News - luglio/dicembre 2006

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In questa pagina troverete le ultime notizie dal mondo dell'astronautica aggiornate continuamente. Assieme alla notizia anche il link originale da dove è stata tratta.

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27/12/2006  Lanciato telescopio caccia-pianeti  Un piccolo satellite europeo ha iniziato la sua missione alla scoperta dei primi pianeti rocciosi al di fuori del Sistema Solare. Il veicolo è stato lanciato alle 14.23 GMT (le 15.23 ora italiana) dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan a bordo di un vettore Soyuz 2-1b. Questo modello aggiornato di Soyuz ha una versione più potente del motore del terzo stadio, lRD-0124, ed un sistema di guida digitale. Il satellite scientifico COROT (Convection Rotation and planetary Transits) è stato rilasciato dallo stadio superiore Fregat circa 50 minuti dopo il lancio. COROT, costruito dalla Alcatel Alenia Space è un satellite scientifico pesante circa 500 chilogrammi che è stato inserito in orbita polare di 900 chilometri di quota inclinata 90° e, dopo due mesi di controlli dovrebbe diventare operativo in Febbraio o Marzo 2007. Lo scopo di COROT è di scovare, grazie al suo telescopio di 30 centimetri di diametro, i primi pianeti poco più grandi della Terra ed in orbita attorno alle stelle più vicine. Inoltre, grazie ai suoi strumenti dovrà anche investigare sulle onde sismiche che attraversano la superficie delle stelle per aiutare gli astronomi a determinarne massa, età e composizione chimica. COROT è un progetto del CNES (Agenzia Spaziale Francese) con il contributo dellESA e di Germania, Spagna, Belgio, Austria e Brasile. COROT dovrebbe operare per almeno due anni controllando 120.000 stelle alla ricerca di pianeti simili alla Terra. Dal 1995 sono stati scoperti almeno 200 pianeti orbitanti attorno ad altre stelle ma tutti gassosi e delle dimensioni di Giove o più. Al COROT si affiancherà nel 2008 il Kepler della NASA che disporrà di un più grande telescopio che dovrebbe scoprire pianeti anche più piccoli della Terra. Nella immagine in alto il COROT in una illustrazione cortesia CNES/D. Ducros

Fonte: SpaceflightNow - CNES - ESA

 

25/12/2006 - 3 Glonass in orbita - Tre nuovi satelliti facenti parte della costellazione di satelliti per la navigazione Glonass M sono stati messi in orbita oggi con un vettore russo Proton K lanciato alle 20.18 GMT (le 21.18 ora italiana) dalla rampa 81 del Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan. Il vettore Proton K utilizzato oggi era anche dotato di uno stadio supplementare Block DM che ha eseguito due accensioni nello spazio di quattro ore prima di rilasciare i tre satelliti verso le loro orbite definitive.  Il sistema Glonass è simile al GPS americano e può essere quindi utilizzato come localizzazione di un qualsiasi punto sulla superficie terrestre. I tre satelliti di oggi sono del modello più recente, l'M, dotato di una maggiore accuratezza sia per gli usi militari che quelli civili. La costellazione Glonass è composta di undici satelliti operativi e cinque momentaneamente scollegati. Una volta completata la costellazione Glonass opererà in tre piani orbitali, ognuno composto da otto satelliti. Nel 2009 il sistema dovrebbe essere pienamente operativo con i suoi 24 satelliti. Quello di oggi era il 62esimo lancio spaziale a raggiungere l'orbita questo anno e ne rimane ancora uno previsto per il 27 dicembre con un vettore Soyuz che dovrebbe mettere in orbita l'osservatorio ESA Corot.

Fonte: SpaceflightNow

 

22/12/2006 - STS-116 atterra in Florida - La missione STS-116 si è conclusa felicemente oggi alle 23.32 ora italiana del 22 dicembre sulla pista 15 del Centro Spaziale Kennedy, in Florida dopo una missione nello spazio durata 12 giorni, 20 ore, 44 minuti. Le condizioni meteo hanno condizionato le ultime ore del Discovery nello spazio ma alla fine, sulla Florida, le nubi si diradavano e le piogge si allontanavano dal KSC. A quel punto il Controllo Missione dava il "go" per atterrare al Kennedy ed i motori orbitali venivano accesi alle 3.26 p.m. (le 22.26 ora italiana) per 3 minuti e 46 secondi. In questo modo la navetta rallentava la sua corsa e la gravità terrestre faceva il suo corso. Alle 23.32 ora italiana le ruote dello space shuttle Discovery toccavano la pista 15 del Centro Spaziale Kennedy. Tutte le immagini e gli approfondimenti alla nostra pagina dedicata alla missione.

Fonte: NASA

 

20/12/2006 - Discovery lascia la ISS - La navetta spaziale Discovery ha lasciato oggi la Stazione Spaziale Internazionale dopo otto giorni di missione congiunta nella quale ha riconfigurato il sistema elettrico principale, messo in funzione il nuovo paio di pannelli solari P4 e fatto ritrarre il recalcitrante pannello solare P6/4B effettuando ben quattro attività extraveicolari, di cui una non prevista. Inoltre sono stati trasferiti dallo shuttle alla ISS oltre due tonnellate di rifornimenti, pezzi di ricambio ed esperimenti. Effettuato anche lo scambio di un membro dell'equipaggio di Spedizione Quattordici riportando sulla Terra l'europeo Thomas Reiter e lasciando sull'avamposto l'astronauta della NASA Sunita Williams. Il distacco fra i due veicoli è avvenuto alle 4.10 p.m. CST (le 23.10 ora italiana)  mentre il complesso orbitale sorvolava l'Oceano Indiano. Ora l'equipaggio ha ancora il compito di lanciare nello spazio tre piccoli satelliti prima di rientrare sulla Terra. Il primo tentatoivo di rientro è previsto per venerdì alle ore 21.37 ora italiana ma potrebbero aversi dei problemi con i siti di atterraggio, infatti al  Centro Spaziale Kennedy sono previste nuvole, ad Edwards, in California vento forte mentre rimarrebbe libero White Sands, nel New Mexico. Soltanto una volta nei 25 anni della storia dello shuttle un orbiter è atterrato lì, era il 1982 e la missione la STS-3! La NASA vorrebbe evitare questa ultima soluzione perché questo porterebbe ad un ritardo fra le quattro e le sette settimane per il rientro del Discovery al KSC e con possibili danni da dover riparare a causa delle condizioni della pista che non è altro che un grandissimo lago salato asciutto. Purtroppo non ci sono molte alternative perchè la navetta ha una autonomia orbitale solo fino a domenica. La decisione verrà presa all'ultimo momento secondo le variazioni meteo. Ulteriore notizie ed immagini della missione alla nostra pagina appositamente dedicata allo STS-116.

Fonte: NASA - Forumastronautico.it

 

19/12/2006 - La Germania si dota del primo satellite spia - Il primo di una flotta di cinque satelliti spia tedeschi è stato lanciato a bordo di un razzo russo per riprendere immagini del suolo ad alta risoluzione 24 ore al giorno. Chiamato SAR-Lupe 1, e pesante circa 500 chilogrammi, è il primo satellite da ricognizione della Germania è fornito di una grande antenna radar a disco che può vedere nel buio ed attraverso sottili nubi. I dati ottenuti dal radar possono poi essere convertiti in immagini. Il satellite è stato lanciato con un vettore russo Kosmos 3M dal Cosmodromo di Plesetsk, nel nord della Russia, alle 15.00 ora italiana. Il razzo ha poi rilasciato il SAR-Lupe 1 in un'orbita eliosincrona alta 480 chilometri mezzora dopo il lancio. Il controllo del satellite passerà a metà gennaio all'esercito Tedesco. Quattro altri veicoli SAR-Lupe sono previsti al lancio ad intervalli di quattro/sei mesi e la costellazione verrà completata nel 2008. La flotta orbiterà a circa 500 chilometri di altezza su tre piani orbitali diversi in modo da massimizzare il numero di passaggi su obiettivi potenziali. Il programma SAR-Lupe è un elemento chiave di un accordo di cooperazione nella ricognizione fra Germania e Francia. Si è trattato della 60esima missione spaziale che ha raggiunto regolarmente l'orbita quest'anno.

Fonte: SpaceflightNow

 

18/12/2006 - Il Giappone lancia un avanzato satellite per telecomunicazioni - Il Giappone ha lanciato oggi il suo più grande satellite per una missione che aiuterà l'industria delle telecomunicazioni. Il decollo di ETS-8 (Engineering Test Satellite) è avvenuto alle 7.32 ora italiana dal complesso di lancio Yoshinobu del Centro Spaziale di Tanegashima a bordo di un razzo vettore H-2A. Il satellite pesante oltre 4 tonnellate si è separato del secondo stadio del vettore 27 minuti dopo il lancio. L'H-2A utilizzato oggi è stato per la prima volta il modello a quattro booster a propellente solido segnando un record di spinta nella storia del programma spaziale giapponese. L'ETS-8 eseguirà ora una serie di aggiustamenti di orbita per portarsi nella sua locazione definitiva geostazionaria a 146 gradi di longitudine Est, esattamente sopra l'Oceano Pacifico e vicino alla Nuova Guinea. Una volta nello spazio il satellite, chiamato anche Kiku 8, ha dispiegato i suoi due enormi pannelli solari. ETS-8 è dotato di due grandi antenne paraboliche per la trasmissione di dati. Il satellite, che avrà una vita operativa di dieci anni, servirà per sviluppare tutta una serie di trasmissioni innovative fra vari tipi di piccoli terminali sulla Terra. Nella foto (cortesia JAXA) il satellite ETS-8 illustrato nello spazio con le sue enormi antenne dispiegate. 

Fonte: SpaceflightNow - JAXA

 

16/12/2006 - Lancio riuscito per Minotaur 1 - Con il primo lancio in sette anni dallIsola di Wallops, in Virginia, è stato messo in orbita il satellite TacSat 2 con il vettore Minotaur-1 qui al suo debutto. Il lancio è avvenuto alle 07.00 a.m. EST (le 13.00 ora italiana) con le prime luci del mattino. Il nuovo vettore a quattro stadi ha immesso il satellite TacSat 2 in orbita undici minuti dopo mentre, dopo altri dieci minuti è stato rilasciato anche il piccolo GeneSat 1. Mentre il TacSat 2 è un satellite sperimentale dellAviazione USA il GeneSat 1 è un piccolo satellite scientifico che condurrà ricerche per quattro giorni sui campioni biologici portati a bordo.

Fonte: SpaceflightNow 

 

12/12/2006  Proton mette in orbita MEASAT 3  Con un lancio avvenuto con una temperatura polare dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, un vettore russo Proton/Breeze M ha immesso regolarmente in orbita il satellite MEASAT 3 per una società asiatica. Il decollo è avvenuto alle 23.28 GMT (le 0.28 ora italiana di martedì) dalla rampa 39 in un cosmodromo coperto di neve nelle prime ore del mattino. Dopo dieci minuti dal lancio il vettore Proton terminava il suo compito e da lì in avanti toccava allo stadio superiore Breeze M che, durante diverse accensioni programmate nelle seguenti nove ore, immettere il satellite nella sua posizione di trasferimento geostazionaria. La posizione definitiva raggiunta sarà di 91.5 gradi di longitudine Est sopra il nord-est dellOceano Indiano dove si trova già il MEASAT 1, lanciato nel 1996, e vicino al termine della sua vita operativa prevista. Il nuovo satellite costruito dalla Boeing ha una vita operativa prevista di 15 anni e possiede 24 trasmettitori in banda C e 24 in banda Ku. Con queste apparecchiature potrà trasmettere immagini ed internet direttamente alle case delle popolazioni della Malesia, Indonesia ed India.

Fonte: SpaceflightNow

 

11/12/2006 - Discovery attracca alla ISS - La navetta spaziale Discovery missione STS-116 ha attraccato regolarmente alle 23.06 ora italiana alla Stazione Spaziale Internazionale. Dettagli sulla missione alla nostra pagina dedicata a STS-116

Fonte: NASA

 

10/12/2006 - Lanciato Discovery per STS-116 - Con un perfetto lancio notturno ha preso il via alle 2.47 ora italiana la quarta missione dello Space Shuttle dopo il disastro del Columbia. Si tratta della terza missione del 2006 e la prima dal 2002 nel quale la navetta è stata fatta partire di notte. A bordo di questa missione destinata alla costruzione della Stazione Spaziale Internazionale il Comandante Mark Polansky, il Pilota William Oefelein, gli Specialisti di Missione: Nicholas Patrick, Robert Curbeam, Joan E. Higginbotham, Sunita Williams e Christer Fuglesang (ESA). Una volta raggiunta la ISS verrà installato un nuovo pezzo del traliccio principale e ricablato tutto il sistema elettrico e messo in funzione il nuovo pannello solare P4 installato durante la scorsa missione. Tutti gli aggiornamenti ed approfondimenti alla nostra pagina dedicata alla missione STS-116.

Fonte: NASA

 

 

08/12/2006 - Altri due satelliti in orbita con Ariane - Con un perfetto lancio avvenuto alle 23.08 ora italiana dalla base di lancio di Kourou, in Guyana Francese, il razzo vettore europeo Ariane 5 ECA ha immesso in orbita due satelliti per telecomunicazioni geostazionari USA: Americom-18 e WildBlue-1. La missione V-174 è iniziata con l'accensione del motore criogenico del primo stadio seguito, sette secondi, dopo dall'accensione dei due booster a propellente solido. Il razzo è salito nel cielo dell'Atlantico e due minuti e 20 secondi dopo avveniva il distacco dei booster che avevano esaurito il loro compito. A 3 minuti e sette secondi anche la copertura dell'ogiva che proteggeva i due satelliti al lancio veniva espulsa. Il primo stadio esauriva il suo lavoro 8 minuti e 55 secondi dal lancio e veniva sganciato seguito dall'accensione del secondo stadio. Il secondo stadio eseguiva perfettamente il suo compito funzionando fino a 24 minuti e 45 secondi e due minuti più tardi veniva rilasciato in un'orbita di trasferimento alta 672 chilometri di quota il primo satellite WildBlue-1, pesante 4.735 chilogrammi, e che verrà utilizzato per le connessioni internet satellitari sugli Stati Uniti. Otto minuti più tardi anche il secondo satellite, Americon-18 (AMC-18) pesante 2.080 chilogrammi, veniva sganciato dal vettore. AMC-18 trametterà immagini televisive sui 50 stati USA e sui Caraibi. Si è trattato del quinto lancio del 2006 per Ariane 5 e tutti sono stati eseguiti con la versione ECA, quella di maggiore potenza. 

