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Shuttle - 1996


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Oltre allo stemma della missione abbiamo inserito numero STS, il numero progressivo del lancio fra parentesi, l'Orbiter ed il suo numero progressivo di volo, il numero di astronauti a bordo fra parentesi e abbreviato Comandante in com., il Pilota in pil., gli Specialisti di Missione in sm., il luogo del lancio è sempre la base del Kennedy Space Center in Florida abbreviata in KSC, AFB sta per Air Force Base di Edwards in California.

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STS-72 (74) – OV-105 Endeavour (10) – Equipaggio (6): com: Brian Duffy (3). Pil. Brent W. Jett Jr. (1), sm. Daniel T. Barry (1), Leroy Chiao (2), Winston E. Scott. (1) e Koichi Wakata (NASDA Agenzia Spaziale Giapponese – 1). Lancio 11/1/1996 – Rientro KSC 20/1/1996 - Durata 8g.22h.1m.47s. - Orbite 141 - Carico Utile: SFU (Space Flyer Unit) e OAST-Flyer - Note: Lancio rinviato di 23 minuti per problemi con le comunicazioni e per evitare una collisione potenziale con detriti orbitali. Prima missione del 1996 che ha visto il recupero di una piattaforma orbitale di costruzione giapponese (SFU) grazie al braccio robotico comandato dall'astronauta giapponese Wakata il terzo giorno di missione. SFU era stato lanciato con un vettore H-2 il 18 marzo 1995 ed aveva a bordo vari esperimenti. Il quarto giorno di missione Wakata rilasciava la piattaforma Spartan OAST-Flyer con a bordo quattro diversi esperimenti sui materiali e comunicazioni. La piattaforma venne recuperata il sesto giorno di missione. Il quinto giorno la prima delle due EVA previste per la missione con gli astronauti Chiao e Barry per la durata di 6h.9m. per testare varie tecniche da usare nella costruzione della Stazione Spaziale. Il settimo giorno la seconda EVA della durata di 6h.53m. Altri carichi utili minori nella stiva comprendevano lo studio dell'alta atmosfera (SSBUV) e la misurazione precisa della distanza Terra-Shuttle (SLA-01). A bordo invece esperimenti medici e di crescita dei cristalli di proteine per la produzione di insulina umana.

 

STS-75 (75) - OV-102 Columbia (19) - Equipaggio (7): com. Andrew M. Allen (3), pil. Scott J. "Doc" Horowitz (1), comandante del carico utile: Franklin R. Chang-Diaz (5), sm. Jeffrey A. Hoffman (5), Maurizio Cheli (ESA - Italia - 1), Claude Nicollier (ESA - Francia - 2) e specialista del carico utile Umberto Guidoni (ASI - Italia - 1). Lancio: 22/2/1996 - Rientro: KSC 9/3/1996 - Durata: 15g.17h.40m.21s. - Orbite: 252 - Carico Utile: TSS-1R e USMP-3 - Note: Lancio regolare e rientro rinviato di un giorno per le pessime condizioni meteo. Nuovo volo del satellite al guinzaglio italiano (TSS) dopo che la missione STS-46 del 1992 era parzialmente fallita a causa del sistema di svolgimento del cavo (di costruzione USA) difettoso. Il satellite Tehtered costruito in Italia aveva ben due astronauti italiani che lo accompagnavano nella sua missione: Cheli e Guidoni. Cheli fa parte del corpo astronauti europeo dell'ESA mentre Guidoni (che all'epoca del primo volo era riserva di Malerba) è dell'Ente Spaziale Italiano (ASI). Il satellite venne sganciato ma dopo aver raggiunto la massima distanza di circa 20 chilometri dalla navetta il cavo si strappò causando la perdita del satellite. Nonostante l'inconveniente i dati raccolti furono più che sufficienti a dimostrare che la teoria di un satellite appeso ad un cavo per generare energia elettrica dal campo magnetico terrestre era esatta. A bordo anche USMP-3 per lo studio della microgravità che volava sullo shuttle per la terza volta. PAGINA DEDICATA INTERAMENTE ALLA MISSIONE LA TROVI QUI!

 

