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In questa pagina troverete le
ultime notizie dal mondo dell'astronautica aggiornate continuamente.
Assieme alla notizia anche il link originale da dove è stata
tratta.

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27/12/2006
– Lanciato telescopio caccia-pianeti – Un piccolo
satellite europeo ha iniziato la sua missione alla scoperta dei
primi pianeti rocciosi al di fuori del Sistema Solare. Il veicolo è
stato lanciato alle 14.23 GMT (le 15.23 ora italiana) dal Cosmodromo
di Baikonur, nel Kazakhstan a bordo di un vettore Soyuz 2-1b. Questo
modello aggiornato di Soyuz ha una versione più potente del motore
del terzo stadio, l’RD-0124, ed un sistema di guida digitale. Il
satellite scientifico COROT (Convection Rotation and planetary
Transits) è stato rilasciato dallo stadio superiore Fregat circa 50
minuti dopo il lancio. COROT, costruito dalla Alcatel Alenia Space
è un satellite scientifico pesante circa 500 chilogrammi che è
stato inserito in orbita polare di 900 chilometri di quota inclinata
90° e, dopo due mesi di controlli dovrebbe diventare operativo in
Febbraio o Marzo 2007. Lo scopo di COROT è di scovare, grazie al
suo telescopio di 30 centimetri di diametro, i primi pianeti poco
più grandi della Terra ed in orbita attorno alle stelle più
vicine. Inoltre, grazie ai suoi strumenti dovrà anche investigare
sulle onde sismiche che attraversano la superficie delle stelle per
aiutare gli astronomi a determinarne massa, età e composizione
chimica. COROT è un progetto del CNES (Agenzia Spaziale Francese)
con il contributo dell’ESA e di Germania, Spagna, Belgio, Austria
e Brasile. COROT dovrebbe operare per almeno due anni controllando
120.000 stelle alla ricerca di pianeti simili alla Terra. Dal 1995
sono stati scoperti almeno 200 pianeti orbitanti attorno ad altre
stelle ma tutti gassosi e delle dimensioni di Giove o più. Al COROT
si affiancherà nel 2008 il Kepler della NASA che disporrà di un
più grande telescopio che dovrebbe scoprire pianeti anche più
piccoli della Terra. Nella immagine in alto il COROT in una
illustrazione cortesia CNES/D. Ducros
Fonte:
SpaceflightNow
- CNES - ESA
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| 25/12/2006
- 3 Glonass in orbita - Tre nuovi satelliti facenti
parte della costellazione di satelliti per la navigazione Glonass M
sono stati messi in orbita oggi con un vettore russo Proton K
lanciato alle 20.18 GMT (le 21.18 ora italiana) dalla rampa 81 del
Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan. Il vettore Proton K
utilizzato oggi era anche dotato di uno stadio supplementare Block
DM che ha eseguito due accensioni nello spazio di quattro ore prima
di rilasciare i tre satelliti verso le loro orbite definitive.
Il sistema Glonass è simile al GPS americano e può essere quindi
utilizzato come localizzazione di un qualsiasi punto sulla
superficie terrestre. I tre satelliti di oggi sono del modello più
recente, l'M, dotato di una maggiore accuratezza sia per gli usi
militari che quelli civili. La costellazione Glonass è composta di
undici satelliti operativi e cinque momentaneamente scollegati. Una
volta completata la costellazione Glonass opererà in tre piani
orbitali, ognuno composto da otto satelliti. Nel 2009 il sistema
dovrebbe essere pienamente operativo con i suoi 24 satelliti. Quello
di oggi era il 62esimo lancio spaziale a raggiungere l'orbita questo
anno e ne rimane ancora uno previsto per il 27 dicembre con un
vettore Soyuz che dovrebbe mettere in orbita l'osservatorio ESA
Corot.
Fonte: SpaceflightNow
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| 22/12/2006
- STS-116 atterra in Florida - La missione STS-116 si
è conclusa felicemente oggi
alle 23.32 ora italiana del 22 dicembre sulla pista 15 del Centro
Spaziale Kennedy, in Florida dopo una missione nello spazio durata
12 giorni, 20 ore, 44 minuti. Le condizioni meteo hanno condizionato
le ultime ore del Discovery nello spazio ma alla fine, sulla
Florida, le nubi si diradavano e le piogge si allontanavano dal KSC.
A quel punto il Controllo Missione dava il "go" per
atterrare al Kennedy ed i motori orbitali venivano accesi alle 3.26
p.m. (le 22.26 ora italiana) per 3 minuti e 46 secondi. In questo
modo la navetta rallentava la sua corsa e la gravità terrestre
faceva il suo corso. Alle 23.32 ora italiana le ruote dello space
shuttle Discovery toccavano la pista 15 del Centro Spaziale Kennedy.
Tutte le immagini e gli approfondimenti alla nostra pagina
dedicata alla missione.
Fonte: NASA
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| 20/12/2006
- Discovery lascia la ISS - La navetta spaziale
Discovery ha lasciato oggi la Stazione Spaziale Internazionale dopo
otto giorni di missione congiunta nella quale ha riconfigurato il
sistema elettrico principale, messo in funzione il nuovo paio di
pannelli solari P4 e fatto ritrarre il recalcitrante pannello solare
P6/4B effettuando ben quattro attività extraveicolari, di cui una
non prevista. Inoltre sono stati trasferiti dallo shuttle alla ISS
oltre due tonnellate di rifornimenti, pezzi di ricambio ed
esperimenti. Effettuato anche lo scambio di un membro
dell'equipaggio di Spedizione Quattordici riportando sulla Terra
l'europeo Thomas Reiter e lasciando sull'avamposto l'astronauta
della NASA Sunita Williams. Il distacco fra i due veicoli è
avvenuto alle
4.10 p.m. CST (le 23.10 ora italiana) mentre il
complesso orbitale sorvolava l'Oceano Indiano. Ora l'equipaggio ha ancora il
compito di lanciare nello spazio tre piccoli satelliti prima di rientrare
sulla Terra. Il primo tentatoivo di rientro è previsto per venerdì alle ore
21.37 ora italiana ma potrebbero aversi dei problemi con i siti di
atterraggio, infatti al Centro Spaziale Kennedy sono previste nuvole, ad
Edwards, in California vento forte mentre rimarrebbe libero White Sands, nel
New Mexico. Soltanto una volta nei 25 anni della storia dello shuttle un
orbiter è atterrato lì, era il 1982 e la missione la STS-3!
La NASA vorrebbe evitare questa ultima soluzione perché questo porterebbe ad
un ritardo fra le quattro e le sette settimane per il rientro del Discovery al
KSC e con possibili danni da dover riparare a causa delle condizioni della
pista che non è altro che un grandissimo lago salato asciutto. Purtroppo non
ci sono molte alternative perchè la navetta ha una autonomia orbitale solo
fino a domenica. La decisione verrà presa all'ultimo momento secondo le
variazioni meteo. Ulteriore notizie ed immagini della missione alla nostra
pagina appositamente dedicata allo STS-116.
Fonte: NASA
- Forumastronautico.it
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| 19/12/2006
- La Germania si dota del primo satellite spia - Il
primo di una flotta di cinque satelliti spia tedeschi è stato
lanciato a bordo di un razzo russo per riprendere immagini del suolo
ad alta risoluzione 24 ore al giorno. Chiamato SAR-Lupe 1, e pesante
circa 500 chilogrammi, è il primo satellite da ricognizione della
Germania è fornito di una grande antenna radar a disco che può
vedere nel buio ed attraverso sottili nubi. I dati ottenuti dal
radar possono poi essere convertiti in immagini. Il satellite è
stato lanciato con un vettore russo Kosmos 3M dal Cosmodromo di
Plesetsk, nel nord della Russia, alle 15.00 ora italiana. Il razzo
ha poi rilasciato il SAR-Lupe 1 in un'orbita eliosincrona alta 480
chilometri mezzora dopo il lancio. Il controllo del satellite
passerà a metà gennaio all'esercito Tedesco. Quattro altri veicoli
SAR-Lupe sono previsti al lancio ad intervalli di quattro/sei mesi e
la costellazione verrà completata nel 2008. La flotta orbiterà a
circa 500 chilometri di altezza su tre piani orbitali diversi in
modo da massimizzare il numero di passaggi su obiettivi potenziali.
Il programma SAR-Lupe è un elemento chiave di un accordo di
cooperazione nella ricognizione fra Germania e Francia. Si è
trattato della 60esima missione spaziale che ha raggiunto
regolarmente l'orbita quest'anno.
Fonte: SpaceflightNow
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18/12/2006
- Il Giappone lancia un avanzato satellite per telecomunicazioni
- Il Giappone ha lanciato oggi il suo più grande
satellite per una missione che aiuterà l'industria delle
telecomunicazioni. Il decollo di ETS-8 (Engineering Test Satellite)
è avvenuto alle 7.32 ora italiana dal complesso di lancio Yoshinobu
del Centro Spaziale di Tanegashima a bordo di un razzo vettore H-2A.
Il satellite pesante oltre 4 tonnellate si è separato del secondo
stadio del vettore 27 minuti dopo il lancio. L'H-2A utilizzato oggi
è stato per la prima volta il modello a quattro booster a
propellente solido segnando un record di spinta nella storia del
programma spaziale giapponese. L'ETS-8 eseguirà ora una serie di
aggiustamenti di orbita per portarsi nella sua locazione definitiva
geostazionaria a 146 gradi di longitudine Est, esattamente sopra
l'Oceano Pacifico e vicino alla Nuova Guinea. Una volta nello spazio
il satellite, chiamato anche Kiku 8, ha dispiegato i suoi due enormi
pannelli solari. ETS-8 è dotato di due grandi antenne paraboliche
per la trasmissione di dati. Il satellite, che avrà una vita
operativa di dieci anni, servirà per sviluppare tutta una serie di
trasmissioni innovative fra vari tipi di piccoli terminali sulla
Terra. Nella foto (cortesia JAXA) il satellite ETS-8 illustrato
nello spazio con le sue enormi antenne dispiegate.
Fonte: SpaceflightNow
- JAXA
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| 16/12/2006
- Lancio riuscito per Minotaur 1 - Con il primo
lancio in sette anni dall’Isola di Wallops, in Virginia, è stato
messo in orbita il satellite TacSat 2 con il vettore Minotaur-1 qui
al suo debutto. Il lancio è avvenuto alle 07.00 a.m. EST (le 13.00
ora italiana) con le prime luci del mattino. Il nuovo vettore a
quattro stadi ha immesso il satellite TacSat 2 in orbita undici
minuti dopo mentre, dopo altri dieci minuti è stato rilasciato
anche il piccolo GeneSat 1. Mentre il TacSat 2 è un satellite
sperimentale dell’Aviazione USA il GeneSat 1 è un piccolo
satellite scientifico che condurrà ricerche per quattro giorni sui
campioni biologici portati a bordo.
Fonte: SpaceflightNow
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| 12/12/2006
– Proton mette in orbita MEASAT 3 – Con un lancio
avvenuto con una temperatura polare dal Cosmodromo di Baikonur, nel
Kazakhstan, un vettore russo Proton/Breeze M ha immesso regolarmente
in orbita il satellite MEASAT 3 per una società asiatica. Il
decollo è avvenuto alle 23.28 GMT (le 0.28 ora italiana di
martedì) dalla rampa 39 in un cosmodromo coperto di neve nelle
prime ore del mattino. Dopo dieci minuti dal lancio il vettore
Proton terminava il suo compito e da lì in avanti toccava allo
stadio superiore Breeze M che, durante diverse accensioni
programmate nelle seguenti nove ore, immettere il satellite nella
sua posizione di trasferimento geostazionaria. La posizione
definitiva raggiunta sarà di 91.5 gradi di longitudine Est sopra il
nord-est dell’Oceano Indiano dove si trova già il MEASAT 1,
lanciato nel 1996, e vicino al termine della sua vita operativa
prevista. Il nuovo satellite costruito dalla Boeing ha una vita
operativa prevista di 15 anni e possiede 24 trasmettitori in banda C
e 24 in banda Ku. Con queste apparecchiature potrà trasmettere
immagini ed internet direttamente alle case delle popolazioni della
Malesia, Indonesia ed India.
Fonte: SpaceflightNow
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| 11/12/2006
- Discovery attracca alla ISS - La navetta spaziale
Discovery missione STS-116 ha attraccato regolarmente alle 23.06 ora
italiana alla Stazione Spaziale Internazionale. Dettagli sulla
missione alla nostra pagina dedicata a STS-116.
Fonte: NASA
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10/12/2006
- Lanciato Discovery per STS-116 - Con un perfetto
lancio notturno ha preso il via alle 2.47 ora italiana la quarta
missione dello Space Shuttle dopo il disastro del Columbia. Si
tratta della terza missione del 2006 e la prima dal 2002 nel quale
la navetta è stata fatta partire di notte. A bordo di questa
missione destinata alla costruzione della Stazione Spaziale
Internazionale il Comandante
Mark Polansky,
il Pilota William Oefelein, gli Specialisti di Missione: Nicholas
Patrick, Robert Curbeam, Joan
E. Higginbotham, Sunita Williams e Christer Fuglesang (ESA).
Una volta raggiunta la ISS verrà installato un nuovo pezzo del
traliccio principale e ricablato tutto il sistema elettrico e messo
in funzione il nuovo pannello solare P4 installato durante la scorsa
missione. Tutti gli aggiornamenti
ed approfondimenti alla nostra pagina dedicata alla missione STS-116.
Fonte: NASA
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08/12/2006
- Altri due satelliti in orbita con Ariane - Con un perfetto
lancio avvenuto alle 23.08 ora italiana dalla base di lancio di
Kourou, in Guyana Francese, il razzo vettore europeo Ariane 5 ECA ha
immesso in orbita due satelliti per telecomunicazioni geostazionari
USA: Americom-18 e WildBlue-1. La missione V-174 è iniziata con
l'accensione del motore criogenico del primo stadio seguito, sette
secondi, dopo dall'accensione dei due booster a propellente solido.
Il razzo è salito nel cielo dell'Atlantico e due minuti e 20
secondi dopo avveniva il distacco dei booster che avevano esaurito
il loro compito. A 3 minuti e sette secondi anche la copertura
dell'ogiva che proteggeva i due satelliti al lancio veniva espulsa.
