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In questa pagina troverete le
ultime notizie dal mondo dell'astronautica aggiornate continuamente.
Assieme alla notizia anche il link originale da dove è stata
tratta.

| 29/06/2007
- Zenith mette in orbita satellite militare - La
Russia ha lanciato un satellite militare a bordo di un razzo Zenith
segnando il primo volo del vettore costruito in Ucraina fin dal
catastrofico fallimento avvenuto sulla rampa di lancio oceanica lo
scorso gennaio. Il lancio dello Zenith 2M è avvenuto alle 10.00 GMT
(le 12.00) ora italiana dalla rampa 45 del Cosmodromo di Baikonur,
nel Kazakhstan. Il vettore a due stadi ha deposto regolarmente in
orbita un carico militare alcuni minuti dopo. Il carico utile è
stato chiamato Kosmos 2428 che, nello schema militare russo, viene
applicato per i satelliti segreti. La missione di oggi ha visto
nuovamente l'uso del motore del primo stadio RD-171M fin dal lancio
fallito dello Zenith 3SL della Sea Launch esploso sulla rampa. Le
investigazioni seguite a quell'incidente hanno portato alla
conclusione che la causa è stato un pezzo metallico
all'interno della turbopompa dell'ossigeno liquido. Una volta
assicurato che i motori costruiti successivamente non avevano questo
difetto Sea Launch prevede di riprendere i voli dalla rampa di
lancio oceanica Odyssey, rimasta anch'essa danneggiata
nell'incidente, il prossimo ottobre. La Sea Launch conta di iniziare
i voli degli Zenith anche da Baikonur il prossimo anno sotto il nome
di Programma Land Launch con il quale spera di accaparrarsi una
buona fetta del mercato dei lanci di satelliti per telecomunicazioni
di misura media.
Fonte:
SpaceflightNow
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28/06/2007 -
Il secondo modulo gonfiabile Bigelow lanciato nello spazio - Genesis 2, il secondo prototipo di stazione spaziale gonfiabile privata, è stato lanciato oggi alle 15.02 GMT (le 17.02 ora italiana) a bordo di un vettore Dnepr dal cosmodromo di Yasny, nel sud della Russia. Come il suo predecessore Genesis 1, lanciato quasi un anno fa ed ancora funzionante in orbita, una volta rilasciato in un'orbita circolare di circa 600 chilometri ed inclinato di 64,5° le apposite bombole di gas lo hanno gonfiato e si sono aperti i pannelli solari ed attivate le 22 telecamere di bordo. Circa sei ore dopo il lancio gli ingegneri della Bigelow Aerospace dal centro controllo vicino a Las Vegas, in Nevada, hanno ricevuto i primi segnali dal Genesis 2 che dimostravano la riuscita delle prima fase della missione. Questa volta a bordo di Genesis 2 si trovano un'avionica aggiornata, un sistema di gonfiaggio ampliato, un maggior numero di telecamere ed i primi oggetti forniti da clienti paganti alla modica cifra di 300 $ l'uno. Genesis 2 è lungo, una volta gonfiato in orbita, 4,20 metri ed ha una circonferenza di 2,40 metri. Questa seconda missione prende il via oltre sei mesi dopo il previsto a causa dello stop imposto dalla Kosmotras che commercializza il vettore Dnepr, derivato da un missile balistico intercontinentale, che aveva avuto un fallimento e per il quale i tecnici volevano essere sicuri di aver compreso bene le cause prima di rimetterlo in servizio. Se tutti i test su questo nuovo modulo daranno i risultati previsti la Bigelow prevede di lanciare il prossimo modulo gonfiabile, chiamato Galaxy, nel tardo 2008. A bordo di Galaxy ci saranno miglioramenti nell'avionica, nella trasmissione dati, nei pannelli solari e nella robustezza della struttura oltre ad essere il 45% più grande dei Genesis. Il passo successivo nel 2010 con il lancio di Sundancer, il primo modulo a poter essere abitato da esseri umani, che l'anno seguente dovrebbe essere raggiunto da un nodo e da un modulo di servizio dando così il via all'aggancio con il più grande BA 330 che sarà lanciato nel 2012 e che avrà la capacità di essere utilizzato come piattaforma scientifica o di soggiorno orbitale privata.
Fonte: SpaceflightNow -
Bigelow
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25/06/2007 -
Il prossimo Mars rover avrà anche un laser fra gli strumenti di bordo - Quando il rover MSL (Mars Science Laboratory) della JPL/NASA verrà lanciato nel 2009 in direzione di Marte, transporterà a bordo una combinazione fra laser e telescopio per poter osservare nei minimi dettagli la composizione delle rocce. Il ChemCam, questo il nome dello strumento. include un braccio che si eleva al di sopra del rover e fornito di un laser ed un telescopio con tre spettrografi e strumenti di controllo. Il laser, costruito in Francia dalla CESR (Centre d'Etude Spatiale des Rayonnements) viene testato in questi giorni ai laboratori di Los Alamos. Questo autunno l'intera strumentazione verrà inviata al Jet Propulsion Laboratory, di Pasadena, per ulteriori test quando verrà assemblato assieme agli altri strumenti del rover. Il ChemCam laser emette impulsi di 7 nanosecondi che vengono focalizzati da un telescopio producendo un'energia di 10 megawatt per millimetro quadrato che produce un plasma vaporizzato della roccia colpita permettendo di ottenerne una spettografia ad una distanza fra 1 e 10 metri. L'unità contiene anche una telecamera ad alta risoluzione per ottenere immagini dettagliate dell'obiettivo colpito e le sue particolarità geologiche. Il rover MSL verrà lanciato nell'autunno del 2009 e raggiungerà Marte la primavera del 2010 e fa parte del Programma di Esplorazione Marziano della NASA. La missione principale di MSL sarà quella di chiarire se sul pianeta rosso si sia mai sviluppata la vita o se vi sia ancora adesso a livello microbiologico.
Fonte: SpaceflightNow -
Los Alamos National Laboratory
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| 22/06/2007
- Atlantis atterra ad Edwards - Si è conclusa la
missione STS-117 di
Atlantis con un perfetto atterraggio alle 21.49 ora italiana sulla
pista n.22 della Air Force base di Edwards, in California, dopo in
primo tentativo al Kennedy Space Center annullato per le condizioni
meteo non favorevoli proprio come ieri. La manovra di rientro era
iniziata quasi un'ora prima quando l'equipaggio aveva acceso i
motori orbitali per 2 minuti e 33 secondi per rallentare la navetta
e farla rientrare nell'atmosfera terrestre. Atlantis ha compiuto 219
orbite durante i suoi 13 giorni 20 ore e 12 minuti di missione A
bordo l'equipaggio di sette astronauti era composto dal Comandante Frederick W. (Rick)
Sturckow, il Pilota Patrick G. Forrester e gli Specialisti di
Missione Clayton C. Anderson, Lee J. Archambault, James F. Reilly II,
Steven R. Swanson, e John D. (Danny) Olivas.
Fonte:
SpaceflightNow
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21/06/2007 -
La NASA prepara il ritorno scientifico sulla Luna - La NASA ha selezionato alcune proposte per future attività scientifiche lunari ed ha stabilito due nuovi programmi che ampliano la possibilità della Visione per L'Esplorazione Spaziale. Le proposte ed i programmi fanno parte dello sforzo della NASA per sviluppare nuove opportunità per condurre importanti studi scientifici durante il pianificato ritorno dell'esplorazione umana della Luna. In una competizione molto selettiva la NASA ha scelto sette proposte fra le più di 70 sottoposte sotto il programma LSSO (Lunar Sortie Science Opportunities - Opportunità Scientifiche Escursioni Lunari). Questi nuovi sforzi nella comunità scientifica verranno implementati nei due nuovi programmi stabiliti dal Science Mission Directorate's Planetary Sciences Division del quartier generale della NASA a Washington: LASER ( Lunar Advanced Science and Exploration Research) e il programma di partecipazione degli scienziati al LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter). Le sette proposte selezionate daranno come risultato un avanzato sviluppo di un semplice pacchetto scientifico autonomo che sarà deposto sulla
superficie lunare dagli astronauti. Queste "scatole scientifiche" potranno aprire un vasto campo di ricerche applicative sulla Luna e sull'ambiente lunare. Alcune di queste aiuteranno gli scienziati a capire meglio la polvere lunare che è così fastidiosa per gli astronauti. Altri studi permetteranno una migliore comprensione dell'interno lunare, un'occhiata alle risorse naturale del nostro satellite e l'utilizzo di laser per conoscere la posizione della Luna ed i suoi movimenti. Intanto verranno scelti fra breve gli scienziati che si occuperanno degli esperimenti a bordo della LRO. LRO è la prossima sonda orbitale lunare della NASA il cui lancio è previsto nell'autunno del prossimo anno e che per almeno un anno orbiterà il nostro satellite naturale per fornire ulteriori informazioni prima delle future missioni umane.
Fonte: SpaceflightNow
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| 21/06/2007
- Rinviato il rientro a domani - La NASA ha deciso di
rinviare a domani il rientro della navetta spaziale Atlantis a causa
delle condizioni meteo avverse al Kennedy Space Center. Oggi erano
previste due opportunità di rientro ed entrambi al Kennedy Space
Center: La prima alle 12.55 p.m. (le 19.55 ora italiana) con un accensione motori per l'uscita dall'orbita alle 11.50 a.m. mentre la seconda alle 2.30 p.m. (le 21.30 ora italiana) con accensione motori per l'uscita dall'orbita alle 1.25 p.m. Ci sono altre opportunità di rientro anche per venerdì e sabato
e queste coinvolgono, oltre al KSC, anche Edwards in California e White Sands in Nuovo Messico.
La navetta può rimanere in orbita fino a domenica.
Fonte: NASA - SpaceflightNow
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19/06/2007
- Atlantis lascia la ISS - Sette astronauti a bordo
dello Space Shuttle Atlantis hanno lasciato la Stazione Spaziale
Internazionale (ISS) oggi alle 14.42 GMT (le 16.42 ora italiana)
mentre entrambe le astronavi sorvolavano il Mar dei Coralli vicino
all'Australia a 342 chilometri di altezza. Le riprese effettuate da
bordo della navetta mentre effettuava il previsto giro attorno alla
stazione mostravano i nuovi pannelli solari del traliccio S3/S4,
installato durante la missione, che ora danno un look molto più
bilanciato alla stazione spaziale. L'equipaggio di STS-117
effettuerà la consueta ispezione in cerca di danni allo scudo
termico e poi si preparerà al rientro sulla Terra previsto per
giovedì alle 17.54 GMT al Kennedy Space Center a Cape Canaveral in
Florida ma ha a bordo abbastanza riserve per attendere venerdì o
sabato se il maltempo dovesse intervenire. Intanto a bordo della ISS
il Comandante Fyodor
Yurchikhin e l'Ingegnere di Volo Oleg Kotov ora hanno un nuovo
compagno, l'astronauta Clayton Anderson arrivato con la navetta e
che ha dato il cambio all'astronauta Suni Williams che ha battuto il
record di permanenza di una donna nello spazio con 190 giorni. Nella
foto (cortesia NASA/TV) la navetta con la stiva ormai vuota mentre
si allontana dalla ISS.
Tutte
le notizie approfondite della missione giorno per giorno e le
immagini alla nostra pagina dedicata alla missione STS-117.
Inoltre potete ascoltare una speciale
Audiomission in formato mp3 sul Forumastronautico.it.
E' gratuito Basta registrarsi! Unisciti alla più grande community
di appassionati di astronautica italiani!
Fonte: Space.com
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| 16/06/2007
- Sulla ISS la missione STS-117
procede regolarmente - La missione di Atlantis alla Stazione
Spaziale Internazionale prosegue regolarmente dopo che, durante
l'attività extraveicolare di oggi, è stato retratto tutto il
pannello solare 2B del traliccio S6, e stato riparato il piccolo
strappo nel tessuto termico dello shuttle ed i computer russi di
riserva per l'orientamento della stazione hanno finalmente ripreso a
funzionare regolarmente. Intanto l'astronauta Suni Williams ha oggi
battuto il record di permanenza in orbita per una donna con 188
giorni che apparteneva all'americana Shannon Lucid. Purtroppo la
stampa nostrana ed i vari TG, sia pubblici che privati, in questi
ultimi due giorni hanno invece presentato le notizie come se la ISS
fosse in pericolo imminente e l'equipaggio potesse rischiare la
morte... Di solito la "politica" di questo sito è quella
di non commentare le notizie ma semplicemente di riferirle... ma in
questo caso i vari media di questo Paese hanno superato tutti i
limiti della decenza. Attendiamo che finalmente qualche "firma
autorevole" in campo aerospaziale dica la sua in questa
disinformazione scientifica totale. Fate un salto al sito di Forumastronautico.it
per leggere le "chicche" di questi giorni e che gli amici
del Forum hanno qui
riportato. Notizie giornaliere tradotte direttamente dal sito NASA
ed immagini della missione alla nostra pagina dedicata alla missione
STS-117.
Fonte: NASA
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| 15/06/2007
- Lancio di un Atlas con un satellite spia - Un razzo
vettore Atlas V è decollato da Cape Canaveral questa mattina
trasportando un paio di satelliti spia che dovrebbero essere
utilizzati per tracciare le navi nell'oceano. Il primo stadio del
razzo ha eseguito perfettamente la sua missione ed al momento della
separazione della copertura del carico utile la NRO (National
Reconnaissance Office) ha chiuso l'accesso del pubblico a tutte le
informazioni per poter iniziare le operazioni del veicolo
classificato. La rivista Aviation Week &
Space Technology riporta che il carico segreto sono due
satelliti che verranno utilizzati per seguire le navi in mare
incluse quelle che potrebbero essere utilizzate dai terroristi o dai
Cinesi ed Iraniani. Questo era il nono lancio di un Atlas V ed il
primo per la NRO. Rapporti ulteriori segnalano che lo stadio finale
Centaur non ha funzionato per il tempo dovuto lasciando i due
satelliti su di un'orbita sbagliata. Ma la NRO è confidente che vi
sia abbastanza combustibile a bordo dei due veicoli per portarli
alla loro orbita definitiva anche se questo influirà negativamente
sulla loro vita operativa. L'Atlas 5 era decollato dalla rampa 41 di
Cape Canaveral alle 11.12 a.m. (le 18.12 ora italiana). La famiglia
di vettori Atlas viene da una striscia di 80 lanci eseguiti con
successo fin dal 1993.
Fonte:
Space.com
- Florida
Today
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| 15/06/2007
- Satellite radar tedesco lanciato nello spazio - Un satellite
tedesco che trasporta un radar capace di fornire immagini sia
attraverso le nubi che di notte è stato lanciato venerdì per
creare la più precisa mappa mai prodotta con un radar civile.
Chiamato TerraSAR-X, il veicolo trascorrerà i prossimi cinque anni
orbitando attorno alla Terra ad un'altitudine di 575 chilometri
registrando una vasta quantità di dati utilizzando un radar in
banda X dell'ultima generazione che permette di ottenere immagini
radar con una risoluzione di un metro sia di notte che attraverso le
nubi. Il satellite pesante quasi 1.200 chilogrammi è stato lanciato
dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, con un vettore a tre
stadi Dnepr che è decollato da un silo sotterraneo alle 2.14 GMT
(le 4.14 ora italiana) e successivamente ha guidato il veicolo in
un'orbita sincrona solare. TerraSAR-X ha contattato la stazione di
ricezione in Kenia circa trenta minuti dopo il lancio confermando la
buona salute del satellite. Il lancio di questa missione era stato
rinviato di alcuni mesi dopo che in un precedente volo un Dnepr era
esploso distruggendo tutto il suo carico utile. Il Dnepr è un
missile balistico intercontinentale russo convertito al lancio di
satelliti e la Kosmotras, l'azienda che si occupa dei lanci
commerciali del vettore, ha trascorso nove mesi per risolvere i
problemi tecnici del vettore. Il Dnepr è tornato alle missioni lo
scorso aprile ed un altro lancio è atteso per questo mese con
Genesis 2, il secondo modulo gonfiabile orbitale della compagnia
privata USA Bigelow Aerospace. TerraSAR-X entrarà in una fase di
test questo autunno durante la quale i controllori del volo
metteranno alla prova lo stato del sistema radar. Verso la fine
dell'anno il satellite dovrebbe entrare nella fase operativa. Il
satellite è costruito dalla EADS Astrium, le immagini saranno
commercializzate dalla Infoterra, e dalla DLR, l'Agenzia Spaziale
Tedesca.
Fonte: SpaceflightNow
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| 12/06/2007
- Dispiegati i nuovi pannelli solari della ISS - La
Stazione Spaziale Internazionale ha un nuovo set di ali da oggi e
ora l'equipaggio di STS-117 può focalizzare la sua attenzione
sulla prossima passeggiata spaziale. I pannelli solari del nuovo
segmento di traliccio S3/S4 sono stati oggi dispiegati in tutta la
loro lunghezza con l'assistenza dell'equipaggio di STS-117. S3/S4
era stato installato ieri prima dell'inizio della attività
extraveicolare durante la quale i due astronauti Reilly e Olivas
avevano attivato il nuovo segmento. Questo nuovo set incrementerà
l'energia elettrica disponibile a bordo della ISS una volta che
sarà in linea. Dopo alcune ore di riposo gli astronauti sono ora
concentrati sulla seconda EVA che verrà eseguita dagli Specialisti
di Missione Steve Swanson e Pat Forrester che continueranno nel
compito di attivare il nuovo segmento e nella ritrazione del
pannello solare P6. Questo set di pannelli verrà poi spostato nella
sua definitiva posizione durante una missione successiva. Intanto il
Centro Controllo Missione ha deciso per un prolungamento della
missione di due giorni e molto probabilmente verrà eseguita una
nuova EVA per riparare il pezzo di stoffa termica fuoriuscito nella
zona dei motori orbitali di Atlantis. Alla nostra pagina
dedicata alla missione STS-117
altri dettagli ed immagini.
