

Questa pagina è dedicata alla capsula Orion MPCV (Multi-Purpose Crew Vehicle) della NASA per l'esplorazione dello spazio oltre l'orbita terrestre che, nata dalle ceneri del programma Constellation, dovrebbe riportare gli astronauti USA oltre l'orbita terrestre con l'obiettivo finale di mettere piede su Marte. Invece per il trasporto di equipaggi verso la Stazione Spaziale Internazionale verranno utilizzate esclusivamente le capsule ed i vettori privati al momento in preparazione. Qui sotto una grafica (Credit: Space.com) che riassume le caratteristiche principali della capsula MPCV e la confronta con gli altri veicoli spaziali abitati.

| Missione | Data Prevista | Note |
|---|---|---|
| EFT-1 | primi mesi 2014 | Primo volo di un Orion/MPCV senza equipaggio in orbita terrestre per mezzo di un vettore Delta IV Heavy. |
| SLS-1 (EM-1) | Dicembre 2017 | Invio di un Orion/MPCV senza equipaggio attorno alla Luna. Ribattezzata Exploration Mission 1. |
| SLS-2 (EM-1) | Agosto 2021 | Invio di un Orion/MPCV con equipaggio attorno alla Luna. Ribattezzate Exploration Mission 2 |
| SLS-3 | Agosto 2022 | |
| SLS-4 | Agosto 2023 | |
| SLS-6 | Agosto 2025 | Missione 'Esplorativa' con Equipaggio |
| SLS-8 | Agosto 2027 | Missione con equipaggio |
| SLS-10 | Agosto 2029 | Missione con equipaggio |
| SLS-12 | Agosto 2031 | Missione con equipaggio |

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24/04/2012 - Una versione di Orion per i test è giunta al KSC - Il Ground Test Vehicle (GTV) di Orion è arrivato sabato 21 aprile all'interno
dell'edificio O&C (Operations & Checkout) che si trova presso il Kennedy Space Center della NASA in Florida. Il veicolo ha viaggiato per quasi 2.300 km dall'impianto
di Waterton della Lochkeed Martin che si trova vicino a Denver dove ha superato con successo una serie rigorosa di test che hanno simulato il lancio e l'ambiente spaziale.
Il GTV verrà ora utilizzato come apripista per le operazioni presso il O&C in preparazione del veicolo Orion destinato al primo volo spaziale ed il cui arrivo al KSC è
previsto per questa estate. Il veicolo spaziale che si trova al momento in costruzione presso l'impianto MAF (Michoud Assembly Facility) della NASA che si trova a New Orleans,
è destinato all'Exploration Flight Test (EFT-1) della NASA previsto per il 2014. Il team di Orion è vicino al completamento delle saldature del modulo equipaggio di Orion
utilizzando un sistema innovativo di saldatura utilizzando un processo di attrito. L'Orion verrà completamente assemblato ed integrato presso il KSC, una nuova capacità che
fornirà un significativo risparmio di tempi e costi. L'O&C ha 27.000 metri quadrati di spazio fornito di uno speciale sistema di cuscinetti ad aria sul pavimento che
permettono ad una piccola squadra di addetti di spostare con poco sforzo i veicoli spaziali all'interno dell'edificio. Dopo che le operazioni di test saranno completate verranno
installati qui presso l'O&C sul veicolo per i test al suolo (GTV) dei nuovi pannelli di copertura prima di inviarlo presso il Langley Research Center in Virginia dove verranno
eseguiti i test di ammaraggio presso l'enorme piscina Hydro Impact Basin della NASA. In questa foto foto (Credit: NASA) il modello
GTV di Orion arrivata al KSC.
Fonte : NASA |
20/04/2012 - La NASA effettua un altro test dei paracadute di Orion - La NASA ha condotto oggi con successo un test dei paracadute di rientro,
discesa ed atterraggio del veicolo per equipaggi Orion. Il test si è svolto sopra il deserto dell'Arizona in preparazione del primo volo orbitale di prova, Exploration Flight
Test-1 (ETF-1) previsto per il 2014. Orion potrà portare gli astronauti più lontano nello spazio di quanto mai fatto prima, sarà fornito di capacità di aborto di emergenza,
sosterrà l'equipaggio durante il viaggio spaziale ed assicurerà un sicuro rientro ed atterraggio. Un aereo C-130 ha sganciato un veicolo di prova a forma di dardo con un
compartimento paracadute simulato di Orion da un'altezza di 7.300 metri sopra lo Yuma Proving Ground, un poligono dell'Esercito degli Stati Uniti. Il paracadute di estrazione
si è aperto a circa 6.000 metri, seguito dai paracadute pilota che poi hanno estratto i paracadute di atterraggio principali. Il veicolo di prova è atterrato nel deserto
ad una velocità di circa 7,6 metri al secondo, ben sotto la velocità massima prevista di atterraggio del veicolo spaziale. Questo particolare test aveva due obiettivi principali.
Il primo era quello di determinare come l'intero sistema avrebbe reagito se uno dei paracadute principali si fosse gonfiato troppo velocemente, cosa che potrebbe accadere
se il dispositivo che permette l'apertura graduale del paracadute non funzionasse. Il secondo obiettivo era di validare il progetto del paracadute di estrazione testato per
una pressione dinamica molto simile a quella che ci si aspetta durante il rientro di EFT-1. Questo volo, previsto per il 2014, è ideato per testare un gran numero dei sistemi
di Orion, compresa l'avionica, i sistemi di navigazione e di protezione termica ed invierà Orion ad oltre 4.800 km di distanza dalla Terra. Fin dal 2007 il programma Orion
ha condotto un deciso programma di test al suolo ed in volo del sistema dei paracadute ed ha fornito un successo con il pad abort eseguito dalla NASA nel 2010. Questi test
servono a comprendere bene le prestazioni tecniche per un'eventuale certificazione all'utilizzo in voli abitati. Il prossimo test di paracadute è previsto per questa estate.
Nella foto (Credit: NASA) il momento del rilascio del sistema di prova dei paracadute di Orion dall'aereo in volo sopra il deserto dell'Arizona.
