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In questa pagina troverete le
ultime notizie dal mondo dell'astronautica aggiornate continuamente.
Assieme alla notizia anche il link originale da dove è stata
tratta.

| 26/12/2007
- La Russia lancia altri tre satelliti GLONASS - Un
razzo vettore Proton con tre nuovi satelliti di tipo Uragan-M
per
il sistema di navigazione Glonass è decollato dal Cosmodromo di
Baikonur, nel Kazakhstan, alle 19.32 GMT (le 20.32 ora italiana). Il
vettore Proton DM a tre stadi ha completato la missione nei primi nove
minuti dal lancio lasciando poi il compito allo stadio superiore Block
BM di effettuare altre due accensioni ed immettere nell'orbita
definitiva i tre satelliti circa 3 ore e mezzo dopo. Una volta che i
tre veicoli Glonass si uniranno al resto della flotta il sistema includerà
18 satelliti operativi. Con questo numero la copertura del territorio
russo è completa mentre con altri 6 satelliti la copertura raggiunta
sarà mondiale, proprio come per il GPS degli Stati Uniti. L'orbita
raggiunta è di 19.200 chilometri con inclinazione di 64,8 gradi.
Originalmente iniziato sotto l'Unione Sovietica il sistema GLONASS ha
subito la crisi economica russa degli anni '90 ma negli ultimi anni è
stata data nuova spinta al progetto che prevede per il 2009 il suo
completamento. Il sistema è sotto il controllo delle autorità
militari russe ma il Presidente Valdimir Putin ha aperto un canale ai
civili in maggio, mettendo il sistema in diretta competizione con il
sistema GPS. L'Europa prevede di avviare un sistema analogo ma
completamente civile, Galileo, in servizio nel 2013. Quello di oggi
era il 65° lancio spaziale a raggiungere con successo l'orbita
durante il 2007. Tre missioni del 2007 non sono riuscite a raggiungere
l'obiettivo: Il lancio del SEA Launch Zenith 3SL esploso sulla rampa a
gennaio, il Falcon 1 della Space X che per poco non ha raggiunto
l'orbita prevista in marzo ed il Proton che si è schiantato sulla
Terra in settembre.
Fonte: SpaceflightNow
- Russianspaceweb
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23/12/2007 - Partito Progress di Natale per la ISS - Il
veicolo automatico cargo Progress 27 (M-62) è stato lanciato dal
Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, alle 7.12 GMT (le 8.12 ora
italiana) trasportando oltre due tonnellate di rifornimenti per la Stazione
Spaziale Internazionale compresi i regali per le feste Natalizie.
L'attracco e' previsto per mercoledì alle 09:26 ora in Italia al
modulo di compartimento di aggancio Pirs che il suo predecessore,
Progress 26, ha lasciato libero venerdì scorso. Ad attendere il
Progress 27 (M-62) il Comandante statunitense di Spedizione
16 Peggy Whitson, l'Ingegnere di Volo della Nasa Dan Tani, e il
cosmonauta russo Yury Malenchenko. Quest'ultimo riceverà anche regali
per il suo quarataseisimo compleanno che cadrà sabato. Il 20 gennaio
2008 saranno venti anni dal primo volo di un veicolo automatico
Progress, progettato e costruito dalla industria russa Rocket
and Space Corporation Energia. AGGIORNAMENTO: Alle 8.14
GMT (le 9.14 ora italiana) del 26 dicembre il veicolo cargo Progress
27 (M-64) ha agganciato al portello del modulo di decompressione Pirs
della Stazione Spaziale Internazionale. A bordo 1.325 chilogrammi di
rifornimenti a secco, 50 chilogrammi di ossigeno e 870 chilogrammi di
propellente. Fra i rifornimenti di cibo anche pomodori e cipolle
fresche con le quali il Comandante Whitson preparerà dei prelibati
""space hamburgers".
Fonte: Space.com
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| 21/12/2007
- Settimo lancio dell'anno per Ariane 5 - Arianespace ha
oggi eseguito il sesto lancio di successo per il 2007, immettendo
altri due satelliti in orbita e rinforzando la sua posizione di leader
nei servizi di lancio commerciali. Decollando dallo Spazioporto
Europeo di Kourou, nella Guyana Francese, l'Ariane 5 GS (V-180) ha
deposto i satelliti RASCOM-QAF1
e
Horizons-2
durante i 32 minuti di missione. Con questo ultimo successo
Arianespace ha lanciato l'80% dei satelliti geostazionari del 2007, un
nuovo record. RASCOM-QAF1
è stato rilasciato per primo dopo 28 minuti di missione; si tratta di
un satellite per telecomunicazioni pan-africano costruito dalla Thales
Alenia Space e pesante 3.200 chilogrammi. Il satellite è fornito di
12 antenne banda Ku e 8 in banda C che permetteranno le
telecomunicazioni, dirette televisive e accesso internet durante la
vita operativa prevista di 15 anni. Horizons-2 invece è stato
rilasciato 4 minuti più tardi. Questo satellite, pesante 2.300
chilogrammi, è stato costruito dalla americana Orbital Sciences
Corporation e verrà gestito in collaborazione fra Intelsat e Japan
JSAT. E' fornito di 20 antenne in banda Ku che permetteranno le
telecomunicazioni, la TV in alta definizione e internet sul Nord
America, Caraibi e Canada. Per il prossimo anno Arianespace confida di
effettuare sette od otto lanci di Ariane 5, due di Soyuz e due di Vega,
al debutto.
Fonte:
Arianespace
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| 20/12/2007 -
Ultimo lancio di un Delta per il 2007 - L'ultimo volo dell'anno per la famiglia di vettori Delta è avvenuto alle 3.04 p.m. EST (le 20.04 ora italiana) con un decollo di un Delta 2 dalla rampa 17A di Cape Canaveral per l'immissione in orbita di un nuovo satellite della famiglia GPS. Il lanciatore a tre stadi ha immesso il satellite GPS 2R-18, pesante 1.800 chilogrammi, in un'orbita altamente ellittica di 17.600x160 chilometri ed inclinata di 40° sull'equatore. Il satellite, costruito dalla Lockheed Martin è stato rilasciato
68 minuti dopo il lancio. Durante i prossimi giorni un piccolo motore
del satellite verrà utilizzato per circolarizzare l'orbita a 17.600
chilometri incrementando l'inclinazione a 55°, dove orbita la flotta
dei GPS. Il veicolo sarà pronto ad entrare in servizio nelle prossime
settimane nella sua locazione definitiva chiamata Piano C, Slot 1e
prenderà il posto del GPS 2A-24 che verrà a sua volta spostato in
una nuova posizione a rimpiazzare il vetusto GPS 2A-20 lanciato nel
1993. Il sistema GPS emette segnali di navigazione continui che
permettono, ai suoi utilizzatori, di trovare la posizione in
latitudine, longitudine, altitudine ed ora esatta su quasi tutto il
globo terrestre. Il GPS 2R-18 è il quinto di una serie di otto che
incrementano e rinnovano la costellazione dei satelliti GPS. Quello di
oggi era il nono ed ultimo lancio dell'anno di un vettore della
famiglia Delta.
Fonte:
SpaceflightNow
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19/12/2007
- Aggiornamento per STS-122 - Dopo il test effettuato
martedì scorso sul serbatoio esterno della navetta spaziale Atlantis
la NASA ha deciso come procedere. Infatti è quasi certo che il
problema sia nascosto in un connettore che porta i dati dei sensori
posti alla base del serbatoio esterno alla navetta. Sono quindi
iniziati i lavori per togliere la schiuma attorno al connettore
accusato dei problemi avuti fino ad ora. Il problema è che non si sa
ancora se il connettore difettoso sia nella parte all'esterno dell'ET
o nella parte all'interno. E la differenza è sostanziale, perchè nel
primo caso il problema sarebbe facilmente risolvibile mentre nel
secondo caso ci vorrebbe quasi sicuramente un ritorno del complesso
shuttle nel VAB e questo comporterebbe sicuramente uno slittamento del
lancio a febbraio. Si provvederà quindi a rimuovere la parte esterna
del sensore e installandone uno nuovo vedere se il risultato è lo
stesso o la situazione migliora, intanto la parte sbarcata verrà
inviata al Marshall Space Flight Center per essere nuovamente testata.
Oggi gli ingegneri di United Space Alliance (USA), hanno cominciato a
installare le impalcature per arrivare alla zona di lavoro, domani
arriveranno i tecnici da Michoud per supervisionare la rimozione della
schiuma. Il grosso del personale per la fase di rimozione e
riparazione del connettore arriverà poi il 27 Dicembre. Si pensa
quindi rimuovere la schiuma e liberare la zona di lavoro prima di
Natale e dal 27 si comincerà a lavorare al connettore vero e proprio.
Non è ancora deciso se la prossima data di lancio verrà confermata
alla prossima PRCB (Program Requirements Control Board) del 27
Dicembre. Probabilmente una decisione sarà presa solo dopo i primi
test ai componenti smontati nel laboratorio criogenico di Michoud.
Intanto è stato rimandato anche lo stacking dell'ET per STS-123 in
attesa di sviluppi per questa missione. Una volta individuata con
certezza la causa è probabile che anche i serbatoi per le prossime
due missioni, ET-125 e ET-126, saranno modificati prima di partire.
Nella foto (Credit:NASA) il punto del serbatoio esterno dove verrà
rimossa la schiuma isolante per sostituire il connettore degli ECO
sensor.
Fonte:
NASA
- Forumastronautico.it
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18/12/2007
- Centesima EVA sulla Stazione Spaziale Internazionale -
Due astronauti USA sono usciti fuori dalla Stazione Spaziale
Internazionale questa mattina compiendo la centesima attività
extraveicolare dedicata all'assemblaggio dell'avamposto orbitante.
L'EVA della durata di 6 ore e 56 minuti è stata compiuta dal
Comandante di Spedizione 16 Peggy Whitson e dall'Ingegnere di Volo Dan
Tani ed è avvenuta dopo 9 anni e 11 giorni dalla prima del dicembre
1998. La passeggiata di oggi era dedicata all'ispezione di due
periferiche connesse ai pannelli solari che generano energia per la
stazione, entrambi i quali avevano mostrato malfunzionamenti. Tani e
la Whitson hanno dedicato le loro attenzioni al SARJ (Solar
Alpha Rotary Joint)
ed al BGA (beta gimbal assembly) del lato
di destra del traliccio principale nel tentativo di scoprire le cause,
del primo, dei frammenti di metallo trovati all'interno della ruota
dentata del giunto, e nel secondo il motivo di un'interruzione di un
circuito. Una volta tolte le protezioni del giunto (SARJ) i due
astronauti hanno descritto minuziosamente quello che hanno visto per
dare un quadro chiaro a chi era a terra. Prima dell'EVA si era
ipotizzato che il problema derivasse da una rottura o da una cattiva
installazione del cuscinetto n° 5, uno dei 12 posti a raggiera che
sorreggono la ruota dentata. Si è anche provato a muovere il SARJ con
i due astronauti che osservavano la presenza di anomalie. Durante lo
spostamento Tani ha riportato vibrazioni sul motore, sono poi stati
raccolti altri campioni con del nastro adesivo. Durante una di queste
manovre Tani si lasciava sfuggire un nastro adesivo per i campioni e
poco dopo anche la Whitson si lasciava sfuggire un altro pezzo di
nastro. Dopo aver completato l'intero giro per ispezionare la ruota
danneggiata, Tani ha rimosso il cuscinetto danneggiato n°5 per
ispezionarlo all'interno della ISS. Nella prima parte della EVA i due
astronauti avevano ispezionato il BGA ma non avendo trovato danni
visibili all'esterno ne avevano sconnesso due cavi per facilitare i
test e capire se si tratti di un malfunzionamento ad un circuito
elettrico oppure ad una parte meccanica. Alle 11.46 a.m. EST (le 17.46
ora italiana) i due astronauti rientravano all'interno del modulo di
decompressione Quest concludendo la 100° EVA dedicata alla
costruzione della ISS e facendo diventare la Peggy Whitson la donna
con il maggiore numero di ore totali di attività extraveicolare con
32 ore e 36 minuti e sorpassando così Suni Williams che deteneva il
record femminile con 29 ore e 17 minuti in quattro EVA. Nella foto (Credit:
NASA/TV) i due astronauti al lavoro sul SARJ.
Fonte:
Space.com
- NASA
- Forumastronautico.it
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| 17/12/2007-
Domani test del serbatoio per Atlantis - La NASA intende
realizzare domani il più realistico test per il suo sistema di
sensori dell'idrogeno liquido riempiendo sia il serbatoio di ossigeno
liquido che quello dell'idrogeno, proprio come verrebbe fatto per un
giorno di lancio. Questo proprio perché i controllori del Kennedy
Space Center vogliono trovare le esatte cause dei problemi ai sensori
che hanno dato falsi dati durante i due tentativi di lancio eseguiti
all'inizio del mese. L'inizio del pompaggio del combustibile liquido
inizierà alle 7 a.m. (le ore 13.00 italiane) e dopo una squadra di
tecnici raggiungerà la rampa di lancio con speciali strumentazioni
per cercare di scoprire il punto esatto dove il problema si forma.
L'intero test, dal riempimento del serbatoio allo svuotamento ed una
seconda serie di controlli si prevede possa durare circa 13 ore. La
prossima opportunità del lancio della navetta Atlantis per la
missione STS-122 è
previsto per il 10 gennaio 2008.
Fonte:
NASA
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16/12/2007
- Lo
spazio protagonista a “Che tempo che fa”
- Il
23 dicembre Giovanni Bignami e Paolo Nespoli ospiti della trasmissione
di Fabio Fazio
Il presidente dell’ASI
Giovanni Fabrizio Bignami e Paolo Nespoli, l’astronauta italiano
dell’ESA che ha volato con la missione Esperia, saranno ospiti, la
sera di domenica 23 dicembre, della trasmissione “Che Tempo Che
Fa”, in onda su Rai 3 dalle 20:10.
Nespoli
e Bignami saranno intervistati, negli studi Rai di Milano, da Fabio
Fazio. Sarà sicuramente un’occasione per rievocare i momenti
cruciali della missione STS-120 (una delle più complesse e meglio
riuscite missioni di assemblaggio della Stazione Spaziale
Internazionale, che ha portato in orbita il Nodo 2 di costruzione
italiana), assieme alla storia ormai lunga e importante degli
astronauti italiani. Con la fine dell’anno ormai alle porte, sarà
anche una buona occasione per ricordare i molti successi dell’ASI e
della scienza spaziale italiana nel 2007 (un anno che ha visto anche
il lancio di Agile e dei primi due satelliti della costellazione
COSMO-SkyMed), assieme alle sfide altrettanto importanti che attendono
il settore spaziale per i prossimi anni.
Fonte:
ASI
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14/12/2007 -
Lanciato satellite radar canadese - Il nuovo satellite canadese da osservazione radar è stato lanciato con successo venerdì a bordo di un razzo vettore Soyuz per iniziare a raccogliere le più dettagliate immagini radar disponibili commercialmente al mondo. Il Radarsat 2, questo il nome del satellite canadese, rimasto indietro di sei anni rispetto al previsto a causa di problemi tecnici e sfide politiche, sarà in grado di produrre immagini con una risoluzione tre volte maggiore di quella del suo vecchio predecessore. Il Radarsat 1 infatti ha fornito immagini del globo con ogni condizione meteo per più di dodici anni, circa sette in più di quanto previsto. Il vecchio satellite rimane in buona salute ma Radarsat 2 assicurerà al sistema commerciale, civile e militare un miglioramento dei dati negli anni che verranno. L'Agenzia Spaziale Canadese (CSA) contribuisce al progetto con 450 milioni di dollari che viene però gestito dalla MDA che fornisce il contributo per lo sviluppo e l'operabilità del veicolo spaziale. Originariamente il lancio era previsto per il 2001 ma Radarsat 2 ha subito diversi problemi con le attrezzature, cambiamenti nei costruttori del satellite e servizi di lancio fin dal 2000. Radarsat 2 doveva essere lanciato a bordo di un vettore Delta 2 ma la contrarietà del governo USA per le possibili applicazioni militari e problemi tecnici con i booster avevano cospirato contro questo piano. Ulteriori problemi di vibrazioni al lancio che sarebbero potute occorrere furono scoperte nel 2005 e questo forzò la MDA a cercare un nuovo vettore. Nel 2006 venne scelto il Soyuz russo e la lunga attesa si è conclusa venerdì alle 13.17 GMT (le 14.17 ora italiana) quando il razzo è partito nel cielo notturno di Baikonur, nel Kazakhstan. La separazione del satellite, pesante circa 2 tonnellate, dal terzo stadio Fregat è avvenuta regolarmente 53 minuti dopo il lancio immettendo il satellite in un'orbita di circa 800 chilometri di quota ed inclinata di circa 98,6 ° sull'equatore. Dopo aver dispiegato la lunga antenna radar e quella per comunicazioni Radarsat 2 sarà in grado di iniziare il suo lavoro di ripresa radar della superficie terrestre con una risoluzione di circa 3 metri sia di giorno che di notte che con il cielo nuvoloso. Queste capacità potranno essere sfruttate sia dall'esercito canadese per tenere sotto controllo l'enorme frontiera a nord e dalle società interessate nel monitorare gli appezzamenti di terreno, per la protezione civile in caso di calamità naturali e per il
monitoraggio dei ghiacci oceanici. Radarsat 2 è stato costruito dal Thales Alenia Space, europea, e il suo radar e l'elettronica collegata dalla EMS Technologies Inc. americana. Il prossimo passo canadese sarà nel 2012 con l'avvio di una flotta di tre satelliti radar che faranno parte di una Radarsat Constellation Mission per migliorare ulteriormente il controllo militare, ambientale e delle calamità.
Nell'illustrazione (Credit: CSA/MDA) il Radarsat2 una volta in orbita.
Fonte: SpaceflightNow
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| 14/12/2007
- Nasa sceglie il nome ALTAIR per il lander lunare - La
NASA ha scelto il nome ed il logo del futuro lander lunare LSAM (Lunar
Surface Access Module) che riporterà l'uomo sulla Luna nel 2020:
ALTAIR. Il logo riprende la forma geometrica scelta per il nuovo
programma Constellation, il triangolo, mentre
il disegno riprende l'aquila del mitico emblema della missione Apollo
11 del 1969. Tutti i nuovi emblemi del programma Constellation sono
stati ideati da Michael Okuda, ben conosciuto dagli appassionati
della serie di fantascienza STAR TREK per i suoi lavori grafici. A
questo indirizzo
potete vedere il nuovo logo.
Fonte:
CollectSpace.com
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13/12/2007 -
Nuova data di lancio per Atlantis - I responsabili della NASA hanno deciso oggi di spostare la prima opportunità di lancio per la missione Atlantis STS-122 dal 2 al 10 gennaio 2008 in modo da permettere al personale di trascorrere le festività con le loro famiglie. Wayne Hale, Direttore del Programma Shuttle, ha dichiarato:
"Spostando il primo tentativo di lancio di Atlantis al 10 gennaio permette a molte persone di trascorrere più tempo con le famiglie e gli amici in un momento dell'anno dove quasi tutti lo possono fare. Molti sforzi sono stati chiesti al nostro personale nel corso di questo anno ed un sacco ne verrà chiesto per il
2008." Martedì è previsto un importante test per cercare di risolvere il problema con gli ECO (Engine CutOff) sensor che hanno bloccato il lancio di Atlantis due volte, il 6 ed il 9 dicembre scorso. I tecnici della NASA eseguiranno un riempimento del serbatoio di idrogeno a temperatura criogenica ispezionando nello stesso momento i compartimenti della navetta tenendo sotto controllo i circuiti dei sensori. L'obiettivo del test è quello di raccogliere dati per cercare di capire il punto esatto dove il problema si genera. Infatti per come si è presentato il problema i tecnici sarebbero propensi ad escludere un guasto ai sensori stessi (anche più difficili da sostituire in rampa) ma sarebbero più orientati a credere possa trattarsi di un connettore o del cavo danneggiato in qualche punto. La nuova data di lancio del 10 gennaio, alle 2.26.10 a.m. (le 8.26 ora italiana) prevede ovviamente che prima dell'avvio della missione sia stato risolto completamente il problema ai sensori ECO. Intanto, sempre martedì, sulla ISS verrà effettuata una nuova attività extraveicolare da parte del Comandante di Spedizione 16 Peggy Whitson e dell'Ingegnere di Volo Dan Tani che ha come scopo principale
effettuare una nuova ispezione al giunto di rotazione (SARJ - Solar Alpha Rotary Joint) del traliccio di destra per raccogliere ulteriori dati sui danni che sono stati riscontrati il mese scorso all'interno degli ingranaggi. Soltanto quando i tecnici a Terra avranno tutte le indicazioni necessarie verrà deciso il piano di azione per riparare il SARJ. Oltre alla ricognizione al SARJ i due astronauti dovranno anche ispezionare e forse sostituire un circuito elettrico che comanda la rotazione dei pannelli solari e che sembra sia scattato l'8 dicembre scorso, probabilmente a causa dell'urto di un micrometeorite.
Fonte: SpaceflightNow.com
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| 12/12/2007
- La NASA affida nuovo contratto per Ares 1 - La NASA ha
selezionato la Boeing Company di Huntsville, Alabama, per il contratto
di produzione, consegna ed installazione del sistema di guida
elettronico del vettore Ares I che lancerà il nuovo veicolo di
esplorazione umana Orion in orbita. Questa selezione è l'ultimo
importante contratto assegnato per Ares I ed è stato frutto di una
piena ed aperta competizione. Il veicolo di lancio Ares I è la
componente chiave del programma Constellation che invierà nuovamente
gli uomini sulla Luna dal 2020 per impiantare un avamposto. La Boeing
costruirà il sistema di guida elettronico di Ares I che verrà
integrato con il resto del secondo stadio nell'impianto NASA di
Michoud Assembly Facility in Louisiana, lo stesso che ora produce i
serbatoi esterni dello shuttle. Il sistema di guida è il
"cervello" di Ares I e fornirà la guida, la navigazione ed
il controllo del vettore fino al raggiungimento dell'orbita. Questo
sistema di guida sarà installato fra i due stadi di Ares I e
consisterà in diversi computer di bordo, controlli del volo, sistemi
di comunicazione ed altra strumentazione e software che controlleranno
ed aggiusteranno la velocità e la posizione del razzo durante il
volo. Il costo totale del contratto si aggira sugli 800 milioni di
dollari. La Boeing fornirà un primo sistema di guida per i test a
terra, tre unità di volo di prova e sei unità di volo finali fino al
2016. Ulteriori 12 unità di volo potranno essere costruite in
seguito.
Fonte:
NASA
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11/12/2007 -
Nuova missione NASA per lo studio della Luna - Durante l'incontro della American Geophysical Union, l'Amministratore Associato della NASA per la Scienza, Alan Stern, ha annunciato la selezione di una nuova missione che studierà l'interno della Luna per rivelare la sua storia e la sua anatomia. Il Jet Propulsion Laboratory, di Pasadena, California, si occuperà della gestione della missione Grail. La sonda sarà costruita dalla Lockheed Martin Space Systems, di Denver, in Colorado. Gravity Recovery and Interior Laboratory, o
Grail, è una missione che fa parte del Programma Discovery della NASA, costerà 375 milioni di dollari e verrà lanciata nel 2011. Grail volerà con due sonde gemelle che orbiteranno attorno alla Luna per diversi mesi per misurare il campo gravitazionale con un dettaglio senza precedenti. La missione dovrà anche rispondere a parecchie domande sulla formazione della luna e su come si sono formati i pianeti rocciosi del Sistema Solare. Gli scienziati utilizzeranno il campo gravitazionale per effettuare una visione dell'interno della Luna della crosta al centro per
rivelare struttura interna e, indirettamente, la sua storia termica. La tecnica per effettuare questo studio è
la stessa sperimentata per lo studio della Terra con l'osservatorio USA/Tedesco Grace (Gravity Recovery and Climate Experiment) lanciato nel 2002. Proprio come Grace anche i due veicoli di Grail verranno lanciati con un unico vettore. Grail fa parte del rinnovo di interesse della NASA per la Luna che nel prossimo anno vedrà il lancio della sonda Lunar Reconnaissance Orbiter, un primo passo per il ritorno umano
permanente sul nostro satellite naturale.
Fonte: Spaceflightnow
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| 10/12/2007
- Nuovo satellite spia USA lanciato con un Atlans 5 - La
sua partenza da Cape Canaveral, nel pomeriggio di lunedì, con il
rumore simile al tuono era difficile da nascondere ma l'ascesa del
vettore Atlas 5 (AV015) era coperta da un'inusuale coltre di
segretezza mentre il razzo portava nello spazio un satellite spia
militare. Il decollo è avvenuto alle 5.05 p.m. EST (le 23.05 ora
italiana) dalla rampa 41 di Cape Canaveral, in Florida, ed il
satellite NROL-24 è gestito direttamente dalla U.S. National
Reconnaissance Office, l'Agenzia governativa che si occupa della
flotta dei satelliti da ricognizione degli Stati Uniti. Subito dopo
l'accensione del secondo stadio ogni informazione sul volo veniva
segretata. Circa due ore dopo il lancio la ULA (United Launch Alliance)
la compagnia formata lo scorso anno dall'alleanza di Boeing e Lockheed
Martin e che utilizza i vettori Atlas V, Delta II, e Delta IV.,
emetteva un breve comunicato nel quale dichiarava che il lancio era un
successo. L'orbita nella quale sarebbe stato inserito il satellite
(ribattezzato Scorpion) è altamente inclinata e fortemente ellittica
andando da 800 a 40.000 chilometri di altezza con un'inclinazione di
63°. Secondo alcuni esperti spaziali il carico utile dovrebbe essere
una specie di satellite di collegamento dati fra i satelliti spia
polari e le stazioni a Terra. Quello di oggi era il 12° vettore Atlas
5 lanciato ed il quarto questo anno.
Fonte:
SpaceflightNow.com
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| 09/12/2007
- Nuovo lancio militare russo - La Russia ha lanciato un
satellite militare domenica dal Cosmodromo di Baikonur, nel
Kazakhstan, come parte di una modernizzazione delle infrastrutture
militari nello spazio, secondo quanto riportato da un'agenzia di
stampa russa. Il satellite Kosmos 2434 è stato lanciato a bordo di un
vettore Proton-M che lo ha rilasciato nell'orbita prevista.
Fonte:
Spacedaily.com
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| 09/12/2007
- Nuovo rinvio per Atlantis - Il lancio previsto per
oggi della navetta spaziale Atlantis è stato ufficialmente rinviato a
data da destinarsi alle 7.24 a.m. EST (le 13.24 ora italiana). Uno dei
quattro sensori ECO (Engine CutOff),
il numero 3, ha iniziato a dare false indicazioni quando è iniziato
il riempimento del serbatoio di idrogeno liquido. Con gli attuali
criteri di lancio decisi ieri dai responsabili della NASA è richiesto
che tutti e quattro i sensori funzionino regolarmente per procedere
con il lancio. Il sistema dei sensori è uno dei diversi modi per
proteggere i motori principali della navetta dal rischio che esplodano
per non essersi spenti in tempo prima dell'esaurimento del
combustibile. Al momento non si conoscono le decisioni per un
possibile nuovo tentativo all'interno di questa finestra di lancio
che, ricordiamo, si chiude il 13 dicembre.
AGGIORNAMENTO:
La NASA ha deciso di saltare questa finestra di lancio e di
riprogrammare il lancio di Atlantis per Non Prima del 2 gennaio
2008.
Fonte:
NASA
- Forumastroanutico.it
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09/12/2007
- COSMO SkyMed 2 in orbita - E' stato lanciato alle
6.31.42 p.m. locali (le 3.31 ora italiana) dalla base Californiana di
Vandemberg il secondo satellite della costellazione italiana per il
monitoraggio ambientale e della Terra, Cosmo-Skymed. Dopo numerosi
rinvii le condizioni ideali si sono avute questa notte. Il Delta II
che doveva portarlo in orbita ha funzionato perfettamente rilasciando
il satellite esattamente dove voluto a 58 minuti dal lancio. Il
prossimo lancio, sempre con un Delta 2 è previsto per la seconda metà
del 2008 e il quarto nel 2009. Il lancio è coinciso anche con il
primo anno di attività dell'alleanza ULA, con 7 lanci di Delta 2, 3
Atlas 5 e un Delta 4 Heavy. Si è trattato del 78° lancio consecutivo
con successo del vettore Boeing Delta 2 dal 1997. Nella foto a lato (Credit:
Thom Baur/Boeing)
il momento del lancio del vettore Delta 2 dalla base di lancio di
Vandemberg in California con a bordo il satellite italiano COSMO
SkyMed 2.
