STS-116 / 12.A1

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Qui sopra lo stemma della missione e a destra l'equipaggio di STS-116: da sinistra seduti il pilota William A. Oefelein, la Specialista di Missione Joan E. Higginbotham e il Comandante Mark L. Polansky. In piedi da sinistra gli Specilisti di Missione  Robert L. Curbeam, Nicholas J.M. Patrick, Sunita L. Williams e l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea, lo svedese Christer Fuglesang. In alto a sinistra la navetta Discovery al momento del lancio. Tutte le foto cortesia NASA.

STS-116 (117) - OV-103 Discovery (33)

Volo: STS-116 - 12A.1 (ventesima missione di costruzione della Stazione Spaziale Internazionale)

Carico Utile: ISS P5 - SpaceHab Double Module

Orbiter: OV-103 Discovery - Serbatoio esterno: ET-123 - Razzi ausiliari: Bi128/RSRM95 - Motori principali (SSME): 2050/2054/2058

Equipaggio: (7) Comandante Mark Polansky (1), Pilota William Oefelein (Navy Cmdr.) (0), Specialisti di Missione: Nicholas Patrick (MS-1 - Ph.D.) (0), Robert Curbeam (Navy Capt.) (MS-2 - EV-1) (2), Joan E. Higginbotham (MS-4) (0), Sunita Williams (MS-5 - EV-3) (0) e Christer Fuglesang (ESA) MS-3 - EV-2) (0)

Lancio:  9 dicembre 2006 - 8.47.35 p.m. (le 2.47.35 ora italiana del 10 dicembre) - primo lancio notturno dopo la tragedia del Columbia.

Attracco alla ISS: 11 dicembre 2006 - 5.12 p.m. (le 23.12 ora italiana)

Rientro: 22 dicembre 2006 - 5.32.52 p.m. EST (le 23.32 ora italiana)

Durata della missione: 12 giorni, 20 ore, 44 minuti e 24 secondi

Orbite effettuate: 203

Inclinazione:  51°60'

Altezza: 352 chilometri

Obiettivi della missione: Quarto volo degli shuttle dopo il tragico incidente del Columbia e primo ad essere eseguito con il buio per l'abbandono delle restrizioni CAIB. Attracco alla Stazione Spaziale Internazionale ed installazione del terzo segmento del traliccio sinistro (P5) con l'effettuazione di tre attività extraveicolari. Riconfigurazione della griglia energetica e messa in funzione dei nuovi pannelli solari installati nella precedente missione STS-115 dopo aver retratto il pannello solare P6-4B.  Scambio del terzo membro dell'equipaggio di Spedizione Quattordici fra il tedesco Thomas Reiter (ESA) e l'americana Sunita Williams. Dopo lo sgancio dalla ISS verranno lanciati tre piccoli satelliti: ANDE, MEPSI e RAFT. 

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Cronologia pre-volo

03/12/2006 - L'equipaggio della missione STS-116 è giunto questo pomeriggio alle 4 p.m. EST (le 22 ora italiana) al Kennedy Space Center in Florida a bordo dei jet T-38 della NASA in preparazione per il lancio della missione prevista per giovedì prossimo. Domani partirà il conto alla rovescia da T-43 ore per un lancio previsto alle 3.38 ora italiana del 8 dicembre 2006. L'equipaggio è composto dal comandante Mark Polansky, il Pilota William Oefelein, gli Specialisti di Missione: Nicholas Patrick, Robert Curbeam, Joan E. Higginbotham, Sunita Williams e Christer Fuglesang (ESA). La finestra di lancio si prolunga fino al 17 dicembre 2006. 
04/12/2006 - Oggi alle 4.00 GMT (le 5 ora italiana) è iniziato il conto alla rovescia per il lancio della navetta spaziale Discovery per la sua missione STS-116. L'orologio al Kennedy Space Center è partito da meno 43 ore dal lancio (a queste vanno poi aggiunte altre 28 ore di "hold" ovvero dei vari tempi previsti di sospensione del conteggio). L'avvio del countdown è avvenuto dalla nuova Sala di Lancio n.4 del Centro Spaziale Kennedy, in Florida. Al momento tutto procede regolarmente per il lancio previsto per le ore 9.36 p.m. Est (le 3.36 ora italiana del 8 dicembre). Le uniche preoccupazioni provengono dalle condizioni meteo che prevedono una percentuale del 30 per cento contraria al lancio.
05/12/2006 - Il conteggio alla rovescia per il lancio della navetta Discovery prosegue anche se due problemi minori sono sorti nelle ultime ore. Come ha spiegato LeRoy Cain (manager della NASA) durante una conferenza stampa, Il primo riguarderebbe un anomalo sbalzo di corrente elettrica verificatosi quando i tecnici stavano testando il passaggio di alimentazione da quello della rampa a quello proprio dell'orbiter. Il secondo problema invece avrebbe a che fare con un adesivo utilizzato nei giunti di collegamento dei booster a propellente solido che non avrebbe superato un nuovo test. In entrambi i casi comunque si tratterebbe di problemi che dovrebbero essere risolti in poche ore e che non dovrebbero interferire con il lancio previsto. Le condizioni meteo invece sono scese ad un 60 per cento di probabilità positiva per il lancio. 
07/12/2006 - RINVIO ! A cinque minuti dal lancio (le 3.35 ora italiana del 8 dicembre) la NASA ha deciso di interrompere il tentativo di oggi a causa delle condizioni meteo "no go". Il rinvio è di 24 ore e la prossima occasione è fissata per il 9 dicembre alle ore 8.47 p.m. EST (le 2.47 ora italiana). 

