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In questa pagina troverete le più
importanti notizie dal mondo dell'astronautica
pubblicate nel corso del 2003.
Assieme alla notizia anche il link originale da dove è stata
tratta.

| 29/12/2003
- L'ultimo satellite in orbita per il 2003 è Cinese -
La Cina ha messo in orbita l'ultimo satellite dell'anno, il Double
Star 1, un progetto congiunto con l'ESA (Agenzia Spaziale Europea).
Il decollo è avvenuto alle 20.06 ora italiana dallo Xichang
Satellite Launch Center a bordo di un vettore Lunga Marcia 2C. Il
satellite è entrato in un'orbita che varia da 555 a 78.051 km ed
inclinata di 28,5° sull'equatore. Il satellite, del peso di 330 kg,
è conosciuto per i cinesi come TC-1/DSP-E (Double Star
Program-Equatorial / Tan Ce 1 ("Explorer 1" o "Probe
1")). Il suo scopo è lo studio degli strati superiori
dell'atmosfera terrestre, il suo campo magnetico e la ionosfera. Si
tratta del primo progetto di cooperazione scientifica in ambito
spaziale con altri Paesi. Si è trattato del 33° lancio di successo
consecutivo di un vettore della famiglia Lunga Marcia fin dal 10
ottobre 1996. Si è trattato anche del primo lancio di un vettore
Lunga Marcia 2C dal poligono di Xichang (in passato aveva volato sia
da quelli di Jiuquan che di Taiyuan).
Fonte: Space.com
- Claudelafleur
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| 28/12/2003
- Nuovo lancio da Baikonur, ora tocca ad un Proton -
Meno di due ore dopo il lancio precedente sempre da Baikonur è
decollato un vettore Proton-K/DM-2M cha ha portato in orbita
geostazionaria a 53° di longitudine Est il satellite Russo per
telecomunicazioni Express-AM22. il decollo è avvenuto alle 0.00 ora
italiana del 29 dicembre dalla rampa PL-200/39 del Cosmodromo di
Baikonur, nel Kazakhstan, ed il satellite, pesante 2,9 tonnellate e
costruito dalla NPO Prikladnoi Mechaniki assieme alla Alcatel Space,
è entrato in orbita geostazionaria circa sei ore e mezzo più
tardi. Il lancio è stato gestito congiuntamente dalla ILS
(International Launch Services) e dalla Federal Space Program mentre
il satellite verrà utilizzato dalla RSCC (Russian Satellite
Communications Company) e fornirà servizi di telecomunicazioni (tv
digitale, telefonia, videoconferenza, trasmissione dati e accesso
internet) con i suoi trasponder in banda Ku ed una vita operativa di
circa 12 anni.
Fonte: Claudelefleur
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| 27/12/2003
- Soyuz mette in orbita satellite commerciale - Un
razzo vettore Soyuz-FG/Fregat lanciato dalla rampa PL-31/6 del
Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, alle 2.30 locali (le 22.30
ora italiana), ha immesso rogalarmente in orbita il satellite
commerciale per telecomunicazioni AMOS-2. Il satellite, il secondo
per telecomunicazioni di Israele, è fornito di trasponder in banda
Ku con il quale fornirà una vasta serie di servizi, dalla
televisione diretta alle case (Direct To Home - DTH), ai servizi
internet, alle emittenti televisive e trasmissioni dati su Israele
ed il Medio Oriente, Europa e costa orientale degli USA. AMOS-2,
pesante 1.374 kg e costruito dalla MBT Space Division of Israel
Aircraft Industries (IAI), ha una vita operativa stimata in 12 anni,
è stato sistemato in posizone geostazionaria a 4° di longitudine
Ovest, vicino al suo precedente AMOS-1. Si è trattata della 1.684°
missione di un vettore della famiglia Soyuz.
Fonte: Claudelafleur
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| 21/12/2003
- Nuovo satellite GPS lanciato con un Delta 2 - Un
nuovo satellite per la navigazione è nello spazio e dovrebbe
iniziare ad aiutare soldati, viaggiatori, velisti ed escursionisti
fra meno di un mese. Il satellite GPS 2R-10 (Navstar 53 - USA 175),
costruito dalla Lockheed Martin è stato lanciato in una fredda
notte da un razzo vettore Delta 2 (7925) alle 9.05 ora italiana)
dalla rampa 17A della Air Force Station di Cape Canaveral, in
Florida. Meno di un'ora dopo il lancio il satellite veniva
rilasciato nella sua orbita circolare definitiva di 20.100x20.300 km
orientato a 55°. Si tratta del decimo satellite della nuova
generazione e va a ricoprire il ruolo del Navstar 2-10, vecchio ma
ancora operativo. Al momento la costellazione GPS, gestita e
controllata dal Dipartimento della Difesa USA, è formata da 24
satelliti operativi e da 4 di scorta.
Fonte: Space.com
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| 18/12/2003
- Satellite della U.S. Navy in orbita - Un razzo
vettore Atlas 3B ha portato con successo in orbita terrestre un
satellite militare per telecomunicazioni con una missione
commerciale gestita dalla ILS (International Launch Services). Il
razzo della Lockheed Martin è decollato alle 3.30 ora italiana
dalla rampa 36/B della Air Force Station di Cape Canaveral, in
Florida, per una missione di invio di satellite della durata di
quasi 33 minuti. Il satellite a bordo era conosciuto come UFO F11
(USA 174), un acronimo che definisce che si tratta dell'undicesimo
satellite della serie Ultra High Frequency Follow On. Il satellite,
costruito dalla Boeing, si unirà ad una flotta composta da altri
nove simili e che formano la spina dorsale del sistema, il primo dei
quali ordinato nel 1988. Gestiti dalla U.S. Navy i satelliti vengono
però utilizzati da tutte le Armi e forniscono collegamenti sicuri
fra le truppe sul terreno, in mare ed in aria. Attualmente circa
20.000 terminali sono operativi in tutto il mondo per utilizzare
questo sistema. Quello di oggi era il 38° lancio consecutivo di un
vettore della famiglia Atlas. Un primo tentativo eseguito lunedì
era stato rinviato per problemi tecnici legati alla rampa. Le
condizioni del vento oggi preoccupavano ma alla fine non hanno
interferito con il lancio.
Fonte: Space.com
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| 10/12/2003
- Tre satelliti Russi per la navigazione lanciati nello spazio
- La Russia ha lanciato tre veicoli per il proprio sistema di
navigazione satellitare. Un Proton K/Breeze è infatti decollato
alle 18.42 ora italiana dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan,
portando tre veicoli Kosmos nello spazio. Si tratta del Kosmos 2402,
2403 e 2404 che entreranno a far parte della costellazione GLONASS,
una versione russa del GPS statunitense, costruiti dalla Polyot di
Omsk. Il sistema GLONASS è stato ideato negli anni '70 ed avrebbe
dovuto avere 24 satelliti operativi per poter funzionare in modo
globale come il suo omologo USA.
Fonte: Space.com
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| 02/12/2003
- Nuovo carico segreto USA in orbita con una Atlas -
Un vettore Atlas 2-AS lanciato dalla rampa SLC-3E del poligono della
Air Force Base di Vandemberg (in California) alle 11.04 ora
italiana, ha immesso regolarmente in orbita un satellite della NRO (National
Reconnaissance Office), il NOSS (USA 173). Si tratta di un satellite
del sistema NOSS (Naval Ocean Surveillance System) utilizzato per
ricognizione negli Oceani e con un'orbita polare di 1.010x1.210 km
orientata a 63,4°. Assieme all'USA 173 è stato rilasciato anche il
subsatellite SSU che viene utilizzato per lo stesso scopo e che vola
in formazione con il satellite principale.
Fonte: Claudelafleur
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| 28/11/2003
- Il Giappone fallisce l'invio di due satelliti spia in orbita
- Un razzo vettore giapponese H2-A ha fallito l'invio in orbita di
due satelliti spia (IGS-2a ed IGS-2b) che avrebbero dovuto
monitorare la Corea del Nord e sono stati distrutti. Il lancio del
vettore H2-A era stato rinviato tre volte fin dal 10 settembre
scorso a causa di problemi tecnici. L'Agenzia Spaziale Giapponese
JAXA ha detto che uno dei due booster a prepollente solido non ha
funzionato regolarmente rendendo impossibile raggiungere la
velocità e la quota per l'orbita. I responsabili del lancio sono
stati costretti a far esplodere il razzo dieci minuti dopo il
decollo. Una squadra di esperti è stata subito formata per cercare
di trovare le cause dell'incidente. Il vettore H2-A aveva sostituito
il suo predecessore H-2 che si era dimostrato troppo costoso per
competere con i rivali Europei, Russi ed Americani. Prima del
fallimento di oggi, l'H2-A aveva avuto cinque lanci consecutivi di
successo fin dal suo debutto nell'agosto del 2002. L'H2-A non aveva
ancora trasportato nessun carico commerciale anche se lo scorso
dicembre aveva portato in orbita il suo primo satellite straniero,
uno australiano di ricerca.
Fonte: Space.com
- Claudelafleur
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| 24/11/2003
- Due satelliti per telecomunicazioni Russi in orbita con un
Proton - Un razzo vettore Proton-K/DM-2M, lanciato alle 7.22
ora italiana dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, ha immesso
in orbita geostazionaria i satelliti per telecomunicazioni Yamal 201
e 202. I due satelliti hanno una massa di circa 1,3 tonnellate
ognuno e possiedono nove trasmettitori in banda C e sei in banda Ku
e sono realizzati per trasmettere un grande numero di dati nelle
regioni della Federazione Russa interessate dalla compagnia Gazprom
e da altri operatori comprese emittenti televisive. La serie Yamal
è costruita dalla RSC Energia Corp. e sono basati sul bus Yamal 100
operativo fin dal 1999. La vita operativa di ogni Yamal è di circa
12 anni.
Fonte: ClaudeLafleur
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14/11/2003
- Nuovo lancio Cinese - Un vettore cinese Lunga Marcia
3A è decollato dalla rampa LC2 dello Xichang Space Center alle
17.01 ora italiana con a bordo il satellite DFH-3 (Zhohgxing-20), un
satellite militare per telecomunicazioni del peso di 2.300 kg, posto
in orbita geostazionaria e posizionato a 103° Est. Si è trattato
del 74° lancio di un vettore della famiglia Lunga Marcia, il
32° consecutivo lanciato con successo.
Fonte: Enciclopedia
Astronautica
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| 03/11/2003
- Satellite di ricerca Cinese in orbita - La Cina ha
lanciato nello spazio un satellite sperimentale (JB-4 / Jianbin 4
(FSW-3 1)) per
la ricerca e la mappatura della superficie terrestre dalla stessa
rampa da dove, il mese scorso, ha fatto decollare la sua prima
missione umana. Il satellite recuperabile, che orbiterà per 18
giorni, è salito alle 20.20 ora italiana, a bordo di un vettore
Lunga Marcia 2D. Secondo fonti cinesi il satellite funziona
regolarmente. Il satellite è stato sviluppato dalla Shanghai
Academy of Space Technology e dalla China Aerospace Science and
Technology Corp. e si tratta del 73° vettore Lunga Marcia lanciato
sin dal 1970, il 31° successo consecutivo fin dall'ottobre 1996. Le
fonti governative dicono anche che il lancio è avvenuto per la
prima volta al mondo da una rampa alta circa 100 metri non in
acciaio ma in cemento rinforzato che permette di effettuare tutti i
controlli pre-lancio in un'ambiente protetto contro le condizioni
meteo e più confortevole per gli ingegneri ed i tecnici. La nuova
rampa è inoltre capace di supportare il test ed il lancio di
diversi tipi di satelliti.
Fonte: Space.com
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| 29/10/2003
- Satellite giapponese in orbita con vettore Russo -
Un satellite di ricerca tecnologica Giapponese, conosciuto come
SERVIS-1, è stato lanciato in orbita polare da un razzo Russo
Rockot. Il lancio è avvenuto alle 14.43 dal Cosmodromo di Plesetsk.
Il lancio era stato rinviato di un giorno a causa dei forti venti.
SERVIS-1 è l'acronimo di "Space Environment Reliability
Verification Integrated System" ed il suo scopo è quello di
dimostrare la possibilità di utilizzare tecnologia disponibile
commercialmente alle condizioni dell'ambiente spaziale. Il vettore
Rockot viene gestito dalla società Eurockot, una collaborazione fra
Russia e Germania basata sul vecchio missile balistico SS-19
impiegato dalla Unione Sovietica. Secondo la compagnia sono previsti
altri due lanci entro il 2004 di questo vettore, uno per l'ESA con
il CryoSat ed uno per la Corea del Sud con il KOMPSAT-2.
