Shuttle - STS 92

 

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Nella foto in alto a sinistra il lancio della navetta Discovery, qui sopra lo stemma della missione e a destra l'equipaggio.

STS-92 (100) OV-103 Discovery (28)

Volo: ISS 3A (Quinto Volo di assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale)

Carico Utile: Z-1 Truss, PMA-3, Giroscopi CMG e antenna in banda Ku/S.

Equipaggio (7): nella foto in piedi da sinistra specialisti di missione Leroy Chiao (3), Michael E. Lopez-Alegria (2), William S. McArthur (3), Peter J.K. Wisoff (4) e Koichi Wataka (NASDA - Giappone - 2), seduti il pilota Pamela A. Melroy (1) e il comandante Brian Duffy (4)

Lancio 11/10/2000 ore 6.17 p.m. CDT (01.17 ora italiana del 12 ottobre) dal PAD39A, finestra di lancio di 5 minuti soltanto.

Rientro: 24/10/2000 ore 3.59 p.m. CDT (22.59 ora italiana) alla base aerea di Edwards in California dopo 12g.21h.43m di missione.

Obiettivi della missione: il principale obiettivo della missione è l'assemblaggio della struttura integrata di supporto ITS Z1 / n.1, l'adattatore pressurizzato (PMA-3), il sistema di comunicazione in banda KU e i giroscopi per il controllo d'assetto CMG. Per questi lavori sono previste ben quattro EVA da parte degli astronauti.

Video NASA: Qui potete scaricare due animazioni della NASA in formato Quik Time 4 da scaricare qui  getqt.gif (2199 byte) e compattati con winzip.gif (2641 byte).

sts92_dockanimation.jpg (941 byte)Questa è l'animazione della manovra che affronterà il Discovery per attraccare alla ISS. (formato Quik Time 4, 41 secondi, 285 K, commento in inglese)
sts92_z1animation.jpg (1017 byte)Questa invece è l'animazione del posizionamento del traliccio Z1 dalla stiva dello shuttle al modulo Unity. (formato Quik Time 4, 44 secondi, 311 K, commento in inglese)
sts92_launch2.gif (16163 byte)Giorno 1 - 11/10/2000 - Lo shuttle Discovery è partito dalla rampa 39A del Centro Spaziale Kennedy alle ore 23.17 GMT (le 1.17 del 12 ottobre) per la missione STS-92, la centesima di una navetta spaziale dal 12 aprile 1981. Tutto il conteggio si è svolto, questa volta, regolarmente dopo i tre rinvii dei giorni precedenti dei quali abbiamo parlato nelle news. Dopo nove minuti dal lancio l'equipaggio ha iniziato le operazioni in orbita con l'apertura dei portelli della stiva di carico e il settaggio dei computer di bordo. A cinque ore dal lancio l'equipaggio ha iniziato un periodo di riposo che si è concluso alle 11.00 GMT. Quella che li attende sarà una giornata impegnativa con l'inseguimento e la "cattura" della Stazione Spaziale Internazionale. Nella foto una suggestiva veduta del lancio del  Discovery da una telecamera piazzata sulla rampa di lancio.

 

sts92_launch_piccolissimo.gif (2240 byte)Qui accanto potete scaricare il video del lancio del Discovery (formato Quik Time4, 24 secondi, 385 K, commento in inglese)

 

sts92_ring.gif (26379 byte)Giorno 2 - 12/10/2000 - Dopo il risveglio è iniziato il primo giorno completo nello spazio per l'equipaggio dei sette astronauti dello shuttle Discovery. Il comandante Brian Duffy e il pilota Pam Melroy hanno iniziato una serie di accensioni dei motori per rifinire l'avvicinamento alla ISS che si concluderà venerdì sera. Anche il resto dell'equipaggio è al lavoro: gli Specialisti di Missione Leroy Chiao, Bill McArthur, Jeff Wisoff e Mike Lopez-Alegria hanno controllato le tute spaziali che useranno nelle quattro EVA pianificate in questa missione con un totale di 30 ore, un record. L'astronauta giapponese Koichi Wakata ha messo in funzione il CANADARM che servirà per prelevare il materiale da montare sulla Stazione Spaziale ed ha eseguito una ricognizione del vano di carico per controllare lo stato del carico utile. Putroppo è entrata in avaria l'antenna per le trasmissioni in banda KU e quindi non ci potranno essere immagini televisive dallo shuttle. La NASA ha comunque assicurato che questo problema non ha influenza sull'attracco della navetta alla ISS. Lo shuttle si avvicina alla ISS di circa 320 chilometri ad ogni orbita. Nella foto il meccanismo di aggancio pronto nella stiva del Discovery, sullo sfondo la Terra.

