Sonde spaziali

Missioni concluse recentemente


Mars Global Surveyor - Sonda della NASA lanciata il 7 novembre 1996 con un vettore Delta 7925 dalla base di Cape Canaveral dopo un viaggio di 300 giorni raggiunse Marte il 12 settembre 1997. Una volta raggiunto il pianeta rosso venne usata una tecnica innovativa che sfruttava gli strati alti dell'atmosfera per frenare la velocità della sonda ed inserirla in una perfetta orbita ellittica. In quel momento sono iniziate le riprese delle superficie marziana con una risoluzione mai avuta prima. La sonda ha funzionato fino al 21 novembre 2006 quando la NASA perse i contatti definitivamente. 

Visita il sito NASA a questo indirizzo: http://mars.jpl.nasa.gov/mgs/

 

Ulysses - Sonda dell'ESA destinata allo studio del Sole. Pesante 370 chilogrammi è stata lanciata con lo shuttle nella missione STS-41 nell'ottobre del 1990. Dopo il lancio la sua traiettoria la porta verso Giove dal quale riceve una spinta gravitazionale  l'8 febbraio 1992. Dopo di che si inserisce in orbita polare attorno alla nostra stella e il 13 settembre 1994 sorvola per la prima volta il polo sud solare e da quel momento invia a Terra una massa incredibile di dati e di osservazioni mai viste prima. Nel 2000 ha festeggiato i suoi dieci anni di orbita attorno alla nostra stella. La missione è stata conclusa il 30 giugno 2009, dopo ben 18 anni di servizio. Nella foto (Credit: NASA) la sonda, con il suo stadio superiore IUS appena rilasciata dallo space shuttle. 

 Visita il sito NASA a questo indirizzo: http://ulysses.jpl.nasa.gov/

 

Stardust - Sonda della NASA destinata a catturare materiale cometario e riportarlo a Terra per il suo studio. Lancio avvenuto il 7 febbraio 1999 con un razzo vettore Delta 2 dalla base di Cape Canaveral in Florida. Grazie a tre incontri con il nostro pianeta la sonda ha raggiunto la velocità richiesta che l'ha portata ad incontrare la cometa Wild 2 il 2 gennaio 2004 e raccoglierne i campioni grazie ad uno speciale schermo di aerogel. La sonda ha sganciato la capsula con i campioni raccolti il 15 gennaio 2006 con un rientro nel deserto dello Utah (USA) grazie ad una speciale capsula appesa ad un paracadute che si è separato dalla sonda poche ore prima, i campioni di cometa sono stati per la prima volta studiati sul nostro pianeta. Nel disegno lo stemma della missione, accanto una rappresentazione pittorica dell'incontro della sonda con la cometa Wild 2 e una compositazione del nucleo della cometa ripreso dalla Stardust (Credit:NASA). Nel 2006 è stato deciso di prolungare la missione della sonda definendo il programma Stardust-Next ed inviandola a studiare la cometa Tempel-1 che raggiungerà nel febbraio 2011.  Indirizzo del sito dove trovare tutte le informazioni: Stardust - StardustNext
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Deep Impact - Sonda della NASA destinata ad incontrare la cometa 9P/Tempel 1 e sparare contro il nucleo un proiettile e misurare il cratere formato e studiare la composizione del materiale espulso dalla superficie cometaria. Lancio avvenuto il 12 gennaio 2005 con un razzo vettore Delta II ed incontro con la 9P/Tempel 1 il 4 luglio 2005. I dati raccolti sono ancora in fase di analisi. Lo spettacolare sbuffo dalla cometa in seguito all'impatto del proiettile della sonda è stato ripreso da molte altre sonde spaziali e telescopi nello spazio ed a Terra. Nel 2007 è stato decisa una estensione della missione inviando la sonda nei pressi della cometa Hartley che raggiungerà nel 2010.Nella illustrazione (Credit: NASA) il logo della missione. 