Il primo stadio esauriva il suo lavoro 8 minuti e 55 secondi dal
lancio e veniva sganciato seguito dall'accensione del secondo
stadio. Il secondo stadio eseguiva perfettamente il suo compito
funzionando fino a 24 minuti e 45 secondi e due minuti più tardi
veniva rilasciato in un'orbita di trasferimento alta 672 chilometri
di quota il primo satellite WildBlue-1, pesante 4.735 chilogrammi, e
che verrà utilizzato per le connessioni internet satellitari sugli
Stati Uniti. Otto minuti più tardi anche il secondo satellite,
Americon-18 (AMC-18) pesante 2.080 chilogrammi, veniva sganciato dal
vettore. AMC-18 trametterà immagini televisive sui 50 stati USA e
sui Caraibi. Si è trattato del quinto lancio del 2006 per Ariane 5
e tutti sono stati eseguiti con la versione ECA, quella di maggiore
potenza. Fonte:
ESA |
| 01/12/2006
– Problemi sulla ISS mentre si avvicina il lancio di STS-116
– Lo scorso giovedì un'accensione dei motori del Progress è
stata interrotta dopo soltanto 3 minuti e 16 secondi invece dei
previsti 18 minuti e 22 secondi a causa di un segnale automatico di
superamento dei limiti di stress della struttura della Stazione
Spaziale Internazionale. Infatti, da quando durante la scorsa
missione shuttle STS-115
è stato aggiunto un nuovo traliccio con due pannelli solari il
bilanciamento è cambiato e questo può aver causato il problema.
Ora i controllori russi hanno deciso di ritentare lunedì prossimo
con una accensione di circa 22 minuti. Questa manovra è molto
importante perché alza l'orbita della ISS quel tanto per permettere
alla navetta spaziale Discovery di attraccare durante il terzo
giorno di missione. L'equipaggio di Spedizione
Quattordici, composto
dal comandante Michael Lopez-Alegria, l'ingegnere di volo Mikhail
Tyurin e dall'europeo Thomas Reiter si stanno preparando per
l'arrivo dello shuttle, Intanto al Centro Spaziale Kennedy, in
Florida fervono i preparativi per il lancio della missione STS-116,
previsto per le ore 3.35 dell'8 dicembre (ora italiana). Il 3
dicembre l'equipaggio arriverà alla base di lancio ed il giorno dopo
inizierà il conto alla rovescia. Un altro piccolo problema sulla
ISS è stato causato da un circuito che sovrintende alla rotazione
dei nuovi pannelli solari anche se, dopo alcuni tentativi da parte
dei tecnici a Terra, ora sembra tutto risolto.
Fonte: NASA
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30/11/2006
– Riuscito il primo test del primo stadio di VEGA –
Il P80, questo il nome del primo stadio a combustibile solido del
nuovo vettore europeo VEGA, ha debuttato in un test della durata di
100 secondi durante i quali ha bruciato le sue 88 tonnellate di
propellente. A differenza dei booster che aiutano l'Ariane 5 al
lancio questo nuovo motore non ha un rivestimento di acciaio e non
è composto da parti assemblate e poi riempite del propellente ma è
costruito in un leggero filamento composito e tutto intero. La sua
lunghezza è di 12 metri per un diametro di tre. Durante il test di
oggi ha raggiunto una spinta media di 190 tonnellate con un picco di
250 a sette secondi dall'accensione. Il test ha avuto inizio alle
15.30 UT al Guiana Propellant Plant (UPG) di
Kourou , nella Guyana francese, situato vicino alle rampe di
lancio dell'ESA. Antonio Fabrizi, direttore del reparto lanciatori
dell'ESA ha commentato il test di oggi così: "I primi dati
che abbiamo in mano mostrano che l'accensione è molto vicina ai parametri
previsti . Questo test conclude positivamente la prima serie di
prove che abbiamo condotto durante tutto il 2006". Infatti
nei mesi scorsi dal sito italiano di Salto di Quirra, in Sardegna,
erano stati testati con successo il secondo e terzo stadio di Vega,
rispettivamente Zefiro 23 e Zefiro 9. Ora un secondo testo per il
P80 è previsto prima del debutto del lanciatore ora in calendario
per il 2008. Con Vega, che potrà immettere in orbita satelliti fino
a 1500 chilogrammi a 700 km di quota, l'Arianespace potrà
completare la sua gamma di lanciatori, dai grandi (Ariane 5), ai
medi (Soyuz-U) fino ai piccoli con Vega. Vega è un programma a cui
collaborano sette paesi dell'ESA (Italia, Francia, Belgio, Svizzera,
Spagna, Olanda e Svezia) e la società ELV, costituita da Avio Spa
ed ASI (Agenzia Spaziale Italiana) è la responsabile dello sviluppo
del lanciatore.
Fonte: ESA
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30/11/2006
– La MRO invia immagini eccezionali da Marte – La
NASA ha iniziato a pubblicare su Internet le prime eccezionali foto
scattate dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter. La MRO ha iniziato
la sua fase scientifica che dovrebbe durare almeno due anni. Grazie
alle apparecchiature ad alta risoluzione ha così potuto vedere
chiaramente il lander del rover Opportunity che si trova all'interno
del cratere Eagle (nella immagine a lato cortesia NASA/JPL/Univ. of
Arizona). La High Resolution Science Imaging Experiment (HiRISE),
questo il nome della camera digitale posta sulla sonda in orbita
marziana ad un'altezza di 250x316 chilometri, che permette di
ottenere queste immagini, ha una risoluzione di circa 25 centimetri
per pixel di immagine! La HiRISE ha già raccolto le prime
cento immagini riprese nelle prime due settimane di missione
scientifica principale mentre sul sito http://hiroc.lpl.arizona.edu/images/
sono state pubblicate altre 15 nuove immagini ad alta risoluzione
che si vanno ad aggiungere a ad altre dozzine postate nei mesi
scorsi durante i test orbitali. L'obiettivo degli scienziati è di
poter mettere su internet ogni settimana una serie di nuove immagini
ad alta risoluzione ottenute da HiRISE. Lo studio di queste immagini
ad alta risoluzione da parte dei geologi potrà chiarire molto
meglio di prima l'estrema varietà del suolo marziano. Nelle
prossime settimane inoltre, afferma Alfred S. McEwen, professore del
Lunar e Planetary Laboratory e principale studioso di HiRISE,
saranno fotografati altri manufatti dell'uomo come Spirit, Viking 1
e 2 e Mars Pathfinder. Non si possono descrivere qui le
immagini ottenute, il mio invito è di andare a vedere di persona
sul sito indicato e rimanere sbalorditi. Per il momento soltanto una
immagine è a colori mentre le altre sono in bianco e nero ma questo
non toglie nulla al loro straordinario dettaglio.
Fonte:SpaceflightNow
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23/11/2006
– Golf durante la EVA sulla ISS – Il cosmonauta
russo Tyurin ha eseguito il lancio di una pallina da golf durante la
EVA eseguita questa notte assieme al collega della NASA
Lopez-Alegria. L’attività extraveicolare era iniziata alle 00.17
GMT (le 1.17 ora italiana), in ritardo di quasi un’ora sul
previsto prima per un problema di condizionamento della tuta
spaziale russa Orlan di Tyurin ed in seguito per un piccolo
inconveniente con il portello di apertura del modulo Pirs. Il primo
compito dei due astronauti, mentre il tedesco Reiter coordinava l’EVA
da bordo della ISS, è stato quello di lanciare questa pallina da
golf per conto di una azienda canadese produttrice di materiale per
il golf e sponsor dell’avvenimento. Tyurin si è ancorato vicino
al portello del modulo Pirs dal quale erano usciti ed alle 00.57 GMT
(le 1.57 ora italiana) ha colpito la pallina con una speciale mazza
e l’ha scagliata lontano della stazione. Pochi minuti dopo i
controllori di volo hanno esaminato la traiettoria della pallina
(pesante tre grammi) che si suppone rimarrà in orbita due o tre
giorni prima di rientrare nell’atmosfera e disintegrarsi senza
pericolo di avvicinarsi alla ISS. Eseguito questo compito i due
astronauti si sono spostati verso la parte finale del modulo Zvezda
dove hanno iniziato a lavorare sull’antenna del modulo Progress
ISS 23P che non si era retratta regolarmente dopo l’aggancio
avvenuto il 26 ottobre scorso. Dopo numerosi tentativi manuali ed
automatici andati a vuoto i controllori di volo hanno deciso di
soprassedere per il momento e di inviare i due astronauti al
prossimo compito. Sembra che l’antenna si sia incastrata con un
corrimano del modulo Zvezda. Alle 2.55 GMT (le 3.55 ora italiana)
Tyurin e Lopez-Alegria hanno riposizionato una speciale copertura
che poteva compromettere i collegamenti fra la ISS e il veicolo
cargo automatico europeo ATV, il cui arrivo alla stazione è
previsto per il prossimo anno. Eseguito anche questo compito i due
astronauti hanno installato un esperimento (BTN-Neutron) sulla
superficie superiore del modulo Zvezda. Questo esperimento servirà
a monitorare le particelle cariche e neutre in orbita bassa durante
le eruzioni solari. Alle 5.29 GMT (le 6.29 ora italiana) Tyurin e
Lopez-Alegria hanno completato il montaggio dell’esperimento
BTN-Neutron e si sono avviati al portello del modulo Pirs per
concludere questa EVA durata 5 ore e 38 minuti. Questa è stata la
sesta attività extraveicolare per Lopez-Alegria e la quarta per
Tyurin. Si è trattato della 73° EVA eseguita per la costruzione
della Stazione Spaziale Internazionale.
Fonte:
SpaceflightNow
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22/11/2006 –
Esaurite le speranze di contattare la Mars Global Surveyor –
Dopo aver perso i contatti con la sonda della NASA Mars Global
Surveyor gli scienziati del Jet Propulsion Laboratory hanno tentato
ripetutamente di ripristinare i collegamenti ma fino ad oggi non vi
sono riusciti ed è molto probabile che la sonda debba essere
considerata definitivamente perduta. La MGS era stata lanciata il 7
novembre 1996 e raggiunse Marte l'11 settembre 1997. Il suo lavoro
osservativo della superficie del pianeta rosso iniziò ufficialmente
nell'aprile 1999 ed era prevista durasse due anni. Ma considerato il
suo perfetto funzionamento questa missione venne ampliata per altre
quattro volte. Fina dall'inizio la MGS ha inviato a Terra oltre
240.000 immagini ad alta risoluzione di Marte. Le sue osservazioni
hanno aiutati gli scienziati della NASA ad individuare i siti di
atterraggio dei due rover Spirit ed Opportunity e delle future
missioni Phoenix e Mars Science Laboratory. Nessuno, al momento del
lancio, avrebbe mai immaginato una vita operativa di dieci anni; la
sonda marziana più longeva. Nella illustrazione (cortesia NASA/JPL)
la Mars Global Surveyor rappresentata in orbita attorno a Marte.
Fonte: Spacedaily
- JPL/Mars
Global Surveyor
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| 19/11/2006
– Navetta automatica riutilizzabile USAF – L’Aviazione
USA sta lavorando su una navetta spaziale automatica riutilizzabile
per poter testare esperimenti e tecnologie in orbita. L’X-37B
Orbital Test Vehicle, questo il nome del veicolo allo studio dall’USAF,
è molto simile allo Space Shuttle eccetto per le dimensioni e per
il fatto di essere senza equipaggio. L’OTV ha la capacità di
rientrare in modo automatico dallo spazio, conferma il Tenente
Colonnello Kevin Walter, uno dei responsabili USAF del progetto. Il
veicolo può atterrare sia a Vandemberg, in California, che a White
Sand, nel Nuovo Messico. L’X-37B OTV verrà lanciato da un vettore
a perdere Atlas 5 ed una volta giunto nello spazio aprirà i suoi
portelli ed esporrà gli esperimenti al vuoto dello spazio. Una
volta completati gli esperimenti richiude i portelli ed
automaticamente effettua la fase di rientro fino ad atterrare come
un aliante su una normale pista. Nel primo volo di prova, previsto
per l’inizio del 2008, verranno anche testati nuovi componenti per
lo scudo termico che potrebbero interessare la NASA per veicoli
futuri. Dopo i primi due lanci di test inizierà a portare nello
spazio esperimenti e tecnologie militari e non. Il progetto X-37 era
nato alla NASA ma poi venne ceduto nel 2004 ai militari dell’Aviazione
USA.
Fonte: Space.com
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| 17/11/2006 –
Nuovo satellite GPS messo in orbita da un Delta 2 –
Il 125esimo Boeing Delta 2, quella di oggi la versione 7925, è
stato lanciato da Cape Canaveral venerdì pomeriggio in una nuova
missione destinata ad incrementare la costellazione di satelliti del
Sistema di Posizionamento Globale (GPS). Il vettore a tre stadi è
decollato dalla rampa 17/A alle 19.12 GMT (le 20.12 ora italiana)
dopo un giorno di rinvio a causa del maltempo. L'ascesa è durata 68
minuti portando il GPS 2R-16 pesante 1.800 chilogrammi in un'orbita
ellittica temporanea di 176x17600 chilometri. Si è trattato del
70esimo lancio consecutivo eseguito regolarmente da un Delta 2 fin
dal 1997 e del 123esimo su 125 dal 1989. Nei prossimi giorni il
satellite utilizzerà i propri motori per circolarizzare l'orbita ed
incrementare la distanza che attraversa a Nord ed a Sud
dell'equatore. GPS 2R-16 è destinato a rimpiazzare il
"vecchio" GPS 2A-22 lanciato nel 1993 sul Piano B,
Posizione 4. Al momento la costellazione di GPS è di 22 satelliti e
l'ultimo arrivato dovrebbe entrare in servizio a metà dicembre.
L'ultimo Delta 2 del 2006 sarà lanciato a dicembre da Vandemberg
con un satellite segreto del NRO (National Reconnaissance
Office).
Fonte: SpaceflightNow
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09/11/2006 –
Discovery arriva alla rampa di lancio – A meno di un
mese dal lancio previsto per il 7 dicembre la navetta spaziale
Discovery ha raggiunto la rampa di lancio 39/B questa mattina dopo
un viaggio dal VAB durato circa nove ore. La missione STS-116
destinata alla Stazione
Spaziale Internazionale verrà utilizzata per portare un nuovo
pezzo del traliccio, rifornimenti, dare il cambio all'astronauta
europeo Reiter e, mediante quattro attività extraveicolari,
compiute dagli astronauti del Discovery, ricablare tutto il sistema
energetico della ISS dopo l'installazione dei nuovi pannelli solari
effettuato nella missione precedente STS-115.
