STS-115 / 12A

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Qui sopra lo stemma della missione e a destra l'equipaggio di STS-115:  seduti Brent W. Jett, Jr. e Christopher J. Ferguson, comandante e pilota rispettivamente. Gli specialisti di missione sono, da sinistra a destra, Heidemarie M. Stefanyshyn-Piper, Joseph R. (Joe) Tanner, Daniel C. Burbank e Steven G. MacLean, che rappresenta l'Agenzia Spaziale Canadese. In alto a sinistra la navetta spaziale Atlantis al momento del lancio il 9 settembre 2006.

STS-115 (116) - OV-104 Atlantis (27)

 

Volo: STS-115 - 12A (diciannovesima missione di costruzione della Stazione Spaziale Internazionale - installazione traliccio P3/P4)

Carico Utile: Traliccio P3/P4 e relativi pannelli solari.

Orbiter: OV-104 Atlantis - Serbatoio esterno: ET-118 - Razzi ausiliari: Bi127-RSRM94 - Motori principali (SSME): 2044/2047/2048

Equipaggio: (6) Comandante Brent Jett (3) - pilota Chris Ferguson - specialisti di missione Joe Tanner (3), Dan Burbank (1), Heidemarie Stefanyshyn-Piper e 
Steve MacLean (1) (Canadian Space Agency).

Lancio previsto : 9 settembre 2006 - ore 11.14.55 p.m. EDT (le 17.14.55 ora italiana)

Attracco alla ISS: 11 settembre 2006 - ore 6.48 a.m. EDT (le 12.48 ora italiana)

Rientro: 21 settembre 2006 - ore 6.21 a.m. EDT (le 12.21 ora italiana)

Durata della missione: 11 giorni, 19 ore e 6 minuti

Orbite: 187

Inclinazione:  51°60'

Altezza: 220 chilometri

Obiettivi della missione: Terzo volo degli shuttle dopo il tragico incidente del Columbia. Ripresa della costruzione della Stazione Spaziale Internazionale e consegna rifornimenti. Istallazione del traliccio con il secondo set di pannelli solari di babordo (lato sinistro) P3 e P4. Previste tre attività extraveicolari (EVA) per il dispiegamento e l'installazione del traliccio e dei nuovi pannelli solari.

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Cronologia pre-volo

24/08/2006 - E' iniziato oggi alle 16.00 GMT (le 18.00 ora italiana) il conto alla rovescia per il lancio della missione shuttle Atlantis STS-115 previsto per domenica alle 22.30 ora italiana. L'equipaggio della missione è giunto al Kennedy Space Center dal Johnson Space Center di Houston, nel Texas, con i tradizionali jet T-38 pilotati da loro stessi. Il comandante della missione, Brent Jett, ha affermato di essere fiducioso che il lancio possa avvenire come previsto e che l'equipaggio è pronto a far ripartire la costruzione della Stazione Spaziale Internazionale ferma dal 2002. Le previsioni meteo danno la possibilità di lancio al 70% per domenica.

 

26/08/2006 - Rinviato di 24 ore il lancio della navetta spaziale Atlantis per la missione STS-115 dopo che una tempesta di fulmini si è abbattuta ieri sulla rampa di lancio 39/B al Kennedy Space Center in Florida. La NASA ha deciso di rinviare il lancio di 24 ore per permettere ai tecnici di eseguire tutti i controlli sullo shuttle ed assicurarsi che non ci siano stati danni dovuti al maltempo. Inoltre le condizioni meteo per domenica erano in peggioramento mentre per lunedì prossimo sono positive all'80%. Nella immagine a sinistra due inquadrature dei fulmini che hanno colpito la rampa di lancio riprese durante la notte dalle telecamere di servizio poste intorno al Pad 39/B.

Fonte: NASA - SpaceflightNow

 

27/08/2006 - Ennesimo rinvio del lancio del traghetto spaziale Atlatis; Bill Gerstenmaier (Amministratore Associato per le Operazioni Spaziali della NASA) ha confermato la nuova data di lancio è fissata al momento per martedì 29 agosto alle 3.41 p.m. EDT (le 21.41 ora italiana). Purtroppo però questo nuovo rinvio, che è stato deciso per avere sicurezza sul fatto che il sistema pirotecnico di distacco dei booster a propellente solido non abbia subito danni dai fulmini che venerdì si sono abbattuti sulla rampa di lancio 39/B, potrebbe incrociarsi con l'arrivo dell'uragano Ernesto. Questo primo uragano della stagione si trova adesso in direzione di Cuba e le previsioni lo vedono per mercoledì/giovedì nel Golfo del Messico e forse sulla Florida. Al momento quindi la NASA prosegue il conto alla rovescia per il lancio di martedì ma si tiene pronta a riportare lo shuttle al sicuro nel VAB (Vertical Assembly Building) per proteggerlo da possibili danni nel caso l'uragano Ernesto si dirigesse verso il Kennedy Space Center. Chiaramente questa seconda via creerebbe molti problemi nel lanciare entro il termine della finestra di lancio che rimane fissata per il 7 settembre. Una decisione finale dovrebbe essere presa dai responsabili della NASA non più tardi di domani. Nella foto (cortesia NASA) la rampa di lancio 39/B con la navetta spaziale Atlantis sotto un cielo di nubi minacciose.

Fonte: NASA - Space.com

 

28/08/2006 - La NASA, dopo varie riunioni, ha deciso di posporre a data da destinarsi il lancio della navetta spaziale Atlantis per la missione STS-115. Il motivo è dato dall'arrivo dell'uragano Ernesto che si trova ora su Cuba e si dirige verso la Florida dove è previsto che passi sopra il Centro Spaziale Kennedy giovedì mattina. Entro domattina l'Atlantis assieme al suo serbatoio esterno ed i due booster a combustibile solido saranno spostati dalla rampa di lancio 39/B e riportati all'interno del VAB (Edificio di Assemblaggio Verticale) dove saranno protetti nel caso che l'uragano colpisca il KSC. Al momento la NASA spera di poter riprendere le operazioni di lancio appena passato il pericolo. Una possibile nuova data di lancio potrebbe essere il 7/8 settembre. Discussioni sono anche in corso con i colleghi russi per poter richiedere uno spostamento per il lancio della Soyuz con l'equipaggio di Spedizione Quattordici alla ISS e che permetterebbe di utilizzare la finestra di lancio dello shuttle fino al 13 settembre.

