La navetta Discovery mentre decolla per l'avvio di STS-133

STS-133 / ULF 5

werhsepd.gif (1132 byte)

Stemma della missione STS-133

L'equipaggio di STS-133 in posa per la foto ufficiale della missione.

Qui sopra lo stemma della missione e, a destra, l'equipaggio di STS-133 in posa nella foto ufficiale della missione. Da sinistra Alvin Drew e Nicole Stott, entrambi Specialisti di Missione; il pilota Eric Boe, il Comandante Steve Lindsey, Michael Barratt (sostituito da Steve Bowen) e Tim Kopra, entrambi Specialisti di Missione. In alto la navetta Discovery al momento del lancio di STS-133.

STS-133 (133) - OV-103 Discovery (39)

 

Durata finale della missione
12 giorni, 19 ore, 4 minuti e 50 secondi

Volo: STS-133 / ULF 5 (trentaseiesima e terzultima missione dello Space Shuttle dedicata all'assemblaggio e manutenzione della Stazione Spaziale Internazionale.

Carico Utile: EXPRESS Logistics Carrier 4 (ELC4), Permanent Multi-Purpose Module (PMM) Leonardo, Robonaut 2 (R2)

Orbiter: OV-103 - Serbatoio esterno: ET-137 - Razzi ausiliari: Bi145/RSRM 113 - Motori principali (SSME): 2059/2061/2057

Equipaggio: 6 astronauti: Comandante Steven Lindsey (5), Pilota Eric Boe (2) e Specialisti di Missione Alvin Drew (2), Michael Barratt (2), Steve Bowen (3) - che sostituisce Tim Kopra infortunatosi a poco più di un mese dal lancio - e Nicole Stott (2). I numeri fra parentesi indicano il numero di voli spaziali effettuati dall'astronauta in questione compreso questo. 

Lancio : 24 febbraio 2011 ore 4.53.24 p.m. EST (le 22.54 ora italiana) dalla rampa 39B del Kennedy Space Center in Florida.

Attracco alla ISS: 26 febbraio 2011 ore 1.14 p.m. (19,15 ora italiana)

Rientro : 9 marzo 2011 ore 11.57 a.m. EST (le 17.57 ora italiana) sulla SLF del Kennedy Space Center in Florida.

Durata della missione: 11+1+2 giorni

Orbite : 202

Inclinazione : 51,6°

Altezza all'inserimento in orbita: 225 km.

Obiettivi della missione: Consegna alla Stazione Spaziale Internazionale dell'EXPRESS Logistics Carrier 4 (ELC4), una speciale piattaforma su cui sono installati diversi pezzi di ricambio e del Permanent Multi-Purpose Module (PMM) Leonardo. Anche il primo robonauta R2 verrà  consegnato alla stazione spaziale.

Statistiche: 

164° missione umana Americana nello spazio
133° missione Shuttle
1° missione Shuttle delle tre previste per il 2011
108° missione dopo il disastro del Challenger
20° missione dopo il disastro del Columbia
39° ed ultima missione del Discovery
80° lancio dal pad 39A
Terzultima missione del programma Space Trasportation System

 

werhsepd.gif (1132 byte)

Cronologia pre-volo

L'arrivo del serbatoio esterno ET-138 al Kennedy Space Center lo scorso 8 maggio11/06/2010 - Proseguono i preparativi per STS-133 - I tecnici all'interno dell'Orbiter Processing Facility-3 (OPF-3) e nel Vehicle Assembly Building (VAB) al Centro Spaziale Kennedy della NASA in Florida stanno dando gli ultimi ritocchi in preparazione di diversi importanti passi previsti per la prossima settimana. All'interno dell'OPF la navetta spaziale Discovery è stata preparata per l'installazione dei tre motori principali che inizieranno lunedì. Inoltre gli specialisti lavoreranno per tutto il fine settimana sulle sezioni dello scudo termico della navetta che sono a prova d'acqua. All'interno del VAB invece i tecnici sono pronti per l'operazione, prevista per martedì, di sollevare il serbatoio esterno per la missione STS-133, giunto via mare al KSC lo scorso 8 maggio, della navetta Discovery per posizionarlo fra i due booster a propellente solido che aiuteranno lo shuttle Discovery ed il suo equipaggio a volare verso lo spazio. Invece all'interno dello Space Station Processing Facility gli ingegneri della NASA stanno completando la preparazione del modulo italiano Leonardo che diventerà il PMM (Permanent Multipurpose Module) una volta che gli astronauti di STS-133 lo lasceranno permanentemente agganciato alla ISS fornendo così un ulteriore spazio per condurre esperimenti in microgravità. Il moduloIl modulo logistico multifunzione Leonardo mentre viene preparato per diventare un modulo permanente della ISS. Leonardo, dopo il suo ritorno dall'ultimo volo spaziale, è stato modificato aggiungendo scudi di protezione per i micrometeoriti che gli permetteranno di rimanere agganciato con maggior sicurezza alla ISS. Intanto, gli astronauti che voleranno con il Discovery verso la Stazione Spaziale Internazionale durante la missione STS-133 stanno effettuando delle prove di lancio ed ascesa nel simulatore mobile al Centro Spaziale Johnson della NASA ad Houston, nel Texas. Il simulatore è l'esatto duplicato del ponte di volo dello shuttle e permette agli equipaggi di fare pratica con tutti gli scenari di lancio ed atterraggio in perfetta sicurezza. Al momento il lancio di STS-133, l'ultima missione prevista per la navetta Discovery, è previsto per il prossimo 16 settembre ma la data non è ancora stata fissata ufficialmente e potrebbe slittare anche ad ottobre o novembre. Nella foto in alto (Credit: NASA - KSC-2010-3459) l'arrivo del serbatoio esterno ET-137 al Kennedy Space Center lo scorso 8 maggio. Nella foto a destra (Credit: NASA - KSC-2010-3203) il modulo logistico multifunzione Leonardo mentre viene allestito per diventare un modulo permanente della ISS.

Fonte: NASA


25/06/2010 - I tecnici rimuovono i motori principali del Discovery - All'interno dell'OPF-3 (Orbiter Processing Facility) del Centro Spaziale Kennedy della NASA, i tecnici hanno completato la rimozione dei tre motori principali della navetta spaziale Discovery ed ora sostituiranno la turbopompa sospetta nel motore n.1 e, successivamente, reinstalleranno i motori. La turbopompa aveva mostrato un problema, questa settimana, durante un controllo. L'installazione dei freni del carrello principale è prevista per oggi. Durante il fine settimana le squadre completeranno l'installazione del sistema di protezione termico dei portelli del vano di carico. Intanto al Johnson Space Center della NASA di Houston, nel Texas, gli astronauti di STS-133 hanno trascorso la giornata assieme ai direttori di lancio e rientro e conducendo un addestramento nell'apposita camera di altitudine. Il lancio del Discovery per la missione STS-133 diretta alla Stazione Spaziale Internazionale è ufficialmente in calendario per il prossimo 16 settembre ma una richiesta formale è stata fatta per spostarlo al 29 ottobre mentre STS-134 verrebbe spostato nel febbraio 2011. La richiesta viene ora vagliata attentamente ed un annuncio in questo senso è previsto per i primi di luglio.

Fonte: NASA

 

I tecnici della NASA mentre sistemano i motori principali della navetta Discovery01/07/2010 - Ufficializzate le nuove date di lancio per gli ultimi due Space Shuttle - La missione STS-133 della navetta spaziale Discovery è ora prevista ufficialmente per il lancio il primo novembre 2010 alle 4.33 p.m. EDT (le 22.33 ora italiana) mentre la missione STS-134 dell'orbiter Endeavour è prevista al decollo per il 26 febbraio 2011 alle 4.19 p.m. EST (le 22.19 ora italiana). Le date previste sono state modificate a causa del carico utile critico della missione STS-133 che non sarà pronto in tempo per la prevista data di lancio. Con lo spostamento della data del Discovery anche Endeavour ha visto modificata la sua finestra di lancio che ora è fissata per febbraio. Intanto all'orbiter Discovery sono stati installati al loro posto due dei tre motori principali ed il terzo verrà installato domani proseguendo i lavori al Kennedy Space Center della NASA, in Florida, in preparazione del veicolo per la missione STS-133. I motori erano stati rimossi la scorsa settimana in modo da poter sostituire una turbopompa del motore centrale. Il lavoro ai motori non è il solo che viene eseguito al Discovery. Infatti, sempre oggi, i tecnici hanno testato l'OBSS (Orbiter Boom Sensor System) che gli astronauti utilizzeranno per ispezionare lo scudo termico dopo che lo shuttle ha raggiunto l'orbita. Al Johnson Space Center della NASA ad Houston, in Texas, l'equipaggio di STS-133 ha condotto oggi la sua prima simulazione integrata di ascesa. Nella foto (Credit: NASA - KSC-2010-3936) i tecnici della NASA al lavoro nel rimontaggio dei motori principali della navetta Discovery.


Fonte: NASA

 

09/08/2010 - Discovery nell'ultimo mese di preparazione prima del rollover - La navetta spaziale Discovery è entrata ora nell'ultimo mese di preparazione all'interno dell'OPF-3 (Orbiter Processing Facility numero 3) per la sua 39esima ed ultima missione. Una volta completata la preparazione verrà trasferito, un'operazione chiamata "rollover", nel VAB (Vehicle Assembly Building) l'8 settembre prossimo. Qui verrà accoppiato al serbatoio esterno ET-137 e la coppia di razzi a propellente solido (booster) all'interno della HB-3 (High Bay n.3) per completare il montaggio dell'interno sistema spaziale per la missione STS-133 il cui inizio è fissato per il 1° novembre 2010. I responsabili della NASA confermano che le tempistiche sono perfettamente in linea per la data prevista per il rollover. Probabilmente una piccola cerimonia verrà compiuta al momento dell'uscita del Discovery dalla OPF visto che si tratterà dell'ultima volta che questo evento accadrà. Al momento gli ingegneri si stanno dedicando alla chiusura delle PLBD (Payload Bay Doors - i portelli della stiva) che avverrà nelle prossime settimane e che verranno aperte un'ultima volta sulla rampa di lancio per imbarcare il carico utile della missione. Rimangono ancora da effettuare alcuni lavori con il sistema di protezione termico e il controllo di tenuta del modulo equipaggio. Un problema minore con una valvola dell'ossigeno è al momento sotto indagine mentre sono stati completati i controlli dell'antenna in banda S che aveva smesso di funzionare durante l'ultima missione. Nonostante il tentativo di duplicare il problema avvenuto in orbita questo non ha avuto successo e quindi è stato definito come una UA (Unexplained Anomaly - anomalia inspiegabile). Infine anche una riparazione al carrello di atterraggio anteriore è stata completata. L'equipaggio di STS-133 sta conducendo le fasi finali dell'addestramento al Johnson Space Center ad Houston, nel Texas.

Fonte: NasaSpaceflight

 

Il Robonaut 2 attorniato dall'equipaggio umano di STS-133 prima di essere impacchettato per il lancio.10/08/2010 - Il primo robonauta pronto per lo spazio - Andare nello spazio non è particolarmente facile per gli astronauti e non lo è neppure per un astronauta robotico. Racchiuso all'interno di un contenitore di alluminio e protetto da imbottiture il Robonaut 2, o R2 in omaggio a Guerre Stellari, è stato preparato per l'invio alla Stazione Spaziale Internazionale all'interno dell PMM (Permanent Multipurpose Module) che verrà posto all'interno del vano di carico della navetta Discovery come parte della missione STS-133. Una volta a bordo della stazione, R2, con le sue mani e braccia simili a quelle umane e visione stereo, ci si aspetta che possa effettuare alcune operazioni ripetitive all'interno del laboratorio orbitante per liberare gli astronauti per compiti più complessi ed esperimenti. Un giorno R2 potrebbe anche effettuare attività extraveicolari. I tecnici e gli ingegneri del Kennedy e del Johson Space Center che si occupano da decenni su come impacchettare le attrezzature da inviare nello spazio hanno trascorso gli ultimi mesi assicurandosi che il robot potesse sopportare senza danni le vibrazioni e le intense forze gravitazionali dal lancio. "Ripenso a quando, in maggio, abbiamo compreso appieno la sfida che avevamo di fronte," dice Michael Haddock, ingegnere meccanico che ha seguito le procedure ed altri aspetti della preparazione di R2 per il lancio, incluso le delicate operazioni con la gru all'interno dell'edificio Space Station Processing Facility. Di solito preparare per il lancio del materiale è una operazione abbastanza veloce ma questa volta R2 ha aggiunto una motivazione ulteriore agli ingegneri coinvolti, considerando anche che il robot è forse il peso maggiore mai ospitato nel modulo cargo. Infatti R2 pesa circa 150 kg. ma con l'aggiunta dell'involucro protettivo per il lancio raggiunge i 226,8 kg. Proprio a causa del suo peso non era possibile mettere R2 su uno dei sedili dell'equipaggio ma, anche se racchiuso nel suo contenitore protettivo posto a dieci metri dietro l'equipaggio, al momento del lancio anche lui sarà orientato come gli astronauti con lo sguardo rivolto al cielo. Sebbene il robot sia fondamentalmente una macchina molto complessa piena di sensori e che opera con un sofisticato software è la sua forma che affascina maggiormente. Costruito dalla NASA e dalla General Motors come assistente robotico per gli astronauti che lavorano nello spazio, R2 assomiglia, alla parte superiore di un culturista e nella testa a forma di elmetto ospita una coppia di telecamere che forniscono la visione tridimensionale oltre a diversi sensori. E' stato definito simile al cacciatore di taglia Boba Fett di Star Wars, all'esoscheletro dei film di Terminator ed al robot animato del football della Fox Sport. Assomiglia a qualcosa di fantascientifico ma, in questo caso, è tutto vero. Le sue mani, complete di quattro dita, possono stringere la mano di un umano senza stritolarla, proprio come un saluto. Questo grado di sensibilità gli permette di maneggiare le attrezzature senza romperle. All'inizio il Robonauta non era stato costruito per volare ma soltanto per essere utilizzato come modello e testato al suolo. Sebbene ora sia stato adattato al volo e ben testato per il lancio. Questo è un po' il motivo della missione STS-133, infatti anche il PMM era un modulo logistico multifunzionale chiamato Leonardo e costruito solo per rimanere nello spazio per brevi periodi. Ma la sua missione è cambiata e gli ingegneri gli hanno aggiunto una corazza ed aggiunto alcuni particolari interni in modo che possa rimanere agganciato permanentemente alla stazione ed utilizzato come uno spazio aggiuntivo per riporre il materiale. "Qualcuno dice che questa missione è tutto fuorché ordinaria," conclude Scott Higginbotham, payload manager per la missione STS-133, "e questo è un fatto." Nella foto (Credit: NASA) Robonaut 2 assieme all'equipaggio di STS-133 prima di essere impacchettato per il lancio.

Fonte: NASA

 

08/09/2010 - Perdita idrica al KSC, chiuso il Centro Spaziale e rinviato il rollover del Discovery - Il Centro Spaziale Kennedy è stato chiuso oggi a causa di una grossa perdita di acqua. Solo il personale essenziale (sicurezza, vigili del fuoco ed operazioni) ha avuto accesso al centro. Le squadre di manutenzione stanno lavorando su una conduttura che si trova sulla strada che porta dal VAB (Vehicle Assembly Building) al complesso LC-39. Vi sono anche altri problemi identificati nel sistema idrico del Kennedy ed al momento non è presente l’acqua potabile nel centro. Lo spostamente del Discovery, conosciuta come manovra rollover, dal suo hangar, l’Orbiter Processing Facility-3 al VAB, che era previsto per le 6.30 a.m. EDT (le 12.30 ora italiana) questa mattina, è stato rinviato almeno fino a domattina. Il ritardo di oggi non dovrebbe avere effetto sul lancio del Discovery previsto per il prossimo 1° novembre per la missione STS-133 per la Stazione Spaziale Internazionale.

Fonte: NASA
La navetta Discovery durante il rollover di oggi.10/09/2010 - La navetta Discovery trasferita nel VAB - La navetta spaziale Discovery si trova da oggi all’interno del gigantesco VAB (Vehicle Assembly Building) al Centro Spaziale Kennedy della NASA dopo lo spostamento dal suo hangar di preparazione avvenuto questa mattina. Alle 6.54 a.m. EDT (le 12.54 ora italiana) la navetta ha iniziato il suo breve viaggio dall’OPF-3 verso il VAB. La navetta era montata sopra uno speciale veicolo ruotato che, lo ha trasportato per il breve tragitto. Durante lo spostamento, o rollover, la navetta è stata fermata a metà del viaggio per diverse ore permettendo così ai dipendenti del KSC ed ai fotografi di riprendere questa operazione del Discovery per l’ultima volta nella sua lunga carriera. L’arrivo al VAB è avvenuto alle 11.30 a.m. EDT (le 17.30 ora italiana). L’operazione, prevista inizialmente per ieri, era stata interrotta per la mancanza dell’acqua in tutto il Centro Spaziale. Il guasto era stato riparato nel pomeriggio di ieri permettendo l’effettuazione del rollover per oggi. Erano state monitorate le condizioni meteo che, fortunatamente, hanno collaborato all’operazione. Il lancio del Discovery previsto per il prossimo 1° novembre alle 4.40 p.m. EDT (le 22.40 ora italiana) per la missione STS-133 dedicata all’assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale. L’equipaggio del Discovery intanto prosegue l’addestramento alla missione simulando le varie vasi della missione presso il Centro Spaziale Johnson della NASA a Houston, nel Texas.

