'inserimento nell'orbita prevista. Il satellite si trova in condizioni normali, ha comunicato la compagnia costruttrice Thales Alenia Space. Quello di oggi era il 49esimo lancio orbitale del 2009, il 46esimo a raggiungere regolarmente l'orbita. 

Fonte: China News - aggiornamento

 

29/08/2009 - Persi i contatti con la sonda lunare Indiana - I contatti radio con la sonda Chandrayaan-I si sono interrotti bruscamente alle 01.30 IST (le 22 ora italiana del 28 agosto) del 29 agosto 2009. Il Deep Space Network di Byalalu vicino a Bangalore ha ricevuto i dati da Chandrayaan-I durante la precendente orbita fino alle 00.25. I dati della telemetria ricevuti dalla sonda per monitorare il suo funzionamento dei sottosistemi è sotto analisi. Si ricorda che la sonda Chandrayaan-I venne lanciata dal Satish Dhawan Space Centre Sriharikota il 22 ottobre 2008. La sonda ha completato 312 giorni in orbita attorno alla Luna effettuanto oltre 3.400 orbite e fornendo un grande numero di dati dai sofisticati sensori come il Terrain Mapping Camera, Hyper-spectral Imager, Moon Mineralogy Mapper, ecc. raggiungendo quasi tutti gli obiettivi scientifici della missione. La Chandrayaan-I è stata la prima sonda lunare inviata dall'India. 

Fonte: ISRO

 

Il momento del decollo notturno del Discovery per l'avvio della missione STS-12829/08/2009 - Partito Discovery per STS-128 - Al terzo tentativo la navetta spaziale Discovery è decollata dalla rampa 39A del Kennedy Space Center per la missione STS-128 che la porterà alla Stazione Spaziale Internazionale per un volo della durata complessiva di 13 giorni. Il decollo è avvenuto alle 11.59.37 p.m. EDT del 28 agosto (le 5.59.37 ora italiana del 29 agosto) dopo un conteggio alla rovescia senza nessun problema tecnico e con anche le condizioni meteo migliorate nelle ultime ore. Con sette astronauti ed un carico di esperimenti ed attrezzature a bordo la navetta spaziale Discovery ha completato una perfetta ascesa verso l'orbita venerdì notte per iniziare un inseguimento della durata di due giorni alla Stazione Spaziale Internazionale.  L'equipaggio effettuerà un randezvous ed attracco con la stazione domenica e l'equipaggio inizierà il trasferimento delle attrezzature all'avamposto durante la missione di 13 giorni. Dopo aver volato con il Discovery, Nicole Stott prenderà il posto come residente della stazione sostituendo Tim Kopra che era salito lo scorso mese con Endeavour. Le attrezzature ed i racks scientifici per il laboratorio orbitante si trovano all'interno del modulo cargo Leonardo, ora assicurato all'interno del vano di carico del Discovery. Una volta che la navetta avrà attraccato alla stazione il modulo verrà estratto dalla stiva ed agganciato alla ISS in modo che l'equipaggio possa trasferire il materiale più efficacemente. Il tapis roulant con il nome del comico americano Stephen Colbert si trova anch'esso a bordo del Discovery e destinato alla stazione. Quello di oggi è stato il 48esimo lancio orbitale del 2009, il 45esimo a raggiungere regolarmente l'orbita ed il sesto con equipaggio umano. Nella foto (Credit: NASA/Jim Grossmann - KSC-2009-4892) il complesso STS-128 sorretto da una colonna di fiamme mentre si lancia verso il cielo notturno della Florida a pochi secondi dall'avvio della missione STS-128.

Fonte: NASA

 

26/08/2009 - Una valvola blocca il lancio del Discovery - Il secondo tentativo di lancio della navetta spaziale Discovery STS-128 è stato interrotto durante la fase di riempimento del serbatoio esterno con l'idrogeno e l'ossigeno liquidi dopo che, alle 5.52 p.m. (le 23.52 ora italiana), una valvola di sfiato posta all'interno del vano motore dello shuttle aveva dato letture contrastanti. La valvola in questione serve a scaricare l'idrogeno residuo dai condotti dei motori principali della navetta (SSME - Space Shuttle Main Engines) subito dopo lo spegnimento degli stessi una volta raggiunta l'orbita. Durante la fase di riempimento del serbatoio è stato dato un comando di chiusura ma i Controllori al Lancio non hanno ricevuto il relativo segnale di conferma. Ora si dovrà attendere quasi 24 ore per permettere ai tecnici di accedere al compartimento dove si trova la valvola e constatare se si tratti di un problema meccanico o di telemetria. Al momento il lancio è stato fissato indicativamente per venerdì 28 agosto alle 12.22 a.m. EDT (le 6.22 ora italiana) ma ovviamente per una conferma si attendono i risultati dell'ispezione. In caso di problema con la telemetria dovrebbe essere semplice la risoluzione altrimenti si dovrà rinviare la missione ad ottobre perchè questa finestra di lancio si chiude il 30 agosto. AGGIORNAMENTO 27/08/2009 - Le squadre al Kennedy Space Center hanno completato una parte dei test della valvola  di riempimento e drenaggio PV-12 (Pneumatic Valve) del sistema della propulsione principale della navetta spaziale Discovery. La valvola si è aperta e richiusa a comando per cinque volte di seguito senza problemi. Questo test sul Discovery è iniziato alle 6.28 p.m. EDT (le 0.28 ora italiana del 27 agosto) e si è concluso trenta minuti più tardi. Ora le squadre di ingegneri e tecnici eseguiranno un test in pressione di tutto il sistema per registrare possibili perdite di idrogeno liquido. I dati raccolti dai vari test verranno sottoposti questa mattina al Mission Management Team durante la riunione di mezzogiorno che valuterà o meno la possibilità di lanciare come previsto alle 6.22 ora italiana di venerdì. Se tutto andrà positivamente il conto alla rovescia verrà ripreso da T-11 alle 8.57 a.m. (le 14.57 ora italiana). ULTIMORA 28/08/2009 - I responsabili della missione STS-128 hanno deciso di dare ancora 24 ore di tempo per accertarsi che il problema con la valvola sia completamente risolto. Ora il lancio è stato fissato per le ore 11.59 p.m. EDT (le 5.59 ora italiana del 29 agosto). 

Fonte: NASA

 

Il momento dello storico decollo del primo razzo vettore spaziale indigeno Sud Coreano, SKLV-126/06/2009 - Parziale successo del primo razzo vettore Sud Coreano - Il satellite trasportato dal primo razzo spaziale Sud Coreano sembra essere ricaduto sulla Terra dopo aver fallito l'inserimento in orbita a causa di problemi sopraggiunti con l'ogiva del missile, secondo quanto riportato dal Ministro dell'Educazione, della Scienza e della Tecnologia. Una parte dell'ogiva, utilizzata per racchiudere e proteggere il satellite costruito in Corea, ha fallito la separazione come previsto creando difficoltà al secondo stadio del missile a controllare la direzione di volo ed il raggiungimento della velocità sufficiente per l'entrata in orbita, ha aggiunto il Ministro. Il decollo del vettore KSLV-1, chiamato anche Naro-1, era avvenuto alle ore 5 p.m. locali (le 8 ora italiana) dal Naro Space Center, il primo spazioporto del Paese situato a Goheung, nella Provincia di Sud Jeolla. Il motore del secondo stadio si era acceso regolarmente e stava guadagnando velocità ma a causa del peso dell'ogiva, pesante quasi quattro volte il satellite, era troppo difficile per il razzo orientarsi nella giusta direzione e raggiungere la velocità richiesta. Il satellite si è separato 540 secondi dopo il decollo assieme alla parte di ogiva rimasta attaccata e la velocità raggiunta era soltanto di 6,2 km per secondo contro gli 8 km al secondo necessari per l'entrata in orbita. L'ambasciata Australiana ha notificato al ministro che un oggetto non identificato è caduto nei pressi della città di Darwin, Australia. E' stata aperta una indagine congiunta fra ingegneri Coreani e Russi per scoprire le cause del fallimento della separazione dell'ogiva dal razzo. Infatti il razzo vettore KSLV-1 è stato costruito con l'appoggio della KARI (l'ente spaziale coreano) in collaborazione con la Khrunichev State Space Science and Production Center Russa che ha fornito il primo stadio del missile. Il satellite andato perso oggi era il Science and Technology Satellite 2 costato circa 11 milioni di dollari e sviluppato congiuntamente dalla Korea Advanced Institute of Science and Technology,e dal Gwangju Institute of Science and Technology. Il satellite avrebbe dovuto raccogliere informazioni dell'atmosfera terrestre e misurare l'energia radiante della Terra e delle orbite dei satelliti. La Corea del Sud ha speso circa 400 milioni di dollari nello sviluppo del progetto del lanciatore iniziato nel 2002 e circa il 40% di quella cifra è stato pagato all'organizzazione Russa. Un altro KSLV-1 è previsto per il lancio il prossimo maggio, secondo quanto riporta l'accordo con la compagnia Russa che fornisce il primo stadio. Un primo tentativo il 19 agosto era stato sospeso per un problema con il software di bordo. Quello di oggi era il 47esimo lancio orbitale del 2009, il terzo dell'anno a non raggiungere l'orbita. Nella foto (Credit: BBC News) il vettore KSLV-1 Naro al momento del decollo. 

Fonte: The Korea Herald

 

25/08/2009 - Rinviato il lancio del Discovery a causa delle condizioni meteo - Il primo tentativo di lancio della navetta spaziale Discovery per la missione STS-128 è stato annullato a circa 10 minuti dall'ora fissata a causa delle condizioni meteo non favorevoli. Le condizioni meteo stavano migliorando ma non abbastanza velocemente per permettere una condizione "verde" al momento del decollo. In particolare erano le condizioni delle nubi basse e con probabilità di pioggia che davano i maggiori problemi. Appena quattro ore prima una serie di temporali con pioggia e fulmini aveva interessato l'area attorno alla rampa di lancio ma i responsabili del servizio meteo dell'USAF avevano previsto un miglioramente che, in effetti era avvenuto, ma non abbastanza rapidamente prima della chiusura della finestra di lancio della navetta. La squadra di lancio ha ora resettato il conteggio alla rovescia per un secondo tentativo domani. "Bene, C.J. il veicolo e le relative operazioni stavano collaborando ma, sfortunatamente, il tempo no" Ha trasmesso via radio il Direttore di Lancio Pete Nickolenko al Comandante del Discovery Rick "C.J." Sturckov. Il lancio è ora previsto per domani alle 1.10 a.m. (le 7.10 ora italiana). 

Fonte: NASA

 

21/08/2009 - Ariane 5, doppio lancio di satelliti - Questa mattina presto un lanciatore Ariane 5 ECA è decollato dallo Spazioporto della Guyana Francese per la sua missione con la quale ha piazzato due satelliti per telecomunicazioni, JCSat-12 e Optus D3, in orbita di trasferimento geostazionaria. Il decollo del volo V190 è avvenuto alle 19.09 locali del 20 agosto (le 0.09 ora italiana del 21 agosto). L'orbita di inserzione è stata con un perigeo di 250 km ed apogeo di  33.786 km ed inclinazione di due gradi. I satelliti sono stati accuratamente inseriti nella loro orbita di trasferimento dopo 27, l'uno,  e 34, l'altro, minuti dal lancio. JCSat-12 opererà in banda Ku e C fornendo servizi a larga banda e di trasmissione tv sul Giappone, l'Oceania e le regioni Asiatiche del Pacifico e le Hawaii. Optus D-3 opererà in banda Ku fornendo segnali televisivi diretti, internet, trasmissione dati e telefonia su Australia e Nuova Zelanda. Il carico utile totale al lancio aveva una massa di 7.622 kg, composti da 6.523 kg dei due satelliti e circa 1.099 kg dall'adattatore e dal dispensatore del carico utile. Arianespace e lo Spazioporto Europeo hanno previsto sette lanci di Ariane nel 2009 mantenendo un'alta sequenza di lanci. L'abilità di sostenere un'alta frequenza di lanci è stata ampiamente dimostrata durante i 12 mesi dall'agosto 2007 all'agosto 2008 quando sono stati effettuati nove lanci (dal V177 al V185). Quello di oggi è stato il 46esimo lancio orbitale del 2009, il 44esimo a raggiungere regolarmente l'orbita. 