 

 

sts92_flight_deck2.gif (37257 byte)Giorno 3 - 13/10/2000 - L'equipaggio si è svegliato verso le 13.00 (ora italiana) per il suo secondo giorno completo  nello spazio. Le manovre di avvicinamento dello shuttle alla ISS sono sempre più precise e delicate. Il Discovery si è avvicinato alla stazione dal basso a circa 1.8 chilometri, poi ha iniziato una rotazione attorno ad essa fino a ritrovarsi sopra la stazione in corrispondenza del modulo Unity. Alle 19.45 (ora italiana) il comandante Brian Duffy effettuava l'aggancio con la stazione mentre sorvolavano l'Ucraina. Alle 22.30 Mike Lopez-Alegria ha aperto il portello fra lo shuttle e la stazione e il comandante Duffy e il resto dell'equipaggio è entrato nella ISS. E' iniziato subito così il trasferimento del materiale di rifornimento portato dal Discovery. Intanto Bill McArthur e Koichi Wataka hanno continutato a prendere dimestichezza com le manovre del Canadarm che utilizzeranno domani per montare il modulo Z1 e il portello PMA3. Il problema con l'antenna KU rimane e quindi alcune immagini dallo shuttle è possibile riceverle solo quando la navetta passa sopra gli USA o la Russia per pochi minuti ma questo comunque non influenza la missione. Alle 4.17 (ora italiana del 14 ottobre) l'equipaggio è andato a dormire. Nella foto da sinistra Chiao, Duffy e Wakata dopo il perfetto docking con la ISS.

 

sts92_z1.gif (27577 byte)Giorno 4 - 14/10/2000 - L'equipaggio si è svegliato per il quarto giorno di missione alle 12.17 ed ha iniziato i preparativi per il posizionamento del traliccio Z1 sopra il modulo Unity. Purtoppo si sono avute delle avarie tecniche a varia strumentazione e la manovra è stata ritardata di oltre due ore. Alle 17.35 Wakata ha agganciato, con il Canadarm, lo Z1 (nella foto) e lo ha estratto dal vano di carico del Discovery. Il Comandante Daffy ha orientato la navetta nella posizione migliore per la manovra e dopo aver atteso che tutti i comandi dessero luce verde Wakata ha eseguito l'aggancio circa alle 17.00 ed a questo punto, usando un computer portatile, il pilota Pam Melroy ha ordinato ai sedici bulloni di fissaggio di ancorare il traliccio al modulo Unity, e solo a quel momento Wakata ha retratto il Canadarm e lo ha riportato nella zona di riposo. Si è concluso così perfettamente, nonostante i problemi incontrati, una delle manovre più delicate e complesse mai realizzate a bordo dello shuttle. Melroy e Wisoff all'interno di Unity collegavano i cavi elettrici del traliccio Z1 e poco dopo uscivano dalla stazione che veniva sigillata da Lopez-Alegria e il comandante Brian Duffy. Alle 2.17 GMT (le 4.17 ora italiana di domenica 15 ottobre) l'equipaggio iniziava il periodo di sonno che si concluderà alle 12.17 italiane con l'inizio del quinto giorno di missione e della prima EVA effettuata da Leroy Chiao e Bill McArthur.

 