Fonte:
SpaceflightNow
- Forumastronautico.it
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| 08/12/2007
- Domenica nuovo tentativo di lancio di Atlantis - Dopo
una ennesima riunione del MMT (Mission Management Team) i dirigenti della NASA hanno deciso di
riprogrammare il lancio di Atlantis a domenica 9 dicembre ore 21.21
ora italiana. Domani durante il riempimento del serbatoio di idrogeno
liquido verranno monitorati attentamente le letture dei quattro
sensori ECO (Engine CutOff) e, se non daranno valori errati, si potrà
procedere al lancio. In caso contrario, anche se solo uno dei sensori
darà indicazioni non rispondenti alle procedure il lancio, questo verrà
nuovamente bloccato.
Fonte:
NASA
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07/12/2007 -
Atlantis: sabato si riprova ?
- Dopo una riunione di cinque ore del MMT (Mission Management Team) i
dirigenti della NASA hanno deciso di rinviare il lancio di Atlantis
almeno fino a sabato a causa di un problema associato ai critici
sensori di spegnimento dei motori principali posti nel serbatoio
esterno. Basandosi sui dati ottenuti durante il rifornimento di
combustibile avvenuto ieri, gli ingegneri credono che il problema
coinvolga un circuito rimasto aperto nella connessione fra la scatola
elettronica nel compartimento dei motori dello shuttle ed i sensori
posti alla base della sezione del serbatoio di idrogeno. Visto che la
finestra di lancio della navetta è di soli otto giorni i responsabili
della NASA potrebbero decidere di aprire oggi il compartimento per fare
un'ispezione ed una possibile riparazione. Intanto la squadra si
prepara anche a lanciare le cose come stanno ed utilizzare procedure
manuali per controllare i sensori durante la fase di ascesa e prevenire
potenziali problemi catastrofici. LeRoy Cain, a capo del MMT al Kennedy
Space Center, ha parlato con i giornalisti nel tardo pomeriggio ed ha
confermato che gli ingegneri considereranno anche oggi tutte le opzioni
aggiungendo che non si sentono molto a loro agio a dover lanciare
sabato lasciando le cose come stanno. Un lancio sabato sarebbe previsto
per le 3.43.31 p.m. (le 21.43 ora italiana) con le previsioni meteo che
danno un 60% favorevole mentre domenica le condizioni migliorerebbero.
La finestra di lancio si chiude il 13 dicembre e si riaprirebbe poi
soltanto dal 2 gennaio 2008. Nella foto (Credit:NASA) la navetta
Atlantis in attesa sulla rampa.
Fonte:
SpaceflightNow
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06/12/2007
- Parte l'X prize per la Luna - E' stato presentato a
San Jose, durante lo Space
Investment Summit 3,
il primo
team a contendersi il premio di 30 milioni di dollari messi in palio
da Google per il primo team non governativo che riuscirà a inviare
sulla Luna un rover e a farlo muovere sulla sua superficie. Il
progetto, Odyssey Moon, prevede di inviare un singolo rover con
payload sia scientifico, commerciale ed esplorativo. Il team ha la
propria sede sull'Isola di Man con a capo il Dr. Robert (Bob) Richards
fondatore della International Space University. L'obiettivo principale
è quello di abbassare i costi di invio verso la Luna di almeno un
ordine di grandezza rispetto a oggi e di riuscire a creare una
piattaforma standard da utilizzare nella prossima decade con scopi
diversi e a prezzi sempre più bassi. Il presidente è il Dr. Ramin
Khadem a capo di INMARSAT, una delle società più importanti nel
settore delle telecomunicazioni satellitari mentre prime contractor
del team è la Canadese MDA già impegnata con la ISS. Fa parte del
team anche la Planetary Society che supporterà la parte divulgativa
ed educativa del progetto. Nell'immagine (Credit: Google/X Prize) il
logo del nuovo premio ideato dagli stessi che hanno assegnato a Space
Ship One nel 2004 il premio di 10 milioni di dollari per il primo
veicolo manned suborbitale privato.
Fonte:
Space.com
- Forumastronautico.it
- Googlelunarxprize.org
(versione italiana)
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| 06/12/2007
- Atlantis. lancio rinviato - Oggi i responsabili della
NASA hanno deciso di rinviare il lancio previsto per oggi della
navetta spaziale Atlantis per la missione STS-122
dopo che due, dei quattro sensori di propellente del serbatoio esterno
avevano fallito un test. Infatti durante il riempimento del serbatoio
di idrogeno liquido due dei sensori ECO (Engine Cutoff) che servono per
controllare il livello del propellente hanno fallito nel rispondere
alla loro condizione e questa è una violazione dei criteri di lancio.
Alle 9.56 a.m. EST (le 15.56 ora italiana) il Direttore di Lancio Doug
Lyons ha comunicato la decisione di rinviare il lancio di almeno 24
ore. Al momento il lancio è stato fissato per domani alle 4.09 p.m. EST
(le 22.09 ora italiana) ma si attende una conferenza stampa per
conoscere le decisioni finali dei dirigenti NASA. Secondo fonti non
ufficiali si tratterebbe di un problema di collegamento e non di un
guasto dei sensori.
Fonte:
NASA
- Nasaspaceflight.com
- Forumastronautico.it
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05/12/2007
- Motore principale del Vega testato a Kourou - Un
prototipo del propulsore principale del primo stadio è stato provato
ieri al centro spaziale europeo di Kourou. Con una spinta media di
190ton (un terzo circa dell'Ariane 5) e una durata di 111sec.
l'accensione è stata nominale e senza problemi per uno degli ultimi
test prima del collaudo in volo. Durante il test sono stati registrati
circa 600 parametri, e dopo le prime analisi è stato confermato che
le misurazioni erano pienamente in linea con i risultati attesi. Vista
la natura solida del propellente, il quale una volta acceso in volo
non può più essere spento, durante i test a terra erano stati
approntati dei meccanismi particolari che avrebbero potuto rompere il
"case" facendo crollare la pressione interna spegnendo il
propulsore. Il test è stato eseguito per il programma di
qualificazione al volo del propulsore, il quale era in configurazione
di volo. Se i dati ricavati confermeranno la buona riuscita del test
questa era l'ultima accensione statica prima della certificazione al
volo, con il primo lancio previsto per il termine del prossimo anno.
Il propulsore è realizzato da Avio spa e il prime contractor del Vega
è ELV spa una joint venture fra ASI e Avio. VEGA andrà ad inserirsi
nel mercato dei lanciatori per l'invio in orbita di payload
medio-piccoli, completando l'offerta Europea nel mercato dei vettori
che vedranno un'offerta al cliente che partirà appunto dal VEGA,
passando per il Soyuz per arrivare all'Ariane 5 per i carichi utili più
pesanti. Nella foto (Credits:
ESA / CNES / CSG-SOV) il test di oggi.
Fonte:
ESA
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04/12/2007 -
Il conteggio alla rovescia prosegue regolarmente
- Dagli astronauti che fanno pratica di atterraggio shuttle agli
ingegneri e tecnici che eseguono i controlli finali alla navetta
Atlantis, il Kennedy Space Center della NASA è in trepidante
preparazione del quarto lancio shuttle del 2007. Il lancio della
navetta è previsto per le 4.31 p.m. EST (le 22.31 ora italiana) di
giovedì per iniziare la missione STS-122. "Le cose vanno molto
bene," ha detto il Direttore di Lancio Doug Lyons, "La squadra di lancio stà procedendo un conteggio molto regolare. Veramente molto tranquillo e pulito, proprio come ci
piace."
Il NASA Mission Management Team ha condotto una valutazione complessiva
a due giorni dal lancio ed ha votato all'unanimità di procedere così. "E' stata veramente una buona giornata" ha confermato
il capo del MMT Leroy Cain. L'ossigeno e l'idrogeno liquidi per
l'alimentazione delle celle a combustibile durante la missione sono
stati pompati nelle bombole sferiche all'interno di Atlantis martedì
notte. Un certo numero di test vengono continuamente effettuati su
tutti i sistemi critici. La Struttura Ruotante di Servizio (RSS) che
protegge la navetta ed il suo carico utile sarà rimossa mercoledì
notte. Anche le condizioni meteo sembrano buone, secondo quanto
dichiarato dallo Shuttle Weather Officer Kathy Winters. Le previsioni
indicano un 90% di condizioni accettabili per il lancio. "Il tempo sembra molto buono per giovedì", ha
affermato la Winters. Il Comandante di Atlantis Steve Frick e il Pilota
Alan Poindexter proseguono gli addestramenti all'atterraggio con lo STA
(Shuttle Training Aircraft), un aereo privato bimotore Gulfstream II
modificato che simula un orbiter che rientra sulla Terra. L'equipaggio
dei sette astronauti installerà il laboratorio Columbus alla Stazione Spaziale
Internazionale.
Il modulo cilindrico lungo quasi otto metri è il contributo principale
dell'Agenzia Spaziale Europea alla stazione spaziale. Il laboratorio
Columbus ha una vita operativa di almeno 10 anni. "Pensiamo di essere alla fine dell'inizio," ha detto Alan Thirkettle, direttore ESA della Stazione Spaziale Internazionale.
Fonte: NASA
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04/12/2007
- Tutti pronti per COSMO II - Il lancio verrà seguito
in diretta dal quartier generale ASI a Roma. Notte bianca all’ASI
per il lancio di Cosmo II. La sede di Via di Villa Grazioli 23 ospiterà,
a partire dalle ore 23:30 del 5 dicembre, un evento (organizzato
congiuntamente con Telespazio) dedicato al lancio del secondo
satellite della costellazione ASI per l’Osservazione della Terra,
che partirà dalla base californiana di Vandenberg. Il lancio è
previsto per le 3:30 ora italiana. Alle immagini provenienti in
diretta dalla base di lancio si alterneranno interventi di
rappresentanti dell’ASI, del Ministero della Difesa (partner nello
sviluppo del programma), di Thales Alenia Space (che ha realizzato i
satelliti) e di Telespazio (che gestisce il segmento di terra del
sistema). E' tutto pronto per il lancio di questa notte del secondo
satellite della costellazione CosmoSkymed dopo il primo lanciato 6
mesi fa. Il lancio è previsto alle 3:31:43 della prossima notte dalla
base di Vandenberg in California. Sviluppato da Thales Alenia Space
Italia per ASI e il Ministero della Difesa ha installato un radar ad
apertura sintetica a banda X per incrementare le possibilità di
osservazione della Terra. La finestra di lancio è praticamente
istantanea per poter inserire il satellite sulla stessa orbita del
precedente. Ci sono comunque alcuni "built in hold" che
potrebbero assorbire piccoli problemi prima del lancio. Il meteo è
previsto GO per l'80% ma con possibilità di peggioramenti i giorni
successivi con l'80% di NO GO. Sul lanciatore (un Delta II di ULA) e
sul satellite non ci sono problemi di sorta e si aspetta in trepidante
attesa il lancio. Se le condizioni del vento lo permetteranno oggi
intorno alle 14 ora italiana dovrebbe essere retratta la struttura di
protezione. La configurazione del lanciatore sarà la 7420-10 con 4
booster laterali, un'ogiva di 3 metri e due stadi del vettore. I 4
booster si sganceranno a 90sec. dal lancio, lasciando il propulsore a
kerosene proseguire la sua spinta fino a 60 miglia d'altezza, a quel
punto il primo stadio verrà abbandonato e verrà subito acceso il
secondo stadio a idrazina. In 12 minuti il lanciatore dovrebbe
inserire la sonda in un'orbita di parcheggio, ci sarà poi un'ultima
accensione del secondo stadio di 12sec. per circolarizzare l'orbita
quando il complesso sarà sul Madagascar dopo aver superato il Polo
Sud. Il rilascio è previsto 58min. dopo il lancio. Nella
illustrazione in alto uno dei satelliti Cosmo SkyMed in orbita (Credit:
Boeing) ULTIMORA: rinviato il lancio per venti in quota. Nuovo
tentativo la mattina di sabato 8/12/2007
Qui il lancio in diretta:
http://www.ulalaunch.com/index_webcast.html
Fonte:
ASI
- Forumastronautico.it
- SpaceflightNow
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30/11/2007 -
La navetta spaziale Atlantis pronta al lancio
- I dirigenti della NASA hanno concluso l'ultima riunione confermando
il lancio della navetta spaziale Atlantis per il prossimo 6 dicembre
nella missione che, dopo tanta attesa, porterà il laboratorio europeo
Columbus alla Stazione Spaziale Internazionale. Con il Comandante Steve
Frick ed il Pilota Alan Poindexter ai comandi, il decollo di Atlantis è
previsto dalla rampa 39A del Kennedy Space Center alle 4.31.44 p.m. (le
22.31 ora italiana) il prossimo giovedì, quando la rotazione della
Terra porterà la zona di lancio nel piano orbitale della stazione
spaziale. "Abbiamo avuto tre perfetti voli di navette spaziali quest'anno e guardiamo ora al
quarto",
ha dichiarato il Direttore del Programma Shuttle Wayne Hale durante la
conferenza stampa avvenuta dopo la conclusione della riunione, "Atlantis è sulla rampa, pronto al lancio e senza grossi
problemi che riguardano il veicolo. Stiamo controllando il Discovery,
appena rientrato dall'ultima missione e quasi in forma perfetta,
veramente in ottime condizioni. Guardiamo già a febbraio ed avete visto
che il serbatoio esterno per quella missione è arrivato oggi al Kennedy
Space Center e la preparazione di Endeavour procede bene. Così il
lavoro di tanta gente sta veramente pagando", ha continuato Hale, "Oggi abbiamo compiuto
un completa revisione ed è stata una grande revisione. Avevamo un pò di
cose in ballo ma alla fine della giornata ognuno era soddisfatto dei
risultati ottenuti ed ora noi siamo pronti al volo." La NASA ha soltanto una settimana di finestra di
lancio per far partire Atlantis prima che le restrizioni per le
temperature relative alla stazione spaziale rinviino tutto ai primi di
gennaio. Intanto alla vicina Cape Canaveral Air Force Station fervono i
preparativi per il lancio di un vettore Atlas 5 per il 10 dicembre con
a bordo un satellite classificato. Questo lancio non è ancora stato
definito con precisione in quanto si aspetta il decollo di Atlantis per
non creare pericolose sovrapposizioni. Frick, Poindexter e gli
Specialisti di Missione Rex Walheim, Leland Melvin, Stan Love e gli
astronauti europei Hans Schlegel e Leopold Eyharts, quest'ultimo un
generale delle Forze Aeree Francesi, prevedono di agganciare il modulo
Columbus al Nodo 2 Harmony il 9 dicembre, il giorno successivo
all'attracco alla stazione. Durante la missione sono previste tre
attività extraveicolari, due di Walheim e Schlegel ed una di Walheim e
Love, per completare l'installazione di Columbus, sostituire un
serbatoio di azoto per il sistema di raffreddamento e riportare un
giroscopio guasto sulla Terra. Oltre a portare Columbus alla stazione
la missione di Atlantis farà salire alla ISS l'astronauta europeo
Eyharts, veterano di tre settimane trascorse sulla stazione spaziale
russa MIR nel 1998 e che sostituirà l'Ingegnere di Volo di Spedizione
16 Dan Tani, che rientrerà sulla Terra al suo posto sulla navetta
spaziale. Il Direttore del Programma della Stazione, Mike Suffredini,
ha dichiarato: "Abbiamo tutti questi voli con grossi carichi nel vano di
carico delle navette e parecchio lavoro per installarli sulla stazione.
Questo volo ed i prossimi che seguiranno sono una vera sfida per noi.
Abbiamo lavorato quasi sempre con i nostri parter Russi e Canadesi per
oltre sette anni ed ora si uniranno gli europei e dal prossimo anno i
giapponesi. Ecco che l'installazione di Columbus e prossimamente di
Kibo non sono che la punta dell'iceberg di tutto il lavoro svolto in
questi anni e da ora in poi." Al momento il rientro di Atlantis al KSC è
previsto per il 17 dicembre ma tutto dipende da quando decollerà e da
quanto ossigeno ed idrogeno avrà a bordo per produrre energia elettrica
e che potrebbe anche far decidere di prolungare di due giorni la
missione. In questo caso la NASA potrebbe decidere di aggiungere una
quarta EVA per effettuare una nuova ispezione al giunto di rotazione
del traliccio destro della stazione spaziale per contribuire a
comprendere meglio il motivo per il quale è stata trovata una
contaminazione metallica nel meccanismo interno. La stazione è
equipaggiata con due Solar Alpha Rotary Joint (SARJ) ognuno posto ad
una estremità del traliccio principale e che servono a far ruotare
completamente i pannelli solari ai suoi estremi in modo che siano
sempre rivolti verso il Sole e produrre quindi sempre il massimo di
energia elettrica. Nei mesi passati il SARJ di destra ha mostrato un
inusuale vibrazione ed un consumo eccessivo di energia. Durante la
missione STS-120 Tani ha eseguito una ispezione dell'interno del giunto
ed ha visto e raccolto dei frammenti metallici e segni di sfregamento
sull'ingranaggio. In una seconda ispezione eseguita il 24 novembre
sempre Tani ha raccolto ulteriori campioni dal giunto incriminato.
Nell'ipotesi peggiore sia l'ingranaggio che i due motori che lo muovono
dovrebbero essere sostituiti ma occorrerebbero almeno tre o quattro EVA
dedicate e prima di arrivare a questo gli ingegneri della NASA vogliono
essere sicuri di aver compreso bene cosa ha causato il problema. Ecco
che, se una quarta EVA verrà aggiunta alla missione STS-112, Love e
Tani condurranno una nuova accurata ispezione al giunto rimuovendo
tutte le coperture termiche e raccogliendo altri campioni e registrando
immagini dei meccanismi. Suffredini ha confermato che la stazione può
operare bene anche con il SARJ di destra bloccato ma non oltre aprile
quando alla ISS sarà reso operativo anche il modulo laboratorio
giapponese Kibo e qui la NASA sarà costretta a prendere una decisione
se sostituire il meccanismo o trovare altri sistemi. Intanto, per
essere pronti ad ogni eventualità, la NASA ha deciso di imbarcare su
Atlantis un motore per il giunto e sulla missione di Endeavour 10 o 12
nuovi cuscinetti per l'ingranaggio. Nella foto in alto (Credit:NASA)
l'equipaggio di STS-122 nella White Room durante l'ultimo addestramento.
Fonte:
SpaceflightNow
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28/11/2007 -
Possibile fuga d'aria dalla ISS
- Gli ingegneri della stazione spaziale sono alle prese con
un'apparente fuga d'aria dal vestibolo che connette il laboratorio
Destiny e il nuovo modulo installato Harmony. Harmony è stato
consegnato alla Stazione Spaziale Internazionale lo scorso mese durante
la missione Discovery STS-120.
Dopo che Harmony è stato spostato la scorsa settimana nella sua
posizione definitiva è stato eseguito un primo test per possibili
"grosse" perdite d'aria per assicurare che le varie interfacce dei due
moduli fossero state connesse regolarmente e nessuna fuga è stata
osservata. Invece durante un ulteriore test "fine" condotto nel
vestibolo che connette i due moduli è stata misurata una perdita
apparente di 95,8 millimetri di mercurio in un periodo di 15 ore quando
è accettato fino a 30 millimetri di mercurio in otto ore. Un portavoce
della NASA ha affermato che la perdita apparente potrebbe essere
misurata in circa 1,3 Kg. al giorno. Ma a questo punto i tecnici non
sono sicuri se la perdita osservata è reale o causata da errori nella
strumentazione o da qualche altro problema. Il portavoce ha aggiunto
che non si era avuto nessun cambiamento misurabile nella pressione
della stazione prima del test. Gli ingegneri della NASA effettueranno
un test simile fra il modulo Harmony ed il portello di aggancio giovedì
prima di decidere se effettuare ulteriori test. Al momento non è chiaro
che cosa potrebbe essere fatto se la fuga d'aria venisse confermata
anche se a bordo della ISS è presente un kit per riparare piccole
perdite. I responsabili della NASA si incontreranno venerdì per
decidere se procedere o meno con le fasi finali per il lancio di
Atlantis STS-122 previsto per il 6 dicembre.
Fonte: SpaceflightNow
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28/11/2007
- Venere, pianeta gemello della Terra? - Venere
si
svela come mai prima alla sonda dell'ESA Venus Express. Per la prima
volta, gli scienziati sono in grado di studiare il pianeta dagli
strati superiori dell'atmosfera fino quasi alla superficie. Questi
studi hanno mostrato che il pianeta è ricco di sorprese e che un
tempo potrebbe essere stato più simile alla Terra. Venere rappresenta
un mistero da secoli. Sebbene sia il pianeta più vicino alla Terra,
si è dimostrato straordinariamente difficile da studiare a causa
della permanente copertura nuvolosa che oscura la visibilità della
superficie. “È davvero sorprendente quanto diverso dalla Terra
sia ora Venere,” afferma Fred Taylor, uno scienziato
interdisciplinare della University of Oxford (Regno Unito) che fa
parte del progetto Venus Express. Venus ha approssimativamente la
stessa massa della Terra, eppure è un luogo infernale: sulla
superficie si registrano temperature superiori ai 400°C e una
pressione di superficie cento volte superiore a quella terrestre. La
chiave per comprendere Venere giace nella sua atmosfera. Questa è
molto più densa di quella della terra e intercetta la maggior parte
dell'energia del Sole prima che possa raggiungere la superficie del
pianeta. Proprio per questo è stata sviluppata la sonda Venus
Express. La missione ha diversi obiettivi, ma le dinamiche
dell'atmosfera di Venere occupano il primo posto. Venus Express ha
studiato la struttura e i movimenti dell'atmosfera dai suoi strati
superiori sino alla superficie. Una seconda area di studio riguarda la
composizione e la chimica dell'atmosfera. Venus Express ha raccolto
diversi profili della composizione dell'atmosfera intorno al pianeta.
Un terzo studio si occupa dei processi attraverso i quali l'atmosfera
di Venere si disperde nello spazio. Venus
Express ha consentito di fare enormi progressi nella comprensione di
tutti questi fenomeni ma non ha risolto tutti i misteri. Una risposta
chiave che gli scienziati stanno ancora cercando è il grado di
attività dei vulcani venusiani. “Il contributo di energia
apportato dai vulcani all'atmosfera potrebbe essere enorme. Non
conoscere questo dato lascia un enorme spazio vuoto nella nostra
comprensione del suo clima”, afferma Taylor. Ora Venus Express
ha completato la sua missione nominale che prevedeva l'osservazione
del pianeta per due giornate venusiane, ovvero per circa 500 giorni
terrestri. “Abbiamo
già ottenuto un gran numero di risultati scientifici. La modernità
degli strumenti ci ha permesso di ottenere livelli di dettaglio molto
più elevati rispetto alle missioni precedenti e la sonda è ancora in
ottime condizioni”, afferma Håkan Svedhem, Project Scientist
dell'ESA per Venus Express. Venus Express ora intraprenderà
un'ulteriore fase della sua lunga missione e osserverà il pianeta per
altri due giorni venusiani. Passare dall'idea che Venere fosse un
pianeta simile alla Terra a quella di un pianeta completamente
diverso, cambia nuovamente la prospettiva su questo pianeta. Grazie a
Venus Express, Taylor ora descrive Venere come “pianeta gemello
della Terra, ma separato alla nascita.” In alto immagine (Credis:
ESA/VIRTIS and VMC teams) composita di Venere ottenuta in combinazione
di un'immagine in ultravioletto ottenuta cob lo strumento Venus
Monitoring Camera (VMC) ed infrarossa con il Visual and Infrared
Thermal Mapping Spectrometer (VIRTIS) a bordo della sonda dell'ESA
Venus Express.
Fonte:
ESA
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24/11/2007
- Scoperti altri danni al SARJ durante l'ultima EVA -
L'astronauta Dan Tani, osservando oggi l'interno del giunto solare
alpha (SARJ - solar alpha rotary joint) del pannello solare destro
della stazione spaziale, ha osservato una contaminazione metallica
all'interno degli ingranaggi simile a quella osservata in un altro
punto del giunto durante un'ispezione effettuata il mese scorso. Tani
e il Comandante di Spedizione
16 della stazione spaziale Peggy Whitson hanno convenuto che
sembra trattarsi di un qualche tipo di danno occorso per lo
sfregamento di metallo contro metallo. I due astronauti erano usciti
dal portello del modulo di decompressione Quest alle 4.50 a.m. EST (le
10.50 ora italiana) ed avevano completato questo attività
extraveicolare 7 ore e 4 minuti più tardi. Dopo aver lasciato il
portello e preparato gli attrezzi e l'equipaggiamento i
due astronauti hanno completato il collegamento del sistema di
raffreddamento del nuovo nodo 2 Harmony e poi hanno tolto alcune
coperte termiche dal sistema che servirà per il puntamento e
l'aggancio del modulo laboratorio europeo Columbus il cui arrivo è
previsto con la missione Atlantis STS-122
il prossimo mese. A questo punto i due spacewalker si sono divisi e
Tani si è recato sulla cima del traliccio destro a controllare il
SARJ; ha rimosso la copertura ed ha controllato l'interno del giunto
di rotazione. Tani ha preso diverse foto digitali e campioni di parti
metalliche che ha trovato all'interno ed inoltre ha descritto le
superfici come abrase. La Whitson intanto completata l'installazione
dei connettori del SSPTS (Station to Shuttle Power Transfer System)
sul PMA-2 (Pressurized Mating Adapter-2) e che permetterò ai futuri
shuttle che attraccheranno al Nodo 2 Harmony di essere riforniti di
energia elettrica dalla stazione risparmiando così quella di bordo e
permettendo un maggior numero di giorni di missione. Dopo aver
completato questa operazione anche la Whitson si è recata sul SARJ di
destra per aiutare Tani a completare l'ispezione del giunto. Le
coperture del SARJ non sono state rimesse a posto lasciandolo scoperto
in modo che possa essere ripreso con le telecamere poste sul braccio
robotico Canadarm2 durante una rotazione completa. Con il termine
positivo della EVA di oggi la NASA può ora togliere tutte le riserve
per l'avvio della missione STS-122 il cui lancio è previsto per il 6
dicembre prossimo. Infatti soltanto con il portello di attracco PMA-2
del Nodo 2 Harmony è possibile l'arrivo dello space shuttle alla
Stazione Spaziale Internazionale. Nella immagine (Credit: NASA/TV)
Peggy Whitson e Dan Tani mentre lavorano all'esterno della ISS durante
l'EVA di sabato 24 novembre.
Fonte:
SpaceflightNow
- NASA
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| 23/11/2007
- 5.000 orbite attorno a Marte per Mars Express - Il 25
dicembre del 2003 la prima sonda europea raggiungeva il Pianeta Rosso.
Quasi quattro anni più tardi Mars Express continua a riscrivere i
libri di storia ed i suoi strumenti inviano un flusso initerrotto di
immagini e di dati. Oggi la sonda ha raggiunto un altra pietra miliare
nella sua carriera raggiungendo le 5.000 orbite attorno a Marte.
Iniziata la missione nel Dicembre 2003 con uno mezzo disastro del
lander britannico Beagle 2, l'orbiter ha invece portato importanti
successi nella conoscenza di Marte con i suoi più importanti
strumenti, OMEGA, MARSIS, PFS, SPICAM, ASPERA e MaRS. La missione è
per ora estesa fino a fine 2009 ma si parla già di un'ulteriore
estensione per i prossimi 10 anni.