Fonte: NASA

 

La navetta Discovery giunta all’alba del 21 settembre sulla rampa 39A per l’ultima volta 21/09/2010 - Discovery in rampa un’ultima volta - La navetta spaziale Discovery ha completato il suo 39esimo ed ultimo viaggio verso la rampa di lancio alle 1.49 a.m. (le 7.49 ora italiana) al Kennedy Space Center in Florida. I tecnici hanno connesso i numerosi cavi e stanno controllando i sistemi della rampa di lancio 39A prima che la struttura di servizio ruotante sia posizionata sopra il Discovery più avanti nella giornata. Il Discovery ha lasciato il VAB (Vehicle Assembly Building) circa alle 7.23 p.m. (le 1.23 ora italiana) di lunedì notte ed ha iniziato il suo lento viaggio di circa 5,5 chilometri verso la rampa. Il Discovery venne lanciato nello spazio la prima volta il 30 agosto 1984 per la missione STS-41D, e verrà messa in pensione dopo la missione STS-133 destinata alla Stazione Spaziale Internazionale. Il decollo della missione è prevista per il 1° novembre alle 4.40 p.m. EDT (le 22.40) ora italiana). Questa missione sarà l’ultima missione per il più anziano dei tre orbiter ancora in servizio attivo per la NASA. L’astronauta Steve Lindsey comanderà un equipaggio di veterani per STS-133, incluso il pilota Eric Boe e gli Specialisti di Missione Alvin Drew, Tim Kopra, Michael Barratt e Nicole Stott. La missione consegnerà, oltre a vari rifornimenti, il modulo PMM (Permanent Multipurpose Module) assieme con il robot umanoide chiamato Robonaut 2. Intanto il 23 settembre il Comandante Steve Lindsey ed il pilota Eric Boe voleranno fino al Kennedy Space Center per condurre delle prove di atterraggio a bordo di un apposito aereo modificato che simula lo shuttle nelle fasi finali di rientro e che viene chiamato STA (Shuttle Training Aircraft). Nei prossimi giorni i tecnici della NASA eseguiranno tutta una serie di attività sulla rampa di lancio per preparare la navetta al decollo. Il 15 ottobre verrà eseguito una esercitazione di conto alla rovescia con tutto l’equipaggio al completo che ripercorrerà tutte le fasi fino a pochi secondi dal lancio mentre il 19 ottobre una riunione dei dirigenti della NASA deciderò la data ufficiale del lancio. La missione STS-133 prevede l’attracco alla ISS il 3 novembre e due attività extraveicolari per il 5 e 7 novembre. Il Discovery lascerà la ISS il 10 novembre con un atterraggio al KSC previsto per il 12 novembre alle 10.39 a.m. (le 16.39 ora italiana). Nella foto (Credit: SpaceflightNow photo by Ben Cooper) il complesso, o stack, STS-133 composto dal serbatoio esterno, i due booster a propellente solido e l’orbiter Discovery sulla rampa 39A dopo il suo viaggio notturno dal VAB dove è stato assemblato.

Fonte: NASA

04/10/2010 - Proseguono i preparativi per STS-133 - Alla rampa n.39A del Kennedy Space Center della NASA proseguono regolarmente le operzioni per preparare la navetta spaziale Discovery per la sua missione STS-133 prevista per il lancio il 1° novembre alle 4.40 p.m. EDT (le 22.40 ora italiana). I tecnici hanno completato le operazioni di servizio propellente prelancio, ed il carico utile della missione, il PMM (Permanent Multipurpose Module) e l'ELC-4 (Express Logistics Carrier 4 ) oltre ad una serie di pezzi di ricambio per la Stazione Spaziale Internazional, verranno installati giovedì nel vano di carico del Discovery. L'equipaggio di STS-133, composto dai sei astronauti, effet tuerà oggi al Johnson Space Center di Houston delle simulazioni per le attività extraveicolari all'interno del Neutral Buoyancy Laboratory.

Fonte: NASA Archive

13/10/2010 - Gli astronauti di STS-133 arrivano al KSC - Il Comandante di STS-133, Steve Lindsey ed il suo equipaggio di cinque astronauti è giunto al Kennedy Space Center della NASA, in Florida, per effettuare il Terminal Countdown Demostration Test, o TCDT ed il relativo addestramento. Diversi giorni di addestramento approfondito si concluderanno venerdì mattina con un interno giorno dedicato alle fasi finali prima del lancio a bordo della navetta spaziale Discovery. Lindsey, il Pilota Eric Boe e gli Specialisti di Missione Michael Barratt, Nicole Stott, Alvin Drew e Tim Kopra hanno volato al KSC dal Johnson Space Center della NASA a Houston martedì pomeriggio. Gli astronauti sono atterrati sulla Shuttle Landing Facility del Kennedy con i loro jet T-38, aerei supersonici dipinti di bianco che vengono utilizzati per mantenere attive le loro abilità di guida aerea negli intervalli durante le missioni spaziali. Mentre si troveranno al Kennedy questa settimana gli astronauti parteciperanno a diverse sessioni di addestramento, rilasceranno interviste con i giornalisti e condurranno la simulazione del conteggio alla rovescia per il lancio. Gli astronauti rientreranno a Houston venerdì pomeriggio.

Fonte: NASA

L'equipaggio di STS-133 in posa di fronte al murale tributo per i 30 anni dello Space Shuttle con tutte le firme di chi ha lavorato al programma 18/10/2010 - I tecnici al lavoro per risolvere una piccola perdita sul Discovery - Una piccola perdita è stata scoperta nella tubatura del propellente dei motori orbitali di manovra della navetta spaziale Discovery. La perdita è stata scoperta su una flangia che si trova nell'interfaccia dove le due linee di propellente si incontrano nel compartimento di coda dello shuttle. Le tubature portano il propellente chiamato monometrilidrazina, uno dei due componenti chimici utilizzati per accendere i motori da 2.700 chilogrammi di spinta che si trovano ai due lati del timone della navetta, sopra i motori principali. Gli ingegneri ed i tecnici lavorano sulla navetta Discovery che si trova sulla rampa 39A al Kennedy Space Center, in Florida, ed stringeranno i sei bulloni attorno alla flangia sospetta e poi ricontrollerano se vi sono ancora perdite. Se questo non funzionasse, il propellente che si trova già all'interno dei serbatoi verrebbe pompato fuori ed i tecnici sostituirebbero tutte e due le guarnizioni. La programmazione delle fasi preparatorie al lancio potrebbe permettere la sostituzione delle guarnizioni senza rinviare il lancio del Discovery previsto per il 1° novembre. Nonostante questo i responsabili del Programma Space Shuttle vogliono essere sicuri che ogni possibile risoluzione del problema abbia successo prima di procedere con l'avvio del conto alla rovescia. Questa notte intanto i tecnici hanno in previsione di installare il PMM (Permanent Multipurpose Module) e la piattaforma Express all'interno del vano di carico della navetta. Venerdì si era concluso con successo il TCDT (Terminal Countdown Demonstration test) e l'equipaggio di STS-133 poteva tornare al Johnson Space Center in Texas dopo una settimana di intenso addestramento per il conto alla rovescia finale. La sessione di addestramento da agli astronauti ed ai controllori di volo la possibilità di prendere pratica di tutti i passi da eseguire nel giorno del lancio prima di farlo realmente fra un paio di settimane. L'equipaggio di STS-133, composto dal Comandante Steve Lindsey, il Pilota Eric Boe e gli Specialisti di Missione Michael Barratt, Nicole Stott, Alvin Drew e Tim Kopra tornerà al Kennedy alcuni giorni prima del lancio del Discovery per la sua missione conclusiva. Nella foto (Credit:NASA/ Kim Shiflett) l'equipaggio di STS-133 in posa di fronte al murale tributo per i 30 anni dello Space Shuttle con tutte le firme di chi ha lavorato al programma.

Fonte: NASA

25/10/2010 - Riparato il guasto, Discovery pronto al via - I tecnici del Centro Spaziale Kennedy della NASA, in Florida, hanno completato il riempimento di propellente dei quattro serbatoio dei motori orbitali del Discovery e del sistema di controllo a reazione. I serbatoi sono stati riempiti dopo che le squadre avevano sostituito le due flangie dove, in precedenza, era stata scoperta una piccola perdita di combustibile ipergolico nella parte destra del Discovery. I tecnici ora sono passati ad occuparsi della preparazione finale del veicolo spaziale per il suo prossimo lancio. Oggi al Kennedy i dirigenti della NASA hanno eseguito la riunione finale chiamata Flight Readiness Review dove hanno discusso il livello di preparazione della navetta, degli equipaggi, del carico utile e della Stazione Spaziale Internazionale ed hanno fissato la data ufficiale di lancio per il prossimo primo novembre alle ore 4.40 p.m. EDT (le 22.40 ora italiana). Una conferenza stampa è stata trasmessa in diretta sul canale NASA/TV alla conclusione dell'incontro. Il conto alla rovescia inizierà venerdì alle 3 p.m. (le 21 ora italiana) ed il giorno seguente i sei astronauti del Discovery arriveranno al Kennedy Space Center. Il direttore di lancio Mike Leinbach ha dichiarato: "Siamo tutti in gran forma qui e sulla rampa." Gli astronauti di STS-133 entreranno in quarantena al Johnson Space Center della NASA di Houston questo pomeriggio in preparazione della missione.

Fonte: NASA

Ecco evidenziata la zona della navetta dove si trovano le connessioni che hanno riscontrato la perdita 30/10/2010 - STS-133 rinviato a mercoledì - Il Direttore Test dalla NASA, Jeff Spaulding, ha affermato questa mattina che il team di lancio è sicuro di riparare il sistema di disconnessione rapido utilizzato per pressurizzare il sistema orbitale di manovra (OMS) destro del Discovery e permettere così il lancio ora fissato per mercoledì 3 novembre 2010 alle 3.52 p.m. (le 21.52 ora italiana). "Già adesso siamo sulla buona strada per concludere," ha detto Spaulding. La navetta ha tempo fino al 7 novembre per poter essere lanciato durante la finestra corrente, ha confermato Sapulding. Il Discovery dovrà raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale per la missione STS-133. La missione prevede l'aggancio del PMM (Permanent Multipurpose Module) carico di rifornimenti, attrezzature, esperimenti e del Robonaut 2, alla stazione. L'equipaggio di sei astronauti dovrà condurre due attività extraveicolari durante la missione della durata di 11 giorni. Le previsioni meteo per il lancio di mercoledì danno una percentuale del 70 percento di condizioni accettabili, secondo quanto riferito dall'Ufficiale Meteo Shuttle, Kathy Winter. Le proccupazioni principali riguardano le nuvole basse e la possibilità di pioggia entro 32 km. dalla pista di atterraggio per lo Shuttle, la Shuttle Landing Facility, posta al Kennedy Space Center, in Florida, del sito di lancio ed atterraggio della navetta. Il lancio era inizialmente previsto per lunedì, ma gli ingegneri hanno incontrato un problema durante la nottata di giovedì con una perdita di azoto ed elio da una serie di connettori rapidi utilizzati sul pod OMS destro del Discovery. L'azoto è un gas utilizzato per aprire e chiudere diverse valvole mentre l'elio è utilizzato per pressurizzare i serbatoi di propellente nel pod del razzo. Gli ingegneri decidevano quindi venerdì di sostituire gli impianti, rinviando la partenza del conto alla rovescia del Discovery a sabato e spostando quindi il lancio da lunedì a martedì. Ma la riparazione prendeva più tempo di quanto previsto e quindi sabato mattina i responsabili della NASA erano costretti a posticipare di altre 24 ore l'avvio del conto alla rovescia e quindi, di conseguenza, il lancio. Nella foto (Credit: NASA/TV) ecco evidenziata la zona della navetta dove si trovano le connessioni che hanno riscontrato la perdita.

Fonte: NASA

02/11/2010 - Un giorno al lancio del Discovery - Le attività del conto alla rovescia per la navetta spaziale Discovery proseguono quando manca solo in giorno al lancio. I tecnici oggi ispezioneranno le tubature di ossigeno del serbatoio esterno. I sistemi di comunicazione di bordo e di terra verranno attivati questo pomeriggio e verranno eseguiti in serata i preparativi per muovere la struttura ruotante di servizio lontana dalla navetta. La NASA/TV menderà in onda un briefing del conto alla rovescia di STS-133 alle 10.30 a.m. (le 15.30 ora italiana) con Steve Payne, direttore test della NASA, Scott Higginbotham, manager del carico utile di STS-133 e Kathy Winters, ufficiale del servizio meteo shuttle.

Fonte: NASA

02/11/2010 - Nuovo rinvio di almeno 24 ore per il decollo del Discovery - La dirigenza del team del Programma Space Shuttle ha deciso il rinvio di almeno un giorno per il lancio della navetta Discovery per l'inizio della sua missione di 11 giorni diretta alla Stazione Spaziale Internazionale. La struttura ruotante di servizio non verrà quindi retratta questa notte. La NASA television manderà in onda una conferenza stampa alle 6.30 p.m. EDT (le 23.30 ora italiana) con il capo del Mission Management Team Mike Moses ed il direttore di lancio shuttle Mike Leinbach. Il rinvio fornirà agli ingegneri più tempo per valutare i dati dopo che si sono avute letture irregolari quando è stata data energia ai motori principali e soprattutto al numero 3 dello shuttle martedì mattina. Il problema sembra essere dovuto ad un voltaggio irregolare di una delle tre fasi elettriche. Le condizioni meteo però danno soltanto un 30% favorevole al lancio per giovedì al KSC.

Fonte: NASA

04/11/2010 - Ora è il maltempo che ferma il Discovery - I responsabili della NASA hanno posticipato di altre 24 ore il lancio del Discovery a causa delle condizioni meteo avverse. I responsabili della missione affettueranno una nuova riunione domani alle 5 a.m. (le 10 ora italiana) per valutare nuovamente le condizioni meteo. Venerdì il tentativo di lancio è previsto per le 3.04 p.m. EDT (le 20.04 ora italiana). Ieri si era svolta la riunione pre-lancio da parte dei componenti del Mission Management Team che avevano dichiarato risolto il problema elettrico al sistema di controllo dei motori principali e quindi in modo unanime era stato dato il "go" per le operazioni di pre-lancio. Il conto alla rovescia era quindi proseguito per tutta la notte, compresa la retrazione della struttura ruotante di servizio (Rotating Service Structure) che proteggeva la navetta. Ma le condizioni meteo erano nettamente negative con nuvole basse e pioggia entro le 20 miglia (32 km.) dalla pista di atterraggio del Kennedy Space Center, la Shuttle Landing Facility. "Le condizioni meteo sembrano essere brutte anche per domani," dichiara Mike Moses, capo del MMT (Mission Management Team), "C'è una possibilità e dovremo decidere se spendere o meno la nostra opportunità di lancio."

Fonte: NASA

La navetta spaziale Discovery sulla rampa di lancio ad 8 ore dalla partenza 05/11/2010 - In corso il rifornimento del serbatoio esterno del Discovery - L'ossigeno e l'idrogeno liquidi fluiranno all'interno del serbatoio esterno arancione della navetta spaziale Discovery per le prossime tre ore mentre proseguono i preparativi per il lancio della missione STS-133. L'operazione di riformimento è iniziata alle 5.58 a.m. EDT (le 10.58 ora italiana) mentre il decollo è previsto per le 3.04 p.m. EDT (le 20.04 ora italiana). L'idrogeno e l'ossigeno alimentano i tre motori principali del Discovery durante l'ascesa verso l'orbita. Entrambi i propellenti devono essere mantenuti a bassissima temperatura mentre vengono pompati all'interno del serbatoio. L'idrogeno liquido viene tenuto a 258 gradi sotto zero mentre l'ossigeno liquido a meno 147 gradi Celsius. Steve Lindsey, Comandante della missione diretta alla Stazione Spaziale Internazionale sarà accompagnato, sul ponte di volo superiore dello shuttle, dal Pilota Eric Boe e dagli Specialisti di Missione Alvin Drew e Tim Kopra. Gli Specialisti di Missione Michael Barratt e Nicole Stott invece siederanno sul ponte inferiore durante il lancio. Le previsioni meteo sono migliorate durante la notte prima del nuovo tentativo di lancio. Ora viene dato un 70 percento di condizioni meteo accettabili al momento del lancio. L'unico problema principale potrebbe essere la possibilità di vento forte attorno al Kennedy Space Center della NASA, in Florida, il sito di lancio della flotta shuttle. Per vedere in diretta le immagini dalla rampa di lancio vai al seguente indirizzo. Nella immagine (Credit: NASA/TV) la navetta spaziale Discovery sulla rampa di lancio ad 8 ore dalla partenza durante la fase di rifornimento del serbatoio esterno.