Fonte: ESA

 

01/12/2006  Problemi sulla ISS mentre si avvicina il lancio di STS-116  Lo scorso giovedì un'accensione dei motori del Progress è stata interrotta dopo soltanto 3 minuti e 16 secondi invece dei previsti 18 minuti e 22 secondi a causa di un segnale automatico di superamento dei limiti di stress della struttura della Stazione Spaziale Internazionale. Infatti, da quando durante la scorsa missione shuttle STS-115 è stato aggiunto un nuovo traliccio con due pannelli solari il bilanciamento è cambiato e questo può aver causato il problema. Ora i controllori russi hanno deciso di ritentare lunedì prossimo con una accensione di circa 22 minuti. Questa manovra è molto importante perché alza l'orbita della ISS quel tanto per permettere alla navetta spaziale Discovery di attraccare durante il terzo giorno di missione. L'equipaggio di Spedizione Quattordici, composto dal comandante Michael Lopez-Alegria, l'ingegnere di volo Mikhail Tyurin e dall'europeo Thomas Reiter si stanno preparando per l'arrivo dello shuttle, Intanto al Centro Spaziale Kennedy, in Florida fervono i preparativi per il lancio della missione STS-116, previsto per le ore 3.35 dell'8 dicembre (ora italiana). Il 3 dicembre l'equipaggio arriverà alla base di lancio ed il giorno dopo inizierà il conto alla rovescia. Un altro piccolo problema sulla ISS è stato causato da un circuito che sovrintende alla rotazione dei nuovi pannelli solari anche se, dopo alcuni tentativi da parte dei tecnici a Terra, ora sembra tutto risolto. 

Fonte: NASA

 

30/11/2006  Riuscito il primo test del primo stadio di VEGA  Il P80, questo il nome del primo stadio a combustibile solido del nuovo vettore europeo VEGA, ha debuttato in un test della durata di 100 secondi durante i quali ha bruciato le sue 88 tonnellate di propellente. A differenza dei booster che aiutano l'Ariane 5 al lancio questo nuovo motore non ha un rivestimento di acciaio e non è composto da parti assemblate e poi riempite del propellente ma è costruito in un leggero filamento composito e tutto intero. La sua lunghezza è di 12 metri per un diametro di tre. Durante il test di oggi ha raggiunto una spinta media di 190 tonnellate con un picco di 250 a sette secondi dall'accensione. Il test ha avuto inizio alle 15.30 UT al Guiana Propellant Plant (UPG) di Kourou , nella Guyana francese, situato vicino alle rampe di lancio dell'ESA. Antonio Fabrizi, direttore del reparto lanciatori dell'ESA ha commentato il test di oggi così: "I primi dati che abbiamo in mano mostrano che l'accensione è molto vicina ai parametri previsti . Questo test conclude positivamente la prima serie di prove che abbiamo condotto durante tutto il 2006". Infatti nei mesi scorsi dal sito italiano di Salto di Quirra, in Sardegna, erano stati testati con successo il secondo e terzo stadio di Vega, rispettivamente Zefiro 23 e Zefiro 9. Ora un secondo testo per il P80 è previsto prima del debutto del lanciatore ora in calendario per il 2008. Con Vega, che potrà immettere in orbita satelliti fino a 1500 chilogrammi a 700 km di quota, l'Arianespace potrà completare la sua gamma di lanciatori, dai grandi (Ariane 5), ai medi (Soyuz-U) fino ai piccoli con Vega. Vega è un programma a cui collaborano sette paesi dell'ESA (Italia, Francia, Belgio, Svizzera, Spagna, Olanda e Svezia) e la società ELV, costituita da Avio Spa ed ASI (Agenzia Spaziale Italiana) è la responsabile dello sviluppo del lanciatore.

Fonte: ESA

 

30/11/2006  La MRO invia immagini eccezionali da Marte  La NASA ha iniziato a pubblicare su Internet le prime eccezionali foto scattate dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter. La MRO ha iniziato la sua fase scientifica che dovrebbe durare almeno due anni. Grazie alle apparecchiature ad alta risoluzione ha così potuto vedere chiaramente il lander del rover Opportunity che si trova all'interno del cratere Eagle (nella immagine a lato cortesia NASA/JPL/Univ. of Arizona). La High Resolution Science Imaging Experiment (HiRISE), questo il nome della camera digitale posta sulla sonda in orbita marziana ad un'altezza di 250x316 chilometri, che permette di ottenere queste immagini, ha una risoluzione di circa 25 centimetri per pixel di immagine! La HiRISE ha già raccolto le prime cento  immagini riprese nelle prime due settimane di missione scientifica principale mentre sul sito http://hiroc.lpl.arizona.edu/images/ sono state pubblicate altre 15 nuove immagini ad alta risoluzione che si vanno ad aggiungere a ad altre dozzine postate nei mesi scorsi durante i test orbitali. L'obiettivo degli scienziati è di poter mettere su internet ogni settimana una serie di nuove immagini ad alta risoluzione ottenute da HiRISE. Lo studio di queste immagini ad alta risoluzione da parte dei geologi potrà chiarire molto meglio di prima l'estrema varietà del suolo marziano. Nelle prossime settimane inoltre, afferma Alfred S. McEwen, professore del Lunar e Planetary Laboratory e principale studioso di HiRISE, saranno fotografati altri manufatti dell'uomo come Spirit, Viking 1 e 2 e Mars Pathfinder.  Non si possono descrivere qui le immagini ottenute, il mio invito è di andare a vedere di persona sul sito indicato e rimanere sbalorditi. Per il momento soltanto una immagine è a colori mentre le altre sono in bianco e nero ma questo non toglie nulla al loro straordinario dettaglio.

Fonte:SpaceflightNow

 

23/11/2006  Golf durante la EVA sulla ISS  Il cosmonauta russo Tyurin ha eseguito il lancio di una pallina da golf durante la EVA eseguita questa notte assieme al collega della NASA Lopez-Alegria. Lattività extraveicolare era iniziata alle 00.17 GMT (le 1.17 ora italiana), in ritardo di quasi unora sul previsto prima per un problema di condizionamento della tuta spaziale russa Orlan di Tyurin ed in seguito per un piccolo inconveniente con il portello di apertura del modulo Pirs. Il primo compito dei due astronauti, mentre il tedesco Reiter coordinava lEVA da bordo della ISS, è stato quello di lanciare questa pallina da golf per conto di una azienda canadese produttrice di materiale per il golf e sponsor dellavvenimento. Tyurin si è ancorato vicino al portello del modulo Pirs dal quale erano usciti ed alle 00.57 GMT (le 1.57 ora italiana) ha colpito la pallina con una speciale mazza e lha scagliata lontano della stazione. Pochi minuti dopo i controllori di volo hanno esaminato la traiettoria della pallina (pesante tre grammi) che si suppone rimarrà in orbita due o tre giorni prima di rientrare nellatmosfera e disintegrarsi senza pericolo di avvicinarsi alla ISS. Eseguito questo compito i due astronauti si sono spostati verso la parte finale del modulo Zvezda dove hanno iniziato a lavorare sullantenna del modulo Progress ISS 23P che non si era retratta regolarmente dopo laggancio avvenuto il 26 ottobre scorso. Dopo numerosi tentativi manuali ed automatici andati a vuoto i controllori di volo hanno deciso di soprassedere per il momento e di inviare i due astronauti al prossimo compito. Sembra che lantenna si sia incastrata con un corrimano del modulo Zvezda. Alle 2.55 GMT (le 3.55 ora italiana) Tyurin e Lopez-Alegria hanno riposizionato una speciale copertura che poteva compromettere i collegamenti fra la ISS e il veicolo cargo automatico europeo ATV, il cui arrivo alla stazione è previsto per il prossimo anno. Eseguito anche questo compito i due astronauti hanno installato un esperimento (BTN-Neutron) sulla superficie superiore del modulo Zvezda. Questo esperimento servirà a monitorare le particelle cariche e neutre in orbita bassa durante le eruzioni solari. Alle 5.29 GMT (le 6.29 ora italiana) Tyurin e Lopez-Alegria hanno completato il montaggio dellesperimento BTN-Neutron e si sono avviati al portello del modulo Pirs per concludere questa EVA durata 5 ore e 38 minuti. Questa è stata la sesta attività extraveicolare per Lopez-Alegria e la quarta per Tyurin. Si è trattato della 73° EVA eseguita per la costruzione della Stazione Spaziale Internazionale.

Fonte: SpaceflightNow

 

22/11/2006  Esaurite le speranze di contattare la Mars Global Surveyor  Dopo aver perso i contatti con la sonda della NASA Mars Global Surveyor gli scienziati del Jet Propulsion Laboratory hanno tentato ripetutamente di ripristinare i collegamenti ma fino ad oggi non vi sono riusciti ed è molto probabile che la sonda debba essere considerata definitivamente perduta. La MGS era stata lanciata il 7 novembre 1996 e raggiunse Marte l'11 settembre 1997. Il suo lavoro osservativo della superficie del pianeta rosso iniziò ufficialmente nell'aprile 1999 ed era prevista durasse due anni. Ma considerato il suo perfetto funzionamento questa missione venne ampliata per altre quattro volte. Fina dall'inizio la MGS ha inviato a Terra oltre 240.000 immagini ad alta risoluzione di Marte. Le sue osservazioni hanno aiutati gli scienziati della NASA ad individuare i siti di atterraggio dei due rover Spirit ed Opportunity e delle future missioni Phoenix e Mars Science Laboratory. Nessuno, al momento del lancio, avrebbe mai immaginato una vita operativa di dieci anni; la sonda marziana più longeva. Nella illustrazione (cortesia NASA/JPL) la Mars Global Surveyor rappresentata in orbita attorno a Marte.

Fonte: Spacedaily - JPL/Mars Global Surveyor

 

19/11/2006  Navetta automatica riutilizzabile USAF  LAviazione USA sta lavorando su una navetta spaziale automatica riutilizzabile per poter testare esperimenti e tecnologie in orbita. LX-37B Orbital Test Vehicle, questo il nome del veicolo allo studio dallUSAF, è molto simile allo Space Shuttle eccetto per le dimensioni e per il fatto di essere senza equipaggio. LOTV ha la capacità di rientrare in modo automatico dallo spazio, conferma il Tenente Colonnello Kevin Walter, uno dei responsabili USAF del progetto. Il veicolo può atterrare sia a Vandemberg, in California, che a White Sand, nel Nuovo Messico. LX-37B OTV verrà lanciato da un vettore a perdere Atlas 5 ed una volta giunto nello spazio aprirà i suoi portelli ed esporrà gli esperimenti al vuoto dello spazio. Una volta completati gli esperimenti richiude i portelli ed automaticamente effettua la fase di rientro fino ad atterrare come un aliante su una normale pista. Nel primo volo di prova, previsto per linizio del 2008, verranno anche testati nuovi componenti per lo scudo termico che potrebbero interessare la NASA per veicoli futuri. Dopo i primi due lanci di test inizierà a portare nello spazio esperimenti e tecnologie militari e non. Il progetto X-37 era nato alla NASA ma poi venne ceduto nel 2004 ai militari dellAviazione USA.

Fonte: Space.com

 

17/11/2006  Nuovo satellite GPS messo in orbita da un Delta 2  Il 125esimo Boeing Delta 2, quella di oggi la versione 7925, è stato lanciato da Cape Canaveral venerdì pomeriggio in una nuova missione destinata ad incrementare la costellazione di satelliti del Sistema di Posizionamento Globale (GPS). Il vettore a tre stadi è decollato dalla rampa 17/A alle 19.12 GMT (le 20.12 ora italiana) dopo un giorno di rinvio a causa del maltempo. L'ascesa è durata 68 minuti portando il GPS 2R-16 pesante 1.800 chilogrammi in un'orbita ellittica temporanea di 176x17600 chilometri. Si è trattato del 70esimo lancio consecutivo eseguito regolarmente da un Delta 2 fin dal 1997 e del 123esimo su 125 dal 1989. Nei prossimi giorni il satellite utilizzerà i propri motori per circolarizzare l'orbita ed incrementare la distanza che attraversa a Nord ed a Sud dell'equatore. GPS 2R-16 è destinato a rimpiazzare il "vecchio" GPS 2A-22 lanciato nel 1993 sul Piano B, Posizione 4. Al momento la costellazione di GPS è di 22 satelliti e l'ultimo arrivato dovrebbe entrare in servizio a metà dicembre. L'ultimo Delta 2 del 2006 sarà lanciato a dicembre da Vandemberg con un satellite segreto del NRO (National Reconnaissance Office). 

Fonte: SpaceflightNow

 

09/11/2006  Discovery arriva alla rampa di lancio  A meno di un mese dal lancio previsto per il 7 dicembre la navetta spaziale Discovery ha raggiunto la rampa di lancio 39/B questa mattina dopo un viaggio dal VAB durato circa nove ore. La missione STS-116 destinata alla Stazione Spaziale Internazionale verrà utilizzata per portare un nuovo pezzo del traliccio, rifornimenti, dare il cambio all'astronauta europeo Reiter e, mediante quattro attività extraveicolari, compiute dagli astronauti del Discovery, ricablare tutto il sistema energetico della ISS dopo l'installazione dei nuovi pannelli solari effettuato nella missione precedente STS-115. La finestra di lancio si estende fino al 17 dicembre ma alla NASA sono preoccupati per un nuovo problema scoperto con il software della navetta. Quando lo shuttle venne ideato all'inizio degli anni '70 non fu previsto che potesse eseguire una missione a cavallo fra un anno e l'altro e quindi vi è il serio pericolo che, se la missione fosse ancora nello spazio nella notte della fine dell'anno, il computer di bordo non saprebbe scattare dal giorno 365 al giorno 1 del nuovo anno ma potrebbe continuare a contare il nuovo giorno come 366 e questo creerebbe gravi problemi di sincronizzazione con tutti gli altri sistemi a Terra che invece non hanno questo problema. Comunque, anche con un lancio all'ultimo giorno della finestra di lancio e prevedendo due giorni in più di missione per problemi di maltempo al rientro l'atterraggio avverrebbe sempre entro il 31 dicembre 2006. Nella foto (cortesia NASA/KSC) il complesso STS-116 sulla rampa 39/B del Kennedy Space Center.

