Equipaggio (7): Comandante Kent V. Rominger (4), pilota
Jeffrey Ashby (1), sm. Chris Hadfield (Canada/CSA-1), John L. Phillips (1),
Scott Parazynsky (3), Umberto Guidoni (Italia/ESA - 2) e Yuri Lonchakov
(Russia/Rosaviakosmos - 1)
Lancio: 19/04//2001 alle 1.41 p.m. CDT (le
20.41 ora italiana) dal Pad 39/A del Kennedy Space Center in Florida.
Rientro: 1/5/2001
alle 8.35 a.m. CDT (le 18.11 ora italiana) a Edwards AFB, California
Durata
della
missione: 11g.21h.31m.
Obiettivi della missione: i principali obiettivi della missione
sono stati l'aggancio
temporaneo del modulo italiano "Raffaello"
con il quale sono stati portati altri esperimenti scientifici per il
laboratorio "Destiny" ed altro materiale e l'istallazione del
braccio robotico canadese della stazione chiamato Canadarm 2
(SSRMS). Effettuate
due EVA da parte di Parazynsky ed Hadfield per l'istallazione del SSMRS.
Secondo volo nello spazio per il nostro astronauta Umberto Guidoni che è
stato anche il primo europeo a mettere piede sulla Stazione Spaziale Internazionale.
Video e
animazioni: Potete
scaricare il video del lancio dal sito della CNN a questo indirizzo: http://www.cnn.com/2001/TECH/space/04/19/space.shuttle/index.html
Giorno
1 - 19/4/2001
- Il lancio è avvenuto in perfetto orario alle 1.41 p.m. CET (le ore 20.41
ora italiana) mentre la ISS stava sorvolando l'Oceano Indiano a sud
dell'India. L'equipaggio di Spedizione Due ha poi visto la registrazione del
lancio venti minuti dopo, quando gli è stata inviata da Terra e ricevuta
tramite l'antenna in banda KU della stazione. Nove minuti dopo il lancio
Endeavour ha raggiunto la sua orbita preliminare ed ha iniziato l'inseguimento
della Stazione Spaziale che verrà raggiunta sabato mattina. I sette
astronauti a bordo hanno iniziato le operazioni di configurazione dei sistemi
per le operazioni orbitali ed hanno aperto i portelli del vano di carico dello
shuttle prima di andare a dormire alle 6.41 p.m. CET (le ore 1.41 ora italiana
del 20 aprile). La sveglia per l'inizio del primo giorno completo di
operazioni in orbita è fissato per le 9.41 ora italiana di venerdì mattina.
Nella foto un altro momento del decollo dell'Endeavour.
Giorno
2 - 20/4/2001 - Oggi sveglia alle 9.41 ora italiana per il primo giorno
completo in orbita per l'equipaggio dell'Endeavour. La giornata è trascorsa
preparando le tute spaziali per le due EVA previste per domenica e martedì,
la prima per aiutare l'istallazione del braccio robotico canadese Canadarm2 e
la seconda per controllare il suo funzionamento. I due astronauti che
usciranno nello spazio, dopo l'attracco dello shuttle alla Stazione Spaziale
Internazionale, sono Hadfield
e Parazynski mentre l'italiano Guidoni manovrerà il canadarm. Il comandante
Kent Rominger e il pilota Jeff Ashby hanno proseguito con le varie
accensioni dei motori per avvicinarsi alla ISS che verrà raggiunta e
agganciata alle 13.36 di sabato mattina. Questa missione porta anche nello
spazio, per la prima volta, il modulo logistico MPLM-2 Raffaello di
costruzione italiana che verrà agganciato alla ISS e che trasporta al suo
interno circa nove tonnellate di rifornimenti vari per l'equipaggio di
Spedizione Due compresi due nuovi rack di esperimenti per il modulo
laboratorio Destiny. Nella foto il vano di carico dell'Endeavour con il modulo
Raffaello e, sullo sfondo la Terra.
