Shuttle - STS 100

 

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In alto a sinistra Endeavour durante il lancio, qui sopra lo stemma della missione e l'equipaggio multinazionale composto, da sinistra: il russo Yuri Lonchakov, Scott F. Parazynsky, il comandante Kent V. Rominger, l'italiano Umberto Guidoni, il pilota Jeffrey S. Ashby, il canadese Chris A. Hadfield e John L. Phillips . 

 

STS-100 (104) OV-104 Endeavour (16)

 

Volo: ISS 6A (Nono Volo di assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale).

Carico Utile: Modulo logistico italiano MPLM-2 - "Raffaello" e braccio robotico canadese della stazione spaziale SSMRS chiamato più semplicemente anche Canadarm2.

Equipaggio (7): Comandante Kent V. Rominger (4), pilota Jeffrey Ashby (1), sm. Chris Hadfield (Canada/CSA-1), John L. Phillips (1), Scott Parazynsky (3), Umberto Guidoni (Italia/ESA - 2) e Yuri Lonchakov (Russia/Rosaviakosmos - 1)  

Lancio: 19/04//2001 alle 1.41 p.m. CDT (le 20.41 ora italiana) dal Pad 39/A del Kennedy Space Center in Florida.

Rientro: 1/5/2001 alle 8.35 a.m. CDT (le 18.11 ora italiana) a Edwards AFB, California

Durata della missione: 11g.21h.31m.

Obiettivi della missione: i principali obiettivi della missione sono stati l'aggancio temporaneo del modulo italiano "Raffaello" con il quale sono stati portati altri esperimenti scientifici per il laboratorio "Destiny" ed altro materiale e l'istallazione del braccio robotico canadese della stazione chiamato Canadarm 2 (SSRMS). Effettuate due EVA da parte di Parazynsky ed Hadfield per l'istallazione del SSMRS. Secondo volo nello spazio per il nostro astronauta Umberto Guidoni che è stato anche il primo europeo a mettere piede sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Giorno 1 - 19/4/2001 - Il lancio è avvenuto in perfetto orario alle 1.41 p.m. CET (le ore 20.41 ora italiana) mentre la ISS stava sorvolando l'Oceano Indiano a sud dell'India. L'equipaggio di Spedizione Due ha poi visto la registrazione del lancio venti minuti dopo, quando gli è stata inviata da Terra e ricevuta tramite l'antenna in banda KU della stazione. Nove minuti dopo il lancio Endeavour ha raggiunto la sua orbita preliminare ed ha iniziato l'inseguimento della Stazione Spaziale che verrà raggiunta sabato mattina. I sette astronauti a bordo hanno iniziato le operazioni di configurazione dei sistemi per le operazioni orbitali ed hanno aperto i portelli del vano di carico dello shuttle prima di andare a dormire alle 6.41 p.m. CET (le ore 1.41 ora italiana del 20 aprile). La sveglia per l'inizio del primo giorno completo di operazioni in orbita è fissato per le 9.41 ora italiana di venerdì mattina. Nella foto un altro momento del decollo dell'Endeavour.

Giorno 2 - 20/4/2001 - Oggi sveglia alle 9.41 ora italiana per il primo giorno completo in orbita per l'equipaggio dell'Endeavour. La giornata è trascorsa preparando le tute spaziali per le due EVA previste per domenica e martedì, la prima per aiutare l'istallazione del braccio robotico canadese Canadarm2 e la seconda per controllare il suo funzionamento. I due astronauti che usciranno nello spazio, dopo l'attracco dello shuttle alla Stazione Spaziale Internazionale, sono Hadfield e Parazynski mentre l'italiano Guidoni manovrerà il canadarm. Il comandante Kent Rominger e il pilota  Jeff Ashby hanno proseguito con le varie accensioni dei motori per avvicinarsi alla ISS che verrà raggiunta e agganciata alle 13.36 di sabato mattina. Questa missione porta anche nello spazio, per la prima volta, il modulo logistico MPLM-2 Raffaello di costruzione italiana che verrà agganciato alla ISS e che trasporta al suo interno circa nove tonnellate di rifornimenti vari per l'equipaggio di Spedizione Due compresi due nuovi rack di esperimenti per il modulo laboratorio Destiny. Nella foto il vano di carico dell'Endeavour con il modulo Raffaello e, sullo sfondo la Terra.