Fonte:
ESA
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| 22/11/2007
- Aggiornamento programma Constellation - Si è
completata la Integrated Stack (IS) Technical Interchange Meeting
(TIM) che ha aperto la strada all'inizio della fase di PDR (Program
Design Review). Durante la fase appena conclusa sono stati risolti
molti problemi che l'avevano afflitta mentre altri continuano ad
essere valutati per essere risolti successivamente. Quello che il
management vuole far notare è che questa revisione non ha modificato
le prestazioni dei mezzi risolvendo però molti punti interrogativi
che rimanevano aperti. Per quanto riguarda l'Ares I, è il segmento
messo meglio con ormai tutti i dubbi principali risolti. Sono per cui
stati valutati degli studi preliminari che ipotizzano nuove versioni
del lanciatore, come ad esempio il già annunciato nuovo ugello del
primo stadio oppure una versione senza sistema di recupero del primo
stadio con un risparmio in peso di circa 1,3ton. Nessuna delle due è
comunque stata per ora approvata e si aspetta la conclusione degli
studi preliminari per una valutazione definitiva. Il problema maggiore
su cui si sta ora lavorando è il rischio di vibrazioni acustiche
provocate dalla frequenza di vibrazione durante l'utilizzo dei SRB che
potrebbe essere nociva se non letale per il mezzo e l'equipaggio. Un
rapporto del Tiger Team è previsto per Marzo del prossimo anno. Altre
questioni minori sono il sistema "Pogo" dell'upper stage che
potrebbe essere rivisto con degli smorzatori aggiuntivi e il
transitorio di spegnimento del J-2X che potrebbe provocare una
decelerazione aggiuntiva di 0.4G e una pari accelerazione laterale. Le
buone notizie arrivano dall'orbita di inserimento, ulteriormente
alzata dalla precedente -11x100nmi all'attuale 10x100 nmi. Per quanto
riguarda Orion, con la nuova strategia denominata Zero Base Vehicle
sembra che la crescita del peso sia rimasta sotto controllo
permettendo la prosecuzione dei lavori. E' stato dato anche l'ok
definitivo all'inizio della Preliminary Design Review (PDR) per quanto
riguarda l'integrazione fra Ares e Orion, ormai giunti ad un buon
livello di definizione fra di loro. La nuova Mobile Launcher è ormai
al termine della progettazione e si prevede l'inizio della costruzione
il prossimo Febbraio, i lavori termineranno nel Dicembre 2009,
l'installazione dei sistemi da Gennaio 2010 a Luglio 2011, i test e
attivazione dal Ottobre 2011 a Marzo 2012 con il lancio dell'Ares I-Y
previsto per Settembre 2012. Tutte le date potrebbero slittare di
qualche mese a causa di alcuni problemi con il primo lancio dell'Ares
I-X previsto per Aprile 2009. I problemi sarebbero nel limite di vento
sopportabile dal nuovo vettore che rischierebbe di toccare la rampa
sopra un certo limite richiedendo limiti meteo più stringenti.
L'altro problema è che l'attuale sistema di ritenzione a terra
dell'ugello non è compatibile con quello nella nuova versione per cui
si dovrà decidere cosa fare. Con l'Ares I-Y verrà testato il nuovo
upper stage ma senza propulsore e volerà un simulacro del CEV senza
torre di lancio.
Fonte:
Forumastronautico.it
- Nasaspaceflight.com
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| 21/11/2007
- Nuovo Cosmodromo Russo - Il Presidente Russo Vladimir
Putin ha firmato un decreto che autorizza la costruzione di una nuova
basi di lancio sul territorio Russo per ridurre la dipendenza della
nazione dal Cosmodromo Kazako di Baikonur. l nuovo Cosmodromo sarà
costruito nella regione di Amur, nell'esteremo Oriente e verrà
utilizzato per il lancio sia per programmi di esplorazione robotica
che umana dello spazio. Il Cosmodromo prenderà il nome di Vostochny,
la città più vicina, e lo studio di fattibilità verrà completato
nel 2010 e la sua costruzione dovrebbe essere terminata nel 2018.
Baikonur non verrà abbandonato completamente ma funzionerà assieme
al nuovo impianto, almeno nei primi anni.
Fonte:
Space.com
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20/11/2007
- Completata altra EVA sulla ISS - Il Comandante Peggy
Whitson e l'Ingegnere di Volo di Spedizione
16 Dan Tani hanno effettuato oggi una nuova attività
extraveicolare per continuare l'installazione del modulo Harmony.
L'EVA è durata 7 ore e 16 minuti ed ha permesso agli astronauti di
completare i collegamenti elettrici e la prima delle due linee di
ammoniaca per il raffreddamento fra Harmony e la Stazione Spaziale
Internazionale. Sabato ultima EVA prevista per il completamente
dell'installazione del modulo e soltanto dopo di essa potrà essere
confermata la missione shuttle seguente. Intanto al Kennedy
Space Center l'equipaggio di Atlantis STS-122
è arrivato al KSC per la prova generale del lancio, nota come
Terminal Countdown Demostration Test (TCDT). I sette Astronauti sono
giunti sulla pista di atterraggio dello Shuttle, a bordo del
Gulfstream-STA da addestramento, alle 20:49 locali. Al TCDT
partecipano sia l'equipaggio che le squadre di supporto a terra,
simulando varie attività del conto alla rovescia, inclusa un'ultima
familiarizzazione con gli equipaggiamenti e l'addestramento alle
emergenze. L'equipaggio avrà anche la possibilità di dare un'ultima
occhiata al laboratorio Columbus, che verrà unito alla ISS durante la
missione. Nella foto a sinistra (Credit: NASA/TV) i due astronauti
della ISS al lavoro durante la terza EVA prevista oggi.
Fonte: NASA
- Forumastronautico.it
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18/11/2007 - Lanciato satellite per
telecomunicazioni svedese - Dal Cosmodromo di Baikonur, nel
Kazakhstan, un vettore Proton-M con uno stadio superiore Breeze-M è
decollato dalla rampa 39 alle 4.39 locali (le 23.39 ora italiana del
17 novembre) con a bordo il satellite svedese di
telecomunicazioni SIRIUS 4. Il veicolo, pesante 4.385 chilogrammi e
fornito di 52 trasmettitori in banda Ku e 2 in Ka, ha raggiunto
regolarmente l'orbita iniziando la sua vita operativa prevista in
circa 15 anni.
Fonte: Russianspaceweb
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15/11/2007
- Testati i paracadute per i vettori Ares - La NASA e
gli ingegneri delle industrie hanno testato con successo il paracadute
principale per i vettori del programma Constellation durante una prova
di rilascio eseguita allo U.S. Army's Yuma Proving Ground, vicino a
Yuma, Arizona. Il sistema di paracadute permetterà al primo stadio a
propellenti solidi di Ares I e Ares V di essere recuperati e
riutilizzati. Il test di oggi ha convalidato i risultati raggiunti in
un precedente test eseguito in settembre. "Misurando 50 metri
di diametro e pesando circa 800 chilogrammi è il più grande
paracadute di questo tipo ad essere testato," ha affermato
Steve Cook, direttore del Ares Projects Office al Marshall Space
Flight Center della NASA a Huntsville, Alabama. "E' un passo
miliare che ci porta più vicino alla futura esplorazione lunare".
Un simulacro di un booster dello stesso peso è stato portato in quota
da un aereo da trasporto C-17 e portato ad una quota di circa 5000
metri prima di essere sganciato. Il paracadute con tutta la sua
attrezzatura di supporto ha funzionato regolarmente atterrando in
sicurezza approssimativamente tre minuti più tardi allo Yuma Proving
Ground test. Il paracadute è derivato da quelli utilizzati nei
booster dello space shuttle ma utilizzando il primo stadio di Ares I
un booster a cinque segmenti anziché a quattro il peso è aumentato e
quindi sono necessari test per ottimizzarlo e che dureranno fino al
2010. La società ATK Launch System, di Promontory, Utah è il fornitore
dei booster del primo stadio mentre la United Space Alliance di
Houston si occupa della progettazione, costruzione e test del
paracadute nelle sue officine al Kennedy Space Center in Florida.
Intanto nella base militare di White Sand, nel Nuovo Messico sono
iniziati gli scavi per la costruzione della rampa di lancio nella
quale verrà testo il sistema di salvataggio per la capsula Orion che
inizieranno nell'autunno del 2008 con il PA-1 o Pad Abort 1. Nella
foto (Credit: NASA/MSFC)
il paracadute utilizzato in questo secondo test.
Fonte: NASA
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14/11/2007 - Ariane 5 mette in orbita due
satelliti - Il razzo Ariane 5 ha compiuto un'altra missione
senza problemi immettendo in orbita due satelliti, uno per
telecomunicazioni militari britannico ed uno per telecomunicazioni
civili per il Brasile. Il cavallo di tiro europeo ha lasciato la
rampa di lancio di Kourou, nella Guyana Francese alle 22.06 GMT
(le 23.06 italiana) per la missione V-179, compiendo quindi il quinto
lancio di un Ariane 5 di questo anno. Sia i due booster a propellente
solido che il primo e secondo stadio criogenici hanno funzionato bene
durante il lancio. Il secondo stadio ha rilasciato i due satelliti
circa mezz'ora dalla partenza. Il satellite britannico è lo Skynet
5B, deposto in orbita per primo e seguito sei minuti dopo dal
brasiliano Star One C1 in un'orbita ellittica di 248x35.744
chilometri. Quello di oggi era il 21° lancio di successo consecutivo
per Ariane 5 fin dal 2002. Skynet 5B si aggiunge alla flotta di
satelliti per telecomunicazioni militari che collega i comandi e le
truppe del Ministero della Difesa Britannico. Il satellite pesante
circa 4 tonnellate circolarizzerà la sua orbita a circa 36.000
chilometri nelle prossime settimane e la sua posizione definitiva
geostazionaria sarà sopra l'Oceano Indiano del nord. Il sistema
Skynet fa parte della coalizione di satelliti per la Difesa di cui
fanno parte Regno Unito, Francia e Italia. Lo Star One C1 brasiliano
invece permetterà le trasmissioni a larga banda internet e voce e
televisive sopra il Sud America e sarà geostazionario a 65°
Ovest. Star One C1 è il primo satellite della terza generazione per
la società Embratel e sostituirà il vecchio Brasilsat B2, vecchio di
12 anni e vicino al termine della sua vita operativa. Costruito da
Thales Alenia Space, lo Star One C1, è fornito di 28 trasmettitori in
banda Ce 16 in Ku mentre un solo trasmettitore in banda X sarà
utilizzato per scopi militari. Il lancio di un altro Star One è
slittato a febbraio, Due altre missioni sono previste per Arianespace
verso la fine dell'anno; un razzo Soyuz lanciato dal Kazakhstan
porterà il Radarsat 2 canadese in orbita il 14 dicembre seguito dopo
alcuni giorni da un'altra missione Ariane con i satelliti Rascom 1 e
Horizons 2.
Fonte: SpaceflightNow
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14/11/2007
- Spostato Harmony nella posizione definitiva - Il nuovo
nodo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale si trova da oggi
nella posizione per ricevere i laboratori Europeo e Giapponese. I
membri della stazione hanno spostato Harmony dalla sua locazione
temporanea sul lato sinistro del modulo Unity alla sua nuova casa di
fronte al modulo laboratorio USA Destiny. Lo sblocco del primo set di
bulloni che univano Harmony ad Unity è stato effettuato alle 3.58
a.m. EST (le 9.58 ora italiana). L'Ingegnere di Volo di Spedizione 16
Dan Tani ha manovrato il braccio robotico della stazione e lavorando
lentamente ha spostato il modulo Harmonu pesante circa 12 tonnellate
con il PMA-2 agganciato ad un'estremità. Il Comandante della stazione
Peggy Whitson ha operato invece al CBM di Destiny, prima per liberare
Harmony dopo che Tani lo aveva agganciato al braccio, e più tardi per
assicurarlo fermamente al boccaporto di Destiny, la posizione che il
PMA-2 aveva occupato per sette anni. Il rilascio dei bulloni e lo
sgancio di Harmony da Unity è stato completato alle 4.21 a.m. e lo
spostamento e l'aggancio di Harmony alla sua nuova posizione è stato
completato alle 5.45 a.m. (le 11.45 ora italiana). Dopo lo spostamento
di mercoledì Harmony è nella posizione per dare il benvenuto alle
navette spaziali in arrivo. Inoltre Harmony ora offre anche i portelli
di aggancio per il laboratorio europeo Columbus in cui arrivo è
previsto per il mese prossimo e per il modulo per esperimenti
giapponese Kibo che farà parte della ISS l'anno prossimo. Due nuove
attività extraveicolari di Whitson e Tani sono previste
rispettivamente per il 20 ed il 24 novembre per completare
l'allestimento di Harmony. Harmony è stato lanciato a bordo della
navetta spaziale Discovery e temporaneamente attraccato al modulo
Unity il 27 ottobre aggiungendo spazio pressurizzato al laboratorio
spaziale. Nella foto in alto (Credit: NASA/TV) il nodo 2 Harmony
mentre viene spostato con il braccio robotico Canadarm2.
Fonte: NASA
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14/11/2007 - Lanciato satellite segreto
cinese - La Cina ha inviato nello spazio un satellite segreto
da osservazione durante un lancio non preannunciato avvenuto domenica
dal Centro Spaziale di Taiyuan alle 22.48 GMT (le 23.48 ora italiana).
Il satellite si chiama Yaogan 3, è pesante circa 2.300 chilogrammi,
ed è stato messo su un'orbita sincrona solare dopo 21 minuti di
missione da un vettore Lunga Marcia 4C fornito di uno stadio superiore
sviluppato per poter effettuare accensioni multiple durante uno stesso
lancio. Yaogan 3 sarà utilizzato sia per scopi civili che militari di
ricognizione fotografica. Si è trattato del decimo lancio orbitale
dell'anno per la Cina ed il 55° in totale dai vari paesi del mondo a
raggiungere con successo lo spazio nel corso del 2007.
Fonte: SpaceflightNow
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11/11/2007
- Secondo lancio di un Delta IV Heavy - La United Space
Alliance ha lanciato con successo il primo vettore operativo
Delta-IV Heavy per le Forze Aeree degli Stati Uniti ieri dallo Space
Launch Complex
37B di Cape Canaveral alle 08.50 p.m. EST (le 2.50
ora italiana del 11 novembre). A bordo del razzo il satellite DSP-23
pesante 2.386 chilogrammi è stato inserito regolarmente in orbita
dopo 6 ore e 20 minuti e farà parte della flotta di satelliti
del sistema di allarme di attacchi missilistici balistici
intercontinentali della Difesa degli Stati Uniti. Il Delta IV Heavy è
formato da tre booster comuni a propellente liquido ognuno con un
motore Pratt e
Whitney Rocketdyne RS-68.
Il secondo stadio invece è fornito di un motore RL10B-2
derivato dal RL-10 utilizzato nei vettori da oltre 40 anni. il primo
Delta IV Heavy era stato lanciato nel dicembre del 2004 ma un problema
con i sensori del propellente aveva provocato uno spegnimento
prematuro del primo stadio e, nonostante il secondo stadio fosse stato
in funzione fino al termine del combustibile questo non era bastato
per far raggiungere dal carico utile fittizio l'orbita nominale. Ora,
dopo tre anni di studi e prove, la ULA è riuscita a superare tutti i
problemi ed a portare al debutto la versione operativa del Delta IV
Heavy. Nella foto (Credit: ULA) il razzo al momento del decollo dalla
rampa di lancio 37B di Cape Canaveral.
Fonte: Spacedaily.com
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10/11/2007 - Atlantis in rampa pronto a
STS-122 - Oggi alle 4.43 a.m. EST (le 10.43 ora italiana) il
crawler (lo speciale cingolato) che trasporta il complesso STS-122, è
uscito dal VAB per iniziare il suo viaggio verso la rampa 39/A che ha
raggiunto alle 11.51 a.m. (le 17.51 ora italiana). La navetta Atlantis
è ora pronta per la missione che la vedrà consegnare il laboratorio
europeo Columbus alla Stazione Spaziale Internazionale. La partenza è
fissata indicativamente per il 6 dicembre con una finestra di lancio
che si estende fino al 13 dicembre. L'unica incognita è nelle
attività preparatorie che dovranno essere svolte dall'equipaggio di
Spedizione 16 della ISS. Infatti già da ieri sono iniziate una serie
di attività extraveicolari per preparare Harmony alla sua rilocazione
definitiva che dovranno essere completate prima di inviare Columbus.
Fonte: NASA
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09/11/2007
- Astronauti sulla ISS di nuovo al lavoro - Il
Comandante della Stazione Spaziale Peggy Whitson e l'Ingegnere di
Volo Yuri Malenchenko hanno effettuato oggi un'attività
extraveicolare della durata di 6 ore e 55 minuti utilizzando tute e
attrezzature americane. La comandante della missione vestiva la tuta
con le bande rosse, segno del "leader" della passeggiata,
mentre Tani ha coordinato le operazioni dall'interno. I task della
passeggiata sono stati, disconnessione del sistema di trasferimento
dell'energia dalla Stazione allo Shuttle sul PMA e successivamente
disconnessione di altri 8 cavi fra il Destiny e il modulo
d'attracco. Sono state poi spostate alcune "condutture"
fra questi due moduli per permettere l'aggancio del Nodo2, insieme
alla rimozione di alcune "maniglie" per le passeggiate che
ormai non servono più e lo spostamente di una luce per l'aggancio
dello shuttle. Gli astronauti si sono spostati poi su Harmony e
hanno tolto la copertura che ha protetto fino ad ora il portello
dove verrà agganciato il PMA e lo hanno posizionato sul Progress
per essere distrutta al suo rientro. Successivamente Malenchenko ha
riconfigurato alcune vie elettriche del Nodo, mentre la comandante
ha installato il meccanismo d'aggancio per poterlo poi spostare con
il braccio robotico. Infine si sono spostati entrambi sul segmento
Z-1, nella sezione denominata "rats' nest" che è
utilizzata come "magazzino" per attività esterne ed hanno
ritirato il "base-band signal processor" per riportarlo
nell'airlock e quindi a Terra durante la prossima missione e
sostituito un circuito elettrico danneggiato. Infine hanno spostato
da quella posizione alcune sacche con attrezzature per le prossime
passeggiate portandole nel segmento S0. Lunedì prossimo il PMA2
verrà smontato e spostato dal Destiny e Mercoledì prossimo il
complesso Harmony+PMA verrà alloggiato nella sua posizione
definitiva. La EVA di oggi era la 97° nella storia della stazione e
la 20° di quest'anno ed è iniziata alle 4.54 a.m. e terminata alle
11.49 a.m. quando i due astronauti sono rientrati nel modulo di
decompressione Quest. Nella foto (Credit: NASA/TV) i due astronauti
al lavoro attorno al modulo Nodo 2 Harmony.
Fonte:
SpaceflightNow
- Forumastronautico.it
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8/11/2007
- Prime immagini in Alta Definizione dalla Luna -
L'Agenzia di Esplorazione Aerospaziale Giapponese (JAXA) e la NHK (Japan
Broadcasting Corporation) hanno eseguito con successo la prima
ripresa televisiva ad Alta Definizione della superficie lunare dalla
sonda spaziale Kaguya (Selene) che si è inserita in orbita lunare a
circa 100 chilometri di quota lo scorso 18 ottobre. L'immagine è
stata ripresa con la telecamera ad Alta Definizione (HDTV) lo scorso
31 ottobre e si tratta della ripresa di due zone distinte: la prima
una zona a nord del lato occidentale dell'Oceanus Procellarum vicino
al Polo Nord ed il secondo da sud a nord sempre dello stesso mare.
Le immagini sono state inviate da Kaguya e ricevute al JAXA Usuda
Deep Space Center e successivamente processate dalla NHK. Andando al
sito della JAXA si possono scaricare i video interi, immagini fisse
e le zone esatte sulla superficie lunare riprese da Kaguya. Nella
immagine a lato (Credit: JAXA/NHK) la zona a nord dell'Oceanus
Procellarun ripresa il 31 ottobre alle 4.07 a.m. JST (le 12.07 ora
italiana)
Fonte:
Spaceref.com
- JAXA
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07/11/2007
- Discovery a casa - Perfetto rientro dello
space shuttle Discovery dopo una missione di 15 giorni per
l'assemblaggio della ISS. La navetta ha toccato la pista n.33 del
Kennedy Space Center alle 19.02 ora italiana concludendo felicemente
la missione STS-120.
AGGIORNAMENTO - 9 Novembre 2007 - Con l’atterraggio dello Space
Shuttle Discovery nel tardo pomeriggio di ieri, alla base spaziale
di Cape Canaveral, in Florida, è terminata una delle più complesse
missioni di assemblaggio nella quasi decennale storia della Stazione
Spaziale Internazionale. Il ritorno del Discovery segna anche la
conclusione della missione Esperia, che ha visto impegnato
l'astronauta dell'ESA Paolo Nespoli. Fra le numerose attività come
membro dell’equipaggio dello Space Shuttle, Nespoli ha coordinato
le passeggiate spaziali della missione STS-120 in qualità di Intra
Vehicular astronaut. Paolo Nespoli è stato raggiunto
telefonicamente questo pomeriggio alle 14.15 CET (13:15 UT) al
Kennedy Space Center, Florida, per la sua prima conferenza stampa
dopo l’atterraggio con i media italiani.
Ascolta l’audio della prima conferenza stampa di Paolo Nespoli
dopo il rientro sulla Terra sul sito ESA a questo
indirizzo:
Fonte:
NASA
- ESA
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05/11/2007
- Discovery lascia la stazione e si avvia verso casa -
La navetta spaziale Discovery si è sganciata dalla Stazione
Spaziale Internazionale alle 5.32 a.m. EST (le 11.32 ora
italiana) mentre i due veicoli spaziali sorvolavano il Pacifico del
Sud. Il Pilota di STS-120
George Zamka ha portato l'orbiter a circa 150 metri dalla stazione
ed ha effettuato un giro attorno permettendo all'equipaggio di
riprendere video ed immagini della ISS nella nuova configurazione.
La separazione finale è avvenuta alle 7.15 a.m. (le 13.15 ora
italiana). Dopo di che l'equipaggio della navetta ha utilizzato il
braccio robotico e la speciale prolunga di 15 metri, l'OBSS, per
condurre l'ultima ispezione allo scudo termico. L'equipaggio del
Discovery trascorrerà la giornata di martedì in preparazione
dell'atterraggio previsto alle 1.02 p.m. (le 19.02 ora italiana) di
mercoledì al Kennedy Space Center, in Florida. Durante la sua
permanenza alla stazione, iniziata il 25 ottobre, l'equipaggio di
STS-120 ha proseguito la costruzione in orbita della ISS con
l'installazione del Nodo 2 Harmony e con il riposizionamento del
segmento di traliccio P6. L'equipaggio ha installato Harmony il 26
ottobre e compiuto 4 attività extraveicolari alla stazione. Durante
la terza EVA l'equipaggio ha installato il segmento di traliccio P6
e la coppia di pannelli solari associati nella posizione definitiva
all'estremità del traliccio sinistro. La quarta passeggiata è
stata modificata durante la missione in modo che l'equipaggio
potesse riparare uno strappo nel pannello solare P6/4B. A seguito
del successo nella riparazione l'equipaggio ha potuto dispiegare
completamente il pannello solare. Inoltre il Discovery ha portato
alla stazione un nuovo membro dell'equipaggio, l'Ingegnere di Volo
Dan Tani, cha ha rimpiazzato l'astronauta Clayton Aderson, arrivato
sulla ISS a giugno con STS-117.
Fonte:
NASA
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| 05/11/2007
- La sonda cinese entra in orbita lunare - La
sonda spaziale cinese Chang'e 1 è entrata in orbita lunare alle
3.37 GMT (le 4.37 ora italiana) dopo un viaggio di 12 giorni
iniziato il 24 ottobre con il decollo dalla base spaziale di Xichang,
nel sudovest della Cina. La sonda ha effettuato diverse orbite
attorno alla Terra e gradualmente ha alzato la quota prima di
iniziare la rotta verso la Luna la scorsa settimana. La sonda,
pesante circa 2.000 chilogrammi, ha acceso i motori di manovra per
22 minuti per la critica manovra di inserzione, rallentando la sonda
quel tanto che la gravità lunare potesse cominciare ad attrarla
verso di se in un'orbita preliminare di 200x8.550 chilometri.
Successive accensioni renderanno l'orbita circolare a 200
chilometri. La prima immagine della Luna da parte di Chang'e 1 è
prevista per la fine del mese.
Fonte:
SpaceflightNow.com
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05/11/2007 - Atlantis trasferito nel VAB in
preparazione di STS-122 - Mentre i sette astronauti a bordo
dello Space Shuttle Discovery prendono la via per tornare sulla Terra,
la NASA guarda già avanti al lancio del prossimo volo previsto in
dicembre per la Stazione Spaziale Internazionale. La navetta gemella
del Discovery, Atlantis, è stata trasferita il 3 novembre dall'hangar
dove viene preparata al volo, l'OPF-1, al VAB dove verrà accoppiata
al serbatoio esterno ed ai due booster a combustibile solido. La
missione STS-122 prevede
il trasporto del modulo laboratorio europeo Columbus alla ISS. Il
lancio di Atlantis è previsto per l'8 dicembre ma questa data dipende
molto dal lavoro che deve essere svolto dall'equipaggio di Spedizione
16 prima di quella data. Infatti sono previste ben 3 EVA da parte
dell'equipaggio di Spedizione
16 che deve spostare Harmony nella sua posizione definitiva e
renderlo operativo prima della partenza di Atlantis. Il trasferimento
del complesso STS-122 alla rampa di lancio 39/A è previsto per il 10
novembre. Durante una conferenza stampa Wayne Hale, direttore del
programma Shuttle, ha affermato che sono stati effettuati tutti i
controlli allo scudo termico della navetta Atlantis ed in particolare
ai pannelli RCC che avevano destato preoccupazione prima del lancio di
Discovery e che non è stato rilevata nessuna anomalia.
Fonte: Space.com
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| 03/11/2007
- Riparato il pannello solare della ISS - Con una
delle più spettacolari attività extraveicolari nella storia della
navetta spaziale i due astronauti Parazynski e Wheelock hanno
effettuato oggi la riparazione del pannello solare P6-4B che si era
danneggiato durante il suo dispiegamento. L'astronauta italiano
Paolo Nespoli ha fornito l'importante ausilio di coreografare tutta
l'operazione dall'interno della stazione assieme al resto
dell'equipaggio. Dopo la riparazione il pannello è stato dispiegato
completamente e sembra al momento non aver avuto problemi. Ulteriori
informazioni sulla missione STS-120
Discovery alla nostre pagine appositamente dedicate.
Fonte:
NASA
- Forumastronautico.it
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| 01/11/2007
- Mars Express analizza i sedimenti più
insoliti del pianeta rosso - Il sistema radar della sonda
Mars Express dell'ESA ha scoperto nuovi dettagli in merito ad alcuni
dei sedimenti più misteriosi di Marte, la Medusae Fossae Formation.
Il radar ha fornito la prima misurazione diretta della profondità e
delle proprietà elettriche di questi materiali, fornendo nuovi
indizi sulle loro origini. La Medusae Fossae Formation (MFF) è un
insieme di sedimenti unici sulla superficie di Marte. Si tratta di
un vero e proprio enigma. Questi depositi che si trovano nei pressi
dell'equatore, lungo la barriera che separa altopiani e pianure,
potrebbero rappresentare alcuni dei sedimenti più recenti presenti
sulla superficie del pianeta. Lo si è dedotto da un'evidente
carenza di crateri d'impatto che, invece, caratterizzano i terreni
più antichi. La sonda Mars Express sta raccogliendo dati da
questa regione grazie al radar di bordo MARSIS (Mars Advanced Radar
for Subsurface and Ionospheric Sounding). D'altra parte, sebbene le
proprietà elettriche siano quelle tipiche di strati di ghiaccio
d'acqua, al momento non ci sono altre evidenti prove della presenza
di ghiaccio nelle regioni equatoriali di Marte. “Se c'è ghiaccio
d'acqua all'equatore di Marte, deve essere sepolto almeno diversi
metri sotto la superficie”, dichiara Jeffrey Plaut, uno dei
responsabili di MARSIS presso il Jet Propulsion Laboratory degli
USA. Questo è dovuto al fatto che la pressione del vapore acqueo su
Marte è così bassa che qualsiasi strato di ghiaccio vicino alla
superficie evaporerebbe rapidamente. Quindi, il mistero della
Medusae Fossae Formation di Marte continua a rimanere tale.
Fonte:
ESA
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| 01/11/2007
- Satellite spia tedesco lanciato nello spazio - Il
terzo dei previsti cinque satelliti ad alta risoluzione SAR-Lupe da
ricognizione radar costruiti dalla Germania è stato lanciato con
successo il 1° novembre con un vettore russo Cosmos-3M ed ha
iniziato le quattro settimane di test previsti prima di essere
trasferito alle Forze Armate Tedesche. SAR-Lupe, pesante 720
chilogrammi, è stato costruito dalla OHB-System
AG
ed è capace di rivelare oggetti al suolo di meno di un metro di
diametro e si unirà ai suoi precedenti satelliti gemelli in orbita
semipolare di 500 chilometri di altezza. La flotta completa,
composta da cinque satelliti, sarà perfettamente operativa nel
2008. I primi due SAR-Lupe sono stati precedentemente lanciati nel
dicembre 2006 e nel luglio 2007. Dal 2009 i dati di SAR--Lupe
saranno resi accessibili anche alle Forze Armate Francesi in cambio
dei dati ai Tedeschi provenienti dai satelliti francesi ottici ad
alta risoluzione Helios. Il vettore Cosmos-3M è stato lanciato dal
Cosmodromo di Plesetsk, nel nord della Russia ed ha piazzato il
satellite SAR-Lupe in orbita trenta minuti dopo. Una stazione di ricezioni
dati francesi nelle isole Kerguelen,
nell'Oceano Indiano, ha captato per prima il segnale orbitale.