Visita il sito NASA a questo indirizzo: http://www.nasa.gov/mission_pages/deepimpact/main/index.html

 

 

 

Genesis - Sonda della NASA destinata alla cattura di particelle espulse dal Sole e riportarle a Terra. Il lancio di questa sonda è avvenuto l'8 agosto 2001 con un vettore Delta 2 (7925). La sonda, dopo un viaggio verso la posizione di equilibrio L1 durato circa quattro mesi, è arrivato a destinazione ed ha iniziato a raccogliere il vento solare. Qui è rimasta fino al 2004 raccogliendo le particelle solari. Poi nell'aprile 2004 ha riacceso i suoi motori e ripreso la rotta verso la Terra, che ha raggiunto nel settembre dello stesso anno. Una volta in vicinanza del nostro pianeta è stato sganciato il contenitore dei preziosi campioni che è rientrato nell'atmosfera per venire recuperato, sopra una base militare dello Utah, al volo da un elicottero per evitare lo stress dell'atterraggio. Purtroppo al momento del rientro il paracadute non ha funzionato ed il contenitore si è schiantato sulla superficie del deserto. Fortunatamente, dopo un primo momento di sconforto, gli scienziati della NASA hanno constatato che i campioni all'interno potevano in qualche misura essere sopravvissuti all'impatto e non essere stati contaminati. Al momento i campioni sono allo studio in un centro della NASA. Nella illustrazione (Credit: NASA) il meccanismo di raccolta dei campioni di Genesis.

Visita il sito NASA a questo indirizzo: http://genesismission.jpl.nasa.gov/

 

galileo_computer_photo.gif (26089 byte)Galileo - Sonda della NASA lanciata dallo Shuttle Atlantis nella missione STS-34 il 20 ottobre 1989. Obiettivo studiare Giove e i suoi satelliti. Galileo arrivò nel sistema di Giove nel dicembre 1995 dopo un lunghissimo viaggio che aveva sfruttato la spinta gravitazionale di Venere e della stessa Terra due volte. Nel suo viaggio verso il pianeta gigante incrocia le orbite degli asteroidi Gaspra e Ida di cui riprende foto e dati. Una volta giunto nel sistema di Giove sgancia una sonda che penetra nell'atmosfera gassosa e trasmette dati sulla composizione per 75 minuti prima di essere schiacciato dalla pressione. Galileo entra in orbita attorno a Giove e comincia il suo lungo studio del pianeta e delle sue numerose lune. Questa prima fase si conclude nel 1997 e ne viene seguita da una nuova che focalizza lo studio della luna Io con avvicinamenti sempre maggiori alla superficie del satellite. Ha collaborato assieme alla sonda Cassini/Huygens, che è giunta nelle vicinanze di Giove nel 2000 permettendo, per la prima volta, lo studio di Giove e del suo sistema di satelliti effettuato da due sonde contemporaneamente. Il suo futuro è stato deciso quando alla NASA  hanno pensato che avrebbe potuto contaminare la luna Europa precipitandoci sopra e quindi, prima di perderne il controllo, è stata spinta verso il pianeta gassoso dove ha concluso la sua storica missione il 21 settembre 2001 distruggendosi nell'atmosfera. Nella illustrazione (Credit: NASA) la sonda in avvicinamento a Giove.

Se vuoi conoscere maggiori informazioni vai al sito http://www.galileo.jpl.nasa.gov

 

