Shuttle - STS 102

 

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In alto a sinistra Discovery al momento del lancio, qui sopra lo stemma della missione e l'equipaggio composto in alto dai quattro astronauti del Discovery, in basso a destra Spedizione Due e in basso a sinistra Spedizione Uno. 

STS-102 (103) OV-103 Discovery (29)

Volo: ISS 5A.1 (Ottavo Volo di assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale).

Carico Utile: Modulo italiano MPLM-1 - "Leonardo" e cambio di equipaggio fra Spedizione Uno e Spedizione Due.

Equipaggio (7): Comandante James D. Wetherbee (5), pilota James M. Kelly (1), sm. Andrew S. W. Thomas (3) e Paul Richards (1) - Equipaggio di Spedizione Due: Comandante Yuriy V. Usachev (Russia - 4), James S. Voss (5) e Susan J. Helms (5). Al rientro verrà riportato a Terra l'equipaggio di Spedizione Uno composto dal Comandante Bill Shepherd (4), Yuri Gidzenko (Russia - 2) e Sergei Krikalev (Russia - 5). 

Lancio : 08/03//2001 alle 6.42 a.m. EST (le 12.42 ora italiana) dal Pad 39/B del Kennedy Space Center in Florida.

Rientro: 21/03/2001 alle 2.33 a.m. EST (le 8.33 ora italiana) al KSC pista n.15.

Durata della missione: 12g.19h.51m.57s.   Orbite: 201

Obiettivi della missione: il principale obiettivo della missione è l'aggancio temporaneo del modulo italiano "Leonardo" con il quale verranno portati i primi esperimenti scientifici per il laboratorio "Destiny" ed altro materiale.  Con questa missione viene dato anche il cambio all'equipaggio della ISS-Alpha.

Video e animazioni: 

Questa animazione della NASA mostra l'aggancio fra la navetta spaziale Discovery e la Stazione Spaziale Internazionale-Alpha. Il filmato è in formato MPEG che si può visualizzare con il lettore multimediale di Windows MediaPlayer dura 29 secondi ed occupa 1.4 Mb.
Questa animazione della NASA mostra il momento in cui il modulo italiano "Leonardo" viene preso dalla stiva dello shuttle con il braccio robotico Canadarm ed agganciato al modulo "Unity" della ISS. Il filmato è in formato MPEG che si può visualizzare con il lettore multimediale di Windows MediaPlayer dura 24 secondi ed occupa 1.2 Mb.

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Giorno 1- 8/3/2001 - Alle 5.42 CT (le ore 12.42 ora italiana) è decollato regolarmente dalla rampa 39/B del Centro Spaziale Kennedy la navetta spaziale Discovery STS-102 destinata a portare il nuovo equipaggio di Spedizione Due sulla ISS-Alpha e riportare a Terra Spedizione Uno. Dopo l'inserzione in orbita l'equipaggio ha iniziato le importanti operazioni orbitali iniziando con l'apertura della stiva di carico. Una volta fatto questo hanno settato i computer di bordo e si sono cambiati togliendosi le tute usate per la fase di lancio. Alle 15.42 ora italiana l'equipaggio del Discovery ha iniziato il proprio periodo di riposo di 8 h. La sveglia è fissata per le 23.42 ora italiana e segnerà l'inizio del primo giorno completo di operazioni nello spazio. Da quel momento inizierà la fase di inseguimento, utilizzando i razzi di manovra,  delle ISS-Alpha fino al momento dell'aggancio previsto per sabato mattina. Ricordiamo che a bordo del Discovery vi è il modulo italiano "Leonardo", costruito dalla Alenia Spazio per l'Agenzia Spaziale Italiana che trasporta al suo interno materiale di rifornimento e scientifico per la ISS-Alpha. Si tratta del primo contributo italiano alla Stazione Spaziale Internazionale. Nella foto NASA l'equipaggio del Discovery durante il primo collegamento televisivo con il Centro Controllo Missione di Houston, nel Texas.