Fonte:
Space.com
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30/10/2007
- Guai sulla ISS - Una squadra di ingegneri
dell'Agenzia Spaziale USA continua ad osservare con attenzione il
danno che si è prodotto al pannello solare 4B del segmento di
traliccio P6 mentre questo veniva oggi dispiegato. La NASA ha
interrotto la procedura per valutare il danno. In quel momento il
dispiegamento del pannello era di circa l'80%. L'equipaggio del
Discovery STS-120 e
della ISS hanno effettuato molte foto al pannello solare che sono
poi state inviate a Terra. Nello stesso tempo, durante le attività
che hanno seguito la terza attività extraveicolare compiuta oggi lo
Specialista di Missione Doug Wheelock ha segnalato che ha visto un
piccolo foro nel guanto della tuta spaziale. L'equipaggio ha inviato
foto del guanto al Controllo Missione per ulteriori analisi. Come se
non bastasse questa mattina, verso le 13.00 ora italiana, i sensori
posti nell'ala hanno registrato un impatto circa tre volte più
forte di tutti quelli mai registrati durante le missioni shuttle. Il
punto colpito è il pannello RCC n.1 dell'ala sinistra. Nonostante
la forza dell'impatto registrato i tecnici della NASA sono fiduciosi
che non abbia provocato danni anche se la sicurezza verrà soltanto
con l'ispezione di routine che verrà svolta prima del rientro sulla
Terra del Discovery. Nella foto (Credit: NASA/TV) il danno al
pannello solare.
Fonte:
NASAspaceflight.com
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29/10/2007
- Svelato il nuovo concept di Rocketplane -
Rocketplane Global ha apportato importanti modifiche al suo
aereospazioplano suborbitale. Le modifiche sono state fatte per
andare incontro ai clienti nel settore del turismo spaziale,
soprattutto negli interni, predisposti per 5 persone e creati dal
designer Frank Nuovo. L'airframe è poi stato modificato, passando
da un disegno molto simile ad un learjet ad uno completamente nuovo,
in grado di ottimizzare l'aerodinamica del rientro e l'alloggiamento
delle apparecchiature. La cabina è stata sensibilmente allargata,
permettendo l'alloggiamento di 5 passeggeri in sistemazioni simili a
quelle dei liner di prima classe e uno spazio più grande per i voli
scientifici per l'alloggiamento di esperimenti scientifici. La coda
è stata portata ad un profilo classico a T invece del precedente V
per ragioni aerodinamiche e di controllo. I propulsori atmosferici
sono due J-85 che porteranno l'aereo fino a 40.000ft dove verrà
acceso il motore a razzo. I cambiamenti hanno portato ad un aumento
del peso del 10% ma ad un aumento delle prestazione del 40% e ad un
payload per passeggero aumentato del 66%. Fino ad ora sono state
necessarie 200.000 ore/uomo per la progettazione. Il veicolo
suborbitale prenderà il volo dallo Spaceport Oklahoma, un ex
aeroporto militare con una pista di decollo della lunghezza di circa
4.500 metri, situato vicino a Oklahoma City. Nell'illustrazione (Credit:
Rocketplane Global, Inc.) la nuova versione del Rocketplane XP in
volo sopra l'atmosfera terrestre.
Fonte: Forumastronautico.it
- Rocketplaneglobal.com
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| 27/10/2007
- Harmony inaugurato sulla ISS - Con l'entrata dell'astronauta italiano Paolo
Nespoli e del Comandante di Spedizione
16 Peggy Whitson il modulo Harmony è stato inaugurato oggi alle
8.24 a.m. EDT (le 14.24 ora italiana). Questo nuovo modulo è stato
agganciato ieri alla Stazione Spaziale Internazionale durante la
prima attività extraveicolare della missione Discovery STS-120.
Harmony (o Nodo 2) è stato costruito in Italia, a Torino, dalla
Alenia-Thales. Maggiori informazioni sulla missione STS-120 alla
nostra apposita pagina dedicata.
Fonte:
NASA
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| 26/10/2007
- Proton mette in orbita tre satelliti da navigazione
- Soltanto 51 giorni dopo un fallimento nella separazione del
primo stadio che ha messo a rischio la tabella di lancio del vettore
Proton, il vettore pesante russo è tornato nello spazio venerdì
decollando con tre satelliti di navigazione. Il lancio del Proton è
avvenuto alle 7.35 GMT (le 9.35 ora italiana) dalla base di lancio
di Baikonur, nel Kazakhstan. Uno stadio superiore Block DM è stato
riacceso due volte per piazzare un trio di satelliti Glonass
nell'orbita prevista. La separazione dei veicoli spaziali è
avvenuta tre ore e mezzo dopo il lancio, secondo l'Agenzia Spaziale
Russa. Il Proton aveva un'orbita prevista da raggiungere di circa
19.200 chilometri inclinata 64,8°. Questo successo del vettore
Proton è il primo dal 5 settembre quando un cavo mal collegato
aveva impedito il comando di separazione fra il primo ed il secondo
stadio impedendo ad un satellite giapponese per telecomunicazioni a
bordo di raggiungere l'orbita. La società ILS che gestisce il
vettore Proton prevede di tornare sul mercato con il prossimo lancio
di un Proton previsto per il 17 novembre prossimo con il satellite
europeo di comunicazioni SIRIUS 4. Dopo il disastro del 5 settembre
il governo Kazako aveva fermato tutti i lanci di Proton ma una
moratoria era entrata in funzione con il pagamento di 60 milioni di
dollari dalla Russia per i danni subiti al territorio. I tre Glonass
inviati oggi in orbita si aggiungeranno alla flotta russa Global
Navigation Satellite System nello spazio che è la controparte del
sistema GPS americano. Gli esperti russi sperano che con futuri
lanci il programma Glonass possa finalmente contare su una flotta
completa di 24 satelliti che assicurerebbero una copertura globale
sia per usi civili che militari.
Fonte:
SpaceflightNow
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24/10/2007
- La Cina parte alla conquista della Luna - La Cina ha
compiuto un altra pietra miliare nel suo programma spaziale quando
oggi ha lanciato con successo la prima sonda spaziale della nazione
per una missione di un anno in orbita lunare per studiare il nostro
satellite. La sonda Chang'e 1 è stata lanciata alle 10.05 GMT (le
12.05 ora italiana) dalla base di lancio Xichang, nel sudovest della
Cina a bordo di un razzo vettore a tre stadi Lunga Marcia 3A. La
sonda, pesante circa due tonnellate è stata rilasciata dallo stadio
superiore 24 minuti più tardi. Chang'e 1 è stata posta in
un'orbita ellittica con perigeo di 203 chilometri ed apogeo di quasi
51.200 chilometri. Il lancio è stato trasmesso in diretta
televisiva ed è stato permesso persino che il pubblico potesse
assistervi. Durante la prossima settimana la sonda effettuerà altre
tre manovre per alzare gradualmente il punto più alto dell'orbita e
si dirigerà verso la Luna il 31 ottobre con un arrivo previsto
nella sua orbita il 5 novembre. Alcune piccole correzioni sono
previste anche durante il tragitto di cinque giorni verso la Luna.
Una volta entrata in orbita del nostro satellite naturale la sonda
accenderà i razzi di manovra per circolarizzare la quota a circa
200 chilometri. La prima immagine della Luna ripresa dalla sonda
dovrebbe giungere sulla Terra entro novembre. Il lancio di Chang'e1
è un grande balzo in avanti per il programma spaziale cinese.
Grazie agli strumenti a bordo della sonda verranno create mappe
tridimensionali della Luna utilizzando una telecamera stereo ed un
laser altimetro. Gli scienziati saranno in grado di studiare la
distribuzione dei minerali e dei componenti chimici grazie ad uno spettrometro
all'infrarosso, a raggi gamma e raggi-X. Altri strumenti a bordo
studieranno la superficie lunare e l'ambienta attorno alla luna. La
missione cinese arriva dopo 20 giorni dall'entrata nell'orbita
lunare di una sofisticata sonda giapponese, la Kaguya, che ha
iniziato il suo lavoro di un anno attorno alla Luna. Anche l'India
ha in programma il lancio di una sonda destinata allo studio della
Luna Chandrayaan 1, previsto in Aprile 2008 per una missione simile.
Ad ottobre 2008 infine anche la NASA si unirà a questa flotta
terrestre di sonde lunari con il lancio del Lunar Reconnaissance
Orbiter. Quello di oggi è il primo passo cinese in un programma
robotico più complesso che prevede un rover lunare per il 2012
seguito da una missione di ritorno di campioni lunari cinque anni
dopo. Quello di oggi era il nono lancio spaziale cinese del
2007. Nella foto (Credit: China.com)
il momento del lancio del vettore Lunga Marcia 3A con a bordo la
prima sonda lunare.
Fonte:
SpaceflightNow
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23/10/2007
- Partito lo shuttle Discovery verso la ISS - Lo
shuttle Discovery missione STS-120,
con a bordo sette astronauti ed un critico modulo di connessione per
la Stazione Spaziale Internazionale, ha preso vita rombando e
volando in orbita oggi in quella che viene considerata una delle
missioni di costruzione orbitale più complessa mai tentata. Il
lancio è iniziato alle 11.38.19 a.m. (le 17.38.19 ora italiana)
dalla rampa 39A del Kennedy Space Center. Sul Discovery al ponte
superiore il Comandante Pam Melroy, il Pilota George Zamka e gli
Ingegneri di Volo Stephanie Wilson e Doug Wheelock. Invece sul ponte
inferiore si trovavano Scott Parazynski, l'astronauta italiano Paolo
Nespoli e Dan Tani. Durante il lancio la telecamera posta sul
serbatoio esterno non ha mostrato ovvi segni di distacco di detriti
dalla schiuma isolante ma sono ancora in corso le verifiche
ingegneristiche. Poche ore prima del lancio si era creata una
formazione di ghiaccio su uno dei condotti che portano l'ossigeno
liquido dal serbatoio esterno ai motori della navetta ma il calore
del giorno lo ha ben presto sciolto. Altro problema era quello delle
condizioni meteo che però sono migliorate a poche ore dal lancio ed
hanno permesso un decollo in perfetto orario. Quando Discovery è
decollato l'equipaggio di Spedizione
16, composto dal Comandante Peggy Whitson e dagli Ingegneri di
Volo Yuri Malenchenko e Clay Ancderson, a bordo della Stazione
Spaziale Internazionale ha potuto assistere il lancio su un computer
portatile mentre il complesso orbitale sorvolava il nord
dell'Irlanda. Nel vano di carico della navetta si trova il modulo
Nodo2 - "Harmony" costruito in Italia dalla Alenia-Thales.
Harmony verrà agganciato al laboratorio USA Destiny e, grazie ai
suoi sei portelli permetterà di ampliare ulteriormente le capacità
abitative e scientifiche della ISS. Dopo la sua installazione sarà
infatti possibile proseguire con l'ampliamento della stazione con
l'arrivo dei moduli Columbus, europeo, e Kibo, giapponese. Durante
la permanenza del Discovery alla ISS verranno eseguite ben 5
attività extraveicolari e verrà spostato nella sua posizione
definitiva il segmento di traliccio P6. "L’Italia
è molto fiera del suo ruolo nella missione e più in generale del
suo ruolo nel programma della ISS. Siamo molto soddisfatti della
cooperazione con l’ESA per il management della missione,"
dichiara Simonetta di Pippo, Responsabile dell’Unità Osservazione
dell’Universo dell’ASI e Coordinatore ASI della Missione
Esperia. "Auguriamo a Paolo e all’equipaggio della STS-120
una missione di successo. Dopo gli MPLM, un altro modulo costruito
dall’industria italiana gioca un ruolo chiave nella costruzione
della ISS e questa è un’importante conferma delle capacità
europea e italiana sulle quali possiamo contare per i prossimi passi
nell’esplorazione dello spazio."Al lancio hanno
assistito, oltre ad un nutrito gruppo di nostri connazionali anche
il regista George Lucas. Infatti a bordo del Discovery è stata
imbarcata anche la prima spada laser usata nel film "Star Wars".
Nella foto (Credit: NASA) la navetta spaziale Discovery al decollo
per il suo 34° viaggio nello spazio.
Fonte:
NASA
- SpaceflightNow
- Forumastronautico.it
- ESA
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| 21/10/2007
- Spedizione 15 ritorna sulla Terra - Il Comandante
Fyodor Yurchikhin e l'Ingegnere di Volo Oleg Kotov, il quindicesimo
equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale, è atterrato con
successo con la capsula Soyuz nelle steppe del Kazakhstan alle 6.36
a.m. EDT (le 12.36 ora italiana) di domenica mattina. Una inusuale
discesa balistica per la Soyuz ha avuto come risultato un
atterraggio a circa 330 chilometri dalla posizione prescelta.
Assieme ai due cosmonauti di Spedizione
15 si trovava anche il primo astronauta malese Sheikh Muszaphar
Shukor, il cui volo fa parte di un accordo commerciale fra la Russia
e la Malesia. A bordo della ISS, assieme al Comandante Whitson
e Malenchenko di Spedizione
16, è rimasto l'astronauta NASA Clayton Anderson che verrà
sostituito alla fine del mese da Dan Tani in arrivo con la prossima
missione shuttle STS-120.
La Soyuz TMA-10 aveva lasciato il boccaporto anteriore del modulo di
comando Russo Zvezda alle 3.14 a.m. EDT (le 9.14 ora italiana) e la
capsula aveva acceso i motori di rientro per quattro minuti alle
5.47 a.m. (le 11.47 ora italiana) raggiungendo dopo circa mezzora i
primi strati dell'atmosfera e per motivi non ancora spiegati il
rientro balistico faceva uscire il veicolo spaziale fuori dalla
rotta prevista sottoponendo anche l'equipaggio anche a forze G
maggiori del previsto. L'ultimo rientro balistico era avvenuto nel
2003 alla Soyuz TMA-1 con a bordo l'equipaggio di Spedizione
6. Dalle prime notizie però sembra che l'equipaggio sia in
buona salute ed i soccorsi sono comunque arrivati sulla zona della
discesa dopo pochi minuti dall'atterraggio.
Fonte:
NASA
- SpaceflightNow
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| 20/10/2007
- Lanciato satellite per telefonia - La flotta dei
satelliti Globastar ha da oggi quattro nuovi membri dopo che un
razzo vettore russo Soyuz ha immesso in orbita i rimpiazzi per i
più vecchi della constellazione. Il Soyuz è decollato alle 20.12
GMT (le 22.12 ora italiana) dal Complex 31 del Cosmodromo di
Baikonur nel Kazakhstan. Il vettore a tre stadi con uno stadio
superiore Fregat ha rilasciato i 4 satelliti circa 100 minuti dopo
il lancio. Il razzo ha inserito il suo carico utile in un'orbita
alta 915 chilometri e con un'inclinazione di 52°. Lo stadio
superiore Fregat è stato riacceso due volte per raggiungere
l'orbita prevista. I satelliti utilizzeranno i loro motori di
manovra per alzare ulteriormente l'orbita nelle prossime settimane e
raggiungere così la loro posizione nella flotta operativa della
Globastar. I satelliti della Globalstar forniscono collegamenti
telefonici e dati per oltre 275.000 utenti sparsi in più di 120
paesi. La flotta Globastar dispone di 40 satelliti attivi e di altri
di riserva e la compagnia può coprire oltre l'80% della superficie
terrestre. I satelliti sono disposti su sei piani orbitali diversi e
la loro messa in orbita è iniziata nel 1998.
Fonte:
SpaceflightNow
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| 20/10/2007
- Iniziato il conto alla rovescia per STS-120 - Il
team della NASA ha fatto partire oggi il countdown del Discovery per
il lancio di STS-120 previsto per martedì 23 ottobre per la più
complessa missione di assemblaggio alla Stazione Spaziale
Internazionale mai tentata prima. Le previsioni del tempo prevedono
un 60% di probabilità di buone condizioni meteo per il giorno del
lancio. Il conto alla rovescia è iniziato alle 2 p.m. (le 20.00 ora
italiana) ed il Direttore dei Test NASA Charlie Blackwell-Thompson
ha affermato che non ci sono significativi problemi tecnici alla
rampa di lancio 39A e che le procedure per il lancio proseguono
regolarmente. Soltanto la responsabile delle previsioni meteo, Kathy
Winters, ha confermato che permangono 40% di probabilità di piogge
nella zona di Cape Canaveral per martedì, mercoledì' e giovedì
prossimo. Intanto sulla ISS l'equipaggio di Spedizione
15 composto dal Comandante Fyodor Yurchikhin, l'Ingegnere di
Volo Oleg Kotov ed il cosmonauta ospite malese Sheikh Muszaphar
Shukor stanno ultimando i preparativi per lasciare la stazione con
la Soyuz TMA-10 domani. A bordo della ISS rimarranno il Comandante
di Spedizione 16
Peggy Whitson, la prima donna a comandare una stazione spaziale, il
veterano cosmonauta Russo Yuri Malenchenko e l'astronauta della NASA
Clay Anderson, a bordo dell'avamposto orbitale da giugno.
Fonte:
SpaceflightNow
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19/10/2007
- L'equipaggio di STS-120 arriva in Florida - Lo
Shuttle Training Aircraft che trasportava gli astronauti di STS-120
è atterrato venerdì alle 18.00 ora italiana sulla pista Shuttle
Landing Facility al Centro Spaziale Kennedy della NASA in Florida
dopo un viaggio da Houston, nel Texas. Il Comandante della missione
Pamela Melroy ha detto di essere felice di essere qui e di essere
pronta per partire. Inoltre si è detta completamente confidente che
lo scudo termico ed i pannelli RCC sono perfettamente capaci di
proteggere il loro rientro a casa. L'arrivo dell'equipaggio segue il
dettagliato FRR (flight readiness review) di martedì nel quale i
dirigenti della NASA hanno deciso di annunciare ufficialmente la
data del 23 ottobre per il lancio di Discovery. Durante la missione
sono previste cinque attività extraveicolari nelle quali il nostro
astronauta italiano Paolo Nespoli coordinerà gli astronauti
all'esterno. Per quanto riguarda le condizioni meteo iper il 23
ottobre ci sono il 40% di probabilità che il maltempo impedisca il
lancio. Nella foto (Credit NASA/Kim
Shiflett) il Comandante Pam Melroy assieme al suo equipaggio dietro
di lei ringrazia la stampa appena dopo l'arrivo sulla pista dello
Shuttle Landing Facility in Florida.
Fonte:
NASA
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| 17/10/2007
- Delta 2 mette in orbita un satellite GPS - La ULA (United
Launch Alliance) ha lanciato oggi con successo alle 08.23 a.m. EDT
(le 14.23 ora italiana) un vettore Delta 2 dalla rampa 17/A di Cape
Canaveral con a bordo il satellite GPS IIR-17(M) dell'Air Force USA.
Dopo un volo nominale di 1 ora e 8 minuti il razzo ha deposto il GPS
IIR-17(M) nella corretta orbita. Questo satellite fa parte della
quarta generazione di satelliti GPS che forniscono il posizionamento
globale da qualsiasi punto della superficie terrestre. Il vettore
Delta 2 (7925-9.5) utilizzato oggi era in configurazione con nove
booster a propellente solido ATK che aiutavano nella spinta il primo
stadio Pratt &
Whitney Rocketdyne RS-27A.
Invece il secondo stadio era un Aerojet
AJ10-118K e il motore del terzo stadio un razzo a propellente solido
stabilizzato per rotazione Star-48B della ATK. Il satellite
orbiterà attorno alla Terra ogni 12 ore e la sua vita operativa
prevista è di 12 anni.
Fonte: Spaceref.com
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16/10/2007 -
Approvata la data di lancio di STS-120
- L'ultima FRR (Flight Readiness Review - Controllo della Preparazione
al Volo) ha approvato la decisione della data di lancio del 23 ottobre
per la missione STS-120, con soltanto un punto maggiormente in
discussione. Il punto in questione è quello dei tre pannelli RCC
(reinforced carbon-carbon) del Discovery - notato da due ingegneri del
Centro Ingegneristico e Sicurezza NASA (NESC) che non erano in accordo
con il loro Capo Ingegnere e che sono stati ignorati dopo che è stato
rivelato che il NESC utilizzava dati della termografia dell'orbiter
Endeavour. La tecnica inspettiva termografica permette di misurare
quanto calore viene dissipato dal materiale isolante e mostra le aree
nelle quali il rivestimento può essere degradato. Comunque questo caso
ha rivelato che la correttezza applicata al programma con continui
scambi di informazioni e discussioni fra i dirigenti NASA e la USA
(United Space Alliance) porta alla luce ogni punto dubbio. I dubbi del
NESC, rivelati in esclusiva da NASAspaceflight la scorsa settimana,
erano sui tre pannelli RCC del Discovery, ed era stato raccomandata la
loro sostituzione, dopo che erano state scoperte delle mancanze di
adesivo, o dei debordi del livello superiore. Il problema appare essere
limitato ai bordi dei pannelli che sono protetti dalle guarnizioni a T.
I pannelli RCC in questione sono etrambi sul bordo di attacco delle ali
del Discovery, e sono gli 9R, 12L e 13R. Ricordiamo che il bordo di
attacco delle ali della navetta spaziale deve sopportare al rientro un
calore di circa 3000 gradi centigradi e proprio un foro in uno di
questi pannelli portò alla distruzione dello shuttle Columbia nel 2003.
Eseguire la sostituzione di questi pannelli non poteva essere fatto
sulla rampa e questo avrebbe comportato il riportare il Discovery nel
VAB (rollback) con un grave rinvio del lancio. Il NESC avrebbe dovuto
comparare i dati degli RCC prima del volo precedente con quelli
ottenuti ora. Sembra invece che il NESC abbia fatto invece un confronto
fra i pannelli RCC del Discovery con i dati della termografia degli RCC
di Endeavour anche perchè i due orbiter hanno delle cose in comune
anche a livello di storia di volo. Il quartier generale NASA ha chiesto
di conoscere tutte le letture termografiche degli RCC del Discovery che
hanno mostrato questi valori: tre pannelli >0.21 (9R, 13R, 12L), uno
a 0.19 (9L), ed uno a 0.15 (11L). I rimanenti 27 pannelli sono a 0.13 o
meno. Da quando sono state istituiti i controllo termografici
all'infrarosso sui RCC (da STS-114 in poi) soltanto una volta un
pannello è stato rimosso su indicazione dei dati IR e pannelli con
letture di circa 0.2 si sono dimostrati stabili nelle missioni passate.
E questa cosa, più importante di tutte, elimina le paure che al rientro
questi pannelli possano dare dei problemi visto che la situazione
attuale è così da alcuni voli e non è peggiorata, come ipotizzato dal
NESC, rimuovendo così il consiglio di sostituirli prima della missione.
Comunque le cause di questi dati non sono ancora state chiarite anche
se pare che possa trattarsi di un problema di ossidazione dell'adesivo
che tiene le RCC fissate al bordo di attacco delle ali. Wayne Hale,
direttore del programma Shuttle, ha confermato che non ci sono
indicazioni sulla possibilità di uno scenario catastrofico a causa del
problema con le RCC. Infatti se ci fossero dei danni al lancio la
pratica di ispezione in orbita li scoprirà e permetterà di poterli
riparare. Se i danni non fossero riparabili l'equipaggio potrà
utilizzare la ISS come rifugio fino ad una missione di salvataggio
successiva. Se il distacco delle RCC avvenisse nelle fasi finali del
rientro non sarebbe comunque catastrofico. Con quest'ultima questione
risolta la dirigenza NASA ha dato l'ok finale al via della missione
STS-120 il cui lancio rimane fissato per le 11.38 a.m. EDT (le 17.38
ora italiana) del 23 ottobre. Nella foto (Credit: NASA) l'astronauta
italiano Paolo Nespoli con indosso la tuta di lancio durante una delle
ultime esercitazioni.
Fonte: NASAspaceflight.com -
SpaceflightNow.com
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| 16/10/2007
- Double Star TC-1 rientra nell'atmosfera - Il
satellite scientifico cinese TC-1 ha completato la sua missione ed
è rientrato nell'atmosfera il 14 ottobre scorso dopo 4 anni dalla
messa in orbita. Assieme al suo satellite gemello TC-2 faceva parte
della missione cinese chiamata Double Star ed ha operato in
collaborazione con i quattro satelliti europei Cluster per lo studio
della magnetosfera terrestre e l'influenza del Sole con la Terra.
Grazie alle misure compiute anche da TC-1 è stata colta
l'opportunità di osservare l'evoluzione delle strutture e dei
processi fisici in piccola scala con i Cluster ed a grande scala con
i Double Star. Sia TC-1 che TC-2 sono i primi satelliti scientifici
costruiti ed utilizzati dalla Chinese
National Space Administration (CNSA) in cooperazione con l'ESA. Fin
dal lancio dei Double Star un grande numero di articoli scientifici
sono stati pubblicati ed un numero speciale di Annales Geophysicae
sui primi risultati della missione è uscito nel novembre
2005.
Fonte:
ESA
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12/10/2007
- Spedizione 16 raggiunge la ISS - Per Peggy Whitson,
la prima donna Comandante della Stazione Spaziale Internazionale, e
Yuri Malenchenko, il suo compagno di equipaggio, l'arrivo di oggi
all'avamposto orbitante è quasi come un ritorno a casa. Infatti
entrambi gli esploratori spaziali hanno già vissuto a bordo della
ISS in precedenti missioni: la Whitson per 184 giorni nel 2002 e
Malenchenko soltanto 31 minuti di più un anno dopo. "Quando
sei così familiare con la disposizione della stazione è un po'
come essere a casa e tutto ti è familiare" Ha affermato
l'Ingegnere di Volo Yuri Malenchenko in un'intervista pre-volo a collectSPACE.com.
L'equipaggio à arrivato alla stazione spaziale alle 14.50 GMT (le
16.50 ora italiana) con la Soyuz TMA-11 e la Whitson entrerà
ufficialmente in carica come Comandante il venerdì successivo, dopo
una settimana nella quale verranno istruiti dall'equipaggio di Spedizione
15 sui sistemi e le attività dell'avamposto obitante. Assieme
alla Whitson e Malenchenko a bordo della ISS è salito anche il
primo astronauta malese Sheikh
Muszaphar Shukor che ha portato assieme con se diverse pietanze del
suo paese da provare nello spazio come Biryani
Chicken, Rendang Tok,
Satay Ayam,
e Kuih Raya Bangkit.
Sukor ha inoltre portato con se anche giocattoli per spiegare agli
studenti malesi gli effetti dell'assenza di gravità durante i
previsti collegamenti televisivi con la Terra. Shukor rientrerà
sulla Terra a bordo della Soyuz TMA-10 assieme all'equipaggio di
Spedizione 15 composto dal Comandante Fyodor
Yurchikhin e l'Ingegnere di Volo Oleg Kotov previsto per il 21
ottobre. L'astronauta Anderson invece verrà sostituito da Dan Tani
che dovrà raggiungere la ISS a bordo dello shuttle Discovery la cui
missione è prevista per il 23 ottobre con STS-120.
Nella immagine (Credit NASA/TV) gli equipaggi di Spedizione 15, in
alto, e Spedizione 16, in basso poco dopo l'arrivo a bordo.