Fonte: NASA

Il bocchettone GUCP che ha avuto la perdita di idrogeno gassoso 05/11/2010 - Perdita di idrogeno ferma il lancio del Discovery - I responsabili dello Space Shuttle hanno annullato (scrub) il tentativo di lancio del Discovery di oggi a causa di una perdita di idrogeno al GUCP (Ground Umbilical Carrier Plate). Durante la procedura di riempimento del serbatoio esterno è stata individuata una perdita di idrogeno dal GUCP. L'idrogeno gassoso è quello che evapora mano a mano che l'idrogeno liquido all'interno del serbatoio bolle a causa dell'aumento della temperatura. Il GUCP è una bocchetta di ventilazione che si trova nella regione intermedia (intertank) del serbatoio esterno (quella che divide il serbatoio di idrogeno da quello di ossigeno) e serve per espellere l'idrogeno che evapora a causa del riscaldamento. Una volta aspirato con lo speciale condotto l'idrogeno gassoso viene portato ad una torcia posta vicino alla rampa che lo brucia a distanza di sicurezza. Ora i responsabili dovranno effettuare una riunione per determinare i prossimi passi e la NASA trasmetterà una conferenza stampa più tardi nella mattinata. Un problema simile aveva già creato dei rinvii per le missioni shuttle STS-119 e STS-127. AGGIORNAMENTO Dopo che lo scrub è stato annunciato gli ingegneri hanno scoperto una rottura nella schiuma isolante del serbatoio esterno e che probabilmente avrebbe costretto un rinvio del lancio anche se la perdita non fosse avvenuta. Gli ingegneri non hanno ancora valutato la gravità della rottura per poter affrontare qualunque tipo di riparazione, se possibile, sia che possa essere riparata sulla rampa di lancio o meno. Ma comuqnue gli ingegneri sperano di poter risolvere i problemi entro la fine del mese per un altro tentativo di lancio alle 4:05:46 a.m. EST (le 10.05 ora italiana). "Avremo un'altro tentativo per la fine di novembre," ha dichiarato il Direttore di Lancio Michael Leinbach. "Mi dispiace per la squadra per quello che è successo oggi. Ma, come diciamo sempre, dobbiamo dire la verità ed è che voleremo quando saremo pronti ed oggi non lo eravamo. Così ci riproveremo un'altra volta." La perdita di idrogeno è stata scoperta durante il rifornimento quando i sensori situati vicino al bocchettone di ventilazione hanno rilevato una "significativa" perdita con una concentrazione di oltre 60.000 parti per milione. Leinbach ha detto che la concentrazione era più alta ma che i sensori possono arrivare fino al 6%. I lanci non sono permessi con una concentrazione superiore al 4%. Il problema di perdita dal bocchettone chiamato GUCP aveva causato dei rinvii a due missioni shuttle nel 2009 ma poi erano state prese azioni correttive con le quali gli ingegneri speravano di aver risolto il problema. Le perdite precedenti erano avvenute quando il serbatoio era pieno ma invece la perdita di venerdì è iniziata molto prima, mentre il serbatoio si stava riempiendo e la quantità era molto più alta. Gli ingegneri avevano aperto e chiuso più volte la valvola posta all'interno per cercarla di ripulirla dal ghiaccio e da altre La crepa scoperta sul serbatoio esterno della navetta spaziale Discovery contaminazioni ma il sistema rimaneva fuori dai limiti violando i criteri della NASA per la sicurezza. A quel punto Leinbach e MiKe Moses, capo del MMT (Mission Management Team) decidevano di fermare il conto alla rovescia e rinviare il lancio. Gli ingegneri a quel punto iniziavano a studiare possibili riparazioni per tentare il lancio lunedì, l'ultima possibilità per il Discovery in questa finestra di lancio. Ma i tempi erano troppo ristretti e gli ingegneri non avrebbero potuto comunque avere l'attrezzatura fra le mani per capire che cosa non aveva funzionato fino a sabato. E così il management team decideva di saltare lunedì e di puntare all'apertura dell'ultima finestra di lancio dell'anno il 30 novembre. All'incirca nello stesso momento gli ingegneri che ispezionavano il serbatoio esterno del Discovery scoprivano una crepa di circa 18 centimetri nella schiuma isolante vicino alla parte superiore dell'intertank sul lato del serbatoio che guarda la navetta. Non sono ancora chiare le ragioni che hanno causato la crepa e se vi è il bisogno di ripararla anche se, visto che si trova dallo stesso lato del serbatoio dove è la navetta la riparazione sarà quasi obbligatoria. Rimane anche da vedere se la riparazione possa essere fatta sulla rampa, dove l'accesso è difficoltoso. L'equipaggio del Discovery ha interrotto la quarantena pre-lancio ed è volato al Jonhson Space Center di Houston appena il rinvio è stato annunciato. La prossima finestra di lancio si apre il 30 novembre e si chiude il 5 o 6 dicembre. Se il Discovery non dovesse riuscire a volare entro quella data, il volo potrebbe slittare alla fine di febbraio spostando di conseguenza il lancio shuttle di Endeavour alla fine di aprile o i primi di maggio. Un ulteriore volo della navetta Atlantis per rifornire la stazione spaziale è previsto per la prossima estate. Nella immagine in alto il bocchettone GUCP la cui perdita di idrogeno gassoso ha portato al rinvio del lancio di oggi. Nella immagine a destra la grossa crepa scoperta nella schiuma isolante del serbatoio esterno della navetta spaziale. Tutte le foto Credit NASA/TV.

Fonte: NASA

I tecnici del KSC mentre disconnettono in rampa il GUCP dal serbatoio esterno 10/11/2010 - Proseguono le analisi sulla rampa di lancio per il Discovery - Al Kennedy Space Center della NASA in Florida i tecnici alla rampa di lancio 39A hanno iniziato la scorsa notte a disconnettere il GUCP (ground umbilical carrier plate) dalla navetta spaziale Discovery ed abbassare la tubazione agganciata al bocchettone del serbatoio esterno. Mentre prosegue il processo di sconnessione vengono analizzate passo a passo le varie opzioni di riparazione. Oggi le squadre hanno iniziato a rimuovere il disconnettore rapido del diametro di 17,78 cm. Inoltre i team proseguono l'analisi e l'ispezione della crepa di circa 50 cm. di lunghezza scoperta nella schiuma isolante del serbatoio esterno. Domani i tecnici si aspettano di iniziare la scansione con speciali apparecchi che permetteranno di poter "vedere" cose c'è sotto la schiuma e poter così dare una occhiata per prevenire ulteriori problemi. I piani prevedono di poter riapplicare la schiuma sul serbatoio dopo che l'ispezione sia completata. I responsabili dello shuttle proseguono la valutazione dei dati per determinare i migliori metodi di riparazione e la prossima opportunità di lancio della missione STS-133 del Discovery per la Stazione Spaziale Internazionale al momento prevista per non prima del 30 novembre 2010 alle ore 4.02 a.m. EST (le 10.02 ora italiana). Oggi al Johnson Space Center della NASA di Houston, nel Texas, gli Specialisti di Missione di STS-133 Tim Kopra e Alvin Drew hanno effettuato dell'addestramento all'interno del Neutral Buoyancy Laboratory, la grande piscina dove gli astronauti possono utilizzare le tute spaziali per simulare il lavoro all'esterno dell'astronave, in preparazione della prima attività extraveicolare della missione. Nella immagine (Credit: NASA) i tecnici del KSC mentre disconnettono il GUCP dal serbatoio esterno del sistema Space Shuttle Discovery in rampa.

AGGIORNAMENTO ORE 21.13 Questa mattina durante la rimozione della schiuma isolante, che aveva mostrato una crepa durante le operazioni di svuotamento del serbatoio esterno dopo il rinvio di lancio della navetta Discovery avvenuta lo scorso 5 novembre, i tecnici hanno identificato due cricche nella sezione del metallo esterno. Questo ritrovamento è posizionato nella sezione dell'anello di alluminio dell'intertank. Le cricche sono lunghe approssimativamente 23 centimetri. Gli ingegneri stanno ricontrollando le immagini delle cricche per determinare il miglior modo possibile di riparazione e se questo può essere eseguito sulla rampa di lancio. Al momento le opzioni ed i tempi di riparazioni sono in corso di valutazione.

Fonte: NASA

12/11/2010 - Scoperta nuova crepa sul serbatoio esterno del Discovery - Gli ingegneri, rimuovendo ulteriore schiuma isolante vicino alla crepa sulla costola strutturale scoperta venerdì sul serbatoio esterno della navetta spaziale Discovery, hanno scoperto un'ulteriore crepa su una traversa adiacente. Gli ingegneri, dopo la scoperta della prima crepa avevano sviluppato velocemente un piano per riparare il danno installando una sezione sostitutiva, imbullonandola sopra e fornire così robustezza addizionale e poi ricoprire di nuovo con schiuma isolante. Ma per prima cosa, ulteriore schiuma andava rimossa dalla zona per assicurarsi che non vi fossero altri problemi. Ed è stato allora che gli ingegneri hanno scoperto una seconda piccola crepa su una traversa adiacente. Al momento in cui scriviamo le dimensioni della nuova crepa non sono ancora conosciute come se vi sia il bisogno di ripararla. Intanto altre squadre di ingegneri stanno finalizzando il piano per sostituire la tubazione che ha subito la perdita di idrogeno. Originariamente era prevista la sostituzione venerdì ma i responsabili hanno rinviato l'operazione all'inizio della prossima settimana per immagazzinare ulteriori dati. Lo scopo è di misurare ed ispezionare ulteriormente la GUCP (ground umbilical carrier plate), il bocchettone che fa da interfaccia fra la tubatura di sfiato ed il serbatoio esterno per essere sicuri che l'attrezzatura individuata possa funzionare al meglio possibile. Sembra infatti che sia stato identificata una guranizione che, sotto le condizioni criogeniche dell'idrogeno gassoso, si deforma causando la perdita. I responsabili della NASA stanno considerando l'effettuazione di un test di riempimento del serbatoio per essere sicuri che l'attrezzatura sostituita rimanga perfettamente a tenuta anche quando il propellente superfreddo viene pompato nel serbatoio. Ma, a causa del lavoro da effettuare per ripare la schiuma isolante, i responsabili non hanno ancora potuto fissare una data per il test.

Fonte: SpaceflightNow

15/11/2010 - Scoperta quarta crepa sul serbatoio esterno del Discovery - Gli ingegneri che stavano ispezionando il serbatoio esterno della navetta spaziale Discovery hanno scoperto una quarta crepa nella zona delle costole strutturali, o traverse, che compongono lo scafo esterno del compartimento che si trova fra le sezioni fra il serbatoio di ossigeno ed idrogeno liquido. Gli analisti stanno discutendo le tecniche per assicurarsi che non vi siano altre crepe presenti sotto la schiuma isolante mentre proseguono i lavori di riparazioni delle crepe iniziali. Per riparare le crepe iniziali gli ingegneri hanno deciso di tagliare la sezione danneggiata e di imbullonare una parte sostitutiva spessa il doppio per fornire maggiore resistenza. Presumibilmente la stessa tecnica di riparazione sarà utilizzata per riparare la seconda traversa. Le riparazioni di crepe nei serbatoi esterni non sono inusuali. 29 crepe sono state trovate in precedenti 18 serbatoi esterni, secondo quanto riportato da fonti ufficiali storiche. La riparazione utilizzando la parte sostitutiva doppia è già stata utilizzata 23 volte. Gli ingegneri sospettano che l'utilizzo della lega superleggera alluminio-litio per la costruzione dei serbatoi potrebbe aver contribuito al problema delle crepe. Mentre la riparazione di crepe non sono inusuali, le crepe del serbatoio del Discovery sono le prime ad essere scoperte sulla rampa di lancio, dove l'accesso è reso più difficoltoso. Un ambiente chiuso è stato eretto attorno alla parte danneggiata per facilitare le riparazioni e l'eventuale applicazione di nuova schiuma isolante. Non è ancora chiaro se altri difetti saranno scoperti, ma gli ingegneri sono ottimisti sull'utilizzo di strumentazione ad high-tech capace di scoprire danni al di sotto della schiuma e che potrà essere utilizzata per trovare ulteriori problemi. Intanto proseguono le riparazioni della bocchetta di estrazione dell'idrogeno liquido (GUCP). Per il 22 novembre è prevista una riunione dei responsabili della NASA al Johnson Space Center ed in video conferenza per poter rivedere i lavori di riparazione ed il preparativo per il lancio. Sebbene i manager non abbiano ancora deciso una data di lancio per la missione Discovery STS-133 destinata alla Stazione Spaziale Internazionale, il lavoro di riparazione e la pianificazione rimane fissato per supportare un tentativo di lancio per la prossima finestra che si apre il 30 novembre.

Fonte: SpaceflightNow

24/11/2010 - Nuovo rinvio per il lancio del Discovery - I dirigenti della NASA ha fissato il lancio della navetta spaziale Discovery per non prima del 17 dicembre. I responsabili dello Shuttle hanno deciso la necessità di ulteriori test ed analisi prima di procedere con la missione STS-133. La riunione sulla stato dei preparativi prevista per lunedì 29 novembre è stata rinviata e verrà riprogrammata. Il PRCB (Program Requirements Control Board), l'ufficio di controllo del programma, ha ricontrollato le riparazioni e le valutazioni associate alle crepe dei due rinforzi di alluminio della lunghezza totale di 6 metri e quaranta a forma di U chiamati traverse, sul serbatoio esterno della navetta. I dirigenti decidono che le analisi ed i test richiesti per lanciare in sicurezza il Discovery non sono completati. Il lavoro proseguirà durante tutta la prossima settimana. La prossima revisione dello stato di avanzamento verrà eseguita dal PRCB giovedì 2 dicembre. Se i responsabili troveranno tutto in ordine decideranno per il lancio del Discovery il 17 dicembre preferibilmente alle 8.51 p.m. EST (le 2.51 ora italiana del 18 dicembre).

Fonte: NASA

03/12/2010 - Discovery rinviato fino a febbraio 2011 - Il lancio della navetta spaziale Discovery per la missione STS-133 è stato rinviato a non prima del 3 febbraio 2011, per far si che possano essere svolti maggiori test sui rinforzi dell'intertank del serbatoio esterno. Questo rinvio si ripercuote anche sulla missione successiva STS-134 che slitta approssimativamente al 1° aprile 2011. Entro dicembre la NASA prevede di effettuare una serie di test intensivi sul serbatoio esterno per assicurarsi che tutto sia sicuro per il lancio. Questa serie di test comprenderanno la rimozione della schiuma isolante dalla zona dove si sono presentate le crepe nel serbatoio esterno, l'installazione di una serie di sensori, la stesura di nuova schiuma isolante e la simulazione di una condizione di volo. Dettagli specifici sulle tempistiche verranno resi noti nella prossima settimana. Al momento non è previsto un rientro del complesso STS-133 all'interno del VAB e quindi tutte le attività verranno svolte sulla rampa 39A. La finestra di lancio che si apre il 3 febbraio si estende fino al 10 febbraio e poi la successiva va dal 27 febbraio al 6 marzo.

Fonte: NASA

10/12/2010 - La NASA si prepara ad un test sul serbatoio del Discovery - I tecnici lavoreranno questo fine settimana per preparare il serbatoio esterno della navetta spaziale Discovery per un test di rifornimento previsto per mercoledì. I tecnici sperano di poter ottenere un gran numero di informazioni da questo test ed hanno piazzato 89 strumenti compresi estensimetri al serbatoio per registrare in modo preciso i movimenti e le temperature dalla zona intertank mentre si raffredda e si riscalda durante il processo di rifornimento. Il serbatoio ospiterà ossigeno e idrogeno liquidi a temperature super-fredde. I propellenti criogenici causano un restringimento del serbatoio di circa 1,27 cm. Il test aiuterà a verificare le riparazioni associate alle crepe che sono state scoperte sulle traverse di alluminio a forma di U che si trovano sulla parte di intertank del serbatoio esterno. I tecnici ripararono le crepe e vi riapplicarono sopra la schiuma isolante lo scorso mese. I dirigenti hanno deciso la scorsa settimana che vi era il bisogno di maggiori test ed analisi necessarie prima di procedere all'avvio della missione STS-133 del Discovery alla Stazione Spaziale Internazionale. La prossima opportunità di lancio per il Discovery è il 3 febbraio 2011 alle 1.34 a.m. EST (le 7.34 ora italiana).

Fonte: NASA

15/12/2010 - Test del serbatoio del Discovery fissato il 17 dicembre - Al Kennedy Space Center della NASA in Florida i tecnici stanno completando i preparativi alla rampa 39A per il test di riforinimento del serbatoio esterno della navetta spaziale Discovery fissato per venerdì 17 dicembre. La struttura ruotante di servizio verrà allontanata dal veicolo spaziale questa sera alle 9.30 p.m. EST (le 3 ora italiana del 16 dicembre). I responsabili si incontreranno alle 6.30 a.m. EST (le 12.30 ora italiana) di venerdì per una riunione sulle condizioni meteo prima dell'inizio del test fissato per le ore 7 a.m. Il test dovrà verificare lo stato delle riparazioni effettuare sui rinforzi longitudinali dopo la scoperta delle crepe sul serbatoio esterno. I dati registrati dagli appositi sensori installati dovranno aiutare gli ingegneri a determinare che cosa ha causato le crepe durante il conteggio alla rovescia del Discovery lo scorso 5 novembre. I tecnici in seguito avevano riparato le crepe e riapplicato la schiuma isolante sui rinforzi longitudinali il mese scorso. I risultati di questo test non saranno conosciuti immediatamente ed i manager e gli ingegneri dovranno controllare i dati ottenuti dal test prima di decidere in quale direzione muoversi. Comunque il complesso STS-133 verrà rimosso dalla rampa di lancio alcuni giorni dopo il test e riportato all'interno del VAB (Vehicle Assembly Building) dove potranno essere effettuati ulteriori controlli più accurati. Solo dopo si potrà decidere se riportate la navetta in rampa per il primo tentativo di lancio fissato per il 3 febbraio 2011. Il test, inizialmente previsto per il 13 dicembre, era stato rinviato al 17 a causa delle temperature troppo fredde a Cape Canaveral.

