
Storia del Volo Spaziale
(II) Dallo Sputnik al primo uomo nello spazio: 1957
-1961
Quel bip-bip proveniente dallo Sputnik
Sovietico in orbita terrestre sprofondò nel panico i politici, i militari e
gli scienziati USA impegnati nel tentativo di mettere in orbita il primo
satellite. Ma nei centri spaziali statunitensi non vi fu il tempo di
reagire che, meno di un mese dopo, i sovietici lanciavano lo Sputnik-2 con
a bordo un passeggero, non un essere umano ma la cagnetta Laika di 2 anni
e 18 Kg. di peso. Sistemata in uno
speciale contenitore a tenuta stagna,
Laika ha fissato al corpo vari elettrodi che ne registrano le funzioni
vitali. Dopo il lancio i dati che giungevano a Terra confermavano che la
cagnetta era in ottime condizioni ma purtroppo la capsula non era dotata
di un sistema di rientro e Laika era destinata ad essere sacrificata nella
corsa allo Spazio. Lo Sputnik-2 era stato lanciato con un razzo vettore
R-7, lo stesso usato per lo Sputnik-1, e pesava ben 500 chilogrammi, La
sua orbita ellittica andava fra i 225 ed i 1670 chilometri. Dopo 162
giorni in orbita lo Sputnik-2 rientrò disintegrandosi nell’atmosfera ma
Laika era morta dopo 7 giorni dal lancio grazie ad un sistema automatico
che l’addormentò definitivamente. In USA le forze destinate alla
conquista dello Spazio erano frammentate fra le varie Armi mentre in
Unione Sovietica il potere centralizzato aveva favorito il raggiungimento
dell’obiettivo. Dopo queste due batoste in USA la Marina volle
dimostrare di essere pronta a rispondere alla sfida e il 6 dicembre 1957
il razzo Vanguard è sulla rampa di lancio di Cape Canaveral. Migliaia di
persone assistono e sono presenti giornalisti da tutto il mondo ma dopo
soltanto due secondi dal lancio il Vanguard prende fuoco e ricade
esplodendo al suolo. Il tentativo di rivincita è un fallimento. Intanto l’Esercito,
che ha fra i suoi scienziati Werner Von Braun a capo del progetto
Jupiter-C, che non è altro che una combinazione di vari elementi: un
missile Redstone a propellente liquido e alcuni Sergeant a propellente
solido uniti assieme, riesce il 31 gennaio 1958 a mettere in orbita il
primo satellite USA. L’Explorer-1,questo il suo nome, pesa 14 kg., è
di forma cilindrica lungo 2 metri e con un diametro di 15 cm. L’orbita
ha un perigeo di 343 Km. ed un apogeo di 1648. L’Explorer-1 era
destinato a trasmettere informazioni dallo spazio: temperatura interna del
veicolo, temperatura esterna, erosione a causa del pulviscolo cosmico e
dati sui raggi cosmici. Studiando i dati provenienti dal satellite il
Prof. James Van Allen, giunge alla più importante scoperta dell’Anno
Geofisico Internazionale 1957-1958: l’esistenza di fasce di radiazioni
intorno alla Terra, dette da allora "Fasce di Van Allen". Questo
successo, invece di convincere le Forze Armate USA a riunire le forze nell’impresa,
spinge la Marina a tentare nuovamente un lancio di un Vanguard il 5
febbraio 1958 ed anche questo finisce con un’esplosione dopo pochi
secondi dal lancio. Il 5 marzo tocca di nuovo all’Esercito con l’Explorer-2
ma il satellite non riesce a raggiungere l’orbita a causa di un difetto
dell’ultimo stadio del vettore Jupiter-C. Finalmente il 17 marzo viene
immesso in orbita Vanguard-1 (non viene tenuto conto della numerazione dei
lanci falliti), di forma sferica e del peso di 22,7 kg.. Il razzo vettore
è un Vanguard TV-4 a tre stadi e l’orbita è caratterizzata da un
apogeo di 3930 chilometri ed un perigeo di 659. La stampa USA è in
subbuglio e lo shock dello Sputnik sembra superato. Ma in URSS intanto non
si riposa sugli allori e il 15 maggio 1958 viene diffusa la notizia del
lancio dello Sputnik-3 con un peso di ben 1327 kg. dimostrando quanto
siano lontani i razzi vettori USA in termini di peso da immettere in
orbita. Il 26 luglio Von Braun mette in orbita un nuovo Explorer, il 4 del
peso di 17,42 kg. e con un apogeo iniziale di 2234 Km. e perigeo iniziale
di 253. Con questo satellite vengono approfondite ed ampliate le scoperte
sulle condizioni dello spazio extratmosferico. La NASA (National
Aeronautics and Space Administration) viene formata il 1° ottobre 1958
con lo scopo di riunire le forze delle varie Armi per battere l'URSS che,
