Sonde spaziali

Missioni Principali in corso ad ottobre 2013


la sonda Dawn prima del lancio

Dawn - Dawn (Alba) è il nome di una sonda della NASA destinata allo studio dei più grandi asteroidi Cerere e Vesta. Il lancio è avvenuto 27 settembre 2007 con un razzo vettore Delta II dalla base di Cape Canaveral (Florida). Durante il lungo viaggio verso i suoi obiettivi di studio la sonda ha effettuato un flyby di Marte che gli ha fornito ulteriore spinta. L'arrivo a Vesta è previsto per l'agosto 2011 e la ripartenza nel maggio 2012. L'arrivo a Cerere è previsto per il febbraio 2015 e la conclusione della missione primaria nel luglio 2015. La sonda è fornita di un propulsore ionico sul tipo di quello sperimentato sulla sonda Deep Space 1. Nella foto (Credit: NASA) la sonda durante i preparativi per il lancio.

Visita il sito del JPL della missione: http://dawn.jpl.nasa.gov/mission/index.asp 

 

La sonda Chang'e 2 della Cina concepita per lo studio della Luna

Chang'e 2 - Sonda della Cina lanciata il 1° ottobre 2010 per mezzo di un razzo vettore Chanz-Zheng 3C dal sito di lancio di Xichang. Il 6 ottobre 2010 la sonda entrava con successo in orbita lunare. La Chang'e 2 è derivata direttamente dalla precedente Chang'e 1 che aveva esplorato la Luna nel 2007. A bordo si trovano notevoli miglioramenti tecnologici che le hanno permesso di eseguire una mappatura della superficie lunare con una risoluzione di 1,3 metri, la migliore mai eseguita. Chang'e 2 ha completato tutti gli obiettivi previsti un mese dopo l'inserimento in orbita ed è stata decisa una prima estensione della missione, completata nel giugno 2011. Nel febbraio 2012 la Cina ha pubblicato la mappa lunare completa, realizzata con i dati della sonda. A questo punto, dato che la Chang'e 2 aveva a bordo una quantità di propellente superiore al previsto è stato deciso il suo invio verso il punto L2 del sistema Terra-Sole per eseguire un prova di navigazione e controllo. L'obiettivo è stato raggiunto il 25 agosto 2011 dopo una fase di crociera di 77 giorni. In questo modo l'agenzia spaziale cinese, dopo la NASA e l'ESA, ha raggiunto il punto L2. Era stato inizialmente previsto di tenere la sonda in questa posizione fino alla fine del 2012 ma poi, ad aprile è stato optato per inviarla ad un terzo obiettivo. La sonda è stata quindi spinta verso l'asteroide 4179 Toutatis che ha raggiunto regolarmente il 13 dicembre 2012 arrivando ad una distanza di circa 3,2 km dalla sua superficie. Dopo questo sorvolo, che fa della Cina la quarta potenza spaziale a raggiungere questo risultato dopo USA, Europa e Giappone, la sonda aveva ancora carburante a bordo per eseguire manovre nello spazio profondo e l'agenzia spaziale cinese ha deciso di utilizzarla ancora per testare le proprie capacità di tracciamento e controllo.

 Ulteriori notizie di questa missione a questo indirizzo: http://www.dragoninspace.com/planetary/change2.aspx

La sonda WIND della NASA concepita per lo studio del vento solare.

WIND - Global Geospace Science (GGS) Sonda della NASA concepita per lo studio del vento solare. Lancio eseguito il 1° novembre 1994 da Cape Canaveral, in Florida, per mezzo di un razzo vettore Delta II. Costruita dalla Martin Marietta Astro Space Division di East Windsor, nel New Jersey, la sonda è un satellite cilindrico stabilizzato per rotazione con un diametro di 2,4 metri ed un'altezza di 1,8 metri. La sua missione originaria era quella di orbitare attorno al Sole nel punto Lagrangiano L1, ma questo venne rinviato quando i veicoli spaziali SOHO ed ACE vennero spediti nella stessa posizione. La WIND si trova in L1 fin dal 2004, è ancora operativa ed ha abbastanza propellente per rimanere in L1 altri 60 anni. La WIND ha prodotto un elevato numero di rilevanti studi scientifici sulle interazioni fra il plasma del vento solare e la magnetosfera terrestre prima che questo investa la Terra. Il centro di controllo dell a missione è condotto dal MMOC (Multi-Mission Operations Center nell'Edificio 14 presso il Goddard Space Flight Center di Greenbelt, in Maryland.