Fonte: NASA

Un dettaglio dei cavi e dei sensori piazzati sul serbatoio esterno del Discovery durante il test di rifornimento 17/12/2010 - La NASA valuta i risultati del test del serbatoio esterno del Discovery - Un lungo test al serbatoio esterno della navetta spaziale Discovery, che ha preso tutta una giornata il 17 dicembre e svoltosi al Kennedy Space Center della NASA in Florida, aiuterà gli ingegneri a valutare i supporti che rinforzano una porzione del serbatoio. Il 'test di rifornimento', così come è stato chiamato, è un passo critico in preparazione del Discovery per il lancio della missione STS-133 destinata alla Stazione Spaziale Internazionale. La finestra di lancio per STS-133 si apre il 3 febbraio. Diverse ore dopo l'inizio del test, Mike Moses, responsabile del Space Shuttle Program Launch Integration, ha detto che i risultati sembrano buoni sebbene ci vorranno alcune settimane per analizzare completamente i dati ottenuti. I tecnici hanno piazzato 39 estensimetri e 50 sensori termici lungo tutta l'area dei rinforzi longitudinali del serbatoio per misurare la pressione sui rinforzi mentre il serbatoio veniva riempito con ulteriore propellenti. Tipicamente il diametro del serbatoio si restringe di circa 1,5 cm. mentre si raffredda. I sensori sono stati installati principalmente in due aree del serbatoio, una dove sono state riparate un paio di crepe ed una su una sezione dei rinforzi del serbatoio che non hanno avuto danni. Ma la preparazione non si è fermata qui. Gli operai hanno dovuto stendere circa 162 cavi, ognuno lungo circa 60 metri, dall'attrezzatura di registrazione attraverso la struttura di supporto e lungo un braccio di accesso alla navette e finalmente connettendoli ad ogni sensore. E tutta questa operazione è stata fatta durante un repentino colpo di freddo che ha colpito lo spazioporto della Florida. "La sfida più grande è stata quella del tempo meteorologico," dice Alicia Mendoza, dirigente al Kennedy Space Center per il serbatoio esterno ed i razzi a propellente solido della NASA. I sensori dovrebbero aver registrato almeno 6 Terabytes di dati. Moses ha spiegato che i dati verranno prima comparati con i modelli al computer e poi, nel corso delle prossime settiman, verranno utilizzati per avere dei riferimenti di volo di riserva per i rinforzi longitudinali. Altri aspetti dei dati non verranno completati che fra dei mesi e verranno utizzati per previsioni a lungo termine ma non saranno informazioni che saranno necessarie alla prevista missione del Discovery. "Ci stiamo finalmente sistemando per il lancio," ha detto Moses. Il GUCP, che era stato sostituito, ha superato tutto il conto alla rovescia senza nessuna perdita, verificando che il componente è pronto per il suo scopo al momento del lancio. Il GUCP, si pronuncia 'gup', connette la valvola di sfiato dell'idrogeno del serbatoio esterno con una tubazione che porta l'idrogeno gassoso in eccesso dal serbatoio ad una fiamma che si trova vicino alla rampa di lancio. "E' certamente un fatto positivo di esserci lasciati alle spalle questo problema," ha aggiunto Charlie Blackwell-Thompson, direttore dei test NASA. Il test di riempimento ha visto il serbatoio esterno alto circa 15 piani riempito con 2 milioni di litri di ossigeno ed idrogeno a temperature super fredde, gli stessi propellenti utilizzati per azionare i tre motori principali della navetta. L'ossigeno liquido è ad una temperatura di circa -147 gradi centigradi e l'ossigeno liquido a -217°. Il test ha seguito le varie fasi di una giornata di lancio regolare, con alcune ovvie eccezioni, la più significativa era l'assenza degli astronauti. Anche alcuni passi nel software del sequenziatore di lancio avevano avuto delle modifiche, ha dichiarato Mike Leinbach, direttore di Lancio dello Shuttle. Ad esempio i programmatori hanno rimosso il processo che allontana il braccio di accesso alla navetta e che avviene nelle fasi finali del conto alla rovescia. "Siamo in attesa di quello vero," ha aggiunto Leinbach. Le squadre ora prevedono di riportare il Discovery all'interno del VAB (Vehicle Assembly Building) del Kennedy in modo che i tecnici possano utilizzare delle apparecchiature ai raggi X per fare una scansione dei rinforzi longitudinali del serbatoio esterno sul lato posteriore del serbatoio, quello che non guarda verso lo shuttle. Inoltre la schiuma verrà riapplicato dopo che i sensori saranno stati rimossi. A seconda di quanto tempo occorrerà per le operazioni all'interno del VAB e di quanto lavoro addizionale dovrà essere eseguito il Discovery dovrebbe essere riportato sulla rampa di lancio 39A a metà gennaio. Nella foto (Credit: NASA/TV) un dettaglio dei cavi e dei sensori piazzati sul serbatoio esterno del Discovery durante il test di rifornimento.

Fonte: NASA

22/12/2010 - Discovery effettua il rollback - Al Kennedy Space Center della NASA in Florida la navetta spaziale Discovery è stata riportata all'interno del VAB (Vehicle Assembly Building) completando il viaggio di 5,47 km. iniziato alla rampa di lancio 39A. Lo spostamento, conosciuto come 'rollback' era iniziato martedì alle 10.48 p.m. EST (le 4.48 ora italiana di mercoledì mattina). Una volta nel VAB i tecnici potranno effettuare una scansione ai raggi-X dei 108 rinforzi in metallo che si trovano dietro la schiuma isolante del serbatoio esterno del Discovery. Inoltre verranno rimossi i sensori dal serbatoio esterno che lo scorso venerdì sono stati utilizzati per il test di rifornimento e poi riapplicheranno la schiuma isolante su queste aree. Intanto nel pomeriggio di martedì i responsabili del Programma Space Shuttle avevano deciso di mantenere aperta l'opzione di eseguire delle modifiche già testate su alcuni rinforzi, se i test aggiuntivi e le analisi seguenti dovessero indicare che sono necessarie. I dirigenti si aspettano di decidere entro il 30 dicembre se queste modifiche siano necessarie o meno.

Fonte: NASA

30/12/2010 - Scoperte altre crepe sul serbatoio esterno del Discovery che devono essere riparate - I responsabili del Programma Space Shuttle hanno fornito una comunicazione giovedì sulle indagini, i test e le analisi che riguardano il serbatoio esterno della navetta spaziale Discovery ed il problema con le crepe nei rinforzi. Dopo il rollback, il ritorno del Discovery STS-133 nel VAB (Vehicle Assembly Building - Edificio di Assemblaggio Veicolo), avvenuto mercoledì 22 dicembre, gli ingegneri hanno iniziato immediatamente il lavoro di valutazione attorno all'area dell'intertank del serbatoio esterno. Fin dal rollback le analisi dei dati ottenuti con il test di riempimento erano proseguiti per essere controllati con sistemi 'non distruttivi' (raggi-X) sui rinforzi che non erano accessibili sulla rampa di lancio. I raggi X hanno mostrato altre quattro piccole crepe su tre rinforzi sul lato opposto del serbatoio del Discovery ed i manager della NASA hanno deciso di riparare queste crepe allo stesso modo con il quale sono state riparate le prime crepe scoperte dopo il tentativo di lancio dello scorso 5 novembre. Il lavoro è stimato in 2/3 giorni. Ogni altro lavoro sarà deciso nella prossima settimana dopo che altri dati saranno controllati. L'attrezzatura per le riparazioni si trova già sul posto ed il lavoro verrà eseguito all'interno del VAB. I responsabili proseguono la valutazione di una opzione per eseguire modifiche conosciute sugli ulteriori rinforzi. Una decisione potrebbe essere presa non prima di lunedì 3 gennaio. La prossima finestra di lancio si apre giovedì 3 febbraio e prosegue fino al 10 febbraio. Il momento preferito per il lancio è il 3 febbraio alle 1.37 a.m. EST (le 7.37 ora italiana).

Fonte: NASA

Un tecnico della NASA mentre rimuove i sensori dalla zona del serbatoio esterno dopo il test 04/01/2011 - Decise altre riparazioni sul serbatoio esterno ET-137 del Discovery - I tecnici del Kennedy Space Center della NASA in Florida inzieranno martedì le modifiche di 34 nervature, chiamati stringer, sul serbatoio esterno della navetta spaziale Discovery. Le squadre incaricate fisseranno delle placche di metallo, chiamate 'blocchi radiali', sopra le stringer posizionate sulla zona delle nervature per incrementare il supporto delle stesse. La zona delle nervature si trova nella zona del serbatoio esterno dove sono agganciati i due booster a propellente solido e che è sottoposta al maggior stress durante il volo verso l'orbita. Il lavoro dovrebbe durare una settimana. Le squadre stanno eseguendo le scansioni di tutti i supporti di rinforzo della zona delle nervature utilizzando una speciale attrezzatura che permette agli ingegneri di vedere sotto la schiuma isolante. Gli ingegneri di vari centri NASA proseguono intanto le analisi ed i test delle immagini. I responsabili della NASA si incontreranno ancora giovedì per decidere se le modifiche ai blocchi radiali debbano essere estese alle stringer rimanenti. Le riparazioni delle quattro crepe sulle tre stringer del lato opposto del serbatoio esterno del Discovery che sono state scoperte il 29 dicembre sono iniziate lunedì e dovrebbero terminare nella metà della settimana. Le riparazioni sono simili a quelle fatte sulle cricche scoperte sulle due stringer dopo il tentativo di lancio del Discovery 5 novembre. La prossima data di lancio del Discovery per la missione STS-133 alla Stazione Spaziale Internazionale rimane fissato per il 3 febbraio all'apertura della finestra di lancio e che si estende fino al 10 febbraio. Ma se dovesse essere deciso di rinforzare tutti i restanti stringer molto probabilmente il lancio slitterebbe alla prossima finestra di lancio che inizia il 27 febbraio 2011 e questo ulteriore rinvio si ripercuoterebbe ovviamente anche sulla prossima missione, la STS-134, che dal primo aprile slitterebbe alla fine di aprile. Il serbatoio della missione STS-134 è l'ET-122, un vecchio serbatoio esterno del tipo che non aveva mai dato problemi di crepe nella zona delle nervature. Nella foto (Credit: NASA/Frank Michaux) un tecnico della NASA mentre rimuove i sensori dalla zona delle nervature del serbatoio esterno (l'intertank) dopo il test effettuato lo scorso 17 dicembre.

Fonte: NASA

Fonte: NasaSpaceflight

Due tecnici al lavoro sulle nervature del serbatoio esterno del Discovery 07/01/2011 - Lancio del Discovery rinviato a fine febbraio - I responsabili della NASA stanno valutando potenziali date di lancio per la navetta spaziale Discovery missione STS-133 verso la fine di febbraio e stanno lavorando per vedere se le operazioni orbitali della Stazione Spaziale Internazionale possa permettere un lancio verso il 24 febbraio al più presto. Molto dovrà essere fatto la prossima settimana ed i manager sperano di poter fissare una data di lancio entro la fine della prossima settimana. Progressi continuano ad essere fatti nella comprensione delle cause più probabili delle crepe scoperte nella sezione mediana del serbatoio esterno, conosciuta come 'intertank' e dove le piccole crepe sono state scoperte durante il tentativo di lancio dello scorso 5 novembre 2010. Quattro altre crepe sul serbatoio sono state scoperte durante un controllo effettuato con i raggi X nella parte posteriore del serbatoio dopo che il Discovery era stato riportato nel VAB (Vehicle Assembly Building) prima di Natale. Il piano prevede la prosecuzione delle riparazioni per tutto il fine settimana. I programmi per la navetta hanno anche preso in considerazione la modifica di altre 32 ulteriori nervature con i blocchi radiali, e che forniranno un maggior supporto strutturale nelle zone pià sottoposte a sforzo nel serbatoio esterno. Questi blocchi radiali sono essenzialmente piazzati sopra le esistenti nervature attraverso una serie di rivetti e forniranno addizionale forza al supporto. Le modifiche con i blocchi radiali sono tecniche conosciute e praticate ed usate in modo intensivo sull'intertank. Questo ulteriore lavoro dovrebbe iniziare presto, quando le riparazioni alle tre nervature più le altre quattro piccole crepe saranno completate, probabilmente nei prossimi giorni, e le modifiche delle ulteriori 32 nervature potrebbero essere completate la prossima settimana. I manager della NASA si riuniranno con i responsabili del Programma Space Shuttle lunedì per rivedere i progressi fatti e il piano previsto. Una determinazione dei bisogni e della possibilità della installazione di ulteriori blocchi radiali su tutte le rimanenti nervature sarà eseguita durante la prossima settimana. Con il lavoro rimanente, le potenziali modifiche che dovranno essere specificate ed ulteriori scelte da fare è stata presa la decisione giovedì di dare alle squadre ulteriore tempo e rinviare quindi la data di lancio oltre la finestra dei primi di febbraio. Le date di lancio per il Discovery e l'Endeavour saranno discusse il prossimo giovedì durante una riunione della Space Shuttle Program Requirements Control Board. Nella foto (Credit: NASA) due tecnici al lavoro sulle nervature del serbatoio esterno del Discovery.

Fonte: NASA

11/01/2011 - La NASA confidente nella riparazione del serbatoio esterno - La navetta spaziale Discovery rimane all'interno del VAB (Vehicle Assembly Building) mentre sono ancora in corso delle modifiche e delle riparazioni fatte sul serbatoio esterno alle traverse di supporto conosciute come 'stringers'. Ulteriori strutture di supporto chiamate 'blocchi radiali' vengono aggiunti a 95 stringers, completando così l'intera circonferenza del serbatoio esterno e che fornirà di ulteriore rinforzo una volta che le modifiche saranno completate. "E' stata una lunga strada," dice John Shannon, manager del Programma Space Shuttle. "Sono molto fiducioso che siamo finalmente arrivati ad una soluzione. Stiamo per farlo volare ed abbiamo molta fiducia in questo serbatoio." Il Discovery non sarà lanciato per la missione STS-133 prima del 24 febbraio, ma i manager della navetta non hanno ancora deciso una data precisa per la missione. Il calendario dipende in parte al traffico della Stazione Spaziale Internazionale durante tale lasso di tempo. Una navicella cargo europea, l'ATV-2, è previsto per il lancio verso la stazione il 15 febbraio trasportando materiale e attrezzature. I tecnici hanno rimosso la schiuma isolante dal serbatoio esterno della navetta spaziale Discovery in modo che possano essere effettuate tutte le modifiche necessarie nella zona dell' intertank. Queste informazioni sono state divulgate durante una conferenza stampa avvenuta oggi alle 2 p.m. EST (le 20 ora italiana) per aggiornare sulle modifiche e sulle riparazioni al serbatoio esterno della navetta Discovery. Gli astronauti che voleranno a bordo del Discovery nella missione STS-133 hanno effettuato una serie di esercitazioni nel simulatore del Centro Spaziale Johnson della NASA a Houston, la base di allenamento per gli equipaggi dello shuttle e del Centro Controllo Missione.

Fonte: NASA

13/01/2011 - La NASA aggiorna le date di lancio dei due ultimi Shuttle - La NASA ha fissato alle 4.50 p.m. EST (le 21.50 ora italiana) di giovedì 24 febbraio il lancio della navetta spaziale Discovery per la missione STS-133 diretta alla Stazione Spaziale Internazionale. Il decollo della navetta Endeavour per la missione STS-134 è invece slittato per le 7.48 p.m. EDT del 19 aprile (le 1.48 ora italiana del 20 aprile) dal Kennedy Space Center della NASA, in Florida. Le nuove date sono state selezionate giovedì durante l'incontro settimanale del Program Requirements Control Board del Programma Space Shuttle. La NASA deciderà la data ufficiale di lancio per ogni missione della navetta dopo il Flight Readiness Requirements, la riunione dei responsabili e degli ingegneri che avviene di solito due settimane prima del lancio e dove viene sottoposta a revisione la preparazione alla missione. Tutte le date di lancio sono quindi ancora soggette a cambiamento.

Fonte: Spaceref

L'astronauta Tim Kopra durante la sua permanenza sulla ISS nel 2009 15/01/2011 - Astronauta del Discovery si ferisce in un incidente ciclistico - Il veterano della Stazione Spaziale, Tim Kopra, il cui lancio è previsto per il 24 febbraio a bordo della navetta spaziale Discovery, è rimasto ferito in un incidente ciclistico sabato; lo ha dichiarato la NASA. Le ferite non mettono in pericolo la vita ha dichiarato la NASA che però non ha fornito ulteriori dettagli citando la privacy medica. Secondo fonti non ufficiali Kopra potrebbe essersi rotto l'anca e questo potrebbe avere un grosso impatto sulla missione già più volte rinviata. In addestramento come Ingegnere di Volo per il lancio ed il rientro , Kopra è anche il capo delle attività extraveicolari per un paio di uscite fuori dalla stazione. Lui ed il suo compagno sono stati addestrati a questo fin dal settembre 2009. La NASA non ha addestrato un equipaggio di riserva o per una sostituzione, anche se astronauti veterani che hanno volato recentemente, dovrebbero avere il tempo per fare pratica con lo scenario delle passeggiate spaziali e ricevere addestramento specifico per il volo del Discovery. A seconda di quanto tempo ci vorrà per questo, e se verrà richiesto, non si conosce ancora che impatto potrà avere sulla data di lancio della missione. Kopra è nato ad Austin, nel Texas ed è un ex-pilota elicotteristico dell'Esercito USA che ha servito nelle operazioni Desert Shield e Desert Storm in Iraq. KoprahHa frequentato la US Naval Test Pilot School ed è stato selezionato come astronauta della NASA nel 2000. Kopra ha volato nello spazio, una volta, decollando a bordo dello shuttle Endeavour il 15 luglio 2009, e servendo tre mesi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, prima di tornare sulla Terra con l'equipaggio della navetta Discovery l'11 settembre 2009. Durante il suo soggiorno a bordo della stazione, Kopra ha completato una passeggiata nello spazio della durata di cinque ore di due minuti. Kopra venne nominato come parte dell'equipaggio della missione shuttle STS-133 nel settembre 2009 assieme al Comandante Steven Lindsey, il pilot Eric Boe, Alvin Drew, Michael Barratt e Nicole Stott. Nella foto (Credit: NASA) l'astronauta Tim Kopra durante la sua permanenza sulla ISS nel 2009.