La missione giorno dopo giorno

10/12/2006 - Giorno 1 - Questa volta le condizioni meteo (migliorate bruscamente a poche ore dal lancio) non hanno impedito uno spettacolare decollo dello Space Shuttle Discovery per la sua missione STS-116. Il decollo notturno è avvenuto alle ore 8.47.35 p.m. Est (le 2.47 ora italiana) dalla rampa di lancio 39/B del Centro Spaziale Kennedy, in Florida. A due minuti e sette secondi dal decollo e quando lo shuttle volava ad una quota di circa 50 chilometri i due SRB a propellente solido hanno esaurito il loro compito e sono stati sganciati regolarmente. Dopo altri 6 minuti e 24 secondi anche il serbatoio esterno ha esaurito il combustibile composto da idrogeno ed ossigeno liquidi e sono stati spenti i tre motori principali (MECO - Main Engine Cut-Off - Spegnimento Motori Principali). A questo punto l'ET (External Tank) è stato sganciato e l'equipaggio ha potuto iniziare a togliersi le tute di lancio. Il controllo missione ha riportato che il lancio di oggi non ha avuto nessun problema. A 39 minuti e 30 secondi di missione sono stati accesi i motori OMS (Orbital Maneuvering System - Sistema di Motori Orbitali) per una prima manovra per stabilizzare l'orbita dello shuttle. Alle 4.38 ora italiana sono state aperte le due porte del vano di carico del Discovery e gli astronauti hanno ricevuto un "go" per l'avvio della missione. Alcuni minuti più tardi è stata estesa regolarmente l'antenna per comunicazioni in banda Ku. Un'ora dopo l'equipaggio del Discovery, composto dal comandante Mark Polansky, dal Pilota William Oefelein, dagli Specialisti di Missione: Nicholas Patrick, Robert Curbeam, Joan E. Higginbotham, Sunita Williams e Christer Fuglesang (ESA) ha attivato il modulo SpaceHab che si trova nel vano di carico della navetta. Alle 2.00 a.m. Est (le 08.00 ora italiana) durante un test del braccio robotico è stato incontrato un problema con il sistema di rilascio automatico subito superato però utilizzando il sistema manuale. Alle 3.00 a.m. Est (le 09.00 ora italiana) l'equipaggio si è recato a dormire concludendo così la prima giornata di missione. La sveglia è prevista per le 16.47 ora italiana per iniziare il primo giorno completo in orbita. Nella foto (cortesia NASA cod.KSC-06PD-2731) l'equipaggio mentre si avvia verso il pulmino che lo condurrà verso la rampa di lancio e qui a destra (cortesia NASA cod.KSC-06PD-2745) lo spettacolare lancio notturno.

Fonte: SpaceflightNow - STS-116 MCC Status Report #01

 

11/12/2006 - Giorno 2 - L'equipaggio del Discovery è stato svegliato alle 9.48 a.m. EST (le 15.48 ora italiana del 10 dicembre) con il brano musicale "Here Comes the Sun" dei Beatles eseguita per l'astronauta Polansky. L'equipaggio ha poi iniziato tutta una serie di compiti in preparazione per l'attracco con la Stazione Spaziale Intenazionale previsto per domani. Per prima cosa è stato utilizzato il braccio robotico con agganciato la speciale prolunga  OBSS (Orbiter Boom Sensor System) per ispezionare in modo dettagliato il muso ed il bordo di attacco delle due ali. Una volta eseguita questa operazione l'OBSS è stato riposto ed è continuata l'ispezione della navetta soltanto con il Canadarm. Intanto altri membri dell'equipaggio hanno installato l'apposito mirino e la telecamera per l'attracco mentre Curbeam e Fuglesang hanno controllato le loro tute spaziali che verranno utilizzate durante il quarto, sesto ed ottavo giorno di missione. Curbeam e Fuglesang installeranno il quinto segmento del traliccio di sinistra (P5) durante la loro prima passeggiata. Le seguenti due EVA serviranno per riconfigurare il sistema elettrico della stazione portandola alla configurazione definitiva. Intanto a Terra i tecnici della NASA stanno analizzando tutte le immagini televisive e radar del lancio per scongiurare la possibilità che ci siano stati dei distacchi di isolante. Le prime indicazioni riportano soltanto il distacco di due pezzi (possibilmente di ghiaccio) ma avvenuto al momento dello sgancio del serbatoio esterno e quindi in un momento non pericoloso.  L'equipaggio si è recato a dormire alle 1.17 a.m. CST (le 8.17 ora italiana del 11 dicembre). Nella foto (cortesia NASA/TV) il vano di carico della navetta con lo SpaceHab, il Canadarm e l'OBSS. 

Fonte: STS-116 MCC Status Report #03

 