NEAR (Near Earth Asteroid Randezvous) - Sonda della NASA destinata a mettersi in orbita attorno all'asteroide 433 Eros per studiare questo corpo celeste da vicino come mai accaduto prima. Lancio avvenuto il 17 gennaio 1996 con un razzo vettore Delta II 7925. Durante il suo viaggio verso Eros la sonda incrocia per primo l'asteroide 253 Mathilda. A causa di un errore nella correzione della traiettoria verso Eros si immette in orbita attorno ad esso a febbraio 2000 anziché il previsto 1998. Da quel momento diventa la prima sonda ad entrare in orbita attorno ad un asteroide. Le immagini che invia sono eccezionali e ci svelano per la prima volta l'aspetto di Eros. Una volta giunti al completamento della missione con passaggi sempre più ravvicinati dall'asteroide è stato valutato se far addirittura atterrare la sonda sulla sua superficie. E per la prima volta nella storia il 12 febbraio 2001 una sonda automatica è atterrata su un asteroide. NEAR ha trasmesso ancora dati per circa dieci giorni dalla superficie, un risultato assolutamente impensabile visto che la sonda non era stata progettata per un atterraggio. La missione è stata considerata conclusa il 1° marzo 2001. Nell'illustrazione (Credit: NASA) la sonda con la superficie dell'asteroide sullo sfondo.

 Visita il sito all'indirizzo: http://nssdc.gsfc.nasa.gov/planetary/near.html

 

Deep Space 1 - Sonda della NASA destinata a testare nello spazio un  sistema di propulsione ionica. Lanciata da Cape Canaveral il 24 ottobre 1998 con un vettore Delta 2 7326 (primo lancio di questo modello). Il motore ad ioni sfrutta la spinta fornita dall'espulsione di ioni accelerati elettricamente. La sua missione ha visto il sorvolo dell'asteroide Braille (1992-KD) il 28 luglio del 1999 e, sebbene il suo principale scopo fosse dimostrare la funzionalità di un motore a ioni, è stato deciso di estendere la missione con un incontro con la cometa Borelly, fissato per il 22 settembre 2001, per fotografare il suo nucleo e studiarne la chioma e la coda. A bordo di DS1 oltre al rivoluzionario motore ad ioni vi trovano posto altre tecnologie innovative per la ricerca spaziale. Nell'illustrazione la Deep Space 1 mostrata mentre sorvola l'asteroide 1992-KD "Braille". La missione è stata dichiarata conclusa il 18 dicembre 2001.

Visita il sito della NASA a questo indirizzo: http://nmp.jpl.nasa.gov/ds1/

 

 

Muses-C (Hayabusa) - Piccola sonda dell'Agenzia Spaziale Giapponese JAXA destinata ad incontrare l'asteroide Itokawa (1998 SF36) ed a scendere sulla sua superficie, raccogliere campioni e tornare sulla Terra per lo studio degli stessi. Lanciata nel maggio del 2003 con un razzo vettore giapponese dalla base di Kagoshima ed ha viaggiato grazie ad un sofisticato motore ad ioni. L'avventura della sonda è stata travagliata e, dopo aver toccato il suolo dell'asteroide gli scienziati Giapponesi non sono stati certi di aver raccolto i campioni. Il rientro verso la Terra è stato travagliato da vari problemi. Il suo ritorno è avvenuto il 13 giugno 2010 quando ha rilasciato nell'atmosfera una piccola capsula, che avrebbe dovuto contenere i campioni raccolti, che poi appesa ad un paracadute è scesa nel deserto Australiano dove è stata recuperata. Dopo l'apertura della capsula gli scienziati hanno scoperto delle piccole particelle che, sicuramente, provengono dall'asteroide Itokawa. Si è trattato quindi della prima volta che sono stati riportati sulla Terra campioni di un asteroide. Nella immagine (Credit: JAXA) la sonda vicino all'asteroide Itokawa.

Visita il sito JAXA della missione: http://www.jaxa.jp/index_e.html

 

