News - - luglio/dicembre 2007

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In questa pagina troverete le ultime notizie dal mondo dell'astronautica aggiornate continuamente. Assieme alla notizia anche il link originale da dove è stata tratta.

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26/12/2007 - La Russia lancia altri tre satelliti GLONASS - Un razzo vettore Proton con tre nuovi satelliti di tipo Uragan-M per il sistema di navigazione Glonass è decollato dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, alle 19.32 GMT (le 20.32 ora italiana). Il vettore Proton DM a tre stadi ha completato la missione nei primi nove minuti dal lancio lasciando poi il compito allo stadio superiore Block BM di effettuare altre due accensioni ed immettere nell'orbita definitiva i tre satelliti circa 3 ore e mezzo dopo. Una volta che i tre veicoli Glonass si uniranno al resto della flotta il sistema includerà 18 satelliti operativi. Con questo numero la copertura del territorio russo è completa mentre con altri 6 satelliti la copertura raggiunta sarà mondiale, proprio come per il GPS degli Stati Uniti. L'orbita raggiunta è di 19.200 chilometri con inclinazione di 64,8 gradi. Originalmente iniziato sotto l'Unione Sovietica il sistema GLONASS ha subito la crisi economica russa degli anni '90 ma negli ultimi anni è stata data nuova spinta al progetto che prevede per il 2009 il suo completamento. Il sistema è sotto il controllo delle autorità militari russe ma il Presidente Valdimir Putin ha aperto un canale ai civili in maggio, mettendo il sistema in diretta competizione con il sistema GPS. L'Europa prevede di avviare un sistema analogo ma completamente civile, Galileo, in servizio nel 2013. Quello di oggi era il  65° lancio spaziale a raggiungere con successo l'orbita durante il 2007. Tre missioni del 2007 non sono riuscite a raggiungere l'obiettivo: Il lancio del SEA Launch Zenith 3SL esploso sulla rampa a gennaio, il Falcon 1 della Space X che per poco non ha raggiunto l'orbita prevista in marzo ed il Proton che si è schiantato sulla Terra in settembre. 

Fonte: SpaceflightNow - Russianspaceweb

 

23/12/2007 - Partito Progress di Natale per la ISS - Il veicolo automatico cargo Progress 27 (M-62) è stato lanciato dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, alle 7.12 GMT (le 8.12 ora italiana) trasportando oltre due tonnellate di rifornimenti per la Stazione Spaziale Internazionale compresi i regali per le feste Natalizie. L'attracco e' previsto per mercoledì alle 09:26 ora in Italia al modulo di compartimento di aggancio Pirs che il suo predecessore, Progress 26, ha lasciato libero venerdì scorso. Ad attendere il Progress 27 (M-62) il Comandante statunitense di Spedizione 16 Peggy Whitson, l'Ingegnere di Volo della Nasa Dan Tani, e il cosmonauta russo Yury Malenchenko. Quest'ultimo riceverà anche regali per il suo quarataseisimo compleanno che cadrà sabato. Il 20 gennaio 2008 saranno venti anni dal primo volo di un veicolo automatico Progress, progettato e costruito dalla industria russa Rocket and Space Corporation Energia. AGGIORNAMENTO: Alle 8.14 GMT (le 9.14 ora italiana) del 26 dicembre il veicolo cargo Progress 27 (M-64) ha agganciato al portello del modulo di decompressione Pirs della Stazione Spaziale Internazionale. A bordo 1.325 chilogrammi di rifornimenti a secco, 50 chilogrammi di ossigeno e 870 chilogrammi di propellente. Fra i rifornimenti di cibo anche pomodori e cipolle fresche con le quali il Comandante Whitson preparerà dei prelibati ""space hamburgers". 

Fonte: Space.com

 

21/12/2007 - Settimo lancio dell'anno per Ariane 5 - Arianespace ha oggi eseguito il sesto lancio di successo per il 2007, immettendo altri due satelliti in orbita e rinforzando la sua posizione di leader nei servizi di lancio commerciali. Decollando dallo Spazioporto Europeo di Kourou, nella Guyana Francese, l'Ariane 5 GS (V-180) ha deposto i satelliti RASCOM-QAF1 e Horizons-2 durante i 32 minuti di missione. Con questo ultimo successo Arianespace ha lanciato l'80% dei satelliti geostazionari del 2007, un nuovo record. RASCOM-QAF1 è stato rilasciato per primo dopo 28 minuti di missione; si tratta di un satellite per telecomunicazioni pan-africano costruito dalla Thales Alenia Space e pesante 3.200 chilogrammi. Il satellite è fornito di 12 antenne banda Ku e 8 in banda C che permetteranno le telecomunicazioni, dirette televisive e accesso internet durante la vita operativa prevista di 15 anni. Horizons-2 invece è stato rilasciato 4 minuti più tardi. Questo satellite, pesante 2.300 chilogrammi, è stato costruito dalla americana Orbital Sciences Corporation e verrà gestito in collaborazione fra Intelsat e Japan JSAT. E' fornito di 20 antenne in banda Ku che permetteranno le telecomunicazioni, la TV in alta definizione e internet sul Nord America, Caraibi e Canada. Per il prossimo anno Arianespace confida di effettuare sette od otto lanci di Ariane 5, due di Soyuz e due di Vega, al debutto. 

Fonte: Arianespace

 

20/12/2007 - Ultimo lancio di un Delta per il 2007 - L'ultimo volo dell'anno per la famiglia di vettori Delta è avvenuto alle 3.04 p.m. EST (le 20.04 ora italiana) con un decollo di un Delta 2 dalla rampa 17A di Cape Canaveral per l'immissione in orbita di un nuovo satellite della famiglia GPS. Il lanciatore a tre stadi ha immesso il satellite GPS 2R-18, pesante 1.800 chilogrammi, in un'orbita altamente ellittica di 17.600x160 chilometri ed inclinata di 40° sull'equatore. Il satellite, costruito dalla Lockheed Martin è stato rilasciato 68 minuti dopo il lancio. Durante i prossimi giorni un piccolo motore del satellite verrà utilizzato per circolarizzare l'orbita a 17.600 chilometri incrementando l'inclinazione a 55°, dove orbita la flotta dei GPS. Il veicolo sarà pronto ad entrare in servizio nelle prossime settimane nella sua locazione definitiva chiamata Piano C, Slot 1e prenderà il posto del GPS 2A-24 che verrà a sua volta spostato in una nuova posizione a rimpiazzare il vetusto GPS 2A-20 lanciato nel 1993. Il sistema GPS emette segnali di navigazione continui che permettono, ai suoi utilizzatori, di trovare la posizione in latitudine, longitudine, altitudine ed ora esatta su quasi tutto il globo terrestre. Il GPS 2R-18 è il quinto di una serie di otto che incrementano e rinnovano la costellazione dei satelliti GPS. Quello di oggi era il nono ed ultimo lancio dell'anno di un vettore della famiglia Delta. 

Fonte: SpaceflightNow

 

19/12/2007 - Aggiornamento per STS-122 - Dopo il test effettuato martedì scorso sul serbatoio esterno della navetta spaziale Atlantis la NASA ha deciso come procedere. Infatti è quasi certo che il problema sia nascosto in un connettore che porta i dati dei sensori posti alla base del serbatoio esterno alla navetta. Sono quindi iniziati i lavori per togliere la schiuma attorno al connettore accusato dei problemi avuti fino ad ora. Il problema è che non si sa ancora se il connettore difettoso sia nella parte all'esterno dell'ET o nella parte all'interno. E la differenza è sostanziale, perchè nel primo caso il problema sarebbe facilmente risolvibile mentre nel secondo caso ci vorrebbe quasi sicuramente un ritorno del complesso shuttle nel VAB e questo comporterebbe sicuramente uno slittamento del lancio a febbraio. Si provvederà quindi a rimuovere la parte esterna del sensore e installandone uno nuovo vedere se il risultato è lo stesso o la situazione migliora, intanto la parte sbarcata verrà inviata al Marshall Space Flight Center per essere nuovamente testata. Oggi gli ingegneri di United Space Alliance (USA), hanno cominciato a installare le impalcature per arrivare alla zona di lavoro, domani arriveranno i tecnici da Michoud per supervisionare la rimozione della schiuma. Il grosso del personale per la fase di rimozione e riparazione del connettore arriverà poi il 27 Dicembre. Si pensa quindi rimuovere la schiuma e liberare la zona di lavoro prima di Natale e dal 27 si comincerà a lavorare al connettore vero e proprio. Non è ancora deciso se la prossima data di lancio verrà confermata alla prossima PRCB (Program Requirements Control Board) del 27 Dicembre. Probabilmente una decisione sarà presa solo dopo i primi test ai componenti smontati nel laboratorio criogenico di Michoud. Intanto è stato rimandato anche lo stacking dell'ET per STS-123 in attesa di sviluppi per questa missione. Una volta individuata con certezza la causa è probabile che anche i serbatoi per le prossime due missioni, ET-125 e ET-126, saranno modificati prima di partire. Nella foto (Credit:NASA) il punto del serbatoio esterno dove verrà rimossa la schiuma isolante per sostituire il connettore degli ECO sensor.

Fonte: NASA - Forumastronautico.it

 

18/12/2007 - Centesima EVA sulla Stazione Spaziale Internazionale - Due astronauti USA sono usciti fuori dalla Stazione Spaziale Internazionale questa mattina compiendo la centesima attività extraveicolare dedicata all'assemblaggio dell'avamposto orbitante. L'EVA della durata di 6 ore e 56 minuti è stata compiuta dal Comandante di Spedizione 16 Peggy Whitson e dall'Ingegnere di Volo Dan Tani ed è avvenuta dopo 9 anni e 11 giorni dalla prima del dicembre 1998. La passeggiata di oggi era dedicata all'ispezione di due periferiche connesse ai pannelli solari che generano energia per la stazione, entrambi i quali avevano mostrato malfunzionamenti. Tani e la Whitson hanno dedicato le loro attenzioni al SARJ (Solar Alpha Rotary Joint) ed al BGA (beta gimbal assembly) del lato di destra del traliccio principale nel tentativo di scoprire le cause, del primo, dei frammenti di metallo trovati all'interno della ruota dentata del giunto, e nel secondo il motivo di un'interruzione di un circuito. Una volta tolte le protezioni del giunto (SARJ) i due astronauti hanno descritto minuziosamente quello che hanno visto per dare un quadro chiaro a chi era a terra. Prima dell'EVA si era ipotizzato che il problema derivasse da una rottura o da una cattiva installazione del cuscinetto n° 5, uno dei 12 posti a raggiera che sorreggono la ruota dentata. Si è anche provato a muovere il SARJ con i due astronauti che osservavano la presenza di anomalie. Durante lo spostamento Tani ha riportato vibrazioni sul motore, sono poi stati raccolti altri campioni con del nastro adesivo. Durante una di queste manovre Tani si lasciava sfuggire un nastro adesivo per i campioni e poco dopo anche la Whitson si lasciava sfuggire un altro pezzo di nastro. Dopo aver completato l'intero giro per ispezionare la ruota danneggiata, Tani ha rimosso il cuscinetto danneggiato n°5 per ispezionarlo all'interno della ISS. Nella prima parte della EVA i due astronauti avevano ispezionato il BGA ma non avendo trovato danni visibili all'esterno ne avevano sconnesso due cavi per facilitare i test e capire se si tratti di un malfunzionamento ad un circuito elettrico oppure ad una parte meccanica. Alle 11.46 a.m. EST (le 17.46 ora italiana) i due astronauti rientravano all'interno del modulo di decompressione Quest concludendo la 100° EVA dedicata alla costruzione della ISS e facendo diventare la Peggy Whitson la donna con il maggiore numero di ore totali di attività extraveicolare con 32 ore e 36 minuti e sorpassando così Suni Williams che deteneva il record femminile con 29 ore e 17 minuti in quattro EVA. Nella foto (Credit: NASA/TV) i due astronauti al lavoro sul SARJ.

Fonte: Space.com - NASA - Forumastronautico.it

 

17/12/2007- Domani test del serbatoio per Atlantis - La NASA intende realizzare domani il più realistico test per il suo sistema di sensori dell'idrogeno liquido riempiendo sia il serbatoio di ossigeno liquido che quello dell'idrogeno, proprio come verrebbe fatto per un giorno di lancio. Questo proprio perché i controllori del Kennedy Space Center vogliono trovare le esatte cause dei problemi ai sensori che hanno dato falsi dati durante i due tentativi di lancio eseguiti all'inizio del mese. L'inizio del pompaggio del combustibile liquido inizierà alle 7 a.m. (le ore 13.00 italiane) e dopo una squadra di tecnici raggiungerà la rampa di lancio con speciali strumentazioni per cercare di scoprire il punto esatto dove il problema si forma. L'intero test, dal riempimento del serbatoio allo svuotamento ed una seconda serie di controlli si prevede possa durare circa 13 ore. La prossima opportunità del lancio della navetta Atlantis per la missione STS-122 è previsto per il 10 gennaio 2008. 

Fonte: NASA

 

16/12/2007 - Lo spazio protagonista a Che tempo che fa - Il 23 dicembre Giovanni Bignami e Paolo Nespoli ospiti della trasmissione di Fabio Fazio
Il presidente dellASI Giovanni Fabrizio Bignami e Paolo Nespoli, lastronauta italiano dellESA che ha volato con la missione Esperia, saranno ospiti, la sera di domenica 23 dicembre, della trasmissione Che Tempo Che Fa, in onda su Rai 3 dalle 20:10.
Nespoli e Bignami saranno intervistati, negli studi Rai di Milano, da Fabio Fazio. Sarà sicuramente unoccasione per rievocare i momenti cruciali della missione STS-120 (una delle più complesse e meglio riuscite missioni di assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale, che ha portato in orbita il Nodo 2 di costruzione italiana), assieme alla storia ormai lunga e importante degli astronauti italiani. Con la fine dellanno ormai alle porte, sarà anche una buona occasione per ricordare i molti successi dellASI e della scienza spaziale italiana nel 2007 (un anno che ha visto anche il lancio di Agile e dei primi due satelliti della costellazione COSMO-SkyMed), assieme alle sfide altrettanto importanti che attendono il settore spaziale per i prossimi anni.

Fonte: ASI

 

14/12/2007 - Lanciato satellite radar canadese - Il nuovo satellite canadese da osservazione radar è stato lanciato con successo venerdì a bordo di un razzo vettore Soyuz per iniziare a raccogliere le più dettagliate immagini radar disponibili commercialmente al mondo. Il Radarsat 2, questo il nome del satellite canadese, rimasto indietro di sei anni rispetto al previsto a causa di problemi tecnici e sfide politiche, sarà in grado di produrre immagini con una risoluzione tre volte maggiore di quella del suo vecchio predecessore. Il Radarsat 1 infatti ha fornito immagini del globo con ogni condizione meteo per più di dodici anni, circa sette in più di quanto previsto. Il vecchio satellite rimane in buona salute ma Radarsat 2 assicurerà al sistema commerciale, civile e militare un miglioramento dei dati negli anni che verranno. L'Agenzia Spaziale Canadese (CSA) contribuisce al progetto con 450 milioni di dollari che viene però gestito dalla MDA che fornisce il contributo per lo sviluppo e l'operabilità del veicolo spaziale. Originariamente il lancio era previsto per il 2001 ma Radarsat 2 ha subito diversi problemi con le attrezzature, cambiamenti nei costruttori del satellite e servizi di lancio fin dal 2000. Radarsat 2 doveva essere lanciato a bordo di un vettore Delta 2 ma la contrarietà del governo USA per le possibili applicazioni militari e problemi tecnici con i booster avevano cospirato contro questo piano. Ulteriori problemi di vibrazioni al lancio che sarebbero potute occorrere furono scoperte nel 2005 e questo forzò la MDA a cercare un nuovo vettore. Nel 2006 venne scelto il Soyuz russo e la lunga attesa si è conclusa venerdì alle 13.17 GMT (le 14.17 ora italiana) quando il razzo è partito nel cielo notturno di Baikonur, nel Kazakhstan. La separazione del satellite, pesante circa 2 tonnellate, dal terzo stadio Fregat è avvenuta regolarmente 53 minuti dopo il lancio immettendo il satellite in un'orbita di circa 800 chilometri di quota ed inclinata di circa 98,6 ° sull'equatore. Dopo aver dispiegato la lunga antenna radar e quella per comunicazioni Radarsat 2 sarà in grado di iniziare il suo lavoro di ripresa radar della superficie terrestre con una risoluzione di circa 3 metri sia di giorno che di notte che con il cielo nuvoloso. Queste capacità potranno essere sfruttate sia dall'esercito canadese per tenere sotto controllo l'enorme frontiera a nord e dalle società interessate nel monitorare gli appezzamenti di terreno, per la protezione civile in caso di calamità naturali e per il monitoraggio dei ghiacci oceanici. Radarsat 2 è stato costruito dal Thales Alenia Space, europea, e il suo radar e l'elettronica collegata dalla EMS Technologies Inc. americana. Il prossimo passo canadese sarà nel 2012 con l'avvio di una flotta di tre satelliti radar che faranno parte di una Radarsat Constellation Mission per migliorare ulteriormente il controllo militare, ambientale e delle calamità. Nell'illustrazione (Credit: CSA/MDA) il Radarsat2 una volta in orbita.

Fonte: SpaceflightNow

 

14/12/2007 - Nasa sceglie il nome ALTAIR per il lander lunare - La NASA ha scelto il nome ed il logo del futuro lander lunare LSAM (Lunar Surface Access Module) che riporterà l'uomo sulla Luna nel 2020: ALTAIR. Il logo riprende la forma geometrica scelta per il nuovo programma Constellation, il triangolo, mentre il disegno riprende l'aquila del mitico emblema della missione Apollo 11 del 1969. Tutti i nuovi emblemi del programma Constellation sono stati ideati da  Michael Okuda, ben conosciuto dagli appassionati della serie di fantascienza STAR TREK per i suoi lavori grafici. A questo indirizzo potete vedere il nuovo logo.

Fonte: CollectSpace.com

 

13/12/2007 - Nuova data di lancio per Atlantis - I responsabili della NASA hanno deciso oggi di spostare la prima opportunità di lancio per la missione Atlantis STS-122 dal 2 al 10 gennaio 2008 in modo da permettere al personale di trascorrere le festività con le loro famiglie. Wayne Hale, Direttore del Programma Shuttle, ha dichiarato: "Spostando il primo tentativo di lancio di Atlantis al 10 gennaio permette a molte persone di trascorrere più tempo con le famiglie e gli amici in un momento dell'anno dove quasi tutti lo possono fare. Molti sforzi sono stati chiesti al nostro personale nel corso di questo anno ed un sacco ne verrà chiesto per il 2008." Martedì è previsto un importante test per cercare di risolvere il problema con gli ECO (Engine CutOff) sensor che hanno bloccato il lancio di Atlantis due volte, il 6 ed il 9 dicembre scorso. I tecnici della NASA eseguiranno un riempimento del serbatoio di idrogeno a temperatura criogenica ispezionando nello stesso momento i compartimenti della navetta tenendo sotto controllo i circuiti dei sensori. L'obiettivo del test è quello di raccogliere dati per cercare di capire il punto esatto dove il problema si genera. Infatti per come si è presentato il problema i tecnici sarebbero propensi ad escludere un guasto ai sensori stessi (anche più difficili da sostituire in rampa) ma sarebbero più orientati a credere possa trattarsi di un connettore o del cavo danneggiato in qualche punto. La nuova data di lancio del 10 gennaio, alle 2.26.10 a.m. (le 8.26 ora italiana) prevede ovviamente che prima dell'avvio della missione sia stato risolto completamente il problema ai sensori ECO. Intanto, sempre martedì, sulla ISS verrà effettuata una nuova attività extraveicolare da parte del Comandante di Spedizione 16 Peggy Whitson e dell'Ingegnere di Volo Dan Tani che ha come scopo principale effettuare una nuova ispezione al giunto di rotazione (SARJ - Solar Alpha Rotary Joint) del traliccio di destra per raccogliere ulteriori dati sui danni che sono stati riscontrati il mese scorso all'interno degli ingranaggi. Soltanto quando i tecnici a Terra avranno tutte le indicazioni necessarie verrà deciso il piano di azione per riparare il SARJ. Oltre alla ricognizione al SARJ i due astronauti dovranno anche ispezionare e forse sostituire un circuito elettrico che comanda la rotazione dei pannelli solari e che sembra sia scattato l'8 dicembre scorso, probabilmente a causa dell'urto di un micrometeorite. 

Fonte: SpaceflightNow.com


12/12/2007 - La NASA affida nuovo contratto per Ares 1 - La NASA ha selezionato la Boeing Company di Huntsville, Alabama, per il contratto di produzione, consegna ed installazione del sistema di guida elettronico del vettore Ares I che lancerà il nuovo veicolo di esplorazione umana Orion in orbita. Questa selezione è l'ultimo importante contratto assegnato per Ares I ed è stato frutto di una piena ed aperta competizione. Il veicolo di lancio Ares I è la componente chiave del programma Constellation che invierà nuovamente gli uomini sulla Luna dal 2020 per impiantare un avamposto. La Boeing costruirà il sistema di guida elettronico di Ares I che verrà integrato con il resto del secondo stadio nell'impianto NASA di Michoud Assembly Facility in Louisiana, lo stesso che ora produce i serbatoi esterni dello shuttle. Il sistema di guida è il "cervello" di Ares I e fornirà la guida, la navigazione ed il controllo del vettore fino al raggiungimento dell'orbita. Questo sistema di guida sarà installato fra i due stadi di Ares I e consisterà in diversi computer di bordo, controlli del volo, sistemi di comunicazione ed altra strumentazione e software che controlleranno ed aggiusteranno la velocità e la posizione del razzo durante il volo. Il costo totale del contratto si aggira sugli 800 milioni di dollari. La Boeing fornirà un primo sistema di guida per i test a terra, tre unità di volo di prova e sei unità di volo finali fino al 2016. Ulteriori 12 unità di volo potranno essere costruite in seguito. 

Fonte: NASA

 

11/12/2007 - Nuova missione NASA per lo studio della Luna - Durante l'incontro della American Geophysical Union, l'Amministratore Associato della NASA per la Scienza, Alan Stern, ha annunciato la selezione di una nuova missione che studierà l'interno della Luna per rivelare la sua storia e la sua anatomia. Il Jet Propulsion Laboratory, di Pasadena, California, si occuperà della gestione della missione Grail. La sonda sarà costruita dalla Lockheed Martin Space Systems, di Denver, in Colorado. Gravity Recovery and Interior Laboratory, o Grail, è una missione che fa parte del Programma Discovery della NASA, costerà 375 milioni di dollari e verrà lanciata nel 2011. Grail volerà con due sonde gemelle che orbiteranno attorno alla Luna per diversi mesi per misurare il campo gravitazionale con un dettaglio senza precedenti. La missione dovrà anche rispondere a parecchie domande sulla formazione della luna e su come si sono formati i pianeti rocciosi del Sistema Solare. Gli scienziati utilizzeranno il campo gravitazionale per effettuare una visione dell'interno della Luna della crosta al centro per rivelare struttura interna e, indirettamente, la sua storia termica. La tecnica per effettuare questo studio è la stessa sperimentata per lo studio della Terra con l'osservatorio USA/Tedesco Grace (Gravity Recovery and Climate Experiment) lanciato nel 2002. Proprio come Grace anche i due veicoli di Grail verranno lanciati con un unico vettore. Grail fa parte del rinnovo di interesse della NASA per la Luna che nel prossimo anno vedrà il lancio della sonda Lunar Reconnaissance Orbiter, un primo passo per il ritorno umano permanente sul nostro satellite naturale.

Fonte: Spaceflightnow

 

10/12/2007 - Nuovo satellite spia USA lanciato con un Atlans 5 - La sua partenza da Cape Canaveral, nel pomeriggio di lunedì, con il rumore simile al tuono era difficile da nascondere ma l'ascesa del vettore Atlas 5 (AV015) era coperta da un'inusuale coltre di segretezza mentre il razzo portava nello spazio un satellite spia militare. Il decollo è avvenuto alle 5.05 p.m. EST (le 23.05 ora italiana) dalla rampa 41 di Cape Canaveral, in Florida, ed il satellite NROL-24 è gestito direttamente dalla U.S. National Reconnaissance Office, l'Agenzia governativa che si occupa della flotta dei satelliti da ricognizione degli Stati Uniti. Subito dopo l'accensione del secondo stadio ogni informazione sul volo veniva segretata. Circa due ore dopo il lancio la ULA (United Launch Alliance) la compagnia formata lo scorso anno dall'alleanza di Boeing e Lockheed Martin e che utilizza i vettori Atlas V, Delta II, e Delta IV., emetteva un breve comunicato nel quale dichiarava che il lancio era un successo. L'orbita nella quale sarebbe stato inserito il satellite (ribattezzato Scorpion) è altamente inclinata e fortemente ellittica andando da 800 a 40.000 chilometri di altezza con un'inclinazione di 63°. Secondo alcuni esperti spaziali il carico utile dovrebbe essere una specie di satellite di collegamento dati fra i satelliti spia polari e le stazioni a Terra. Quello di oggi era il 12° vettore Atlas 5 lanciato ed il quarto questo anno.

Fonte: SpaceflightNow.com

 

09/12/2007 - Nuovo lancio militare russo - La Russia ha lanciato un satellite militare domenica dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, come parte di una modernizzazione delle infrastrutture militari nello spazio, secondo quanto riportato da un'agenzia di stampa russa. Il satellite Kosmos 2434 è stato lanciato a bordo di un vettore Proton-M che lo ha rilasciato nell'orbita prevista. 

Fonte: Spacedaily.com

 

09/12/2007 - Nuovo rinvio per Atlantis - Il lancio previsto per oggi della navetta spaziale Atlantis è stato ufficialmente rinviato a data da destinarsi alle 7.24 a.m. EST (le 13.24 ora italiana). Uno dei quattro sensori ECO (Engine CutOff), il numero 3, ha iniziato a dare false indicazioni quando è iniziato il riempimento del serbatoio di idrogeno liquido. Con gli attuali criteri di lancio decisi ieri dai responsabili della NASA è richiesto che tutti e quattro i sensori funzionino regolarmente per procedere con il lancio. Il sistema dei sensori è uno dei diversi modi per proteggere i motori principali della navetta dal rischio che esplodano per non essersi spenti in tempo prima dell'esaurimento del combustibile. Al momento non si conoscono le decisioni per un possibile nuovo tentativo all'interno di questa finestra di lancio che, ricordiamo, si chiude il 13 dicembre. AGGIORNAMENTO: La NASA ha deciso di saltare questa finestra di lancio e di riprogrammare il lancio di Atlantis per Non Prima del 2 gennaio 2008. 

Fonte: NASA - Forumastroanutico.it

 

09/12/2007 - COSMO SkyMed 2 in orbita - E' stato lanciato alle 6.31.42 p.m. locali (le 3.31 ora italiana) dalla base Californiana di Vandemberg il secondo satellite della costellazione italiana per il monitoraggio ambientale e della Terra, Cosmo-Skymed. Dopo numerosi rinvii le condizioni ideali si sono avute questa notte. Il Delta II che doveva portarlo in orbita ha funzionato perfettamente rilasciando il satellite esattamente dove voluto a 58 minuti dal lancio. Il prossimo lancio, sempre con un Delta 2 è previsto per la seconda metà del 2008 e il quarto nel 2009. Il lancio è coinciso anche con il primo anno di attività dell'alleanza ULA, con 7 lanci di Delta 2, 3 Atlas 5 e un Delta 4 Heavy. Si è trattato del 78° lancio consecutivo con successo del vettore Boeing Delta 2 dal 1997. Nella foto a lato (Credit: Thom Baur/Boeing) il momento del lancio del vettore Delta 2 dalla base di lancio di Vandemberg in California con a bordo il satellite italiano COSMO SkyMed 2.