Fonte: NASA

 

29/08/2006 - La giornata al Kennedy Space Center era iniziata alle 10.04 a.m. (le 16.04 ora italiana) con l'avvio delle procedure del cosiddetto "rollback", ovvero il riportare indietro la navetta spaziale Atlantis al sicuro nel VAB per il timore degli effetti dell'uragano Ernesto che dovrebbe colpire la Florida domani. Ma quando ormai mancava meno di due chilometri all'arrivo al VAB il direttore di Lancio Mike Leinbach e LeRoy Cain, direttore all'integrazione al lancio, hanno cambiato idea ed alle 20.45 ora italiana hanno arrestato l'operazione facendo fare marcia indietro all'enorme cingolato e riportando la navetta spaziale alla rampa di lancio 39/B che verrà  raggiunta verso le 8.00 p.m. EDT (le 2.00 ora italiana di mercoledì 30 agosto). In una conferenza stampa avvenuto al KSC alle 22.40 ora italiana i due responsabili della NASA hanno spiegato la situazione dicendo che le previsioni sulla forza del vento che sarà raggiunta dall'uragano Ernesto sono calate durante tutta la giornata e li hanno spinti, prima che fosse troppo tardi, a fare dietrofront. In pratica lasciando lo shuttle sulla rampa si dovrebbe guadagnare una giornata ed una possibile data di lancio potrebbe essere il 6/7 settembre (sempre assumendo che l'uragano non faccia danni al Centro Spaziale Kennedy ed alla rampa od allo shuttle). Ora Ernesto è previsto che passi sul Kennedy Space Center con venti di circa 45 nodi e con punte di 60 e quindi ben sotto i limiti di 79 nodi previsti dalla NASA. Una volta arrivato sulla rampa l'Atlantis verrà avvolto dalla struttura rotante che fornirà una maggiore protezione. Nella foto a sinistra (cortesia NASA) il direttore di lancio Mike Leinbach mentre conferma l'ordine di riportare lo shuttle verso la rampa.

Fonte: Space.com - SpaceflightNow

 

31/08/2006 - La NASA ha fissato la nuova data di lancio per la missione Atlantis STS-115, si tratta del 6 settembre 2006 alle ore 12.29 p.m. EDT (le 18.29 ora italiana). Infatti l'uragano Ernesto è passato ieri sopra il Kennedy Space Center ma non ha arrecato nessun danno nè alla navetta nè alla rampa di lancio ed a tutto il Centro Spaziale. I venti hanno raggiunto le 44 miglia orarie con punte di 56 miglia orarie registrate sul tetto del VAB. La pioggia è caduta abbondante ma non ha causato nessun problema. Ora per lo shuttle rimangono aperti tre giorni per il lancio; il 6, il 7 e l'8 settembre (quest'ultimo dopo aver convinto i partner della ISS russi a concedere un ulteriore giorno). 

Fonte: NASA - Forumastronautico.it

02/09/2006 - L'equipaggio di Atlantis STS-115 è nuovamente giunto al Kennedy Space Center per la nuova data di lancio fissata per il 6 settembre. 

 

04/09/2006 - Il conto alla rovescia per il lancio della navetta spaziale Atlantis è nuovamente iniziato al Kennedy Space Center ieri mattina alle 8.a.m. (le 14.00 ora italiana). Le prime indicazioni tecniche non mostrano nessuna anomalia. Le previsioni meteo sono di tempo favorevole al lancio per l'80% mercoledì. Il conteggio è iniziato circa sei ore prima del solito per permettere ai tecnici della NASA di avere ulteriore tempo in caso dovessero verificarsi degli imprevisti. Oggi sarà completato il riempimento di idrogeno ed ossigeno delle celle a combustibile della navetta. Intanto questa mattina il comandante Brent W. Jett ed il pilota Christopher J. Ferguson, hanno effettuato diversi voli di prova (STA - Shuttle Training Aircraft) utilizzando lo speciale velivolo costruito dalla Grumman e basato su un Gulfstram II modificato per simulare il comportamento di uno shuttle in fase di atterraggio e dotato di cockpit identico. Nella foto (cortesia NASA) il Gulfstream 2 pronto al decollo.

 

06/09/2006 - La NASA è stata costretta ad annullare il lancio previsto per oggi per un improvviso problema tecnico con una delle tre celle a combustibile della navetta spaziale Atlantis. Infatti appena prima dell'inizio del rifornimento di idrogeno ed ossigeno liquidi nel serbatoio esterno è stato notato uno sbalzo nei valori di corrente elettrica che ha allarmato i tecnici del Kennedy Space Center. Dopo un primo tentativo di risolvere il problema Bruce Buckingham, il portavoce della NASA, ha annunciato il rinvio del lancio di almeno 24 ore. Le celle a combustibile a bordo dello space shuttle sono 3 (come quella nella foto a sinistra, cortesia NASA) e vengono costruite dalla UTC Power e forniscono 12 kilowatt di potenza ognuna con punte di 16. Una soltanto potrebbe alimentare la navetta spaziale ma per sicurezza la NASA richiede che tutte e tre siano funzionanti per far partire o proseguire una missione. La cella a combustibile utilizza ossigeno ed idrogeno liquidi, in una specie di elettrolisi inversa, per produrre energia elettrica e fornisce acqua potabile, utilizzata dagli astronauti, come sottoprodotto e quella che ha causato il problema è la n.1. Se si dovesse procedere alla sostituzione della cella a combustibile (che si trova al di sotto del piano del vano di carico) la navetta dovrebbe essere riportata nel VAB e la finestra di lancio (che si chiude l'8 settembre) verrebbe persa. La prossima possibilità di lancio si avrebbe ad ottobre ma è della durata di soltanto 2 giorni. Una nuova possibilità potrebbe essere data dall'abbandono, da parte NASA, della regola di lanciare di giorno per avere buona illuminazione in caso di nuovi distacchi di isolante dal serbatoio esterno. Se questa regola venisse abrogata si avrebbe l'opportunità di lanciare anche di notte ed una nuova finestra potrebbe essere disponibile verso il 29 settembre. ULTIMORA I direttori di missione hanno deciso di rinviare di altre 24 ore il lancio  fissato ora per le 11.40 a.m. di venerdì, ultimo giorno utile prima della chiusura della finestra di lancio. Comunque il problema con la cella a combustibile è ancora sotto attenta osservazione e se non verrà ben compreso il motivo dell'anomalia il lancio non si farà.

