STS-133 / ULF 5

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Stemma della missione STS-133

L'equipaggio di STS-133 in posa per la foto ufficiale della missione.

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Qui sopra lo stemma della missione e, a destra, l'equipaggio di STS-133 in posa nella foto ufficiale della missione. Da sinistra Alvin Drew e Nicole Stott, entrambi Specialisti di Missione; il pilota Eric Boe, il Comandante Steve Lindsey, Michael Barratt e Tim Kopra, entrambi Specialisti di Missione.

STS-133 (134) - OV-103 Discovery (39)

 

Mancano al lancio

Volo: STS-133 / ULF 5 (trentaseiesima e penultima missione dello Space Shuttle dedicata all'assemblaggio e manutenzione della Stazione Spaziale Internazionale.

Carico Utile: EXPRESS Logistics Carrier 4 (ELC4), Permanent Multi-Purpose Module (PMM) Leonardo, Robonaut 2 (R2)

Orbiter: OV-103 - Serbatoio esterno: ET-137 - Razzi ausiliari: Bi145/RSRM 113 - Motori principali (SSME): 2059/2061/2057

Equipaggio: 6 astronauti: Comandante Steven Lindsey (5), Pilota Eric Boe (2) e Specialisti di Missione Alvin Drew (1), Michael Barratt (1), Tim Kopra (1) e Nicole Stott (1). I numeri fra parentesi indicano il numero di voli spaziali effettuati dall'astronauta in questione compreso questo. 

Lancio previsto: 1° Novembre 2010 ore 4.33 p.m. EDT (le 22.33 ora italiana) dalla rampa 39B del Kennedy Space Center in Florida.

Attracco previsto alla ISS: tdb

Rientro previsto: 13 novembre 2010

Durata della missione prevista: 11 giorni

Orbite previste: tdb

Inclinazione prevista: tdb

Altezza prevista: tdb

Obiettivi della missione: Consegna alla Stazione Spaziale Internazionale dell'EXPRESS Logistics Carrier 4 (ELC4), una speciale piattaforma su cui sono installati diversi pezzi di ricambio e del Permanent Multi-Purpose Module (PMM) Leonardo. Anche il primo robonauta R2 verrà  consegnato alla stazione spaziale.

Statistiche: 

164° missione umana Americana nello spazio
133° missione Shuttle
4° missione Shuttle delle quattro previste per il 2010
108° missione dopo il disastro del Challenger
20° missione dopo il disastro del Columbia
39° ed ultima missione del Discovery
80° lancio dal pad 39A
Penultima missione del programma Space Trasportation System

 

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Cronologia pre-volo

L'arrivo del serbatoio esterno ET-138 al Kennedy Space Center lo scorso 8 maggio11/06/2010 - Proseguono i preparativi per STS-133 - I tecnici all'interno dell'Orbiter Processing Facility-3 (OPF-3) e nel Vehicle Assembly Building (VAB) al Centro Spaziale Kennedy della NASA in Florida stanno dando gli ultimi ritocchi in preparazione di diversi importanti passi previsti per la prossima settimana. All'interno dell'OPF la navetta spaziale Discovery è stata preparata per l'installazione dei tre motori principali che inizieranno lunedì. Inoltre gli specialisti lavoreranno per tutto il fine settimana sulle sezioni dello scudo termico della navetta che sono a prova d'acqua. All'interno del VAB invece i tecnici sono pronti per l'operazione, prevista per martedì, di sollevare il serbatoio esterno per la missione STS-133, giunto via mare al KSC lo scorso 8 maggio, della navetta Discovery per posizionarlo fra i due booster a propellente solido che aiuteranno lo shuttle Discovery ed il suo equipaggio a volare verso lo spazio. Invece all'interno dello Space Station Processing Facility gli ingegneri della NASA stanno completando la preparazione del modulo italiano Leonardo che diventerà il PMM (Permanent Multipurpose Module) una volta che gli astronauti di STS-133 lo lasceranno permanentemente agganciato alla ISS fornendo così un ulteriore spazio per condurre esperimenti in microgravità. Il moduloIl modulo logistico multifunzione Leonardo mentre viene preparato per diventare un modulo permanente della ISS. Leonardo, dopo il suo ritorno dall'ultimo volo spaziale, è stato modificato aggiungendo scudi di protezione per i micrometeoriti che gli permetteranno di rimanere agganciato con maggior sicurezza alla ISS. Intanto, gli astronauti che voleranno con il Discovery verso la Stazione Spaziale Internazionale durante la missione STS-133 stanno effettuando delle prove di lancio ed ascesa nel simulatore mobile al Centro Spaziale Johnson della NASA ad Houston, nel Texas. Il simulatore è l'esatto duplicato del ponte di volo dello shuttle e permette agli equipaggi di fare pratica con tutti gli scenari di lancio ed atterraggio in perfetta sicurezza. Al momento il lancio di STS-133, l'ultima missione prevista per la navetta Discovery, è previsto per il prossimo 16 settembre ma la data non è ancora stata fissata ufficialmente e potrebbe slittare anche ad ottobre o novembre. Nella foto in alto (Credit: NASA - KSC-2010-3459) l'arrivo del serbatoio esterno ET-137 al Kennedy Space Center lo scorso 8 maggio. Nella foto a destra (Credit: NASA - KSC-2010-3203) il modulo logistico multifunzione Leonardo mentre viene allestito per diventare un modulo permanente della ISS.