Fonte: ESA

 

Il vano di carico del Discovery prima della chiusura in preparazione per il lancio. Il modulo italiano Leonardo in primo piano.19/08/2009 - Il lancio di STS-128 fissato per il 25 agosto - La Flight Readiness Review (l'ultima riunione dei responsabili della NASA prima di ogni missione spaziale dello shuttle) per la missione della navetta spaziale Discovery STS-128 si è conclusa con la decisione finale per la data di lancio ora fissata per martedì 25 agosto alle 1.36 a.m. EDT (7.36 ora italiana). La FRR era iniziata ieri ma la sua conclusione era stata rinviata a questa mattina a causa della discussione approfondita per il problema del distacco della schiuma isolante avvenuta durante il lancio dlla precedente missione STS-127. Oggi i tecnici e gli ingegneri si sono trovati concordi a ritenere che il serbatoio esterno ET-132 del Discovery può volare "così comè" senza ulteriori interventi. Infatti nei giorni scorsi erano stati eseguiti dei test sulla schiuma isolante del serbatoio alla ricerca di possibili indizi di non perfetta aderenza della schiuma alla superficie metallica del serbatoio. Tutti questi test erano risultati negativi ed oggi la decisione di andare avanti con il lancio è stata presa dai responsabili della NASA. Bill Gerstnmaier, Amministratore Associato per le Operazioni Spaziali, ha affermato, dopo la conclusione della riunione, "E' stata una revisione molto approfondita e credo che siamo pronti al volo. E' un vero tributo che merita tutta la squadra di ingegneri e tecnici qui al Kennedy Space Center per il lavoro che hanno compiuto," Il Direttore di Lancio di STS-128 Pete Nickolenko ha aggiunto, "Credo che il peggio sia alle nostre spalle. Il Team è in ottima forma per fare il tentativo di lancio per il 25 agosto.". Intanto a causa del tempo inclemente sia al KSC che al Johnson Space Center, ad Houston, nel Texas, i sette astronauti del Discovery arriveranno sulla pista Shuttle Landing Facility del Kennedy a bordo di un STA della NASA anzichè con i consueti jet T-38 da addestramento. L'atterraggio è previsto per le 6.30 p.m. (le 0.30 del 20 agosto ora italiana). L’obbiettivo principale dei sette uomini a bordo del Discovery (l’Endeavour riposerà fino al 4 febbraio 2010) è eseguire una serie di operazioni di montaggio e manutenzione che spianino la strada al futuro arrivo del Nodo-3. La STS-128 trasporterà il Multi-Purpose Logistic Module (MPLM) Leonardo, che conterrà rack scientifici e di “life support” necessari a portare a sei persone lo standard di equipaggio sulla ISS. Nel corso dei 13 giorni di missione, sono programmate anche tre EVA (Extra Vehicle Activity), le cosiddette “passeggiate spaziali”. Serviranno a sostituire un serbatoio di ammoniaca e a rimuovere e rimpiazzare alcuni esperimenti all’esterno del modulo europeo Columbus. Ecco l'equipaggio: Comandante Rick Sturckow, Pilota Kevin Ford, Specialisti di Missione Patrick Forrester, José Hernández, John "Danny" Olivas, Christer Fuglesang. E per finire, l’unica donna: Nicole Stott, che resterà a bordo della Stazione in qualità di Ingegnere di Volo per Spedizione 20 in sostituzione di Timothy Kopra, il quale tornerà a Terra nel Discovery come Specialista di Missione. Nella foto (Credit: NASA/Jack Pfaller - KSC-2009-4563) due tecnici osservano la chiusura dei portelloni del vano di carico del Discovery. All'interno si vede bene in Modulo Logistico Multifunzionale Leonardo ed il lightweight multi-purpose experiment support structure carrier.

Fonte: NASA - ASI

 

19/08/2009 - Rinviato il lancio del primo vettore Sud Coreano - La Corea ha sospeso mercoledì il lancio del suo primo razzo vettore spaziale, per un problema tecnico, quando mancavano circa 8 minuti nel conteggio alla rovescia. Il Ministro dell'Educazione, Scienza e Tecnoliga ed il KARI (Korea Aerospace Research Institute) hanno riportato che i controllori della missione hanno deciso di sopendere il lancio del KSLV-1 (Korea Space Launch Vehicle-1) e svuotare i serbatoi del propellente. Il lancio del razzo era previsto per le 5 p.m. ora di Seul (le 8 del mattino ora italiana). "E' avvenuto un problema nella sequenza automatica di lancio che ha causato la sospensione," ha affermato il capo della KARI, Lee Joo-jin, senza dare altri dettagli. Inoltre ha affermato che il lancio non avverrà comunque entro la giornata e che prima che una nuova data di lancio venga fissata dovranno avvenire consultazioni con gli esperti dalla Russia, che ha costruito il primo stadio del vettore. Il rinvio, il settimo, è iniziato nel 2002 e comprende una cooperazione con la Russia. Il KSLV-1, anche chiamato Naro-1, è alto 33 metri ed ha un diametro massimo di 2,9 metri. Il suo primo stadio, alimentato a combustibile liquido, può generare 170 tonnellate di spinta ed è costruito in Russia. Il secondo stadio del vettore è invece stato costruito in Corea del Sud e può generare 8 tonnellate di spinta ed è ideato per piazzare un satellite nella giusta orbita. 

Fonte: The Korea Herald

 

17/08/2009 - Prima scoperta dei mattoni della vita in una cometa - Gli scienziati della NASA hanno scoperto glicina, un componente fondamentale della vita, nei campioni della cometa Wild 2 riportati sulla Terra dalla sonda Stardust. "La glicina è un aminoacido che viene utilizzato dagli organismi viventi per produrre le proteine, e questa è la prima volta che un aminoacido viene trovato in una cometa" conferma il Dr. Jamie Elsila del Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt. "La nostra scoperta conferma la teoria che alcuni degli ingredienti per la vita si sono formati nello spazio e che poi sono caduti sulla Terra molto tempo fa con impatti di comete e meteoriti." Elsila è l'autore di un articolo dove espone questa ricerca e che è stato accettato per la pubblicazione dalla rivista Meteoritics and Planetary Science. La ricerca è stata presentata durante un incontro della Società Chimica Americana che si è svolto al Marriott Metro Center di Washington D.C. il 16 agosto. Le proteine sono i componenti principali della vita e sono utilizzate in tutte le strutture dai capelli agli enzimi come catalizzatori che regolano la velocità delle reazioni chimiche. Come soltanto 26 lettere dell'alfabeto combinate fra di loro possono fornire una varietà quasi infinita di combinazioni la vita utilizza soltanto 20 differenti aminoacidi per costruire milioni di differenti proteine. La sonda Stardust della NASA ha attraversato il denso gas e la polvere del nucleo ghiacciato della cometa Wild-2 il 2 gennaio 2004. Mentre la sonda volava all'interno di questo materiale una speciale griglia rienpita di aerogel catturava campioni di gas e di polvere. La griglia veniva poi racchiusa e separata dalla sonda per il suo rientro sulla Terra che avveniva il 15 gennaio 2006 con un paracadute. Da allora scienziati di tutto il mondo hanno analizzato i campioni riportati a Terra per scoprire i segreti della formazione delle comete e della storia del nostro Sistema Solare. Quando la molecola di glicina venne scoperta gli scienziati pensarono inizialmente ad una contaminazione terrestre ma le ultime ricerche eseguite con un nuovo metodo hanno escluso questa possibilità. In pratica la molecola di glicina scoperta nei campioni della sonda ha una segnatura di isotopi che non esistono sulla Terra e questo le da, senza dubbio, origine extraterrestre. "La scoperta di aminoacidi nei campioni della cometa è molto eccitante e profonda", dice lo Stardust Principal Investigator Professore Donald E. Brownlee della University of Washington, Seattle, "è anche un trionfo che segna le avanzate capacità dei laboratori di studiare i primitivi materiali extraterrestri." 

Fonte: NASA

 

IRVE durante i preparativi per il lancio17/08/2009 - Testato uno scudo termico gonfiabile - Un volo di prova ha avuto successo dimostrando che un veicolo spaziale che ritorna sulla Terra può utilizzare uno scudo termico gonfiabile per rallentare e proteggiere se stesso nell'atmosfera a velocità supersoniche. Si è trattato della prima volta che qualcuno ha fatto volare con successo una capsula di rientro gonfiabile, secondo quanto dichiarato dagli ingegneri del Centro di Ricerche Langley della NASA. IRVE (Inflatable Re-entry Vehicle Experiment) era impacchettato all'interno dell'ogiva di un piccolo razzo sonda lanciato dal Wallops Flight Facility di Wallops Island, in Virginia. Il razzo Black Brant 9 ha portato in quattro minuti l'esperimento ad un'altezza di circa 211 km, qui IRVE è stato rilasciato ed ha iniziato a gonfiarsi impiegando circa 90 secondi. L'azoto lo ha gonfiato facendoli assumere una forma a fungo del diametro di circa 3 metri ricoperto con diversi strati di silicio. "Tutto è andato bene anche nel regime subsonico dove non eravamo sicuri di cosa attenderci." conferma Neil Cheatwood, IRVE principal investigator and chief scientist for the Hypersonics Project of NASA's Aeronautics Research Mission Directorate's Fundamental Aeronautics Program. "La telemetria è stata buona e il gonfiaggio ha proceduto come previsto". IRVE non era destinato ad essere recuperato ed è andato distrutto nel rientro sull'Oceano Atlantico. Gli scudi termici gonfiabili promettono grandi cose per le future missioni planetarie, ad esempio per far atterrare su Marte una massa più elevata oppure poter massimizzare il sistema di rientro con diametri maggiori dello scudo e poter così aumentare il carico utile. Nella foto a lato (Credit: NASA/Sean Smith) IRVE come si mostrava una volta gonfiato durante gli ultimi test prima del lancio di prova.  

Fonte: NASA

 

17/08/2009 - Lanciato l'ultimo Delta 2 per l'USAF - La U.S. Air Force ha lanciato con successo l'ultimo di una serie di avanzati satelliti GPS (Global Positioning System) IIR a bordo dell'ultimo razzo vettore Delta 2 utilizzato dall'aviazione militare statunitense. Il decollo è avvenuto alle 6.35 a.m. EDT del 17 agosto (le 12.35 ora italiana) dalla rampa di lancio 17A di Cape Canaveral in Florida. Il lancio di GPS IIR-21 (M) è il 62esimo lancio consecutivo di successo dello Space and Missile Systems Center ed il quinto del Launch and Range Systems Wing del 2009. Il satellite GPS IIR-21 (M) si unirà alla costellazione composta da 30 satelliti operativi in orbita che forniscono copertura globale ed incrementerà le capacità del servizio GPS. Il GPS IIR (M) prenderà la posizione sul piano E alla posizione 3 e sostituirà il veicolo spaziale n.40. Gli utilizzatori attorno al globo beneficeranno del miglioramento dell'accuratezza, migliore crittatura, capacità anti-disturbied un secondo segnale civile per fornire una doppia frequenza e migliorare la resistenza alle interferenze. Il satellite dovrebbe essere operativo il prossimo mese. Si è trattato dell'ultimo lancio di un razzo vettore Delta 2 utlizzato dalla US AIR FORCE, infatti da ora verranno utilizzati i più moderni Delta 4 e Atlas 5. Quello di oggi era il 45esimo lancio orbitale del 2009, il 43esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.