Fonte: SpaceflightNow - Forumastronautico.it

 

 

08/12/2007 - Domenica nuovo tentativo di lancio di Atlantis - Dopo una ennesima riunione del MMT (Mission Management Team) i dirigenti della NASA hanno deciso di riprogrammare il lancio di Atlantis a domenica 9 dicembre ore 21.21 ora italiana. Domani durante il riempimento del serbatoio di idrogeno liquido verranno monitorati attentamente le letture dei quattro sensori ECO (Engine CutOff) e, se non daranno valori errati, si potrà procedere al lancio. In caso contrario, anche se solo uno dei sensori darà indicazioni non rispondenti alle procedure il lancio, questo verrà nuovamente bloccato. 

Fonte: NASA

 

07/12/2007 - Atlantis: sabato si riprova ? - Dopo una riunione di cinque ore del MMT (Mission Management Team) i dirigenti della NASA hanno deciso di rinviare il lancio di Atlantis almeno fino a sabato a causa di un problema associato ai critici sensori di spegnimento dei motori principali posti nel serbatoio esterno. Basandosi sui dati ottenuti durante il rifornimento di combustibile avvenuto ieri, gli ingegneri credono che il problema coinvolga un circuito rimasto aperto nella connessione fra la scatola elettronica nel compartimento dei motori dello shuttle ed i sensori posti alla base della sezione del serbatoio di idrogeno. Visto che la finestra di lancio della navetta è di soli otto giorni i responsabili della NASA potrebbero decidere di aprire oggi il compartimento per fare un'ispezione ed una possibile riparazione. Intanto la squadra si prepara anche a lanciare le cose come stanno ed utilizzare procedure manuali per controllare i sensori durante la fase di ascesa e prevenire potenziali problemi catastrofici. LeRoy Cain, a capo del MMT al Kennedy Space Center, ha parlato con i giornalisti nel tardo pomeriggio ed ha confermato che gli ingegneri considereranno anche oggi tutte le opzioni aggiungendo che non si sentono molto a loro agio a dover lanciare sabato lasciando le cose come stanno. Un lancio sabato sarebbe previsto per le 3.43.31 p.m. (le 21.43 ora italiana) con le previsioni meteo che danno un 60% favorevole mentre domenica le condizioni migliorerebbero. La finestra di lancio si chiude il 13 dicembre e si riaprirebbe poi soltanto dal 2 gennaio 2008. Nella foto (Credit:NASA) la navetta Atlantis in attesa sulla rampa.

Fonte: SpaceflightNow

 

06/12/2007 - Parte l'X prize per la Luna - E' stato presentato a San Jose, durante lo Space Investment Summit 3, il primo team a contendersi il premio di 30 milioni di dollari messi in palio da Google per il primo team non governativo che riuscirà a inviare sulla Luna un rover e a farlo muovere sulla sua superficie. Il progetto, Odyssey Moon, prevede di inviare un singolo rover con payload sia scientifico, commerciale ed esplorativo. Il team ha la propria sede sull'Isola di Man con a capo il Dr. Robert (Bob) Richards fondatore della International Space University. L'obiettivo principale è quello di abbassare i costi di invio verso la Luna di almeno un ordine di grandezza rispetto a oggi e di riuscire a creare una piattaforma standard da utilizzare nella prossima decade con scopi diversi e a prezzi sempre più bassi. Il presidente è il Dr. Ramin Khadem a capo di INMARSAT, una delle società più importanti nel settore delle telecomunicazioni satellitari mentre prime contractor del team è la Canadese MDA già impegnata con la ISS. Fa parte del team anche la Planetary Society che supporterà la parte divulgativa ed educativa del progetto. Nell'immagine (Credit: Google/X Prize) il logo del nuovo premio ideato dagli stessi che hanno assegnato a Space Ship One nel 2004 il premio di 10 milioni di dollari per il primo veicolo manned suborbitale privato. 

Fonte: Space.com - Forumastronautico.it - Googlelunarxprize.org (versione italiana)

 

06/12/2007 - Atlantis. lancio rinviato - Oggi i responsabili della NASA hanno deciso di rinviare il lancio previsto per oggi della navetta spaziale Atlantis per la missione STS-122 dopo che due, dei quattro sensori di propellente del serbatoio esterno avevano fallito un test. Infatti durante il riempimento del serbatoio di idrogeno liquido due dei sensori ECO (Engine Cutoff) che servono per controllare il livello del propellente hanno fallito nel rispondere alla loro condizione e questa è una violazione dei criteri di lancio. Alle 9.56 a.m. EST (le 15.56 ora italiana) il Direttore di Lancio Doug Lyons ha comunicato la decisione di rinviare il lancio di almeno 24 ore. Al momento il lancio è stato fissato per domani alle 4.09 p.m. EST (le 22.09 ora italiana) ma si attende una conferenza stampa per  conoscere le decisioni finali dei dirigenti NASA. Secondo fonti non ufficiali si tratterebbe di un problema di collegamento e non di un guasto dei sensori. 

Fonte: NASA - Nasaspaceflight.com - Forumastronautico.it

 

05/12/2007 - Motore principale del Vega testato a Kourou - Un prototipo del propulsore principale del primo stadio è stato provato ieri al centro spaziale europeo di Kourou. Con una spinta media di 190ton (un terzo circa dell'Ariane 5) e una durata di 111sec. l'accensione è stata nominale e senza problemi per uno degli ultimi test prima del collaudo in volo. Durante il test sono stati registrati circa 600 parametri, e dopo le prime analisi è stato confermato che le misurazioni erano pienamente in linea con i risultati attesi. Vista la natura solida del propellente, il quale una volta acceso in volo non può più essere spento, durante i test a terra erano stati approntati dei meccanismi particolari che avrebbero potuto rompere il "case" facendo crollare la pressione interna spegnendo il propulsore. Il test è stato eseguito per il programma di qualificazione al volo del propulsore, il quale era in configurazione di volo. Se i dati ricavati confermeranno la buona riuscita del test questa era l'ultima accensione statica prima della certificazione al volo, con il primo lancio previsto per il termine del prossimo anno.
Il propulsore è realizzato da Avio spa e il prime contractor del Vega è ELV spa una joint venture fra ASI e Avio. VEGA andrà ad inserirsi nel mercato dei lanciatori per l'invio in orbita di payload medio-piccoli, completando l'offerta Europea nel mercato dei vettori che vedranno un'offerta al cliente che partirà appunto dal VEGA, passando per il Soyuz per arrivare all'Ariane 5 per i carichi utili più pesanti. Nella foto (
Credits: ESA / CNES / CSG-SOV) il test di oggi. 

Fonte: ESA

 

04/12/2007 - Il conteggio alla rovescia prosegue regolarmente - Dagli astronauti che fanno pratica di atterraggio shuttle agli ingegneri e tecnici che eseguono i controlli finali alla navetta Atlantis, il Kennedy Space Center della NASA è in trepidante preparazione del quarto lancio shuttle del 2007. Il lancio della navetta è previsto per le 4.31 p.m. EST (le 22.31 ora italiana) di giovedì per iniziare la missione STS-122. "Le cose vanno molto bene," ha detto il Direttore di Lancio Doug Lyons, "La squadra di lancio stà procedendo un conteggio molto regolare. Veramente molto tranquillo e pulito, proprio come ci piace." Il NASA Mission Management Team ha condotto una valutazione complessiva a due giorni dal lancio ed ha votato all'unanimità di procedere così. "E' stata veramente una buona giornata" ha confermato il capo del MMT Leroy Cain. L'ossigeno e l'idrogeno liquidi per l'alimentazione delle celle a combustibile durante la missione sono stati pompati nelle bombole sferiche all'interno di Atlantis martedì notte. Un certo numero di test vengono continuamente effettuati su tutti i sistemi critici. La Struttura Ruotante di Servizio (RSS) che protegge la navetta ed il suo carico utile sarà rimossa mercoledì notte. Anche le condizioni meteo sembrano buone, secondo quanto dichiarato dallo Shuttle Weather Officer Kathy Winters. Le previsioni indicano un 90% di condizioni accettabili per il lancio. "Il tempo sembra molto buono per giovedì", ha affermato la Winters. Il Comandante di Atlantis Steve Frick e il Pilota Alan Poindexter proseguono gli addestramenti all'atterraggio con lo STA (Shuttle Training Aircraft), un aereo privato bimotore Gulfstream II modificato che simula un orbiter che rientra sulla Terra. L'equipaggio dei sette astronauti installerà il laboratorio Columbus alla Stazione Spaziale Internazionale. Il modulo cilindrico lungo quasi otto metri è il contributo principale dell'Agenzia Spaziale Europea alla stazione spaziale. Il laboratorio Columbus ha una vita operativa di almeno 10 anni. "Pensiamo di essere alla fine dell'inizio," ha detto Alan Thirkettle, direttore ESA della Stazione Spaziale Internazionale.

Fonte: NASA

 

04/12/2007 - Tutti pronti per COSMO II - Il lancio verrà seguito in diretta dal quartier generale ASI a Roma. Notte bianca all’ASI per il lancio di Cosmo II. La sede di Via di Villa Grazioli 23 ospiterà, a partire dalle ore 23:30 del 5 dicembre, un evento (organizzato congiuntamente con Telespazio) dedicato al lancio del secondo satellite della costellazione ASI per l’Osservazione della Terra, che partirà dalla base californiana di Vandenberg. Il lancio è previsto per le 3:30 ora italiana. Alle immagini provenienti in diretta dalla base di lancio si alterneranno interventi di rappresentanti dell’ASI, del Ministero della Difesa (partner nello sviluppo del programma), di Thales Alenia Space (che ha realizzato i satelliti) e di Telespazio (che gestisce il segmento di terra del sistema). E' tutto pronto per il lancio di questa notte del secondo satellite della costellazione CosmoSkymed dopo il primo lanciato 6 mesi fa. Il lancio è previsto alle 3:31:43 della prossima notte dalla base di Vandenberg in California. Sviluppato da Thales Alenia Space Italia per ASI e il Ministero della Difesa ha installato un radar ad apertura sintetica a banda X per incrementare le possibilità di osservazione della Terra. La finestra di lancio è praticamente istantanea per poter inserire il satellite sulla stessa orbita del precedente. Ci sono comunque alcuni "built in hold" che potrebbero assorbire piccoli problemi prima del lancio. Il meteo è previsto GO per l'80% ma con possibilità di peggioramenti i giorni successivi con l'80% di NO GO. Sul lanciatore (un Delta II di ULA) e sul satellite non ci sono problemi di sorta e si aspetta in trepidante attesa il lancio. Se le condizioni del vento lo permetteranno oggi intorno alle 14 ora italiana dovrebbe essere retratta la struttura di protezione. La configurazione del lanciatore sarà la 7420-10 con 4 booster laterali, un'ogiva di 3 metri e due stadi del vettore. I 4 booster si sganceranno a 90sec. dal lancio, lasciando il propulsore a kerosene proseguire la sua spinta fino a 60 miglia d'altezza, a quel punto il primo stadio verrà abbandonato e verrà subito acceso il secondo stadio a idrazina. In 12 minuti il lanciatore dovrebbe inserire la sonda in un'orbita di parcheggio, ci sarà poi un'ultima accensione del secondo stadio di 12sec. per circolarizzare l'orbita quando il complesso sarà sul Madagascar dopo aver superato il Polo Sud. Il rilascio è previsto 58min. dopo il lancio. Nella illustrazione in alto uno dei satelliti Cosmo SkyMed in orbita (Credit: Boeing) ULTIMORA: rinviato il lancio per venti in quota. Nuovo tentativo la mattina di sabato 8/12/2007
Qui il lancio in diretta:
http://www.ulalaunch.com/index_webcast.html

Fonte: ASI - Forumastronautico.it - SpaceflightNow

 

30/11/2007 - La navetta spaziale Atlantis pronta al lancio - I dirigenti della NASA hanno concluso l'ultima riunione confermando il lancio della navetta spaziale Atlantis per il prossimo 6 dicembre nella missione che, dopo tanta attesa, porterà il laboratorio europeo Columbus alla Stazione Spaziale Internazionale. Con il Comandante Steve Frick ed il Pilota Alan Poindexter ai comandi, il decollo di Atlantis è previsto dalla rampa 39A del Kennedy Space Center alle 4.31.44 p.m. (le 22.31 ora italiana) il prossimo giovedì, quando la rotazione della Terra porterà la zona di lancio nel piano orbitale della stazione spaziale. "Abbiamo avuto tre perfetti voli di navette spaziali quest'anno e guardiamo ora al quarto", ha dichiarato il Direttore del Programma Shuttle Wayne Hale durante la conferenza stampa avvenuta dopo la conclusione della riunione, "Atlantis è sulla rampa, pronto al lancio e senza grossi problemi che riguardano il veicolo. Stiamo controllando il Discovery, appena rientrato dall'ultima missione e quasi in forma perfetta, veramente in ottime condizioni. Guardiamo già a febbraio ed avete visto che il serbatoio esterno per quella missione è arrivato oggi al Kennedy Space Center e la preparazione di Endeavour procede bene. Così il lavoro di tanta gente sta veramente pagando", ha continuato Hale, "Oggi abbiamo compiuto un completa revisione ed è stata una grande revisione. Avevamo un pò di cose in ballo ma alla fine della giornata ognuno era soddisfatto dei risultati ottenuti ed ora noi siamo pronti al volo." La NASA ha soltanto una settimana di finestra di lancio per far partire Atlantis prima che le restrizioni per le temperature relative alla stazione spaziale rinviino tutto ai primi di gennaio. Intanto alla vicina Cape Canaveral Air Force Station fervono i preparativi per il lancio di un vettore Atlas 5 per il 10 dicembre con a bordo un satellite classificato. Questo lancio non è ancora stato definito con precisione in quanto si aspetta il decollo di Atlantis per non creare pericolose sovrapposizioni. Frick, Poindexter e gli Specialisti di Missione Rex Walheim, Leland Melvin, Stan Love e gli astronauti europei Hans Schlegel e Leopold Eyharts, quest'ultimo un generale delle Forze Aeree Francesi, prevedono di agganciare il modulo Columbus al Nodo 2 Harmony il 9 dicembre, il giorno successivo all'attracco alla stazione. Durante la missione sono previste tre attività extraveicolari, due di Walheim e Schlegel ed una di Walheim e Love, per completare l'installazione di Columbus, sostituire un serbatoio di azoto per il sistema di raffreddamento e riportare un giroscopio guasto sulla Terra. Oltre a portare Columbus alla stazione la missione di Atlantis farà salire alla ISS l'astronauta europeo Eyharts, veterano di tre settimane trascorse sulla stazione spaziale russa MIR nel 1998 e che sostituirà l'Ingegnere di Volo di Spedizione 16 Dan Tani, che rientrerà sulla Terra al suo posto sulla navetta spaziale. Il Direttore del Programma della Stazione, Mike Suffredini, ha dichiarato: "Abbiamo tutti questi voli con grossi carichi nel vano di carico delle navette e parecchio lavoro per installarli sulla stazione. Questo volo ed i prossimi che seguiranno sono una vera sfida per noi. Abbiamo lavorato quasi sempre con i nostri parter Russi e Canadesi per oltre sette anni ed ora si uniranno gli europei e dal prossimo anno i giapponesi. Ecco che l'installazione di Columbus e prossimamente di Kibo non sono che la punta dell'iceberg di tutto il lavoro svolto in questi anni e da ora in poi." Al momento il rientro di Atlantis al KSC è previsto per il 17 dicembre ma tutto dipende da quando decollerà e da quanto ossigeno ed idrogeno avrà a bordo per produrre energia elettrica e che potrebbe anche far decidere di prolungare di due giorni la missione. In questo caso la NASA potrebbe decidere di aggiungere una quarta EVA per effettuare una nuova ispezione al giunto di rotazione del traliccio destro della stazione spaziale per contribuire a comprendere meglio il motivo per il quale è stata trovata una contaminazione metallica nel meccanismo interno. La stazione è equipaggiata con due Solar Alpha Rotary Joint (SARJ) ognuno posto ad una estremità del traliccio principale e che servono a far ruotare completamente i pannelli solari ai suoi estremi in modo che siano sempre rivolti verso il Sole e produrre quindi sempre il massimo di energia elettrica. Nei mesi passati il SARJ di destra ha mostrato un inusuale vibrazione ed un consumo eccessivo di energia. Durante la missione STS-120 Tani ha eseguito una ispezione dell'interno del giunto ed ha visto e raccolto dei frammenti metallici e segni di sfregamento sull'ingranaggio. In una seconda ispezione eseguita il 24 novembre sempre Tani ha raccolto ulteriori campioni dal giunto incriminato. Nell'ipotesi peggiore sia l'ingranaggio che i due motori che lo muovono dovrebbero essere sostituiti ma occorrerebbero almeno tre o quattro EVA dedicate e prima di arrivare a questo gli ingegneri della NASA vogliono essere sicuri di aver compreso bene cosa ha causato il problema. Ecco che, se una quarta EVA verrà aggiunta alla missione STS-112, Love e Tani condurranno una nuova accurata ispezione al giunto rimuovendo tutte le coperture termiche e raccogliendo altri campioni e registrando immagini dei meccanismi. Suffredini ha confermato che la stazione può operare bene anche con il SARJ di destra bloccato ma non oltre aprile quando alla ISS sarà reso operativo anche il modulo laboratorio giapponese Kibo e qui la NASA sarà costretta a prendere una decisione se sostituire il meccanismo o trovare altri sistemi. Intanto, per essere pronti ad ogni eventualità, la NASA ha deciso di imbarcare su Atlantis un motore per il giunto e sulla missione di Endeavour 10 o 12 nuovi cuscinetti per l'ingranaggio. Nella foto in alto (Credit:NASA) l'equipaggio di STS-122 nella White Room durante l'ultimo addestramento.

Fonte: SpaceflightNow

 

28/11/2007 - Possibile fuga d'aria dalla ISS - Gli ingegneri della stazione spaziale sono alle prese con un'apparente fuga d'aria dal vestibolo che connette il laboratorio Destiny e il nuovo modulo installato Harmony. Harmony è stato consegnato alla Stazione Spaziale Internazionale lo scorso mese durante la missione Discovery STS-120. Dopo che Harmony è stato spostato la scorsa settimana nella sua posizione definitiva è stato eseguito un primo test per possibili "grosse" perdite d'aria per assicurare che le varie interfacce dei due moduli fossero state connesse regolarmente e nessuna fuga è stata osservata. Invece durante un ulteriore test "fine" condotto nel vestibolo che connette i due moduli è stata misurata una perdita apparente di 95,8 millimetri di mercurio in un periodo di 15 ore quando è accettato fino a 30 millimetri di mercurio in otto ore. Un portavoce della NASA ha affermato che la perdita apparente potrebbe essere misurata in circa 1,3 Kg. al giorno. Ma a questo punto i tecnici non sono sicuri se la perdita osservata è reale o causata da errori nella strumentazione o da qualche altro problema. Il portavoce ha aggiunto che non si era avuto nessun cambiamento misurabile nella pressione della stazione prima del test. Gli ingegneri della NASA effettueranno un test simile fra il modulo Harmony ed il portello di aggancio giovedì prima di decidere se effettuare ulteriori test. Al momento non è chiaro che cosa potrebbe essere fatto se la fuga d'aria venisse confermata anche se a bordo della ISS è presente un kit per riparare piccole perdite. I responsabili della NASA si incontreranno venerdì per decidere se procedere o meno con le fasi finali per il lancio di Atlantis STS-122 previsto per il 6 dicembre.

Fonte: SpaceflightNow

 

28/11/2007 - Venere, pianeta gemello della Terra? - Venere si svela come mai prima alla sonda dell'ESA Venus Express. Per la prima volta, gli scienziati sono in grado di studiare il pianeta dagli strati superiori dell'atmosfera fino quasi alla superficie. Questi studi hanno mostrato che il pianeta è ricco di sorprese e che un tempo potrebbe essere stato più simile alla Terra. Venere rappresenta un mistero da secoli. Sebbene sia il pianeta più vicino alla Terra, si è dimostrato straordinariamente difficile da studiare a causa della permanente copertura nuvolosa che oscura la visibilità della superficie. “È davvero sorprendente quanto diverso dalla Terra sia ora Venere,” afferma Fred Taylor, uno scienziato interdisciplinare della University of Oxford (Regno Unito) che fa parte del progetto Venus Express. Venus ha approssimativamente la stessa massa della Terra, eppure è un luogo infernale: sulla superficie si registrano temperature superiori ai 400°C e una pressione di superficie cento volte superiore a quella terrestre. La chiave per comprendere Venere giace nella sua atmosfera. Questa è molto più densa di quella della terra e intercetta la maggior parte dell'energia del Sole prima che possa raggiungere la superficie del pianeta. Proprio per questo è stata sviluppata la sonda Venus Express. La missione ha diversi obiettivi, ma le dinamiche dell'atmosfera di Venere occupano il primo posto. Venus Express ha studiato la struttura e i movimenti dell'atmosfera dai suoi strati superiori sino alla superficie. Una seconda area di studio riguarda la composizione e la chimica dell'atmosfera. Venus Express ha raccolto diversi profili della composizione dell'atmosfera intorno al pianeta. Un terzo studio si occupa dei processi attraverso i quali l'atmosfera di Venere si disperde nello spazio. Venus Express ha consentito di fare enormi progressi nella comprensione di tutti questi fenomeni ma non ha risolto tutti i misteri. Una risposta chiave che gli scienziati stanno ancora cercando è il grado di attività dei vulcani venusiani. “Il contributo di energia apportato dai vulcani all'atmosfera potrebbe essere enorme. Non conoscere questo dato lascia un enorme spazio vuoto nella nostra comprensione del suo clima”, afferma Taylor. Ora Venus Express ha completato la sua missione nominale che prevedeva l'osservazione del pianeta per due giornate venusiane, ovvero per circa 500 giorni terrestri. Abbiamo già ottenuto un gran numero di risultati scientifici. La modernità degli strumenti ci ha permesso di ottenere livelli di dettaglio molto più elevati rispetto alle missioni precedenti e la sonda è ancora in ottime condizioni”, afferma Håkan Svedhem, Project Scientist dell'ESA per Venus Express. Venus Express ora intraprenderà un'ulteriore fase della sua lunga missione e osserverà il pianeta per altri due giorni venusiani. Passare dall'idea che Venere fosse un pianeta simile alla Terra a quella di un pianeta completamente diverso, cambia nuovamente la prospettiva su questo pianeta. Grazie a Venus Express, Taylor ora descrive Venere come “pianeta gemello della Terra, ma separato alla nascita.”  In alto immagine (Credis: ESA/VIRTIS and VMC teams) composita di Venere ottenuta in combinazione di un'immagine in ultravioletto ottenuta cob lo strumento Venus Monitoring Camera (VMC) ed infrarossa con il Visual and Infrared Thermal Mapping Spectrometer (VIRTIS) a bordo della sonda dell'ESA Venus Express. 

Fonte: ESA

 

24/11/2007 - Scoperti altri danni al SARJ durante l'ultima EVA - L'astronauta Dan Tani, osservando oggi l'interno del giunto solare alpha (SARJ - solar alpha rotary joint) del pannello solare destro della stazione spaziale, ha osservato una contaminazione metallica all'interno degli ingranaggi simile a quella osservata in un altro punto del giunto durante un'ispezione effettuata il mese scorso. Tani e il Comandante di Spedizione 16 della stazione spaziale Peggy Whitson hanno convenuto che sembra trattarsi di un qualche tipo di danno occorso per lo sfregamento di metallo contro metallo. I due astronauti erano usciti dal portello del modulo di decompressione Quest alle 4.50 a.m. EST (le 10.50 ora italiana) ed avevano completato questo attività extraveicolare 7 ore e 4 minuti più tardi. Dopo aver lasciato il portello e preparato gli attrezzi e l'equipaggiamento i due astronauti hanno completato il collegamento del sistema di raffreddamento del nuovo nodo 2 Harmony e poi hanno tolto alcune coperte termiche dal sistema che servirà per il puntamento e l'aggancio del modulo laboratorio europeo Columbus il cui arrivo è previsto con la missione Atlantis STS-122 il prossimo mese. A questo punto i due spacewalker si sono divisi e Tani si è recato sulla cima del traliccio destro a controllare il SARJ; ha rimosso la copertura ed ha controllato l'interno del giunto di rotazione. Tani ha preso diverse foto digitali e campioni di parti metalliche che ha trovato all'interno ed inoltre ha descritto le superfici come abrase. La Whitson intanto completata l'installazione dei connettori del SSPTS (Station to Shuttle Power Transfer System) sul PMA-2 (Pressurized Mating Adapter-2) e che permetterò ai futuri shuttle che attraccheranno al Nodo 2 Harmony di essere riforniti di energia elettrica dalla stazione risparmiando così quella di bordo e permettendo un maggior numero di giorni di missione. Dopo aver completato questa operazione anche la Whitson si è recata sul SARJ di destra per aiutare Tani a completare l'ispezione del giunto. Le coperture del SARJ non sono state rimesse a posto lasciandolo scoperto in modo che possa essere ripreso con le telecamere poste sul braccio robotico Canadarm2 durante una rotazione completa. Con il termine positivo della EVA di oggi la NASA può ora togliere tutte le riserve per l'avvio della missione STS-122 il cui lancio è previsto per il 6 dicembre prossimo. Infatti soltanto con il portello di attracco PMA-2 del Nodo 2 Harmony è possibile l'arrivo dello space shuttle alla Stazione Spaziale Internazionale. Nella immagine (Credit: NASA/TV) Peggy Whitson e Dan Tani mentre lavorano all'esterno della ISS durante l'EVA di sabato 24 novembre.

Fonte: SpaceflightNow - NASA

 

23/11/2007 - 5.000 orbite attorno a Marte per Mars Express - Il 25 dicembre del 2003 la prima sonda europea raggiungeva il Pianeta Rosso. Quasi quattro anni più tardi Mars Express continua a riscrivere i libri di storia ed i suoi strumenti inviano un flusso initerrotto di immagini e di dati. Oggi la sonda ha raggiunto un altra pietra miliare nella sua carriera raggiungendo le 5.000 orbite attorno a Marte. Iniziata la missione nel Dicembre 2003 con uno mezzo disastro del lander britannico Beagle 2, l'orbiter ha invece portato importanti successi nella conoscenza di Marte con i suoi più importanti strumenti, OMEGA, MARSIS, PFS, SPICAM, ASPERA e MaRS. La missione è per ora estesa fino a fine 2009 ma si parla già di un'ulteriore estensione per i prossimi 10 anni.