 

Giorno 2 - 9/3/2001 - Continua l'avvicinamento del Discovery alla ISS-Alpha. L'equipaggio, dopo la sveglia alle 6.42 p.m. (le 23.42 ora italiana) ha iniziato tutta una serie di controlli alle apparecchiature che saranno utilizzate durante la missione. Il comandante della missione Wetherbee e il comandante di Spedizione Due, il russo Usachev, hanno ricevuto questa mattina le congratulazioni  da parte del Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana Sergio De Julio responsabile del modulo pressurizzato MPLM-1 Leonardo che si trova nella stiva del Discovery. Continua intanto  l'inseguimento della navetta spaziale alla ISS che adesso si trova a circa 5600 chilometri di distanza ma ad ogni orbita si avvicina di circa 1000 chilometri. L'attracco è previsto per le 6.34 ora italiana di domani. Nella bellissima foto il modulo MPLM-1 Leonardo posto all'interno della stiva della navetta spaziale Discovery. 

 

 

 

 

Giorno 3 - 10/3/2001 - Oggi alle 7.38 ora italiana, un'ora dopo di quanto previsto, è avvenuto l'attracco della navetta Discovery al portello di attracco PMA-2 posto al termine del modulo laboratorio Destiny. Ai comandi nelle fasi finali dell'aggancio il comandante Jim Wetherbee che ha dovuto attendere che uno dei giganteschi pannelli solari della stazione ruotasse nella posizione prestabilita per non essere danneggiato dai getti di manovra dello shuttle. Mentre il Discovery rimaneva in attesa a circa 400 metri dalla stazione il comandante Wetherbee si rivolgeva al comandante di Spedizione Uno, Bill Shepherd  dicendogli: "Hai veramente una grande nave!". Dopo l'aggancio si sono verificati dei piccoli problemi di comunicazione fra lo shuttle e il Centro Controllo Missione durati circa 34 minuti. Finalmente alle 9.51 ora italiana i portelli fra il Discovery e la ISS-Alpha sono stati aperti e il comandante di Spedizione Uno, il russo Usachev, è entrato per primo salutando il comandante di Spedizione Due Shepherd e i russi Gidzenko e Krikalev. Dopo sono entrati Wetherbee, gli ingeneri di volo di Spedizione Due Jim Voss e Susan Helms seguiti dal resto dell'equipaggio del Discovery, Jim Kelly, Andy Thomas e Paul Richard. Tutti e 10 gli astronauti hanno passato diversi minuti salutandosi nello spazioso interno del modulo Destiny. L'arrivo del Discovery segna la fine della missione di Spedizione Uno durata quattro mesi e mezzo. Il primo ad effettuare il cambio è stato il comandante Usachev, salito sulla ISS-Alpha mentre Gidzenko e andato sul Discovery. A questo punto i due comandanti di missione passeranno quasi una settimana assieme per passarsi le consegne della stazione. Il resto dell'equipaggio effettuerà il cambio nei prossimi giorni e l'ultimo a scendere sarà il comandante di Spedizione Uno Shepherd. Alle 12.45 ora italiana i portelli fra le due astronavi sono stati chiusi nuovamente in preparazione della prima EVA di Helms e Voss prevista per le 4.47 ora italiana di domenica. Durante questa prima EVA verrà preparata la strada all'installazione del modulo Leonardo. Nella foto da sinistra il comandante della missione shuttle Wetherbee, il comadante di Spedizione Due Usachev e il comandante di Spedizione Uno Shepherd mentre parlano all'interno del modulo laboratorio Destiny.

 

Giorno 4 - 11/3/2001 - Alle 5.12 ora italiana gli astronauti Susan Helms e Jim Voss, che fanno parte di Spedizione Due, sono usciti dal portello della navetta posto all'interno del vano di carico ed hanno iniziato la più lunga EVA nella storia dello shuttle: ben 8h.56m. All'interno del Discovery lo specialista di missione Paul Richard coordinava l'attività extraveicolare e serviva come collegamento con il Controllo Missione. Il lavoro consisteva nello scollegare il portello di attracco PMA-3 permettendo così il suo riposizionamento ad un'altro punto radiale di Unity e lasciando libero un accesso per l'attracco del modulo italiano Leonardo. Purtroppo alcuni inconvenienti creavano dei problemi e questo faceva allungare l'EVA molto oltre il previsto. Fortunatamente questi intoppi non erano insolubili e l'operazione veniva conclusa regolarmente. Oltre allo spostamento di PMA-3 veniva anche installato uno speciale traliccio a lato del modulo Destiny dove, durante la prossima missione shuttle in aprile, verrà montato il braccio robotico della stazione. Alle 14.08 ora italiana i due stronauti rientravano nello shuttle mettendo fine a questa prima EVA; la seconda è prevista dopo l'aggancio di Leonardo alla stazione. Nella foto Voss al lavoro durante la prima EVA.