Fonte: Space.com
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| 21/10/2003
- Lunga Marcia 4B mette in orbita coppia di satelliti -
La Cina ha sparato un satellite scientifico sviluppato assieme al
Brasile in orbita dopo il suo debutto nel volo umano avvenuto la
scorsa settimana. Un vettore Lunga Marcia 4-B ha portato il
satellite Resources No.1 ed un piccolo satellite scientifico cinese
(CX-1 / Chuangxin 1) in orbita dopo essere decollato alle 5.16 ora
italiana dalla base posta a nord della città di Taiyuan. Il
satellite Cinese-Brasiliano ha raggiunto l'orbita 13 minuti dopo il
decollo mentre il satellite cinese 40 secondi più tardi. Il lancio
avviene soltanto sei giorni dopo che un razzo ha portato il primo
astronauta cinese Yang Liwei nello spazio per una missione di 21 ore
e 30 minuti. Quello di oggi è il 30° lancio consecutivo di
successo di un vettore della famiglia Lunga Marcia. La Cina aveva
sofferto tre lanci falliti nella metà degli anni '90, uno dei quali
aveva provocato anche morti e feriti al suolo. Il Resources No.1 ha
lo scopo di monitorare i cambiamenti delle risorse terrestri,
monitorare i disastri naturali e quelli causati dall'uomo, fornire
informazioni sull'inquinamento ed esplorare le risorse minerarie. Il
satellite dovrebbe operare per almeno due anni ed è il secondo
veicolo con questi scopi lanciato da Cina e Brasile. La Cina
controllerà il satellite per i primi 18 mesi poi passerà il
controllo al Brasile. Il Presidente Cinese Hu Jintao si è scambiato
i complimenti con il suo omologo Brasiliano, Luiz Inacio Lula da
Silva, per la riuscita della missione.
Fonte: Space.com
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| 18/10/2003
- Ultimo Titan 2 mette in orbita satellite militare meteo
- Un vecchio vettore Titan 2, che una volta aveva il compito di
portare testate nucleari sul nemico, ha lanciato con successo in
orbita un satellite militare meteorologico F-16 in orbita polare. Il
decollo è avvenuto alle 18.17 ora italiana dalla rampa 4 della Air
Force Base di Vandemberg, in California. Sei minuti e mezzo più
tardi il satellite DMSP (Defense Meteorological Satellite Program)
si è separato dal secondo stadio ed è arrivato in orbita. Il
satellite orbiterà a circa 800 km su un'orbita sincrona solare che
vuol dire che sorvolerà l'equatore alla stessa ora locale ad ogni
orbita ed è capace di riprendere immagini dell'intera superficie
terrestre ogni 12 ore. Il vettore Titan 2 aveva avuto diversi
problemi nei precedenti 33 mesi. Il Titan 2 venne anche utilizzato
dalla NASA fra il 1964 ed il 1966 per lanciare 2 missioni senza
equipaggio e 10 missioni Gemini abitate da Cape Canaveral. In
seguito i più moderni Minuteman rimpiazzarono i Titan 2 per il
lancio di ordigni nucleari e fra il 1982 ed il 1987 la Lockheed
Martin rimosse la maggior parte dei razzi dai silos e li distrusse
lasciandone soltanto 14 per essere riconvertiti in lanciatori di
satelliti. Di questi 13 hanno volato ed uno è rimasto di riserva ma
non verrà più utilizzato. Si conclude così un'era
dell'astronautica degli USA.
Fonte: Space.com
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| 18/10/2003
- Partito l'equipaggio di Spedizione Otto per la ISS -
Un veicolo Soyuz ha portato un Russo, un Americano ed uno Spagnolo
in orbita oggi. I tre sono diretti alla Stazione Spaziale
Internazionale dove sosituiranno l'equipaggio di Spedizione
Sette. Il decollo è avvenuto dal Cosmodromo di Baikonur, nel
Kazakhstan, alle 7.37 ora italiana dalla stessa rampa da cui
decollò Yury Gagarin. A bordo della Soyuz si trovava il Comandante della missione
Spedizione Otto,
l'americano, Michael Foale, l'Ingegnere di Volo Alexander Kaleri e
l'astronauta spagnolo Pedro Duque dell'ESA. Doque rientrerà sulla
Terra assieme all'equipaggio di Spedizione Sette dopo 10 giorni di
permanenza sulla ISS. Il veicolo spaziale ha raggiunto regolarmente
l'orbita nove minuti dopo il lancio. Dopo il disastro del Columbia,
la NASA, così come l'Europa, è costretta a dipendere dalla Russia per inviare i propri
astronauti nello spazio.
Fonte: Space.com
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| 17/10/2003
- India invia nello spazio satellite per telerilevamento
- L'India ha lanciato con succeso in orbita polare un satellite per
il telerilevamento delle risorse Terrestri. Il decollo del razzo a
tre stadi PLSV (Polar Satellite Launch Vehicle) è avvenuto alle
6.52 ora italiana dal Satish Dhawan Space Center. L'ottavo volo del
PSLV dell'Organizzazione Spaziale di Ricerca ha portato il
RESOURCESAT-1, pesante 1.630 kg e fornito di tre macchine
fotografiche per vedere la luce a diverse lunghezze d'onda, in
orbita. RESOURCESAT-1 (IRS-P6), il carico utile a bordo del vettore
PSLV-C5, è il più avanzato satellite per il telerilevamento
costruito dalla ISRO. Si tratta del decimo satellite della serie IRS
ed aumenterà le prestazioni dei suoi successori IRS-1C e IRS-1D.
L'orbita di RESOURCESAT-1 è polare solaresincrona a 817 km di
altezza.
Fonte: Space.com
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15/10/2003
- Il volo del primo taikonauta: Yang Liwei - La capsula
'Shenzhou 5' (Nave divina) è stata lanciata alle ore 9.00 della mattina locali (le tre
ora Italiana) dal
poligono di Jiuquan, ai margini del deserto della Mongolia Interna. A
bordo c'era Yang Liwei, un pilota militare di 38 anni. La Cina diventa così
il terzo Paese, dopo Unione Sovietica e Stati Uniti, a inviare un uomo
nello spazio con i propri mezzi. Al lancio ha assistito il presidente Hu Jintao. La capsula
è stata messa in orbita da un razzo vettore Lunga Marcia CZ - 2F a due stadi e
dieci minuti dopo il lancio la capsula è stata inserita regolarmente in
un'orbita ellittica di 350x200 chilometri con un'inclinazione di 42,4
gradi e della durata di 90 minuti. Il "taikonauta" (da tai kong,
che vuol dire spazio in cinese) ha già avuto una prima conversazione con
la base, 34 minuti dopo il lancio. Yang ha detto di sentirsi bene, ha
consumato il pranzo e si è messo a dormire. Al suo risveglio, dopo circa
tre ore, l'orbita della capsula è stata circolarizzata a 343
chilometri. Durante il viaggio Liwei ha
potuto eseguire diversi esperimenti e parlare con la sua famiglia sulla
Terra e con il Ministro della Difesa Cao Gangchuan. Durante tutta la
durata della missione Liwei è rimasto seduto al suo posto senza entrare nel
modulo orbitale. Alle 21.36 GMT (le 23.36 ora italiana) avveniva il
distacco del modulo di rientro con a bordo Liwei mentre il modulo orbitale
rimaneva in orbita a 343 chilometri di altezza. La Shenzhou 5, giunta alla
sua quattordicesima orbita, accendeva i suoi retrorazzi ed iniziava la fase
di rientro due minuti più tardi. Alle 21.59 GMT (le 23.59 ora italiana) il
modulo di servizio si separava dal modulo di rientro e bruciava
nell'atmosfera come previsto. Il modulo di rientro superava la zona di
black-out delle comunicazioni dovute alla ionizzazione dell'aria attorno al
veicolo e poco dopo si aprivano i paracadute che lo facevano scendere
lentamente verso il territorio cinese nel deserto del Gobi. Alle 22.23 GMT
(le 0.23 ora italiana) la capsula con a bordo il primo astronauta della
Repubblica Popolare Cinese toccava dolcemente il suolo a circa 4,8
chilometri dal punto previsto e pochi minuti più tardi le squadre di
recupero raggiungevano la Shenzhou 5. A quel punto Yang Liwei poteva uscire
dalla capsula che aveva abitato per ben 21 ore e 23 minuti e salutare i suoi
compatrioti. Invece nello spazio il modulo orbitale è rimasto per oltre
cinque mesi effettuando in automatico tutta una serie di esperimenti al
termine dei quali è rientrato nell'atmosfera distruggendosi. La missione
della Shenzhou 5 era stata preceduta da altre quattro missioni (svoltesi dal
1999 fino al 2002) non abitate che avevano testato tutta la tecnologia
necessaria a questa storica missione. La Cina ha dimostrato di essere giunta
ad un grado tecnologico spaziale molto vicino a quello Russo ed Americano e
addirittura superiore a quello europeo (che non ha un proprio vettore per
inviare astronauti nello spazio). Ma i piani cinesi non si fermano certo con
Liwei e la prossima missione abitata, che dovrebbe avvenire nell'autunno del
2005, dovrebbe vedere 2 o 3 takionauti in orbita per almeno cinque giorni.
Nella foto in alto il momento del distacco del vettore Lunga Marcia CZ-2F
con a bordo la capsula Shenzhou 5. Nella foto in alto (Credfit: CNSA) il
lancio della Shenzhou 5, a destra il taikonauta Yang Liwei saluta
prima di imbarcarsi a bordo della capsula.
Fonte: Space.com
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| 01/10/2003
- Nuova missione di successo per Sea Launch - Un razzo
vettore Ucraino Zenith 3SL lanciato dalla piattaforma oceanica
Odyssey alle 6.03 ora italiana ha immesso regolarmente in orbita il
satellite per telecomunicazioni Galaxy 13/Horizons 1 del peso di
4.090 kg. Il satellite, costruito dalla Boeing su struttura 601 HP
si posizionaerà nella sua posizione finale a 127° di longitudine
Ovest e verrà utilizzato sia dalla PanAmSat che dalla JSAT
Corporation. Horizons 1 fornirà un'incremento di servizi in banda
Ku sul Nord America ed espanderà i servizi con Giappone e Asia
utilizzando la stazione di ripetizione delle Hawaii. PanAmSat opera
con i trasmettitori in banda C ed è il primo ad inviare immagini in
Alta Definizione per la Tv via cavo degli Stati Uniti.
Fonte: Sea
Launch
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| 27/09/2003
- Ariane 5 piazza tre satelliti in orbita compresa la prima
sonda lunare europea - Un vettore Ariane 5G (V-162) lanciato
dallo spazioporto di Kourou, nella Guyana Francese, alle 23.14 GMT
(le 1.14 ora italiana del 28 settembre) ha portato nello spazio tre
veicoli spaziali: due satelliti per telecomunicazioni, Insat 3E
della Indian Space Research Organization in Bangalore, India e
e-BIRD costruito dalla Boeing per la Eutelsat. Ma a bordo di Ariane
5 oggi si trovava anche la prima sonda europea destinata ad entrare
in orbita attorno alla Luna, SMART-1 (Small Missions for Advanced
Research and Technology). Si tratta anche della prima missione in
quattro anni diretta alla Luna. SMART-1, equipaggiata con motori ad
ioni, accelererà lentamente e raggiungerà il nostro satellite
naturale fra 16 mesi per iniziare la sua missione scientifica
prevista di sei mesi. Gli strumenti a bordo della sonda mapperanno
la superficie lunare in dettaglio sperando di scoprire nuove prove
per risolvere il mistero della sua formazione, oltre 4 miliardi di
anni fa. Altri strumenti cercheranno conferme della presenza di
acqua ghiacciata nelle zone di ombra perenne dei crateri.