La finestra di lancio si estende fino al 17 dicembre ma alla NASA
sono preoccupati per un nuovo problema scoperto con il software
della navetta. Quando lo shuttle venne ideato all'inizio degli anni
'70 non fu previsto che potesse eseguire una missione a cavallo fra
un anno e l'altro e quindi vi è il serio pericolo che, se la
missione fosse ancora nello spazio nella notte della fine dell'anno,
il computer di bordo non saprebbe scattare dal giorno 365 al giorno
1 del nuovo anno ma potrebbe continuare a contare il nuovo giorno
come 366 e questo creerebbe gravi problemi di sincronizzazione con
tutti gli altri sistemi a Terra che invece non hanno questo
problema. Comunque, anche con un lancio all'ultimo giorno della
finestra di lancio e prevedendo due giorni in più di missione per
problemi di maltempo al rientro l'atterraggio avverrebbe sempre
entro il 31 dicembre 2006. Nella foto (cortesia NASA/KSC) il
complesso STS-116 sulla rampa 39/B del Kennedy Space Center.
Fonte: SpaceflightNow.com
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08/11/2006 –
Nuova era per il mercato dei Proton – La
International Launch Services ha effettuato il primo volo
commerciale da quando, lo scorso mese, la Lockeed Martin è uscita
dalla società. A seguito di questo la ILS si è trasformata in
azienda che utilizza soltanto i lanciatori russi Proton. Uno di
questi oggi è stato lanciato alle 20.01 GMT (le 21.01 ora italiana)
dalla base di lancio di Baikonur, nel Kazakhstan, ed ha inserito
regolarmente in orbita il satellite BADR4 della società di
telecomunicazioni ArabSat di Riyadh, Arabia Saudita. Prima della
ristrutturazione della società la ILS, che era stata fondata nel
1995 unendo le forze della Lockeed e della russa Khrunichev,
utilizzava anche il vettore USA Atlas. Il satellite BADR 4 è stato
rilasciato dallo stadio superiore Breeze M a quattro ore dal lancio
dopo quattro accensioni che portavano il carico utile in una orbita
di trasferimento geostazionaria. In seguito al rilascio del
satellite dallo stadio superiore erano i motori propri del BADR 4 ad
aggiustare l'orbita nella sua posizione definitiva di 36.000
chilometri e ad 26° di longitudine Est. Il satellite è pesante
quasi tre tonnellate ed è stato costruito dalla Astrium e le sue
apparecchiature di comunicazione dalla Alenia Space. La vita
operativa prevista è sui 15 anni e verrà utilizzato sull'area del
Medio Oriente dal Marocco, al Golfo Persico e parti dell'Europa per
trasmissioni televisive e collegamenti internet. La missioni di oggi
è stata la terza di un Proton per la ILS nel 2006 mentre una ultima
è prevista per dicembre con il lancio del satellite per
telecomunicazioni malese MEASAT 3. Nella foto (cortesia ILS) il
lancio del Proton M con a bordo il satellite BADR 4.
Fonte: SpaceflightNow.com
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4/11/2006 –
Satellite meteo militare USA in orbita – Un vettore Boeing Delta 4
Medium è stato lanciato regolarmente alle 5.53 a.m. WEST (le 14.55 ora italiana) dalla rampa LSC-6 della base di lancio di dell’Aviazione degli Stati Uniti d’America a Vandemberg, in California mettendo in orbita 18 minuti dopo il satellite militare meteorologico polare DMSP F17. L’orbita polare raggiunta dal DMSP F17 ha una quota di circa 800 chilometri e permette di coprire ogni luogo del pianeta almeno due volte al giorno ed è definita “orbita del primo mattino”. La capacità dei sensori del satellite (costruito dalla Lockeed Martin e pesante circa una tonnellata) è tale da poter vedere le nubi, sia nell’infrarosso che nel visibile, soltanto con l’illuminazione della Luna. Ci sono sei terminali di ricezione diretta di questi segnali dal satellite in modo da poter fornire dati in tempo reale direttamente sul campo ai comandi militari interessati. Una grande porzione di questi dati viene utilizzata anche per la previsione meteorologica in ambito civile a medio termine. Inoltre F17 dispone anche di sensori appositi per controllare le possibili tempeste solari che potrebbero disturbare i satelliti di telecomunicazione ed i sistemi GPS. Il sistema DMSP utilizza i satelliti in due orbite separate con un satellite primario ed uno di scorta. F17 rimpiazzerà il vecchio F13 lanciato nel lontano marzo 1995 con un Atlas E da Vandemberg. La durata prevista di F17 è di circa 3 anni e la longevità di F13 è un’eccezione. Gli altri due satelliti della flotta DMSP, F15 e F16, sono sull’orbita polare definita “orbita metà mattina” e sono stati lanciati rispettivamente nel 1999 e 2003. Quello di oggi era il secondo lancio di un Delta 4 da Vamberg ed il terzo del 2006. Tutti e tre i lanci di Delta 4 di questo anno sono avvenuti al primo tentativo e dimostrano la ottima qualità di affidabilità di questo nuovo vettore USA. Il prossimo lancio di un Delta 4 è previsto per la prossima primavera da Cape Canaveral con un satellite di allerta missili facente parte del Programma Supporto Difesa.
Nella foto (cortesia Lockheed) il satellite F17 durante
l'integrazione al lancio.
Fonte: SpaceflightNow
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31/10/2006
- La NASA salva Hubble ! - Oggi il direttore della
NASA, Mike Griffin, ha finalmente sciolto le riserve ed ha dato il
via alla preparazione dell'ultima missione shuttle, prevista per il
2008, per riparare il Telescopio Spaziale Hubble e permetternere il
funzionamento almeno fino al 2013. STS-125, questa la missione che
effettuerà la SM-4 (la quinta missione di servizio) sarà comandata
dall'astronauta Scott
Altman, il
pilota Gregory
Johnson, e dagli Specialisti di Missione Andrew Feustel, Michael
Good, John Grunsfeld, Michael Massimino e Megan McArthur. Durante la
missione Hubble riceverà ben 5 attività extraveicolari compiuti da
due coppie di astronauti e verranno sostituite le batterie, i
giroscopi e diversi strumenti scientifici, fra i quali il Cosmic
Origins Spectrograph e la Wide Field Camera 3. La missione era stata
cancellata nel 2004 a causa dell'incidente del Columbia. Il motivo
era dovuto al fatto che, al contrario delle missioni shuttle dirette
alla Stazione Spaziale Internazionale, questa non avrebbe potuto
contare sul cosiddetto "safe heaven", un rifugio sicuro costituito
dalla stazione in caso di gravi danni alla navetta che ne
impedissero il rientro sulla Terra. Ora, dopo tre missioni shuttle
compiute regolarmente e dopo aver dimostrato di poter eseguire in
orbita ispezioni e riparazioni di possibili danni allo scudo termico
della navetta, la NASA ha sciolto i dubbi e, dopo le pressioni di
tutta la comunità scientifica che non voleva, giustamente, perdere
un vero gioiello quale Hubble è, ha dato l'OK per la missione. In
ogni caso si terrà pronta una seconda navetta per poter eseguire
una missione di salvataggio dell'equipaggio in caso di problemi
irrisolvibili. La navetta scelta dovrebbe essere il Discovery ma
potrebbe essere anche sostituita da Atlantis che, in questo caso,
terminerebbe la sua carriera con questa missione. Se non fosse stata
decisa questa missione il telescopio sarebbe diventato inservibile
nel 2009/2010. La decisione della NASA è stata festeggiata con
grida di gioia ed applausi da parte degli scienziati del Goddard
Spaceflight Center in Greenbelt, Md.dove
Hubble è stato ideato e costruito e dove Griffin ha compiuto la
conferenza stampa. Nella foto (cortesia
AP Photo/Charles Dharapak) Mike
Griffin durante la conferenza stampa al GCS. Intanto continua al
Centro Spaziale Kennedy la preparazione per la prossima missione
shuttle STS-116.
Fonte: NASA
- Il
Corriere della Sera
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30/10/2006
- Sea Launch mette in orbita satellite radio -
Con un lancio avvenuto alle 23.48.59 GMT (le 1.48 ora italiana del
31 ottobre) dalla rampa di lancio galleggiante Odyssey posta
nell'Oceano Pacifico, un razzo vettore Zenith 3SL ha messo
regolarmente in orbita il satellite per trasmissioni radio dirette
XM-4 "Blues". Si tratta del quarto satellite della
compagnia XM Satellite Radio ad essere immesso in orbita e che
permette di ricevere i canali radio in modo satellitare direttamente
in auto mentre si viaggia (per il momento soltanto negli USA e
Canada). I primi due satelliti (XM-1 Rock e XM-2 Roll) vennero
lanciati, sempre dalla Sea Launch, nel marzo e maggio 2001 ma poco
dopo la Boeing scoprì che i pannelli solari di cui erano forniti
avevano un difetto che avrebbe degradato l'energia a disposizione
del satellite e peggiorato di conseguenza la trasmissione. Ecco che
venne deciso di immettere in orbita due nuovi satelliti con una
modifica ai pannelli solari. Questi due nuovi satelliti sono XM-3
Rhytym e XM-4 Blues; il primo venne lanciato nel febbraio
2005,sempre con uno Zenith 3SL dalla Sea Launch. Si è trattato del
23° lancio per la Sea Launch, il 21° completato con successo ed il
nono in sequenza. Un primo tentativo di lancio il 26 ottobre era
stato fermato a T-1 minuto per problemi tecnici. Il satellite XM-4
Blues si è separato dallo stadio superiore Block DM-SL circa 60
minuti dopo il lancio e nei prossimi giorni verrà posizionato in
orbita geostazionaria a 36.000 chilometri di quota a 115° Ovest
sull'equatore. Il satellite è pesante 2.800 chilogrammi ed è stato
costruito dalla Boeing sul modello 702. A bordo si trova il Digital
Audio Radio Service costruito dalla Alcatel Alenia Space. Un quinto
satellite della famiglia è in costruzione dalla Space
Systems/Loral
è verrà lanciato sempre dalla Sea Launch. Nella foto (cortesia
David Hustell per Sea Launch) il razzo sulla rampa della piattaforma
di lancio galleggiante Odyssey prima della partenza.
Fonte: Space.com
/ SpaceflightNow
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| 29/10/2006
- Cina lancia satellite per telecomunicazioni - Con un
vettore cinese Lunga Marcia 3-B è stato messo in orbita il
satellite SinoSat-2 per telecomunicazioni dirette televisive che
copriranno l'aerea della Cina, Honk Kong, Macao e Taiwan. Il
satellite, pesante 5.100 chilogrammi è dotato di 22 trasmettitori
ed avrà una vita operativa di 12 anni. Il lancio è avvenuto alle
16.20 GMT (le 18.20 ora italiana) di sabato 28 ottobre dal Centro
Spaziale di Xichang Satellite Launch Centre nella
provincia di sudest dello Sichuan ed il satellite è entrato in
orbita 25 minuti più tardi. SinoSat-2 è stato costruito principalmente
dalla China Academy of Space Technology di Pechino. Quello di oggi
si è trattato del 51° lancio regolare consecutivo di un razzo
cinese dal 1996. Lo scorso 24 ottobre erano stati lanciati
regolarmente altri due satelliti per lo studio dell'ambiente
orbitale con lo stesso razzo Lunga Marcia 4B e chiamati satellite A
e satellite B. Il lancio era avvenuto dalla base di lancio di
Taiyuan Satellite Launch Center nel nord della provincia cinese di
Shanxi.
ULTIMISSIME
(28/11/2006) - Uno dei pannelli solari del satellite SinoSat-2 non
si è dispiegato regolarmente e questo lo ha reso non operativo. In
un primo tempo le autorità cinesi avevano rifiutato di confermare
il fatto ma poi sono stati costretti ad ammettere che il satellite
è inutilizzabile. Fonte: YahooNews
Fonte: Spacedaily
- Spacedaily
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| 26/10/2006
- Progress attracca alla ISS - Il cargo automatico di
rifornimento Progress M-58/P-23 ha attraccato alle 14.29 GMT
(le 16.29 ora italiana) al modulo Zvezda della ISS. Dopo alcune ore,
nelle quali i controllori di Mosca non avevano la certezza che
l'antenna per il docking fosse stata retratta, e non avevano
concesso il permesso per assicurare il cargo ed iniziare le
operazioni di scarico del materiale trasportato. Infatti a bordo
della Progress si trovano rifornimenti per la stazione ed il suo
equipaggio di tre astronauti: il comandante Mike
Lopez-Alegria,
l'ingegnere di volo Mikhail
Tyurin e l'astronauta europeo Thomas Reiter. Il
lancio del Progress M-58/P-23 era avvenuto lunedì scorso dal
cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan.
Fonte: Spaceref
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25/10/2006
- Stereo messi in orbita - La NASA ha lanciato oggi un
paio di satelliti per lo studio delle influnenza del Sole sulla
magnetosfera della Terra, il loro nome è STEREO (Solar Terrestrial
Relations Observatory. Managed) con un vettore Delta 2 (7925) dal
Centro Spaziale di Cape Canaveral, in Florida. Il razzo si è
staccato dalla rampa SLC-17/B alle 8.52 p.m. (le 2.52 ora italiana
del 26 ottobre) e dopo 25 minuti i due satelliti sono stati
rilasciati a distanza di pochi minuti uno dall'altro. Ora la coppia
di satelliti viaggerà su un'orbita fra la Terra e la Luna che
permetterà lentamente di spostarli nei punti finali dai quali
potranno iniziare a monitorare gli effetti della nostra stella. Uno
si troverà davanti alla Terra e l'altro dietro di essa in modo da
poter studiare gli effetti delle attività solari sulla magnetosfera
terrestre. In particolare agli scienziati della NASA interessano le cosiddette
CME (Coronal Mass Injection) ovvero quelle tremende eruzioni solari
che sparano nello spazio materia solare di massa fino a 10 miliardi
di tonnellate e che possono arrivare fino al nostro pianeta e
danneggiare satelliti, mettere in pericolo astronauti, causare
problemi di telecomunicazioni e addirittura causare interruzioni
delle fornitura di energie elettrica. I due satelliti portano a
bordo un set quasi uguale di apparecchi destinati alla raccolta di
dati sulle emissioni coronali, il vento solare, il campo magnetico
ed altre particelle energetiche. Il loro nome è anche un sinonimo
della possibilità che avranno, proprio perché sono due satelliti
posti in due zone diverse di triangolare le CME e poterle quindi
"vedere" in tre dimensioni. Quello di oggi era il 69°
successo consecutivo di un vettore Delta Boeing. Nella illustrazione
(cortesia NASA) le due sonde NASA in orbita.