 

 

Giorno 5 - 12/3/2001 - I portelli di accesso  fra lo shuttle e la Stazione Spaziale sono stati riaperti alle 2.12 ora italiana di lunedì. Appena aperti i portelli è iniziato lo scambio del secondo astronauta della stazione con Jim Voss che è salito al posto di Sergei Krikalev che è andato sul Discovery. Alle 3.02 ora italiana lo specialista di missione Thomas ha agganciato con il braccio robotico canadese il modulo Leonardo dalla stiva di carico e lo ha portato a congiungerlo con la ISS con una manovra delicata durata due ore. Leonardo trasporta al suo interno ben cinque tonnellate di materiale per la ISS-Alpha fra cui i primi rack scientifici destinati a essere istallati sul modulo laboratorio Destiny. Nella foto il momento in cui Leonardo viene estratto dalla stiva del Discovery.

 

 

Giorno 6 – 13/3/2001 – La seconda EVA di questa missione è iniziata alle 6.23 del 13 marzo ora italiana quando gli astronauti di STS-102 Paul Richards e Andy Thomas (nella foto accanto al modulo laboratorio), coadiuvati da Jim Kelly che operava con il braccio robotico, sono usciti per installare una piattaforma con dei pezzi di ricambio e una pompa di refrigerazione con ammoniaca. Hanno anche finito di connettere diversi cavi che avevano iniziato Voss e Helms nella prima EVA e che servono per poter controllare il braccio robotico della stazione che arriverà con la prossima missione ad aprile STS-100. Poi i due astronauti si sono recati sulla cima del traliccio dove sono installati i giganteschi pannelli solari ed hanno risistemato uno dei due che non si era bloccato propriamente durante l’installazione a novembre. Prima di rientrare hanno controllato anche i cavi di collegamento di Unity e del FPP (Floating Potential Probe – un’apparecchiatura che dovrebbe misurare l’energia elettrostatica accumulata dalla stazione ma che non sembra più funzionare da alcuni mesi). Dopo 6h.21m. la seconda EVA della missione è terminata raggiungendo tutti gli obiettivi previsti e portando il totale di ore per l’assemblaggio della ISS a 124 nel corso di 18 passeggiate spaziali. Mentre veniva effettuata l’EVA a bordo del Discovery i due cosmonauti russi Gidzenko e Krikalev iniziavano una serie di esercizi in preparazione del rientro a Terra dopo quattro mesi e mezzo in orbita. Dentro la stazione, intanto, il comandante di Spedizione Uno Shepherd, il comandante di Spedizione Due Yury Usachev e l’ingegnere di volo Jim Voss continuano lo scarico del materiale dal modulo Leonardo. Questo pomeriggio anche il primo rack scientifico dal nome Human Research Facility (utilizzato per la sperimentazione e la ricerca in ambito medico umano) sarà trasferito nel laboratorio Destiny. Gli equipaggi sono andati a dormire alle 3.42 ora italiana e verranno svegliati alle 1.25 ora italiana di domattina.
Giorno 7 – 14/3/2001 - Dopo la sveglia gli equipaggi del complesso spaziale hanno continuato le operazioni di scarico del materiale contenuto nel modulo Leonardo mentre l'astronauta Susan Helms oggi è diventata ufficialmente parte dell'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale Alpha quando il suo seggiolino è stato sistemato nella Soyuz che funge da scialuppa di salvataggio. Spedizione Due, composta dal comandante russo Yury Usachev e dagli americani Jim Voss e Susan Helms iniziano da oggi il loro periodo di permanenza di quattro mesi su ISS. Intanto tutti e sette i racks trasportati con il modulo italiano Leonardo sono stati installati al loro posto nel modulo laboratorio Destiny e l'equipaggio continua a trasbordare i rifornimenti. Da oggi anche il comandante di Spedizione Uno, Bill Shepherd, è entrato a far parte dell'equipaggio del Discovery completando il primo cambio degli equipaggio a bordo della Stazione Spaziale Internazionale Alpha. Più del 70% del materiale è stato trasferito dal modulo logistico alla stazione fra cui il primo importante esperimento che studierà gli effetti dell'assenza di peso sul corpo umano. Alle 16.42 ora italiana gli equipaggi sono andati a dormire. Nella foto l'equipaggio di Spedizione Due: da sinistra Voss, Usachev e la Helms.