 Ulteriori notizie di questa missione a questo indirizzo NASA: http://wind.nasa.gov/

 In questa illustrazione la sonda MRO in orbita attorno a Marte.

Mars Reconnaissance Orbiter - Sonda della NASA destinata allo studio del pianeta Marte. Lanciata il 12 agosto 2005 ha raggiunto il pianeta rosso il 10 marzo 2006. Dopo essere entrato in orbita ha utilizzato le telecamere di bordo per lo studio della morfologia della superficie planetaria con una risoluzione mai raggiunta prima, circa un metro, anche per lo studio di possibili zone di atterraggio per future missioni robotiche ed umane. Inoltre verranno analizzati i minerali, il vapore acqueo e il ghiaccio. Inoltre, grazie alla grande capacità di trasmissione dati, l'MRO verrà utilizzato anche come ulteriore aiuto per le missioni attuali e future sul pianeta rosso. Ma a bordo di MRO troviamo anche il radar SHARAD, costruito con il contributo italiano dell'Agenzia Spaziale Italiana, che permetterò di vedere sotto la superficie di Marte fino a circa 1000 metri e scoprire così depositi di acqua e di particolari minerali. Nella immagine (Credit: NASA) una illustrazione di come si presenta la sonda MRO in orbita marziana.

Visita il sito NASA della missione: http://www.nasa.gov/mission_pages/MRO/main/index.html

 

Il piccolo lander Beagle 2 illustrato sulla superficie marziana

Mars Express/Beagle 2 - Sonda dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea) destinata allo studio di Marte. Composta da un orbiter e da un lander chiamato Beagle 2  è stata lanciata il 2 giugno del 2003 con un vettore russo Soyuz/Fregat che l'ha immessa in rotta per il pianeta rosso che è stato raggiunto il 23 dicembre 2003. Una volta arrivato l'orbiter si è inserito in un'orbita quasi polare dalla quale potrà eseguire molteplici studi del pianeta per un intero anno marziano. Il 19 dicembre il lander è stato sganciato verso la superficie del pianeta nella regione chiamata Isidis Planitia posta appena a nord all'equatore ma da quel momento non sono mai stati captati dati dalla sonda. Sono stati fatti molteplici tentativi di stabilire un contatto utilizzando anche le sonde NASA in orbita attorno al pianeta rosso ma tutto è stato vano. Ancora ignote le cause del silenzio anche se appare probabile che qualcosa non abbia funzionato nel sistema di atterraggio della sonda simile agli airbag usati dai lander americani. Si tratta in assoluto della prima sonda europea destinata allo studio di Marte e del primo Lander che avrebbe dovuto toccare il suolo marziano dal 1997. La Mars Express ha il compito di fotografare ad alta risoluzione (10 metri) tutto il  pianeta ed alcune aree selezionata a super risoluzione (2 metri), produrre una mappa dei composti minerali  della superficie con una risoluzione di 100 metri, effettuare una mappa della composizione dell'atmosfera marziana e la sua circolazione globale, determinare la struttura al di sotto della superficie fino ad alcuni chilometri, determinare il vapore d'acqua e l'ozono dell'atmosfera e l'interazione dell'atmosfera con il vento solare. Invece la Beagle 2 aveva il compito principale di determinare la geologia, la composizione chimica e minerale del luogo di atterraggio, cercare tracce di vita e le condizioni  climatiche del pianeta. La Mars Express è stata costruita alla Astrium, presso Tolosa in Francia, ma oltre 25 compagnie dei 15 paesi europei dell'ESA partecipano all'impresa sia come hardware che software. Oltre 200 scienziati da vari istituti di ricerca europei contribuiscono ai vari carichi scientifici che sono imbarcati sulla sonda. Nell'immagine in alto l'orbiter attorno a Marte mentre qui accanto il lander Beagle2 come sarebbe apparso sulla superficie (Credit: ESA).