Fonte: NASA
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| 11/06/2007
- Lanciato satellite spia Israeliano - Sotto uno
schermo di segretezza Israele ha lanciato in orbita un satellite
spia chiamato Ofek 7 alle 23.40 GMT (le 1.40 ora italiana di
lunedì) con un vettore a tre stadi Shavit partito dalla base aerea
di Palmahim vicino a Tel Aviv. Il vettore indigeno a tre stadi ha
volato verso il Mediterraneo ed ha piazzato il satellite in
un'orbita retrograda (contraria al senso di rotazione terrestre)
alcuni minuti più tardi. Ofek 7, una volta operativo, sarà in
grado di inviare immagini di un dettaglio senza precedenti per
l'intelligence Israeliana. L'orbita è di 675 chilometri di altezza,
secondo il quotidiano Jerusalem Post. Israele ha progettato di
inviare nello spazio il primo satellite di ricognizione radar,
in modo da poter vedere attraverso le nubi e di notte, entro l'anno.
Quello di oggi è il 25° lancio dell'anno a raggiungere
regolarmente l'orbita.
Fonte: SpaceflightNow
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10/06/2007
- Atlantis attracca regolarmente alla ISS - Il
Comandante Rick Sturckov ha guidato lo shuttle Atlantis in un
perfetto aggancio con la Stazione Spaziale Internazionale oggi dopo
una rotazione mozzafiato su se stesso per permettere all'equipaggio
della stazione di eseguire fotografie dello scudo termico.
Utilizzando un joystick del ponte principale della navetta Sturckov
ha portato la navetta, che inseguiva la stazione da due giorni, al
contatto con il portello di attracco alle 3.36 p.m. EDT (le 21.36
ora italiana) mentre le due astronavi volavano sopra Sydney, in
Australia. Più tardi sono stati aperti i portelli ed i due
equipaggi, quello di Atlantis e quello di Spedizione 15 della ISS si
sono incontrati fra baci ed abbracci. Domani inizieranno il lavoro
di ampliamento del traliccio principale della ISS. Maggiori foto e
notizie alla nostra pagina dedicata alla missione STS-117. Nella
foto (cortesia NASA/TV come quella in copertina) la navetta Atlantis
attraccata al PMA1 del modulo laboratorio Destiny della Stazione
Spaziale Internazionale.
Fonte: NASA
- SpaceflightNow
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09/06/2007
- Iniziata la missione shuttle Atlantis STS-117 - E'
avvenuto in perfetto orario, alle 7.38 p.m. (le 1.38 ora italiana) e
al primo tentativo, il lancio della missione STS-117
a bordo dell'Atlantis, che raggiungerà nei prossimi giorni la ISS
per l'installazione di un nuovo set di pannelli solari. Il lancio
originariamente previsto per il 15 Marzo era stato rimandato per i
danni subiti dall'ET durante una forte grandinata. Durante l'ascesa
non si sono riscontrati problemi con il rivestimento del serbatoio,
solo un paio di piccoli frammenti, giudicati nei parametri, si sono
staccati, ma entrambi non avevano abbastanza velocità e massa per
fare danni e comunque nessuno dei due ha toccato l'orbiter. Durante
una prima veloce ispezione esterna, che continuerà oggi, si è
riscontrato un leggero distaccamento della copertura in
"tessuto" degli OMS, il problema verrà analizzato con i
dati di oggi e discusso se correggerlo o lasciarlo in quelle
condizioni, un danno simile si era già riscontrato in precedenti
missioni e non essendo soggetto a forti sforzi termici era stato
lasciato com'era. Vai alla nostra pagina
dedicata alla missione per ulteriori notizie ed immagini di questa
nuova missione della navetta spaziale. Nella foto (cortesia NASA
cod. 07pd1429) la navetta Atlantis mentre decolla nel cielo della
Florida.
Fonte: NASA
- Forumastronautico.it
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| 08/06/2007
- Soyuz lancia satellite militare russo - Un
razzo vettore russo Soyuz è partito con a bordo un satellite
militare dal Cosmodromo di Plesetsk, nel nord della Russia, alle
18.00 GMT (le 20.00 ora italiana). Alcuni minuti dopo il vettore a
tre stadi ha sganciato il suo carico utile, il Kosmos 2427,
nell'orbita appropriata. Il lancio è stato il primo dell'anno da
Plesetsk ed il 22° dall'inizio dell'anno.
Fonte: SpaceflightNow
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07/06/2007
- Lanciato con successo l'italiano Cosmo-SkyMed - Con
un perfetto lancio di un vettore Delta 2 (7420-10) con due stadi e 4
booster, avvenuto dalla base di Vandenberg in California alle ore
19,35 ora locale, le 04,35 in Italia, il primo dei quattro satelliti
della costellazione COSMO-SkyMed, sistema satellitare duale italiano
per l’osservazione della Terra nato da un accordo tra l’Agenzia
Spaziale Italiana e il Ministero della Difesa e realizzato da Thales
Alenia Space Italia, società Capo Commessa, responsabile dell’intero
sistema e Telespazio a cui è affidata la responsabilità della
realizzazione dei Segmenti di Terra civili e militari. Il
satellite è stato regolarmente sganciato dal vettore 58 minuti dopo
il lancio e acquisito alle 5.43 ora italiana dal Centro Spaziale del
Fucino di Telespazio. "Il lancio è stato
un successo, COSMO-SkyMed è il più grande programma spaziale che l’Italia
abbia mai affrontato, è il risultato di una grande collaborazione
nazionale ed internazionale" afferma il Presidente dell’Agenzia
Spaziale Italiana, Giovanni Fabrizio Bignami, " è un
ulteriore e nuovo primato assoluto per l’Italia che permetterà di
prevenire i disastri naturali e salvaguardare i cittadini".
Il sistema
COSMO-SkyMed è una costellazione composta da quattro satelliti
radar per l’Osservazione della Terra dallo spazio per uso
"duale" (civile istituzionale, militare e commerciale)
avente lo scopo di monitorare e sorvegliare tutto il globo ai fini
di Protezione Civile (Gestione dei rischi ambientali), strategici
(Difesa e Sicurezza nazionale), scientifici e commerciali e in
particolare per applicazioni nel campo della Gestione dei Rischi
ambientali, delle emergenze, della Difesa e Sicurezza Nazionale ai
fini di una valutazione della situazione su scala globale.
COSMO-SkyMed costituisce una realizzazione all’avanguardia in
campo mondiale che si avvale di un radar ad alta risoluzione in
grado di osservare tutto il globo anche di notte ed in
qualsiasi condizione meteorologica. I tre satelliti ancora necessari
a completare la costellazione saranno lanciati entro il 2009. L’investimento
complessivo per l’intero sistema ammonta a circa mille milioni di
Euro. Nella foto (cortesia SpaceflightNow/Thom
Baur) il lancio di Cosmo SkyMed
Fonte: ASI
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06/06/2007 -
Cosmonauti della ISS aggiungono nuovi scudi alla stazione - La ISS (Stazione Spaziale Internazionale) ha una nuova armatura a protezione dei meteoriti e dei detriti orbitali dopo una passeggiata spaziale avvenuta mercoledì da due cosmonauti russi. Il Comandante di
Spedizione 15, Fyodor Yurchikhin. e l'Ingegnere di Volo Oleg Kotov, hanno applicato una dozzina di piastre metalliche sul segmento russo della ISS ed hanno scoperto anche segni di piccoli danni subiti in passato in alcune aree. "Abbiamo scoperto un foro di un meteorite" ha comunicato Yurchikhin al Centro Controllo Missione di Mosca mentre si trovava sul modulo di controllo Zarya. "Sembra un foro di proiettile e le dimensioni sono circa di 5x6 millimetri". Yurchikhin e Kotov hanno installato il nuovo scudo contro i detriti ed altro equipaggiamento durante la EVA della durata di 5 ore e 37 minuti iniziata alle 14.23 GMT (le 16.23 ora italiana) mentre il laboratorio orbitale sorvolava a circa 354 chilometri di altezza il Corno d'Africa. Quella di mercoledì è stata la seconda attività extraveicolare in otto giorni per l'equipaggio di Spedizione 15. Anche questa volta, come nella precedente EVA del 30 maggio scorso, Sunita Williams,
l'astronauta della NASA, è rimasta all'interno della ISS a coordinare l'EVA dei suoi colleghi russi. Con i dodici pannelli di alluminio installati durante l'EVA di oggi ed i cinque nella precedente viene completata l'operazione che rende più sicuro il modulo russo Zveda dove abitano gli astronauti della ISS ed anche lo shuttle quando è attraccato alla stazione. Prima di rientrare nel modulo russo di decompressione Pirs i due cosmnauti Yurchikhin e Kotov hanno installato all'esterno della ISS un cavo di trasmissione dati Ethernet con il quale sarà possibile controllare la sezione russa dai moduli americani e l'esperimento Biorisk che studierà gli effetti dell'assenza di peso sui microorganismi. Quella di oggi era la 83° EVA dedicata alla costruzione della ISS, la 55° che veniva generata dalla stazione e la 22° che utilizzava il modulo di decompressione russo Pirs.
Fonte: SpaceflightNow
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04/06/2007 -
Gli astronauti di Atlantis STS-117 arrivano al Centro Spaziale Kennedy - L'equipaggio della navetta Atlantis è giunto oggi al Centro Spaziale Kennedy per i preparativi finali prima del lancio previsto per venerdì. Il loro arrivo a bordo dei jet da addestramento T-38 della NASA si è svolto in due ondate attorno alle 06.45 p.m. (le 0.45 ora italiana del 5 maggio) ed il Comandante Rick Sturckov ha detto ai
giornalisti che li attendevano: "E' bello essere qui in Florida. Siamo felici di questo bel tempo e speriamo che sia così anche per venerdì pomeriggio. L'equipaggio è molto eccitato di essere qui in Florida. Abbiamo passato molto tempo per addestrarci a questa missione. Come sapete abbiamo avuto qualche contrattempo infatti dovevamo volare in marzo. Apprezziamo il grande lavoro che è stato fatto con l'ET-124, il nostro serbatoio esterno... venendo qui abbiamo sorvolato la rampa di lancio e sembra tutto molto a posto". La missione prevede l'installazione di un nuovo set di pannelli solari alla Stazione Spaziale Internazionale con tre EVA programmate e la ritrazione di un vecchio pannello prima del suo riposizionamento in una successiva missione. Inoltre l'astronauta NASA Sunita Williams verrà rimpiazzata nell'equipaggio di Spedizione 15 dall'astronauta Anderson. L'inizio del conto alla rovescia è previsto per martedì alle 9 p.m. (le 3.00 ora italiana del 6 maggio) ed il lancio dovrebbe avvenire venerdì alle 7.38.02 p.m. (le 1.38 ora italiana del 9 maggio). Le previsioni meteo al momento danno una percentuale del 30% di pioggia con un
miglioramento per il giorno seguente.
Fonte: NASA -
SpaceflightNow
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31/05/2007 -
Centesimo lancio di un Lunga Marcia - Un satellite da trasmissioni televisive che coprirà il Sud-Est Asiatico è stato lanciato nello spazio con il 100° volo di un vettore della famiglia cinese Lunga Marcia. Il Sinosat 3, questo il nome del satellite, ha utilizzato un vettore Lunga Marcia 3A per il suo viaggio di 24 minuti per l'orbita di trasferimento. Il razzo è decollato dalla base spaziale di Xichang, nel Sud-Ovest della Cina alle 16.08 GMT (le 20.08 ora italiana). Quello di oggi segnava il centesimo lancio di un vettore della famiglia Lunga Marcia che ha immesso il primo satellite cinese in orbita nel 1970. Fin dal 1996 diverse varianti del lanciatore hanno compiuto 58 missioni consecutive di successo. Il Sinosat 3 è stato rilasciato dal terzo stadio del vettore in un'orbita ellittica di trasferimento geostazionario. Il sistema di propulsione a bordo del satellite verrà utilizzato per circolarizzare lentamente l'orbita che alla fine sarà geostazionaria a 36.000 chilometri di altezza e posto sopra l'Indonesia a 125° Est. Con Sinosat 3, fornito di 10 transponder in banda-C la Cina prevede di fornire trasmissioni televisive e radio su gran parte dell'Asia. La Sino Satellite Communications Co., o
Sinosat, è una compagnia statale cinese creata nel 1994 per fornire la trasmissione di dati,. internet e tv e radio sopra la Cina ed i suoi vicini. Dal 1998 la Sinosat gestisce il satellite Sinosat 1 e lo scorso ottobre venne lanciato il Sinosat 2 che avrebbe dovuto essere il primo satellite per la trasmissione diretta via satellite nelle case dei cinesi ma un problema con il dispiegamento dei pannelli solari lo ha reso completamente inutilizzabile e un suo rimpiazzo non sarà pronto prima del 2009. Il lancio di giovedì è stato il sesto per la Cina in questo 2007 ed altri sono attesi per il resto dell'anno con il più importante a settembre con la prima sonda lunare.
Fonte: SpaceflightNow
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30/05/2007 -
Cosmonauti eseguono EVA fuori della ISS - Il Comandante di Spedizione 15 Fyodor Yurchikhin e l'Ingegnere di Volo Oleg Kotov sono usciti dal modulo di decompressione Pirs alle 3.05 p.m. (le 21.05 ora italiana) per iniziare la loro prima attività extraveicolare della loro missione destinata all'installazione di uno scudo antimeteoriti sul modulo di comando Zvezda. L'EVA-18 è iniziata con circa 45 minuti di ritardo a causa di piccoli problemi di comunicazioni. Si tratta della 82° passeggiata spaziale destinata all'assemblaggio della ISS fin dall'inzio della sua costruzione nel 1998, la quinta del 2007 e la prima per l'equipaggio di Spedizione 15. Yurchikhin era nominato EV-1 ed aveva la sua tuta spaziale con una striscia rossa di riconoscimento, Kotov, EV-2, aveva una striscia blu. L'astronauta Sunita Williams invece è rimasta a bordo della stazione per coordinare l'EVA. I due cosmonauti hanno installato cinque pannelli di protezione del modulo comando Zvezda, chiamati Service Module Debris Protection (SMDP), altri 12 dovranno essere installati in una seconda EVA prevista per la prossima settimana. Un primo gruppo di pannelli antimeteoriti era stato installato nel 2001. La manovra di oggi prevedeva di andare a prendere i pannelli stivati sopra il modulo Unity durante la missione dello shuttle a dicembre e spostarli al loro alloggiamento definitivo aiutandosi con
l'apposito braccio allungabile russo Strela 2 che si manovra a
mano. Ogni pannello è composto di alluminio e misura circa un metro per sessanta
centimetri e pesa 8 chilogrammi. Mentre si spostavano sull'esterno della stazione i due cosmonauti hanno approfittato per sistemare un cavo di collegamento del GPS destinato alla guida del modulo di rifornimento europeo ATV il cui primo arrivo è previsto entro l'anno. L'EVA-18 si è conclusa dopo 5 ore e 25 minuti con il rientro nel modulo Pirs dei due cosmonauti russi.
Nella foto (cortesia NASA/TV) i due cosmonauti mentre utilizzano la
Strela 2 per spostare i pannelli.
Fonte: SpaceflightNow -
Space.com -
NASA
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29/05/2007 -
Soyuz piazza in orbita 4 satelliti Globalstar - Quattro satelliti della flotta Globalstar sono stati lanciati nello spazio a bordo di un vettore Soyuz alle 20.31 GMT (le 22.31 ora italiana) dalla rampa n.6 del Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan. Dopo circa un'ora e 47 minuti i quattro satelliti sono stati rilasciati dallo stadio superiore Fregat su un'orbita di 900 chilometri di quota e poco dopo è stato stabilito il primo contatto radio regolare con tutti e quattro i satelliti. La società
Globalstar fornisce un servizio di telefonia satellitare con la sua flotta di 48 satelliti; i quattro lanciati oggi dovranno servire a coprire alcuni guasti occorsi sui vecchi satelliti in orbita fino all'arrivo della nuova flotta il cui dispiegamento è previsto per il 2009. Altri quattro satelliti sono stati lanciati lo scorso anno e la Globalstar li considera, assieme a quelli in orbita dai oggi, come il primo passo per la sostituzione della vecchia flotta lanciata dal 1999 al 2000 ed ormai giunta quasi al termine della sua vita operativa. Dopo aver avuto diversi guasti nello scorso anno la Globastar ha ridotto i satelliti operativi a 40 e spera con questi nuovi di poter evitare l'interruzione del servizio a due vie che copre 120 paesi e l'80% circa della superficie terrestre. La Thales Alenia Space ha vinto il contratto per la costruzione della nuova flotta di 48 satelliti per una cifra complessiva di 900 milioni di dollari e l'invio nello spazio dovrebbe iniziare nel 2009. La vita operativa di questa seconda generazione di satelliti Globalstar dovrebbe arrivare fino al 2025 ed il servizio dovrebbe essere incrementato con una maggiore capacità di telefonate, velocità nella trasmissione dati e
streaming video.
Fonte: SpaceflightNow
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25/05/2007 -
Nuovo lancio cinese - La Cina ha lanciato un nuovo satellite per l'osservazione terrestre che permetterà una serie di attività scientifiche e di ricerca. Il lancio, non annunciato preventivamente, ha avuto luogo alle 07.12 GMT (le 9.12 ora italiana), circa le dodice ora di Pechino. Il satellite, chiamato Yaogan 2, è stato portato in orbita con un vettore a due stadi Lunga Marcia 2B lanciato dalla base di Jiuquan, nel nord-est della Cina e rilasciato su un'orbita sincrona solare alcuni minuti dopo. La Cina proclama che il satellite permetterà una serie di ricerche scientifiche, sorveglianza del territorio, monitoraggio dell'agricoltura e controllo dei disastri. L'agenzia di notizie statali Xinhua riferisce che assieme a Yaogan 2 è stato messo in orbita anche un minisatellite di una università cinese per lo studio di componenti elettronici. Yaogan 2 segue il suo primo omonimo messo in orbita lo scorso anno ed i media cinesi riportano che trattasi di satelliti con medesimi scopi anche se il Yaogan 1 venne messo in orbita con un vettore più potente e da un diverso sito di lancio. Quello di oggi era il quinto lancio cinese del 2007 ed il 19° a raggiungere regolarmente l'orbita.