Fonte:
Space.com
- NASA
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| 10/10/2007
- Atlas 5 mette in orbita satellite militare - Un
vettore Atlas V (421) della United Launch Alliance (ULA) è stato
lanciato con successo con a bordo un satellite per telecomunicazioni
militari Wideband Global SATCOM (WGS) SV-1. Il lancio è avvenuto
alle 8.21 p.m.EDT (le 1.21 ora italiana del 11 ottobre) dalla rampa
di lancio LC-41 di Cape Canaveral, Florida. Dopo 30 minuti dal
lancio è avvenuta la separazione del satellite dallo stadio
superiore Centaur. Con questo lancio le Forze Aeree USA hanno
festeggiato egregiamente i 60 anni dalla loro creazione. Il WSG Sv-1
ha segnato l'undicesimo lancio di un Atlas 5 ed il primo in
configurazione 421 che utilizza un singolo stadio centrale Atlas V,
lo stadio superiore Centaur e due booster a propellente solido. Il
satellite utilizzerà le più moderne tecnologie di trasmissione
dati che permetteranno ad ogni singolo satellite di veicolare fra i
2,4 e 3,6 Gbps. Si tratta del primo di una costellazione di cinque
satelliti che saranno inviati in orbita fra il 2007 e il 2012 e che
saranno utilizzati dal Ministero della Difesa per accelerare il più
possibile le trasmissioni.
Fonte:
Space.com
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10/10/2007
- Spedizione 16 in viaggio verso la ISS - Con un
perfetto decollo del vettore Soyuz avvenuto alle 13.22 GMT (le 15.22
ora italiana) l'equipaggio di Spedizione
16 diretto alla Stazione Spaziale Internazionale ha iniziato la
sua missione. A bordo della capsula russa Soyuz TMA-11 il Comandante
di Spedizione 16, l'astronauta della NASA Peggy Whitson, l'Ingegnere
di Volo russo e Comandante della Soyuz Yuri Malenchenko e l'ospite
astronauta malese Sheikh Muszaphar Shukor. L'arrivo della Soyuz
TMA-11 alla ISS è previsto per il 12 ottobre alle 10.52 a.m. EDT
(le 16.52 ora italiana). Con la vecchia Soyuz TMA-10 che si trova
ora agganciata alla ISS rientreranno sulla Terra il 21 ottobre parte
dell'equipaggio di Spedizione
15 composto dal Comandante Fyodor Yurchikhin e l'Ingegnere di
Volo Oleg Kotov e il malese Shukor. La Whitson è il primo
Comandante di Stazione Spaziale donna e lei in particolare ha già
soggiornato sulla ISS come membro dell'equipaggio di Spedizione
5 nel 2002. Nella foto (Credit NASA/TV) in alto Peggy Whitson e
al centro il Comandante della Soyuz Yuri Malenchenko all'interno
della Soyuz TMA-11 durante il decollo di oggi.
Fonte:
SpaceflightNow
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| 09/10/2007
- Dubbi su tre pannelli RCC, a rischio il lancio -
Durante la tre giorni Readiness Review durante la quale vengono
esposti tutte le problematiche prima del lancio della missione è
sorto un problema da una raccomandazione dai membri del NESC (NASA
Engineering and Safety Center) che chiederebbero la sostituzione di
alcuni pannelli RCC (Reinforced Carbon-Carbon) del bordo d'attacco
alare dopo che sono stati individuati possibili sollevamenti
nell'adesivo utilizzato, che però non sono ancora stati verificati
strumentalmente. La causa non è ancora stata individuata ma
potrebbe essere l'ossidazione. Il difetto non sarebbe visibile ad
occhio nudo, e la degradazione potrà essere verificata solo
microscopicamente. Il dubbio è legato all'impossibilità di vedere
questi difetti attraverso le operazioni che si svolgono ormai come
consuetudine in orbita con il braccio robotico e che in caso di
prolungata esposizione al calore potrebbero distaccare i pannelli.
Il NESC ha quindi consigliato di sostituire i pannelli 9R, 12L e 13R
i quali non possono essere raggiunti sul pad e quindi nel caso la
raccomandazione venisse raccolta si procederebbe con un rollback al
VAB con un ritardo per il lancio almeno fino a Dicembre. Al momento
dalla NASA non trapela niente di ufficiale e si attendono le
prossime ore per una decisione definitiva.
Fonte:
Nasaspaceflight.com
- Forumastronautico.it
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09/10/2007
- Rilasciato il primo minisatellite da Kaguya - Alle
8.36 p.m. EDT (le 2.36 ora italiana) il minisatellite Rstar è stato
rilasciato dalla sonda giapponese Kaguya (Selene). Il secondo
minisatellite VRAD sarà sganciato dalla sonda madre il 14 ottobre.
Rstar (Relay Satellite) è pesante 50 chilogrammi ed è equipaggiato
con strumenti che permetteranno lo studio del campo gravitazionale
del lato oscuro della luna. L'Rstar osserverà il campo
gravitazionale lunare con molta accuratezza utilizzando il
metodo chiamato "radio interferenza" assieme all'altro
minisatellite VRAD ed utilizzando la tecnica del VLBI (Very Long
Baseline Interferometer). Intanto anche alcune prime immagini
(a destra una di esse) della Luna sono state inviate dalla sonda (Credit:
JAXA) mentre si trovava a circa 800 chilometri dal nostro satellite.
L'oggetto in primo piano è l'antenna ad alto guadagno.
Fonte:
Space.com
- JAXA
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| 05/10/2007
- Nuova missione di successo per Ariane 5 -
Arianespace ha messo oggi in orbita con successo due satelliti per
telecomunicazioni: Intelsat 11 per l'operatore internazionale
Intelsat e Optus D2 per l'operatore australiano Optus. Entrambi i
satelliti sono stati costruiti dalla Orbital Sciences Corporation.
La missione di oggi (V-178) è decollata alle 22.02 GMT (le 00.02
ora italiana del 6 ottobre) dalla rampa di lancio ELA-3 del Centro
Spaziale di Kourou, nella Guyana francese. Un primo tentativo di
lancio era stato fermato trenta minuti prima a soli 10 secondi
dall'accensione dei motori quando era stata riscontrata un'anomalia.
Dopo che i tecnici riuscivano a risolvere il problema il conteggio
poteva riprendere a sette minuti dal via. A due minuti e mezzo dal
via i due motori a propellente solido avevano completato il
loro lavoro e venivano sganciati. Il motore criogenico dello stadio
principale continuava a spingere il veicolo per altri sette minuti.
A questo punto lo stadio superiore si separava dallo stadio
principale, veniva acceso e spingeva i due satelliti verso un'orbita
preliminare ellittica. Intelsat 11 si è separato 28 minuto dopo il
lancio e la struttura per i carichi utili doppi è stata sganciata
poco dopo permettendo il rilascio di Optus D2 32 minuti dal lancio.
Il satellite Intelsat 11 verrà posizionato in orbita geostazionaria
a 43° Ovest ed è equipaggiato con 16 trasmettitori in banda C e 18
in banda Ku e servirà per la trasmissione diretta televisiva e
servizio dati sopra l'America Latina. Invece Optus D2, anche esso in
orbita geostazionaria ma posizionato a 152° Est, verrà utilizzato
per la trasmissione televisive e di dati su Australia e Nuova
Zelanda con una vita operativa di 15 anni. Quello di oggi era
il 34° lancio di un vettore europeo Ariane 5, il ventesimo
consecutivo di successo. Altri due lanci sono previsti entro la fine
dell'anno.
Fonte:
Arianespace
- SpaceflightNow
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04/10/2007 -
Sonda giapponese entra in orbita lunare
- La sonda giapponese Kaguya è entrata in orbita lunare mercoledì dopo
un tortuoso viaggio di venti giorni dalla Terra per iniziare più di una
dozzina di ricerche scientifiche per comprendere più a fondo la storia
della Luna. Il veicolo spaziale, pesante due tonnellate, ha acceso i
suoi motori di manovra per circa 15 minuti alle 20.55 GMT (le 22.55 ora
italiana) di mercoledì. "Abbiamo completato la manovra senza problemi"
ha affermato il portavoce dell'Agenzia Spaziale Giapponese JAXA. Kaguya
è così entrata in un'orbita lunare ellittica di circa 100x11.700
chilometri. Successive manovre nelle prossime due settimane sono
previste per regolarizzare l'orbita in una circolare di circa 96
chilometri e, prima di allora ed in punti diversi dell'orbita, verranno
rilasciati i due piccoli satelliti di 50 chilogrammi (chiamati
rispettivamente Rstar e VRAD che aiuteranno la sonda madre a
comprendere meglio la disposizione del campo magnetico lunare e della
tenue ionosfera. Il rilascio di RSAT è previsto per il 9 ottobre e
quello di VRAD il 12 ottobre. Il 19 ottobre è previsto il termine delle
accensioni dei motori di manovra e da quel momento fino a dicembre
verranno testati gli strumenti di bordo e poi inizieranno i dieci mesi
previsti di missione anche se alla JAXA non escludono un prolungamento
se tutto procederà bene. Fra gli strumenti di bordo una telecamera ad
alta definizione HDTV della TV giapponese NHK nei giorni scorsi ha già
inviato una bellissima immagine della Terra (foto Credits: JAXA/NHK)
mai ripresa da così lontano (circa 110.000 chilometri) con questa
definizione. La missione comprende 15 strumenti che scandaglieranno la
Luna per aiutare a comprenderne la storia e la sua evoluzione. Verrà
cercata l'esistenza di acqua nei poli lunari e verrà studiato
l'ambiente anche in previsione di future missioni umane. Si tratta
della più completa missione lunare dai tempi dell'Apollo.
Fonte: SpaceflightNow
- JAXA
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| 04/10/2007
- 50 anni di Spazio - Esattamente cinquanta anni fa
iniziava l'avventura dell'umanità al di fuori della Terra. Il 4
ottobre 1957 alle 20.28 ora italiana (le 22.28 ora di Mosca) dalla
base di lancio di Tyuratam (ora Baikonur) decollava il vettore R-7 (Semyorka)
con a bordo il primo oggetto costruito dall'uomo ad entrare in
orbita terrestre alcuni minuti più tardi: lo Sputnik-1 ("Спутник-1"
in russo "satellite-1") una sfera di 58
centimetri di diametro
con una massa di 83,6 kg e aveva quattro antenne lunghe circa 4
metri. Un piccolo trasmettitore a bordo emetteva il caratteristico
''bip'' che fu ricevuto dalle stazioni a terra. Il satellite restò
in orbita fino al primo dicembre 1957, quando bruciò al rientro
nell'atmosfera. Da quella storica missione ad oggi, nel mondo sono
stati lanciati 6.445 satelliti (di cui 3.138 ancora in orbita), 144
sonde per l'esplorazione interplanetaria e 251 missioni di astronavi
e navette con a bordo complessivamente 449 astronauti. L'Italia, in
particolare, dal 1957 ad oggi ha lanciato 20 satelliti (tra cui i
primi San Marco per le ricerche scientifiche, i Sirio e Italsat per
le telecomunicazioni) e sono quattro gli astronauti italiani andati
nello spazio: Franco Malerba, Umberto Guidoni, Maurizio Cheli e
Roberto Vittori.
Fonti:
Newton
- SputnikDay - UAI
- RussianSpaceWeb
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| 03/10/2007
- Strumenti russi su sonde NASA - La NASA e l'Agenzia
Spaziale della Federazione Russa Roscosmos hanno raggiunto un
accordo per il volo di due strumenti scientifici russi a bordo di
sonde spaziali USA che esploreranno la Luna e Marte.
L'Amministratore della NASA Mike Griffin ed il capo della Roscomos
Anatoly Perminov hanno firmato l'accordo a Mosca per l'aggiunta di
strumenti scientifici russi sulle prossime missioni: Lunar
Reconnaissance Orbiter, il cui lancio è previsto per l'ottobre
2008, ed il Mars Science Laboratory, un rover per lo studio di Marte
il cui lancio è previsto per il 2009. A bordo del LRO troverà
posto il Lunar Exploration Neutron Detector, che cercherà
l'evidenza di ghiaccio d'acqua ed aiuterà a comprendere meglio i
pericoli delle esposizioni alle radiazioni per gli astronauti delle
future missioni lunari. Lo strumento mapperà le concentrazioni di
idrogeno che potrebbe trovarsi appena sotto la superficie lunare.
Invece il secondo strumento, il Dynamic Albedo of Neutrons,
installato sul MSL, misurerà l'idrogeno per analizzare i neutroni
che interagiscono con la superficie di Marte. Griffin ha affermato
che: "Il contributo della Russia al LRO ed al MSL
arricchiscono la lunga tradizione di cooperazione fra la NASA e la
RUssia per la ricerca scientifica nello spazio". LRO
orbiterà attorno alla Luna per almeno un anno ottenendo le misure
necessarie per identificare i siti di atterraggio per altri robot ed
infine gli umani, Documenterà inoltre potenziali risorse lunari e
aspetti dell'ambiente radioattivo lunare. MSL invece è un
laboratorio mobile di ricerca che esplorerà una regione di Marte in
cerca di potenziale habitat per la vita passata o presente.
Fonte:
SpaceflightNow
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30/09/2007-
Discovery sulla rampa di lancio - Con un viaggio di
5,4 chilometri iniziato alle 6.47 a.m. EDT (le 12.47 ora italiana)
il complesso STS-120 è stato trasportato alla rampa di lancio 39/A
dalla quale è prevista la sua partenza il 23 ottobre prossimo. Il
gigantesco trattore dell'era Apollo ha lasciato il VAB nelle prime
ore del mattino quando era ancora buio e ci sono volute circa sei
ore per arrivare alla rampa di lancio dove si trovava già il
contenitore del carico utile con il modulo Harmony. Il Nodo-2 verrà
installato nel vano di carico del Discovery e la preparazione al
lancio continuerà sulla rampa. Harmony sarà installato sulla
Stazione Spaziale Internazionale durante la missione STS-120 che
avrà fra l'equipaggio il nostro connazionale, l'astronauta Paolo
Nespoli. Nonostante i problemi al carrello della scorsa settimana
alla NASA sono fiduciosi sulla possibilità di lanciare il 23
ottobre, infatti rimangono ancora 2 giorni "cuscinetto"
nella preparazione in caso che venissero incontrati altri problemi.
Durante la missione, oltre all'installazione di Harmony, verrà
anche spostato il segmento di traliccio P6 che verrà fissato nella
sua posizione definitiva assieme alla sua coppia di pannelli solari.
Una missione molto complessa quindi che vedrà ben 5 attività
extraveicolari che saranno compiute dagli Specialisti di Missione
Parazynski, Wheelock, Whitson e Tani e supervisionate dal nostro
Nespoli. Nella foto (Credit: NASA) il muso del Discovery dopo aver
raggiunto la rampa di lancio 39/A.
Fonte:
NASA
- SpaceflightNow
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27/09/2007
- Spedizione 15 sposta la Soyuz - I tre astronauti che
vivono a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) hanno
eseguito un breve viaggio giovedì spostando il loro veicolo
spaziale russo in un altro punto di attracco. Il Comandante di
Spedizione 15 Fyodor
Yurchikhin e gli Ingegneri di Volo Oleg Kotov e Clayton Anderson
hanno trascorso circa 20 minuti volando con la loro Soyuz TMA-10 fra
due portelli di attracco e preparando così l'arrivo del nuovo
equipaggio di Spedizione
16. "Bel lavoro" ha detto Anderson rivolto a Kotov,
che guidava il breve volo della Soyuz, dopo lo spostamento orbitale.
Con lo spostamento di oggi viene lasciato libero il portello di
attracco che guarda verso la Terra del modulo Zarya e che così può
ricevere la nuova astronave russa Soyuz TMA-11 che trasporterà alla
stazione il nuovo equipaggio di Spedizione 16 e del primo astronauta
malese Sheikh Muszaphar Shukor, che verrà
lanciato dal Cosmodromo di Baikonur il 10 ottobre. Kotov ha
effettuato lo sgancio della Soyuz alle 19.37 GMT (le 21.37 ora
italiana) mentre i due veicoli spaziali sorvolavano il Sudest
dell'Oceano Pacifico. Kotov pilotava le otto tonnellate della Soyuz
in un arco arrivando fino al portello anteriore del modulo Zvezda. I
due veicoli spaziali si ricollegavano alle 19.47 GMT mentre
sorvolavano a 339 chilometri l'Africa. "Congratulazioni",
comunicava il Centro Controllo Missione Russo posto appena fuori
Mosca, dopo l'aggancio riuscito. Ma una volta agganciati i tre
astronauti hanno dovuto attendere altre tre ore per essere certi che
non vi fossero perdite e che la ISS venisse riportata in condizioni
di normale utilizzo. Infatti, prima di uscire dalla stazione,
l'equipaggio aveva trascorso quasi una giornata a rendere la ISS,
automatica in modo che, nel caso non avessero potuto riconnettersi
all'avamposto orbitale, esso avrebbe potuto rimanere in funzione
aspettando un nuovo equipaggio. Fortunatamente tutte queste
precauzioni si sono rivelate superflue e l'equipaggio ha riattivato
completamente la stazione verso le 00.55 GMT (le 2.55 ora italiana
del 28 settembre). Venerdì è stato dato un giorno di riposo
all'equipaggio. Intanto i controllori di Mosca hanno comandato la
ritrazione di due vecchi pannelli solari del modulo Zarya liberando
così lo spazio per il dispiegamento dei radiatori previsto nelle
prossime settimane. Nella foto (Credit: NASA/TV) la Soyuz TMA-10
mentre si sposta da un portello all'altro della ISS.
Fonte:
Space.com
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27/09/2007 -
Dawn in viaggio verso Vesta e Cerere
- La nuova sonda robotica Dawn della NASA ha iniziato regolarmente oggi
il suo lungo viaggio che la porterà ad esplorare un grosso asteroide,
Vesta, nel 2011 ed un "pianeta nano" Cerere nel 2015. Il lancio è
avvenuto alle 7.34 a.m. EDT (le 13.34 ora italiana) dalla rampa di
lancio 17B di Cape Canaveral a bordo di un razzo vettore Delta 2 Heavy.
Quello di oggi era il 76° lancio consecutivo di successo dal maggio
1997 e, fin dal suo debutto nel 1989 il vettore della ULA (United
Launch Alliance) ha eseguito 129 lanci regolari su 131. A 61 minuti dal
lancio la sonda Dawn si è separata dal terzo stadio del Delta 2 ed ha
iniziato il viaggio che la porterà, nel 2009, vicino a Marte dal quale
riceverà una ulteriore spinta per poter raggiungere i suoi obiettivi
finali. Gli scienziati vogliono studiare da vicino Vesta e Cerere per
poter capire meglio i processi di formazione del Sistema Solare quattro
miliardi e mezzo di anni fa. Vesta, del diametro di circa 480
chilometri, e Cerere, che raggiunge quasi i 1.000 chilometri, sono fra
i più grandi asteroidi della fascia principale compresa fra Marte e
Giove. Questa missione è stata colpita da diversi problemi: nel marzo
del 2006 la NASA l'aveva cancellata per problemi di costi ma poi era
stata rimessa in corsa il mese successivo, una prima data di lancio era
fissata per il 20 giugno ma il tempo di preparazione del vettore Delta
era più lungo del previsto ed era stata fissata una nuova data al 30
giugno. Anche questa data veniva rinviata a causa di un problema con la
gru della rampa di lancio incaricata di montare i booster del vettore.
Nuova data di lancio fissata per il 6 luglio poi spostata al 15 ma
tutte cancellate a causa, la prima del maltempo ed il secondo per
problemi di tracciamento della telemetria. A questo punto la finestra
di lancio si chiudeva e veniva tutto rinviato a settembre. Prima
opportunità di lancio il 24 settembre rinviata a causa del maltempo.
Durante il conto alla rovescia di oggi alcuni momenti di apprensione
quando, durante la pausa prima di T-4 minuti, un natante è entrato
nella zona di sicurezza per la caduta dei booster facendo rinviare di
14 minuti il lancio. Poi, finalmente, nel cielo dell'alba, Dawn (Alba)
decollava perfettamente ed iniziava la sua missione.
Fonte: SpaceflightNow.com
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| 26/09/2007 -
Continua la preparazione di STS-120
- E' avvenuto oggi l'aggancio della navetta spaziale Discovery con il
complesso serbatoio esterno/booster all'interno del VAB (Vertical
Assembly Building) con il rollout per la rampa 39A previsto per sabato
o domenica. Piccoli problemi tecnici sono stati incontrati durante
questa operazione di oggi. Sono già stati risolti e non influenzeranno
la tabella di marcia. Il primo era un test ai freni fallito per
pressione bassa, e dopo aver alzato la pressione dell'impianto tutto è
andato a posto. Il secondo era un danno ad una piastrella vicino al
carrello, la quale è già stata sostituita con una nuova. Un altro
problema verificatosi nel processo di preparazione era la perdita di
una scheda del MEC (Master Events Controller), già sostituita anche
quella. Per il 9 e 16 ottobre prossimo sono previsti due FRR (Flight
Readiness Reviews) durante il quale verranno definiti gli ultimi
dettagli per il via alla missione. Intanto è stato deciso un cambio di
serbatoio esterno per la missione di riparazione al Telescopio Spaziale
Hubble STS-125, dal previsto ET-129 al ET-127. Questa decisione è stata
presa in considerazione del fatto che ET-127 verrà completato prima di
ET-129 e che avrà comunque tutte le stesse modifiche applicate dopo i
problemi dello scorso anno. Inoltre la NASA ha completo un accordo per
portare in orbita la speciale camera per riprese spettacolari ad
altissima definizione IMAX durante la missione verso Hubble, la
STS-125, in programma il prossimo anno. L'obiettivo è quello di
realizzare un documentario sulla storia di Hubble realizzato quasi
interamente in orbita durante le missioni di manutenzione, da
rilasciare nel 2010.
Fonte:
Nasaspaceflight.com
- Forumastronautico.it
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25/09/2007 -
Fotino è un successo parziale
- L'esperimento eseguito durante l'ultimo giorno di missione della
capsula automatica russa Foton-M3 e chiamato YES2 (Young Engineers
Satellite 2) è stato un "parziale successo", secondo quanto affermato
dai Controllori di Volo di Mosca. L'esperimento consisteva nello
srotolare un cavo lungo circa 30 chilometri dalla capsula principale ad
un piccolo contenitore delle dimensioni di una palla da beach volley di
colore rosso e poi sganciare il contenitore che sarebbe rientrato sulla
Terra appeso ad un paracadute. Questo è un esperimento con il quale
l'ESA voleva testare la capacità di recupero di materiali dall'orbita
utilizzando un cavo e quindi con costi molto minori. Purtroppo dopo
soltanto 8 chilometri di srotolamento del cavo qualcosa non ha
funzionato e Fotino è stato rilasciato. Probabilmente si è trattato di
un problema di inceppamento del cavo. A questo punto sono in corso le
ricerche di Fotino che è comunque fornito di uno scudo termico per
l'attraversamento dell'atmosfera, un paracadute per l'atterraggio ed un
segnalatore radio per essere ritrovato una volta sul suolo. Il problema
è che lo sgancio non è avvenuto al momento programmato e quindi i
responsabili del Volo di Mosca devono effettuare parecchi calcoli per
restringere la zona del rientro che sarebbe dovuta essere nelle steppe
dell'Asia Centrale. A bordo di Foton-M3 hanno funzionato anche altri
esperimenti dell'Agenzia Spaziale Europea.
Fonte: Space.com
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23/09/2007
- Discovery portato nel VAB, un mese al lancio - Ad un
mese esatto dalla data prevista per il lancio della missione STS-120
la NASA è riuscita a raggiungere
uno degli obiettivi principali, infatti oggi la navetta Discovery ha
lasciato la OPF-3 nella quale si trovava fin dal termine della
missione precedente, ed è stata trasportata nel VAB dove, nelle
prossime 24 ore, verrà alzato in verticale ed accoppiato al
serbatoio esterno ed ai due booster a propellente solido. Questo
spostamento è avvenuto con quattro giorni di ritardo a causa della
perdita di olio del circuito idraulico del carrello principale
destro. Fortunatamente i tecnici della NASA e della BF Goodrich
hanno eseguito la sostituzione della guarnizione danneggiata a tempo
di record e questa mattina sono stati completati i test di controllo
che non hanno evidenziato nessuna perdita. Un ultimo piccolo problema è stato
incontrato questa mattina quando il maltempo ha fatto rimandare di 3
ore il rollover. La
NASA ha confermato che la data di lancio fissata rimane il 23
ottobre alle ore 11.38 a.m. CDT (le 17.38 ora italiana)
dal Pad 39/A. Ogni possibile ritardo potrebbe condizionare anche la
missione successiva STS-122,
prevista al momento per il 13 dicembre. L'assemblaggio dei due
booster per la missione STS-122 è previsto per questo fine
settimana. Nella
foto (Credit: NASA-KSC) il Discovery mentre viene trasferito nel VAB.
Fonte:
NASA
- Forumastronautico.it
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21/09/2007 -
La NASA sblocca una missione di ricerca dei buchi neri
- La NASA ha preso la decisione di far ripartire la preparazione di una
missione astronomica per la scoperta dei buchi neri. La Nuclear
Spectroscopic Telescope Array, o NuSTAR, espanderà la nostra
comprensione delle origini e del destino delle stelle e delle galassie.
la NASA aveva fermato gli studi per la missione NuSTAR nel 2006 a causa
di un problema di fondi all'interno del Direttorio Missioni
Scientifiche. "Siamo molto eccitati della possibilità di far ripartire
la missione NuSTAR, il quale lancio è previsto per il 2011" dice Alan
Stern, amministratore associato per il Direttorio Missioni Scientifiche
al quartier generale della NASA a Washington. "NuSTAR avrà una
sensibilità di 500 volte superiore agli strumenti precedentemente usati
per scoprire i buchi neri. E' importante per noi poter esplorare questa
frontiera dell'astronomia e stiamo aumentando i fondi alla scienza e
questo ne è un esempio". L'osservatorio mapperà il cielo nei raggi X
energetici alla ricerca dei buchi neri e di altri soggetti esotici.
NuSTAR fa parte del Program Explorer della NASA che permette frequenti
accessi allo spazio da parte di ricerche scientifiche con osservatori
di piccola e media misura.
Fonte: Spaceref
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19/09/2007
- Cina mette in orbita un satellite Brasiliano - Una
missione congiunta fra Cina e Brasile ha permesso la messa in orbita
del satellite CBERS 2B (China-Brazil Earth Resources Satellite)
grazie ad un vettore cinese Lunga Marcia 4B dal poligono di Taiyuan
space center posto nella provincia cinese di Shanxi ed avvenuto alle
3.26 GMT (le 5.26 ora italiana) di mercoledì. Il satellite è stato
posto in un'orbita quasi circolare ad un'altezza di circa 740
chilometri e con un'inclinazione di 98,5°. Quello di oggi ha
segnato il 60° lancio consecutivo di successo per la flotta dei
vettori cinesi Lunga Marcia e l'ottavo per questo anno. Il CBERS 2B,
pesante circa 1.300 chilogrammi, va a ricoprire il divario con i
satelliti precedenti, CBERS 1 e CBERS 2 lanciati rispettivamente nel
1999 e nel 2003 e che avevano una vita operativa prevista di circa
due anni. Il satellite dispone di diversi sensori per le riprese a
bassa ed alta risoluzione che permetteranno di ottenere immagini
utilizzate per il monitoraggio ambientale, le risorse idriche,
controllo delle colture ed anche pianificazione urbana e
applicazioni di intelligence militare. Il programma è gestito in
collaborazione fra la Cina ed il Brasile con un controllo del 70%
dei primi e del 30% dei secondi. Entrambe le nazioni hanno accesso
completo alle immagini satellitari ottenute. Altri due satelliti di
questo programma sono previsti per il 2009 ed il 2011. Nella
illustrazione (Credit: http://astro.zeto.czest.pl/plan.htm)
il satellite CBERS 2B una volta in orbita con il suo unico pannello
solare.
Fonte:
SpaceflightNow
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| 19/09/2007
- Progress 25 lascia la stazione spaziale - Il veicolo
automatico cargo Progress 25 ha lasciato la Stazione Spaziale
Internazionale alle 0.37 GMT (le 2.37 ora italiana) di mercoledì
sganciandosi dal boccaporto del modulo di servizio Zvezda. A bordo
del Progress 25P-M60 materiale non più utilizzato e rifiuti
prodotti dall'equipaggio della stazione. A differenza delle altre
volte il veicolo non verrà subito diretto verso l'atmosfera per la
sua distruzione ma verrà lasciato in orbita per una settimana
sperimentando i motori orbitali in test ingegneristici e propulsivi.