Fonte: Space.com
- ESA/SMART-1
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| 27/09/2003
- Sei satelliti in orbita con un Kosmos-3M - Una mezza
dozzina di piccoli satelliti sono stati inviati in orbita terrestre
a bordo di un razzo vettore Russo lanciato dal Cosmodromo di
Plesetsk. I veicoli spaziali a bordo del vettore Kosmos-3M
includevano la "prima volta" per le nazioni di Nigeria e
Turchia. Il razzo vettore a due stadi derivato dal missile balistico
SS-5 è decollato alle 8.12 ora italiana ed ha successivamente
rilasciato in orbita polare il suo carico. Il lancio era stato
rinviato diversi mesi a causa di problemi con le date di lancio ed
un tentativo il giorno prima era stato cancellato per un
inconveniente tecnico sorto all'ultimo minuto e che era stato
risolto soltanto dopo il rinvio di 24 ore. A bordo si trovavano i
seguenti satelliti: Rubin-4 DSI, satellite sperimentale Russo
attaccato al secondo stadio del vettore, Mozhayets-4, satellite
dimostrativo tecnologico Russo costruito dagli studenti della
Mozhaisk Military Space Academy, un trio di satelliti che sono parte
della DMC (Disaster Monitoring Constellation) formati da BILSAT-1
(Turco), NigeriaSat-1 (Nigeria) e UK-DMC (Gran Bretagna), KAISTSAT
(Korea Advanced Institute of Science & Technology Satellite)
conosciuto anche come
STSAT-1 (Science
and Technology Satellite-1) e costruito dalla Corea del Sud come
piattaforma tecnologica per testare nuovi sistemi satellitari ed
esperimenti scientifici.
Fonte: Space.com
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09/09/2003
- L'ultimo Titan 4B Centaur invia satellite spia in orbita
- Un nuovo satellite spia della National Reconnaissance Office (NRO)
è arrivato in orbita a seguito di un viaggio nello spazio a bordo
del più potente vettore senza uomini a bordo degli Stati Uniti...
almeno crediamo... Con una politica di segretezza mai vista prima il
commento del lancio si è concluso circa 19 minuti dal lancio ed il
portavoce della NRO non ha confermato niente, compresa la
separazione del veicolo dall'ultimo stadio, ovvero il punto critico
che determina se un lancio ha avuto successo o meno. Quello che si
conosce e che la missione di quasi sei ore è iniziata alle 12.29
a.m. EDT (le 6.29 ora italiana) quando un razzo vettore Titan 4B è
decollato dalla rampa 40 della Air Force Station di Cape Canaveral.
Equipaggiato per l'ultima volta di uno stadio superiore Centaur, il
Loockheed Martin Titan 4B (B-36) il razzo ha funzionato egregiamente
ed ha portato il veicolo della NRO verso l'orbita geosincrona. Un
primo tentativo di lancio alle 5.12 era stato rinviato all'ultimo
minuto per problemi con la temperatura dello stadio superiore
Centaur. Gli ingegneri determinavano che comunque non sarebbe stato
un problema e dopo un'attesa di trenta minuti ed alcuni nuovi dati
meteo dai palloni sonda resettevano il momento del lancio e
riprendevano il conteggio alla rovescia. Sebbene il Centaur
continuerà a volare su altri razzi questa era l'ultima volta che
questa combinazione Titan-Centaur veniva utilizzata e gli ultimi tre
lanci previsti per il Titan avverranno senza lo stadio superiore
Centaur. La combinazione Titan-Centaur ha trasportato nello spazio
le più importanti missioni nella storia dei programmi spaziali,
incluse le sonde Viking per Marte e le Voyager per i pianeti
esterni. Due altri Titan 4 sono previsti per il lancio da Cape nel
2004 mentre l'ultimo Titan 4 volerà dalla Air Force Base di
Vandemberg, in California, nel 2005. Nella foto (Credit: NASA/TV) Il decollo dell'ultimo Titan 4B Centaur da Cape Canaveral con un satellite spia della NRO.
Fonte: Space.com
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| 29/08/2003
- Delta 4 mette in orbita l'ultimo satellite DSCS per i
militari - Un satellite militare per telecomunicazioni,
l'ultimo della sua serie, è stato immesso in orbita con successo
venerdì. Un Boeing Delta 4, parte del programma dell'Air Force
chiamato Evolved Expendable Launch Vehicle (EELV) ha lanciato il
satellite Defense Satellite Communications System (DSCS 3-B6) in
orbita geosincrona di trasferimento. Il decollo è avvenuto alle
1.13 ora italiana del 30 agosto dalla rampa 37 del Air Force Station
di Cape Canaveral. Un primo tentativo fissato per giovedì era stato
rinviato a causa di un temporale. La separazione fra l'ultimo stadio
del Delta 4 ed il satellite DSCS 3-B6 è avvenuto regolarmente 42
minuti dopo il lancio. Il satellite lanciato oggi si unisce ad una
flotta composta da altri 13 e che permette agli alti capi militari
di rimanere costantemente in contatto con le truppe sui teatri
operativi di tutto il mondo. La constellazione DSCS verrà
sostituita a partire dal 2005 con un sistema di comunicazione più
versatile conosciuto come Wideband Gap Filler.
Fonte: Space.com
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| 28/08/2003
- Nuovi rifornimenti partiti con un Progress per la ISS
- Quando rimangono ancora due mesi di permanenza a bordo della
Stazione Spaziale Internazionale per l'equipaggio di Spedizione
Sette, composto da Ed lu e Yuri Malenchencko, è l'ora di ricevere
doni da casa. Frutta fresca, cibo ed altri rifornimenti sono a bordo
del veicolo cargo automatico Progress che si trova sulla rotta per
arrivare all'avamposto di frontiera per sabato. Il lancio del
Progress 12 è avvenuto alle 9.48 p.m. EDT (le 3.48 ora italiana del
29 agosto) dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, a bordo di un
razzo vettore Soyuz-U ed ha raggiunto l'orbita meno di dieci minuti
più tardi. L'attracco è previsto per sabato alle 11.45 p.m. (le
5.45 ora italiana di domenica) al portello anteriore del modulo di
servizio Zvezda.
Fonte: Space.com
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| 25/08/2003
- SIRFT in orbita - L'ultimo "grande
osservatorio" della NASA è stato portato in orbita attorno al
Sole lunedì e ben presto i suoi strumenti all'infrarosso potranno
osservare i più freddi oggetti dell'Universo. Lo Space Infrared
Telescope Facility (SIRTF) è decollato a bordo di un vettore Delta
2 Heavy ed è stato rilasciato regolarmente circa 50 minuti più
tardi. Il lancio è avvenuto dalla rampa 17 della Air Force Station
di Cape Canaveral alle 1.35.39 a.m. EDT (le 7.35 ora italiana). Si
è trattato del 300° lancio di un vettore della famiglia Delta,
iniziata nel 1960 quando la NASA modificò il vettore balistico
intermendio Thor. SIRFT, con la sua capacità di osservare
nell'infrarosso, si aggiunge al Telescopio Spaziale Hubble che opera
nell'ottico ed al Chandra X-Ray Observatory nei raggi X. Il
telescopio ha uno specchio di 85 cm che gli permette di osservare
l'universo primordiale, oggetti che emettono pochissimo calore come
le nuvole interstellari. L'orbita sulla quale è stato immesso gli
permette di rimanere dietro la Terra e di essere riparato dalle
interferenze solari. I primi risultati scientifici di SIRFT
sono previsti per la metà di dicembre.
Fonte: Space.com
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| 22/08/2003
- Disastro sulla rampa in Brasile: 21 morti - Tre
giorni prima che un razzo vettore Brasiliano VLS-1 VO3 venisse
lanciato nello spazio è esploso sulla rampa di lancio uccidendo 21
fra tecnici ed ingegneri. L'incidente è occorso alla Base di Lancio
di Alcantara, nel nord-est del Brasile, vicino a Sao Luis ed ha
distrutto anche i due satelliti di ricerca che si trovavano già sul
razzo. Un enorme cratere fumante è tutto quello che rimane del
tentativo di lancio del primo satellite Latino Americano. Il
Presidente della Repubblica del Brasile, il più grande stato del
Sud America, ha espresso il suo cordoglio per le prime vittime del
programma spaziale brasiliano confermando che si tratta di
un'importante progetto scientifico e tecnologico del suo paese. Sono
stati proclamati tre giorni di lutto cittadino nello stato del
Maranhao dove si trova il centro di lancio di Alcantara. L'incidente
è ancora sotto inchiesta ma sembra che si sia trattato di un
problema con il sistema di accensione di uno dei quattro booster a
propellente solido. Il razzo, che aveva appena completato due giorni
di test era pronto per il decollo lunedì quando è esploso.
Accendere i razzi a combustibile solido non è facile e la NASA
utilizza, per l'accensione dei due booster dello shuttle, due
cariche esplosive per ognuno. Questo incidente segna il terzo
insuccesso per il Brasile. Nel 1997 un razzo cadde nell'Oceano
Atlantico appena dopo il lancio e nel 1999 un'altro vettore venne
distrutto con comando da Terra tre minuti dopo il lancio perchè era
fuori rotta. La Base di Lancio di Alcantara è considerata quasi
ideale come sito di lancio per la sua posizione di soltanto 2,3° a
sud dell'equatore e questo permette un risparmio di circa il 13% di
combustibile a parità di carico utile. Proprio per questo il
Brasile sta negoziando con gli Stati Uniti e l'Ucraina per il
permesso a questi stati di utilizzare la base di lancio per i loro
vettori.
Fonte: Space.com
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| 13/08/2003
- Satellite scientifico Canadese in orbita con Pegasus
- L'Agenzia Spaziale Canadese (CSA) ha finalmente in orbita polare
un satellite scientifico che dovrebbe fornire agli scienziati una
misura della salute dell'atmosfera terrestre. Il lancio è avvenuto
con un razzo alato Pegasus XL lanciato da un aereo decollato dalla
Base Aerea di Vnademberg, in California, alle 10.10 p.m. EDT (le
4.10 ora italiana del 13 agosto) quando il razzo a tre stadi è
stato sganciato da un aereo di linea riconvertito a piattaforma di
lancio aerea L-1011. Meno di undici minuti più tardi, lo SciSat-1,
del peso di 150 kg si inseriva in orbita polare attorno alla Terra
da dove potrà prendere misure della fascia di ozono dell'atmosfera
terrestre osservando il sorgere ed il tramontare del Sole. Si è
trattato della 35à missione di un Pegasus diventato operativo nel
1990.
Fonte: Space.com
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| 12/08/2003
- Satellite militare Russo lanciato con un vettore Soyuz-U
- Alle 10.20 a.m. EDT (le 16.20 ora italiana) un vettore Soyuz-U è
decollato dal cosmodromo di Plesetsk, in Russia, con a bordo un
satellite Cosmos 2399 del Ministero della Difesa Russo. Nove minuti
più tardi un portavoce ufficiale Russo ha confermato che il
satellite era regolarmente in orbita ma che, data la natura
militare, la missione era classificata.
Fonte: Space.com
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| 07/08/2003
- Un satellite per due operatori in orbita con Sea Launch
- Un paio di satelliti commerciali per telecomunicazioni sono stati
portati in orbita da un razzo vettore Ucraino, lo Zenit 3SL. Il
decollo è avvenuto alle 11.31 p.m. EDT (le 5.31 ora italiana del 8
agosto) dalla piattaforma oceanica Odyssey posta nell'Oceano
Pacifico. Circa 66 minuti più tardi il satellite Echo Star 9 (o
Telstar 13 a seconda di quale compagnia che lo utilizzerà stiamo
parlando) è stato regolarmente immesso nell'orbita geosincrona di
trasferimento. Il satellite, costruito dalla Space Systems/Loral,
del peso di 4.737 kg dovrà circolarizzare la sua orbita e poi si
posizionerà definitivamente a 121° di longitudine Ovest. Il
satellite, costruito sul modello 1300 ha una vita operativa stimata
di 15 anni e verrà utilizzato sia dalla Echo Star Communication
Corp. utilizzando i trasmettitori in banda Ku e Ka per la DISH
Network che dalla Loral Skynet che con i suoi trasmettitori in banda
C fornirà televisione diretta su Nord America, Alaska, Hawaii,
Porto Rico, Messico ed America Centrale. La Sea Launch è un
consorzio di compagnie che include la Boeing, la RSC-Energia di
Mosca, la Kvaerner di Oslo e la SDO Yuzhnoye/PO Yuzhmash di
Dnepropetrovsk, Ucraina.
Fonte: Space.com
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| 17/07/2003
- Il più potente Atlas 5 mette in orbita satellite per la
televisione - La maggiore compagnia di tv via cavo
nell'aerea di New York ha ora un satellite in orbita per la
trasmissione diretta dei suoi programmi dopo il successo del lancio
del più potente razzo Atlas 5 che abbia mai volato. Rainbow-1 è
stato portato in orbita di trasferimento geostazionario da un
vettore Atlas-5 decollato dalla Base dell'Air Force di Cape
Canaveral, rampa 41, alle 7.45 p.m. EDT (le 1.45 ora italiana del 18
luglio) ed ha rilasciato il veicolo 100 minuti più tardi. La
Cablevision System Corp. ha previsto di utilizzare il satellite,
costruito dalla Lockheed Martin, per i prossimi 18 anni iniziando
dal prossimo primo ottobre a trasmettere programmi su tutta la
nazione diventando un diretto concorrente di DIRECTV e DISH Network.