sts92_eva1_al_lavoro.gif (22490 byte)Giorno 5 - 15/10/2000 - Inizia alle 13.17, ora italiana, il quinto giorno di missione per l'equipaggio del Discovery. Alle 17.10 è iniziata l'EVA dei due astronauti McArthur e Chiao. Per prima cosa Wakata ha usato il braccio robotizzato per portare i due astronauti sul nuovo modulo non pressurizzato Z1 installato ieri. Una volta lì i due hanno iniziato a collegare i primi 6 cavi elettrici fra lo Z1 e il modulo Unity permettendo così l'alimentazione elettrica del nuovo arrivato. Dopo di che hanno messo in posizione l'antenna per comunicazioni audio e dati in banda S. A questo punto sono tornati a concludere la connessione di un altro set di cavi ed infine hanno dispiegato l'asta con la grande antenna a parabola in banda KU che servirà per le immagini TV ed la trasmissione dei dati scientifici a Terra. Questa antenna non sarà però resa operativa fino alla prossima missione STS-97 prevista per la fine di novembre. Alle 23.55 ora italiana e dopo 6h.28m. di uscita nello spazio i due astronauti rientravano a bordo della navetta avendo concluso positivamente tutti gli obiettivi di questa prima (delle quattro previste) EVA. Dopo aver preparato le tute spaziali per la prossima uscita di domani, che vedrà protagonisti Jeff Wisoff e Mike Lopez-Alegria, i sette astronauti del Discovery hanno iniziato il loro periodo di riposo alle 21.17 CDT (le 4.17 ora italiana del 16 ottobre). Nella foto un momento dell'EVA, in basso il vano di carico del Discovery ed al centro lo Z1 ancorato al resto della ISS mentre il braccio robotizzato sposta uno degli astronauti.

sts92_dish_piccolissimo.gif (1664 byte)Qui accanto potete scaricare il filmato del dispiegamento dell'antenna in banda KU (Quik Time 4, compresso con WinZip, 58 secondi, 283 K, audio in inglese)

sts92_nose.gif (24751 byte)Giorno 6 - 16/10/2000 - Eccoci al giorno della seconda EVA di questa missione, stavolta sono di scena gli astronauti Jeff Wisoff e Mike Lopez-Alegria. Alle 16.15, ora italiana, i due astronauti escono dal Discovery e sbloccano il nuovo boccaporto PMA3 dalla sua sede nella baia di carico ed indicano a Wakata, che comanda il braccio robotico, come afferrarlo e portarlo verso il modulo Unity. Poi Wisoff e Lopez-Alegria tornano sul traliccio Z1 e cominciano a lavorare per preparare l'arrivo dei giganteschi pannelli solari nella prossima missione di assemblaggio. Wakata intanto ha spostato il PMA3 nel punto prefissato per l'aggancio e, sempre aiutato dai due astronauti, lo fissa su Unity. Il pilota Pam Melroy dall'interno della navetta comanda il bloccaggio dei sedici bulloni ed il nuovo portello è così fissato alla stazione. E così, dopo 7h.7m. di EVA Wisoff e Lopez-Alegria rientrano nel Discovery e il comandante Brian Duffy coadiuvato dal pilota Pam Melroy esegue la prima delle tre accensioni degli RCS per alzare l'orbita della ISS di circa tre chilometri. Si conclude così il sesto giorno di missione.

 

sts92_dcac.gif (24719 byte)Giorno 7 - 17/10/2000 - Oggi è il giorno della terza uscita degli astronauti dallo shuttle (nella foto nel vano di carico dello shuttle). Per la seconda volta si tratta di Leroy Chiao e Bill McArthur che hanno iniziato la loro EVA alle 17.30 (ora italiana) ed hanno istallato sul modulo Z1 dei convertitori che serviranno a trasformare l'energia elettrica generata dai pannelli solari, che verranno istallati con la prossima missione, in un voltaggio compatibile con i vari impianti della stazione. Un pò come quando a casa usiamo un trasformatore per utilizzare la normale corrente elettrica a 220 Volt in apparecchi che necessitano invece di un  voltaggio più basso. Anche in questa EVA sono stati aiutati dal braccio meccanico, questa volta manovrato da Wakata e Lopez-Alegria, che li ha posati sul modulo Unity dove hanno completato il fissaggio del portello PMA3 e il suo cablaggio con la stazione. Infine hanno piazzato sul modulo Z1 un contenitore con degli utensili che verranno usati nelle prossime uscite. Dopo 6h.48m. Chiao e McArthur sono rientrati nella navetta ed il comandante Duffy ed il pilota Melroy hanno compiuta la seconda accensione, delle tre previste, dei motori RCS del Discovery per alzare l'orbita della stazione di altri tre chilometri circa. Ora non rimane che la quarta ed ultima EVA domani compiuta da Wisoff e Lopez-Alegria e nella quale verrà anche simulato il rientro nella navetta di un astronauta ferito ed incapace di muoversi.