Fonte: NASA


25/06/2010 - I tecnici rimuovono i motori principali del Discovery - All'interno dell'OPF-3 (Orbiter Processing Facility) del Centro Spaziale Kennedy della NASA, i tecnici hanno completato la rimozione dei tre motori principali della navetta spaziale Discovery ed ora sostituiranno la turbopompa sospetta nel motore n.1 e, successivamente, reinstalleranno i motori. La turbopompa aveva mostrato un problema, questa settimana, durante un controllo. L'installazione dei freni del carrello principale è prevista per oggi. Durante il fine settimana le squadre completeranno l'installazione del sistema di protezione termico dei portelli del vano di carico. Intanto al Johnson Space Center della NASA di Houston, nel Texas, gli astronauti di STS-133 hanno trascorso la giornata assieme ai direttori di lancio e rientro e conducendo un addestramento nell'apposita camera di altitudine. Il lancio del Discovery per la missione STS-133 diretta alla Stazione Spaziale Internazionale è ufficialmente in calendario per il prossimo 16 settembre ma una richiesta formale è stata fatta per spostarlo al 29 ottobre mentre STS-134 verrebbe spostato nel febbraio 2011. La richiesta viene ora vagliata attentamente ed un annuncio in questo senso è previsto per i primi di luglio.

Fonte: NASA

 

I tecnici della NASA mentre sistemano i motori principali della navetta Discovery01/07/2010 - Ufficializzate le nuove date di lancio per gli ultimi due Space Shuttle - La missione STS-133 della navetta spaziale Discovery è ora prevista ufficialmente per il lancio il primo novembre 2010 alle 4.33 p.m. EDT (le 22.33 ora italiana) mentre la missione STS-134 dell'orbiter Endeavour è prevista al decollo per il 26 febbraio 2011 alle 4.19 p.m. EST (le 22.19 ora italiana). Le date previste sono state modificate a causa del carico utile critico della missione STS-133 che non sarà pronto in tempo per la prevista data di lancio. Con lo spostamento della data del Discovery anche Endeavour ha visto modificata la sua finestra di lancio che ora è fissata per febbraio. Intanto all'orbiter Discovery sono stati installati al loro posto due dei tre motori principali ed il terzo verrà installato domani proseguendo i lavori al Kennedy Space Center della NASA, in Florida, in preparazione del veicolo per la missione STS-133. I motori erano stati rimossi la scorsa settimana in modo da poter sostituire una turbopompa del motore centrale. Il lavoro ai motori non è il solo che viene eseguito al Discovery. Infatti, sempre oggi, i tecnici hanno testato l'OBSS (Orbiter Boom Sensor System) che gli astronauti utilizzeranno per ispezionare lo scudo termico dopo che lo shuttle ha raggiunto l'orbita. Al Johnson Space Center della NASA ad Houston, in Texas, l'equipaggio di STS-133 ha condotto oggi la sua prima simulazione integrata di ascesa. Nella foto (Credit: NASA - KSC-2010-3936) i tecnici della NASA al lavoro nel rimontaggio dei motori principali della navetta Discovery.


Fonte: NASA

 

09/08/2010 - Discovery nell'ultimo mese di preparazione prima del rollover - La navetta spaziale Discovery è entrata ora nell'ultimo mese di preparazione all'interno dell'OPF-3 (Orbiter Processing Facility numero 3) per la sua 39esima ed ultima missione. Una volta completata la preparazione verrà trasferito, un'operazione chiamata "rollover", nel VAB (Vehicle Assembly Building) l'8 settembre prossimo. Qui verrà accoppiato al serbatoio esterno ET-137 e la coppia di razzi a propellente solido (booster) all'interno della HB-3 (High Bay n.3) per completare il montaggio dell'interno sistema spaziale per la missione STS-133 il cui inizio è fissato per il 1° novembre 2010. I responsabili della NASA confermano che le tempistiche sono perfettamente in linea per la data prevista per il rollover. Probabilmente una piccola cerimonia verrà compiuta al momento dell'uscita del Discovery dalla OPF visto che si tratterà dell'ultima volta che questo evento accadrà. Al momento gli ingegneri si stanno dedicando alla chiusura delle PLBD (Payload Bay Doors - i portelli della stiva) che avverrà nelle prossime settimane e che verranno aperte un'ultima volta sulla rampa di lancio per imbarcare il carico utile della missione. Rimangono ancora da effettuare alcuni lavori con il sistema di protezione termico e il controllo di tenuta del modulo equipaggio. Un problema minore con una valvola dell'ossigeno è al momento sotto indagine mentre sono stati completati i controlli dell'antenna in banda S che aveva smesso di funzionare durante l'ultima missione. Nonostante il tentativo di duplicare il problema avvenuto in orbita questo non ha avuto successo e quindi è stato definito come una UA (Unexplained Anomaly - anomalia inspiegabile). Infine anche una riparazione al carrello di atterraggio anteriore è stata completata. L'equipaggio di STS-133 sta conducendo le fasi finali dell'addestramento al Johnson Space Center ad Houston, nel Texas.