Fino a 468 canali televisivi possono essere ricevuti dagli abbonati
con un'antenna di circa 40 cm di diametro. Ma oltre alla compagnia
che utilizzerà il satellite il lancio di oggi rende felici i
responsabili della Lockheed Martin che con questa missione hanno
segnato il 66° lancio consecutivo di successo e mantengono la
percentuale del 100% dei lanci riusciti per le versioni Atlas 2, 3 e
5. Quello di oggi era il primo volo del modello Atlas 5, versione
521, che indica che il vettore ha il diametro dell'ogiva di 5 metri,
due booster a combustibile solido ed un singolo motore superiore
Centaur. La Aerojet ha costruito i booster della lunghezza di 20
metri e del diametro di 1,6, i più lunghi elementi singoli del
mondo. Il lancio era stato rinviato di 25 minuti dal previsto per
alcuni problemi tecnici del vettore che coinvolgevano una perdita di
elio ed una valvola dell'ossigeno liquido ed anche nell'attesa che
le nubi nel cielo si diradassero. I problemi tecnici venivano
risolti velocemente ed il lancio aveva luogo senza problemi.
Fonte: Space.com
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| 07/07/2003
- Lanciato il secondo rover NASA verso Marte - La
tecnologia e le condizioni meteo hanno finalmente cooperato assieme
permettendo alla NASA di lanciare lunedì il secondo Mars Rover dal
nome Opportunity verso il Pianeta Rosso. Opportunity, sulla cima di
un vettore Delta 2, ha raggiunto la velocità sufficiente per
lasciare la gravità terrestre ed iniziare il viaggio che lo
porterà, fra sette mesi, a raggiungere la superficie marziana.
Opportunity si è unito al suo gemello Spirit lanciato lo scorso 10
giugno. Entrambe le sonde atterreranno su Marte nel gennaio del
2004. Il decollo è avvenuto alle 5.18 ora italiana del 8 luglio
dalla rampa 17B della Base Air Force di Cape Canaveral, in Florida.
83 minuti dopo il lancio il Mars Rover B si è separato dal terzo
stadio del vettore Delta 2. Il lancio era stato previsto
inizialmente per il 25 giugno ma una serie di contrattempi, sia
tecnici che di condizioni meteo sfavorevoli, aveva fatto slittare il
lancio fino ad oggi. Se il lancio non fosse stato effettuato oggi la
finestra che si apre ciclicamente con Marte si sarebbe chiusa il 15
luglio ed allora le scelte rimaste sarebbero state due: attendere
oltre quattro anni per un nuovo tentativo di lancio o mettere il
rover in un museo. Fortunatamente oggi tutto è andato per il verso
giusto ed Opportunity è in rotta verso Marte.
Fonte: Space.com
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| 30/06/2003
- Lanciati nove microsatelliti - Un razzo vettore
russo Rokot/Breeze-KM, lanciato dal Cosmodromo di Baikonur, ha immesso in
orbita nove microsatelliti. Si tratta di: Monitor-E,
Mimosa, MOST, CUTE-I, Quakesat, Can X-1, Cubesat XI-IV, AAU-Cubesat,
DTUSat. I microsatelliti sono stati inseriti in orbita 818x830 km
orientata a 98,7° con un periodo di 101,4 minuti. Monitor-E è un
simulatore per controllare le funzioni dell'ultimo stadio Breeze,
Mimosa, pesante 65 kg è stato ideato dall'Accademia delle Scienze
della Repubblica Ceca per misurare la densità dell'alta atmosfera,
MOST, pesante 51 kg, è il primo telescopio spaziale canadese con
un'apertura di 60 cm., CUTE-I, picosatellite di 1 kg, costruito
dall'Institute of Technology Laboratory for Space Systems di Tokio
studia diverse nuove tecnologie satellitari, Quakesat, di 3 kg di
peso, è britannico della Stanford University e dovrebbe monitorare
i segnali ELF precursori dei terremoti, Can X-1, picosatellite di 1
kg., dell'università di Toronto per dimostrare le tecnologie a
basso costo satellitari, Cubesat XI-IV, cubesat di 1 kg, sempre
dell'Università di Tokio per dimostrare l'utilizzo di componenti
commerciali e la costruzione da parte degli studenti, AAU-Cubesat,
del peso di 1 kg, costruito dagli studenti della Università di
Aalborg in Danimarca con una macchina fotografica con risoluzione di
100 m per l'osservazione terrestre, DTUSat, picosatellite di 1
kg., della Università tecnica della Danimarca sperimenta un
nuovo tipo di satellite al guinzaglio.
Fonte: Claudelefleur
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| 26/06/2003
- In orbita OrbView-3 - Un altro satellite
commerciale, capace di riprendere immagini dettagliate della
superficie terrestre, è stato piazzato regolarmente in orbita
polare. L'OrbView-3 ha effettuato il suo volo verso lo spazio
all'interno dell'ogiva del Pegasus XL della Orbital Sciences. La
missione di invio del satellite in orbita è iniziata alle 20 ora
italiana quando il razzo alato è decollato dalla pista di
Vandemberg, in California, appeso alla pancia di un aereo
commerciale modificato L-1011 chiamato Stargazer. L'aereo madre ha
volato fino a circa 100 km dalla costa sull'Oceano Pacifico ed ha
sganciato il Pegasus alle 20.53 ora italiana da un'altezza di circa
11.890 metri. Cinque secondi più tardi il primo stadio alato ha
acceso il suo motore a combustibile solido ed ha iniziato la sua
salita verso l'orbita. Tutti e tre gli stadi a combustibile solido
hanno funzionato regolarmente, Il satellite ora impiegherà alcuni
giorni per manovrare fino a raggiungere l'orbita circolare finale di
470 km con inclinazione di 97°. Si è trattato del 20° lancio
consecutivo di successo del vettore Pegasus. Il satellite OrbView-3
è stato costruito dalla Orbital Sciences e verrà gestito dalla
Orbital Imaging Corp. (ORBIMAGE). Le immagini digitali ottenute dal
satellite avranno una risoluzione di un metro in bianco e nero e di
quattro a colori. Le immagini di ORBIMAGE potranno essere acquistate
sia per attività commerciali che da enti di governo. I precedenti
OrbView sono stati lanciati, il primo nell'aprile del 1995, il
secondo ad agosto 1997 e l'OrbView 4 lanciato da Vandemberg con un
vettore Taurus fallì nel settembre 2001.
Fonte: Space.com
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| 20/06/2003
- Satellite militare Russo lanciato in orbita - Le
Forze Spaziali Russe hanno lanciato un satellite Molniya aumentando
così le capacità di comunicazioni militari nello spazio. Un
vettore a quattro stadi Molniya-M, una versione militare del famoso
Soyuz, è decollato dal cosmodromo di Plesetsk, nella regione di
Arcangelo, a circa 1.200 km a nord di Mosca, portando un satellite
controllato dal Ministero della Difesa. Il satellite ha raggiunto il
suo obiettivo, un'orbita altamente ellittica, meno di un'ora dopo il
lancio. Il governo Russo, è a corrto di fondi per modernizzare la
sua presenza di satelliti diventati sempre più obsoleti. Lo scorso
anno il capo dell'Agenzia Aerospaziale Russa, Yuri Koptev, ha
ammesso che l'80% dei satelliti civili e militari russi ha già
superato la prevista vita operativa. Intanto la Russia spera di
poter utilizzare i suoi vettori per lanci commerciali dal centro di
lancio di Kourou, nella Guyana francese, già a partire dal 2006
secondo l'accordo firmato con l'ESA la scorsa settimana.
Fonte: Space.com
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| 11/06/2003
- Ariane 5 mette in orbita satellite Giapponese ed Australiano
- Un vettore Ariane 5 è decollato con successo dallo spazioporto
Europeo di Kourou, nella Guyana Francese piazzando due satelliti in
orbita geostazionaria, uno per il Giappone ed uno per l'Australia.
Nonostante una breve pausa nel conteggio alla rovescia a causa di
nubi e pioggia la missione V-161 è partita regolarmente alle 0.38
ora italiana del 12 giugno. A bordo del razzo i satelliti BSAT-2C ed
Optus C-1. Il primo satellite ad essere rilasciato è stato Optus
and Defence C1 28 minuti dopo il lancio, seguito, sette minuti più
tardi dal BSAT-2C. La missione 161 ha, ancora una volta, dimostrato
la capacità di Arianespace di combinare due carichi utili nello
stesso lanciatore utilizzando le performance di Ariane 5. Il
satellite Optus C1 è stato ideato, assemblato ed integrato dalla
Mitsubishi Electric Corporation giapponese con la collaborazione
della Space Systems Loral USA e della Raytheon Systems Company USA e
verrà posizionato a 156° Est sopra la Malesia fornendo un servizio
di comunicazioni commerciali per l'Australia, la Nuova Zelanda,
l'Estremo Oriente e le Hawaii per l'operatore australiano Optus.
Inoltre il satellite serve anche le telecomunicazioni in banda UHF,
X e Ka per il Dipartimento della Difesa Australiano. Il peso al
decollo era di circa 4.725 kg e la sua vita operativa di 15 anni. Il
BSAT-2c invece è stato costruito dalla Orbital Sciences Corporation
USA per la Broadcasting Satellite System Corporation (B-SAT) del
Giappone. E' pesante 1.275 kg e fornirà trasmissioni dirette
televisive via satellite su tutto il Giappone dalla posizione di
110° sopra l'isola del Borneo con una vita operativa di 10 anni.
Fonte: ESA
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11/06/2003
- Spirit lanciato verso Marte - Un razzo vettore
Boeing Delta 2 ha lanciato con successo il Mars Rover Spirit fuori
dall'orbita terrestre per iniziate un viaggio di sette mesi verso il
Pianeta Rosso. Trovando uno squarcio fra le nubi sopra il cielo
della Costa Spaziale della Florida, il vettore a tre stadi è
decollato alle 19.58.47 ora italiana. Temporali pomeridiani, così
comuni sulla penisola della Florida durante i mesi estivi, avevano
forzato la NASA a rinviare i tentativi di lancio di domenica e
lunedì ma le condizioni erano migliorate martedì permettendo il
lancio. Esattamente come previsto Spirit si è separato dallo stadio
superiore del Delta 2 avendo raggiunto la velocità di fuga dalla
Terra. Nonostante il successo del lancio i responsabili dalla
missione su Marte sanno bene che di fronte a loro si trova una lunga
strada. Infatti soltanto 12 sonde (sulle 30 inviate verso Marte)
hanno avuto successo. Meno di un'ora dal lancio i controllori
di missione hanno ricevuto i primi segnali dalla sonda che viaggiava
spedita dalla Terra verso Marte. Spirit dovrebbe raggiungere Marte
il 24 gennaio 2004 mentre la sonda gemella, ora chiamata
Opportunity, verrà lanciata il prossimo 25 giugno con l'arrivo
previsto al Pianeta Rosso il 25 gennaio, scendendo verso la
superficie con l'aiuto di paracadute, retrorazzi ed airbags. Spirit
atterrerà nella zona chiamata Cratere Gusev, circa a 15° sud
dall'equatore marziano. Opportunity invece scenderà nella Meridiani
Planum, circa a 2° a sud dell'equatore circa dalla parte opposta
del pianeta a Gusev. Il costo totale della missione, compreso il
servizio di lancio, le sonde e le operazioni per la missione assomma
a circa 800 milioni di dollari. La coppia di sonde marziane della
NASA si unisce ad altre già in rotta per il Pianeta Rosso, la
giapponese Nozomi e la Mars Express europea che include il lander
Beagle 2. Già in orbita marziana si trovano la Mars Global Surveyor
e la Mars Odyssey entrambe della NASA. I principali scopi dei due
nuovi rover sono di cercare nelle rocce della superficie ogni
indizio della presenza di acqua nel suo passato. I siti di
atterraggio scelti sono i più indicati per la conferma di questa
ricerca. Nella foto (Credit: NASA) Il vettore Delta 2 al decollo con a bordo il Mer-A ribattezzato Spirit.