12/12/2006 - Giorno 3 - L'equipaggio del Discovery è stato svegliato alle ore 9.18 a.m. CST (le 16.18 ora italiana) per il terzo giorno di operazioni spaziali  con il brano musicale "Beep Beep" di Louis Prima in omaggio per l'astronauta Williams. Le operazioni di randez-vous con la ISS sono iniziate alle 10.35 a.m. CST (le 17.35 ora italiana). La navetta, con ai comandi Il Comandante Polansky ed il pilota Oefelein, ha compiuto l'usuale manovra di avvicinamento fino a circa 200 metri dalla ISS e poi ha iniziato la "pitch maneuver" che consiste nel far ruotare il Discovery per mostrare la parte inferiore dello scudo termico. A questo punto gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale hanno avuto a disposizione circa 100 secondi per effettuare riprese fotografiche ad alta risoluzione dello scudo termico della navetta. Queste circa 300 immagini sono state poi inviate elettronicamente al Mission Control (MCC) che le analizzerà alla ricerca di possibili anomalie. Una volta terminata la piroetta Polansky ha condotto la navetta all'aggancio con il modulo Destiny la ISS avvenuto alle 23.12 ora italiana. Circa un'ora e mezzo più tardi i portelli fra i due veicoli sono stati aperti e gli equipaggi di Spedizione Quattrodici, composta dal Comandante Michael Lopez-Alegria, l'Ingegnere di Bordo Mikhail Tyurin e l'europeo Thomas Reiter, e quello della navetta Discovery composta dal comandante Mark Polansky, dal Pilota William Oefelein, dagli Specialisti di Missione: Nicholas Patrick, Robert Curbeam, Joan E. Higginbotham, Sunita Williams e Christer Fuglesang (ESA) si sono riuniti in un caloroso abbraccio. Subito dopo la Williams ha portato il suo sedile da Soyuz a bordo della ISS diventando così ufficialmente il terzo membro dell'equipaggio di Spedizione Quattordici e nello stesso tempo Reiter diventava membro dell'equipaggio del Discovery dopo aver trascorso quasi sei mesi in orbita. A questo punto l'equipaggio avrebbe dovuto estrarre il traliccio P5 dal vano di carico della navetta ma dal MCC veniva richiesto di eseguire un imprevisto controllo del bordo di attacco dell'ala sinistra. Infatti ieri, dopo la prima ispezione, era stato rilevato un possibile urto di un micrometeorite da parte dei sensori posti all'interno dell'ala. Il controllo veniva eseguito manovrando il braccio robotico e riprendendo l'ala con la telecamera di cui è fornito. Questo imprevisto ha rinviato di circa un'ora l'estrazione del traliccio P5, pesante circa due tonnellate, dal vano di carico iniziata circa alle 2.30 ora italiana del 12 dicembre e terminata circa un'ora dopo quando dal Canadarm del Discovery è stato passato al Canadarm2 della ISS dove resterà tutta la notte in attesa del montaggio di domani. Al termine della lunga giornata Curbeam e Fulgesang si sono recati nel modulo Quest dove hanno trascorso la notte con la pressione interna in calo rispetto al resto della stazione. Questo espediente (chiamato "campeggio") è utilizzato per favorire l'espulsione di azoto dal sangue e scongiurare l'embolia prima della EVA n.1 prevista per domani. L'equipaggio del Discovery si è recato a dormire alle 8.47 ora italiana. La foto in alto a sinistra (cortesia NASATV/Marco Zambianchi) mostra la navetta attraccata alla Stazione Spaziale Internazionale mentre qui a destra (cortesia NASATV/Marco Zambianchi) i due equipaggi dopo l'apertura dei portelli dei veicoli.

Fonte: STS-116 MCC Status Report #05 - SpaceflightNow - Forumastronautico.it

 

13/12/2006 - Giorno 4 - L'equipaggio del Discovery è stato svegliato oggi alle 9.47 a.m. CST (le 16.47 ora italiana del 12 dicembre) dal brano musicale "Waterloo" eseguita dagli ABBA in onore di Fuglesang, il primo svedese nello spazio. L'equipaggio si è poi concentrato sulla prima EVA. Curbeam e Fulgesang hanno indossato le loro tute EMU (Extraveicular Mobility Unit), l'americano una bianca con due strisce rosse e lo svedese una completamente bianca, e sono usciti dal modulo di decompressione Quest alle 21.31 ora italiana del 12 dicembre. A questo punto l'astronauta Joan Higginbotham manovrava il braccio robotico della stazione e posizionava il nuovo pezzo di traliccio P5. Curbeam e Fulgeasng aiutavano visivamente il posizionamento del traliccio che veniva agganciato regolarmente. I due astronauti fuori dalla stazione a quel punto bloccavano tutti i vari bulloni che avrebbero unito in modo definitivo P5 al traliccio principale ed effettuavano le connessioni elettriche terminando il tutto alle 23.45. Questo pezzo, pesante due tonnellate è, in pratica, un piccolo distanziatore al quale verrà poi assemblato il traliccio P6 con il suo paio di pannelli solari, ora posto sopra la ISS. Una volta completato questo compito principale della EVA n.1 Curbeam e Fulgesang si recavano sul lato destro del traliccio e sostituivano una telecamera guasta. Una volta completato anche questo compito i due sono rientrati nel modulo di decompressione ed alle 4.07 ora italiana del 13 dicembre la prima EVA si è conclusa. La durata è stata di 6 ore e 36 minuti. Intanto il Centro Controllo Missione di Houston, nel Texas, ha confermato che dalle ispezioni compiute ieri non è emerso nessun problema allo scudo termico e che la navetta è pronta per il rientro sulla Terra. L'equipaggio si è recato a dormire alle 8.17 ora italiana dopo aver spostato il braccio robotico della stazione in una posizione che permetta una buona visuale della manovra prevista per domani. Infatti domani il pannello solare P6, il primo installato sulla ISS ben sei anni fa, verrà retratto per permettere ai nuovi pannelli solari del traliccio P4 (installato nella precedente missione STS-115) di ruotare per inseguire il Sole e quindi poter essere finalmente messi in funzione. Nella foto (cortesia NASA-TV/Marco Zambianchi) il Canadarm2 mentre sta posizionando il P5 al traliccio principale.

Fonte: STS-116 MCC Status Report #07 - SpaceflightNow - Forumastronautico.it

 

