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SLS - Space Launch System

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Questa pagina è dedicata al nuovo sistema di lancio della NASA che, nato sulle ceneri del Constellation, dovrebbe riportare gli astronauti USA oltre l'orbita terrestre con l'obiettivo finale di mettere piede su Marte. Invece per il trasporto di equipaggi verso la Stazione Spaziale Internazionale verranno utilizzate esclusivamente le capsule ed i vettori privati al momento in preparazione. Lo Space Launch System (SLS - Sistema di Lancio Spaziale) è un vettore pesante da lancio spaziale fortemente derivato dallo Space transportation System, e progettato dalla NASA, in seguito alla cancellazione del programma Constellation, per portare l'uomo oltre l'orbita terrestre. L'atto di approvazione del 2010 del Congresso degli Stati Uniti d'America prevede la trasformazione dei missili Ares I ed Ares V in un singolo vettore impiegabile per equipaggi umani e merci. Inizialmente avremo una versione da 77 tonnellate (Block I) di immissione in orbita bassa (LEO) fino ad arrivare a quella finale (Block II) di 130 tonnellate. I motori del primo stadio saranno derivati da quelli utilizzati per lo Space Shuttle (RS-25), così come i due booster a propellente solido utilizzati per i primi due minuti di volo della navetta spaziale. Invece il secondo stadio del vettore SLS utilizzerà, per la prima versione da 77 tonnellate la Block I, l'Interim Cryogenic Propulsion Stage (ICPS) con un singolo motore RL-10B-2. Le versioni Block IB e Block II invece avranno a disposizione l’Exploration Upper Stage (EUS) dotato di quattro motori RL-10. Inizialmente si voleva far volare il Block I con un motore J-2X (derivato da quello utilizzato dal razzo Saturno) sul secondo stadio, ma tuttavia, per questioni economiche il progetto venne annullato. Qui un'immagine di queste prime versioni del lanciatore SLS con lo stadio superiore J-2X. Invece qui ulteriori versione aggiornate.
Qui sotto invece, le quattro versioni di SLS a confronto, dopo il CDR, con il primo stadio arancione dovuto alla schiuma isolante. Questo vettore porterà nello spazio la capsula spaziale Orion del programma Constellation ora chiamata MPCV ( Multi-Purpose Crew Vehicle).

Le quattro versioni di SLS a confronto, dopo il CDR, con il primo stadio arancione.

Calendario preliminare missioni previste (marzo 2017)

Missione Razzo Data Prevista Note
SLS-1 (EM-1) Block I Novembre 2018 Invio di un Orion/MPCV senza equipaggio attorno alla Luna. Durata prevista 26/40 giorni
SLS-2 (Europa Clipper) Block IB 2022 Primo volo della versione cargo di SLS con la sonda Europa Clipper per volo diretto verso Giove. Debutto Exploration Upper Stage (EUS)
SLS-3 (EM-2) Block IB 2023 Invio di un Orion/MPCV con equipaggio di 4 persone attorno alla Luna per 8-21 giorni. Assieme lanciato il primo elemento della stazione cislunare Deep Space Gateway (DSG), il Power and Propulsion Bus di 8/9 tonnellate.
SLS-4 (EM-3) Block IB 2024 Invio di un Orion/MPCV con equipaggio di 4 persone attorno alla Luna per 16-26 giorni. Assieme lanciato il secondo elemento della stazione cislunare Deep Space Gateway (DSG), il Modulo Abitativo da 10 tonnellate.
SLS-5 (EM-4) Block IB 2025 Invio di un Orion/MPCV con equipaggio di 4 persone attorno alla Luna per 26-46 giorni. Assieme lanciato il terzo elemento della stazione cislunare Deep Space Gateway (DSG), il Modulo Logistico da 10 tonnellate.
SLS-6 (EM-5) Block IB 2026 Invio di un Orion/MPCV con equipaggio di 4 persone attorno alla Luna per 26-46 giorni. Assieme lanciato il quarto elemento della stazione cislunare Deep Space Gateway (DSG), la Camera di Decompressione da 10 tonnellate con un braccio robotico.
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Notizie su SLS del 2017. All'archivo notizie degli anni passati si può accedere dal fondo pagina