Fonte: Space.com
- Maggiori informazioni sui MER al sito http://marsrovers.nasa.gov/overview/
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| 10/06/2003
- Sea Launch spedisce Thuraya-2 in orbita - La
missione Thuraya-2 ha avuto pieno successo con il decollo del
vettore Sea Launch Zenith-3SL dalla piattaforma Odyssey avvenuto
alle 6.55.59 a.m. PDT (le 15.56 ora italiana) all'apertura della
prevista finestra di lancio. Tutte le fasi della missione si sono
svolte come previsto. La missione si è conclusa con la separazione
del satellite dallo stadio superiore Block DM che ha piazzato
Thuraya-2 in un'orbita di trasferimento geosincrona con inclinazione
di 6,3° di inclinazione, ottimale per le future operazioni del
satellite. Costruito dalla Boeing, il satellite è pesante 5.177 kg,
opererà per la Thuraya Satellite Telecommunication Company di Abu
Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. Servirà per la copertura di varie
aree dall'Europa, al Medio Oriente, Africa del Nord e centrale e sud
est Asiatico. Designato per una vita operativa di 12/15 anni il
Thuraya-2 si posizionerà definitivamente in orbita geosincrona a
35.786 km dalla Terra a 44° di longitudine Est ed inclinato di
6,3°.
Fonte: Sea
Launch
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| 08/06/2003
- Lanciato Progress verso la ISS - Un carico di
rifornimenti freschi all'interno del veicolo cargo automatico Russo
Progress è in rotta verso la Stazione Spaziale Internazionale
(ISS). Il veicolo automatico Progress 11P M1-10
è decollato alle 6.34 a.m. EDT (le 12.34 ora italiana) con un
vettore Soyuz U dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan con a
bordo 2.404 kg di rifornimenti per la ISS. Occoreranno tre giorni al
Progress per raggiungere l'avamposto orbitale dove l'equipaggio di Spedizione
Sette composto dal Comandante Yuri Malenchenko e l'Ufficiale
Scientifico Ed Lu sono in attesa. L'aggancio automatico del cargo
Progress avverrà alle 13.17 ora italiana al boccaporto del modulo
Pirs. I rifornimenti dei Progress sono diventati più importanti da
quando è avvenuta la perdita della Columbia il 1° febbraio scorso,
tragedia che ha temporaneamente bloccato tuttii voli della flotta di
navette NASA. I veicoli russi Soyuz e Progress ora sono gli unici
veicoli per portare rifornimenti ed equipaggi alla ISS sebbene un
veicolo automatico Europeo di rifornimento ATV è previsto per la
fine del 2004. I due astronauti ora a bordo della ISS rimarranno
fino a fine ottobre, inizi di novembre quando l'equipaggio di Spedizione
Otto darà loro il cambio. Intanto al Kennedy Space Center sono
giunti altri due grossi pezzi della ISS, il Nodo 2 e il modulo
pressurizzato parte del JEM (Japanese Experiment Module). il Nodo 2
è stato costruito per la NASA dall'ESA in Italia ed ha
essenzialmente la stessa forma e funzione del nodo Unity già in
orbita.
Fonte: Space.com
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| 06/06/2003
- 300° Proton lanciato con successo per la ILS - Il
trecentesimo razzo Russo Proton ha immesso regolarmente in orbita
terrestre un satellite per telecomunicazioni americano. Costruito
dalla Alcatel Space in Francia per la SES Americom il satellite per
telecomunicazioni AMC-9 è stato lanciato dal Cosmodromo di
Baikonur, nel Kazakhstan, alle 0.15 ora italiana del 7 giugno e dopo
circa nove ore ha raggiunto la sua orbita definitiva. La
International Launch Services (ILS), la compagnia che ha gestito il
lancio, ha confermato che la separazione del satellite dallo stadio
superiore Breeze M è avvenuta come previsto alle 9.10 ora
italiana). "Ancora una volta il Proton ha dimostrato di
essere uno dei più affidabili veicoli del mondo." ha
affermato il presidente della ILS, Mark Albrecht. Il satellite AMC-9
è stato piazzato in orbita geosincrona e servirà il continente
Nord Americano dalla sua posizione a 85° di longitudine Ovest.
Costruito sulla piattaforma Spacebus 3000, l'AMC-9 è fornito di
trasmettitori in banda S e Ku che serviranno per servizi di
televisione digitale ed altre trasmissioni di dati e video. Con
quello di venerdì notte si è trattato dell'ottavo satellite
costruito dalla Alcatel lanciato dalla ILS, una joint venture fra
Lockeed Martin e Khrunichev e che commercializza anche la famiglia
di lanciatori americani Atlas.
Fonte: Space.com
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| 04/06/2003
- In orbita il satellite Cosmos 2398 - Il lancio è
avvenuto dal sito di lancio 133 del Cosmodromo di Plesetsk con il
vettore Kosmos C ed il satellite è stato posto su un'orbita di
950x1017 km con inclinazione di 83°. Lo scopo del satellite è
quello di controllo della navigazione militare (Parus) e rimpiazzare
il vecchio Cosmos 2336.
Fonte: The
Satellite Encicolpedia
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02/06/2003
- Un vettore Soyuz lancia Mars Express verso il Pianeta Rosso
- La prima di un trio di astronavi dirette verso Marte è in rotta
verso il Pianeta Rosso. La sonda della sonda europea Mars Express è
avvenuto alle 19.45 ora italiana dal Cosmodromo di Baikonur, nel
Kazakhstan, a bordo di un razzo vettore Soyuz. "La Mars
Express ha fatto una buona, molto buona partenza per il suo lungo
viaggio verso il Pianeta Rosso. Siamo fieri di questo." ha
espresso David Southwood, direttore scientifico dell'ESA (European
Space Agency). Il razzo a tre stadi ed il suo stadio superiore
Fregat hanno portato Mars Espress in orbita terrestre senza
problemi. Con la sonda ancora attaccata allo stadio superiore,
Fregat ha acceso il suo motore per altre due volte, la prima per
piazzare Mars Express in una stabile orbita bassa terrestre e la
seconda per spingerla verso Marte abbastanza velocemente da sfuggire
alla gravità terrestre. La sonda si è separata dallo stadio
superiore 92 minuti dopo il decollo. Si è trattato dell'11° lancio
Soyuz realizzato dalla società Starsem, una cooperazione fra Europa
e Russia e che ha anche in programma di portare i razzi Soyuz ad
essere lanciati dal Centro Spaziale di Kourou, nella Guyana
francese, casa di Arianespace. "Con la Mars Express l'Europa
ha costruito le sue esperienze in molti campi diversi. Questi
spaziano dallo sviluppo di esperimenti scientifici alle nuove
tecnologie - nuove per le industrie Europee - al controllo di una
missione che include l'atterraggio su di un altro pianeta. Non
abbiamo mai fatto questo prima." ha detto Rudi Schmidt,
Mars Express Project Manager. A bordo della Mars Express si trova
anche il piccolo lander Beagle 2 che verrà sganciato su Marte il
prossimo 24 dicembre. Beagle 2 è destinato a diventare il primo
lander su Marte dopo le due sonde Viking della NASA negli anni '70
ed è stato espressamente costruito con lo scopo di cercare segni di
vita passati o presenti. La sonda Mars Express invece entrerà in
orbita marziana e da li, grazie ai suoi strumenti, fornirà
importantissime indicazioni sulla presenza di acqua sulla superfice
ed in profondità di Marte. Intanto negli USA, a Cape Canaveral, due
vettori Delta 2 sono pronti a lanciare la coppia di rover Mars
Exploration Rover-A e B. I lanci avverranno rispettivamente l'8 ed
il 25 giugno e dovrebbero arrivare su Marte il 24 e 25 gennaio sugli
emisferi opposti del pianeta per una missione della durata di almeno
90 giorni. Sabato saranno annunciati i nomi scelti per MER-A e
MER-B. Nella foto (Credit: ESA/Starsem) il momento del decollo del
vettore Soyuz/Fregat con a bordo la prima sonda europea diretta
verso il Pianeta Rosso.
Fonte: Space.com
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| 24/05/2003
- La Cina lancia il terzo satellite per navigazione -
La Cina ha lanciato il suo terzo satellite per la navigazione
compiendo un passo che spinge anche le tecnologie militari, come i
missili da crociera. Il satellite Beidou è stato lanciato con un
razzo vettore Lunga Marcia 3-A decollato alle 12.34 a.m. dal Xichang
Satellite Launching Center nella provincia dello Sichuan. Questo
satellite si unirà agli altri due lanciati nel 2000. Questo lancio
dovrebbe aiutare il Paese a modernizzare i trasporti, le
telecomunicazioni ed il sistema di armamenti. Il sistema infatti
dovrebbe diventare un rivale dell'americano GPS e dell'Europeo
Galileo, fornendo accurata posizione di longitudine, latitudine ed
altitudine e come localizzatore. Oltre ad ricoprire un importante
ruolo nell'economia, offrendo aiuto nella navigazione per i
trasporti, nella meterologia, nella produzione petrolifera, nelle
telecomunicazioni come nella sicurezza pubblica. Si è trattato del
28° lancio cinese consecutivo di successo fin dall'ottobre
1996.
Fonte: Space.com
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| 13/05/2003
- Atlas 5 mette i orbita i primi satelliti di Grecia e Cipro
- I primi satelliti per telecomunicazioni di Grecia e Cipro sono
giunti in orbita in tempo per poter trasmettere le Olimpiadi 2004 da
Atene. Conosciuto come Hellas Sar, il veicolo è stato portato nello
spazio da un Atlas 5 della Lockeed Martin lanciato alle 0.10 ora
italiana del 14 maggio dalla rampa 41 della Cape Canaveral Air Force
Station. Il lancio era stato rinviato di un giorno a causa di un
problema con l'elettronica dello stadio superiore Centaur e
successivamente il giorno seguente era stato rinviato di 13 minuti a
causa di alcune barche che si trovavano nelle acque interdette di
fonte a Cape Canaveral. Alto 58 metri e pesante 334 tonnellate al
lancio l'Atlas 5 si è sollevato lentamente dalla rampa impiegando
11 secondi per superare i tralicci di protezione dai fulmini
disposti attorno. Il vettore, alla sua seconda missione, ha portato
Hellas Sat in orbita geosincrona di trasferimento e la separazione
dallo stadio superiore Centaur è avvenuta 31 minuti dopo il lancio.
Questo è il 65° successo consecutivo di un Atlas ed è stata anche
la prima volta nella storia dell'astronautica USA che un razzo di
queste dimensioni è stato portato sulla rampa e lanciato nello
stesso giorno, dimostrando il concetto che la maggior parte della
preparazione pre-lancio puà essere realizzata completamente
all'interno dell'hangar. Il satellite Hellas Sat, gestito dalla
Grecia e Cipro, è stato realizzato dalla Astrium. Oltre al compito
principale di trasmettere le Olimpiadi 2004 di Atene, Hellas Sat
avrà anche il compito di tradizionale servizio di telecomunicazioni
inclusa la trasmissione diretta televisiva. La sua locazione
definitiva sarà a 39à di longitudine Est e la sua copertura sarà
anche su tutta l'Europa, il Sud Africa, il Medio Oriente e il sudest
Asiatico. Altri tre o quattro Atlas sono previsti per il lancio
entro la fine del 2003.
Fonte: Space.com
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| 09/05/2003
- Giappone invia una missione verso un asteroide - Un
razzo giapponese è decollato venerdì con a bordo la prima sonda
spaziale ideata per riportare sulla Terra campioni dalla superficie
di un asteroide, un viaggio che durerà quattro anni e coprirà
circa 600 milioni di km. Se avrà successo "Muses-C" sarà
la prima sonda a fare un viaggio di andata e ritorno da un
asteroide. Infatti una sonda della NASA ha registrato dati dalla
superficie dell'asteroide Eros nel 2001 ma non è ritornata con dei
campioni. La sonda è stata lanciata con un razzo vettore alto 31
metri, l'M-5 dal Kagoshima Space Center nell'isola meridionale di
Kyushu. La sonda Muses-C effettuerà tre brevi toccate e fuga con
l'asteroide 1998 SF36 che si trova a circa 290 milioni di km dalla
Terra. Quando tornerà verso la Terra avrà a bordo un grammo di
superficie e sarà la prima volta che campioni torneranno verso la
Terra fin dalle missioni Apollo terminate oltre 30 anni fa. La sonda
è pesante 500 kg e l'asteroide misura soltanto 690x300 metri. Il
rientro dei campioni avverrà con una capsula paracadutata nel sito
di Woomera, in Australia, nel giugno 2005. La sonda condurrà tre
mesi di studi dell'asteroide da una distanza di circa 20 km e poi si
avvicinerà e sparerà un proiettile sulla superficie e raccoglierà
i frammenti espulsi nell'impatto.