Fonte: SpaceflightNow
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21/05/2007 -
Nuove evidenze di un ambiente umido nel passato di Marte - In una particolare zona di terreno, analizzato dal rover della NASA
Spirit, è stata riscontrata una concentrazione così alta di silicati che potrebbero essere l'evidenza più grande, scoperta fino ad oggi, che nel passato Marte era molto più umido di adesso. Il processo che potrebbe aver prodotto una così alta concentrazione di depositi di silicati richiede la presenza di acqua. Membri del team di scienziati che seguono i rover hanno confermato che lo spettometro a raggi X posto sul braccio robotico di Spirit ha misurato una composizione di circa il 90% di silicati puri in questo terreno. Steve Squyres della Cornell University, di Ithaca, N.Y., principale responsabile scientifico dei rover marziani, ha affermato che al momento della scoperta gli scienziati presenti hanno avuto esclamazioni di sorpresa. "E' una scoperta considerevole", ha dichiarato, "Ed il fatto che abbiamo trovato qualcosa di nuovo e differente dopo quasi 1200 giorni su Marte la rende ancora più interessante." La scoperta è stata quasi casuale, infatti da parecchi mesi una delle sei ruote di Spirit non funziona più lasciando una profonda scia dietro di se. E' stato proprio una di queste scie ad attrarre l'attenzione degli scienziati che hanno portato il rover sopra una di quelle che mostrava un colore più chiaro sotto il primo strato smosso dalla ruota bloccata. L'utilizzo dello strumento spettrometro a raggi X ha poi confermato l'intuizione che potesse trattarsi di un terreno ricco di silicati come non ne aveva ancora trovati il rover nei suoi tre anni di esplorazione. Questa zona di terreno è stata chiamata "Gertrude Weise", dal nome di una giocatrice professionista di Baseball USA. Intato il suo gemello Opportunity, che si trova dall'altro capo del pianeta, negli ultimi otto mesi ha completato l'esplorazione del bordo del cratere Victoria ed ora verrà spostato in un punto, chiamato "Duck Bay", dove sembra che il terreno possa permettere una sicura discesa all'interno del cratere stesso.
Nella foto (cortesia NASA/JPL/Cornell) la traccia della ruota di
Spirit che ha scoperto il terreno chiaro ricco di silicati.
Fonte: NASA/JPL/Cornell
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| 15/05/2007
- Atlantis STS-117 sulla rampa - Il complesso della
navetta spaziale Atlantis con il suo serbatoio esterno ed i due
booster a combustibile solido ha lasciato il riparo del VAB alle
05.02 a.m. EDT (le 12.02 ora italiana) e, dopo un lento
viaggio di sei ore e 45 minuti a bordo dello speciale cingolato, è
arrivato alla rampa 39/A del Kennedy Space Center. Ora sono in corso
le connessioni elettriche ed elettroniche e poi questa rampa di
lancio sarà utilizzata nuovamente dopo quattro anni. Giovedì
verrà installato il carico utile all'interno del vano di carico di
Atlantis, si tratta del traliccio S3/S4 con i relativi pannelli
solari che dovranno essere installati sulla Stazione Spaziale
Internazionale durante la missione STS-117
il cui lancio è previsto per il 8 giugno alle 07.37 p.m. (le 2.37
ora italiana del 9 giugno).
Fonte: NASA
- Foto
del rollout
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14/05/2007 -
Cina costruisce e lancia satellite per la Nigeria - Un potente satellite nigeriano è stato lanciato con un razzo vettore cinese per fornire un assortito servizio di telecomunicazioni su gran parte dell'Africa. NIGCOMSAT 1 è il primo satellite della Nigeria per telecomunicazioni ed è fornito di un carico utile molto versatile che permette di raggiungere con i suoi servizi nazioni dall'Ovest al Sud dell'Africa. Questo lancio è anche un passo cruciale nell'industria spaziale cinese, è infatti il primo satellite costruito e lanciato per un paese estero. Il decollo del vettore Lunga Marcia 3B è avvenuto alle 16.01 GMT (le 18.01 ora italiana del 13 maggio) dal Centro di Lancio di Xichang, nel sudest della Cina. Il razzo ha rilasciato il satellite, pesante 2.800 chilogrammi, in un'orbita ellittica di 41.000 x 200 chilometri con un'inclinazione approssimativa di 25° sull'equatore. In seguito il satellite utilizzerà la sua propulsione per circolarizzare l'orbita a 36.000 chilometri con l'inclinazione a 0° gradi
sull'equatore e posizionandosi a 42,5° Est sopra la Somalia. NIGCOMSAT 1 è dotato di sette potenti antenne e transponder in quattro diverse bande di trasmissione che gli permettono l'invio di dati, telefonia, immagini e tv-diretta. Questo satellite permetterà un maggiore accesso del continente africano alle telecomunicazioni e porterà circa 150.000 posti di lavoro per i nigeriani. Il satellite è della terza generazione cinese ed ha una vita operativa stimata in 15 anni. Si è trattato del 18° lancio con successo dall'inizio dell'anno, il quarto per la Cina.
Fonte: SpaceflightNow
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12/05/2007 -
Progress 25/M-60 in viaggio verso la ISS - Un veicolo automatico cargo è in orbita da venerdì con i rifornimenti per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il cargo russo Progress 25 è stato lanciato verso la ISS alle 05.25 ora italiana sulla cima di un vettore Soyuz dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan. "Il Progress si è separato dal terzo stadio del veicolo di lancio ed è entrato in orbita con i parametri vicini a quelli nominali," ha confermato Nikolai Savastyanov, presidente dell'azienda aerospaziale russa RSC Energia, in un'intervista dopo il lancio concessa alla agenzia di notizie Interfax. A bordo del Progress circa 2,5 tonnellate di rifornimenti comprendenti carburante, equipaggiamenti, vestiario ed altro materiale vitale per i cosmonauti di Spedizione 15. A bordo della ISS il Comandante Fyodor Yurchikhin e gli Ingegneri di Volo Oleg Kotov e Sunita Williams attendono il suo arrivo. Yurchikhin in particolare sarà pronto nelle ultime fasi
dell'avvicinamento del Progress alla stazione a prenderne il telecontrollo nel caso il sistema automatico mostrasse dei problemi. In dettaglio il veicolo cargo
trasporta 45 chilogrammi di ossigeno, 419 di acqua e 1.379 chilogrammi materiale secco. Inoltre a bordo si trovano 241 chilogrammi di frutta fresca, vegetali ed altro cibo e 136 chilogrammi di materiale medico e personale degli astronauti, fra cui DVD e libri per il tempo libero. Altri 377 chilogrammi a bordo del Progress sono di materiale destinato al segmento USA della stazione. L'attracco è previsto per martedì al portello posto sulla coda del modulo Zvezda della ISS.
AGGIORNAMENTO: Il veicolo cargo russo Progress 25/M-60 ha
regolarmente attraccato alla ISS (nella immagine cortesia NASA/TV)
alle 5.10 GMT (le 7.10 ora italiana del 15 maggio).
Fonte: Space.com
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11/05/2007 -
Atlantis pronto a tornare sulla rampa - Il serbatoio esterno della navetta Atlantis, danneggiato durante una forte grandinata lo scorso 28 febbraio mentre si trovava sulla rampa 39/A, è stato completamente riparato. A questo punto la navetta sarà nuovamente trasferita sulla rampa mercoledì con un possibile lancio alle 7.36.57 p.m. EDT (le 2.36.57 ora italiana) del 8 giugno prossimo per la missione STS-117. Il direttore del Programma Shuttle Wayne Hale ha affermato ai giornalisti durante una teleconferenza: " Sono veramente soddisfatto di poter affermare che abbiamo completato le riparazioni sul serbatoio esterno. Credo che tutte le squadre sparse per il paese e che hanno lavorato per il serbatoio siano veramente orgogliosi di quello che hanno fatto... con l'aiuto di centinaia e centinaia di persone. Il Direttore di Lancio Mike Leinbach ha
confermato che il rollout di Atlantis verso la rama di lancio è previsto per mercoledì 16 maggio mentre il 30 o 31 maggio verrà effettuata la decisione definitiva sulla data di avvio della missione STS-117. In totale ben 4.200 segni più o meno gravi erano stati rilevati dai tecnici dopo la forte grandinata e molti di questi circa 1.500 erano localizzati sulla parte superiore del serbatoio esterno. Per questi, dato il loro numero elevato e la distanza ridotta fra di loro è stato necessario asportare completamente la schiuma isolante e stenderla nuovamente a mano. Per altri 449 è stato utilizzato lo stesso procedimento in altre zone del serbatoio, per 1.038 sono stati fatti riparati uno per uno con una speciale schiuma chiamata PDL mentre 889 sono stati semplicemente smerigliati per
eliminati i piccoli difetti. Invece per 412 siti i danni erano così impercettibili che non sono state fatte riparazioni. Già altre volte erano stati riparati danni sul serbatoio esterno a causa della grandine ma questo è senza dubbio quello più vasto e complesso mai effettuato. Per essere sicuri che le riparazioni effettuate possano superare senza danni allo stress dinamico e termico del lancio sono state eseguite delle simulazioni in uno speciale tunnel del vento a gas caldo del Marshall Space Center. Sono state sparate delle biglie di acciaio per simulare la grandine su un modello di serbatoio esterno e poi vi sono state eseguite le riparazioni. In seguito il modello ha subito la prova nel tunnel del vento ed ha risposto positivamente al test. John Chapman, direttore del programma del Serbatoio Esterno al Marshall Space Flight Center della NASA ad Huntsville, Alabama, ha spiegato che quando il serbatoio esterno verrà mostrato potrebbe causare un sobbalzo negli osservatori a causa della diversa colorazione nei punti di riparazione. Chapman ha assicurato che questa
differenza non ha niente a che fare con la consistenza della schiuma ed ha fatto l'esempio di una carrozzeria di auto quando viene riparata e non è stata ancora dipinta con il suo colore.
Fonte: SpaceflightNow.com
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| 04/05/2007 -
Ariane 5 compie il secondo lancio del 2007 - Un Ariane 5 ECA è decollato dallo Spazioporto Europeo di Kourou, nella Guyana Francese per la sua seconda missione del 2007 portando in orbita geostazionaria di trasferimento due satelliti per telecomunicazioni. Il lancio del volo V-176 è avvenuto alle 22.29 GMT (le 0.29 ora italiana) ed i due satelliti sono stati inseriti correttamente in orbita di trasferimento circa trenta minuti dopo. Il carico utile comprendeva Astra 1L, un satellite per la trasmissione diretta televisiva ad alta definizione sull'Europa con transponder Ku e Ka e il Galaxy 17 per servizi televisivi in banda C e Ku e telefonici per il Nord America. La massa del carico utile messa in orbita era di 9.402 chilogrammi e questo è un nuovo record per Ariane 5 versione ECA. Di questo peso 8.605 chilogrammi erano i due satelliti e i restanti 797 erano per lo speciale dispenser a doppio carico utile. Questo era il secondo lancio di Ariane 5 del 2007 e ne sono previsti altri quattro prima della fine dell'anno mentre dal 2009 potranno essere addirittura otto. Ariane 5 ECA è la versione più potente del vettore europeo ed è capace di immettere in orbita geostazionaria di trasferimento ben 9,6 tonnellate con due satelliti per volta.
Fonte: ESA
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03/05/2007
- Ci lascia Walter Schirra, uno dei "sette" del
Mercury - Walter M. "Wally" Schirra è deceduto
per cause naturali all'età di 84 anni, lo ha reso noto oggi la
famiglia. Schirra era stato prescelto nel 1959 dalla NASA assieme
agli altri sei primi astronauti americani (John Glenn, Scott
Carpenter, Alan Shepard, Donald "Deke" Slayton, Virgil
"Gus" Grissom e Gordon Cooper) ed avevo volato nella
missione Mercury Sigma 7 il 3 ottobre 1962. In seguito aveva
compiuto la missione Gemini 7 assieme a Tom Stafford e l'ultimo suo
viaggio nello spazio era stato il debutto del progetto lunare con il
comando della missione Apollo 7 nella quale, assieme agli astronauti
Walter Cunningham
e Donn Eisele era stato lanciato l'11 ottobre 1968 testando
la nuova capsula dopo il fatale rogo di Apollo 1. Durante quella
missione, della durata di 11 giorni, Schirra divenne famoso
per le sue discussioni ed intemperanze con il Controllo Missione e Christopher
Kraft, direttore del volo, disse che quei tre astronauti non
avrebbero più volato. Purtroppo questa minaccia si rivelò vera e
dopo la missione Schirra lasciò la NASA ricoprì ruoli dirigenziali
in aziende private e fece persino la pubblicità televisiva di un
noto medicinale. Nella foto (cortesia www.wallyschirra.com)
Schirra mentre viene vestito con la tuta spaziale prima della
missione Apollo 7.
Fonte: SpaceflightNow
- Forumastronautico.it
- WallySchirra.com
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02/05/2007 -
Deraglia il treno che trasporta i booster dello shuttle - Un treno merci che trasportava otto segmenti dei booster della navetta spaziale della NASA è deragliato in Alabama mentre attraversava un ponte. Sei persone che seguivano il convoglio sono rimaste ferite, due delle quali in modo grave. Mentre il convoglio attraversava un ponte questo ha ceduto ed ha fatto finire in un corso d'acqua, dopo un volo di circa 3 metri, le due locomotive, un vagone passeggeri ed un segmento dei booster. Tutti gli altri segmenti sono rimasti sui binari e non hanno subito danni. Sul luogo dell'incidente si sono subito recati i tecnici della ATK Thiokol che produce i booster per controllare le condizioni dei segmenti danneggiati e decidere se devono essere riportati in azienda nello Utah o possono proseguire il viaggio verso la Florida dove sono attesi al Kennedy Space Center per le missioni STS-120, prevista ad ottobre, e STS-122 prevista a dicembre. E' stato subito escluso il pericolo di contaminazione o di innesco del combustibile solido contenuto all'interno dei segmenti. Comunque i segmenti sono sostituibili a coppie e quindi questo incidente non dovrebbe compromettere i lanci degli shuttle previsti durante l'anno. Wayne Hale, direttore del programma shuttle, ha affermato in una dichiarazione resa alla stampa:
"Le nostre preghiere vanno ai feriti ed alle loro famiglie. I nostri impiegati fanno un lavoro pericoloso ogni giorno ed il nostro obiettivo è la loro
sicurezza."
Fonte: CBS NEWS
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01/05/2007 -
Fantastiche immagini di Giove dalla New Horizons - La sonda New Horizons della NASA ha fornito nuovi dati ed immagini dal sistema di Giove, facendo rimanere senza parole gli scienziati con prospettive mai viste dell'atmosfera del pianeta gigante, degli anelli, delle lune e della magnetosfera. Questi nuovi dati includono la ripresa più ravvicinata della "Piccola Macchia Rossa", una tempesta nell'atmosfera superiore del pianeta, nata negli ultimi dieci anni, dettagliate immagini dei piccoli satelliti e rocce che influenzano gli anelli ed eruzioni vulcaniche delle lune più grandi. New Horizons è passata nelle vicinanze di Giove lo scorso 28 febbraio ad una distanza di oltre 2 milioni di chilometri utilizzando la gravità del pianeta gigante per ricevere una ulteriore spinta di 14.000 chilometri l'ora verso la destinazione finale, Plutone, che raggiungerà nel 2015. Alcune settimane prima e dopo l'incontro ravvicinato con Giove gli strumenti della sonda sono stati puntati su questo sistema effettuando oltre 700 osservazioni e registrando circa 34 gigabits di dati che ora vengono inviati a Terra. Questo Fly-by di Giove è stato utilizzato dagli scienziati della NASA anche per calibrare gli strumenti e trovare il modo migliore di utilizzarli quando, nel 2015, sarà la volta di vedere Plutone così da vicino e per la prima volta. New Horizons, costruita e seguita nella sua missione dalla APL (Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory) di Laurel, nel Maryland, è la più veloce sonda mai inviata dall'uomo nello spazio essendo partita dalla Terra soltanto 13 mesi fa e viaggiando ora a circa 80.000 chilometri orari.
In copertina (credits
NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute )
una delle eccezionali immagini inviate dalla sonda New Horizons.
Fonte: NASA - Immagini al sito
www.nasa.gov/newhorizons
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| 26/04/2007
- L'aastronauta Williams ritornerà prima sulla Terra
- La NASA ha deciso che l'astronauta Sunita Williams, (ora a bordo
della ISS) rientrerà sulla Terra non più con la missione STS-118,
ora prevista per agosto, ma con la prossima missione shuttle STS-117
prevista non prima del 8 giugno. Questa decisione è stata presa a
causa della lunga permanenza nello spazio della Williams che avrebbe
dovuto rientrare con la missione shuttle STS-118 previsto
inizialmente a giugno. La Williams si trova sulla ISS dallo scorso
dicembre ed arrivare fino ad agosto prima di tornare sulla Terra
l'avrebbe sottoposta ad una dose di radiazioni tali che le ferree
regole della NASA non le avrebbero permesso di tornare mai più
nello spazio. Per evitare questo spiacevole fatto è stato così
deciso di anticipare il suo rientro con il primo shuttle che
visiterà la Stazione Spaziale Internazionale, STS-117 appunto, il
cui lancio, inizialmente previsto per marzo, è stato ora rinviato a
non prima del 8 giugno a causa dei danni subiti dal serbatoio
esterno per un'improvvisa grandinata al Kennedy Space Center lo
scorso 28 febbario. A questo punto il suo sostituto, l'astronauta Clayton
Anderson, è stato spostato dalla missione STS-118 alla missione
STS-117 con solo un mese e mezzo di preavviso. Tornando sulla Terra
con la missione STS-117 la Williams avrà così trascorso il tempo
originario previsto di permanenza in orbita, circa sei mesi, mentre,
se avesse dovuto attendere STS-118, avrebbe superato gli otto mesi
nello spazio. In ogni caso la Williams, se rientrerà con la
missione STS-117, conseguirà comunque il record femminile di
permanenza nello spazio in un singolo volo con circa 192
giorni.