Fonte : NASA |
01/03/2012 - La NASA conduce un nuovo test del paracadute di Orion - Il 29 febbraio la NASA ha condotto con successo un altro test di caduta di un
veicolo per equipaggio Orion, mettendo alla prova il sistema di paracaduti che si occupano della discesa e dell'atterraggio della capsula. Il test è avvenuto sopra il deserto
dell'Arizona e preclude ai preparativi per il primo volo orbitale del veicolo previsto per il 2014. L'Orion trasporterà gli astronauti più lontano nello spazio di quanto
non sia mai stato fatto in precedenza, fornendo anche la capacità di salvataggio di emergenza, sostenendo l'equipaggio durante il viaggio spaziale ed assicurando un sicuro
rientro ed atterraggio. Un aereo da trasporto C-17 dell'Air Force ha sganciato la versione di prova di Orion da un'altezza di circa 6.600 metri sopra il poligono dell'Esercito
USA di Yuma, in Arizona. I paracadute di frenata di Orion sono stati dispiegati fra i 6.000 ed i 4.500 metri, seguiti dai paracadute pilota e poi da quelli principali. Orion
è atterrato nel deserto alla velocità di circa 27 km/h, ben sotto la velocità massima prevista per il contatto del veicolo spaziale. Il test ha esaminato il comportamento
di Orion, i disturbi del flusso d'aria dietro il veicolo ed i loro effetti sulle prestazioni del sistema di paracadute. I paracadute svolgono ottimamente il loro lavoro quando
l'aria è tranquilla e permette un appropriato sostentamento. Una scia di aria instabile è in grado di ridurre l'apertura del paracadute. Il test è stato il primo a creare
una scia che simula il veicolo Orion a grandezza naturale e il sistema completo. Fin dal 2007, il programma Orion ha condotto una serie di test dei paracadute sia in volo
che al suolo ed ha fornito anche i paracadute del il test di aborto sulla rampa svolto dalla NASA con successo nel 2010. Tutti questi test servono per comprendere le prestazioni
tecniche dei paracadute per un'eventuale certificazione al volo umano. Nella foto (Credit: NASA) il modello di Orion mentre scende appeso ai suoi tre paracadute principali.
Fonte : NASA |
23/02/2012 - In Florida sono pronti per assemblare il primo Orion - Una squadra di tecnici provenienti dal programma Space Shuttle sono al Kennedy
Space Center in attesa di iniziare i lavori sulla prima nave spaziale Orion destinata ad eseguire un primo volo di prova in orbita terrestre al più presto nel 2013. Il primo
modello di veicolo Orion MPCV in costruzione presso gli stabilimenti della Lockheed Martin in Louisiana sarà ultimato ed inviato in Florida a maggio. Al KSC la nuova astronave
della NASA verrà ospitata all'interno dell'edificio Operation and Checkout Building dove i tecnici gli assembleranno lo scudo termico, i computer di volo e tutte le attrezzature
dell'avionica. I primi componenti di volo di Orion cominceranno ad arrivare al KSC a marzo, compreso il modulo di servizio. Un modello strutturale del modulo di servizio
volerà con la prima missione nel 2013 o 2014. Jim Kemp, direttore dell'assemblaggio, i test e le operazioni di lancio di Orion per la Lockheed Martin ha detto che al momento
vi sono 150 dipendenti che lavorano al programma al KSC ma che il numero è destinato ad aumentare fino a 400 nel 2014 quando Orion comincierà ad essere preparato per un secondo
volo senza equipaggio previsto per il 2017. In quell'occasione Orion MPCV volerà attorno alla Luna e tornerà sulla Terra in preparazione di un volo analogo ma con a bordo
gli astronauti e previsto, per il momento, per il 2021. Le missioni del 2017 e del 2012 saranno svolte dal nuovo lanciatore pesante SLS al momento in progettazione presso la
NASA. Prima di arrivare in FLorida il modulo equipaggio di Orion vedrà il completamento dello scafo pressurizzato presso lo stabilimento di Michoud, a New Orleans, dove si
assemblavano i serbatoi esterni della navetta spaziale. La NASA si attende di poter eseguire il primo volo orbitale di Orion nel 2014 ma la Lockheed Martin sta cercando di
accelerare la produzione per poter essere pronta al lancio già nell'ottobre del 2013. Se fosse possibile eseguire un primo volo di prova entro il 2013 gli ingegneri avrebbero
più tempo per controllare i dati ottenuti e, una volta ricondizionata la capsula Orion che ha volato, provare una nuova missione test nel 2016. Questi primi voli di prova
saranno eseguiti utilizzando un razzo vettore Delta 4-Heavy. La missione, battezzate Exploration Flight Test 1 prevede una traiettoria molto ellittica in modo da poter effettuare un rientro nell'atmosfera terrestre
con velocità simili ad un rientro lunare o dallo spazio profondo e testare le prestazioni dello scudo termico, dei paracadute, dei computer di volo e di altri sistemi. Dopo
questa missione la Lockheed prevede di utilizzare questa capsula anche per i test di aborto del lancio. Questi test verranno eseguiti dopo ETF-1 in modo da non pregiudicare
il veicolo. Nella foto (Credit: NASA) l'interno dell'edificio Operations and Checkout Building presso il Kennedy Space Center dove verrà assemblato e preparato Orion.
Fonte : SpaceflightNow |
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06/01/2012 - Utimo tuffo in piscina per il modello di Orion MPCV - Si è svolto il 6 gennaio 2012 l'ultimo dei test di caduta in piscina del modello della
capsula Orion MPCV presso il Langley Research Center's Hydro Impact Basin della NASA. La serie di test, iniziata nel luglio 2011, ha permesso di sperimentare diversi scenari
di ammaraggio a cui potrà essere sottoposta la capsula ed il suo equipaggio. I test hanno riguardato diverse velocità di caduta ed angoli di impatto in modo da riprodurre le
differenti condizioni di vento e mare che Orion potrebbe incontrare al momento dell'ammaraggio. Il test del 6 gennaio ha rappresentato le peggiori condizioni di uno scenario
di aborto in mare mosso. Le condizioni del test prevedevano la simulazione dell'apertura di tutti e tre i paracadute con un alto angolo di impatti a 43°. La capsula viaggiava
a circa 75,6 km/h quando si è tuffata nella piscina e si è capovolta oltre la posizione di Stabilità 2. Questo tipo di scenario di atterraggio non dovrebbe occorrere facilmente
durante la vita operativa del veicolo ma è essenziale per la verifica dei modelli analitici. Come nel caso della capsula Apollo, anche il progetto di volo di Orion è fornito di un sistema di bordo che
permette al veicolo di rimettersi dritto.