Fonte: USAF Space Command

 

14/08/2009 - Completato Ares I-X - Per la prima volta in più di 25 anni un nuovo veicolo spaziale è stato assemblato all'interno del VAB (Vehicle Assembly Building) al Kennedy Space Center. Alto più di 100 metri il razzo Ares I-X è quasi il doppio di uno shuttle prima del decollo. Il razzo di prova è stato assemblato sopra una piattaforma mobile di lancio modificata che in passato era stata utilizzata per il programma Shuttle. Ora che Ares I-X è stato assemblato verranno eseguiti una lunga serie di test, inclusi quelli che verranno effettuati con una complessa serie di strumenti posti all'interno del razzo per misurarne i suoi movimenti al momento del lancio e quando avverrà la separazione del primo stadio. Quando questi test verranno condotti un team di circa 30 controllori di lancio si alleneranno a prendere pratica con i loro ruoli nella "firing room" (la speciale sala dalla quale si controllano le fasi di preparazione ed il lancio di un veicolo spaziale) in preparazione per il lancio previsto per la fine di ottobre. Ricordiamo però che Ares I-X è soltanto una versione "molto" diversa da quella che dovrebbe portare gli astronauti della NASA nello spazio a partire dal 2015. Infatti per questo primo veicolo di prova (da questo la "x" dopo il nome Ares-I) il primo stadio a combustibile solido è composto da 4 segmenti anzichè i 5 del veicolo finale, il secondo stadio è fittizio così come la capsula Orion e la torre di salvataggio. Queste parti fittizie sono però con le stesse dimensioni e pesi di quelle finali e quindi il lancio sarà molto utile agli ingegneri per comprendere bene il comportamento del nuovo vettore nei primi minuti di volo. Intanto la NASA e la ATK hanno completato il primo stadio di Ares I con cinque elementi a Promontory, Utah. Il razzo a combustibile solido completo si trova ora in orizzontale sulla piattaforma utilizzata per i test. Nel corso di questo mese verranno installate le varie strumentazioni che serviranno a monitorare il primo test di accensione previsto per il 25 agosto. Il primo stadio del vettore Ares-I è in corso di sviluppo dal 2005 ed è basato sul design dei booster a quattro segmenti che vengono utilizzati dalla navetta spaziale. Questo primo stadio però differisce in alcune cose, innanzitutto il quinto segmento, la grana del propellente, un'apertura maggiore dello scarico ed un miglioramento dell'isolante. La lunghezza del primo stadio di Ares I è di circa 50 metri e genera una spinta di 3,6 milioni di libbre, un aumento di ben il 7% nella spinta massima e del 24% nell'impulso totale rispetto ad un SRB dello shuttle. 

Fonte: NASA blog - NASA

 

12/08/2009 - Proseguono i test in vista del primo HTV - Oggi un nuovo tassello per il completamento dei test del nuovo veicolo di trasporto cargo automatico giapponese HTV è stato mostrato alla stampa al Harima Works delle Kawasaki Heavy Industries. E' stato effettuata l'apertura simulata dell'ogiva che conterrà HTV del veicolo di lancio H-IIB. La versione di questa ogiva è quella chiamata "5S-H" appositamente ideata per il veicolo H-II Transfer Vehicle (HTV) ed è tre metri più alta del tipo 5S, una di quelle convenzionali utilizzate per il vettore H-IIA. Le modifiche sono anche l'apertura più grande alla base che permette ai tecnici di accedere all'HTV dopo la sua chiusura. Ieri era stata effettuata l'operazione di test a terra del veicolo di lancio al Centro Spaziale di Tanegashima Space Center. Il Ground Test Vehicle (GTV) non era equipaggiato con l'ogiva mentre aveva i quattro razzi a propellente solido (SRB-As) e sono state eseguite le stesse procedure di un lancio reale fino al momento dell'accensione dei motori al lancio. Intanto nell'apposito hangar del sito di lancio dove si trova il veicolo HTV sono iniziate le operazioni di carico del combustibile (idrazina) e di alcuni carichi utili per la Stazione Spaziale Internazionale. La data fissata per il lancio è l'11 settembre alle 2:04 a.m. (le 19.04 ora italiana del 10 settembre). HTV, una volta in orbita, eseguirà tutta una serie di manovre orbitali e di test prima di raggiungere il 16 settembre la ISS dove verrà agganciato con il braccio robotico manovrato dagli astronauti e portato all'aggancio con la stazione. Durante la sua permanenza di circa un mese verranno trasferiti rifornimenti dal veicolo alla stazione sia dal compartimento pressurizzato che da quello esterno. Una volta lasciata la ISS il veicolo HTV andrà a distruggersi nel rientro con l'atmosfera terrestra. Dopo il debutto, lo scorso anno, del veicolo cargo automatico europeo ATV ecco che anche il Giappone sta per iniziare il suo contributo al rifornimento della ISS che sarà basilare, soprattutto dopo la fine del Programma Shuttle, previsto nel 2010. 

Fonte: JAXA

 

Il logo di AMS per la stazione spaziale11/08/2009 - Assegnato l'equipaggio di STS-134, l'italiano Vittori fra gli astronauti - La NASA ha assegnato l'equipaggio per la missione Space Shuttle STS-134 diretta alla Stazione Spaziale Internazionale. Il volo consegnerà alla stazione l'AMS (Alpha Magnetic Spectrometer). L'AMS è un modernissimo sensore per captare i raggi di particelle cosmiche ed è stato ideato per cercare di comprendere i fondamenti della materia  e le origini e strutture dell'universo. Il comandante della missione STS-134 sarà il Capitano della US Navy Mark Kelly, il Pilota l'ex-colonnello della US Air Force Gregory H. Johnson e gli Specialisti di Missione il colonello della US Air Force Michael Finke, Greg Chamitoff e Andrew Feustel. L'astronauta della Agenzia Spaziale Europea (ESA) e colonello dell'Aviazione Militare Italiana Roberto Vittori sarà anche lui uno degli Specialisti di Missione. Il volo prevede tre attività extraveicolari e l'installazione di AMS all'esterno della stazione utilizzando sia il braccio robotico della navetta che quello della stazione. AMS verrà agganciato al lato destro del traliccio principale della ISS. Kelly è un veterano di tre missioni spaziali avendo fatto il pilota in STS-108 nel 2001 e STS-121 nel 2006 e comandante di STS-124 nel 2008. Johnson ha volato come pilota in STS-123 nel 2008. Finke è un veterano di due missioni di lunga durata a bordo della Stazione Spaziale Internazionale avendo avuto il ruolo di Ingegnere di Volo con Spedizione 9 e Comandante di Spedizione 18. Anche Chamitoff è un veterano di voli di lunga durata avendo fatto l'Ingegnere di Volo di Spedizione 17 e 18 sulla ISS. Per Feustel questo è il suo secondo volo nello spazio dopo aver fatto lo Specialista di Missione con STS-125 a maggio di questo anno. Il colonnello Vittori è un veterano di due voli diretti alla stazione spaziale eseguiti a bordo delle capsule Russe Soyuz, la TM-34 e la TMA-6. Con questo volo sarà il primo astronauta italiano ad aver volato tre volte nello spazio ed il primo ad averlo fatto con i due veicoli manned Soyuz e Shuttle. Questa missione sarà l'ultima prevista per il Programma Shuttle anche se, probabilmente, non sarà l'ultima a volare dato che STS-133 le passerà avanti. Per informazioni su AMS visita il sito: http://www.nasa.gov/mission_pages/station/science/experiments/AMS-02.html. Nell'immagine (Credit:NASA) il logo di AMS.

Fonte: Spaceref

 

11/08/2009 - Nuovo successo del Proton - Alle 23.47 ora di Mosca (le 21.47 ora italiana) un razzo vettore Proton-M con stadio superiore Breeze-M è decollato con successo dalla rampa 200 di Baikonur, nel Kazakhstan, con a bordo il satellite AsiaSat-5. Il lancio è stato eseguito da compagnie facenti parte della Roscosmos. Dopo la separazione del terzo stadio lo stadio superiore Breeze-M ha immesso regolarmente in orbita il satellite alle 9.02 ora di Mosca del 12 agosto. AsiaSat-5 verrà utilizzato dalla Asia Satellite Telecommunications Company Limited (AsiaSat) per sostituire l'AsiaSat-2 nella posizione orbitale posta a 100,5°. Il nuovo satellite fornirà servizi di telecomunicazioni per le regioni dell'Asia e del Pacifico. Si è trattato del 20esimo lancio orbitale Russo per questo anno. Questo era anche il 44esimo lancio orbitale del 2009, il 42esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.

Fonte: Roscosmos

 

07/08/2009 - Eseguita con successo la simulazione di lancio di STS-128 - Gli astronauti della navetta spaziale Discovery, assieme con le squadre di lancio e di controllo missione della Florida e di Houston, hanno esegutito con successo la simulazione del conteggio alla rovescia in preparazione della missione STS-128 (la Terminal Countdown Demonstration Test). La TCDT conclude una settimana veramente densa di impegni al Kennedy ed arriva soltanto sette giorni dopo che lo space shuttle Endeavour è atterrato alla conclusione della missione STS-127. Il Discovery è stato portato alla rampa di lancio lo scorso martedì ed il suo equipaggio è volato in Florida mercoledì per proseguire l'intenso addestramento al lancio. Giovedì è stato caricato all'interno del vano di carico dello shuttle Discovery il modulo logistico italiano MPLM Leonardo. L'equipaggio dei sette astronauti, composto dal Comandante Rick "C.J." Sturckow, il Pilota Kevin Ford e gli Specialisti di Missione Pat Forrester, Jose Hernandez, Danny Olivas, Christer Fuglesang e Nicole Stott tornerà al Kennedy alcuni giorni prima del lancio della missione diretta alla Stazione Spaziale Internazionale con attrezzature essenziali e componenti per esperimenti scientifici. Intanto i responsabili del Programma Shuttle stanno valutando varie opzioni ed analizzando i dati relativi alla schiuma isolante della zona chiamata "ice frost ramp" del serbatoio esterno del Discovery. La parte della ice frost ramp che viene controllata è quella all'esterno della parte in alto del serbatoio esterno. Il problema verrà discusso durante la riunione finale (la Flight Readiness Review) dei responsabili del Programma Shuttle prevista per martedì e mercoledì prossimo. Nell'ipotesi peggiore il complesso STS-128 verrebbe riportato nel VAB per eseguire le modifiche al serbatoio esterno e questo comporterebbe un rinvio del lancio. Comunque i dirigenti NASA hanno indicato alle squadre di proseguire i lavori in previsione di un lancio del Discovery per il 25 agosto. 

Fonte: NASA

 

Il complesso STS-128 mentre il cingolato lo porta verso la rampa di lancio con, sullo sfondo, i fulmini del temporale04/08/2009 - Discovery STS-128 in rampa - La navetta spaziale Discovery ha raggiunto la rampa di lancio 39A al Kennedy Space Center della NASA nel pomeriggio di martedì dopo un lento viaggio sulle spalle del cingolato da trasporto partito dal Vehicle Assembly Building. Il viaggio, della lunghezza di quasi cinque chilometri e mezzo, è iniziato alle 2.07 a.m. (le 8.07 ora italiana) e si è concluso con la piattaforma di lancio assicurata al suo posto alle 1.50 p.m. (le 19.50 ora italiana). Lo spostamento è durato più a lungo del previsto a causa delle avverse condizioni meteo, fulmini compresi. Il cingolato è stato inoltre fatto fermare alcune volte per far si che i tecnici rimuomessero il fango accumulato sul battistrada e sui cuscinetti. Gli ingegneri ora potranno velocemente preparare lo shuttle per la simulazione finale di conto alla rovescia conosciuta come TCDT (Terminal Countdown Demonstration Test). I sette astronauti del Discovery hanno in programma di arrivare in volo al Kennedy mercoledì per le attività di addestramento che si concluderanno in settimana con la completa simulazione del conteggio alla rovescia fino al momento del via e che coinvolge sia l'equipaggio che il team di lancio. Durante i preparativi per il rollout di oggi i tecnici della NASA avevano riscontrato il guasto di una valvola del sistema che permette ai booster di poter orientare di alcuni gradi l'ugello al momento del lancio (il pezzo specifico si chiama check valve filter assembly, o CVFA). Questo aveva fatto rinviare lo spostamento in rampa da lunedì a martedì per dare tempo ai tecnici di analizzare il problema e trovare la soluzione migliore. I lavori per sostituire la valvola ed il relativo hardware verranno eseguiti sulla rampa di lancio ed i dirigenti hanno programmato come integrare questo lavoro addizionale a le attività di prelancio standard. Nella foto (Credit: NASA, Courtesy Justin Dernier) il complesso STS-128 Discovery mentre viaggia sul cingolato verso la rampa di lancio con, sullo sfondo, i fulmini del temporale che ha rallentato il viaggio di oggi.  

