Sonde spaziali

Missioni Principali in corso al dicembre 2010


la sonda Dawn prima del lancio

Dawn - Dawn (Alba) è il nome di una sonda della NASA destinata allo studio dei più grandi asteroidi Cerere e Vesta. Il lancio è avvenuto 27 settembre 2007 con un razzo vettore Delta II dalla base di Cape Canaveral (Florida). Durante il lungo viaggio verso i suoi obiettivi di studio la sonda ha effettuato un flyby di Marte che gli ha fornito ulteriore spinta. L'arrivo a Vesta è previsto per l'agosto 2011 e la ripartenza nel maggio 2012. L'arrivo a Cerere è previsto per il febbraio 2015 e la conclusione della missione primaria nel luglio 2015. La sonda è fornita di un propulsore ionico sul tipo di quello sperimentato sulla sonda Deep Space 1. Nella foto (Credit: NASA) la sonda durante i preparativi per il lancio.

Visita il sito del JPL della missione: http://dawn.jpl.nasa.gov/mission/index.asp 

 

Muses-C (Hayabusa) - Piccola sonda dell'Agenzia Spaziale Giapponese JAXA destinata ad incontrare l'asteroide Itokawa (1998 SF36) ed a scendere sulla sua superficie, raccogliere campioni e tornare sulla Terra per lo studio degli stessi. Lanciata nel maggio del 2003 con un razzo vettore giapponese dalla base di Kagoshima ed ha viaggiato grazie ad un sofisticato motore ad ioni. L'avventura della sonda è stata travagliata e, dopo aver toccato il suolo dell'asteroide gli scienziati Giapponesi non sono stati certi di aver raccolto i campioni. Il rientro verso la Terra è stato travagliato da vari problemi. Il suo ritorno è avvenuto il 13 giugno 2010 quando ha rilasciato nell'atmosfera una piccola capsula, che avrebbe dovuto contenere i campioni raccolti, che poi appesa ad un paracadute è scesa nel deserto Australiano dove è stata recuperata. Dopo l'apertura della capsula gli scienziati hanno scoperto delle piccole particelle che, sicuramente, provengono dall'asteroide Itokawa. Si è trattato quindi della prima volta che sono stati riportati sulla Terra campioni di un asteroide. Nella immagine (Credit: JAXA) la sonda vicino all'asteroide Itokawa.

Visita il sito JAXA della missione: http://www.jaxa.jp/index_e.html

 

 In questa illustrazione la sonda MRO in orbita attorno a Marte.

Mars Reconnaissance Orbiter - Sonda della NASA destinata allo studio del pianeta Marte. Lanciata il 12 agosto 2005 ha raggiunto il pianeta rosso il 10 marzo 2006. Dopo essere entrato in orbita ha utilizzato le telecamere di bordo per lo studio della morfologia della superficie planetaria con una risoluzione mai raggiunta prima, circa un metro, anche per lo studio di possibili zone di atterraggio per future missioni robotiche ed umane. Inoltre verranno analizzati i minerali, il vapore acqueo e il ghiaccio. Inoltre, grazie alla grande capacità di trasmissione dati, l'MRO verrà utilizzato anche come ulteriore aiuto per le missioni attuali e future sul pianeta rosso. Ma a bordo di MRO troviamo anche il radar SHARAD, costruito con il contributo italiano dell'Agenzia Spaziale Italiana, che permetterò di vedere sotto la superficie di Marte fino a circa 1000 metri e scoprire così depositi di acqua e di particolari minerali. Nella immagine (Credit: NASA) una illustrazione di come si presenta la sonda MRO in orbita marziana.

Visita il sito NASA della missione: http://www.nasa.gov/mission_pages/MRO/main/index.html

 