Giorno
3 - 21/4/2001 - Sveglia alle 7.41, ora italiana, per l'equipaggio dello
shuttle Endeavour. Circa due ore dopo sono iniziati i preparativi per
l'aggancio con la Stazione Spaziale Internazionale. Il comandante Kent
Rominger e il pilota Jeff Ashby, assistiti dal resto dell'equipaggio, hanno
manovrato la navetta portandola sempre più vicina alla ISS. A circa 1800
metri di distanza la navetta si è trovata direttamente sotto la stazione, a
questo punto, accendendo i rezzi di manovra, hanno effettuato un quarto di
giro attorno ad essa e si sono così trovati direttamente puntati in direzione
del portello di attracco PMA2 del modulo Destiny. Da questo momento hanno
iniziato un avvicinamento molto lento fermandosi di nuovo a circa 10 metri
dalla stazione per controllare il perfetto allineamento. Rominger ha poi dato
piccoli colpetti di motore avvicinandosi alla velocità di circa 3 centimetri
al secondo fino all'aggancio avvenuto alle 14.59, ora italiana, mentre la ISS
sorvolava il Pacifico del Sud. Dopo l'aggancio è stato aperto il primo
portello del PMA2, che collega la navetta alla stazione, e l'equipaggio dello
shuttle vi ha depositato del materiale che è stato ritirato in seguito
dall'equipaggio di Spedizione Due. Infatti fino a lunedì i due equipaggi non
potranno incontrarsi a causa della necessità di mantenere una diversa
pressione fra le due astronavi in seguito alle due EVA previste da parte di
Hadfield e Parazynski per l'installazione del Canadarm2. La prima EVA avverrà
domani dalle 12.20 ora italiana e durerà approssimativamente 6h.30m. In
preparazione di questo oggi sono state controllare le tute spaziali e le
procedure di questa prima e più complessa EVA. Intanto a bordo della ISS il
comandante Usachev e i due ingegneri di volo Voss ed Helms hanno avuto un
problema, con il sistema russo di eliminazione dell'ossido di carbonio, poi
risolto. L'equipaggio dello shuttle si
è recato a dormire alle 23.41 ora italiana mentre quello di Spedizione Due
c'èra già andato 10 minuti prima. Nella foto, ripresa dall'interno della
stazione, si vede all'oblò del portello interno del PMA2, l'equipaggio dello
shuttle che, per scherzo, bussa al piccolo oblò, in alto a sinistra,
l'astronauta italiano Umberto Guidoni.
Giorno
4 - 22/4/2001 - Oggi è avvenuta la più importante operazione della
missione STS-100; l'installazione del braccio robotico della Stazione, il
Canadarm2. Alle 13.45, ora italiana, sono usciti per la prima EVA
prevista i due astronauti dello shuttle, il canadese Hadfield e Parazynski
coadiuvati all'interno da Phillips, Ashby e l'italiano Umberto Guidoni.
Per prima cosa è stato prelevato dalla stiva di carico della navetta
l'apposito contenitore del braccio canadese completamente ripiegato.
Coadiuvato dagli astronauti all'esterno è stato piazzato e fissato
all'esterno del modulo laboratorio Destiny.
Hadfield e Parazynski hanno collegato le linee di collegamento ed elettriche
che alimentano il braccio e poi si sono recati ad installare l'antenna UHF sul
modulo Destiny. Intanto veniva riscaldato il braccio e successivamente i due
astronauti tornavano ad occuparsene seguendone lo spiegamento, comandato dalla
postazione all'interno di Destiny, con ai controlli l'astronauta Susan Helms
di Spedizione Due. Il braccio robotico Canadarm2, indispensabile per
continuare la costruzione della Stazione Spaziale Internazionale e il suo
mantenimento, ha così iniziato a muoversi mostrando che la sua installazione
era riuscita perfettamente. Prima di rientrare i due astronauti sono stati filmati
dall'interno della ISS attraverso l'oblò di Destiny con la cinepresa IMAX. Il
rientro nello shuttle è avvenuto alle 20.55, ora italiana, dopo aver
trascorso 7h.10m. all'esterno. Questa era anche la prima EVA di un astronauta
canadese. Domani l'incontro fra i due equipaggi. Nella foto il Canadarm2
mentre viene dispiegato per la prima volta.