Fonte: NASA

 

"Block Island" un possibile meteorite scoperto dal rover Opportunity su Marte01/08/2009 - Opportunity scopre un meteorite su Marte - Questa immagine a lato di "Block Island" è stata ripresa il 28 luglio 2009 con la telecamera frontale di navigazione del Mars Rover Opportunity della NASA. Il rover Opportunity ha visto una roccia scura dalla strana forma di circa 60 cm di diametro sulla superficie di Marte che potrebbe essere una meteorite. Il team ha scoperto la roccia il 18 luglio mentre era nella direzione opposta a quella di guida e l'ha chiamata "Block Island". Il rover è stato quindi fatto tornare indietro di circa 250 metri per studiarla da vicino. Gli scienziati ora vogliano studiare la roccia con lo spettrometro a particelle Alfa-X per misurarne la composizione e confermare che sia un meteorite. Al momento Opportunity ha percorso 17.724 metri e si trova al suo SOL 1963 (tanti sono i giorni da quando è giunto su Marte) e si sta dirigendo verso il cratere Endeavour con una produzione giornaliera dei suoi pannelli solari di 467 w/h.  Intanto a migliaia di km di distanza il gemello Spirit è ancora bloccato nella sabbia nel luogo chiamato "Troy" nella Home Plate da maggio e sulla Terra gli scienziati ed i tecnici del JPL hanno effettuato varie simulazioni con il modello e forse hanno trovato il metodo per farlo uscire. Nei prossimi giorni verranno inviati i comandi che sono stati elaborati con il modello in scala nella speranza di farlo uscire dalla sabbia dove è rimasto bloccato. Mentre si trova bloccato Spirit ha iniziato una serie di studi sulle rocce e sul terreno che si trova nelle sue vicinanze. Al momento Spirit ha compiuto 7.729 metri da quando è arrivato sulla superficie di Marte nel gennaio 2004 ed infatti si trova al suo SOL 1983 con una produzione giornaliera dei suoi pannelli solari di 914 w/h. Nella foto (Credit: NASA/JPL-Caltech) il possibile meteorite chiamato "Block Island" scoperto da Opportunity sulla superficie di Marte. 

Fonte: NASA/JPL

 

31/07/2009 - Endeavour conclude la missione STS-127 - Con un perfetto atterraggio sulla SLF n.15 del Kennedy Space Center, in Florida, avvenuta alle 10.48 a.m. EDT (le 16.48 ora italiana) si è conclusa la missione STS-127 della navetta Endeavour. La missione, della durata di 15 giorni, 16 ore e 45 minuti, ha portato a completamento il laboratorio Giapponese Kibo della Stazione Spaziale Internazionale ed altre importanti attività in supporto all'avamposto spaziale. Il "go" per la manovra di accensione dei motori orbitali per l'uscita dall'orbita era stato dato alle 9.42 a.m. (le 15.42 ora italiana). A bordo della navetta spaziale Endeavour il Comandante Mark Polansky, il Pilota Doug Hurley e gli Specialisti di Missione Dave Wolf, Christopher Cassidy, Julie Payette, Tom Marshburn  e Koichi Wakata che ritorna sulla Terra dopo quattro mesi nello spazio al posto di Tim Kopra rimasto sulla stazione. Si è trattata della 127esima missione di una navetta spaziale, il 23esimo volo dell'orbiter Endeavour e la 29esima visita alla stazione.  

Fonte: NASA

 

30/07/2009 - Vettore Russo mette in orbita sei minisatelliti - Un missile balistico intercontinentale convertito RS-20 (Dnepr-1) è decollato con successo dalla rampa 109 di Baikonur, nel Kazakhstan alle 22.46 locali del 29 luglio (le 0.46 ora italiana del 30 luglio) portando sei satelliti in orbita: DubaiSat-1 per il telerilevamento degli Emirati Arabi e pesante 190 kg ma costruito dalla Corea del Sud, Deimos-1 e UK-DMC 2 per la ripresa di immagini ad alta risoluzione del sistema Disaster Monitoring Constellation (DMC) e costruiti dalla SSTL inglese per la Gran Bretagna e Spagna e pesanti ognuno 90 kg, Nanosat 1B per le telecomunicazioni con le basi in Antartide costruito e gestito dalla Spagna e pesante 22 kg, AprizeSat 3 e 4 per le telecomunicazioni in orbita bassa costruiti dagli USA gestiti dalla LatinSat e pesanti 12 kg ognuno. Questi ultimi si aggiungeranno ad una costellazione di altri satelliti (alla fine i previsti sono 64) per la copertura globale di trasmissione dati per sistemi fissi e mobili. Questo era il 43esimo lancio orbitale del 2009, il 41esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.

Fonte: Roscosmos - Gunter's Space Page

 

29/07/2009 - Endeavour lascia la ISS, arriva la Progress - La navetta spaziale Endeavour ha lasciato la stazione spaziale Internazionale ed il suo equipaggio si sta preparando al rientro sulla Terra previsto per venerdì alle ore 10.48 a.m. EDT (le 16.48 ora italiana). La missione STS-127 è stato un pieno successo avendo raggiunto tutti gli obiettivi fissati, i più importanti dei quali erano l'installazione della piattaforma esterna per esperimenti del laboratorio Giapponese Kibo, il trasferimento di equipaggiamento di riserva, la sostituzione di un complesso di batterie da uno dei tralicci dei pannelli solari e lo scambio di un membro della Spedizione 20 fra il Giapponese Koichi Wakata che torna sulla Terra dopo 4 mesi di permanenza nello spazio e Tim Kopra che sala sulla ISS. Intanto alla stazione spaziale è arrivato il veicolo automatico cargo Progress P34 che ha attraccato al boccaporto della parte finale del modulo Zvezda alle 7.12 a.m. EDT (le 14.12 ora italiana) con oltre due tonnellate e mezzo di rifornimenti per i sei astronauti della stazione. Il P34 era stato lanciato lo scorso 24 luglio dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan. Il Comandante di Spedizione 20 Padalka ha dovuto interrompere l'approccio dell'aggancio del Progress per un problema al sistema automatico e ne ha preso il comando manuale portando a perfetto compimento la manovra. 

Fonte: NASA

 

La navetta Discovery mentre viene issata all'interno del VAB26/07/2009 - Discovery nel VAB per STS-128 - Mentre la missione STS-127 di Endeavour prosegue regolarmente nel VAB (Vehicle Assembly Building - Edificio di Assemblaggio Veicoli) del Kennedy Space Center, in Florida, la navetta Discovery è stata trasferita dall'hangar OPF-3, dove è stata preparata per la missione STS-128, al VAB (Vehicle Assembly Building - Edificio di Assemblaggio Veicoli) dove è stata poi accoppiata al serbatoio esterno ET-132 ed ai due booster a combustibile solido SRB. Il trasferimento alla rampa di lancio 39A è previsto per i primi giorni di agosto e la partenza della missione nella seconda metà di agosto. A bordo di Discovery troverà posto il Modulo Logistico Multi-Funzione italiano Leonardo con attrezzature per il supporto vitale ed esperimenti da trasferire alla Stazione Spaziale Internazionale e il Lightweight Multi-Purpose Experiment Support Structure Carrier, una speciale piattaforma per esperimenti, sempre per la ISS. La missione era inizialmente prevista per il 18 agosto ma un ulteriore serie di test del rivestimento del serbatoio esterno è stata richiesta ed effettuata ed ha provocato un lieve rinvio nell'operazione di rollover di oggi. Infatti, dopo il distacco, al lancio, di alcuni detriti di schiuma isolante dal serbatoio esterno della missione STS-127, i tecnici della NASA avevano effettuato un primo test sul serbatoio ET-132 rivelatosi positivo. Dopo alcune riunioni i responsabili avevano deciso che c'era bisogno di un ulteriore serie di "saggi" dell'adesività della schiuma isolante e sono così stati effettuati altri 125 buchi. Al momento il risultato di questi nuovi test sembra positivo e non vi sarebbero problemi ulteriori per il trasferimento in rampa. Nella foto (Credit: NASA - KSC-2009-4248) la navetta Discovery giunta nel VAB viene agganciata dall'apposita gru per essere trasferita nella High Bay n.1 dove verrà accoppiata al serbatoio esterno ed ai due booster in attesa.

Fonte: NASA

 

24/07/2009 - Lanciata Progress verso la ISS - Il Progress M-67 è stato lanciato con successo dalla rampa n.1 (Gagarin) dal Cosmodromo di Baikonur, Kazakhstan, a bordo del vettore Russo Soyuz-U alle 14.57 ora di Mosca (le 12.57 ora italiana). Il veicolo cargo automatico ha raggiunto l'orbita prevista nove minuti più tardi ed il suo attracco con la Stazione Spaziale Internazionale è previsto per le 15.16 ora di Mosca (le 13.16 ora italiana) del 29 luglio. Il peso al lancio del Progress M-67 era di 7.285 kg mentre il carico utile era pari a circa 2,5 tonnellate ed è composto di propellente per la ISS, aria, ossigeno, acqua, esperimenti e vari rifornimenti per l'equipaggio della stazione. Si è trattato del 42esimo lancio orbitale del 2009, il 40esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.

Fonte: Roscosmos

 

24/07/2009 - Il Telescopio Spaziale Hubble riprende la collisione di Giove - Il Telescopio Spaziale Hubble ha ripreso l'immagine più dettagliata dei detriti atmosferici dell'oggetto che ha colpito Giove il 19 luglio. Gli scienziati della NASA hanno deciso di interrompere i controlli dei recenti aggiornamenti e calibrazioni per prendere, il 23 luglio, l'immagine di una nuova macchia in espansione sul pianeta gigante. Scoperta dall'astrofilo australiano Antony Wesley, la macchia è stata creata quando un piccolo asteroide o cometa è penetrata nell'amosfera di Giove disintegrandosi. La sola volta che una cosa del genere era successa era stato 15 anni fa dopo la collisione dei frammenti della cometa Shoemaker-Levy 9. "Crediamo che la grandezza di questo impatto sia rara e siamo molto fortunati a poterla osservare con Hubble," ha detto Amy Simon-Miller del Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt, Md. "I dettagli visti con Hubble ci mostrano il dettaglio dei pennacchi causati dalla turbolenza dell'atmosfera di Giove," Le nuove immagini di Hubble inoltre confermano che la visita di riparazione ed aggiornamento effettuata a maggio dagli astronauti della navetta spaziale sono stati un grande successo. "Questa immagine dell'impatto su Giove è fantastica," ha aggiunto il Senatore Democratico Barbara A. Mikulski, a capo del sottocomitato per il Commercio, la Giustizia e le Scienze, "Ci dice che i nostri astronauti e le squadre del Goddard hanno riparato con successo Hubble. Sono fiera di loro e sono in attesa trepidante di vedere che cosà ci riserverà Hubble in futuro." Negli scorsi giorni altri telescopi a Terra hanno seguito Giove per catturare il dramma accaduto a 576 milioni di km di distanza. Grazie a queste osservazioni ed a quella così chiara e dettagliata di Hubble si potrà cercare di capire che cosa è accaduto esattamente. Simon-Miller stima che il diametro dell'oggetto che ha impattato era del diametro di diversi campi di football. La forza dell'esplosione su Giove è stata migliaia di volte più potente di quella avvenuta sopra Tunguska, in Siberia, nel giugno 1908, e che si sospetta sia stata anch'essa originata da una cometa od asteroide. L'immagine (che si vede in copertina) è stata ottenuta con la Wide Field Camera 3. La nuova macchina da ripresa, installata dagli astronauti a maggio, non è ancora pienamente calibrata. Il meglio deve ancora arrivare.  