Visita il sito ESA sulla missione: http://sci.esa.int/home/marsexpress/

 

illustrazione di Venus Express in orbita attorno a Venere

Venus Express - E' la prima sonda dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea) destinata allo studio di Venere. Composta da un orbiter è stata lanciata il 9 novembre 2005 con un vettore russo Soyuz/Fregat che l'ha immessa in rotta diretta per Venere che è stato raggiunto l'11 aprile 2006. Una volta arrivato l'orbiter ha utilizzato il suo motore principale per ridurre la velocità ed essere catturato dalla gravità vneusiana. Sono stati poi necessari 6 gorni di manovre per il posizionamento orbitale. La Venus Express è stata costruita utilizzando gran parte del progetto della Mars Express. Ovviamente, per l'ambiente più vicino al Sole sono state eseguite delle modifiche allo scudo termico, alle comunicazioni ed all'alimentazione elettrica. Inoltre Venus Express utilizza anche degli strumenti sviluppati per la missione Rosetta, tra cui il suo occhio principale VIRTIS. L'integrazione della sonda è avvenuta presso la camera bianca della Thales Alenia Space di Torino. La missione principale, della durata di 500 giorni, si è conclusa il 19 settembre 2007. A febbraio l'ESA approva l'estensione fino a maggio 2009 seguita da una ulteriore estensione fino al 31 dicembre 2012. Fino ad ora le scoperte su Venere sono state molteplici: dalla rilevazione dei fulmini in modo maggiore che sulla Terra, alla scoperta di un enorme vortice atmosferico doppio presente al polo sud del pianeta fino alla recente scoperta di molecole di idrossile nell'atmosfera venusiana che fanno pensare alla presenza di ozono.

Visita il sito ESA sulla missione: http://sci.esa.int/home/venusexpress/

 

Mer-A / Mer-B (Spirit ed Opportunity) - Sonde della NASA destinate allo studio di Marte con due rover capaci di muoversi per chilometri studiando tutte le formazioni sulla superficie. La Mer-A ribattezzata Spirit è stata lanciata il 10 giugno del 2003 a bordo di un vettore Delta 2 dalla base di Cape Canaveral mentre il suo gemello Mer-B (Opportunity) lo ha seguito il 7 luglio.  Il 3 gennaio 2004 Spirit atterrava, aiutato da paracadute ed airbag, all'interno del grande cratere Gusev mentre Opportunity scendeva il 24 gennaio 2004 nella zona di Meridiani Planum. Da quel momento i due rover hanno iniziato una esplorazione della superficie di Marte che non ha precedenti. Spirit ed Opportunity avevano una durata prevista della missione primaria di 90 giorni ma al momento che scrivo queste righe (aprile 2012) Spirit non ha più trasmesso dopo aver effettuato 2210 Sol mentre Opportunity ha superato i 2934 giorni marziani di funzionamento. Opportunity sta studiando il cratere Endeavour ed ha percorso 34.361 metri. La mole di immagini, misurazioni ed analisi della superficie del pianeta rosso che sono giunte a Terra fino a questo momento sono incredibili. Entrambi i rover, seppure discesi in zone distanti tra loro quasi un mezzo emisfero, hanno trovato molte tracce di un passato di Marte caratterizzato dalla presenza abbondante di acqua liquida sulla sua superficie. Il 25 maggio 2011 la missione di Spirit, dopo essere diventato una postazione fissa l'anno precedente a causa dell'insabbiamento dal quale non è riuscito a liberarsi, è stata ufficialmente conclusa. Nell'illustrazione uno dei due rover a spasso su Marte.