Fonte: SpaceflightNow.com

 

08/11/2006  Nuova era per il mercato dei Proton  La International Launch Services ha effettuato il primo volo commerciale da quando, lo scorso mese, la Lockeed Martin è uscita dalla società. A seguito di questo la ILS si è trasformata in azienda che utilizza soltanto i lanciatori russi Proton. Uno di questi oggi è stato lanciato alle 20.01 GMT (le 21.01 ora italiana) dalla base di lancio di Baikonur, nel Kazakhstan, ed ha inserito regolarmente in orbita il satellite BADR4 della società di telecomunicazioni ArabSat di Riyadh, Arabia Saudita. Prima della ristrutturazione della società la ILS, che era stata fondata nel 1995 unendo le forze della Lockeed e della russa Khrunichev, utilizzava anche il vettore USA Atlas. Il satellite BADR 4 è stato rilasciato dallo stadio superiore Breeze M a quattro ore dal lancio dopo quattro accensioni che portavano il carico utile in una orbita di trasferimento geostazionaria. In seguito al rilascio del satellite dallo stadio superiore erano i motori propri del BADR 4 ad aggiustare l'orbita nella sua posizione definitiva di 36.000 chilometri e ad 26° di longitudine Est. Il satellite è pesante quasi tre tonnellate ed è stato costruito dalla Astrium e le sue apparecchiature di comunicazione dalla Alenia Space. La vita operativa prevista è sui 15 anni e verrà utilizzato sull'area del Medio Oriente dal Marocco, al Golfo Persico e parti dell'Europa per trasmissioni televisive e collegamenti internet. La missioni di oggi è stata la terza di un Proton per la ILS nel 2006 mentre una ultima è prevista per dicembre con il lancio del satellite per telecomunicazioni malese MEASAT 3. Nella foto (cortesia ILS) il lancio del Proton M con a bordo il satellite BADR 4.

Fonte: SpaceflightNow.com

 

4/11/2006  Satellite meteo militare USA in orbita  Un vettore Boeing Delta 4 Medium è stato lanciato regolarmente alle 5.53 a.m. WEST (le 14.55 ora italiana) dalla rampa LSC-6 della base di lancio di dellAviazione degli Stati Uniti dAmerica a Vandemberg, in California mettendo in orbita 18 minuti dopo il satellite militare meteorologico polare DMSP F17. Lorbita polare raggiunta dal DMSP F17 ha una quota di circa 800 chilometri e permette di coprire ogni luogo del pianeta almeno due volte al giorno ed è definita orbita del primo mattino. La capacità dei sensori del satellite (costruito dalla Lockeed Martin e pesante circa una tonnellata) è tale da poter vedere le nubi, sia nellinfrarosso che nel visibile, soltanto con lilluminazione della Luna. Ci sono sei terminali di ricezione diretta di questi segnali dal satellite in modo da poter fornire dati in tempo reale direttamente sul campo ai comandi militari interessati. Una grande porzione di questi dati viene utilizzata anche per la previsione meteorologica in ambito civile a medio termine. Inoltre F17 dispone anche di sensori appositi per controllare le possibili tempeste solari che potrebbero disturbare i satelliti di telecomunicazione ed i sistemi GPS. Il sistema DMSP utilizza i satelliti in due orbite separate con un satellite primario ed uno di scorta. F17 rimpiazzerà il vecchio F13 lanciato nel lontano marzo 1995 con un Atlas E da Vandemberg. La durata prevista di F17 è di circa 3 anni e la longevità di F13 è uneccezione. Gli altri due satelliti della flotta DMSP, F15 e F16, sono sullorbita polare definita orbita metà mattina e sono stati lanciati rispettivamente nel 1999 e 2003. Quello di oggi era il secondo lancio di un Delta 4 da Vamberg ed il terzo del 2006. Tutti e tre i lanci di Delta 4 di questo anno sono avvenuti al primo tentativo e dimostrano la ottima qualità di affidabilità di questo nuovo vettore USA. Il prossimo lancio di un Delta 4 è previsto per la prossima primavera da Cape Canaveral con un satellite di allerta missili facente parte del Programma Supporto Difesa. Nella foto (cortesia Lockheed) il satellite F17 durante l'integrazione al lancio.

Fonte: SpaceflightNow


31/10/2006 - La NASA salva Hubble ! - Oggi il direttore della NASA, Mike Griffin, ha finalmente sciolto le riserve ed ha dato il via alla preparazione dell'ultima missione shuttle, prevista per il 2008, per riparare il Telescopio Spaziale Hubble e permetternere il funzionamento almeno fino al 2013. STS-125, questa la missione che effettuerà la SM-4 (la quinta missione di servizio) sarà comandata dall'astronauta Scott Altman, il pilota Gregory Johnson, e dagli Specialisti di Missione Andrew Feustel, Michael Good, John Grunsfeld, Michael Massimino e Megan McArthur. Durante la missione Hubble riceverà ben 5 attività extraveicolari compiuti da due coppie di astronauti e verranno sostituite le batterie, i giroscopi e diversi strumenti scientifici, fra i quali il Cosmic Origins Spectrograph e la Wide Field Camera 3. La missione era stata cancellata nel 2004 a causa dell'incidente del Columbia. Il motivo era dovuto al fatto che, al contrario delle missioni shuttle dirette alla Stazione Spaziale Internazionale, questa non avrebbe potuto contare sul cosiddetto "safe heaven", un rifugio sicuro costituito dalla stazione in caso di gravi danni alla navetta che ne impedissero il rientro sulla Terra. Ora, dopo tre missioni shuttle compiute regolarmente e dopo aver dimostrato di poter eseguire in orbita ispezioni e riparazioni di possibili danni allo scudo termico della navetta, la NASA ha sciolto i dubbi e, dopo le pressioni di tutta la comunità scientifica che non voleva, giustamente, perdere un vero gioiello quale Hubble è, ha dato l'OK per la missione. In ogni caso si terrà pronta una seconda navetta per poter eseguire una missione di salvataggio dell'equipaggio in caso di problemi irrisolvibili. La navetta scelta dovrebbe essere il Discovery ma potrebbe essere anche sostituita da Atlantis che, in questo caso, terminerebbe la sua carriera con questa missione. Se non fosse stata decisa questa missione il telescopio sarebbe diventato inservibile nel 2009/2010. La decisione della NASA è stata festeggiata con grida di gioia ed applausi da parte degli scienziati del Goddard Spaceflight Center in Greenbelt, Md.dove Hubble è stato ideato e costruito e dove Griffin ha compiuto la conferenza stampa. Nella foto (cortesia AP Photo/Charles Dharapak) Mike Griffin durante la conferenza stampa al GCS. Intanto continua al Centro Spaziale Kennedy la preparazione per la prossima missione shuttle STS-116.

Fonte: NASA - Il Corriere della Sera

 

30/10/2006 - Sea Launch mette in orbita satellite radio  - Con un lancio avvenuto alle 23.48.59 GMT (le 1.48 ora italiana del 31 ottobre) dalla rampa di lancio galleggiante Odyssey posta nell'Oceano Pacifico, un razzo vettore Zenith 3SL ha messo regolarmente in orbita il satellite per trasmissioni radio dirette XM-4 "Blues". Si tratta del quarto satellite della compagnia XM Satellite Radio ad essere immesso in orbita e che permette di ricevere i canali radio in modo satellitare direttamente in auto mentre si viaggia (per il momento soltanto negli USA e Canada). I primi due satelliti (XM-1 Rock e XM-2 Roll) vennero lanciati, sempre dalla Sea Launch, nel marzo e maggio 2001 ma poco dopo la Boeing scoprì che i pannelli solari di cui erano forniti avevano un difetto che avrebbe degradato l'energia a disposizione del satellite e peggiorato di conseguenza la trasmissione. Ecco che venne deciso di immettere in orbita due nuovi satelliti con una modifica ai pannelli solari. Questi due nuovi satelliti sono XM-3 Rhytym e XM-4 Blues; il primo venne lanciato nel febbraio 2005,sempre con uno Zenith 3SL dalla Sea Launch. Si è trattato del 23° lancio per la Sea Launch, il 21° completato con successo ed il nono in sequenza. Un primo tentativo di lancio il 26 ottobre era stato fermato a T-1 minuto per problemi tecnici. Il satellite XM-4 Blues si è separato dallo stadio superiore Block DM-SL circa 60 minuti dopo il lancio e nei prossimi giorni verrà posizionato in orbita geostazionaria a 36.000 chilometri di quota a 115° Ovest sull'equatore. Il satellite è pesante 2.800 chilogrammi ed è stato costruito dalla Boeing sul modello 702. A bordo si trova il Digital Audio Radio Service costruito dalla Alcatel Alenia Space. Un quinto satellite della famiglia è in costruzione dalla Space Systems/Loral è verrà lanciato sempre dalla Sea Launch. Nella foto (cortesia David Hustell per Sea Launch) il razzo sulla rampa della piattaforma di lancio galleggiante Odyssey prima della partenza.

Fonte: Space.com / SpaceflightNow

 

29/10/2006 - Cina lancia satellite per telecomunicazioni - Con un vettore cinese Lunga Marcia 3-B è stato messo in orbita il satellite SinoSat-2 per telecomunicazioni dirette televisive che copriranno l'aerea della Cina, Honk Kong, Macao e Taiwan. Il satellite, pesante 5.100 chilogrammi è dotato di 22 trasmettitori ed avrà una vita operativa di 12 anni. Il lancio è avvenuto alle 16.20 GMT (le 18.20 ora italiana) di sabato 28 ottobre dal Centro Spaziale di Xichang Satellite Launch Centre nella provincia di sudest dello Sichuan ed il satellite è entrato in orbita 25 minuti più tardi. SinoSat-2 è stato costruito principalmente dalla China Academy of Space Technology di Pechino. Quello di oggi si è trattato del 51° lancio regolare consecutivo di un razzo cinese dal 1996. Lo scorso 24 ottobre erano stati lanciati regolarmente altri due satelliti per lo studio dell'ambiente orbitale con lo stesso razzo Lunga Marcia 4B e chiamati satellite A e satellite B. Il lancio era avvenuto dalla base di lancio di Taiyuan Satellite Launch Center nel nord della provincia cinese di Shanxi. 

ULTIMISSIME (28/11/2006) - Uno dei pannelli solari del satellite SinoSat-2 non si è dispiegato regolarmente e questo lo ha reso non operativo. In un primo tempo le autorità cinesi avevano rifiutato di confermare il fatto ma poi sono stati costretti ad ammettere che il satellite è inutilizzabile.  Fonte: YahooNews

Fonte: Spacedaily - Spacedaily

 

26/10/2006 - Progress attracca alla ISS - Il cargo automatico di rifornimento Progress M-58/P-23  ha attraccato alle 14.29 GMT (le 16.29 ora italiana) al modulo Zvezda della ISS. Dopo alcune ore, nelle quali i controllori di Mosca non avevano la certezza che l'antenna per il docking fosse stata retratta, e non avevano concesso il permesso per assicurare il cargo ed iniziare le operazioni di scarico del materiale trasportato. Infatti a bordo della Progress si trovano rifornimenti per la stazione ed il suo equipaggio di tre astronauti: il comandante Mike Lopez-Alegria, l'ingegnere di volo Mikhail Tyurin e l'astronauta europeo Thomas Reiter. Il lancio del Progress M-58/P-23 era avvenuto lunedì scorso dal cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan.

Fonte: Spaceref

 

25/10/2006 - Stereo messi in orbita - La NASA ha lanciato oggi un paio di satelliti per lo studio delle influnenza del Sole sulla magnetosfera della Terra, il loro nome è STEREO (Solar Terrestrial Relations Observatory. Managed) con un vettore Delta 2 (7925) dal Centro Spaziale di Cape Canaveral, in Florida. Il razzo si è staccato dalla rampa SLC-17/B alle 8.52 p.m. (le 2.52 ora italiana del 26 ottobre) e dopo 25 minuti i due satelliti sono stati rilasciati a distanza di pochi minuti uno dall'altro. Ora la coppia di satelliti viaggerà su un'orbita fra la Terra e la Luna che permetterà lentamente di spostarli nei punti finali dai quali potranno iniziare a monitorare gli effetti della nostra stella. Uno si troverà davanti alla Terra e l'altro dietro di essa in modo da poter studiare gli effetti delle attività solari sulla magnetosfera terrestre. In particolare agli scienziati della NASA interessano le cosiddette CME (Coronal Mass Injection) ovvero quelle tremende eruzioni solari che sparano nello spazio materia solare di massa fino a 10 miliardi di tonnellate e che possono arrivare fino al nostro pianeta e danneggiare satelliti, mettere in pericolo astronauti, causare problemi di telecomunicazioni e addirittura causare interruzioni delle fornitura di energie elettrica. I due satelliti portano a bordo un set quasi uguale di apparecchi destinati alla raccolta di dati sulle emissioni coronali, il vento solare, il campo magnetico ed altre particelle energetiche. Il loro nome è anche un sinonimo della possibilità che avranno, proprio perché sono due satelliti posti in due zone diverse di triangolare le CME e poterle quindi "vedere" in tre dimensioni. Quello di oggi era il 69° successo consecutivo di un vettore Delta Boeing. Nella illustrazione (cortesia NASA) le due sonde NASA in orbita.