Fonte: Spaceflightnow

L'astronauta Steve Bowen che sostituirà Timothy Kopra nella missione STS-133 19/01/2011 - L'astronauta Steve Bowen entra nell'equipaggio di STS-133 - La NASA ha selezionato l'astronauta Steve Bowen come Specialista di Missione di STS-133, la prossima missione dello space shuttle prevista per il lancio il 24 febbraio. Bowen sostituisce l'astronauta Tim Kopra, che era rimasto ferito in un incidente di bicicletta durante il fine settimana. L'Agenzia terrà una conferenza stampa alle 4.30 p.m. EST (le 22.30 ora italiana) di mercoledì, 19 gennaio, per discutere il cambio del membro dell'equipaggio. L'audio della teleconferenza verrà trasmesso in diretta all'indirizzo: http://www.nasa.gov/newsaudio. "Tim sta bene e si attende il suo pieno recupero, sebbene non potrà essere capace di supportare la finestra di lancio del prossimo mese," ha detto Peggy Whitson, capo dell'Ufficio Astronauti al Johnson Space Center della NASA di Houston. "Se, per motivi non prevedibili la missione STS-133 dovesse slittare in modo significativo, è possibile che Tim possa rientrare nell'equipaggio. Il cambio dell'equipaggio non avrà effetti sulla data di lancio della missione. Bowen inizierà l'addestramento questa settimana assieme al resto dell'equipaggio di STS-133, che include il Comandante Steve Lindsey, il Pilota Eric Boe, e gli Specialisti di Missione Alvin Drew, Michael Barratt e Nicole Stott. Bowen inizierà anche l'addestramento per effettuare le due attività extraveicolari previste per la missione. Steve effettuerà le due EVA assieme a Alvin Drew per spostare una pompa di ammoniaca guasta ed eseguire altre configurazioni esterne alla stazione. Bowen ha già effettuato due missioni Shuttle: la STS-126 e la STS-132. In totale ha effettuato ben cinque EVA per un totale di 34 ore e 30 minuti. In particolare, la missione STS-132 è stata l'ultima missione dello Shuttle prima della prossima STS-133. Nella foto (Credit: NASA) l'astronauta Steve Bowen che sostituirà Timothy Kopra nella missione STS-133.

Fonte: NASA

21/01/2011 - Discovery ritorna sulla rampa il 31 gennaio - Il rollout del Discovery alla rampa di lancio 39A lunedì 31 gennaio. Il primo movimento è previsto per le 8 p.m. EST (le 2 ora italiana del 1° febbraio). I tecnici nel VAB (Vehicle Assembly Building) al Kennedy Space Center della NASA in Florida hanno completato le modifiche di 61 dei 94 rinforzi sul serbatoio esterno del Discovery. Il lavoro di modifiche ai restanti rinforzi proseguirà per tutto il fine settimana. Discovery ed i suoi sei astronauti verranno lanciati per la missione STS-133 diretta alla Stazione Spaziale Internazionale il 24 febbraio.

Fonte: NASA

25/01/2011 - Quasi ultimati i lavori sul serbatoio esterno del Discovery - I tecnici del VAB (Vehicle Assembly Building) al Centro Spaziale Kennedy della NASA si attendono di completare tutti i lavori di modifica sui rinforzi del serbatoio esterno della navetta spaziale Discovery questa settimana. Le squadre stanno lavorando alla spruzzatura della schiuma isolante ed alle operazioni finali. Questo permetterà di rispettare il rollout verso la rampa di lancio 39A previsto per il 31 gennaio alle 8 p.m. EST (le 2 ora italiana del 1° febbraio). Il Comandante di STS-133 Steve Lindsey ed il Pilota Eric Boe condurranno dei voli di addestramento con il velivolo STA (Shuttle Training Aircraft) nei pressi dello White Sands Space Harbor, del New Mexico, mentre gli altri membri dell'equipaggio ripasseranno le operazioni della prima passeggiata spaziale della missione al Johnson Space Center della NASA a Houston.

Fonte: NASA

31/01/2011 - Discovery pronto al ritorno sulla rampa - Al Kennedy Space Center della NASA in Florida i preparativi per il rollout della navetta spaziale Discovery per la missione STS-133 dal VAB (Vehicle Assembly Building) alla rampa di lancio 39A sono in corso. Le squadre non hanno al momento nessun problema che possa rinviare lo spostamento dello shuttle. Il primo movimento verso la rampa è previsto per le 8 p.m. EST (le 2 ora italiana del 1° febbraio) e verrà trasmesso in diretta dalla NASA Television www.nasa.gov/ntv. Intanto i responsabili della NASA hanno deciso di applicare anche al serbatoio ET-122, destinato alla navetta Endeavour per la missione STS-134, le stesse modifiche alle traverse dell'intertank eseguite sul serbatoio ET-137 della navetta Discovery. I lavori di modifica al serbatoio ET-122 verranno effettuati all'interno del VAB dove si trova al momento il serbatoio agganciato ai due booster a propellente solido. Questa modifica non interferirà con la data di lancio di Endeavour prevista per il 19 aprile.

Fonte: NASA

Fonte: NasaSpaceflight.com

01/02/2011 - Discovery sulla rampa di lancio - La navetta spaziale Discovery ha raggiunto la rampa di lancio 39A dopo il suo viaggio di circa 5 km. issato sull'apposito cingolato partito dal VAB (Vehicle Assembly Building) del Kennedy Space Center. L'operazione di trasporto è durata circa sette ore ed era iniziata alle 7.58 p.m. EST del 31 gennaio (le 1.58 ora italiana del 1° febbraio). La struttura ruotante di servizio è stata chiusa attorno al Discovery poco prima delle 6 a.m. EST (le 12 ora italiana). I tecnici sono ora al lavoro alle connessioni del GUCP (ground umbilical carrier plate), la valvola di sfiato dell'idrogeno gassoso. I controlli per le possibili perdite sono previsti per venerdì. La navetta verrà alimentata elettricamente questa mattina come parte iniziale dei controlli di tutti i sistemi di bordo. Intanto al Centro Spaziale Johnson della NASA a Houston, gli astronati della missione STS-133 stanno ripassando le varie operazioni foto/video prima che il Comandante Steve Lindsey ed il Pilota Eric Boe conducano addestramento con lo Shuttle Training Aircraft sopra la base aerea di White Sands Space Harbor, nel New Mexico.

Fonte: NASA

07/02/2011 - I tecnici sostituiranno una guarnizione del GUPC della navetta spaziale Discovery - I tecnici sulla rampa di lancio 39A del Kennedy Space Center in Florida ispezioneranno e sostituiranno la guarnizione del bocchettone da 18 centimetri posto sul serbatoio esterno della navetta spaziale Discovery, il GUCP (ground umbilical carrier plate). Questa attrezzatura assicura la connessione con una tubazione di scarico che porta l'idrogeno gassoso lontano dalla rampa. A seguito di recenti analisi e con i carichi lungo la linea della tubazione gli ingegneri hanno deciso di sostituire la guarnizione con lo stesso procedimento utilizzato prima del test di riempimento del serbatoio esterno, superato con successo, lo scorso dicembre. Una volta che la guarnizione sarà sostituita ed il GUPC riconnesso i tecnici eseguiranno ulteriori controlli di tenuta del sistema. Il lavoro in questione non dovrebbe avere effetto sulla data prevista di lancio del Discovery che rimane il 24 febbraio per la missione STS-133.

Fonte: NASA

18/02/2011 - Lancio del Discovery fissato per il 24 febbraio - Dopo una lunga giornata di revisione delle varie procedure di volo che si è svolta al Kennedy Space Center in Florida, i dirigenti della NASA e dei vari appaltatori hanno votato in modo unanime per fissare il lancio della navetta spaziale Discovery per la missione STS-133 per il 24 febbraio alle ore 4.50 p.m. EST (le 22.50 ora italiana). La riunione di oggi è conosciuta come FRR (Flight Readiness Review). La NASA television ha mandato in onda la conferenza stampa alle 6 p.m. per discutere dell'incontroe la preparazione della missione della Discovery per la Stazione Spaziale Internazionale. Fra i partecipanti erano presenti Bill Gerstenmaier, assistente amministratore delle Operazioni Spaziali, Mike Moses, responsabile delle integrazioni al lancio dello Space Shuttle e Mike Leinbach, direttore di lancio shuttle. Intanto sulla rampa di lancio 39A i tecnici hanno rimosso la passerella di accesso al serbatoio esterno della navetta spaziale Discovery e la porta della zona intertank. L'installazione della porta di volo sinistra è attesa nel tardo pomeriggio. Intanto al Johnson Space Center l'equipaggio di STS-133 stanno ripassando le procedure di volo prima di volare domenica al Kennedy per i preparativi pre-lancio.

Fonte: NASA

22/02/2011 - Discovery prosegue verso il lancio - La navetta spaziale Discovery prosegue il suo cammino verso il lancio di giovedì 24 febbraio, mentre i tecnici stanno completando gli ultimi ritocchi sul veicolo spaziale e la squadra di lancio continua a spuntare la lista del conteggio alla rovescia. Il decollo è fissato per le 4.50 p.m. EST (le 22.50 ora italiana). Le previsioni meteorologiche danno un 80% di probabilità di condizioni accettabili al momento del lancio. Un piccolo problema è stato segnalato nel sistma di controllo di reazione che ha sviluppato una leggera perdita, ha dichiarato il Direttore Test della NASA, Steve Payne. "Queste cose le abbiamo già viste in precedenza," ha detto Payne, aggiungendo che il sistema ha numerose ridondanze e che la perdita è molto piccola. Una deroga verrà compilata presto e non ci si aspetta nessun impatto sul conteggio alla rovescia o sul lancio. Questo è l'ultimo volo del Discovery, e con il programma Shuttle vicino alla sua conclusione, Payne ha detto che la folla sta aumentando per vedere gli ultimi lanci. "La gente comincia a rendersi conto che o ne vede uno adesso o non ne vedrà più", ha concluso Payne.

Fonte: NASA

La navetta spaziale Discovery al momento del decollo dal KSC 24/02/2011 - Partita la missione Discovery STS-133 - La navetta spaziale Discovery, missione STS-133, ha raggiunto regolarmente l'orbita ed ora si trova in viaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale. "E' bello esserci" ha detto via radio il Comandante del Discovery Steve Lindsey poco dopo che i tre motori principali sono stati spenti ed il serbatoio esterno è stato sganciato. Il momento del lancio ufficiale è stato alle 4.53.24 p.m. EST (le 22.53.24 ora italiana). A meno di mezzora dal lancio è sorto un problema con i computer di controllo del poligono di Cape Canaveral. Il Direttore di lancio, Mike Leinbach, ha deciso allora di effettuare un ulteriore momento di pausa nel conteggio a T-5 minuti per dare maggiore tempo ai responsabili dell'Air Force di risolvere il problema e permettere così il lancio. Questa pausa non prevista ha spostato il momento del lancio di quasi 3 minuti e mezzo sfruttando così quasi tutta la finestra disponibile. Finalmente il problema è stato risolto ed anche l'ultima pausa a T-5 è passata ed il conteggio alla rovescia è ripartito regolarmente. Un ulteriore piccolo problema era già stato risolto dai tecnici sulla rampa di lancio appena dopo la chiusura del portello del Discovery. Una protezione che si trovava nella 'white room' al momento della sua rimozione ha scheggiato una mattonella del tipo nero mettendo allo scoperto la sua parte interna bianca. Il team dei sei tecnici addetti alle procedure di imbarco degli astronauti a bordo del veicolo spaziale hanno risolto il problema spruzzando una speciale vernice sulla mattonella danneggiata. Ora la navetta si trova in orbita ed ha iniziato la sua caccia alla Stazione Spaziale Internazionale che raggiungerà sabato mattina. Quello di oggi è stato l'ottavo lancio orbitale del 2011, il settimo avvenuto con successo ed il primo con equipaggio umano. Nella foto in alto (Credit: NASA) la navetta spaziale Discovery al momento del decollo dal Kennedy Space Center.

Fonte: NASA

La missione giorno per giorno

L'equipaggio del Discovery saluta poco prima di imbarcarsi sul Discovery 24/02/2011 - Giorno 1 - Con un nuovo modulo per la Stazione Spaziale Internazionale nella stiva, il Discovery è stato lanciato giovedì per la sua ultima missione sotto il cielo azzurro della Florida. La navetta ed il suo equipaggio di sei è stato lanciato dal Kennedy Space Center alle 3.53 p.m. CST (le 22.53 ora italiana) con il Modulo Permanente Multifunzione all'interno del vano di carico. Il PMM è al suo ottavo volo verso la stazione. Sette erano stati come Modulo Logistico Multifuinzione Leonardo. Il Comandante Steve Lindsey, il Pilota Eric Boe e gli Specialisti di Missione Alvin Drew, Steve Bowen, Michael Barratt e Nicole Stott hanno in previsione di attraccare alla stazione sabato. Durante i sette giorni di permanenza del Discovery alla stazione, Bowen e Drew effettueranno due passeggiate spaziali per il lavoro di manutenzione ed installare nuovi componenti. Leonardo, rinforzato e con i nuovi cablaggi fornirà circa 100 metri cubi di spazio pressurizzato aggiuntivo per la stazione. E' previsto che il modulo sia sganciato dal Discovery e connesso con il nodo Unity della stazione martedì. Al suo interno si trova anche Robonaut 2, il robot dall'apparenza di un torso umano. Durante la prima attività extraveicolare di 6,5 ore prevista per lunedì, Bowen e Drew stiveranno un modulo pompa guasto, installeranno una prolunga di un cavo ed eseguiranno altri compiti. Nella seconda passeggiata un'altra prevista per 6,5 ore mercoledì, faranno uscire l'ammoniaca dalla pompa guasta, installeranno una telecamera su Dextre, l'attrezzatura robotica Canadese conosciuto più formalmente come Special Purpose Dexterous Manipulator, e rimuoverne l'isolante, installare le luci del Crew Equipment Translation Aid e risolvere i problemi di stivaggio della staffa del radiatore. Un'altro dei principali carichi trasportati, l'Express Logistic Carrier 4, verrà prelevato dalla stiva di carico del Discovery appena dopo l'attracco e fissato sul traliccio di sinistra della stazione. A bordo della stazione in attesa di salutare il Discovery ed il suo equipaggio si trovano il Comandante di Spedizione 26 Scott Kelly, e gli Ingegneri di Volo Oleg Skripochka, Alexander Kaleri, Dmitry Kondratyev, Paolo Nespoli e Catherine Coleman. Il lancio è stato momentaneamente rinviato per un problema con i comandi del sistema di computer del poligono. Nella foto (Credit: NASA) l'equipaggio del Discovery saluta poco prima di imbarcarsi sul Discovery.