Fonte: NASA - SpaceflightNow - Space Shuttle Reference Manual (molto tecnico)

 

07/09/2006 - Dopo una giornata di attesa i responsabili della NASA hanno finalmente dato il via al lancio della navetta spaziale Atlantis STS-115 previsto per domani alle 11.41 a.m. EDT (le 17.41 ora italiana) dal Kennedy Space Center in Florida. Il problema elettrico ad una delle pompe di raffreddamento di una delle 3 celle a combustibile di cui è fornito lo shuttle avevano annullato il lancio previsto per lo scorso 6 settembre. Il problema elettrico non è stato risolto (in pratica non si capisce perché questa pompa ha perso una delle tre fasi AC ma comunque funziona perfettamente) ma è stato deciso che ci sono poche possibilità di peggiorare nel corso della missione ed inficiare così il funzionamento della cella a combustibile. Wayne Hale, direttore del programma Shuttle, ha confermato in conferenza stampa che la decisione di procedere con il lancio domani non è stata unanime e che una ulteriore riunione verrà compiuta questa notte prima di iniziare il riempimento del serbatoio esterno dello shuttle. Una piccola possibilità è in discussione per un lancio sabato, in caso di brutto tempo domani, ma questo dipende anche dai russi e dal lancio della Soyuz previsto per il 18 settembre e che potrebbe interferire con il distacco di Atlantis dalla ISS previsto per lo stesso giorno. Nella foto (cortesia NASA) il comandante Brent W. Jett mentre parla con i giornalisti dopo il suo arrivo al Kennedy Space Center la scorsa settimana. Sullo sfondo a sinistra Steven MacLean della Canadian Space Agency e lo Specialista di Missione Joseph Tanner.

Fonte: NASA

 

08/09/2006 - Meno di un'ora prima del lancio previsto per oggi della navetta spaziale Atlantis la NASA ha deciso di annullare tutto a causa di un sensore del serbatoio esterno che trasmetteva dati errati. Il problema era sorto nella notte quando uno dei quattro sensori ECO (Engine Cut Off) posti sul fondo del serbatoio di idrogeno ha cominciato a dare segnali non conformi. Una volta terminato il riempimento del serbatoio i quattro sensori davano il segnale di "wet" (umido) confermando che si trovavano immersi nell'idrogeno liquido. A quel punto i tecnici del Kennedy Space Center inviavano un comando ai sensori per forzarli a leggere "dry" (secco) come se il serbatoio fosse vuoto ed è a questo punto che il sensore n.3 ha confermato le anomalie di lettura fornendo ancora il segnale "wet". I criteri di lancio della NASA prevedono che tutti e quattro i sensori diano i valori giusti ed a questo punto Mike Leinbach ha dovuto informare il comandante Jett che il lancio per oggi era annullato. Una ultima possibilità di lancio rimane quindi per domani sabato 9 settembre alle 11.15 a.m. EDT (le 17.15 ora italiana) sempre che il sensore continui a dare il segnale di "wet". Anche lo scorso anno per la missione STS-114 un ECO sensor dette gli stessi problemi e dovette essere sostituito facendo rinviare la missione di settimane. Ricordiamo che questi sensori sono predisposti per segnalare i livelli di combustibile durante il lancio ed assicurare che i tre motori principali si spengano regolarmente quando il serbatoio è vuoto. Se i motori continuassero a funzionare senza combustibile questo potrebbe causare un disastro per l’orbiter ed il suo equipaggio.Nella foto (cortesia NASA/Bill Ingalls) il direttore di lancio Mike Leinbach con i suo team al Kennedy Space Center, Firing Room 4 mentre viene affrontato il problema con l'ECO sensor. 

Fonte: SpaceflightNow 

 


La missione giorno dopo giorno

 

Giorno 1 - 09/09/2006  - Atlantis è stato lanciato nel cielo quasi sgombro di nubi della Florida per la sua missione di 11 giorni destinata alla ripresa della costruzione della Stazione Spaziale Internazionale. Il comandante Breny Jett, il pilota Chris Fergusone gli specilisti di missione Heidemarie Stefanyshyn-Piper, Joe Tanner, Dan Burbank e Steve MacLean, un astronauta dell'Agenzia Spaziale Canadese, sono decollati alle 11.14.55 a.m. EDT (le 17.14.55 ora italiana) ed il lancio ha seguito un conteggio alla rovescia senza problemi.Durante l'ascesa all'orbita il Controllo Missione di Houston ha chiesto all'equipaggio di riconfigurare un sistema di raffreddamento che apparentemente aveva formato del ghiaccio. La riconfigurazione ha ripulito il sistema, chiamato Flash Evaporator System, che ha operato normalmente. La creazione di ghiaccio non è rara ed è già accaduta in precedenti missioni. Appena dopo lo spegnimento dei motori principali (Main Engine Cut-Off - MECO) Tanner e MacLeanhanno utilizzato le videocamere e le macchine fotografiche per documentare la separazione del serbatoio principale dallo shuttle. Tutte queste immagini, assieme a quelle riprese dalle telecamere poste sul serbatoio stesso sono state trasmesse a Terra per essere analizzate. Al momento del lancio la ISS si trovava a circa 340 chilometri sopra l'Oceano Atlantico, fra la Groenlandia e l'Islanda. A bordo dell'avamposto si trova l'equipaggio di Spedizione Tradici composto dal comandante Pavel Vinogradov, cosmonauta russo; l'ingegnere di volo ed ufficiale scientifico della NASA Jeff Williams e l'ingegnere di volo Thomas Reiter dell'Agenzia Spaziale Europea. Essi hanno osservato il lancio via diretta televisiva da Houston. Appena dopo l'inserimento in orbita è stato dato il comando che ha aperto i portelloni della stiva permettendo di vedere il vano di carico della navetta con all'interno il nuovo traliccio P3/P4 destinato alla ISS. L'attracco di Atlantis con la stazione spaziale è previsto per le 5:46 a.m. CDT (le 11.46 ora italiana) dell'undici settembre. L'equipaggio di Atlantis installerà il traliccio integrato P3/P4, pesante 17,5 tonnellate e delle dimensioni di un autobus e che include una seconda coppia di pannelli solari con batterie ed elettronica associata. Questi nuovi pannelli solari raddoppieranno la capacità della stazione di produrre energia elettrica destinata al suo funzionamento. I pannelli solari sono lunghi circa 39 metri. Sono previste tre attività extraveicolori (EVA) per installare il traliccio e prepararlo per operare. Due squadre, Tanner e Piper e Burbank e MacLean, condurranno le EVA. Durante la missione verrà eseguita un'accurata ispezione dello scudo termico della navetta Atlantis, come è già stato fatto nei due voli passati. Il periodo di permanenza di Atlantis alla stazione potrebbe essere esteso di uno o due giorni se questo si rendesse necessario per avere più tempo per eseguire le ispezioni. Una seconda ispezione verrà eseguita dopo che Atlantis avrà lasciato la stazione ed assicurare così che possa eseguire il rientro nelle migliori condizioni. L'equipaggio ha iniziato poi un periodo di otto ore di sonno alle 5.15 p.m. EDT (le 23.15 ora italiana) e verrà svegliato domattina alle 12.15 a.m. CDT (le 7.15 ora italiana) per iniziare il loro primo giorno completo in orbita. Nella foto a sinistra in alto (cortesia NASA) l'equipaggio di Atlantis alla tradizionale cerimonia della colazione prima dell'imbarco sulla navetta per il lancio di oggi. Nella foto (cortesia NASA) a destra il momento del distacco di Atlantis dalla rampa di lancio 39/B.