VIDEO DELL'ULTIMO TUFFO DI PROVA IN PISCINA DEL VEICOLO TEST ORION MPCV (CREDIT: NASA) - dur.min.03:06
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14/11/2011 - Aggiornamenti sullo sviluppo di Orion MPCV - Proseguono i lavori attorno al nuovo veicolo spaziale della NASA Orion MPCV. Nell'edificio di assemblaggio
di Michoud (MAF) a New Orleans, è stato saldato il pannello della capsula che ospita il portello di ingresso. Anche altri pezzi dello scafo stanno rapidamente prendendo forma
mentre alcuni hanno mostrato delle crepe dopo le saldature ed i tecnici hanno potuto eseguire una serie di studi per eliminare il problema. Questo veicolo in costruzione sarà il
primo a volare nello spazio con la missione EFT-1 (Exploration Flight Test-1). Il lancio è ufficialmente previsto dalla NASA per i primi del 2014 per mezzo di un razzo vettore Delta IV-Heavy che
decollerà da Cape Canaveral. A causa della struttura della rampa del Delta IV la capsula non potrà essere accessibile ai tecnici una volta che la torre mobile di servizio
verrà ritratta alcune ore prima del lancio. Questo a differenza di quanto avverrà quando Orion MPCV verrà lanciato con il nuovo razzo SLS dalla rampa 39A e che, grazie ad
una passerella di accesso dalla torre mobile di lancio, permetterà l'accesso alla capsula fino agli ultimi istanti prima del decollo. Durante la missione EFT-1 verrà utilizzato
lo stadio superiore del vettore Delta IV che rimarrà agganciato alla capsula per quasi tutta la missione. Anche per il primo volo di Orion MPCV con SLS in missione orbitale
lunare del 2017 è previsto l'utilizzo di questo stadio superiore. Intanto il modello statico GTA (Ground Test Article) della capsula Orion si trova presso la sede della Lockheed-Martin di Denver dove ha completato i test acustici di simulazione lancio assieme al Launch Abort Vehicle (LAV). Ora il
GTA verrà sottoposto ai test di vibrazione. Un altro modello di Orion MPCV, il BTA (boileplate test article), si trova invece preso il Centro Ricerche Langley della NASA dove vengono
eseguite le prove di rientro in acqua della capsula utilizzanto una speciale struttura chiamata Hydro Impact Basin che permette il rilascio del veicolo da varie altezze,
inclinazioni e velocità, dentro una grande piscina per valutarne gli effetti. Dopo una prima serie di test effettuati questa estate e chiamati Fase 0, ora sono iniziati quelli
definiti Fase 1 e che si svolgeranno fino alla fine dell'anno. Nella Fase 1 il BTA è stato modificato per essere più simile nella distribuzione dei pesi e nelle risposte di
flessibilità dello scudo termico al veicolo finale. Invece il progetto del modulo di servizio di Orion (Service Module -SM) è ancora in fase di valutazione e le discussioni includono anche
una versione del SM derivata dall'ATV (Automated Tranfer Vehicle) dell'Agenzia Spaziale Europea. Nella immagine (Credit: NASA) l primo modello volante di Orion MPCV durante le fasi di saldatura a freddo.
Fonti: Nasaspaceflight - NASA |
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08/11/2011 - La NASA propone un primo volo test di Orion MPCV per il 2014 - La NASA ha previsto l'aggiunta di un volo senza equipaggio per il veicolo
spaziale Orion agli inizi del 2014 nel contratto di progettazione, sviluppo, test e valutazione con la Lockheed Martin Space Systems per il veicolo multi-ruolo per equipaggio.
Il test è in supporto al nuovo Space Launch System (SLS) che porterà gli astronauti più lontano nello spazio di quanto fatto prima, creerà posti di lavoro negli Stati Uniti
e fornirà la pietra miliare negli sforzi del futuro del volo spaziale Americano. Questo Exploration Flight Test, EFT-1, effettuerà due orbite con un alto apogeeo ed un rientro
ad alta velocità nell'atmosfera terrestre. Orion effettuerà un ammaraggio e verrà recuperato utilizzando le procedure previste per le missioni esplorative abitate. La missione
di prova verrà lanciata da Cape Canaveral, in Florida, per acquisire importanti dati delle prestazioni del rientro e dimostrare le prime capacità di integrazione di qui
beneficerà Orion, il SLS ed il programma dei sistemi di terra del 21° secolo. L'Agenzia ha postato un riepilogo che spiega le intenzioni della NASA sul suo sito. "La
parte di ritorno in atmosfera dovrà fornirci dati importanti per sviluppare la capacità del veicolo spaziale di superare velocità maggiori di 32.000 km/h e di permettere
un ritorno sicuro degli astronauti da oltre l'orbita terrestre." ha dichiarato l'Amministratore Associato per le Operazioni e l'Esplorazione Umana William Gerstenmaier.
"Questo è molto importante per dettagliare il progetto in termini di dati che ci aspettiamo di raccogliere." Inoltre la NASA si appresta a richiedere all'industria
un progetto per i booster a propellente liquido per l'SLS e per l'ogiva e le attrezzature necessarie alle missioni cargo e con equipaggio. La NASA sta sviluppando la navicella
Orion per lanciare astronauti verso gli asteroidi, la Luna, Marte ed altre destinazioni per mezzo dei veicoli SLS, il nuovo lanciatore pesante dell'agenzia. Un primo test
orbitale come EFT-1 fornirà i dati necessari ad influenzare le decisioni sul progetto e servirà a spianare la strada ad innovative modi di approcciare i sistemi spaziali in
sviluppo. L'obiettivo è quello di ridurre i costi ed i rischi associati alle missioni esplorative. Intanto la NASA ha rilasciato un video realizzato in computer grafica per
illustrare la missione EFT-1 e lo potete vedere qui sotto. Durante il test Orion eseguirà due orbite raggiungendo un'altezza mai più raggiunta dagli esseri umani fin dal 1973, e
rientrerà ed ammarerà nell'Oceano Pacifico al largo della costa Ovest degli Stati Uniti. Nel video si nota che il modulo di rientro di Orion MPCV si sgancerà dallo stadio
superiore del razzo Delta IV solo prima del rientro nell'atmosfera (ndr).
ANIMAZIONE DELLA MISSIONE EFT-1 (CREDIT: NASA) - dur.min.2:25
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10/10/2011 - Il modulo di servizio di Orion MPCV potrebbe essere derivato dall'ATV dell'ESA - Voci non ufficiali parlano sempre più insistentemente
del possibile utilizzo di ATV dell'ESA come modulo di servizio (SM) per la nuova capsula Orion MPCV della NASA. Non è infatti un segreto che ESA e NASA abbiano già discusso
di un ruolo Europeo per Orion. La tecnologia alla base del veicolo cargo automatico ATV dell'ESA potrebbe essere utilizzata per costruire il modulo di servizio della nuova
capsula, destinata a portare gli astronauti oltre l'orbita terrestre e verso Marte, Orion MPCV (Multi-purpose Crew Vehicle). Sebbene questo ruolo di ATV verrebbe comunque dopo
il 2015 (data in cui termineranno le missioni ATV destinate alla Stazione Spaziale) la scelta deve essere fatta entro il più breve tempo possibile. Il direttore del progetto
Orion MPCV, Mark Geyer, ha affermato che vi sarà una riunione dei sistemi a dicembre ed una decisione finale deve essere presa all'inizio di primavera. Il primo vero test
di Orion nello spazio è fissato al momento al termine del 2013, con la missione OFT-1 (ora meglio conosciuta in ambiente NASA come EFT-1 per Exploration Flight Test) che
utilizzerà un razzo vettore Delta IV Heavy per portare la nuova capsula, senza equipaggio, in orbita per alcune ore per testare tutti i sistemi. Intanto, mentre il veicolo
destinato a volare con EFT-1 è in costruzione al MAF (Michoud Assembly FAcility) della Lochkeed Martin di New Orleans, un veicolo test viene sottoposto a test acustici e termici presso
un altro complesso a Denver. Qui all'esemplare dell'Orion MPCV è stato accoppiato il sistema di aborto al lancio (LAS - Launch Abort System) e, in futuri test sarà aggiunto
anche un modulo di servizio fittizio.