Fonte: ESA

 

22/11/2007 - Aggiornamento programma Constellation - Si è completata la Integrated Stack (IS) Technical Interchange Meeting (TIM) che ha aperto la strada all'inizio della fase di PDR (Program Design Review). Durante la fase appena conclusa sono stati risolti molti problemi che l'avevano afflitta mentre altri continuano ad essere valutati per essere risolti successivamente. Quello che il management vuole far notare è che questa revisione non ha modificato le prestazioni dei mezzi risolvendo però molti punti interrogativi che rimanevano aperti. Per quanto riguarda l'Ares I, è il segmento messo meglio con ormai tutti i dubbi principali risolti. Sono per cui stati valutati degli studi preliminari che ipotizzano nuove versioni del lanciatore, come ad esempio il già annunciato nuovo ugello del primo stadio oppure una versione senza sistema di recupero del primo stadio con un risparmio in peso di circa 1,3ton. Nessuna delle due è comunque stata per ora approvata e si aspetta la conclusione degli studi preliminari per una valutazione definitiva. Il problema maggiore su cui si sta ora lavorando è il rischio di vibrazioni acustiche provocate dalla frequenza di vibrazione durante l'utilizzo dei SRB che potrebbe essere nociva se non letale per il mezzo e l'equipaggio. Un rapporto del Tiger Team è previsto per Marzo del prossimo anno. Altre questioni minori sono il sistema "Pogo" dell'upper stage che potrebbe essere rivisto con degli smorzatori aggiuntivi e il transitorio di spegnimento del J-2X che potrebbe provocare una decelerazione aggiuntiva di 0.4G e una pari accelerazione laterale. Le buone notizie arrivano dall'orbita di inserimento, ulteriormente alzata dalla precedente -11x100nmi all'attuale 10x100 nmi. Per quanto riguarda Orion, con la nuova strategia denominata Zero Base Vehicle sembra che la crescita del peso sia rimasta sotto controllo permettendo la prosecuzione dei lavori. E' stato dato anche l'ok definitivo all'inizio della Preliminary Design Review (PDR) per quanto riguarda l'integrazione fra Ares e Orion, ormai giunti ad un buon livello di definizione fra di loro. La nuova Mobile Launcher è ormai al termine della progettazione e si prevede l'inizio della costruzione il prossimo Febbraio, i lavori termineranno nel Dicembre 2009, l'installazione dei sistemi da Gennaio 2010 a Luglio 2011, i test e attivazione dal Ottobre 2011 a Marzo 2012 con il lancio dell'Ares I-Y previsto per Settembre 2012. Tutte le date potrebbero slittare di qualche mese a causa di alcuni problemi con il primo lancio dell'Ares I-X previsto per Aprile 2009. I problemi sarebbero nel limite di vento sopportabile dal nuovo vettore che rischierebbe di toccare la rampa sopra un certo limite richiedendo limiti meteo più stringenti. L'altro problema è che l'attuale sistema di ritenzione a terra dell'ugello non è compatibile con quello nella nuova versione per cui si dovrà decidere cosa fare. Con l'Ares I-Y verrà testato il nuovo upper stage ma senza propulsore e volerà un simulacro del CEV senza torre di lancio.

Fonte: Forumastronautico.it - Nasaspaceflight.com

 

21/11/2007 - Nuovo Cosmodromo Russo - Il Presidente Russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che autorizza la costruzione di una nuova basi di lancio sul territorio Russo per ridurre la dipendenza della nazione dal Cosmodromo Kazako di Baikonur. l nuovo Cosmodromo sarà costruito nella regione di Amur, nell'esteremo Oriente e verrà utilizzato per il lancio sia per programmi di esplorazione robotica che umana dello spazio. Il Cosmodromo prenderà il nome di Vostochny, la città più vicina, e lo studio di fattibilità verrà completato nel 2010 e la sua costruzione dovrebbe essere terminata nel 2018. Baikonur non verrà abbandonato completamente ma funzionerà assieme al nuovo impianto, almeno nei primi anni. 

Fonte: Space.com

 

20/11/2007 - Completata altra EVA sulla ISS - Il Comandante Peggy Whitson e l'Ingegnere di Volo di Spedizione 16 Dan Tani hanno effettuato oggi una nuova attività extraveicolare per continuare l'installazione del modulo Harmony. L'EVA è durata 7 ore e 16 minuti ed ha permesso agli astronauti di completare i collegamenti elettrici e la prima delle due linee di ammoniaca per il raffreddamento fra Harmony e la Stazione Spaziale Internazionale. Sabato ultima EVA prevista per il completamente dell'installazione del modulo e soltanto dopo di essa potrà essere confermata la missione shuttle seguente.  Intanto al Kennedy Space Center l'equipaggio di Atlantis STS-122 è arrivato al KSC per la prova generale del lancio, nota come Terminal Countdown Demostration Test (TCDT). I sette Astronauti sono giunti sulla pista di atterraggio dello Shuttle, a bordo del Gulfstream-STA da addestramento, alle 20:49 locali. Al TCDT partecipano sia  l'equipaggio che le squadre di supporto a terra, simulando varie attività del conto alla rovescia, inclusa un'ultima familiarizzazione con gli equipaggiamenti e l'addestramento alle emergenze. L'equipaggio avrà anche la possibilità di dare un'ultima occhiata al laboratorio Columbus, che verrà unito alla ISS durante la missione. Nella foto a sinistra (Credit: NASA/TV) i due astronauti della ISS al lavoro durante la terza EVA prevista oggi. 

Fonte: NASA - Forumastronautico.it

 

18/11/2007 - Lanciato satellite per telecomunicazioni svedese - Dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, un vettore Proton-M con uno stadio superiore Breeze-M è decollato dalla rampa 39 alle 4.39 locali (le 23.39 ora italiana del 17 novembre)  con a bordo il satellite svedese di telecomunicazioni SIRIUS 4. Il veicolo, pesante 4.385 chilogrammi e fornito di 52 trasmettitori in banda Ku e 2 in Ka, ha raggiunto regolarmente l'orbita iniziando la sua vita operativa prevista in circa 15 anni. 

Fonte: Russianspaceweb

 

15/11/2007 - Testati i paracadute per i vettori Ares - La NASA e gli ingegneri delle industrie hanno testato con successo il paracadute principale per i vettori del programma Constellation durante una prova di rilascio eseguita allo U.S. Army's Yuma Proving Ground, vicino a Yuma, Arizona. Il sistema di paracadute permetterà al primo stadio a propellenti solidi di Ares I e Ares V di essere recuperati e riutilizzati. Il test di oggi ha convalidato i risultati raggiunti in un precedente test eseguito in settembre. "Misurando 50 metri di diametro e pesando circa 800 chilogrammi è il più grande paracadute di questo tipo ad essere testato," ha affermato Steve Cook, direttore del Ares Projects Office al Marshall Space Flight Center della NASA a Huntsville, Alabama. "E' un passo miliare che ci porta più vicino alla futura esplorazione lunare". Un simulacro di un booster dello stesso peso è stato portato in quota da un aereo da trasporto C-17 e portato ad una quota di circa 5000 metri prima di essere sganciato. Il paracadute con tutta la sua attrezzatura di supporto ha funzionato regolarmente atterrando in sicurezza approssimativamente tre minuti più tardi allo Yuma Proving Ground test. Il paracadute è derivato da quelli utilizzati nei booster dello space shuttle ma utilizzando il primo stadio di Ares I un booster a cinque segmenti anziché a quattro il peso è aumentato e quindi sono necessari test per ottimizzarlo e che dureranno fino al 2010. La società ATK Launch System, di Promontory, Utah è il fornitore dei booster del primo stadio mentre la United Space Alliance di Houston si occupa della progettazione, costruzione e test del paracadute nelle sue officine al Kennedy Space Center in Florida. Intanto nella base militare di White Sand, nel Nuovo Messico sono iniziati gli scavi per la costruzione della rampa di lancio nella quale verrà testo il sistema di salvataggio per la capsula Orion che inizieranno nell'autunno del 2008 con il PA-1 o Pad Abort 1. Nella foto (Credit: NASA/MSFC) il paracadute utilizzato in questo secondo test.

Fonte: NASA

 

14/11/2007 - Ariane 5 mette in orbita due satelliti - Il razzo Ariane 5 ha compiuto un'altra missione senza problemi immettendo in orbita due satelliti, uno per telecomunicazioni militari britannico ed uno per telecomunicazioni civili per il Brasile. Il cavallo di tiro europeo ha lasciato la rampa  di lancio di Kourou, nella Guyana Francese alle 22.06 GMT (le 23.06 italiana) per la missione V-179, compiendo quindi il quinto lancio di un Ariane 5 di questo anno. Sia i due booster a propellente solido che il primo e secondo stadio criogenici hanno funzionato bene durante il lancio. Il secondo stadio ha rilasciato i due satelliti circa mezz'ora dalla partenza. Il satellite britannico è lo Skynet 5B, deposto in orbita per primo e seguito sei minuti dopo dal brasiliano Star One C1 in un'orbita ellittica di 248x35.744 chilometri. Quello di oggi era il 21° lancio di successo consecutivo per Ariane 5 fin dal 2002. Skynet 5B si aggiunge alla flotta di satelliti per telecomunicazioni militari che collega i comandi e le truppe del Ministero della Difesa Britannico. Il satellite pesante circa 4 tonnellate circolarizzerà la sua orbita a circa 36.000 chilometri nelle prossime settimane e la sua posizione definitiva geostazionaria sarà sopra l'Oceano Indiano del nord. Il sistema Skynet fa parte della coalizione di satelliti per la Difesa di cui fanno parte Regno Unito, Francia e Italia. Lo Star One C1 brasiliano invece permetterà le trasmissioni a larga banda internet e voce e televisive  sopra il Sud America e sarà geostazionario a 65° Ovest. Star One C1 è il primo satellite della terza generazione per la società Embratel e sostituirà il vecchio Brasilsat B2, vecchio di 12 anni e vicino al termine della sua vita operativa. Costruito da Thales Alenia Space, lo Star One C1, è fornito di 28 trasmettitori in banda Ce 16 in Ku mentre un solo trasmettitore in banda X sarà utilizzato per scopi militari. Il lancio di un altro Star One è slittato a febbraio, Due altre missioni sono previste per Arianespace verso la fine dell'anno; un razzo Soyuz lanciato dal Kazakhstan porterà il Radarsat 2 canadese in orbita il 14 dicembre seguito dopo alcuni giorni da un'altra missione Ariane con i satelliti Rascom 1 e Horizons 2. 

Fonte: SpaceflightNow

 

14/11/2007 - Spostato Harmony nella posizione definitiva - Il nuovo nodo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale si trova da oggi nella posizione per ricevere i laboratori Europeo e Giapponese. I membri della stazione hanno spostato Harmony dalla sua locazione temporanea sul lato sinistro del modulo Unity alla sua nuova casa di fronte al modulo laboratorio USA Destiny. Lo sblocco del primo set di bulloni che univano Harmony ad Unity è stato effettuato alle 3.58 a.m. EST (le 9.58 ora italiana). L'Ingegnere di Volo di Spedizione 16 Dan Tani ha manovrato il braccio robotico della stazione e lavorando lentamente ha spostato il modulo Harmonu pesante circa 12 tonnellate con il PMA-2 agganciato ad un'estremità. Il Comandante della stazione Peggy Whitson ha operato invece al CBM di Destiny, prima per liberare Harmony dopo che Tani lo aveva agganciato al braccio, e più tardi per assicurarlo fermamente al boccaporto di Destiny, la posizione che il PMA-2 aveva occupato per sette anni. Il rilascio dei bulloni e lo sgancio di Harmony da Unity è stato completato alle 4.21 a.m. e lo spostamento e l'aggancio di Harmony alla sua nuova posizione è stato completato alle 5.45 a.m. (le 11.45 ora italiana). Dopo lo spostamento di mercoledì Harmony è nella posizione per dare il benvenuto alle navette spaziali in arrivo. Inoltre Harmony ora offre anche i portelli di aggancio per il laboratorio europeo Columbus in cui arrivo è previsto per il mese prossimo e per il modulo per esperimenti giapponese Kibo che farà parte della ISS l'anno prossimo. Due nuove attività extraveicolari di Whitson e Tani sono previste rispettivamente per il 20 ed il 24 novembre per completare l'allestimento di Harmony. Harmony è stato lanciato a bordo della navetta spaziale Discovery e temporaneamente attraccato al modulo Unity il 27 ottobre aggiungendo spazio pressurizzato al laboratorio spaziale. Nella foto in alto (Credit: NASA/TV) il nodo 2 Harmony mentre viene spostato con il braccio robotico Canadarm2.

Fonte: NASA

 

14/11/2007 - Lanciato satellite segreto cinese - La Cina ha inviato nello spazio un satellite segreto da osservazione durante un lancio non preannunciato avvenuto domenica dal Centro Spaziale di Taiyuan alle 22.48 GMT (le 23.48 ora italiana). Il satellite si chiama Yaogan 3, è pesante circa 2.300 chilogrammi, ed è stato messo su un'orbita sincrona solare dopo 21 minuti di missione da un vettore Lunga Marcia 4C fornito di uno stadio superiore sviluppato per poter effettuare accensioni multiple durante uno stesso lancio. Yaogan 3 sarà utilizzato sia per scopi civili che militari di ricognizione fotografica. Si è trattato del decimo lancio orbitale dell'anno per la Cina ed il 55° in totale dai vari paesi del mondo a raggiungere con successo lo spazio nel corso del 2007.

Fonte: SpaceflightNow

 

11/11/2007 - Secondo lancio di un Delta IV Heavy - La United Space Alliance  ha lanciato con successo il primo vettore operativo Delta-IV Heavy per le Forze Aeree degli Stati Uniti ieri dallo Space Launch Complex 37B di Cape Canaveral alle 08.50 p.m. EST (le 2.50 ora italiana del 11 novembre). A bordo del razzo il satellite DSP-23 pesante 2.386 chilogrammi è stato inserito regolarmente in orbita dopo 6 ore e 20 minuti e farà parte della flotta di satelliti del  sistema di allarme di attacchi missilistici balistici intercontinentali della Difesa degli Stati Uniti. Il Delta IV Heavy è formato da tre booster comuni a propellente liquido ognuno con un motore Pratt e Whitney Rocketdyne RS-68. Il secondo stadio invece è fornito di un motore RL10B-2 derivato dal RL-10 utilizzato nei vettori da oltre 40 anni. il primo Delta IV Heavy era stato lanciato nel dicembre del 2004 ma un problema con i sensori del propellente aveva provocato uno spegnimento prematuro del primo stadio e, nonostante il secondo stadio fosse stato in funzione fino al termine del combustibile questo non era bastato per far raggiungere dal carico utile fittizio l'orbita nominale. Ora, dopo tre anni di studi e prove, la ULA è riuscita a superare tutti i problemi ed a portare al debutto la versione operativa del Delta IV Heavy. Nella foto (Credit: ULA) il razzo al momento del decollo dalla rampa di lancio 37B di Cape Canaveral. 

Fonte: Spacedaily.com

 

10/11/2007 - Atlantis in rampa pronto a STS-122 - Oggi alle 4.43 a.m. EST (le 10.43 ora italiana) il crawler (lo speciale cingolato) che trasporta il complesso STS-122, è uscito dal VAB per iniziare il suo viaggio verso la rampa 39/A che ha raggiunto alle 11.51 a.m. (le 17.51 ora italiana). La navetta Atlantis è ora pronta per la missione che la vedrà consegnare il laboratorio europeo Columbus alla Stazione Spaziale Internazionale. La partenza è fissata indicativamente per il 6 dicembre con una finestra di lancio che si estende fino al 13 dicembre. L'unica incognita è nelle attività preparatorie che dovranno essere svolte dall'equipaggio di Spedizione 16 della ISS. Infatti già da ieri sono iniziate una serie di attività extraveicolari per preparare Harmony alla sua rilocazione definitiva che dovranno essere completate prima di inviare Columbus.

Fonte: NASA

 

09/11/2007 - Astronauti sulla ISS di nuovo al lavoro - Il Comandante della Stazione Spaziale Peggy Whitson e l'Ingegnere di Volo Yuri Malenchenko hanno effettuato oggi un'attività extraveicolare della durata di 6 ore e 55 minuti utilizzando tute e attrezzature americane. La comandante della missione vestiva la tuta con le bande rosse, segno del "leader" della passeggiata, mentre Tani ha coordinato le operazioni dall'interno. I task della passeggiata sono stati, disconnessione del sistema di trasferimento dell'energia dalla Stazione allo Shuttle sul PMA e successivamente disconnessione di altri 8 cavi fra il Destiny e il modulo d'attracco. Sono state poi spostate alcune "condutture" fra questi due moduli per permettere l'aggancio del Nodo2, insieme alla rimozione di alcune "maniglie" per le passeggiate che ormai non servono più e lo spostamente di una luce per l'aggancio dello shuttle. Gli astronauti si sono spostati poi su Harmony e hanno tolto la copertura che ha protetto fino ad ora il portello dove verrà agganciato il PMA e lo hanno posizionato sul Progress per essere distrutta al suo rientro. Successivamente Malenchenko ha riconfigurato alcune vie elettriche del Nodo, mentre la comandante ha installato il meccanismo d'aggancio per poterlo poi spostare con il braccio robotico. Infine si sono spostati entrambi sul segmento Z-1, nella sezione denominata "rats' nest" che è utilizzata come "magazzino" per attività esterne ed hanno ritirato il "base-band signal processor" per riportarlo nell'airlock e quindi a Terra durante la prossima missione e sostituito un circuito elettrico danneggiato. Infine hanno spostato da quella posizione alcune sacche con attrezzature per le prossime passeggiate portandole nel segmento S0. Lunedì prossimo il PMA2 verrà smontato e spostato dal Destiny e Mercoledì prossimo il complesso Harmony+PMA verrà alloggiato nella sua posizione definitiva. La EVA di oggi era la 97° nella storia della stazione e la 20° di quest'anno ed è iniziata alle 4.54 a.m. e terminata alle 11.49 a.m. quando i due astronauti sono rientrati nel modulo di decompressione Quest. Nella foto (Credit: NASA/TV) i due astronauti al lavoro attorno al modulo Nodo 2 Harmony.

Fonte: SpaceflightNow - Forumastronautico.it

 

8/11/2007 - Prime immagini in Alta Definizione dalla Luna - L'Agenzia di Esplorazione Aerospaziale Giapponese (JAXA) e la NHK (Japan Broadcasting Corporation) hanno eseguito con successo la prima ripresa televisiva ad Alta Definizione della superficie lunare dalla sonda spaziale Kaguya (Selene) che si è inserita in orbita lunare a circa 100 chilometri di quota lo scorso 18 ottobre. L'immagine è stata ripresa con la telecamera ad Alta Definizione (HDTV) lo scorso 31 ottobre e si tratta della ripresa di due zone distinte: la prima una zona a nord del lato occidentale dell'Oceanus Procellarum vicino al Polo Nord ed il secondo da sud a nord sempre dello stesso mare. Le immagini sono state inviate da Kaguya e ricevute al JAXA Usuda Deep Space Center e successivamente processate dalla NHK. Andando al sito della JAXA si possono scaricare i video interi, immagini fisse e le zone esatte sulla superficie lunare riprese da Kaguya. Nella immagine a lato (Credit: JAXA/NHK) la zona a nord dell'Oceanus Procellarun ripresa il 31 ottobre alle 4.07 a.m. JST (le 12.07 ora italiana)

Fonte: Spaceref.com - JAXA

 

07/11/2007 - Discovery a casa -  Perfetto rientro dello space shuttle Discovery dopo una missione di 15 giorni per l'assemblaggio della ISS. La navetta ha toccato la pista n.33 del Kennedy Space Center alle 19.02 ora italiana concludendo felicemente la missione STS-120. AGGIORNAMENTO - 9 Novembre 2007 - Con l’atterraggio dello Space Shuttle Discovery nel tardo pomeriggio di ieri, alla base spaziale di Cape Canaveral, in Florida, è terminata una delle più complesse missioni di assemblaggio nella quasi decennale storia della Stazione Spaziale Internazionale. Il ritorno del Discovery segna anche la conclusione della missione Esperia, che ha visto impegnato l'astronauta dell'ESA Paolo Nespoli. Fra le numerose attività come membro dell’equipaggio dello Space Shuttle, Nespoli ha coordinato le passeggiate spaziali della missione STS-120 in qualità di Intra Vehicular astronaut. Paolo Nespoli è stato raggiunto telefonicamente questo pomeriggio alle 14.15 CET (13:15 UT) al Kennedy Space Center, Florida, per la sua prima conferenza stampa dopo l’atterraggio con i media italiani. 
Ascolta l’audio della prima conferenza stampa di Paolo Nespoli dopo il rientro sulla Terra sul sito ESA a questo indirizzo:

Fonte: NASA - ESA

 

05/11/2007 - Discovery lascia la stazione e si avvia verso casa - La navetta spaziale Discovery si è sganciata dalla Stazione Spaziale Internazionale alle 5.32 a.m. EST (le 11.32 ora italiana) mentre i due veicoli spaziali sorvolavano il Pacifico del Sud. Il Pilota di STS-120 George Zamka ha portato l'orbiter a circa 150 metri dalla stazione ed ha effettuato un giro attorno permettendo all'equipaggio di riprendere video ed immagini della ISS nella nuova configurazione. La separazione finale è avvenuta alle 7.15 a.m. (le 13.15 ora italiana). Dopo di che l'equipaggio della navetta ha utilizzato il braccio robotico e la speciale prolunga di 15 metri, l'OBSS, per condurre l'ultima ispezione allo scudo termico. L'equipaggio del Discovery trascorrerà la giornata di martedì in preparazione dell'atterraggio previsto alle 1.02 p.m. (le 19.02 ora italiana) di mercoledì al Kennedy Space Center, in Florida. Durante la sua permanenza alla stazione, iniziata il 25 ottobre, l'equipaggio di STS-120 ha proseguito la costruzione in orbita della ISS con l'installazione del Nodo 2 Harmony e con il riposizionamento del segmento di traliccio P6. L'equipaggio ha installato Harmony il 26 ottobre e compiuto 4 attività extraveicolari alla stazione. Durante la terza EVA l'equipaggio ha installato il segmento di traliccio P6 e la coppia di pannelli solari associati nella posizione definitiva all'estremità del traliccio sinistro. La quarta passeggiata è stata modificata durante la missione in modo che l'equipaggio potesse riparare uno strappo nel pannello solare P6/4B. A seguito del successo nella riparazione l'equipaggio ha potuto dispiegare completamente il pannello solare. Inoltre il Discovery ha portato alla stazione un nuovo membro dell'equipaggio, l'Ingegnere di Volo Dan Tani, cha ha rimpiazzato l'astronauta Clayton Aderson, arrivato sulla ISS a giugno con STS-117.

Fonte: NASA

 

05/11/2007 - La sonda cinese entra in orbita lunare - La sonda spaziale cinese Chang'e 1 è entrata in orbita lunare alle 3.37 GMT (le 4.37 ora italiana) dopo un viaggio di 12 giorni iniziato il 24 ottobre con il decollo dalla base spaziale di Xichang, nel sudovest della Cina. La sonda ha effettuato diverse orbite attorno alla Terra e gradualmente ha alzato la quota prima di iniziare la rotta verso la Luna la scorsa settimana. La sonda, pesante circa 2.000 chilogrammi, ha acceso i motori di manovra per 22 minuti per la critica manovra di inserzione, rallentando la sonda quel tanto che la gravità lunare potesse cominciare ad attrarla verso di se in un'orbita preliminare di 200x8.550 chilometri. Successive accensioni renderanno l'orbita circolare a 200 chilometri. La prima immagine della Luna da parte di Chang'e 1 è prevista per la fine del mese. 

Fonte: SpaceflightNow.com

 

05/11/2007 - Atlantis trasferito nel VAB in preparazione di STS-122 - Mentre i sette astronauti a bordo dello Space Shuttle Discovery prendono la via per tornare sulla Terra, la NASA guarda già avanti al lancio del prossimo volo previsto in dicembre per la Stazione Spaziale Internazionale. La navetta gemella del Discovery, Atlantis, è stata trasferita il 3 novembre dall'hangar dove viene preparata al volo, l'OPF-1, al VAB dove verrà accoppiata al serbatoio esterno ed ai due booster a combustibile solido. La missione STS-122 prevede il trasporto del modulo laboratorio europeo Columbus alla ISS. Il lancio di Atlantis è previsto per l'8 dicembre ma questa data dipende molto dal lavoro che deve essere svolto dall'equipaggio di Spedizione 16 prima di quella data. Infatti sono previste ben 3 EVA da parte dell'equipaggio di Spedizione 16 che deve spostare Harmony nella sua posizione definitiva e renderlo operativo prima della partenza di Atlantis. Il trasferimento del complesso STS-122 alla rampa di lancio 39/A è previsto per il 10 novembre. Durante una conferenza stampa Wayne Hale, direttore del programma Shuttle, ha affermato che sono stati effettuati tutti i controlli allo scudo termico della navetta Atlantis ed in particolare ai pannelli RCC che avevano destato preoccupazione prima del lancio di Discovery e che non è stato rilevata nessuna anomalia.

Fonte: Space.com

 

03/11/2007 - Riparato il pannello solare della ISS - Con una delle più spettacolari attività extraveicolari nella storia della navetta spaziale i due astronauti Parazynski e Wheelock hanno effettuato oggi la riparazione del pannello solare P6-4B che si era danneggiato durante il suo dispiegamento. L'astronauta italiano Paolo Nespoli ha fornito l'importante ausilio di coreografare tutta l'operazione dall'interno della stazione assieme al resto dell'equipaggio. Dopo la riparazione il pannello è stato dispiegato completamente e sembra al momento non aver avuto problemi. Ulteriori informazioni sulla missione STS-120 Discovery alla nostre pagine appositamente dedicate. 

Fonte: NASA - Forumastronautico.it

 

01/11/2007  - Mars Express analizza i sedimenti più insoliti del pianeta rosso - Il sistema radar della sonda Mars Express dell'ESA ha scoperto nuovi dettagli in merito ad alcuni dei sedimenti più misteriosi di Marte, la Medusae Fossae Formation. Il radar ha fornito la prima misurazione diretta della profondità e delle proprietà elettriche di questi materiali, fornendo nuovi indizi sulle loro origini. La Medusae Fossae Formation (MFF) è un insieme di sedimenti unici sulla superficie di Marte. Si tratta di un vero e proprio enigma. Questi depositi che si trovano nei pressi dell'equatore, lungo la barriera che separa altopiani e pianure, potrebbero rappresentare alcuni dei sedimenti più recenti presenti sulla superficie del pianeta. Lo si è dedotto da un'evidente carenza di crateri d'impatto che, invece, caratterizzano i terreni più antichi.  La sonda Mars Express sta raccogliendo dati da questa regione grazie al radar di bordo MARSIS (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionospheric Sounding). D'altra parte, sebbene le proprietà elettriche siano quelle tipiche di strati di ghiaccio d'acqua, al momento non ci sono altre evidenti prove della presenza di ghiaccio nelle regioni equatoriali di Marte. “Se c'è ghiaccio d'acqua all'equatore di Marte, deve essere sepolto almeno diversi metri sotto la superficie”, dichiara Jeffrey Plaut, uno dei responsabili di MARSIS presso il Jet Propulsion Laboratory degli USA. Questo è dovuto al fatto che la pressione del vapore acqueo su Marte è così bassa che qualsiasi strato di ghiaccio vicino alla superficie evaporerebbe rapidamente. Quindi, il mistero della Medusae Fossae Formation di Marte continua a rimanere tale.