14/12/2006 - Giorno 5 - L'equipaggio del Discovery è stato svegliato oggi alle 9.17 a.m. CST (le 16.17 ora italiana del 13 dicembre) con la canzone "Suavemente" eseguita da Elvis Crespo e dedicata all'astronauta Higginbotham. L'equipaggio di Spedizione Quattordici della ISS, composto dal Comandante Lopez-Alegria e dagli Ingegneri di Volo Tyurin  e Sunita Williams è stato invece svegliato un'ora più tardi con un normale trillo di sveglia. Alle 18.28 GMT (le 19.28 ora italiana) veniva dato il via all'operazione di ripiegamento del pannello solare B del traliccio P6. Questa manovra è necessaria per permettere al nuovo pannello solare P4, installato durante la precedente missione shuttle STS-115, di muoversi liberamente per esporre al Sole le celle fotovoltaiche nel miglior modo. Dopo alcuni minuti è stato eseguito uno stop nella manovra per esaminare il pannello solare ed è stato notato che uno dei pannelli si stava piegando nel modo contrario a quello programmato. Dopo varie discussioni sul da farsi veniva deciso di ridispiegare tutto il pannello e la manovra ricominciava alle 19.58 GMT (le 20.58 ora italiana). Dopo che il pannello si era di nuovo aperto completamente veniva dato nuovamente l'ordine di ripiegare ma, anche questa volta si ripresenta lo stesso problema. Da questo momento , e fino alle 1.50 ora italiana, vengono eseguiti oltre 40 tentativi di ripiegare il pannello solare ma si formano sempre delle pieghe che rischiano di rompere il pannello. Dopo sei ore il Mission Control decide di sospendere le operazioni visto che comunque il pannello è stato retratto per 17 delle 31 parti che lo compongono e questo è comunque sufficiente per mettere in funzione il pannello P4. Pertanto anche la seconda EVA prevista per domani vien confermata. Una decisione su come riavvolgere completamente il pannello verrà presa in seguito. Alle 2.00 ora italiana viene messo in moto per la prima volta il giunto di rotazione del pannello P4 per orientare i pannelli solari e vengono eseguiti tutti i controlli per assicurarsi che sia tutto regolare. Alle 4.55 ora italiana viene pompata l'ammoniaca nel circuito di raffreddamento. Intanto l'equipaggio del Discovery ha iniziato l'operazione di trasferimento del materiale che si trova stivato nel modulo SpaceHab e nel ponte inferiore dello shuttle. Si tratta di oltre una tonnellata e mezzo di rifornimenti. Oefelien, Patrick, Curbeam e Flugesang hanno preso una piccola sosta verso le 2.07 ora italiana per una intervista con la CBS Radio, Fox Radio e Space.com. L'equipaggio del Discovery si è poi recato a dormire alle 1.17 a.m. CST (le 8.17 ora italiana) mentre quello della Stazione Spaziale Internazionale Alpha circa mezzora più tardi. Nella foto in alto (cortesia NASA cod. s116e05789) il pannello solare con la "piega". Nella foto (cortesia NASA cod. iss014e09442) qui a destra l'astronauta Curbeam mentre trasferisce la sua tuta EMU per attività extraveicolare dal Discovery alla ISS.

Fonte: STS-116 MCC Status Report #9 - SpaceflightNow - Forumastronautico.it

 

15/12/2006 - Giorno 6 - L'equipaggio del Discovery è stato svegliato questa mattina alle 9.17 a.m. CST (le 16.17 ora italiana del 14 dicembre) con la canzone "Under Pressure" dei Queen in omaggio a Curbeam. L'equipaggio della ISS invece è stato svegliato mezzora più tardi. Curbeam e Fulgesang hanno iniziato la loro seconda EVA della missione alle 1.41 p.m. CST (le 20.17 ora italiana). Per diminuire il consumo elettrico sulla Stazione Spaziale gli astronauti hanno iniziato poco dopo le 21.00 a spegnere diversi sistemi della ISS come alcune luci, impianti di comunicazione, ventole e computer secondari. Ad operare il braccio robotico della stazione in supporto dei due loro colleghi all'esterno si trovavano l'Ingegnere di Volo di Spedizione Quattrodici Sunita Williams e la Specialista di Missione di STS-116 Joan Higginbothan. Come prima cosa Curbeam e Fulgesang si sono recati al centro del traliccio dove si trovano le centraline elettriche di derivazione principale ed hanno iniziato a modificare il percorso del sistema. Circa due ore dopo i due astronauti avevano completato la prima metà del sistema energetico permanente della stazione avviando i canali due e tre che iniziavano così ad usufruire dell'energia generata dai nuovi pannelli solari installati in settembre. La seconda metà del sistema energetico della stazione, i canali uno e quattro, saranno riconfigurati durante la terza attività extraveicolare prevista per sabato. Una volta completato questo lavoro il sistema energetico della stazione avrà raggiunto la configurazione completa e sarà pronto per l'aggiunta dei nuovi pannelli solari e dei moduli scientifici previsti per il prossimo anno. Prima di rientrare nella stazione Curbeam e Fulgesang hanno riposizionato due piccoli carrelli (CETA-CART) manovrati manualmente e che scorrono lungo le rotaie del traliccio principale, hanno sistemato una coperura termica sul braccio robotico della stazione ed installato delle borse di attrezzi per future EVA. L'EVA di oggi è iniziata circa trenta minuti prima del previsto ed è stata completata con altri trenta minuti di anticipo permettendo a Curbeam e Fulgesang di rientrare nel modulo di decompressione Quest alle 6.41 p.m. (le 1.41 ora italiana del 15 dicembre). Questa seconda EVA è perciò durata cinque ore, ben un'ora in meno di quanto pianificato. L'equipaggio del Discovery si è recato a dormire alle 1.47 a.m. (le 8.47 ora italiana) e per domani è previsto che vengano proseguite le procedure di scarico del materiale dal Discovery alla Stazione, alcune conferenze stampa e un po di tempo libero. La terza ed ultima EVA prevista avverrà sabato e sarà condotta da Curbeam e Sunita Williams. Nella foto in alto (cortesia NASA cod.S116-E-06225) Curbeam e Fulgesang al lavoro sul traliccio della ISS mentre nella foto a destra (cortesia NASA cod.S116-E-05777) la Sunita Williams (in maglia scura) e la Joan Higgibothan mentre si trovano ai comandi del Canadarm2, il braccio robotico della stazione, in assistenza alla EVA n.2

Fonte: STS-116 MCC Status Report #11

 