Fonte:SpaceflightNow
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19/10/2006 -
MetOp-A finalmente in orbita - Il primo di
tre satelliti sviluppati in base a un programma congiunto dell'ESA
(Agenzia Spaziale Europea) e dell'EUMETSAT (European Meteorological
Satellite Organisation), MetOp-A è stato lanciato con successo da
Baikonur, Kazakhstan, grazie a un vettore russo Soyuz 2/Fregat
gestito dalla società euro-russa Starsem. Il
vettore Soyuz 2, alla sua prima missione operativa, è decollato
alle 18:28 CEST (16:28 UT) con il satellite da 4093 kg assicurato al
nuovo comparto di carico del diametro di 4,1 m, analogo per forma e
dimensioni a quello dell'Ariane 4. Il Soyuz 2 è il membro più
recente della famiglia di booster Semyorka, attiva da quasi 50 anni
e a partire dal 2008 verrà lanciato dalla base spaziale della
Guiana francese. Circa 69 minuti dopo il lancio, l'ultimo stadio del
razzo Fregat ha rilasciato il primo satellite MetOp in un'orbita
circolare a una quota di 837 km sull'arcipelago delle
Kerguelen nell'Oceano Indiano meridionale. Con un'inclinazione di
98,7° leggermente retrograda, quest'orbita permette a MetOp-A di
orbitare attorno al globo sorvolando entrambi i poli e incrociando
l'equatore sempre alla stessa ora locale, ovvero alle 09:30. Nota
come ‘eliosincrona’, questo tipo di orbita permette visite
grossomodo quotidiane e in condizioni di illuminazione solare
analoghe a quasi tutti i punti della superficie terrestre. Il
satellite ora è sotto il controllo dell'ESOC (European Space
Operations Centre) dell'ESA a Darmstadt (Germania) e ha già
dispiegato con successo i propri pannelli solari. Nei prossimi
giorni, verrà sottoposto ai primi check-out tecnici dei sistemi e
azionerà le proprie antenne. Il passaggio delle consegne a EUMETSAT
è previsto per il 22 ottobre. In questa data il satellite entrerà
ufficialmente nella sua fase operativa e inizierà le attività di
routine. Il lancio era previsto originariamente per luglio ma una
lunga serie di rinvii, causati prima dal vettore, poi dal satellite
stesso ed infine con i forti venti in quota hanno portato il lancio
ad oggi. Nella illustrazione (cortesia ESA) il MetOp-A come appare
una volta nello spazio.
Fonte: ESA
Italy
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| 13/10/2006 -
Nuovo successo per Ariane 5 - Un vettore
Ariane 5 decollato dal Centro Spaziale di Kourou, nella Guyana
Francese, ha immesso regolarmente in orbita due satelliti per
telecomunicazioni: il Direct 9S e l'Optus D1. Il decollo del razzo
Ariane 5 ECA per la missione V-173 è avvenuto alle 22.56 ora
italiana dalla rampa di lancio ELA-3 di Kourou e dopo trenta minuti
il primo dei due satelliti veniva rilasciato regolarmente in orbita
seguito dal secondo circa un'ora dopo. Direct 9S è un satellite per
trasmissioni dirette televisive per la zona degli Stati Uniti,
Alaska ed Hawaii. Invece Optus D1 servirà Australia e Nuova Zelanda
con trasmissioni satellitari e servizi a larga banda. Assieme ai due
satelliti si trovava anche un'antenna sperimentale LDREX-2
dell'Agenzia Spaziale Giapponese JAXA. Quello di oggi era il quarto
lancio di un Ariane 5 per il 2006 e la versione ECA quella più
potente e capace di immettere in orbita geostazionaria un peso
complessivo di 9,5 tonnellate.
Fonte: Spacedaily
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10/10/2006 -
Spedizione 14 sposta la Soyuz - L'equipaggio
di tre uomini della Stazione
Spaziale Internazionale ha compiuto un breve viaggio oggi,
facendo volare la Soyuz da un portello di attracco all'altro e
lasciandone così libero uno per l'arrivo di un veicolo di
rifornimento previsto per la fine del mese. Il Comandante di Spedizione
Quattordici Michael Lopez-Alegria, il cosmonauta russo Mikhail
Tyurin e l'astronauta europeo Thomas Reiter si sono sganciati
dall'attracco posteriore del modulo di servizio Zvezda alle 3.14
p.m. EDT (le 22.14 ora italiana) mentre volavano 400 chilometri al
di sopra del Sud America. L'equipaggio aveva prima posto i sistemi
della stazione in modalità automatica nel caso la Soyuz non fosse
stata più in grado di riagganciarsi alla ISS e fosse forzata ad un
rientro di emergenza sulla Terra. Ma tutta la manovra è stata
eseguita perfettamente, la Soyuz si è allontanata da Zvezda, si è
spostata sotto la stazione e si è agganciata al portello che guarda
verso la Terra del modulo di controllo Zarya. L'aggancio è avvenuto
alle 3.34 p.m. EDT (le 22.34 ora italiana) sopra la costa
occidentale dell'Africa. Dopo aver controllato che non vi fossero
perdite di ossigeno fra la stazione e la Soyuz, l'equipaggio è
rientrato a bordo della ISS ed ha riattivato tutti i sistemi. Ora il
punto di attracco lasciato libero dalla Soyuz resterà in attesa del
prossimo veicolo di rifornimenti automatici Progress il cui lancio
è previsto da Baikonur, nel Kazakhstan, il prossimo 23 ottobre con
il previsto aggancio alla ISS il 26 ottobre. A bordo di questo
Progress rifornimenti, carburante, acqua, ossigeno e cibo per
l'equipaggio di Spedizione Quattrodici. Intanto i controllori della
NASA sono stati costretti a disattivare uno dei quttro giroscopi
della ISS che mostrava irregolari vibrazioni. I giroscopi servono a
mantenere l'assetto della stazione e tre sono il numero minimo dopo
il quale la stazione sarebbe costretta ad utilizzare i propulsori.
Nella foto (cortesia NASA/TV) la Soyuz TMA-9 mentre si sposta fra i
due punti di attracco della ISS.
Fonte: SpaceflightNow
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29/09/2006 -
Opportunity è giunto al cratere Victoria - Durante
il giorno marziano n.952 il rover marziano "Opportunity"
è finalmente giunto nel punto dal quale ha potuto riprendere per la
prima volta l'interno del cratere "Victoria", l'obiettivo
a lungo termine per i passati 21 mesi. Da questo punto meno ripido
del bordo del cratere, ribattezzato "Duck Bay", la
distanza del lato opposto è di circa 800 metri. Tutto il bordo del
cratere è composto da alternanze di promontori rocciosi ed il punto
più alto è circa a 70 metri di altezza dal fondo del cratere. Il
fondo del cratere è coperto di sabbia ondulata dal vento marziano.
La roccia sullo sfondo è stata ribattezzata "Cape Verde",
sulla sinistra, e "Cabo Frio" a destra. Il cratere
"Victoria" è circa cinque volte più grande d "Endurance",
nel quale Opportunity ha trascorso sei mesi ad esaminarlo nel 2004,
e circa 40 volte più grande del cratere "Eagle" nel quale
la sonda atterrò. Le speranze degli scienziati della NASA sono di
poter esplorare i vari strati geologici di questo grande cratere che
potrebbero rivelare le condizioni ambientali passate del pianeta
rosso. Opportunity ha percorso già 9.279 metri mentre il suo
gemello Spirit 6.876. Spirit si trova in questo momento sulle
"Columbia Hills" ed ha passato gli ultimi cinque mesi
fermo nell'attesa del passaggio dell'inverno marziano che forniva
troppa poca energia per i suoi pannelli solari. Gli scienziati del
JPL avevano scelto questo apposito luogo inclinato sulla collina (ribattezzato
"Low Ridge Heaven") perché esponeva i pannelli solari nel
modo migliore. Ora Spirit comincia a ricevere nuovamente abbastanza
energia solare durante le giornate che si allungano per poter
riprendere l'esplorazione. Opportunity, che si trova molto vicino
all'equatore marziano invece, non ha avuto bisogno del "riposo
invernale" ed ha così continuato il suo viaggio verso il
cratere Victoria. Nella immagine (cortesia NASA/JPL)
un mosaico del cratere Victoria ripreso da Opportunity fra il 27 ed
il 28 settembre.
Fonte: JPL
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| 28/09/2006 -
Spedizione Tredici rientrata sulla Terra - Il Comandante
di Spedizione
Tredici Pavel
Vinogradov, l'Ingegnere di Volo Jeff Williams e la Partecipante al
Volo Spaziale Anousheh Ansari sono atterrati regolarmente nelle
steppe del Kazakhstan alle 09.13 p.m. EDT (le 3.13 ora italiana di
venerdì 29 settembre). Il viaggio di ritorno era iniziato poche ore
prima quando, dopo aver salutato l'equipaggio di Spedizione
Quattrodici,
sono entrati nella loro Soyuz per il ritorno verso casa e si sono
sganciati dalla Stazione
Spaziale Internazionale alle 5.53 p.m. (le 23.53 ora italiana).
I nuovi residenti della stazione sono il Comandante di Spedizione
Quattordici Michael Lopez-Alegria e l'Ingegnere di Volo Mikhail
Tyurin. Thomas Reiter, astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea, si
è unito a Spedizione Quattordici dopo essere arrivato a luglio con
lo Space Shuttle Atlantis e riportando il laboratorio orbitale ad un
equipaggio di tre persone assieme all'equipaggio di Spedizione
Tredici. Lopez-Alegria e Tyurin sono previsti per un periodo di
permanenza di sei mesi nello spazio mentre Reiter dovrebbe rientrare
sulla Terra a dicembre a bordo della navetta spaziale Discovery con
la missione STS-116. Sempre durante la missione Discovery
STS-116 si aggiungerà all'equipaggio l'astronauta della NASA Sunita
Williams.
Fonte: Spaceref
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| 27/09/2006 -
Prima operazione a zero-g - Un'equipe di
medici francesi ha eseguito la prima operazione a gravità-zero a
bordo di uno speciale aereo Airbus A-300 che, effettuando il volo
parabolico, riesce a riprodurre le condizioni che si trovano a bordo
di una nave spaziale. Dominique Martin, capo della sezione di
chirurgia plastica dell'università di Bordeaux, ha rimosso una
ciste di grasso dall'avambraccio di un paziente volontario, tale
Philippe Sanchot. L'operazione è durata in tutto 11 minuti ed è
stata compiuta in 32 fasi durante le quali l'Airbus A-300 Zero-G ha
eseguito manovre che riescono a concedere 22 secondi di gravità
zero ogni volta. L'aereo infatti esegue una parabola durante la
quale si prova la breve assenza di peso. I vari strumenti chirurgici
erano tenuti fissati da potenti magneti ed i medici ed infermieri
tenuti fermi con speciali stringhe, il tutto racchiuso in uno
speciale vestibolo di due metri per due metri. La particolarità
della gravità zero induce nel paziente una ridotta capacità
cardiaca che crea stress vascolare. Ecco il motivo per il quale è
stato creato uno speciale aspiratore per rimuovere il sangue che
volteggia in sfere. La speciale "sala operatoria" potrebbe
essere in futuro utilizzata nella Stazione Spaziale Internazionale o
sulla futura base lunare.
Fonte: ABC
News
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| 25/09/2006 -
Nuovo satellite GPS in orbita - Alle 18.50 GMT (le
20.50 ora italiana) un vettore Delta-2 (7925) è decollato dalla
rampa 17/A del Centro Spaziale con a bordo il satellite GPS 2R-15
che ha immesso regolarmente in orbita circa 68 minuti dopo mentre
sorvolava l'isola di Guam. Il satellite appartiene alla seconda
serie di GPS e promette maggiore accuratezze di posizione e
resistenza ai disturbi per il segnale militare mentre dovrebbe
correggere vari errori causati dalla ionosfera per gli usi civili.
Al momento ci sono 29 satelliti operativi nel sistema anche se 24
sono quelli primari e gli altri fungono di riserva. Il GPS 2R-15
lanciato oggi andrà a sostituire GPS 2-12 lanciato nel 1992 ma che
ha cominciato a dare segni di deterioramento al sistema di orologio
interno. La vita operativa di ogni satellite GPS è stimata in 6/7
anni anche se spesso si prolunga per molto di più. Il sistema GPS
invia a Terra segnali continui che permettono a qualsiasi
utilizzatore di conoscere la propria latitudine, longitudine,
altezza e determinare l'orario in modo esatto. Il prossimo lancio di
un satellite GPS è previsto per il prossimo 14 novembre.
Fonte: SpaceflightNow
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22/09/2006 -
Osservatorio solare lanciato dal Giappone - Il
Giappone ha lanciato in orbita un satellite scientifico
internazionale per lo studio del Sole. A bordo un tris di potenti
strumenti scientifici che gli scienziati sperano potranno aiutare a
rispondere a domande chiave sul campo magnetico del Sole. Solar-B è
stato lanciato questa mattina sulla sommità di un vettore a tre
stadi M-5 dal Centro Spaziale Uchinoura, nel sud dell'isola di
Kyushu. Il decollo è avvenuto alle 21.36 GMT (le 23.36 ora
italiana). Compiendo il suo ultimo volo, il vettore a combustibile
solido ha immesso il satellite, pesante circa 900 chilogrammi, in
orbita circa otto minuti e mezzo dopo il lancio. Il razzo veniva
portato in un'orbita solare sincrona a circa 600 chilometri di
quota. Solar-B ha una vita operativa prevista di circa tre anni,
durante i quali gli strumenti a bordo, costruiti da Giappone, Europa
e Stati Uniti studieranno il campo magnetico solare. Sono tre gli
strumenti principali a bordo del Solar-B: il Solar
Optical Telescope (SOT) un telescopio di 50 centimetri di diametro
dedicato all'osservazione solare nelle lunghezze d'onda di 480-650
nanometri, il X-ray Telescope (XRT) per riprendere immagini della
corona solare a differenti temperature e l'EUV Imaging Spectrometer
(EIS) un telescopio ottico per misurare i gas caldi con un livello
di un chilometro al secondo. Nella illustrazione (cortesia JAXA)
il Solar-B nella sua particolare orbita che gli permette di essere
orientato verso il Sole almeno per nove mesi all'anno e poter
studiare il campo magnetico della nostra stella.