23/03/2017 - Nuova serie di test di accensione di un motore RS-25 per SLS -

Un motore a razzo RS-25 dell'era Shuttle è stato acceso giovedì allo Stennis Space Center della NASA in Mississippi nel primo test di un nuovo computer di controllo, Engine Controller Unit-2 (ECU-2), che permetterà il lancio del primo volo del razzo pesante dell'agenzia, lo Space Launch System (SLS), entro la fine del prossimo anno.
Il motore è stato acceso per 500 secondi all'interno del banco prova A-1 di Stennis. L'accensione di giovedì è stata la prima ad utilizzare il controller che verrà rimosso dal motore di prova ed installato su uno dei quattro motori RS-25 destinati ad essere utilizzati al lancio nel volo inaugurale di SLS.
Sviluppato da Honeywell ed Aerojet Rocketdyne, il controllore del motore trasmette i comandi fra il computer di volo di SLS ed il motore RS-25, regolando la spinta e la miscela del propellente mentre monitorizza lo stato e le condizioni del motore. L'accensione di giovedì è stata condotta dal motore n.0528, un modello non destinato al volo. Questa era la 12esima volta che un motore RS-25 veniva acceso per prova in preparazione al primo volo dello Space Launch System (SLS) fin dall'inizio della campagna di test iniziata nel gennaio 2015.
I test dei motori precedenti avevano utilizzato un modello ingegneristico del controller, che ha le dimensioni della porta di un frigorifero. La NASA ha scelto i motori RS-25 per spingere lo stadio principale dell'SLS perché si addice alle prestazioni del nuovo razzo sviluppato dall'agenzia avendone anche già 16 in magazzino rimasti dal programma, ormai chiuso, Space Shuttle.
Entro la fine dell'anno altri due controller verranno testati allo stesso modo ed installati nei rispettivi motori per il lancio inaugurale. Il quarto e ultimo controller verrà invece provato in occasione del test che vedrà l'accensione simultanea dei quattro motori di SLS.
Ma quattro motori RS-25 voleranno per ogni missione SLS, sviluppando circa 900 tonnellate di spinta, invece dei tre utilizzati sulle navetta. I motori bruciano una miscela di idrogeno ed ossigeno liquidi come propellenti. "Una volta che i dati ottenuti saranno certificati, il controller del motore verrà rimosso ed installato su uno dei quattro motori destinati al volo e che daranno la spinta al primo volo completo di SLS con l'astronave Orion," ha dichiarato la NASA in un comunicato.
Due booster e propellenti solidi, una versione maggiorata dei razzi che hanno volato con gli Space Shuttle, forniranno la gran parte della spinta iniziale al lancio di SLS. I motori RS-25, che sono rimasti in gran parte non modificati dal programma Shuttle, a parte il nuovo controller, saranno certificati per operare ad una spinta massima del 109 percento, a differenza del 104 percento che era tipico della spinta massima con le navette.
Il primo lancio di un SLS della NASA, l'Exploration Mission-1 (EM-1), che dovrebbe volare entro il 2018, invierà una nave spaziale senza pilota Orion in orbita attorno alla Luna. L'agenzia spaziale sta studiando la possibilità di inserire due persone d'equipaggio sul volo inaugurale di SLS per un viaggio di andata e ritorno attorno alla Luna.
Nella foto (Credit: NASA/SSC) due tecnici della Aerojet Rocketdyne stanno preparando il nuovo controller del motore RS-25 per il test di accensione.

Fonti: NASA - Valerie Buckingham, Kim Henry e LaToya Dean / Spaceflight Now - Stephen Clark

Nell'illustrazione artistica (Credit: Orbital ATK), un avamposto cislunare che utilizza moduli derivati da Cignus.