Fonte: STS-133 MCC Status Report #01

Una immagine del vano di carico del Discovery dove è presente il PMM 25/02/2011 - Giorno 2 - I sei membri dell'equipaggio della navetta spaziale Discovery sono stati svegliati e sono pronti per iniziare il loro primo giorno completo nello spazio per la missione. Oggi l'equipaggio si è concetrato sull'ispezione di routine dell'orbiter e nei preparativi per l'attracco con la Stazione Spaziale Internazionale. L'equipaggio è stato svegliato alle 5.54 a.m. (le 12.54 ora italiana) con il brano musicale “Through Heaven's Eyes” eseguita da Brian Stokes Mitchell e tratto dalla colonna sonora del film “The Prince of Egypt”. La canzone è stata dedicata per lo Specialista di Missione Michael Barratt. Questo è il primo volo di Barratt a bordo dello shuttle, ma il secondo viaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale. Infatti Barratt ha trascorso 199 giorni nello spazio come parte degli equipaggio di Spedizione 19 e 20 nel 2009. Il principale compito della giornata è stata l'ispezione di sei ore dei bordi di attacco alari e del muso della navetta. Il Comandante Steve Lindsey, il Pilota Eric Boe e lo Specialista di Missione Alvin Drew hanno utilizzato il braccio robotico della navetta con la sua speciale prolunga (OBSS - Orbiter Boom Sensor System) fornita di telecamere specializzate che hanno inviato dettagliate immagini del sistema di protezione termico agli specilisti che le analizzeranno a Terra. Sempre nella giornata Barratt e gli Specialisti di Missione Steve Bowen e Nicole Stott hanno lavorato assieme a Drew per disimballare e preparare le tute spaziali che Drew e Bowen utilizzeranno durante le due passeggiate spaziali della missione. L'astronauta Nicole Stott mentre usa una macchina fotografica digitale sul ponte di comando del Discovery I quattro Specialisti di Missione si sono preparati per l'attracco di sabato previsto per le 1.15 p.m. (le 20.15 ora italiana) alla Stazione Spaziale Internazionale, controllando i vari attrezzi che verranno utilizzati nel randez-vous e preparando la telecamera di puntamento che Lindsey e Boe useranno per guidare lo shuttle verso la ISS. Intanto, a bordo della stazione, i razzetti di manovra del nuovo veicolo di trasferimento ATV Johannes Kepler verranno testati questa notte. Il veicolo cargo Europeo è stato utilizzato per alzare l'orbita della stazione di circa 1,6 km meno di 24 ore dopo il suo attracco al modulo di servizio Zvezda giovedì. L'accensione di tre minuti e 18 secondi ha fornito la prova che il veicolo può eseguire i reboost come previsto ed ha posizionato la stazione per le operazioni del prossimo veicolo Russo Soyuz. L'equipaggio della stazione dovrebbe aprire il portello di ATV in giornata. Il prossimo rapporto missione dello shuttle verrà divulgato al termine della giornata di lavoro dell'equipaggio o prima se necessario. Nella foto (Credit: NASA/TV) una immagine del vano di carico del Discovery sovrastato dal braccio robotico Canadarm2 con la prolunga OBSS. Nella foto a destra (Credit:NASA - S133-E-006166) 'astronauta Nicole Stott mentre usa una macchina fotografica digitale sul ponte di comando del Discovery. L'equipagggio verrà svegliato domani, sabato, alle 5.53 a.m. (le 12.53 ora italiana).

Fonte: STS-133 MCC Status Report #02 - STS-133 MCC Status Report #03

Il Comandante Steve Lindsey, a destra, ed il Pilota Eric Boe nella cabina di pilotaggio del Discovery. 26/02/2011 - Giorno 3 - La navetta spaziale Discovery è in costante recupero fino alla Stazione Spaziale Internazionale durante la notte che è culminata con l'aggancio finale con il laboratorio orbitante alle 1.14 p.m. (le 20.14 ora italiana). L'equipaggio del Discovery è stato svegliato per iniziare i preparativi per il randez-vous alle 5.53 a.m. (le 12.53 ora italiana). La canzone per il risveglio è stata “Woody’s Roundup,” eseguita dai Riders in the Sky e dedicata allo Specialista di Missione Alvin Drew, che sta effettuando il suo secondo viaggio verso la stazione spaziale. L'accensione finale, un'ultima accensione dei motori orbitali che hanno portato il Discovery verso la stazione spaziale, è avvenuta alle 10.33 a.m. (le 17.33 ora italiana). Questa manovra ha portato il Discovery ad un punto posto a 300 metri sotto la stazione alle 12.15 p.m. (le 19.15 ora italiana) ed a quel punto il Comandante Steve Lindsey ha fatto eseguire alla navetta una rotazione sotto la stazione per quello che viene chiamaoto Rendezvous Pitch Maneuver. Quando la navetta ha fatto questa manovra gli Ingegneri di Volo Paolo Nespoli e Cady Coleman si trovavano agli oblò del modulo di servizio Zvezda, armati di macchine fotografiche con obiettivi da 800 e 400 mm con i quali hanno fotografato lo scudo termico del Discovery. Le foto eseguite verranno poi inviati agli specialisti a Terra per le analisi. Dopo la giravolta, Lindsey ha portato il Discovery in un punto che si trova a 94 metri direttamente di fronte alla stazione, e che ha permesso alla stazione di mettersi al passo per l'attracco. La navetta spaziale Discovery fotografata dall'equipaggio della ISS durante l'avvicinamento finale Dopo una serie di controlli di tenuta, gli equipaggi dei due veicoli sono stati in grado di aprire i portelli che li separano alle 3.16 p.m. (le 22.16 ora italiana). Dopo una cerimonia di benvenuto ed una riunione sulla sicurezza per i sei visitatori della stazione, l'equipaggio del Discovery si è subito messo al lavoro per il trasferimento del carico che hanno portato. Il Pilota Drew e gli Specialisti di Missione Michael Barratt e Nicole Stott hanno utilizzato il braccio robotico della navetta e della stazione per rimuovere la Express Logistics Carrier 4 dalla stiva del Discovery e installarlo sul lato di dritta del traliccio della stazione. Questo sarà utilizzato per immagazzinare i pezzi di ricambio, compreso il radiatore di ricambio lanciato assieme ad esso. Il prossimo rapporto sulla missione dello shuttle verrà pubblicato alla fine della giornata dell'equipaggio o prima se necessario. L'equipaggio si recherà a dormire alle 9.53 p.m. di sabato sera (le 4.53 ora italiana di domenica mattina). Nella foto (Credit:NASA) il Comandante Steve Lindsey, a destra, ed il Pilota Eric Boe nella cabina di pilotaggio del Discovery.

Fonte: STS-133 MCC Status Report #04 - STS-133 MCC Status Report #05

L'equipaggio dello shuttle prepara le tute spaziali per la prima attività extraveicolare di domani 27/02/2011 - Giorno 4 - Il risveglio per l'equipaggio del Discovery è arrivato alle 6.23 a.m. (le 13.23 ora italiana) dando trenta minuti in più di sonno per recuperare quello perso sabato. La sveglia è stata data con il brano musicale "Java Jive” eseguita dal quartetto dei The Manhattan Transfer, dedicata al Comandante Steve Lindsey. STS-133 è la quinta missione shuttle per Lindsey e la terza in visita alla stazione spaziale. Fra lo spostamento di attrezzature e rifornimenti fra il Discovery e la Stazione Spaziale Internazionale, le attività robotiche ed i preparativi per la passeggiata spaziale di 6,5 ore prevista per lunedì hanno tenuto occupati gli astronauti dello shuttle per tutta la domenica. Le attività di trasferimento sono iniziate durante la 'mattinata' dell'equipaggio. Circa 900 kg di cargo sono stati portati alla stazione all'interno del ponte mediano del Discovery e circa 1.170 verranno riportate sulla Terra a bordo dello shuttle. Uno dei pimi compiti per l'equipaggio della navetta, composto dal Comandante Steve Lindsey, il Pilota Eric Boe e gli Specialisti di Missione Alvin Drew, Steve Bowen, Michael Barratt e Nicole Stott, hanno riguardato la robotica. Il braccio Canadarm2 della stazione, manovrato da Barratt e Stott, ha afferrato la prolunga dotata di sensori (OBSS - orbiter boom sensor system) dal lato sinistro della stiva del Discovery e l'ha passato al braccio dello shuttle, che non poteva raggiungerlo con il veicolo spaziale agganciato alla stazione. Il braccio della navetta attenderà la decisione se l'OBSS dovrà essere utilizzato in un'ispezione mirata del sistema di protezione termico se questo si rendesse necessario. Ma così non è stato. Gli esperti hanno completato le analisi delle 302 foto (155 utilizzanto l'obiettivo da 800 mm e 147 con l'obiettivo da 400 mm) dello scudo termico riprese dagli Ingegneri di Volo Paolo Nespoli e Cady Coleman durante la giravolta effettuata dal Discovery prima dell'attracco, per controllare che non vi fossero danni. Il Mission Management La navetta Discovery ripresa agganciata alla ISS Team si è riunito domenica pomeriggio ed ha deciso che non è necessaria nessuna ispezione ulteriore dello scudo termico. Gli spacewalker Drew e Bowen hanno configurato i loro attrezzi per la passeggiata spaziale (EVA - extraveicular activity) di lunedì. Tutti i membri dell'equipaggio dello shuttle, assieme al Comandante della stazione Scott Kelly e Nespoli hanno effettuato una riunione di quattro ore per rivedere le procedure. Poco prima delle 8 p.m. CST (le 3 ora italiana di lunedì) i due astronauti scelti per la prima EVA hanno iniziato la procedura standard di trascorrere la notte nel modulo di decompressione Quest dove è presente una pressione dell'aria inferiore. L'equipaggio della navetta assieme a Kelly e la Coleman hanno parlato nel pomeriggio con i rappresentanti dei media. A fare le domande erano i giornalisti del Weather Channel, Boston’s WBZ Radio, WSB-TV di Atlanta e WTVT-TV di Tampa, in Florida. L'equipaggio dello shuttle si è recato a dormire alle 9.23 p.m. (le 4.23 ora italiana di lunedì). Il prossimo rapporto sulla missione dello shuttle verrà pubblicato dopo il risveglio dell'equipaggio o prima se necessartio. L'equipaggio verrà svegliato alle 5.23 a.m. (le 12.23 ora italiana). Nella foto in alto (Credit:NASA/TV) l'equipaggio dello shuttle prepara le tute spaziali per la prima attività extraveicolare di domani. Nella foto a destra (Credit: NASA - ISS026-E-030759) la navetta Discovery ripresa agganciata alla ISS ed, in primo piano Dextre, l'accessorio manipolatore del braccio robotico canadese.

Fonte: STS-133 MCC Status Report #06 - STS-133 MCC Status Report #07

Gli astronauti Steve Bowen e Alvin Drew durante la prima attività extraveicolare della missione STS-133 28/02/2011 - Giorno 5 - I 12 membri dell'equipaggio ora a bordo della stazione spaziale hanno iniziato la loro giornata con la sveglia alle 5.23 a.m. CST (le 12.53 ora italiana) con il brano musicale 'Oh What a Beautiful Morning' di Davy Knowles and Back Door Slam e dedicato alla Specialista di Missione Nicole Stott. Dopo aver trascorso la notte all'interno del modulo di decompressione Quest gli specialisti di missione Steve Bowen e Alvin Drew si sono preparati per la prima EVA della missione ed hanno indossato le tute spaziali. La tuta con la striscia rossa il capo spacewalker Bowen e quella tutta bianca Drew, Gli spacewalker del Discovery hanno trascorso 6 ore e 34 minuti nell'attività extraveicolare di lunedì, spostando un modulo pompa di ammoniaca guasta di circa 360 kg, installando una prolunga di un cavo ed estendendo i binari attraverso il traliccio principale della stazione. Gli Specialisti di Missione Steve Bowen e Al Drew hanno inoltre spostato un attrezzatura di sfiato del modulo pompa, installato un piedistallo di una telecamera, riposizionato un sostegno per attrezzi e lavorato ad un progetto Giapponese per riportare un poco di spazio sulla Terra. Dopo la passeggiata spaziale, Stanley Love, capo comunicazioni del veicolo spaziale, ha trasmesso via radio all'equipaggio congiunto che i responsabili della missione hanno approvato una estensione di un giorno della missione della navetta in modo da poter sistemare il nuovo Modulo Permanente Multifunzione che verrà installato sul boccaporto che guarda la Terra del modulo Unity. I responsabili della Stazione Spaziale Internazionale si aspettano una decisione per martedì del proposto sorvolo da parte della Soyuz, verso il termine della missione. La Specialista di Missione Nicole Stott ha aiutato i due spacewalker come supervisore dall'interno della stazione, mentre gli Specialisti di Missione Michael Barratt ed il Comandante Scott Kelly hanno manovrato il Canadarm2 della stazione per la passeggiata spaziale. L'astronauta Tim Kopra, che avrebbe dovuto effettuare una delle due EVA previste prima di ferirsi in un incidente di bicicletta alcune settimane prima del lancio, ha raggiunto Love alla console della sala di controllo di volo della stazione. L'escursione è iniziata alle 9.46 a.m. CST (le 16.46 ora italiana) quando i due spacewalker hanno attivato le batterie delle loro tute. Il primo compito è stata l'installazione di una prolunga di un cavo fra i nodi Unity e Tranquillity. Questo lavoro viene svolto in un'area che diventerà inaccessibile una volta piazzato il Modulo Permanente Multifunzione Leonardo. Drew ha poi preso un attrezzo che verrà utilizzato nella passeggiata spaziale di mercoledì per rimuovere l'ammoniaca dalla pompa di ammoniaca guasta. Bowen ha installato una speciale attrezzatura per tenere fermi i piedi sul braccio della stazione per essere pronto per lo spostamento del modulo dalla base mobule del braccio ad una posizione permanente sulla piattaforma esterna di L'astronauta Paolo Nespoli mentre aiuta i colleghi Bowen e Drew, che indossano le tute spaziali, poco prima dell'uscita per la prima EVA della missione immagazzinaggio che si trova vicino al boccaporto. Il lavoro è stato rinviato leggermente a causa di un problema con i controlli del braccio robotico che si trova nella cupola, ma Barratt e Kelly si sono spostati in un duplicato del centro di controllo che si trova nel Laboratorio Destiny ed hanno così completato il loro lavoro con il Canadarm2. Gli astronauti hanno rimosso cavi e fermi lungo il binario del mobile transporter ed hanno allungato il percorso con un'allungamento di ogno binario. Vicini al termine della passeggiata spaziale entrambi gli astronauti hanno lavorato con il 'Messaggio in Bottiglia' Giapponese. I due hanno aperto un contenitore di metallo, autografato dagli astronauti, per catturare un poco di vuoto dello spazio, e poi lo hanno sigillato. Il contenitore rientrerà con il Discovery per essere esposto. L'EVA era la sesta per Bowen e la prima per Drew. Lasciando il modulo di decompressione, Drew è diventato il 200esimo essere umano a passeggiare nello spazio. Durante la passeggiata spaziale il Pilota Eric Boe ha trascorso diverse ore nel trasferimento del carico portato con la navetta spaziale Discovery. Questa operazione era iniziata subito dopo l'attracco della navetta e proseguirà fino a che la parte della missione di attracco non sarà completata. Con un giorno di estensione concess, i vincitori del concorso 'Top 40 Song Contest' verranno ora impostati all'inizio della prossima settimana. Lunedì 7 marzo, il 'Tema di Star Trek', classificatosi secondo nel concorso, verrà utilizzato come brano musicale di sveglia per l'equipaggio della navetta. Martedì, 9 marzo invece 'Blue Sky' di Big Head Todd ed i Monsters verrà trasmesso come il brano più richiesto per svegliare l'equipaggio della navetta Discovery. Per i previsti orari delle sveglie segui il riferimento della programmazione televisiva del NASA/TV mentre per i riassunti video delle giornate di missione visita la sezione Video del sito NASA. Il prossimo rapporto missione verrà publicato dopo la sveglia dell'equipaggio, prevista per le 4.53 a.m. (le 11.53 ora italiana) di martedì o prima se necessario. Nella foto in alto (Credit:NASA) gli astronauti Steve Bowen e Alvin Drew durante la prima attività extraveicolare della missione STS-133. Nella foto a destra (Credit: NASA - S133-E-007314) l'astronauta Paolo Nespoli, all'interno del modulo di decompressione Quest, mentre aiuta i colleghi Bowen e Drew, che indossano le tute spaziali, poco prima dell'uscita per la prima EVA della missione.

Fonte: STS-133 MCC Status Report #08 - STS-133 MCC Status Report #09

Gli astronauti della stazione e della navetta tutti all'interno del nuovo modulo permanente Leonardo 01/03/2011 - Giorno 6 - La sveglia dell'equipaggio della navetta spaziale Discovery è arrivata alle 4.57 a.m. (le 11.57 ora italiana) con il brano musicale 'Happy Together' eseguito dai The Turtles e dedicato allo Specialista di Missione Steve Bowen, che ha completato la sua sesta passeggiata spaziale lunedì. La Stazione Spaziale Internazionale ha ora una nuova stanza, fornita di equipaggiamenti, rifornimenti ed un nuovo apparecchio che sarà il precursore dei robot che potranno effettuare le passeggiate spaziali. La stanza è stata inaugurata alle 5.17 p.m. (le 0.17 ora italiana del 2 marzo) quando il portello è stato aperto ed il Comandante di Spedizione 26 Scott Kelly è stato il primo ad entrarvi. Il Modulo Permanente Multifunzione Leonardo è stato installato sul boccaporto orientato verso la Terra del nodo Unity della stazione martedì alle 9.05 a.m. (le 16.05 ora italiana). Se il modulo fosse fornito di finestre avrebbe una splendida vista. Il PMM aggiunge spazio pressurizzato da utilizzare come magazzino alla stazione. Inoltre il modulo ha trasportato un robot umanoide chiamato Il nuovo modulo permanente Leonardo mentre sta per essere agganciato definitivamente alla ISS Robonaut 2, per un totale di cargo di circa 17.500 kg. Il carico include un apposito contenitore chiamato 'express rack' capace di ospitare una varietà di esperimenti scientifici, cinque armadi di rifornimenti, sei piattaforme di riformimenti e due piattaforme integrate. Il nuovo modulo è stato prelevato dal vano di carico del Discovery alle 7.26 a.m. (le 14.6 ora italiana) per mezzo del braccio robotico della stazione. Gli Specialisti di Missione Michael Barratt e Nicole Stott hanno utilizzato i controlli del braccio che si trovano nella Cupola. Il modulo ha effettuato altre sette precedenti visite come portatore di materiale. Leonardo è uno dei tre veicoli costruiti in Italia con un accordo con l'Agenzia Spaziale Italiana e la sua conversione in modulo permanente ha visto l'aggiunta di schermatura e di nuovi cablaggi. I preparativi per l'attività extraveicolare di mercoledì, che verrà compiuta dagli Specialisti di Missione Steve Bowen e Al Drew, comprendono una configurazione di vari attrezzi ed una revisione delle procedure da parte di otto dei membri degli equipaggi di navetta e stazione. Gli spacewalker hanno iniziato il loro soggiorno notturno nel modulo di decompressione Quest alle 6.48 p.m. (le 1.48 ora italiana). I responsabili della missione hanno deciso che una ispezione più dettagliata dello scudo termico non sarà necessaria e questo permette di aggiungere un giorno alla missione. Barratt, Stott ed il Comandante dello shuttle Steve Lindsey ed il Comandante della stazione Scott Kelly hanno parlato con i giornalisti delle emittenti KTRK-TV di Houston e KING-TV e KOMO-TV, entrambe di Seattle, alle 3.23 p.m. (le 22.23 ora italiana). I comandanti dei due veicoli spaziali sono stati informati alle 10.15 a.m. (le 17.15 ora italiana) che il volo della Soyuz alla stazione non verrà effettuato. Il Discovery trascorrerà un ulteriore giorno alla stazione e questo verrà utilizzato per sistemare il PMM. L'atterraggio è ora previsto per le 10.36 a.m. (le 17.36 ora italiana) di martedì 8 marzo. Il lavoro di trasferimento del lavoro proseguirà martedì ed ora è completo per il 60%. Il prossimo rapporto missione verrà pubblicato dopo il risveglio dell'equipaggio alle 4.23 a.m. (le 11.23 ora italiana) di mercoledì, o prima se necessario. Nella foto (Credit: NASA ISS026-E-031101) gli astronauti della stazione e della navetta tutti all'interno del nuovo modulo permanente Leonardo. Nella foto a destra (Credit: NASA - S133-E-007589) il nuovo modulo permanente Leonardo mentre sta per essere agganciato definitivamente alla ISS.