 

 

Giorno 8 - 15/3/2001 - Con la sveglia alle 0.42 ora italiana oggi l’equipaggio del Discovery e della ISS-Alpha ha completato il trasferimento del materiale dal modulo Leonardo alla Stazione. Gran parte della giornata è stata occupata, da Jim Voss e Susan Helms, ad installare la consolle che, dall’interno del modulo laboratorio Destiny, permetterà di manovrare il braccio robotico della stazione che verrà installato con la prossima missione. Intanto Andy Thomas, aiutato dal comandante di Spedizione Due Yury Usachev e dallo specialista di missione Paul Richard hanno iniziato a trasferire equipaggiamenti, rifiuti e contenitori vuoti dalla stazione al modulo Leonardo che verrà usato per riportare a Terra questi materiali. Il comandante di STS-102 Jim Wetherbee e il pilota Jim Kelly hanno risposto ad una serie di domande poste dai giornalisti di Burlington, Iowa, luogo di nascita di Kelly. Più tardi Wetherbee, il comandante di Spedizione Uno Shepherd, Usachev e Thomas hanno parlato con i bambini di una scuola di Dundee, in Scozia, che seguono la missione perché sulla navetta vi è un pezzo del veliero di ricerca RRS Discovery che partì da Dundee 100 anni fa. Il comandante Wetherbee ha effettuato 50 minuti di accensioni dei più piccoli motori di manovra per alzare l’orbita dell’avamposto di alcuni chilometri e portarla al sicuro da quel pezzo di hardware perduto dagli astronauti durante la prima EVA.

 

Giorno 9 – 16/3/2001 – Oggi i controllori di volo della NASA hanno deciso di estendere la missione di un altro giorno permettendo così un’analisi più accurata della disposizione del peso dei rifiuti caricati sul modulo Leonardo. L’equipaggio, che comunque aveva eseguito tutte le operazioni di carico e scarico nei tempi previsti, è stato felice nell’apprendere dell’allungamento della missione. Oggi tutti e due gli equipaggi hanno partecipato ad una conferenza stampa tenuta con i rispettivi centri di Controllo Missione di Houston, Kennedy Space Center e Mosca. Il comandante di Spedizione Uno Bill Shepherd, parlando della propria missione ha affermato: "Abbiamo preso un avamposto disabitato e adesso abbiamo una stazione dove il prossimo equipaggio può iniziare la ricerca. Questa penso sia la sostanza della nostra missione." Shepherd ha poi aggiunto che è certamente felice di tornare a Terra dalla sua famiglia ma lo è un po’ meno sul dover tornare sotto gli effetti della gravità. E’ stato eseguita una seconda manovra di rialzo dell’orbita usando i piccoli motori della navetta ed adesso il complesso si trova a circa 379 chilometri di altezza. Nella foto il momento ufficiale del cambio di comando fra Shepherd e Usachev.