illustrazione di Venus Express in orbita attorno a Venere

Venus Express - E' la prima sonda dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea) destinata allo studio di Venere. Composta da un orbiter è stata lanciata il 9 novembre 2005 con un vettore russo Soyuz/Fregat che l'ha immessa in rotta diretta per Venere che è stato raggiunto l'11 aprile 2006. Una volta arrivato l'orbiter ha utilizzato il suo motore principale per ridurre la velocità ed essere catturato dalla gravità vneusiana. Sono stati poi necessari 6 gorni di manovre per il posizionamento orbitale. La Venus Express è stata costruita utilizzando gran parte del progetto della Mars Express. Ovviamente, per l'ambiente più vicino al Sole sono state eseguite delle modifiche allo scudo termico, alle comunicazioni ed all'alimentazione elettrica. Inoltre Venus Express utilizza anche degli strumenti sviluppati per la missione Rosetta, tra cui il suo occhio principale VIRTIS. L'integrazione della sonda è avvenuta presso la camera bianca della Thales Alenia Space di Torino. La missione principale, della durata di 500 giorni, si è conclusa il 19 settembre 2007. A febbraio l'ESA approva l'estensione fino a maggio 2009 seguita da ulteriori estensioni fino al 2015. Tuttavia, a novembre 2014 una manovra di penetrazione nello strato più alto dell'atmosfera ha portato all'esaurimento del carburante, rendendo impossibile manovrare ulteriormente la sonda. Nelle settimane successive i contatti sono stati difficili e con ripetute perdite di dati, fin quando il 16 dicembre l'ESA ha dichiarato ufficialmente conclusa la missione. Fino ad ora le scoperte su Venere sono state molteplici: dalla rilevazione dei fulmini in modo maggiore che sulla Terra, alla scoperta di un enorme vortice atmosferico doppio presente al polo sud del pianeta fino alla recente scoperta di molecole di idrossile nell'atmosfera venusiana che fanno pensare alla presenza di ozono.

Visita il sito ESA sulla missione: http://sci.esa.int/home/venusexpress/

 

Messenger - Sonda della NASA destinata allo studio del pianeta Mercurio. Lanciata a bordo di un vettore Delta il 2 agosto del 2004 e che grazie alla spinta gravitazionale di Terra, Venere e Mercurio si è inserita in orbita di questo ultimo il 18 marzo 2011. La durata della missione primaria intorno a Mercurio è durata un anno ma vi sono state altre due estensioni della missione. Il 30 aprile 2015 la sonda ha impattato la superficie del pianeta dopo aver utilizzato l'ultimo residuo di propellente per uscire dall'orbita come previsto.   

Visita il sito NASA della missione: http://www.nasa.gov/mission_pages/messenger/main/index.html

 

La sonda LADEE della NASA concepita per lo studio dell'atmosfera lunare

LADEE (Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer) - Sonda della NASA lanciata il 7 settembre 2013 per mezzo di un razzo Minotaur V dalla base di lancio di Wallops Island, in Virginia. Grazie ad un'inusuale traiettoria ellittica sempre più grande attorno alla Terra è stata catturata dalla gravità lunare ed il 6 ottobre 2013 è entrata in orbita attorno alla Luna. Ulteriori manovre di correzione l'hanno messa in orbita circolare lunare ad un'altezza di 250 km. Da questa quota la sonda è stata abbassata a 75 km. per superare la fase di controllo degli strumenti ed infine l'altezza è stata abbassata ulteriormente fino a 20 km. minimi. Da qui sono iniziati cento giorni di studi scientifici della tenue atmosfera lunare grazie ai tre strumenti di cui è fornita. La sonda è stata progettata e costruita presso il Centro Ricerche Ames della NASA e si avvale di un nuovo approccio costruttivo modulare che permetterà di assemblare sonde per varie destinazioni ma con una struttura comune. A bordo ospitava un esperimento di trasmissione dati laser dall'orbita lunare a tre stazioni di ascolto sulla Terra. La missione si è conclusa il 18 aprile 2014 quando la sonda, intenzionalmente, è stata fatta schiantare sul lato vicino della Luna, vicino al bordo del cratere Sundman V.

 Visita il sito dedicato alla missione a questo indirizzo: http://science.nasa.gov/missions/ladee/

                                         


Visita il sito della NASA dove puoi trovare approfondimenti di queste e di tutte le altre missioni: http://solarsystem.nasa.gov

 Ultimo aggiornamento 17/09/2015