Il piccolo lander Beagle 2 illustrato sulla superficie marziana

Mars Express/Beagle 2 - Sonda dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea) destinata allo studio di Marte. Composta da un orbiter e da un lander chiamato Beagle 2  è stata lanciata il 2 giugno del 2003 con un vettore russo Soyuz/Fregat che l'ha immessa in rotta per il pianeta rosso che è stato raggiunto il 23 dicembre 2003. Una volta arrivato l'orbiter si è inserito in un'orbita quasi polare dalla quale potrà eseguire molteplici studi del pianeta per un intero anno marziano. Il 19 dicembre il lander è stato sganciato verso la superficie del pianeta nella regione chiamata Isidis Planitia posta appena a nord all'equatore ma da quel momento non sono mai stati captati dati dalla sonda. Sono stati fatti molteplici tentativi di stabilire un contatto utilizzando anche le sonde NASA in orbita attorno al pianeta rosso ma tutto è stato vano. Ancora ignote le cause del silenzio anche se appare probabile che qualcosa non abbia funzionato nel sistema di atterraggio della sonda simile agli airbag usati dai lander americani. Si tratta in assoluto della prima sonda europea destinata allo studio di Marte e del primo Lander che avrebbe dovuto toccare il suolo marziano dal 1997. La Mars Express ha il compito di fotografare ad alta risoluzione (10 metri) tutto il  pianeta ed alcune aree selezionata a super risoluzione (2 metri), produrre una mappa dei composti minerali  della superficie con una risoluzione di 100 metri, effettuare una mappa della composizione dell'atmosfera marziana e la sua circolazione globale, determinare la struttura al di sotto della superficie fino ad alcuni chilometri, determinare il vapore d'acqua e l'ozono dell'atmosfera e l'interazione dell'atmosfera con il vento solare. Invece la Beagle 2 aveva il compito principale di determinare la geologia, la composizione chimica e minerale del luogo di atterraggio, cercare tracce di vita e le condizioni  climatiche del pianeta. La Mars Express è stata costruita alla Astrium, presso Tolosa in Francia, ma oltre 25 compagnie dei 15 paesi europei dell'ESA partecipano all'impresa sia come hardware che software. Oltre 200 scienziati da vari istituti di ricerca europei contribuiscono ai vari carichi scientifici che sono imbarcati sulla sonda. Nell'immagine in alto l'orbiter attorno a Marte mentre qui accanto il lander Beagle2 come sarebbe apparso sulla superficie (Credit: ESA).

Visita il sito ESA sulla missione: http://sci.esa.int/home/marsexpress/

 

Mer-A / Mer-B (Spirit ed Opportunity) - Sonde della NASA destinate allo studio di Marte con due rover capaci di muoversi per chilometri studiando tutte le formazioni sulla superficie. La Mer-A ribattezzata Spirit è stata lanciata il 10 giugno del 2003 a bordo di un vettore Delta 2 dalla base di Cape Canaveral mentre il suo gemello Mer-B (Opportunity) lo ha seguito il 7 luglio.  Il 3 gennaio 2004 Spirit atterrava, aiutato da paracadute ed airbag, all'interno del grande cratere Gusev mentre Opportunity scendeva il 24 gennaio 2004 nella zona di Meridiani Planum. Da quel momento i due rover hanno iniziato una esplorazione della superficie di Marte che non ha precedenti. Spirit ed Opportunity avevano una durata prevista della missione primaria di 90 giorni ma al momento che scrivo queste righe hanno entrambi superato i 2100 giorni ed hanno viaggiato per decine di chilometri. La mole di immagini, misurazioni ed analisi della superficie del pianeta rosso che sono giunte a Terra fino a questo momento sono incredibili. Entrambi i rover, seppure discesi in zone distanti tra loro quasi un mezzo emisfero, hanno trovato molte tracce di un passato di Marte caratterizzato dalla presenza abbondante di acqua liquida sulla sua superficie. A gennaio 2010 Spirit è diventato una postazione fissa a causa dell'insabbiamento dal quale non è riuscito a liberarsi. Nell'illustrazione uno dei due rover a spasso su Marte.

Visita il sito NASA della missione: http://marsrovers.jpl.nasa.gov

 

Messenger - Sonda della NASA destinata allo studio del pianeta Mercurio. Lanciata a bordo di un vettore Delta il 2 agosto del 2004 e che grazie alla spinta gravitazionale di Terra, Venere e Mercurio si inserirà in orbita di questo ultimo nel 2011. La durata della missione intorno a Mercurio dovrebbe durare un anno permettendo uno studio approfondito del pianeta più interno.  