Fonte: SpaceflightNow
- ESA
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21/09/2006 -
Atlantis finalmente a casa - Alle 6.21 EDT (le 12.21
ora italiana) la navetta spaziale Atlantis ha concluso la sua
perfetta missione STS-115 nel buio della pista n.33 del Kennedy
Space Center in Florida. L'atterraggio è avvenuto regolarmente a
pochi minuti dall'alba sul Centro Spaziale. Ad attendere i sei
astronauti di Atlantis, composti dal Comandante Brent
Jett, il
pilota Chris Ferguson e gli Specialisti di Missione Dan Burbank, Joe
Tanner, Heide Stefanyshyn-Piper e Steve MacLean, vi erano alti
esponenti della NASA capeggiati dall'Amministratore Mike Griffin che
si è congratulato con l'equipaggio. La navetta aveva acceso i
motori per la manovra di uscita dall'orbita alle 11.14 ora italiana
dopo che i tecnici della NASA avevano valutato positivamente
l'ultima ispezione allo scudo termico eseguita ieri. Questa missione
ha segnato la ripresa della costruzione della Stazione
Spaziale Internazionale dopo 3 annni e mezzo di stop a causa del
disastro del Columbia
avvenuto il 1° febbraio 2003. Mentre la navetta scendeva
nell'atmosfera terrestre gli astronauti di Spedizione
13 e Spedizione
14 ora sulla ISS, hanno potuto ammirare la scia creata dallo
shuttle mentre affrontava l'attrito del rientro. Tutti i dettagli e
le splendide foto della missione nella nostra pagina dedicata alla
missione STS-115.
Nella foto (cortesia NASA)
Atlantis appena prima di toccare la pista del Kennedy Space Center
al termine della missione STS-115.
Fonte: NASA
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20/09/2006 -
Spedizione 14 raggiunge la ISS - Con l'Ingegnere di
Volo Mikhail Tyurin ai comandi la capsula Soyuz TMA-9 ha attraccato
regolarmente oggi alle 1.21 a.m. (le 7.21 ora italiana) al portello
di attracco posteriore del modulo di comando russo Zvezda della
Stazione Spaziale Internazionale. Dopo tre ore di attenti controlli
i portelli fra le due astronavi sono stati aperti e l'equipaggio di Spedizione
14, composto, assieme a Tyurin, dal Comandante Michael
Lopez-Alegria e dalla prima turista donna, la Anousheh Ansari, ha
potuto salire a bordo della ISS ed è stato accolto da un cordiale
saluto da parte dei residenti della stazione. Infatti parte
dell'equipaggio di Spedizione
13 composto dal comandante russo Pavel Vinogradov e
dall'Ufficiale Scientifico NASA Jeff Williams rientrerà sulla Terra
a bordo della Soyuz TMA-8, con la quale sono arrivati lo scorso
marzo, assieme alla Ansari. A bordo della ISS rimarrà quindi
l'europeo Thomas Reiter con Tyurin e Lopez-Alegria. Il guasto
riscontrato lunedì 18 con il generatore di ossigeno russo Elektron
non è ancora stato risolto ma un portavoce russo ha tenuto a
precisare che ci sono ancora due sistemi di ricambio per l'ossigeno
della ISS e che, per il momento, questo non è un problema. Nella
foto (cortesia NASA/TV) i due equipaggi sulla ISS, da sinistra
Reiter, Lopez-Alegria, Tyurin, Ansari, Williams e Vinogradov.
Fonte: SpaceflightNow.com
- Ansari.com
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20/09/2006 -
Atlantis, nuova ispezione allo scudo termico - Ieri,
durante una ripresa della superficie terrestre con una delle
telecamere del vano di carico dello shuttle Atlantis, è stato
notato un oggetto non identificato muoversi assieme alla navetta.
Come se non bastasse, dopo una serie di manovre per controllare il
perfetto funzionamento delle superfici alari e dei razzi di manovra
è stato visto e fotografato dall'equipaggio un altro
misterioso pezzo fluttuante. Nello stesso momento, al Centro
Controllo Missione, i sensori posti all'interno delle ali della
navetta hanno registrato otto "eventi" nel periodo di
circa due minuti. La NASA ha così deciso di fermare il rientro
previsto per oggi e di effettuare un ulteriore controllo delle ali e
del muso della navetta nel timore che qualche pezzo dello scudo
termico potesse essersi danneggiato. Il rinvio del rientro era
peraltro già quasi deciso dal momento che le condizioni meteo al
Kennedy Space Center, in Florida, non erano le migliori per oggi ma
in miglioramento per domani. Ecco che oggi è stata nuovamente
effettuata dagli astronauti della missione STS-115
una ispezione esterna della navetta. All'inizio l'ispezione è stata
eseguita solo con le telecamere del braccio robotico e nel
pomeriggio è stata agganciato l'apposita prolunga (OBSS) che
permette di raggiungere ogni punto dello scudo termico, anche quello
più delicato della pancia della navetta. Dopo questa attenta
analisi la NASA in serata ha dichiarato che Atlantis è pronto al
rientro e che non sono stati trovati danni evidenti allo scudo
termico. Nella foto (cortesia NASA/TV) il vano di carico della
navetta Atlantis ripreso dal braccio roborico canadese Canadarm
durante l'ispezione di oggi.
Fonte: NASA
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18/09/2006 -
Lanciata Spedizione 14 verso la ISS - Con un perfetto decollo avvenuto questa mattina alle 12.09 a.m. EDT (le 6.09 ora italiana) dal Cosmodromo di Baikonur, nel
Kazakhstan, è stato lanciata la Soyuz TMA-9 (ISS-Soyuz 13) con a bordo il nuovo equipaggio destinato alla Stazione Spaziale Internazionale. Assieme al Comandante della missione, l'americano Michael Lopez-Alegria. e l'ingegnere di Volo, il cosmonauta russo Mikhail Tyurin, si trovava la prima turista donna della storia: l'americana di origini iraniane Anousheh Ansari. La Soyuz attraccherà alla ISS 1.24 a.m. (le 7.24 ora italiana) del 20 settembre. L'equipaggio di
Spedizione 14 darà il cambio a quello di
Spedizione 13, che si trova sulla ISS dallo scorso marzo. Con la Soyuz tornerà sulla Terra anche la turista Ansari, dopo una permanenza di circa 10 giorni nello spazio. All'equipaggio di Spedizione 14 verrà affiancato l'astronauta europeo Thomas Reiter che si trova a bordo della ISS fin da luglio quando è arrivato con la missione shuttle
STS-121. Questo trio, formato da Lopez-Alegria, Tyurin e Reiter sarà così fino alla prossima missione shuttle, la Discovery STS-116, prevista per dicembre, che porterà sulla ISS l'astronauta americana Sunita Wulliams e riporterà a Terra Reiter. Questo ricambio non completo degli astronauti permette una più veloce ambientazione delle nuove missioni
perché a bordo trovano già un astronauta che ha vissuto almeno 2/3 mesi sulla ISS e conosce molto bene le procedure. Intanto questa è una settimana molto impegnata per la ISS, sabato lo sgancio della navetta
Atlantis STS-115, oggi il lancio della nuova Soyuz e domattina lo sgancio del cargo automatico Progress M-56 per fare posto all'arrivo della Soyuz TMA-9.
Nella foto (cortesia Energia) il momento del liftoff della Soyuz.
Fonte: NASA
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| 16/09/2006
- Ripresa la costruzione della ISS - Con la terza ed
ultima attività extraveicolare (EVA) da parte degli astronauti
Tanner e Piper della navetta Atlantis missione STS-115
è stato completato il lavoro di installazione del nuovo traliccio
che ospita una coppia di pannelli solari che raddoppieranno la
quantità disponibile di energia elettrica a bordo della Stazione
Spaziale Internazionale. Domani Atlantis lascerà la ISS e si
preparerà al rientro previsto per il 20 settembre. Intanto a
Baikonur, in Kazakhstan, fervono i preparativi per il lancio, lunedì,
della Soyuz TMA-9 con a bordo il nuovo equipaggio di Spedizione
Quattordici.
Assieme al Comandante Michael
Lopez-Alegria e l'Ingegnere di Volo Mikhail Tyurin vi sarà anche la
prima donna turista, la iraniana-statunitense Anhoushe Ansari. Se
vuoi maggiori informazioni vai alle nostre pagine dedicate alle
missioni STS-115 e Spedizione
Quattordici.
Fonte: NASA
- SpaceflightNow
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| 14/09/2006
- Satellite cinese in orbita - La Cina ha lanciato
nello spazio oggi un nuovo satellite per telecomunicazioni. Lo
Zhongxing 22A per telecomunicazioni è stato lanciato alle 16.02 GMT
(le ore 18.02 ora italiana) con un vettore Lunga Marcia 3A dal sito
di lancio di Xichang nel sudovest della Cina. Il satellite è stato
immesso in orbita geostazionaria di trasferimento circa 25 minuti
più tardi. In seguito i motori del satellite lo porteranno
nell'orbita geostazionaria definitiva a circa 98 gradi di
longitudine Est sopra l'Oceano Indiano. Lo Zhongxing 22A inizierà
così una missione prevista di otto anni nei quali assicurerà il
servizio di trasmissione per la China Telecommunications Broadcast
Satellite Company. Questo lancio di oggi segue quello avvenuto lo
scorso sabato di un satellite scientifico con a bordo piante e
funghi per studiare gli effetti della permanenza in orbita e che
verrà fatto rientrare sulla Terra tra un paio di settimane. Il
lancio del 10 settembre è avvenuto con il meno potente Lunga Marcia
2C e la speciale capsula si chiamava Shijian-8.
Fonte: SpaceflightNow
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| 14/09/2006
- Lanciato satellite militare russo - Alle 13.41 GMT
(le 15.41 ora italiana) è decollato, dalla rampa di lancio 31 del
Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, un vettore Soyuz con a bordo
un satellite del Ministero della Difesa Russo. Circa otto minuti
dopo il lancio il satellite ha raggiunto regolarmente l'orbita,
secondo l'agenzia Itar-Tass. Il satellite è stato ribattezzato
Cosmos 2423 nella nomenclatura militare del Ministero e gli esperti
pensano che si tratti di un modello da ricognizione fotografica tipo
Don con la capacità di inviare a Terra piccole capsule con la
pellicola da sviluppare. Il lancio è stato il settimo dell'anno per
la Soyuz ed il 39° che ha raggiunto regolarmente l'orbita nel 2006.
Fonte: SpaceflightNow
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13/09/2006
- MRO raggiunge l'orbita finale - Al termine di una
serie di manovre durate ben sei mesi l'ultima sonda robotica della
NASA destinata al pianeta Marte, la Mars Reconnaissance Orbiter
(MRO), ha raggiunto l'orbita finale quasi circolare di 250x316
chilometri sopra la superficie del pianeta rosso. Nelle prossime settimane
gli scienziati del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena
completeranno le ultime attività come il dispiegamento di
un'antenna di 10 metri e rimuoveranno le ultime coperture dagli
strumenti scientifici. L'inizio della ricerca scientifica è previsto
per novembre e dovrebbe durare due anni durante i quali i dati
inviati a Terra dovrebbero equivalenti al totale di quelli trasmessi
da tutte le sonde dirette su Marte in precedenza. Un'altra antenna,
la Shallow Subsurface
Radar,
è stata fornita dall'ASI (Agenzia Spaziale Italiana) ed è rimasta
ripiegata per tutto il viaggio verso Marte. Il Prof. Roberto Seu,
dell'Università della Sapienza di Roma spiega che: "Una
volta che questa speciale antenna radar sarà operativa permetterà
di vedere sotto la superficie e scoprire canali, crateri e ghiaccio
sepolto". La MRO è giunta nei pressi di Marte il 10 marzo
scorso e da allora ha iniziato tutta una serie di manovre orbitali
che avevano lo scopo di rallentare sempre di più la sonda fino a
raggiungere l'orbita finale senza consumare molto carburante.
Da aprile ad agosto è stata utilizzata una manovre che viene
definita "aerobraking", ovvero aereofrenata, in pratica si
tratta di utilizzare gli strati alti dell'atmosfera di Marte per
rallentare la sonda e questo per ben 426 volte. Oltre ai radar ed
agli spettrometri per analizzare l'atmosfera del pianeta rosso e la
sua superficie a bordo di MRO ci sono macchine fotografiche ad alta
risoluzione che dovranno aiutare anche a scegliere i siti di
atterraggio per le prossime missioni sia robotiche che umane. Nella
immagine (cortesia NASA/JPL) la MRO utilizza il radar italiano per
cercare sotto la superficie.
Fonte: Spaceref
- JPL
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| 12/09/2006
- Installato il nuovo traliccio sulla ISS - Eseguita
oggi regolarmente la prima attività extraveicolare da parte dei due
astronauti dell'Altantis, Joe Tanner e Heidemarie Stefanyshyn-Piper,
che in 6 ore e 26 minuti hanno installato il nuovo traliccio P3/P4
della Stazione Spaziale
Internazionale. Tutte le informazioni dettagliate sulla missione
alla nostra pagina dedicata a STS-115.
Fonte: NASA
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| 11/09/2006
- Giappone mette in orbita satellite spia - Con un
razzo vettore H-2A lanciato alle 4.35 GMT (le 6.35 ora italiana) dal
sito di lancio di Tanegashima Space Center il
Giappone ha messo in orbita il suo terzo satellite spia. Questo
nuovo satellite verrà utilizzato principalmente per fotografare il
territorio Nord-Coreano dal quale, due mesi fa, furono lanciati
sette missili balistici sperimentali che potrebbero anche
trasportare testate nucleari. Il satellite è stato immesso
regolarmente in orbita polare di 400x600 chilometri sedici minuti
dopo il lancio. Le apparecchiature a bordo del satellite sono capaci
di distinguere oggetti più piccoli di una auto. Il Giappone prevede
di immettere in orbita un quarto satellite spia prossimamente.
Fonte: Spacedaily
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11/09/2006
- Atlantis attracca regolarmente alla ISS - Il
comandante Brent Jett ha guidato oggi lo shuttle Atlantis ad un
aggancio morbido con la Stazione Spaziale Internazionale dopo una spettacolare
manovra di rotazione avvenuta mentre sorvolava l'Africa, l'Italia ed
i Balcani permettendo all'equipaggio del laboratorio di fotografare
lo scudo termico dello spazioplano. L'aggancio è avvenuto alle 6.48
a.m. (le 12.48 ora italiana) mentre le due astronavi sorvolavano il
sud dell'Oceano Pacifico ad est del Cile. Un'ora dopo l'aggancio i
portelli delle due astronavi si sono aperti e gli equipaggi di
Atlantis e di Spedizione Tredici si sono scambiati i saluti. Ma
questo periodo di convenevoli è durato poco perché è subito
iniziata una delle fasi più delicate della missione, l'estrazione
del traliccio P3/P4 dal vano di carico con una tolleranza di pochi
centimetri. Alle 10.50 a.m. (le 16.50 ora italiana) il Canadarm
della navetta ha passato il prezioso carico al braccio robotico
Canadarm2 della ISS e lì resterà fino a domani. Intanto i due
astronauti che domani dovranno effettuare la prima EVA si sono
recati nel modulo di decompressione Quest per quello che viene
definito "campeggio". Infatti per poter risparmiare un'ora
nella preparazione della EVA ed abituarsi alla riduzione di
pressione per poter entrare nelle loro tute spaziali Tanner e Piper
dormiranno stanotte nei loro sacchi a pelo chiusi nel piccolo modulo
di decompressione. Domani la prima delle tre EVA previste per
installare il traliccio P3/P4. Intanto tutte le immagini riprese del
lancio e dagli astronauti hanno mostrato sette eventi di detriti e,
per il momento, sono tutti indicati come non pericolosi. Nella foto
(cortesia NASA-TV/SpaceflightNow) la navetta attraccata alla
stazione spaziale ed il Canadarm che inizia la manovra di sollevamento
del traliccio P33/P4 dalla stiva dell'orbiter.