Il boccaporto lasciato libero verrà occupato dalla Soyuz TMA-10
dell'equipaggio di Spedizione 15 che la sposterò il prossimo 27
settembre, per lasciare il boccaporto puntato verso la Terra del
modulo Zarya libero all'arrivo della Soyuz TMA-11 con il nuovo
equipaggio di Spedizione 16 composto dal Comandante Peggy
Whitson, l'Ingegnere di Volo Yuri Malenchenko e l'astronauta malese
Sheikh Muszaphar Shukor il cui lancio è previsto per il prossimo 10
ottobre. Intanto i Controllori di Volo della stazione hanno deciso
martedì che la ISS non avrebbe dovuto accendere i motori per
allontanarsi da un vecchio componente di razzo Strela che aveva
un'orbita vicina a quella della ISS. Infatti dopo ulteriori analisi
la NASA aveva assicurato che il detrito non era in una traiettoria
di collisione con la stazione.
Fonte:
Space.com
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18/09/2007
- Delta 2 mette in orbita WorldView
1 - Un sofisticato nuovo satellite per riprese di immagini
terrestri è stato lanciato martedì a bordo di un razzo vettore a
perdere Delta 2 (7920) alle 2.35 p.m. EDT (le 20.35 ora italiana)
dalla rampa SLC-2W Base di Vandenberg dell'Air Force, in California.
Ci sono voluti 73 minuti al vettore a due stadi per completare il
suo lavoro e piazzare il satellite WorldView 1, pesante circa due
tonnellate e mezzo, in orbita. Si è trattato del 75° lancio
consecutivo di successo del vettore Delta 2, un vero record. Il
satellite WorldView 1 orbiterà a circa 450 chilometri di altezza in
un'orbita polare di 95 minuti di periodo in modo da poter coprire
quasi tutta la superficie terrestre ed avrà a disposizione una
serie di sensori che gli permetteranno di "vedere"
dettagli di circa 45 centimetri. La DigitalGlobe, la società che
opererà con il WorldView 1, è largamente popolare fra i fruitori
del programma Google Earth, spera di poter ottenere le prime
immagini dal satellite già fra un mese. Il satellite opererà in
parallelo con il QuickBird, sempre della DigitalGlobe, e che si
trova nello spazio da sei anni. WorldView 1 è stato costruito dalla
società Ball Aerospace ed ha una vita operativa prevista in circa
sette anni e mezzo mentre è in costruzione il suo gemello WorldView
2 che potrebbe essere lanciato alla fine del 2008. Il mercato delle
immagini satellitari è in crescita nel mondo per i prossimi anni
sia da parte di privati che da enti governativi. Nella immagine (Credit:
DigitalGlobe) lo stemma della missione.
Fonte:
SpaceflightNow
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| 18/09/2007 -
La NASA comincia la caccia ai Nuovi Astronauti
- Astronauti speranzosi e con la stoffa giusta hanno una nuova
opportunità di raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale e,
infine, la Luna, grazie alla nuova ricerca della NASA di qualificati
aspiranti al volo spaziale. L'agenzia spaziale USA ha infatti
annunciato martedì che accetterà candidati per la Classe di Astronauti
del 2009 a partire dal primo luglio 2008. Questi candidati inizieranno
l'addestramento al Johnson Space Center, a Houston, nel Texas,
nell'agosto del 2009. Dopo aver completato l'addestramento base i
Candidati Astronauti Classe 2009 potranno iniziare le loro missioni
verso la Stazione Spaziale Internazionale e, successivamente, la Luna,
a bordo del nuovo veicolo spaziale Orion della NASA. Katherine
Trinidad, portavoce della NASA, ci ricorda che al momento ci sono 91
astronauti americani attivi ed altri 15 di altri paesi e che per essere
ammessi alle selezioni devono possedere una laurea in ingegneria,
scienza o matematica ed almeno tre anni di esperienza professionale
rilevante. Quella del 2009 la sarà la prima Classe di Candidati
Astronauti dopo quella del 2004. Se avete i requisiti (è obbligatoria
la cittadinanza USA) non resta che visitare il sito http://www.usajobs.gov.
Fonte:
Spaceref
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18/09/2007 -
Mars Odyssey incontra problemi
- La sonda orbitante marziana della NASA Mars Odyssey è andata in
"modalità sicurezza" lunedì dopo un problema al computer. La Mars
Odyssey è in orbita attorno al pianeta rosso da sei anni e viene
utilizzata anche per ritrasmettere i dati dai due rover sulla
superficie. Il capo del progetto ha confermato che la sonda non è in
pericolo. Gli ingegneri hanno scoperto il problema venerdì scorso dopo
che il software aveva forzato un riavvio del computer. L'ultima volta
che la sonda era andata in "modalità sicurezza" è accaduto lo scorso
dicembre quando era stata colpita dai raggi cosmici. Il direttore della
Missione, Bob Mase del Jet Propulsion Laboratory in Pasadena, ha
affermato che si aspettano che la Mars Odyssey possa ritornare alla
normale attività a metà di questa settimana. I rover dipendono per
l'invio dei dati dalla Mars Odyssey e, da quando la sonda orbitante ha
iniziato ad evere problemi, Spirit ed Opportunity hanno utilizzato le
loro antenne per comunicare direttamente con la Terra.
Fonte: Space.com
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17/09/2007 -
Una perdita potrebbe rimandare il lancio dello Shuttle
- Una perdita dal circuito idraulico del carrello principale destro
potrebbe costringere la NASA a rinviare il lancio della navetta
spaziale Discovery missione STS-120
prevista per il mese prossimo. La NASA prevede di sostituire le
guarnizioni del carrello entro questa settimana con l'aiuto
dell'azienda costruttrice BF Goodrich ed il lavoro prevede la rimozione
dei freni, delle ruote e delle gomme e per questo i tecnici non sono
sicuri del tempo che verrà impiegato. Il lancio del Discovery è
previsto per il 23 ottobre con una missione alla Stazione Spaziale
Internazionale. La perdita è stata scoperta la scorsa settimana durante
un controllo di routine prima di inviare il Discovery al VAB.
Fonte: Space.com
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14/09/2007
- Selene in rotta verso la Luna - Il Giappone ha
lanciato oggi la sua sonda automatica dedicata allo studio della
Luna, Selene (SELenological
and ENgineering Explorer, Kaguya),
il più grosso veicolo a studiare il nostro satellite naturale dai
tempi delle missioni Apollo. Il lancio è avvenuto regolarmente alle
10:31:01 a.m. del 14 settembre 2007 (Japan Standard Time, JST - le
3.31 ora italiana) dal Tanegashima Space Center con un razzo vettore
H-IIA Launch Vehicle No. 13 (H-IIA F13). 45 minuti e 35 secondi dal
decollo la sonda SELENE si è separata regolarmente dal terzo stadio
del vettore giapponese che l'ha immessa in orbita ellittica
terrestre e dopo due orbite la sonda azionerà i propri propulsori
per raggiungere l'orbita polare lunare prevista in circa 5 giorni.
La massa è di 3.000 chilogrammi compresi due mini satelliti (Relay
Satellite e VRAD Satellite) che verranno sganciati e orbiteranno su
orbite ellittiche con punto più distante rispettivamente di 2400km
e 800km, mentre la sonda madre sarà a 100km dalla superficie per
circa 1 anno. SELENE è costata 272 milioni di dollari e trasporta
14 esperimenti scientifici a bordo. Verrà studiata la geologia, la
formazione e l'evoluzione del nostro satellite, mappando la
distribuzione dei minerali, misurando il campo gravitazionale e
quello magnetico rimasto. I due minisatelliti serviranno per lo
studio del campo gravitazionale della Luna e i segnali radio inviati
da VRAD serviranno per lo studio della tenue ionosfera lunare. A
bordo anche camere e videocamere in HDTV per riprendere immagini del
suolo e dei tramonti e albe terrestri dalla Luna come non si erano
mai visti prima. Kaguya è la prima di una serie di nuove missioni
lunari che diversi paesi hanno in programma nei prossimi due anni.
La Cina lancerà l'orbiter lunare Chang'e-1 entro l'anno mentre il
LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter) della
NASA e l'indiano Chandrayaan-1 seguiranno nel
2008. Nella foto (Credit: MHI/JAXA) il razzo vettore H-IIA F-13 con
a bordo la sonda lunare Kaguya (così è stata battezzata
ufficialmente SELENE) al momento del decollo dal complesso di lancio
del Centro Spaziale di Tanegashima, situato nell'isola
meridionale di Tanega-shima.
Fonte: SpaceflightNow
- JAXA -
Forumastronautico.it
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13/09/2007
- Foton M3 pronto al lancio - Una capsula Foton senza
equipaggio, con a bordo oltre 40 esperimenti europei, è pronto al
lancio dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, alle 13.00 ora
italiana di domani. Il vettore di lancio, un Soyuz-U che porterà il
Foton-M3 è stato trasportato sulla rampa di lancio questa mattina.
La capsula Foton-M3 trasporta circa 400 chilogrammi di esperimenti
che vanno dalla fisica dei fluidi, la biologia, la crescita di
cristalli, l'esposizione alle radiazioni alla esobiologia. Il
veicolo spaziale trascorrerà 12 giorni in orbita esponendo gli
esperimenti alla microgravità e, in alcuni, all'ambiente estremo
dello spazio aperto. Verso il termine della missione il Young
Engineers Experiment (YES2) verrà rilasciato dal Foton. Il 25
settembre la piccola capsula di rientro "Fotino" verrà
rilasciata appesa ad un cavo di circa 30 chilometri per dimostrare
la possibilità di piccoli carichi utili di poter essere fatti
rientrare sulla Terra ad una frazione del costo dei metodi
correnti. Il giorno seguente la capsula Foton-M3 rientrerà
nell'atmosfera ed atterrerà in una zona al confine fra la Russia ed
il Kazakhstan. Il lancio verrà trasmesso in diretta dal portale
dell'ESA alla seguente pagina: http://www.viewontv.com/esa/2007-09_foton-m3/
. Nella foto (Credits:ESA-S.Corvaja 2007) la capsula Foton-M3
inserita nel guscio di protezione all'interno dell'edificio di
assemblaggio MIK a Baikonur il 12 settembre 2007. AGGIORNAMENTO:
lanciato regolarmente alle 13.00 ora italiana del 14 settembre 2007
il razzo vettore Soyuz-U che ha immesso in orbita il Foton-M3.
Fonte: ESA
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| 11/09/2007
- Opportunity inizia la discesa nel Victoria crater -
Il rover della NASA sulla superficie di Marte, Opportunity, ha mosso
oggi i primi passi verso la discesa che lo porterà all'interno del
cratere Victoria. Opportunity e' entrata Nella Baia delle Anatre e'
scesa per 4 metri e successivamente ha raggiunto il punto di
ingresso. Dopo le tempeste di sabbia che hanno costretto i due rover
marziani (Spirit ed Opportunity) ad uno stop forzato di oltre due
mesi per la mancanza di sufficiente irraggiamento solare per i
pannelli fotovoltaici, ora si è ricominciato a farli lavorare. Per
Opportunity è l'occasione di esplorare l'interno del grande cratere
Victoria. Le informazioni ottenute oggi permetteranno di comprendere
meglio quali rischi possono essere accettati prima di entrare
definitivamente all'interno del cratere che potrebbe essere l'ultimo
luogo ad essere visitato da Opportunity prima che qualcosa lo metta
fuori uso. Non è escluso infatti che a causa delle pareti ripide
del cratere il rover non sia poi, una volta all'interno, più in
grado di uscirne. Intanto, dall'altro lato di Marte anche il rover
Spirit è al lavoro ed ha finalmente messo le ruote sul "Home
Plate", una zona elevata che gli scienziati pensano sia stata
formata da eruzioni vulcaniche del lontano passato.
Fonte: JPL
- Forumastronautico.it
- Spaceref
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11/09/2007 -
La Russia invia satellite segreto in orbita
- Un satellite militare segreto è stato deposto in orbita da un razzo
vettore Kosmos 3M durante un lancio effettuato dal Cosmodromo di
Plesetsk, nel nord della Russia, alle 13.05 GMT (le 15.05 ora
italiana). Il razzo a due stadi Kosmos 3M ha deposto il satellite in
un'orbita quasi circolare polare un'ora dopo, secondo quanto riportato
dall'agenzia Interfax. Il veicolo spaziale è chiamato Cosmos 2429 sotto
la denominazione del Ministero della Difesa. Non sono stati rilasciati
ulteriori commenti sul satellite. Quello di oggi era il terzo lancio
dell'anno per le forze militari russe ed il 38° a raggiungere l'orbita
regolarmente fra quelli lanciati in tutto il mondo nel 2007.
Fonte: SpaceflightNow
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10/09/2007 -
La NASA detta l'ultimatum alla Rpk
- Il 7 settembre La NASA ha formalmente notificato alla Rocketplane
Kistler (RpK) che ha soltanto 30 giorni di tempo prima della rottura
del contratto per il Commercial Orbital Transportation Services (COTS)
per non aver rispettato i termini dall'accordo. L'azienda di Oklahoma è
una delle due compagnie private selezionate dalla NASA nell'agosto del
2006 con un contratto di 500 milioni di dollari per costruire e
dimostrare un sistema di lancio per rifornire la Stazione Spaziale
Internazionale. La seconda compagnia indicata, oltre alla Rpk, è la
californiana Space Exploration Technologies (SpaceX). La NASA ha
definito nel contratto degli obiettivi per le due compagnie che devono
essere raggiunti per poter avere l'accesso ai fondi. La Rpk ha fallito
sin dall'inizio nella raccolta dei suoi fondi per poter portare avanti
il programma del vettore riutilizzabile K-1 ed eseguire i test di volo
richiesti dal contratto COTS. A questo punto la NASA si vede costretta
ad avvisare, con 30 giorni di anticipo sulla scadenza, la Rpk che se
non interverranno fatti nuovi sarà formalmente fuori dal COTS.
Fonte: Space.com
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05/09/2007 -
Proton fallisce il lancio
- Questa sera, due minuti dopo il decollo dal Cosmodromo di Baikonur,
nel Kazakhstan, un razzo vettore Proton ha avuto un guasto al secondo
stadio che ha portato alla distruzione del carico utile composto da un
satellite giapponese per telecomunicazioni. Il Proton era decollato
dalla rampa 39 alle 22.43 GMT (le 0.43 del 6 settembre ora italiana)
per una prevista missione di sette ore per portare il satellite in
orbita di trasferimento geosincrona. Il primo stadio con i suoi sei
motori propulsi a idrazina ha spinto regolarmente il Proton nel cielo
chiaro dell'alba sopra le steppe dell'Asia Centrale. Ma al momento del
distacco del primo stadio e dell'accensione del secondo qualcosa è
andato storto ed il razzo con il suo carico utile, il satellite
giapponese JSAT 11, sono ricaduti sulla Terra a circa 50 chilometri
della città Kazaka di Dzhezkazgan. "Apparentemente il secondo stadio non si è acceso"
ha dichiarato Greg Gilmore, direttore alle vendite della ILS, che si
occupa della commercializzazione del vettore Proton. Era il 42° lancio
di un vettore Proton gestito dalla ILS dal 1996 ed il quarto ad avere
un incidente disastroso. I precedenti fallimenti erano avvenuti nel
1997, 2002 e 2006 ed erano stati tutti causati da problemi agli stadi
superiori. Gli ultimi incidenti ad uno dei primi stadi, come quello di
oggi, era accaduto nel 1999 ed avava visto la distruzione di due
satelliti del governo russo. Da quando è stato messo in servizio,
quaranta anni fa, quello di oggi era il 327° lancio e nella sua lunga
carriera il Proton ha portato nello spazio, satelliti, sonde
interplanetarie ed i due moduli russi della Stazione Spaziale
Internazionale, Zarya e Zvezda. Sono state subito avviate delle
inchieste per stabilire le cause dell'incidente e sono stati bloccati
tutti i futuri voli del vettore russo.
Fonte: SpaceflightNow -
ILS
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04/09/2007 -
500 giorni intorno a Venere e cominciano le sorprese
- La sonda planetaria dell'ESA, Venus Express, ha appena passato il
traguardo dei 500 giorni in orbita di Venere. Dopo aver completato
tante orbite la sonda si mantiene in perfette condizioni ed il pianeta
continua a sorprendere ed affascinare gli scienziati coinvolti nella
missione. Nonostante l'ambiente sia stato una vera sfida, Venus Express
è in eccellenti condizioni. Il veicolo spaziale riceve quattro volte la
radiazione solare della sua sonda gemella, Mars Express, ma le
modifiche alla progettazione hanno funzionato bene rendendone
l'operatività molto stabile. Molte differenti attività vengono svolte
ad ogni orbita: gli strumenti vengono accesi e spenti, vengono
modificati i metodi ed gli obiettivi e il veicolo controlla e
monitorizza i sottosistemi più o meno continuativamente. Alcune
anomalie occorse sono state risolte brillantmente dai vigili
controllori di volo. Il 18 agosto Venere era alla minore distanza dalla
Tera ed il pianeta era anche allineato con la Terra ed il Sole. Grazie
alla corta distanza, tutti gli strumenti hanno lavorato alla massima
velocità ed anche il sistema di comunicazioni al suo massimo. Una volta
spediti verso la Terra i dati sono stati registrati senza problemi. La
situazione è molto differente quando Venere si trova dall'altro lato
del Sole e, a causa della grande distanza, la velocità di trasmissione
dei dati scende a 22 kbit/s, un decimo del massimo. Al momento già 1
Terabits di dati inviati dalla sonda sono stati archiviati. Fra tutta
questa moltitudine di dati giunti a Terra gli scienziati stanno
iniziando a pubblicare importanti studi frutto di scoperte
sull'atmosfera venusiana. Fra queste è stato evidenziato che la
struttura dell'atmosfera di Venere cambia molto velocemente anche da un
giorno all'altro e che ai poli del pianeta vi sono dei potenti vortici
simili ad uragani terrestri. Giuseppe Piccioni, co-Principal
Investigator per lo strumento VIRTIS (Visible and Near-Infrared Mapping
Spectrometer), ha affermato: "Sembra che alle medie latitudini vi sia una sorta di
regione di transizione con flussi laminari. Allontanandosi
dall'equatore i flussi si muovono più velocemente spinti dai moti
convettivi. Ai poli infine dominano questi vortici giganteschi che
cambiano di forma nel giro di un'orbita all'altra della sonda."
Fonte: ESA
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02/09/2007 -
Ritorna al volo il più potente lanciatore Indiano
- Domenica è stato il giorno della riscossa per il programma spaziale
indiano, quando il più potente vettore nazionale è tornato a volare nel
cielo per la prima volta dopo il disastroso incidente lo scorso anno.
Il Geosynchronous Satellite Launch Vehicle (GSLV-F04) ha effettuato il
suo quinto lancio fin dal suo debutto nel 2001. decollando dal Satish
Dhawan Space Center dell'Isola di Sriharikota. Il lancio è avvenuto
alle 12.50 GMT (le 15.50 ora italiana), nel momento esatto del tramonto
sulla costa indiana est. A bordo del vettore indiano un satellite per
telecomunicazioni INSAT 4CR. Il lancio era stato rimandato di due ore
per un problema tecnico sorto all'ultimo secondo e che aveva interrotto
il conto alla rovescia appena prima del via. Lo stadio superiore
criogenico del GSLV ha deposto regolarmente il satellite in orbita 17
minuti dopo il lancio. INSAT 4CR è stato rilasciato in un'orbita
ellittica di trasferimento di 168x34.710 chilometri con inclinazione di
20,7° secondo quanto riportato dalla Indian Space Research
Organization. L'apogeo è risultato 1257 chilometri più basso del
previsto e anche l'inclinazione è risultata di un grado inferiore dei
previsti 21,7°. Nonostante queste prestazioni inferiori il portavoce
ufficiale indiano ha dichiarato la missione un successo senza dare
spiegazioni sull'orbita leggermente più bassa. L'ISRO ha confermato
l'apertura regolare dei pannelli solari del satellite alcuni minuti
dopo la separazione dal vettore. L'ultimo volo di un vettore GSLV era
finito con un'esplosione un minuto dopo il decollo del luglio 2006.
Un'inchiesta aveva scoperto che si era trattato di un errore di
costruzione di una valvola del motore Vikas di uno dei quattro booster
a propellente liquido. Facendo affluire troppo carburante al motore ne
aveva causato lo spegnimento con seguente perdita di controllo del
razzo che si era disintegrato a 55 secondi dal lancio e causando anche
la perdita del carico utile: il satellite INSAT 4C. Infatti il
satellite messo in orbita oggi è il rimpiazzo di quello perduto
nell'ultimo volo. INSAT 4CR è un satellite dedicato alla trasmissione
diretta di programmi televisivi, immagini ed informazioni e che
coprirà, con questo servizio tutta l'India. La vita operativa prevista
per INSAT 4CR, pesante circa 1.800 chilogrammi è di circa 10 anni. Il
prossimo lancio di un vettore indiano è previsto entro questo mese con
un PLSV (Polar Satellite Launch Vehicle) destinato a mettere in orbita
un satellite spia israeliano capace di "vedere" anche di notte e con
copertura nuvolosa. Nella foto (Credit: ISRO) il vettore GSLV-F04
all'interno dell'edificio di assemblaggio.
Fonte: SpaceflightNow -
ISRO
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| 30/08/2007 -
L'equipaggio della Stazione Spaziale sposta un portello di attracco
- L'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale ha incontrato
oggi un problema inaspettato durante lo spostamento di un portello di
attracco del lato sinistro del modulo multiconnessione Unity. Dopo aver
considerato il problema i responsabili a terra della missione hanno
deciso di proseguire comunque con lo sgancio del PMA-3 (Pressurized
Mating Adapter - adattatore di aggancio pressurizzato) avvenuto alle
8.20 a.m. (le 14.20 ora italiana). Il PMA-3 è stato spostato dal lato
sinistro del modulo Unity al lato inferiore per dare spazio al nuovo
modulo che verrà trasportato durante la prossima visita della navetta
Discovery alla fine di ottobre. La manovra di spostamento di oggi
avrebbe dovuto protrarsi per circa un'ora. Una volta agganciato il
PMA-3 con il braccio robotico della stazione, l'equipaggio ha inviato
il comando al primo dei quattro bulloni motorizzati del meccanismo di
aggancio comune e qui ha ricevuto un segnale di errore che indicava un
possibile problema. L'equipaggio passava quindi ai bulloni successivi e
riceveva messaggi intermittenti anche da questi. A questo punto i
responsabili del Centro Controllo Missione chiedevano all'equipaggio di
sospendere la manovra e di attendere. Dopo alcune decine di minuti
veniva deciso che i segnali di errore non indicavano nessun problema
reale ma che si trattava di falsi allarmi e che non avrebbe
potuto danneggiare il PMA-3 o il portello stesso e quindi veniva
comunicato all'equipaggio della ISS di riprendere con la manovra. Il
PMA-3 veniva quindi riagganciato al lato nadir del modulo Unity.
Comunque il Centro Controllo Missione sta seguendo la situazione perché
prima dell'arrivo del nuovo Nodo 2 (Harmony) ad ottobre devono essere
sicuri che una volta installato il nuovo modulo la connessione non
abbia problemi. Durante la prossima missione shuttle infatti il nuovo
Nodo 2 Harmony verrà agganciato ad Unity al boccaporto lliberato oggi
dal PMA-3. Una volta che la navetta avrà lasciato la ISS il PMA-2
(quello a cui oggi attraccano le navette al modulo Destiny) sarà
sganciato e posizionato su Harmony ed infine il complesso Harmony/PMA-2
sarà portato ed agganciato alla sua posizione definitiva di fronte al
modulo Destiny. Invece il PMA-3 spostato oggi verrà agganciato al
Nodo-3 fra circa due anni. Per comprendere meglio la composizione
finale della ISS vai a questa immagine
(Credit:NASA).
Fonte: SpaceflightNow
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29/08/2007
- I rover marziani tornano al lavoro - Dopo sei
settimane in attesa della fine della tempesta di sabbia che ha
avvolto quasi tutti il pianeta rosso i due rover della NASA hanno
ripreso a muoversi lungo la supefice di Marte. Con l'aumento della
capacità energetiche i responsabili della missione hanno affermato
che Spirit ed Opportunity hanno ripreso a fare scienza. Durante la
tempesta entrambi i rover hanno dovuto anche tagliare le normali
trasmissioni con la Terra per conservare energia. "Le
condizioni meteo e quelle energetiche continuano a migliorare,
sebbene molto lentamente" ha affermato John Callas,
direttore del progetto al Jet Propulsion Laboratory in Pasadena,
California. Nonostante i progressi energetici i due rover non sono
ancora fuori pericolo. "La polvere che ha saturato
l'atmosfera di Marte impiegherà mesi per depositarsi e rendere di
nuovo chiaro il cielo." ha dichiarato Bruce
Banerdt,
scienziato del progetto."Inoltre
dobbiamo tenere presente anche tutta la polvere sottile che si è
accumulata sui pannelli solari e che continuerà a farlo." Ora
che la tempesta è passata gli scienziati dei rover sono ansiosi di
far scendere Opportunity all'interno del cratere Victoria, del
diametro di circa 730 metri, e studiarne il suo interno. La discesa
era stata prevista originariamente per metà giugno ma poi era stata
rinviata a causa delle tempeste di polvere. Intanto il rover Spirit
ha mostrato la sua macchina fotografica microscopica con le lenti
ricoperte di polvere che ne hanno ridotto sensibilmente la qualità
di ripresa. Entrambi i rover inizieranno ora un nuovo progetto di
monitoraggio dell'atmosfera marziana utilizzando il loro
spettrometro a raggi-X (APXS). Con APXS misureranno il gas Argon,
che la sonda orbitante Mars Odissey ha scoperto essere responsabile
dello scambio della tenue atmosfera marziana fra l'estate e
l'inverno. Gli scienziati sperano che le dettagliate misure dei
rover sul terreno possano rivelare alcuni segreti climatologici di
Marte. Intanto Spirit ha battuto il record di funzionamento sulla
superficie di Marte detenuto dal Viking-2 (1290 giorni marziani) ed
alla data in cui scriviamo è a 1299 giorni di funzionamento fin dal
suo arrivo il 3 gennaio 2004. Anche Opportunity si avvicina a
battere il record del Viking-2 essendo atterrato soltanto 21 giorni
dopo. Nella foto (Credit: NASA/JPL
) il braccio con la strumentazione di Spirit ripreso dopo che il
rover ha percorso il primo tratto di circa 14 metri dopo sei
settimane di stop forzato a causa delle tempeste di polvere.
Fonte: Space.com
- JPL/NASA
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| 29/08/2007 -
Boeing costruirà il secondo stadio di Ares I
- La NASA ha firmato un contratto di 514,7 milioni di dollari per la
produzione del secondo stadio del vettore Ares I. Questo elemento
fornirà la navigazione, guida, controllo e propulsione del secondo
stadio del vettore Ares I in orbita bassa terrestre. L'Ares I lancerà
nello spazio il veicolo di esplorazione con equipaggio Orion che sarà
il mezzo destinato a riportare l'uomo sulla Luna per il 2020. La Boeing
produrrà da 2 a 6 stadi propulsivi all'anno una volta a regime a
seconda delle richieste della NASA. La fase iniziale del contratto
prevede anche diverse unità peri test di volo. Se tutte le opzioni
venissero confermate la Boeing potrebbe produrre fino a 23 stadi fino
al 2017. La produzione del secondo stadio di Ares-I avverrà al Michoud
Assembly Facility della NASA a New Orleans, dove al momento viene
costruito il serbatoio esterno della navetta spaziale.
Fonte: NASA
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| 24/08/2007
- Problemi per il serbatoio ET-120 - Dopo il distacco
di schiuma isolante dal serbatoio esterno durante il lancio della
precedente missione STS-118,
la NASA ha deciso di effettuare delle radiografie dei punti più
sospetti dei nuovi serbatoi esterni. Proprio durante una di queste
ispezioni sono state individuate delle crepe nella schiuma di
rivestimento nei sostegni delle linee del LOX sull'ET-120. Questo è
il serbatoio destinato alla prossima missione STS-120
che si trova già all'interno del VAB in attesa di essere agganciato
ai due booster a combustibile solido. Attraverso i raggi X si sono
scoperte una serie di dettagli che assomigliano a crepe lineari sul
rivestimento termico delle linee dell'ossigeno liquido del
serbatoio. Al momento si è già provveduto alla rimozione della
schiuma da quattro degli attacchi sospetti e si stanno riparando in
queste ore. Alcuni tecnici del MAF (Michoud Assembly Facility - la
fabbrica dei serbatoi situata nello Stato del Mississippi) domani
saranno al Kennedy Space Center per supervisionare le riparazioni.