Fonte: STS-133 MCC Status Report #10 - STS-133 MCC Status Report #11

L'astronauta Steve Bowen durante l'attività extraveicolare numero 2 02/03/2011 - Giorno 7 - La sveglia per l'equipaggio del Discovery è avvenuto alle 4.23 a.m. CST (le 11.23 ora italiana) con la canzone 'The Speed of Sound' dei Coldplay e dedicata al Pilota Eric Boe. Due astronauti del Discovery hanno trascorso 6 ore e 14 minuti nella passeggiata spaziale di mercoledì, togliendo l'ammoniaca da un modulo pompa del peso di 360 kg, hanno lavorato assieme al braccio robotico Canadese e l'accessorio Dextre e completato una serie di altri compiti. Gli spacewalker, gli Specialisti di Missione Steve Bowen e Alvin Drew, hanno trascorso parte del loro lavoro all'esterno separatemente. L'inizio della passeggiata spaziale, che parte quando i membri dell'equipaggio attivano l'alimentazione delle batterie delle tute spaziali, è avvenuto alle 9.42 a.m. CST (le 16.42 ora italiana) ed è stata rinviato di 24 minuti per sostituire una guarnizione del filtro all'idrossido di litio della tuta spaziale di Bowen a causa di una piccolare perdita. Bowen ha iniziato a preparare il Canadarm2 della stazione, manovrato dallo Specialista di Missione Michael Barratt e dal Comandante della stazione Scott Kelly. Bowen si è spostato per recuperare una placca di assemblaggio dell'adattatore leggero, una pedana per esperimenti, posti nella parte terminale del modulo Columbus e lo ha installato nel vano di carico del Discovery per il suo ritorno sulla Terra. Drew ha iniziato con il riposizionamento del modulo pompa per il sistema di raffreddamento esterno all'ammoniaca, utilizzando un'apposita apparecchiatura che aveva installato durante la passeggiata spaziale di lunedì e che serve per far uscire il rimanente liquido raffreddante dalla pompa. Una volta utilizzato Drew ha rimosso l'attrezzatura per riportarla nel modulo pressurizzato. A coordinare i due astronauti all'esterno della stazione era la Specialista di Missione Nicole Stott. Gli astronauti Tim Kopra, che avrebbe dovuto effettuare una delle due passeggiate spaziali ma che si ferì in un incidente di bicicletta alcune settimane prima del lancio, ha aiutato l'equipaggio dalla sala di controllo della missione. Bowen ha trascorso circa un ora a lavorare su Dextre, lo Special Purpose Dexterous Manipulator, installando una luce ed uno snodo per la telecamera e rimuovendo alcuni isolanti. Intanto Drew ha rimosso e gettato il materiale isolante ed ha riposizionato uno schermo solare di una telecamera posta nelle vicinanze. Inoltre Drew ha installato un faretto su uno dei piccoli carrelli, un aiuto per spostare l'equipaggio e le attrezzature. Gli astronauti utilizzano il carrello, montato su rotaie fissate sul traliccio principale Gli astronauti Eric Boe ed il Comandante di Spedizione 26 Scott Kelly mentre spostano il contenitore di 
        Robonaut2 all'interno del modulo laboratorio Destiny della stazione, per spostare i materiali. Dopo alcune pulizie, Bowen ha installato una copertura per le l'obiettivo della telecamera sul gomito del braccio e riposizionato il fermo per i piedi e un adattatore di un braccio cargo Russo. Drew si è spostato sul traliccio di sinistra per riparare una copertura isolante su una valvola di un radiatore. Inoltre Drew ha anche assicurato lo speciale punto di aggancio. Vicino al termine della passeggiata spaziale le luci dell'elmetto di Drew si sono staccate. I tentativi di Bowen di rimetterlo a posto non hanno avuto successo e così lo hanno agganciato ad un cavo per riportarlo nel modulo pressurizzato. Questa è stata l'ultima passeggiata spaziale della missione STS-133, la 244esima effettuata dagli astronauti USA. Si è trattato della settima per Bowen per un totale di 47 ore e 18 mionuti e lo pone al sesto posto per quanto riguarda la lista degli astronauti USA che hanno trascorso maggior tempo nello spazio in EVA. Si è trattata della seconda attività extraveicolare di Drew che ora ha effettuato un totale di 12 ore e 48 minuti. Si è trattato della 155esima passeggiata spaziale in supporto all'assemblaggio ed alla manutenzione della Stazione Spaziale Internazionale, per un totale i 973 ore e 53 minuti, l'equivalente di 40 giorni completi di passeggiata spaziale. Intanto gli altri membri dell'equipaggio all'interno del complesso orbitale hanno proseguito l'operazione di trasferimento di altro carico dal Discovery, ed hanno caricato rifiuti all'interno del Veicolo di Trasferimento Giapponese Kounotouri2 per essere distrutto. Anche il robot umanoide Robonaut2 è stato scaricato dal modulo Leonardo. L'equipaggio si è recato a dormire appena prima delle 8 p.m. (le 2 ora italiana del 3 marzo) Il prossimo rapporto missione verrà pubblicato dopo la sveglia dell'equipaggio, previsto per le 3.53 a.m. (le 10.53 ora italiana) di giovedì o prima, se fosse necessario. Nella foto (Credit: NASA S133-E-008041) l'astronauta Steve Bowen durante l'attività extraveicolare numero 2 svoltasi oggi. Nella foto a destra (Credit: NASA - SS026-E-031200) gli astronauti Eric Boe ed il Comandante di Spedizione 26 Scott Kelly mentre spostano il contenitore di Robonaut2 all'interno del modulo laboratorio Destiny.

Fonte: STS-133 MCC Status Report #12 - STS-133 MCC Status Report #13

Gli astronauti dei due equipaggi durante una colazione all'interno del nodo Unity 03/03/2011 - Giorno 8 - Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha effettuato una telefonata a lunga distanza con una dozzina di membri degli equipaggi del Discovery e della Stazione Spaziale Internazionale poco dopo le 4 p.m. CST (le 23 ora italiana). "Noi siamo sempre ispirati dalle immagini di voi ragazzi che siete al lavoro per collocare gli ultimi pezzi finali che renderanno pienamente operativa la Stazione Spaziale Internazionale ", ha detto Obama ai viaggiatori spaziali che corrono a otto km al secondo 335 km sopra la Terra. "si sta impostando un grande esempio con la vostra dedizione, il vostro coraggio, il vostro impegno per l'esplorazione. Col. Lindsey, lei deve avere un grande onore nell'essere l'ultimo comandante del Discovery ". Il Comandante Steve Lindsey ha risposto "A nome della squadra, è un vero privilegio per noi, volare col Discovery nella sua ultima missione. Noi pensiamo che quando toccheremo terra, il Discovery avrà volato nello spazio per 365 giorni ", I membri dell'equipaggio hanno inoltre parlato con il Presidente della consegna del robot umanoide Robonaut2 e della cooperazione internazionale, mostrata dalla presenza di veicoli e componenti di tutti i partecipanti al programma. Per vedere ed ascoltare la chiamata presidenziale visita questo sito. I responsabili del Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama mentre parla al telefono con l'equipaggio del Discovery. Programma Space Shuttle e della Stazione Spaziale Internazionale hanno deciso oggi di estendere la missione STS-133 di un giorno, fornendo così più tempo all'equipaggio della navetta ad aiutare a sistemare il Modulo Permanente Multifunzione Leonardo e riempire il Veicolo di Trasferimento Giapponese Kounoutori2 con i rifiuti prima del previsto rilascio a metà marzo. L'atterraggio del Discovery è ora previsto per le 10.58 a.m. CST di mercoledì. La giornata dell'equipaggio ha compreso anche la prosecuzione del trasferimento di attrezzature e rifornimenti fra la stazione e la navetta, immagazzinare l'equipaggiamento delle passeggiate spaziali, fare esercizio fisico e di manutenzione. Lindsey ed il Pilota Eric Boe erano nella cabina di pilotaggio la mattina per un reboost dei due veicoli spaziali agganciati. L'accensione di 26 minuti di durata dei piccoli razzetti di controllo dell'assetto hanno rialzato l'orbita di circa un miglio. I membri dell'equipaggio hanno anche effettuato due sessioni di interviste con i media. La prima intervista si è svolta verso le 7 a.m. quando sei membri della navetta hanno parlato con i giornalisti della CNN, della WTTG-TV di Washington, D.C., la WTSP-TV di Tampa, Florida, e la KNBC-TV di Los Angeles. Il secondo turno è avvenuto circa alle 9.30 a.m. con tre membri dell'equipaggio della navetta, Boe e gli Specialisti di Missione Michael Barratt e Nicole Stott che hanno risposto alle domande dei reporter di MSNBC, WXIA-TV di Atlanta e Fox News Radio. Nel pomeriggio gli astronauti hanno goduto di un poco di tempo libero. Il prossimo rapporto missione è previsto dopo la sveglia dell'equipaggio prevista per le 3.23 a.m. (le 10.23 ora italiana) di venerdì o prima se necessario. Nella foto (Credit: NASA - SS026-E-031606) gli astronauti dei due equipaggi durante una colazione all'interno del nodo Unity Nella foto a destra (Credit: Official White House Photo by Samantha Appleton) il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama mentre parla al telefono con l'equipaggio del Discovery. Dietro di lui Charles Bolden, Amministratore della NASA.

Fonte: STS-133 MCC Status Report #14 - STS-133 MCC Status Report #15

Gli astronauti dei due equipaggi durante la conferenza stampa congiunta. 04/03/2011 - Giorno 9 - La giornata è iniziata alle 3.23 a.m. CST (le 10.23 ora italiana) con il brano musicale 'The Ritual/Ancient Battle/2nd Kroykah,' dal volume 2 della colonna sonora televisiva di 'Star Trek: The Original Television Soundtrack – meglio conosciuta come la canzone di combattimento di Star Trek e dedicata a tutto l'equipaggio da parte del team di addestramento. Oggi è stata una giornata di movimentazione per l'equipaggio del Discovery. Uno dei primi due giorni aggiunti alla permanenza della navetta alla Stazione Spaziale Internazionale è trascorso con lo scarico di materiale che si trovava all'interno del Modulo Permanente Multifunzione Leonardo che gli astronauti stessi hanno portato nello spazio. I membri dell'equipaggio hanno iniziato la loro giornata lavorativa con una squadra e gli studenti del NASA Educational Technology che si trovavano al Centro di Volo Spaziale Marshall di Huntsville, Alabama. Si sono uniti a loro per l'evento il Comandante della stazione Scott Kelly e l'Ingegnere di Volo Cady Coleman appena prima delle 6 a.m. CST (le 13 ora italiana) ed hanno risposto ai quesiti degli studenti inviati attraverso il blog educazionale della NASA 'Taking Up'. Gran parte dell'equipaggio dello shuttle è stato poi impegnato con il modulo Leonardo, movimentando i rifornimenti e le attrezzature dal nuovo modulo verso la stazione e sistemando l'interno del modulo. Eì stato anche rimosso il rack numero 8 per essere installato nel laboratorio Destiny. Il Comandante del Discovery Steve Lindsey, il Pilota Eric Boe e gli Specialisti di Missione Alvin Drew, Steve Bowen, Nicole Stott e Michael Barratt hanno affiancato i colleghi di Spedizione 26, Kelly e gli Ingegneri di Volo Oleg Skripochka, Alexander Kaleri, Dmitry Kondratyev, Paolo Nespoli e Coleman per una conferenza stampa congiunta. Gli astronauti hanno risposto a domande dei giornalisti che si trovavano al Johnson Space Center, al Kennedy Space Center ed in Italia. Durante questo pomeriggio Bowen e Drew hanno riposto gli attrezzi che hanno utilizzato all'esterno durante la loro passeggiata spaziale, mentre i colleghi proseguivano i compiti legati a Leonardo. Kelly ha dichiarato che i giorni aggiunti assieme agli astronauti della navetta hanno dato all'equipaggio della stazionae una mano importante per questi lavori. Il periodo di riposo dell'equipaggio del Discovery è iniziato alle 6.23 p.m. (le 1.23 ora italiana di sabato). Il prossimo rapporto missione verrà pubblicato dopo la sveglia dell'equipaggio sabato alle 2.23 a.m. (le 9.23 ora italiana) o prima se necessario. Nella foto (Credit: NASA/TV) gli astronauti dei due equipaggi durante la conferenza stampa congiunta.

Fonte: STS-133 MCC Status Report #16 - STS-133 MCC Status Report #17

Gli astronauti Nicole Stott, Alvin Drew e Steve Bowen mentre applicano lo stemma della missione all'interno del modulo di decompressione Quest 05/03/2011 - Giorno 10 - Gli astronauti del Discovery prima hanno portato il Modulo Permanente Multifunzione in orbita ed oggi hanno proseguito il lavoro di preparazione e riconfigurazione. L'equipaggio hanno iniziato la loro giornata con la sveglia arrivata in forma del Bowling for Soup’s 'Ohio (Come Back to Texas)' e dedicato all'intero equipaggio. Gli astronauti del Discovery sono al secondo dei due giorni aggiunti durante la loro permanenza alla Stazione Spaziale Internazionale ed hanno dato una mano ai loro colleghi dell'equipaggio della stazione per scaricare il materiale dal nuovo PMM Leonardo e successivamente sistemarlo. Il Comandante Steve Lindsey, il Pilot Eric Boe, e gli Specialisti di Missione Alvin Drew, Steve Bowen e Nicole Stott e l'Ingegnere di Volo della stazione Cady Coleman hanno trascorso gran parte della giornata all'interno del nuovo modulo. Il movimento di materiale da Leonardo alla stazione è stato quasi completato. Oltre al lavoro all'interno di Leonardo è stato anche spostato del materiale all'interno del Veicolo di Trasferimento Giapponese H-2 che verrà distrutto al suo rientro dopo che avrà lasciato la stazione entro questo mese. L'Ingegnere di Volo della stazione Paolo Nespoli e lo Specialista di Missione Micheal Barratt hanno lavorato invece sul CDRA (Carbon Dioxide Removal Assembly - una delle apparecchiature che rimuovono l'anidride carbonica dallatmosfera della stazione) del modulo laboratorio Destiny, bypassando un circuito di riscaldamento guasto e riportando il sistema in condizioni di funzionamento regolare. Il Comandante della Stazione Scott Kelly ha invece eseguito l'installazione di un nuovo filtro dell'apparecchiatura OGA (Oxygen Generation Assembly - uno strumento per generare ossigeno per la respirazione dell'equipaggio) ed il lavoro è stato quasi completato. "Fra tutti hanno trascorso una bella giornata in orbita," ha detto Royce Renfrew, direttore di volo capo della stazione. Gli astronauti del Discovery hanno iniziato il periodo di sonno alle 6.23 p.m. CST (le 1.23 ora italiana di domenica 6 marzo) con una sveglia prevista per le 2.23 a.m. di domenica (le 9.23 ora italiana). Il prossimo rapporto missione verrà pubblicato dopo la sveglia, o prima se sarà necessario. Nella foto (Credit: NASA - S133-E-008815) gli astronauti Nicole Stott, Alvin Drew e Steve Bowen mentre applicano lo stemma della missione all'interno del modulo di decompressione Quest. Ogni equipaggio che ha effettuato attività extraveicolare da questo modulo ha, per tradizione, applicato la patch della missione.