16/12/2006 - Giorno 7 - Sveglia per il Comandante della navetta Discovery Mark Polansky ed il suo equipaggio, composto dal Pilota Bill Oefelein e dagli Specialisti di Missione  Nicholas Patrick, Joan Higginbotham, Thomas Reiter, Curbeam e Fuglesang, alle 8.52 a.m. CST (le 15.52 ora italiana del 15 dicembre) con la canzone "Low Rider" eseguita dai War per Oefelein. Il Discivery e la Stazione Spaziale Internazionale sono in buone condizioni. Al momento il Discovery mantiene l'orientamento per entrambe le astronavi utilizzando i piccoli razzetti di manovra. Di solito l'orientamento della ISS viene mantenuto con gli appositi giroscopi di cui è fornita ma proprio per l'operazione di ricablaggio del sistema elettrico principale della stazione questo sistema è stato disattivato per motivi di sicurezza. Oggi le attività principali degli equipaggi sono state il trasferimento del materiale dalla navetta alla stazione, la partecipazione dei due astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) Christer Fuglesang, svedese, e Thomas Reiter, tedesco, in una conferenza stampa congiunta con media USA ed europei. Inoltre i due astronauti europei hanno partecipato ad un colloquio VIP con dei dignitari della Svezia. Intanto il nuovo pannello solare P4, installato a settembre funziona regolarmente e continua ruotare per seguire il Sole generando energia per la stazione. Per risolvere il problema del pannello solare P4/B non retratto completamente sono stati eseguiti diversi tentativi durante la giornata, il primo dando degli scossoni con il meccanismo di rotazione del pannello e poi l'equipaggio della stazione ha utilizzato un attrezzo ginnico tentando di creare delle vibrazioni lungo la stazione che potessero eliminare le pieghe dei pannelli. Tutti questi sistemi non hanno però sortito nessun effetto ed è stato fatto un ultimo tentativo alle 8.04 p.m. CST (le 3.04 ora italiana) dispiegando il pannello leggermente e poi tornando al punto iniziale ma nemmeno questo ha avuto successo. A questo punto il Centro Controllo Missione (MCC) ha deciso di far effettuare una ispezione al pannello solare domani durante la terza attività extraveicolare prevista per gli astronauti Curbeam e Williams. Una volta controllata la situazione potrebbe essere deciso di effettuare o meno una quarta EVA (non prevista) per sistemare manualmente il pannello solare. La terza EVA serve per completare il lavoro di ricablaggio del sistema elettrico della stazione, stivare tre SMPD (Service Module Panel Debris) ed installare un corrimano. Per prepararsi alla EVA Curbeam e Williams hanno iniziato il cosiddetto "campeggio" all'interno del modulo Quest alle ore 10.57 p.m. (le 5.57 ora italiana). Trascorreranno la notte qui mentre la pressione interna verrà abbassata a 10.2 psi per eliminare i pericoli di embolia. Il resto dell'equipaggio si è recato a dormire alle 12.47 a.m. (le 7.47 ora italiana). Nella foto in alto (cortesia NASA cod. s116e06401) i due astronauti europei, da sinistra Fuglesang e Reiter, durante la conferenza stampa congiunta.

Fonte:  STS-116 MCC Status Report #13

 

17/12/2006 - Giorno 8 - L'equipaggio del Discovery composto dal Comandante Mark Polansky, il Pilota Bill Oefelein e gli Specialisti di Missione Nicholas Patrick, Fuglesang, Joan Higginbotham e Thomas Reiter, assieme ai loro colleghi che si trovano nel modulo di decompressione Quest, Williams e Curbeam sono stati svegliati alle 8.52 a.m. CST (le 15.52 ora italiana del 16 dicembre) con il brano di Aron Copeland "Fanfare for the Common Man" eseguita dalla London Philarmonic Orchestra ed eseguita per l'astronauta Patrick. Per la seconda volta i controllori di volo hanno poi spento circa metà dei sistemi della stazione, incluse alcune luci, impianti di comunicazione, ventole e computer prima dell’inizio della terza EVA della missione iniziata alle 1.25 p.m. CST (le 20.25 ora italiana del 16 dicembre) quando gli astronauti Bob Curbeam e Sunita Williams sono usciti dal portello del modulo di decompressione Quest. Il loro primo compito è stato quello di proseguire il lavoro iniziato nella seconda EVA da Curbeam e Fuglesang, ovvero completare il cablaggio dei canali 1 e 4 della stazione. Alle 3.18 p.m. (le 22.18 ora italiana del 16 dicembre) i controllori di volo hanno potuto attivare la seconda metà del nuovo sistema elettrico e del sistema di raffreddamento. I due astronauti hanno poi installato un nuovo punto di appiglio per il braccio robotica e posizionato dei pannelli scudo antidetriti all’esterno del modulo Zvezda e poi si sono recati al pannello solare P6 per lavorare alla retrazione del lato 4B. Gli scudi antidetriti saranno istallati in una futura attività extraveicolare. Curbeam e Williams hanno poi utilizzato delle manovre chiamate scherzosamente "Beamer Shake" e "Suni Shake" con le quali hanno aiutato a retrarre altri spicchi del pannello solare. In queste manovre l’astronauta si aggrappa al telaio del pannello e lo scuote violentemente per facilitare la sistemazione delle pieghe. Inoltre vengono utilizzati dei particolari attrezzi per sistemare i cavi guida dei pannelli. Con questo lavoro sono rimasti fuori circa 11 segmenti dei 31 originari. La EVA è stata conclusa alle 8.56 p.m. (le 3.56 ora italiana) dopo 7 ore e 31 minuti. Il Centro Controllo Missione ha intanto deciso di procedere con una, non prevista, quarta EVA prevista per lunedì e nella quale Curbeam e Flugesang dovranno completare il lavoro di ritrazione del pannello solare P6/4B. L’equipaggio del Discovery si è recato a dormire alle 12.17 a.m. (le 7.17 ora italiana). Nella splendida foto (cortesia NASA cod. S116-E-06645) l'astronauta Curbeam durante la terza EVA eseguita assieme al nuovo membro dell'equipaggio di Spedizione Quatttrodici Sunita Williams.