Fonte: ESA

 

01/11/2007 - Satellite spia tedesco lanciato nello spazio - Il terzo dei previsti cinque satelliti ad alta risoluzione SAR-Lupe da ricognizione radar costruiti dalla Germania è stato lanciato con successo il 1° novembre con un vettore russo Cosmos-3M ed ha iniziato le quattro settimane di test previsti prima di essere trasferito alle Forze Armate Tedesche. SAR-Lupe, pesante 720 chilogrammi, è stato costruito dalla OHB-System AG ed è capace di rivelare oggetti al suolo di meno di un metro di diametro e si unirà ai suoi precedenti satelliti gemelli in orbita semipolare di 500 chilometri di altezza. La flotta completa, composta da cinque satelliti, sarà perfettamente operativa nel 2008. I primi due SAR-Lupe sono stati precedentemente lanciati nel dicembre 2006 e nel luglio 2007. Dal 2009 i dati di SAR--Lupe saranno resi accessibili anche alle Forze Armate Francesi in cambio dei dati ai Tedeschi provenienti dai satelliti francesi ottici ad alta risoluzione Helios. Il vettore Cosmos-3M è stato lanciato dal Cosmodromo di Plesetsk, nel nord della Russia ed ha piazzato il satellite SAR-Lupe in orbita trenta minuti dopo. Una stazione di ricezioni dati francesi nelle isole Kerguelen, nell'Oceano Indiano, ha captato per prima il segnale orbitale.

Fonte: Space.com

 

30/10/2007 - Guai sulla ISS - Una squadra di ingegneri dell'Agenzia Spaziale USA continua ad osservare con attenzione il danno che si è prodotto al pannello solare 4B del segmento di traliccio P6 mentre questo veniva oggi dispiegato. La NASA ha interrotto la procedura per valutare il danno. In quel momento il dispiegamento del pannello era di circa l'80%. L'equipaggio del Discovery STS-120 e della ISS hanno effettuato molte foto al pannello solare che sono poi state inviate a Terra. Nello stesso tempo, durante le attività che hanno seguito la terza attività extraveicolare compiuta oggi lo Specialista di Missione Doug Wheelock ha segnalato che ha visto un piccolo foro nel guanto della tuta spaziale. L'equipaggio ha inviato foto del guanto al Controllo Missione per ulteriori analisi. Come se non bastasse questa mattina, verso le 13.00 ora italiana, i sensori posti nell'ala hanno registrato un impatto circa tre volte più forte di tutti quelli mai registrati durante le missioni shuttle. Il punto colpito è il pannello RCC n.1 dell'ala sinistra. Nonostante la forza dell'impatto registrato i tecnici della NASA sono fiduciosi che non abbia provocato danni anche se la sicurezza verrà soltanto con l'ispezione di routine che verrà svolta prima del rientro sulla Terra del Discovery. Nella foto (Credit: NASA/TV) il danno al pannello solare. 

Fonte: NASAspaceflight.com

 

29/10/2007 - Svelato il nuovo concept di Rocketplane - Rocketplane Global ha apportato importanti modifiche al suo aereospazioplano suborbitale. Le modifiche sono state fatte per andare incontro ai clienti nel settore del turismo spaziale, soprattutto negli interni, predisposti per 5 persone e creati dal designer Frank Nuovo. L'airframe è poi stato modificato, passando da un disegno molto simile ad un learjet ad uno completamente nuovo, in grado di ottimizzare l'aerodinamica del rientro e l'alloggiamento delle apparecchiature. La cabina è stata sensibilmente allargata, permettendo l'alloggiamento di 5 passeggeri in sistemazioni simili a quelle dei liner di prima classe e uno spazio più grande per i voli scientifici per l'alloggiamento di esperimenti scientifici. La coda è stata portata ad un profilo classico a T invece del precedente V per ragioni aerodinamiche e di controllo. I propulsori atmosferici sono due J-85 che porteranno l'aereo fino a 40.000ft dove verrà acceso il motore a razzo. I cambiamenti hanno portato ad un aumento del peso del 10% ma ad un aumento delle prestazione del 40% e ad un payload per passeggero aumentato del 66%. Fino ad ora sono state necessarie 200.000 ore/uomo per la progettazione. Il veicolo suborbitale prenderà il volo dallo Spaceport Oklahoma, un ex aeroporto militare con una pista di decollo della lunghezza di circa 4.500 metri, situato vicino a Oklahoma City. Nell'illustrazione (Credit: Rocketplane Global, Inc.) la nuova versione del Rocketplane XP in volo sopra l'atmosfera terrestre. 


Fonte: Forumastronautico.it - Rocketplaneglobal.com

 

27/10/2007 - Harmony inaugurato sulla ISS - Con l'entrata dell'astronauta italiano Paolo Nespoli e del Comandante di Spedizione 16 Peggy Whitson il modulo Harmony è stato inaugurato oggi alle 8.24 a.m. EDT (le 14.24 ora italiana). Questo nuovo modulo è stato agganciato ieri alla Stazione Spaziale Internazionale durante la prima attività extraveicolare della missione Discovery STS-120. Harmony (o Nodo 2) è stato costruito in Italia, a Torino, dalla Alenia-Thales. Maggiori informazioni sulla missione STS-120 alla nostra apposita pagina dedicata. 

Fonte: NASA

 

26/10/2007 - Proton mette in orbita tre satelliti da navigazione - Soltanto 51 giorni dopo un fallimento nella separazione del primo stadio che ha messo a rischio la tabella di lancio del vettore Proton, il vettore pesante russo è tornato nello spazio venerdì decollando con tre satelliti di navigazione. Il lancio del Proton è avvenuto alle 7.35 GMT (le 9.35 ora italiana) dalla base di lancio di Baikonur, nel Kazakhstan. Uno stadio superiore Block DM è stato riacceso due volte per piazzare un trio di satelliti Glonass nell'orbita prevista. La separazione dei veicoli spaziali è avvenuta tre ore e mezzo dopo il lancio, secondo l'Agenzia Spaziale Russa. Il Proton aveva un'orbita prevista da raggiungere di circa 19.200 chilometri inclinata 64,8°. Questo successo del vettore Proton è il primo dal 5 settembre quando un cavo mal collegato aveva impedito il comando di separazione fra il primo ed il secondo stadio impedendo ad un satellite giapponese per telecomunicazioni a bordo di raggiungere l'orbita. La società ILS che gestisce il vettore Proton prevede di tornare sul mercato con il prossimo lancio di un Proton previsto per il 17 novembre prossimo con il satellite europeo di comunicazioni SIRIUS 4. Dopo il disastro del 5 settembre il governo Kazako aveva fermato tutti i lanci di Proton  ma una moratoria era entrata in funzione con il pagamento di 60 milioni di dollari dalla Russia per i danni subiti al territorio. I tre Glonass inviati oggi in orbita si aggiungeranno alla flotta russa Global Navigation Satellite System nello spazio che è la controparte del sistema GPS americano. Gli esperti russi sperano che con futuri lanci il programma Glonass possa finalmente contare su una flotta completa di 24 satelliti che assicurerebbero una copertura globale sia per usi civili che militari.

Fonte: SpaceflightNow

 

24/10/2007 - La Cina parte alla conquista della Luna - La Cina ha compiuto un altra pietra miliare nel suo programma spaziale quando oggi ha lanciato con successo la prima sonda spaziale della nazione per una missione di un anno in orbita lunare per studiare il nostro satellite. La sonda Chang'e 1 è stata lanciata alle 10.05 GMT (le 12.05 ora italiana) dalla base di lancio Xichang, nel sudovest della Cina a bordo di un razzo vettore a tre stadi Lunga Marcia 3A. La sonda, pesante circa due tonnellate è stata rilasciata dallo stadio superiore 24 minuti più tardi. Chang'e 1 è stata posta in un'orbita ellittica con perigeo di 203 chilometri ed apogeo di quasi 51.200 chilometri. Il lancio è stato trasmesso in diretta televisiva ed è stato permesso persino che il pubblico potesse assistervi. Durante la prossima settimana la sonda effettuerà altre tre manovre per alzare gradualmente il punto più alto dell'orbita e si dirigerà verso la Luna il 31 ottobre con un arrivo previsto nella sua orbita il 5 novembre. Alcune piccole correzioni sono previste anche durante il tragitto di cinque giorni verso la Luna. Una volta entrata in orbita del nostro satellite naturale la sonda accenderà i razzi di manovra per circolarizzare la quota a circa 200 chilometri. La prima immagine della Luna ripresa dalla sonda dovrebbe giungere sulla Terra entro novembre. Il lancio di Chang'e1 è un grande balzo in avanti per il programma spaziale cinese. Grazie agli strumenti a bordo della sonda verranno create mappe tridimensionali della Luna utilizzando una telecamera stereo ed un laser altimetro. Gli scienziati saranno in grado di studiare la distribuzione dei minerali e dei componenti chimici grazie ad uno spettrometro all'infrarosso, a raggi gamma e raggi-X. Altri strumenti a bordo studieranno la superficie lunare e l'ambienta attorno alla luna. La missione cinese arriva dopo 20 giorni dall'entrata nell'orbita lunare di una sofisticata sonda giapponese, la Kaguya, che ha iniziato il suo lavoro di un anno attorno alla Luna. Anche l'India ha in programma il lancio di una sonda destinata allo studio della Luna Chandrayaan 1, previsto in Aprile 2008 per una missione simile. Ad ottobre 2008 infine anche la NASA si unirà a questa flotta terrestre di sonde lunari con il lancio del Lunar Reconnaissance Orbiter. Quello di oggi è il primo passo cinese in un programma robotico più complesso che prevede un rover lunare per il 2012 seguito da una missione di ritorno di campioni lunari cinque anni dopo. Quello di oggi era il nono lancio spaziale cinese del 2007. Nella foto (Credit: China.com) il momento del lancio del vettore Lunga Marcia 3A con a bordo la prima sonda lunare.

Fonte: SpaceflightNow

 

23/10/2007 - Partito lo shuttle Discovery verso la ISS - Lo shuttle Discovery missione STS-120, con a bordo sette astronauti ed un critico modulo di connessione per la Stazione Spaziale Internazionale, ha preso vita rombando e volando in orbita oggi in quella che viene considerata una delle missioni di costruzione orbitale più complessa mai tentata. Il lancio è iniziato alle 11.38.19 a.m. (le 17.38.19 ora italiana) dalla rampa 39A del Kennedy Space Center. Sul Discovery al ponte superiore il Comandante Pam Melroy, il Pilota George Zamka e gli Ingegneri di Volo Stephanie Wilson e Doug Wheelock. Invece sul ponte inferiore si trovavano Scott Parazynski, l'astronauta italiano Paolo Nespoli e Dan Tani. Durante il lancio la telecamera posta sul serbatoio esterno non ha mostrato ovvi segni di distacco di detriti dalla schiuma isolante ma sono ancora in corso le verifiche ingegneristiche. Poche ore prima del lancio si era creata una formazione di ghiaccio su uno dei condotti che portano l'ossigeno liquido dal serbatoio esterno ai motori della navetta ma il calore del giorno lo ha ben presto sciolto. Altro problema era quello delle condizioni meteo che però sono migliorate a poche ore dal lancio ed hanno permesso un decollo in perfetto orario. Quando Discovery è decollato l'equipaggio di Spedizione 16, composto dal Comandante Peggy Whitson e dagli Ingegneri di Volo Yuri Malenchenko e Clay Ancderson, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale ha potuto assistere il lancio su un computer portatile mentre il complesso orbitale sorvolava il nord dell'Irlanda. Nel vano di carico della navetta si trova il modulo Nodo2 - "Harmony" costruito in Italia dalla Alenia-Thales. Harmony verrà agganciato al laboratorio USA Destiny e, grazie ai suoi sei portelli permetterà di ampliare ulteriormente le capacità abitative e scientifiche della ISS. Dopo la sua installazione sarà infatti possibile proseguire con l'ampliamento della stazione con l'arrivo dei moduli Columbus, europeo, e Kibo, giapponese. Durante la permanenza del Discovery alla ISS verranno eseguite ben 5 attività extraveicolari e verrà spostato nella sua posizione definitiva il segmento di traliccio P6. "L’Italia è molto fiera del suo ruolo nella missione e più in generale del suo ruolo nel programma della ISS. Siamo molto soddisfatti della cooperazione con l’ESA per il management della missione," dichiara Simonetta di Pippo, Responsabile dell’Unità Osservazione dell’Universo dell’ASI e Coordinatore ASI della Missione Esperia. "Auguriamo a Paolo e all’equipaggio della STS-120 una missione di successo. Dopo gli MPLM, un altro modulo costruito dall’industria italiana gioca un ruolo chiave nella costruzione della ISS e questa è un’importante conferma delle capacità europea e italiana sulle quali possiamo contare per i prossimi passi nell’esplorazione dello spazio."Al lancio hanno assistito, oltre ad un nutrito gruppo di nostri connazionali anche il regista George Lucas. Infatti a bordo del Discovery è stata imbarcata anche la prima spada laser usata nel film "Star Wars". Nella foto (Credit: NASA) la navetta spaziale Discovery al decollo per il suo 34° viaggio nello spazio.

Fonte: NASA - SpaceflightNow - Forumastronautico.it - ESA

 

21/10/2007 - Spedizione 15 ritorna sulla Terra - Il Comandante Fyodor Yurchikhin e l'Ingegnere di Volo Oleg Kotov, il quindicesimo equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale, è atterrato con successo con la capsula Soyuz nelle steppe del Kazakhstan alle 6.36 a.m. EDT (le 12.36 ora italiana) di domenica mattina. Una inusuale discesa balistica per la Soyuz ha avuto come risultato un atterraggio a circa 330 chilometri dalla posizione prescelta. Assieme ai due cosmonauti di Spedizione 15 si trovava anche il primo astronauta malese Sheikh Muszaphar Shukor, il cui volo fa parte di un accordo commerciale fra la Russia e la Malesia. A bordo della ISS, assieme al Comandante Whitson e  Malenchenko di Spedizione 16, è rimasto l'astronauta NASA Clayton Anderson che verrà sostituito alla fine del mese da Dan Tani in arrivo con la prossima missione shuttle STS-120. La Soyuz TMA-10 aveva lasciato il boccaporto anteriore del modulo di comando Russo Zvezda alle 3.14 a.m. EDT (le 9.14 ora italiana) e la capsula aveva acceso i motori di rientro per quattro minuti alle 5.47 a.m. (le 11.47 ora italiana) raggiungendo dopo circa mezzora i primi strati dell'atmosfera e per motivi non ancora spiegati il rientro balistico faceva uscire il veicolo spaziale fuori dalla rotta prevista sottoponendo anche l'equipaggio anche a forze G maggiori del previsto. L'ultimo rientro balistico era avvenuto nel 2003 alla Soyuz TMA-1 con a bordo l'equipaggio di Spedizione 6. Dalle prime notizie però sembra che l'equipaggio sia in buona salute ed i soccorsi sono comunque arrivati sulla zona della discesa dopo pochi minuti dall'atterraggio.

Fonte: NASA - SpaceflightNow

 

20/10/2007 - Lanciato satellite per telefonia - La flotta dei satelliti Globastar ha da oggi quattro nuovi membri dopo che un razzo vettore russo Soyuz ha immesso in orbita i rimpiazzi per i più vecchi della constellazione. Il Soyuz è decollato alle 20.12 GMT (le 22.12 ora italiana) dal Complex 31 del Cosmodromo di Baikonur nel Kazakhstan. Il vettore a tre stadi con uno stadio superiore Fregat ha rilasciato i 4 satelliti circa 100 minuti dopo il lancio. Il razzo ha inserito il suo carico utile in un'orbita alta 915 chilometri e con un'inclinazione di 52°. Lo stadio superiore Fregat è stato riacceso due volte per raggiungere l'orbita prevista. I satelliti utilizzeranno i loro motori di manovra per alzare ulteriormente l'orbita nelle prossime settimane e raggiungere così la loro posizione nella flotta operativa della Globastar. I satelliti della Globalstar forniscono collegamenti telefonici e dati per oltre 275.000 utenti sparsi in più di 120 paesi. La flotta Globastar dispone di 40 satelliti attivi e di altri di riserva e la compagnia può coprire oltre l'80% della superficie terrestre. I satelliti sono disposti su sei piani orbitali diversi e la loro messa in orbita è iniziata nel 1998.

 

Fonte: SpaceflightNow

 

20/10/2007 - Iniziato il conto alla rovescia per STS-120 - Il team della NASA ha fatto partire oggi il countdown del Discovery per il lancio di STS-120 previsto per martedì 23 ottobre per la più complessa missione di assemblaggio alla Stazione Spaziale Internazionale mai tentata prima. Le previsioni del tempo prevedono un 60% di probabilità di buone condizioni meteo per il giorno del lancio. Il conto alla rovescia è iniziato alle 2 p.m. (le 20.00 ora italiana) ed il Direttore dei Test NASA Charlie Blackwell-Thompson ha affermato che non ci sono significativi problemi tecnici alla rampa di lancio 39A e che le procedure per il lancio proseguono regolarmente. Soltanto la responsabile delle previsioni meteo, Kathy Winters, ha confermato che permangono 40% di probabilità di piogge nella zona di Cape Canaveral per martedì, mercoledì' e giovedì prossimo. Intanto sulla ISS l'equipaggio di Spedizione 15 composto dal Comandante Fyodor Yurchikhin, l'Ingegnere di Volo Oleg Kotov ed il cosmonauta ospite malese Sheikh Muszaphar Shukor stanno ultimando i preparativi per lasciare la stazione con la Soyuz TMA-10 domani. A bordo della ISS rimarranno il Comandante di Spedizione 16 Peggy Whitson, la prima donna a comandare una stazione spaziale, il veterano cosmonauta Russo Yuri Malenchenko e l'astronauta della NASA Clay Anderson, a bordo dell'avamposto orbitale da giugno.

Fonte: SpaceflightNow

 

19/10/2007 - L'equipaggio di STS-120 arriva in Florida - Lo Shuttle Training Aircraft che trasportava gli astronauti di STS-120 è atterrato venerdì alle 18.00 ora italiana sulla pista Shuttle Landing Facility al Centro Spaziale Kennedy della NASA in Florida dopo un viaggio da Houston, nel Texas. Il Comandante della missione Pamela Melroy ha detto di essere felice di essere qui e di essere pronta per partire. Inoltre si è detta completamente confidente che lo scudo termico ed i pannelli RCC sono perfettamente capaci di proteggere il loro rientro a casa. L'arrivo dell'equipaggio segue il dettagliato FRR (flight readiness review) di martedì nel quale i dirigenti della NASA hanno deciso di annunciare ufficialmente la data del 23 ottobre per il lancio di Discovery. Durante la missione sono previste cinque attività extraveicolari nelle quali il nostro astronauta italiano Paolo Nespoli coordinerà gli astronauti all'esterno. Per quanto riguarda le condizioni meteo iper il 23 ottobre ci sono il 40% di probabilità che il maltempo impedisca il lancio. Nella foto (Credit NASA/Kim Shiflett) il Comandante Pam Melroy assieme al suo equipaggio dietro di lei ringrazia la stampa appena dopo l'arrivo sulla pista dello Shuttle Landing Facility in Florida.

Fonte: NASA

 

17/10/2007 - Delta 2 mette in orbita un satellite GPS - La ULA (United Launch Alliance) ha lanciato oggi con successo alle 08.23 a.m. EDT (le 14.23 ora italiana) un vettore Delta 2 dalla rampa 17/A di Cape Canaveral con a bordo il satellite GPS IIR-17(M) dell'Air Force USA. Dopo un volo nominale di 1 ora e 8 minuti il razzo ha deposto il GPS IIR-17(M) nella corretta orbita. Questo satellite fa parte della quarta generazione di satelliti GPS che forniscono il posizionamento globale da qualsiasi punto della superficie terrestre. Il vettore Delta 2 (7925-9.5) utilizzato oggi era in configurazione con nove booster a propellente solido ATK che aiutavano nella spinta il primo stadio Pratt & Whitney Rocketdyne RS-27A. Invece il secondo stadio era un Aerojet AJ10-118K e il motore del terzo stadio un razzo a propellente solido stabilizzato per rotazione Star-48B della ATK. Il satellite orbiterà attorno alla Terra ogni 12 ore e la sua vita operativa prevista è di 12 anni. 

Fonte: Spaceref.com

 

16/10/2007 - Approvata la data di lancio di STS-120 - L'ultima FRR (Flight Readiness Review - Controllo della Preparazione al Volo) ha approvato la decisione della data di lancio del 23 ottobre per la missione STS-120, con soltanto un punto maggiormente in discussione. Il punto in questione è quello dei tre pannelli RCC (reinforced carbon-carbon) del Discovery - notato da due ingegneri del Centro Ingegneristico e Sicurezza NASA (NESC) che non erano in accordo con il loro Capo Ingegnere e che sono stati ignorati dopo che è stato rivelato che il NESC utilizzava dati della termografia dell'orbiter Endeavour. La tecnica inspettiva termografica permette di misurare quanto calore viene dissipato dal materiale isolante e mostra le aree nelle quali il rivestimento può essere degradato. Comunque questo caso ha rivelato che la correttezza applicata al programma con continui scambi di informazioni e discussioni fra i dirigenti NASA e la USA (United Space Alliance) porta alla luce ogni punto dubbio. I dubbi del NESC, rivelati in esclusiva da NASAspaceflight la scorsa settimana, erano sui tre pannelli RCC del Discovery, ed era stato raccomandata la loro sostituzione, dopo che erano state scoperte delle mancanze di adesivo, o dei debordi del livello superiore. Il problema appare essere limitato ai bordi dei pannelli che sono protetti dalle guarnizioni a T. I pannelli RCC in questione sono etrambi sul bordo di attacco delle ali del Discovery, e sono gli 9R, 12L e 13R. Ricordiamo che il bordo di attacco delle ali della navetta spaziale deve sopportare al rientro un calore di circa 3000 gradi centigradi e proprio un foro in uno di questi pannelli portò alla distruzione dello shuttle Columbia nel 2003. Eseguire la sostituzione di questi pannelli non poteva essere fatto sulla rampa e questo avrebbe comportato il riportare il Discovery nel VAB (rollback) con un grave rinvio del lancio. Il NESC avrebbe dovuto comparare i dati degli RCC prima del volo precedente con quelli ottenuti ora. Sembra invece che il NESC abbia fatto invece un confronto fra i pannelli RCC del Discovery con i dati della termografia degli RCC di Endeavour anche perchè i due orbiter hanno delle cose in comune anche a livello di storia di volo. Il quartier generale NASA ha chiesto di conoscere tutte le letture termografiche degli RCC del Discovery che hanno mostrato questi valori: tre pannelli >0.21 (9R, 13R, 12L), uno a 0.19 (9L), ed uno a 0.15 (11L). I rimanenti 27 pannelli sono a 0.13 o meno. Da quando sono state istituiti i controllo termografici all'infrarosso sui RCC (da STS-114 in poi) soltanto una volta un pannello è stato rimosso su indicazione dei dati IR e pannelli con letture di circa 0.2 si sono dimostrati stabili nelle missioni passate. E questa cosa, più importante di tutte, elimina le paure che al rientro questi pannelli possano dare dei problemi visto che la situazione attuale è così da alcuni voli e non è peggiorata, come ipotizzato dal NESC, rimuovendo così il consiglio di sostituirli prima della missione. Comunque le cause di questi dati non sono ancora state chiarite anche se pare che possa trattarsi di un problema di ossidazione dell'adesivo che tiene le RCC fissate al bordo di attacco delle ali. Wayne Hale, direttore del programma Shuttle, ha confermato che non ci sono indicazioni sulla possibilità di uno scenario catastrofico a causa del problema con le RCC. Infatti se ci fossero dei danni al lancio la pratica di ispezione in orbita li scoprirà e permetterà di poterli riparare. Se i danni non fossero riparabili l'equipaggio potrà utilizzare la ISS come rifugio fino ad una missione di salvataggio successiva. Se il distacco delle RCC avvenisse nelle fasi finali del rientro non sarebbe comunque catastrofico. Con quest'ultima questione risolta la dirigenza NASA ha dato l'ok finale al via della missione STS-120 il cui lancio rimane fissato per le 11.38 a.m. EDT (le 17.38 ora italiana) del 23 ottobre. Nella foto (Credit: NASA) l'astronauta italiano Paolo Nespoli con indosso la tuta di lancio durante una delle ultime esercitazioni.

Fonte: NASAspaceflight.com - SpaceflightNow.com

 

16/10/2007 - Double Star TC-1 rientra nell'atmosfera - Il satellite scientifico cinese TC-1 ha completato la sua missione ed è rientrato nell'atmosfera il 14 ottobre scorso dopo 4 anni dalla messa in orbita. Assieme al suo satellite gemello TC-2 faceva parte della missione cinese chiamata Double Star ed ha operato in collaborazione con i quattro satelliti europei Cluster per lo studio della magnetosfera terrestre e l'influenza del Sole con la Terra. Grazie alle misure compiute anche da TC-1 è stata colta l'opportunità di osservare l'evoluzione delle strutture e dei processi fisici in piccola scala con i Cluster ed a grande scala con i Double Star. Sia TC-1 che TC-2 sono i primi satelliti scientifici costruiti ed utilizzati dalla Chinese National Space Administration (CNSA) in cooperazione con l'ESA. Fin dal lancio dei Double Star un grande numero di articoli scientifici sono stati pubblicati ed un numero speciale di Annales Geophysicae sui primi risultati della missione è uscito nel novembre 2005. 

Fonte: ESA

 

12/10/2007 - Spedizione 16 raggiunge la ISS - Per Peggy Whitson, la prima donna Comandante della Stazione Spaziale Internazionale, e Yuri Malenchenko, il suo compagno di equipaggio, l'arrivo di oggi all'avamposto orbitante è quasi come un ritorno a casa. Infatti entrambi gli esploratori spaziali hanno già vissuto a bordo della ISS in precedenti missioni: la Whitson per 184 giorni nel 2002 e Malenchenko soltanto 31 minuti di più un anno dopo. "Quando sei così familiare con la disposizione della stazione è un po' come essere a casa e tutto ti è familiare" Ha affermato l'Ingegnere di Volo Yuri Malenchenko in un'intervista pre-volo a collectSPACE.com. L'equipaggio à arrivato alla stazione spaziale alle 14.50 GMT (le 16.50 ora italiana) con la Soyuz TMA-11 e la Whitson entrerà ufficialmente in carica come Comandante il venerdì successivo, dopo una settimana nella quale verranno istruiti dall'equipaggio di Spedizione 15 sui sistemi e le attività dell'avamposto obitante. Assieme alla Whitson e Malenchenko a bordo della ISS è salito anche il primo astronauta malese Sheikh Muszaphar Shukor che ha portato assieme con se diverse pietanze del suo paese da provare nello spazio come Biryani Chicken, Rendang Tok, Satay Ayam, e Kuih Raya Bangkit. Sukor ha inoltre portato con se anche giocattoli per spiegare agli studenti malesi gli effetti dell'assenza di gravità durante i previsti collegamenti televisivi con la Terra. Shukor rientrerà sulla Terra a bordo della Soyuz TMA-10 assieme all'equipaggio di Spedizione 15 composto dal Comandante Fyodor Yurchikhin e l'Ingegnere di Volo Oleg Kotov previsto per il 21 ottobre. L'astronauta Anderson invece verrà sostituito da Dan Tani che dovrà raggiungere la ISS a bordo dello shuttle Discovery la cui missione è prevista per il 23 ottobre con STS-120. Nella immagine (Credit NASA/TV) gli equipaggi di Spedizione 15, in alto, e Spedizione 16, in basso poco dopo l'arrivo a bordo.