Fonte: STS-115 MCC Status Report #01

 

Giorno 2 - 10/09/2006  - E' stato un giorno molto proficuo per i sei astronauti a bordo di Atlantis. L'equipaggio ha ispezionato lo scudo termico della navetta, si è preparato per l'aggancio con la Stazione Spaziale Internazionale e controllato le tute spaziali per le prossime tre attività extraveicolari. L'equipaggio è stato svegliato per iniziare il primo giorno completo in orbita con la canzone "Moon River" cantata da Audrey Hepburn e dedicata al comandante Jett dalla moglie Janet. L'equipaggio ha esaminato accuratamente l'Atlantis con l'Orbiter Boom Sensor System, un'estensione di circa 15 metri del braccio robotico della navetta. Il pilota Ferguson e gli specialisti di missione Burbank e MacLean hanno eseguito una lento ispezione dei pannelli di carbonio rinforzato lungo il bordo di attacco delle ali e del muso. Gli analisti di immagini del Johnson Space Center, di Houston, controlleranno tutti i dati ricevuti durante l'ispezione nelle aree critiche di Atlantis. Ancora non è stata presa una decisione se vi dovrà essere un'ulteriore ispezione più avanti nella missione. L'equipaggio ha lavorato in anticipo sui tempi per la maggior parte della giornata preparando la navetta per l'aggancio e le tre programmate attività extraveicolari. Gli specialisti di missione Tanner e Stefanyshyn-Piper hanno controllato le tute spaziali e le attrezzature che loro e Burbank e MacLean dovranno utilizzare durante le passeggiate spaziali fissate per i giorni di missione 4, 5 e 7. Le EVA sono programmate per installare il traliccio P3/P4, dispiegare i nuovi pannelli solari e prepararli per funzionare. Intanto sulla ISS, l'ingegnere di volo di Spedizione Tredici, Jeff Williams ha preparato il laboratorio orbitante per l'arrivo di Atlantis di domani. Ha controllato e predisposto le fotocamere digitali che verranno usate per riprendere foto ad alta risoluzione dello scudo termico della navetta. Con l'aiuto del comandante Pavel Vinogradov, Williams ha pressurizzato il PMA-2 (Pressurized Mating Adapter 2), il tunnel di collegamento posto al termine del laboratorio Destiny, dove Atlantis attraccherà. Vinogradov ha inoltre preparato anche del materiale che dovrà essere riportato a Terra. L'equipaggio di Atlantis si è recato a dormire alle 3.15 a.m. CDT (le 22.15 ora italiana di questa sera) ed il loro risveglio è previsto per le 11.15 p.m. CDT (le 6.15 ora italiana di domattina) con l'aggancio alla ISS per le 5.46 a.m. CDT (le 12.46 ora italiana). Nella foto a destra (cortesia NASA) la Terra fa da sfondo al vano di carico della navetta Atlantis con il traliccio P3/P4 ed in primo piano il Canadarm che è stato utilizzato assieme al OBSS per ispezionare lo scudo termico della navetta alla ricerca di possibili danni conseguiti nel lancio. Nella foto a sinistra (cortesia NASA) l'astronauta Heidemarie Stefanyshyn-Piper mentre sfoglia un manuale di bordo.

Fonte: STS-115 MCC Status Report #03

 

Giorno 3 - 11/09/2006  - L'equipaggio di Atlantis è stato svegliato alle 11.15 p.m. (le 6.15 ora italiana) con un assolo di violoncello eseguito dal figlio dell'astronauta Dan Burbank. Circa un'ora dopo l'equipaggio ha iniziato le procedure di randez-vous con la Stazione Spaziale Internazionale. Prima di effettuare l'aggancio il comandante Jett ha fatto eseguire all'Atlantis una completa giravolta mentre si trovava a circa 200 metri dalla ISS. Questa manovra ha permesso all'equipaggio di Spedizione Tredici di effettuare tutta una serie di foto ad alta risoluzione dello scudo termico dell'orbiter. Lo shuttle e la ISS si sono agganciate alle 5.48 a.m. CDT (le 12.48 ora italiana) per dare così inizio a sette giorni di operazioni congiunte. I portelli delle due astronavi sono stati aperti alle 7.30 a.m. CDT (le 14.30 ora italiana) e ne è seguito un gioioso benvenuto di abbracci e sorrisi fra i due equipaggi. L'astronauta Pam Melroy, che funge da CAPCOM per la ISS ad Houston, ha esclamato al momento dell'incontro:"Stazione, vediamo che avete visite. Ditegli che li salutiamo". Dopo l'aggancio il pilota Ferguson e lo Specialista di Missione Burbank hanno manovrato il braccio robotico canadese Canadarm dello shuttle ed hanno agganciato il traliccio P3/P4 e lo hanno estratto dal vano di carico. Dopo l'apertura dei portelli ed i saluti gli Specialisti di Missione MacLean e l'Ingegnere di Volo di Spedizione Tredici Williams hanno utilizzato il Canadarm2 per prendere il traliccio dal braccio robotico della navetta. MacLean è il primo canadese a manovrare il Canadarm2 nello spazio. La giornata è terminata con un "campeggio", ma senza marshmallows, nel modulo di decompressione Quest. Gli Specialisti di Missione Stefanyshyn-Piper e Tanner sono andati a dormire nel modulo questa notte per prepararsi alla attività extraveicolare di martedì. Il protocollo del "campeggio" aiuta a ripulire di azoto il loro flusso sanguigno ed abbrevia la preparazione finale della passeggiata spaziale. L'equipaggio della stazione si è recato a dormire alle 2.45 p.m. CDT (le 21.45 ora italiana) mentre l'equipaggio della navetta trenta minuti più tardi. Domani è prevista la prima delle tre EVA per completare l'aggancio del traliccio P3/P4 e la connessione dei vari cavi elettrici. Nella foto (cortesia NASA/TV SpaceflightNow) il traliccio P3/P4 mentre viene estratto dal vano di carico della navetta Atlantis.