Giorno 3 - 21/4/2001 - Sveglia alle 7.41, ora italiana, per l'equipaggio dello shuttle Endeavour. Circa due ore dopo sono iniziati i preparativi per l'aggancio con la Stazione Spaziale Internazionale. Il comandante Kent Rominger e il pilota Jeff Ashby, assistiti dal resto dell'equipaggio, hanno manovrato la navetta portandola sempre più vicina alla ISS. A circa 1800 metri di distanza la navetta si è trovata direttamente sotto la stazione, a questo punto, accendendo i razzi di manovra, hanno effettuato un quarto di giro attorno ad essa e si sono così trovati direttamente puntati in direzione del portello di attracco PMA2 del modulo Destiny. Da questo momento hanno iniziato un avvicinamento molto lento fermandosi di nuovo a circa 10 metri dalla stazione per controllare il perfetto allineamento. Rominger ha poi dato piccoli colpetti di motore avvicinandosi alla velocità di circa 3 centimetri al secondo fino all'aggancio avvenuto alle 14.59, ora italiana, mentre la ISS sorvolava il Pacifico del Sud. Dopo l'aggancio è stato aperto il primo portello del PMA2, che collega la navetta alla stazione, e l'equipaggio dello shuttle vi ha depositato del materiale che è stato ritirato in seguito dall'equipaggio di Spedizione Due. Infatti fino a lunedì i due equipaggi non potranno incontrarsi a causa della necessità di mantenere una diversa pressione fra le due astronavi in seguito alle due EVA previste da parte di Hadfield e Parazynski per l'installazione del Canadarm2. La prima EVA avverrà domani dalle 12.20 ora italiana e durerà approssimativamente 6h.30m. In preparazione di questo evento oggi sono state controllate le tute spaziali e le procedure di questa prima e più complessa EVA. Intanto a bordo della ISS il comandante Usachev e i due ingegneri di volo Voss ed Helms hanno avuto un problema, con il sistema russo di eliminazione dell'ossido di carbonio, poi risolto. L'equipaggio dello shuttle si è recato a dormire alle 23.41 ora italiana mentre quello di Spedizione Due c'èra già andato 10 minuti prima. Nella foto, ripresa dall'interno della stazione, si vede all'oblò del portello interno del PMA2, l'equipaggio dello shuttle che, per scherzo, bussa al piccolo oblò, in alto a sinistra, l'astronauta italiano Umberto Guidoni.

Giorno 4 - 22/4/2001 - Oggi è avvenuta la più importante operazione della missione STS-100; l'installazione del braccio robotico della Stazione, il Canadarm2. Alle 13.45, ora italiana, sono usciti per la prima  EVA prevista i due astronauti dello shuttle, il canadese Hadfield e Parazynski coadiuvati all'interno da Phillips,  Ashby e l'italiano Umberto Guidoni. Per prima cosa è stato prelevato dalla stiva di carico della navetta l'apposito contenitore del braccio canadese completamente ripiegato. Coadiuvato dagli astronauti all'esterno è stato piazzato e fissato all'esterno del modulo laboratorio Destiny. Hadfield e Parazynski hanno collegato le linee di collegamento ed elettriche che alimentano il braccio e poi si sono recati ad installare l'antenna UHF sul modulo Destiny. Intanto veniva riscaldato il braccio e successivamente i due astronauti tornavano ad occuparsene seguendone lo spiegamento, comandato dalla postazione all'interno di Destiny, con ai controlli l'astronauta Susan Helms di Spedizione Due. Il braccio robotico Canadarm2, indispensabile per continuare la costruzione della Stazione Spaziale Internazionale e il suo mantenimento, ha così iniziato a muoversi mostrando che la sua installazione era riuscita perfettamente. Prima di rientrare i due astronauti sono stati filmati dall'interno della ISS attraverso l'oblò di Destiny con la cinepresa IMAX. Il rientro nello shuttle è avvenuto alle 20.55, ora italiana, dopo aver trascorso 7h.10m. all'esterno. Questa era anche la prima EVA di un astronauta canadese. Domani l'incontro fra i due equipaggi. Nella foto il Canadarm2 mentre viene dispiegato per la prima volta.