Visita il sito NASA della missione: http://www.nasa.gov/mission_pages/messenger/main/index.html

 

2001 Mars Odyssey - Sonda della NASA e del JPL destinata ad entrare in orbita attorno al pianeta rosso e durante un intero anno marziano riuscire, grazie agli strumenti a bordo, a scoprire la composizione della superficie di Marte oltre ad una mappa fotografica a media risoluzione che dovrebbe aiutare a scegliere i siti per l'invio delle sonde successive. Il lancio è avvenuto  il 7 aprile 2001 con un razzo vettore Delta II (7925) dalla base di Cape Canaveral pad SLC-17/A. Il 20 ottobre dello stesso anno la sonda si è inserita in orbita marziana. Dopo una delicata manovra di aerofrenata della durata di 76 giorni, usando gli strati esterni dell'atmosfera, la sonda si è portata su un'orbita circolare di due ore ed ha iniziato il suo lavoro. Nella illustrazione la sonda con i suoi componenti principali. Sono tre gli strumenti principali: THEMIS (Thermal Emission Imaging System - Sistema di immagini ad emissione termica), MARIE (Mars Radiation Environment Experiment - Esperimento radiazioni ambientali di Marte) e GRS (Gamma Ray Spectrometer - Spettrometro a Raggi Gamma). THEMIS otterrà una mappa mineralogica e morfologia della superfice marziana usando una telecamera ad alta risoluzione ed uno spettrometro ad infrarosso. GRS otterrà una mappatura globale degli elementi che compongono la superficie e l'abbondanza di idrogeno. MARIE invece misurerà le radiazioni dell'ambiente attorno a Marte in relazione ai pericoli di una futura missione umana. Nell'illustrazione (Credit: NASA) le varie componenti della sonda "2001 Mars Odyssey".

Per maggiori informazioni il sito ufficiale è:  http://mars.jpl.nasa.gov/odyssey/index.html 

 

Cassini/Huygens - Sonda della NASA destinata all'esplorazione di Saturno e della sua luna più grande Titano costruita in collaborazione con ESA e ASI. Lanciata il 15 ottobre 1997 dalla base di Cape Canaveral usando un vettore Titan IVB-Centaur. La sonda è formata da un orbiter pesante 2150 chilogrammi e da una sonda (la Huygens di costruzione europea con una grande partecipazione italiana) di 687 chilogrammi che è sceso sulla luna Titano a gennaio 2005. Grazie a questo lander europeo abbiamo potuto osservare per la prima volta la superficie della grande luna di Saturno. A causa della grande distanza a cui deve operare la Cassini è alimentata con generatori nucleari a radioisotopi e il suo collegamento con la Terra è assicurato da un'antenna a parabola di 4 metri di diametro. Dopo il lancio la sonda si è immessa in un tipo di traiettoria che l'ha portata ad incrociare Venere, la Terra per ben due volte ed infine Giove che le ha dato la spinta decisiva per arrivare fino al pianeta con gli anelli al quale si è inserita in orbita il 1* luglio 2004. Nella illustrazione (Credit: NASA) Cassini con la sua grande antenna in alto e la sonda europea Huygens in giallo appesa ad un lato. Nel febbraio 2010 è stata decisa un prolungamento della missione fino al 2017.

Visita il sito NASA all'indirizzo: Cassini

 

SOHO - Sonda in collaborazione fra l'ESA e la NASA destinata allo studio del Sole lanciata il 2 dicembre 1995 con un razzo vettore Atlas II AS (Atlas/Centaur) dalla base di Cape Canaveral in Florida. La sonda è pesante 1850 chilogrammi al momento del lancio dei quali ben 610 di strumenti scientifici. La sonda è stata posta nel punto L1 fra la Terra e il Sole, un punto nel quale rimane praticamente immobile rispetto a questi due corpi celesti. Si tratta quindi di un posto privilegiato per l'osservazione solare compiuta dai diversi strumenti a bordo della sonda. Grazie a questi strumenti si possono osservare la fotosfera del Sole, la corona ed anche il suo interno fino ad una certa profondità. Immagini veramente spettacolari del Sole riprese dalla sonda si possono trovare al sito web della NASA e sono aggiornate in tempo reale ogni giorno. La sonda (nella immagine Credit: ESA) è tuttora funzionante alla distanza di 1.5 milioni di chilometri dalla Terra. Al momento sta eseguendo un'estensione della missione che si concluderà il 31 dicembre 2012.