Fonte: STS-115 MCC Status Report #05

 

Giorno 4 - 12/09/2006  - Gli astronauti di Atlantis sono stati svegliati questa mattina alle 11.15 p.m. CDT (le 6.15 ora italiana) con il brano My Friendly Epistle," canzone Ucraina di Taras Shevchenko dedicato a Heide Stefanyshyn-Piper. La Piper e Tanner hanno trascorso la notte all'interno del modulo di decompressione Quest nel quale la pressione è stata ridotta a 10.2 psi. Questo è stato fatto per eliminare l'azoto dal loro sangue e ridurre la possibilità di formazione di emboli durante l'attività extraveicolare. Circa alle 1 a.m. (le 8 ora italiana) l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Canadese, MacLean e l'ingegnere di volo di Spedizione Tredici Williams hanno utilizzato il braccio robotico della stazione Canadarm2 per cominciare a muovere il nuovo traliccio nella posizione finale al termine del segmento di traliccio P1. Quattro grossi bulloni hanno poi assicurato il nuovo pezzo di traliccio al resto della stazione. A questo punto Heide e Tanner hanno iniziato la EVA alle 4.17 a.m. CDT (le 11.17 ora italiana) uscendo dal portello del modulo Quest. Per Tanner questa era la sesta EVA della carriera di astronauta mentre per la Piper la prima. I due si sono arrampicati sul traliccio principale fino a raggiungere il punto dove era posizionato il nuovo traliccio P3/P4 ed hanno iniziato a lavorare per connettere cavi elettrici e dati. Dopo soltanto tre ore e mezzo di EVA i due astronauti avevano già concluso tutte le operazioni previste in questa prima uscita ed il Mission Control di Houston ha autorizzato di proseguire con operazioni previste nella seconda EVA di domani. Una di queste operazioni era la rimozione dei bloccaggi per il lancio che tenevano il Solar Alpha Rotary Joint (SARJ). Per accedere ai bloccaggi di lancio gli astronauti hanno anche rimosso le speciali coperture di protezione. Mentre Tanner rimuoveva la protezione n.21 un bullone ed una rondella gli sono sfuggiti di mano e sono andati persi nello spazio. La passeggiata spaziale di Piper e Tanner si è conclusa alle 11.43 a.m. EDT (le 17.43 ora italiana) quando i due astronauti sono rientrati nel modulo Quest ed hanno iniziato a ripressurizzare il modulo. Intanto, durante le prime ore della mattina il Controllo Missione ha riferito al comandante Jett ed al suo equipaggio che una più minuziosa ispezione dello scudo termico della navetta non era più necessaria. Questa decisione esclude il bisogno di un altro giorno in più nello spazio e l'equipaggio può continuare così la sua missione prevista di 11 giorni. Durante il giorno alcuni membri dell'equipaggio supportavano l'attività extraveicolare mentre altri si occupavano di trasferire equipaggiamenti e rifornimenti fra le due astronavi o preparavano la prossima EVA di domani che verrà eseguita dagli Specialisti di Missione Burbank e MacLEan. Al termine della lunga giornata Burbank e MacLean si sono recati nel modulo Quest per effettuare quello che viene chiamato "campeggio", ovvero dormire all'interno del modulo ed essere così pronti domani per l'EVA prevista. Nella foto (cortesia NASA) l'astronauta Joseph Tanner mentre si sposta lungo il traliccio della ISS.

Fonte: STS-115 MCC Status Report #07

 

Giorno 5 - 13/09/2006  - Dopo aver dormito nel modulo Quest i due astronauti Dan Burbank e Steve MacLean, proprio come aveva fatto ieri i loro colleghi Tanner e Piper, hanno iniziato la preparazione per la loro attività extraveicolare con l'aiuto del comandante della navetta Jett, il pilota Ferguson e l'Ingegnere di Volo della stazione Thomas Reiter. L'EVA è iniziata alle 4.05 a.m. CDT (le 11.05 ora italiana) ed i due astronauti hanno trascorso gran parte del tempo fuori dalla Stazione Spaziale Internazionale per completare il lavoro al traliccio P3/P4 con l'attivazione del Solar Alpha Rotary Joint (SARj). Mentre i due eseguivano l'EVA Tanner, ora un veterano di sei passeggiate spaziali, serviva come ufficiale interno e Piper operava il braccio robotico della stazione, Canadarm2, per assicurare le riprese video dell'attività extraveicolare. Il SARj è un giunto delle dimensioni di un'automobile che permette ai pannelli solari della ISS di orientarsi e puntare sempre il Sole. Burbank e MacLean, entrambi alla loro prima EVA, hanno rilasciato i blocchi che assicuravano il SARj durante il lancio di Atlantis. Mentre svolgevano il loro lavoro i due astronauti hanno incontrato dei piccoli problemi fra i quali un guasto ad una telecamera posta sul casco, un utensile rotto, un bullone ostinato a svitarsi ed un altro bullone che è sfuggito al meccanismo che doveva trattenerlo e si è perso nello spazio. Il bullone ostinato ha richiesto la forza di entrambi gli astronauti per essere finalmente rimosso. Burbank e MacLean hanno trascorso sette ore ed 11 minuti fuori della stazione e sono rientrati nel Quest alle 11.16 a.m. CDT (le 18.16 ora italiana). Oltre al lavoro con il SARj i due astronauti hanno eseguito anche alcuni lavori previsti per la terza ed ultima passeggiata visto che erano in anticipo sui tempi. Una volta completata la attività extraveicolare il Controllo Missione ha iniziato l'attivazione ed il controllo del SARj della durata prevista di quattro ore. Il controllo è previsto per assicurare che tutti i sistemi principali e di riserva del meccanismo operino regolarmente. All'inizio del controllo i tecnici hanno attivato il primo dei due motori DLA-1 ed hanno fatto ruotare di 180 gradi il giunto. Più in avanti nella fase di attivazione è stato attivato il secondo motori di rotazione, DLA-2, e l'hanno fatto ruotare ancora di 360 gradi. Ma quando i controllori hanno inviato il comando di attivazione al DLA-2 questo è sembrato non funzionare correttamente. Nemmeno un secondo tentativo di comandi appositamente creati per risolvere piccoli problemi di attivazione non ha dato l'esito sperato. A questo punto il dispiegamento dei pannelli è stato rinviato a domani mentre a Terra gli ingegneri lavoravano sul problema incontrato. Intanto, mentre Burbank e MacLean eseguivano questa seconda EVA, all'interno del laboratorio orbitante il Comandante di Spedizione Tredici Pavel Vinogradov e l'ufficiale scientifico NASA Jeff Williams proseguivano con le operazioni previste e le attività di trasferimento in preparazione per la partenza della navetta. Nella foto (cortesia NASA) Burbank e MacLean al lavoro sul traliccio P3/P4, durante l'EVA eseguita oggi.