Fonte: NASA

 

21/07/2009 - Paio di satelliti in orbita con un Kosmos 3M - Un razzo vettore Kosmos 3M con un satellite militare Russo e un satellite civile Sterkh-1 (come carico utile aggiuntivo) è stato lanciato oggi, 21 luglio, alle 7.57 ora di Mosca (le 5.57 ora italiana) dalla rampa LC132/1 dell sito di lancio Plesetsk nel nord della Russia. Il lancio è stato nominale ed entrambi i veicoli spaziali sono stati inseriti nell'orbita prevista alle 9 a.m. ora di Mosca. Il Kosmos 3M è un vettore leggero a doppio stadio e propellenti liquidi costruito dalla Polyot, un'industria di Omsk, e che fa parte del gruppo Khrunichev Space Center. Il mini-satellite Sterkh è stato costruito sempre dalla Polyot e verrà utilizzato per il sistema di ricerca e recupero internazionale COSPAS-SARSAT. Il satellite militare è il Cosmos-2454 e si tratterebbe di un satellite per la navigazione della serie Parus. I due satelliti sono stati inseriti in orbita circolare a circa 1.0000 km di altezz. Si è trattato del 41esimo lancio orbitale del 2009, il 39esimo a raggiungere regolarmente l'orbita.

Fonte: Roscosmos

 

Giove ripreso nell'infrarosso mostra la macchia lasciata da un possibile impatto cometario20/07/2009 - Possibile impatto cometario su Giove - Gli scienziati hanno trovato la prova che un altro oggetto ha colpito Giove, esattamente 15 anni dopo il primo impatto della cometa Shoemaker-levy 9. A seguito di un'osservazione di un astrofilo australiano, Anthony Wensley, che aveva rilevato l'apparizione di una nuova macchia scura su Giove, questa mattina fra le 3 e le 9 a.m.  PDT (le 12 ora italiana) scienziati al Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, California, utilizzando il telescopio Infrared Telescope Facility della NASA posto sulla sommità del monte Mauna Kea, nelle Hawaii, hanno ottenuto la prova dell'impatto. Le nuove immagini all'infrarosso mostrano che il punto di impatto è avvenuto vicino alla regione polare sud del pianeta, ed una ben visibile macchia scura ed un numero di particelle brillanti nell'alta atmosfera riprese nelle onde dell'infrarosso vicino. Anche nelle emissioni del medio infrarosso sono state rilevate emissioni di ammoniaca. "Siamo stati estremamente fortunati nel poter osservare Giove al momento giusto, l'ora giusta ed il lato giusto del pianeta per essere testimoni dell'evento. Non avremmo potuto pianificarlo meglio." ha dichiarato Glenn Orton, scienziato del JPL. Orton e la sua squadra di astronomi hanno iniziato l'osservazione nel mattino e non hanno interrotto l'inseguimento del pianeta. I dati sono stati scaricati e si sta lavorando ad ulteriori osservazioni con questo ed altri telescopi. L'immagine in alto è stata presa a 1,65 micron, una lunghezza d'onda sensibile alla luce solare riflessa dagli altri strati dell'atmosfera e mostra siaImmagine ripresa dall'astrofilo italiano A. Medugno che mostra il segno del possibile impatto il centro brillante della macchia ed i suoi detriti a nord-ovest. "Potrebbe essere l'impatto di una cometa, ma non ne siamo sicuri," ha proseguito Orton. "E' stata una giornata vorticosa, compreso anche l'anniversario della cometa Shoemaker-Levy 9 e dell'Apollo, veramente affascinante." La Shoemaker-Levy 9 era una cometa che si frantumò in molti pezzi prima di scontrarsi con Giove nel 1994. Leigh Fletcher, un borsista post-dottorato che ha lavorato al JPL assieme ad Orton durante queste ultime osservazioni ha detto, "Data la rarità di questi eventi, è estremamente interessante essere coinvolto in queste osservazioni. Queste sono le più eccitanti osservazioni che ho mai fatto nei cinque anni trascorsi ad osservare i pianeti esterni!" Le osservazioni sono state anche rese possibili in larga parte dagli sforzi straordinari dello staff dell'Infrared Telescope Facility, incluso l'operatore al telescopio William Golish, che con perizia ha puntato i tre strumenti avanti e indietro nel campo osservativo nel breve periodo in cui era visibile la macchia sul pianeta, fornendo così una copertura a varie lunghezze d'onda. Nella immagine (Credit: NASA/JPL/Infrared Telescope Facility) il polo sud di Giove con la macchia relavita al punto di impatto. Nella foto a destra (Credit: A. Medugno della Sezione Pianeti dell'UAI) una bella immagine nel visibile effettuata il 20 luglio alle 1.04 ora italiana (a solo 10 ore dalla scoperta dell'australiano Wensley) che mostra il segno lasciato nell'atmosfera di Giove dal possibile impatto cometario. 

Fonte: NASA/JPL - UAI

 

Tecnici del MAF, lo stabilimento dove vengono costruiti i serbatoi esterni della navetta spaziale, hanno prelevato dei campioni di schiuma isolante dall'ET-13220/07/2009 - Effettuato un controllo sul serbatoio ET-132 - Al Kennedy Space Center, in Florida, all'interno del VAB (Vehicle Assembly Building) nella postazione n.1 (High Bay 1) vari ingegneri del reparto Material and Process dell'impianto MAF (Michoud Assembly Facility) della NASA vicino a New Orleans, in Louisiana, dove vengono costruiti i serbatoi esterni delle navette, hanno effettuato una serie di controlli e prelievi di campioni di schiuma isolante dal serbatoio esterno ET-132. In particolare sono stati prelevati 26 campioni dalla zona chiamata "intertank" che si trova a circa 2/3 del serbatoio ed è riconoscibile per essere quella con la superficie listellata. I campioni, di circa 2x2 cm di diametro sono stati analizzati per confermare che la schiuma sia ben attaccata al metallo sottostante. Il test si è reso necessario dopo la perdita di schiuma isolante da questa particolare zona durante il lancio della navetta spaziale Endeavour per la missione STS-127 lo scorso 15 luglio. I campioni sono stati inviati a Michoud per studi ulteriori anche se, ad una prima visione, sembra che non vi siano problemi di adesione al metallo sottostante. Il serbatoio ET-132 è già agganciato ai due booster a combustibile solido ed attende l'orbiter Discovery fra quattro giorni. Un piccolo incidente è occorso durante il prelievo dei campioni quando un tecnico ha fatto cadere un tubo di una balaustra che ha colpito il serbatoio danneggiandolo leggermente. Questo incidente non inciderà nelle date previste per il rollout del complesso Discovery STS-128 alla rampa 39A, previsto per il 30 luglio ed il relativo lancio previsto per il 18 agosto prossimo. Nella foto (Credit: NASA - KSC-2009-4219) i tecnici del MAF durante il prelievo dei campioni sul serbatoio esterno ET-132 che verrà utilizzato nella missione STS-128.

Fonte: NASA

 

19/07/2009 - Apollo 11, quaranta anni dopo - Il 20 luglio 1969 i primi uomini camminarono sulla superficie della Luna. Per ricordare questo storico anniversario sono in corso una serie di eventi da parte delle agenzie spaziali e dei vari media. Sul sito della NASA si possono ascoltare in "diretta" le voci della missione mandati in onda nella stesso momento di quaranta anni fa, oppure vedere le riprese restaurate dell'allunaggio mentre diversi quotidiani hanno preparato degli speciali che raccontano quello che è successo quel lontano luglio. Vengono anche mandati in onda il documentario "Moonshot" su LA7 e "All'ombra della Luna" su History Channel. Insomma un rinnovato interesse per lo spazio forse perchè fra una decina di anni potremmo di nuovo ricominciarne l'esplorazione umana. Puoi anche visitare la nostra pagina dedicata alla missione Apollo 11.

Fonti: NASA - ESA - La Repubblica - La Stampa - History Channel - La7

 

17/07/2009 - Endeavour attracca alla ISS - Nel 34° anniversario dell'attracco del progetto Apollo-Soyuz la navetta spaziale Endeavour ha attraccato regolarmente questa sera alla Stazione Spaziale Internazionale alle 1.55 p.m. EDT (le 19.55 ora italiana) al boccaporto del modulo Harmony. I portelli fra i due veicoli spaziali sono stati aperti alle 3.48 p.m. (le 21.48 ora italiana) ed i due equipaggi, per un totale di ben tredici astroauti, si sono salutati calorosamente. Durante la tradizionale "cerimonia di benvenuto" il Comandante della stazione Padalka ha fatto suonare la campana della nave, segnalando l'arrivo di Endeavour alla stazione, "Questo è un evento importante per l'intero programma spaziale" ha detto Padalka. Il Comandante di Endeavour Polansky ha aggiunto, "Tredici è un grande numero, ma siamo entusiasti di essere qui." I nuovi arrivati riceveranno la programmata riunione sulla sicurezza dai veterani della stazione spaziale ed alle 5.13 p.m. (le 23.13 ora italiana) è avvenuto lo scambio dei sedili delle Soyuz fra Tim Kopra e Koichi Wakata, che ha trascorso 124 giorni nello spazio. Prima dell'attracco il Comandante della missione STS-127 ha effettuato la manovra di rotazione della navetta spaziale in modo da permettere agli astronauti a bordo della stazione di scattare fotografie ad alta risoluzione dello scudo termico della navetta. Queste immagini verranno inviate a Terra, al Centro Controllo Missione di Houston, dove le squadre di tecnici ed ingegneri della NASA le analizzeranno per valutare lo stato dello scudo termico di Endeavour. Maggiori informazioni ed immagini della missione alla nostra pagina dedicata!

Fonte: NASA

 

L'immagine del resto del LEM di Apollo 14 ripreso dalla sonda lunare NASA LRO17/07/2009 - Prime immagini di LRO dei resti delle missioni Apollo - La sonda della NASA Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) ha inviato le prime immagini dei siti di allunaggio delle missioni Apollo. Le immagini mostrano i resti dei moduli di discesa delle missioni Apollo lasciati sulla superficie lunare, come le ombre create dal basso angolo del Sole che rende evidenti la localizzazione dei moduli. La camera da ripresa LROC è stata capace di riprendere le immagini di cinque siti dei sei dell'Apollo mentre il restante sito dell'Apollo 12 dovrebbe essere fotografato nelle settimane seguenti. Queste prime immagini sono soltanto un terzo della risoluzione che avremo quando la sonda LRO sarà nella sua orbita definitiva. Intanto ieri sempre la NASA, in questa settimana di festeggiamenti per il 40° anniversario della missione Apollo 11 che il 20 luglio del 1969 portava l'uomo per la prima volta su un'altro corpo celeste, ha rilasciato un video restaurato di quei primi passi di Neil Armstrong. Si tratta di quelle immagini bianco e nero nelle quali si faceva fatica a vedere qualche dettaglio. Adesso dopo il restauro digitale le immagini sono molto più chiare e possiamo finalmente assaporare quel momento storico nella storia dell'Uomo. Nella foto (Credit: NASA/Goddard Space Flight Center/Arizona State University) un dettaglio di una delle immagini inviate dalla sonda LRO. Si notano la parte inferiore del modulo lunare Antares di Apollo 14 con la sua lunga ombra. Sul sito indicato sotto si possono vedere anche le immagini dei siti di atterraggio di Apollo 11, 15,16 e 17 ma l'immagine qui postata è quella più chiara data la favorevole posizione della sonda al momento del passaggio.