 

 

Giorno 10 – 17/3/2001 – Giornata dedicata a sistemare, all’interno del modulo Leonardo, la oltre una tonnellata di materiale da riportare sulla Terra. Domani è prevista la manovra di sgancio del modulo dalla stazione e il suo riposizionamento all’interno del vano di carico della Discovery. I controllori di volo hanno passato oggi circa tre ore in collegamento radio con il comandante Wetherbee e il pilota Kelly per risolvere un problema. Due dei quattro computer di bordo del Discovery sono stati riaccesi per aumentare il calore creato dalle apparecchiature elettroniche e permettere di sciogliere il ghiaccio che si era formato all’interno del sistema di raffreddamento. Normalmente i computer sono disattivati quando la navetta è agganciata alla Stazione. La procedura ha funzionato e il sistema di raffreddamento è tornato alla normalità.
Giorno 11 –18/3/2001 – Oggi, dopo aver chiuso i portelli del modulo Leonardo, ed usando il braccio robotico canadese, lo specialista di missione Thomas, coadiuvato da Richards ha sganciato il modulo dalla stazione e con una manovra durata circa 90 minuti lo ha riposto nel vano di carico del Discovery, pronto per il suo rientro a Terra. La manovra è stata ritardata di circa quattro ore a causa di una perdita di pressione al momento in cui i portelli fra Unity e Leonardo erano stati chiusi. Dopo un controllo da parte dell'ingegnere di volo di Spedizione Due Jim Voss è stato stretta più saldamente una guarnizione del sistema di pressurizzazione e si è proceduto regolarmente. Intanto il comandante Wheterbee e il pilota Jim Kelly hanno proceduto ad un controllo delle performance dei computer di bordo dopo l'inusuale accensione eseguita ieri. Tutto è in perfetto ordine. L'equipaggio del Discovery si è recato a dormire alle 15.42 ora italiana. Domani avverrà il distacco della navetta dalla ISS-Alpha. Nella foto il momento del distacco di Leonardo da Unity.

 

 

Giorno 12 - 19/3/2001 - L'equipaggio del Discovery si è svegliato alle 23.42 ora italiana e dopo un breve saluto fra gli equipaggi di Spedizione Uno e Spedizione Due, con un simbolico scambio del diario di bordo di marinara tradizione, i portelli fra la navetta e la stazione spaziale sono stati chiusi alle 2.30 ora italiana. Alle 5.32 è avvenuto il distacco e il Discovery ha iniziato ad allontanarsi dalla Stazione Spaziale Internazionale Alpha e poi, hai comandi di Jim Kelly ha eseguito un mezzo giro attorno all'avamposto permettendo di effettuare riprese dell'esterno della stazione. Poi è iniziato l'allontanamento definitiva del Discovery. Il resto della giornata, per l'equipaggio della navetta, è trascorso parlando con i familiari e trascorrendo del tempo libero. A dormire alle 15.12 ora italiana. Nella foto, presa da uno degli oblò della ISS, si vede parte della navetta Discovery che si stà allontanando appena avvenuto lo sgancio.

 

 

 

Giorno 13 - 20/3/2001 - L'equipaggio del Discovery ha iniziato i preparativi per il rientro sulla Terra previsto per domani. Le condizioni meteo in Florida mettono in forse l'atterraggio al Kennedy Space Center e quindi sono state previste delle possibilità di rientro anche a Edwards. L'equipaggio è in perfetta forma e particolari attenzioni verranno prese per Shepherd, Gidzenko e Krikalev che hanno trascorso oltre quattro mesi nello spazio a bordo della ISS-Alpha. Al momento del rientro tutti e tre si troveranno in speciali seggiolini posti nel piano inferiore dello shuttle. 

 

 

 

Giorno 14 - 21/3/2001 - Alle 8.33 ora italiana la navetta spaziale Discovery è atterrata al Kennedy Space Center in Florida al secondo tentativo dopo che il primo era stato rinviato per il cattivo tempo. Si è conclusa così la prima missione nella quale è stato dato il cambio di equipaggio alla Stazione spaziale Internazionale-Alpha ed utilizzato uno dei tre moduli logistici italiani. Nella foto la navetta Discovery a pochi secondi dal toccare la pista del Kennedy Space Center in piena notte ripresa dalla coda. Speciali precauzioni sono state prese per i tre uomini dell'equipaggio di Spedizione Uno che hanno passato oltre quattro mesi nello spazio.

 

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Questa è la Stazione Spaziale Internazionale Alpha come appare dopo la conclusione della missione STS102/5A.1.

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Ultimo aggiornamento 23/07/2007

 Sito curato da Massimo Martini