Fonte: STS-115 MCC Status Report #09

 

Giorno 6 - 14/09/2006  - Giornata di relativo riposo fra la seconda EVA, eseguita ieri e la terza ed ultima di domani. L'equipaggio di Atlantis è stato svegliato oggi alle 11.15 p.m. CFT (le 6.16 ora italiana) con la canzone "Wipe Out", eseguita dai Surfaris, in onore del pilota Chris Ferguson. Dopo i vari compiti del dopo-risveglio gli astronauti di Atlantis e l'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale hanno iniziato il delicato compito di estendere i due nuovi pannelli solari del traliccio P3/P4. Il piccolo problema di software incontrato ieri è stato risolto dagli ingegneri a Terra durante la notte e l'inizio del dispiegamento dei pannelli è iniziato regolarmente alle 4.00 a.m. CDT (le 11 ora italiana). I pannelli sono stati dispiegati uno alla volta e, prima di essere completamente estesi sono stati aperti soltanto per metà. Durante il dispiegamento gli astronauti di Atlantis hanno notato che alcuni pannelli rimanevano attaccati. Questo fenomeno era accaduto anche con il primo set di pannelli solari che venne installato durante una missione shuttle nel 2000. Comunque tutta l'operazione si è conclusa regolarmente e la ISS ha il suo secondo paio di grandi pannelli solari. L'utilizzo dell'energia sviluppata sarà però soltanto utilizzato a partire dalla prossima missione shuttle, la Discovery STS-116, prevista per dicembre. Intanto l'equipaggio manovrava anche il braccio robotico canadese Canadarm2 in un "doppio movimento" spostandolo dalla Mobile Base System (MBS) posta sul lungo traliccio della ISS fino al modulo laboratorio Destiny in una procedura che ricorda il movimento di un verme. L'astronauta canadese MacLean ha parlato in collegamento con il Primo Ministro del Canada, Stephen HArper alle 10.25 a.m. CDT (le 17.25 ora italiana) mentre il Comandante di Atlantis Jett, il Comandante dell'equipaggio di Spedizione Tredici Pavel Vinogradov e l'Ingegnere di Volo dell'Agenzia Spaziale Europea Thomas Reiter hanno partecipato ad una intervista con la Radio Pubblica Nazionale e la CNN circa venticinque minuti più tardi. Durante la giornata, mentre Ferguson controllava le normali operazioni di routine della navetta, il resto dell'equipaggio, incluso l'Ufficiale Scientifico NASA della stazione, Jeff Williams, controllavano le procedure per la terza ed ultima EVA prevista per venerdì. Tanner e Piper usciranno fuori dalla ISS per rilasciare i radiatori del traliccio ed installeranno una nuova antenna per trasmissioni televisive wireless. In preparazione dell'EVA i due astronauti sono andati a dormire all'interno del modulo di depressurizzazione Quest. Nella foto in alto (cortesia NASA) il nuovo set di pannelli solari finalmente estesi. Invece qui a destra l'astronauta Specialista di MIssione Daniel C. Burbank mentre è al lavoro aul ponte di volo di Atlantis (cortesia NASA)

Fonte: STS-115 MCC Status Report #11

 

Giorno 7 - 15/09/2006  - Questo settimo giorno di missione di Atlantis è iniziato alle 11.15 p.m. CDT (le 6.15 ora italiana) con la sveglia dell'equipaggio a cura del Controllo Missione che ha mandato in onda il brano "Hotel California" degli Eagles in onore dell'astronauta Joe Tanner. Mentre Tanner e la Piper, all'interno del modulo Quest, si stavano preparando per l'EVA un fusibile del circuito di controllo energetico saltava causando una perdita di potenza della pompa di depressurizzazione del modulo. Mentre i Controllori di Volo cercavano di capire le cause del problema i due astronauti si spostavano nell'adiacente modulo Unity mentre continuavano a respirare ossigeno attraverso le apposite maschere per il protocollo di pre-EVA. Lo scatto del fusibile sembrava essere stato causato da un improvviso sbalzo di corrente nel circuito. Dopo aver controllato che non vi fosse nessun corto circuito, il fusibile veniva resettato e la pompa riattivata permettendo così l'inizio dell'EVA, anche se con 45 minuti di ritardo sul previsto. Tanner e Piper uscivano dal portello del Quest alle 5 a.m. CDT (le 12 ora italiana). Il loro primo compito è stato quello di recarsi sul traliccio P3/P4, dove sono stati dispiegati i due pannelli solari ieri, e connettere il radiatore di raffreddamento ad essi associato. Dopo questo lavoro hanno rimpiazzato un'antenna di comunicazioni in banda-S. L'antenna, che fornisce un sistema di comunicazione di riserva tra la stazione spaziale e la Terra, sarà necessaria durante la prossima missione shuttle. In quel volo, previsto per dicembre, sarà richiesto un complicato spegnimento dei sistemi per mettere i nuovi pannelli nel sistema elettrico della ISS. Tanner e Piper, in anticipo sui tempi hanno inoltre eseguito alcuni compiti previsti in future passeggiate spaziali, incluso rimuovere una copertura isolante da un'altra antenna per comunicazioni. Tanner, inoltre, ha preso foto delle ali della navetta con una camera ad infrarossi per testare l'abilità nel riprendere possibili danni. La terza ed ultima EVA della missione si è conclusa alle 11.42 a.m. CDT (le 18.42 ora italiana) quando Tanner e la Piper sono rientrati nel modulo Quest. Intanto a bordo della ISS i due equipaggi hanno continuato ad eseguire trasferimento di materiale fra le due astronavi in preparazione del distacco previsto per domenica. Domani un poco di riposo per gli astronauti prima di completare il trasferimento di materiale. Nella foto (cortesia NASA) l'astronauta Heidemarie M. Stefanyshyn-Piper mentre è al lavoro sul traliccio principale.

Fonte: STS-115 MCC Status Report #13

 

Giorno 8 - 16/09/2006  - L'equipaggio di Atlantis è stato svegliato questa mattina dalla musica alle 12.15 a.m. CDT (le 7.15 ora italiana) con il brano "Twelve Volt Man" di Jimmy Buffett, dedicato all'astronauta Burbank. In effetti. dopo sette giorni nello spazio oggi l'equipaggio ha potuto dormire un poco di più anche in ragione del fatto che la sera prima sono andati a letto un pò più tardi. Dopo una mattinata di relativo riposo l'equipaggio di Atlantis si è unito a quello di Spedizione Tredici per una conferenza stampa congiunta. Inoltre, sempre nella mattinata l'equipaggio è stato intervistato dalla CBS News, la NBC News e la ABC News ed ha completato il trasferimento degli ultimi rifornimenti ed equipaggiamenti della stazione, incluso circa 40 kilogrammi di ossigeno ed hanno rimosso il REBA (Rechargeable EVA Battery Assembly) utilizzato durante le attività extraveicolari. Anche le tute spaziali utilizzate durante le tre EVA sono state ripulite e sistemate. Per domani è previsto il saluto finale fra glòi equipaggi e poi Atlantis si sgancerà dalla Stazione Spaziale Internazionale ed effettuerà un giro completo attorno ad essa permettendo così agli astronauti a bordo della navetta di effettuare foto e riprese video dello stato generale della stazione. Il rientro di Atlantis sulla Terra è previsto per il 20 settembre sulla pista del Kennedy Space Center in Florida. Nella foto (cortesia NASA) gli astronauti Williams, Vinogradov, Jett e Burbank in un momento di relax a bordo della ISS.