Fonte: Space.com
- JAXA
- Sito di Hayabusa
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| 08/05/2003
- India lancia secondo razzo GLSV con satellite GSAT -
Una versione potenziata del razzo indiano GLSV (Indias Geostationary
Satellite Launch Vehicle) ha piazzato con successo un satellite
pesante 1.800 kg in orbita. Il decollo è avvenuto dal Satish Dhawan
Space Center alle 13.28 ora italiana. Si tratta del secondo lancio
di questo tipo di vettore sviluppato dall'India. Il carico utile è
di 260 kg più pesante di quello del primo lancio GLSV avvenuto
nell'aprile 2001 dall'isola di Sriharikota. Il carico utile
principale di questo lancio era il satellite sperimentale per
telecomunicazioni GSAT-2. Oltre a GSAT-2 a bordo del razzo si
trovavano infatti anche quattro satelliti sperimentali, incluso il
Coherent Radio Beacon Experiment, ideato per creare mappe 3D della
ionosfera equatoriale sopra l'India. L'orbita iniziale del GSAT-2 è
di 180,04 km di perigeo e di 36.000 km di apogeo con un'inclinazione
di 19,2° sull'equatore. Successivamente il satellite, utilizzando
il motore a propellente liquido di apogeo (LAM) si inserirà in
orbita geostazionaria a 48° di longitudine Est.
Fonte: Space.com
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| 28/04/2003
- Telescopio GALEX in orbita con un Pegasus - Un
piccolo telescopio della NASA è partito per la sua missione di
comprendere l'evoluzione delle galassie. Il Galaxy Evolution
Explorer (GALEX) è decollato verso lo spazio a bordo di un razzo
Pegasus XL alle 14.00 ora italiana. Il razzo di circa 15 metri di
lunghezza era agganciato sotto la pancia del jet di linea modificato
L-1011 della Orbital Sciences Corporation decollato dalla pista del
Cape Canaveral Air Force Station e diretto a circa 160 km sopra
l'Oceano Atlantico. Alle 14.00 il pilota dell'aereo ha dato il
comando ed ha sganciato il razzo. Il Pegasus è caduto per circa 5
secondi poi ha acceso il motore del primo stadio ed in circa 10
minuti ha portato il satellite, pesante circa 250 kg, in orbita.
Dalla sua altezza di 690 km GALEX effettuerà una mappa del cielo
nella luce ultravioletta e questo sarà la prima volta che viene
realizzato. In questa banda della luce si potranno vedere le stelle
in formazione. Dopo un periodo di circa 30 giorni di test
inizieranno le osservazioni della durata prevista di un anno ma che
potrebbero essere estese oltre i due.
Fonte: Space.com
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| 25/04/2003
- Partito per la ISS l'equipaggio di Spedizione 7 -
Determinata ad andare avanti nonostante la tragedia del Columbia, la
NASA ed i suoi partner internazionale hanno inviato oggi un nuovo
equipaggio (Spedizione
Sette) per la Stazione Spaziale a bordo di un razzo Russo. Il
Cosmonauta Yuri Malenchenko e l'astronauta Ed lu sono arrivati
felicemente in orbita appena nove minuti dopo il decollo dal
Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan. Un forte applauso ha
interrotto la calma della Controllo Missione di Mosca quando la
Soyuz si è separata dal terzo stadio del vettore e molti dei
presenti hanno avuto un pensiero per il Columbia ed il suo
equipaggio. "Questo volo è molto importante da un punto di
vista psicologico data la tragedia del Columbia" ha detto
il direttore di volo russo Vladimir Solovyev. "E' stato un
gran bello spettacolo", ha aggiunto Michael Kostelnik, capo
dei voli spaziali NASA a Washington D.C. che era presente, per la
prima volta, nello storico centro spaziale dal quale Yuri Gagarin ha
eseguito il primo volo spaziale pilotato della storia. Anche
l'Amministratore della NASA, Frederick Gregory, anche lui la prima
volta a Baikonur ha affermato "Siamo rimasti impressionati
da come l'abilità dei russi riesce a semplificare un'attività
così complessa". Il decollo della Soyuz è avvenuto alle
11.53 p.m. EDT (5.53 ora italiana del 26 aprile) ed inizieranno due
giorni di inseguimento alla ISS che culmineranno nell'attracco
previsto per le 7.56 ora italiana di lunedì. Con questo lancio Lu
diventa il terzo astronauta della NASA a volare in orbita a bordo di
un razzo Soyuz.
Fonte: Space.com
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| 24/04/2003
- Satellite militare Russo lanciato da Baikonur - Un
satellite militare della serie Cosmos è stato lanciato dal
Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan. Il lancio è avvenuto con un
vettore Proton-k alle 8.23 ora di Mosca (le 6.23 ora
italiana).
Fonte: Space.com
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11/04/2003 - Atlas 3 porta un
satellite asiatico in orbita - Un veicolo Atlas 3B (AC-205) ha
immesso regolarmente in orbita il satellite Asiasat 4 decollando dalla
rampa di lancio 36B di Cape Canaveral, in Florida, alle 8.47 p.m. EDT (le
3.47 ora italiana del 12 aprile). Spinto dal potente motore russo RD-180
l'Atlas 3B ha immesso regolarmente in orbita, con l'aiuto finale dello
stadio superiore Centaur, il satellite Asiasat 4 in orbita di
trasferimento geosincrona. Si è trattato del 64° volo consecutivo riuscito
di un vettore della famiglia Atlas fin dal 1993 ed il terzo volo del
modello Atlas 3. La missione era organizzata dalla ILS, società mista fra
la statunitense Lockkeed Martin e la russa RSC Energia per
commercializzare i vettori Atlas e Proton. Questo era il primo lancio
della ILS per il 2003 e ben 10 lanci sono previsti entro l'anno
utilizzando entrambi i vettori. AsiaSat 4, costruito dalla Boeing,
diventerà operativo in orbita geostazionaria posta a 122° di longitudine
est sopra l'equatore e coprirà le richieste televisive, di telefonia e di
servizi a larga banda per una vasta area che comprende 40 paesi e che va
dall'Iran alla Nuova Zelanda. Il lancio era previsto per la scorsa
primavera ma venne rinviato per effettuare altri test sul
satellite. Fonte: SpaceflightNow
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11/04/2003 - La NASA ha scelto i siti
per i due rover - L'Ente Spaziale USA ha scelto i due luoghi,
sulla superficie di Marte, dove farà atterrare i due rover il cui lancio è
previsto a giugno. I due Mars Exploration Rover (MER) scenderanno quindi
rispettivamente su Meridiani Planum e il cratere Gusev. La scelta è stata
decisa per ottimizzare la ricerca dell'acqua con la difficoltà
nell'atterraggio, che verrà effettuato con il sistema di airbag già
utilizzato con il Pathfinder. Il primo lancio è previsto per il 30 maggio
con obiettivo il cratere Gusev ed il secondo per 25 giugno ma un problema
tecnico riscontrato sul primo rover potrebbe far slittare il lancio di una
settimana. Il cratere Gusev si trova a 15 gradi a sud dell'equatore
marziano mentre Meridiani Planum è circa a 2 gradi a sud dell'equatore ed
a circa mezzo pianeta da Gusev. I siti di atterraggio non sono ancora
definitivi perché la NASA ha la possibilità di modificare il punto finale
fino ad un mese dal lancio. Il primo MER è previsto che scenda su Marte il
4 gennaio 2004 mentre il secondo il 25 gennaio. Una volta sul suolo
marziano i due rover potranno muoversi per circa 90 giorni prima che le
celle solari vengano coperte da troppa polvere per poter funzionare
regolarmente. Entrambi i siti prescelti mostrano un passato di acqua
liquida che li ha attraversati e gli scienziati sperano di poterlo
dimostrare in modo inequivocabile. I lanci verranno effettuati con due
vettori Delta 2 dalla Base di Cape Canaveral, dove i due MER sono già
arrivati per l'integrazione (nella foto uno dei due rover attorniato dai
tecnici della NASA al suo arrivo in Florida).
Fonte: Space.com
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09/04/2003 - Ariane 5 torna a volare
- Con un perfetto lancio avvenuto alle 22.52 GMT (le 0.52 ora
italiana del 10 aprile) il vettore europeo Ariane 5 versione G è
tornato a solcare il cielo lasciando la rampa di lancio ELA-3 della base
di lancio di Kourou nella Guyana Francese. Era dallo scorso dicembre che
il più potente vettore europeo era costretto a terra dopo il fallimento
del lancio della versione potenziata ECA. A bordo della missione
Ariane V-160 si trovavano due satelliti per telecomunicazioni Insat 3A e
Galaxy 12. I due satelliti sono stati deposti in un orbita altamente
ellittica di trasferimento geostazionario circa mezzora dopo il lancio con
una apogeo di 36.055 chilometri ed un perigeo di 859 chilometri ed una
inclinazione di 1.99 gradi. Insat 3A è un satellite indiano per
telecomunicazioni che verrà posizionato in orbita geostazionaria sul Golfo
del Bengala e che verrà utilizzato dalla Indian Space Research
Organization. Questo satellite provvederà a comunicazioni televisive e
radio per il continente Indiano. A bordo di Insat 3A si trovano anche
sensori meteorologici e ricevitori per operazioni di soccorso che fanno
parte di una organizzazione internazionale. Il secondo satellite, Galaxy
12, è della PanAmSat, un gestore di telecomunicazioni americano ed il
satellite verrà posto in orbita geostazionaria sopra il Sud America
e servirà per trasmissioni video sugli Stati Uniti. Il satellite entrerà a
far parte della flotta composta da 22 satelliti della PanAmSat ed è stato
costruito dalla Orbital Sciences. Il prossimo lancio del vettore europeo è
previsto per l'inizio di giugno con ancora due satelliti per
telecomunicazioni. Intanto l'ESA sta studiando il nuovo obiettivo per la
sonda Rosetta che, perso l'appuntamento al lancio per la cometa Wirtanen
lo scorso gennaio, sta valutando altri candidati fra i quali la
cometa Churyumov-Gerasimenko od ancora la Wirtanen con il lancio nel
gennaio 2004. Nella foto il momento del lancio di Ariane 514 (V-160)
avvenuto oggi.
Fonte: Spaceflight Now
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08/04/2003 - Ultimo Milstar in orbita
con un Titan - Milstar 6, l'ultimo satellite della
costellazione militare USA, è stato lanciato in orbita oggi a bordo
di un razzo vettore Titan 4B (B-35) alle 9.43 a.m. EDT (le 16.43 ora
italiana) dalla rampa 40 della Cape Canaveral Air Force Station, Florida.
Sei ore e mezzo dopo il lancio il satellite Milstar 6 è stato
perfettamente inserito in orbita geostazionaria a 36.000 chilometri di
quota. Questo satellite completa la flotta di sei che permette di
comunicare in ogni parte del mondo alle truppe degli Stati Uniti. Con
appositi terminali, ed in questo momento parecchi sono in dotazione alle
truppe della coalizione USA/GB che stanno combattendo in Iraq, i comandi
possono comunicare con le truppe nel giro di pochi secondi. Il progetto
Milstar nasce nel 1980 ed il primo satellite della serie viene lanciato
nel 1994. Sei satelliti sono stati lanciati ma soltanto cinque sono
operativi perché uno è andato perduto nel 1999 per l'inserimento in
un'orbita sbagliata. Milstar 6 è costato 800 milioni di $ e dispone di 32
canali di trasmissione della capacità di 1.5 megabit al secondo e di 192
canali per la trasmissione a bassa velocità da 72 a 2400 bit per secondo.
Soltanto gli ultimi Milstar lanciati dispongono dei canali di trasmissione
ad alta velocità. Ora mancano soltanto quattro lanci al termine della vita
operativa del vetusto vettore Titan 4. L'ultimo lancio è previsto per 2005
da Vandemberg con un carico militare. Nella foto il lancio del Titan 4B di
oggi.
Fonte: SpaceflightNow
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14/03/2003 - Lo
shuttle potrebbe riprendere i voli in autunno? - LA NASA,
secondo quanto ha dichiarato William F. Readdy, amministratore associato
per il volo spaziale della NASA, ha iniziato le fasi preparatorie per la
ripresa dei voli con la rimanente flotta di navette spaziali al più presto
e cioè nell'autunno di questo anno. Resta comunque chiaro
che verranno prese tutte le precauzioni necessarie e le raccomandazioni
della Commissione CAIB per garantire la sicurezza delle navette ed evitare
quindi il ripetersi della tragedia del Columbia. Al momento intanto non si
hanno sviluppi nell'inchiesta destinata a scoprire le cause del disastro
del 1° febbraio anche se l'ipotesi del detrito che al lancio ha colpito
l'ala sinistra rimane il più accreditato.