Fonte: STS-116 MCC Status Report #15

 

18/12/2006 - Giorno 9 – L’equipaggio del Discovery è stato svegliato oggi alle 8.17 a.m. CST (le 15.17 ora italiana del 17 dicembre) con il brano di musica classica "Beutiful Blue Danube" eseguita dal Vienna Philharmonic Orchestra in omaggio all’astronauta svedese Flugesang. Oltre alla quarta attività extraveicolare prevista per lunedì il MCC (Centro Controllo Missione) ha deciso di prolungare di un giorno la missione della navetta spaziale. Uno dei principali compiti di oggi per gli equipaggi delle due astronavi è stato quello di continuare il trasferimento del materiale di rifornimento dalla navetta spaziale Discovery alla Stazione Spaziale Internazionale. In appoggio alla quarta EVA prevista per domani oggi il braccio robotico canadese Canadarm2 è stato spostato sul traliccio principale da dove potrà essere utilizzato dall’astronauta Curbeam per raggiungere agevolmente ogni punto del pannello solare 4B. Issato per i piedi sulla cima del Canadarm Curbeam potrà utilizzare una serie di strumenti per facilitare il rientro del pannello nel suo apposito contenitore. Il Comandante dello Space Shuttle Discovery, Mark Polansky e gli astronauti Nicholas Patrick, Curbeam, Oefelein e Higginbotham hanno partecipato ad una intervista con i giornalisti alle 6.27 p.m. (le 23.27 ora italiana del 17 dicembre). Nel pomeriggio l’equipaggio ha avuto un poco di tempo per rivedere i piani per la EVA di domani prima che Curbeam e Fuglesang entrassero nel modulo Quest per la loro terza notte da trascorrere in "campeggio". Si ricorda che questa procedura è stata adottata per calare i tempi di preparazione per gli astronauti addetti alle attività extraveicolari e diminuire i rischi di embolia. Durante la notte la pressione interna del modulo Quest viene fatta scendere a 10.2 psi mentre quella interna delle tute è di poco meno che 5 psi. L’equipaggio si è recato a dormire alle 12.17 a.m. (le 7.17 ora italiana). Nella foto (cortesia NASA cod. S116-E-06753) La Soyuz 13 (TMA-9) e il Progress 22 attraccati alla ISS e fotografati da un oblò della stazione.

Fonte: STS-116 MCC Status Report #17

 

19/12/2006 – Giorno 10 – L’equipaggio della navetta è stato svegliato questa mattina alle 8.17 a.m. CST (le 15.17 ora italiana del 18 dicembre) con la canzone "Good Vibrations" eseguita dai Beach Boys. Il brano musicale è stato eseguito in onore dell’intero equipaggio e delle vibrazioni che gli astronauti, addetti alla quarta EVA, potrebbero creare per tentare di liberare il pannello solare ribelle. Alle ore 1.12 p.m. CST (le 20.12 ora italiana del 18 dicembre) Curbeam e Fuglesang sono usciti dal portello del modulo di decompressione Quest, rispettivamente per la quarta e la terza attività extravicolare della missione. A bordo della ISS l’Ingegnere di Volo Sunita Williams e lo Specialista di Missione del Discovery Johan Higginbothan manovravano il braccio robotica della stazione mentre il Pilota Bill Oefelein coordinava tutta l’operazione. Fuglesang si è piazzato sul termine del traliccio P6 mentre Curbeam veniva spostato in posizione issato sul braccio robotica. Con una lunga e paziente opera di ritrazione effettuata un blocco alla volta ed intervallata dagli interventi manuali dei due astronauti il pannello solare P6/4B è rientrato tutto nel suo speciale contenitore alle 5.54 p.m. (le 0.54 ora italiana) scatenando un applauso da parte di tutti gli addetti del Controllo Missione. Per un attimo si è però temuto che si fosse presentato un altro problema quando Curbeam riportava che un cavo di una guida era uscito fuori dal contenitore. Prima di chiudere Curbeam stesso ha preso il cavo e lo ha fatto rientrare all’interno del contenitore permettendo così la chiusura definitiva ed il bloccaggio alle 6.34 p.m. (le 1.34 ora italiana). I due astronauti rientravano nella stazione alle 2.26 ora italiana dopo ben 6 ore e 38 minuti. Con questa EVA Curbeam stabilisce un primato, quattro attività extraveicolari durante la stessa missione shuttle. Il tempo totale accumulato in attività all'esterno della stazione è stato di 25 ore e 45 minuti. Al termine della giornata anche tutto il materiale di rifornimento e pezzi di ricambio era stato trasferito dalla navetta Discovery alla Stazione Spaziale Internazionale per un totale di circa 2 tonnellate. Inoltre altro materiale non più utilizzato sulla ISS ed i risultati di esperimenti sono stati trasferiti sulla navetta spaziale per il ritorno a Terra. L'equipaggio ha concluso questo ultimo giorno in visita alla ISS e si è recato a dormire alle 12.47 a.m. (le 7.47 ora italiana). Nella foto in alto (cortesia NASA cod. s116e06854) Curbeam e Fuglesang che lavorano attorno al pannello solare P6/4B mentre qui a destra (cortesia NASA cod. s116e6429) l'equipaggio del Discovery compreso Thomas Reiter e Sunita Williams.