17/03/2017 - La NASA pensa seriamente ad una stazione attorno alla Luna -

Nonostante l'incertezza sui potenziali cambiamenti politici, la NASA va avanti con il piano di un avamposto di accesso 'cis-lunare' per le missioni umane del futuro, con decisioni su come svilupparlo che verranno prese già nei prossimi mesi.
Parlando all'American Astronautical Society durante il Goddard Memorial Symposium tenutosi l'8 marzo, Bill Gersteinmaier, amministratore associato della NASA per le operazioni e l'esplorazione umana, ha detto che stanno studiando progetti per il lancio dei primi elementi dell'avamposto proposto come carico utile secondario nei primi voli dello Launch Space System (SLS).
"Iniziamo ad avere un senso di urgenza," sulla selezione di cosa far volare nelle missioni iniziali di SLS in supporto allo sviluppo dell'avamposto cis-lunare, ha detto "Stiamo veramente iniziando a prendere alcune decisioni su quale carico imbarcare." L'avamposto sarà composto da una serie di moduli fra abitativo, cargo e di altro tipo per supportare equipaggi al lavoro nell'orbita lunare o in qualsiasi altra parte nei dintorni della Luna per lunghi periodi. Il veicolo spaziale Orion trasporterà gli astronauti da e per l'avamposto, dove potranno testare le tecnologie ed eseguire altri lavori nel supporto dei previsti piani delle missioni a lungo termine su Marte negli anni '30.
Gerstenmaier ha dichiarato che l'avamposto potrebbe iniziare a prendere forma con la seconda e terza missione SLS, la EM-2 e la EM-3, che saranno i primi voli dell'SLS ad utilizzare il più potente Exploration Upper Stage (EUS). Questa versione di SLS avrà la capacità di trasportare carichi secondari pesanti diverse centinaia di kg con l'Universal Stage Adapter, un'area che separa l'EUS dall'Orion.
L'attuale tempistica di lancio prevede EM-2 al più presto nel 2021, nella quale Gestenmaier dice che spinge la NASA a prendere una decisione prima possibile su quale elemento dell'avamposto, se si deciderà di farlo, dovrà volare con quel lancio. "Stiamo per decidere su quale sarà il carico, con chi collaboreremo e come costruire quell'attrezzatura," ha detto. "Nei prossimi mesi inizieremo a prendere decisioni su cosa far volare in quelle missioni."
Un jolly in questi piani potrebbe essere lo studio in corso per mettere un equipaggio sulla prima missione di Orion/SLS, la EM-1. La missione è attualmente prevista per il lancio alla fine del 2018 senza un equipaggio, ma se la NASA deciderà di piazzare astronauti in quella missione, questa probabilmente scivolerà nel 2019, facendo arretrare EM-2 e le missioni successive.
Gerstenmaier, in un'intervista tenuta dopo la sua presentazione, dice che mettere un equipaggio su EM-1 potrebbe aprire nuove possibilità per EM-2 e quelle successive. "Questo rende EM-2 una missione più aggressiva, e potremmo fare molto con il cargo che si troverà dietro la capsula Orion di quel volo," ha detto.
Gerstenmaier ed altri avvisano però che nessuna decisione è stata ancora presa sul far volare o meno un'equipaggio su EM-1. e che lo studio è ancora in corso. "Conosciamo bene le sfide associate a questo. Non è un compito facile," sottolinea Robert Lightfoot, facente amministratore NASA, nella conferenza tenuta lo stesso giorno. "Mi aspetto che presto avremo chiaro cosa faremo."
L'idea dello studio ha le sue radici nel potenziale ritardo ulteriore di EM-1. Chris Shank, che ha guidato la 'squadra di transizione' dell'amministrazione Trump agli inizi dell'anno, ha detto nella conferenza che Gerstenmaier lo ha informato che il modulo di servizio per quella missione, fornito dall'agenzia spaziale Europea (ESA) potrebbe essere consegnato con diversi mesi di ritardo.
"Abbiamo chiesto che, se ci venisse dato più tempo, vi potrebbero essere ulteriori cose che potremmo fare con quella missione," dice Shank. Questo ha portato alla considerazione di far volare un'equipaggio su quella missione. "Come parte della transizione non abbiamo preconcetti di preclusione. Questo è sinceramente uno studio su come ottenere il più possibile con i soldi dati."
Sia che la NASA decida o meno di far volare un'equipaggio su EM-1, vi sono una marea di speculazioni nella comunità spaziale su come l'amministrazione Trump potrebbe reindirizzare gli sforzi del volo spaziale umano NASA verso le missioni lunari, compreso un ritorno umano sulla superficie lunare. Fonti ufficiali dell'industria pensano che un accesso cis-lunare potrebbe essere utile per le missioni umane sulla superficie della Luna. "Direi che niente di questo possa diventa obsoleto. Questo è destinato ad essere un primo passo, o un avamposto," a prescindere dalla destinazione finale, ha detto Matt Duggan, responsabile dell'esplorazione di Boeing, nel corso di un'intervento alla conferenza tenuto il 9 marzo.
La Boeing è una delle sei compagnie che ha ricevuto contratti ad agosto dalla NASA come parte del suo programma NextSTEP (Next Space Technologies for Exploration Partnerships). I contratti chiedono alle compagnie di sviluppare progetti per moduli abitati che potrebbero essere utilizzati in futuri avamposti cis-lunari. Alcune compagnie, come la Boeing, hanno già sviluppato dei progetti completi di avamposti cis-lunari, che Duggan dice potrebbero sviluppare il loro uso potenziale per l'appoggio alle missioni di atterraggi lunari, originariamente da parte di partner internazionali e non NASA. "Si può parlare di più ora di un viaggio americano alla superficie della Luna," ha concluso, "ma un viaggio internazionale alla superficie della Luna è sempre stato contemplato."
Intanto anche la Russia ha da tempo in mente il prossimo passo dopo la ISS, una stazione più piccola da piazzare in orbita lunare in appoggio ai piani futuri (anni '30) di proprie missioni abitate sulla superficie lunare. La stazione potrebbe utilizzare alcuni degli ultimi moduli sviluppati per la ISS e non ancora lanciati in orbita.
Nell'illustrazione artistica (Credit: Lockheed Martin) un concept di avamposto abitato posto nello spazio nei pressi della Luna. Nell'illustrazione artistica in alto a sinistra (Credit: Orbital ATK), un avamposto cislunare proposto dalla Orbital ATK che utilizza moduli derivati da Cignus.