Fonte: Nasaspaceflight |
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01/10/2011 - Prima missione umana di Orion MPCV verso la Luna gia nel 2019? - Con un'accelerazione del programma avuta nelle ultime settimane
sembra che il primo volo con equipaggio di una capsula Orion MPCV e del nuovo Space Launch System (SLS) della NASA potrebbe già avvenire nel 2019 (anzichè nel 2021 come ipotizzato
dalla tabella precedentemente resa pubblica dall'ente spaziale USA) e l'obiettivo sarebbe nientemeno che un sorvolo della Luna. SLS-1, il debutto del nuovo vettore pesante
da 70 tonnellate di carico, porterà un Orion MPCV disabitato in una missione diretta verso la Luna per testare tutti i sistemi di bordo con la capacità di sostenere un equipaggio.
SLS-2 invece, che nella prima stesura del programma, lo scenario peggiore, era previsto per il 2021, ora viene anticipato di due anni, al 2019. Questo grazie alla fase di programmazione che è
delle missioni SLS iniziata alla NASA. Il MOD (Mission Operations Directorate) sta preparando il budget per il sorvolo della Luna senza equipaggio del 2017 e quello con equipaggio
per il 2019. Questo riaggiustamento del programma di voli fa slittare di sei mesi anche il primo test di Orion (Orion Flight Test - OFT-1), che prevede l'utilizzo di una capsula Orion
MPCV in orbita terrestre con un razzo vettore Delta IV-H e che quindi non avverrebbe più nel 2013 ma nel 2014. Anche il test AA2, che coinvolge un Orion senza equipaggio per
testare il sistema di aborto al lancio a velocità soniche e che è previsto dopo OFT-1 slitterà di conseguenza. Dopo queste missioni test vi saranno quindi SLS-1 nel 2017 e
SLS-2 nel 2019. E' stato inoltre fatto notare che la missione con equipaggio attorno alla Luna (SLS-2) potrebbe essere anticipata ancora di un anno al 2018 e di conseguenza
anche il debutto della versione evoluta di SLS da 130 tonnellate di carico potrebbe essere anticipata (ora è prevista nel 2031). Sembra insomma che la programmazione ed il
budget a disposizione della NASA per il nuovo sistema SLS sia in movimento con ampi margini di realizzazione. Queste nuove notizie sono state rese pubbliche durante un incontro
svoltosi in settimana presso il Marshall Space Flight Center della NASA fra i responsabili dell'agenzia per il programma SLS e le industrie che verranno coinvolte nel progetto.
Fonti: Nasaspaceflight |
09/09/2011 - Il primo Orion destinato ad andare nello spazio prende forma - Questa settimana è iniziata la costruzione della prima nuova nave
spaziale della NASA che porterà gli astronauti in orbita fin da quando la navetta spaziale Endeavour ha lasciato la fabbrica nel 1991. Gli ingegneri al Michoud Assembly
Facility di New Orleans della NASA hanno iniziato a saldare assieme i primi pezzi dell'Orion Multi-Purpose Crew Vehicle. "Questo segna l'inizio del primo passo della NASA
nell'invio di esseri umani oltre l'orbita terrestre," ha dichiarato il direttore del programma Orion, Mark Geyer. "La squadra di Orion ha fatto molti progressi ed
ora ha iniziato a costruire la nave spaziale. Con questo passo decisivo ci avviamo sulla strada per eseguire il primo volo spaziale di questo nuovo veicolo." Il team
di tecnici ed ingegneri ha utilizzato un metodo conosciuto come 'friction stir welding' (saldatura per attrito). Questa tecnica è stata utilizzata la prima volta dalla NASA
per costruire il serbatoio esterno della navetta spaziale e crea delle saldature senza la fusione del metallo, producendo delle unioni più resistenti e più durature di quelle
prodotto con le tecniche di saldatura convezionali. Questo processo utilizza il calore sviluppato dall'attrito per trasformare la lega di lito ed alluminio dallo stato solido
ad uno stato plastico prima di raggiungere il punto di fusione e poi unire assieme i pezzi per mezzo di una pressione che completa il legame. Questo tipo di saldatura assicura
un'ottima integrità strutturale per l'ambiente ostile dello spazio. Dopo che la saldatura sarà completata a Michoud il veicolo orbitale di prova Orion verrà inviato al Kennedy
Space Center della NASA dove vi verrà installato lo scudo termico. Al Kennedy inoltre verrà effettuato l'assemblaggio finale e le operazioni di controllo per il volo. Questo
primo esemplare di Orion dovrebbe effettuare il volo di prova OFT-1 (Orbital Test Flight-1) previsto per l'estate del 2013 a bordo di un razzo vettore Delta IV Heavy. Intanto a
Denver la Lockheed Martin prosegue i test acustici con l'esemplare GTA (Ground Test Article) di Orion. Nella foto (Credit: NASA) la fase di saldatura per attrito del primo
pezzo del veicolo spaziale Orion destinata a volare nello spazio.
Per ulteriori informazioni sulla missione OFT-1 di Orion vai alla nostra notizia del 9 agosto 2011 Fonte: NASA |
09/08/2011 - OFT-1: la NASA si prepara al debutto di Orion nel 2013 con il Delta IV Heavy - Gli sforzi relativi al lancio inaugurale di Orion -
conosciuto anche come Multi-Purpose Crew Vehicle (MPCV) - per un volo di prova di qualche ora stanno impegnando i dirigenti in discussioni sugli obiettivi principali, che
potrebbero includere una versione del veicolo spaziale con 'capacità umana' da testare. E' stata anche fissata una data di lancio indicativa nel luglio 2013 ed è stato
assegnato un razzo vettore Delta IV per questo compito. Il prossimo veicolo della NASA con capacità di equipaggio ha sofferto un'infanzia difficile, con miliardi di dollari
già spesi su un veicolo che era stata afflitto dai problemi del suo veicolo di lancio originale - Ares I - e che ha causato diversi sforzi per alleggerire la capsula prima
di finire essa stessa nel taglio del Programma Constellation (CxP). Poi ad un certo punto Orion era stato ripescato come possibile scialuppa di salvataggio della Stazione
Spaziale Internazionale (ISS) ed infine, grazie al supporto politico dell'Atto di Autorizzazione 2010 aveva ripreso un ruolo più importante, come veicolo di esplorazione
Oltre l'Orbita Terrestre (BEO - Beyond Earth Orbit). Orion è stato progettato per volare con lo Space Launch System (SLS) - un veicolo pesante di lancio derivato dallo
Shuttle e che utilizza elementi comuni del programma Constellation e Shuttle. Sebbene lo stato del veicolo rimanga poco chiaro con i dirigenti della NASA che continuano a
rinviare l'annuncio del design scelto dagli studi - e più recentmente - nell'attesa di una revisione dei costi, nello stesso momento il quartier generale dell'agenzia rilasciava
un documento dove si mostrava un impossibile tempistica dove il primo lancio con equipaggio era fissato per il tardo 2021 - sebbene si trattasse del 'peggiore scenario possibile'.