Fonte: STS-116 MCC Status Report #19

 

20/12/2006 - Giorno 11 - L'equipaggio del Discovery, compreso l'europeo Thomas Reiter che ha appena trascorso sei mesi sull'avamposto orbitale, sono stati svegliati alle 7.47 a.m. CST (le 14.47 ora italiana) con il brano musicale "The Zamboni song" eseguita dai Gear Daddies. La canzone, dedicata all'intero equipaggio, è stata richiesta dalla squadra di addestramento per la manovra eseguita dal pilota Oefelein quando ha fatto girare lo shuttle attorno alla ISS. L'equipaggio di Spedizione Quattordici della Stazione Spaziale Internazionale, ora composto, oltre che dal Comandante Lopez-Alegria e da Mikhail Tyurin, anche dall'Ingegnere di Volo Sunita Williams che ha dato il cambio a Reiter, è stato invece svegliato circa trenta minuti dopo. Dopo i saluti fra i due equipaggi i portelli fra le due astronavi sono stati chiusi alle 1.42 p.m. (le 20.42 ora italiana) e il distacco della navetta spaziale Discovery dalla ISS è avvenuto alle 4.10 p.m. CST (le 23.10 ora italiana)  mentre il complesso orbitale sorvolava l'Oceano Indiano. Dopo un lento allontanamento durato circa venticinque minuti la navetta, ad una distanza di circa 120 metri, ha iniziato a compiere un arco in allontanamento sopra la stazione. La manovra era condotta manualmente dal pilota Oefelein ai comandi del Discovery. Alle 23.59 una prima accensione dei motori di manovra ha spinto la navetta sempre più lontano dalla Stazione Spaziale Internazionale che ormai si trova a circa 500 metri. Nella foto (cortesia NASA cod. s116e07104) la nuova disposizione dei pannelli solari della ISS ripresi dall'equipaggio della navetta spaziale Discovery durante la fase di all'allontanamento. 

Fonte: STS-116 MCC Status Report #21

 

21/12/2006 - Giorno 12 - L'equipaggio del Discovery è stato svegliato oggi alle 6.47 a.m. CST (le 13.47 ora italiana del 20 dicembre) con il brano "Say You'll be Mine" eseguita da Christopher Cross in omaggio all'astronauta europeo Reiter. Alle 9.52 a.m. CST (le 16.47 ora italiana) è iniziata l'attività principale della giornata, ovvero l'ispezione dello scudo termico da effettuarsi prima del rientro. Per prima cosa è stato attivato il braccio robotico canadese Canadarm e guidato dal Comandante Mark Polansky, il Pilota Bill Oefelein e lo Specialista di Missione Nicholas Patrick, è stato agganciato alla speciale prolunga di circa 15 metri (OBSS) del vano di carico della navetta. Con le speciali attrezzature video e laser sono stati ispezionati i bordi di attacco di entrambe le ali e del muso della navetta, quelli che subiscono il maggior calore al momento del rientro e che sono costruiti con il carbonio rinforzato. Questa ultima ispezione serve per verificare che, durante i giorni in cui è stato attraccato alla ISS, il Discovery non sia stato danneggiato da micrometoriti. Questa lunga operazione è durata circa sei ore e si è conclusa alle 4.22 p.m. (le 23.33 ora italiana del 20 dicembre). Tutti i dati raccolti sono stati inviati alla speciale squadra del Johnson Space Center che, entro domani, dovrà confermare se lo scudo termico è in condizioni di sopportare un rientro nell'atmosfera terrestre. Mentre lìispezione veniva condotta il resto dell'equipaggio composto dagli Specialisti di Missione Bob Curbeam, John Higginbothan e l'astronauta europeo Thomas Reiter iniziavano a sistemare il materiale ed a prepararsi al rientro previsto per venerdì al Kennedy Space Center. Ci sono sette possibilità di atterraggio venerdì, la prima al KSC durante l'orbita 202, le altre nelle orbite seguenti e vedono sia il KSC, Edwards in California e White Sand in New Mexico. Questa ultima è stata utilizzata soltanto una volta nei 25 anni di missioni shuttle, era il 1982 e la missione la STS-3! Le previsioni non sono buone al KSC, meglio a Edwards ed a White Sand. Nel pomeriggio l'equipaggio ha rilasciato un paio di microsatelliti delle dimensioni di una tazzina da caffè e chiamati MEPSI (Micro-Electromechanical System-Based PICOSAT Inspector), piccoli dimostratori di tecnologie a basso consumo e costo per riprendere immagini di danni su astronavi più grandi. Un secondo paio di piccoli satelliti scientifici è stato rilasciato alle 7.58 p.m. (le 2.58 ora italiana) e chiamato RAFT (Radar Fence Transponder) sponsorizzato dall'Accademia Navale degli Stati Uniti e costruito anche con l'aiuto degli studenti dovrebbe testare nuove tecnologie nella costruzione di nuove navi spaziali. Un terzo piccolo satellite verrà lanciato domani. Gli astronauti del Discovery si sono recati a dormire appena dopo le 10 p.m. CST (le 5.00 ora italiana). Nella foto in alto (cortesia NASA cod. jsc2006e54703) la navetta fotografata da MEPSI poco dopo il rilascio mentre qui a destra una splendida aurora polare fotografata sopra la Svezia dagli astronauti del Discovery (cortesia NASA cod. s116e07308). 

Fonte: STS-116 MCC Status Report #23

 