Giorno
5 - 23/4/2001 - Inizio del quinto giorno di missione per l'equipaggio
della navetta spaziale STS-100 con la sveglia alle 7.41, ora italiana, e con
la preparazione all'apertura dei portelli fra l'Endeavour e la ISS. L'apertura
è avvenuta alle 10.25, ora italiana, e finalmente i due equipaggi si sono
potuti incontrare. Il primo ad entrare dentro la Stazione Spaziale
Internazionale dal portello PMA-2 è stato il comandante Rominger
seguito dal resto dell'equipaggio. L'italiano Guidoni è diventato il primo
europeo a salire a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Dopo lo
scambio caloroso di saluti (nella foto) è stato il momento di far muovere i
primi passi del Canadarm2 dal contenitore nel quale è stato trasportato e
fissato al modulo Destiny. La possibilità del nuovo braccio robotico, lungo
oltre 17 metri e composto di ben 7 giunti motorizzati, di spostarsi e fissarsi
ad alcuni punti della stazione è fra le novità di questo sofisticato
apparecchio. Dopo questo importante test è stata la volta di installare il
modulo italiano Raffaello dalla stiva dello shuttle al
modulo
Unity. La manovra è stata eseguita utilizzando il braccio robotico dello
shuttle manovrato dall'astronauta Ashby coadiuvato dall'italiano Guidoni ed è
stata completata verso le 16.00, ora italiana. I due portelli che dividono i
due equipaggi sono stati di nuovo chiusi dopo le 20.00 ora italiana in
preparazione della seconda EVA programmata per domani. Alle 0.30, ora italiana
del 24 aprile, entrambi gli equipaggi si sono recati a dormire. Nella foto a
sinistra si vede il Canadarm2 che si è ancorato sull'esterno del modulo
Destiny ed in alto spunta il modulo logistico italiano Raffaello fissato al
modulo Unity.
Giorno
6 - 24/4/2001 - Questo sesto giorno di missione ha visto l'apertura del
modulo Raffaello e l'inizio dello scarico delle oltre 4 tonnellate di
materiale trasportato dallo shuttle per la ISS. Mentre l'equipaggio di
Spedizione Due iniziava questa operazione all'interno della navetta spaziale
Hadfield e Parazynski
si preparavano alla seconda EVA iniziata alle 14.34, ora italiana. Per
prima cosa venivano cablati diversi cavi dalla superficie del modulo
laboratorio Destiny per alimentare il nuovo braccio robotico della Stazione
chiamato Canadarm-2. Dopo questa principale operazione è stata rimossa
un'antenna dal modulo Unity perché non più necessaria ed installato un
convertitore elettrico di riserva all'esterno di Destiny. La passeggiata
spaziale è terminata verso le 22.14. Questa seconda EVA è durata 7h.40m.,
oltre un'ora più di quanto previsto. Poco dopo L'astronauta Susan Helms,
dell'equipaggio di Spedizione Due, ha manovrato il Canadarm-2 facendogli
prendere il contenitore con il quale è stato trasportato sulla ISS ed è cosi
stato testato il nuovo braccio robotico con un carico reale. Adesso verranno
riaperti i portelli fra la navetta Endeavour e la ISS e riprenderanno le
operazioni congiunte dei due equipaggi. Lo scarico del modulo italiano
Raffaello verrà supervisionato dall'astronauta Guidoni. Ieri il
comandante Rominger e il pilota Ashby hanno eseguito la prima di tre
accensioni dei razzi di manovra per alzare l'orbita della ISS. Nella foto una
fase della EVA compiuta dagli astronauti dello shuttle Endeavour.
Giorno
7 - 25/4/2001 - Collegamento in diretta, per la prima volta, di un
astronauta italiano con il Presidente della Repubblica italiana. L'astronauta Umberto
Guidoni e il Presidente Carlo Azeglio Ciampi hanno avuto un colloquio di 8
minuti oggi pomeriggio. Se vuoi leggere il resoconto completo vai alla nostra pagina
speciale.