Visita il sito della NASA a questo indirizzo: http://sohowww.nascom.nasa.gov/

 

CLUSTER II - 4 sonde gemelle costruite dall'ESA e lanciate in due voli separati utilizzando il vettore russo Soyuz/Fregat. Queste sonde sono destinate allo studio del Sole e viaggiando in formazione permettono di "vedere" per la prima volta l'interazione in tre dimensioni della magnetosfera con la  Terra. Originariamente le prime 4 Cluster furono destinate al lancio con il debutto del vettore europeo Ariane V nel 1996 ma purtroppo quella missioni terminò a pochi secondi dal via con l'esplosione del razzo. L'ESA decise quindi di utilizzare i pezzi già costruiti per le prove per mettere su una nuova flotta di sonde e venne scelto l'affidabile  vettore russo Soyuz/Fregat per il lancio anche se questo costringeva a metterne in orbita soltanto due alla volta. Il primo paio di Cluster venne messo in orbita il 16 luglio 2000 mentre il secondo paio il 9 agosto 2000. Dopo il lancio le quattro sonde vennero ribattezzate: Salsa, Samba, Rumba e Tango. Al momento sono al lavoro in orbita attorno al nostro pianeta ad una distanza di 19.000 chilometri e trasmettono dati a Terra che poi vengono integrati con quelli della sonda SOHO che studia il Sole. Nell'illustrazione (Credit: ESA) possiamo vedere le quattro sonde Cluster viaggiare assieme nello spazio.

Visita il sito dell'ESA a questo indirizzo: sci.esa.int

 

Voyager I e II - Sonde della NASA destinate allo studio dei pianeti esterni che hanno avuto un successo senza precedenti. Dopo aver visitato tutti i maggiori pianeti esterni del Sistema Solare (Giove, Saturno, Urano e Nettuno) stanno allontanandosi dal Sole e si perderanno nello spazio anche se deboli segnali continuano ad arrivare ad oltre 27 anni dal lancio. Nell'illustrazione (Credit: NASA) la sonda tipo Voyager. 

Visita il sito NASA a questo indirizzo: Voyager Interstellar Mission

 

Rosetta - Sonda dell'ESA destinata allo studio della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. La sonda entrerà in orbita attorno alla cometa nel 2014 e rilascerà un lander (chiamato Philae) che dovrebbe atterrare sulla superficie. La sonda è decollata il 2 marzo 2004 a bordo di un razzo vettore Ariane 5-G e durante il suo lungo viaggio ha effettuato tre passaggi ravvicinati con la Terra (2005 - 2007 -2009) ed uno con Marte (2007) durante i quali ha preso velocità per raggiungere l'obiettivo finale. Durante il lungo viaggio effettuerà anche dei passaggi ravvicinati di due asteroidi: Steins e Lutetia. Inizialmente la Rosetta avrebbe dovuto raggiungere la cometa 46P/Wirtanen con un lancio nel 2003 ma a causa di problemi con il vettore europeo venne deciso di cambiare cometa e la scelta cadde sulla 67P/Churyumov-Gerasimenko anche se questo impose di ri-programmare tutto il viaggio allungandolo così in modo considerevole. 

Visita il sito ESA a questo indirizzo: http://www.esa.int/esaSC/120389_index_0_m.html#subhead10

 

La sonda New Horizons della NASA in una illustrazione che la vede nello spazio

New Horizons - Sonda della NASA lanciata il 19 gennaio 2006 con un razzo vettore Atlas V 551 e diretta, per la prima volta, allo studio ravvicinato del pianeta nano Plutone e delle sue lune, Caronte innanzitutto. A causa della distanza è stata utilizzata una traiettoria che ha portato la sonda ad un incontro con Giove nel febbraio 2007 e che ha permesso di accelerarne la velocità. L'arrivo al sistema Plutone/Caronte è previsto per il luglio del 2015 mentre, negli anni successivi, la sonda effettuerà altri incontri con gli oggetti che si trovano nella fascia di Kuiper prima di uscire dal sistema solare. L'incontro con il sistema Plutone/Caronte sarà di breve durata data la velocità della sonda ma durante quel periodo gli scienziati prevedono di poter mappare l'intera superficie del pianeta nano, la sua composizione chimica superficiale, rilevare la sua debole atmosfera e fare lo stesso con Caronte. Nella illustrazione (Credit: NASA) la sonda New Horizons nello spazio.

 Visita il sito della Jhuapl a questo indirizzo: http://pluto.jhuapl.edu/

 

Visita il sito della NASA dove puoi trovare approfondimenti di queste e di tutte le altre missioni: http://solarsystem.nasa.gov

 Ultimo aggiornamento 24/12/2010