Giorno 5 - 23/4/2001 - Inizio del quinto giorno di missione per l'equipaggio della navetta spaziale STS-100 con la sveglia alle 7.41, ora italiana, e con la preparazione all'apertura dei portelli fra l'Endeavour e la ISS. L'apertura è avvenuta alle 10.25, ora italiana, e finalmente i due equipaggi si sono potuti incontrare. Il primo ad entrare dentro la Stazione Spaziale Internazionale dal portello PMA-2  è stato il comandante Rominger seguito dal resto dell'equipaggio. L'italiano Guidoni è diventato il primo europeo a salire a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Dopo lo scambio caloroso di saluti (nella foto) è stato il momento di far muovere i primi passi del Canadarm2 dal contenitore nel quale è stato trasportato e fissato al modulo Destiny. La possibilità del nuovo braccio robotico, lungo oltre 17 metri e composto di ben 7 giunti motorizzati, di spostarsi e fissarsi ad alcuni punti della stazione è fra le novità di questo sofisticato apparecchio. Dopo questo importante test è stata la volta di installare il modulo italiano Raffaello dalla stiva dello shuttle al modulo Unity. La manovra è stata eseguita utilizzando il braccio robotico dello shuttle manovrato dall'astronauta Ashby coadiuvato dall'italiano Guidoni ed è stata completata verso le 16.00, ora italiana. I due portelli che dividono i due equipaggi sono stati di nuovo chiusi dopo le 20.00 ora italiana in preparazione della seconda EVA programmata per domani. Alle 0.30, ora italiana del 24 aprile, entrambi gli equipaggi si sono recati a dormire. Nella foto a sinistra si vede il Canadarm2 che si è ancorato sull'esterno del modulo Destiny ed in alto spunta il modulo logistico italiano Raffaello fissato al modulo Unity.

Giorno 6 - 24/4/2001 - Questo sesto giorno di missione ha visto l'apertura del modulo Raffaello e l'inizio dello scarico delle oltre 4 tonnellate di materiale trasportato dallo shuttle per la ISS. Mentre l'equipaggio di Spedizione Due iniziava questa operazione all'interno della navetta spaziale Hadfield e Parazynski si preparavano alla seconda EVA iniziata  alle 14.34, ora italiana. Per prima cosa venivano cablati diversi cavi dalla superficie del modulo laboratorio Destiny per alimentare il nuovo braccio robotico della Stazione chiamato Canadarm-2. Dopo questa principale operazione è stata rimossa un'antenna dal modulo Unity perché non più necessaria ed installato un convertitore elettrico di riserva all'esterno di Destiny. La passeggiata spaziale è terminata verso le 22.14. Questa seconda EVA è durata  7h.40m., oltre un'ora più di quanto previsto. Poco dopo L'astronauta Susan Helms, dell'equipaggio di Spedizione Due, ha manovrato il Canadarm-2 facendogli prendere il contenitore con il quale è stato trasportato sulla ISS ed è cosi stato testato il nuovo braccio robotico con un carico reale. Adesso verranno riaperti i portelli fra la navetta Endeavour e la ISS e riprenderanno le operazioni congiunte dei due equipaggi. Lo scarico del modulo italiano Raffaello verrà supervisionato dall'astronauta Guidoni.  Ieri il comandante Rominger e il pilota  Ashby hanno eseguito la prima di tre accensioni dei razzi di manovra per alzare l'orbita della ISS. Nella foto una fase della EVA compiuta dagli astronauti dello shuttle Endeavour.