Questa mattina l'equipaggio era stato svegliato dalle note di "Con te
Partirò" cantata da Andrea Bocelli in onore del nostro astronauta
Guidoni. Ma un problema con uno dei tre computer della stazione era già
iniziato ieri sera e, nonostante il lavoro a Terra dei tecnici della NASA
quando oggi Susan Helms ha tentato di inviare un comando di trasferimento file
questo è stato rifiutato. Ben presto tutti e tre i computer della stazione,
uno dopo l'altro hanno mostrato problemi di funzionamento mettendo in allarme
il centro di controllo missione. Dopo aver tentato di risolvere il problema,
con scarso successo, è stato deciso di limitare le funzioni dei computer
della ISS fino a quando il problema non verrà risolto. Comunque i vari
comandi e collegamenti sono stati instradati attraverso la navetta Endeavour e
questo non ha pregiudicato la sicurezza della stazione. La prevista manovra di
accensione dei motori dello shuttle, per alzare l'orbita della ISS, è stata
rinviata come precauzione. Il lavoro del modulo Raffaello è proseguito
regolarmente ed anche i 2 nuovi rack di esperimenti per il modulo Destiny sono
stati scaricati e posizionati al loro posto. Entrambi gli equipaggi sono
andati a dormire alle 24 ora italiana. Nella foto il Canadarm2 con agganciato
il pallet che lo ha portato nello spazio.
Giorno
8 - 26/4/2001 - Sveglia alle 7.40, ora italiana, con una canzone
russa dedicata al cosmonauta Yuri Lonchakov. Subito una buona notizia alle
8.45, ora italiana, con la ripresa del funzionamento dei computer della
stazione, infatti quando l'astronauta Helms ha acceso il suo computer
portatile, è riuscita ad inviare un comando e da quel momento sembra che
tutto stia tornando lentamente alla normalità . Intanto a Terra i tecnici
della NASA stanno ancora vagliando il software e l'hardware del computer n.1
per cercare di stabilire il motivo del guasto di ieri. Fra le varie ipotesi vi
sono quelle di un effetto della notevole attività solare di questi giorni e
che potrebbe aver influito sulle apparecchiature elettroniche, un virus
informatico portato con lo shuttle o un problema di programmi caricati nel
nuovo braccio robotico canadese. Comunque fino a questo momento nessuna di
queste ipotesi è certa. Continua il lavoro di scarico del modulo Raffaello e
quasi tutte e tre le tonnellate di rifornimenti sono state trasportate sulla
ISS. Nella foto l'astronauta di Spedizione Due Helms al lavoro sul
terminale del Canadarm2, assieme al collega Voss.
Giorno
9 - 27/4/2001 - Oggi il modulo logistico italiano Raffaello è stato
sganciato dalla stazione e riposto, utilizzando il braccio robotico dello
shuttle comandato da Parazynski coadiuvato da Guidoni, nella stiva
dell'Endeavour per essere riportato sulla Terra. Prima del suo sgancio il
modulo Raffaello era stato caricato con vario materiale da riportare indietro
con la navetta. L'Ok per la manovra era stato dato del Centro di Controllo di
Houston dopo che almeno uno dei tre computer della stazione era stato
riattivato. Per sicurezza l'astronauta americana Helms teneva il suo
computer portatile con i programmi di riserva pronti ad entrare in funzione in
caso ricominciassero i problemi. Per domani, se anche gli altri due computer
della stazione funzioneranno regolarmente, è previsto lo scambio del carico
rimasto appeso al Canadarm2 con il braccio robotico dello shuttle. Intanto a
Baikonur fervono i preparativo per il lancio, previsto per domani, della Soyuz
TM-32 con a bordo, oltre ai due cosmonauti russi il comandante
Talgat Musabayev e l'ingegnere aeronautico Yuri Baturin, si trova il
"turista spaziale" Dennis Tito. L'attracco alla stazione è previsto
per lunedì, ammesso che lo shuttle Endeavour si scolleghi il giorno
precedente. Nella foto Umberto Guidoni all'interno del modulo italiano
Raffaello.
Giorno
10 - 28/4/2001 - Il computer principale della stazione continua a
funzionare regolarmente mentre i due di riserva stanno ancora incontrando
problemi nel riavvio. In uno è stato trovato un guasto nel suo hard-disk poi
sostituito mentre nel secondo pare esserci un errore in uno dei programmi
caricati. Intanto alle 22.02, ora italiana, è perfettamente riuscita la
manovra di passare il pallet dal braccio Canadarm2 della stazione, al quale
era agganciato dal 24 aprile, al braccio robotico dello shuttle che lo ha poi
riposto nel vano di carico. Questa operazione ha dimostrato la fattibilità di
poter operare con due bracci robotici contemporaneamente e che collaborano fra
di loro. Il Canadarm2 era guidato dalla Helms mentre quello dello shuttle dal
canadese Hadfield. Intanto è stato previsto che il distacco fra
l'Endeavour e la ISS avvenga domenica per poter lasciare lo spazio di manovra
alla Soyuz TM-32 in arrivo. Nella foto il momento in cui i due bracci robotici
si scambiano il pallet.