Inizialmente si era sperato che Orion avrebbe volato con una prima versione di SLS, prima però che la tempistica mostrasse che il vettore pesante non avrebbe avuto un programma
di test a tappe, invece di iniziare la sua vita operativa come lanciatore da 70 tonnellate in orbita bassa nella seconda metà del decennio e che sarebbe servito come configurazione
base fino a che non fosse arrivata la versione da 130 tonnellate. Dato che Orion è significativamente avanti nel processo di sviluppo rispetto al vettore SLS, un test senza
equipaggio richiede qualcosaltro per portarlo in orbita e la scelta del Delta IV-Heavy come opzione preferita permette un test in LEO (Low Earth Orbit - Orbita bassa terrestre)
già nel 2013 con un 'veicolo esistente' mentre Orion prosegue il suo programma di test. "Il veicolo spaziale Multi-Purpose Crew Vehicle (MPCV) sta facendo grandi progressi.
Recentemente si è svolto un test di rilascio del veicolo Orion per le prove a Terra al LaRC (Langley Research Center). Questi test utilizzano un impatto a basso angolo che
permetterà di verificare uno dei carichi maggiori per lo scudo termico e i picchi di accelerazione negli assi X del veicolo. Questo sarà un punto cruciale di analisi del
modello per test successivi," secondo quanto riportato nelle note del MOD di Orion. Conosciuto come OFT-1 (Orion o Orbitale - dato il cambio di nome in MPCV - Flight Test) la missione verrà condotta in cooperazione fra il Mission
Operations Directorate (MOD) della NASA ed il primo appaltatore di Orion, la Lockheed Martin e permetterà al veicolo spaziale di effettuare diverse orbite del pianeta prima
di effettuare un ammaraggio nel Pacifico. Orion dovrebbe viaggiare agganciato allo stadio superiore del Delta IV-H e sarà senza pannelli solari utilizzando le batterie interne.
"Nei prossimi mesi vi sarà un crescendo di attività nel programma MPCV. Per prima cosa il nuovo programma MPCV utilizzerà il veicolo Orion ed il contratto esistente per
il veicolo di esplorazione con equipaggio. Il MOD ha inserito l'MPCV nel proprio finanziamento per il 2012 e 2013. Questo budget nel '12 e '13 è dedicato all'Orion Flight Test
1 (OFT-1) previsto per il luglio 2013. Si tratterà di un test orbitale di alcune ore del veicolo spaziale Orion. Dall'avionica allo scudo termico alle performance del paracadute,
questo test di volo validerà molti sistemi ad alto rischio del veicolo spaziale Orion. Il MOD è pesantemente coinvolto in questo test di volo." Con i manager del MOD
inseriti nel team di test e verifica della Lochkeed Martin sono state create delle posizioni a capo dell'integrazione dei sistemi del MOD alla base della LockMart di Denver.
Simili posizioni sono state create anche a Houston ed in Florida, dove i responsabili si insedieranno ad ottobre, prima dell'arrivo di Orion OFT-1 al Kennedy Space Center (KSC)
un anno e mezzo dopo. Il progetto Orion ha, al momento, tre veicoli. Il primo veicolo test Orion ha completato le prime prove di rilascio a Langley, il secondo si trova a
Denver e verrà sottoposto a breve a prove acustiche e di carico. I risultati di questi test ricadranno sul terzo veicolo Orion, quello destinato al volo OFT-1, il cui arrivo
in Florida è previsto per il marzo del 2012 e la cui costruzione inizierà alla fine di questo mese al MAF (Michoud Assembly Facility) di New Orleans. A differenza del test di
lancio Ares I-X che è avvenuto con un modello di Orion chiamato 'boilerplate' (in pratica le stesse dimensioni e pesi della capsula e nientaltro) il lancio OFT-1 non avverrà
al KSC - dato che verrà utilizzato un razzo Delta IV-H - e quindi Orion verrà trasportato dall'edificio di controllo delle operazioni al Complesso di Lancio 37 (SLC-37) per
essere integrato con il veicolo di lancio. "Il team di Test e Verifiche della LockMart sarà a capo dell'integrazione dei sistemi per il veicolo del volo di prova. Il
veicolo volante di prova Orion si trova al MAF e l'inizio delle saldature inizieranno il 22 agosto. Una volta che la struttura verrà saldata il Flight Test Vehicle verrà
trasportato all'O&C Building del KSC dove verrà assemblato per il Volo OFT-1," Alcuni elementi del veicolo sono ancora in discussione, in riferimento alla 'capacità
umana' della versione di Orion, potenzialmente risultante in OFT-1, compreso il Sistema di Aborto al Lancio (Launch Abort System - LAS) che si trova ancora nella fase di test.
"I preparativi sono in corso per l'integrazione del Sistema di Aborto al Lancio di Orion MPCV con il modulo equipaggio per i test acustici. Il test verrà condotto nel
Reverberant Acoustic Laboratory (RAL) presso l'installazione Waterton della Lockheed Martin vicino a Denver, nel Colorado." aggiungono le note del MOD. "Il complesso
di Orion verranno esposti ad una serie di test acustici che incrementano i decibel per simulare i livelli di pressione del suono che il veicolo incontrerà durante il lancio
e che possono superare i 160 decibel. La squadra di Denver sta discutendo la strategia per OFT-1: l'opzione 'Capacità di Volo' (quella attuale) contro la 'Capacità Umana'."
Con una capacità di supportare gli esseri umani Orion supererebbe il punto raggiunto dalla SpaceX con il debutto al lancio della capsula Dragon lo scorso anno, che non disponeva
di un sistema di aborto al lancio. Al momento non è sicuro che il LAS di Orion sarà pronto in tempo per essere sul volo di prova. Più facilmente ci potrebbe essere un sistema
attivo di C&W (Caution & Warming) durante il volo. Questa configurazione fornirà dati utili al team combinato MOD/Lochkeed Martini, che condurranno assieme il test,
compreso l'utilizzo del Centro Controllo Missione (MCC - Mission Control Center) di Houston. "Una volta che il veicolo di prova verrà assemblato e sarà al KSC, il MOD
farà parte dei test finali e della squadra di verifica ed anche il MCC sarò connesso per verificare i comandi nominali e di contingenza." viene riportato in un aggiornamento
delle note. "Le operazioni in tempo reale per questo volo di prova verranno condotte fuori dal MCC, con un team congiunto di MOD, MCPV e LockMart. Le modifiche richieste
per il MCC per questo volo sono in corso, i dirigenti siederanno assieme nel FOP (Flight Operation Panel) durante l'OFT-1." Nessun altro test - come OFT-2 - sono al
momento previsti per Orion, sebbene nelle note del MOD viene menzionato che il test previsto verrà valutato entro qualche mese. "Questo autunno il MOD inizierà un lavoro
sui finanziamenti di MPCV per definire i volo futuri. Questa attività aiuterà il MOD a definire il supporto per il programma dopo OFT-1 e per l'anno fiscale '14 e seguenti."