Fonte: Space.com - NASA

 

10/10/2007 - Atlas 5 mette in orbita satellite militare - Un vettore Atlas V (421) della United Launch Alliance (ULA) è stato lanciato con successo con a bordo un satellite per telecomunicazioni militari Wideband Global SATCOM (WGS) SV-1. Il lancio è avvenuto alle 8.21 p.m.EDT (le 1.21 ora italiana del 11 ottobre) dalla rampa di lancio LC-41 di Cape Canaveral, Florida. Dopo 30 minuti dal lancio è avvenuta la separazione del satellite dallo stadio superiore Centaur. Con questo lancio le Forze Aeree USA hanno festeggiato egregiamente i 60 anni dalla loro creazione. Il WSG Sv-1 ha segnato l'undicesimo lancio di un Atlas 5 ed il primo in configurazione 421 che utilizza un singolo stadio centrale Atlas V, lo stadio superiore Centaur e due booster a propellente solido. Il satellite utilizzerà le più moderne tecnologie di trasmissione dati che permetteranno ad ogni singolo satellite di veicolare fra i 2,4 e 3,6 Gbps. Si tratta del primo di una costellazione di cinque satelliti che saranno inviati in orbita fra il 2007 e il 2012 e che saranno utilizzati dal Ministero della Difesa per accelerare il più possibile le trasmissioni. 

Fonte: Space.com

 

10/10/2007 - Spedizione 16 in viaggio verso la ISS - Con un perfetto decollo del vettore Soyuz avvenuto alle 13.22 GMT (le 15.22 ora italiana) l'equipaggio di Spedizione 16 diretto alla Stazione Spaziale Internazionale ha iniziato la sua missione. A bordo della capsula russa Soyuz TMA-11 il Comandante di Spedizione 16, l'astronauta della NASA Peggy Whitson, l'Ingegnere di Volo russo e Comandante della Soyuz Yuri Malenchenko e l'ospite astronauta malese Sheikh Muszaphar Shukor. L'arrivo della Soyuz TMA-11 alla ISS è previsto per il 12 ottobre alle 10.52 a.m. EDT (le 16.52 ora italiana). Con la vecchia Soyuz TMA-10 che si trova ora agganciata alla ISS rientreranno sulla Terra il 21 ottobre parte dell'equipaggio di Spedizione 15 composto dal Comandante Fyodor Yurchikhin e l'Ingegnere di Volo Oleg Kotov e il malese Shukor. La Whitson è il primo Comandante di Stazione Spaziale donna e lei in particolare ha già soggiornato sulla ISS come membro dell'equipaggio di Spedizione 5 nel 2002. Nella foto (Credit NASA/TV) in alto Peggy Whitson e al centro il Comandante della Soyuz Yuri Malenchenko all'interno della Soyuz TMA-11 durante il decollo di oggi.

Fonte: SpaceflightNow

 

09/10/2007 - Dubbi su tre pannelli RCC, a rischio il lancio - Durante la tre giorni Readiness Review durante la quale vengono esposti tutte le problematiche prima del lancio della missione è sorto un problema da una raccomandazione dai membri del NESC (NASA Engineering and Safety Center) che chiederebbero la sostituzione di alcuni pannelli RCC (Reinforced Carbon-Carbon) del bordo d'attacco alare dopo che sono stati individuati possibili sollevamenti nell'adesivo utilizzato, che però non sono ancora stati verificati strumentalmente. La causa non è ancora stata individuata ma potrebbe essere l'ossidazione. Il difetto non sarebbe visibile ad occhio nudo, e la degradazione potrà essere verificata solo microscopicamente. Il dubbio è legato all'impossibilità di vedere questi difetti attraverso le operazioni che si svolgono ormai come consuetudine in orbita con il braccio robotico e che in caso di prolungata esposizione al calore potrebbero distaccare i pannelli. Il NESC ha quindi consigliato di sostituire i pannelli 9R, 12L e 13R i quali non possono essere raggiunti sul pad e quindi nel caso la raccomandazione venisse raccolta si procederebbe con un rollback al VAB con un ritardo per il lancio almeno fino a Dicembre. Al momento dalla NASA non trapela niente di ufficiale e si attendono le prossime ore per una decisione definitiva.

Fonte: Nasaspaceflight.com - Forumastronautico.it

 

09/10/2007 - Rilasciato il primo minisatellite da Kaguya - Alle 8.36 p.m. EDT (le 2.36 ora italiana) il minisatellite Rstar è stato rilasciato dalla sonda giapponese Kaguya (Selene). Il secondo minisatellite VRAD sarà sganciato dalla sonda madre il 14 ottobre. Rstar (Relay Satellite) è pesante 50 chilogrammi ed è equipaggiato con strumenti che permetteranno lo studio del campo gravitazionale del lato oscuro della luna. L'Rstar osserverà il campo gravitazionale  lunare con molta accuratezza utilizzando il metodo chiamato "radio interferenza" assieme all'altro minisatellite VRAD ed utilizzando la tecnica del VLBI (Very Long Baseline Interferometer).  Intanto anche alcune prime immagini (a destra una di esse) della Luna sono state inviate dalla sonda (Credit: JAXA) mentre si trovava a circa 800 chilometri dal nostro satellite. L'oggetto in primo piano è l'antenna ad alto guadagno.

Fonte: Space.com - JAXA

 

05/10/2007 - Nuova missione di successo per Ariane 5 - Arianespace ha messo oggi in orbita con successo due satelliti per telecomunicazioni: Intelsat 11 per l'operatore internazionale Intelsat e Optus D2 per l'operatore australiano Optus. Entrambi i satelliti sono stati costruiti dalla Orbital Sciences Corporation. La missione di oggi (V-178) è decollata alle 22.02 GMT (le 00.02 ora italiana del 6 ottobre) dalla rampa di lancio ELA-3 del Centro Spaziale di Kourou, nella Guyana francese. Un primo tentativo di lancio era stato fermato trenta minuti prima a soli 10 secondi dall'accensione dei motori quando era stata riscontrata un'anomalia. Dopo che i tecnici riuscivano a risolvere il problema il conteggio poteva riprendere a sette minuti dal via. A due minuti e mezzo dal via  i due motori a propellente solido avevano completato il loro lavoro e venivano sganciati. Il motore criogenico dello stadio principale continuava a spingere il veicolo per altri sette minuti. A questo punto lo stadio superiore si separava dallo stadio principale, veniva acceso e spingeva i due satelliti verso un'orbita preliminare ellittica. Intelsat 11 si è separato 28 minuto dopo il lancio e la struttura per i carichi utili doppi è stata sganciata poco dopo permettendo il rilascio di Optus D2 32 minuti dal lancio. Il satellite Intelsat 11 verrà posizionato in orbita geostazionaria a 43° Ovest ed è equipaggiato con 16 trasmettitori in banda C e 18 in banda Ku e servirà per la trasmissione diretta televisiva e servizio dati sopra l'America Latina. Invece Optus D2, anche esso in orbita geostazionaria ma posizionato a 152° Est, verrà utilizzato per la trasmissione televisive e di dati su Australia e Nuova Zelanda con una vita operativa di 15 anni.  Quello di oggi era il 34° lancio di un vettore europeo Ariane 5, il ventesimo consecutivo di successo. Altri due lanci sono previsti entro la fine dell'anno. 

Fonte: Arianespace - SpaceflightNow

 

04/10/2007 - Sonda giapponese entra in orbita lunare - La sonda giapponese Kaguya è entrata in orbita lunare mercoledì dopo un tortuoso viaggio di venti giorni dalla Terra per iniziare più di una dozzina di ricerche scientifiche per comprendere più a fondo la storia della Luna. Il veicolo spaziale, pesante due tonnellate, ha acceso i suoi motori di manovra per circa 15 minuti alle 20.55 GMT (le 22.55 ora italiana) di mercoledì. "Abbiamo completato la manovra senza problemi" ha affermato il portavoce dell'Agenzia Spaziale Giapponese JAXA. Kaguya è così entrata in un'orbita lunare ellittica di circa 100x11.700 chilometri. Successive manovre nelle prossime due settimane sono previste per regolarizzare l'orbita in una circolare di circa 96 chilometri e, prima di allora ed in punti diversi dell'orbita, verranno rilasciati i due piccoli satelliti di 50 chilogrammi (chiamati rispettivamente Rstar e VRAD che aiuteranno la sonda madre a comprendere meglio la disposizione del campo magnetico lunare e della tenue ionosfera. Il rilascio di RSAT è previsto per il 9 ottobre e quello di VRAD il 12 ottobre. Il 19 ottobre è previsto il termine delle accensioni dei motori di manovra e da quel momento fino a dicembre verranno testati gli strumenti di bordo e poi inizieranno i dieci mesi previsti di missione anche se alla JAXA non escludono un prolungamento se tutto procederà bene. Fra gli strumenti di bordo una telecamera ad alta definizione HDTV della TV giapponese NHK nei giorni scorsi ha già inviato una bellissima immagine della Terra (foto Credits: JAXA/NHK) mai ripresa da così lontano (circa 110.000 chilometri) con questa definizione. La missione comprende 15 strumenti che scandaglieranno la Luna per aiutare a comprenderne la storia e la sua evoluzione. Verrà cercata l'esistenza di acqua nei poli lunari e verrà studiato l'ambiente anche in previsione di future missioni umane. Si tratta della più completa missione lunare dai tempi dell'Apollo.

Fonte: SpaceflightNow - JAXA

 

04/10/2007 - 50 anni di Spazio - Esattamente cinquanta anni fa iniziava l'avventura dell'umanità al di fuori della Terra. Il 4 ottobre 1957 alle 20.28 ora italiana (le 22.28 ora di Mosca) dalla base di lancio di Tyuratam (ora Baikonur) decollava il vettore R-7 (Semyorka) con a bordo il primo oggetto costruito dall'uomo ad entrare in orbita terrestre alcuni minuti più tardi: lo Sputnik-1 ("Спутник-1" in russo "satellite-1")  una sfera di 58 centimetri di diametro con una massa di 83,6 kg e aveva quattro antenne lunghe circa 4 metri. Un piccolo trasmettitore a bordo emetteva il caratteristico ''bip'' che fu ricevuto dalle stazioni a terra. Il satellite restò in orbita fino al primo dicembre 1957, quando bruciò al rientro nell'atmosfera. Da quella storica missione ad oggi, nel mondo sono stati lanciati 6.445 satelliti (di cui 3.138 ancora in orbita), 144 sonde per l'esplorazione interplanetaria e 251 missioni di astronavi e navette con a bordo complessivamente 449 astronauti. L'Italia, in particolare, dal 1957 ad oggi ha lanciato 20 satelliti (tra cui i primi San Marco per le ricerche scientifiche, i Sirio e Italsat per le telecomunicazioni) e sono quattro gli astronauti italiani andati nello spazio: Franco Malerba, Umberto Guidoni, Maurizio Cheli e Roberto Vittori. 

Fonti: Newton - SputnikDay - UAI - RussianSpaceWeb

 

03/10/2007 - Strumenti russi su sonde NASA - La NASA e l'Agenzia Spaziale della Federazione Russa Roscosmos hanno raggiunto un accordo per il volo di due strumenti scientifici russi a bordo di sonde spaziali USA che esploreranno la Luna e Marte. L'Amministratore della NASA Mike Griffin ed il capo della Roscomos Anatoly Perminov hanno firmato l'accordo a Mosca per l'aggiunta di strumenti scientifici russi sulle prossime missioni: Lunar Reconnaissance Orbiter, il cui lancio è previsto per l'ottobre 2008, ed il Mars Science Laboratory, un rover per lo studio di Marte il cui lancio è previsto per il 2009. A bordo del LRO troverà posto il Lunar Exploration Neutron Detector, che cercherà l'evidenza di ghiaccio d'acqua ed aiuterà a comprendere meglio i pericoli delle esposizioni alle radiazioni per gli astronauti delle future missioni lunari. Lo strumento mapperà le concentrazioni di idrogeno che potrebbe trovarsi appena sotto la superficie lunare. Invece il secondo strumento, il Dynamic Albedo of Neutrons, installato sul MSL, misurerà l'idrogeno per analizzare i neutroni che interagiscono con la superficie di Marte. Griffin ha affermato che: "Il contributo della Russia al LRO ed al MSL arricchiscono la lunga tradizione di cooperazione fra la NASA e la RUssia per la ricerca scientifica nello spazio". LRO orbiterà attorno alla Luna per almeno un anno ottenendo le misure necessarie per identificare i siti di atterraggio per altri robot ed infine gli umani, Documenterà inoltre potenziali risorse lunari e aspetti dell'ambiente radioattivo lunare. MSL invece è un laboratorio mobile di ricerca che esplorerà una regione di Marte in cerca di potenziale habitat per la vita passata o presente. 

Fonte: SpaceflightNow

 

30/09/2007- Discovery sulla rampa di lancio - Con un viaggio di 5,4 chilometri iniziato alle 6.47 a.m. EDT (le 12.47 ora italiana) il complesso STS-120 è stato trasportato alla rampa di lancio 39/A dalla quale è prevista la sua partenza il 23 ottobre prossimo. Il gigantesco trattore dell'era Apollo ha lasciato il VAB nelle prime ore del mattino quando era ancora buio e ci sono volute circa sei ore per arrivare alla rampa di lancio dove si trovava già il contenitore del carico utile con il modulo Harmony. Il Nodo-2 verrà installato nel vano di carico del Discovery e la preparazione al lancio continuerà sulla rampa. Harmony sarà installato sulla Stazione Spaziale Internazionale durante la missione STS-120 che avrà fra l'equipaggio il nostro connazionale, l'astronauta Paolo Nespoli. Nonostante i problemi al carrello della scorsa settimana alla NASA sono fiduciosi sulla possibilità di lanciare il 23 ottobre, infatti rimangono ancora 2 giorni "cuscinetto" nella preparazione in caso che venissero incontrati altri problemi. Durante la missione, oltre all'installazione di Harmony, verrà anche spostato il segmento di traliccio P6 che verrà fissato nella sua posizione definitiva assieme alla sua coppia di pannelli solari. Una missione molto complessa quindi che vedrà ben 5 attività extraveicolari che saranno compiute dagli Specialisti di Missione Parazynski, Wheelock, Whitson e Tani e supervisionate dal nostro Nespoli. Nella foto (Credit: NASA) il muso del Discovery dopo aver raggiunto la rampa di lancio 39/A.

Fonte: NASA - SpaceflightNow

 

27/09/2007 - Spedizione 15 sposta la Soyuz - I tre astronauti che vivono a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) hanno eseguito un breve viaggio giovedì spostando il loro veicolo spaziale russo in un altro punto di attracco. Il Comandante di Spedizione 15 Fyodor Yurchikhin e gli Ingegneri di Volo Oleg Kotov e Clayton Anderson hanno trascorso circa 20 minuti volando con la loro Soyuz TMA-10 fra due portelli di attracco e preparando così l'arrivo del nuovo equipaggio di Spedizione 16. "Bel lavoro" ha detto Anderson rivolto a Kotov, che guidava il breve volo della Soyuz, dopo lo spostamento orbitale. Con lo spostamento di oggi viene lasciato libero il portello di attracco che guarda verso la Terra del modulo Zarya e che così può ricevere la nuova astronave russa Soyuz TMA-11 che trasporterà alla stazione il nuovo equipaggio di Spedizione 16 e del primo astronauta malese Sheikh Muszaphar Shukor, che verrà lanciato dal Cosmodromo di Baikonur il 10 ottobre. Kotov ha effettuato lo sgancio della Soyuz alle 19.37 GMT (le 21.37 ora italiana) mentre i due veicoli spaziali sorvolavano il Sudest dell'Oceano Pacifico. Kotov pilotava le otto tonnellate della Soyuz in un arco arrivando fino al portello anteriore del modulo Zvezda. I due veicoli spaziali si ricollegavano alle 19.47 GMT  mentre sorvolavano a 339 chilometri l'Africa. "Congratulazioni", comunicava il Centro Controllo Missione Russo posto appena fuori Mosca, dopo l'aggancio riuscito. Ma una volta agganciati i tre astronauti hanno dovuto attendere altre tre ore per essere certi che non vi fossero perdite e che la ISS venisse riportata in condizioni di normale utilizzo. Infatti, prima di uscire dalla stazione, l'equipaggio aveva trascorso quasi una giornata a rendere la ISS, automatica in modo che, nel caso non avessero potuto riconnettersi all'avamposto orbitale, esso avrebbe potuto rimanere in funzione aspettando un nuovo equipaggio. Fortunatamente tutte queste precauzioni si sono rivelate superflue e l'equipaggio ha riattivato completamente la stazione verso le 00.55 GMT (le 2.55 ora italiana del 28 settembre). Venerdì è stato dato un giorno di riposo all'equipaggio. Intanto i controllori di Mosca hanno comandato la ritrazione di due vecchi pannelli solari del modulo Zarya liberando così lo spazio per il dispiegamento dei radiatori previsto nelle prossime settimane. Nella foto (Credit: NASA/TV) la Soyuz TMA-10 mentre si sposta da un portello all'altro della ISS. 

Fonte: Space.com

 

27/09/2007 - Dawn in viaggio verso Vesta e Cerere - La nuova sonda robotica Dawn della NASA ha iniziato regolarmente oggi il suo lungo viaggio che la porterà ad esplorare un grosso asteroide, Vesta, nel 2011 ed un "pianeta nano" Cerere nel 2015. Il lancio è avvenuto alle 7.34 a.m. EDT (le 13.34 ora italiana) dalla rampa di lancio 17B di Cape Canaveral a bordo di un razzo vettore Delta 2 Heavy. Quello di oggi era il 76° lancio consecutivo di successo dal maggio 1997 e, fin dal suo debutto nel 1989 il vettore della ULA (United Launch Alliance) ha eseguito 129 lanci regolari su 131. A 61 minuti dal lancio la sonda Dawn si è separata dal terzo stadio del Delta 2 ed ha iniziato il viaggio che la porterà, nel 2009, vicino a Marte dal quale riceverà una ulteriore spinta per poter raggiungere i suoi obiettivi finali. Gli scienziati vogliono studiare da vicino Vesta e Cerere per poter capire meglio i processi di formazione del Sistema Solare quattro miliardi e mezzo di anni fa. Vesta, del diametro di circa 480 chilometri, e Cerere, che raggiunge quasi i 1.000 chilometri, sono fra i più grandi asteroidi della fascia principale compresa fra Marte e Giove. Questa missione è stata colpita da diversi problemi: nel marzo del 2006 la NASA l'aveva cancellata per problemi di costi ma poi era stata rimessa in corsa il mese successivo, una prima data di lancio era fissata per il 20 giugno ma il tempo di preparazione del vettore Delta era più lungo del previsto ed era stata fissata una nuova data al 30 giugno. Anche questa data veniva rinviata a causa di un problema con la gru della rampa di lancio incaricata di montare i booster del vettore. Nuova data di lancio fissata per il 6 luglio poi spostata al 15 ma tutte cancellate a causa, la prima del maltempo ed il secondo per problemi di tracciamento della telemetria. A questo punto la finestra di lancio si chiudeva e veniva tutto rinviato a settembre. Prima opportunità di lancio il 24 settembre rinviata a causa del maltempo. Durante il conto alla rovescia di oggi alcuni momenti di apprensione quando, durante la pausa prima di T-4 minuti, un natante è entrato nella zona di sicurezza per la caduta dei booster facendo rinviare di 14 minuti il lancio. Poi, finalmente, nel cielo dell'alba, Dawn (Alba) decollava perfettamente ed iniziava la sua missione. 

Fonte: SpaceflightNow.com

 

26/09/2007 - Continua la preparazione di STS-120 - E' avvenuto oggi l'aggancio della navetta spaziale Discovery con il complesso serbatoio esterno/booster all'interno del VAB (Vertical Assembly Building) con il rollout per la rampa 39A previsto per sabato o domenica. Piccoli problemi tecnici sono stati incontrati durante questa operazione di oggi. Sono già stati risolti e non influenzeranno la tabella di marcia. Il primo era un test ai freni fallito per pressione bassa, e dopo aver alzato la pressione dell'impianto tutto è andato a posto. Il secondo era un danno ad una piastrella vicino al carrello, la quale è già stata sostituita con una nuova. Un altro problema verificatosi nel processo di preparazione era la perdita di una scheda del MEC (Master Events Controller), già sostituita anche quella. Per il 9 e 16 ottobre prossimo sono previsti due FRR (Flight Readiness Reviews) durante il quale verranno definiti gli ultimi dettagli per il via alla missione. Intanto è stato deciso un cambio di serbatoio esterno per la missione di riparazione al Telescopio Spaziale Hubble STS-125, dal previsto ET-129 al ET-127. Questa decisione è stata presa in considerazione del fatto che ET-127 verrà completato prima di ET-129 e che avrà comunque tutte le stesse modifiche applicate dopo i problemi dello scorso anno. Inoltre la NASA ha completo un accordo per portare in orbita la speciale camera per riprese spettacolari ad altissima definizione IMAX durante la missione verso Hubble, la STS-125, in programma il prossimo anno. L'obiettivo è quello di realizzare un documentario sulla storia di Hubble realizzato quasi interamente in orbita durante le missioni di manutenzione, da rilasciare nel 2010.

Fonte: Nasaspaceflight.com - Forumastronautico.it

 

25/09/2007 - Fotino è un successo parziale - L'esperimento eseguito durante l'ultimo giorno di missione della capsula automatica russa Foton-M3 e chiamato YES2 (Young Engineers Satellite 2) è stato un "parziale successo", secondo quanto affermato dai Controllori di Volo di Mosca. L'esperimento consisteva nello srotolare un cavo lungo circa 30 chilometri dalla capsula principale ad un piccolo contenitore delle dimensioni di una palla da beach volley di colore rosso e poi sganciare il contenitore che sarebbe rientrato sulla Terra appeso ad un paracadute. Questo è un esperimento con il quale l'ESA voleva testare la capacità di recupero di materiali dall'orbita utilizzando un cavo e quindi con costi molto minori. Purtroppo dopo soltanto 8 chilometri di srotolamento del cavo qualcosa non ha funzionato e Fotino è stato rilasciato. Probabilmente si è trattato di un problema di inceppamento del cavo. A questo punto sono in corso le ricerche di Fotino che è comunque fornito di uno scudo termico per l'attraversamento dell'atmosfera, un paracadute per l'atterraggio ed un segnalatore radio per essere ritrovato una volta sul suolo. Il problema è che lo sgancio non è avvenuto al momento programmato e quindi i responsabili del Volo di Mosca devono effettuare parecchi calcoli per restringere la zona del rientro che sarebbe dovuta essere nelle steppe dell'Asia Centrale. A bordo di Foton-M3 hanno funzionato anche altri esperimenti dell'Agenzia Spaziale Europea.

Fonte: Space.com
23/09/2007 - Discovery portato nel VAB, un mese al lancio - Ad un mese esatto dalla data prevista per il lancio della missione STS-120 la NASA è riuscita a raggiungere uno degli obiettivi principali, infatti oggi la navetta Discovery ha lasciato la OPF-3 nella quale si trovava fin dal termine della missione precedente, ed è stata trasportata nel VAB dove, nelle prossime 24 ore, verrà alzato in verticale ed accoppiato al serbatoio esterno ed ai due booster a propellente solido. Questo spostamento è avvenuto con quattro giorni di ritardo a causa della perdita di olio del circuito idraulico del carrello principale destro. Fortunatamente i tecnici della NASA e della BF Goodrich hanno eseguito la sostituzione della guarnizione danneggiata a tempo di record e questa mattina sono stati completati i test di controllo che non hanno evidenziato nessuna perdita. Un ultimo piccolo problema è stato incontrato questa mattina quando il maltempo ha fatto rimandare di 3 ore il rollover.  La NASA ha confermato che la data di lancio fissata rimane il 23 ottobre alle ore 11.38 a.m. CDT (le 17.38 ora italiana) dal Pad 39/A. Ogni possibile ritardo potrebbe condizionare anche la missione successiva STS-122, prevista al momento per il 13 dicembre. L'assemblaggio dei due booster per la missione STS-122 è previsto per questo fine settimana. Nella foto (Credit: NASA-KSC) il Discovery mentre viene trasferito nel VAB.

Fonte: NASA - Forumastronautico.it

 

21/09/2007 - La NASA sblocca una missione di ricerca dei buchi neri - La NASA ha preso la decisione di far ripartire la preparazione di una missione astronomica per la scoperta dei buchi neri. La Nuclear Spectroscopic Telescope Array, o NuSTAR, espanderà la nostra comprensione delle origini e del destino delle stelle e delle galassie. la NASA aveva fermato gli studi per la missione NuSTAR nel 2006 a causa di un problema di fondi all'interno del Direttorio Missioni Scientifiche. "Siamo molto eccitati della possibilità di far ripartire la missione NuSTAR, il quale lancio è previsto per il 2011" dice Alan Stern, amministratore associato per il Direttorio Missioni Scientifiche al quartier generale della NASA a Washington. "NuSTAR avrà una sensibilità di 500 volte superiore agli strumenti precedentemente usati per scoprire i buchi neri. E' importante per noi poter esplorare questa frontiera dell'astronomia e stiamo aumentando i fondi alla scienza e questo ne è un esempio". L'osservatorio mapperà il cielo nei raggi X energetici alla ricerca dei buchi neri e di altri soggetti esotici. NuSTAR fa parte del Program Explorer della NASA che permette frequenti accessi allo spazio da parte di ricerche scientifiche con osservatori di piccola e media misura. 

Fonte: Spaceref

 

19/09/2007 - Cina mette in orbita un satellite Brasiliano - Una missione congiunta fra Cina e Brasile ha permesso la messa in orbita del satellite CBERS 2B (China-Brazil Earth Resources Satellite) grazie ad un vettore cinese Lunga Marcia 4B dal poligono di Taiyuan space center posto nella provincia cinese di Shanxi ed avvenuto alle 3.26 GMT (le 5.26 ora italiana) di mercoledì. Il satellite è stato posto in un'orbita quasi circolare ad un'altezza di circa 740 chilometri e con un'inclinazione di 98,5°. Quello di oggi ha segnato il 60° lancio consecutivo di successo per la flotta dei vettori cinesi Lunga Marcia e l'ottavo per questo anno. Il CBERS 2B, pesante circa 1.300 chilogrammi, va a ricoprire il divario con i satelliti precedenti, CBERS 1 e CBERS 2 lanciati rispettivamente nel 1999 e nel 2003 e che avevano una vita operativa prevista di circa due anni. Il satellite dispone di diversi sensori per le riprese a bassa ed alta risoluzione che permetteranno di ottenere immagini utilizzate per il monitoraggio ambientale, le risorse idriche, controllo delle colture ed anche pianificazione urbana e applicazioni di intelligence militare. Il programma è gestito in collaborazione fra la Cina ed il Brasile con un controllo del 70% dei primi e del 30% dei secondi. Entrambe le nazioni hanno accesso completo alle immagini satellitari ottenute. Altri due satelliti di questo programma sono previsti per il 2009 ed il 2011. Nella illustrazione (Credit: http://astro.zeto.czest.pl/plan.htm) il satellite CBERS 2B una volta in orbita con il suo unico pannello solare. 

Fonte: SpaceflightNow

 

19/09/2007 - Progress 25 lascia la stazione spaziale - Il veicolo automatico cargo Progress 25 ha lasciato la Stazione Spaziale Internazionale alle 0.37 GMT (le 2.37 ora italiana) di mercoledì sganciandosi dal boccaporto del modulo di servizio Zvezda. A bordo del Progress 25P-M60 materiale non più utilizzato e rifiuti prodotti dall'equipaggio della stazione. A differenza delle altre volte il veicolo non verrà subito diretto verso l'atmosfera per la sua distruzione ma verrà lasciato in orbita per una settimana sperimentando i motori orbitali in test ingegneristici e propulsivi. Il boccaporto lasciato libero verrà occupato dalla Soyuz TMA-10 dell'equipaggio di Spedizione 15 che la sposterò il prossimo 27 settembre, per lasciare il boccaporto puntato verso la Terra del modulo Zarya libero all'arrivo della Soyuz TMA-11 con il nuovo equipaggio di Spedizione 16 composto dal Comandante Peggy Whitson, l'Ingegnere di Volo Yuri Malenchenko e l'astronauta malese Sheikh Muszaphar Shukor il cui lancio è previsto per il prossimo 10 ottobre. Intanto i Controllori di Volo della stazione hanno deciso martedì che la ISS non avrebbe dovuto accendere i motori per allontanarsi da un vecchio componente di razzo Strela che aveva un'orbita vicina a quella della ISS. Infatti dopo ulteriori analisi la NASA aveva assicurato che il detrito non era in una traiettoria di collisione con la stazione. 