Visita il sito NASA della missione: http://marsrovers.jpl.nasa.gov

 

Messenger - Sonda della NASA destinata allo studio del pianeta Mercurio. Lanciata a bordo di un vettore Delta il 2 agosto del 2004 e che grazie alla spinta gravitazionale di Terra, Venere e Mercurio si inserirà in orbita di questo ultimo nel 2011. La durata della missione intorno a Mercurio dovrebbe durare un anno permettendo uno studio approfondito del pianeta più interno.  

Visita il sito NASA della missione: http://www.nasa.gov/mission_pages/messenger/main/index.html

 

2001 Mars Odyssey - Sonda della NASA e del JPL destinata ad entrare in orbita attorno al pianeta rosso e durante un intero anno marziano riuscire, grazie agli strumenti a bordo, a scoprire la composizione della superficie di Marte oltre ad una mappa fotografica a media risoluzione che dovrebbe aiutare a scegliere i siti per l'invio delle sonde successive. Il lancio è avvenuto  il 7 aprile 2001 con un razzo vettore Delta II (7925) dalla base di Cape Canaveral pad SLC-17/A. Il 20 ottobre dello stesso anno la sonda si è inserita in orbita marziana. Dopo una delicata manovra di aerofrenata della durata di 76 giorni, usando gli strati esterni dell'atmosfera, la sonda si è portata su un'orbita circolare di due ore ed ha iniziato il suo lavoro. Nella illustrazione la sonda con i suoi componenti principali. Sono tre gli strumenti principali: THEMIS (Thermal Emission Imaging System - Sistema di immagini ad emissione termica), MARIE (Mars Radiation Environment Experiment - Esperimento radiazioni ambientali di Marte) e GRS (Gamma Ray Spectrometer - Spettrometro a Raggi Gamma). THEMIS otterrà una mappa mineralogica e morfologia della superfice marziana usando una telecamera ad alta risoluzione ed uno spettrometro ad infrarosso. GRS otterrà una mappatura globale degli elementi che compongono la superficie e l'abbondanza di idrogeno. MARIE invece misurerà le radiazioni dell'ambiente attorno a Marte in relazione ai pericoli di una futura missione umana. Nell'illustrazione (Credit: NASA) le varie componenti della sonda "2001 Mars Odyssey".

Per maggiori informazioni il sito ufficiale è:  http://mars.jpl.nasa.gov/odyssey/index.html 

 

Cassini/Huygens - Sonda della NASA destinata all'esplorazione di Saturno e della sua luna più grande Titano costruita in collaborazione con ESA e ASI. Lanciata il 15 ottobre 1997 dalla base di Cape Canaveral usando un vettore Titan IVB-Centaur. La sonda è formata da un orbiter pesante 2150 chilogrammi e da una sonda (la Huygens di costruzione europea con una grande partecipazione italiana) di 687 chilogrammi che è sceso sulla luna Titano a gennaio 2005. Grazie a questo lander europeo abbiamo potuto osservare per la prima volta la superficie della grande luna di Saturno. A causa della grande distanza a cui deve operare la Cassini è alimentata con generatori nucleari a radioisotopi e il suo collegamento con la Terra è assicurato da un'antenna a parabola di 4 metri di diametro. Dopo il lancio la sonda si è immessa in un tipo di traiettoria che l'ha portata ad incrociare Venere, la Terra per ben due volte ed infine Giove che le ha dato la spinta decisiva per arrivare fino al pianeta con gli anelli al quale si è inserita in orbita il 1* luglio 2004. Nella illustrazione (Credit: NASA) Cassini con la sua grande antenna in alto e la sonda europea Huygens in giallo appesa ad un lato. Nel febbraio 2010 è stata decisa un prolungamento della missione fino al 2017.