 

sts92_eva4.gif (29168 byte)Giorno 8 - 18/10/2000 - Questo quarto giorno consecutivo dedicato all'attività extraveicolare ha visto   gli astronauti Wisoff e Lopez-Alegria provare il SAFER (Simplified Aid for EVA Rescue - Aiuto Semplificato per Salvataggio durante Attività Extraveicolare), ovvero uno speciale zaino da installare sulla schiena e che permette, grazie a 24 piccoli razzetti alemntati da gas nitrogeno, di muoversi liberamente in tutte le direzioni. Il test si basava sulla possibilità che un astronauta si trovasse senza il cavo che lo tiene legato alla navetta e serviva a dimostrare che, con il SAFER, era possibile ritornare al sicuro. A turno i Wisoff e Lopez-Alegria hanno eseguito queste prove dentro il vano di carico ma sempre ben assicurati al cavo di sicurezza mentre Wakata li aiutava con il braccio robotizzato.  I due astronauti, durante le 6h.56m. di questa quarta  EVA hanno eseguito anche altri lavori attorno al modulo Z1 ed Unity che faciliteranno il lavoro di assemblaggio dei pannelli solari previsto per dicembre. Una volta terminata la "passeggiata spaziale" il comandante Duffy ed il pilota Melroy hanno eseguito la terza manovra di accensione degli RCS ed hanno alzato l'orbita della ISS ancora di circa 3 chilometri. In totale le tre manovre hanno portato la quota della Stazione Spaziale a circa 9 chilometri più in alto. Nella foto i due astronauti durante l'EVA.

 

sts92_melroy_duffy.gif (24986 byte)Giorno 9 - 19/10/2000 - Oggi gli astronauti del Discovery, dopo quattro giorni dedicati all'esterno della stazione spaziale sono rientrati al suo interno per portare altro materiale utile per il primo equipaggio. Melroy e Wisoff hanno prelevato campioni dalle pareti della stazione e che una volta analizzati ci diranno se c'è crescita di batteri al suo interno. In seguito hanno completato il cablaggio dei cavi fra il  traliccio Z1e Unity. McArthur e Chiao hanno testato i quattro giroscopi CMG montati all'interno di Z1 ma che non saranno attivati fino all'arrivo del modulo laboratorio Destiny all'inizio del prossimo anno. Tutto l'equipaggio ha poi trasferito vario materiale nella stazione: una cinepresa IMAX, equipaggiamento per computer ed altro materiale e poi  ha prelevato alcuni materiali da riportare a Terra fra cui alcuni campioni di cristalli di proteine cresciuti in ambiente di microgravità e che erano stati lasciati lì dalla missione STS-106 in settembre divenendo, di fatto, il primo esempio di utilizzo scientifico della stazione. Sia il test dei giroscopi che il trasferimento di materiale hanno preso più tempo di quello calcolato e quindi l'uscita della stazione è stata rinviata di 90 minuti. Prima di andare a dormire l'equipaggio aveva già chiuso tutti i portelli interni della stazione e quello che la collegava con lo shuttle. Nella foto il pilota Melroy ed il comandante Duffy.

 

sts92_undock3.gif (25159 byte)Giorno 10 - 20/10/2000 - Con la sveglia alle 5.18 a.m.CDT (le 12.18 ora italiana) sono iniziate le ultime ore dell'equipaggio della navetta Discovery attraccati alla ISS. Infatti alle 17.08 è avvenuto il distacco (dopo 6g.21h.23m) fra i due mezzi spaziali comandato dal pilota Pam Melroy ed effettuato con i piccoli razzetti di manovra mentre stavano sorvolando il Brasile. Adesso la ISS, con l'aggiunta dello Z1 e del portello pressurizzato PMA3, pesa circa 80 tonnellate. Al contrario delle passate missioni lo shuttle questa volta non ha effettuato il solito giro attorno alla stazione spaziale ma si è allontanato direttamente. In seguito l'equipaggio si è goduto una mezza giornata di riposo, dopo la faticosa settimana passata, ed è stato anche intervistato da alcune TV locali ed dalla CNN. Alle 4.17 (del 21 ottobre ora italiana) l'equipaggio ha iniziato il suo periodo di otto ore di riposo. Nella foto la Stazione Spaziale Internazionale ripresa dallo shuttle poco dopo il distacco.