Intanto viene al momento confermata la data di lancio, non
dovrebbero esserci ritardi. Ci sono 2 settimane di
"cuscinetto" per non rimandare il lancio, l'unico problema
rimane la preparazione alla successiva STS-122
che potrebbe essere rimandata a causa della High bay occupata. Il
rollout (il trasporto dell'intero sistema STS alla rampa di lancio)
è fissato per il 25 settembre e si dovrebbe essere in grado di
lanciare per il previsto 23 Ottobre 2007.
Fonte: Nasaspaceflight.com
- Forumastronautico.it
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| 21/08/2007
- Endeavour atterra regolarmente in Florida - La
navetta spaziale Endeavour ha concluso felicemente la missione STS-118
alle 12.32 p.m. (le 18.32 ora italiana) con un perfetto atterraggio
sulla pista del Centro Spaziale Kennedy in Florida. Tutte le
informazioni e le immagini di questa missione alla nostra pagina
dedicata a STS-118.
Fonte:
NASA
- SpaceflightNow
- Forumastronautico.it
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20/08/2007 -
Voyager festeggia 30 anni di missione
- Le due vetuste sonde Voyager della NASA hanno celebrato tre decadi di
volo dirette verso lo spazio interstellare. La loro odissea non ha
precedenti ed ha raggiunto uno storico obiettivo. La Voyager 2 venne
lanciata il 20 agosto 1977 e la Voyager 1 il 5 settembre 1977. Entrambe
continuano a inviare informazioni da una distanza che è tre volte
quella di Plutone. "La missione Voyager è una leggenda negli annali
dell'esplorazione spaziale. Ha aperto i nostri occhi alle ricchezze
scientifiche del Sistema Solare esterno ed è stata la pioniera
dell'esplorazione profonda dei domini del Sole mai condotta," dice Alan
Stern, amministratore associato della NASA per le Missioni Scientifiche
di Washington. "E' un testamento dei progettisti delle Voyager,
costruttori ed operatori di entrambi i veicoli spaziali continuano a
consegnare importanti scoperte oltre dopo 25 anni la conclusione della
loro missione principale a Giove e Saturno." Durante la prima dozzina
di anni di volo le sonde hanno compiuto una dettagliata esplorazione di
Giove, Saturno, e loro lune, e condotto la prima esplorazione di Urano
e Nettuno. Questi pianeti erano prima di allora mondi sconosciuti. Le
Voyager hanno rimandato a Terra immagini e dati scientifici mai visti
prima ed effettuato scoperte fondamentali sui pianeti esterni e le loro
lune. Le sonde hanno rivelato la turbolenta atmosfera di Giove, che
include dozzine di sistemi di tempeste come uragani, e vulcani eruttivi
sulla luna Io. Per i successivi 19 anni, la coppia di Voyager hanno
sondato l'eliosfera esterna ed i suoi confini con lo spazio
interstellare. Entrambi i Voyager rimangono funzionanti ed inviano dati
scientifici a 30 anni dal loro lancio. Voyager 1 è al momento l'oggetto
più lontano costruito dall'uomo ad una distanza dal Sole di circa 15
miliardi e mezzo di chilometri. Voyager 2 si trova invece a 12 miliardi
e mezzo di chilometri dal Sole. Originariamente concepita come una
missione di quattro anni destinata allo studio di Giove e Saturno, il
viaggio delle Voyager venne esteso visto il loro successo ed il raro
allineamento planetario. La missione ai due pianeti maggiori divenne
così un grand tour planetario ai quattro pianeti esterni giganti
gassosi. Dopo aver completato la loro estensione di missione, i due
veicoli spaziali iniziarono il compito di esplorare l'eliosfera
esterna. "La missione Voyager ha mostrato il nostro Sistema Solare in
un modo impensabile prima dell'Era Spaziale," afferma Edward Stone,
scienziato del progetto Voyager al California Institute of Technology,
Pasadena, California, "ha svelato i nostri vicini del Sistema Solare
esterno e ci ha insegnato quanto sono diversi dalla Terra i vari corpi
celesti che compongono il Sistema Solare." Nel dicembre 2004, Voyager 1
ha attraversato l'ultima frontiera del Sistema Solara, chiamata
eliopausa. Questa area turbolenta posta a circa 14 miliardi di
chilometri dal Sole, è il luogo dove il vento solare rallenta urtando
con lo scarso gas che riempie lo spazio fra le stelle. Voyager 2
dovrebbe raggiungere questo confine entro quest'anno, portando così
entrambe verso il loro viaggio finale verso lo spazio interstellare.
Ogni sonda trasporta cinque strumenti scientifici perfettamente
funzionanti che studiano il vento solare, le particelle energetiche, i
campi magnetici e le onde radio mentre attraversano le zone inesplorate
dello spazio profondo. Le sonde sono troppo lontane dal sole per
utilizzare l'energia solare. Il consumo è di circa 300 watt, quanto
occorre per tenere accesa una lampadina brillante. L'energia di bordo è
fornita da un generatore elettrico a radioisotopi. "La continua
operatività di queste sonde e il flusso di dati agli scienziati è una
conferma delle abilità e della dedizione di una piccola squadra
operativa," conferma Ed Massey, direttore del progetto Voyager al NASA
Jet Propulsion Laboratory in Pasadena, California. Massey supervisiona
una squadra di una dozzina di persone nelle operazioni giornaliere dei
due veicoli spaziali. I Voyager trasmettono con noi attraverso il Deep
Space Network della NASA, un sistema di antenne sparse attorno al
globo. Le sonde sono così lontane che un comando inviato da Terra
impiega, alla velocità della luce, 14 ore per raggiungere Voyager 1 e
12 ore per raggiungere Voyager 2. Ogni Voyager viaggia per circa 1,6
milioni di chilometri al giorno e trasporta un disco dorato contenente
saluti, immagini e suoni della Terra. Questa registrazione mostra anche
come trovare la Terra se la sonda venisse recuperata da qualcuno in
futuro. La prossima missione di esplorazione della NASA ai pianeti
esterni è la New Horizons, che ha già superato Giove ed ora è in
viaggio verso la storica esplorazione del sistema di Plutone dove
arriverà nel luglio 2015. Per una lista completa delle scoperte ed
informazioni sulla missione visita il sito Internet a:
http://www.nasa.gov/voyager
Fonte: Spaceref
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| 19/08/2007
- Endeavour lascia in anticipo la ISS - Dopo la quarta
atività extraveicolare svoltasi ieri senza problemi la NASA si è
vista costretta ad accorciare di un giorno la missione a causa
dell'arrivo dell'uragano Dean nella zona del Golfo del Messico. Già
ieri sera gli equipaggi di Endeavour composti dal Comandante Scott
Kelly, il Pilota Charlie Hobaugh e gli Specialisti di Missione Tracy
Caldwell, Rick Mastracchio, Dave Williams, Barbara Morgan e Alvin
Drew e quello di Spedizione
15 composto dal Comandante Fyodor Yurchikhin, e dagli Ingegneri
di Volo Oleg Kotov e Clayton Anderson si sono salutati calorosamente
e hanno così concluso nove giorni di operazioni spaziali congiunte.
Il portello fra le due astronavi è stato chiuso alle 4.10
a.m. CDT (le 23.10 ora italiana). Questa mattina, alle 7.57 a.m. (le
13.57 ora italiana) Endeavour si è sganciata dal boccaporto del
modulo Unity della ISS e si è allontanata lentamente. Durante la
giornata verrà eseguita un'ultima ispezione di routine allo scudo
termico. Il rientro di STS-118 è previsto per martedì alle 12.30
p.m. (le 18.30 ora italiana) sulla pista del Centro Spaziale Kennedy
in Florida. Ulteriori notizie ed immagini della missione le trovi
alla nostra pagina dedicata alla missione STS-118.
Fonte:
NASA
- SpaceflightNow
- Forumastronautico.it
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| 15/08/2007
- Interrotta la EVA n.3 sulla ISS per un taglio in un guanto
di un astronauta - Rick Mastracchio, uno dei due astronauti
al lavoro all'esterno della ISS oggi, si è accorto di un piccolo
taglio sul guanto sinistro della sua tuta spaziale e questo ha
costretto i responsabili della NASA di sospendere immediatamente la
passeggiata spaziale. Anderson, l'altro astronauta all'esterno ha
completo il suo compito e poi si è riunito a Mastracchio che
intanto si era recato nel modulo di decompressione lasciando il
portello aperto ed entrambi hanno concluso l'attività
extraveicolare di oggi tralasciando soltanto un compito secondario.
L'EVA n.3 della missione STS-118
è durata 5 ore e 28 minuti. Mastracchio non è mai stato in
pericolo perchè il taglio ha interessato soltanto due strati
esterni dei cinque che compongono la tuta spaziale. Maggiori
informazioni sulla missione di Endeavour alla nostra pagina dedicata!
Fonte:
NASA
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14/08/2007
- Ariane piazza altri due satelliti in orbita - Un
Ariane 5 ECA (V-177) ha messo regolarmente in orbita due satelliti
per telecomunicazioni con un perfetto decollo alle 23.44 GMT (le
1.44 ora italiana del 15 agosto) dalla base di lancio di Kourou
nella Guyana francese. I dati telemetrici inviati a Terra
confermavano, icrca mezzora dopo il lancio che entrambi i satelliti
erano stati sganciati regolarmente. Si è trattato del 19° lancio
consecutivo di successo per Ariane 5. A bordo del vettore
europeo, qui alla sua terza missione dell'anno, Spaceway 3 e BSAT
3a. Il primo è un satellite per trasmissione di dati Internet e
multimediali della Hughes Network System del Maryland e verrà
utilizzato per servizi aziendali, governativi e privati sopra il
Nord America. Spaceway 3 è stato costruito dalla Boeing Satellite
Systems ed è basato sul modello Boeing 702, pesa circa 5.500
chilogrammi. La vita operativa di Spaceway 3 è stimata in 12 anni.
Il suo lancio era stato originariamente previsto per un vettore
Zenit 3SL della Sea Launch ma a causa del disastroso fallimento
dello scorso 31 gennaio i dirigenti della Hughes decisero di
spostarsi sul vettore di Arianespace che comunque ha un'alleanza
strategica con Sea Launch per alcuni particolari casi. Il secondo
satellite immesso in orbita oggi è il giapponese BSAT-3a, pesante
1.800 chilogrammi, e gestito dalla Broadcasting Satellite System
Corp. che servirà per la trasmissione diretta di segnali televisivi
digitali ed analogici sul Giappone. il satellite, costruito dalla
Lockheed Martin, è fornito di 12 trasmettitori in banda Ku, otto
dei quali possono trasmettere simultaneamente. Il prossimo lancio di
un vettore Ariane è previsto per il prossimo settembre con un'altra
coppia di satelliti per telecomunicazioni: Intelsat 11 e Optus D2.
Altre tre missioni sono previste entro l'anno compresa quella del
prossimo mese. Nella foto (Credit: ESA/CNES/Arianespace)
il momento del lancio del vettore Ariane 5 ECA avvenuto la notte
scorsa.
Fonte:
SpaceflightNow
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| 14/08/2007
- Contina regolare la missione STS-118 - La missione
della navetta Spaziale Endeavour alla Stazione Spaziale
Internazionale continua regolarmente. Sono già state effettuate due
attività extraveicolari durante le quali sono stati installati un
nuovo segmento del traliccio principale e un nuovo giroscopio che
sostituisce il CMG 3 andato in avaria lo scorso ottobre. Unico
problema il danno ad una delle piastrelle del rivestimento termico
della navetta che ha costretto la NASA ad una nuova ispezione per
comprendere meglio il livello del foro prodotto, molto
probabilmente, da un piccolo pezzo di schiuma isolante staccatosi
dal serbatoio esterno durante il lancio. Al momento non è ancora
stato deciso se effettuare una nuova EVA per riparare il danno o far
rientrare la navetta così com'è. I responsabili della NASA hanno
comunque escluso che il danno possa essere pericoloso per
l'equipaggio di Endeavour, al massimo potrebbe creare qualche
ritardo nella preparazione della navetta per la prossima missione
prevista a febbraio 2008. Per ogni ulteriore notizia di quello che
accade giorno per giorno alla missione STS-118
e delle immagini che ci pervengono dallo spazio visita la nostra
pagina dedicata alla missione in corso!
Fonte;
NASA
- Forumastronautico.it
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11/08/2007
- Segnato contratto per il primo stadio di Ares-I - La
NASA ha firmato un contratto dal valore di 1.8 miliardi di dollari
Alliant Techsystem, conosciuta come ATK, che risiede vicino a Brigham
City, Utah,
per la progettazione, sviluppo, test e valutazione del primo stadio,
derivato dagli SRB dello Shuttle, dei vettori 'Ares I e dell'Ares V.
Il contratto riparte dal 17 aprile 2006 e si concluderà il 31
Dicembre 2014, e comprende 5 stadi per i test di funzionamento a
terra, 2 per i test a terra per le vibrazioni, e 4 stadi per i test
in volo, compreso quello per l'Ares I-X.
Per le missioni operative ci sarà, come per gli altri componenti,
un contratto separato. Attualmente i SRB dello Shuttle sono gli
unici propulsori a combustibile solido in grado di assicurare la
necessaria affidabilità e sicurezza per il volo umano. Il design
prevede 5 segmenti anzichè i 4 attuali dello Shuttle, i quali
verranno gestiti con le attuali infrastrutture utilizzate per il
programma Shuttle.
Fonte:
Spaceref.com
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| 10/08/2007
- Endeavour attracca alla ISS - Alle 1.02 p.m. (le
20.02 ora italiana) la navetta spaziale Endeavour ha attraccato
regolarmente al modulo Destiny della Stazione Spaziale
Internazionale. Al termine delle procedure di controllo di
pressurizzazione verranno aperti i portelli fra i due veicoli ed gli
equipaggi inizieranno una serie di operazioni congiunte della durate
di circa 10 giorni. Maggiori informazioni ed immagini della missione
alla nostra pagina dedicata lla missione STS-118.
Fonte:
NASA
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| 08/08/2007
- Un'ora al lancio di Endeavour - Manca circa un'ora
(sono le 23.36 ora italiana) ed esattamente alle 0.36 ora italiana
è previsto il lancio della navetta spaziale Endeavour per la
missione STS-118
diretta alla Stazione
Spaziale Internazionale. Al momento sia le condizioni meteo che
le condizioni tecniche sono "GO" per il lancio.
L'equipaggio è già a bordo della navetta da circa un'ora e
soltanto un piccolo problema con la chiusura del portello di accesso
ed una piccola crepa nel rivestimento del serbatoio esterno hanno
destato un poco di preoccupazione durante queste ultime ore di conto
alla rovescia. Entrambe le situazioni sono state risolte ed il
countdown procede regolarmente. Segui in diretta il lancio ai due
siti qui sotto indicati e le immagini in diretta dal sito NASA/TV.
Fonte: SpaceflightNow
- Forumastronautico.it
Ore 0.36 ora
italiana. LANCIO! della navetta spaziale Endeavour per la
missione STS-118. Tutta la fase del lancio si è svolta regolarmente
e la navetta ha spento i motori principali dopo 8 minuti e 38
secondi di volo facendo seguire subito dopo lo sgancio del serbatoio
esterno. L'entrata in orbita è stata regolare e non vi è stato
bisogno di accendere i motori orbitali per correggere l'orbita
preliminare. Ora l'equipaggio si prepara ad aprire i portelli del
vano di carico per far raffreddare la strumentazione interna ed
iniziare le attività orbitali. Per maggiori informazioni ed
immagini della missione giorno per giorno vai alla nostra apposita
pagina che segue STS-118.
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06/08/2007
- Iniziato il conto alla rovescia per Endeavour -
Rimangono due giorni al lancio della navetta spaziale Endeavour
missione STS-118 ed il
lavoro procede regolarmente come hanno affermato fonti ufficiali
durante una riunione avvenuta questa mattina al Kennedy Space
Center. "il lavoro continua bene" ha affermato il
Direttore dei Test NASA, Jeff Spaulding, "A questo punto
siamo in orario e non abbiamo nessun significativo problema."
Il conto alla rovescia è iniziato alle 8 p.m. EDT di domenica (le
2.00 ora italiana di lunedì). La rampa di lancio è stata chiusa a
mezzogiorno di oggi (le 18.00 ora italiana) permettendo ai tecnici
di iniziare la preparazione per il carico delle tre celle a
combustibile dello shuttle. Una volta che questa operazione verrà
completata, nelle primi ore del mattino di mercoledì, la rampa di
lancio verrà riaperta per iniziare le procedure di controllo e
chiusura dei tre motori principali. Le condizioni meteo non
dovrebbero creare problemi per il lancio previsto per mercoledì. Al
momento vi sono soltanto il 30% di possibilità di piogge isolate e
cumulonembi che potrebbero impedire il lancio. Questa previsione
rimane la stessa anche per le successive 24 ore. Il 22° volo alla
Stazione Spaziale Internazionale sarà il primo volo di Endeavour
fin dal 2002 e la prima missione per la Specialista di Missione
Barbara Morgan, la maestra diventata astronauta che ha iniziato
questa collaborazione con la NASA oltre venti anni fa. La Morgan
infatti era la riserva della Christa McAuliffe, prima "Maestra
nello Spazio" che perse la vita nella sciagura della navetta
Challenger il 28 gennaio 1986. Nella foto (Credit: NASA
KSC-07PD-2162) l'equipaggio di STS-118 appena dopo il suo
arrivo al Kennedy Space Center lo scorso 3 agosto in preparazione al
lancio previsto per le 6.36 p.m. EDT del 8 agosto (le 0.36 di
giovedì 9 agosto). Da sinistra il Comandante Scott
Kelly, il Pilota Charlie Hobaugh e gli Specialisti di Missione Tracy
Caldwell, Rick Mastracchio, Dave Williams, Barbara Morgan e Alvin
Drew.
Fonte: NASA
- Space.com
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| 04/08/2007
- Perfetto lancio di Phoenix verso Marte - Con un
perfetto lancio avvenuto alle 5.26 a.m. EDT (le 11.26 ora italiana)
dalla rampa 17/A di Cape Canaveral è iniziata la missione della
sonda della NASA Phoenix Polar Lander. Il vettore Delta 2 (7925) ha
effettuato un lancio perfetto e, dopo il distacco dei nove booster a
propellente solido il motore del primo stadio (RS-27A), alimentato a
RP-1 kerosene e ossigeno liquido, ha continuato regolarmente a
funzionare fino a T+4 minuti e 28 secondi. A quel punto è avvenuto
il MECO (Main Engine Cut-Off - Spegnimento Primo stadio) e la
separazione del primo stadio e l'accensione del secondo stadio
alimentato a idrazina e tetrossido di azoto. Questo motore ha
funzionato fino al raggiungimento della prima orbita di parcheggio
quasi circolare di circa 160 chilometri con un'inclinazione di
28,5° a T+9 minuti e 28 secondi. A questo punto il secondo stadio
verrà riacceso dopo circa un'ora per la immissione in un'orbita
più ellittica e poi verrà sganciato. Da quel momento sarà il
piccolo motore della sonda a spingerla verso il pianeta rosso. La
sonda Phoenix arriverà su Marte, dopo un viaggio di circa 10 mesi,
il 25 maggio 2008.
Fonte: SpaceflightNow
- Forumastronautico.it
- NASA
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| 03/08/2007
- Rinviato di 24 ore anche il lancio di STS-118 - I
responsabili della NASA hanno concluso una riunione oggi decidendo
di rinviare di 24 ore il lancio della navetta spaziale Endeavour per
la missione STS-118.
Il programma di lavoro da condurre prima della partenza del conto
alla rovescia previsto per sabato pomeriggio si è dimostrato troppo
stringente ed ha costretto i dirigenti a spostare la data di lancio
per l'8 agosto alle 06.36 a.m. ora locale (le 0.36 ora italiana del
9 agosto). Dopo la sostituzione della valvola di sovrappressione
eseguita ieri i tecnici della USA (United Space Alliance) la NASA
voleva essere sicura che non ci fossero più problemi di perdite di
pressurizzazione della cabina dello shuttle e pertanto è stato
richiesto un ulteriore test che includa anche il modulo Spacehab
contenuto nella stiva della navetta. Inoltre il rinvio di 24 ore
concede anche alla sonda marziana una giornata in più in caso
dovessero sopraggiungere dei problemi al lancio di Phoenix previsto
per domani alle 5:26:34 a.m. EDT (11:26:34 ora italiana) dalla rampa
17/A. Intanto per questa sera è previsto l'arrivo dell'equipaggio
di Endeavour al Centro Spaziale Kennedy in preparazione al
lancio.
Fonte: NASAspaceflight.com
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| 02/08/2007
- Lanciato Progress P26 verso la ISS - Un nuovo
veicolo cargo di rifornimento Progress è stato lanciato verso la Stazione
Spaziale Internazionale alle 19.34 ora italiana dal Cosmodromo
di Baikonur, nel Kazakhstan. Progress M61/P26 trasporterà alla ISS
oltre 2,5 tonnellate di rifornimenti comprendenti circa 725
chilogrammi di propellente, 45 di aria e ossigeno, più di 200 litri
di acqua e 1,34 tonnellate circa di materiale solido, fra cui i
computer, cavi connettori e un'unità di comando per rimediare
definitivamente il guasto che si era verificato durante la missione STS-117
quando venne installato il nuovo set di pannelli solari. Per far
posto al Progress P26 ieri era stato sganciato e fatto ricadere
nell'atmosfera, dopo averlo riempito di rifiuti e di materiale non
più utilizzato, il Progress P24. Il nuovo cargo di rifornimenti
arriverà alla ISS domenica alle 20.38 ora italiana ed attraccherà
al portello del modulo di decompressione russo Pirs. Il Progress
attraccherà automaticamente alla ISS utilizzando il sistema Kurs
ma, per ogni evenienza, il Comandante di Spedizione
15, Fyodor Yurchikhin, sarà ai comandi del sistema di aggancio
manuale TORU pronto ad intervenire se ve ne fosse bisogno. AGGIORNAMENTO
- Il cargo automatico Progress M61/P26 ha attraccato alla Stazione
Spaziale Internazionale alle 20.40 ora italiana del 5 agosto 2007.
Fonte: NASA
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| 01/08/2007
- Trovata la perdita su Endeavour - E' stata
finalmente scoperta dai tecnici della NASA la valvola sospettata di
avere una perdita di pressurizzazione nella cabina della navetta
Endeavour. Lo shuttle si trova sulla rampa di lancio 39/A del Centro
Spaziale Kennedy per essere lanciato per la missione STS-118 il 7
agosto prossimo. La ricerca, durata quasi 12h ore è andata a buon
fine e il colpevole è stato individuato in una delle due valvole di
sovrapressione (Positive Pressure cabin Relief Valve B, PPRV B) il
cui compito è quello di aprirsi in caso di pressione interna
superiore ad un dato valore rispetto all'esterno. La valvola verrà
smontata questa sera dalla navetta Atlantis e montata sull'Endeavour
nella notte, senza modificare la tabella di marcia per il lancio, le
due prove di pressurizzazione verranno compiute nella mattinata di
venerdì e di sabato in modo da iniziare sabato sera il conto alla
rovescia per il lancio. Una volta ricevuto l'Ok per la sostituzione
l'operazione che richiede lo smontaggio del pannello del WC
richiederà approssimativamente otto ore. Si rimane fiduciosi per un
lancio il 7 Agosto.
Fonte: NASAspaceflight.com
- Forumastronautico.it
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31/07/2007
- Rinviato di 24 ore il lancio di Phoenix - La NASA ha
rinviato il lancio del lander marziano Phoenix (Fenice) di 24 ore a
causa delle pessime condizioni meteo al Cape
Canaveral Air Force Station
che hanno reso impossibile iniziare il rifornimento di carburante
del primo stadio del vettore Delta 2 sul quale la sonda è
imbarcata. Il lancio è ora previsto per sabato 4
agosto alle 5:26:34 a.m. EDT (11:26:34 ora italiana) dalla rampa
17/A. La finestra di lancio di Phoenix si apre il 3 agosto e si
chiuderà definitivamente il 23 agosto. Se la sonda non venisse
lanciata entro questo periodo il lancio andrebbe rimandato al 2009 a
causa delle posizioni relative della Terra e di Marte. Phoenix è un
lander destinato a scendere sulla superficie di Marte in una zona
mai esplorata in precedenza: le zone polari del pianeta rosso. Qui
utilizzando il braccio robotico di cui è dotato preleverà campioni
di terreno anche ad una certa profondità per analizzare il ghiaccio
d'acqua qui presente. Visto la vicinanza con il lancio della
missione Shuttle STS-118
la sonda ha la priorità ed un suo rinvio potrebbe influire sulla
data di lancio della navetta spaziale Endeavour.
Nella foto (Credits: NASA/George Shelton) la sonda con il suo scudo
termico mentre viene installata sulla cima del vettore di lancio
Delta 2.
Fonte: Space.com
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| 30/07/2007
- Arrivato al KSC il serbatoio esterno ET-120 - E'
giunto oggi al Kennedy Space Center il serbatoio esterno ET-120 che
verrà utilizzato dalla missione STS-120 prevista per il 23 ottobre
2007. Il serbatoio è arrivato a bordo della chiatta Pegasus partita
dalla fabbrica della Lockheed Martin del Michoud Assembly Facility
vicino a New Orleans. Il viaggio è durato quasi undici giorni. Una
volta che Phoenix ha attraccato all'apposito molo, costruito vicino
alla zona delle rampe di lancio 39 del KSC, ET-120 è stato caricato
sull'apposito rimorchio e portato all'interno del VAB. Qui il
serbatoio è stato sollevato fino ad un'apposita zona dove sarà
ulteriormente controllato prima di agganciarlo ai due booster a
propellente solido già pronti all'interno del VAB. Il rollout di
Discovery dal VAB è previsto per la fine di agosto. Infatti rimane
un problema con alcuni sensori dell'ossigeno liquido che non davano
delle letture esatte e deve essere deciso se ritarare i sensori o
sostituirli prima del lancio.
Fonte: NASA
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29/07/2007
- Problemi di pressurizzazione per Endeavour - E' il
primo grande problema sorto nel processo di approntamento per il
lancio dello Shuttle Endeavour STS-118
sulla rampa di lancio. Durante un
test sulla pressurizzazione della cabina e dello SpaceHab si è
evidenziato un rateo di decadimento della pressione di 3-4 volte più
rapido del previsto. In particolare è stato rilevata una perdita di
pressione di 0,06psi ogni ora contro le 0,022psi ogni quattro ore
previste.
Appena scoperto si è subito cercato di individuare la perdita
riaprendo il portellone e ispezionando il Ground Support Equipment (GSE)
che aveva già delle perdite durante precedenti test.
Successivamente si è richiuso il portello e si è ri-pressurizzato
l'ambiente e sfortunatamente si è rilevato lo stesso rateo di
caduta di pressione. Ancora una volta si è riaperto il portello e
si è ri-pressurizzata solamente la cabina, questa volta il rateo era
salito a 0,089 psi, segno che la perdita è da ricercare proprio
nella cabina. In queste ore si procederà con altre prove fino ad
individuare, utilizzando anche gli ultrasuoni, dove è la perdita.
E' strana la presenza della perdita solo adesso visto che la prova
di pressurizzazione che era stata effettuata nell'OPF aveva dato
esito positivo confermando che tutto era in ordine. Dopo una pausa
provocata dalle ultime prove sulla APU che hanno richiesto
l'evacuazione per il personale non addetto alla prova, si ricomincerà
con la ricerca della perdita, questa volta coprendo con nastro
adesivo tutte le valvole di sfiato e andando ad esclusione si
cercherà la causa della perdita. AGGIORNAMENTO - Oggi (30/7)
i tecnici della NASA hanno scoperto la causa della perdita di pressurizzazione
di Endeavour. Un bullone del portello di accesso era non del tutto
avvitato e stringendolo di un giro la perdita è stata eliminata. SECONDO
AGGIORNAMENTO - Purtroppo durante un ulteriore test di
pressurizzazione effettuato oggi (31/7) si è verificata una nuova
perdita dalla navetta Endeavour che non è collegata a quella
risolta ieri. I tecnici sono al lavoro per cercare di risolvere il
problema prima del previsto inizio del conteggio alla rovescia
previsto per il 4 agosto.