Fonte: NASA
- SpaceflightNow
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09/09/2006
- Atlantis nello spazio all'ultimo tentativo! - Dopo
tutta una lunga serie di rinvii dovuti a fattori diversi finalmente
oggi lo space shuttle Atlantis è partito per la sua missione STS-115
destinata all'ampliamento della Stazione
Spaziale Internazionale. Alle 11.14.55 a.m. (le 17.14.55 ora
italiana) la navetta si è staccata dalla rampa di lancio 39/B del
Kennedy Space Center con a bordo i suoi sei astronauti. Anche le
condizioni meteo a Cape Canaveral erano perfette oggi per il lancio
ed il problema con l'ECO sensor di ieri era stato superato
escludendolo dal conteggio anche se oggi sembrava funzionare a
dovere. Tutte le fasi del lancio si sono svolte regolarmente e
qualche piccolo distacco di detriti, visti nelle immagini
provenienti dal serbatoio esterno, non sono avvenuti in quella che
viene definita la zona pericolosa (ovvero i primi due minuti dal
lancio). Atlantis ha raggiunto la suo orbita stabile circa sedici
minuti dopo il lancio ed ora inizia la "caccia" alla ISS
che si concluderà con l'aggancio previsto per lunedì. Segui tutte
le notizie sulla missione alla nostra pagina dedicata a STS-115.
Nella foto (cortesia NASA) l'Atlantis poco dopo aver lasciato la
rampa.
Fonte: SpaceflgihtNow
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| 08/09/2006
- Sensore blocca il lancio, domani ultimo tentativo -
Nuovi problemi per la navetta spaziale Atlantis. Questa volta è
stato un sensore posto nel serbatoio esterno a far rinviare per
l'ennesima volta il lancio. Ultimo tentativo domani alle 17.15 ora
italiana. Maggiori informazioni alla nostra pagina dedicata alla
missione STS-115.
Fonte: SpaceflightNow
- NASA
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| 07/09/2006 -
Atlantis ci riprova domani - Dopo una giornata
di attesa i responsabili della NASA hanno finalmente dato il via al
lancio della navetta spaziale Atlantis STS-115
previsto per domani alle 11.41 a.m. EDT (le 17.41 ora italiana) dal
Kennedy Space Center in Florida. Il problema elettrico ad una delle
3 celle a combustibile di cui è fornito lo shuttle avevano
annullato il lancio previsto per lo scorso 6 settembre. Il problema
elettrico non è stato risolto ma è stato deciso che ci sono poche
possibilità di peggiorare nel corso della missione ed inficiare
così il funzionamento della cella a combustibile.
Fonte: SpaceflightNow
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| 06/09/2006 -
Nuovo rinvio per Atlantis - E' stato fermato il
lancio previsto per oggi della navetta spaziale Atlantis per
la missione STS-115 destinata
alla ripresa della costruzione della Stazione
Spaziale Internazionale. La causa è un problema con una delle
tre celle a combustibile che forniscono l'energia elettrica allo
shuttle. Maggiori notizie alla pagina dedicata alla missione.
Fonte: SpaceflightNow
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03/09/2006 -
Smart-1 ha colpito la Luna - Ha concluso così la sua
missione la prima sonda europea destinata allo studio della Luna. Un
piccolo bagliore colto con un telescopio di 3,6 metri di diametro
posto alle Hawaii ( Canada-France-Hawaii
Telescope - CFHT) ha confermato l'impatto della sonda avvenuto alle
7.42.22 ora italiana quando anche il Centro di Controllo dell'ESOC.
Ora l'ESA dovrebbe rilasciare tutta una serie di informazioni
raccolte durante le ultime orbite eseguite dalla sonda. Scienziati,
ingegneri ed esperti delle operazioni spaziali del progetto SMART-1
hanno assitito ai momenti finali della vita della sonda nella notte
tra sabato 2 e domenica 3 settembre allo European Space Operations
Centre (ESOC) dell'ESA a Darmstadt in Germania. La conferma
dell'impatto ha raggiunto l'ESOC alle ore 07:42:22 CEST (05:42:22
UT), quando la stazione di terra dell'ESA a New Norcia in Australia
ha improvvisamente perso il contatto radio con la sonda. La sonda
SMART-1 ha terminato il proprio viaggio nella regione del Lago
dell'eccellenza, nel punto situato alla latitudine di 34,3º Sud e
alla longitudine di 46,2º Ovest. Negli ultimi 16 mesi e fino
alle sue orbite conclusive, SMART-1 ha studiato la Luna,
raccogliendo dati sulla sua morfologia e composizione mineralogica
della superficie nello spettro della luce visibile, a infrarossi e a
raggi X. Nella foto (cortesia iCanada-France-Hawaii Telescope
Corporation)l lampo ripreso dal telescopio CFHT.
Fonte: ESA
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01/09/2006 -
E' morto Rocco Petrone - Il mitico direttore delle
operazioni di lancio del Kennedy Space Center negli anni '60, Rocco
Petrone, è morto il 24 agosto all'età di 80 anni per complicazioni
con il diabete di cui soffriva nella sua casa di Palos
Verdes Estates
(California), ne ha dato notizia la moglie Ruth. Petrone era nato ad
Amsterdam, N.Y. e dopo essersi laureato all'Accademia Militare nel
1946 ed aver servito in Germania ha lavorato in vari programmi
missilistici militari fra i quali il primo missile
balistico. Nel 1960 si è trasferito a Cape Canaveral entrando nella
NASA. Petrone ha seguito lo sviluppo del vettore Saturno 5 e nel
1966 è diventato direttore di lancio al Kennedy Space Center. Nel
1969, dopo lo storico sbarco sulla Luna, Petrone venne nominato
direttore di tutto il programma Apollo. Nel 1973 Petrone passa a
dirigere il Marshall Center in Huntsville, Alabama, dove si occupa
dello Skylab, la prima stazione spaziale della NASA. Nel 1975 lascia
l'Ente Spaziale Americano e entra nella Rockwell
International. Nella foto (cortesia Collectspace.com)
Rocco Petrone, a destra, accanto a Wernher von Braun al sito di
lancio 37, al KSC, nel 1964.
Fonte: Space.com
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31/08/2006 -
La NASA sceglie Lockeed per Orion - La NASA ha oggi
svelato quale azienda ha vinto il contratto per la costruzione del CEV-Orion. La Lockeed Martin ha battuto l'altra cordata di aziende
capitanata dalla Northop Grumman/Boeing. Il contratto ha valore dal
8 settembre 2006 fino al 7 settembre 2013 per un valore di circa 3,8
miliardi di dollari e comprende il design, lo sviluppo, il test e la
valutazione del nuovo veicolo. La costruzione del nuovo veicolo di
trasporto spaziale americano avverrà principalmente a Houston, nel
Texas e al Kennedy space Center in Florida. Il primo volo del CEV/Orion
è previsto non oltre il 2014. Le altre industrie che partecipano
alla costruzione assieme alla Lockeed Martion sono: EADS SPACE
Transportation, United Space Alliance, Honeywell, Orbital Sciences,
Hamilton Sundstrand e Wyle Laboratories. Principali caratteristiche
notate alla presentazione sono la forma dei pannelli solari del
modulo di servizio che, per la prima volta appaiono di forma
circolare. Nell'immagine a lato (cortesia NASA/Lockked Martin) è
raffigurato il CEV/Orion in orbita lunare con i grandi pannelli
solari.
Fonte: NASA
- Lockeed
Martin
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30/08/2006 -
SMART-1 vicina alla fine - La prima sonda europea che
ha orbitato attorno alla Luna è ormai giunta alla fine del suo
viaggio. L'ESA ha infatti deciso che la sonda verrà fatta cadere
sulla superficie lunare il 3 settembre prossimo in una zona
conosciuta come Lago delle Eccellenze, lato visibile. Purtroppo
dall'Italia sarà quasi impossibile da osservare l'impatto perché
saranno le 7.41 di mattina mentre più fortunati saranno nelle
Americhe. Per permettere di far cadere in un punto esatto della
Luna, la Smart-1 ha iniziato tutta una serie di manovre già dallo
scorso 19 giugno e terminate lo scorso 2 luglio con ulteriori
piccolo aggiustamenti nei giorni scorsi. Se la sonda fosse stata
lasciata sulla sua orbita regolare sarebbe comunque caduta sulla
superficie lunare già il 17 agosto scorso e sarebbe avvenuto sul
lato non visibile dalla Terra. L'impatto sarà relativamente morbido
con una velocità relativa di circa 2 Km/sec. ed un basso angolo ed
è stato calcolato che la caduta provocherà un cratere di circa
3/10 metri. La sonda Smart-1 è stata lanciata il 27 settembre 2003
e con il suo motore ad ioni (a propulsione elettrica grazie ai
pannelli solari) ha raggiunto l'orbita lunare nel novembre 2004
iniziando una raccolta di immagini della superficie e di dati
scientifici. Ma la Smart-1 è servita soprattutto come banco di
prova per molte nuove tecnologie spaziali nel campo della
propulsione, delle comunicazioni e nell'utilizzo della navigazione
gravitazionale assistita. Insomma una sonda che ha dato all'Europa
spaziale una certa esperienza nel volo verso la Luna. Nell'immagine
(cortesia ESA) il punto dove dovrebbe colpire la superficie lunare
la sonda Smart-1 ripresa proprio con uno degli esperimenti a bordo Advanced
Moon Imaging Experiment (AMIE) il 19 agosto scorso da una quota di
1900 chilometri.
Fonte: ESA
- ESA-Italy
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| 29/08/2006 -
La NASA ci ripensa a metà strada - La NASA,
mentre il veicolo cingolato trasportava lo shuttle verso il riparo
del VAB, ha deciso di farlo tornare verso la rampa di lancio grazie
al miglioramento delle previsioni meteo dell'uragano Ernesto. Tutte
le notizie e gli aggiornamenti alla pagina dedicata alla missione STS-115.
Fonte: NASA
- SpaceflightNow
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| 28/08/2006 -
L'Uragano Ernesto fa annullare il lancio di Atlantis - La
NASA, dopo varie riunioni ha deciso di posporre a data da destinarsi
il lancio della navetta spaziale Atlantis per la missione STS-115.
Il motivo è dato dall'arrivo dell'uragano Ernesto che si trova ora
su Cuba e si dirige verso la Florida dove è previsto che attraversi
il Centro Spaziale Kennedy giovedì mattina. Entro domattina l'Atlantis
assieme al suo serbatoio esterno ed i due booster a combustibile
solido saranno riportati all'interno del VAB (Edificio di
Assemblaggio Verticale) dove saranno protetti nel caso che l'uragano
colpisca il KSC. Al momento la NASA spera di poter riprendere le
operazioni di lancio appena passato il pericolo. Una possibile nuova
data di lancio potrebbe essere il 7/8 settembre.
Fonte: NASA
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| 27/08/2006 -
Nuovo rinvio per Atlantis - La NASA ha deciso un
nuovo rinvio di almeno 24 ore nel lancio della navetta spaziale
Atlantis per la missione STS-115. I tecnici della NASA infatti
vogliono prima essere sicuri che i fulmini che venerdì hanno
colpito la rampa di lancio 39/B nella quale Atlantis attendeva il
decollo non abbiano danneggiato nessun particolare del complesso
spaziale. Maggiore approfondimento nelle notizie su STS-115
alla nostra pagina dedicata alla missione.
Fonte: Space.com
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| 26/08/2006 -
Rinviato di 24 ore il lancio di Atlantis - A
causa del peggioramento delle condizioni meteo sulla Florida ed
alcuni fulmini che si sono abbattuti ieri notte sulla rampa di
lancio, dove la navetta spaziale Atlantis è in attesa del lancio,
la NASA ha rinviato di almeno 24 ore l'avvio della missione previsto
per domani. Maggiori informazioni alla nostra pagina dedicata alla
missione STS-115.
Fonte: NASA
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24/08/2006 -
Iniziato il conto alla rovescia per Atlantis -
E' iniziato oggi alle 16.00 GMT (le 18.00 ora italiana) il conto
alla rovescia per il lancio della missione shuttle Atlantis STS-115
previsto per domenica alle 22.30 ora italiana. L'equipaggio della
missione è giunto al Kennedy Space Center dal Johnson Space Center
di Houston, nel Texas, con i tradizionali jet T-38 pilotati da loro
stessi. Il comandante della missione, Brent Jett, ha affermato di
essere fiducioso che il lancio possa avvenire come previsto e che l'equipaggio è
pronto a far ripartire la costruzione della Stazione Spaziale
Internazionale ferma dal 2002. Le previsioni meteo danno la
possibilità di lancio al 70% per domenica. Per maggiori
informazioni ed aggiornamenti sulla missione visita la nostra pagina
dedicata a STS-115.
Nella foto a sinstra l'equipaggio di Atlantis appena sceso dai loro
Jet T-38 posano per i fotografi al Centro Spaziale Kennedy, in
Florida.
Fonte: NASA
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| 24/08/2006 -
Plutone non è più un pianeta! - La decisione
ufficiale è stata presa oggi per votazione a maggioranza nel corso
della conferenza della Unione Astronomica Internazionale tenuta a
Praga ridefinendo cosa si deve intendere per pianeta ed il risultato
è che da ora Plutone non è più il nono pianeta del Sistema Solare
che si riduce così ad otto (Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove,
Saturno, Urano e Nettuno) ma farà parte di una nuova classe di
corpi celesti chiamati "pianeti nani" e che potrebbe in
futuro comprendere anche l'asteroide Cerere, la luna di Plutone
Caronte e tutti quei corpi transnettuniani che orbitano lontano dal
Sole. Intanto la sonda della NASA New Horizon sta viaggiando verso
Plutone (ora non più un pianeta "vero") che raggiungerà
nel 2015.