Visita il sito NASA all'indirizzo: Cassini

 

SOHO - Sonda in collaborazione fra l'ESA e la NASA destinata allo studio del Sole lanciata il 2 dicembre 1995 con un razzo vettore Atlas II AS (Atlas/Centaur) dalla base di Cape Canaveral in Florida. La sonda è pesante 1850 chilogrammi al momento del lancio dei quali ben 610 di strumenti scientifici. La sonda è stata posta nel punto L1 fra la Terra e il Sole, un punto nel quale rimane praticamente immobile rispetto a questi due corpi celesti. Si tratta quindi di un posto privilegiato per l'osservazione solare compiuta dai diversi strumenti a bordo della sonda. Grazie a questi strumenti si possono osservare la fotosfera del Sole, la corona ed anche il suo interno fino ad una certa profondità. Immagini veramente spettacolari del Sole riprese dalla sonda si possono trovare al sito web della NASA e sono aggiornate in tempo reale ogni giorno. La sonda (nella immagine Credit: ESA) è tuttora funzionante alla distanza di 1.5 milioni di chilometri dalla Terra. Al momento sta eseguendo un'estensione della missione che si concluderà il 31 dicembre 2012.

Visita il sito della NASA a questo indirizzo: http://sohowww.nascom.nasa.gov/

 

CLUSTER II - 4 sonde gemelle costruite dall'ESA e lanciate in due voli separati utilizzando il vettore russo Soyuz/Fregat. Queste sonde sono destinate allo studio del Sole e viaggiando in formazione permettono di "vedere" per la prima volta l'interazione in tre dimensioni della magnetosfera con la  Terra. Originariamente le prime 4 Cluster furono destinate al lancio con il debutto del vettore europeo Ariane V nel 1996 ma purtroppo quella missioni terminò a pochi secondi dal via con l'esplosione del razzo. L'ESA decise quindi di utilizzare i pezzi già costruiti per le prove per mettere su una nuova flotta di sonde e venne scelto l'affidabile  vettore russo Soyuz/Fregat per il lancio anche se questo costringeva a metterne in orbita soltanto due alla volta. Il primo paio di Cluster venne messo in orbita il 16 luglio 2000 mentre il secondo paio il 9 agosto 2000. Dopo il lancio le quattro sonde vennero ribattezzate: Salsa, Samba, Rumba e Tango. Al momento sono al lavoro in orbita attorno al nostro pianeta ad una distanza di 19.000 chilometri e trasmettono dati a Terra che poi vengono integrati con quelli della sonda SOHO che studia il Sole. Nell'illustrazione (Credit: ESA) possiamo vedere le quattro sonde Cluster viaggiare assieme nello spazio.

Visita il sito dell'ESA a questo indirizzo: sci.esa.int

 

Voyager I e II - Sonde della NASA destinate allo studio dei pianeti esterni che hanno avuto un successo senza precedenti. Dopo aver visitato tutti i maggiori pianeti esterni del Sistema Solare (Giove, Saturno, Urano e Nettuno) stanno allontanandosi dal Sole e si perderanno nello spazio anche se deboli segnali continuano ad arrivare ad oltre 27 anni dal lancio. Nell'illustrazione (Credit: NASA) la sonda tipo Voyager. 

Visita il sito NASA a questo indirizzo: Voyager Interstellar Mission

 

Rosetta - Sonda dell'ESA destinata allo studio della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. La sonda entrerà in orbita attorno alla cometa nel 2014 e rilascerà un lander (chiamato Philae) che dovrebbe atterrare sulla superficie. La sonda è decollata il 2 marzo 2004 a bordo di un razzo vettore Ariane 5-G e durante il suo lungo viaggio ha effettuato tre passaggi ravvicinati con la Terra (2005 - 2007 -2009) ed uno con Marte (2007) durante i quali ha preso velocità per raggiungere l'obiettivo finale. Durante il lungo viaggio effettuerà anche dei passaggi ravvicinati di due asteroidi: Steins e Lutetia. Inizialmente la Rosetta avrebbe dovuto raggiungere la cometa 46P/Wirtanen con un lancio nel 2003 ma a causa di problemi con il vettore europeo venne deciso di cambiare cometa e la scelta cadde sulla 67P/Churyumov-Gerasimenko anche se questo impose di ri-programmare tutto il viaggio allungandolo così in modo considerevole. 