Fonti: Space.com - Jeff Foust / Russia Space Web - Anatoly Zak

Nella foto (Credit: US.gov), il Presidente degli Stati Uniti, il miliardario Donald Trump.

16/03/2017 - L'amministrazione Trump vuole cancellare la missione ARM della NASA -

L'Amministrazione Trump ha reso noto la proposta di budget 2018 per la NASA.
Si tratta di un finanziamento del valore di 19,1 miliardi di dollari, meno dell'un percento di tagli rispetto all'anno in corso. Si tratta di una buona notizia considerando i tagli pesanti proposti per molte altre agenzie federali. In base a questa proposta, la missione Asteroid Redirect Mission (ARM) del Presidente Obama verrebbe cancellata ed anche l'Ufficio per l'Educazione della NASA scomparirebbe, mentre gli altri programmi NASA sopravviverebbero quasi intatti. Anche il programma scientifico per la Terra vedrebbe dei tagli, ma non così pesanti come si temeva.
Il documento sarà reso pubblico entro alcune ore, ma il Washington Post è stato in grado di scaricare alcune copie in anticipo. Gli elementi chiave della parte NASA sono i seguenti:

- "Supportare ed espandere la collaborazione pubblico-privato come fondamenta dei futuri sforzi spaziali civili USA."
- "Preparare la strada per eventuali voli supersonici sicuri e più efficienti voli aerei," dotando l'aeronautica di 624 milioni di dollari.
- Fornire 1,9 miliardi di dollari per l'esplorazione robotica planetaria, comprese le missioni Europa Clipper e Mars 2020. Nessun finanziamento per Europa Lander.
- Fornire 3,7 miliardi di dollari per i programmi Space Launch System / Orion /servizi di terra.
- Cancellazione dell'Asteroid Redirect Mission (ARM).
- Fornire 1,8 miliardi di dollari per le Scienze della Terra, 102 milioni meno del livello annuale del 2017. Chiusura di quattro missioni previste od in fase di preparazione: PACE (Plankton, Aerosol, Cloud, ocean Ecosystem), lo strumento OCO-3 (Orbiting Carbon Observatory) da installare sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), gli strumenti per l'osservazione terreste di DSCOVR e CLARREO (Climate Absolute Radiance and Refractivity Observatory) Pathfinder. Riduzione dei finanziamenti per le ricerche su Scienza della Terra.
- Eliminazione dell'Office of Education della NASA.
- Ristrutturazione della missione di manutenzione satellitare RESTORE-L per ridurre i costi e "meglio porsi in supporto alla nascente industria commerciale di manutenzione satelliti."
- Rafforzare le capacità di sicurezza cibernetica della NASA.