22/12/2006 - Giorno 13 - L'equipaggio del Discovery è stato svegliato oggi alle 6.17 a.m. CST (le 13.17 ora italiane del 21 dicembre) con il brano musicale "The Road Less Traveled" eseguita da Joe Sample in omaggio all'astronauta Higginbotham da parte del Centro Controllo MIssione di Houston nel Texas. L'equipaggio ha iniziato a riporre il materiale utilizzato durante la missione alle 8.47 a.m. (le 15.47 ora italiana del 21 dicembre). Alle 9.31 a.m. il Comandante Polansky, il pilota Oefelein e Curbeam, che funge da Ingegnere di Volo, hanno iniziato a controllare le superfici aerodinamiche di controllo, le ali, gli elevoni e il timone. Alle 10.11 a.m. i tre hanno iniziato un test di accensione dei razzetti di manovra che verranno utilizzati nelle fasi iniziali della discesa dall'orbita. In seguito il comandante e il pilota hanno eseguito una serie di simulazioni di atterraggio con i computer portatili ed eseguito un controllo finale dei sistemi di comunicazione che saranno usati all'atterraggio. Nel pomeriggio lo Specialista di Missione Christer Fuglesang e John Higginbotham hanno effettuato il rilascio un terzo piccolo satellite dal vano di carico dello shuttle. ANDE (Atmospheric Neutral Density Experiment) è stato espulso alle 12.23 p.m. (le 0.23 ora italiana) e fornirà informazioni sulla resistenza atmosferica in orbite basse. Lo Specialista di Missione Nicholas Patrick si è unitp al resto dell'equipaggio per una intervista con i giornalisti di CNN e ABC. Oefelein, che considera Anchorage, in Alaska, la sua città ha risposto su domande poste dagli studenti del Challenger Learning Center di Kenai in Alaska. Durante la giornata l'equipaggio ha completato la sistemazione del materiale prima del rientro. L'equipaggio ha inoltre effettuato un ripasso delle procedure di rientro ed alle 7.17 p.m. (le 2.17 ora italiana) ha retratto l'antenna in banda Ku che viene utilizzata per le immagini televisive principali. Domani la prima opportunità di effettuare l'accensione dei motori orbitali per il rientro è alle 1.49 p.m. (le 20.49 ora italiana) con un rientro al Kennedy Space Center alle 2.56 p.m. (le 21.56 ora italiana). Le altre opportunità ci sono ogni 90 minuti e l'ultima della giornata è per un atterraggio ad Edwards alle 7.36 p.m. (le 2.36 ora italiana). Le previsioni per domani danno nuvolose basse e pioggia al KSC, potenziali venti ad Edwards e buone condizioni a White Sand. Sabato ci sarebbero altre possibilità se non atterrassero venerdì ma la NASA non crede di arrivare a tanto e spera di poter effettuare l'atterraggio domani, possibilmente in Florida. Il Discovery si trova ora a circa 3.500 chilometri dalla Stazione Spaziale Internazionale ed ad ogni orbita la distanza aumenta di circa 150 chilometri. Nella foto in alto il comandante e pilota seduti ai loro posti durante una simulazione di atterraggio (cortesia NASA cod. S116-E-07787). Nella foto a destra il microsatellite ANDE mentre lascia il vano di carico della navetta Discovery (cortesia NASA cod. s116e07828).

Fonte: STS-116 MCC Status Report #25

 

ATTERRAGGIO

La missione della navetta spaziale Discovery si è felicemente conclusa oggi alle 23.32 ora italiana del 22 dicembre sulla pista 15 del Centro Spaziale Kennedy, in Florida dopo una missione nello spazio durata 12 giorni, 20 ore, 44 minuti. L'equipaggio del Discovery è stato svegliato oggi alle 6.18 a.m. CST (le 13.18 ora italiana) con la canzone "Home for Holiday" cantata da Perry Como in omaggio dell'equipaggio su richiesta del Centro Controllo Missione (MCC). Tutti e tre i siti di atterraggio negli USA sono stati attivati per il ritorno sulla Terra del Discovery e del suo equipaggio previsto per oggi: il Kennedy Space Center, in Florida, Edwards AFB in California e White Sands Space Harbor nel New Mexico. Un totale di sette opportunità di atterraggio erano pronte per oggi che però sarebbero scese a tre per domani. L'equipaggio del Discovery ha iniziato la chiusura dei portelli del vano di carico alle 11.13 a.m. (le 18.13 ora italiana) ed ha iniziato ad indossare le tute ACE per il rientro atmosferico. Il primo tentativo per atterrare al KSC delle 2.56 a.m. veniva abortito dal Controllo Missione a causa delle nubi basse che coprivano la pista della Florida. I restanti 90 minuti trascorrevano con i responsabili della NASA che controllavano continuamente le condizioni meteo nei tre siti previsti. Ad un certo punto sembrava che Edwards avesse le condizioni migliori ma, a soltanto 10 minuti dalla manovra di accensione dei motori orbitali per iniziare il rientro in California il vento aumentava oltre i limiti consigliati mentre, sulla Florida, le nubi si diradavano e le piogge si allontanavano dal KSC. A quel punto il Controllo Missione dava il "go" per atterrare al Kennedy ed i motori orbitali venivano accesi alle 3.26 p.m. (le 22.26 ora italiana) per 3 minuti e 46 secondi. In questo modo la navetta rallentava la sua corsa e la gravità terrestre faceva il suo corso. Alle 23.32 ora italiana le ruote dello space shuttle Discovery toccavano la pista 15 del Centro Spaziale Kennedy. L'equipaggio, ad eccezione dell'europeo Reiter, scendeva circa un'ora dopo ed era accolto dall'amministratore della NASA, Mike Griffin, dal direttore di lancio Mike Leinbach, Sigmar Wittig, capo della DLR, l'Agenzia Spaziale Tedesca e Michel Tognini, capo dell'European Astronaut Center. Per Reiter, tornato dallo spazio dopo sei mesi ci vorranno alcune settimane per potersi riabituare alla gravità terrestre. Nella foto in alto il Discovery mentre atterra sulla pista del KSC (cortesia NASA cod. ksc-06pd-2861) ed in quella a destra l'astronauta europeo Reiter (a destra seduto) provato dopo il rientro sulla Terra dopo sei mesi trascorsi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, il primo astronauta ESA a compiere questa impresa (cortesia NASA cod. ksc-06pd-2888). 

Fonte: STS-116 MCC Status Report #26 - #27 - Forumastronautico.it

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Nella illustrazione la conformazione della ISS dopo la missione STS-116. Si nota il lato destro del pannello P6 retratto.

 

 

WB01540_.gif (632 byte)  Come funziona?

WB01540_.gif (632 byte)  Lista delle missioni

 

Ultimo aggiornamento 23/12/2006

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