Breve Storia dell'Astronautica

di Patrizio Claudio Casiraghi

Parte 12. Il futuro nello spazio.


“La Terra è la culla dell’umanità e non vivremo per sempre nella culla”. Frase attribuita a Konstantin Ziolkovskij.

IUn concetto di base lunarel sogno di volare verso la Luna ed oltre è antichissimo. In tempi recenti è diventato una realtà, ma ancora un secolo fa era appannaggio solo della fantascienza. Già i pionieri dell’astronautica avevano realizzato i primi progetti di veicoli spaziali, basi e colonie. Di tutto quanto è stato pensato però molto poco è stato realizzato. Si pensava che il secondo millennio sarebbe stato un periodo storico di grandi rivolgimenti tecnici e sociali e di consistente esplorazione spaziale, invece nulla si è avverato. Le grandi stazioni spaziali immaginate da Von Braun sono ancora oggi dominio degli scrittori di fantascienza. Quale futuro per l’astronautica? Al momento ci sono i tentativi di tornare sulla Luna. Impiantare colonie dove condurre esperimenti scientifici e da cui forse partire ad esplorare la Luna alla ricerca di miniere da cui estrarre i materiali per fabbricare i veicoli spaziali del futuro. Partendo dalla Luna i costi sarebbero assai più limitati che partendo dalla Terra, ma vi sono ancora grossi problemi tecnici da superare.
L’ipotesi Marte continua a stuzzicare i politici in vena d’apparire, novelli Kennedy, e gli appassionati di spazio. In effetti Marte è un pianeta fatto e finito e sbarcare su Marte sarebbe un passo gigantesco rispetto al volo lunare, ma a parte progetti e studi, nulla si muove seriamente in direzione di questo astro.
Altri progetti, a parte quello di creare i primi alberghi orbitanti, sogno anche questo che risale ai primordi del volo spaziale, non c’è altro.
Purtroppo la propulsione a razzo con combustibili chimici è ancora l’unica forma di propulsione affidabile, e sicura. L’altra sarebbe la propulsione atomica, ma pur essendo stata collaudata ha lo spiacevole inconveniente di disperdere materiali radioattivi in atmosfera, quindi è stata ufficialmente abbandonata. Altre forme di propulsione, a parte l’ipotizzata vela solare nello spazio, non ve ne sono. Secondo la teoria della relatività sarebbe possibile muoversi a velocità prossime a quelle della luce, modificando lo spazio tempo, se solo si sapesse come fare. Insomma, il quadro generale del futuro dell’astronautica è sconfortante se visto in questa ottica. Però non si deve dimenticare che potrebbe essere prossima la scoperta di qualche principio della fisica che potrebbe spalancare le porte dello spazio. Nel frattempo si deve procedere a lento moto. Importante è consolidare la nostra posizione in orbita con la ISS 1 che è pensata per restare nello spazio almeno vent’anni, sebbene nessuno abbia cominciato a pensare seriamente alla ISS 2.Una delle gigantesche isole nello spazio ideate dal Dr. O'Neill nei primi anni '80
Le grandi colonie spaziali restano ancora un sogno fantascientifico, ma il mondo scientifico preme perché si realizzino colonie stabili sulla Luna. Anche in un futuro vicino è da ritenere che vi saranno diverse colonie scientifiche in giro per il Sistema Solare. Piccoli gruppi umani di scienziati, astronauti e pochi specialisti. Non è da escludere che queste colonie possano essere aiutate da lavoratori sulla Terra in grado d’operare nello spazio con il telelavoro. E’ strano come un futuro comunque così vicino abbia ancora lo stesso sapore delle fantascienza.
E’ comunque opinione diffusa che il destino dell’umanità sia nello spazio, a colonizzare ogni corpo celeste visibile. C’è chi perseguirebbe questo obiettivo con astronavi dotate di grande accelerazione, capaci di volare a frazioni consistenti della velocità della luce. Anche così i tempi di volo sarebbero lunghi a tal punto da rendere necessario l’uso di una astronave generazionale, cioè che porterà a destinazione i figli dell’equipaggio, se non i nipoti, in un veicolo spaziale più simile ad un arca o mini pianeta, dovendo provvedere al sostentamento indipendente di tutti gli equipaggi. I rischi di un simile volo sono enormi ed al momento tecnicamente insormontabili, non tanto per la propulsione, quanto per le dimensioni delle strutture e la capacità di costruire un ecosistema autonomo.
Si è parlato d’ibernazione degli equipaggi, ma al momento tutti gli esperimenti in tal senso sono falliti. Sarebbe anche piuttosto disumano spedire un equipaggio ibernato verso un sistema solare lontano e quando l’astronave lo raggiungesse, scoprire che nel frattempo l’umanità ha scoperto un modo per volare nello spazio in tempi ragionevoli.
Continuando di questo passo questa pagina continuerà ad essere solo un esercizio di fantasie e di speculazioni che potrebbero non avverarsi mai o in modi e forme al momento inconcepibili, quindi il futuro spaziale continua ad essere un’incognita degna della migliore fantascienza.


 

Illustrazione di una missione umana su Marte

Uno "shuttle nucleare" ideato negli anni '70

Ipotetica nave stellare che sfrutta un "wormhole"

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Ultimo aggiornamento 23/03/2017

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