Fonte: Forumastronautico.it
- NASAspaceflight.com
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27/07/2007
- Esplosione durante un test uccide tre dipendenti della
Scaled Composites - Un tragico incidente è occorso
ieri durante un test privato
all'aeroporto di Mojave Air and Space Port in Mojave, California,
uccidendo tre tecnici della Scaled Composites LLC e ferendone altri
quattro. La Scaled Composites LLC è l'azienda aerospaziale creata da
Burt Rutan che nel 2004 ha vinto l'X-Prixe facendo volare lo Space Ship
One oltre la soglia dei cento chilometri. Il test che veniva condotto
era in preparazione del nuovo velivolo suborbitale Space Ship Two che
dovrebbe iniziare a trasportare passeggeri paganti per la compagnia
Virgin Galactic in voli oltre l'atmosfera terrestre a partire dal 2009.
Al momento le notizie trapelate parlano dell'esplosione di due serbatoi
di NOX (Ossido di Azoto) anche se non si conosce le cause. Burt Rutan
stesso, durante una conferenza stampa, ha espresso incredulità perchè
questi test non dovevano assolutamente essere pericolosi e che sono
stati compiuti molte volte durante il programma di Space Ship One.
Altri tre dipendenti sono feriti gravemente ed un quarto in modo lieve.
Dalle immagini giunte dalla CNN si vede uno spiazzo dedicato al test
completamente sparso di detriti e fra i quali si riconosce un rimorchio
di camion ed diverse auto danneggiate. Nella foto (Credits: AP) la
ripresa da un elicottero mostra la distruzione causata dall'esplosione
per u raggio di almeno cento metri. Un portavoce dell'aeroporto Mojave
ha dichiarato che l'incidente si è svolto in una zona isolata e che ci
sono diverse aziende spaziali private che testano i loro motori e
veicoli lì da loro. Altre voci parlano di una possibile contaminazione
della zona dell'incidente. Sempre Rutan ha espresso l'opinione che
questo fatale incidente non cambierà i piani per lo sviluppo della
Space Ship Two.
Fonte:
Space.com
- CNN
- CBS
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| 26/07/2007
- La NASA dà il via libera per Endeavour - I
responsabili della NASA ed i dirigenti delle aziende interessate
hanno concluso la Flight Readiness Review (FRR) dando il
"GO" per il lancio di Endeavour il 7 agosto prossimo alle
7.02 p.m. EDT (le 1.02 ora italiana del 8 agosto) per la missione STS-118.
La FRR, svoltasi al Kennedy Space Center, è durata due giorni
durante i quali sono state valutate le attività e gli elementi
necessari per la sicurezza e le prestazioni delle operazioni della
navetta dalle fasi di prelancio fino all'atterraggio incluso il
comportamento del veicolo, dell'equipaggio e del carico utile. Dopo
tutte queste valutazioni la NASA ha potuto confermare la data di
lancio prevista per Endeavour. L'equipaggio arriverà al KSC
venerdì 3 agosto ed il conto alla rovescia per il lancio inizierà
alle 9 p.m. di sabato 4 agosto. AGGIORNAMENTO! E' stato
scoperto un sabotaggio intenzionale ad un computer destinato ad
essere portato sulla ISS durante la missione STS-118. Si tratterebbe
di alcuni cavi tagliati all'interno di una apparecchiatura destinata
a registrare dati dai pannelli solari della ISS. Bill
Gerstenmaier,
Amministratore Associato NASA per le Operazioni Spaziali ha
affermato, durante la conferenza stampa a seguito della FRR, che il
danno è stato riparato e che comunque questo problema non avrebbe
causato pericolo per l'equipaggio sia della navetta che della ISS.
Non dovrebbe trattarsi di un sabotaggio terroristico ma di un
problema con un fornitore della NASA. Un ulteriore problema è sorto
quando un gruppo di medici della NASA, incaricati di studiare il
caso dell'astronauta Lisa Novak accusata di tentato rapimento
all'inizio dell'anno, ha ammesso che in almeno due occasioni alcuni
astronauti prima di una missione sono stati trovati con valori di
alcool nel sangue superiori alla norma. E' in corso dunque una
revisione dei sistemi di controllo e dei valori permessi che
dovranno essere applicati agli astronauti prima, durante e dopo ogni
missione spaziale.
Fonte:
NASA
- Space.com
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24/07/2007
- Scelto logo e nome della missione di Nespoli - L'Agenzia
Spaziale Europea (ESA) e l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) hanno
annunciato ieri il nome scelto per la prossima missione di Paolo
Nespoli, l'astronauta membro dell'equipaggio STS-120,
assegnato ad un lancio dello Shuttle previsto per il prossimo
ottobre. La missione è stata denominata Esperia, dal nome in greco
antico della penisola italiana. Il nome stesso della missione
sottolinea che il volo di Nespoli sullo Shuttle verso la Stazione
Spaziale Internazionale
sarà una grande dimostrazione della tecnologia europea, con la consegna
del Nodo 2 di fattura italiana. L'opportunità stessa di volo per
Nespoli deriva dal lungimirante impegno dell'ASI nella fornitura alla
NASA di tre contenitori cargo pressurizzati (Moduli Logistici
Pressurizzati Multifunzionali - MPLM), frutto di un accordo bilaterale
e il cui sviluppo è affidato all'industria italiana. Il 19 giugno 2007,
al Paris Air Show di Le Bourget, l'ESA e l'ASI hanno stipulato
l'accordo di gestione congiunta di questa importante missione, con le
firme del Presidente dell'ASI, il Professor Giovanni F. Bignami, e di
Daniel Sacotte, Direttore di Human Spaceflight, Microgravity and
Exploration dell'ESA. In linea con questo accordo, l'ASI ha affidato la
creazione del logo della missione al designer di fama mondiale
Giorgetto Giugiaro e alla sua società ItalDesign SpA, con un accordo di
sponsorizzazione. La missione Esperia sarà il primo incarico di volo di
Nespoli. Durante la complessa missione di assemblaggio, come membro
dell'equipaggio della STS-120 composto da sette astronauti, Nespoli
avrà un compito primario nell'installazione del Node 2, costruito dalla
Thales Alenia Space, coordinando le attività dall'interno dello Shuttle
durante quattro uscite nello spazio. Altre sue responsabilità
riguarderanno la conduzione di un programma congiunto ESA/ASI di
esperimenti di fisiologia umana e biologia, e l'assistenza nella
manutenzione e il funzionamento dei sistemi orbiter di bordo. "Primo ambiente
di costruzione europea ad essere introdotto nello spazio, il Nodo 2
è di importanza cruciale per il futuro della ISS" ha
dichiarato Daniel Sacotte. "Avrà la funzione di
collegamento per il laboratorio dell'ESA Columbus, il laboratorio
statunitense Destiny e il modulo giapponese Kibo, oltre che di punto
di attracco per il veicolo di trasferimento giapponese HII. Fungerà
anche da adattatore di attracco per lo stesso Space Shuttle e da
punto di aggancio per gli MPLM. Scienziati ed ingegneri di tutto il
mondo sono in impaziente attesa per la consegna del modulo".
Un altro aspetto peculiare della missione Esperia è il
coinvolgimento del Ministero Italiano della Solidarietà Sociale.
Con l'intento di sottolineare i diritti di tutti i cittadini europei
ad uguali opportunità Nespoli rappresenterà durante il suo volo
tutti i cittadini europei e italiani, portando in orbita alcuni
tributi del Ministero. Nell'immagine in alto in logo della missione
Esperia (Credits: Italdesign S.p.A./ASI).
Fonte:
ESA
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| 23/07/2007
- Rinviato il lancio della sonda giapponese sulla Luna
- La Mitsubishi Heavy
Industries, Ltd. e
la Japan
Aerospace Exploration Agency hanno annunciato che il lancio della
sonda Lunar Orbit
Explorer "KAGUYA" (SELENE)
con il veicolo di lancio H-IIA è stato rinviato dal 16 agosto a
data da destinarsi. Il motivo del rinvio è il seguente: durante un
test a terra del satellite (Wideband
Internetworking Engineering Test and Demonstration Satellite, WINDS,) è
stato scoperto che uno dei condensatori di bordo era stato montato a
rovescio. La JAXA ha allora effettuato un controllo su KAGUYA (SELENE)
alla ricerca dello stesso problema ed ha trovato la polarità dei
condensatori invertita su entrambi i piccoli satelliti a bordo della
sonda (un condensatore per ogni satellite) che sono stati subito
sostituiti.
Fonte:
JAXA
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23/07/2007
- Eseguita con successo EVA sulla ISS - Due astronauti
della Stazione Spaziale Internazionale hanno compiuto regolarmente
oggi una attività extraveicolare della durata di 7 ore e 41 minuti
all'esterno della ISS che aveva come compito principale quello di
rimuovere e rilasciare nello spazio un grosso serbatoio di ammoniaca
di refrigerazione non più utilizzato. L'astronauta della NASA Clay
Anderson era a capo della EVA di oggi come EV1, ed indossava la tuta
spaziale con strisce rosse. Fyodor Yurchikhin, il cosmonauta russo
al comando dell'equipaggio di Spedizione
15, indossava la tuta spaziale completamente bianca ed era
chiamato EV2. Il cosmonauta Oleg Kotov manovrava invece il braccio
robotico canadese Canadarm2 dall'interno del laboratorio U.S.
Destiny in appoggio ai due colleghi all'esterno. La passeggiata
spaziale di oggi è iniziata alle 6.24 a.m. EDT (le 12.24 ora
italiana) quando Anderson e Yurchikhin hanno attivato l'energia
interna delle loro tute spaziali e sono usciti dal portello del
modulo di decompressione Quest. Il loro primo compito è stato
quello di installare una nuova telecamera puntata verso la Terra nel
segmento S0-P1, in seguito i due astronauti si sono separati,
Anderson ha riconfigurato l'alimentazione dell'antenna in banda S
mentre Yurchikhin ha sostituito un fusibile che permette ora la
ridondanza dell'alimentazione del carrello mobile. I due si sono poi
riuniti e hanno rimosso un supporto di attrezzi non più utile del
peso di circa 100 chilogrammi e Anderson lo ha rilasciato nello
spazio all'indietro rispetto alla direzione di marcia della ISS.
Mentre Anderson compiva questa operazione Yurchikhin si recava al
traliccio Z1 dove iniziava a disconnettere e stivare i cavi
associati alla riserva di ammoniaca chiamata EAS (Early Ammonia
Servicer). La EAS venne installata sul traliccio P6 durante la
missione STS-105
nell'agosto del 2001 e doveva servire come riserva in caso di una
fuga di ammoniaca dal sistema primario di raffreddamento della ISS.
La EAS non è stata mai utilizzata e, dopo l'avvio a dicembre
scorso, del sistema di raffreddamento definitivo è ormai inutile.
La EAS doveva comunque essere rimossa prima che il traliccio P6
possa essere spostato nella sua locazione definitiva alla fine del
traliccio principale della stazione. All'inizio la NASA prevedeva di
caricarla su uno shuttle e riportarla a Terra ma dopo la tragedia
del Columbia ed il numero limitato di missioni da qui al 2010 è
stato scelto di sganciarla nello spazio dove poi la gravità
terrestre la farà rientrare sulla Terra distruggendola. Una volta
scollegato, utilizzando il carrello mobile i due astronauti si sono
spostati entrambi all'estremo destro della stazione per liberare il
serbatoio, che è quindi stato rilasciato imprimendogli uno spin di
circa un giro ogni 20sec. e in lento allontanamento dalla ISS. E' già
stato annunciato che la struttura non è controllabile al rientro e
probabilmente alcuni pezzi arriveranno a Terra, a causa della sua
alta densità, perch ciò avvenga ci vorrà comunque almeno un anno.
La EAS pesava all'incirca seicento chilogrammi. Una successiva
accensione dei motori della stazione allontanerà la ISS dall'orbita
della EAS e la preparerà all'arrivo del Progress 26, il cui lancio
è previsto per il 2 agosto, e della navetta Endeavour il cui lancio
è previsto per il 7 agosto. L'ultimo compito previsto per oggi era
infine la riconfigurazione del Common Berthing Mechanism (CBM) del
nodo Unity in preparazione della rilocazione del Pressurized Mating
Adapter-3 (PMA-3) previsto in agosto. A questo punto i due
astronauti erano in anticipo sui compiti assegnati ed hanno eseguito
altre operazioni come rimuovere una sacca di equipaggiamento
ausiliario dal traliccio P6 allo Z1, rimuovere un'antenna GPS guasta
e rilasciare alcuni bulloni che tenevano agganciati due tubature di
fluidi sull'S0. Dopo aver rimesso a posto le attrezzature usate
Anderson e Yurchikhin sono rientrati nel modulo Quest concludendo
questo EVA alle 2.06 p.m. EDT (le 20.06 ora italiana). Per
Yurchikhin questa era la terza EVA mentre per Anderson la prima
della sua carriera. Con quella di oggi è stata eseguita la 88esima
attività extraveicolare per
la costruzione della ISS, la 11esima soltanto in quest'anno e le
ore di EVA totali accumulate sono passate a 544 ore e 44 minuti.
Nella foto (cortesia NASA/TV) il momento in cui Anderson rilascia la
EAS nello spazio.
Fonte:
NASA
- Forumastronautico.it
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21/07/2007
- Tempeste di polvere su Marte mettono in crisi i due rover
- Dopo aver esplorato Marte per oltre tre anni e mezzo, invece dei
tre mesi previsti, i due rover Spirit ed Opputunity della NASA sono
ora forse di fronte alla loro sfida più grande: gigantesche
tempeste di sabbia sul pianeta rosso hanno fatto calare la
disponibilità di luce solare del 99 per cento lasciando pochissima
energia ai pannelli solari dei due robot. Da oltre un mese infatti
Marte è attraversato dalle solite tempeste di sabbia che si
scatenenano durante l'estate ma questa volta la loro violenza e
durata sono superiori a quelle che i due rover hanno dovuto
sopportare durante la loro permanenza sul pianeta rosso. Alan Stern,
Amministratore NASA per le Missioni Scientifiche , ha affermato:
"Stiamo facendo il possibile per far sopravvivere i due
rover a queste tempeste di sabbia ma non sono stati designati per
delle condizioni così estreme." Se la luce solare sarà
così bassa per ancora giorni o peggio settimane i due rover non
avranno più la capacità di ricaricare le loro batterie e svolgere
i loro compiti, nemmeno rimanendo in uno stato di
"dormiveglia" e semplicemente si spegneranno per sempre.
Tanto per fare un sempio Opportunity è passato in pochi giorni da
poter produrre 700 watt/ora di energia elettrica a soli 128
watt/ora. Al momento è Opporunity a dover sopportare le condizioni
peggiori mentre per Spirit va un poco meglio. Comunue al JPL di
Pasadena, si stanno mettendo in atto tutti le azioni possibili per
risparmiare energia e il muoversi e le osservazioni scientifiche
sono state sospese ed anche le comunicazioni con la Terra sono state
portate ad un giorno si ed uno no anzichè tutti i giorni. Soltanto
al termine delle tempeste di sabbia potremo sapere se i due rover o
almeno uno dei due sarà sopravvissuto. Nell'immagine (cortesia
NASA/JPL-Caltech/Cornell)
diverse riprese del cielo di Marte da parte di Opportunity a
confronto per evidenziare il calo di trasparenza dell'atmosfera.
Fonte:
SpaceflightNow
- NASA/JPL
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| 18/07/2007
- ATV lascia l'Europa per sempre - Il primo ATV (Automated
Transfer Vehicle) dell'Agenzia Spaziale Europea chiamato Jules Verne
è partito per il suo viaggio verso la base di lancio di Kourou,
nella Guyana Francese, dove verrà lanciato verso la Stazione
Spaziale Internazionale nel gennaio del 2008. Il viaggio ha avuto
inizio quando l'ATV, diviso in tre grandi parti, ha lasciato il
Centro Tecnologico e di Ricerca ESTEC, a Noordwijk, in Olanda, a
bordo di tre grossi camion. Poi a Rotterdam il carico è stato
trasbordato sulla nave MN Toucan che ha lasciato il porto ieri
pomeriggio. L'arrivo della nave in Guyana Francese è previsto fra
undici giorni. La MN Toucan è la stessa nave utilizzata da
Arianespace per trasportare i vari segmenti del vettore Ariane 5
dall'Europa alla base di lancio in Sud America.
Fonte: ESA
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| 16/07/2007
- La NASA decide il contratto per il motore dei vettori Ares
- La NASA ha firmato un contratto di 1,2 miliardi di dollari con la
Pratt and Whitney Rocketdyne Inc., di Canoga Park, Calif. per lo
sviluppo, la costruzione ed i test dei nuovo motore J-2X che
dovrebbe spingere gli stadi superiori dei vettori Ares-I ed Ares-V.
Il contratto prevede anche i test a terra e quelli in volo ed è
valido fino al 31 dicembre 2012. Per i motori che verranno
utilizzati nelle missioni operative verrà stilato un ulteriore
contratto. La scelta della Pratt and Whitney Rocketdyne Inc. è
stata obbligata dal fatto che soltanto questa società ha le capacità
e le conoscenze tecniche per poter soddisfare le richieste della
NASA. Il motore J-2X è un derivato del potente J-2 che spingeva gli
stadi superiori del vettore Saturno IB e V negli anni '60.
Ovviamente il nuovo J-2X incorpora tutta una serie di significativi
miglioramenti per raggiungere gli alti standard richiesti per i
veicoli Ares. Nel vettore Ares I un motore J-2X sarà utilizzato
dopo il distacco del primo stadio composto da un SRB a combustibile
solido e spingerà la nuova capsula Orion in orbita. Invece nel
vettore Ares-V il primo stadio sarà fornito da 5 motori RS-68 ad
ossigeno ed idrogeno liquidi mentre, anche qui, un J-2X spingerà il
secondo stadio con il suo carico utile in orbita.
Fonte: Spaceref
- NASA
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11/07/2007 - Endeavour di nuovo
sulla rampa di lancio dopo cinque anni - La navetta spaziale
Endeavour è tornata questa mattina sulla rampa di lancio 39/A del
Centro Spaziale Kennedy a cinque anni dalla sua ultima missione
nello spazio (STS-113).
Il viaggio fra il VAB e la rampa di lancio è avvenuto nella notte
dopo un rinvio il giorno prima a causa delle condizioni meteo
avverse ed è durato circa sette ore. Il lancio per la missione STS-118
rimane fissato per il 7 agosto 2007 alle ore 7.02 p.m. EDT (le 1.02
del 8 agosto ora italiana). Il lungo periodo di messa a terra
dell'orbiter Endeavour è stato dovuto al previsto controllo che
viene effettuato regolarmente alle navetta per evitare che possano
formarsi corrosioni nella struttura, nei cavi, sono state sostituite
circa 1900 piastrelle della superficie termica. Inoltre a Endeavour
è stato aggiornato il sistema di rientro controllato da tre GPS e
verrà testato per la prima volta una speciale atttrezzatura che
permetterà allo shuttle di utilizzare l'energia elettrica della ISS
invece di quella delle sue celle a combustibile. In questo modo la
missione potrà essere estesa di altri tre giorni.
Fonte: SpaceflightNow
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10/07/2007 -
Prende forma il sistema di salvataggio di Orion
- La ATK ha vinto un contratto del valore di 62,5 milioni di dollari
per il motore principale del LAS (Launch Abort System) della capsula
CEV/Orion. Il LAS, una torre posta sulla cima della capsula verrà
utilizzata in caso di emergenza per portarla lontano dal vettore di
lancio Ares I in caso di problemi durante il lancio. La Orbital
Sciences Corporation, che si occupa come subcontraente della Lockheed
Martin per lo sviluppo del LAS avrà a sua volta come fornitore per il
motore principale la ATK con il suo LAM (Launch Abort Motor). Questo
particolare motore a combustibile solido ha la particolarità di poter
sviluppare la spinta in direzione quasi opposta a quella in cui è
montato permettendo di non danneggiare la capsula che si troverà sotto.
Il LAS agirà durante tre fasi del lancio: la prima quando Ares I si
trova ancora sulla rampa di lancio separando la capsula dal resto del
razzo e portandola a distanza di sicurezza con ammaraggio per mezzo dei
paracadute principali di fronte alla costa di Cape Canaveral, la
seconda, chiamata "metà altitudine" funzionerebbe fino a circa 50
chilometri e prevederebbe anche l'entrata in funzione dei paracadute di
frenata vista la velocità elevata raggiunta e l'ultima che
funzionerebbe fino a circa 100 chilometri di quota che poi è il momento
della separazione nominale per il LAS. Inoltre la rampa di lancio sarà
fornita di un nuovo sistema di evacuazione rapido per mezzo di una
specie di montagna russa chiamato Rollercoaster Emergency Egress System
(EES). A differenza del sistema utilizzato sulle vecchie capsule Apollo
il LAS ha un'entrata in funzione di pochi millisecondi ma è molto meno
"duro" per quanto riguarda le forze G applicate agli astronauti
all'interno della capsula ed inoltre sarà anche più leggero visto
l'utilizzo di materiali avanzati. Sono previsti due test in scala del
LAM questa estate.
Fonte: NASAspaceflight.com
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06/07/2007 - Lanciato potente satellite per la ricezione
diretta via satellite di TV ad Alta Definizione - Un potente
satellite per la trasmissione diretta via satellite di TV ad Alta
Definizione della società DirecTV è stato lanciato nello spazio
venerdì notte a bordo di vettore Proton, gestito dalla ILS, dalle
steppe del Kazakhstan alle 01.16 GMT (le 03.16 ora italiana). Lo
stadio superiore Breeze M ha eseguito cinque accensioni nelle
successive nove ore dal lancio per inserire il satellite DirecTV 10
nella giusta orbita. Il satellite amplierà il numero di canali
locali e nazionali USA che vengono trasmessi in HDTV (Alta
Definizione) per i clienti della DirecTV.
Fonte: SpaceflightNow |
05/07/2007 -
Nuovo satellite cinese in orbita
- Il più potente vettore cinese è decollato verso lo spazio con a bordo
un satellite per telecomunicazioni che trasmetterà segnali televisivi
sull'Asia e l'Oceano Pacifico. Il Chinasat 6B è stato lanciato a bordo
di un razzo vettore Lunga Marcia 3B alle 12.08 GMT (le 14.08 ora
italiana) dal centro spaziale di Xichang, nel sud-ovest della Cina. Le
agenzie di stampa cinesi riportano che il vettore a tre stadi ha
successivamente raggiunto l'orbita e deposto regolarmente il satellite
di circa 4 tonnellate. Il volo è stato il settimo cinese di quest'anno,
Chinasat 6B si muoverà da solo nelle prossime settimane verso l'orbita
geostazionaria definitiva posizionata sull'equatore sopra l'Indonesia.
Il satellite è stato costruito dai francesi di Thales Alenia Space, è
dotato di 36 trasmettitori in banda C e la sua vita prevista è di 15
anni. Chinasat 6B potrà trasmettere fino a 300 canali televisivi ad
alta definizione direttamente nelle case cinesi e ricevibili con una
piccola parabola anche nei luoghi più remoti. Il Chinasat 9 verrà
lanciato in autunno.
Fonte: SpaceflightNow
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04/07/2007 -
Orbital Express conclude con successo la missione
- Fonti ufficiali militari USA hanno dichiarato conclusa la missione
Orbital Express con la quale in circa tre mesi sono stati dimostrate
con successo le capacità autonome di un satellite robot di completare
rifornimento e riparazione di un altro satellite in orbita. La missione
ha compiuto la fase finale venerdì scorso quando il veicolo di
rifornimento ASTRO, utilizzando il proprio braccio robotico di
costruzione canadese, ha agganciato il NexSat, che fungeva sia da
deposito di rifornimenti che da satellite di altri clienti. Il momento
cruciale della missione, costata 300 milioni di dollari, è avvenuta con
lo scenario che prevedeva il randez-vous ad iniziare da una distanza
fra i due veicoli spaziali di circa sette chilometri. La missione si
chiude con Orbital Express è un progetto della DARPA (Defense Advanced
Research Projects Agency), l'agenzia del Pentagono che si occupa della
ricerca avanzata. Dopo aver completato la missione i tecnici a terra
hanno iniziato subito le procedure per decommissionare i due satelliti.
I due veicoli verranno separati ad una distanza l'uno dall'altro di
almeno 1.000 chilometri ed il propellente in eccesso verrà espulso per
ragioni di sicurezza prima di spegnere i computer di bordo. Prima del
lancio la DARPA aveva espresso la possibilità che una volta raggiunti
gli obiettivi della missione e se i due veicoli fossero stati ancora in
buone condizioni potessero essere ceduti per altri test alla NASA o
alla U.S. Air Force. Ma le due entità citate hanno negato il loro
interesse e la DARPA metterà i due satelliti fuori uso; NexSat, il più
piccolo potrebbe rientrare nell'atmosfera terrestre fra tre e cinque
anni mentre ASTRO entro 15. Nella foto (cortesia DARPA) il satellite
bersaglio NexSat ripreso da ASTRO durante il randez-vous finale.
Fonte: DARPA
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03/07/2007 -
Nuovo satellite spia tedesco in orbita
- Un satellite da ricognizione radar della Germania è stato lanciato
nello spazio ieri dalla Russia, iniziando una missione che raccoglierà
immagini ad alta risoluzione di ogni luogo della Terra per i prossimi
dieci anni. Il veicolo è il secondo di una flotta di cinque satelliti
spia militari sviluppati dal governo della Germania. A bordo di ogni
satellite si trova una grande antenna radar a banda X che permette di
ottenere immagini nitide anche attraverso le nubi e di notte. La
costellazione di satelliti utilizza la tecnologia radar ad apertura
sintetica che invia segnali radio verso il suolo e sfrutta il riflesso
per collezionare i dati. Gli specialisti a Terra potranno poi inviare
le immagini dettagliate ottenute al Ministero della Difesa Tedesco. Il
progetto prevede di ottenere immagini con un dettaglio inferiore al
metro. SAR-Lupe 2, questo il nome del satellite, è stato lanciato a
bordo di un vettore Kosmos 3M alle 19.38.41 GMT (le 21.38 ora italiana)
dal Cosmodromo di Plesetsk, nel nord della Russia. Dopo circa mezzore
di volo il vettore ha sganciato il suo carico utile di circa 680
chilogrammi in un'orbita sincrona-solare di circa 540 chilometri di
altezza. Il decollo era stato rinviato di 24 ore domenica a causa di
venti forti in quota. Ora i responsabili della missione prevedono di
dispiegare l'antenna radar nei prossimi giorni e nelle prossime
settimane il satellite dovrebbe iniziare le operazioni per l'Esercito
tedesco. Il satellite è stato costruito dalla OHB-System, di Brema e il
sistema di antenna radar è stato sviluppato da un gruppo di aziende
europee. Il primo satellite SAR-Lupe è stato lanciato lo scorso
dicembre e funziona regolarmente. I restanti tre della flotta saranno
immessi in orbita a distanza di circa quattro mesi uno dall'altro ed il
dispiegamento finale sarà completato nel 2008. Il programma SAR-Lupe fa
parte di un accordo fra Germania e Francia che prevede lo scambio di
informazioni fra i sistemi di satelliti spia di entrambe le nazioni.
Fonte: SpaceflightNow
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02/07/2007 -
Atlantis ha iniziato il viaggio verso la Florida
- La navetta spaziale Atlantis ha lasciato la Base dell'Aeronautica di
Edwards, in California, alle 9.04 a.m. EDT (le 15.04 ora italiana) di
domenica 1° luglio per iniziare il lungo viaggio sul dorso dello
speciale Boeing Jumbo 747 della NASA che lo riporterà al Centro
Spaziale Kennedy. Appena dopo mezzogiorno il complesso volante è
atterrato ad Amarillo, in Texas, per un breve rifornimento e dopo due
ore circa è ripartito atterrando alle 3.45 p.m. EDT (le 21.45 ora
italiana) alla Base militare di Offutt in Nebraska. Qui Atlantis ed il
747 ha passato la notte ed è ripartito il 2 luglio fermandosi a Fort
Campbell, nel Kentuky. Qui nuova sosta per la notte ed ora l'arrivo al
KSC in Florida è previsto per martedì se le condizioni meteo
permetteranno l'ultimo tratto di viaggio in sicurezza. Atlantis, al
termine della missione spaziale STS-117
era stato costretto ad atterrare in California anziché in Florida, come
previsto, a causa delle condizioni meteo avverse sulla pista di casa.
Intanto domani la navetta spaziale Endeavour verrà portato dal suo
hangar OPF (Orbiter Processing Facility) al gigantesco edificio di
assemblaggio VAB in preparazione della missione STS-118 prevista per il 7 agosto alle 7 p.m. EDT (le 1.00 ora italiana del 8 agosto).
Nella foto (cortesia SpaceflightNow - Gene Blevins/LA Daily News)
Fonte: SpaceflightNow
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