fino a questo momento era riuscita a lanciare satelliti si, ma soltanto in
orbita terrestre. Il primo tentativo di inviare una sonda USA in orbita
lunare fallisce quando, il 10 ottobre 1958, la Pioneer 1 ricade sulla
Terra dopo 45 minuti dal lancio. La Pioneer 2 segue lo stesso destino
mentre la Pioneer 3 si spinge più lontana dal nostro pianeta ma non tanto
quanto la Lunik-1, da parte dell'URSS, che fallisce, il 2 gennaio 1959, il
raggiungimento della Luna ma vi passa comunque molto vicino. In febbraio
gli USA effettuano altri lanci di satelliti scientifici in orbita polare
ma la vera risposta al Lunik-1 arriva il 3 marzo 1959 con il lancio di
Pioneer 4 con un gigantesco razzo vettore Juno II. La sonda si immette in
un'orbita attorno al sole e passa a soltanto 60.000 chilometri dal nostro
satellite naturale. Mentre con il Discover 6 la NASA sperimenta per la
prima volta i pannelli solari per alimentare un veicolo nello spazio
l'URSS riesce, il 14 settembre 1959, a far cadere sulla Luna un veicolo
fabbricato dall'uomo: si tratta del Lunik-2. Mentre le varie sonde della
NASA, che studiano l'ambiente attorno alla Terra, si succedono, i russi
stupiscono nuovamente con il Lunik-3 che, lanciato il 4 agosto 1959,
riesce a riprendere le prime immagini del lato nascosto della Luna. Questa
ulteriore impresa dell'URSS getta nello sconforto anche Von Braun che ebbe
a dire: "Se continuano così dovremmo fare dogana sovietica per
sbarcare sulla Luna!". Gli USA continuano a piccoli passi con l'invio
di altre piccole sonde in orbita terrestre e il 1° aprile 1960 con la
messa in orbita di Tiros-1 viene dimostrata la fattibilità di immagini
via satellite della coltre di nubi per aiutare le previsioni meteorologiche.
Approfittando di questo momento favorevole la NASA fa approvare il
progetto Mercury, che prevede il lancio e la messa in orbita di una
capsula spaziale recuperabile con un uomo a bordo. I primi astronauti
vengono
selezionati duramente nelle tre Armi e sono i seguenti sette: Malcom
Carpenter 34 anni, Walter Schirra 36, Alan Shepard 35, L.G. Cooper 32,
Virgil Grissom 33, Donald Slayton 35 e John Glenn 37. Durante il 1960 gli USA lanciano una serie di satelliti fra i quali anche
i primi militari mentre l'URSS, con lo Sputnik 4 del peso di ben 4
tonnellate e mezzo, testa, per la prima volta, una capsula con all'interno
un manichino che riproduce un cosmonauta. Il 10 agosto 1960 la NASA riesce
a far rientrare sulla Terra il Discover 13 che effettua un tuffo
nell'Oceano. Con questo esperimento viene quindi dimostrata la
fattibilità di poter far rientrare e recuperare i veicoli spaziali sulla
Terra. Lo Sputnik 5 russo lanciato il 19 agosto, con a bordo le due
cagnette Selka e Belka, si spinge ancora più in là. Infatti, dopo 18 ore
di volo orbitale, i due cani rientrano felicemente e in buona salute sulla
Terra. In quei mesi l'attività di lanci diventa frenetica in entrambi gli
emisferi e sembra preludere al gran giorno in cui un essere umano violerà
lo spazio. Il 31 gennaio 1961 la NASA, all'interno del progetto Mercury,
lancia con un vettore Redstone la scimmia Ham. L'inserimento in orbita
avviene regolarmente e così anche il rientro in mare. La scimmietta esce
dalla capsula soddisfattissima ed anche gli scienziati USA esultano.
Nell'inizio del 1961 viene lanciata dai russi il Venusik e si tratta della
prima sonda destinata a studiare un altro pianeta; Venere appunto. Gli USA
continuano con la serie Explorer e Discover per gli studi del campo
magnetico e della navigazione spaziale. Il 25 marzo nuovo lancio russo di
cani ed altri animali con lo Sputnik 10 con una capsula pesante 4684
chilogrammi. La via è ormai spianata e il 12 aprile
1961, l'URSS annuncia al mondo che un uomo, Yuri Gagarin, orbita attorno
alla Terra a bordo della capsula Vostok 1 progettata dal genio
astronautico Sergei Koroliov. L'annuncio viene fatto dalla TASS, l'agenzia
di stampa sovietica, e tutto il mondo ne è ammirato. Il volo della Vostok
durerà un ora e 48 minuti. Da questo momento ha inizio la storia del volo
umano nello spazio.
Prossimamente vedremo svilupparsi le missioni umane fino alla soglia dello storico sbarco sulla Luna
Sito curato da Massimo Martini