Fonte: STS-133 MCC Status Report #18 - STS-133 MCC Status Report #19

Bella immagine dell'esterno della stazione spaziale vista dal traliccio principale 06/03/2011 - Giorno 11 - Gli astronauti del Discovery hanno concluso sette giorni produttivi e di successo, 23 ore e 55 minuti di attività congiunte con l'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale alle 3.11 p.m. CST (le 22.11 ora italiana) quando i portelli fra i due veicoli spaziali sono stati chiusi. Durante una breve cerimonia di saluto, il Comandante del Discovery Steve Lindsey ha parlato dei risultati raggiunti dalla missione ed ha ringraziato i membri della stazione per la loro ospitalità- "Abbiamo trascorso dei bei momenti con voi," ha risposto il Comandante della stazione. "Ci mancherete, ma più di tutto ci mancherà il Discovery. Gli auguriamo buon vento e mari tranquilli," ha concluso Kelly parlando della 39esima ed ultima missione dell'orbiter. Entrambi gli equipaggi hanno ringraziato le squadre di supporto a terra per il loro supporto. Durante la loro permanenza i membri dell'equipaggio del Discovery hanno consegnato ed aiutato ad installare il Modulo Permanente Multifunzione Leonardo, con i suoi 12.000 kg di carico alla stazione, l'Express Logistic Carrier 4 ora installato sull'esterno della stazione e consegnato altri 800 kg di carico aggiuntivo che si trovava nel ponte mediano della navetta. Durante due passeggiate spaziali gli astronauti hanno completato anche una serie di operazioni di installazione e manutenzione. "La missione è andata estremamente bene," ha dichiarato il direttore capo di volo Shuttle Bryan Lunney durante una riunione avvenuta questo pomeriggio. "Non potremmo essere più soddisfatti. Il Discovery ed i suoi sistemi continuano ad essere in perfette condizioni." I membri dell'equipaggio del Discovery, Lindsey, il Pilota Eric Boe, gli Specialisti di Missione Alvin Drew, Steve Bowen, Michael Barratt e Nicole Stott, hanno aiutato alcuni dei colleghi della stazione nella mattinata a completare il trasferimento L'astronauta Italiano dell'ESA Paolo Nespoli al sedile di comando dello Shuttle dei materiali fra le due navi spaziali. Dopo un ora trascorsa a pranzare gli astronauti si sono presi un pò di tempo libero nel pomeriggio. Più tardi Bowen e Barratt hanno controllato i vari attrezzi per il randez-vous che il Discovery utilizzerà quando si allontanerà dalla stazione. Dopo un trasferimento dell'ultimo minuto di alcuni esperimenti medici nel Discovery per essere riportati sulla Terra, una cerimonia di saluti è avvenuta poco dopo le 2.30 p.m. (le 21.30 ora italiana). Dopo che gli equipaggi si sono separati ed i portelli chiusi, Drew e Stott hanno installato una telecamera di puntamento che aiuterà Boe quando piloterà la navetta lontana dalla stazione dopo lo sgancio programmato per lunedì alle 6 a.m. (le 13 ora italiana). La prima opportunità di atterraggio del Discovery al Kennedy Space Center mercoledì alle 10.58 a.m. (le 17.58 ora italiana). Le previsioni meteo sono buone sebbene quelle dei giorni successivi sono più indecise. L'equipaggio della navetta si è recata a dormire alle 6.23 p.m. (le 1.23 ora italiana di lunedì). Il “Theme from Star Trek” composto da Alexander Courage sarà la musica per la sveglia dell'equipaggio del Discovery alle 2.23 a.m. di lunedì (le 9.23 ora italiana). Questo brano si è classificato secondo fra i 40 più votati dal pubblico nel concorso del Programma Space Shuttle. Le due canzoni più votate sono state trasmesse come musica per la sveglia per l'ultima missione dell'equipaggio del Discovery. Il prossimo rapporto missione verrà pubblicato dopo la sveglia dell'equipaggio o prima se necessario. Nella immagine (Credit: NASA/TV) una Bella immagine dell'esterno della stazione spaziale vista dal traliccio principale. Nella foto a destra (Credit: NASA - S133-E-008934) l'astronauta Italiano dell'ESA Paolo Nespoli in posa al sedile di comando dello Shuttle.

Fonte: STS-133 MCC Status Report #20 - STS-133 MCC Status Report #21

La navetta spaziale Discovery ripresa dall'equipaggio della ISS mentre si allontana 07/03/2011 - Giorno 12 - L'eauipaggio del Discovery ha iniziato l'ultimo giorno di permanenza alla Stazione Spaziale Internazionale con una speciale sveglia. Il “Theme from Star Trek,” composto da Alexander Courage è stato utilizzato come sveglia per l'equipaggio del Discovery alle 2.23 a.m. (le 9.23 ora italiana). Si è trattato del secondo brano classificato con i voti del pubblico nello speciale concorso per i 40 migliori brani per il Programma Space Shuttle. Le prime due canzoni classificate saranno ascoltate come musica per la sveglia dell'equipaggio del Discovery durante la sua ultima missione. Come aggiunta l'attore William Shatner ha registrato una speciale introduzione al brano:

"Spazio, ultima frontiera. Questi sono stati i viaggi della navetta spaziale Discovery. Nella sua missione trentennale: ha permesso di fare nuove scoperte scientifiche. Ha costruito nuovi avamposti. Ha portato assieme le Nazioni all'ultima frontiera. Per andare, e fare, coraggiosamente quello che nessuna altra astronave ha mai fatto prima.

Il Discovery si è sganciato dalla Stazione Spaziale Internazionale alle 6 a.m. CST (le 13 ora italiana), completando una permanenza di otto giorni, 16 ore e 46 minuti. Mentre la navetta si spostava lontano, il Comandante della Stazione Scott Kelly lodava la collaborazione fra gli equipaggi di entrambe le navi spaziali. Il Comandante del Discovery Steve Lindsey confermava che gli sforzi della squadra hanno ottenuto "il compimento di oltre il 100% degli obiettivi previsti" Il Pilota Eric Boe faceva volare l'orbiter in un cerchio verticale attorno alla stazione mentre i membri dell'equipaggio riprendevano immagini della stazione per documentare le sue condizioni. Un grande cambiamento rispetto al precedente giro attorno alla stazione ('fly-around') effettuato lo scorso maggio da Atlantis STS-132 dato l'aggiunta del Modulo Permanente Multifunzione Leonardo portato dal Discovery. Una volta completato il giro il Discovery ha effettuato due accensioni dei motori per separarsi definitivamente dalla stazione. Lindsey, più tardi, ha detto due parole per Bryan Lunney, il direttore di volo della missione shuttle STS-133 che lavorava al suo ultimo turno di servizio prima di lasciare la NASA. "Bryan è stato un La ISS ripresa dall'equipaggio del Discovery mentre si allontana grande amico, un fortissimo direttore di volo ed un leader. Ci mancherà veramente," ha comunicato via radio il Comandante del Discovery durante un saluto al Controllo Missione. Lindsey, Boe e lo Specialista di Missione Alvin Drew hanno trascorso gran parte del resto della giornata ad eseguire l'ultima ispezione standard delle superfici in carbonio rinforzato resistenti al calore. Utilizzando il braccio robotico ed la sua prolunga OBSS (orbiter boom sensor system) di 15 metri hanno iniziato l'ispezione appena dopo le 10 a.m. (le 17 ora italiana) partendo con l'ala destra. Dopo l'ispezione del muso è stata eseguito il controllo dell'ala sinistra. Le immagini ed i dati ottenuti dall'osservazione sono stati inviati a Terra per le valutazioni degli esperti. I tecnici si assicureranno che il sistema di protezione termico non abbia subito danni durante la sua permanenza in orbita. L'equipaggio ha iniziato il periodo di sonno alle 6.23 p.m. (le 1.23 ora italiana di martedì) e verrà svegliato alle 2.23 a.m. (le 9.23 ora italiana) con il brano musicale vincitore del concorso. Per vedere tutti i risultati delle 40 canzoni classificate visita il sito. Nella immagine (Credit: NASA - ISS026-E-032253) la navetta spaziale Discovery ripresa dall'equipaggio della ISS mentre si allontana con sullo sfondo il deserto del Sahara. Nella foto a destra (Credit: NASA - S133-E-010422) la ISS ripresa dall'equipaggio del Discovery mentre si allontana.

Fonte: STS-133 MCC Status Report #22 - STS-133 MCC Status Report #23

Il gruppo dei Big Head Todd and the Monsters nel Centro Controllo Missione di Houston dopo aver eseguito il brano musicale live come sveglia per l'equipaggio del Discovery. 08/03/2011 - Giorno 13 - I membri dell'equipaggio del Discovery hanno trascorso gran parte della giornata a prepararsi per il ritorno a casa. La loro prima opportunità di atterraggio è fissata per mercoledì alle 10.57 a.m. CST (le 17.57 ora italiana) al Kennedy Space Center in Florida. Il Comandante Steve Lindsey, il Pilota Eric Boe e lo Specialista di Missione Nicole Stott hanno acceso il sistema di controllo al volo e testato i flap e gli elevoni che controllano il volo della navetta una volta entrata nell'atmosfera terrestre. Dopo sono stati testati i razzetti che controllano lo shuttle prima che raggiunga l'atmosfera. Lindsey e Boe hanno poi lavorato con l'esperimento RAMBO (Ram Burn Observations). I due astronauti hanno comandato un'accensione dei motori del sistema di manovra orbitale per l'esperimento, che permetterà di meglio comprendere il comportamenteo del getto dei motori dell'astronave. L'equipaggio ha passato un tempo considerevole a stivare gli oggetti nella cabina del Discovery in preparazione del rientro e dell'atterraggio. Tutti i membri dell'equipaggio hannno poi partecipato ad una riunione preparatorio per l'uscita dall'orbita prima del pranzo. Dopo il pranzo l'equipaggio ha partecipato ad una intervista con i rappresentanti della ABC News, la CBS News e la Associated Press. La giornata dell'equipaggio aveva avuto una partenza in stile rock con una esibizione live di 'Blue Sky' suonata L'equipaggio del Discovery in collegamento con Houston durante un breve tributo alla navetta spaziale Discovery. con accompagnamento di chitarra da Todd Park Mohr dei Big Head Todd and the Monsters. Si è trattato della prima esibizione live per una sveglia nel Controllo Missione. La canzone, scritta per il ritorno del Discovery dalla sua missione dopo la perdita del Columbia, ha vinto il concorso della NASA per i migliori 40 brani musicali. Il brano ha raccolto 722.662 voti (il 29% del totale dei 2.463.774 voti ricevuti) classificandosi al primo posto mentre al secondo si è piazzato il 'Theme from Star Trek' con la speciale introduzione di William Shatner (il Capitano James Kirk della serie TV) ricevendo 671.134 voti (il 27% del totale). "E' stato emozionante," ha detto via radio Lindsey a Mohr. "Abbiamo veramente apprezzato e ci congratuliamo con il vincitore del concorso." Mohr, assieme ai suoi tre membri del gruppo nel centro di controllo, hanno ringraziato Lindsey per il suo coraggio, il valore " ed i suoi sforzi nel dare a tutti una migliore conoscenza. Questa è la vera ispirazione anche nelle arti. L'equipaggio ha iniziato il suo periodo di riposo alle 6.23 p.m. (le 1.23 ora italiana di mercoledì). Il prossimo rapporto missione verrà pubblicato dopo la sveglia dell'equipaggio, sempre prevista per le 2.23 a.m. di mercoledì (le 9.23 ora italiana) o prima se necessario. Nella foto (Credit: NASA) il gruppo dei Big Head Todd and the Monsters nel Centro Controllo Missione di Houston dopo aver eseguito il brano musicale live come sveglia per l'equipaggio del Discovery. Nella immagine a destra (Credit: NASA/TV) 'equipaggio del Discovery in collegamento con Houston durante un breve tributo alla navetta spaziale Discovery.

Fonte: STS-133 MCC Status Report #24 - STS-133 MCC Status Report #25

La navetta spaziale Discovery tocca terra in Florida per l'ultima missione della sua carriera 09/03/2011 - Giorno 14 - L'equipaggio di STS-133 è stato svegliato per l'ultimo giorno previsto nello spazio alle 2.23 a.m. (le 9.23 ora italiana) con un brano musicale scelto dalla squadra di controllo del volo della Stazione Spaziale Internazionale, 'Coming Home' cantata da Gwyneth Paltrow. L'equipaggio ha iniziato le operazioni di uscita dall'orbita alle 5.53 a.m. (le 12.53 ora italiana) ed ha chiuso i portelloni della stiva di carico della navetta alle 7.12 a.m. (le 14.12 ora italiana). L'equipaggio ha poi indossato le loro tute spaziali arancioni che vengono utilizzate per le fasi di lancio e di rientro alle 8.29 a.m. (le 15.29 ora italiana) e si sono posizionati sui loro sedili alle 8.52 a.m. Alle 9.42 a.m. (le 16.42 ora italiana) il Direttore di Volo per il Rientro, Tony Ceccacci ha condotto il previsto 'go' 'no-go' con il team di controllo volo per decidere l'accensione dei motori del Discovery per l'uscita dall'orbita. I motori del Discovery sono stati accesi per la manovra di uscita dall'orbita n.202 alle 9.52 a.m. Questa manovra ha portato la navetta Discovery a ricadere nell'atmosfera terrestre, preparando il Comandante Steve Lindsey, il Pilota Eric Boe e gli Specialisti di Missione Alvin Drew, Steve Bowen, Michael Barratt e Nicole Stott per l'atterraggio alle 10.57 a.m. (le 17.57 ora italiana). Se necessario oggi era necessaria una seconda opportunità di atterraggio al Kennedy Space Center alle 12.34 p.m. (le 19.34 ora italiana) con una accensione dei motori alle 11.29 p.m. (le 18.29 ora italiana). Il Discovery ha così compiuto il suo ultimo atterraggio questa mattina al Kennedy Space Center in Florida completando una magnifica missione dedicata alla Stazione Spaziale Internazionale e compiendo la sua 39esima missione della sua carriera coprendo in totale 238 milioni di km durante i suoi 365 giorni trascorsi nello spazio. "Discovery per l'ultima volta, ruote ferme. ha comunicato via radio il Comandante Steve Lindsey appena la navetta si è fermata sulla pista. "Avete fatto un gran bel lavoro tu ed il tuo equipaggio," ha risposto il capcom (il capo comunicazioni della missione) e collega astronauta Charlie Hobaugh. "Si è trattato di una perfetta missione di attracco." Lindsey ha ringraziato poi le squadre dei controllori di volo, l'equipaggio della stazione ed il team al Kennedy per avergli fornito "un perfetto veicolo dall'inizio alla fine." L'atterraggio, come tutto il resto della missione, si è svolto praticamente perfetto. Le ruote del Discovery hanno toccato l'asfalto della pista alle 10.57 a.m. CST (le 17.57 ora italiana), dopo un volo durato 12 giorni, 19 ore e 4 minuti e nel quale sono stati percorsi quasi 8,7 milioni di km nell'arco di 202 orbite attorno alla Terra. Lindsey, il Pilota Eric Boe e gli Specialisti di Missione Alvin Drew, Steve Bowen, Michael Barratt e Nicole Stott hanno consegnato un nuovo modulo ed una piattaforma esterna alla stazione così come rifornimenti ed attrezzature. Durante quasi nove giorni alla stazione, Bowen e Drew hanno effettuato due attività extraveicolari (EVA) per la manutenzione e l'installazione di nuovi componenti. La visita del Discovery alla stazione è stato poi esteso di due giorni per far si che l'equipaggio potesse aiutare a sistemare l'interno del Modulo Permanente Multifunzione Leonardo che era stato consegnato. Leonardo aveva già visitato la stazione sette volte in precedenza come contenitore di materiale prima di essere allestito per servire come modulo permanente aggiungendo quasi 70 metri cubi al laboratorio orbitante. Fra i quasi 2.700 kg di materiali portati da Leonardo si trovava anche Robonaut2, un robot umanoide che dovrebbe essere il precursore di apparecchiature che aiuteranno durante le passeggiate spaziali gli astronauti. Circa 900 kg di altro carico per la stazione si trovavano all'interno del ponte mediano dell'orbiter. Il tempo non ufficiale della missione è stato di 12 giorni, 19 ore, 4 minuti e 50 secondi. Il volo, il suo 39esimo, a fatto raggiungere al Discovery un totale di 238 milioni di km percorsi nel corso di 5.830 orbite. L'equipaggio è previsto che rientri a Houston per una cerimonia di benvenuto all'Hangar 276 a Hellington Field verso le 4 p.m. di giovedì (le 23 ora italiana). I cancelli saranno aperti al pubblico per le 3.30 p.m. Nella foto in alto (Credit: NASA/Bill Ingalls) la navetta spaziale Discovery tocca terra in Florida per l'ultima missione della sua carriera.

Fonte: STS-133 MCC Status Report #26 - STS-133 MCC Status Report #27

werhsepd.gif (1132 byte)

L'equipaggio del Discovery dopo il rientro sulla Terra.

L'equipaggio di STS-133 in posa dopo l'atterraggio: da sinistra gli Specialisti di Missione Nicole Stott e Michael Barratt, il Pilota Eric Boe, il Commandante Steve Lindsey e gli Specialisti di Missione Alvin Drew e Steve Bowen. (Credit: NASA/TV)

La ISS coma appare dopo la missione STS-133. Evidenziati il modulo PMM e l'ELC4.

La ISS coma appare dopo la missione STS-133. Evidenziati il modulo PMM e l'ELC4. Credit: (NASA - JSC2010-E-131923)


 

werhsepd.gif (1132 byte)

 

WB01540_.gif (632 byte)  Come funziona?

WB01540_.gif (632 byte)  Lista delle missioni

 

Ultimo aggiornamento 10/03/2011

Torna alla Home page

 Sito curato da Massimo Martini