Tutti i test saranno senza equipaggio, dato che il Delta IV-H non è classificato come veicolo di lancio per esseri umani. Nelle illustrazioni (Credit: Nasaspaceflight) in alto
Orion agganciato allo stadio superiore del vettore ed a destra la configurazione del razzo Delta IV-Heavy per la missione OFT-1.
Fonti: Nasaspaceflight |
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21/07/2011 - La NASA testa il nuovo veicolo per lo spazio profondo - '5...4...3...2...1...rilascio.' Con questo conto alla rovescia, il modello di
prova a forma di Apollo, che sarà la base per il futuro Veicolo Equipaggio Multi-ruolo (MPCV - Multi-Purpose Crew Vehicle) Orion della NASA ha iniziato il suo volo attraverso
il cielo - a quasi 80 km/h - al Landing and Impact Research Facility della NASA a Langley, conosciuto più brevemente come 'gantry' (piattaforma ponte). Poi un forte rumore
ha segnalato l'accensione dei razzi pirotecnici che hanno rilasciato il modello di prova, del peso di 9.979 kg, dai cavi che lo sostenevano. Alcuni secondi dopo è avvenuto
il tuffo nel nuovo Hydro Impact Basin - una grossa piscina che, per i prossimi anni, sarà la sede dei test di certificazione per la sicurezza degli ammaraggi dei futuri
veicoli spaziali. Nonostante una temperatura di oltre 37° e quasi alla fine della giornata di lavoro, ingegneri e dipendenti della NASA entusiasti sono stati coinvolti nel
test attendendo lungo il perimentro del gantry per essere testimoni del secondo rilascio del modello di prova di Orion MPCV. Uno degli ingegneri responsabili del test, Robin
Hardy, era ansioso prima della prova, specialmente quando non se ne conosce il possibile risultato. "Mi sono sentito strano quando ho ascoltato l'operatore del test dire
che i sistemi dei dati erano 'armati'," dice Hardy. "Potrebbe accadere qualsiasi cosa, ma vedere il modello di prova colpire esattamente il bersaglio, e riportarsi
dal giusto lato all'interno della piscina dopo questo rilascio ad alta energia - il sollievo è stato palpabile. Non puoi fare altro che urlare, applaudire e sapere che alla
fine è andato tutto bene." Per tutto il mese i tecnici e gli ingegneri hanno lavorato 12 ore al giorno per essere sicuri che il test di rilascio si svolgesse quando
previsto. I test sono iniziati all'inizio del mese al Langley Research Center della NASA di Hampton, in Virginia, nella nuova area di certificazione per gli atterraggi in
acqua di Orion MPCV. L'Orion MPCV trasporterà gli astronauti nello spazio, fornirà capacità di aborto di emergenza al lancio, sosterrà l'equipaggio durante il volo spaziale
ed assicurerà un sicuro rientro ed atterraggio. L'ultimo dei tre test di rilascio in acqua si svolgerà agli inizi di agosto come parte del controllo dell'installazione. I test
riprenderanno poi a settembre con un modello di prova leggermente modificato per renderlo più simile al modello volante. Le velocità di rilascio saranno differenti per ogni
prova e rappresenteranno le varie condizioni di ingresso dell'Orion MPCV durante gli ammaraggi.
UN VIDEO (NASA) DEL TEST DI AMMARAGGIO DELLA CAPSULA ORION MPCV
Fonti: NASA |
24/05/2011 - La NASA annuncia MPCV, il nuovo veicolo per lo Spazio Profondo - La NASA ha raggiunto un'importante pietra miliare per il
prossimo sistema di trasporto degli USA destinato a portare gli esseri umani nello spazio profondo. L'Amministratore della NASA Charles Bolden ha annunciato oggi che il
sistema sarà basato sui progetti preliminari del Veicolo di Esplorazione con Equipaggio Orion. Questi progetti saranno ora utilizzati per sviluppare un nuovo veicolo spaziale
conosciuto come il Multi-Purpose Crew Vehicle (MPCV). "Siamo impegnati nell'esplorazione umana oltre l'orbita bassa terrestre e ci auguriamo di sviluppare la prossima
generazione di sistemi di portarci lì ", ha detto Bolden. " Il NASA Authorization Act delinea un percorso chiaro davanti a noi, consegnare i mezzi di trasporto per
la Stazione Spaziale Internazionale ai nostri partner del settore privato, così possiamo concentrarci sulla esplorazione dello spazio profondo. Come abbiamo aggressivamente
proseguito il nostro lavoro su un veicolo pesante di lancio, ci stiamo muovendo per mantenere un contratto esistente per lo sviluppo del nostro nuovo veicolo per equipaggio."
La Lockheed Martin Corp. proseguirà il lavoro di sviluppo del MPCV. Il veicolo spaziale sarà in grado di trasportare 4 astronauti per una missione di 21 giorni e sarà capace
di atterrare nell'Oceano Pacifico al largo della California. Il veicolo spaziale avrà un volume pressurizzato di 19,5 metri cubi, con 9 metri cubi di spazio abitabile. Il
veicolo è progettato per essere dieci volte più sicuro, sia durante l'ascesa che il rientro, del suo predecessore, lo Space Shuttle. ""Questa scelta non indica una
mentalità di business come al solito per i programmi della NASA", ha detto Douglas Cooke, amministratore associato per l'agenzia Exploration Systems Mission Directorate
a Washington. "Il governo e il team industriale di Orion hanno mostrato una creatività eccezionale nel trovare modi per ridurre i costi attraverso tecniche di gestione,
soluzioni tecniche e innovazione". Per sapere di più dello sviluppo di MPCV visita il sito: http://www.nasa.gov/exploration/systems/mpcv
Nell'illustrazione (Credit :NASA) uno spaccato del veicolo spaziale MPCV in configurazione di lancio.