Fonte:
NASA
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| 25/04/2007
- Pegasus mette in orbita AIM - Un vettore
aviolanciato Pegasus XL, costruito dalla Obital Sciences, ha immesso
regolarmente oggi in orbita il satellite AIM (Aeronomy
of Ice in the Mesosphere)
della NASA destinato allo studio delle particolari nubi luminose che
si formano alle alte quote atmosferiche e che sembrano essere
aumentate negli ultimi anni. Il lancio è avvenuto alle 20.23 GMT
(le 22.23 ora italiana) dalla rampa di lancio volante costituita da
un aereo di linea ricondizionato Stargazer L1011 mentre sorvolava
l'Oceano Pacifico a circa 160 chilometri dalla California ed a una
quota di circa 12.000 metri. Il vettore Pegasus XL, dopo pochi
secondi dallo sgancio, ha acceso il suo primo motore a combustibile
solido e il razzo si è impennato di 45° puntando verso il cielo.
Durante i seguenti 10 minuti si sono susseguiti il secondo e terzo
stadio ed infine la separazione del satellite AIM in un'orbita
polare di 600 chilometri di altezza ed inclinata di 97.7°. A bordo
di AIM (pesante circa 195 chilogrammi) si trovano tre strumenti
principali: CIPS (Cloud Imaging and
Particle Size) fornito di quattro macchine fotografiche posizionate
a differenti angoli che permetteranno di ottenere immagini
giornaliere delle nubi nottilucenti e panorami delle cappe polari,
SOFIE (Solar Occultation for Ice Experiment) per misurare le
particelle e le temperature delle nubi per capire anche la loro
formazione chimica e Cosmic Dust experiment che raccoglierà la
polvere interstellare che entra nell'atmosfera della Terra e che i
ricercatori vogliono studiare per comprendere come essa influenzi la
formazione delle nubi nottilucenti.
Fonte: Space.com
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| 24/04/2007 -
Minotaur lancia NFIRE - Un satellite di ricerca per il programma della Difesa degli USA è stato lanciato nello spazio con succcesso questa mattina dalle coste della Virginia a bordo di un razzo vettore Orbital Sciences Minotar 1. NFIRE (Near Field Infrared Experiment) questo il nome del satellite dell'Agenzia di Difesa Missilistica decollato alle 06.48 GMT (le 08.48 ora italiana) dallo Spazioporto di Wallops Island. Un primo conto alla rovescia era stato rinviato lunedì per problemi con l'attrezzatura di supporto a terra. Nei primi minuti di volo il vettore Minotaur è alimentato da due motori prelevati da un vecchio missile balistico intercontinantale Minuteman 2 mentre più avanti viene propulso da due motori addizionali a propellente solido che provengono dal razzo aviolanciato Pegasus della Orbital e che hanno permesso di raggiungere l'orbita programmata di 216x392 chilometri con un'inclinazione di 48,2° sull'equatore. Il veicolo spaziale, pesante 435 chilogrammi, è stato deposto in orbita nove minuti dopo il decollo, diventando il 25° satellite portato nello spazio da un Minotaur. NFIRE è fornito di diversi sensori capaci di rintracciare la scia di un missile da una distanza di 96 a 960 chilometri. Ma anche incendi di foreste e test di razzi sulle rampe di lancio saranno studiati nei due anni di missione prevista e tutti i dati raccolti saranno di interesse per lo studio e le simulazioni che sono basilari per la difesa antimissile. A bordo anche un esperimento di trasmissione laser di dati del governo della Germania sempre per applicazioni di difesa missilistica.
Fonte: NASA
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23/04/2007 -
Prime immagini del Sole in 3D - Le sonde gemelle STEREO, della NASA, hanno raccolto le prime immagini tridimensionali del Sole. La nuova visione aiuterà gli scienziati nella comprensione della fisica solare e nel migliorare le previsioni meteorologiche spaziali. Il miglioramento delle immagini in 3D delle STEREO sono simili a quelle compiute nel campo medico, passando dalle normali lastre a raggi-X alle TAC-3D. Le due sonde sono state lanciate lo scorso 25 ottobre 2006 ed il 21 gennaio 2007 hanno completato una serie di complesse manovre, incluso un passaggio ravvicinato della Luna, per posizionare le sonde nelle giuste orbite per la missione. I due osservatori ora orbitano attorno al Sole, uno leggermente avanti alla Terra e l'altro leggermente indietro. La distanza delle due sonde è' quindi comparabile alla giusta distanza degli occhi di una persona a quella distanza per avere la profondità che permette di ottenere le immagini in 3D del Sole. Le immagini vengono acquisite e generate dal Jet Propulsion Laboratory della NASA, di Pasadena, in California. Violenti tempeste solari con emissioni di plasma vengono generate nell'atmosfera solare, chiamata corona, e, una volta giunti in prossimità del nostro pianeta, possono disturbare i satelliti, le comunicazioni radio e le linee elettriche. Il poter avere un'immagine tridimensionale permette di comprendere meglio dove avvengono esattamente i fenomeni turbolenti sul Sole e prevedere più precisamente quando e dove potranno colpire la Terra e creare problemi. Conoscendo questi fenomeni più a fondo permettarà anche di poter avvisare con anticipo di qualche ora o magari di un intero giorno l'avvicinarsi di un fronte CME [coronal mass ejection - esplusione di massa coronale], conoscere la sua energia e prendere le giuste precauzioni per diminuire il più possibili le ripercussioni sulla Terra e sui satelliti in orbita. La missione STEREO è frutto anche di una cooperazione internazionale degli USA con la Gran Bretagna, Francia, Germania, Belgio, Olanda e Svizzera.
Nella foto (cortesia NASA/JPL) il Sole ripreso nella lunghezza
d'onda dell'estremo ultravioletto.
Fonte: NASA
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23/04/2007
- L'India lancia osservatorio scientifico italiano -
Nel suo dodicesimo lancio dalla base spaziale di Satish Dhawan Space
Centre (SDSC) SHAR, Sriharikota, in India, il vettore PSLV C-8 ha
immeso regolarmente in orbita il satellite scientifico italiano
AGILE (Astro rivelatore gamma a immagini leggero). Il
lancio è avvenuto alle 10.00 GMT (le 12 ora italiana) con il
vettore PSLV, per la prima volta, nella configurazione senza i sei
booster aggiuntivi. AGILE, pesante 352 chilogrammi è un
osservatorio di raggi gamma e di raggi X costruito e seguito dalla
INAF Istituto Nazionale di Astrofisica, con la collaborazione di
INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e diversi istituti
scientifici. AGILE è stato costruito dalla Carlo Gavazzi Space. Un
ruolo di primaria importanza l’avrà l’ASI Science Data Center (ASDC),
di Frascati, che avrà il compito di archiviare, processare e
distribuire alla comunità scientifica i dati della missione, oltre
a realizzare il software per l’analisi degli stessi. Il vettore
PSLV ha immesso AGILE in un'orbita equatoriale a 550 chilometri di
quota e l'inizio dell'attività scientifica è previsto per questa
estate dopo un paio di mesi di test. La
missione AGILE prosegue gli studi iniziati 11 anni fa dal satellite
Sax, sempre dell’Agenzia Spaziale Italiana, nel campo dell’astrofisica
delle alte energie, ed è la prima di una serie di piccole missioni
scientifiche. AGILE è il
primo satellite europeo nazionale ad utilizzare un lanciatore
indiano. Per due anni
AGILE esplorerà l’universo a caccia delle sorgenti di raggi X e
Gamma che per la prima volta verranno rilevati simultaneamente, in
una particolare banda di energia. La mappatura di queste fonti
permetterà di acquisire importanti conoscenze su buchi neri, stelle
di neutroni, supernovae, galassie attive e altri fenomeni galattici.
Nella foto tratta da http://people.roma2.infn.it/~agile/Agile_launch/Agile_launch.html,
l'osservatorio spaziale AGILE durante il montaggio sulla cima del
vettore indiano. Allo stesso indirizzo altre foto dell'integrazione
del satellite e del lancio di oggi.
Fonte: ISRO
- Forumastronautico.it
- Space.com
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21/04/2007 -
Soyuz riporta l'equipaggio della ISS sulla Terra - Il modulo di rientro della Soyuz TMA-9 ha toccato terra nella steppa del Kazakhstan alle 14.31 ora italiana riportando sulla Terra l'equipaggio di
Spedizione 14 della Stazione Spaziale Internazionale composto dal Comandante Mike Lopez-Alegria e l'Ingegnere di Volo Mikhail Tyurin assieme al turista spaziale americano Charles Simonyi. L'atterraggio era originariamente previsto per venerdì 20 aprile ma i controllori di volo russi hanno deciso, a causa delle condizioni meteo avverse nella zona di rientro, di posticipare ad oggi consentendo un rientro in una zona più a sud. Circa 15 minuti dopo che il modulo aveva toccato il suolo le squadre di recupero russe hanno iniziato ad estrarre i cosmonauti che sono apparsi subito in buone condizioni. Lopez-Alegria e Tyurin sono apparsi più provati
perché, a differenza di Simonyi, hanno trascorso oltre sei mesi a gravità zero. Simonyi, che ha passato due settimane nello spazio ha definito l'esperienza "Fantastica! Proprio come me l'aspettavo!". A bordo della ISS è rimasta l'astronauta Sunita Williams che ha trascorso la prima parte della missione assieme a Lopez-Alegria e Tyurin ed ora è assieme all'equipaggio di
Spedizione 15 del Comandante Fyodor Yurchikhin e dell'Ingegnere di Volo Oleg Kotov. Lopez-Alegria, un veterano di tre missioni shuttle passate, ha ora il record di permanenza per un astronauta americano nello spazio con 215 giorni e quella del maggior numero di ore passate in attività extraveicolare.
Nella foto (cortesia NASA cod. jsc2007e19320) l'equipaggio di
Spedizione 14 appena rientrato: da sinistra Simonyi, Mikhail Tyurin
e Michael Lopez-Alegria, Da notare alle spalle di Tyurin la
precedente turista spaziale Anousheh
Ansari.
Fonte: SpaceflightNow -
NASA
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| 17/04/2007
- Dnepr lancia 14 microsatelliti in orbita - Un
vettore a tre stadi russo Dnepr è decollato dal Cosmodromo di
Baikonur, nel Kazakhstan, alle 6.46 GMT (le 8.46 ora italiana)
portando in orbita circolare a circa 640 chilometri di quota 14
microsatelliti di vari Paesi e di vari scopi. Di questi 14
microsatelliti il più interessante per le applicazioni future è
uno dei sette CubeSat, più grande lanciato oggi e dal nome di MAST
(Multi-Application
Survivable Tether)
costruito dalla Tether Unlimited, di Seattle, per studiare il
funzionamento del sistema di satelliti a filo. Si tratta di un
satellite composto di tre parti, due faranno da capi del filo ed il
terzo centrale che si muoverà lungo di esso per circa un
chilometro. Metà dei 14 microsatelliti messi in orbita oggi sono
Egiziani e Sauditi mentre gli altri sette sono
tutti facenti parte del programma CubeSat, di cui il più grande è
il MAST già citato. Gli altri CubeSat sono: uno costruito dalla
Boeing con a bordo quattro potentissimi microprocessori, CAPE1 della
University of Louisiana at Lafayette e Libertad 1 della Universidad
Sergio Arboleda in Colombia. Inoltre la Aerospace
Corporation ha lanciato il suo primo CubeSat e la Cal Poly due
satelliti. Gli altri sette satelliti sono invece tutti da
osservazione terrestre e sono: EgiptSat 1 costruito dalla Ucraina
per l'Egitto e pesante 100 chilogrammi, SaudiSat3 costruito e
controllato dalla Saudi
Arabia's King Abdulaziz City for Science and Technology
e cinque piccoli SaudiComsat da telecomunicazioni dal peso di
soltanto 11 chilogrammi. Il vettore Dnepr è al suo primo lancio
dopo il disastro dello scorso anno nel quale un guasto causò la
distruzione di tutti i 18 microsatelliti a bordo. Il vettore è
derivato dal lanciatore militare russo SS-18.
Fonte: Space.com
- Kosmotras
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16/04/2007
- Maratona nello... spazio! - A bordo della Stazione
Spaziale Internazionale si è svolta un'insolita attività sportiva.
L'astronauta della NASA Suni Williams ha percorso la maratona di
Boston su un tapis-roulant all'interno del modulo Zvezda della ISS
oggi compiendo i 42 chilometri nel tempo di quattro ore 23 minuti e
dieci secondi. La scelta della Williams di gareggiare anche dallo
spazio nella maratona di Boston è stata così spiegata da lei
stessa: "Voglio incoraggiare i giovani a far si che
l'attività fisica sia parte della loro vita di tutti i giorni.
Penso che sia un grande risultato e che il messaggio sia
chiaro." La Williams ha iniziato la corsa alle 14.00 GMT
(le 16.00 ora italiana) e ha concluso alle 18.24 GMT (le 20.24 ora
italiana) con una media di circa 9.6 chilometri orari. A differenza
di lei i sui avversari sulla Terra hanno dovuto sopportare pioggia e
vento. La Williams è nata a Needham,
nel
Massachusetts, ma ha trascorso l'infanzia a Boston dove ha
partecipato alla maratona quando era una ragazzina. Per poter
partecipare alla maratona di Boston aveva corso quella di Houston nel
2006 qualificandosi con il tempo di 3 ore 29 minuti e 57 secondi.
Per la prova di oggi l'organizzazione della maratona di Boston le
aveva preparato appositamente il numero 14.000 per gareggiare. Nella
foto (cortesia NASA) la Williams sull'apposito nastro mobile e
fissata ad esso per poter correre anche in gravità ridotta. In
effetti lo speciale tapis roulant si chiama Treadmill
Vibration Isolation System (TVIS)
e serve proprio agli astronauti ad eseguire l'attività motoria
giornaliera che rallenta la decalcificazione delle ossa e la perdita
di tono muscolare che si verifica in assenza di gravità.
Fonte: NASA
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| 14/04/2007
- Nuovo lancio cinese - A due giorni di distanza la
Cina ha effettuato un nuovo lancio nello spazio; questa volta un
vettore Lunga Marcia 3A ha immesso regolarmente in orbita un
satellite per la navigazione. Il decollo è avvenuto alle
20.11 GMT (le 22.11 ora italiana di venerdì 13 aprile) dal Centro
spaziale di Xichang posto nel sudovest della provincia di Sichuan.
Il satellite messo in orbita fa parte della costellazione Compass,
un sistema di aiuto alla navigazione simile al GPS americano o al
Galileo europeo. Beidou, questo il nome del satellite, è il primo
della costellazione Compass ad essere inserito in un'orbita di
trasferimento ellittica con un'inclinazione di 55 gradi e dalla
quale poi. grazie al suo sistema propulsivo, verrà portata a quella
finale circolare di circa 21.000 chilometri. In totale Compass, una
volta completamente dispiegato, sarà composto di 5 satelliti in
orbita geostazionaria e 30 in orbita media, come quello immesso
regolarmente in orbita oggi. La Cina prevede il lancio di molti
altri satelliti di questa costellazione nei prossimi anni ed il
sistema dovrebbe diventare operativo, per il continente asiatico,
nel 2008 e, per il resto del globo più oltre. Quello di oggi era il
terzo lancio cinese dell'anno, a febbario un satellite Beidou
geostazionario e due giorni fa il satellite Haiyang
1B per l'osservazione degli Oceani.
Fonte: SpaceflightNow
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| 12/04/2007
- Satellite oceanografico cinese - Con un perfetto
lancio avvenuto alle 3.27 GMT (le 5.27 ora italiana) dal
Centro Spaziale di Taiyuan, posto nel Nord-Est della provincia di
Shanxi, di un vettore cinese Lunga Marcia 2C è stato messo in
orbita un satellite per lo studio degli oceani dal nome Haiyang 1B.
Questo satellite è stato posto su un'orbita sincrona solare che
passa per i poli terrestri permettendo di sorvolare gran parte del
pianeta ad intevalli ben precisi, la sua vita operativa di tre anni
permetterà di controllare le risorse degli oceani, aiutare nella
costruzione di nuovi porti e monitorare l'inquinamento marino. Si
tratta del secondo satellite cinese per lo studio degli oceani, il
primo venne lanciato nel 2002 ma entrò in avaria soltanto dopo due
anni di servizio e gli ingegneri cha hanno progettato Haiyang 1B lo
hanno dotato di migliorie per prolungare la vita operativa,
dettaglio nelle immagini e software aggiornato. Si è trattato del
secondo lancio cinese di successo del 2007, il 54° consecutivo dal
1996. La Cina prevede di effettuare altri 6 lanci di satelliti
governativi e commerciali compresa la prima sonda destinata allo
studio della Luna, la Chang'e 1, prevista per questo autunno.
Fonte: Space.com
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| 11/04/2007
- STS-117 lancio a giugno con il vecchio serbatoio -
La NASA ha deciso: la prima missione shuttle dell'anno, prevista per
marzo con la navetta Atlantis, ma rinviata a causa della grandinata
che ha danneggiato il serbatoio esterno dello shuttle, si farà a
giugno utilizzando il vecchio serbatoio (ET-124) ora in fase di
riparazione nel VAB del Centro Spaziale Kennedy. Questa scelta è
stata fatta nonostante un nuovo serbatoio (ET-117) fosse arrivato al
Kennedy Space Center due giorni fa e potesse essere quindi
sostituito a quello danneggiato. La soluzione adottata permetterà
di poter comunque effettuare i quattro lanci shuttle previsti per
questo anno. Dopo STS-117
a giugno sono infatti previste STS-118 Endeavour ad agosto, STS-120
Discovery a ottobre (con il nostro astronauta italiano Paolo
Nespoli) e STS-122 Atlantis a dicembre. I tecnici dell'ente spaziale
USA hanno valutato che le riparazioni effettuate nel VAB sono sicure
per un lancio e la prima finestra di lancio libera inizia il
prossimo 8 giugno. STS-117 dovrà portare alla Stazione Spaziale
Internazionale il terzo set di pannelli solari.