Fonte: Space.com

 

18/09/2007 - Delta 2 mette in orbita WorldView 1 - Un sofisticato nuovo satellite per riprese di immagini terrestri è stato lanciato martedì a bordo di un razzo vettore a perdere Delta 2 (7920) alle 2.35 p.m. EDT (le 20.35 ora italiana) dalla rampa SLC-2W Base di Vandenberg dell'Air Force, in California. Ci sono voluti 73 minuti al vettore a due stadi per completare il suo lavoro e piazzare il satellite WorldView 1, pesante circa due tonnellate e mezzo, in orbita. Si è trattato del 75° lancio consecutivo di successo del vettore Delta 2, un vero record. Il satellite WorldView 1 orbiterà a circa 450 chilometri di altezza in un'orbita polare di 95 minuti di periodo in modo da poter coprire quasi tutta la superficie terrestre ed avrà a disposizione una serie di sensori che gli permetteranno di "vedere" dettagli di circa 45 centimetri. La DigitalGlobe, la società che opererà con il WorldView 1, è largamente popolare fra i fruitori del programma Google Earth, spera di poter ottenere le prime immagini dal satellite già fra un mese. Il satellite opererà in parallelo con il QuickBird, sempre della DigitalGlobe, e che si trova nello spazio da sei anni. WorldView 1 è stato costruito dalla società Ball Aerospace ed ha una vita operativa prevista in circa sette anni e mezzo mentre è in costruzione il suo gemello WorldView 2 che potrebbe essere lanciato alla fine del 2008. Il mercato delle immagini satellitari è in crescita nel mondo per i prossimi anni sia da parte di privati che da enti governativi. Nella immagine (Credit: DigitalGlobe) lo stemma della missione.

Fonte: SpaceflightNow

 

18/09/2007 - La NASA comincia la caccia ai Nuovi Astronauti - Astronauti speranzosi e con la stoffa giusta hanno una nuova opportunità di raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale e, infine, la Luna, grazie alla nuova ricerca della NASA di qualificati aspiranti al volo spaziale. L'agenzia spaziale USA ha infatti annunciato martedì che accetterà candidati per la Classe di Astronauti del 2009 a partire dal primo luglio 2008. Questi candidati inizieranno l'addestramento al Johnson Space Center, a Houston, nel Texas, nell'agosto del 2009. Dopo aver completato l'addestramento base i Candidati Astronauti Classe 2009 potranno iniziare le loro missioni verso la Stazione Spaziale Internazionale e, successivamente, la Luna, a bordo del nuovo veicolo spaziale Orion della NASA. Katherine Trinidad, portavoce della NASA, ci ricorda che al momento ci sono 91 astronauti americani attivi ed altri 15 di altri paesi e che per essere ammessi alle selezioni devono possedere una laurea in ingegneria, scienza o matematica ed almeno tre anni di esperienza professionale rilevante. Quella del 2009 la sarà la prima Classe di Candidati Astronauti dopo quella del 2004. Se avete i requisiti (è obbligatoria la cittadinanza USA) non resta che visitare il sito http://www.usajobs.gov

Fonte: Spaceref

 

18/09/2007 - Mars Odyssey incontra problemi - La sonda orbitante marziana della NASA Mars Odyssey è andata in "modalità sicurezza" lunedì dopo un problema al computer. La Mars Odyssey è in orbita attorno al pianeta rosso da sei anni e viene utilizzata anche per ritrasmettere i dati dai due rover sulla superficie. Il capo del progetto ha confermato che la sonda non è in pericolo. Gli ingegneri hanno scoperto il problema venerdì scorso dopo che il software aveva forzato un riavvio del computer. L'ultima volta che la sonda era andata in "modalità sicurezza" è accaduto lo scorso dicembre quando era stata colpita dai raggi cosmici. Il direttore della Missione, Bob Mase del Jet Propulsion Laboratory in Pasadena, ha affermato che si aspettano che la Mars Odyssey possa ritornare alla normale attività a metà di questa settimana. I rover dipendono per l'invio dei dati dalla Mars Odyssey e, da quando la sonda orbitante ha iniziato ad evere problemi, Spirit ed Opportunity hanno utilizzato le loro antenne per comunicare direttamente con la Terra. 

Fonte: Space.com

 

17/09/2007 - Una perdita potrebbe rimandare il lancio dello Shuttle - Una perdita dal circuito idraulico del carrello principale destro potrebbe costringere la NASA a rinviare il lancio della navetta spaziale Discovery missione STS-120 prevista per il mese prossimo. La NASA prevede di sostituire le guarnizioni del carrello entro questa settimana con l'aiuto dell'azienda costruttrice BF Goodrich ed il lavoro prevede la rimozione dei freni, delle ruote e delle gomme e per questo i tecnici non sono sicuri del tempo che verrà impiegato. Il lancio del Discovery è previsto per il 23 ottobre con una missione alla Stazione Spaziale Internazionale. La perdita è stata scoperta la scorsa settimana durante un controllo di routine prima di inviare il Discovery al VAB. 

Fonte: Space.com

 

14/09/2007 - Selene in rotta verso la Luna - Il Giappone ha lanciato oggi la sua sonda automatica dedicata allo studio della Luna, Selene (SELenological and ENgineering Explorer, Kaguya), il più grosso veicolo a studiare il nostro satellite naturale dai tempi delle missioni Apollo. Il lancio è avvenuto regolarmente alle 10:31:01 a.m. del 14 settembre 2007 (Japan Standard Time, JST - le 3.31 ora italiana) dal Tanegashima Space Center con un razzo vettore H-IIA Launch Vehicle No. 13 (H-IIA F13). 45 minuti e 35 secondi dal decollo la sonda SELENE si è separata regolarmente dal terzo stadio del vettore giapponese che l'ha immessa in orbita ellittica terrestre e dopo due orbite la sonda azionerà i propri propulsori per raggiungere l'orbita polare lunare prevista in circa 5 giorni.
La massa è di 3.000 chilogrammi compresi due mini satelliti (Relay Satellite e VRAD Satellite) che verranno sganciati e orbiteranno su orbite ellittiche con punto più distante rispettivamente di 2400km e 800km, mentre la sonda madre sarà a 100km dalla superficie per circa 1 anno. SELENE è costata 272 milioni di dollari e trasporta 14 esperimenti scientifici a bordo. Verrà studiata la geologia, la formazione e l'evoluzione del nostro satellite, mappando la distribuzione dei minerali, misurando il campo gravitazionale e quello magnetico rimasto. I due minisatelliti serviranno per lo studio del campo gravitazionale della Luna e i segnali radio inviati da VRAD serviranno per lo studio della tenue ionosfera lunare. A bordo anche camere e videocamere in HDTV per riprendere immagini del suolo e dei tramonti e albe terrestri dalla Luna come non si erano mai visti prima. Kaguya è la prima di una serie di nuove missioni lunari che diversi paesi hanno in programma nei prossimi due anni. La Cina lancerà l'orbiter lunare Chang'e-1 entro l'anno mentre il LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter) della NASA e l'indiano Chandrayaan-1 seguiranno nel 2008. Nella foto (Credit: MHI/JAXA) il razzo vettore H-IIA F-13 con a bordo la sonda lunare Kaguya (così è stata battezzata ufficialmente SELENE) al momento del decollo dal complesso di lancio del Centro Spaziale di Tanegashima, situato nell'isola meridionale di Tanega-shima.

Fonte: SpaceflightNow - JAXA - Forumastronautico.it

 

13/09/2007 - Foton M3 pronto al lancio - Una capsula Foton senza equipaggio, con a bordo oltre 40 esperimenti europei, è pronto al lancio dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, alle 13.00 ora italiana di domani. Il vettore di lancio, un Soyuz-U che porterà il Foton-M3 è stato trasportato sulla rampa di lancio questa mattina. La capsula Foton-M3 trasporta circa 400 chilogrammi di esperimenti che vanno dalla fisica dei fluidi, la biologia, la crescita di cristalli, l'esposizione alle radiazioni alla esobiologia. Il veicolo spaziale trascorrerà 12 giorni in orbita esponendo gli esperimenti alla microgravità e, in alcuni, all'ambiente estremo dello spazio aperto. Verso il termine della missione il Young Engineers Experiment (YES2) verrà rilasciato dal Foton. Il 25 settembre la piccola capsula di rientro "Fotino" verrà rilasciata appesa ad un cavo di circa 30 chilometri per dimostrare la possibilità di piccoli carichi utili di poter essere fatti rientrare sulla Terra ad una frazione del costo  dei metodi correnti. Il giorno seguente la capsula Foton-M3 rientrerà nell'atmosfera ed atterrerà in una zona al confine fra la Russia ed il Kazakhstan. Il lancio verrà trasmesso in diretta dal portale dell'ESA alla seguente pagina: http://www.viewontv.com/esa/2007-09_foton-m3/ . Nella foto (Credits:ESA-S.Corvaja 2007) la capsula Foton-M3 inserita nel guscio di protezione all'interno dell'edificio di assemblaggio MIK a Baikonur il 12 settembre 2007. AGGIORNAMENTO: lanciato regolarmente alle 13.00 ora italiana del 14 settembre 2007 il razzo vettore Soyuz-U che ha immesso in orbita il Foton-M3.

Fonte: ESA

 

11/09/2007 - Opportunity inizia la discesa nel Victoria crater - Il rover della NASA sulla superficie di Marte, Opportunity, ha mosso oggi i primi passi verso la discesa che lo porterà all'interno del cratere Victoria. Opportunity e' entrata Nella Baia delle Anatre e' scesa per 4 metri e successivamente ha raggiunto il punto di ingresso. Dopo le tempeste di sabbia che hanno costretto i due rover marziani (Spirit ed Opportunity) ad uno stop forzato di oltre due mesi per la mancanza di sufficiente irraggiamento solare per i pannelli fotovoltaici, ora si è ricominciato a farli lavorare. Per Opportunity è l'occasione di esplorare l'interno del grande cratere Victoria. Le informazioni ottenute oggi permetteranno di comprendere meglio quali rischi possono essere accettati prima di entrare definitivamente all'interno del cratere che potrebbe essere l'ultimo luogo ad essere visitato da Opportunity prima che qualcosa lo metta fuori uso. Non è escluso infatti che a causa delle pareti ripide del cratere il rover non sia poi, una volta all'interno, più in grado di uscirne. Intanto, dall'altro lato di Marte anche il rover Spirit è al lavoro ed ha finalmente messo le ruote sul "Home Plate", una zona elevata che gli scienziati pensano sia stata formata da eruzioni vulcaniche del lontano passato. 

Fonte: JPL - Forumastronautico.it - Spaceref

 

11/09/2007 - La Russia invia satellite segreto in orbita - Un satellite militare segreto è stato deposto in orbita da un razzo vettore Kosmos 3M durante un lancio effettuato dal Cosmodromo di Plesetsk, nel nord della Russia, alle 13.05 GMT (le 15.05 ora italiana). Il razzo a due stadi Kosmos 3M ha deposto il satellite in un'orbita quasi circolare polare un'ora dopo, secondo quanto riportato dall'agenzia Interfax. Il veicolo spaziale è chiamato Cosmos 2429 sotto la denominazione del Ministero della Difesa. Non sono stati rilasciati ulteriori commenti sul satellite. Quello di oggi era il terzo lancio dell'anno per le forze militari russe ed il 38° a raggiungere l'orbita regolarmente fra quelli lanciati in tutto il mondo nel 2007.

Fonte: SpaceflightNow

 

10/09/2007 - La NASA detta l'ultimatum alla Rpk - Il 7 settembre La NASA ha formalmente notificato alla Rocketplane Kistler (RpK) che ha soltanto 30 giorni di tempo prima della rottura del contratto per il Commercial Orbital Transportation Services (COTS) per non aver rispettato i termini dall'accordo. L'azienda di Oklahoma è una delle due compagnie private selezionate dalla NASA nell'agosto del 2006 con un contratto di 500 milioni di dollari per costruire e dimostrare un sistema di lancio per rifornire la Stazione Spaziale Internazionale. La seconda compagnia indicata, oltre alla Rpk, è la californiana Space Exploration Technologies (SpaceX). La NASA ha definito nel contratto degli obiettivi per le due compagnie che devono essere raggiunti per poter avere l'accesso ai fondi. La Rpk ha fallito sin dall'inizio nella raccolta dei suoi fondi per poter portare avanti il programma del vettore riutilizzabile K-1 ed eseguire i test di volo richiesti dal contratto COTS. A questo punto la NASA si vede costretta ad avvisare, con 30 giorni di anticipo sulla scadenza, la Rpk che se non interverranno fatti nuovi sarà formalmente fuori dal COTS. 

Fonte: Space.com

 

05/09/2007 - Proton fallisce il lancio - Questa sera, due minuti dopo il decollo dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, un razzo vettore Proton ha avuto un guasto al secondo stadio che ha portato alla distruzione del carico utile composto da un satellite giapponese per telecomunicazioni. Il Proton era decollato dalla rampa 39 alle 22.43 GMT (le 0.43 del 6 settembre ora italiana) per una prevista missione di sette ore per portare il satellite in orbita di trasferimento geosincrona. Il primo stadio con i suoi sei motori propulsi a idrazina ha spinto regolarmente il Proton nel cielo chiaro dell'alba sopra le steppe dell'Asia Centrale. Ma al momento del distacco del primo stadio e dell'accensione del secondo qualcosa è andato storto ed il razzo con il suo carico utile, il satellite giapponese JSAT 11, sono ricaduti sulla Terra a circa 50 chilometri della città Kazaka di Dzhezkazgan. "Apparentemente il secondo stadio non si è acceso" ha dichiarato Greg Gilmore, direttore alle vendite della ILS, che si occupa della commercializzazione del vettore Proton. Era il 42° lancio di un vettore Proton gestito dalla ILS dal 1996 ed il quarto ad avere un incidente disastroso. I precedenti fallimenti erano avvenuti nel 1997, 2002 e 2006 ed erano stati tutti causati da problemi agli stadi superiori. Gli ultimi incidenti ad uno dei primi stadi, come quello di oggi, era accaduto nel 1999 ed avava visto la distruzione di due satelliti del governo russo. Da quando è stato messo in servizio, quaranta anni fa, quello di oggi era il 327° lancio e nella sua lunga carriera il Proton ha portato nello spazio, satelliti, sonde interplanetarie ed i due moduli russi della Stazione Spaziale Internazionale, Zarya e Zvezda. Sono state subito avviate delle inchieste per stabilire le cause dell'incidente e sono stati bloccati tutti i futuri voli del vettore russo.

Fonte: SpaceflightNow - ILS

 

04/09/2007 - 500 giorni intorno a Venere e cominciano le sorprese - La sonda planetaria dell'ESA, Venus Express, ha appena passato il traguardo dei 500 giorni in orbita di Venere. Dopo aver completato tante orbite la sonda si mantiene in perfette condizioni ed il pianeta continua a sorprendere ed affascinare gli scienziati coinvolti nella missione. Nonostante l'ambiente sia stato una vera sfida, Venus Express è in eccellenti condizioni. Il veicolo spaziale riceve quattro volte la radiazione solare della sua sonda gemella, Mars Express, ma le modifiche alla progettazione hanno funzionato bene rendendone l'operatività molto stabile. Molte differenti attività vengono svolte ad ogni orbita: gli strumenti vengono accesi e spenti, vengono modificati i metodi ed gli obiettivi e il veicolo controlla e monitorizza i sottosistemi più o meno continuativamente. Alcune anomalie occorse sono state risolte brillantmente dai vigili controllori di volo. Il 18 agosto Venere era alla minore distanza dalla Tera ed il pianeta era anche allineato con la Terra ed il Sole. Grazie alla corta distanza, tutti gli strumenti hanno lavorato alla massima velocità ed anche il sistema di comunicazioni al suo massimo. Una volta spediti verso la Terra i dati sono stati registrati senza problemi. La situazione è molto differente quando Venere si trova dall'altro lato del Sole e, a causa della grande distanza, la velocità di trasmissione dei dati scende a 22 kbit/s, un decimo del massimo. Al momento già 1 Terabits di dati inviati dalla sonda sono stati archiviati. Fra tutta questa moltitudine di dati giunti a Terra gli scienziati stanno iniziando a pubblicare importanti studi frutto di scoperte sull'atmosfera venusiana. Fra queste è stato evidenziato che la struttura dell'atmosfera di Venere cambia molto velocemente anche da un giorno all'altro e che ai poli del pianeta vi sono dei potenti vortici simili ad uragani terrestri. Giuseppe Piccioni, co-Principal Investigator per lo strumento VIRTIS (Visible and Near-Infrared Mapping Spectrometer), ha affermato: "Sembra che alle medie latitudini vi sia una sorta di regione di transizione con flussi laminari. Allontanandosi dall'equatore i flussi si muovono più velocemente spinti dai moti convettivi. Ai poli infine dominano questi vortici giganteschi che cambiano di forma nel giro di un'orbita all'altra della sonda." 

Fonte: ESA

 

02/09/2007 - Ritorna al volo il più potente lanciatore Indiano - Domenica è stato il giorno della riscossa per il programma spaziale indiano, quando il più potente vettore nazionale è tornato a volare nel cielo per la prima volta dopo il disastroso incidente lo scorso anno. Il Geosynchronous Satellite Launch Vehicle (GSLV-F04) ha effettuato il suo quinto lancio fin dal suo debutto nel 2001. decollando dal Satish Dhawan Space Center dell'Isola di Sriharikota. Il lancio è avvenuto alle 12.50 GMT (le 15.50 ora italiana), nel momento esatto del tramonto sulla costa indiana est. A bordo del vettore indiano un satellite per telecomunicazioni INSAT 4CR. Il lancio era stato rimandato di due ore per un problema tecnico sorto all'ultimo secondo e che aveva interrotto il conto alla rovescia appena prima del via. Lo stadio superiore criogenico del GSLV ha deposto regolarmente il satellite in orbita 17 minuti dopo il lancio. INSAT 4CR è stato rilasciato in un'orbita ellittica di trasferimento di 168x34.710 chilometri con inclinazione di 20,7° secondo quanto riportato dalla Indian Space Research Organization. L'apogeo è risultato 1257 chilometri più basso del previsto e anche l'inclinazione è risultata di un grado inferiore dei previsti 21,7°. Nonostante queste prestazioni inferiori il portavoce ufficiale indiano ha dichiarato la missione un successo senza dare spiegazioni sull'orbita leggermente più bassa. L'ISRO ha confermato l'apertura regolare dei pannelli solari del satellite alcuni minuti dopo la separazione dal vettore. L'ultimo volo di un vettore GSLV era finito con un'esplosione un minuto dopo il decollo del luglio 2006. Un'inchiesta aveva scoperto che si era trattato di un errore di costruzione di una valvola del motore Vikas di uno dei quattro booster a propellente liquido. Facendo affluire troppo carburante al motore ne aveva causato lo spegnimento con seguente perdita di controllo del razzo che si era disintegrato a 55 secondi dal lancio e causando anche la perdita del carico utile: il satellite INSAT 4C. Infatti il satellite messo in orbita oggi è il rimpiazzo di quello perduto nell'ultimo volo. INSAT 4CR è un satellite dedicato alla trasmissione diretta di programmi televisivi, immagini ed informazioni e che coprirà, con questo servizio tutta l'India. La vita operativa prevista per INSAT 4CR, pesante circa 1.800 chilogrammi è di circa 10 anni. Il prossimo lancio di un vettore indiano è previsto entro questo mese con un PLSV (Polar Satellite Launch Vehicle) destinato a mettere in orbita un satellite spia israeliano capace di "vedere" anche di notte e con copertura nuvolosa. Nella foto (Credit: ISRO) il vettore GSLV-F04 all'interno dell'edificio di assemblaggio. 

Fonte: SpaceflightNow - ISRO

 

30/08/2007 - L'equipaggio della Stazione Spaziale sposta un portello di attracco - L'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale ha incontrato oggi un problema inaspettato durante lo spostamento di un portello di attracco del lato sinistro del modulo multiconnessione Unity. Dopo aver considerato il problema i responsabili a terra della missione hanno deciso di proseguire comunque con lo sgancio del PMA-3 (Pressurized Mating Adapter - adattatore di aggancio pressurizzato) avvenuto alle 8.20 a.m. (le 14.20 ora italiana). Il PMA-3 è stato spostato dal lato sinistro del modulo Unity al lato inferiore per dare spazio al nuovo modulo che verrà trasportato durante la prossima visita della navetta Discovery alla fine di ottobre. La manovra di spostamento di oggi avrebbe dovuto protrarsi per circa un'ora. Una volta agganciato il PMA-3 con il braccio robotico della stazione, l'equipaggio ha inviato il comando al primo dei quattro bulloni motorizzati del meccanismo di aggancio comune e qui ha ricevuto un segnale di errore che indicava un possibile problema. L'equipaggio passava quindi ai bulloni successivi e riceveva messaggi intermittenti anche da questi. A questo punto i responsabili del Centro Controllo Missione chiedevano all'equipaggio di sospendere la manovra e di attendere. Dopo alcune decine di minuti veniva deciso che i segnali di errore non indicavano nessun problema reale ma che si trattava di falsi allarmi  e che non avrebbe potuto danneggiare il PMA-3 o il portello stesso e quindi veniva comunicato all'equipaggio della ISS di riprendere con la manovra. Il PMA-3 veniva quindi riagganciato al lato nadir del modulo Unity. Comunque il Centro Controllo Missione sta seguendo la situazione perché prima dell'arrivo del nuovo Nodo 2 (Harmony) ad ottobre devono essere sicuri che una volta installato il nuovo modulo la connessione non abbia problemi. Durante la prossima missione shuttle infatti il nuovo Nodo 2 Harmony verrà agganciato ad Unity al boccaporto lliberato oggi dal PMA-3. Una volta che la navetta avrà lasciato la ISS il PMA-2 (quello a cui oggi attraccano le navette al modulo Destiny) sarà sganciato e posizionato su Harmony ed infine il complesso Harmony/PMA-2 sarà portato ed agganciato alla sua posizione definitiva di fronte al modulo Destiny. Invece il PMA-3 spostato oggi verrà agganciato al Nodo-3 fra circa due anni. Per comprendere meglio la composizione finale della ISS vai a questa immagine (Credit:NASA).


Fonte: SpaceflightNow

 

29/08/2007 - I rover marziani tornano al lavoro - Dopo sei settimane in attesa della fine della tempesta di sabbia che ha avvolto quasi tutti il pianeta rosso i due rover della NASA hanno ripreso a muoversi lungo la supefice di Marte. Con l'aumento della capacità energetiche i responsabili della missione hanno affermato che Spirit ed Opportunity hanno ripreso a fare scienza. Durante la tempesta entrambi i rover hanno dovuto anche tagliare le normali trasmissioni con la Terra per conservare energia. "Le condizioni meteo e quelle energetiche continuano a migliorare, sebbene molto lentamente" ha affermato John Callas, direttore del progetto al Jet Propulsion Laboratory in Pasadena, California. Nonostante i progressi energetici i due rover non sono ancora fuori pericolo. "La polvere che ha saturato l'atmosfera di Marte impiegherà mesi per depositarsi e rendere di nuovo chiaro il cielo." ha dichiarato Bruce Banerdt, scienziato del progetto."Inoltre dobbiamo tenere presente anche tutta la polvere sottile che si è accumulata sui pannelli solari e che continuerà a farlo." Ora che la tempesta è passata gli scienziati dei rover sono ansiosi di far scendere Opportunity all'interno del cratere Victoria, del diametro di circa 730 metri, e studiarne il suo interno. La discesa era stata prevista originariamente per metà giugno ma poi era stata rinviata a causa delle tempeste di polvere. Intanto il rover Spirit ha mostrato la sua macchina fotografica microscopica con le lenti ricoperte di polvere che ne hanno ridotto sensibilmente la qualità di ripresa. Entrambi i rover inizieranno ora un nuovo progetto di monitoraggio dell'atmosfera marziana utilizzando il loro spettrometro a raggi-X (APXS). Con APXS misureranno il gas Argon, che la sonda orbitante Mars Odissey ha scoperto essere responsabile dello scambio della tenue atmosfera marziana fra l'estate e l'inverno. Gli scienziati sperano che le dettagliate misure dei rover sul terreno possano rivelare alcuni segreti climatologici di Marte. Intanto Spirit ha battuto il record di funzionamento sulla superficie di Marte detenuto dal Viking-2 (1290 giorni marziani) ed alla data in cui scriviamo è a 1299 giorni di funzionamento fin dal suo arrivo il 3 gennaio 2004. Anche Opportunity si avvicina a battere il record del Viking-2 essendo atterrato soltanto 21 giorni dopo. Nella foto (Credit: NASA/JPL ) il braccio con la strumentazione di Spirit ripreso dopo che il rover ha percorso il primo tratto di circa 14 metri dopo sei settimane di stop forzato a causa delle tempeste di polvere. 

Fonte: Space.com - JPL/NASA

 

29/08/2007 - Boeing costruirà il secondo stadio di Ares I - La NASA ha firmato un contratto di 514,7 milioni di dollari per la produzione del secondo stadio del vettore Ares I. Questo elemento fornirà la navigazione, guida, controllo e propulsione del secondo stadio del vettore Ares I in orbita bassa terrestre. L'Ares I lancerà nello spazio il veicolo di esplorazione con equipaggio Orion che sarà il mezzo destinato a riportare l'uomo sulla Luna per il 2020. La Boeing produrrà da 2 a 6 stadi propulsivi all'anno una volta a regime a seconda delle richieste della NASA. La fase iniziale del contratto prevede anche diverse unità peri test di volo. Se tutte le opzioni venissero confermate la Boeing potrebbe produrre fino a 23 stadi fino al 2017. La produzione del secondo stadio di Ares-I avverrà al Michoud Assembly Facility della NASA a New Orleans, dove al momento viene costruito il serbatoio esterno della navetta spaziale. 

Fonte: NASA

 

24/08/2007 - Problemi per il serbatoio ET-120 - Dopo il distacco di schiuma isolante dal serbatoio esterno durante il lancio della precedente missione STS-118, la NASA ha deciso di effettuare delle radiografie dei punti più sospetti dei nuovi serbatoi esterni. Proprio durante una di queste ispezioni sono state individuate delle crepe nella schiuma di rivestimento nei sostegni delle linee del LOX sull'ET-120. Questo è il serbatoio destinato alla prossima missione STS-120 che si trova già all'interno del VAB in attesa di essere agganciato ai due booster a combustibile solido. Attraverso i raggi X si sono scoperte una serie di dettagli che assomigliano a crepe lineari sul rivestimento termico delle linee dell'ossigeno liquido del serbatoio. Al momento si è già provveduto alla rimozione della schiuma da quattro degli attacchi sospetti e si stanno riparando in queste ore. Alcuni tecnici del MAF (Michoud Assembly Facility - la fabbrica dei serbatoi situata nello Stato del Mississippi) domani saranno al Kennedy Space Center per supervisionare le riparazioni. Intanto viene al momento confermata la data di lancio, non dovrebbero esserci ritardi. Ci sono 2 settimane di "cuscinetto" per non rimandare il lancio, l'unico problema rimane la preparazione alla successiva STS-122 che potrebbe essere rimandata a causa della High bay occupata. Il rollout (il trasporto dell'intero sistema STS alla rampa di lancio) è fissato per il 25 settembre e si dovrebbe essere in grado di lanciare per il previsto 23 Ottobre 2007.