Fonte: STS-115 MCC Status Report #15

 

Giorno 9 - 17/09/2006  - Questa ultima giornata di Atlantis alla ISS è iniziata per entrambi gli equipaggi alle 11.15 p.m. (le 6.15 ora italiana) con il brano "Danger Zone" di Kenny Loggins, eseguito per l'astronauta Ferguson. In risposta Ferguson ha ringraziato uno dei capo guida, controllo e navigazione che ha lavorato alla NASA per 40 anni, Charles Alford, vicino alla pensione ed ha esteso un grazie a tutti quelli del Controllo Missione che hanno reso questo volo spaziale possibile. Prima dello sgancio di Atlantis l'equipaggio composto dal Comandante Brent Jett, il pilota Chris Ferguson e gli Specialisti di Missione Dan Burbank, Joe Tanner, Heide Stefanyshyn-Piper e Steve MacLean hanno salutato calorosamente l'equipaggio di Spedizione Tredico composto dal Comandante Pavel Vinogradov, e gli Ingegneri di Volo Jeff Williams e Thomas Reiter.Dopo di che alle 5.27 a.m. (le 12.27 ora italiana) i portelli deli due veicoli sono stati chiusi. Dopo aver eseguito tutte le procedure di controllo alle 7.50 a.m. CDT (le 14.50 ora italiana) Atlantis si è sganciato dalla ISS completando sei giorni, due ore e due minuti di operazioni congiunte con l'equipaggio della stazione. Intanto mentre lo shuttle lasciava la ISS un nuovo equipaggio si preparava al lancio domattina dal Comosdromo di Baikonur, nel Kazakhstan. Dopo lo sgancio e dopo essersi allontanati di circa 200 metri la navetta iniziava un lento giro completo attorno alla stazione permettendo così all'equipaggio di Atlantis di riprendere foto e video della ISS e mostrare il nuovo traliccio P3/P4 aggiunto con il suo paio di pannelli solari. Dopo circa 90 minuti sono stati accesi i motori di manovra dello shuttle e la navetta ha iniziato ad allontanarsi definitivamente dal complesso orbitale. Domani l'equipaggio di Atlantis eseguirà una ulteriore ispezione delle ali e del muso della navetta utilizzando il braccio robotico e la sua prolunga (l'OBSS) in cerca di possibili danni da micrometeoriti avvenuti durante la permanenza alla ISS. Questa ispezione finale assicura che le aree di maggior rischio per il rientro e l'atterraggio siano in ottima forma. L'equipaggio di Atlantis si è recato a dormire alle 2.15 p.m. CDT (le 21.15 ora italiana). Nella foto (cortesia NASA) la Stazione Spaziale Internazionale ripresa dall'equipaggio di Atlantis durante il giro attorno compiuto dalla navetta. A sinistra si vede il doppio pannello solare installato durante la missione. 

Fonte: STS-115 MCC Status Report #17

 

Giorno 10 - 18/09/2006  - Viaggiando a circa 80 chilometri dietro la ISS, l'equipaggio di Atlantis composto dal Comandante Brent Jett, il pilota Chris Ferguson e gli Specialisti di Missione Dan Burbank, Joe Tanner, Heide Stefanyshyn-Piper e Steve MacLean è  stato svegliato alle 10.15 p.m. (le 5.15 ora italiana) con il brano "Rocky Mountain Hign" dedicata all'astronauta Tanner. Oggi l'equipaggio della navetta ha eseguito nuovamente una ispezione esterna dello scudo termico dello shuttle utilizzando il braccio robotico. Ferguson, Burbank e MacLean, usando il Canadarm e gli speciali sensori laser, hanno controllato nuovamente i punti critici delle ali e del muso assicurandosi così che nessun danno fosse presente prima della fase di rientro prevista per dopodomani. Altre piccole incombenze per la preparazione al rientro sono state eseguite dall'equipaggio in una giornata di relativo poco lavoro. Dopodomani l'atterraggio è previsto per le 4.59 a.m. CDT (le 11.59 ora italiana) al Centro Spaziale Kennedy, in Florida. L'equipaggio di Atlantis si è recato a dormire alle 1.15 p.m. CDT (le 20.15 ora italiana). Intanto a bordo della ISS un odore di bruciato ha messo in allarme i tre astronauti a bordo. Un leggero fumo è stato visto uscire dal generatore di ossigeno russo Elektron. E' scattato l'allarme antincendio e sono subito state spente le ventole che assicurano la circolazione dell'aria all'interno della ISS. L'equipaggio ha indossato delle mascherine leggere di tipo medico ma non si è avuto nessun pericolo di incendio. La causa del problema sembra essere stata in una perdita di liquido da parte del generatore che è stato messo fuori servizio. Questo problema non avrà nessun effetto sul previsto sgancio del cargo automatico Progress 21P/M-56 previsto per stanotte e che libererà il portello di attracco per la Soyuz TMA-9 con il nuovo equipaggio destinato alla ISS partito oggi da Baikonur. Nella foto (cortesia NASA) la navetta Atlantis ripresa dall'equipaggio di Spedizione 13 dopo il distacco della ISS.

Fonte: STS-115 MCC Status Report #19

 

