Breve Storia dell'Astronautica

di Patrizio Claudio Casiraghi

 

Tecnica Astronautica - Parte 11. Oltre la ISS.

Nel momento in cui scrivo, il 2011, alla navetta spaziale americana rimane da completare solo la missione STS-135, poi il Programma Space Shuttle terminerà con la dislocazione delle navette nei musei statunitensi che si sono resi disponibili ad ospitarle, per la gioia del pubblico pagante. Almeno fino al 2015 solo la capsula Soyuz e la cinese Shenzhou resteranno gli unici veicoli abitabili disponibili per volare nello spazio. I nuovi veicoli in fase di realizzazione continuano ad essere delle capsule. Si sono rivelate più semplici da realizzare mentre la costruzione di navette spaziali resta più complessa ma non é stata abbandonata. Per il futuro si stà anche pensando alla realizzazione di veicoli destinati a volare solo nello spazio, come il progetto del Nautilus-X. [Nell'illustrazione (Credits: NASA) la nave spaziale Nautilus-X con i suoi componenti principali.] In effetti, presto o tardi l'umanità cercherà d'impiantare colonie Nell'illustrazione (Credits: NASA) la nave spaziale Nautilus-X con i suoi componenti principali. stabili, anche solo scientifiche, sulla Luna. Poi tenterà l'esplorazione di asteroidi, comete, Marte e, perchè no, anche Venere (restando solo in orbita). Sono tutte cose pensate già tempo or sono. Ogni tanto gli enti spaziali avviano degli studi per verificare se le tecnologie disponibili e quelle che si prevede lo saranno in tempi brevi possono consentire la realizzazione di uno di questi progetti, lasciando poi al mondo della politica se affrontare il rischio o no. Le colonie lunari dovrebbero essere costruite sotto la superficie. Di recente, la scoperta di gallerie prodotte da antiche colate laviche ha suggerito di sfruttarle per impiantarvi le strutture umane. Occorrerebbe solo rivestirle e scavare forse un numero limitato di gallerie artificiali. Questo ovviamente dovrebbe costituire un buon risparmio in termini di costi e tempi. Costruire la colonia sotto la superficie significa usare la superficie lunare come scudo contro le radiazioni cosmiche o l'impatto di piccoli asteroidi. Poi la Luna é una miniera molto ricca e qui si potrebbero realizzare i veicoli del futuro destinati al volo esclusivamente spaziale. Ma questo é già per un futuro molto più lontano, le colonie che si potranno costruire in tempi più vicini a noi saranno piccole e meramente scientifiche. Comunque necessiteranno di veicoli per fare la spola tra la Luna e l'orbita terrestre. La mancanza di atmosfera favorisce la realizzazione di veicoli senza dover rispondere a particolari caratteristiche aerodinamiche, ma le loro strutture saranno comunque particolari perchè lo spazio si é rivelato molto usurante. Quindi dovranno essere modulari per permettere una facile sostituzione degli elementi da cambiare. Potranno esistere navette abitabili e cargo, ma tutte dovranno essere predisposte di opportune protezioni contro le radiazioni ed i possibili urti con micrometeoriti. Quindi non saranno dei semplici involucri di lamiera o strutture vuote come si vede in molti film di fantascienza. Occorrerà anche una rete di stazioni spaziali, non solo in orbita bassa, ma in orbita geostazionaria o nei punti lagrangiani. Potrebbero quindi esistere tre classi di veicoli: veicoli navetta Terra/orbita, orbita/lagrange, lagrange/Luna o orbita/luna, sia in versione cargo che passeggeri. Poi ci saranno veicoli più ambiziosi per l'esplorazione per esempio di asteroidi o comete che dovessero passare vicino alla Terra. Qui veicoli tipo il Nautilus-X verrebbero utilizzati come vere astronavi che opportunamente attrezzate potrebbero tentare il volo verso altri pianeti.

Illustrazione di una futura miniera lunare.

Illustrazione di una possibile futura stazione spaziale dell'ESA in orbita lunare

Illustrazione di una possibile futura stazione spaziale internazionale posta in L1

Illustrazione di una futura miniera lunare (Credit: ISSET.org)

Illustrazione di una possibile futura stazione spaziale dell'ESA in orbita lunare (Credit: ESA)

Illustrazione di una possibile futura stazione spaziale internazionale posta in L1 (Credit: NASA)

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Ultimo aggiornamento 23/03/2017

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