Giorno 7 - 25/4/2001 - Collegamento in diretta, per la prima volta, di un astronauta italiano con il Presidente della Repubblica italiana. L'astronauta Umberto Guidoni e il Presidente Carlo Azeglio Ciampi hanno avuto un colloquio di 8 minuti oggi pomeriggio. Se vuoi leggere il resoconto completo vai alla nostra pagina speciale. Questa mattina l'equipaggio era stato svegliato dalle note di "Con te Partirò" cantata da Andrea Bocelli in onore del nostro astronauta Guidoni. Ma un problema con uno dei tre computer della stazione era già iniziato ieri sera e, nonostante il lavoro a Terra dei tecnici della NASA quando oggi Susan Helms ha tentato di inviare un comando di trasferimento file questo è stato rifiutato. Ben presto tutti e tre i computer della stazione, uno dopo l'altro hanno mostrato problemi di funzionamento mettendo in allarme il centro di controllo missione. Dopo aver tentato di risolvere il problema, con scarso successo, è stato deciso di limitare le funzioni dei computer della ISS fino a quando il problema non verrà risolto. Comunque i vari comandi e collegamenti sono stati instradati attraverso la navetta Endeavour e questo non ha pregiudicato la sicurezza della stazione. La prevista manovra di accensione dei motori dello shuttle, per alzare l'orbita della ISS, è stata rinviata come precauzione. Il lavoro del modulo Raffaello è proseguito regolarmente ed anche i 2 nuovi rack di esperimenti per il modulo Destiny sono stati scaricati e posizionati al loro posto. Entrambi gli equipaggi sono andati a dormire alle 24 ora italiana. Nella foto il Canadarm2 con agganciato il pallet che lo ha portato nello spazio.

Giorno 8 - 26/4/2001 - Sveglia alle 7.40, ora italiana,  con una canzone russa dedicata al cosmonauta Yuri Lonchakov. Subito una buona notizia alle 8.45, ora italiana,  con la ripresa del funzionamento dei computer della stazione, infatti quando l'astronauta Helms ha acceso il suo computer portatile, è riuscita ad inviare un comando e da quel momento sembra che tutto stia tornando lentamente alla normalità . Intanto a Terra i tecnici della NASA stanno ancora vagliando il software e l'hardware del computer n.1 per cercare di stabilire il motivo del guasto di ieri. Fra le varie ipotesi vi sono quelle di un effetto della notevole attività solare di questi giorni e che potrebbe aver influito sulle apparecchiature elettroniche, un virus informatico portato con lo shuttle o un problema di programmi caricati nel nuovo braccio robotico canadese. Comunque fino a questo momento nessuna di queste ipotesi è certa. Continua il lavoro di scarico del modulo Raffaello e quasi tutte e tre le tonnellate di rifornimenti sono state trasportate sulla ISS.  Nella foto l'astronauta di Spedizione Due Helms al lavoro sul terminale del Canadarm2, assieme al collega  Voss.

Giorno 9 - 27/4/2001 - Oggi il modulo logistico italiano Raffaello è stato sganciato dalla stazione e riposto, utilizzando il braccio robotico dello shuttle comandato da Parazynski coadiuvato da Guidoni, nella stiva dell'Endeavour per essere riportato sulla Terra. Prima del suo sgancio il modulo Raffaello era stato caricato con vario materiale da riportare indietro con la navetta. L'Ok per la manovra era stato dato del Centro di Controllo di Houston dopo che almeno uno dei tre computer della stazione era stato riattivato. Per sicurezza l'astronauta americana Helms teneva il suo computer portatile con i programmi di riserva pronti ad entrare in funzione in caso ricominciassero i problemi. Per domani, se anche gli altri due computer della stazione funzioneranno regolarmente, è previsto lo scambio del carico rimasto appeso al Canadarm2 con il braccio robotico dello shuttle. Intanto a Baikonur fervono i preparativi per il lancio, previsto per domani, della Soyuz TM-32 con a bordo, oltre ai due cosmonauti russi il comandante  Talgat Musabayev e l'ingegnere aeronautico Yuri Baturin, si trova il "turista spaziale" Dennis Tito. L'attracco alla stazione è previsto per lunedì, ammesso che lo shuttle Endeavour si scolleghi il giorno precedente. Nella foto Umberto Guidoni all'interno del modulo italiano Raffaello.

Giorno 10 - 28/4/2001 - Il computer principale della stazione continua a funzionare regolarmente mentre i due di riserva stanno ancora incontrando problemi nel riavvio. In uno è stato trovato un guasto nel suo hard-disk poi sostituito mentre nel secondo pare esserci un errore in uno dei programmi caricati. Intanto alle 22.02, ora italiana, è perfettamente riuscita la manovra di passare il pallet dal braccio Canadarm2 della stazione, al quale era agganciato dal 24 aprile, al braccio robotico dello shuttle che lo ha poi riposto nel vano di carico. Questa operazione ha dimostrato la fattibilità di poter operare con due bracci robotici contemporaneamente e che collaborano fra di loro. Il Canadarm2 era guidato dalla Helms mentre quello dello shuttle dal canadese  Hadfield. Intanto è stato previsto che il distacco fra l'Endeavour e la ISS avvenga domenica per poter lasciare lo spazio di manovra alla Soyuz TM-32 in arrivo. Nella foto il momento in cui i due bracci robotici si scambiano il pallet.