Questo piano di finanziamento fa parte dei piani di budget del Presidente. Un budget dettagliato verrà sottoposto all'approvazione del Congresso entro le prossime settimane. Infatti il Presidente propone i finanziamenti ma, secondo la Costituzione degli Stati Uniti, solo il Congresso può decidere quanti soldi il Paese deve spendere e come. La richiesta è solo l'apertura di un lungo dibattito e sebbene alla NASA sarebbe andata abbastanza bene, in confronto con altre agenzie federali non della difesa, la mancanza di supporto per Europa Lander - favorito dal Senatore John Culbertson, Repubblicano del Texas, che siede nella commissione House Appropriations Subcommittee destinata a finanziare la NASA - e l'eliminazione di un settore così popolare nel Congresso come l'Office of Education, incontreranno sicuramente delle resistenze. Sebbene i tagli alla Scienza della Terra non siano da poco, il livello di supporto è migliore di quanto temuto e potrebbe generare meno clamore del previsto.
Il progetto completo di finanziamenti, come caricato dal Washington Post, descrive anche la proposta del Presidente per le altre agenzie governative come pure i programmi satellitari della NOAA. E "mantiene" lo sviluppo di JPSS-1 e JPSS-2 per "rimanere nei tempi previsti", ma "consente un risparmio annuo" dal Polar Follow-on Programma (JPSS-3 e 4).
In confronto i tagli totali richiesti per la NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) sarebbero del 16 percento su quelli attuali, quelli all'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente (EPA) del 31 percento e quelli per il Dipartimento di Stato del 28 percento. I tagli di budget in tutti i settori sono la conseguenza diretta degli aumenti di Difesa (10 percento) e Sicurezza interna (7 percento).
Nell'illustrazione artistica (Credit: NASA) la missione ARM che l'amministrazione Trump intende cancellare. Nella foto in alto a sinistra (Credit: US.gov), il Presidente degli Stati Uniti, il miliardario Donald Trump.

Fonti: Space Policy Online - Marcia S. Smith / SpaceNews - Jeff Foust

27/02/2017 - Prime parti di SLS per il debutto nello spazio in arrivo al KSC -

Lo stadio propulsivo intermedio criogenico (ICPS - Interim Cryogenic Propulsion Stage) per il primo volo del razzo Space Launch System (SLS) della NASA è in viaggio su una chiatta verso il Centro Operativo del Delta 4 di United Alliance (ULA) presso l'Air Force Station di Cape Canaveral, in Florida.
L'ICPS è un sistema basato su idrogeno ed ossigeno liquidi che fornirà la spinta necessaria per inviare un veicolo spaziale Orion ed i suoi 13 carichi utili secondari oltre la Luna prima che l'astronave ritorni sulla Terra. Questo è la prima parte integrata di SLS a raggiungere Cape e che verrà sottoposta a preparazione finale e test prima di essere spostata presso il Ground Systems Development Operations (GSDO) del Kennedy Space Center della NASA. L'ICPS è stato progettato e costruito dalla ULA di Decatur, Alabama, e dalla Boeing Co. di Huntsville, Alabama. Una volta completato, SLS sarà il più potente razzo al mondo per le missioni nello spazio profondo.
Nella foto (Credit: ULA) lo stadio superiore ICPS per il volo inaugurale EM-1 di SLS, previsto per la fine del prossimo anno.

Fonte: NASA - Jennifer Harbaugh

22/02/2017 - Alla NASA viene chiesto di studiare l'utilizzo di Orion per la ISS -