Fonte: NASA LRO - Video Restaurato Apollo 11

 

 

Indicata dal cerchio rosso la zona con le scalfitture sullo scudo termico di Endeavour16/07/2009 - Partita la missione STS-127 Endeavour - In perfetto orario la navetta spaziale Endeavour è decollata per la missione STS-127 dedicata all'assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale. Il lancio è avvenuto alle 5.03 p.m. EDT del 15 luglio (le 0.03 ora italiana del 16 luglio) dopo che, finalmente, le condizioni meteo della Florida avevano collaborato. Infatti nei tre precedenti tentativi le avverse condizioni meteo avevano costretto i responsabili della NASA a rinviare il lancio. Durante la salita verso l'orbita, appena prima del distacco dei due booster, avvenuto regolarmente dopo circa due minuti dal lancio, si sono visti chiaramente, nelle immagini televisive trasmesse dalla webcam inserita nel serbatoio esterno, che alcuni piccoli detriti si sono staccati ed hanno colpito lo scafo inferiore della navetta lasciando dei segni visibili sulle mattonelle dello scudo termico. Comunque lo spegnimento dei motori principali ed il distacco del serbatoio esterno sono avvenuti regolarmente e dopo circa dieci minuti dal lancio l'orbiter Endeavour era in orbita. Ora sarà cura da parte delle squadre di tecnici addetti al controllo delle immagini del lancio di capire la gravità dei danni subiti dallo scudo termico della navetta mentre gli astronauti eseguiranno domani il previsto controllo esterno della navetta che dovrebbe fugare ogni dubbio. Nell'immagine (Credit. NASA/TV) all'interno del cerchio rosso le 4/5 scalfitture nello scudo termico viste dalla webcam del serbatoio esterno. Si è trattato del 40esimo lancio orbitale del 2009, il 38esimo a raggiungere felicemente l'orbita ed il quinto con equipaggio umano.

Fonte: NASA

 

Il nuovo direttore della NASA Charles Bolden Jr, ex astronauta15/07/2009 - Confermato dal Senato USA il nuovo amministratore della NASA ed il suo vice - Charles Frank Bolden Jr. è stato confermato dal Senato degli Stati Uniti come il 12° direttore della NASA mentre Lori Beth Garver come sua vice. Come amministratore, Bolden guiderà la NASA e gestirà le risorse per raggiungere le missioni e gli obiettivi dell'Agenzia. "E' un onore essere stato nominato dal Presidente Obama e confermato dal Senato come guida della grande squadra NASA." ha detto Bolden, "Oggi siamo di fronte ad una scelta. Possiamo investire nel proseguire la nostra supremazia nel mondo tecnologico o abbandonarlo e cederlo ad altre nazioni che stanno lavorando diligentemente per allargare le frontiere dello spazio. Se scegliamo di guidare questo futuro dobbiamo investire nella Stazione Spaziale Internazionale, accelerare lo sviluppo della nostra prossima generazione di sistemi di lancio che ci permetteranno di espandere l'esplorazione umana, amplificare le capacità della NASA di studiare l'ambiente terrestre, portare la scienza spaziale a nuovi confini, proseguire la ricerca di punta aeronautica, supportare le innovazioni degli imprenditori americani ed inspirare una generazione crescente di ragazzi e ragazze a cercare carriere nella scienza, tecnologia, ingegneria e matematica". La conferma di Bolden segna il suo secondo inizio alla NASA. infatti nella sua carriera di 34 anni all'interno del Corpo dei Marines, ben 14 sono stati trascorsi nell'Ufficio Astronauti NASA. Dopo esservi entrato nel 1980 egli ha volato quattro volte a bordo delle navette spaziali fra il 1986 ed il 1994, comandando due missioni. Fra i suoi voli vi sono quello che ha portato il Telescopio Spaziale Hubble in orbita e la prima missione shuttle congiunta USA/Russia con il primo cosmonauta come membro di un equipaggio. Come Bolden anche la conferma della Garver come vice amministratore segna anche per lei un secondo inizio in NASA avendoci lavorato fra il 1996 ed il 2001 con diverse cariche amministrative e dirigenziali all'interno di essa. Dettagliate biografie di Bolden e della Garver si possono trovare a questi indirizzi: http://www.nasa.gov/about/highlights/bolden_bio.html / http://www.nasa.gov/about/highlights/garver_bio.html. Nella foto in alto (Credit: NASA) il dodicesimo amministratore della NASA, il primo afroamericano.

Fonte: NASA

 

L'ugello del secondo stadio del Falcon 1 in funzione durante il lancio di oggi14/07/2009 - SpaceX mette a segno un altro successo con il Falcon 1 - Dopo un rinvio di oltre quattro ore il vettore privato Falcon 1 della SpaceX è finalmente decollato alle 5.35 ora italiana dal sito di lancio posto sull'isola Omelek, una striscia di terra dell'atollo Kwajalein vicino alle isole Marshall. Il lancio ha subito alcuni ritardi prima a causa di un problema tecnico con il sistema di pressurizzazione dell'elio e poi dalle avverse condizioni meteo. Dopo 2 minuti e 41 secondi è avvenuto lo spegnimento del motore del primo stadio e l'accensione del secondo che ha funzionato per altri sette minuti e 9 secondi.  Prima di rilasciare il satellite RazakSAT nell'orbita prevista il motore Krestel è stato acceso una seconda volta per circolarizzare l'orbita. Il satellite è stato costruito dalla ATSB malese e verrà utilizzato sia da agenzie governative che da clienti commerciali per il controllo delle coltivazioni, monitoraggio ambientale, mappatura delle risorse, ausilio nei trasporti e pianificazione urbana da parte di. Il RakazSAT, pesante 160 kg, è fornito infatti di due macchine fotografiche, una di media apertura in bianco e nero con risoluzione 2,5 metri ed una a colori con risoluzione 5 metri. Per la SpaceX si tratta del primo satellite pagante che viene immesso in orbita, infatti il volo precedente, il primo riuscito con successo dopo tre fallimenti iniziali, aveva a bordo soltanto un simulacro test. Ora la SpaceX si concentrerà sul prossimo volo inaugurale del più potente Falcon 9 che verrà lanciato da Cape Canaveral, in Florida, nei prossimi mesi. Si è trattato del 39° lancio orbitale del 2009, il 37° a raggiungere felicemente l'orbita. Nella foto (Credit: SpaceX) una ripresa dalla webcam di bordo dell'ugello del motore del secondo stadio del vettore Falcon 1 durante il lancio di oggi. 

Fonte: SpaceX

 

14/07/2009 - Quinto rinvio per il lancio di Endeavour, sempre il meteo negativo - Anche oggi le condizioni meteo attorno al Kennedy Space Center non hanno collaborato con l'avvio della missione STS-127. Varie cellule temporalesche sono entrate nel raggio delle 20 miglia (32 km) dalla rampa e dalla pista di atterraggio ed hanno costretto il DIrettore di Lancio Pete Nickolenko a dichiarare il rinvio quando mancavano circa 15 minuti al lancio ed eravano in una delle pause previste nel conteggio alla rovescia (T-9 minuti). La NASA ha deciso di prendersi una pausa di 48 ore per far si che possa anche essere riparata una delle coperture dei razzi di manovra anteriori. Queste coperture vengono infatti posizionate per far si che in caso di pioggia l'acqua non entri all'interno dei razzi perchè altrimenti gelerebbe una volta in orbita e creerebbe problemi per il loro utilizzo. Queste coperture sono molto leggere e sono fatte in modo da staccarsi al momento del lancio lasciando così scoperti gli ugelli dei razzi di manovra. Ora il lancio è stato fissato per il 15 luglio alle 6.03 p.m. EDT (le 0.03 ora italiana del 16 luglio). 

Fonte: NASA

 

14/07/2009 - Missione compiuta: conclusi a Mosca i 105 giorni di missione marziana simulata - Un equipaggio di 6 persone ha completato la loro simulazione di missione marziana dopo aver lasciato lo speciale complesso di Mosca, Russia, per la prima volta dopo 105 giorni. La loro missione fa parte del programma Mars500 che dovrebbe aiutare a capire gli aspetti psicologici e medici di un lungo volo spaziale. La loro missione marziana simulata si è conclusa alle 12.00 ora italiana (le 14.00 ora di Mosca) con l'apertura del portello e l'uscita dell'equipaggio per la prima volta dal 31 marzo scorso. I sei hanno trascorso all'interno del complesso isolato nell'Istituto di Problemi Biomedici (IBMP) un totale di 105 giorni vivendo e lavorando in ambienti sigillati. I sei membri dell'equipaggio includevano due europei dell'ESA: Oliver Knickel, un ingegnere meccanico dell'esercito tedesco e Cyrille Fournier, un pilota civile francese. I restanti quattro erano Russi: il cosmonauta Sergei Ryazansky (comandante) and Oleg Artemyev, Alexei Baranov, un  medico, e Alexei Shpakov, un fisiologo dello sport. All'interno del complesso di isolamento l'equipaggio ha eseguito tutta una serie di scenari che avrebbero incontrato mentre avrebbero viaggiato realmente verso il Pianeta Rosso - incluso il lancio, il viaggio, l'arrivo, il trasferimento da e verso la superficie marziana e finalmente il lungo viaggio verso casa. I loro compiti sono stati simili a quelli che avrebbero avuto in una reale missione. Inoltre sono state simulate ermergenze accoppiate al ritardo nelle comunicazioni di oltre 20 minuti in ogni direzione. I partecipanti sono stati anche soggetti di sperimenti scientifici sugli effetti psicologici e fisiologici dell'isolamento. Gli esperimenti sono stati proposti dagli istituti di ricerca di vari paesi europei inclusa la Germania, Francia, Italia, Belgio, Austria, Olanda ed anche Stati Uniti e Russia. L'equipaggio ha anche fatto uso di cibo coltivati all'interno ed ha trascorso il tempo libero leggendo, guardando films, ascoltando musica e giocando assieme. Simonetta Di Pippo, Diretore dei voli spaziali umani era presente all'apertura del portello ed ha salutato l'equipaggio appena uscito dal modulo. "L'equipaggio ha fatto un'eccellente lavoro" ha detto la Di Pippo, "Voglio congratularmi particolarmente con Oliver e Cyrille - sono fiera del loro contributo personale e professionale al successo della simulazione di 105 giorni. Ora guardiamo avanti alla simulazione completa di 520 giorni prevista per l'anno prossimo. Questi studi, così come molta altre attività aiuteranno l'Europa nell'esplorazione umana utilizzando anche la ISS per tornare sulla Luna ed un giorno anche oltre." Questo studio iniziale di 105 giorni è il precursore della completa simulazione di una missione su Marte di andate e ritorno che partirà ai primi del 2010. Anche durante questa simulazione completa altri sei persone verranno chiuse negli stessi locali per sperimentarela completa missione marziana di 520 giorni.