Fonte: Nasaspaceflight.com - Forumastronautico.it

 

21/08/2007 - Endeavour atterra regolarmente in Florida - La navetta spaziale Endeavour ha concluso felicemente la missione STS-118 alle 12.32 p.m. (le 18.32 ora italiana) con un perfetto atterraggio sulla pista del Centro Spaziale Kennedy in Florida. Tutte le informazioni e le immagini di questa missione alla nostra pagina dedicata a STS-118

Fonte: NASA - SpaceflightNow - Forumastronautico.it

 

20/08/2007 - Voyager festeggia 30 anni di missione - Le due vetuste sonde Voyager della NASA hanno celebrato tre decadi di volo dirette verso lo spazio interstellare. La loro odissea non ha precedenti ed ha raggiunto uno storico obiettivo. La Voyager 2 venne lanciata il 20 agosto 1977 e la Voyager 1 il 5 settembre 1977. Entrambe continuano a inviare informazioni da una distanza che è tre volte quella di Plutone. "La missione Voyager è una leggenda negli annali dell'esplorazione spaziale. Ha aperto i nostri occhi alle ricchezze scientifiche del Sistema Solare esterno ed è stata la pioniera dell'esplorazione profonda dei domini del Sole mai condotta," dice Alan Stern, amministratore associato della NASA per le Missioni Scientifiche di Washington. "E' un testamento dei progettisti delle Voyager, costruttori ed operatori di entrambi i veicoli spaziali continuano a consegnare importanti scoperte oltre dopo 25 anni la conclusione della loro missione principale a Giove e Saturno." Durante la prima dozzina di anni di volo le sonde hanno compiuto una dettagliata esplorazione di Giove, Saturno, e loro lune, e condotto la prima esplorazione di Urano e Nettuno. Questi pianeti erano prima di allora mondi sconosciuti. Le Voyager hanno rimandato a Terra immagini e dati scientifici mai visti prima ed effettuato scoperte fondamentali sui pianeti esterni e le loro lune. Le sonde hanno rivelato la turbolenta atmosfera di Giove, che include dozzine di sistemi di tempeste come uragani, e vulcani eruttivi sulla luna Io. Per i successivi 19 anni, la coppia di Voyager hanno sondato l'eliosfera esterna ed i suoi confini con lo spazio interstellare. Entrambi i Voyager rimangono funzionanti ed inviano dati scientifici a 30 anni dal loro lancio. Voyager 1 è al momento l'oggetto più lontano costruito dall'uomo ad una distanza dal Sole di circa 15 miliardi e mezzo di chilometri. Voyager 2 si trova invece a 12 miliardi e mezzo di chilometri dal Sole. Originariamente concepita come una missione di quattro anni destinata allo studio di Giove e Saturno, il viaggio delle Voyager venne esteso visto il loro successo ed il raro allineamento planetario. La missione ai due pianeti maggiori divenne così un grand tour planetario ai quattro pianeti esterni giganti gassosi. Dopo aver completato la loro estensione di missione, i due veicoli spaziali iniziarono il compito di esplorare l'eliosfera esterna. "La missione Voyager ha mostrato il nostro Sistema Solare in un modo impensabile prima dell'Era Spaziale," afferma Edward Stone, scienziato del progetto Voyager al California Institute of Technology, Pasadena, California, "ha svelato i nostri vicini del Sistema Solare esterno e ci ha insegnato quanto sono diversi dalla Terra i vari corpi celesti che compongono il Sistema Solare." Nel dicembre 2004, Voyager 1 ha attraversato l'ultima frontiera del Sistema Solara, chiamata eliopausa. Questa area turbolenta posta a circa 14 miliardi di chilometri dal Sole, è il luogo dove il vento solare rallenta urtando con lo scarso gas che riempie lo spazio fra le stelle. Voyager 2 dovrebbe raggiungere questo confine entro quest'anno, portando così entrambe verso il loro viaggio finale verso lo spazio interstellare. Ogni sonda trasporta cinque strumenti scientifici perfettamente funzionanti che studiano il vento solare, le particelle energetiche, i campi magnetici e le onde radio mentre attraversano le zone inesplorate dello spazio profondo. Le sonde sono troppo lontane dal sole per utilizzare l'energia solare. Il consumo è di circa 300 watt, quanto occorre per tenere accesa una lampadina brillante. L'energia di bordo è fornita da un generatore elettrico a radioisotopi. "La continua operatività di queste sonde e il flusso di dati agli scienziati è una conferma delle abilità e della dedizione di una piccola squadra operativa," conferma Ed Massey, direttore del progetto Voyager al NASA Jet Propulsion Laboratory in Pasadena, California. Massey supervisiona una squadra di una dozzina di persone nelle operazioni giornaliere dei due veicoli spaziali. I Voyager trasmettono con noi attraverso il Deep Space Network della NASA, un sistema di antenne sparse attorno al globo. Le sonde sono così lontane che un comando inviato da Terra impiega, alla velocità della luce, 14 ore per raggiungere Voyager 1 e 12 ore per raggiungere Voyager 2. Ogni Voyager viaggia per circa 1,6 milioni di chilometri al giorno e trasporta un disco dorato contenente saluti, immagini e suoni della Terra. Questa registrazione mostra anche come trovare la Terra se la sonda venisse recuperata da qualcuno in futuro. La prossima missione di esplorazione della NASA ai pianeti esterni è la New Horizons, che ha già superato Giove ed ora è in viaggio verso la storica esplorazione del sistema di Plutone dove arriverà nel luglio 2015. Per una lista completa delle scoperte ed informazioni sulla missione visita il sito Internet a: http://www.nasa.gov/voyager 

Fonte: Spaceref

19/08/2007 - Endeavour lascia in anticipo la ISS - Dopo la quarta atività extraveicolare svoltasi ieri senza problemi la NASA si è vista costretta ad accorciare di un giorno la missione a causa dell'arrivo dell'uragano Dean nella zona del Golfo del Messico. Già ieri sera gli equipaggi di Endeavour composti dal Comandante Scott Kelly, il Pilota Charlie Hobaugh e gli Specialisti di Missione Tracy Caldwell, Rick Mastracchio, Dave Williams, Barbara Morgan e Alvin Drew e quello di Spedizione 15 composto dal Comandante Fyodor Yurchikhin, e dagli Ingegneri di Volo Oleg Kotov e Clayton Anderson si sono salutati calorosamente e hanno così concluso nove giorni di operazioni spaziali congiunte. Il portello fra le due astronavi è stato chiuso alle 4.10 a.m. CDT (le 23.10 ora italiana). Questa mattina, alle 7.57 a.m. (le 13.57 ora italiana) Endeavour si è sganciata dal boccaporto del modulo Unity della ISS e si è allontanata lentamente. Durante la giornata verrà eseguita un'ultima ispezione di routine allo scudo termico. Il rientro di STS-118 è previsto per martedì alle 12.30 p.m. (le 18.30 ora italiana) sulla pista del Centro Spaziale Kennedy in Florida. Ulteriori notizie ed immagini della missione le trovi alla nostra pagina dedicata alla missione STS-118.

Fonte: NASA - SpaceflightNow - Forumastronautico.it

 

15/08/2007 - Interrotta la EVA n.3 sulla ISS per un taglio in un guanto di un astronauta - Rick Mastracchio, uno dei due astronauti al lavoro all'esterno della ISS oggi, si è accorto di un piccolo taglio sul guanto sinistro della sua tuta spaziale e questo ha costretto i responsabili della NASA di sospendere immediatamente la passeggiata spaziale. Anderson, l'altro astronauta all'esterno ha completo il suo compito e poi si è riunito a Mastracchio che intanto si era recato nel modulo di decompressione lasciando il portello aperto ed entrambi hanno concluso l'attività extraveicolare di oggi tralasciando soltanto un compito secondario. L'EVA n.3 della missione STS-118 è durata 5 ore  e 28 minuti. Mastracchio non è mai stato in pericolo perchè il taglio ha interessato soltanto due strati esterni dei cinque che compongono la tuta spaziale. Maggiori informazioni sulla missione di Endeavour alla nostra pagina dedicata!

Fonte: NASA

 

14/08/2007 - Ariane piazza altri due satelliti in orbita - Un Ariane 5 ECA (V-177) ha messo regolarmente in orbita due satelliti per telecomunicazioni con un perfetto decollo alle 23.44 GMT (le 1.44 ora italiana del 15 agosto) dalla base di lancio di Kourou nella Guyana francese. I dati telemetrici inviati a Terra confermavano, icrca mezzora dopo il lancio che entrambi i satelliti erano stati sganciati regolarmente. Si è trattato del 19° lancio consecutivo di successo per Ariane 5.  A bordo del vettore europeo, qui alla sua terza missione dell'anno, Spaceway 3 e BSAT 3a. Il primo è un satellite per trasmissione di dati Internet e multimediali della Hughes Network System del Maryland e verrà utilizzato per servizi aziendali, governativi e privati sopra il Nord America. Spaceway 3 è stato costruito dalla Boeing Satellite Systems ed è basato sul modello Boeing 702, pesa circa 5.500 chilogrammi. La vita operativa di Spaceway 3 è stimata in 12 anni. Il suo lancio era stato originariamente previsto per un vettore Zenit 3SL della Sea Launch ma a causa del disastroso fallimento dello scorso 31 gennaio i dirigenti della Hughes decisero di spostarsi sul vettore di Arianespace che comunque ha un'alleanza strategica con Sea Launch per alcuni particolari casi. Il secondo satellite immesso in orbita oggi è il giapponese BSAT-3a, pesante 1.800 chilogrammi, e gestito dalla Broadcasting Satellite System Corp. che servirà per la trasmissione diretta di segnali televisivi digitali ed analogici sul Giappone. il satellite, costruito dalla Lockheed Martin, è fornito di 12 trasmettitori in banda Ku, otto dei quali possono trasmettere simultaneamente. Il prossimo lancio di un vettore Ariane è previsto per il prossimo settembre con un'altra coppia di satelliti per telecomunicazioni: Intelsat 11 e Optus D2. Altre tre missioni sono previste entro l'anno compresa quella del prossimo mese. Nella foto (Credit: ESA/CNES/Arianespace) il momento del lancio del vettore Ariane 5 ECA avvenuto la notte scorsa.

Fonte: SpaceflightNow

 

14/08/2007 - Contina regolare la missione STS-118 - La missione della navetta Spaziale Endeavour alla Stazione Spaziale Internazionale continua regolarmente. Sono già state effettuate due attività extraveicolari durante le quali sono stati installati un nuovo segmento del traliccio principale e un nuovo giroscopio che sostituisce il CMG 3 andato in avaria lo scorso ottobre. Unico problema il danno ad una delle piastrelle del rivestimento termico della navetta che ha costretto la NASA ad una nuova ispezione per comprendere meglio il livello del foro prodotto, molto probabilmente, da un piccolo pezzo di schiuma isolante staccatosi dal serbatoio esterno durante il lancio. Al momento non è ancora stato deciso se effettuare una nuova EVA per riparare il danno o far rientrare la navetta così com'è. I responsabili della NASA hanno comunque escluso che il danno possa essere pericoloso per l'equipaggio di Endeavour, al massimo potrebbe creare qualche ritardo nella preparazione della navetta per la prossima missione prevista a febbraio 2008. Per ogni ulteriore notizia di quello che accade giorno per giorno alla missione STS-118 e delle immagini che ci pervengono dallo spazio visita la nostra pagina dedicata alla missione in corso!

Fonte; NASA - Forumastronautico.it

 

11/08/2007 - Segnato contratto per il primo stadio di Ares-I - La NASA ha firmato un contratto dal valore di 1.8 miliardi di dollari Alliant Techsystem, conosciuta come ATK, che risiede vicino a Brigham City, Utah, per la progettazione, sviluppo, test e valutazione del primo stadio, derivato dagli SRB dello Shuttle, dei vettori 'Ares I e dell'Ares V. Il contratto riparte dal 17 aprile 2006 e si concluderà il 31 Dicembre 2014, e comprende 5 stadi per i test di funzionamento a terra, 2 per i test a terra per le vibrazioni, e 4 stadi per i test in volo, compreso quello per l'Ares I-X.
Per le missioni operative ci sarà, come per gli altri componenti, un contratto separato. Attualmente i SRB dello Shuttle sono gli unici propulsori a combustibile solido in grado di assicurare la necessaria affidabilità e sicurezza per il volo umano. Il design prevede 5 segmenti anzichè i 4 attuali dello Shuttle, i quali verranno gestiti con le attuali infrastrutture utilizzate per il programma Shuttle.

Fonte: Spaceref.com

 

10/08/2007 - Endeavour attracca alla ISS - Alle 1.02 p.m. (le 20.02 ora italiana) la navetta spaziale Endeavour ha attraccato regolarmente al modulo Destiny della Stazione Spaziale Internazionale. Al termine delle procedure di controllo di pressurizzazione verranno aperti i portelli fra i due veicoli ed gli equipaggi inizieranno una serie di operazioni congiunte della durate di circa 10 giorni. Maggiori informazioni ed immagini della missione alla nostra pagina dedicata lla missione STS-118.

Fonte: NASA

 

08/08/2007 - Un'ora al lancio di Endeavour - Manca circa un'ora (sono le 23.36 ora italiana) ed esattamente alle 0.36 ora italiana è previsto il lancio della navetta spaziale Endeavour per la missione STS-118 diretta alla Stazione Spaziale Internazionale. Al momento sia le condizioni meteo che le condizioni tecniche sono "GO" per il lancio. L'equipaggio è già a bordo della navetta da circa un'ora e soltanto un piccolo problema con la chiusura del portello di accesso ed una piccola crepa nel rivestimento del serbatoio esterno hanno destato un poco di preoccupazione durante queste ultime ore di conto alla rovescia. Entrambe le situazioni sono state risolte ed il countdown procede regolarmente. Segui in diretta il lancio ai due siti qui sotto indicati e le immagini in diretta dal sito NASA/TV.

Fonte: SpaceflightNow - Forumastronautico.it

Ore 0.36 ora italiana. LANCIO! della navetta spaziale Endeavour per la missione STS-118. Tutta la fase del lancio si è svolta regolarmente e la navetta ha spento i motori principali dopo 8 minuti e 38 secondi di volo facendo seguire subito dopo lo sgancio del serbatoio esterno. L'entrata in orbita è stata regolare e non vi è stato bisogno di accendere i motori orbitali per correggere l'orbita preliminare. Ora l'equipaggio si prepara ad aprire i portelli del vano di carico per far raffreddare la strumentazione interna ed iniziare le attività orbitali. Per maggiori informazioni ed immagini della missione giorno per giorno vai alla nostra apposita pagina che segue STS-118.

 

06/08/2007 - Iniziato il conto alla rovescia per Endeavour - Rimangono due giorni al lancio della navetta spaziale Endeavour missione STS-118 ed il lavoro procede regolarmente come hanno affermato fonti ufficiali durante una riunione avvenuta questa mattina al Kennedy Space Center. "il lavoro continua bene" ha affermato il Direttore dei Test NASA, Jeff Spaulding, "A questo punto siamo in orario e non abbiamo nessun significativo problema." Il conto alla rovescia è iniziato alle 8 p.m. EDT di domenica (le 2.00 ora italiana di lunedì). La rampa di lancio è stata chiusa a mezzogiorno di oggi (le 18.00 ora italiana) permettendo ai tecnici di iniziare la preparazione per il carico delle tre celle a combustibile dello shuttle. Una volta che questa operazione verrà completata, nelle primi ore del mattino di mercoledì, la rampa di lancio verrà riaperta per iniziare le procedure di controllo e chiusura dei tre motori principali. Le condizioni meteo non dovrebbero creare problemi per il lancio previsto per mercoledì. Al momento vi sono soltanto il 30% di possibilità di piogge isolate e cumulonembi che potrebbero impedire il lancio. Questa previsione rimane la stessa anche per le successive 24 ore. Il 22° volo alla Stazione Spaziale Internazionale sarà il primo volo di Endeavour fin dal 2002 e la prima missione per la Specialista di Missione Barbara Morgan, la maestra diventata astronauta che ha iniziato questa collaborazione con la NASA oltre venti anni fa. La Morgan infatti era la riserva della Christa McAuliffe, prima "Maestra nello Spazio" che perse la vita nella sciagura della navetta Challenger il 28 gennaio 1986. Nella foto (Credit: NASA KSC-07PD-2162) l'equipaggio di STS-118 appena dopo il suo arrivo al Kennedy Space Center lo scorso 3 agosto in preparazione al lancio previsto per le 6.36 p.m. EDT del 8 agosto (le 0.36 di giovedì 9 agosto). Da sinistra il Comandante Scott Kelly, il Pilota Charlie Hobaugh e gli Specialisti di Missione Tracy Caldwell, Rick Mastracchio, Dave Williams, Barbara Morgan e Alvin Drew.

Fonte: NASA - Space.com

 

04/08/2007 - Perfetto lancio di Phoenix verso Marte - Con un perfetto lancio avvenuto alle 5.26 a.m. EDT (le 11.26 ora italiana) dalla rampa 17/A di Cape Canaveral è iniziata la missione della sonda della NASA Phoenix Polar Lander. Il vettore Delta 2 (7925) ha effettuato un lancio perfetto e, dopo il distacco dei nove booster a propellente solido il motore del primo stadio (RS-27A), alimentato a RP-1 kerosene e ossigeno liquido, ha continuato regolarmente a funzionare fino a T+4 minuti e 28 secondi. A quel punto è avvenuto il MECO (Main Engine Cut-Off - Spegnimento Primo stadio) e la separazione del primo stadio e l'accensione del secondo stadio alimentato a idrazina e tetrossido di azoto. Questo motore ha funzionato fino al raggiungimento della prima orbita di parcheggio quasi circolare di circa 160 chilometri con un'inclinazione di 28,5° a T+9 minuti e 28 secondi. A questo punto il secondo stadio verrà riacceso dopo circa un'ora per la immissione in un'orbita più ellittica e poi verrà sganciato. Da quel momento sarà il piccolo motore della sonda a spingerla verso il pianeta rosso. La sonda Phoenix arriverà su Marte, dopo un viaggio di circa 10 mesi, il 25 maggio 2008.

Fonte: SpaceflightNow - Forumastronautico.it - NASA

 

03/08/2007 - Rinviato di 24 ore anche il lancio di STS-118 - I responsabili della NASA hanno concluso una riunione oggi decidendo di rinviare di 24 ore il lancio della navetta spaziale Endeavour per la missione STS-118. Il programma di lavoro da condurre prima della partenza del conto alla rovescia previsto per sabato pomeriggio si è dimostrato troppo stringente ed ha costretto i dirigenti a spostare la data di lancio per l'8 agosto alle 06.36 a.m. ora locale (le 0.36 ora italiana del 9 agosto). Dopo la sostituzione della valvola di sovrappressione eseguita ieri i tecnici della USA (United Space Alliance) la NASA voleva essere sicura che non ci fossero più problemi di perdite di pressurizzazione della cabina dello shuttle e pertanto è stato richiesto un ulteriore test che includa anche il modulo Spacehab contenuto nella stiva della navetta. Inoltre il rinvio di 24 ore concede anche alla sonda marziana una giornata in più in caso dovessero sopraggiungere dei problemi al lancio di Phoenix previsto per domani alle 5:26:34 a.m. EDT (11:26:34 ora italiana) dalla rampa 17/A. Intanto per questa sera è previsto l'arrivo dell'equipaggio di Endeavour al Centro Spaziale Kennedy in preparazione al lancio. 

Fonte: NASAspaceflight.com

 

02/08/2007 - Lanciato Progress P26 verso la ISS - Un nuovo veicolo cargo di rifornimento Progress è stato lanciato verso la Stazione Spaziale Internazionale alle 19.34 ora italiana dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan. Progress M61/P26 trasporterà alla ISS oltre 2,5 tonnellate di rifornimenti comprendenti circa 725 chilogrammi di propellente, 45 di aria e ossigeno, più di 200 litri di acqua e 1,34 tonnellate circa di materiale solido, fra cui i computer, cavi connettori e un'unità di comando per rimediare definitivamente il guasto che si era verificato durante la missione STS-117 quando venne installato il nuovo set di pannelli solari. Per far posto al Progress P26 ieri era stato sganciato e fatto ricadere nell'atmosfera, dopo averlo riempito di rifiuti e di materiale non più utilizzato, il Progress P24. Il nuovo cargo di rifornimenti arriverà alla ISS domenica alle 20.38 ora italiana ed attraccherà al portello del modulo di decompressione russo Pirs. Il Progress attraccherà automaticamente alla ISS utilizzando il sistema Kurs ma, per ogni evenienza, il Comandante di Spedizione 15, Fyodor Yurchikhin, sarà ai comandi del sistema di aggancio manuale TORU pronto ad intervenire se ve ne fosse bisogno. AGGIORNAMENTO - Il cargo automatico Progress M61/P26 ha attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale alle 20.40 ora italiana del 5 agosto 2007.

Fonte: NASA

 

01/08/2007 - Trovata la perdita su Endeavour - E' stata finalmente scoperta dai tecnici della NASA la valvola sospettata di avere una perdita di pressurizzazione nella cabina della navetta Endeavour. Lo shuttle si trova sulla rampa di lancio 39/A del Centro Spaziale Kennedy per essere lanciato per la missione STS-118 il 7 agosto prossimo. La ricerca, durata quasi 12h ore è andata a buon fine e il colpevole è stato individuato in una delle due valvole di sovrapressione (Positive Pressure cabin Relief Valve B, PPRV B) il cui compito è quello di aprirsi in caso di pressione interna superiore ad un dato valore rispetto all'esterno. La valvola verrà smontata questa sera dalla navetta Atlantis e montata sull'Endeavour nella notte, senza modificare la tabella di marcia per il lancio, le due prove di pressurizzazione verranno compiute nella mattinata di venerdì e di sabato in modo da iniziare sabato sera il conto alla rovescia per il lancio. Una volta ricevuto l'Ok per la sostituzione l'operazione che richiede lo smontaggio del pannello del WC richiederà approssimativamente otto ore. Si rimane fiduciosi per un lancio il 7 Agosto.

Fonte: NASAspaceflight.com - Forumastronautico.it

 

31/07/2007 - Rinviato di 24 ore il lancio di Phoenix - La NASA ha rinviato il lancio del lander marziano Phoenix (Fenice) di 24 ore a causa delle pessime condizioni meteo al Cape Canaveral Air Force Station che hanno reso impossibile iniziare il rifornimento di carburante del primo stadio del vettore Delta 2 sul quale la sonda è imbarcata. Il lancio è ora previsto per sabato 4 agosto alle 5:26:34 a.m. EDT (11:26:34 ora italiana) dalla rampa 17/A. La finestra di lancio di Phoenix si apre il 3 agosto e si chiuderà definitivamente il 23 agosto. Se la sonda non venisse lanciata entro questo periodo il lancio andrebbe rimandato al 2009 a causa delle posizioni relative della Terra e di Marte. Phoenix è un lander destinato a scendere sulla superficie di Marte in una zona mai esplorata in precedenza: le zone polari del pianeta rosso. Qui utilizzando il braccio robotico di cui è dotato preleverà campioni di terreno anche ad una certa profondità per analizzare il ghiaccio d'acqua qui presente. Visto la vicinanza con il lancio della missione Shuttle STS-118 la sonda ha la priorità ed un suo rinvio potrebbe influire sulla data di lancio della navetta spaziale Endeavour. Nella foto (Credits: NASA/George Shelton) la sonda con il suo scudo termico mentre viene installata sulla cima del vettore di lancio Delta 2.

Fonte: Space.com

 

30/07/2007 - Arrivato al KSC il serbatoio esterno ET-120 - E' giunto oggi al Kennedy Space Center il serbatoio esterno ET-120 che verrà utilizzato dalla missione STS-120 prevista per il 23 ottobre 2007. Il serbatoio è arrivato a bordo della chiatta Pegasus partita dalla fabbrica della Lockheed Martin del Michoud Assembly Facility vicino a New Orleans. Il viaggio è durato quasi undici giorni. Una volta che Phoenix ha attraccato all'apposito molo, costruito vicino alla zona delle rampe di lancio 39 del KSC, ET-120 è stato caricato sull'apposito rimorchio e portato all'interno del VAB. Qui il serbatoio è stato sollevato fino ad un'apposita zona dove sarà ulteriormente controllato prima di agganciarlo ai due booster a propellente solido già pronti all'interno del VAB. Il rollout di Discovery dal VAB è previsto per la fine di agosto. Infatti rimane un problema con alcuni sensori dell'ossigeno liquido che non davano delle letture esatte e deve essere deciso se ritarare i sensori o sostituirli prima del lancio. 

Fonte: NASA

 

29/07/2007 - Problemi di pressurizzazione per Endeavour - E' il primo grande problema sorto nel processo di approntamento per il lancio dello Shuttle Endeavour STS-118 sulla rampa di lancio. Durante un test sulla pressurizzazione della cabina e dello SpaceHab si è evidenziato un rateo di decadimento della pressione di 3-4 volte più rapido del previsto. In particolare è stato rilevata una perdita di pressione di 0,06psi ogni ora contro le 0,022psi ogni quattro ore previste. Appena scoperto si è subito cercato di individuare la perdita riaprendo il portellone e ispezionando il Ground Support Equipment (GSE) che aveva già delle perdite durante precedenti test. Successivamente si è richiuso il portello e si è ri-pressurizzato l'ambiente e sfortunatamente si è rilevato lo stesso rateo di caduta di pressione. Ancora una volta si è riaperto il portello e si è ri-pressurizzata solamente la cabina, questa volta il rateo era salito a 0,089 psi, segno che la perdita è da ricercare proprio nella cabina. In queste ore si procederà con altre prove fino ad individuare, utilizzando anche gli ultrasuoni, dove è la perdita.
E' strana la presenza della perdita solo adesso visto che la prova di pressurizzazione che era stata effettuata nell'OPF aveva dato esito positivo confermando che tutto era in ordine. Dopo una pausa provocata dalle ultime prove sulla APU che hanno richiesto l'evacuazione per il personale non addetto alla prova, si ricomincerà con la ricerca della perdita, questa volta coprendo con nastro adesivo tutte le valvole di sfiato e andando ad esclusione si cercherà la causa della perdita. AGGIORNAMENTO - Oggi (30/7) i tecnici della NASA hanno scoperto la causa della perdita di pressurizzazione di Endeavour. Un bullone del portello di accesso era non del tutto avvitato e stringendolo di un giro la perdita è stata eliminata. SECONDO AGGIORNAMENTO - Purtroppo durante un ulteriore test di pressurizzazione effettuato oggi (31/7) si è verificata una nuova perdita dalla navetta Endeavour che non è collegata a quella risolta ieri. I tecnici sono al lavoro per cercare di risolvere il problema prima del previsto inizio del conteggio alla rovescia previsto per il 4 agosto.