Un disegno di legge per la NASA, passata al Senato degli Stati Uniti il 17 febbraio 2017, richiede all'agenzia spaziale USA di ri-esaminare la fattibilità di utilizzare il veicolo spaziale Orion per il trasporto di equipaggi da e per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
La clausola è uno dei cambiamenti principali apparso nel Transition Authorization Act NASA per il 2017 che il Senato ha approvato con consenso unanime. Nel nuovo linguaggio, è compresa una sezione del disegno di legge che riguarda lo Space Launch System, Orion ed i sistemi al suolo, che chiede alla NASA di preparare, entro 60 giorni, un rapporto che "risponda alla capacità di Orion di poter compiere la minima capacità richiesta nella sezione 303(b)(3) dell'Authorizatio Act del 2010 dell'Amministrazione Nazionale Aeronautica e Spazio."
Quella sezione dell'atto autorizzativo del 2010, l'ultimo a diventare legge, richiedeva che uno dei requisiti del Multi-Purpose Crew Vehicle (ora conosciuto come Orion) fosse quello di avere la capacità di fornire un mezzo alternativo per trasportare equipaggi e merci alla ISS, nell'eventualità che gli altri veicoli, sia commerciali o dei partner, non fossero in grado di svolgere quella funzione.
Il linguaggio del nuovo disegno di legge richiede alla NASA di confermare che Orion dispone di quella capacità. Il rapporto della NASA dovrà anche determinare quando Orion, lanciato con un veicolo che non sia l'SLS, sarà in grado di trasportare equipaggi e merci alla ISS. Inoltre dovrà essere mostrata una valutazione dei costi e dei tempi del programma per ricoprire quel ruolo, e come questo possa aver ripercussioni sui piani dell'utilizzo di Orion per le missioni nello spazio profondo.
Sebbene la legge del 2010 indicasse alla NASA di dare ad Orion la capacità di servire la ISS, l'Agenzia si è concentrata sull'utilizzo del veicolo spaziale oltre le missioni in orbita terrestre, lasciando l'accesso alla stazione ai fornitori commerciali. Negli ultimi anni l'argomento di utilizzare Orion per la ISS era stato abbandonato.
Far volare Orion verso la ISS coinvolge un numero di sfide, comprese l'adattamento ad un non meglio specificato veicolo di lancio alternativo. Il primo volo senza equipaggio di Orion, Exploration Flight Test 1 (EFT-1) nel 2014, venne lanciato con un Delta 4 Heavy, ma non vi sono progetti per rendere adatto all'uomo quel razzo. Orion è attualmente non progettato per trasportare astronauti a partire dal suo secondo volo su SLS, non prima del 2021, sebbene la NASA abbia annunciato la scorsa settimana uno studio per trasformare il primo volo di SLS in abitato, previsto per la fine del 2018. Quella missione slitterebbe facilmente nel 2019 o 2020 se la NASA decidesse di far volare astronauti a bordo di quella missione.
Nell'illustrazione artistica (Credit: NASA) uno dei primi sviluppi di Orion, quando era ancora parte del programma Constellation, dove la NASA aveva studiato anche per fargli raggiungere la ISS.

Fonte: SpaceNews - Jeff Foust

15/02/2017 - La NASA 'costretta' a studiare come mettere un equipaggio su EM-1 -

La NASA starebbe valutando l'idea di mettere un equipaggio a bordo del primo volo dello Space Launch System (SLS) - il gigantesco razzo dell'agenzia spaziale in fase di realizzazione per portare gli astronauti nello spazio profondo, fino a Marte.
La notizia 'bomba', e che va presa con la dovuta cautela, è stata pubblicata dal sito internet 'The Verge' che si occupa di tecnologia e media ma anche riportata da SpaceNews. Secondo quanto riportato dal sito i dipendenti della NASA, che sperano di poter far volare per la prima volta SLS nell'autunno del 2018 per una missione senza equipaggio, avrebbe ricevuto una nota interna sulla possibilità di trasformare EM-1 (Exploration Mission-1) in missione con equipaggio.
"Ho chiesto a Bill Gerstenmaier (amministratore associato per l'esplorazione umana NASA) di iniziare uno studio per valutare la possibilità di aggiungere un equipaggio alla EM-1, il primo volo integrato di SLS con la capsula Orion," avrebbe scritto in una nota Robert Lightfoot, facente veci di amministratore NASA, ottenuta da The Verge. "Conosco le sfide associate a questa proposta, come la revisione della fattibilità tecnica, le ulteriori risorse necessarie e chiaramente il lavoro extra richiesto per una differente data di lancio. Detto questo, voglio ascoltare le opportunità che si potrebbero presentare per accelerare lo sforzo per il primo volo con equipaggio e che cosa occorre per compiere il primo passo per portare gli esseri umani più lontano nello spazio."
L'idea è stata condivisa per la prima volta da Lightfoot durante una conferenza dei fornitori per lo Space Launch System/Orion che si teneva questa mattina a Washington. Il promemoria si pensa abbia causato una certa agitazione alla NASA anche se diverse persone si sono dette emozionate dall'idea. Se la NASA dovesse andare avanti con una missione abitata per EM-1, il lancio slitterebbe sicuramente a dopo il 2018.
Il programma attuale prevede che EM-1 sia lanciato con un SLS dal Kennedy Space Center il 30 settembre 2018. Il veicolo Orion verrebbe piazzato su un'orbita attorno alla Luna per un totale di tre settimane di missione, prima di ritornare sulla Terra ed ammarare con l'aiuto dei paracadute. Gli astronauti salirebbero invece su EM-2, il secondo volo di SLS, previsto finora non prima del 2021.
L'accelerazione sembra tutta un'idea del nuovo inquilino della Casa Bianca per potersi vantare di aver riportato l'uomo nei pressi della Luna nel corso del proprio mandato (che, guardacaso, termina nel 2020...). Tutto questo senza tenere conto del pericolo di piazzare un equipaggio sul primo volo del massiccio razzo SLS senza aver eseguito in precedenza un volo di prova, appunto come dovrebbe essere EM-1. Questa notizia va considerata anche alla luce del fatto che il GAO (Government Accountability Office, un gruppo di esperti governativi) l'anno scorso aveva presentato due rapporti che erano molto critici sullo sviluppo di SLS ed Orion ed affermava che con l'attuale tempistica i programmi non erano fattibili con il budget NASA in questi tempi.
Se il GAO considera 'aggressiva' la tempistica del 2018 per un volo senza equipaggio e del 2021 con astronauti, figuriamoci accelerare ancora di più i tempi...
Nell'illustrazione artistica (Credit: NASA) il mega-razzo SLS in volo.