Fonte: NASA
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09/04/2007 -
Proton mette regolarmente in orbita satellite canadese - Un vettore russo Proton è decollato alle 22.54 GMT (le 0.54 ora italiana del 10 aprile) dal Cosmodromo di Baikonur con a bordo un satellite per telecomunicazioni canadese Anik F3 e circa 10 ore dopo lo stadio superiore Breeze-M ha completato regolarmente la manovra di inserimento in un'orbita di trasferimento geostazionario. L'Anik F3 è stato costruito dalla EADS Astrium è si inserirà in un'orbita geostazionaria posta a 118,7° Ovest da dove, grazie ai suoi trasmettitori in banda C, Ku e Ka servirà tutta l'America del Nord per una vita operativa prevista in 15 anni.
Fonte: SpaceflightNow
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| 09/04/2007
- Equipaggio 15 arrivato alla ISS - Con un perfetto
aggancio avvenuto alle 19.10 GMT (le 21.10 ora italiana) la capsula
Soyuz TMA-10 è arrivata regolarmente alla Stazione Spaziale
Internazionale. Nelle prossime ore l'equipaggio di Spedizione
15 inizierà tutta una serie di attività assieme a quello di Spedizione
14 e che si protrarranno per tutta la settima.
Fonte: SpaceflightNow
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07/04/2007 -
Lanciata Spedizione 15 alla ISS - Con un perfetto
lancio avvenuto alle 17.31 GMT (le 19.31 ora italiana) dalla base di
lancio di Baikonur, nel Kazakhstan, l'equipaggio di Spedizione
15 della Stazione Spaziale Internazionale è stato lanciato a
bordo della capsula Soyuz TMA-10. A bordo della navicella russa tre
cosmonauti, il Comandante Fyodor
Yurchikhin, l'ingegnere di volo Oleg Kotov e Charles Simonyi
come astronauta
partecipante americano. Somonyi è il quinto turista spaziale che
paga la cifra di circa 20 milioni di dollari per un volo di una
settimana sulla ISS. L'aggancio con la ISS è previsto per lunedì
sera alle 19.12 GMT (le 21.12 ora italiana). Questo equipaggio darà
il cambio all'attuale equipaggio a bordo della Stazione Spaziale dal
mese di settembre. La prossima settimana, utilizzando la Soyuz TMA-9
ora attraccata alla ISS, rientreranno sulla Terra il Comandante Michael
Lopez-Alegria, il cosmonauta Mikhail Tyurin ed il turista Somonyi
mentre a bordo della stazione. assieme ai nuovi arrivati rimarrà
l'astronauta della NASA Suni Williams destinata ad essere
rimpiazzata soltanto in estate da una missione shuttle. Nella foto (credit
NASA/TV) l'astronauta pagante Simonyi all'interno della Soyuz TMA-10
durante il lancio di oggi.
Fonte: Spaceref
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29/03/2007 -
Test dello Zefiro 9 non riuscito perfettamente - Il test effettuato sul motore a combustibile solido "Zefiro 9" eseguito alla Base Militare Interforze di Salto di Quirra, in Sardegna, ieri alle 15.00 non è andato perfettamente. Dopo circa 35 secondi dall'accensione la pressione interna è calata provocando un abbassamento della spinta che ha portato ad un più lungo tempo di combustione del previsto. "Zefiro 9" sarà il terzo stadio del vettore leggero europeo Vega il cui debutto è previsto il prossimo anno da Kourou, nella Guyana Francese. Circa 400 sensori erano disposti sul motore per poter registrare tutti i parametri di funzionamento ma al momento visivamente è stato notato soltanto un danneggiamento dell'ugello del motore. Una inchiesta per determinare esattamente le cause del problema è stata subito avviata. Questo era il secondo test di accensione di uno "Zefiro 9", il primo si era svolto regolarmente nel dicembre 2005. Tutti gli altri motori di Vega (Zefiro 16 e Zefiro 23) sono stati testati durante gli ultimi anni e sono andati tutti a buon fine. Zefiro 9 è costruito dalla AVIO Spa ed è basato sulle più recenti tecnologie della combustione a solido, ha un diametro di 1,92 metri ed è alto 3,17 metri per un peso di circa 10 tonnellate ed una spinta di 305 Kilonewton nel vuoto. Vega è un lanciatore europeo composto da tre stadi a combustibile solido ed uno stadio superiore a liquido e capace di immettere in orbita polare a circa 700 chilometri di altezza 1.500 chilogrammi di carico utile. Vega è stato sviluppato da alcune nazioni dell'ESA (Italia, Francia, Belgio, Svizzera, Spagna, Olanda e Svezia) proprio per venire incontro alle richieste del mercato di piccoli satelliti. L'Italia fa la parte del leone in questo progetto visto che le attività legate a questo nuovo lanciatore sono seguite dalla società ELV Spa, una joint venture fra AVIO Spa e ASI (Agenzia Spaziale Italiana).
Fonte: ESA
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29/03/2007 -
L'equipaggio della ISS sposta la Soyuz - I tre residenti della
Stazione Spaziale Internazionale hanno lasciato la loro casa orbitale oggi per fare una breve escursione a bordo della capsula russa Soyuz in modo da lasciare libero un boccaporto di attracco al prossimo equipaggio in arrivo ad aprile. Il Comandante Michael Lopez-Alegria, il cosmonauta Mikhail Tyurin e l'astronauta Suni Williams si sono imbarcati a bordo della Soyuz TMA-9 ed hanno chiuso i portelli alla 2.30 p.m. EDT (le 21.30 ora italiana). I tre astronauti hanno indossato le tute spaziali da lancio e rientro e si sono sistemati nei sedili ed hanno attivato la Soyuz ed infine, alle 6.30 p.m. EDT (le 1.30 ora italiana del 30 marzo), hanno lentamente lasciato il portello del modulo Zvezda verso la nuova destinazione. Nel malaugurato caso che la Soyuz non potesse riagganciarsi alla ISS e l'equipaggio fosse costretto a tornare sulla Terra, prima di imbarcarsi sulla Soyuz, gli astronauti hanno spento tutti i sistemi non vitali della ISS ed hanno chiuso tutti i portelli che collegano un modulo all'altro. Fortunatamente questa precauzione non è servita e la capsula, dopo un breve viaggio durato circa 24 minuti si è riagganciata al boccaporto del modulo russo Zarya che guarda verso Terra. Questo permetterà alla Soyuz TMA-10, il cui arrivo è previsto per il prossimo 9 aprile, di agganciare al portello lasciato libero oggi e che è. in fondo, quello più adatto per una capsula che deve fungere anche da veicolo di fuga in caso di problemi sulla ISS visto che si trova direttamente al modulo Zvezda dove l'equipaggio vive e lavora per più tempo. Intanto a Baikonur, l'equipaggio di
Spedizione 15, composto dal Comandante Fyodor Yurchikhin, l'ingegnere di volo Oleg Kotov ed il turista Charles Simonyi sta
completando l'addestramento in vista del lancio a bordo della Soyuz TMA-10 previsto per il prossimo 7 aprile alle 1.31 p.m. (le 20.31 ora italiana).
Nella immagine (credit NASA TV) la Soyuz TMA-10 mentre si sgancia
dalla ISS.
Fonte: NASA
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27/03/2004 -
Veicolo da rifornimento lascia la ISS - Il veicolo da rifornimento russo Progress
23P M58, che verrà ricordato per il problema con l'antenna che ha richiesto una passeggiata spaziale per essere risolto, è stato fatto sganciare dalla Stazione Spaziale Internazionale martedì per un rientro nell'atmosfera terrestre. L'astronave venne lanciata lo scorso ottobre per consegnare combustibile, ossigeno ed altri parti critiche alla ISS. Ma appena prima dell'aggancio automatico al modulo Zvezda una delle antenne di navigazione non si retrasse regolarmente e si incastrò con uno dei passamani del modulo, costringendo il Comandante di
Spedizione 14, Michael Lopez-Alegria e il cosmonauta Mikhail Tyurin ad effettuare una EVA in febbraio per liberare l'antenna. Lo sgancio è stato comandato alle 2.08 p.m. EDT (le 21.08 ora italiana) e tre minuti dopo i motori del veicolo sono stati accesi aumentando rapidamente la distanza fra il Progress e la ISS. Circa 5 ore dopo il Progress 23P
M58 si è disintegrato, come previsto, al rientro nell'atmosfera sopra l'Oceano Pacifico. Ora il boccaporto del modulo Zvezda rimasto libero verrà occupato nuovamente la prossima settimana con la Soyuz TMA-9 che verrà riposizionata dall'equipaggio di Spedizione 14 dal portello del modulo Zayra, dove si trova attualmente. Questa manovra è utile per liberare a sua volta il boccaporto del modulo Zarya che dovrà ospitare la prossima Soyuz TMA-10 in arrivo il 9 aprile e con a bordo il nuovo equipaggio composto dal Comandante Fyodor Yurchikhin,l'ingegnere di volo Oleg Kotov ed il turista Charles Simonyi. L'equipaggio di Spedizione 14 rientrerà sulla Terra con la vecchia Soyuz TMA-9 il 20 aprile riportando a casa anche il turista Simonyi. Sunita Williams inverce rimarrà a bordo e verrà sostituita soltanto con una prossima missione shuttle prevista per questa estate.
Fonte: SpaceflightNow
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22/03/2007 -
Ancora in dubbio la data di lancio di STS-117 - La NASA stà premendo per andare avanti con il lavoro di riparazione del serbatoio esterno (ET) dello shuttle Atlantis rimasto danneggiato dalla grandine nella speranza di poter inviare la navetta verso la Stazione Spaziale prima che si chiuda la finestra di lancio di maggio. Intanto il direttore del programma shuttle, Wayne Hale, ha detto che si tiene aperta la possibilità di sostituire il serbatoio con uno nuovo che dovrebbe arrivare al Kennedy Space Center il 10 aprile. Se venisse effettuato lo scambio del ET il lancio slitterebbe alla prossima finestra di lancio che si apre a metà giugno. Ovviamente questa seconda opzione produrrebbe lo slittamento di tutti i restanti lanci previsti per il 2007 facendone facilmente slittare uno nel 2008. Il problema principale è nel tipo di danni che la grandinata del 26 aprile scorso ha creato. Ben 1600 buchi sono nella parte superiore del ET dove la schiuma viene sempre spruzzata utilizzando una speciale macchina robotizzata e, per poter effettuare la riparazione nel VAB, dovrebbe essere eseguita manualmente. Questa operazione non è mai stata fatta e la NASA non conosce quali controindicazioni sulla sicurezza del volo potrebbe avere. Ecco
perché, anche in una riunione effettuata ieri fra i vari direttori delle sezioni, non si è ancora raggiunta una decisione definitiva sul tipo di azione da svolgere. Intanto è stato deciso di effettuare delle prove su un modello della parte superiore del serbatoio spruzzando manualmente la schiuma isolante e poi testandone la resistenza in una camera che riproduce il calore e le sollecitazioni del lancio. Questi test saranno eseguiti entro la prima settimana di aprile. Altri 2400 punti del serbatoio sono stati danneggiati ma in questo caso la riparazione è già stata eseguita in altre occasioni e non dovrebbe creare nessun problema. Altri danni minori alle mattonelle della navetta Atlantis sono stati già riparati e nessun danno sui punti vitali, bordo di attacco delle ali e muso, è stato riscontrato dopo attente ispezioni. Una decisione finale su quale serbatoio utilizzare verrà presa dalla NASA entro il 10 aprile.
Fonte: SpaceflightNow
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21/03/2007
- Falcon 1 va finalmente nello spazio ma fallisce l'orbita. -
Con il lancio avvenuto alle 2.10 ora italiana dalla base militare
dell'Isola di Omelek nell'atollo di Kwajalein, il Falcon 1
DemoFlight 2 è riuscito a raggiungere la quota di circa 360
chilometri ma, a causa di un problema con il secondo stadio non ha
raggiunto l'orbita prevista. Questo secondo lancio (il primo, lo
scorso anno, era finito con l'esplosione del razzo dopo pochi
secondi dal lancio) è avvenuto dopo un rinvio avvenuto ieri per
problemi di telemetria fra il razzo e la base centrale della SpaceX
che si trova nientemeno che in California. Infatti soltanto una
squadra di 15 persone si trovava al sito di lancio sull'isola di
Omelek. Invece oggi prima un rinvio di un'ora e cinque minuti e poi
un pad-abort al momento dell'accensione del motore principale
Merlim-1 faceva temere il peggio. Ma, dimostrando una flessibilità
incredibile, i tecnici si preparavano per un nuovo tentativo entro
un'ora circa e questa volta il decollo avveniva regolarmente. A
circa T+2 minuti e 50 avveniva lo spegnimento del primo stadio ed il
suo distacco e l'accensione del motore del secondo stadio. Questo
sembrava funzionare regolarmente ma a circa T+ 4.30 secondi delle
grosse oscillazioni iniziavano a scuotere il secondo stadio e dopo
pochi secondi (T+4 minuti e 50 secondi) le immagini in diretta e la
telemetria scomparivano. Alla Space X stanno cercando di capire che
cosa possa essere successo al motore del secondo stadio e le ipotesi
sono due: o ad una perdita di elio,
oppure al fallimento del controllo di rollio.
Elon Musk, il miliardario creatore della SpaceX, ha anche dichiarato
che sono davvero poche e remote le possibili cause del fallimenti di
ieri che potrebbero richiedere lunghe indagini. Al momento sono
previsti due ulteriori lancio del modello Falcon 1 entro l'anno , il
primo ad agosto con un satellite militare ed il secondo verso la
fine con un satellite malese per l'osservazione terrestre. La SpaceX
si propone di abbattere drasticamente i costi di lancio con il suo
Falcon 1 ed il più potente Falcon 9 di quasi un fattore dieci
rispetto ai vettori tradizionali. Anche se quello di oggi non è un
pieno successo la SpaceX ha dimostrato il perfetto funzionamento del
primo stadio, la sua separazione, l'accensione del secondo stadio,
il distacco della protezione dell'ogiva e la possibilità, unica, di
effettuare un nuovo tentativo di lancio in meno di un'ora da un
aborto sulla rampa di lancio. La strada è lunga ma sembra che, in
fondo, sia quella giusta. In copertina (Photo Credit: SpaceX)
l'ultima immagine ricevuta dalla space-cam posta sul secondo stadio.
Si vede benissimo l'atollo dal quale è decollato il razzo ed in
primo piano l'ugello del motore Kristel. Nella foto in alto (Credit
Photo: SpaceX) il momento del decollo.
Fonte: SpaceX
- SpaceflightNow
- Forumastronautico.it
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15/03/2007 -
L'acqua su Marte è abbondante. - Nuove misure sulla regione polare sud di Marte indicano la presenza di
abbondanti quantità di acqua gelata. La regione polare conterrebbe abbastanza acqua da coprire l'intero pianeta con uno spessore di circa 10 metri. Questi nuovi dati sono stati rilevati grazie al MARSIS (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionospheric Sounding), uno strumento costruito dall'ASI (Agenzia Spaziale Italiana) in collaborazione con il JPL della NASA ed imbarcato sulla sonda europea Mars Express. La nuova stima viene dalla mappatura dello strato di ghiaccio effettuata con lo strumento italiano in più di 300 sondaggi virtuali
attraverso i depositi di terreno che ricoprono il polo. Il radar riesce a vedere il ghiaccio attraverso gli strati e
quello più profondo è a circa 3,5 chilometri di profondità. "I
sedimenti stratificati dell'emisfero meridionale di Marte coprono
un'area grande quanto una grossa porzione dell'Europa. La quantità
di acqua contenuta era già stata stimata, ma mai con il livello di
sicurezza reso possibile da questo radar", ha dichiarato il Dr.
Jeffrey Plaut del Jet Propulsion Laboratory della NASA di Pasadena,
in California, corresponsabile scientifico del radar e primo
firmatario della ricerca. "Il
nostro radar sta facendo un ottimo lavoro", ha dichiarato il
Prof. Giovanni Picardi dell'Università La Sapienza di Roma,
responsabile scientifico principale dello strumento. "MARSIS si
sta dimostrando uno strumento molto potente per esplorare sotto la
superficie marziana e dimostra che gli obiettivi del nostro team,
tra cui l'esplorazione dei depositi stratificati polari, stanno per
essere raggiunti con successo". "Oltre al fatto che MARSIS
invia immagini della subsuperficie marziana mai viste prima a quelle
profondità, riusciamo a vedere dettagli davvero stupefacenti. Ci
aspettiamo risultati perfino maggiori non appena avremo concluso
l'attuale e sofisticata messa a punto dei metodi di elaborazione dei
dati. Riteniamo che in questo modo saremo in grado di comprendere
molto meglio la composizione della superficie e della subsuperficie".
I
depositi stratificati polari trattengono la maggior parte dell'acqua
nota che oggi si trova sul pianeta, ma sembrerebbe che nel passato
altre aree del pianeta siano state coperte in abbondanza dall'acqua.
La comprensione della storia e del destino dell'acqua su Marte
rappresenta la chiave di studio per capire la presenza di vita sul
pianeta, perché ogni forma di vita nota dipende dall'acqua allo
stato liquido. Nell'edizione on line di questa settimana della
rivista Science, Plaut e Picardi, insieme ad altri 22 ricercatori,
riportano le analisi delle osservazioni polari meridionali eseguite
dal radar di Mars Express. Nella foto (Credits: NASA/JPL/ASI/ESA/Univ.
of Rome/MOLA Science Team/USGS) una delle immagini radar del
ghiaccio presente al polo sud di Marte.