STS-76 (76) - OV-104 Atlantis (16) - Equipaggio (6 su - 5 giù): Com. Kevin P. Chilton (3), pil. Richard A. Searfoss (2), comandante del carico utile Ronald M. Sega (2), sm. Michael Richard "Rich" Clifford (3) e Linda M. Godwin (3), specialista di missione e cosmonauta ricercatrice Shannon W. Lucid (5 shuttle - 1 mir) - Lancio 22/3/1996 - Rientro Edwards AFB 31/3/1996 - Durata: 9g.5h.15m.53s. - Orbite 145 - Carico utile: SPACEHAB - 3° aggancio con la MIR - Note: Lancio fissato in origine per il 21 marzo rinviato per la velocità del vento superiore ai limiti di sicurezza. Durante il lancio la APU (Unità Ausiliaria di Energia) n.3 ebbe una perdita nel sistema idraulico e venne disattivata. Rientro originariamente previsto per il KSC venne slittato dal 30 al 31 per le condizioni meteo ma quando, anche il giorno fissato, le condizioni non erano migliorate venne deciso un rientro a Edwards, anche per non sovraccaricare le due APU rimanenti dopo che la n.3 era stata spenta. Terzo aggancio nello spazio fra la MIR Russa e lo shuttle USA con il trasferimento dell'astronauta Lucid a bordo per trascorrere tre mesi sulla stazione. Verrà rimpiazzata al termine della sua permanenza da John Blaha e questo segnerà l'inizio della presenza continua di astronauti USA nello spazio per i prossimi due anni. A bordo della stiva dello shuttle, oltre al sistema di aggancio utilizzato per connettersi alla MIR, vi trovava posto il modulo pressurizzato SPACEHAB che serviva come spazio per gli esperimenti e conteneva i rifornimenti per la stazione russa. Durante il sesto giorno di missione venne effettuata una EVA da parte di Godwin e Clifford della durata di 6h.2m.28s. con la quale vennero installati sul modulo di aggancio (DM) alcuni esperimenti per verificare l'ambiente attorno alla MIR nell'arco di 18 mesi. Utilizzato anche il SAFER, un sistema propulsivo autonomo che permette agli astronauti di muoversi più liberamente.

 

STS-77 (77) - OV-105 Endeavour (11) - Equipaggio (6): com. John H. Casper (4), pil. Curtis L. Brown Jr. (3), sm. Andrew S.W. Thomas (1), Daniel W. Bursch (3), Mario Runco Jr. (3) e Marc Garneau (CSA, Agenzia Spaziale Canadese - 2) - Lancio 19/5/1996 - Rientro KSC 29/5/1996 - Durata: 10g.0h.39m.18s. - Orbite 161 - Carico Utile: SPACEHAB-4, SPARTAN (IAE). Note: Lancio previsto originariamente per il 16 maggio slittato per problemi di programmazione dei voli. Quarto volo dell'anno con a bordo lo Spacehab al cui interno trovavano posto un gran numero di esperimenti di varia natura (biotecnologia, materiali elettronici, polimeri ed agricoltura). L'esperimento principale era quello in collaborazione fra la NASA, e le Agenzie Spaziali Tedesca e Canadese sulla produzione di cristalli purissimi all'arsenurio di gallio per semiconduttori. Il satellite SPARTAN-207 venne rilasciato con il braccio robotico al secondo giorno di missione e venne gonfiata l'antenna IAE che aveva a bordo. Una volta gonfiata questo nuovo tipo di antenna era del diametro di 15 metri e pesante soltanto 60 chilogrammi. Vennero svolti una serie di test per misurare le prestazioni e poi l'antenna venne sganciata nello spazio e lo SPARTAN recuperato il giorno seguente, sempre con il braccio Canadarm. Ulteriori esperimenti vennero effettuati con un altro piccolo satellite, PAMS, che venne rilasciato e con il quale vennero condotti test di trasmissione e di tracciatura.

 

STS-78 (78) - OV-102 Columbia (20) - Equipaggio (7): com. Terence T. "Tom" Henricks (4), pil. Kevin R. Kregel (2), comandante del carico utile Susan J. Helms (3), sm. Richard M. Linnehan (1) e Charles E. Brady Jr. (1), specialisti del carico utile Jean-Jacques Favier (CNES - Francia - 1) e Robert Brent Thirsk (CSA - Canada - 1) - Lancio 20/6/1996 - Rientro 7/7/1996 KSC - Durata 16g.21h.47m.45s. - Orbite 272 - Carico Utile: LMS (Spacelab dedicato alla Microgravità e lo studio della vita in questo ambiente). Note: Lancio regolare con le prime immagini riprese dall'interno della cabina dello shuttle nella fase di lancio. Dopo il recupero dei booster è stato notato che all'interno di uno dei punti di giunzioni il calore aveva lasciato dei segni. Comunque non era stato intaccato l'anello di gomma apposito e la sicurezza del volo non era mai stata messa in pericolo. Atterraggio al primo tentativo e immagini dalla cabina durante la fase di rientro. Missione shuttle più lunga fino a questo momento. Missione nella quale erano impegnati esperimenti di ben cinque agenzie spaziali diverse: NASA (Stati Uniti), ESA (Europa), CNES (Francia), CSA (Canada) e ASI (Italia) con quaranta esperimenti diversi suddivisi nelle due aree principali di studio, la scienza della vita e microgravità. Questa missione ha visto un uso intensivo della telescienza, ovvero gli astronauti erano in costante collegamento audio/video con quattro centri europei e quattro americani con i quali gli scienziati a Terra potevano avere uno scambio continuo di informazioni. E' stata una prova generale di quello che accadrà con la Stazione Spaziale Internazionale. Gli esperimenti condotti a bordo riguardavano molteplici aspetti della microgravità fra i quali la crescita di cristalli per semiconduttori, il funzionamento di una stampante a getto d'inchiostro a gravità zero, uso di fornaci particolari per ottenere leghe di metalli altrimenti impossibili sulla Terra, lo studio delle reazioni del corpo umano all'alterazione del ciclo giorno/notte e molti altri.