Fonti: NASA |
10/02/2011 - La prima capsula Orion della NASA pronta ai primi test - Gli ingegneri hanno imballato oggi il primo prototipo NASA della nuova capsula
abitata Orion nell'edificio di assemblaggio di New Orleans per iniziare un serrato giro di test al suolo e nell'acqua. L'agenzia spaziale invierà la capsula spaziale Orion
dal Michoud Assembly Facility alla base per i test di Denver della compagnia costruttrice Lockheed Martin, che ha costruito il nuovo veicolo per astronauti della NASA. Il
primo test di volo senza equipaggio potrebbe avvenire nel 2013, ha dichiarato la Lockheed Martin. "Questo è un significativo passo avanti per il nostro progetto Orion e
ci mette sulla giusta strada per raggiungere gli obiettivi del Presidente per la prima missione con equipaggio di Orion nel 2016," ha dichiarato Cleon Lacefield, vice
Presidente della Lockheed Martin, la compagnia che dirige il programma Orion. "Le prestazioni che arriveranno da Orion dimostreranno come il veicolo spaziale potrà affrontare
le sfide dell'ambiente delle missioni nello spazio profondo come l'ascesa, l'aborto del lancio, le operazioni orbitali, la traiettoria di rientro ad alta velocità, l'apertura
dei paracadute e l'atterraggio in acqua in una varietà di condizioni del mare." Originariamente progettato per essere lanciato con il razzo Ares I della NASA, i veicoli
Orion si aspettavano di servire la NASA come successore della sua flotta di Space Shuttle, che verrà ritirata dopo 30 anni di volo spaziale. La capsula spaziale Orion si
prevede che trasporti astronauti da e per la Stazione Spaziale Internazionale. A differenza degli Space Shuttle della NASA la capsula Orion non atterrerà su una pista ma
effettuerà uno splashdown nell'oceano come i prime astronavi dell'agenzia spaziale Mercury, Gemini ed Apollo. Sotto il nuovo programma di esplorazione spaziale della NASA
ordinato dal Presidente Barack Obama, i veicoli Orion dovevano principalmente servire come nave spaziale di fuga per gli equipaggi della stazione spaziale, e potrebbe giocare
un ruolo nel futuro dell'esplorazione dello spazio profondo. Obama cancellava il programma della NASA orientato al ritorno alla Luna e che comprendeva il razzo Ares I lo
scorso anno e ordinava un nuovo piano che favoriva l'esplorazione degli asteroidi e di Marte. La Lockheed Martin, ad esempio, ha eseguito uno studio approfondito, di un
accoppiamento di capsule Orion assieme e l'invio di queste per una missione con equipaggio ad un asteroide. La Lockeed ha ufficialmente chiamato la missione all'asteroide
come 'Plymouth Rock'. Inviare a visitare un asteroidi nel 2025 è uno dei principali obiettivi dei nuovi piani della NASA. Il veicolo spaziale di forma conica Orion è un poco
più grande delle capsule Apollo, con un diametro di circa 5 metri nel punto più largo. All'inizio il veicolo era stato progettato per portare quattro astronauti sulla Luna e
sei in orbita bassa terrestre, sebbene la NASA abbia poi portato l'equipaggio iniziale a quattro astronauti nel 2009. Il primo veicolo spaziale Orion, che la NASA ha spedito
oggi, verrà sottoposto ad una serie di test nella sede di Denver della Lockheed Martin per controllare che sia capace di portare in sicurezza astronauti in missioni nello
spazio profondo, ha dichiarato ufficialmente la Lockheed. Gli ingegneri della Lockheed agganceranno al prototipo della capsula Orion lo scudo termico e la copertura una volta
che arriverà a Denver. Dopo che i test della Lockheed verranno completati la NASA prevede di far effettuare i test di atterraggio in acqua di Orion al Centro di Ricerca di
Langley, in Virginia. Gli ingegneri di Orion hanno previsto di lanciare la capsula Orion nella Hydro Impact Basin, una specie di piscina che viene utilizzata per testare e
certificare tutti i veicoli spaziali per equipaggio umano della NASA, ha dichiarato la Lockheed in un comunicato. La NASA eseguirà poi altri diversi test sulla progettazione
del veicolo spaziale Orion. Nel maggio 2010, l'agenzia spaziale ha testato con successo il sistema di aborto al lancio di Orion, una torre di salvataggio spinta da un razzo
progettata per spingere la capsula libera dal suo razzo durante una emergenza durante il lancio. Lo scorso luglio, il progetto della capsula Orion ha superato la fase 1 nel
controllo della sicurezza del raggiungimento del Human Rating Requirements della NASA - un rigoroso controllo che determina se la capsula è sicura per trasportare gli astronauti.
Nella foto (Credit: NASA) il primo prototipo di Orion mentre viene preparato per la spedizione verso i siti dei test.
Fonte: Space.com |
30/11/2010 - La capsula Orion potrebbe fare il primo volo nel 2013 - La Lockheed Martin Space Systems sta negoziando con la United Launch Alliance
(ULA) l'acquisto un razzo vettore Delta 4 Heavy per un test senza equipaggio del Veicolo di Esplorazione per Equipaggio (CEV) Orion nel 2013 anche se la NASA non dovesse
fornire i fondi per la dimostrazione. La NASA ufficialmente sta rivedendo i costi e gli scopi del volo dimostrativo Orion in automatico nel contesto della nuova legislazione
che richiede lo sviluppo per il 2016 di una capsula spaziale e di un razzo pesante capace di portare gli astronauti fuori dall'orbita terrestre. Ma John Stevens, vicepresidente
della sviluppo per il programma Orion della Lockheed Martin, ha dichiarato che la compagnia di Denver semplicemente non ha tempo di aspettare che la NASA completi la sua revisione.
"Se vogliamo raggiungere la data di volo del 2016 specificata nell'autorizzazione di spesa dobbiamo avere un volo di prova nel 2013," Ha dichiarato a Space News il
23 novembre riferito al linguaggio nel suo Atto di Autorizzazione del 2010 che il Presidente Barack Obama ha firmato trasformandolo in legge l'11 di ottobre. "Siamo costretti
a mettere dei fondi in modo da poter riservare una possibilità di lancio per il test del 2013, perchè questo ci è richiesto per poter raggiungere la data del 2016 fissata dal
Congresso" Stevens non ha voluto dire quanti soldi la Lockheed Martin ha messo nella negoziazione con ULA, la società che offre servizi di lancio e che appartiene dalla
Lockeed Martin e Boeing. Stevens dice che finchè la NASA ha approvato i fondi per il volo dimostrativo, "tutti i soldi messi lì sono a rischio." Il portavoce della ULA,
Chris Chavez non ha commentato sul volo test, ma dice che i soldi depositati sono divisi equamente fra la Lockeed Martin e la Boeing e che vuol dire che la Lockeed potrebbe
perdere metà del suo deposito se non fosse capace di reggiungere un accordo contrattuale per il lancio. La Lockeed Martin, che aveva battuto la Northrop Grumman Corp. e la sua
alleata Boeing, nel 2009 per il contratto da 3,9 miliardi di dollari per la progettazione e la costruzione di Orion, si aspetta di completare un test di volo senza equipaggio,
anche se il futuro di Orion è stato messo in discussione fin da febbraio quando Obama ha proposto la cancellazione della capsula a sei posti assieme a tutto il resto del
Programma Constellation per la Luna. Sebbene l'agenzia ancora preveda la cancellazione della famiglia di razzi vettori Ares, sebbene questo dipenda ancora dall'approvazione
del Congresso della legge di spesa del 2011, Orion ha avuto una sospensione della pena in aprile quando Obama ha annunciato i piani per utilizzarla come scialuppa di