Visita il sito ESA a questo indirizzo: http://www.esa.int/esaSC/120389_index_0_m.html#subhead10

 

La sonda New Horizons della NASA in una illustrazione che la vede nello spazio

New Horizons - Sonda della NASA lanciata il 19 gennaio 2006 con un razzo vettore Atlas V 551 e diretta, per la prima volta, allo studio ravvicinato del pianeta nano Plutone e delle sue lune, Caronte innanzitutto. A causa della distanza è stata utilizzata una traiettoria che ha portato la sonda ad un incontro con Giove nel febbraio 2007 e che ha permesso di accelerarne la velocità. L'arrivo al sistema Plutone/Caronte è previsto per il luglio del 2015 mentre, negli anni successivi, la sonda effettuerà altri incontri con gli oggetti che si trovano nella fascia di Kuiper prima di uscire dal sistema solare. L'incontro con il sistema Plutone/Caronte sarà di breve durata data la velocità della sonda ma durante quel periodo gli scienziati prevedono di poter mappare l'intera superficie del pianeta nano, la sua composizione chimica superficiale, rilevare la sua debole atmosfera e fare lo stesso con Caronte. Nella illustrazione (Credit: NASA) la sonda New Horizons nello spazio.

 Visita il sito della Jhuapl a questo indirizzo: http://pluto.jhuapl.edu/

Il rover Curiosity della NASA in un suo autoritratto su Marte

Mars Science Laboratory (Curiosity) - Sonda della NASA lanciata il 26 novembre 2011 per mezzo di un razzo vettore Atlas 5 dal complesso di lancio 41 di Cape Canaveral, in Florida. Durante il viaggio di 253 giorni lo stadio di crociera di MSL ha svolto il compito di proteggere il rover e fornirlo dell'energia necessaria. Inoltre, durante il lungo viaggio verso Marte i motori dello stadio di crociera hanno eseguito le correzioni orbitali necessarie a raggiungere un punto esatto della superficie del Pianeta Rosso. Il 6 agosto 2012 lo stadio di crociera ha sganciato MSL che, grazie allo scudo termico ha attraversato la tenue atmosfera marziana. A causa delle dimensioni e della massa del rover Curiosity la NASA ha scelto un sistema di atterraggio molto complesso che ha fatto uso di paracadute, motori a razzo frenanti ed una speciale struttura chiamata 'sky crane'. Da questa il rover è stato calato per mezzo di funi da un'altezza di circa 7,5 metri mentre la struttura rimaneva sospesa grazie ai razzi. Una volta toccata la superficie marziana i cavi sono stati sganciati e lo 'sky crane' si è andato a schiantare a circa 650 metri di distanza. Era la prima volta che veniva utilizzato questo il sistema per l'atterraggio su un corpo celeste. Il rover Curiosity, fornito di generatori nucleari RTG per la produzione energetica, pesa 899 kg. ed è dotato di diversi strumenti scientifici per l'analisi di campioni del terreno e delle rocce anche estratte da uno speciale perforatore. Il sistema di mobilità è più avanzato di quello dei MER. L'atterraggio del rover è avvenuto all'interno del cratere Gale a soli 2,4 km dal centro dell'ellisse prevista. La NASA ha ribattezzato il sito di atterraggio 'Bradbury Landing' in onore del famoso scrittore di fantascienza. Dopo aver trascorso alcuni mesi nelle vicinanze del sito di atterraggio ed aver già trovato le prove che confermano che Marte ha avuto in passato un ambiente favorevole al sostentamento della vita microbiotica, ha ora intrapreso un lungo viaggio per raggiungere i primi contrafforti del Monte Sharp che si eleva per 5,5 km al centro del cratere Gale.