Fonte:SpaceflightNow

 

19/10/2006 - MetOp-A finalmente in orbita - Il primo di tre satelliti sviluppati in base a un programma congiunto dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea) e dell'EUMETSAT (European Meteorological Satellite Organisation), MetOp-A è stato lanciato con successo da Baikonur, Kazakhstan, grazie a un vettore russo Soyuz 2/Fregat gestito dalla società euro-russa Starsem. Il vettore Soyuz 2, alla sua prima missione operativa, è decollato alle 18:28 CEST (16:28 UT) con il satellite da 4093 kg assicurato al nuovo comparto di carico del diametro di 4,1 m, analogo per forma e dimensioni a quello dell'Ariane 4. Il Soyuz 2 è il membro più recente della famiglia di booster Semyorka, attiva da quasi 50 anni e a partire dal 2008 verrà lanciato dalla base spaziale della Guiana francese. Circa 69 minuti dopo il lancio, l'ultimo stadio del razzo Fregat ha rilasciato il primo satellite MetOp in un'orbita circolare a una quota di 837 km sull'arcipelago delle  Kerguelen nell'Oceano Indiano meridionale. Con un'inclinazione di 98,7° leggermente retrograda, quest'orbita permette a MetOp-A di orbitare attorno al globo sorvolando entrambi i poli e incrociando l'equatore sempre alla stessa ora locale, ovvero alle 09:30. Nota come eliosincrona, questo tipo di orbita permette visite grossomodo quotidiane e in condizioni di illuminazione solare analoghe a quasi tutti i punti della superficie terrestre. Il satellite ora è sotto il controllo dell'ESOC (European Space Operations Centre) dell'ESA a Darmstadt (Germania) e ha già dispiegato con successo i propri pannelli solari. Nei prossimi giorni, verrà sottoposto ai primi check-out tecnici dei sistemi e azionerà le proprie antenne. Il passaggio delle consegne a EUMETSAT è previsto per il 22 ottobre. In questa data il satellite entrerà ufficialmente nella sua fase operativa e inizierà le attività di routine. Il lancio era previsto originariamente per luglio ma una lunga serie di rinvii, causati prima dal vettore, poi dal satellite stesso ed infine con i forti venti in quota hanno portato il lancio ad oggi. Nella illustrazione (cortesia ESA) il MetOp-A come appare una volta nello spazio.

Fonte: ESA Italy

 

13/10/2006 - Nuovo successo per Ariane 5  - Un vettore Ariane 5 decollato dal Centro Spaziale di Kourou, nella Guyana Francese, ha immesso regolarmente in orbita due satelliti per telecomunicazioni: il Direct 9S e l'Optus D1. Il decollo del razzo Ariane 5 ECA per la missione V-173 è avvenuto alle 22.56 ora italiana dalla rampa di lancio ELA-3 di Kourou e dopo trenta minuti il primo dei due satelliti veniva rilasciato regolarmente in orbita seguito dal secondo circa un'ora dopo. Direct 9S è un satellite per trasmissioni dirette televisive per la zona degli Stati Uniti, Alaska ed Hawaii. Invece Optus D1 servirà Australia e Nuova Zelanda con trasmissioni satellitari e servizi a larga banda. Assieme ai due satelliti si trovava anche un'antenna sperimentale LDREX-2 dell'Agenzia Spaziale Giapponese JAXA. Quello di oggi era il quarto lancio di un Ariane 5 per il 2006 e la versione ECA quella più potente e capace di immettere in orbita geostazionaria un peso complessivo di 9,5 tonnellate. 

Fonte: Spacedaily

 

10/10/2006 - Spedizione 14 sposta la Soyuz  - L'equipaggio di tre uomini della Stazione Spaziale Internazionale ha compiuto un breve viaggio oggi, facendo volare la Soyuz da un portello di attracco all'altro e lasciandone così libero uno per l'arrivo di un veicolo di rifornimento previsto per la fine del mese. Il Comandante di Spedizione Quattordici Michael Lopez-Alegria, il cosmonauta russo Mikhail Tyurin e l'astronauta europeo Thomas Reiter si sono sganciati dall'attracco posteriore del modulo di servizio Zvezda alle 3.14 p.m. EDT (le 22.14 ora italiana) mentre volavano 400 chilometri al di sopra del Sud America. L'equipaggio aveva prima posto i sistemi della stazione in modalità automatica nel caso la Soyuz non fosse stata più in grado di riagganciarsi alla ISS e fosse forzata ad un rientro di emergenza sulla Terra. Ma tutta la manovra è stata eseguita perfettamente, la Soyuz si è allontanata da Zvezda, si è spostata sotto la stazione e si è agganciata al portello che guarda verso la Terra del modulo di controllo Zarya. L'aggancio è avvenuto alle 3.34 p.m. EDT (le 22.34 ora italiana) sopra la costa occidentale dell'Africa. Dopo aver controllato che non vi fossero perdite di ossigeno fra la stazione e la Soyuz, l'equipaggio è rientrato a bordo della ISS ed ha riattivato tutti i sistemi. Ora il punto di attracco lasciato libero dalla Soyuz resterà in attesa del prossimo veicolo di rifornimenti automatici Progress il cui lancio è previsto da Baikonur, nel Kazakhstan, il prossimo 23 ottobre con il previsto aggancio alla ISS il 26 ottobre. A bordo di questo Progress rifornimenti, carburante, acqua, ossigeno e cibo per l'equipaggio di Spedizione Quattrodici. Intanto i controllori della NASA sono stati costretti a disattivare uno dei quttro giroscopi della ISS che mostrava irregolari vibrazioni. I giroscopi servono a mantenere l'assetto della stazione e tre sono il numero minimo dopo il quale la stazione sarebbe costretta ad utilizzare i propulsori. Nella foto (cortesia NASA/TV) la Soyuz TMA-9 mentre si sposta fra i due punti di attracco della ISS.

Fonte: SpaceflightNow 

 

29/09/2006 - Opportunity è giunto al cratere Victoria  - Durante il giorno marziano n.952 il rover marziano "Opportunity" è finalmente giunto nel punto dal quale ha potuto riprendere per la prima volta l'interno del cratere "Victoria", l'obiettivo a lungo termine per i passati 21 mesi. Da questo punto meno ripido del bordo del cratere, ribattezzato "Duck Bay", la distanza del lato opposto è di circa 800 metri. Tutto il bordo del cratere è composto da alternanze di promontori rocciosi ed il punto più alto è circa a 70 metri di altezza dal fondo del cratere. Il fondo del cratere è coperto di sabbia ondulata dal vento marziano. La roccia sullo sfondo è stata ribattezzata "Cape Verde", sulla sinistra, e "Cabo Frio" a destra. Il cratere "Victoria" è circa cinque volte più grande d "Endurance", nel quale Opportunity ha trascorso sei mesi ad esaminarlo nel 2004, e circa 40 volte più grande del cratere "Eagle" nel quale la sonda atterrò. Le speranze degli scienziati della NASA sono di poter esplorare i vari strati geologici di questo grande cratere che potrebbero rivelare le condizioni ambientali passate del pianeta rosso. Opportunity ha percorso già 9.279 metri mentre il suo gemello Spirit 6.876. Spirit si trova in questo momento sulle "Columbia Hills" ed ha passato gli ultimi cinque mesi fermo nell'attesa del passaggio dell'inverno marziano che forniva troppa poca energia per i suoi pannelli solari. Gli scienziati del JPL avevano scelto questo apposito luogo inclinato sulla collina (ribattezzato "Low Ridge Heaven") perché esponeva i pannelli solari nel modo migliore. Ora Spirit comincia a ricevere nuovamente abbastanza energia solare durante le giornate che si allungano per poter riprendere l'esplorazione. Opportunity, che si trova molto vicino all'equatore marziano invece, non ha avuto bisogno del "riposo invernale" ed ha così continuato il suo viaggio verso il cratere Victoria. Nella immagine (cortesia NASA/JPL) un mosaico del cratere Victoria ripreso da Opportunity fra il 27 ed il 28 settembre. 

Fonte: JPL

 

28/09/2006 - Spedizione Tredici rientrata sulla Terra - Il Comandante di Spedizione Tredici Pavel Vinogradov, l'Ingegnere di Volo Jeff Williams e la Partecipante al Volo Spaziale Anousheh Ansari sono atterrati regolarmente nelle steppe del Kazakhstan alle 09.13 p.m. EDT (le 3.13 ora italiana di venerdì 29 settembre). Il viaggio di ritorno era iniziato poche ore prima quando, dopo aver salutato l'equipaggio di Spedizione Quattrodici, sono entrati nella loro Soyuz per il ritorno verso casa e si sono sganciati dalla Stazione Spaziale Internazionale alle 5.53 p.m. (le 23.53 ora italiana). I nuovi residenti della stazione sono il Comandante di Spedizione Quattordici Michael Lopez-Alegria e l'Ingegnere di Volo Mikhail Tyurin. Thomas Reiter, astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea, si è unito a Spedizione Quattordici dopo essere arrivato a luglio con lo Space Shuttle Atlantis e riportando il laboratorio orbitale ad un equipaggio di tre persone assieme all'equipaggio di Spedizione Tredici. Lopez-Alegria e Tyurin sono previsti per un periodo di permanenza di sei mesi nello spazio mentre Reiter dovrebbe rientrare sulla Terra a dicembre a bordo della navetta spaziale Discovery con la missione STS-116.  Sempre durante la missione Discovery STS-116 si aggiungerà all'equipaggio l'astronauta della NASA Sunita Williams.

Fonte: Spaceref

 

27/09/2006 - Prima operazione a zero-g  - Un'equipe di medici francesi ha eseguito la prima operazione a gravità-zero a bordo di uno speciale aereo Airbus A-300 che, effettuando il volo parabolico, riesce a riprodurre le condizioni che si trovano a bordo di una nave spaziale. Dominique Martin, capo della sezione di chirurgia plastica dell'università di Bordeaux, ha rimosso una ciste di grasso dall'avambraccio di un paziente volontario, tale Philippe Sanchot. L'operazione è durata in tutto 11 minuti ed è stata compiuta in 32 fasi durante le quali l'Airbus A-300 Zero-G ha eseguito manovre che riescono a concedere 22 secondi di gravità zero ogni volta. L'aereo infatti esegue una parabola durante la quale si prova la breve assenza di peso. I vari strumenti chirurgici erano tenuti fissati da potenti magneti ed i medici ed infermieri tenuti fermi con speciali stringhe, il tutto racchiuso in uno speciale vestibolo di due metri per due metri. La particolarità della gravità zero induce nel paziente una ridotta capacità cardiaca che crea stress vascolare. Ecco il motivo per il quale è stato creato uno speciale aspiratore per rimuovere il sangue che volteggia in sfere. La speciale "sala operatoria" potrebbe essere in futuro utilizzata nella Stazione Spaziale Internazionale o sulla futura base lunare. 

Fonte: ABC News

 

25/09/2006 - Nuovo satellite GPS in orbita - Alle 18.50 GMT (le 20.50 ora italiana) un vettore Delta-2 (7925) è decollato dalla rampa 17/A del Centro Spaziale con a bordo il satellite GPS 2R-15 che ha immesso regolarmente in orbita circa 68 minuti dopo mentre sorvolava l'isola di Guam. Il satellite appartiene alla seconda serie di GPS e promette maggiore accuratezze di posizione e resistenza ai disturbi per il segnale militare mentre dovrebbe correggere vari errori causati dalla ionosfera per gli usi civili. Al momento ci sono 29 satelliti operativi nel sistema anche se 24 sono quelli primari e gli altri fungono di riserva. Il GPS 2R-15 lanciato oggi andrà a sostituire GPS 2-12 lanciato nel 1992 ma che ha cominciato a dare segni di deterioramento al sistema di orologio interno. La vita operativa di ogni satellite GPS è stimata in 6/7 anni anche se spesso si prolunga per molto di più. Il sistema GPS invia a Terra segnali continui che permettono a qualsiasi utilizzatore di conoscere la propria latitudine, longitudine, altezza e determinare l'orario in modo esatto. Il prossimo lancio di un satellite GPS è previsto per il prossimo 14 novembre. 

Fonte: SpaceflightNow

 

22/09/2006 - Osservatorio solare lanciato dal Giappone - Il Giappone ha lanciato in orbita un satellite scientifico internazionale per lo studio del Sole. A bordo un tris di potenti strumenti scientifici che gli scienziati sperano potranno aiutare a rispondere a domande chiave sul campo magnetico del Sole. Solar-B è stato lanciato questa mattina sulla sommità di un vettore a tre stadi M-5 dal Centro Spaziale Uchinoura, nel sud dell'isola di Kyushu. Il decollo è avvenuto alle  21.36 GMT (le 23.36 ora italiana). Compiendo il suo ultimo volo, il vettore a combustibile solido ha immesso il satellite, pesante circa 900 chilogrammi, in orbita circa otto minuti e mezzo dopo il lancio. Il razzo veniva portato in un'orbita solare sincrona a circa 600 chilometri di quota. Solar-B ha una vita operativa prevista di circa tre anni, durante i quali gli strumenti a bordo, costruiti da Giappone, Europa e Stati Uniti studieranno il campo magnetico solare. Sono tre gli strumenti principali a bordo del Solar-B: il Solar Optical Telescope (SOT) un telescopio di 50 centimetri di diametro dedicato all'osservazione solare nelle lunghezze d'onda di 480-650 nanometri, il X-ray Telescope (XRT) per riprendere immagini della corona solare a differenti temperature e l'EUV Imaging Spectrometer (EIS) un telescopio ottico per misurare i gas caldi con un livello di un chilometro al secondo. Nella illustrazione (cortesia JAXA) il Solar-B nella sua particolare orbita che gli permette di essere orientato verso il Sole almeno per nove mesi all'anno e poter studiare il campo magnetico della nostra stella.