Fonte: NASA/JPL -
ESA (in
italiano)
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15/03/2007 -
Il Nodo 2 ha un nome: Harmony. - Il nuovo modulo di connessione della Stazione Spaziale Internazionale che verrà lanciato con la missione STS-120 entro l'anno ha un nome ufficiale. La scelta è stata fatta con un concorso fra
gli alunni delle scuole elementari degli Stati Uniti ed il nome prescelto è Harmony (Armonia) che andrà così ad aggiungersi a Unity, Destiny e Quest. Il nome scelto per il Nodo 2 (pesante 15 tonnellate e costruito in Italia) rappresenta bene l'armonia che vi deve essere fra i vari paesi per poter operare nello spazio. Grazie ad Harmony potranno aggiungersi alla ISS i nuovi moduli europeo (Columbus) e giapponese (Kibo). inoltre questo nuovo modulo di collegamento ha anche la possibilità di ospitare altri tre astronauti quando la capacità della stazione sarà portata da 3 a 6 persone di equipaggio. La missione STS-120 che porterà Harmony alla stazione era prevista per il 25 agosto prossimo ma i danni subiti dal serbatoio esterno dello shuttle per la missione
STS-117 faranno sicuramente slittare questa data di qualche mese. Fra l'equipaggio a bordo di STS-120 ci sarà anche il nostro astronauta italiano Paolo Nespoli, al suo primo volo nello spazio.
Fonte: NASA
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14/03/2007 -
Eruzioni su Io - Lo strumento LORRI ( Long Range Reconnaissance Imager) della sonda
della NASA New Horizons ha catturato una serie di drammatiche immagini della luna di Giove, Io, e delle sue eruzioni vulcaniche 19 ore dopo che il veicolo spaziale ha effettuato il massimo avvicinamento al pianeta gigante il 28 febbraio scorso. Le immagini sono state riprese dalla sonda ad una distanza di circa 2,3 milioni di chilometri da Io e mostrano il pennacchio di materiale eruttato dal vulcano Tvashtar che si innalza di circa 330 chilometri ed è illuminato dal Sole e dalla "luce di Giove". Un'eruzione di lava incandescente simile era già stata ripresa nel 1999 dalla sonda Galileo. In una delle immagini si notano altri due pennacchi più leggeri provenienti dai vulcani Masubi e Zal Patera. Le immagini sono state volutamente sovraesposte per poter evidenziare i deboli pennacchi.
La sonda New Horizons è stata lanciata il 19 gennaio dello scorso
anno ed il suo arrivo al sistema di Plutone/Caronte è previsto per
14 luglio 2015. Dopodiché la sonda continuerà la sua corsa e
potrà entrare nell'inesplorato regno della fascia di Kuiper dove
potrà incontrare da vicino almeno altri due pianetini ai bordi del
nostro Sistema Solare. Nella immagine a lato (credits NASA/Johns Hopkins University Applied Physics
Laboratory/Southwest Research Institute ) la luna di Giove, Io,
ripresa dalla sonda New Horizons.
Fonte: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics
Laboratory/Southwest Research Institute
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11/03/2007 -
Successo per il primo lancio di Ariane 5 del 2007 - Con un brillante lampo di luce ed un boato che ha scosso la foresta equatoriale è partito il primo lancio di Arianespace per questo anno che ha messo regolarmente in orbita due satelliti per telecomunicazioni circa mezzora dopo. L'Ariane 5 ECA
(V-175) è decollato dalla rampa di lancio ELA-3 dello spazioporto europeo di Kourou, nella Guyana Francese, alle 22.03 GMT (le 23.03 ora italiana). A bordo del vettore si trovavano due satelliti per telecomunicazioni: Skynet 5A del Ministero della Difesa britannico e INSAT 4B dell'agenzia spaziale indiana ISRO. Il lancio era stato rinviato il giorno prima per problemi con il sistema che deve fornire l'acqua sulla rampa al momento del lancio per sopprimere le vibrazioni acustiche ed il calore sviluppato dai motori. Skynet 5A, pesante circa 2.500 chilogrammi, è il primo di una nuova serie di satelliti per telecomunicazioni militari della Gran Bretagna che verrà gestito dalla società
Paradigm. La vita prevista per questo satellite è di circa 15 anni ed altri 2 saranno lanciati sempre da Arianespace entro questo anno. Il costruttore del satellite è la EDS Astrium e la posizione orbitale geostazionaria sarà di 1° Ovest di longitudine sopra il Golfo della Guinea. Skynet 5A è stato il primo satellite ad essere rilasciato dopo circa 30 minuti dal lancio seguito circa 10 minuti dopo dall'INSAT 4B Indiano. Quest'ultimo satellite, costruito dall'ISRO, permetterà di ricervere direttamente la TV sul continente Indiano e la sua vita operativa prevista è di circa 12 anni. La sua posizione definitiva geostazionaria sarà di 93.5 gradi EST sopra l'Oceano Indiano. Il primo della serie, INSAT 4A, venne lanciato, sempre da un Ariane, nel 2005, mentre il secondo satellite, INSAT 4C, è rimasto distrutto nell'esplosione del vettore indiano lo scorso luglio. Una volta completata la flotta INSAT 4 sarà dotata di sette satelliti che copriranno tutte le richieste nella zona dell'Oceano Indiano. Quello di oggi era il 17° lancio consecutivo di successo per Ariane 5, il 175° della famiglia Ariane fin dal suo debutto nel 1979. La prossima missione è prevista per maggio e durante il 2007 sono previsti sei lanci. Dal 2009 Ariane
potrà effettuare otto lanci annui grazie ad un accordo fra Arianespace ed i suoi fornitori.
Nella foto (cortesia ESA/CNES/ARIANESPACE-Service Optique CSG) il
lancio di Ariane 5 ECA per la missione V-175.
Fonte: SpaceflightNow
- ESA
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08/03/2007 -
Atlas 5 mette in orbita sei satelliti - Un vettore Atlas 5, modello 401, è decollato questa mattina alle 4.10 ora italiana dalla rampa di lancio 41 del Centro Spaziale di Cape Canaveral per la sua prima missione del 2007, con a bordo sei satelliti della U.S. Air Force. Dopo 18 minuti dal lancio dallo stadio superiore Centaur veniva sganciato l'Orbital Express, un dimostratore di rifornimento robotico nello spazio formato da due satelliti: ASTRO (Autonomous Space Transfer and Robotic Orbiter) e NextSat. Entrambi i satelliti, pesanti in totale circa 750 chilogrammi, erano uniti per la fase di lancio ma in seguito verranno separati e NextSat fungerà da satellite bersaglio al quale ASTRO dovrà avvicinarsi in modo autonomo ed agganciarsi ad esso tramite un piccolo braccio robotico ed effettuare una simulazione di rifornimento. Orbital Express è una missione commissionata dalla DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) l'agenzia del Pentagono che si occupa di progetti avanzati di difesa e se avrà successo potrebbe in futuro permettere l'estensione della capacità della vita operativa dei satelliti governativi o commerciali. Dopo altri quattro minuti veniva rilasciato MIDSTAR 1, satellite della U.S. Navy che imbarca quattro esperimenti sulle telecomunicazioni. A 56 minuti e 41 secondi dal lancio e dopo almeno altre tre accensioni del motore Centaur per modificare l'orbita è stato rilasciato STPSAT 1, satellite di circa 90 chilogrammi, che ospita due complessi esperimenti per la scoperta di agenti chimici e biologici e per il conteggio degli elettroni atmosferici e gli effetti sulle radio frequenze. Altri 5 minuti ed è avvenuto il distacco di CFESAT (Cibola Flight Experiment Satellite) satellite dei Los Alamos National Laboratory per dimostrare nuove tecnologie quali: nuovi sistemi energetici, antenne gonfiabili, tralicci estensibili e batterie ad alta densità. Il satellite, pesante circa 90 chilogrammi è fornito di un supercomputer capace di processare i dati prima di inviarli a Terra e può inoltre essere riprogrammato in volo. A bordo di CFESAT anche alcuni obiettivi scientifici per lo studio della ionosfera e gli effetti sulle telecomunicazioni. Infine a 66 minuti e 5 secondi di missione l'ultimo carico utile della missione è stato rilasciato. Si tratta del FALCONSAT 3, costruito dalla U.S. Air Force Academy e pesante soltanto 30 chilogrammi e con cinque esperimenti a bordo. FALCONSAT 3 è stato costruito proprio dai cadetti per fornire loro l'esperienza di prima mano nella progettazione, costruzione e utilizzo di un vero satellite. A bordo si trovano cinque esperimenti militari scientifici che vertono sull'ambiente spaziale. Quello di oggi è stato l'80° lancio consecutivo di successo di un vettore Atlas dal 1993.
Nella foto il momento del lancio (photo credits Pat Corkery/United
Launch Alliance)
Fonte: ULA - SpaceflightNow
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04/03/2007 -
Atlantis rientrato nel VAB per riparazioni - A causa dell'intensa grandinata avvenuta sei giorni fa lo space shuttle Atlantis è stato ritirato dalla rampa di lancio 39/B del Centro Spaziale Kennedy e riportato all'interno dell'enorme VAB per ispezioni e riparazioni. La
manovra di rollback è iniziata alle 8.47 a.m. EST (le 14.47 ora italiana) e si è conclusa alle 5.49 p.m. EST (le 23.49 ora italiana) di domenica quando la piattaforma mobile di trasporto ha concluso il viaggio di quasi sei chilometri dalla rampa ed è rientrata nell'edificio di assemblaggio. Le squadre dei tecnici hanno iniziato subito a sistemare le piattaforme di accesso per poter eseguire
un esame accurato dei danni sofferti dalla schiuma isolante del serbatoio esterno e decidere se effettuare delle riparazioni o sostituire integralmente il serbatoio. Una violenta tempesta di grandine aveva colpito la rampa di lancio lo scorso lunedì con dimensioni del
ghiaccio grandi come palle da golf causando buchi nel rivestimento di schiuma del serbatoio esterno dello shuttle. Sembra che anche l'ala sinistra dell'orbiter Atlantis sia stata colpita dalla grandine ed al momento non si conosce l'esatto danno causato al rivestimento termico dello shuttle. Wayne Hale, direttore del programma Shuttle, ha affermato che si tratta senza dubbio dei peggiori danni causati dalla grandine che siano mai stati visti e che la NASA non aveva altra scelta che riportare la navetta nel VAB. Al momento la prossima finestra di lancio per la missione STS-117 si apre attorno alla fine di aprile, dopo l'arrivo della Soyuz con l'equipaggio di Spedizione 15 alla Stazione Spaziale Internazionale. Nei prossimi giorni sapremo con esattezza i tempi, i modi e la nuova possibile data di lancio della missione e le possibili ripercussioni su tutti i futuri lancio di assemblaggio della ISS del 2007.
Fonte: SpaceflightNow -
NASA
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28/02/2006
- Eseguito il primo volo di prova per l'USV - Si è
svolto lo scorso 24 febbraio il primo volo di prova del veicolo
automatico USV (Umanned Space Vehicle) lanciato con un pallone
aerostatico dall'aeroporto sardo di Tortoli (nei pressi della base
militare interforze di Salto di Quirra). l'USV è un progetto del
CIRA (Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali) che ha realizzato
una navetta per testare le critiche fasi di rientro nell’
atmosfera delle navette spaziali del futuro. Sganciato da un pallone
stratosferico a 21 mila metri di quota il velivolo (chiamato Castore)
è stato lasciato cadere ad una velocità che ha raggiunto Mach
1,05. Durante la discesa, della durata complessiva di 70 secondi, ad
una quota compresa tra i 16 e i 10 km, è stata effettuata la fase
sperimentale: un manovra di richiamata transonica gestita in maniera
completamente autonoma dal computer di bordo con l’acquisizione di
molti dati scientifici di carattere aerodinamico e aerostrutturale.
Gli oltre 500 sensori (tra prese di pressione, sensori strutturali e
accelerometri), di cui è stato dotato il velivolo, hanno consentito
di rilevare e trasmettere a terra una enorme quantità di dati, che
saranno utilissimi per gli ulteriori sviluppi previsti dal
programma. Compiuta la fase sperimentale un sistema di paracadute a
tre stadi ha poi consentito l’ammaraggio del velivolo che è stato
recuperato, in buone condizioni, dalla nave "Tavolara"
della Marina Militare. Il progetto, in
particolare i primi due velivoli già realizzati, Castore e Polluce,
che si alterneranno nei voli, rappresenta un esempio unico al mondo
di dimostratori aerospaziali attualmente operativi. Iniziato nel
2002, il termine del programma è previsto nel 2012. Il costo è
pari a 179 milioni di euro, di cui 86,7 finanziati dal Prora
(Programma nazionale ricerca aerospaziale) e 80 richiesti
nell'ambito del Pasn (Piano aerospaziale nazionale).
Nell'illustrazione (cortesia CIRA) l'USV in volo.
Fonte: Forumastronautico.it
- Dedalonews
- CIRA
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| 27/02/2006
- Danneggiato il serbatoio esterno dello shuttle, lancio
rinviato - I responsabili della NASA hanno tenuto questa
sera una conferenza stampa nella quale hanno illustrato che il
serbatoio esterno dello space shuttle Atlantis che si trova sulla
rampa 39/A del Kennedy Space Center in attesa del lancio previsto
per il 15 marzo è stato danneggiato da una forte grandinata lunedì
scorso. Wayne Hale, il responsabile del programma Shuttle, ha
confermato che non avevano mai osservato danni così pesanti sul
rivestimento di schiuma di un serbatoio esterno a causa della
grandine. La decisione è stata quindi di rinviare il lancio e
riportare al più presto lo shuttle nel VAB (Vertical Assembly
Building) dove potranno essere adottate le misure correttive,
infatti i danni riscontrati non possono essere riparati sulla rampa
di lancio. Al momento la prossima finestra di lancio per la missione
STS-117 si apre il 22
aprile fino ai primi di maggio ed i tecnici della NASA sperano di
poter effettuare le riparazioni in tempo per afferrare questa
opportunità. Il rollback (ovvero la manovra per riportare lo
shuttle dalla rampa 39/A al VAB) sarà eseguita nel fine settimana o
nei primi giorni della prossima settimana. Non è ancora stato
deciso se i danni verranno riparati o il serbatoio verrà sostituito
con uno nuovo. Nella copertina la foto (cortesia NASA cod.170472main_07pd0549-m.jpg
) che mostra chiaramente i danni nella schiuma di rivestimento sulla
cuspide del serbatoio esterno.
Fonte: NASA
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26/02/2007
- L'ESA dà il via per la missione BepiColombo - La
missione dell'Agenzia Spaziale Europea destinata allo studio del
pianeta Mercurio è stata definitivamente adottata dal Comitato
Scientifico dell'ESA ed in questo modo inizia la fase di
implementazione industriale per preparare il lancio dell'agosto
2013. BepiColombo, questo il nome scelto per la missione in onore
dello scienziato italiano Giuseppe Colombo scomparso prematuramente
nel 1984, sarà composta da due sonde, MPO (Mercury Planetary Orbiter)
gestita dall'ESA e dal MMO (Mercury Magnetospheric Orbiter) seguita
dalla JAXA (Agenzia Spaziale Giapponese). Entrambe le sonde saranno
a loro volta ospitate da un MTM (Mercury Transfer Module), sempre
sotto responsabilità ESA, che provvederà a fornire energia e la
propulsione richiesta per effettuare il lungo viaggio fino a
Mercurio. Questi tre moduli saranno assemblati assieme per il lancio
e la fase di crociera creando un unico veicolo spaziale. A bordo di
MPO si trovano undici strumenti scientifici, dieci predisposti dai
paesi membri dell'ESA ed uno fornito dalla Russia. A bordo di MMO
invece si trovano cinque strumenti scientifici, uno europeo e
quattro giapponesi. Raggiungere Mercurio e piazzare un veicolo
spaziale in un'orbita stabile attorno ad esso è un'impresa resa
difficile dalla gravità del Sole. Ecco il motivo per il quale
BepiColombo raggiungerà il pianeta in un modo inusuale, infatti
durante il viaggio la missione utilizzerà la gravità della Luna,
della Terra, di Venere e dello stesso Mercurio in combinazione con
la propulsione elettrica-solare. Quest'ultima tecnologia innovativa
era già stata efficacemente testata dall'ESA durante la missione
della sonda lunare SMART-1. Una vera sfida poi sarà la costruzione
delle sonde che dovranno resistere all'ambiente estremo dato dalla
vicinanza della nostra Stella per almeno un anno solare durante il
quale le sonde orbiteranno in orbita polare a distanza diversa dalla
superficie. La costruzione delle sonde sarà affidata alla Astrium
tedesca con la collaborazione di Alcatel Alenia Space Italy (AAS-I),
EADS Astrium Ltd inglese ed EADS Astrium francese. Il lancio è
previsto per il luglio 2013 dal Centro Spaziale di Kourou, nella
Guyana francese, a bordo di un vettore Soyuz-Fregat. L'arrivo di
BepiColombo a Mercurio è previsto per il 2019. Nella immagine
un'illustrazione della sonda in configurazione di crociera (cortesia
ESA).
Fonte: ESA
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25/02/2007
- Rosetta incrocia Marte - La sonda dell'ESA Rosetta
destinata a far scendere un lander nel 2014 sul nucleo della cometa 67P
Churyumov-Gerasimenko ha effettuato il suo passaggio ravvicinato
attorno a Marte fornendo delle immagini mozzafiato.
La foto a sinistra (cortesia ESA) è stata ripresa dallo strumento
CIVA (Rosetta Lander Imaging System) posto sul lander Philae durante
il passaggio a circa 1000 chilometri dalla superficie di Marte.
L'oggetto nero al centro dell'immagine è la parte inferiore del
pannello solare di Rosetta mentre sullo sfondo si vede la regione
della Syrtis. La sonda è passata nel punto più vicino al pianeta
rosso alle 3.15 di oggi ed oltre al CIVA anche lo strumento ROMAP
dedicato allo studio della magnetosfera è stato attivato
collezionando dati sull'ambiente attorno a Marte. Quella di oggi è
stata la prima attivazioni degli strumenti del lander Philae che
dovrà scendere sulla superficie del nucleo della cometa ed un buon
banco di prova per controllare che tutto funzioni regolarmente. Il
prossimo appuntamento per testare al massimo gli strumenti della
sonda avverrà il prossimo novembre quando Rosetta effettuerà un
flyby ravvicinato con la Terra che gli consentirà di acquisire
ancora un poco di velocità.