 Visita il sito del NASA/JPL a questo indirizzo: http://mars.jpl.nasa.gov/msl/

La sonda Juno della NASA diretta verso Giove

Juno - Sonda della NASA lanciata il 5 agosto 2011 per mezzo di un razzo vettore Atlas 5 dalla SLC-41 di Cape Canaveral. Per raggiungere il suo obiettivo, Giove, la sonda dovrà eseguire un sorvolo (flyby) ravvicinato della Terra il 9 ottobre 2013, che le fornirà la velocità necessaria a spingersi verso il gigante gassoso che si prevede raggiunga nell'agosto del 2016. A bordo della sonda una serie di strumenti scientifici (nove) per lo studio dell'atmosfera, del campo magnetico e della magnetosfera di Giove. La sonda entrerà in orbita polare attorno al pianeta con una vita operativa di almeno 33 orbite, ognuna delle quali richiederà da 11 a 14 giorni per essere compiuta. Juno è la prima missione diretta a Giove ad utilizzare i pannelli solari al posto dei generatori a radioisotopi (RTG). Alla distanza di Giove la sonda riceverà solo il 4% della luce che arriva sulla Terra ma, grazie ai progressi nella tecnologia dei pannelli solari ed alla loro efficienza ora è diventato economicamente fattibile utilizzarli anche a distanze fino a 5 AU dal Sole (ogni AU-Astronomical Unit è pari a circa 150 milioni di km).

 Visita il sito dedicato alla missione a questo indirizzo: http://missionjuno.swri.edu/

La sonda LADEE della NASA concepita per lo studio dell'atmosfera lunare

LADEE (Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer) - Sonda della NASA lanciata il 7 settembre 2013 per mezzo di un razzo Minotaur V dalla base di lancio di Wallops Island, in Virginia. Grazie ad un'inusuale traiettoria ellittica sempre più grande attorno alla Terra è stata catturata dalla gravità lunare ed il 6 ottobre 2013 è entrata in orbita attorno alla Luna. Ulteriori manovre di correzione la metteranno in orbita circolare lunare ad un'altezza di 250 km. Da questa quota la sonda verrà abbassata a 75 km. per superare la fase di controllo degli strumenti ed infine l'altezza verrà abbassata ulteriormente fino a 20 km. minimi. Da qui inizieranno cento giorni di studi scientifici della tenue atmosfera lunare grazie ai tre strumenti di cui è fornita. La sonda è stata progettata e costruita presso il Centro Ricerche Ames della NASA e si avvale di un nuovo approccio costruttivo modulare che permetterà di assemblare sonde per varie destinazioni ma con una struttura comune. A bordo anche un esperimento di trasmissione dati laser dall'orbita lunare a tre stazioni di ascolto sulla Terra.

 Visita il sito dedicato alla missione a questo indirizzo: http://science.nasa.gov/missions/ladee/

La sonda LRO della NASA concepita per lo studio dettagliato della superficie unare

LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter) - Sonda della NASA lanciata il 18 giugno 2009, assieme a LCROSS (Lunar Crater Observation and Sensing Satellite) con un razzo vettore Atlas 5 dalla rampa SLC-41 di Cape Canaveral, in Florida. Il 23 giugno 2009 la sonda è entrata in orbita lunare polare. Lo scopo della missione è quella di eseguire una mappatura dettagliata della superficie lunare per identificare siti di atterraggi sicuri, localizzare potenziali risorse, caratterizzare l'ambiente delle radiazioni e dimostrare nuove tecnologie. Il 15 settembre 2009 LRO ha iniziato la sua missione operativa di un anno orbitando attorno alla Luna ad una quota di 50 km. Il 17 dicembre 2010 è stata pubblicata una mappa topografica della Luna, la più precisa fino a questo momento. La missione è stata estesa di altri cinque anni. A bordo della sonda si trovano 7 strumenti scientifici: CRaTER (per misurare le radiazioni), DLRE (per misurare le emissioni termiche di superficie), LAMP (ricerca dell'acqua nei crateri perennemente in ombra), LOLA (altimetro per mappare i rilievi), Mini-RF (dimostratore radar leggero) e LROC (attrezzatura per le riprese fotografiche composta da due strumenti: NAC e WAC). Grazie alle immagini dettagliatissime di LROC la sonda ha permesso di vedere lo stato di tutti i siti di atterraggio delle missioni Apollo.

 Visita il sito dedicato alla missione a questo indirizzo: http://lro.gsfc.nasa.gov/

 

Visita il sito della NASA dove puoi trovare approfondimenti di queste e di tutte le altre missioni: http://solarsystem.nasa.gov

 Ultimo aggiornamento 08/02/2014