Giorno
11 - 29/4/2001 - E' arrivato il giorno del distacco della navetta
Endeavour dalla Stazione Spaziale Internazionale. Alle 19.34, ora italiana, il
pilota Ashby ha manovrato lo sgancio e la navetta si è allontanata lentamente
dalla stazione. Una volta giunto a circa 150 metri ha effettuato tre quarti di
giro attorno ad essa filmandola
con una cinepresa IMAX posta nella stiva. A questo punto sono stati
accesi i razzi di manovra e l'Endeavour ha preso la sua rotta verso la Terra
che raggiungerà martedì atterrando al KSC in Florida. Dopo il distacco della
navetta l'equipaggio di Spedizione Due, composto dal comandante Usachev e
dagli ingegneri di volo Voss ed Helms, si è preso una mezza giornata di
riposo nell'attesa dell'arrivo della Soyuz TM-32 previsto per domani. Nella
foto il momento del distacco fra tunnel di connessione fra lo shuttle, in
basso, e la ISS.
Giorno
12 - 30/4/2001 - Sveglia alle 6.41, ora italiana, ed inizio dei i preparativi per il rientro dello shuttle
Endeavour previsto, tempo permettendo,per domani al KSC alle 14.04 ora
italiana, . Il Comandante
Kent Rominger, il pilota Jeff Ashby e l'ingegnere di volo John Phillips hanno
controllato le superfici aerodinamiche della navetta. Intanto gli specialisti
di missione Chris Hadfield, Scott Parazynski, Umberto Guidoni e Yuri Lonchakov
hanno riposto il materiale usato in questi giorni di missione. L'intero
equipaggio ha anche successivamente partecipato ad una conferenza stampa con
giornalisti americani, canadesi ed italiani (nella foto) nella quale è stato
illustrato il lavoro svolto in questa missione. Se vuoi leggere la
trascrizione della conferenza stampa di Guidoni vai alla nostra pagina
apposita.
Intanto alla Stazione Spaziale
Internazionale alle 9.58 ora italiana è attraccata la Soyuz TM-32 con
l'equipaggio che deve riportare a Terra la vecchia navicella che viene
utilizzata come scialuppa di salvataggio. A bordo anche il primo turista
spaziale Dennis Tito. Quando questo accadeva la navetta Endeavour si
trovava a circa 130 chilometri dalla stazione spaziale.
Giorno
13 - 1/5/2001 - Alle 18.11, ora italiana, è atterrata sulla pista n. di
Edwards, in Califonia, la navetta spaziale Endeavour di ritorno dalla missione
STS-100. Infatti le condizioni meteo in Florida hanno costretto la NASA
ha spostare l'atterraggio dalla base del Kennedy Space Center a quella
californiana di Edwards. L'equipaggio dell'Endeavour, composto da sette uomini
fra i quali l'italiano Umberto Guidoni, sono rientrati dopo 11 giorni, 21 ore
e 31 minuti dal lancio. La missione verso la Stazione Spaziale Internazionale
ha avuto pieno successo ed ha visto l'installazione del braccio robotico di
costruzione canadese Canadarm2 e il trasporto, tramite il modulo logistico
multifunzione di costruzione italiana Raffaello, di quasi 3 tonnellate di
materiale utile alla ISS fra cui due nuovi rack di esperimenti. Per
l'atterraggio il nostro astronauta Guidoni sedeva nella cabina di guida dietro
al comandante Rominger ed al pilota Ashby invece che nel ponte inferiore come
al lancio. Dopo l'atterraggio sono stati riscontrati, durante una ispezione
preliminare della navetta, ben 92 scalfitture del rivestimento protettivo
dovuti, molto probabilmente, a detriti spaziali. Nella foto il momento del "touchdown" della navetta
Endeavour sulla pista della Base dell'Aviazione di Edwards.

Questa è la Stazione Spaziale
Internazionale Alpha come appare dopo la conclusione della missione STS100/6A
con il nuovo braccio canadese installato sul modulo laboratorio.

Come funziona?
Lista
delle missioni
Ultimo aggiornamento 6/5/2001
Sito curato da Massimo Martini