Fonte: SpaceflightNow - ESA

 

21/09/2006 - Atlantis finalmente a casa - Alle 6.21 EDT (le 12.21 ora italiana) la navetta spaziale Atlantis ha concluso la sua perfetta missione STS-115 nel buio della pista n.33 del Kennedy Space Center in Florida. L'atterraggio è avvenuto regolarmente a pochi minuti dall'alba sul Centro Spaziale. Ad attendere i sei astronauti di Atlantis,  composti dal  Comandante Brent Jett, il pilota Chris Ferguson e gli Specialisti di Missione Dan Burbank, Joe Tanner, Heide Stefanyshyn-Piper e Steve MacLean, vi erano alti esponenti della NASA capeggiati dall'Amministratore Mike Griffin che si è congratulato con l'equipaggio. La navetta aveva acceso i motori per la manovra di uscita dall'orbita alle 11.14 ora italiana dopo che i tecnici della NASA avevano valutato positivamente l'ultima ispezione allo scudo termico eseguita ieri. Questa missione ha segnato la ripresa della costruzione della Stazione Spaziale Internazionale dopo 3 annni e mezzo di stop a causa del disastro del Columbia avvenuto il 1° febbraio 2003. Mentre la navetta scendeva nell'atmosfera terrestre gli astronauti di Spedizione 13 e Spedizione 14 ora sulla ISS, hanno potuto ammirare la scia creata dallo shuttle mentre affrontava l'attrito del rientro. Tutti i dettagli e le splendide foto della missione nella nostra pagina dedicata alla missione STS-115. Nella foto (cortesia NASA) Atlantis appena prima di toccare la pista del Kennedy Space Center al termine della missione STS-115.

Fonte: NASA

 

20/09/2006 - Spedizione 14 raggiunge la ISS - Con l'Ingegnere di Volo Mikhail Tyurin ai comandi la capsula Soyuz TMA-9 ha attraccato regolarmente oggi alle 1.21 a.m. (le 7.21 ora italiana) al portello di attracco posteriore del modulo di comando russo Zvezda della Stazione Spaziale Internazionale. Dopo tre ore di attenti controlli i portelli fra le due astronavi sono stati aperti e l'equipaggio di Spedizione 14, composto, assieme a Tyurin, dal Comandante Michael Lopez-Alegria e dalla prima turista donna, la Anousheh Ansari, ha potuto salire a bordo della ISS ed è stato accolto da un cordiale saluto da parte dei residenti della stazione. Infatti parte dell'equipaggio di Spedizione 13 composto dal comandante russo Pavel Vinogradov e dall'Ufficiale Scientifico NASA Jeff Williams rientrerà sulla Terra a bordo della Soyuz TMA-8, con la quale sono arrivati lo scorso marzo, assieme alla Ansari. A bordo della ISS rimarrà quindi l'europeo Thomas Reiter con Tyurin e Lopez-Alegria. Il guasto riscontrato lunedì 18 con il generatore di ossigeno russo Elektron non è ancora stato risolto ma un portavoce russo ha tenuto a precisare che ci sono ancora due sistemi di ricambio per l'ossigeno della ISS e che, per il momento, questo non è un problema. Nella foto (cortesia NASA/TV) i due equipaggi sulla ISS, da sinistra Reiter, Lopez-Alegria, Tyurin, Ansari, Williams e Vinogradov.

Fonte: SpaceflightNow.com - Ansari.com

 

20/09/2006 - Atlantis, nuova ispezione allo scudo termico - Ieri, durante una ripresa della superficie terrestre con una delle telecamere del vano di carico dello shuttle Atlantis, è stato notato un oggetto non identificato muoversi assieme alla navetta. Come se non bastasse, dopo una serie di manovre per controllare il perfetto funzionamento delle superfici alari e dei razzi di manovra è stato visto  e fotografato dall'equipaggio un altro misterioso pezzo fluttuante. Nello stesso momento, al Centro Controllo Missione, i sensori posti all'interno delle ali della navetta hanno registrato otto "eventi" nel periodo di circa due minuti. La NASA ha così deciso di fermare il rientro previsto per oggi e di effettuare un ulteriore controllo delle ali e del muso della navetta nel timore che qualche pezzo dello scudo termico potesse essersi danneggiato. Il rinvio del rientro era peraltro già quasi deciso dal momento che le condizioni meteo al Kennedy Space Center, in Florida, non erano le migliori per oggi ma in miglioramento per domani. Ecco che oggi è stata nuovamente effettuata dagli astronauti della missione STS-115 una ispezione esterna della navetta. All'inizio l'ispezione è stata eseguita solo con le telecamere del braccio robotico e nel pomeriggio è stata agganciato l'apposita prolunga (OBSS) che permette di raggiungere ogni punto dello scudo termico, anche quello più delicato della pancia della navetta. Dopo questa attenta analisi la NASA in serata ha dichiarato che Atlantis è pronto al rientro e che non sono stati trovati danni evidenti allo scudo termico. Nella foto (cortesia NASA/TV) il vano di carico della navetta Atlantis ripreso dal braccio roborico canadese Canadarm durante l'ispezione di oggi.

Fonte: NASA

 

18/09/2006 - Lanciata Spedizione 14 verso la ISS - Con un perfetto decollo avvenuto questa mattina alle 12.09 a.m. EDT (le 6.09 ora italiana) dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, è stato lanciata la Soyuz TMA-9 (ISS-Soyuz 13) con a bordo il nuovo equipaggio destinato alla Stazione Spaziale Internazionale. Assieme al Comandante della missione, l'americano Michael Lopez-Alegria. e l'ingegnere di Volo, il cosmonauta russo Mikhail Tyurin, si trovava la prima turista donna della storia: l'americana di origini iraniane Anousheh Ansari. La Soyuz attraccherà alla ISS 1.24 a.m. (le 7.24 ora italiana) del 20 settembre. L'equipaggio di Spedizione 14 darà il cambio a quello di Spedizione 13, che si trova sulla ISS dallo scorso marzo. Con la Soyuz tornerà sulla Terra anche la turista Ansari, dopo una permanenza di circa 10 giorni nello spazio. All'equipaggio di Spedizione 14 verrà affiancato l'astronauta europeo Thomas Reiter che si trova a bordo della ISS fin da luglio quando è arrivato con la missione shuttle STS-121. Questo trio, formato da Lopez-Alegria, Tyurin e Reiter sarà così fino alla prossima missione shuttle, la Discovery STS-116, prevista per dicembre, che porterà sulla ISS l'astronauta americana Sunita Wulliams e riporterà a Terra Reiter. Questo ricambio non completo degli astronauti permette una più veloce ambientazione delle nuove missioni perché a bordo trovano già un astronauta che ha vissuto almeno 2/3 mesi sulla ISS e conosce molto bene le procedure. Intanto questa è una settimana molto impegnata per la ISS, sabato lo sgancio della navetta Atlantis STS-115, oggi il lancio della nuova Soyuz e domattina lo sgancio del cargo automatico Progress M-56 per fare posto all'arrivo della Soyuz TMA-9. Nella foto (cortesia Energia) il momento del liftoff della Soyuz.

Fonte: NASA 

 

16/09/2006 - Ripresa la costruzione della ISS - Con la terza ed ultima attività extraveicolare (EVA) da parte degli astronauti Tanner e Piper della navetta Atlantis missione STS-115 è stato completato il lavoro di installazione del nuovo traliccio che ospita una coppia di pannelli solari che raddoppieranno la quantità disponibile di energia elettrica a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Domani Atlantis lascerà la ISS e si preparerà al rientro previsto per il 20 settembre. Intanto a Baikonur, in Kazakhstan, fervono i preparativi per il lancio, lunedì, della Soyuz TMA-9 con a bordo il nuovo equipaggio di Spedizione Quattordici. Assieme al Comandante Michael Lopez-Alegria e l'Ingegnere di Volo Mikhail Tyurin vi sarà anche la prima donna turista, la iraniana-statunitense Anhoushe Ansari. Se vuoi maggiori informazioni vai alle nostre pagine dedicate alle missioni STS-115 e Spedizione Quattordici.

Fonte: NASA - SpaceflightNow

 

14/09/2006 - Satellite cinese in orbita - La Cina ha lanciato nello spazio oggi un nuovo satellite per telecomunicazioni. Lo Zhongxing 22A per telecomunicazioni è stato lanciato alle 16.02 GMT (le ore 18.02 ora italiana) con un vettore Lunga Marcia 3A dal sito di lancio di Xichang nel sudovest della Cina. Il satellite è stato immesso in orbita geostazionaria di trasferimento circa 25 minuti più tardi. In seguito i motori del satellite lo porteranno nell'orbita geostazionaria definitiva a circa 98 gradi di longitudine Est sopra l'Oceano Indiano. Lo Zhongxing 22A inizierà così una missione prevista di otto anni nei quali assicurerà il servizio di trasmissione per la China Telecommunications Broadcast Satellite Company. Questo lancio di oggi segue quello avvenuto lo scorso sabato di un satellite scientifico con a bordo piante e funghi per studiare gli effetti della permanenza in orbita e che verrà fatto rientrare sulla Terra tra un paio di settimane. Il lancio del 10 settembre è avvenuto con il meno potente Lunga Marcia 2C e la speciale capsula si chiamava Shijian-8. 

Fonte: SpaceflightNow

 

14/09/2006 - Lanciato satellite militare russo - Alle 13.41 GMT (le 15.41 ora italiana) è decollato, dalla rampa di lancio 31 del Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, un vettore Soyuz con a bordo un satellite del Ministero della Difesa Russo. Circa otto minuti dopo il lancio il satellite ha raggiunto regolarmente l'orbita, secondo l'agenzia Itar-Tass. Il satellite è stato ribattezzato Cosmos 2423 nella nomenclatura militare del Ministero e gli esperti pensano che si tratti di un modello da ricognizione fotografica tipo Don con la capacità di inviare a Terra piccole capsule con la pellicola da sviluppare. Il lancio è stato il settimo dell'anno per la Soyuz ed il 39° che ha raggiunto regolarmente l'orbita nel 2006.

Fonte: SpaceflightNow

 

13/09/2006 - MRO raggiunge l'orbita finale - Al termine di una serie di manovre durate ben sei mesi l'ultima sonda robotica della NASA destinata al pianeta Marte, la Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), ha raggiunto l'orbita finale quasi circolare di 250x316 chilometri sopra la superficie del pianeta rosso. Nelle prossime settimane gli scienziati del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena completeranno le ultime attività come il dispiegamento di un'antenna di 10 metri e rimuoveranno le ultime coperture dagli strumenti scientifici. L'inizio della ricerca scientifica è previsto per novembre e dovrebbe durare due anni durante i quali i dati inviati a Terra dovrebbero equivalenti al totale di quelli trasmessi da tutte le sonde dirette su Marte in precedenza. Un'altra antenna, la Shallow Subsurface Radar, è stata fornita dall'ASI (Agenzia Spaziale Italiana) ed è rimasta ripiegata per tutto il viaggio verso Marte. Il Prof. Roberto Seu, dell'Università della Sapienza di Roma spiega che: "Una volta che questa speciale antenna radar sarà operativa permetterà di vedere sotto la superficie e scoprire canali, crateri e ghiaccio sepolto". La MRO è giunta nei pressi di Marte il 10 marzo scorso e da allora ha iniziato tutta una serie di manovre orbitali che avevano lo scopo di rallentare sempre di più la sonda fino a raggiungere l'orbita finale senza consumare molto carburante.  Da aprile ad agosto è stata utilizzata una manovre che viene definita "aerobraking", ovvero aereofrenata, in pratica si tratta di utilizzare gli strati alti dell'atmosfera di Marte per rallentare la sonda e questo per ben 426 volte. Oltre ai radar ed agli spettrometri per analizzare l'atmosfera del pianeta rosso e la sua superficie a bordo di MRO ci sono macchine fotografiche ad alta risoluzione che dovranno aiutare anche a scegliere i siti di atterraggio per le prossime missioni sia robotiche che umane. Nella immagine (cortesia NASA/JPL) la MRO utilizza il radar italiano per cercare sotto la superficie.

Fonte: Spaceref - JPL

 

12/09/2006 - Installato il nuovo traliccio sulla ISS - Eseguita oggi regolarmente la prima attività extraveicolare da parte dei due astronauti dell'Altantis, Joe Tanner e Heidemarie Stefanyshyn-Piper, che in 6 ore e 26 minuti hanno installato il nuovo traliccio P3/P4 della Stazione Spaziale Internazionale. Tutte le informazioni dettagliate sulla missione alla nostra pagina dedicata a STS-115.

Fonte: NASA

 

11/09/2006 - Giappone mette in orbita satellite spia - Con un razzo vettore H-2A lanciato alle 4.35 GMT (le 6.35 ora italiana) dal sito di lancio di Tanegashima Space Center il Giappone ha messo in orbita il suo terzo satellite spia. Questo nuovo satellite verrà utilizzato principalmente per fotografare il territorio Nord-Coreano dal quale, due mesi fa, furono lanciati sette missili balistici sperimentali che potrebbero anche trasportare testate nucleari. Il satellite è stato immesso regolarmente in orbita polare di 400x600 chilometri sedici minuti dopo il lancio. Le apparecchiature a bordo del satellite sono capaci di distinguere oggetti più piccoli di una auto. Il Giappone prevede di immettere in orbita un quarto satellite spia prossimamente. 

Fonte: Spacedaily

 

11/09/2006 - Atlantis attracca regolarmente alla ISS - Il comandante Brent Jett ha guidato oggi lo shuttle Atlantis ad un aggancio morbido con la Stazione Spaziale Internazionale dopo una spettacolare manovra di rotazione avvenuta mentre sorvolava l'Africa, l'Italia ed i Balcani permettendo all'equipaggio del laboratorio di fotografare lo scudo termico dello spazioplano. L'aggancio è avvenuto alle 6.48 a.m. (le 12.48 ora italiana) mentre le due astronavi sorvolavano il sud dell'Oceano Pacifico ad est del Cile. Un'ora dopo l'aggancio i portelli delle due astronavi si sono aperti e gli equipaggi di Atlantis e di Spedizione Tredici si sono scambiati i saluti. Ma questo periodo di convenevoli è durato poco perché è subito iniziata una delle fasi più delicate della missione, l'estrazione del traliccio P3/P4 dal vano di carico con una tolleranza di pochi centimetri. Alle 10.50 a.m. (le 16.50 ora italiana) il Canadarm della navetta ha passato il prezioso carico al braccio robotico Canadarm2 della ISS e lì resterà fino a domani. Intanto i due astronauti che domani dovranno effettuare la prima EVA si sono recati nel modulo di decompressione Quest per quello che viene definito "campeggio". Infatti per poter risparmiare un'ora nella preparazione della EVA ed abituarsi alla riduzione di pressione per poter entrare nelle loro tute spaziali Tanner e Piper dormiranno stanotte nei loro sacchi a pelo chiusi nel piccolo modulo di decompressione. Domani la prima delle tre EVA previste per installare il traliccio P3/P4. Intanto tutte le immagini riprese del lancio e dagli astronauti hanno mostrato sette eventi di detriti e, per il momento, sono tutti indicati come non pericolosi. Nella foto (cortesia NASA-TV/SpaceflightNow) la navetta attraccata alla stazione spaziale ed il Canadarm che inizia la manovra di sollevamento del traliccio P33/P4 dalla stiva dell'orbiter.