Giorno 11 - 19/09/2006  - L'ultimo giorno previsto in orbita per l'equipaggio di Atlantis è iniziato con la sveglia alle 9.15 p.m. (le 4.15 ora italiana) con il brano “Ne Partez Pas Sans Moi” (Don’t Leave Without Me) eseguita per MacLean, ed eseguita dalla concittadina canadese Celine Dion. Alle 2 a.m. CDT (le 9 ora italiana) tutti e tre gli equipaggi al momento in orbita, quello della navetta Altantis, Spedizione 13 sulla Stazione Spaziale Internazionale e quello di Spedizione 14 in volo con la Soyuz TMA-9 hanno potuto parlare fra di loro in una conferenza senza precedenti. Il collegamento è stato reso possibile dal Centro Controllo Missione di Houston, nel Texas. Ma un fatto inatteso accade durante la giornata; durante una ripresa della superficie terrestre con una delle telecamere del vano di carico dello shuttle Atlantis, è stato notato un oggetto non identificato muoversi assieme alla navetta. Come se non bastasse, dopo una serie di manovre per controllare il perfetto funzionamento delle superfici alari e dei razzi di manovra è stato visto  e fotografato dall'equipaggio un altro misterioso pezzo fluttuante. Nello stesso momento, al Centro Controllo Missione, i sensori posti all'interno delle ali della navetta hanno registrato otto "eventi" nel periodo di circa due minuti. La NASA ha così deciso di fermare il rientro previsto per oggi e di effettuare un ulteriore controllo delle ali e del muso della navetta nel timore che qualche pezzo dello scudo termico potesse essersi danneggiato. Il rinvio del rientro era peraltro già quasi deciso dal momento che le condizioni meteo al Kennedy Space Center, in Florida, non erano le migliori per oggi ma in miglioramento per domani. Per domani la NASA ha deciso di far condurre una ulteriore ispezione dello scudo termico della navetta. L'equipaggio si è recato quindi a dormire alle 12.45 p.m. CDT (le 19.45 ora italiana) lasciando il braccio robotico pronto per l'ispezione di domani. A questo punto, se il controllo dello scudo termico non evidenzierà nessun danno, l'atterraggio potrà essere effettuato giovedì alle 12.21 ora italiana. Nel malaugurato caso che invece vi siano danni alle critiche protezioni termiche vi è la possibilità di effettuare piccole riparazioni con il materiale a bordo oppure far tornare Atlantis al sicuro attraccandolo alla ISS ed attendendo una missione di soccorso. Nella foto (cortesia NASA) il secondo misterioso oggetto fotografato oggi vicino alla navetta spaziale. 

Fonte: STS-115 MCC Status Report #21

 

Giorno 12 - 20/09/2006  - L'equipaggio di Atlantis è stato svegliato alle 8.45 p.m. CDT (le 3.45 ora italiana) con il brano “Beautiful Day” degli U2, eseguito per l'astronauta Heide Stefanyshyn-Piper. Dopo il solito tempo dedicato alla routine personale l'equipaggio ha iniziato la terza ispezione allo scudo termico verso le 11.30 p.m. (le 6.30 ora italiana). Il Pilota Ferguson e gli Specialisti di Missione Burbank e MacLean hanno iniziato poi a manovrare il braccio meccanico Canadarm ed, utilizzando le sue telecamere, dare una occhiata al sistema di protezione termico della navetta. Questa prima ispezione è durata quasi cinque ore al termine delle quali il Controllo Missione ha deciso di effettuarne una seconda utilizzando anche la speciale prolunga del braccio meccanico chiamata OBSS (Orbiter Boom Sensor System) che ha preso altre tre ore nell'essere eseguita. Al termine di questa noiosa, ma necessaria misura precauzionale, il direttore del Programma Shuttle Wayne Hale ha poi chiarito, durante una conferenza stampa a seguito delle ispezioni, che: "Non è stato trovato niente di mancante o danneggiato nel sistema di protezione e nello scudo termico della navetta Atlantis. Dobbiamo concludere però che questi piccoli detriti che sono stati visti intorno alla navetta non possono che venire dalla navetta stessa." Gli ingegneri della NASA hanno ipotizzato che potessero trattarsi di due piccoli inserti di plastica usciti dalle fessure fra una mattonella del rivestimento e l'altra (i cosiddetti "gap filler") visti già durante la prima ispezione oppure di piccoli oggetti lasciati nel vano di carico prima del lancio e che sono poi stati messi in movimento con le vibrazioni dei test dei razzi di manovra. Intanto Jett, Tanner e Piper, oltre ad aiutare il resto dell'equipaggio nell'ispezione hanno continuato la preparazione per il rientro. Al termine di questa lunga giornata la NASA ha dichiarato che la navetta Atlantis è pronta per rientrare sulla Terra e che la prima opportunità avverrà domani con una accensione dei motori per uscire dall'orbita alle 4.14 a.m.CDT (le 11.14 ora italiana) ed atterraggio al Kennedy Space Center 67 minuti dopo. Le condizioni meteo per domani sulla Florida sono buone. Comunque la navetta ha abbastanza rifornimenti per rimanere in orbita fino a sabato. L'equipaggio si è recato a dormire alle 12.45 p.m. CDT (le 19.45 ora italiana). Nella foto (cortesia NASA) Heide Stefanyshyn-Piper mentre esegue l'esperimento Yeast-Group Activation Packs (Yeast-GAP) destinato a studiare gli effetti  dei cambiamenti genetici delle cellule esposte all'ambiente spaziale.

Fonte: STS-115 MCC Status Report #23

 

Giorno 13 - 21/09/2006  - Sveglia per l'equipaggio di Atlantis alle 8.45 p.m. CDT (le 3.45 ora italiana) ed inizio della preparazione al rientro. Per prima cosa è stato completato l'impacchettamento del materiale e poi è stata chiusa la stiva di carico della navetta. Una volta che il Controllo Missione ha dato il via libera per il rientro l'equipaggio ha indossato le speciali tute pressurizzate (LES - Launch Entry Suit) e sono stati accesi i motori orbitali alle 4.14 a.m. (le 11.14 ora italiana) e per circa due minuti hanno rallentato quel tanto lo shuttle che ha iniziato a discendere nell'atmosfera terrestre. In quel momento Atlantis si trovava sopra l'Oceano Indiano. Alle 6.21 a.m. EDT (le 12.21 ora italiana) la navetta spaziale Atlantis ha concluso la missione STS-115 sulla pista n.33 del Kennedy Space Center nel buio che precedeva l'alba. Atlantis ha trascorso nello spazio 11 giorni, 19 ore e sei minuti. L'atterraggio sulla pista n.33 segnava il 21° atterraggio notturno per lo shuttle e il 15° qui in Florida. L'equipaggio composto dal Comandante Brent Jett, il pilota Chris Ferguson e gli Specialisti di Missione Dan Burbank, Joe Tanner, Heide Stefanyshyn-Piper e Steve MacLean è sceso circa un'ora dopo dalla navetta ed è stato accolto dall'Amministratore della NASA Mike Griffin che si è congratulato per la riuscita missione. Una cerimonia di benvenuto per i sei astronauti si svolgerà domani ad Houston. La prossima missione shuttle è prevista per dicembre e sarà adibita a portare un traliccio identico a quello installato durante STS-115 alla Stazione Spaziale Internazionale. Nella foto (cortesia NASA) la navetta Atlantis atterra nell'alba del Kennedy Space Center.

Fonte: STS-115 MCC Status Report #24

 

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Nella illustrazione la ISS dopo la missione STS-115. Evidenziato il nuovo pezzo del traliccio P3/P4 con relativi pannelli solari.

 

 

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Ultimo aggiornamento 21/09/2006

 Sito curato da Massimo Martini