Fonte: CNN
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11/03/2003 -
Delta 4 debutta con successo - Alle 7.59 p.m.
EST del 10 marzo (le 2.59 ora italiana del 11 marzo) il primo Delta 4 è
decollato dalla rampa di lancio SLC-37/B del Centro Spaziale di Cape
Canaveral in Florida trasportando un satellite militare DSCS 3-A3. Il
decollo è avvenuto perfettamente e dopo 42 minuti il satellite è stato
inserito su un'orbita geosincrona per mezzo dello stadio superiore. Il
satellite DSCS 3-A3 servirà per le telecomunicazioni della Difesa degli
Stati Uniti per almeno 10 anni di vita operativa. Il vettore Delta 4 era
qui al suo primo volo e si è dimostrato perfettamente adatto al compito
per cui è stato concepito dai militari USA. A bordo del vettore alcune
telecamere hanno mostrato tutte le varie fasi del lancio. Il primo stadio
del Delta 4 ha un motore criogenico a idrogeno e ossigeno liquido
costruito dalla Rocketdyne, il nuovo RS-68 mentre il secondo stadio è
sospinto dal RL-10B 2 sempre alimentato ad idrogeno e ossigeno liquidi.
Nell'illustrazione lo spaccato del vettore Delta 4 nella configurazione di
volo di oggi con il satellite militare DSCS 3-A3.
Fonte: SpaceflightNow
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28/02/2003 -
Columbia, un nastro trovato intatto - Sembra
incredibile ma fra le migliaia di frammenti della navetta spaziale
Columbia rinvenuti fra il Texas e la Luisiana è stato anche recuperato
quasi intatto un filmato ripreso pochi minuti prima della distruzione
dello shuttle. La ripresa dura 13 minuti e si interrompe a pochi minuti
dalla fine del Columbia. La NASA lo ha mostrato dopo aver avuto il
consenso delle famiglie dell'equipaggio. Nel filmato si vede l'equipaggio
già con le tute spaziali per il rientro mentre inizia la fase di rientro
nell'atmosfera. La situazione è tranquilla e non vi è nessun indizio di
quello che sta per succedere.
Maggiori informazioni sull'indagine sul disastro del Columbia alla nostra
pagina appositamente completamente dedicata ed aggiornata
continuamente.
Fonte: NASA - e per scaricare il filmato
in formato Real Player.
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27/02/2003 -
Non si ferma la corsa per Marte - Questa
settimana è giunto a Cape Canaveral il primo dei due rover che saranno
lanciati verso Marte il 30 maggio ed il 25 giugno prossimi e che sono
destinati a scendere sul pianeta rosso nel gennaio 2004 con paracadute ed
airbag. La speranza è quella di ripetere il successo del Mars Pathfinder
del 1997. Questi due rover sono più potenti di quel primo modello e
potranno muoversi sulla superficie di Marte per oltre un chilometro
rimanendo in funzione per un periodo di 90/120 giorni. La tragedia del
Columbia non ha avuto per il momento effetto sulla missione che rimane
pianificata come approvato. A bordo dei due rover si trovano, oltre ad una
telecamera stereoscopica, telecamere infrarosse, ed un braccio robotico
per avvicinare gli strumenti al terreno e studiarlo. I punti prescelti per
l'atterraggio verranno scelti entro aprile studiando le immagini riprese
dalle due sonde attualmente in orbita Mars Global Surveyor e Mars
Odyssey.
Fonte: CNN
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26/02/2003 -
Via libera al VEGA - L'ESA ha finalmente dato il
via al progetto del vettore europeo VEGA. Il contratto è stato firmato a Colleferro (Roma), nella sede della Fiat Avio ed alla
presenza dei rappresentati del Governo Italiano, ESA, ASI, Arianespace,
CNES e ELV. Infatti il progetto VEGA è principalmente italiano (65
%), a cui seguono Belgio (5.63%), Francia (12.43%), Olanda (3.5%), Spagna
(5%), Svezia (0.8%) e Svizzera (1.34%). Il VEGA è un lanciatore a tre
stadi a combustibile solido con il nuovo motore P80 (costruito da Fiat
Avio) e la possibilità di avere un ulteriore stadio superiore a
combustibile liquido. La sua altezza sarà di 27 metri, un peso di 128
tonnellate e la possibilità di inserire in orbita bassa carichi utili fino
a 1500 chilogrammi. Questo nuovo vettore europeo nasce dall'esigenza che
in futuro ci sarà una richiesta sempre maggiore di immettere in orbita
satelliti più piccoli. Il primo lancio è previsto per il 2006 e la base di
lancio sarà Kourou, in Guyana Francese, sede di lancio degli Ariane. Per
la commercializzazione del vettore è stata creata appositamente una nuova
società, la ELV composta al 80% da Fiat Avio e per il 30% dall'ASI.
Nell'illustrazione il futuro vettore europeo VEGA.
Fonte: ESA
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26/02/2003 -
Il Pioneer 10 ha cessato le comunicazioni - Dopo
oltre 30 anni dal lancio la sonda della NASA Pioneer 10 ha cessato le
comunicazioni. L'ultimo tentativo di contattare la sonda, eseguito dalla
NASA il 7 febbraio scorso, non ha avuto esito. Il Pioneer 10 venne
lanciato il 2 marzo 1972 con un vettore Atlas-Centaur, raggiunse la Luna
in undici ore e l'orbita di Marte in soltanto 12 settimane. Il 15 luglio
del 1972 attraversò la fascia degli asteroidi fra Marte e Giove ed il 3
dicembre 1973 raggiunse il pianeta gigante inviandoci le prime fantastiche
immagini della sua superficie gassosa. Da quel momento la sua corsa è
continuata e nel 1983 ha oltrepassato l'orbita di Plutone. Ora si trova ad
una distanza di circa 7.6 miliardi di chilometri dalla Terra e continua la
sua corsa a circa 12 chilometri al secondo. Di questo passo raggiungerà il
sistema stellare della stella Aldebaran, nella costellazione del Toro,
distante circa 68 anni luce fra due milioni di anni. A bordo si trova una
placca dorata che descrive come siamo fatti, dove ci troviamo e la data in
cui la missione è iniziata. Pioneer 10 è il primo messaggero dell'umanità
che ha superato le colonne d'Ercole del sistema solare. L'ultimo tentativo
riuscito di comunicazione con la sonda era avvenuto lo scorso
anno.
Fonte: Spacedaily
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24/02/2003 -
Altas 5 lancerà un satellite militare - La U.S.
Air Force ha dato il via libera per il lancio del satellite militare
Wideband Gapfiller Satellite-2 a bordo del vettore Atlas 5. Il lancio è
previsto non prima del dicembre 2004. Questo sarà il primo di sette lanci
militari previsti con questo nuovo vettore frutto del progetto EELV
(Evolved Expendable Launch Vehicle - Veicolo di lancio a
perdere evoluto). Il satellite WGS-2 è costruito dalla Boeing e disporrà
di due sistemi di comunicazione banda X e Ka per trasmissioni utilizzate
dai militari e dalle altre agenzie governative statunitensi. Intanto il
secondo volo del nuovo vettore è previsto per marzo
prossimo.
Fonte: SpacegflightNow
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18/02/2003 - L'Orbital Space Plane decolla
- La NASA,
nonostante il momento tragico che sta attraversando, ha bandito i criteri
del concorso per la realizzazione di un veicolo riutilizzabile chiamato
OSP (Orbital Space Plane - Spazioplano Orbitale) capace di portare nello
spazio almeno 4 astronauti verso la Stazione Spaziale Internazionale. Il
concetto è quello di utilizzare gli OSP per portare equipaggi su e giù
dall'orbita in breve tempo mentre agli shuttle verrebbe lasciato il
compito di trasportare i carichi più pesanti. Inoltre una versione del OSP
potrebbe essere utilizzata come scialuppa di salvataggio per la ISS al
posto delle piccole Soyuz russe. Nella richiesta la NASA chiede che il
veicolo sia pronto per entrare in servizio prima possibile e comunque non
più tardi del 2010. Potrebbero essere realizzate anche più versioni del
veicolo, una per il trasporto di equipaggi ed una per i carichi. Il lancio
potrebbe essere anche effettuato utilizzando i normali vettori Atlas-5 o
Delta-4 prima di poter disporre di sistemi di nuova concezione. Viene
richiesta anche una maggiore velocità nel predisporre il lancio ed un
fattore di rischio minore rispetto sia agli shuttle che alle Soyuz. La
durata del veicolo dovrebbe essere di diversi voli e il programma potrebbe
durare fino al 2020 ed oltre. Insomma, nonostante il disastro del
Columbia, la NASA sembra finalmente pensare ad un successore degli shuttle
anche se non così innovativo come avrebbe potuto essere ad esempio l'X-33.
Nella illustrazione alcuni possibili design del nuovo
OSP.
Fonte: SpaceflightNow
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15/02/2003 -
L'ultimo Ariane 4 è partito - Alle 8.00 di
questa mattina è decollato dalla rampa ELA-2 sita alla Base Spaziale di
Korou, nella Guyana Francese, il vettore Ariane 4-V159 (nella foto) con a
bordo il satellite per telecomunicazioni Intelsat 907 che ha piazzato
regolarmente in orbita venti minuti dopo. Questo è stato l'ultimo volo del
vettore europeo Ariane 4 dopo una carriera iniziata nel 1988 e che lo ha
visto effettuare 116 missioni con una percentuale di successo del 97.4% e
ben 74 lanci consecutivi senza problemi. Ora Arianespace affiderà ogni
lancio al più potente ma anche più problematico Ariane 5. Dopo l'incidente
di novembre con la versione potenziata ora si spera di poter tornare ai
voli il prossimo mese. Intanto la piattaforma di lancio ELA -2 verrà messa
in pausa prima di poter divenire rampa per i vettori Vega e Soyuz che, fra
qualche anno, affiancheranno Ariane 5 in questo sito di lancio. Il
satellite Intelsat 907 posto in orbita geostazionaria oggi servirà per le
comunicazioni fra l'America e l'Europa e l'Africa e la sua entrata in
servizio è prevista per la seconda metà di marzo.
Fonte: SpaceflightNow
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12/02/2003 -
Equipaggio ridotto sulla ISS? - E' quanto avrebbero fatto
trapelare fonti ufficiali dell'Agenzia spaziale Russa Rosaviakosmos che
venerdì incontreranno una delegazione della NASA in visita a Mosca per
discutere sul futuro della Stazione Spaziale alla luce del disastro del
Columbia. In pratica i Russi chiederanno di portare l'equipaggio
permanente della ISS dai tre attuali a soltanto due astronauti, un russo
ed un americano, fino a che le navette non potranno riprendere i voli.
Questa richiesta è legata al fatto che i rifornimenti a bordo della
stazione, soprattutto per l'acqua, non saranno sufficienti per tre
residenti con soltanto le tre previste missioni di cargo Progress annue.
In questo momento la Russia non ha i mezzi economici per preparare un
quarto veicolo di rifornimento. Non è ancora chiaro se la prevista
missione della Soyuz taxi prevista per aprile con il cosmonauta russo
Padalka e l'europeo Pedro Duque verrà effettuata o se in quella occasione
l'equipaggio ridotto di Spedizione Sette darà il cambio all'equipaggio
attuale. E' doveroso ricordare che il comandante Bowersox di Spedizione
Sei ha confermato che, se la NASA lo richiederà, potrà rimanere sulla
stazione anche un anno.