 

STS-79 (79) - OV-104 Atlantis (17) - Equipaggio (7 su - 7 giù): com. William F. Readdy (3), pil. Terrence W. Wilcutt (2), sm. Tom Akers (4), Jay Apt (4) e Carl E. Waltz (3), specialista di missione e ingegnere di volo MIR22 John E. Blaha (5 shuttle - 1 Mir), rientro di specialista di missione e cosmonauta ricercatrice Shannon W. Lucid (5 shuttle - 1 Mir) - Lancio 16/9/1996 - Rientro KSC 26/9/1996 - Durata 10g.3h.18m-26s. - Orbite 160 - Carico Utile: SPACEHAB DM e quarto attracco alla Stazione Spaziale Russa MIR. Note: Lancio previsto originariamente per il 31 luglio venne rinviato per sostituire i due booster che avevano il nuovo tipo di adesivo per le giunzioni che avevano provocato dei problemi nella missione STS-78. Pertanto lo shuttle venne riportato nel VAB e gli vennero montati i booster destinati alla missione STS-80 che invece adoperavano il vecchio tipo di adesivo. Nuova data lancio fissata per il 12 settembre ma l'arrivo dell'uragano Fran fece decidere di riportare nuovamente la navetta al sicuro nel VAB. Lancio il giorno 16 regolare fino a 13 minuti di volo quando una l'unità ausiliaria di energia (APU) n. 2 si spense prematuramente. Il centro controllo tuttavia decise che si poteva proseguire nella missione. Rientro dopo 188 giorni nello spazio dell'astronauta americana Lucid che fissava il nuovo record di permanenza nello spazio per una donna. Al suo posto sulla MIR venne imbarcato l'astronauta Blaha. Durante i cinque giorni di aggancio vennero trasferiti materiali e rifornimenti dallo shuttle alla Mir e vennero riportati a Terra esperimenti eseguiti sulla stazione. Verso la fine della missione venne effettuato un esperimento di rialzo d'orbita dell'Atlantis usando i piccoli razzi venieri. Manovra simile a quella che dovrà essere effettuata durante la missione di servizio STS-82 per rialzare l'orbita del Telescopio Spaziale Hubble.

 

STS-80 (80) - OV-102 Columbia (21) - Equipaggio (5): com. Kenneth D. Cockrell (3), pil. Kent V. Rominger (2), sm Tamara E. Jernigan (4), Thomas D. Jones (3) e Story Musgrave (6). Lancio 19/11/1996 - Rientro 7/12/1996 - Durata 17g.15h.53m.18s. - Orbite 279 - Carico Utile: ORFEUS-SPAS II, WSF-3 . Note: Lancio previsto in origine per il 31 ottobre rinviato a causa del cambio dei booster per la missione STS-79, nuova data al 8 novembre ancora rinviata per permettere ai tecnici NASA di analizzare l'eventuale erosione dei booster della missione STS79. Nuova data di lancio programmata il 15 novembre di nuovo spostata a causa di un ritardo nel lancio di un vettore Atlas. Finalmente il 19 novembre il lancio avvenuto dopo tre minuti dall'apertura della finestra a causa di una concentrazione di idrogeno nel compartimento motore. Controlli dei booster dopo il recupero indicano comunque una erosione anche se in misura minore di quella avvenuta nei booster di STS79. Rientro rinviato di due giorni consecutivi a causa delle cattive condizioni meteo al KSC. Volo più lungo di uno shuttle fino a questo momento. Musgrave diventa, a 61 anni, l'astronauta più vecchio a volare nello spazio e quello con il numero maggiore di voli sulla navetta (6) e raggiunge John Young nel totale dei voli. ORFEUS-SPAS II è una piattaforma che viene rilasciata nello spazio con il canadarm e per due settimane orbita liberamente compiendo tutta una serie di studi astronomici. Una seconda piattaforma, lo WSF-3 venne rilasciato e per tre giorni, al suo interno in ambiente di microgravità, vennero fatti crescere cristalli per semiconduttori. Due EVA di 6 ore pianificate per Jernigan e Jones vennero cancellate per l'impossibilità di aprire il portello di uscita nella stiva di carico. Avrebbero dovuto simulare alcune attività di costruzione della futura Stazione Spaziale. Una volta a Terra venne scoperto il motivo del problema, una piccola vite era finita nell'ingranaggio dell'apertura del portello e lo aveva bloccato. Dopo questo incidente tutti i portelli delle navette vennero ispezionate e le viti difettose rimosse. Altre esperimenti vennero condotti a bordo dello shuttle, medici, commerciali e tecnologici.

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Ultima modifica 17/12/2005

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