 

 

sts92_bay_empty.gif (22137 byte)Giorno 11 - 21/10/2000 -  Dopo la sveglia alle 12.17 ora italiana questa ultima piena giornata in orbita è stata passata, dall'equipaggio del Discovery, nello stivaggio del materiale usato durante la missione e della preparazione al rientro sulla Terra prevista per domani domenica. Duffy, Melroy e McArthur verso le 15.00 italiane hanno testato il sistema di controllo che sovraintende alle fasi di volo atmosferico, una volta che lo shuttle è rientrato nell'atmosfera, e circa un'ora dopo sono stati provati, con una breve accensione, tutti e 44 i piccoli razzi di manovra.  Alle 20.17 è stata effettuata una conferenza stampa dell'equipaggio con i mass-media USA e giapponesi. Poco prima di andare a dormire l'equipaggio ha goduto di un piccolo periodo di tempo libero. Alle 4.17 ora italiana ha iniziato il periodo di otto ore di riposo. Nella foto la stiva dello shuttle svuotata di tutto il materiale montato sulla ISS.

 

 

sts92_crew_interwiev.gif (32712 byte)Giorno 12 - 22/10/2000 - Ultima sveglia nello spazio per l'equipaggio del Discovery con la fanfara dell'Air Force USA dedicata al comandante Brian Duffy. Ma le condizioni meteo nella zona del Kennedy Space Center, dove lo shuttle è atteso per l'atterraggio alle 19.14 ora italiana, non sono favorevoli. Infatti il vento supera i limiti entro i quali la manovra di atterraggio viene considerata sicura e nella tarda mattinata la NASA, per voce del Capo Astronauti Charlie Precourt, decide di rinviare il rientro al giorno successivo lunedì 23 ottobre. Purtroppo le previsioni  meteo sulla Florida non sono buone nemmeno per i due giorni seguenti e quindi viene presa in considerazione anche la possibilità di un rientro alla base aerea di Edwards in California. L'equipaggio si è recato a dormire poco dopo le 4 ora italiana dopo questo giorno trascorso comunicando via computer con le famiglie e nel dubbio se preparare le fasi di rientro o meno. Nella foto l'equipaggio durante un collegamento con il controllo missione di Huston.

 

 

Giorno 13 - 23/10/2000 - Un nuovo rinvio nel rientro della navetta Discovery a causa delle avverse condizioni meteo sia in Florida al Kennedy Space Center che in California alla base aerea di Edwards. In Florida oltre al vento, che ha impedito il rientro di ieri, si sono venute a trovare anche nuvole basse e rovesci di pioggia nelle vicinanze della pista di atterraggio. In California invece dopo le nuvole di ieri è arrivata anche la pioggia nelle vicinanze della base. Infatti, secondo le misure di sicurezza della NASA, la pioggia non deve essere entro il raggio di 50 chilometri dalla pista di atterraggio. A questo punto tutto è rimandato a domani con due opportunità di atterraggio al KSC, ma il tempo continua ad essere sfavorevole per almeno altri due giorni, e due ad Edwards con la prima prevista per le 23.59 ora italiana del 24 ottobre e la seconda alle 0.35 ora italiana del 25 ottobre. L'equipaggio è in perfette condizioni ed anche la navetta non ha nessun problema particolare e con le riserve di energia può rimanere in orbita ancora diversi giorni.

 

sts92_landing.gif (30107 byte)Giorno 14 - 24/10/2000 - Finalmente la navetta Discovery è rientrata sulla Terra compiendo la centesima missione di uno space shuttle. L'atterraggio è avvenuto alle 23.00 ora italiana (le 16.00 del pomeriggio in California) sulla pista della base dell'aereonautica di Edwards, dopo che le condizioni meteo in Florida continuavano ad essere negative. Alle 21.54 ora italiana il comandante Duffy e il pilota Melroy hanno iniziato la manovra di rientro accendendo i motori e frenando così lo shuttle che ha iniziato a rientrare nell'atmosfera terrestre. Si è trattato del primo atterraggio di uno shuttle alla base aerea di Edwards dal 31 marzo del 1996 quando toccò all'Atlantis della missione STS-76. Nella foto il momento del "touchdown", ovvero del contatto delle ruote sulla pista, a Edwards. La missione STS-92 si conclude così con grande un successo dopo che i lavori di assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale si sono svolti perfettamente. Questa missione ha spianato la strada al  primo equipaggio permanente che è pronto al lancio il 31 ottobre prossimo da Baikonur a bordo di una capsula Soyuz.

 

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Ultimo aggiornamento 28/07/2007

 Sito curato da Massimo Martini