Fonte: Il
Corriere della Sera - Sito
IUA
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23/08/2006 -
Orion sarà il nome del CEV - La NASA ha ufficializzato
una notizia trapelata alcuni giorni fa, il nome scelto per il CEV (Crew
Exploration Vehicle), veicolo spaziale che dovrà sostituire lo
space shuttle dopo il 2010 è Orion. E così dopo il progetto Apollo
degli anni '60 che ha portato l'uomo per la prima volta sulla Luna
nel 2020 toccherà al progetto Orion riportare, e questa volta si
spera stabilmente, l'uomo sul suo satellite naturale ed alcuni anni
dopo magari su Marte. Orion (Orione in italiano) è il nome di una
delle costellazioni del cielo del nord e nel logo (qui a sinistra
cortesia Collectspace/NASA) sono evidenziate le tre stelle che fanno
parte della cosiddetta "cintura di Orione". Orione sarà
una capsula di forma tronco conica come l'Apollo ma dal diametro
superiore (5 metri contro i 3.5 dell'Apollo) e pesante circa 25
tonnellate. All'inizio (2014) potrà trasportare sei
astronauti verso la ISS e più tardi (nel 2018 al più presto) 4
astronauti verso la Luna. Orione fa parte del più grande progetto
inaugurato nel 2004 dal Presidente USA George W. Bush per il ritorno
dell'uomo sulla Luna, la conquista di Marte ed oltre. Visita la
nostra nuova pagina del sito dedicata al progetto
CEV.
Fonte: NASA
- CollectSPACE
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| 22/08/2006 -
Corea del Sud ha un nuovo satellite in orbita -
La ventiduesima missione del vettore Sea Launch Zenith 3SL è
iniziata alle 3.27 GMT, le 5.27 ora italiana) dalla base di lancio
galleggiante Odyssey posta nell'Oceano Pacifico a circa 154° Ovest
sull'equatore. Il razzo è decollato regolarmente e dopo circa
un'ora ha rilasciato il satellite Koreasat 5. Il satellite
raggiungerà la posizione geostazionaria di 113° Est da dove potrà
coprire tutta la zona dell'Asia del pacifico. La particolarità di
questo satellite per telecomunicazioni è quella che dei suoi 36
trasponder, 8 in banda SHF e 4 in Ka sono dedicati al Ministero
della Difesa della Corea del Sud per usi militari mentre i restanti
per utilizzi civili dalla società privata KT Corp. Parecchi dei
sistemi militari di bordo sono derivati dal programma Syracuse
francese. Il satellite, del peso di circa tre tonnellate, è stato
costruito dalla francese Alcatel Alenia Space basandosi sulla
piattaforma di nuova generazione Spacebus 4000 C1.
Fonte: Space.com
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| 18/08/2006 -
Niente turista giapponese nello spazio - L'ultimo
esame medico è stato fatale per il sogno del miliardario giapponese
Daisuke "Dice-K" Enomoto di volare sulla Stazione Spaziale
Internazionale con il prossimo volo della Soyuz previsto per
settembre. Ora si aprono le prospettive per la prima donna turista,
la iraniana-statunitense Anousheh Ansari.
Daisuke sarebbe stato il quarto turista spaziale dopo Dennis Tito, Mark
Shuttleworth e Greg Olsen.
Fonte: BBC
News
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| 11/08/2006 -
Ariane 5 nuovo successo - Con un perfetto lancio
avvenuto alle ore 22.15 GMT (le ore 0.15 del 12 agosto ora italiana)
dalla rampa ELA-3 del sito di Kourou, nella Guyana francese, il
vettore europea Ariane 5 ha immesso regolarmente in orbita due
satelliti. Quello di oggi è stato il terzo lancio di un Ariane 5
per quest'anno e la versione è la più potente ECA che permette di
immettere in orbita ben due satelliti alla volta. Infatti in questa
missione sono stati collocati in orbita i satelliti JCSAT-10 ed il
Syracuse 3B. Il primo è un satellite per telecomunicazioni
commerciale giapponese mentre il secondo è un satellite del
ministero della difesa francese. JCSAT-10, pesante 4.048 chilogrammi
e dotato di 30 transponder in banda Ku e 12 in banda C, è stato
deposto per primo nello spazio dopo circa 27 minuti dal lancio ad
una altitudine di 886 chilometri. Con questa orbita di trasferimento
il JCSAT-10 raggiungerà la sua orbita geostazionaria definitiva a
36.000 chilometri di quota e 128° Est. Dopo circa sei minuti è
toccato al satellite francese Syracuse 3B, pesante 3.750 chilogrammi
e dotato di 9 trasponder SHF (Super High Frequncy) e 6 EHF (Extremely
High Frequency), ad essere rilasciato a circa 1.969 chilometri di
quota da dove poi raggiungerà la posizione definita geostazionaria
posta a 5° Ovest e dalla quale coprirà l'Europa e l'Atlantico.
Syracuse 3B si aggiunge al Syracuse 3A lanciato, sempre con un
Ariane 5, lo scorso ottobre. Il sistema di trasmissioni militari
Syracuse francese si aggiunge all'inglese Skynet ed all'italiano
Sicral per fornire alla NATO copertura e sicurezza dalle
interferenze. Prossimo lancio di un Ariane 5 il prossimo 19
settembre con altri due satelliti per telecomunicazioni.
Fonte: Spaceflightnow
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| 04/08/2006 -
Hot-Bird 8 in orbita con un Proton - A cinque mesi
dall'ultimo lancio disastroso di un vettore Proton oggi alle 21.48
GMT (le ore 23.48 ora italiana) dal Cosmodromo di Baikonur, nel
Kazakhstan, è decollato felicemente un vettore Proton M - Breeze M
con a bordo il satellite della compagnia internazionale Eutelsat Hot
Bird 8 per trasmissioni televisive dirette. Il Proton M ha lasciato
la rampa di lancio con la spinta del primo stadio propulso da sei
motori RD-275 e dopo due minuti è entrato in funzione il secondo
stadio con i suoi quattro motori RD-0210 che hanno funzionato per
altri tre minuti e mezzo. A questo punto del volo distacco anche del
secondo stadio ed entrata in funzione del terzo stadio propulso da
un motore RD-0213 che ha completato il suo lavoro dopo altri quattro
minuti durante i quali il delicato carico veniva finalmente scoperto
con il rilascio della protezione. Dopo il termine della spinta del
terzo stadio ed il suo distacco alle 22.00 GMT il satellite Hot Bird
8 attaccato allo stadio superiore Breeze-M iniziava un periodo di
quasi nove ore nelle quali il motore veniva acceso più volte per
inserire il satellite nella giusta orbita. Alle 9.22 ora italiana
del 4 agosto il satellite si è sganciato dallo stadio superiore
Breeze-M ed è ora diretto verso la suo posizione orbitale
definitiva posta in orbita geostazionaria a 36.000 chilometri di
quota con una posizione a 13° di longitudine Est in modo da poter
coprire con i suoi servizi Europa, Nord-Africa e Medio-Oriente. Hot
Bird 8 si inserirà così nella numerosa flotta di satelliti della
Eutelsat trasmettendo fin dal prossimo ottobre. Per la ILS (International
Lauch Services) che gestisce i lanci commerciali di Proton e Atlas 5
si è trattato del secondo lancio del 2006 mentre sono previsti
altri quattro lanci prima della fine dell'anno, altri due con Proton
e due con Atlas 5.
Fonte: Spaceflightnow.com
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03/08/2006 -
Prima EVA sulla ISS per Reiter - Due astronauti di Spedizione Tredici sono usciti dalla Stazione Spaziale Internazionale oggi per effettuare alcuni lavori all'esterno della struttura necessari per il completamente della ISS. Jeffrey Williams
e il tedesco dell'ESA Thomas Reiter hanno indossato le tute spaziali EMU nel modulo di decompressione Quest e sono usciti all'esterno alle 14.05 GMT (le 16.05 ora italiana). A bordo della stazione è rimasto il comandante russo Pavel Vinogradov a coordinare l'EVA assieme al Centro Controllo Missione. Il primo compito dei due astronauti è stato quello di recarsi sul Traliccio destro ed installare l'apparecchiatura FPMU (Floating Potential Measurement Unit) che serve per misurare il potenziale elettrico accumulato nelle vicinanze dei pannelli solari e che potrebbe creare pericolose scariche elettriche. Poi i due spacewalker hanno lavorato sui radiatori e sul sistema di raffreddamento ed hanno installato un nuovo controller di un motore, rimpiazzato un computer guasto e attaccato un nuovo sostegno per una conduttura di ammoniaca. Questo lavoro serve a preparare l'installazione del nuovo traliccio che avverrà con la missione STS-116 il prossimo dicembre. Reiter ha inoltre collaudato una speciale telecamera ad infrarossi da poter utilizzare per rilevare eventuali danni al bordo di attacco delle ali e del muso di una navetta.
A quel punto i due astronauti hanno installato due speciali
contenitori per esperimenti e si sono trovati ben 90 minuti in
anticipo sul tempo calcolato. Al MCC hanno così deciso di far
effettuare a Williams e Reiter altri piccoli compiti che altrimenti
sarebbero stati effettuati in successive attività extraveicolari. I
due astronauti hanno concluso la EVA dopo 5 ore e 54 minuti quando
sono rientrati nel modulo Quest. Sia per Williams che Reiter questa
era la terza volta che effettuavano una attività extraveicolare. Si
è trattato della 69° EVA eseguita per la costruzione della ISS e
la 41° effettuata dalla stazione stessa. Reiter è il primo europeo
a compiere una EVA dalla Stazione Spaziale Internazionale.
Fonte: Space.com
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| 02/08/2006
- Atlantis sulla rampa - La navetta spaziale Atlantis
è giunta sulla rampa di lancio 39B alle ore 12.00 GMT (le 15.00 ora
italiana) dopo il suo viaggio di circa 6 chilometri dal VAB dove è
stato assemblato assieme al serbatoio esterno ed ai due booster
ausiliari. Il lancio di Atlantis per la missione STS-115
è previsto per il 27 agosto prossimo. La missione STS-115 è
dedicata alla ripresa della costruzione della Stazione
Spaziale Internazionale dopo uno stop di quasi tre anni dovuti
al disastro del Columbia.
Una volta giunto alla rampa di lancio la navetta è stata racchiusa
dalla struttura rotante di servizio in preparazione al lancio e per
poter inserire il carico utile nella stiva dello shuttle. L'arrivo
della navetta alla rampa era previsto per lunedì ma il maltempo al
Centro Spaziale Kennedy ha rinviato lo spostamento per due giorni
consecutivi. La missione STS-115 dovrà portare alla ISS un
ulteriore elemento del traliccio principale con annessi altri due
grandi pannelli solari. La missione durerà 13 giorni e l'equipaggio
è composto dal Comandante Brent Jett
, il pilota Chris Ferguson e gli specialisti di
missione Joe Tanner , Dan Burbank, Heidemarie Stefanyshyn-Piper e Steve MacLean
(Canadian Space Agency). Durante la missione verranno compiute tre
attività extraveicolari (EVA) da parte degli astronauti Tanner,
Burbank, Piper e MacLean per l'istallazione dei pannelli solari P3 e
P4. Nella foto di copertina (cortesia NASA) la navetta Atlantis
giunta alla rampa di lancio 39/B del Centro Spaziale Kennedy in
Florida.
Fonte: NASA
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| 28/07/2006
- Rockot mette in orbita satellite Coreano - Un
razzo vettore russo Rockot ha immesso regolarmente in orbita oggi un
satellite per riprese dettagliate della superficie terrestre
costruito dalla Corea del Sud, il KOMPASAT-2. Il lancio è avvenuto
alle 7.05 GMT (le 9.05 ora italiana) dal Cosmodromo di Plesetsk, nel
nord della Russia, dal complesso di lancio 133. Il Rockot è un
vettore di derivazione militare che utilizza i primi due stadi dal
missili conosciuto in occidente con il codice SS-19 mentre invece lo
stadio superiore è il Breeze-KM. Il Rockot è frutto di un accordo
fra compagnie Tedesche e Russe. Quello di oggi era il primo lancio
dopo il disastro avvenuto lo scorso ottobre e che aveva distrutto un
satellite per l'osservazione delle calotte polari dell'ESA, il
CryoSat.Il satellite KOMPASAT-2 avrà la capacità di riprendere
dettagli di un metro in bianco e nero della superficie terrestre e
sarà utilizzato per monitorare la crescita della vegetazione,
osservazione degli oceani, studi ambientali, zone urbane e zone
disastrate. Ovviamente anche le possibilità di spionaggio militare
con un satellite di questo tipo sono contemplate e magari le zone di
lancio dei missili della Corea del Nord potranno essere fra gli
obiettivi delle sue macchine fotografiche.
Fonte: SpaceflightNow
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| 26/07/2006
- Razzo russo fallisce il lancio e distrugge 18 satelliti
- Una flotta composta da 18 microsatelliti costruiti da
diversi gruppi internazionali è andata distrutta al lancio quando
il razzo vettore Dnepr ha avuto un grave problema tecnico al primo
stadio pochi secondi dal via. Il lancio è avvenuto alle 21.43 ora
italiana da un silos sotterraneo nel Cosmodromo di Baikonur, nel
Kazakhstan. Il vettore Dnepr è un missili balistico
intercontinentale SS-18 riconvertito per il lancio di satelliti. Fra
i 18 microsatelliti persi ci sono anche i due italiani: UniSat 4
dell'Università di Roma e PICPOT della Facoltà di Ingegneria di
Torino. Gli altri satelliti a bordo della sfortunata missione erano
i seguenti: BelKA, il carico utile più grande e primo satellite per
osservazione terrestre della Bielorussia, Baumanets, costruito da un
gruppo di studenti dell'Università Tecnica di Stato dei Mosca e 14
piccoli CubeSat costruiti da studenti provenienti da oltre 40
Univeristà di varie parti del mondo. I rottami del razzo e del suo
carico utile si sono schiantati a circa 20 chilometri dal sito di
lancio senza provocare danni. Al momento le cause sembrano essere di
un problema al primo stadio del vettore.
Fonte: SpaceflightNow.com
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| 25/07/2006
- Laghi di metano su Titano! - La sonda ESA/NASA
Cassini-Huygens, utilizzando il suo radar, ha scoperto grosse
evidenze di laghi di idrocarburi su Titano, la più grande luna di
Saturno. Zone scure, che ricordano la conformazione di laghi
terrestri, sono sparse tutte intorno alle alte latitudini del polo
nord del pianeta. Gli scienziati hanno ipotizzato che possano
trattarsi di laghi composti da metano o etano liquido e le varie
ramificazioni che si dipartono da queste zone scure sembrano canali
formatisi grazie allo scorrere di un liquido. Le immagini sono state
riprese lo scorso 21 luglio con il radar ad apertura sintetica e
sono incentrate su zone ad alta latitudine dell'emisfero nord di
Titano. L'abbondanza di metano nell'atmosfera della luna lo rende il
più probabile composto di questi laghi liquidi proprio grazie alle
particolari condizioni ambientali.