Fonte: ESA

 

13/07/2009 - Nuovo rinvio di Endeavour per le avverse condizioni meteo in Florida - Le condizioni meteo al Kennedy Space Center hanno impedito anche oggi di eseguire l'avvio della missione STS-127 Endeavour diretta alla Stazione Spaziale Internazionale. Il conteggio alla rovescia era proseguito senza nessun problema tecnico di rilievo e soltanto le condizioni meteo cominciavano a preoccupare quando, a circa un'ora dal lancio, un fronte temporalesco ha iniziato ad avvicinarsi entro le 20 miglia dalla SLF (Shuttle Landing Facility). Su questa pista infatti dovrebbe rientrare la navetta spaziale in caso di un malaugurato evento in fase di lancio e di impossibilità di raggiungere l'orbita. La manovra in questione si chiama RTLS (Return To Launch Site) e si tratterebbe di invertire la rotta alla navetta appena dopo il distacco dei booster, spegnere i motori principali e sganciare il serbatoio esterno. In questo modo la navetta potrebbe tentare un atterraggio di emergenza sulla pista del Kennedy Space Center (la SLF appunto). Se le condizioni meteo entro le 20 miglia non sono accettabili questo viola le procedure di sicurezza in caso di RTLS e quindi impedisce di fatto un lancio in sicurezza. Alle 7.02  p.m. EDT (le 1.02 ora italiana) il Direttore di Lancio ha dichiarato il rinvio del lancio per oggi. Al momento un nuovo tentativo di lancio è previsto per domani alle 6.51.24 p.m. EDT (le 0.51 ora italiana del 14 luglio).

Fonte: NASA

 

11/07/2009 - Il maltempo fa rinviare il lancio di Endeavour - Il lancio della navetta spaziale Endeavour è stato rinviato fino a domenica pomeriggio per dare modo agli ingegneri di valutare se la miriade di sistemi del veicolo spaziale siano stati danneggiati dagli 11 fulmini che hanno colpito venerdì la zona del Complesso di Lancio 39A. Nessuno dei fulmini ha colpito la navetta, il suo serbatoio esterno ed i due booster a combustibile solido, ma alcuni hanno colpito il parafulnine della rampa ed il serbatoio dell'acqua. La rampa di lancio è fornita di un sistema di protezione dai fulmini e di cavi che permettono di scaricali lontano. "Non abbiamo notato niente, al momento, che abbia colpito qualcuno dei sistemi," ha dichiarato Mike Moses, capo del Mission Management Team addetto alle fasi di pre-lancio. Due dei fulmini sono stati abbastanza forti da richiedere una valutazione degli ingegneri solo per essere sicuri che tutti i sistemi di Endeavour siano pronti per il volo. Sebbene le prime valutazioni preliminari non mostrino nessun problema, gli ingegneri vogliono più tempo per essere sicuri che le cose siano state controllate correttamente. "Abbiamo bisogno di essere sicuri al cento per cento che abbiamo a bordo un sistema perfettamente funzionante," ha proseguito Moses. L'ora di lancio per domenica è stata fissata alle 7.13 p.m. EDT (le 1.13 ora italiana del 13 luglio) e le condizioni meteo danno una percentuale del 60% favorevole. Se vuoi seguire il lancio in diretta collegati con il sito web della NASA - http://www.nasa.gov/multimedia/nasatv/index.html oppure, se vuoi unirti assieme agli appassionati italiani di ForumAstronautico.it, vai qui.

Fonte: NASA

 

La prima immagine ottenuta con lo strumento SPIRE che si trova a bordo dell'osservatorio spaziale Herschel10/07/2009 - Herschel trasmette le prime immagini a Terra - L'osservatorio spaziale Herschel dell'ESA ha trasmesso le prime osservazioni di prova con i suoi strumenti, con risultati spettacolari. Galassie, regioni di stelle in formazione e stelle morenti sono state comprese fra i primi obiettivi del telescopio. Gli strumenti hanno fornito dati spettacolari già al loro primo tentativo, scoprendo acqua e carbonio e rivelando dozzine di galassie distanti. Queste osservazioni mostrano che gli strumenti di Herschel stanno funzionando oltre le aspettative e promettono una missione ricca di scoperte per gli astronomi in trepidante attesa. Il 24 giugno lo Spectral and Photometric Imaging Receiver (SPIRE) di Herschel ha puntato due galassie come prima occhiata all'Universo. Le galassie mostrate sono M66 e M74 riprese alla lunghezza d'onda di 250 microns, più lunga di ogni precedente osservatorio spaziale infrarosso, ma ancora le più corte che sono disponibili per SPIRE che è ideato per osservare le stelle in formazione nella nostra Galassia ed in quelle vicine. Inoltre potrà cercare stelle in formazione nelle galassie molto distanti. A causa del fatto che queste galassie sono lontane la luce ha impiegato molto tempo per raggiungerci e così poterle osservare ci permetterà di capire la loro formazione. lo specchio principale di Herschel ha uin diametro di 3,5 metri, quasi quattro volte più grande di ogni altro precedente telescopio spaziale per lo studio dell'infrarosso. Queste immagini provano che Herschel è capace di un grande salto in avanti nella nostra nell'abilità di studiare oggetti celesti così lontani nelle lugnhezze d'onda infrarosse. Infatti, ad esempio, il Telescopio Spaziale Spitzer della NASA osserva principalmente nell'infrarosso vicino rispetto a quello osservato da Herschel e questo rende i due telescopi complementari l'uno all'altro. Le osservazioni di cui parliamo sono state eseguite nel primo giorno di utilizzo di SPIRE e mostrano chiaramente che lo strumento lavoro estremamente bene,  Il 22 giugno gli scienziati hanno utilizzato Heterodyne Instrument for the Far-Infrared (HIFI) per osservare le molecole di gas caldo che si trovano nella regione di formazione stellare DR21 nella costellazione del Cigno. HIFI ha fornito dati eccellenti in due differenti modi osservativi fornendo informazioni sulla composizione della regione con un'accuratezza e risoluzione senza precedenti. Il suo strumento funziona come una specie di zoom all'interno di specifiche lunghezze d'onda, rivelando differenti righe spettrali che rappresentano le impronte digitali degli atomi e delle molecole ed anche le condizioni fisiche dell'oggetto osservato. Questo fornisce un potente strumento di studio del ruolo del gas e della polvere nella formazione delle stelle e dei pianeti e dell'evoluzione delle galassie. Utilizzando HIFI gli scienziati hanno osservato carbonio ionizzato, monossido di carbonio ed acqua all'interno di Dr21. Queste differenti linee molecolari contribuiscono ad una maggiore comprensione su quello che accade nello spazio profondo. Il 23 giugno è stata eseguita anche la prima osservazione con il Photodetector Array Camera and Spectrometer (PACS). Il primo obiettivo è stato la stella morente conosciuta con il nome di "Nebulosa Occhio di Gatto" scoperta da William Herschel nel 1786. Questa nebulosa consiste in un complesso guscio di gas attorno ad una stella morente. Le stelle esplose creano spettacolari nebulose  arricchendo il mezzo interstellare con gli elementi chimici pesanti. Ma perchè una stella inizialmente sferica produce una nebulosa così complessa? Per rispondere a questa domanda abbiamo bisogno di osservare ai processi che avvengono vicino alla stella, dove la materia viene sparata via. Con lo spettrometro di PACS è possibile, per la prima volta, riprendere immagini di linee dello spettro e vedere come il vento solare viene formato in tre dimensioni. PACS ha osservato la nebulosa in due linee dello spettro dell'azoto e dell'ossigeno ionizzato. Dopo aver ottenuto queste prime immagini Herschel si trova ora nella fase di verifica dove gli strumenti verranno ulteriormente testati e calibrati. Questa fase durerà fino alla fine di novembre dopo di che avrà inizio la fase scientifica. Herschel è stato lanciato assieme all'altro telescopio spaziale Plack lo scorso maggio a bordo di un vettore Ariane 5. Nella foto (Credit: ESA and the SPIRE Consortium) le due galassie riprese con lo strumento SPIRE da Herschel. 

Fonte: ESA

 

L'equipaggio della navetta spaziale Endeavour appena arrivato al KSC per l'avvio della missione STS-12709/07/2009 - Per Endeavour STS-127 il conteggio alla rovescia è iniziato - Alle 10 p.m. EDT dell'8 luglio (le 5 ora italiana del 9 luglio) è iniziato al Kennedy Space Center, in Florida, il conteggio alla rovescia per il lancio della missione space shuttle Endeavour STS-127. Al momento non vi sono problemi segnalati e tutto procede regolarmente verso il lancio previsto per  l'11 luglio alle 7.39 p.m. (le 1.39 ora italiana del 12 luglio). Unico inconveniente potrebbero essere le condizioni meteo che vengono previste con pioggia e fulmini nella zona all'ora prevista per il lancio. Le previsioni quindi prevedono soltanto un 40% di tempo favorevole al lancio. L'equipaggio di Endeavour, composto dai sette astronauti, è giunto al Kennedy Space Center il 7 luglio a bordo di un jet Gulfstream direttamente da Houston, nel Texas, dove hanno completato le ultime fasi di addestramento per la missione. Il Comandante Mark Polansky ha dichiarato ai giornalisti in attesa, dopo essere sceso dall'aereo, che spera che la prossima volta che parelrà con loro di essere rientrato dall'orbita. Nella foto (Credit: NASA/Kim Shiflett) l'equipaggio di Endeavour STS-127 sulla Shuttle Landing Facility, la pista di atterraggio del Kennedy Space Center appena dopo essere arrivati in aereo da Houston.  

Fonte: NASA

 

Il primo segmento del vettore Ares 1-X posto sulla piattaforma di lancio mobile MLP-1 all'interno del VAB in preparazione del lancio del 30 agosto prossimo08/07/2009 - Inizia il montaggio di Ares I-X - Oggi un evento storico è avvenuto all'interno del VAB (Vehicle Assembly Building) del Kennedy Space Center in Florida. Per la prima volta in 25 anni un nuovo veicolo spaziale della NASA inizia l'assemblaggio, si tratta del vettore Ares I-X il cui lancio di prova è previsto per il prossimo 17 settembre. Il primo elemento posto sulla piattaforma mobile MLP-1 è stato il primo dei segmenti attivi a propellente solido del primo stadio. Nei prossimi giorni i vari segmenti che compongono il primo stadio verranno completati e nelle settimane successive tutto il resto del vettore verrè completato all'interno della Hig Bay 3. Infatti sempre all'interno del VAB, ma nella Hig Bay 4 è iniziato il montaggio del secondo stadio inerte di Ares I-X. I tecnici lo hanno ribattezzato "Super Stack 1" ed è formato da 8 pezzi singoli: l'interstadio 1 e 2, il frustum, l'estensione della gonna superiore, la gonna superiore ed i segmenti inferiori, centrali e superiori del quinto elemento a combustibile solido simulato. Inoltre all'interno di questo "Super Stack 1" troviamo anche il sistema di controllo della rotazione ed il modulo avionico del primo stadio. Una volta che tutti e 5 i "Super Stack" saranno completati potranno essere accoppiati al resto del vettore sulla piattaforma mobile MLP-1 entro questo mese. Il motivo per il quale il razzo viene separato in questi "super stack" è dovuto al peso ed all'altezza di ogni componente che deve essere sollevato dalle apposite gru durante le operazioni di montaggio. A questo primo "Super Stack 1" seguiranno i seguenti: SS2 - segmento simulato dello stadio superiore "lattina" n.1, SS3 - segmento simulato dello stadio superiore "lattina" n.2, 3, 4, 5, SS4 - segmento simulato dello stadio superiore "lattina" n.6 e 7 ed infine il SS5 composto dall'adattatore del veicolo spaziale (SA), il modulo di servizio (SM), il modulo equipaggio (CM) ed il sistema di aborto al lancio (LAS). Nella foto (Credit: NASA/Jack Pfaller - KSC-2009-3915) il primo segmento attivo del primo stadio di Ares 1-X è stato montato sulla rampa di lancio mobile MLP-1 all'interno della High Bay 3 del VAB al Kennedy Space Center in Florida. 