Fonte: NASA - SpaceflightNow

 

09/09/2006 - Atlantis nello spazio all'ultimo tentativo! - Dopo tutta una lunga serie di rinvii dovuti a fattori diversi finalmente oggi lo space shuttle Atlantis è partito per la sua missione STS-115 destinata all'ampliamento della Stazione Spaziale Internazionale. Alle 11.14.55 a.m. (le 17.14.55 ora italiana) la navetta si è staccata dalla rampa di lancio 39/B del Kennedy Space Center con a bordo i suoi sei astronauti. Anche le condizioni meteo a Cape Canaveral erano perfette oggi per il lancio ed il problema con l'ECO sensor di ieri era stato superato escludendolo dal conteggio anche se oggi sembrava funzionare a dovere. Tutte le fasi del lancio si sono svolte regolarmente e qualche piccolo distacco di detriti, visti nelle immagini provenienti dal serbatoio esterno, non sono avvenuti in quella che viene definita la zona pericolosa (ovvero i primi due minuti dal lancio). Atlantis ha raggiunto la suo orbita stabile circa sedici minuti dopo il lancio ed ora inizia la "caccia" alla ISS che si concluderà con l'aggancio previsto per lunedì. Segui tutte le notizie sulla missione alla nostra pagina dedicata a STS-115. Nella foto (cortesia NASA) l'Atlantis poco dopo aver lasciato la rampa.

Fonte: SpaceflgihtNow

 

08/09/2006 - Sensore blocca il lancio, domani ultimo tentativo - Nuovi problemi per la navetta spaziale Atlantis. Questa volta è stato un sensore posto nel serbatoio esterno a far rinviare per l'ennesima volta il lancio. Ultimo tentativo domani alle 17.15 ora italiana. Maggiori informazioni alla nostra pagina dedicata alla missione STS-115.

Fonte: SpaceflightNow - NASA

 

07/09/2006 - Atlantis ci riprova domani  - Dopo una giornata di attesa i responsabili della NASA hanno finalmente dato il via al lancio della navetta spaziale Atlantis STS-115 previsto per domani alle 11.41 a.m. EDT (le 17.41 ora italiana) dal Kennedy Space Center in Florida. Il problema elettrico ad una delle 3 celle a combustibile di cui è fornito lo shuttle avevano annullato il lancio previsto per lo scorso 6 settembre. Il problema elettrico non è stato risolto ma è stato deciso che ci sono poche possibilità di peggiorare nel corso della missione ed inficiare così il funzionamento della cella a combustibile. 

Fonte: SpaceflightNow

 

06/09/2006 - Nuovo rinvio per Atlantis  - E' stato fermato il lancio previsto per oggi della navetta  spaziale Atlantis per la missione STS-115 destinata alla ripresa della costruzione della Stazione Spaziale Internazionale. La causa è un problema con una delle tre celle a combustibile che forniscono l'energia elettrica allo shuttle. Maggiori notizie alla pagina dedicata alla missione. 

Fonte: SpaceflightNow 

 

03/09/2006 - Smart-1 ha colpito la Luna - Ha concluso così la sua missione la prima sonda europea destinata allo studio della Luna. Un piccolo bagliore colto con un telescopio di 3,6 metri di diametro posto alle Hawaii ( Canada-France-Hawaii Telescope - CFHT) ha confermato l'impatto della sonda avvenuto alle 7.42.22 ora italiana quando anche il Centro di Controllo dell'ESOC. Ora l'ESA dovrebbe rilasciare tutta una serie di informazioni raccolte durante le ultime orbite eseguite dalla sonda. Scienziati, ingegneri ed esperti delle operazioni spaziali del progetto SMART-1 hanno assitito ai momenti finali della vita della sonda nella notte tra sabato 2 e domenica 3 settembre allo European Space Operations Centre (ESOC) dell'ESA a Darmstadt in Germania. La conferma dell'impatto ha raggiunto l'ESOC alle ore 07:42:22 CEST (05:42:22 UT), quando la stazione di terra dell'ESA a New Norcia in Australia ha improvvisamente perso il contatto radio con la sonda. La sonda SMART-1 ha terminato il proprio viaggio nella regione del Lago dell'eccellenza, nel punto situato alla latitudine di 34,3º Sud e alla longitudine di 46,2º Ovest.  Negli ultimi 16 mesi e fino alle sue orbite conclusive, SMART-1 ha studiato la Luna, raccogliendo dati sulla sua morfologia e composizione mineralogica della superficie nello spettro della luce visibile, a infrarossi e a raggi X. Nella foto (cortesia iCanada-France-Hawaii Telescope Corporation)l lampo ripreso dal telescopio CFHT. 

Fonte: ESA

 

01/09/2006 - E' morto Rocco Petrone - Il mitico direttore delle operazioni di lancio del Kennedy Space Center negli anni '60, Rocco Petrone, è morto il 24 agosto all'età di 80 anni per complicazioni con il diabete di cui soffriva nella sua casa di Palos Verdes Estates (California), ne ha dato notizia la moglie Ruth. Petrone era nato ad Amsterdam, N.Y. e dopo essersi laureato all'Accademia Militare nel 1946 ed aver servito in Germania ha lavorato in vari programmi missilistici militari fra i quali il primo missile balistico. Nel 1960 si è trasferito a Cape Canaveral entrando nella NASA. Petrone ha seguito lo sviluppo del vettore Saturno 5 e nel 1966 è diventato direttore di lancio al Kennedy Space Center. Nel 1969, dopo lo storico sbarco sulla Luna, Petrone venne nominato direttore di tutto il programma Apollo. Nel 1973 Petrone passa a dirigere il Marshall Center in Huntsville, Alabama, dove si occupa dello Skylab, la prima stazione spaziale della NASA. Nel 1975 lascia l'Ente Spaziale Americano e entra nella Rockwell International. Nella foto (cortesia Collectspace.com) Rocco Petrone, a destra, accanto a Wernher von Braun al sito di lancio 37, al KSC, nel 1964.

Fonte: Space.com

 

31/08/2006 - La NASA sceglie Lockeed per Orion - La NASA ha oggi svelato quale azienda ha vinto il contratto per la costruzione del CEV-Orion. La Lockeed Martin ha battuto l'altra cordata di aziende capitanata dalla Northop Grumman/Boeing. Il contratto ha valore dal 8 settembre 2006 fino al 7 settembre 2013 per un valore di circa 3,8 miliardi di dollari e comprende il design, lo sviluppo, il test e la valutazione del nuovo veicolo. La costruzione del nuovo veicolo di trasporto spaziale americano avverrà principalmente a Houston, nel Texas e al Kennedy space Center in Florida. Il primo volo del CEV/Orion è previsto non oltre il 2014. Le altre industrie che partecipano alla costruzione assieme alla Lockeed Martion sono: EADS SPACE Transportation, United Space Alliance, Honeywell, Orbital Sciences, Hamilton Sundstrand e Wyle Laboratories. Principali caratteristiche notate alla presentazione sono la forma dei pannelli solari del modulo di servizio che, per la prima volta appaiono di forma circolare. Nell'immagine a lato (cortesia NASA/Lockked Martin) è raffigurato il CEV/Orion in orbita lunare con i grandi pannelli solari. 

Fonte: NASA - Lockeed Martin

 

30/08/2006 - SMART-1 vicina alla fine - La prima sonda europea che ha orbitato attorno alla Luna è ormai giunta alla fine del suo viaggio. L'ESA ha infatti deciso che la sonda verrà fatta cadere sulla superficie lunare il 3 settembre prossimo in una zona conosciuta come Lago delle Eccellenze, lato visibile. Purtroppo dall'Italia sarà quasi impossibile da osservare l'impatto perché saranno le 7.41 di mattina mentre più fortunati saranno nelle Americhe. Per permettere di far cadere in un punto esatto della Luna, la Smart-1 ha iniziato tutta una serie di manovre già dallo scorso 19 giugno e terminate lo scorso 2 luglio con ulteriori piccolo aggiustamenti nei giorni scorsi. Se la sonda fosse stata lasciata sulla sua orbita regolare sarebbe comunque caduta sulla superficie lunare già il 17 agosto scorso e sarebbe avvenuto sul lato non visibile dalla Terra. L'impatto sarà relativamente morbido con una velocità relativa di circa 2 Km/sec. ed un basso angolo ed è stato calcolato che la caduta provocherà un cratere di circa 3/10 metri. La sonda Smart-1 è stata lanciata il 27 settembre 2003 e con il suo motore ad ioni (a propulsione elettrica grazie ai pannelli solari) ha raggiunto l'orbita lunare nel novembre 2004 iniziando una raccolta di immagini della superficie e di dati scientifici. Ma la Smart-1 è servita soprattutto come banco di prova per molte nuove tecnologie spaziali nel campo della propulsione, delle comunicazioni e nell'utilizzo della navigazione gravitazionale assistita. Insomma una sonda che ha dato all'Europa spaziale una certa esperienza nel volo verso la Luna. Nell'immagine (cortesia ESA) il punto dove dovrebbe colpire la superficie lunare la sonda Smart-1 ripresa proprio con uno degli esperimenti a bordo Advanced Moon Imaging Experiment (AMIE) il 19 agosto scorso da una quota di 1900 chilometri.

Fonte: ESA - ESA-Italy

 

29/08/2006 - La NASA ci ripensa a metà strada  - La NASA, mentre il veicolo cingolato trasportava lo shuttle verso il riparo del VAB, ha deciso di farlo tornare verso la rampa di lancio grazie al miglioramento delle previsioni meteo dell'uragano Ernesto. Tutte le notizie e gli aggiornamenti alla pagina dedicata alla missione STS-115.

Fonte: NASA - SpaceflightNow

 

28/08/2006 - L'Uragano Ernesto fa annullare il lancio di Atlantis  - La NASA, dopo varie riunioni ha deciso di posporre a data da destinarsi il lancio della navetta spaziale Atlantis per la missione STS-115. Il motivo è dato dall'arrivo dell'uragano Ernesto che si trova ora su Cuba e si dirige verso la Florida dove è previsto che attraversi il Centro Spaziale Kennedy giovedì mattina. Entro domattina l'Atlantis assieme al suo serbatoio esterno ed i due booster a combustibile solido saranno riportati all'interno del VAB (Edificio di Assemblaggio Verticale) dove saranno protetti nel caso che l'uragano colpisca il KSC. Al momento la NASA spera di poter riprendere le operazioni di lancio appena passato il pericolo. Una possibile nuova data di lancio potrebbe essere il 7/8 settembre.

Fonte:  NASA

 

27/08/2006 - Nuovo rinvio per Atlantis  - La NASA ha deciso un nuovo rinvio di almeno 24 ore nel lancio della navetta spaziale Atlantis per la missione STS-115. I tecnici della NASA infatti vogliono prima essere sicuri che i fulmini che venerdì hanno colpito la rampa di lancio 39/B nella quale Atlantis attendeva il decollo non abbiano danneggiato nessun particolare del complesso spaziale. Maggiore approfondimento nelle notizie su STS-115 alla nostra pagina dedicata alla missione.

Fonte: Space.com

 

26/08/2006 - Rinviato di 24 ore il lancio di Atlantis  - A causa del peggioramento delle condizioni meteo sulla Florida ed alcuni fulmini che si sono abbattuti ieri notte sulla rampa di lancio, dove la navetta spaziale Atlantis è in attesa del lancio, la NASA ha rinviato di almeno 24 ore l'avvio della missione previsto per domani. Maggiori informazioni alla nostra pagina dedicata alla missione STS-115.

Fonte: NASA

 

24/08/2006 - Iniziato il conto alla rovescia per Atlantis  - E' iniziato oggi alle 16.00 GMT (le 18.00 ora italiana) il conto alla rovescia per il lancio della missione shuttle Atlantis STS-115 previsto per domenica alle 22.30 ora italiana. L'equipaggio della missione è giunto al Kennedy Space Center dal Johnson Space Center di Houston, nel Texas, con i tradizionali jet T-38 pilotati da loro stessi. Il comandante della missione, Brent Jett, ha affermato di essere fiducioso che il lancio possa avvenire come previsto e che l'equipaggio è pronto a far ripartire la costruzione della Stazione Spaziale Internazionale ferma dal 2002. Le previsioni meteo danno la possibilità di lancio al 70% per domenica. Per maggiori informazioni ed aggiornamenti sulla missione visita la nostra pagina dedicata a STS-115. Nella foto a sinstra l'equipaggio di Atlantis appena sceso dai loro Jet T-38 posano per i fotografi al Centro Spaziale Kennedy, in Florida.

Fonte: NASA

 

 

24/08/2006 - Plutone non è più un pianeta!  - La decisione ufficiale è stata presa oggi per votazione a maggioranza nel corso della conferenza della Unione Astronomica Internazionale tenuta a Praga ridefinendo cosa si deve intendere per pianeta ed il risultato è che da ora Plutone non è più il nono pianeta del Sistema Solare che si riduce così ad otto (Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno) ma farà parte di una nuova classe di corpi celesti chiamati "pianeti nani" e che potrebbe in futuro comprendere anche l'asteroide Cerere, la luna di Plutone Caronte e tutti quei corpi transnettuniani che orbitano lontano dal Sole. Intanto la sonda della NASA New Horizon sta viaggiando verso Plutone (ora non più un pianeta "vero") che raggiungerà nel 2015.