Fonte: NasaSpaceflight

 

Il Robonaut 2 attorniato dall'equipaggio umano di STS-133 prima di essere impacchettato per il lancio.10/08/2010 - Il primo robonauta pronto per lo spazio - Andare nello spazio non è particolarmente facile per gli astronauti e non loè neppure per un astronauta robotico. Racchiuso all'interno di un contenitore di alluminio e protetto da imbottiture il Robonaut 2, o R2 in omaggio a Guerre Stellari, è stato preparato per l'invio alla Stazione Spaziale Internazionale all'interno dell PMM (Permanent Multipurpose Module) che verrà posto all'interno del vano di carico della navetta Discovery come parte della missione STS-133. Una volta a bordo della stazione, R2, con le sue mani e braccia simili a quelle umane e visione stereo, ci si aspetta che possa effettuare alcune operazioni ripetitive all'interno del laboratorio orbitante per liberare gli astronauti per compiti più complessi ed esperimenti. Un giorno R2 potrebbe anche effettuare attività extraveicolari. I tecnici e gli ingegneri del Kennedy e del Johson Space Center che si occupano da decenni su come impacchettare le attrezzature da inviare nello spazio hanno trascorso gli ultimi mesi assicurandosi che il robot potesse sopportare senza danni le vibrazioni e le intense forze gravitazionali dal lancio. "Ripenso a quando, in maggio, abbiamo compreso appieno la sfida che avevamo di fronte," dice Michael Haddock, ingegnere meccanico che ha seguito le procedure ed altri aspetti della preparazione di R2 per il lancio, incluso le delicate operazioni con la gru all'interno dell'edificio Space Station Processing Facility. Di solito preparare per il lancio del materiale è una operazione abbastanza veloce ma questa volta R2 ha aggiunto una motivazione ulteriore agli ingegneri coinvolti, considerando anche che il robot è forse il peso maggiore mai ospitato nel modulo cargo. Infatti R2 pesa circa 150 kg. ma con l'aggiunta dell'involucro protettivo per il lancio raggiunge i 226,8 kg. Proprio a causa del suo peso non era possibile mettere R2 su uno dei sedili dell'equipaggio ma, anche se racchiuso nel suo contenitore protettivo posto a dieci metri dietro l'equipaggio, al momento del lancio anche lui sarà orientato come gli astronauti con lo sguardo rivolto al cielo. Sebbene il robot sia fondamentalmente una macchina molto complessa piena di sensori e che opera con un sofisticato software è la sua forma che affascina maggiormente. Costruito dalla NASA e dalla General Motors come assistente robotico per gli astronauti che lavorano nello spazio, R2 assomiglia, alla parte superiore di un culturista e nella testa a forma di elmetto ospita una coppia di telecamere che forniscono la visione tridimensionale oltre a diversi sensori. E' stato definito simile al cacciatore di taglia Boba Fett di Star Wars, all'esoscheletro dei film di Terminator ed al robot animato del football della Fox Sport. Assomiglia a qualcosa di fantascientifico ma, in questo caso, è tutto vero. Le sue mani, complete di quattro dita, possono stringere la mano di un umano senza stritolarla, proprio come un saluto. Questo grado di sensibilità gli permette di maneggiare le attrezzature senza romperle. All'inizio il Robonauta non era stato costruito per volare ma soltanto per essere utilizzato come modello e testato al suolo. Sebbene ora sia stato adattato al volo e ben testato per il lancio. Questo è un po il motivo della missione STS-133, infatti anche il PMM era un modulo logistico multifunzionale chiamato Leonardo e costruito solo per rimanere nello spazio per brevi periodi. Ma la sua missione è cambiata e gli ingegneri gli hanno aggiunto una corazza ed aggiunto alcuni particolari interni in modo che possa rimanere agganciato permanentemente alla stazione ed utilizzato come uno spazio aggiuntivo per riporre il materiale. "Qualcuno dice che questa missione è tutto fuorchè ordinaria," conclude Scott Higginbotham, payload manager per la missione STS-133, "e questo è un fatto." Nella foto (Credit: NASA) Robonaut 2 assieme all'equipaggio di STS-133 prima di essere impacchettato per il lancio.

Fonte: NASA

 

 

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WB01540_.gif (632 byte)  Lista delle missioni

 

Ultimo aggiornamento 11/08/2010

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