Fonte: NASA blog

 

Il MLAS a Terra e durante il lancio di prova08/07/2009 - Testato con successo il MLAS - La prossima generazione di navi spaziali della NASA avrà un sistema più sicuro per salvare gli astronauti, una versione aggiornata del vecchio sistema in uso sull'Apollo. Come sull'Apollo, il sistema di aborto al lancio di Orion verrà utilizzato per portare lontano la capsula dell'equipaggio dal muso del vettore Ares I in caso di un'emergenza al momento del lancio o durante la salita verso l'orbita. Ma inoltre, proprio come era pratica fare durante lo sviluppo degli elementi chiave dell'Apollo, mentre gli ingegneri della NASA stanno lavorando al sistema di aborto al lancio (LAS) di Orion, un altra squadra della NASA studia un concetto diverso ed alternativo. Il sistema alternativo, chiamato Max Launch Abort System, o MLAS, è stato testato con successo in un aborto al lancio simulato sulla rampa al Wallops Flight Facility, Wallops Island, Va.della NASA. MLAS è stato nominato in onore di Maxime (Max) Faget, un pioniere dell'epoca Mercury. Faget era il progettista della capsula del Progetto Mercury ed ha ottenuto il brevetto per il suo "Aerial Capsule Emergency Separation Device," conosciuta comunemente come torre di fuga. Il test non pilotato fa parte di un accordo fra la NASA Engineering and Safety Center (NESC) per un potenziale sistema alternativo di aborto al lancio che potrebbe essere utilizzato su future navi spaziali pilotate. Il prototipo utilizzato nel test è servito per valutare il modo sicuro di allontanare la capsula con l'equipaggio da un razzo senza controllo e rappresenta una nuova visione rispetto al sistema utilizzato dalle Apollo e dal programma Constellation. Lo scopo principale del test del MLAS è di fornire alla NASA esperienza per i concetti futuri di design, ottimizzazione e test di nuovi veicoli spaziali. Il concetto della forma a proiettile del MLAS non sostituisce il sistema di aborto al lancio di Orion. Il veicolo consiste in un'ogiva in materiale composito, un modulo di equipaggio simulato al suo interno e di quattro motori a combustibile solido montati anch'essi all'interno della struttura, il tutto in scala reale. Il test è stata la dimostrazione del volo senza propulsione con traiettoria stabile, orientazione e stabilizzazione del MLAS seguito dalla separazione del modulo equipaggio simulato dall'ogiva del MLAS, stabilizzazione ed apertura dei paracadute per il recupero del modulo equipaggio. Il lancio è avvenuto regolarmente alle 6.26 a.m. (le 12.26 ora italiana) del 8 luglio ed è stato un perfetto successo. Nella foto in (Credit: NASA/Sean Smith) il MLAS mentre viene preparato al test ed a destra il momento dell'accensione dei quattro motori a combustibile solido che in sette secondi hanno portato il veicolo a circa un km di altezza. 

Fonte: NASA

 

06/07/2009 - Rockot porta tre satelliti russi in orbita - Un razzo vettore Russo Rockot è decollato dal complesso 133 del Cosmodromo di Plesetsk (posto ad 800 km a nord di Mosca) ed ha immesso in orbita alle 5.10 ora italiana tre satelliti ribattezzati Kosmos-2451, Kosmos-2452 e Kosmos-2453 probabilmente appartenente alla serie Rodnik per le telecomunicazioni militari. Il Rockot è un razzo a due stadi derivato dal missile balistico intercontinentale RS-18 (SS-19 Stiletto nel codice NATO) e con uno stadio superiore Breeze KM ha posto i tre satelliti su un'orbita circolare a circa 1.500 km di altezza con inclinazione di 82,5°. I tre satelliti operano sotto il controllo delle Forze Militari Russe e non si conoscono dettagli sulle loro prestazioni o gli scopi per i quali sono stati lanciati. Il vettore Rockot ha una massa totale di 107 tonnellate, è lungo 28 metri ed il suo diametro massimo è di 2,5 metri. Tutti e tre gli stadi del vettore sono alimentati con il propellente altamente tossico UHDM (idrazina non simmetriche). Quello di oggi è stato il 38° lancio orbitale del 2009, il 36° a raggiungere felicemente l'orbita.

Fonte: Itar-Tass

 

Una delle prime immagini della superficie lunare trasmesse dalla sonda LRO della NASA02/07/2009 - Prime immagini lunari di LRO - La sonda Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA ha trasmesso le prime immagini da quando a raggiunto l'orbita lunare lo scorso 23 giugno. La sonda ha due apparecchi da ripresa, uno a bassa risoluzione chiamato Wide Angle Camera ed uno ad alta risoluzione chiamato Narrow Angle Camera. Assieme i due apparecchi sono conosciuti come LROC (Lunar Reconnaissance Orbiter Camera) e sono stati attivati lo scorso 30 giugno. Le camere hanno funzionato bene ed hanno inviato immagini di una regione a pochi chilometri ad est del cratere Hell E, posto sugli altipiani a sud del Mare Nubium. Mentre la Luna ruoterà sotto LRO la LROC riprenderà gradualmente una mappa fotografica della superficie lunare. Per vedere queste prime immagini di calibrazione visita il sito: http://www.nasa.gov/lro "Le prime immagini erano riprese lungo il terminatore lunare (la linea che divide la zona illuminata da quella in ombra) ed in un primo momento ci hanno spiazzato," afferma lo scienziato a capo del LROC Mark Robinson della Arizona State University in Tempe. "A causa delle ombre profonde i rilievi topografici erano esagerati suggerendo una superficie butterata ed inospitale, In realtà, la zona è simile alla regione esplorata dagli astronauti dell'Apollo 16 nel 1972. Comunque queste immagini sono magnifiche e sono il messaggio che LROC è quasi pronto per iniziare la sua missione." La sonda lunare LRO aiuterà la NASA ad identificare i luoghi per i futuri esploratori, localizzare le potenziali risorse, descrivere l'ambiente delle radiazioni lunari e dimostrare nuove tecnologie. LRO ha iniziato anche ad attivare i suoi altri sei strumenti scientifici. Il Lunar Exploration Neutron Detector darà un'occhiata alle regioni ricche di idrogeno e che potenzialmente potrebbero avere depositi di ghiaccio d'acqua. Il Cosmic Ray Telescope for the Effects of Radiation è studiato per misurare le radiazioni nell'ambiente lunare ed assieme al LEND sono stati attivati lo scorso 19 giugno e funzionano normalmente. Gli strumenti che verranno attivati e calibrati durante la prossima settimana sono il Lunar Orbiter Laser Altimeter, che dovrà fornire una mappa topografica in 3D della superficie lunare, il Diviner Lunar Radiometer Experiment che fornirà una mappature delle temperature della superficie lunare ed il Miniature Radio Frequency, o Mini-RF, che utilizzerà le onde aradio alla ricerca di ghiaccio sotto la superficie e creerà dettagliate immagini dei crateri permanentemente in ombra. L'ultimo strumento, il Lyman Alpha Mapping Project, sarà attivato dopo che tutti gli altri strumenti avranno completato le loro calibrazioni, dando più tempo a residui di contaminanti della costruzione e del lancio del LRO di sfuggire nel vuoto dello spazio. Infatti questo strumento è un rivelatore di luce ultravioletta che utilizzerà la luce delle stelle per cercare il ghiaccio in superficie prendendo immagini di profondi crateri posti ai poli dove la luce non raggiunge mai il fondo. "Questi passi importanti ci porteranno sempre più vicini al nostro obiettivo di preparare il ritorno in modo sicuro degli umani sulla Luna, mappando la luna con un dettaglio senza precedenti e cercando delle possibili risorse" ha detto lo scienziato a capo del progetto LRO, Richard Vondrak del Goddard Space Flight Center della NASA di Greenbelt. Mentre gli strumenti verranno attivati e testati la sonda si troverà in una speciale orbita ellittica attorno alla Luna. Questa orbita permette un risparmio di carburante per l'orbita primaria della missione. Questa orbita è circa di 30x200 km di altezza sopra i poli lunari. Dopo che gli strumenti avranno completato le loro calibrazioni iniziali la sonda verrà portata verso la sua orbita di missione primaria in agosto con un'orbita circolare di circa 50 km di altezza sopra la superficie lunare. Nella foto (Credit: NASA/Goddard Space Flight Center/Arizona State University) una delle prime immagini lunari inviate dalla sonda LRO.

Fonte: NASA

 

01/07/2009 - Ariane mette in orbita il più grande satellite per tlc - La trentunesima missione consecutiva di successo del vettore europeo Ariane 5 ha portato in orbita il più grosso satellite per telecomunicazioni mai lanciato, il TerreStar-1. Il decollo del vettore Ariane 5 ECA (V-189) è avvenuto dalla rampa ELA-3 dello Spazioporto di Kourou, nella Guyana Francese, alle 17.52 UTC (le 19.52 ora italiana) ed il satellite TerreStar-1 è stato rilasciato circa 26 minuti più tardi diretto verso la sua orbita geostazionaria di trasferimento. Il TerreStar-1, con una massa al lancio di quasi 6.910 kg. è il satellite più pesante mai portato nello spazio dal vettore europeo qui al suo terzo lancio del 2009. TerreStar-1 verrà posizionato a 111° di longitudine Ovest offrendo una nuova serie di comunicazioni per terminali mobili sugli Stati Uniti ed il Canada. Il satellite è stato costruito dalla Space System/Loral di Palo Alto, California ed è il 34° satellite costruito negli USA ad essere messo in orbita da Arianespace. TerreStar opererà con un'antenna dispiegabile di 18 metri e con potenti trasmettitori in banda S e potrà offrire comunicazioni sicure per agenzie governative in situazioni di emergenza come anche a comunità rurali. Il satellite potrà fornire servizi in voce, dati e video con sistemi portatili delle dimensioni di uno telefono cellulare. Quello di oggi era il 37° lancio orbitale del 2009, il 35° a raggiungere felicemente l'orbita. 

Fonte: Arianespace

 

01/07/2009 - STS-127: il test di rifornimento conferma il successo della riparazione - Un test di rifornimento del serbatoio esterno della navetta spaziale Endeavour non ha rilevato fughe di idrogeno gassoso, confermando quindi che le riparazioni effettuate hanno avuto successo, hanno confermato i responsabili della NASA durante una conferenza stampa che ha avuto luogo mercoledì pomeriggio al Kennedy Space Center in Florida. Le operazioni di rifornimento di prova hanno avuto inizio alle 6.52 a.m. EDT (le 12.52 ora italiana). Nelle successive tre ore le squadre di tecnici ed ingegneri al Centro di Controllo di Lancio (LCC) hanno seguito con attenzione l'operazione alla ricerca di ogni possibile segno di fuga di ossigeno ed idrogeno liquidi dal grande serbatoio arancione. I precedenti tentativi di lanciare Endeavour per la missione STS-127 erano stati annullati per una perdita che si era registrata nella zona del GUCP (Ground Umbilical Carrier Plate) al quale è connessa la tubatura di ventilazione dell'idrogeno gassoso del serbatoio esterno. Le squadre di tecnici hanno lavorato senza sosta per comprendere e riparare il problema. "Non vi sono assolutamente indicazioni di perdite di nessun tipo dai sensori posti sulla rampa," ha detto il Direttore di Lancio Pete Nickolenko, "Continuiamo a controllare i dati ed i nostri prossimi passi sono di procedere verso il lancio." Il lancio di Endeavour è fissato per l'11 luglio alle 7.39 p.m. (le 1.39 ora italiana del 12 luglio). 

Fonte: NASA

 

WB01540_.gif (632 byte) Archivio 2000 WB01540_.gif (632 byte)Archivio 2001 WB01540_.gif (632 byte)Archivio 2002 WB01540_.gif (632 byte)Archivio 2003
WB01540_.gif (632 byte)Archivio 2004 WB01540_.gif (632 byte) 2005 - gen/giu WB01540_.gif (632 byte)  2005 - lug/dic WB01540_.gif (632 byte)  2006 - gen/giu
WB01540_.gif (632 byte) 2006 - lug/dic WB01540_.gif (632 byte) 2007 - gen/giu WB01540_.gif (632 byte)  2007 - lug/dic WB01540_.gif (632 byte)  2008 - gen/giu

  WB01540_.gif (632 byte) 2008 - lug/dic

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