Fonte: Space.com
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05/02/2003 -
"Jules Verne" prende forma - Il 90% del nuovo
veicolo automatico di rifornimento ATV dell'ESA e dedicato al rifornimento
della Stazione Spaziale Internazionale è stato ormai completato. Il suo
primo volo era previsto per il settembre 2004 ma dopo il disastro della
navetta Columbia i piani di assemblaggio della stazione sono ormai sotto
revisione. Con il peso di 20 tonnellate questo veicolo potrà trasportare
ben 7,5 tonnellate di rifornimenti alla ISS (contro la sola tonnellata che
può trasportare un veicolo automatico Russo Progress). Il suo lancio verrà
effettuato con un vettore Ariane 5. Purtroppo in questo momento nero per
l'astronautica anche il potente vettore europeo è a terra per il
fallimento dell'ultima missione. E' comunque obbligo ricordare che alla
costruzione dell'ATV collabora attivamente anche la Russia che fornisce il
sistema di attracco ed il sistema di rifornimento. Sono previsti al
momento otto veicoli ATV fino al 2013. Il 2003 sarà l'anno in cui verranno
completati tutti i pezzi che lo compongono e l'integrazione finale avverrà
a novembre e nei primi mesi del 2004 verranno effettuate tutta una serie
di prove di qualificazione prima dell'invio a Kourou per il lancio fissato
in settembre 2004. Speriamo che Jules Verne non debba aspettare molto
prima di spiccare il balzo nello spazio.
Fonte: Spacedaily.com
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04/02/2003 -
Progress attracca alla ISS - Alle 9.49 a.m. EST (le 15.49
ora italiana) il cargo russo Progress 10 (M-47) ha attraccato in modo
automatico al portello posteriore del modulo di servizio Zvezda della
Stazione Spaziale Internazionale. A bordo del veicolo automatico si
trovano rifornimenti per i tre residenti della ISS, l'equipaggio di
Spedizione Sei composto dal comandante Ken Bowersox, l'ufficiale
scientifico NASA Don Pettit e l'ingegnere di volo russo Nikolai Budarin.
Oltre ai soliti rifornimenti di provviste, acqua e ossigeno anche i pezzi
di ricambio per la riparazione del laboratorio di microgravità, un
esperimento che si trova a bordo e che è sospeso da novembre. L'equipaggio
ha poi seguito via radio la cerimonia svoltasi al Johnson Space Center in
commemorazione dei sette astronauti del Columbia. Con questi rifornimenti
l'equipaggio della ISS potrebbe rimanere nello spazio fino ai primi di
luglio. La NASA ed i suoi partner nell'impresa non hanno ancora deciso se
e quando inviare un nuovo equipaggio alla Stazione Spaziale
Internazionale.
Fonte: NASA
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02/02/2003 - Partita la Progress per la ISS
- Nonostante la
tragedia del Columbia occorsa ieri l'Agenzia Spaziale Russa ha effettuato
oggi, alle 13.59 ora italiana, il lancio del Progress M-47 dal
Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan. La sua desitinazione è la Stazione
Spaziale Internazionale che dovrebbe raggiungere il 4 febbraio. Ricordiamo
che a bordo della ISS si trovano i tre astronauti della Spedizione Sei, il
comandante Ken Bowersox, l'ufficiale scientifico della NASA Don Pettit e
l'ingegnere di volo russo Nikolai Budarin. I piani prevedevano che
venissero rimpiazzati con la missione della navetta spaziale Atlantis
prevista per il 1° marzo ma con il blocco dei voli degli shuttle dopo
l'incidente di ieri potrebbero rimanere molto più a lungo nello spazio. La
NASA conferma che con i rifornimenti che si trovano a bordo potrebbero
rimanere fino a giugno. Nella foto il vettore Soyuz sulla rampa per il
lancio del Progress di oggi.
Fonte: SpaceflightNow
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02/02/2003 -
Iniziato il recupero dei resti della navetta Columbia - Migliaia di resti sparsi su una superficie vastissima fra
gli stati del Texas e della Luisiana è tutto quello che rimane di sette
astronauti e della navetta spaziale Columbia. Una prima lista dei detritii
fin qui recuperati si può trovare al sito della CNN
(nella foto il casco di uno degli astronauti). Purtroppo sono stati
rinvenuti anche i primi resti umani appartenenti all'equipaggio del
Columbia in un campo di Hemphill, sito ad est di Nacogdoches, Texas.
Intanto l'amministratore della NASA, Sean O'Keefe, ha divulgato la lista
degli appartenenti alla Commissione Governativa per l'inchiesta
sull'incidente del Columbia. Al suo capo l'ammiraglio in pensione della
Marina degli Stati Uniti, Harold W. Gehman, Jr. La commissione, composta
da alti gradi militari e da tecnici della NASA e delle agenzie governative
del trasporto aereo, inizierà lunedì i lavori. Al momento le ipotesi sono
più probabili sembrano due: un danno subito dalle piastrelle termiche
dell'ala sinistra al momento del lancio oppure un errore di inclinazione
nell'entrata dell'atmosfera terrestre. Maggiori informazioni alla nostra
nuova pagina
dedicata completamente alla tragedia del Columbia.
Fonte: CNN
- SpaceflightNow
- NASA
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01/02/2003 -
Navetta Columbia disintegrata - Questa mattina
la navetta spaziale Columbia, di ritorno dalla sua 28° missione nello
spazio, si è disintegrata nel cielo del Texas quando mancavano circa 16
minuti al suo atterraggio al Centro Spaziale Kennedy in Florida. Deceduti
tutti i sette astronauti a bordo. I detriti sono precipitati su una vasta
area del Texas e della Luisiana. Ignote al momento le cause del disastro
anche se viene esclusa quella dell'attentato. La NASA blocca tutti i voli
previsti. Maggiori informazioni e foto alla nostra pagina dedicata alla
missione STS-107.
Nella foto, tratta da uno dei video amatoriali che hanno immortalato il
disastro, possiamo vedere la frammentazione della navetta.
Fonte: NASA -
SpaceflightNow
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25/01/2003 – Satellite per lo studio del clima
in orbita – Con un lancio avvenuto per mezzo di un razzo vettore
Pegasus Xl la NASA ha immesso in orbita il satellite per lo studio del
clima terrestre SORCE (Solar Radiation and Climate Experiment). Il lancio
è avvenuto alle 21.13 ora italiana quando il pilota dell’aereo modificato
L-1011 (lo Stargazer decollato dal Centro Spaziale di Cape Canaveral) ha
premuto il pulsante di sgancio del razzo Pegasus Xl che si trovava appeso
sotto la fusoliera e il vettore costruito dalla Orbital Sciences ha
iniziato una caduta libera. Il motore a combustibile solido del primo
stadio si è acceso cinque secondi dopo spingendo il razzo lungo 16 metri
su, nel cielo sopra l’Atlantico, di fronte alla costa della Florida. Circa
undici minuti dopo il satellite SORCE entrava in orbita con la spinta
finale del terzo stadio del razzo completando con successo la 32° missione
di un vettore Pegasus fin dal 1990. SORCE dovrebbe operare per almeno
cinque anni misurando gli effetti delle radiazioni solari sul clima
terrestre. Questa missione dovrebbe aiutare a capire quali sono i
cambiamenti climatici indotti dall’uomo e quali quelli naturali. Nei
prossimi giorni i cinque strumenti a bordo di SORCE verranno attivati ed
inizieranno a registrare dati sui raggi X, ultravioletti, nel visibile,
nell’infrarosso ed il totale della radiazione solare. Questo era il primo
lancio dei quattro previsti per il vettore Pegasus. Nella foto il momento
del lancio dall'aereo e il satellite SORCE durante le fasi finali
dell'assemblaggio.
Fonte: SpaceflightNow
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21/01/2003 -
Rosetta bloccata per colpa
di Ariane 5 - L'ESA ha deciso di sospendere a tempo
indeterminato la missione della sonda Rosetta che avrebbe dovuto decollare
entro questo mese per poter raggiungere, nel novembre del 2011, la cometa
Wirtaten. La causa è l'incidente occorso al vettore Ariane 5 (V157) lo
scorso 11 dicembre. Il disappunto è forte fra la comunità scientifica
europea che ormai vedeva vicino il traguardo atteso da tanti anni. La
missione era fra le più ambiziose del programma dell'Ente Spaziale Europeo
e prevedeva non solo l'entrata in orbita attorno alla cometa ma la discesa
di un modulo che sarebbe atterrato su di essa per poter studiarne la
composizione. In attesa che il problema con il vettore Ariane 5 venga
risolto l'ESA ha ora alcuni mesi di tempo per riprogettare una missione in
cui utilizzare la sonda. L'Arianespace ha intanto concluso il rapporto
sull'incidente occorso al vettore e trovato il problema nel motore del
primo stadio Vulcain-2. Sembra che l'ugello del motore non abbia resistito
al calore ed alla pressione e sia andato distrutto. Sono in corso i lavori
per eliminare il problema e poter tornare nuovamente a lanciare
utilizzando il vettore Ariane 5 entro la primavera, inizio estate 2003.
Nell'illustrazione la sonda Rosetta con il lander poggiato sul suolo della
cometa Wirtaten.
Fonte: SpeceflightNow
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16/01/2003 -
Columbia in orbita per una
missione scientifica - La navetta spaziale Columbia è
decollata per la missione STS-107 dedicata completamente alla scienza.
Durante i sedici giorni previsti di missione l'equipaggio, composto da
sette astronauti, fra cui il primo israeliano Ilan Ramon, effettuerà oltre
80 esperimenti che spazieranno nei vari campi della ricerca scientifica.
L'equipaggio è composto dal comandante Rick D. Husband, il pilota William C. McCool, gli
specialisti di missione David M. Brown, Laurel B. Clarkand, Kalpana
Chawla, Michael P. Anderson, e Ilan Ramon, specialista del carico utile
dell'Agenzia Spaziale Israeliana. Il decollo è avvenuto in perfetto
orario, le 16.39 ora italiana dalla rampa 39/A del Centro Spaziale
Kennedy, in Florida. Si tratta del ventottesimo volo del Columbia. Nella
foto la navetta mentre si alza nel cielo (NASA). Maggiori notizie e foto
alla nostra pagina dedicata alla missione STS-107.
Fonte:
NASA
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06/01/2003
- Coriolis in orbita a cavallo ad un vecchio Titan 2 -
Perfetto lancio oggi, alle 15.19 ora italiana dalla base di lancio di
Vandemberg, in California, del satellite scientifico Coriolis,
frutto della collaborazione della Marina e della Aviazione degli Stati
Uniti, a bordo di un vecchio razzo Titan 2. Coriolis doveva essere
lanciato nel dicembre scorso ma ben quattro rinvii lo hanno portato ad
essere inaspettatamente il primo lancio spaziale del 2003. A bordo del
satellite pesante 816 chilogrammi, che verrà posizionato in orbita polare
a circa 830 chilometri di quota, si trovano due strumenti principali:
Windsat per lo studio delle onde negli Oceani e del vento e SMEI per lo
studio dell'attività solare. Questi rilevamenti aiuteranno le due forse
armate USA ad avere delle previsioni meteorologiche più accurate. Il razzo
vettore Titan 2 era un residuato della Guerra Fredda ed era stato in un
silos sotterraneo della Davis-Monthan Air Force Base in Arizona dal 1967
al 1982 con installata una testata nucleare da 10 megatoni. Una volta
disattivato, in base al trattato di riduzione della armi nucleari, la
Lockheed Martin ne ha convertiti 14 per essere utilizzati come lanciatori
in orbita polare dalla base di Vandemberg. Fino a questo momento 12 di
essi sono stati utilizzati e tutti con successo. Nella foto il momento del
lancio del Titan 2 con a bordo il satellite scientifico
Coriolis.
Fonte: Space.com
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05/01/2003 -
Shenzhou 4 rientra regolarmente sulla Terra - Con un
atterraggio per mezzo di un paracadute avvenuto alle 12.16 nelle steppe
della Mongolia si è conclusa regolarmente la missione principale della
capsula cinese Shenzhou 4. Il modulo di rientro ha concluso la sua
missione dopo 6 giorni e 18 ore nello spazio ed aver percorso 108 orbite.
La Shenzhou 4 ("Vascello Divino-4") era stata lanciata il 29 dicembre a
bordo di un razzo vettore Lunga Marcia 2F dal Centro di Lancio di Jiuquan,
in Cina. Questa missione dovrebbe essere l'ultima prima dello storico
lancio, previsto per la seconda metà del 2003, nel quale i primi
cosmonauti cinesi arriveranno in orbita. Quello tornato oggi sulla Terra è
il modulo di rientro mentre in orbita rimane il modulo orbitale che
trasporta una varietà di esperimenti scientifici di lunga durata. Infatti
le capsule Shenzhou sono composte, come le Soyuz russe alle quali
assomigliano, da un modulo di rientro, un modulo orbitale ed un modulo di
servizio che contiene tutti i supporti vitali, i serbatoi dei motori ed i
pannello solari. Nella foto il modulo di rientro della Shenzhou 4 dopo
aver toccato il terreno nella steppa della Mongolia.
Fonte: SpaceflightNow
- Spacedaily
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modifica 28/05/2009
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Martini
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