Fonte: Il Corriere della Sera - Sito IUA

 

23/08/2006 - Orion sarà il nome del CEV  - La NASA ha ufficializzato una notizia trapelata alcuni giorni fa, il nome scelto per il CEV (Crew Exploration Vehicle), veicolo spaziale che dovrà sostituire lo space shuttle dopo il 2010 è Orion. E così dopo il progetto Apollo degli anni '60 che ha portato l'uomo per la prima volta sulla Luna nel 2020 toccherà al progetto Orion riportare, e questa volta si spera stabilmente, l'uomo sul suo satellite naturale ed alcuni anni dopo magari su Marte. Orion (Orione in italiano) è il nome di una delle costellazioni del cielo del nord e nel logo (qui a sinistra cortesia Collectspace/NASA) sono evidenziate le tre stelle che fanno parte della cosiddetta "cintura di Orione". Orione sarà una capsula di forma tronco conica come l'Apollo ma dal diametro superiore (5 metri contro i 3.5 dell'Apollo) e pesante circa 25 tonnellate. All'inizio (2014)  potrà trasportare sei astronauti verso la ISS e più tardi (nel 2018 al più presto) 4 astronauti verso la Luna. Orione fa parte del più grande progetto inaugurato nel 2004 dal Presidente USA George W. Bush per il ritorno dell'uomo sulla Luna, la conquista di Marte ed oltre. Visita la nostra nuova pagina del sito dedicata al progetto CEV.

Fonte: NASA - CollectSPACE

 

22/08/2006 - Corea del Sud ha un nuovo satellite in orbita  - La ventiduesima missione del vettore Sea Launch Zenith 3SL è iniziata alle 3.27 GMT, le 5.27 ora italiana) dalla base di lancio galleggiante Odyssey posta nell'Oceano Pacifico a circa 154° Ovest sull'equatore. Il razzo è decollato regolarmente e dopo circa un'ora ha rilasciato il satellite Koreasat 5. Il satellite raggiungerà la posizione geostazionaria di 113° Est da dove potrà coprire tutta la zona dell'Asia del pacifico. La particolarità di questo satellite per telecomunicazioni è quella che dei suoi 36 trasponder, 8 in banda SHF e 4 in Ka sono dedicati al Ministero della Difesa della Corea del Sud per usi militari mentre i restanti per utilizzi civili dalla società privata KT Corp. Parecchi dei sistemi militari di bordo sono derivati dal programma Syracuse francese. Il satellite, del peso di circa tre tonnellate, è stato costruito dalla francese Alcatel Alenia Space basandosi sulla piattaforma di nuova generazione Spacebus 4000 C1.

Fonte: Space.com

 

18/08/2006 - Niente turista giapponese nello spazio - L'ultimo esame medico è stato fatale per il sogno del miliardario giapponese Daisuke "Dice-K" Enomoto di volare sulla Stazione Spaziale Internazionale con il prossimo volo della Soyuz previsto per settembre. Ora si aprono le prospettive per la prima donna turista, la iraniana-statunitense Anousheh Ansari. Daisuke sarebbe stato il quarto turista spaziale dopo Dennis Tito, Mark Shuttleworth e Greg Olsen.

Fonte: BBC News

 

11/08/2006 - Ariane 5 nuovo successo - Con un perfetto lancio avvenuto alle ore 22.15 GMT (le ore 0.15 del 12 agosto ora italiana) dalla rampa ELA-3 del sito di Kourou, nella Guyana francese, il vettore europea Ariane 5 ha immesso regolarmente in orbita due satelliti. Quello di oggi è stato il terzo lancio di un Ariane 5 per quest'anno e la versione è la più potente ECA che permette di immettere in orbita ben due satelliti alla volta. Infatti in questa missione sono stati collocati in orbita i satelliti JCSAT-10 ed il Syracuse 3B. Il primo è un satellite per telecomunicazioni commerciale giapponese mentre il secondo è un satellite del ministero della difesa francese. JCSAT-10, pesante 4.048 chilogrammi e dotato di 30 transponder in banda Ku e 12 in banda C, è stato deposto per primo nello spazio dopo circa 27 minuti dal lancio ad una altitudine di 886 chilometri. Con questa orbita di trasferimento il JCSAT-10 raggiungerà la sua orbita geostazionaria definitiva a 36.000 chilometri di quota e 128° Est. Dopo circa sei minuti è toccato al satellite francese Syracuse 3B, pesante 3.750 chilogrammi e dotato di 9 trasponder SHF (Super High Frequncy) e 6 EHF (Extremely High Frequency), ad essere rilasciato a circa 1.969 chilometri di quota da dove poi raggiungerà la posizione definita geostazionaria posta a 5° Ovest e dalla quale coprirà l'Europa e l'Atlantico. Syracuse 3B si aggiunge al Syracuse 3A lanciato, sempre con un Ariane 5, lo scorso ottobre. Il sistema di trasmissioni militari Syracuse francese si aggiunge all'inglese Skynet ed all'italiano Sicral per fornire alla NATO copertura e sicurezza dalle interferenze. Prossimo lancio di un Ariane 5 il prossimo 19 settembre con altri due satelliti per telecomunicazioni. 

Fonte: Spaceflightnow

 

04/08/2006 - Hot-Bird 8 in orbita con un Proton - A cinque mesi dall'ultimo lancio disastroso di un vettore Proton oggi alle 21.48 GMT (le ore 23.48 ora italiana) dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, è decollato felicemente un vettore Proton M - Breeze M con a bordo il satellite della compagnia internazionale Eutelsat Hot Bird 8 per trasmissioni televisive dirette. Il Proton M ha lasciato la rampa di lancio con la spinta del primo stadio propulso da sei motori RD-275 e dopo due minuti è entrato in funzione il secondo stadio con i suoi quattro motori RD-0210 che hanno funzionato per altri tre minuti e mezzo. A questo punto del volo distacco anche del secondo stadio ed entrata in funzione del terzo stadio propulso da un motore RD-0213 che ha completato il suo lavoro dopo altri quattro minuti durante i quali il delicato carico veniva finalmente scoperto con il rilascio della protezione. Dopo il termine della spinta del terzo stadio ed il suo distacco alle 22.00 GMT il satellite Hot Bird 8 attaccato allo stadio superiore Breeze-M iniziava un periodo di quasi nove ore nelle quali il motore veniva acceso più volte per inserire il satellite nella giusta orbita. Alle 9.22 ora italiana del 4 agosto il satellite si è sganciato dallo stadio superiore Breeze-M ed è ora diretto verso la suo posizione orbitale definitiva posta in orbita geostazionaria a 36.000 chilometri di quota con una posizione a 13° di longitudine Est in modo da poter coprire con i suoi servizi Europa, Nord-Africa e Medio-Oriente. Hot Bird 8 si inserirà così nella numerosa flotta di satelliti della Eutelsat trasmettendo fin dal prossimo ottobre. Per la ILS (International Lauch Services) che gestisce i lanci commerciali di Proton e Atlas 5 si è trattato del secondo lancio del 2006 mentre sono previsti altri quattro lanci prima della fine dell'anno, altri due con Proton e due con Atlas 5.

Fonte: Spaceflightnow.com

 

03/08/2006 - Prima EVA sulla ISS per Reiter - Due astronauti di Spedizione Tredici sono usciti dalla Stazione Spaziale Internazionale oggi per effettuare alcuni lavori all'esterno della struttura necessari per il completamente della ISS. Jeffrey Williams e il tedesco dell'ESA Thomas Reiter hanno indossato le tute spaziali EMU nel modulo di decompressione Quest e sono usciti all'esterno alle 14.05 GMT (le 16.05 ora italiana). A bordo della stazione è rimasto il comandante russo Pavel Vinogradov a coordinare l'EVA assieme al Centro Controllo Missione. Il primo compito dei due astronauti è stato quello di recarsi sul Traliccio destro ed installare l'apparecchiatura FPMU (Floating Potential Measurement Unit) che serve per misurare il potenziale elettrico accumulato nelle vicinanze dei pannelli solari e che potrebbe creare pericolose scariche elettriche. Poi i due spacewalker hanno lavorato sui radiatori e sul sistema di raffreddamento ed hanno installato un nuovo controller di un motore, rimpiazzato un computer guasto e attaccato un nuovo sostegno per una conduttura di ammoniaca. Questo lavoro serve a preparare l'installazione del nuovo traliccio che avverrà con la missione STS-116 il prossimo dicembre. Reiter ha inoltre collaudato una speciale telecamera ad infrarossi da poter utilizzare per rilevare eventuali danni al bordo di attacco delle ali e del muso di una navetta. A quel punto i due astronauti hanno installato due speciali contenitori per esperimenti e si sono trovati ben 90 minuti in anticipo sul tempo calcolato. Al MCC hanno così deciso di far effettuare a Williams e Reiter altri piccoli compiti che altrimenti sarebbero stati effettuati in successive attività extraveicolari. I due astronauti hanno concluso la EVA dopo 5 ore e 54 minuti quando sono rientrati nel modulo Quest. Sia per Williams che Reiter questa era la terza volta che effettuavano una attività extraveicolare. Si è trattato della 69° EVA eseguita per la costruzione della ISS e la 41° effettuata dalla stazione stessa. Reiter è il primo europeo a compiere una EVA dalla Stazione Spaziale Internazionale.

Fonte: Space.com

02/08/2006 - Atlantis sulla rampa - La navetta spaziale Atlantis è giunta sulla rampa di lancio 39B alle ore 12.00 GMT (le 15.00 ora italiana) dopo il suo viaggio di circa 6 chilometri dal VAB dove è stato assemblato assieme al serbatoio esterno ed ai due booster ausiliari. Il lancio di Atlantis per la missione STS-115 è previsto per il 27 agosto prossimo. La missione STS-115 è dedicata alla ripresa della costruzione della Stazione Spaziale Internazionale dopo uno stop di quasi tre anni dovuti al disastro del Columbia. Una volta giunto alla rampa di lancio la navetta è stata racchiusa dalla struttura rotante di servizio in preparazione al lancio e per poter inserire il carico utile nella stiva dello shuttle. L'arrivo della navetta alla rampa era previsto per lunedì ma il maltempo al Centro Spaziale Kennedy ha rinviato lo spostamento per due giorni consecutivi. La missione STS-115 dovrà portare alla ISS un ulteriore elemento del traliccio principale con annessi altri due grandi pannelli solari. La missione durerà 13 giorni e l'equipaggio è composto dal Comandante Brent Jett , il pilota Chris Ferguson e gli specialisti di missione Joe Tanner , Dan Burbank, Heidemarie Stefanyshyn-Piper e Steve MacLean (Canadian Space Agency). Durante la missione verranno compiute tre attività extraveicolari (EVA) da parte degli astronauti Tanner, Burbank, Piper e MacLean per l'istallazione dei pannelli solari P3 e P4. Nella foto di copertina (cortesia NASA) la navetta Atlantis giunta alla rampa di lancio 39/B del Centro Spaziale Kennedy in Florida. 

Fonte: NASA

 

28/07/2006 - Rockot mette in orbita satellite Coreano  - Un razzo vettore russo Rockot ha immesso regolarmente in orbita oggi un satellite per riprese dettagliate della superficie terrestre costruito dalla Corea del Sud, il KOMPASAT-2. Il lancio è avvenuto alle 7.05 GMT (le 9.05 ora italiana) dal Cosmodromo di Plesetsk, nel nord della Russia, dal complesso di lancio 133. Il Rockot è un vettore di derivazione militare che utilizza i primi due stadi dal missili conosciuto in occidente con il codice SS-19 mentre invece lo stadio superiore è il Breeze-KM. Il Rockot è frutto di un accordo fra compagnie Tedesche e Russe. Quello di oggi era il primo lancio dopo il disastro avvenuto lo scorso ottobre e che aveva distrutto un satellite per l'osservazione delle calotte polari dell'ESA, il CryoSat.Il satellite KOMPASAT-2 avrà la capacità di riprendere dettagli di un metro in bianco e nero della superficie terrestre e sarà utilizzato per monitorare la crescita della vegetazione, osservazione degli oceani, studi ambientali, zone urbane e zone disastrate. Ovviamente anche le possibilità di spionaggio militare con un satellite di questo tipo sono contemplate e magari le zone di lancio dei missili della Corea del Nord potranno essere fra gli obiettivi delle sue macchine fotografiche.

Fonte: SpaceflightNow

 

26/07/2006 - Razzo russo fallisce il lancio e distrugge 18 satelliti  - Una flotta composta da 18 microsatelliti costruiti da diversi gruppi internazionali è andata distrutta al lancio quando il razzo vettore Dnepr ha avuto un grave problema tecnico al primo stadio pochi secondi dal via. Il lancio è avvenuto alle 21.43 ora italiana da un silos sotterraneo nel Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan. Il vettore Dnepr è un missili balistico intercontinentale SS-18 riconvertito per il lancio di satelliti. Fra i 18 microsatelliti persi ci sono anche i due italiani: UniSat 4 dell'Università di Roma e PICPOT della Facoltà di Ingegneria di Torino. Gli altri satelliti a bordo della sfortunata missione erano i seguenti: BelKA, il carico utile più grande e primo satellite per osservazione terrestre della Bielorussia, Baumanets, costruito da un gruppo di studenti dell'Università Tecnica di Stato dei Mosca e 14 piccoli CubeSat costruiti da studenti provenienti da oltre 40 Univeristà di varie parti del mondo. I rottami del razzo e del suo carico utile si sono schiantati a circa 20 chilometri dal sito di lancio senza provocare danni. Al momento le cause sembrano essere di un problema al primo stadio del vettore. 

Fonte: SpaceflightNow.com

 

25/07/2006 - Laghi di metano su Titano!  - La sonda ESA/NASA Cassini-Huygens, utilizzando il suo radar, ha scoperto grosse evidenze di laghi di idrocarburi su Titano, la più grande luna di Saturno. Zone scure, che ricordano la conformazione di laghi terrestri, sono sparse tutte intorno alle alte latitudini del polo nord del pianeta. Gli scienziati hanno ipotizzato che possano trattarsi di laghi composti da metano o etano liquido e le varie ramificazioni che si dipartono da queste zone scure sembrano canali formatisi grazie allo scorrere di un liquido. Le immagini sono state riprese lo scorso 21 luglio con il radar ad apertura sintetica e sono incentrate su zone ad alta latitudine dell'emisfero nord di Titano. L'abbondanza di metano nell'atmosfera della luna lo rende il più probabile composto di questi laghi liquidi proprio grazie alle particolari condizioni ambientali. 