Fonte: ESA
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24/02/2007 -
Vettore giapponese immette in orbita due satelliti spia - Un satellite spia fornito di un radar che può scrutare nel buio e un secondo dotato di sensori ottici di seconda generazione sono stati lanciati assieme nello spazio sabato iniziando una missione di ricognizione segreta per il governo Giapponese. Il satellite radar è il secondo di questo tipo messo in orbita dal Giappone mentre altri due satelliti dotati di strumenti ottici sono stati lanciati nello spazio nel 2003 e lo scorso anno. I satelliti sono stati lanciati oggi alle 4.41 GMT (le 6.41 ora italiana) dal complesso di lancio di Yoshinobu, posto nel Centro Spaziale di Tanegashima, con un vettore H-2A fornito di due grandi booster a
propellente solido e quattro più piccoli. Dopo il lancio il razzo si è diretto a sud di Tanegashima ed ha poi rilasciato il suo carico in un'orbita polare a circa 480 chilometri di quota mentre alcune ore più tardi i due satelliti hanno deposto i loro pannelli solari. Il lancio era stato rinviato di oltre una settimana a causa delle pessime condizioni meteo. Quando il Giappone avrà completato la sua flotta di satelliti da ricognizione sarà capace di avere immagini di ogni parte della Terra almeno una volta al giorno. Il programma giapponese di satelliti spia venne varato dal Governo nel 1998 quando la Corea del Nord sparò un missile sopra il territorio giapponese mentre prima di allora le immagini satellitare venivano acquistate dagli USA. Il prossimo lancio spaziale del sol levante è previsto per luglio con la prima sonda di questo paese diretta verso la Luna.
Fonte: SpaceflightNow
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22/02/2007 -
Nuova EVA per l'equipaggio della ISS - Il Comandante di Spedizione 14 Michael Lopez-Alegria e l'Ingegnere di Volo Mikhail Tyurin, durante una attività extraveicolare durata 6 ore e 18 minuti e conclusasi alla 11.45 a.m. EST (le 17.45 ora italiana) di giovedì, hanno retratto un'antenna che era rimasta bloccata. Il 26 ottobre scorso l'antenna non si è ritratta quando il Progress ha attraccato al Modulo di Servizio Zvezda della stazione. Questo movimento dell'antenna è necessario per assicurare di non interferire quando il Progress si sgancerà in aprile. L'operazione si è svolta con Lopez-Alegria e Tyurin che, utilizzando un punzone ed un martello, hanno sbloccato l'antenna quel tanto che basta per poterla assicurare con dei cavi ed avere circa 10 centimetri di spazio da Zvezda, quanto basta per lo sgancio del Progress. All'inizio della EVA qualche problema con il sistema di raffreddamento della tuta Orlan di Tyurin, poi superato, che gli causava un appannamento interno del visore. I due astronauti hanno eseguito altri compiti fra i quali fotografare l'antenna di collegamento con i satelliti russi, sostituire del materiale di un esperimento ed ispezionare e fotografare l'antenna ed i target per l'ATV (Automated Transfer Vehicle) europeo che entro l'anno effettuerà il primo volo verso la ISS per portare molti più rifornimenti di un Progress. Inoltre hanno anche fotografato un esperimento robotico tedesco e controllato la Strela, lo speciale attrezzo manuale, una specie di lunga asta, utilizzato per movimentare manualmente materiale al di fuori di Pirs. Quella di oggi era l'81° EVA di assemblaggio della stazione, la 53° eseguita dalla ISS stessa, la 20° dal modulo russo Pirs e la 10° per Lopez-Alegria, un record USA, e la 5° per Tyurin.
Fonte: NASA
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19/02/2007 -
Integral scopre la più veloce stella di neutroni - Gli astronomi, utilizzando l'osservatorio orbitale dell'ESA Integral, hanno scoperto quella che appare essere la stella di neutroni che ruota più velocemente. La piccola stella infatti ruota su se stessa alla velocità di 1122 volte al secondo. Se questo verrà confermato darà agli astronomi la possibilità di studiare l'interno della stella morta. La stella di neutroni, conosciuta come la XTE J1739-285 è stata scoperta dal satellite per lo studio dei raggi X della NASA RXTE nel 1999. Nell'agosto del 2005 l'osservatorio orbitale INTEGRAL dell'ESA mentre stava osservando il centro della Galassia ha registrato un risveglio della stella e circa un mese dopo ne veniva captata il primo lampo di raggi X. Una stella ai neutroni non è altro quello che rimane dopo la morte per collasso gravitazionale di una stella, un corpo del diametro di circa 10 chilometri con una massa pari a quella del nostro Sole. La sua materia è essenzialmente composta di neutroni in uno stato che gli astronomi possono soltanto immaginare e nel quale un grammo di può pesare milioni di tonnellate. Visto che la più veloce stella di neutroni teoricamente avrebbe potuto ruotare fino a 760 volte al secondo la scoperta di XTE J1739-285 potrebbe rivoluzionare la teoria della composizione interna di questo tipo di stelle.
Fonte: SpaceflightNow
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17/02/2007 -
La NASA lancia con successo quintetto di satelliti scientifici - Cinque sonde sono state lanciate assieme nello spazio sabato per iniziare una missione della durata di due anni durante i quali investigheranno sui fenomeni alla base delle aurore. Dopo due rinvii la ULA (United Launch Alliance) ha lanciato regolarmente il razzo vettore Delta 2 con a bordo le cinque sonde THEMIS (Time History of Events and Macroscale Interactions During Substorms) dalla rampa 17/B di Cape Canaveral alle 23.01 GMT (le 0.01 del 18 febbraio ora italiana) che sono state immesse in orbita 73 minuti dopo. La missione delle cinque sonde, pesanti ognuna 128 chilogrammi e delle
dimensioni di una lavatrice, è quella di studiare l'interazione fra le particelle del vento solare e la magnetosfera terrestre nella speranza di comprendere meglio questi fenomeni sia per poter proteggere meglio i satelliti in orbita terrestre che gli astronauti in future missioni spaziali. La durata della missione delle cinque sonde THEMIS è prevista in almeno due anni.
Nella foto (credit NASA/George Shelton) i cinque satelliti
all'interno del
Fonte: Space.com
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15/02/2007 -
Atlantis STS-117 sulla rampa - La navetta spaziale Atlantis, accoppiata al suo serbatoio esterno ed ai due booster a propellente solido, ha raggiunto la rampa di lancio 39/A del Centro Spaziale Kennedy alle ore 3.09 p.m. EST (le 21.09 ora italiana) dopo un viaggio di circa sei ore iniziato alle 8.19 a.m. EST (le 14.19 ora italiana) dal VAB (Vertical Assembly Building) dove era arrivata una settimana fa. Il rollout (nome di questa procedura) è iniziato con un giorno di ritardo a causa di letture errate da parte di un sensore di pressione del booster destro. Dopo aver valutato la situazione i tecnici della NASA hanno deciso che il sensore in questione verrà sostituito sulla rampa di lancio. La data di lancio per la missione
STS-117 rimane quindi fissato per il 15 marzo alle ore 6.48 a.m. EDT (le 12.48 ora italiana). Si tratterà della 28° missione della navetta Atlantis nella quale verranno consegnati alla ISS altre due paia di pannelli solari.
Nella foto (credit NASA http://www.nasa.gov/images/content/169683main_07pd0403.jpg)
la navetta Atlantis giunta sulla rampa di lancio 39/A per il lancio
previsto per il 15 marzo. Il prossimo passo sulla via della missione
è previsto per il 21/23 febbraio con il TCDT (Terminal Countdown
Demonstration Test) durante il quale l'equipaggio ha l'opportunità
di partecipare a varie simulazioni del conto alla rovescia incluso
la familiarità con le procedure di evacuazione di emergenza della
navetta in caso di problemi sulla rampa di lancio.
Fonte: SpaceflightNow -
NASA
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11/02/2007 -
Hayabusa tenta il rientro sulla Terra - La sonda giapponese Hayabusa, che ha tentato il recupero dei primi campioni di superficie da un asteroide nel 2005, potrebbe iniziare a marzo il suo lungo viaggio verso la Terra. Se gli ingegneri della JAXA (l'Agenzia Spaziale Giapponese) riescono a far funzionare uno dei suoi quattro motori ad ioni il ritorno della sonda verso la Terra potrebbe avvenire nel giugno 2010. La cautela è d'obbligo dopo tutti i problemi incontrati dalla sonda nei suoi quattro anni di missione. La sonda si trova attualmente vicino all'asteroide Itokawa che orbita a circa 80 milioni di chilometri dalla Terra. Dopo aver avuto una perdita di combustibile la sonda ha anche sofferto di un guasto alle telecomunicazioni e lo scarico delle batterie. I tecnici hanno lavorato duro in questo ultimo anno per cercare di riportare lo status della sonda ad un livello accettabile per tentare il ritorno verso la Terra. La Hayabusa ha trascorso tre mesi nel 2005 attorno all'asteroide Itokawa durante i quali venne tentata la manovra di prelevare campioni dal suolo facendo avvicinare la sonda alla superficie dopo aver sparato una speciale biglia di acciaio che avrebbe fatto sollevare un pò di polvere che sarebbe stata
poi racchiusa in uno speciale contenitore. Purtroppo la conferma che l'operazione fosse riuscita non è mai giunta al Controllo Missione della JAXA che comunque decise di far rientrare la sonda verso la Terra nella remota probabilità che la missione avesse avuto successo. Non ci resta quindi che attendere il momento nel quale la speciale capsula contenente (si spera) i campioni di asteroide si staccherà dalla sonda madre e piomberà nell'atmosfera per venir recuperata nell'Oceano Pacifico per sapere se questa piccola sonda ha compiuto o meno un'impresa mai tentata prima nemmeno da agenzie spaziali più blasonate.
Fonte: SpaceflightNow
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08/02/2007 -
Completata regolarmente la terza EVA in nove giorni sulla ISS - Il Comandante della stazione spaziale Mike Lopez-Alegria e l'Ingegnere di Volo Sunita Williams hanno effettuato una perfetta attività extraveicolare di sei ore e 40 minuti durante la quale hanno gettato fuori bordo due schermi solari non più necessari, deposto una piattaforma esterna e completato la modifica che permetterà di reindirizzare la corrente elettrica della stazione alle navette che si agganceranno. Inoltre i due astronauti hanno anche riposto i ganci di bloccaggio dei nuovi pannelli solari assemblati in dicembre e fotografato un connettore sospetto di essere il responsabile di cattive comunicazioni fra la stazione e le navette attraccate. Il posizionamento di una seconda piattaforma per materiali è stato rinviato ad una EVA futura per lasciare il tempo di completare le modifiche dei collegamenti elettrici fra stazione e shuttle. Mike e Sunita, assistiti dall'interno della stazione dall'Ingegnere di Volo Tyurin, sono usciti dalla camera di equilibrio del modulo Quest alle ore 8.26 a.m. EST (le 14.26 ora italiana) e ne sono rientrati alle 3.06 p.m. EST (le 21.06 ora italiana) dopo 6 ore e 40 minuti all'esterno. Questa EVA era la nona di Lopez-Alegria che lo porta ad un totale di tempo accumulato all'esterno di 61 ore e 22 minuti (secondo soltanto al russo Anatoly Solovyev, che detiene il record di 82 ore) mentre per la Williams era la quarta attività extraveicolare per un totale di 29 ore e 17 minuti portandola in testa alla classifica femminile. Quella di oggi era la 80° EVA dedicata alla costruzione della ISS fin dall'inizio, nel 1998. Una successiva EVA di Lopez-Alegria, che questa volta sarà accompagnato dal cosmonauta Mikhail
Tyurin, è prevista per il 22 febbraio prossimo e durante la quale i due dovranno liberare un'antenna di aggancio di un Progress rimasta bloccata ed eseguire altri compiti. Dopo di che l'equipaggio di
Spedizione Quattordici inizierà i preparativi per l'arrivo della prossima missione shuttle Atlantis
STS-117 previsto per metà marzo.
Nella foto (cortesia NASA cod. ISS014E13346) il Comandante
Lopez-Alegria al lavoro sul traliccio principale della Stazione
Spaziale Internazionale.
Fonte: SpaceflightNow -
NASA
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07/02/07 -
Problemi per la sonda marziana MRO - La sonda della NASA Mars Reconnaissance Orbiter sta sperimentando alcuni problemi a due degli strumenti scientifici a bordo. Mentre la missione è diventata la più prolifica di dati della storia (in un mese ha inviato tante informazioni quanto la Mars Global Surveyor ha fatto dal 1996 al 2006) i controllori del JPL di Pasadena si sono resi conto che la telecamera High Resolution Imaging Science Experiment ha iniziato a metà novembre a fornire immagini più disturbate mentre anche un altro sensore, il Mars Climate Sounder, ha iniziato a funzionare ad intermittenza. I tecnici hanno cercato di
elaborare un piano per continuare a ricevere dati utilizzabili ed hanno scoperto che riscaldando maggiormente la HiRISE prima della cattura delle immagini il problema di "rumore" calava fortemente o quasi scompariva. Invece per la MCS non sono stati trovati al momento rimedi e l'apparecchiatura è stata messa in riposo nell'attesa di trovare una soluzione al problema. Nonostante questi problemi la missione continua regolarmente ed al momento non ci sono gravi implicazioni nel ritorno scientifico di dati da Marte. Nei prossimi mesi il flusso di dati dalla sonda dovrebbe aumentare in concomitanza della vicinanza di Marte alla Terra e si calcola che al termine della prima fase scientifica prevista per il 2008 la MRO avrà inviato a Terra 30 Terabits di dati (quanto il contenuto di 5.000 CD-ROM). Tutte queste informazioni saranno utili per pianificare future missioni e per comprendere meglio l'evoluzione del pianeta rosso.
Fonte: SpaceflightNow -
NASA/JPL
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05/02/2007 -
La piattaforma di lancio Sea Launch verso il porto - La compagnia internazionale Sea Launch ha diffuso oggi delle foto che mostrano la piattaforma utilizzata come rampa di lancio per il vettore Zenit 3SL con danni minimi dopo l'esplosione avvenuta la scorsa settimana. Odyssey, questo il nome della piattaforma petrolifera riconvertita in rampa di lancio galleggiante, ha subito danni relativamente leggeri e sta navigando, assieme alla nave appoggio Commander, che funge anche da sala di controllo, verso il porto di Long Beach, in California. In un primo momento, dalle immagini dell'esplosione, la palla di fuoco che aveva avvolto la piattaforma faceva pensare alla distruzione della stessa che invece ha resistito egregiamente. A bordo ora si trova un equipaggio di 55/60 persone e la piattaforma ha ripreso a navigare regolarmente dal sito di lancio posto all'equatore nell'oceano Pacifico. Intanto la Sea Launch sta eseguendo una inchiesta interna per scoprire le cause che hanno distrutto il vettore ed il suo carico utile, il satellite per telecomunicazioni NSS-8. Il motore del primo stadio, un RD-171, ha notevoli similitudini con l'RD-180 che equipaggia il razzo vettore Atlas-5 il cui prossimo lancio è previsto per il 22 febbraio e ci sono apprensioni che il guasto possa essere dovuto proprio al motore.
Fonte: Sea Launch
- Spacedaily
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04/02/2007
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Eseguita la seconda EVA in quattro giorni sulla ISS
- Per la seconda volta in quattro giorni due residenti della
Stazione Spaziale Internazionale sono usciti fuori per completare il
trasferimento della connessione dei circuiti di raffreddamento dal
sistema temporaneo a quello permanente. Questa volta l'escursione è
durata sette ore. Indossate le tute spaziali USA il Comandante di
Spedizione Quattordici Mike Lopez-Alegria e l'Ingegnere di Volo
Sunita Williams hanno iniziato la loro attività extraveicolare alle
08.38 a.m. EST (le 14.38 ora italiana) uscendo dal modulo di
decompressione Quest mentre il loro collega russo Tyurin controllava
il tutto dall'interno. I due astronauti hanno raccolto tutti i vari
attrezzi di cui avevano bisogno e si sono recati sul traliccio
principale fra i punti Z1 ed S0 ed hanno ripreso il lavoro di
cablaggio dei cavi elettrici e delle linee di raffreddamento della
stazione. Con l'EVA di oggi è stato risistemato il cosiddetto Loop
A (Low Temperature Loop) che si occupa di dissipare il calore
generato dal sistema di condizionamento ambientale all'interno della
stazione mentre con il lavoro della scorsa EVA era stato ricablato
il Loop B (Moderate Temperature Loop) che invece rimuove il calore
generato all'interno della ISS da parte dell'avionica e dagli
esperimenti. Completato questo compito i due astronauti hanno
seguito la ritrazione del pannello di raffreddamento posto sul
traliccio P6, eseguito fotografie del pannello solare che andrà
ritratto durante la prossima missione shuttle STS-117 e connesso
alcuni cavi elettrici posti sul PMA-2 (Pressurized Mating Adapter-2)
che connette il laboratorio Destiny con le navette in arrivo. Qui,
con la missione STS-118, verrà testato per la prima volta il
sistema SSPTS (Station-to-Shuttle Power Transfer System) che
permetterà una maggiore permanenza degli shuttle alla stazione
spaziale potendo utilizzare l'energia proveniente dalla ISS. Tornati
nel modulo di decompressione Mike e Sunita hanno eseguito alcune
procedure di decontaminazione a causa di alcuni sbuffi di ammoniaca
visti al momento della disconnessione delle tubature di
raffreddamento e che potevano aver lasciato residui sulle tute
spaziali. L'EVA-7 si è conclusa alle 3.49 p.m. EST (le 21.49 ora
italiana). Ora i due astronauti utilizzeranno il lunedì per
ricaricare le batterie delle tute e preparare i vari attrezzi per
l'EVA-8 prevista per mercoledì. Nella foto (cortesia NASA
cod.ISS014-E-13068) l'astronauta Sunita Williams durante l'EVA di
mercoledì scorso.