Fonte: Forumastronautico.it - NASAspaceflight.com

 

27/07/2007 - Esplosione durante un test uccide tre dipendenti della Scaled Composites  - Un tragico incidente è occorso ieri durante un test privato all'aeroporto di Mojave Air and Space Port in Mojave, California, uccidendo tre tecnici della Scaled Composites LLC e ferendone altri quattro. La Scaled Composites LLC è l'azienda aerospaziale creata da Burt Rutan che nel 2004 ha vinto l'X-Prixe facendo volare lo Space Ship One oltre la soglia dei cento chilometri. Il test che veniva condotto era in preparazione del nuovo velivolo suborbitale Space Ship Two che dovrebbe iniziare a trasportare passeggeri paganti per la compagnia Virgin Galactic in voli oltre l'atmosfera terrestre a partire dal 2009. Al momento le notizie trapelate parlano dell'esplosione di due serbatoi di NOX (Ossido di Azoto) anche se non si conosce le cause. Burt Rutan stesso, durante una conferenza stampa, ha espresso incredulità perchè questi test non dovevano assolutamente essere pericolosi e che sono stati compiuti molte volte durante il programma di Space Ship One. Altri tre dipendenti sono feriti gravemente ed un quarto in modo lieve. Dalle immagini giunte dalla CNN si vede uno spiazzo dedicato al test completamente sparso di detriti e fra i quali si riconosce un rimorchio di camion ed diverse auto danneggiate. Nella foto (Credits: AP) la ripresa da un elicottero mostra la distruzione causata dall'esplosione per u raggio di almeno cento metri. Un portavoce dell'aeroporto Mojave ha dichiarato che l'incidente si è svolto in una zona isolata e che ci sono diverse aziende spaziali private che testano i loro motori e veicoli lì da loro. Altre voci parlano di una possibile contaminazione della zona dell'incidente. Sempre Rutan ha espresso l'opinione che questo fatale incidente non cambierà i piani per lo sviluppo della Space Ship Two.

Fonte: Space.com - CNN - CBS

 

26/07/2007 - La NASA dà il via libera per Endeavour - I responsabili della NASA ed i dirigenti delle aziende interessate hanno concluso la Flight Readiness Review (FRR) dando il "GO" per il lancio di Endeavour il 7 agosto prossimo alle 7.02 p.m. EDT (le 1.02 ora italiana del 8 agosto) per la missione STS-118. La FRR, svoltasi al Kennedy Space Center, è durata due giorni durante i quali sono state valutate le attività e gli elementi necessari per la sicurezza e le prestazioni delle operazioni della navetta dalle fasi di prelancio fino all'atterraggio incluso il comportamento del veicolo, dell'equipaggio e del carico utile. Dopo tutte queste valutazioni la NASA ha potuto confermare la data di lancio prevista per Endeavour. L'equipaggio arriverà al KSC venerdì 3 agosto ed il conto alla rovescia per il lancio inizierà alle 9 p.m. di sabato 4 agosto. AGGIORNAMENTO! E' stato scoperto un sabotaggio intenzionale ad un computer destinato ad essere portato sulla ISS durante la missione STS-118. Si tratterebbe di alcuni cavi tagliati all'interno di una apparecchiatura destinata a registrare dati dai pannelli solari della ISS. Bill Gerstenmaier, Amministratore Associato NASA per le Operazioni Spaziali ha affermato, durante la conferenza stampa a seguito della FRR, che il danno è stato riparato e che comunque questo problema non avrebbe causato pericolo per l'equipaggio sia della navetta che della ISS. Non dovrebbe trattarsi di un sabotaggio terroristico ma di un problema con un fornitore della NASA. Un ulteriore problema è sorto quando un gruppo di medici della NASA, incaricati di studiare il caso dell'astronauta Lisa Novak accusata di tentato rapimento all'inizio dell'anno, ha ammesso che in almeno due occasioni alcuni astronauti prima di una missione sono stati trovati con valori di alcool nel sangue superiori alla norma. E' in corso dunque una revisione dei sistemi di controllo e dei valori permessi che dovranno essere applicati agli astronauti prima, durante e dopo ogni missione spaziale.

Fonte: NASA - Space.com

 

24/07/2007 - Scelto logo e nome della missione di Nespoli - L'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) hanno annunciato ieri il nome scelto per la prossima missione di Paolo Nespoli, l'astronauta membro dell'equipaggio STS-120, assegnato ad un lancio dello Shuttle previsto per il prossimo ottobre. La missione è stata denominata Esperia, dal nome in greco antico della penisola italiana. Il nome stesso della missione sottolinea che il volo di Nespoli sullo Shuttle verso la Stazione Spaziale Internazionale sarà una grande dimostrazione della tecnologia europea, con la consegna del Nodo 2 di fattura italiana. L'opportunità stessa di volo per Nespoli deriva dal lungimirante impegno dell'ASI nella fornitura alla NASA di tre contenitori cargo pressurizzati (Moduli Logistici Pressurizzati Multifunzionali - MPLM), frutto di un accordo bilaterale e il cui sviluppo è affidato all'industria italiana. Il 19 giugno 2007, al Paris Air Show di Le Bourget, l'ESA e l'ASI hanno stipulato l'accordo di gestione congiunta di questa importante missione, con le firme del Presidente dell'ASI, il Professor Giovanni F. Bignami, e di Daniel Sacotte, Direttore di Human Spaceflight, Microgravity and Exploration dell'ESA. In linea con questo accordo, l'ASI ha affidato la creazione del logo della missione al designer di fama mondiale Giorgetto Giugiaro e alla sua società ItalDesign SpA, con un accordo di sponsorizzazione. La missione Esperia sarà il primo incarico di volo di Nespoli. Durante la complessa missione di assemblaggio, come membro dell'equipaggio della STS-120 composto da sette astronauti, Nespoli avrà un compito primario nell'installazione del Node 2, costruito dalla Thales Alenia Space, coordinando le attività dall'interno dello Shuttle durante quattro uscite nello spazio. Altre sue responsabilità riguarderanno la conduzione di un programma congiunto ESA/ASI di esperimenti di fisiologia umana e biologia, e l'assistenza nella manutenzione e il funzionamento dei sistemi orbiter di bordo. "Primo ambiente di costruzione europea ad essere introdotto nello spazio, il Nodo 2 è di importanza cruciale per il futuro della ISS" ha dichiarato Daniel Sacotte. "Avrà la funzione di collegamento per il laboratorio dell'ESA Columbus, il laboratorio statunitense Destiny e il modulo giapponese Kibo, oltre che di punto di attracco per il veicolo di trasferimento giapponese HII. Fungerà anche da adattatore di attracco per lo stesso Space Shuttle e da punto di aggancio per gli MPLM. Scienziati ed ingegneri di tutto il mondo sono in impaziente attesa per la consegna del modulo". Un altro aspetto peculiare della missione Esperia è il coinvolgimento del Ministero Italiano della Solidarietà Sociale. Con l'intento di sottolineare i diritti di tutti i cittadini europei ad uguali opportunità Nespoli rappresenterà durante il suo volo tutti i cittadini europei e italiani, portando in orbita alcuni tributi del Ministero. Nell'immagine in alto in logo della missione Esperia (Credits: Italdesign S.p.A./ASI).

Fonte: ESA

 

23/07/2007 - Rinviato il lancio della sonda giapponese sulla Luna - La Mitsubishi Heavy Industries, Ltd. e la Japan Aerospace Exploration Agency hanno annunciato che il lancio della sonda Lunar Orbit Explorer "KAGUYA" (SELENE) con il veicolo di lancio H-IIA è stato rinviato dal 16 agosto a data da destinarsi. Il motivo del rinvio è il seguente: durante un test a terra del satellite (Wideband Internetworking Engineering Test and Demonstration Satellite, WINDS,) è stato scoperto che uno dei condensatori di bordo era stato montato a rovescio. La JAXA ha allora effettuato un controllo su KAGUYA (SELENE) alla ricerca dello stesso problema ed ha trovato la polarità dei condensatori invertita su entrambi i piccoli satelliti a bordo della sonda (un condensatore per ogni satellite) che sono stati subito sostituiti. 

Fonte: JAXA

 

23/07/2007 - Eseguita con successo EVA sulla ISS - Due astronauti della Stazione Spaziale Internazionale hanno compiuto regolarmente oggi una attività extraveicolare della durata di 7 ore e 41 minuti all'esterno della ISS che aveva come compito principale quello di rimuovere e rilasciare nello spazio un grosso serbatoio di ammoniaca di refrigerazione non più utilizzato. L'astronauta della NASA Clay Anderson era a capo della EVA di oggi come EV1, ed indossava la tuta spaziale con strisce rosse. Fyodor Yurchikhin, il cosmonauta russo al comando dell'equipaggio di Spedizione 15, indossava la tuta spaziale completamente bianca ed era chiamato EV2. Il cosmonauta Oleg Kotov manovrava invece il braccio robotico canadese Canadarm2 dall'interno del laboratorio U.S. Destiny in appoggio ai due colleghi all'esterno. La passeggiata spaziale di oggi è iniziata alle 6.24 a.m. EDT (le 12.24 ora italiana) quando Anderson e Yurchikhin hanno attivato l'energia interna delle loro tute spaziali e sono usciti dal portello del modulo di decompressione Quest. Il loro primo compito è stato quello di installare una nuova telecamera puntata verso la Terra nel segmento S0-P1, in seguito i due astronauti si sono separati, Anderson ha riconfigurato l'alimentazione dell'antenna in banda S mentre Yurchikhin ha sostituito un fusibile che permette ora la ridondanza dell'alimentazione del carrello mobile. I due si sono poi riuniti e hanno rimosso un supporto di attrezzi non più utile del peso di circa 100 chilogrammi e Anderson lo ha rilasciato nello spazio all'indietro rispetto alla direzione di marcia della ISS. Mentre Anderson compiva questa operazione Yurchikhin si recava al traliccio Z1 dove iniziava a disconnettere e stivare i cavi associati alla riserva di ammoniaca chiamata EAS (Early Ammonia Servicer). La EAS venne installata sul traliccio P6 durante la missione STS-105 nell'agosto del 2001 e doveva servire come riserva in caso di una fuga di ammoniaca dal sistema primario di raffreddamento della ISS. La EAS non è stata mai utilizzata e, dopo l'avvio a dicembre scorso, del sistema di raffreddamento definitivo è ormai inutile. La EAS doveva comunque essere rimossa prima che il traliccio P6 possa essere spostato nella sua locazione definitiva alla fine del traliccio principale della stazione. All'inizio la NASA prevedeva di caricarla su uno shuttle e riportarla a Terra ma dopo la tragedia del Columbia ed il numero limitato di missioni da qui al 2010 è stato scelto di sganciarla nello spazio dove poi la gravità terrestre la farà rientrare sulla Terra distruggendola. Una volta scollegato, utilizzando il carrello mobile i due astronauti si sono spostati entrambi all'estremo destro della stazione per liberare il serbatoio, che è quindi stato rilasciato imprimendogli uno spin di circa un giro ogni 20sec. e in lento allontanamento dalla ISS. E' già stato annunciato che la struttura non è controllabile al rientro e probabilmente alcuni pezzi arriveranno a Terra, a causa della sua alta densità, perch ciò avvenga ci vorrà comunque almeno un anno. La EAS pesava all'incirca seicento chilogrammi. Una successiva accensione dei motori della stazione allontanerà la ISS dall'orbita della EAS e la preparerà all'arrivo del Progress 26, il cui lancio è previsto per il 2 agosto, e della navetta Endeavour il cui lancio è previsto per il 7 agosto. L'ultimo compito previsto per oggi era infine la riconfigurazione del Common Berthing Mechanism (CBM) del nodo Unity in preparazione della rilocazione del Pressurized Mating Adapter-3 (PMA-3) previsto in agosto. A questo punto i due astronauti erano in anticipo sui compiti assegnati ed hanno eseguito altre operazioni come rimuovere una sacca di equipaggiamento ausiliario dal traliccio P6 allo Z1, rimuovere un'antenna GPS guasta e rilasciare alcuni bulloni che tenevano agganciati due tubature di fluidi sull'S0. Dopo aver rimesso a posto le attrezzature usate Anderson e Yurchikhin sono rientrati nel modulo Quest concludendo questo EVA alle 2.06 p.m. EDT (le 20.06 ora italiana). Per Yurchikhin questa era la terza EVA mentre per Anderson la prima della sua carriera. Con quella di oggi è stata eseguita la 88esima attività extraveicolare per la costruzione della ISS, la 11esima soltanto in quest'anno e le ore di EVA totali accumulate sono passate a 544 ore e 44 minuti. Nella foto (cortesia NASA/TV) il momento in cui Anderson rilascia la EAS nello spazio.

Fonte: NASA - Forumastronautico.it

 

21/07/2007 - Tempeste di polvere su Marte mettono in crisi i due rover - Dopo aver esplorato Marte per oltre tre anni e mezzo, invece dei tre mesi previsti, i due rover Spirit ed Opputunity della NASA sono ora forse di fronte alla loro sfida più grande: gigantesche tempeste di sabbia sul pianeta rosso hanno fatto calare la disponibilità di luce solare del 99 per cento lasciando pochissima energia ai pannelli solari dei due robot. Da oltre un mese infatti Marte è attraversato dalle solite tempeste di sabbia che si scatenenano durante l'estate ma questa volta la loro violenza e durata sono superiori a quelle che i due rover hanno dovuto sopportare durante la loro permanenza sul pianeta rosso. Alan Stern, Amministratore NASA per le Missioni Scientifiche , ha affermato: "Stiamo facendo il possibile per far sopravvivere i due rover a queste tempeste di sabbia ma non sono stati designati per delle condizioni così estreme." Se la luce solare sarà così bassa per ancora giorni o peggio settimane i due rover non avranno più la capacità di ricaricare le loro batterie e svolgere i loro compiti, nemmeno rimanendo in uno stato di "dormiveglia" e semplicemente si spegneranno per sempre. Tanto per fare un sempio Opportunity è passato in pochi giorni da poter produrre 700 watt/ora di energia elettrica a soli 128 watt/ora. Al momento è Opporunity a dover sopportare le condizioni peggiori mentre per Spirit va un poco meglio. Comunue al JPL di Pasadena, si stanno mettendo in atto tutti le azioni possibili per risparmiare energia e il muoversi e le osservazioni scientifiche sono state sospese ed anche le comunicazioni con la Terra sono state portate ad un giorno si ed uno no anzichè tutti i giorni. Soltanto al termine delle tempeste di sabbia potremo sapere se i due rover o almeno uno dei due sarà sopravvissuto. Nell'immagine (cortesia NASA/JPL-Caltech/Cornell) diverse riprese del cielo di Marte da parte di Opportunity a confronto per evidenziare il calo di trasparenza dell'atmosfera.

Fonte: SpaceflightNow - NASA/JPL

 

18/07/2007 - ATV lascia l'Europa per sempre - Il primo ATV (Automated Transfer Vehicle) dell'Agenzia Spaziale Europea chiamato Jules Verne è partito per il suo viaggio verso la base di lancio di Kourou, nella Guyana Francese, dove verrà lanciato verso la Stazione Spaziale Internazionale nel gennaio del 2008. Il viaggio ha avuto inizio quando l'ATV, diviso in tre grandi parti, ha lasciato il Centro Tecnologico e di Ricerca ESTEC, a Noordwijk, in Olanda, a bordo di tre grossi camion. Poi a Rotterdam il carico è stato trasbordato sulla nave MN Toucan che ha lasciato il porto ieri pomeriggio. L'arrivo della nave in Guyana Francese è previsto fra undici giorni. La MN Toucan è la stessa nave utilizzata da Arianespace per trasportare i vari segmenti del vettore Ariane 5 dall'Europa alla base di lancio in Sud America. 

Fonte: ESA

 

16/07/2007 - La NASA decide il contratto per il motore dei vettori Ares - La NASA ha firmato un contratto di 1,2 miliardi di dollari con la  Pratt and Whitney Rocketdyne Inc., di Canoga Park, Calif. per lo sviluppo, la costruzione ed i test dei nuovo motore J-2X che dovrebbe spingere gli stadi superiori dei vettori Ares-I ed Ares-V. Il contratto prevede anche i test a terra e quelli in volo ed è valido fino al 31 dicembre 2012. Per i motori che verranno utilizzati nelle missioni operative verrà stilato un ulteriore contratto. La scelta della Pratt and Whitney Rocketdyne Inc. è stata obbligata dal fatto che soltanto questa società ha le capacità e le conoscenze tecniche per poter soddisfare le richieste della NASA. Il motore J-2X è un derivato del potente J-2 che spingeva gli stadi superiori del vettore Saturno IB e V negli anni '60. Ovviamente il nuovo J-2X incorpora tutta una serie di significativi miglioramenti per raggiungere gli alti standard richiesti per i veicoli Ares. Nel vettore Ares I un motore J-2X sarà utilizzato dopo il distacco del primo stadio composto da un SRB a combustibile solido e spingerà la nuova capsula Orion in orbita. Invece nel vettore Ares-V il primo stadio sarà fornito da 5 motori RS-68 ad ossigeno ed idrogeno liquidi mentre, anche qui, un J-2X spingerà il secondo stadio con il suo carico utile in orbita.

Fonte: Spaceref - NASA

 

11/07/2007 -  Endeavour di nuovo sulla rampa di lancio dopo cinque anni - La navetta spaziale Endeavour è tornata questa mattina sulla rampa di lancio 39/A del Centro Spaziale Kennedy a cinque anni dalla sua ultima missione nello spazio (STS-113). Il viaggio fra il VAB e la rampa di lancio è avvenuto nella notte dopo un rinvio il giorno prima a causa delle condizioni meteo avverse ed è durato circa sette ore. Il lancio per la missione STS-118 rimane fissato per il 7 agosto 2007 alle ore 7.02 p.m. EDT (le 1.02 del 8 agosto ora italiana). Il lungo periodo di messa a terra dell'orbiter Endeavour è stato dovuto al previsto controllo che viene effettuato regolarmente alle navetta per evitare che possano formarsi corrosioni nella struttura, nei cavi, sono state sostituite circa 1900 piastrelle della superficie termica. Inoltre a Endeavour è stato aggiornato il sistema di rientro controllato da tre GPS e verrà testato per la prima volta una speciale atttrezzatura che permetterà allo shuttle di utilizzare l'energia elettrica della ISS invece di quella delle sue celle a combustibile. In questo modo la missione potrà essere estesa di altri tre giorni. 

Fonte: SpaceflightNow

 

10/07/2007 - Prende forma il sistema di salvataggio di Orion - La ATK ha vinto un contratto del valore di 62,5 milioni di dollari per il motore principale del LAS (Launch Abort System) della capsula CEV/Orion. Il LAS, una torre posta sulla cima della capsula verrà utilizzata in caso di emergenza per portarla lontano dal vettore di lancio Ares I in caso di problemi durante il lancio. La Orbital Sciences Corporation, che si occupa come subcontraente della Lockheed Martin per lo sviluppo del LAS avrà a sua volta come fornitore per il motore principale la ATK con il suo LAM (Launch Abort Motor). Questo particolare motore a combustibile solido ha la particolarità di poter sviluppare la spinta in direzione quasi opposta a quella in cui è montato permettendo di non danneggiare la capsula che si troverà sotto. Il LAS agirà durante tre fasi del lancio: la prima quando Ares I si trova ancora sulla rampa di lancio separando la capsula dal resto del razzo e portandola a distanza di sicurezza con ammaraggio per mezzo dei paracadute principali di fronte alla costa di Cape Canaveral, la seconda, chiamata "metà altitudine" funzionerebbe fino a circa 50 chilometri e prevederebbe anche l'entrata in funzione dei paracadute di frenata vista la velocità elevata raggiunta e l'ultima che funzionerebbe fino a circa 100 chilometri di quota che poi è il momento della separazione nominale per il LAS. Inoltre la rampa di lancio sarà fornita di un nuovo sistema di evacuazione rapido per mezzo di una specie di montagna russa chiamato Rollercoaster Emergency Egress System (EES). A differenza del sistema utilizzato sulle vecchie capsule Apollo il LAS ha un'entrata in funzione di pochi millisecondi ma è molto meno "duro" per quanto riguarda le forze G applicate agli astronauti all'interno della capsula ed inoltre sarà anche più leggero visto l'utilizzo di materiali avanzati. Sono previsti due test in scala del LAM questa estate. 

Fonte: NASAspaceflight.com

 

06/07/2007 - Lanciato potente satellite per la ricezione diretta via satellite di TV ad Alta Definizione - Un potente satellite per la trasmissione diretta via satellite di TV ad Alta Definizione della società DirecTV è stato lanciato nello spazio venerdì notte a bordo di vettore Proton, gestito dalla ILS, dalle steppe del Kazakhstan alle 01.16 GMT (le 03.16 ora italiana). Lo stadio superiore Breeze M ha eseguito cinque accensioni nelle successive nove ore dal lancio per inserire il satellite DirecTV 10 nella giusta orbita. Il satellite amplierà il numero di canali locali e nazionali USA che vengono trasmessi in HDTV (Alta Definizione) per i clienti della DirecTV.

Fonte: SpaceflightNow

 

05/07/2007 - Nuovo satellite cinese in orbita - Il più potente vettore cinese è decollato verso lo spazio con a bordo un satellite per telecomunicazioni che trasmetterà segnali televisivi sull'Asia e l'Oceano Pacifico. Il Chinasat 6B è stato lanciato a bordo di un razzo vettore Lunga Marcia 3B alle 12.08 GMT (le 14.08 ora italiana) dal centro spaziale di Xichang, nel sud-ovest della Cina. Le agenzie di stampa cinesi riportano che il vettore a tre stadi ha successivamente raggiunto l'orbita e deposto regolarmente il satellite di circa 4 tonnellate. Il volo è stato il settimo cinese di quest'anno, Chinasat 6B si muoverà da solo nelle prossime settimane verso l'orbita geostazionaria definitiva posizionata sull'equatore sopra l'Indonesia. Il satellite è stato costruito dai francesi di Thales Alenia Space, è dotato di 36 trasmettitori in banda C e la sua vita prevista è di 15 anni. Chinasat 6B potrà trasmettere fino a 300 canali televisivi ad alta definizione direttamente nelle case cinesi e ricevibili con una piccola parabola anche nei luoghi più remoti. Il Chinasat 9 verrà lanciato in autunno. 

Fonte: SpaceflightNow

 

04/07/2007 - Orbital Express conclude con successo la missione - Fonti ufficiali militari USA hanno dichiarato conclusa la missione Orbital Express con la quale in circa tre mesi sono stati dimostrate con successo le capacità autonome di un satellite robot di completare rifornimento e riparazione di un altro satellite in orbita. La missione ha compiuto la fase finale venerdì scorso quando il veicolo di rifornimento ASTRO, utilizzando il proprio braccio robotico di costruzione canadese, ha agganciato il NexSat, che fungeva sia da deposito di rifornimenti che da satellite di altri clienti. Il momento cruciale della missione, costata 300 milioni di dollari, è avvenuta con lo scenario che prevedeva il randez-vous ad iniziare da una distanza fra i due veicoli spaziali di circa sette chilometri. La missione si chiude con Orbital Express è un progetto della DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency), l'agenzia del Pentagono che si occupa della ricerca avanzata. Dopo aver completato la missione i tecnici a terra hanno iniziato subito le procedure per decommissionare i due satelliti. I due veicoli verranno separati ad una distanza l'uno dall'altro di almeno 1.000 chilometri ed il propellente in eccesso verrà espulso per ragioni di sicurezza prima di spegnere i computer di bordo. Prima del lancio la DARPA aveva espresso la possibilità che una volta raggiunti gli obiettivi della missione e se i due veicoli fossero stati ancora in buone condizioni potessero essere ceduti per altri test alla NASA o alla U.S. Air Force. Ma le due entità citate hanno negato il loro interesse e la DARPA metterà i due satelliti fuori uso; NexSat, il più piccolo potrebbe rientrare nell'atmosfera terrestre fra tre e cinque anni mentre ASTRO entro 15. Nella foto (cortesia DARPA) il satellite bersaglio NexSat ripreso da ASTRO durante il randez-vous finale.

Fonte: DARPA

 

03/07/2007 - Nuovo satellite spia tedesco in orbita - Un satellite da ricognizione radar della Germania è stato lanciato nello spazio ieri dalla Russia, iniziando una missione che raccoglierà immagini ad alta risoluzione di ogni luogo della Terra per i prossimi dieci anni. Il veicolo è il secondo di una flotta di cinque satelliti spia militari sviluppati dal governo della Germania. A bordo di ogni satellite si trova una grande antenna radar a banda X che permette di ottenere immagini nitide anche attraverso le nubi e di notte. La costellazione di satelliti utilizza la tecnologia radar ad apertura sintetica che invia segnali radio verso il suolo e sfrutta il riflesso per collezionare i dati. Gli specialisti a Terra potranno poi inviare le immagini dettagliate ottenute al Ministero della Difesa Tedesco. Il progetto prevede di ottenere immagini con un dettaglio inferiore al metro. SAR-Lupe 2, questo il nome del satellite, è stato lanciato a bordo di un vettore Kosmos 3M alle 19.38.41 GMT (le 21.38 ora italiana) dal Cosmodromo di Plesetsk, nel nord della Russia. Dopo circa mezzore di volo il vettore ha sganciato il suo carico utile di circa 680 chilogrammi in un'orbita sincrona-solare di circa 540 chilometri di altezza. Il decollo era stato rinviato di 24 ore domenica a causa di venti forti in quota. Ora i responsabili della missione prevedono di dispiegare l'antenna radar nei prossimi giorni e nelle prossime settimane il satellite dovrebbe iniziare le operazioni per l'Esercito tedesco. Il satellite è stato costruito dalla OHB-System, di Brema e il sistema di antenna radar è stato sviluppato da un gruppo di aziende europee. Il primo satellite SAR-Lupe è stato lanciato lo scorso dicembre e funziona regolarmente. I restanti tre della flotta saranno immessi in orbita a distanza di circa quattro mesi uno dall'altro ed il dispiegamento finale sarà completato nel 2008. Il programma SAR-Lupe fa parte di un accordo fra Germania e Francia che prevede lo scambio di informazioni fra i sistemi di satelliti spia di entrambe le nazioni.

Fonte: SpaceflightNow

 

02/07/2007 - Atlantis ha iniziato il viaggio verso la Florida - La navetta spaziale Atlantis ha lasciato la Base dell'Aeronautica di Edwards, in California, alle 9.04 a.m. EDT (le 15.04 ora italiana) di domenica 1° luglio per iniziare il lungo viaggio sul dorso dello speciale Boeing Jumbo 747 della NASA che lo riporterà al Centro Spaziale Kennedy. Appena dopo mezzogiorno il complesso volante è atterrato ad Amarillo, in Texas, per un breve rifornimento e dopo due ore circa è ripartito atterrando alle 3.45 p.m. EDT (le 21.45 ora italiana) alla Base militare di Offutt in Nebraska. Qui Atlantis ed il 747 ha passato la notte ed è ripartito il 2 luglio fermandosi a Fort Campbell, nel Kentuky. Qui nuova sosta per la notte ed ora l'arrivo al KSC in Florida è previsto per martedì se le condizioni meteo permetteranno l'ultimo tratto di viaggio in sicurezza. Atlantis, al termine della missione spaziale STS-117 era stato costretto ad atterrare in California anziché in Florida, come previsto, a causa delle condizioni meteo avverse sulla pista di casa. Intanto domani la navetta spaziale Endeavour verrà portato dal suo hangar OPF (Orbiter Processing Facility) al gigantesco edificio di assemblaggio VAB in preparazione della missione STS-118 prevista per il 7 agosto alle 7 p.m. EDT (le 1.00 ora italiana del 8 agosto). Nella foto (cortesia SpaceflightNow - Gene Blevins/LA Daily News)

Fonte: SpaceflightNow - NASA

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