Fonte ed immagini: NASA

 

21/07/2006 - Satellite Spia lanciato dalla Russia  - La Russia ha lanciato nello spazio oggi, con un vettore Molniya-M, un satellite militare dedicato a monitorare il lancio di missili da paesi stranieri. Il lancio è avvenuto alle 6.20 ora italiana dal sito di lancio del Cosmodromo di Plesetsk, vicino al circolo Polare Artico. Il satellite, nominato Kosmos 2422 ma più probabilmente, secondo gli esperti, un modello Oko è stato inserito in un'orbita altamente ellittica di circa 40.000 x 483 chilometri ed inclinata di 63° sull'equatore. Il Molniya-M è un vettore derivato dal Soyuz e questo è stato il primo lancio dopo il fallimento del giugno 2005 nel quale il terzo stadio non funzionò regolarmente ed il carico utile precipitò in Siberia. 

Fonte: SpaceflightNow.com

 

17/07/2006 - Discovery atterra al KSC  - Alle 9.14 a.m. (le 15.14 ora italiana) la navetta spaziale Discovery ha concluso felicemente la missione STS-121 atterrando sulla pista 15 del Kennedy Space Center sotto un cielo coperto da una coltre nuvolosa. La missione è durata 12 giorni, 18 ore, 36 minuti e 48 secondi. L'equipaggio ha ricevuto i complimenti del Centro Controllo Missione ed il benvenuto dell'Amministratore della NASA Mike Griffin che si trovava al Centro Spaziale Kennedy per accogliere i sei astronauti. Griffin ha espresso la soddisfazione della NASA per il raggiungimento di tutti gli obiettivi di questa seconda missione di Ritorno al Volo dopo la tragedia del Columbia del 2003. Alla richiesta dei giornalisti di poter confermare il prossimo volo della navetta Atlantis STS-115 per il 28 agosto prossimo Griffin ha affermato che prima occorreranno alcuni giorni per completare la valutazione dello stato del rivestimento termico dello shuttle prima di confermare la prossima missione. "Ci attendono ancora 16 voli per il completamente della Stazione Spaziale Internazionale ed uno per la riparazione del Telescopio Spaziale Hubble prima della messa in pensione dello shuttle. Decideremo volo per volo. Sono comunque soddisfatto della missione e credo che abbiamo compiuto un grande passo per la ripresa completa dei voli dello shuttle." Ha dichiarato Griffin. L'atterraggio ha avuto un piccolo imprevisto quando, dopo che il Discovery aveva già acceso i motori di rientro orbitale e quindi era ormai in discesa verso la Florida il maltempo ha reso non utilizzabile la pista principale n.33 ed i controllori di volo hanno dovuto comunicare al comodante Lidsey il cambio di pista facendolo scendere sulla n.15. Maggiori informazioni sulla missione alla pagina dedicata alla missione STS-121.

Fonte: SpaceflightNow.com

 

16/07/2006 - Discovery pronto al rientro sulla Terra  - Dopo una missione quasi perfetta la navetta spaziale Discovery missione STS-121 è pronta al suo rientro sulla Terra previsto per domani 17 luglio alle ore 15.14 ora italiana. Una seconda opportunità è prevista per le 16.50. Se nessuna di queste due fosse possibile a causa delle condizioni meteo sulla pista del KSC (Centro Spaziale Kennedy), in Florida, si dovrebbe far trascorrere un altro giorno in orbita e riprovare il 18 luglio con l'opportunità di poter scendere sia al KSC che ad Edwars, in California. La NASA ha confermato che, dopo gli ulteriori controlli visivi eseguiti dopo il distacco dalla ISS (avvenuto ieri), la navetta non ha nessun tipo di danno al rivestimento in carbonio del muso e dei bordi di attacco delle ali. Infatti questi sono i punti maggiormente sollecitati dal calore durante la fase di rientro nell'atmosfera terrestre. Questa seconda ispezione era stata richiesta per eliminare ogni dubbio sul pericolo che qualche micrometeorite potesse aver colpito e danneggiato questi punti vitali mentre il Discovery era attraccato alla ISS.

Fonte: NASA

 

12/07/2006 - Genesis 1, primo modulo gonfiabile in orbita  - Il primo modulo spaziale abitabile della storia dell'astronautica, Genesis 1, costruito dalla compagnia privata statunitense Bigelow Aerospace, è stato messo felicemente in orbita oggi con un razzo vettore russo Dnepr lanciato alle 16.53 ora italiana da un silos sotterraneo dalla base militare di Yasny, vicino al confine russo del sud. Il vettore a tre stadi ha immesso il Genesis 1 in un'orbita quasi circolare a 500 chilometri di quota ed inclinata di 64 gradi sull'equatore. Una volta in orbita i sistemi automatici hanno dato l'avvio al gonfiaggio con azoto di questo modulo in scala di un terzo di quelli finali. Sono entrati in funzione i pannelli solari di cui dispone per poter fornire l'energia elettrica per il funzionamento di tutti i sistemi di bordo. Alla Bigelow Aerospace sono tutti molto entusiasti di questo primo test in orbita che, se tutto andrà come previsto sarò seguito da altri moduli sempre più grandi e sofisticati fino all'obiettivo finale di poter costruire stazioni spaziali o alberghi in orbita a costi molto minori di quelli sopportati oggi e soprattutto potendo fornire uno spazio interno molto più ampio. Il volume interno di Genesis 1 è di circa 100 metri cubi con delle dimensioni di circa 4,5 x 2,5 metri. Il modulo è fornito di 13 macchine fotografiche che dovrebbero fornire immagini sia dell'esterno che dell'interno del modulo per poter giudicare le condizioni di funzionamento. La Bigelow spera di poter costruire la prima stazione spaziale privata nel 2015 utilizzando il modulo chiamato Nautilis e della capacità di ben 330 metri cubi interni. Con l'utilizzo dei moduli gonfiabili vengono superati alcuni dei problemi incontrati nella costruzione di strutture abitate spaziali, prima di tutto lo spazio disponibile non è più legato alle dimensioni del vettore ed il peso è inferiore a parità di metri cubi. Il rivestimento composto poi da parecchi strati isolanti e di kevlar per resistere ai micrometeoriti lo rende sicuro come un modulo spaziale tradizionale. 

15/07/2006 - AGGIORNAMENTO - Rilasciata dalla Bigelow Aerospace la prima foto (in alto) inviata dal modulo gonfiabile Genesis 1. Si notano i pannelli solari e l'involucro perfettamente gonfiato.

Fonte: Spaceref.com

 

10/07/2006 - Razzo Indiano esplode poco dopo il lancio  - Alle 14.08 ora italiana un razzo vettore indiano GSLV, partito dal Satish Dhawan Space Center sull'isola di Sriharikota, è esploso pochi secondi dopo il lancio distruggendo anche il satellite per telecomunicazioni INSAT-4C che trasportava. Il problema sembra essere dipeso da uno dei quattro booster a combustibile solido che aiutano il vettore GSLV (Geosynchronous Satellite Launch Vehicle) nel primo minuto e mezzo di volo. Il razzo ha iniziato ad andare fuori dalla rotta prevista e il centro controllo ha dovuto eseguire l'autodistruzione per evitare che i rottami cadessero in aree abitate. L'ISRO (Agenzia Spaziale Indiana) ha subito aperto un'inchiesta per chiarire le cause dell'incidente. Era la prima volta che l'India si affidava ad un suo vettore nazionale per il lancio di un satellite della serie INSAT che, nel passato, sono stati immessi in orbita da Ariane, Delta e persino Space Shuttle. Questo era il quarto lancio per il vettore GSLV, che ha debuttato nel 2001. Prossima missione per questo vettore è prevista per il prossimo anno ammesso che l'inchiesta chiarisca rapidamente le cause del disastro di oggi. 

Fonte: SpaceflightNow

 

08/07/2006 - Eseguita la prima EVA sul Discovery  - Con una attività extraveicolare della durata di 7 ore e 31 minuti eseguita dagli astronauti Piers Sellers e Mike Fossum sono stati messe alla prova varie tecniche che permetterebbero, utilizzando il braccio robotico e la sua speciali prolunga chiamata OBSS, di raggiungere ogni parte della navetta in caso di riparazioni da eseguire in orbita. L'uscita dei due astronauti è iniziata alle 9.17 a.m. (le 16.17 ora italiana) quando hanno attivato le batterie delle loro tute EMU (Extravehicular Mobility Unit - Unità di Mobilità Extraveicolare). Il primo compito dei due astronauti è stato quello di recarsi sul lungo traliccio della ISS ed effettuare un piccolo lavoro di riparazione ad un cavo. In seguito i due astronauti hannoi iniziato tutta una serie di test con il Canadarm ed il OBSS. Al termine della lunga passeggiata la NASA sembra aver espresso un parere molto buono sui risultati ottenuti anche se dovranno essere analizzati i video girati ed ascoltati i due astronauti. Quella di oggi potrebbe anche essere il via libera per la missione di riparazione del Telescopio Spaziale Hubble. Infatti se possono essere effettuate riparazioni allo scudo termico anche senza l'appoggio della ISS la missione per Hubble non sarebbe più così rischiosa come è apparso dopo la tragedia del Columbia. Nella foto (cortesia NASA-TV) i due astronauti a lavoro oggi all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale. Maggiori informazioni sulla missione STS-121 li trovi a questa pagina mentre per l'equipaggio di Spedizione Tredici ora a bordo della ISS qui. 

Fonte: NASA - SpaceflightNow

 

06/07/2006 - Discovery attracca alla ISS - Eseguendo una perfetta manovra di avvicinamento la navetta spaziale Discovery ha regolarmente attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale alle 9.52 a.m. CDT (le 16.52 ora italiana). Alle 11.30 a.m. CDT (le ore 18.30 ora italiana) il portello che divideva le due astronavi è stato finalmente aperto ed i sette astronauti della missione STS-121 composto dal comandante Lindsey ed il suo equipaggio composto dal pilota Mark Kelly e dagli Specialisti di Missione Mike Fossum, Lisa Nowak, Stephanie Wilson, Piers Sellers e Thomas Reiter sono entrati a bordo della Stazione Spaziale Internazionale ricevendo il benvenuto dell'Equipaggio di Spedizione Tredici. Maggiori informazioni qui.

Fonte: Space.com

 

04/07/2006 - Discovery verso la ISS - Con un perfetto lancio avvenuto alle 20.38 ora italiana la navetta spaziale Discovery è decollata per la missione STS-121 destinata a portare rifornimenti all'equipaggio di Spedizione Tredici a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Chi fosse dotato di linea ADSL può seguire in diretta via web la missione a questo indirizzo:  NASA-TV-ONLINE

Discovery STS-121 - lancio in diretta!

 

03/07/2006 - Ancora guai con il rivestimento del serbatoio - Durante un'ispezione di routine dello shuttle eseguita la notte seguente al secondo tentativo di lancio della navetta spaziale Discovery STS-121 i tecnici della NASA hanno scoperto una piccola crepa nella schiuma isolante in uno dei giunti che tengono il condotto principale di ossigeno liquido all'esterno del serbatoio esterno. Più tardi dalla crepa si è staccato un piccolo pezzo di isolante di circa 4 cm. che è caduto sulla rampa di lancio ed è stato recuperato. Il detrito in se è pesante soltanto 1 grammo e mezzo ed è equivalente alla metà di quello che può essere considerato pericoloso al lancio. Ma il problema ora non è tanto con questo detrito ma con quanti altri punti del rivestimento del serbatoio esterno potrebbero essere stati interessati a questo tipo di problema e cosa potrebbe succedere domani al momento del decollo. Una ultima riunione per decidere se effettuare comunque il lancio domani o rinviare per poter studiare meglio il problema si avrà alle 6.30 p.m. EDT (le 0.30 del 4 luglio ora italiana). Intanto le condizioni meteo per domani parlano di un 60% di tempo accettabile per il lancio. Al momento le celle a combustibile che forniscono l'energia a bordo della navetta sono state rabboccate di idrogeno. L'equipaggio oggi ha riposato in preparazione del lancio di domani. Nella foto si vede il punto del serbatoio della navetta Discovery dal quale si è staccato il piccolo pezzo di schiuma isolante. Il grosso tubo cilindrico è la tubatura principale di ossigeno liquido. Nella foto di copertina il punto del serbatoio da dove si è staccato il pezzo di isolante.

Fonte: SpaceflightNow  - NASA photo

 

02/07/2006 - Nuovo rinvio del lancio per Discovery - Anche per oggi la NASA è stata costretta a fermare le procedure di lancio per la navetta Discovery. Anche oggi le condizioni meteo hanno impedito di dare il via libera alla missione STS-121. Prossimo tentativo previsto per martedì prossimo alle 20.38 ora italiana.

Fonte: SpaceflightNow

 

01/07/2006 - Lancio del Discovery rinviato - Le condizioni meteo non hanno permesso oggi il lancio della navetta spaziale Discovery per la missione STS-121. Fin dal mattino l'unico problema serio per impedire il lancio erano proprio le minacciose nubi che si avvicinavano al Kennedy Space Center e che avrebbero messo in pericolo un eventuale rientro di emergenza della navetta dopo il lancio. L'equipaggio, composto da sette astronauti, si era imbarcato regolarmente ed il conto alla rovescia è arrivato fino a T-9 minuti, l'ultima delle soste previste, prima del lancio. Ma quando il tempo della finestra di lancio, della durata di soltanto 10 minuti per poter "inseguire" la Stazione Spaziale Internazionale", si è chiuso, il direttore di Lancio Mike Leinbach non ha potuto che dichiarare il rinvio per il lancio. Un secondo tentativo verrà fatto domani alle 21.26 ora italiana ma sempre le condizioni meteo non promettono niente di buono. 

Fonte: NASA

 

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Ultima modifica 29/12/2006 - 23.55 TMEC

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