salvataggio per la Stazione Spaziale Internazionale. La proposta della scialuppa di salvataggio di Obama vista più come una concessione politica che di una necessità tecnica,
ha incontrato resistenze anche all'interno della NASA, delle industrie ed alla fine anche del Congresso. L'Atto di Autorizzazione della NASA che il Presidente ha firmato e
trasformato in legge in ottobre ha finito per trasformare lo sviluppo di un veicolo multiruolo per equipaggio, MPCV in breve, pronta per il 2016 per portare gli astronauti
in missione nello spazio profondo, e non solo come scialuppa di ritorno dalla stazione spaziale. Sebbene la legge non specifichi che debba essere Orion il MPCV questo dirige
comunque la NASA a sviluppare l'hardware e la progettazione di Orion. Inoltre il disegno di spesa legislativa del Senate Appropriations Committee approvato in luglio includeva
1,1 miliardi di dollari per proseguire il lavoro su Orion, lo stesso ammontare autorizzato per l'MPCV. La legge di spesa della NASA è stata approvata completamente dal Senato
ma alcuni elementi faranno parte di un altro pacchetto di spesa del 2011 che arriverà nelle prossime settimane. Ufficialmente la NASA intanto è determinata a procedere con
Orion e il suo sviluppo per implementarlo nelle specifiche di MPCV delineate nell'Atto di Autorizzazione del 2010. "Molto del lavoro relativo a MPCV può proseguire sotto
il contratto esistente ma, come appropriato la NASA dovrà condurre una strategia per determinare se sono necessari altri passi per raggiungere gli scopi di MPCV, i suoi requisiti
e gli obbiettivi dei test principali. Ha dichiarato il portavoce della NASA, Michael Braukus, in una e-mail del 19 novembre, aggiungendo che il volo di prova di Orion del
2013 è ancora sotto revisione per determinare se sono disponibili fondi sufficienti. "A questo punto la NASA non ha ancora anticipato le specifiche per un particolare veicolo
agli appaltatori; l'agenzia si dovrà focalizzare su un incontro per decidere gli obiettivi principali del test," ha scritto Braukus. Nonostante l'approccio non ortodosso
della Lockeed Martin all'acquisto di un veicolo di lancio per il test del 2013, Stevens dice che la mossa si addice alla nuova visione di Obama della NASA, che cerca di forzare
il mercato per un razzo commerciale e altre attrezzature in una combinazione di investimenti pubblici e privati. Stevens dice che la parte originale dei test di Orion prevedeva
dei voli di prova della capsula senza equipaggio in orbita terrestre sulla sommità di un razzo Ares 1. Con i piani della NASA di dare discontinuità alla famiglia dei razzi Ares
in favore di un servizio di trasporto privato, gli scopi e gli obiettivi del test per Orion sono cambiati. "Nel piano originale del test di volo doveva essere un anticipo
di missione per la stazione spaziale," ha detto. "Ora dobbiamo fare un test più completo del veicolo, in qualche senso dobbiamo farlo prima del previsto." Stevens
dice che il volo di prova del 2013 della Lockheed dovrebbe lanciare Orion su un'alta orbita ellittica con un apogeo di 17.000 km., simulando il rientro della capsula nell'atmosfera
terrestre alla velocità che incontrerebbe ritornando da una missione nello spazio profondo. Scendendo da un'orbita altemente ellittica si produce una grande velocità di rientro
simile a quella che è quella di rientro dall'orbita lunare. La variante lunare di Orion potrebbe essere quella utilizzata per il test del 2013 che volerà su un Delta 4 Heavy
capace di portare 25 tonnellate in orbita bassa. Ad esempio la capsula potrebbe volare con una versione modificata del sistema di aborto al lancio (LAS), solo con un motore
di espulsione progettato per portare via il sistema dalla capsula una volta attivato, ha proseguito Stevens. Perchè non è una missione abitata non ci sarà il sistema di
aborto al lancio (LAS) ma, per motivi aerodinamici vi sarà un simulacro," aggiungendo che il veicolo spaziale non avrà nemmeno i pannelli solari per questa missione.
Stevens dice che la Lockheed Martin non prevede di acquistare altri Delta 4 Heavy per le missioni Orion dopo il test di volo senza equipaggio del 2013, principalmente perchè
la NASA prevede di iniziare la costruzione ed i test di un veicolo pesante di lancio come indicato dall'Atto di Autorizzazione. "Possiamo anticipare che ci potrebbero
essere altri test di volo prima del 2016 e che devono sincronizzarli con questi testi di volo," prosegue Stevens "Questa sarebbe l'opzione preferita piuttosto che utilizzare
(Delta 5 o Altas 5) se il veicolo di lancio pesante fosse disponibile," conclude. Mentre la Lockheed Martin preferisce vedere Orion lanciato con il nuovo razzo pesante
della NASA, la ULA non fa segreto delle sue ambizioni per lanciare veicoli abitati, sia con la NASA che con clienti commerciali. Ad esempio il capo esecutivo della ULA Michael
Gass, aveva spinto il Delta 4 Heavy nel 2009 di fronte alla Commissione Augustine, il comitato creato dalla Casa Bianca per rivedere i piani del volo abitato umano NASA.
"Già ora il Delta 4 Heavy è il solo razzo nella flotta degli Stati Uniti con le possibilità di carico richieste," ha detto George Sowers, vicepresidente dello sviluppo
economico della ULA, durante un simposio, "Questo prevede un volo di prova senza equipaggio al più presto nel 2013 e volo con equipaggio nel 2014 o 2015. Sowers dice
che una volta che Orion vola tutto quello di cui ha bisogno per facilitare le missioni oltre l'orbita bassa terrestre è la sua capacità di rifornire lo stadio superiore Centaur
nello spazio. "Un rifornimento significa che la capacità di andare verso un punto Lagrangiano del sistema Terra-Luna o di fare un sorvolo lunare tipo Apollo 8," ha
detto. La ULA è una delle cinque compagnie che la NASA ha scelto a febbraio per partecipare al primo round del progetto CCD (Commercial Crew Development) inteso per supportare
le iniziative di equipaggi commerciali di Obama. La compagnia ha utilizzato i suoi 7,6 milioni di dollari per lavorare sul sistema di segnalazione di emergenza necessario per
rendere i razzi Atlas 5 e Delta 4 pronti per il volo abitato. Gass aveva detto alla Commissione Augustine nel 2009 che la ULA aveva bisogno di quattro anni e mezzo per rendere
idenei al volo umano i razzi Delta 4 Heavy al costo di 500 milioni di dollari più 300 milioni di dollari per ogni lancio. Sebbene uno studio della compagnia Aerospace Corp. che
aveva esaminato i costi e le applicazioni dell'agenda associate per rendere idonei al volo umano il lanciatore Delta 4 Heavy potrebbe durare da cinque anni e mezzo a sette anni
per completarsi. Per quanto rigurda il Delta 4, la Lockheed Martin dice che la proposta più memorabile della NASA al momento è il volo di prova proposto per Orion nel 2013.
"Sarebbe prematuro per me fare una dichiarazione se faremo o meno una prova di lancio di umani con un Orion a bordo di un Delta 4," ha concluso Gass. Nella foto in alto (Credit:
NASA) i tecnici al lavoro su un modello in scala reale di Orion al Kennedy Space Center. Nella illustrazione a destra (Credit: Lockheed Martin) una illustrazione della missione
definita 'Plymouth Rock' di Orion ad un asteroide proposta dalla Lockheed Martin.
Fonte: Space.com |



Aggiornato il 5 maggio 2012 - ore 16:33 CEST
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a cura di
Massimo Martini