Fonte: NASA
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02/02/2007 - La Cina inizia l'anno con un perfetto lancio - Un satellite per navigazione cinese è stato portato in orbita dando il via ad un anno pieno di missioni spaziali che, per la Cina, includerà anche la prima missione di una sonda verso la Luna. Il lancio di Beidou è avvenuto alle 16.28 GMT (le 18.28 ora italiana) dal Centro Spaziale di Xichang , posto nella regione sudoccidentale della provincia di Sichuan, con un vettore Lunga Marcia 3A. Il razzo a tre stadi a deposto il suo carico utile nell'orbita prevista 24 minuti dopo il lancio, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa cinese Xinhua. Beidou è entrato in un'orbita geostazionaria circolare a 36.000 chilometri di altezza e si unirà agli altri tre già lanciati
negli ultimi sette anni. Questo satellite fa parte di una costellazione chiamata Compass e che diventerà operativa, solo per il territorio cinese, il prossimo anno e che equivale ai servizi resi dal GPS americano. Durante il 2007 la Cina prevede il lancio di altri dieci satelliti per svariati compiti come le telecomunicazioni, l'osservazione terrestre, meteorologia e studio degli oceani anche se il pezzo forte verrà dal lancio della prima sonda per lo studio della Luna, la Chang'e 1, in aprile. Questo lancio avviene dopo meno di un mese dal controverso esperimento di distruzione di un proprio satellite e che ha riempito l'orbita bassa terrestre di non meno di 900 pericolosi frammenti.
Fonte: SpaceflightNow
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31/01/2007 -
Effettuata EVA6 sulla Stazione Spaziale Internazionale - Due residenti della Stazione Spaziale Internazionale sono usciti dalla loro casa orbitale mercoledì per una attività extraveicolare della durata di 7 ore e 55 minuti nella quale hanno iniziato ad allestire il sistema di raffreddamento definitivo della ISS. Indossando le tute spaziali USA il Comandante di Spedizione 14 Mike Lopez-Alegria e l'Ingegnere di Volo Sunita Williams, hanno iniziato l'EVA alle 10.14 a.m. EST (le 16.14 ora italiana) mentre l'Ingegnere di Volo russo Mikhail Tyurin li seguiva dall'interno della stazione. Dopo aver sistemato gli attrezzi ed i cavi di sicurezza Mike e Sunita si sono recati nella zona centrale del traliccio principale dove si connette il segmento Z1 con quello S0. Qui hanno iniziato un laborioso lavoro con il quale hanno scollegato e ricablato quattro cavi elettrici e due linee di liquido refrigerante. Con questo lavoro iniziato oggi verrà sconnesso il sistema chiamato Early External Active Thermal Control System (Sistema Esterno di Controllo Termico Attivo Iniziale) e messo in funzione il sistema definitivo di raffreddamento della stazione. Per poter effettuare questo complesso lavoro all'esterno della stazione saranno necessarie ben tre EVA consecutive nel giro di pochi giorni. L'EVA di oggi si è conclusa regolarmente alle 6.09 p.m. EST (le 0.09 ora italiana del 1 febbraio 2007) ed i due
astronauti, prima di rientrare nel modulo di decompressione Quest, hanno eseguito altri piccoli compiti fra i quali aiutare i Controllori di Volo alla ritrazione di uno dei due pannelli di raffreddamento di ammoniaca posto sul traliccio P6. Il secondo pannello verrà retratto durante la seconda EVA di sabato prossimo. Quella di oggi è stata la quinta più lunga EVA della storia, la settima per Mike e la seconda per Sunita, la 78° dedicata all'assemblaggio della ISS e la 50° condotta dalla stazione. Una volta terminate queste tre EVA Lopez-Alegria conquisterà il record USA di durata all'esterno nello spazio e la Williams diventerà la seconda nella lista delle donne con maggiore permanenza all'esterno di un veicolo spaziale. Giovedì e venerdì i due astronauti si riposeranno in preparazione della seconda EVA prevista per sabato.
Nella foto (cortesia NASA/TV) i due astronauti al lavoro al di fuori
della ISS.
Fonte: SpaceflightNow -
NASA
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30/01/2007 -
Sea Launch esplode sulla rampa - Finisce in disastro il primo lancio del 2007 di un vettore Zenit 3SL dalla piattaforma oceanica Odyssey della compagnia Sea Launch. Infatti, secondo un laconico comunicato dell'azienda, il razzo vettore ed il satellite SES New Skies NSS-8 per telecomunicazioni sono stati distrutti mentre avveniva il lancio dalla piattaforma posta nell'Oceano Pacifico. E' stata creata una commissione per investigare sulle cause dell'incidente che comunque non avrebbe provocato feriti visto che, al momento del lancio, la piattaforma non ha a bordo personale. Non si conoscono ancora i danni riportati dalla rampa di lancio che, secondo un filmato
(qui su Youtube)
trasmesso dalla Sea Launch, è stata avvolta dalle fiamme prima che la trasmissione si interrompesse. Il satellite NSS-8 era un satellite per telecomunicazioni che avrebbe dovuto coprire l'Oceano Indiano, l'Europa l'Africa ed il Medio Oriente. La Sea Launch aveva in previsione un totale di sei lanci per questo anno.
Fonte: Space.com -
Sea Launch
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29/01/2007 -
Fuori uso uno degli strumenti principali del telescopio Hubble - Una guasto elettrico ha messo fuori uso una delle principali macchine fotografiche ad alta risoluzione a bordo del telescopio spaziale Hubble, la Advanced Camera for Surveys. Fino al 2008, quando verrà compiuta la quarta e finale missione di riparazione, non si potranno avere quindi le immagini che hanno reso famoso questo telescopio. Durante la missione SM-4 (Servicing Mission - 4), prevista con la navetta Atlantis STS-125 nel settembre 2008, verrà installata la nuova macchina fotografica Wide Field Camera 3, riparato lo spettrografo, sostituite le batterie ed i sei giroscopi. In tutto questo lavoro, con ben 5 attività extraveicolari programmate, non sembra ci possa essere il tempo per riparare l'ACS guastatosi oggi e che era stato installato durante l'ultima missione shuttle nel 2002. Una volta completata la riparazione Hubble dovrebbe tornare operativo almeno fino al 2013 quando dovrebbe entrare in funzione il suo sostituto, il James Webb Space Telescope, sensibile però più nell'infrarosso che nel visibile. Durante la missione STS-125 gli astronauti applicheranno anche sul fondo del telescopio una speciale attrezzatura che sarà utilizzata, alla fine della vita operativa di Hubble, per agganciare in automatico un motore per far rientrare nell'atmosfera in modo controllato il grosso telescopio.
Fonte: SpaceflightNow -
NASA
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22/01/2007 -
Rientrata con successo la capsula indiana - La SRE-1 (Space capsule Recovery Experiment), lanciata con il vettore PSLV-C7 lo scorso 10 gennaio, è rientrata sulla Terra effettuando un ammaraggio nel Golfo del Bengala, a circa 140 Km ad est di Sriharikota. La capsula era in un'orbita circolare polare di 637 chilometri fin dal suo lancio. Nei 12 giorni di permanenza in orbita sono stati eseguiti
due esperimenti in microgravità che riguardavano la cristallizazione. La critica operazione di uscita dall'orbita è iniziata il 19 gennaio immettendo la SRE-1 in un'orbita ellittica di 485x639 e poi, il 21 gennaio, accendendo i motori di bordo per rallentare la velocità orbitale e facendola scendere nell'atmosfera. Il calore della decelerazione è stato dissipato dallo scudo termico ablativo di silicio e carbonio. Poi ad una quota di circa 5 km. è intervenuto un paracadute di frenata ed a 2 Km. il paracadute principale. Una volta toccato l'Oceano Indiano un sistema gonfiabile ha mantenuto la capsula in galleggiamento fino all'arrivo delle unità navali indiane che l'hanno recuperata. Con questa riuscita missione l'India ha dimostrato la sua capacità di inviare in orbita esperimenti, condurli regolarmente e farli rientrare sulla Terra.
Fonte: ISRNO News Release
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20/01/2007 -
Progress 24 (M59) attracca alla ISS - Il veicolo cargo
automatico Progress 24 (M59) è attraccato regolarmente al
boccaporto del modulo russo Pirs della Stazione
Spaziale Internazionale alle 3.59 ora italiana mentre il
complesso orbitale sorvolava le coste dell'Uruguay. All'interno
della stazione il cosmonauta Tyurin era pronto a prendere i comandi
a distanza del cargo nel caso ci fossero problemi con il sistema automatico
ma non ve né stato bisogno e tutto è proceduto regolarmente. A
bordo del Progress si trovano 2,32 tonnellate di rifornimento per
l'equipaggio di Spedizione
14 e per il prossimo di Spedizione
15 della ISS. Fra i rifornimenti si trovano 49 chilogrammi di
ossigeno, 780 chilogrammi di propellente, e circa 1.500 chilogrammi
fra pezzi di ricambio, cibo, attrezzature per le attività
extraveicolari e nuovi esperimenti. Fra questi ultimi un esperimento
giapponese per lo studio della cristallizzazione delle proteine in
orbita. Nei prossimi giorni l'equipaggio della stazione spaziale
inizierà a trasferire il materiale dal Progress alla ISS.
L'equipaggio di Spedizione 14 effettuerà poi una EVA il prossimo 22
febbraio per liberare l'antenna di attracco del Progress 23 (M58)
che era rimasta incastrata al momento dell'aggancio con la parte
posteriore del modulo Zvezda. Questa volta invece l'antenna del
nuovo veicolo cargo non ha avuto problemi e si è ripiegata
regolarmente, come previsto, prima dell'aggancio. Nella foto
(cortesia NASA/TV) il Progress 24 (M59) mentre si avvicina alla ISS
per attraccare in modo automatico.
Fonte: NASA
- Space.com
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| 19/01/2007 -
La Cina disintegra un proprio satellite - La Cina ha
intenzionalmente distrutto il proprio vecchio satellite polare
meteorologico, il Feng
Yun 1C (FY-1C),
scagliandoci contro un missile antisatellite lo scorso 11 gennaio.
La notizia è stata riportata da varie agenzie
USA compresa la CIA, la NSA e la NASA. Il satellite orbitava a circa
865 chilometri e la sua distruzione ha creato una nuvola di detriti
composta da oltre 40.000 pezzi che ora potrebbero danneggiare
seriamente altri satelliti su quella orbita o persino missioni
abitate come la Stazione Spaziale Internazionale o gli Shuttle in
orbite più basse. Gli USA minimizzano l'evento affermando che non
vi è una nuova corsa alle armi nello spazio ma il gesto
dimostrativo cinese è stato preso con preoccupazione da molti altri
osservatori internazionali. Sembra che la Cina avesse già
effettuato due esperimenti precedenti che però non avevano avuto
successo. Se a questo incosciente esperimento sommiamo anche
l'evento occorso lo scorso anno e nel quale sembra che, un laser
basato a Terra, i cinesi abbiano tentato di accecare un satellite
USA ci rendiamo conto che l'approccio militare allo spazio della
Cina potrebbe avere gravi ripercussioni nel futuro dell'esplorazione
pacifica del Sistema Solare.
Fonte: Spaceref
- Space.com
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18/01/2007 -
Cargo automatico in viaggio verso la ISS - Il veicolo cargo automatico Progress 24 (M59) è stato lanciato regolarmente con un vettore Soyuz alle 02.12 GMT (le 3.12 ora italiana) dal Cosmodromo di Baikonur, in Kazakhstan, per un viaggio di due giorni che lo porterà alla
Stazione Spaziale
Internazionale. L'attracco con la ISS è previsto per le ore 03.03 GMT (le 4.03 ora italiana) del 20 gennaio al modulo Pirs. A bordo oltre 2 tonnellate e mezzo di rifornimenti per l'equipaggio di Spedizione 14 composto dal Comandante Michael Lopez-Alegria e gli Ingegneri di Volo Mikhail Tyurin e Sunita Williams. Fra i rifornimenti vi sono attrezzature per attività extraveicolari, abbigliamento, cibo, ossigeno, carburante ed un esperimento giapponese di cristallizzazione proteica. Per ricordare i 100 anni dalla nascita del padre dell'astronautica russa, Sergei Korolev, sulla sommità del veicolo di lancio Soyuz vi era una sua immagine Per far spazio al boccaporto di Pirs ieri era stato sganciato e fatto rientrare nell'atmosfera terrestre il veicolo cargo Progress 22 (M57) che si trovava attraccato alla ISS dal giugno scorso.
Fonte: Space.com
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10/01/2007
- E' indiano il primo lancio nello spazio del 2007 -
Alle 3.53 GMT (le 4.53 ora italiana) dalla base di lancio del Satish
Dhawan Space Center, posta sulla costa est dell'India, un vettore
nazionale PSLV-C7 (Polar Satellite Launch Vehicle) ha effettuato
regolarmente il primo lancio spaziale del 2007. A bordo diversi
satelliti ma principalmente il Cartosat-2. Assieme a questo satellite
indiano per l'osservazione terrestre è stato immesso in orbita
anche il SRE (Space Capsule Recovery Experiment) il primo veicolo
indiano che sperimenterà il rientro sulla Terra. SRE è pesante
circa 300 chilogrammi ed ha la forma di un cono, resterà in orbita
per un periodo compreso fra 13 e 30 giorni. A bordo di SRE si
trovano anche degli esperimenti che verranno compiuti all'interno di
un piccolo laboratorio. Una volta terminati gli esperimenti i
piccoli motori della capsula verranno accesi rallentando la corsa
del veicolo che rientrerà nel Golfo del Bengala ed ammarerà,
aiutato da paracadute e uno speciale sistema gonfiabile per evitarne
l'affondamento prima che le squadre di recupero arrivino. Assieme a
Cartosat-2 ed SRE sono stati portati nello spazio anche due
nanosatelliti: rispettivamente LAPAN-TUBSAT e Nano-Peheunsat. Il
primo è stato costruito in collaborazione fra l'Indonesia ed una
università tedesca ed è fornito di telecamere per riprendere la
Terra, mentre il secondo è stato costruito da studenti argentini. Il
prossimo lancio di un PSLV vedrà a bordo il satellite scientifico
per lo studio astrofisico italiano AGILE (Astrorivelatore Gamma ad
Immagini LEggero). Nella foto SRE (cortesia ISRO) mentre
viene integrato con lo speciale sistema che permetterà il lancio di
satelliti multipli con il vettore PSLV.
Fonte:SpaceflightNow.com
- ISRO (Indian Space Research
Organisation) - AGILE
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| 05/01/2007
- Ares 1 supera la prima fase di revisione - La
NASA ha completato la prima fase di revisione del nuovo sistema di
lancio Ares-I, la prima di un sistema capace di portare uomini nello
spazio da oltre 30 anni. Questa revisione ha portato l'Agenzia
Spaziale americana un passo più vicino alla realizzazione del nuovo
modo di trasportare gli astronauti nello spazio in missioni per
esplorare la Luna, Marte ed oltre destinazioni. "Questo è
un passaggio critico nello sviluppo del veicolo di lancio con
equipaggio Ares-1" ha affermato il direttore del programma
Constellation Jeff Hanley. "Un grande lavoro di analisi
ingegneristica e pianificazione culminata in una seria revisione e
che ci rende confidenti nell'andare avanti con il lavoro preparativo
di Ares I". La revisione dell'intero sistema hanno
confermato che Ares I può soddisfare tutte le richieste della
missione. Un design preliminare di Ares I è previsto per metà
2008. Questa revisione iniziale è la prima di una serie che
porterà alla costruzione vera e propria del nuovo lanciatore per
equipaggi umani che sostituirà la navetta spaziale dal 2014 in poi.
Da questo gennaio una nuova serie di analisi del progetto
prenderanno il via e questo dovrebbe portare ad un primo volo di
prova (AresI-1) previsto per il 2009. Altre notizie sul nuovo
sistema di trasporto spaziale NASA alla nostra pagina
apposita.
Fonte: NASA
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04/01/2007
- Titano ha i laghi di metano liquido! - Gli
scienziati del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena hanno
confermato che vi è evidenza fisica di laghi di metano liquido
sulla superficie di Titano, la più grande luna di Saturno. Le
immagini riprese il 22 luglio 2006 con il radar della sonda Cassini
durante un sorvolo della luna hanno dato la certezza che le zone
scure sono laghi di metano liquido. Sono stati contati almeno 75
zone scure che vanno da un raggio di 3 chilometri fino ad un massimo
di 70 chilometri e sono tutte in depressioni della superficie. Si va
da zone ricoperte completamente ad altre semiasciutte e questo
potrebbe spiegarsi con il fatto che queste regioni sono soltanto
temporaneamente ricoperte dal metano. Le depressioni potrebbero
essere state create da impatti asteroidali o da caldere vulcaniche
che si sono poi riempite con il metano piovuto dal cielo in un ciclo
simile a quello dell'acqua sulla Terra. Nella foto a sinistra
(cortesia NASA/JPL) una immagine radar della sonda Cassini
ricolorate per permettere di vedere meglio i laghi di metano (le
zone scure) sulla superficie della luna di Saturno, Titano.
Fonte: Spaceref
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| 01/01/2007
- La NASA studia la propulsione a vela solare -
La NASA sta studiando seriamente la propulsione a vela solare,
infatti nel 2009 verrà lanciato il satellite sperimentale ST8
(Space Technology 8) che porterà con sé un traliccio estensibile
di 40 metri di lunghezza con un pannello solare innovativo. La
SAILMAST, questo il nome dello speciale traliccio estensibile in
fibra di vetro che pesa soltanto 35 grammi al metro, sarà estesa
dal satellite ST8 validando questo tipo di tecnologia. Inoltre,
sempre a bordo di ST8, oltre ad altri interessanti esperimenti si
aprirà un pannello solare UltraFlex175 dotato di particolari doti
di leggerezza, compattabilità al lancio e capacitò di sfruttare in
modo migliore l'energia solare. Questi esperimenti potrebbero
permettere di utilizzare tali tecnologie su sonde spaziale e, in un
futuro più lontano, su astronavi abitate.
Fonte: NASA
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modifica 30/06/2007 -
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