Fonte ed immagini: NASA
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| 21/07/2006
- Satellite Spia lanciato dalla Russia - La
Russia ha lanciato nello spazio oggi, con un vettore Molniya-M, un
satellite militare dedicato a monitorare il lancio di missili da
paesi stranieri. Il lancio è avvenuto alle 6.20 ora italiana dal
sito di lancio del Cosmodromo di Plesetsk, vicino al circolo Polare
Artico. Il satellite, nominato Kosmos 2422 ma più probabilmente,
secondo gli esperti, un modello Oko è stato inserito in un'orbita altamente
ellittica di circa 40.000 x 483 chilometri ed inclinata di 63°
sull'equatore. Il Molniya-M è un vettore derivato dal Soyuz e
questo è stato il primo lancio dopo il fallimento del giugno 2005
nel quale il terzo stadio non funzionò regolarmente ed il carico
utile precipitò in Siberia.
Fonte: SpaceflightNow.com
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17/07/2006
- Discovery atterra al KSC - Alle 9.14 a.m. (le
15.14 ora italiana) la navetta spaziale Discovery ha concluso
felicemente la missione STS-121 atterrando sulla pista 15 del
Kennedy Space Center sotto un cielo coperto da una coltre nuvolosa.
La missione è durata 12 giorni, 18 ore, 36 minuti e 48 secondi.
L'equipaggio ha ricevuto i complimenti del Centro Controllo Missione
ed il benvenuto dell'Amministratore della NASA Mike Griffin che si
trovava al Centro Spaziale Kennedy per accogliere i sei astronauti.
Griffin ha espresso la soddisfazione della NASA per il
raggiungimento di tutti gli obiettivi di questa seconda missione di
Ritorno al Volo dopo la tragedia del Columbia del 2003. Alla
richiesta dei giornalisti di poter confermare il prossimo volo della
navetta Atlantis STS-115 per il 28 agosto prossimo Griffin ha
affermato che prima occorreranno alcuni giorni per completare la
valutazione dello stato del rivestimento termico dello shuttle prima
di confermare la prossima missione. "Ci attendono ancora 16
voli per il completamente della Stazione Spaziale Internazionale ed
uno per la riparazione del Telescopio Spaziale Hubble prima della
messa in pensione dello shuttle. Decideremo volo per volo. Sono
comunque soddisfatto della missione e credo che abbiamo compiuto un
grande passo per la ripresa completa dei voli dello shuttle." Ha
dichiarato Griffin. L'atterraggio ha avuto un piccolo imprevisto
quando, dopo che il Discovery aveva già acceso i motori di rientro
orbitale e quindi era ormai in discesa verso la Florida il maltempo
ha reso non utilizzabile la pista principale n.33 ed i controllori
di volo hanno dovuto comunicare al comodante Lidsey il cambio di pista
facendolo scendere sulla n.15. Maggiori informazioni sulla missione
alla pagina dedicata alla missione STS-121.
Fonte: SpaceflightNow.com
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| 16/07/2006
- Discovery pronto al rientro sulla Terra - Dopo
una missione quasi perfetta la navetta spaziale Discovery missione STS-121
è pronta al suo rientro sulla Terra previsto per domani 17 luglio
alle ore 15.14 ora italiana. Una seconda opportunità è prevista
per le 16.50. Se nessuna di queste due fosse possibile a causa delle
condizioni meteo sulla pista del KSC (Centro Spaziale Kennedy), in
Florida, si dovrebbe far trascorrere un altro giorno in orbita e
riprovare il 18 luglio con l'opportunità di poter scendere sia al
KSC che ad Edwars, in California. La NASA ha confermato che, dopo
gli ulteriori controlli visivi eseguiti dopo il distacco dalla ISS
(avvenuto ieri), la navetta non ha nessun tipo di danno al
rivestimento in carbonio del muso e dei bordi di attacco delle ali.
Infatti questi sono i punti maggiormente sollecitati dal calore
durante la fase di rientro nell'atmosfera terrestre. Questa seconda
ispezione era stata richiesta per eliminare ogni dubbio sul pericolo
che qualche micrometeorite potesse aver colpito e danneggiato questi
punti vitali mentre il Discovery era attraccato alla ISS.
Fonte: NASA
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12/07/2006
- Genesis 1, primo modulo gonfiabile in orbita -
Il primo modulo spaziale abitabile della storia dell'astronautica,
Genesis 1, costruito dalla compagnia privata statunitense Bigelow
Aerospace, è stato messo felicemente in orbita oggi con un razzo
vettore russo Dnepr lanciato alle 16.53 ora italiana da un silos
sotterraneo dalla base militare di Yasny, vicino al confine russo
del sud. Il vettore a tre stadi ha immesso il Genesis 1 in un'orbita
quasi circolare a 500 chilometri di quota ed inclinata di 64 gradi
sull'equatore. Una volta in orbita i sistemi automatici hanno dato
l'avvio al gonfiaggio con azoto di questo modulo in scala di un
terzo di quelli finali. Sono entrati in funzione i pannelli solari
di cui dispone per poter fornire l'energia elettrica per il
funzionamento di tutti i sistemi di bordo. Alla Bigelow Aerospace
sono tutti molto entusiasti di questo primo test in orbita che, se
tutto andrà come previsto sarò seguito da altri moduli sempre più
grandi e sofisticati fino all'obiettivo finale di poter costruire
stazioni spaziali o alberghi in orbita a costi molto minori di
quelli sopportati oggi e soprattutto potendo fornire uno spazio
interno molto più ampio. Il volume interno di Genesis 1 è di circa
100 metri cubi con delle dimensioni di circa 4,5 x 2,5 metri. Il
modulo è fornito di 13 macchine fotografiche che dovrebbero fornire
immagini sia dell'esterno che dell'interno del modulo per poter
giudicare le condizioni di funzionamento. La Bigelow spera di poter
costruire la prima stazione spaziale privata nel 2015 utilizzando il
modulo chiamato Nautilis e della capacità di ben 330 metri cubi
interni. Con l'utilizzo dei moduli gonfiabili vengono superati
alcuni dei problemi incontrati nella costruzione di strutture
abitate spaziali, prima di tutto lo spazio disponibile non è più
legato alle dimensioni del vettore ed il peso è inferiore a parità
di metri cubi. Il rivestimento composto poi da parecchi strati
isolanti e di kevlar per resistere ai micrometeoriti lo rende sicuro
come un modulo spaziale tradizionale.
15/07/2006 - AGGIORNAMENTO
- Rilasciata dalla Bigelow Aerospace la prima foto (in alto) inviata
dal modulo gonfiabile Genesis 1. Si notano i pannelli solari e
l'involucro perfettamente gonfiato.
Fonte: Spaceref.com
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| 10/07/2006
- Razzo Indiano esplode poco dopo il lancio -
Alle 14.08 ora italiana un razzo vettore indiano GSLV, partito dal
Satish Dhawan Space Center sull'isola di Sriharikota, è esploso
pochi secondi dopo il lancio distruggendo anche il satellite per
telecomunicazioni INSAT-4C che trasportava. Il problema sembra
essere dipeso da uno dei quattro booster a combustibile solido che
aiutano il vettore GSLV (Geosynchronous Satellite Launch Vehicle)
nel primo minuto e mezzo di volo. Il razzo ha iniziato ad andare
fuori dalla rotta prevista e il centro controllo ha dovuto eseguire
l'autodistruzione per evitare che i rottami cadessero in aree
abitate. L'ISRO (Agenzia Spaziale Indiana) ha subito aperto
un'inchiesta per chiarire le cause dell'incidente. Era la prima
volta che l'India si affidava ad un suo vettore nazionale per il
lancio di un satellite della serie INSAT che, nel passato, sono
stati immessi in orbita da Ariane, Delta e persino Space Shuttle.
Questo era il quarto lancio per il vettore GSLV, che ha debuttato
nel 2001. Prossima missione per questo vettore è prevista per il
prossimo anno ammesso che l'inchiesta chiarisca rapidamente le cause
del disastro di oggi.
Fonte: SpaceflightNow
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08/07/2006
- Eseguita la prima EVA sul Discovery - Con una
attività extraveicolare della durata di 7 ore e 31 minuti eseguita
dagli astronauti Piers Sellers e Mike Fossum sono stati messe alla
prova varie tecniche che permetterebbero, utilizzando il braccio
robotico e la sua speciali prolunga chiamata OBSS, di raggiungere
ogni parte della navetta in caso di riparazioni da eseguire in
orbita. L'uscita dei due astronauti è iniziata alle 9.17 a.m. (le
16.17 ora italiana) quando hanno attivato le batterie delle loro
tute EMU (Extravehicular Mobility Unit - Unità di Mobilità
Extraveicolare). Il primo compito dei due astronauti è stato quello
di recarsi sul lungo traliccio della ISS ed effettuare un piccolo
lavoro di riparazione ad un cavo. In seguito i due astronauti hannoi
iniziato tutta una serie di test con il Canadarm ed il OBSS. Al
termine della lunga passeggiata la NASA sembra aver espresso un
parere molto buono sui risultati ottenuti anche se dovranno essere
analizzati i video girati ed ascoltati i due astronauti. Quella di
oggi potrebbe anche essere il via libera per la missione di
riparazione del Telescopio Spaziale Hubble. Infatti se possono
essere effettuate riparazioni allo scudo termico anche senza
l'appoggio della ISS la missione per Hubble non sarebbe più così
rischiosa come è apparso dopo la tragedia del Columbia. Nella foto
(cortesia NASA-TV) i due astronauti a lavoro oggi all'esterno della
Stazione Spaziale Internazionale. Maggiori informazioni sulla
missione STS-121 li
trovi a questa pagina mentre per l'equipaggio di Spedizione
Tredici ora a bordo della ISS qui.
Fonte: NASA
- SpaceflightNow
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| 06/07/2006
- Discovery attracca alla ISS - Eseguendo una perfetta
manovra di avvicinamento la navetta spaziale Discovery ha
regolarmente attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale alle
9.52 a.m. CDT (le 16.52 ora italiana). Alle 11.30 a.m.
CDT (le ore 18.30 ora italiana) il portello che divideva le due
astronavi è stato finalmente aperto ed i sette astronauti della
missione STS-121 composto dal comandante Lindsey ed il suo equipaggio
composto dal pilota Mark Kelly e dagli Specialisti di Missione Mike
Fossum, Lisa Nowak, Stephanie Wilson, Piers Sellers e Thomas Reiter
sono entrati a bordo della Stazione Spaziale Internazionale ricevendo
il benvenuto dell'Equipaggio di Spedizione Tredici. Maggiori informazioni
qui.
Fonte: Space.com
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| 04/07/2006
- Discovery verso la ISS - Con un perfetto lancio
avvenuto alle 20.38 ora italiana la navetta spaziale Discovery è
decollata per la missione STS-121
destinata a portare rifornimenti all'equipaggio di Spedizione
Tredici a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Chi fosse
dotato di linea ADSL può seguire in diretta via web la missione a
questo indirizzo: NASA-TV-ONLINE
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03/07/2006
- Ancora guai con il rivestimento del serbatoio -
Durante un'ispezione di routine dello shuttle eseguita la notte
seguente al secondo tentativo di lancio della navetta spaziale
Discovery STS-121 i
tecnici della NASA hanno scoperto una piccola crepa nella schiuma
isolante in uno dei giunti che tengono il condotto principale di
ossigeno liquido all'esterno del serbatoio esterno. Più tardi dalla
crepa si è staccato un piccolo pezzo di isolante di circa 4 cm. che
è caduto sulla rampa di lancio ed è stato recuperato. Il detrito
in se è pesante soltanto 1 grammo e mezzo ed è equivalente alla
metà di quello che può essere considerato pericoloso al lancio. Ma
il problema ora non è tanto con questo detrito ma con quanti altri
punti del rivestimento del serbatoio esterno potrebbero essere stati interessati
a questo tipo di problema e cosa potrebbe succedere domani al
momento del decollo. Una ultima riunione per decidere se effettuare
comunque il lancio domani o rinviare per poter studiare meglio il
problema si avrà alle 6.30 p.m. EDT (le 0.30 del 4 luglio ora
italiana). Intanto le condizioni meteo per domani parlano di un 60%
di tempo accettabile per il lancio. Al momento le celle a
combustibile che forniscono l'energia a bordo della navetta sono
state rabboccate di idrogeno. L'equipaggio oggi ha riposato in
preparazione del lancio di domani. Nella foto si vede il punto del
serbatoio della navetta Discovery dal quale si è staccato il
piccolo pezzo di schiuma isolante. Il grosso tubo cilindrico è la
tubatura principale di ossigeno liquido. Nella foto di
copertina il punto del serbatoio da dove si è staccato il pezzo di
isolante.
Fonte: SpaceflightNow
- NASA
photo
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| 02/07/2006
- Nuovo rinvio del lancio per Discovery - Anche per
oggi la NASA è stata costretta a fermare le procedure di lancio per
la navetta Discovery. Anche oggi le condizioni meteo hanno impedito
di dare il via libera alla missione STS-121.
Prossimo tentativo previsto per martedì prossimo alle 20.38 ora
italiana.
Fonte: SpaceflightNow
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| 01/07/2006
- Lancio del Discovery rinviato - Le
condizioni meteo non hanno permesso oggi il lancio della navetta
spaziale Discovery per la missione STS-121.
Fin dal mattino l'unico problema serio per impedire il lancio erano
proprio le minacciose nubi che si avvicinavano al Kennedy Space
Center e che avrebbero messo in pericolo un eventuale rientro di
emergenza della navetta dopo il lancio. L'equipaggio, composto da
sette astronauti, si era imbarcato regolarmente ed il conto alla
rovescia è arrivato fino a T-9 minuti, l'ultima delle soste
previste, prima del lancio. Ma quando il tempo della finestra di
lancio, della durata di soltanto 10 minuti per poter
"inseguire" la Stazione Spaziale Internazionale", si
è chiuso, il direttore di Lancio Mike Leinbach non ha potuto che
dichiarare il rinvio per il lancio. Un secondo tentativo verrà
fatto domani alle 21.26 ora italiana ma sempre le condizioni meteo
non promettono niente di buono.
Fonte: NASA
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