Giorno 11 - 29/4/2001 - E' arrivato il giorno del distacco della navetta Endeavour dalla Stazione Spaziale Internazionale. Alle 19.34, ora italiana, il pilota Ashby ha manovrato lo sgancio e la navetta si è allontanata lentamente dalla stazione. Una volta giunto a circa 150 metri ha effettuato tre quarti di giro attorno ad essa filmandola con una cinepresa IMAX posta nella stiva. A questo punto sono stati accesi i razzi di manovra e l'Endeavour ha preso la sua rotta verso la Terra che raggiungerà martedì atterrando al KSC in Florida. Dopo il distacco della navetta l'equipaggio di Spedizione Due, composto dal comandante Usachev e dagli ingegneri di volo Voss ed Helms, si è preso una mezza giornata di riposo nell'attesa dell'arrivo della Soyuz TM-32 previsto per domani. Nella foto il momento del distacco fra tunnel di connessione fra lo shuttle, in basso, e la ISS.

Giorno 12 - 30/4/2001 - Sveglia alle 6.41, ora italiana, ed inizio dei preparativi per il rientro dello shuttle Endeavour previsto, tempo permettendo,per domani al KSC alle 14.04 ora italiana, . Il Comandante Kent Rominger, il pilota Jeff Ashby e l'ingegnere di volo John Phillips hanno controllato le superfici aerodinamiche della navetta. Intanto gli specialisti di missione Chris Hadfield, Scott Parazynski, Umberto Guidoni e Yuri Lonchakov hanno riposto il materiale usato in questi giorni di missione. L'intero equipaggio ha anche successivamente partecipato ad una conferenza stampa con giornalisti americani, canadesi ed italiani (nella foto) nella quale è stato illustrato il lavoro svolto in questa missione. Se vuoi leggere la trascrizione della conferenza stampa di Guidoni vai alla nostra pagina apposita. Intanto alla Stazione Spaziale Internazionale alle 9.58 ora italiana è attraccata la Soyuz TM-32 con l'equipaggio che deve riportare a Terra la vecchia navicella che viene utilizzata come scialuppa di salvataggio. A bordo anche il primo turista spaziale Dennis Tito. Quando questo accadeva la navetta Endeavour si trovava a circa 130 chilometri dalla stazione spaziale.

Giorno 13 - 1/5/2001 - Alle 18.11, ora italiana, è atterrata sulla pista n. di Edwards, in Califonia, la navetta spaziale Endeavour di ritorno dalla missione STS-100. Infatti le condizioni meteo in Florida hanno costretto la NASA ha spostare l'atterraggio dalla base del Kennedy Space Center a quella californiana di Edwards. L'equipaggio dell'Endeavour, composto da sette uomini fra i quali l'italiano Umberto Guidoni, sono rientrati dopo 11 giorni, 21 ore e 31 minuti dal lancio. La missione verso la Stazione Spaziale Internazionale ha avuto pieno successo ed ha visto l'installazione del braccio robotico di costruzione canadese Canadarm2 e il trasporto, tramite il modulo logistico multifunzione di costruzione italiana Raffaello, di quasi 3 tonnellate di materiale utile alla ISS fra cui due nuovi rack di esperimenti. Per l'atterraggio il nostro astronauta Guidoni sedeva nella cabina di guida dietro al comandante Rominger ed al pilota Ashby invece che nel ponte inferiore come al lancio. Dopo l'atterraggio sono stati riscontrati, durante una ispezione preliminare della navetta, ben 92 scalfitture del rivestimento protettivo dovuti, molto probabilmente, a detriti spaziali. Nella foto il momento del "touchdown" della navetta Endeavour sulla pista della Base dell'Aviazione di Edwards.

Questa è la Stazione Spaziale Internazionale Alpha come appare dopo la conclusione della missione STS100/6A con il nuovo braccio canadese installato sul modulo laboratorio.

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Ultimo aggiornamento 18/08/2012

 Sito curato da Massimo Martini