Fonti: The Verge - Loren Grush / SpaceNews - Jeff Foust

09/02/2017 - Completate nel VAB le piattaforme per l'SLS -

La NASA ha raggiunto un obiettivo decisivo all'interno del gigantesco Vehicle Assembly Building (VAB) presso il Kennedy Space Center in Florida. Si è concluso il lavoro di un anno con l'installazione, a gennaio, dell'ultima piattaforma per il mega-razzo Space Launch System (SLS) all'interno della High Bay 3.
L'istallazione della piattaforma più alta completa i dieci livelli di lavoro, 20 mezze piattaforme che, unite assieme, racchiuderanno SLS e il veicolo spaziale Orion e permetteranno l'accesso al personale durante la preparazione delle missioni, compreso il primo volo senza equipaggio per testare Orion sopra il razzo dell'agenzia. "Appena un anno fa, stavamo incontrando le sfide per mettere al posto la prima metà della piattaforma installata," ha detto Mike Bolger, responsabile del programma GSDO (Ground Systems Development and Operations). "E' un grande lascito alla creatività, persistenza e duro lavoro della squadra, ed un grande indicatore che il GSDO è in orario per preparare SLS ed Orion alla prima missione di prova."
La piattaforma A fornirà l'accesso al sistema di salvataggio LAS (Launch Abort System) del veicolo spaziale Orion permettendo la rimozione e la chiusura dei pannelli. Anche la LAS Antenna Testing verrà raggiunta da questo livello. Le piattaforme sono state assemblate con due rotaie da 27 tonnellate che le permettono di muoversi avanti ed indietro verso il veicolo, così come l'intero sistema della struttura del VAB. Ogni piattaforma si sposta su quattro sistemi di ruote Hillman poste su ogni lato - un po come una griglia di un forno scorre dentro e fuori. Il processo di installazione di ogni piattaforma ha richiesto circa quattro ore. Ogni piattaforma persa oltre 136 tonnellate e misura circa 11 metri di lunghezza e chiusa fino a 18 metri.
"Sono molto fiero della quantità di lavoro che il team ha compiuto," dice Jose Perez Morales, senior project manager GSDO per gli elementi del VAB. "Sono inoltre molto soddisfatto di tutti i lavori eseguiti dalla NASA e dalle ditte fornitrici." Gli ingegneri avevano iniziato l'installazione delle prime due mezze-piattaforme, quelle del livello K, circa un anno fa, seguite dalle J, H e G. Nel luglio 2016 l'installazione delle piattaforme ha raggiunto la metà, con il quinto livello, la piattaforma F, completata.
Le restanti piattaforme installate sono state le E, D, C, B ed A. Ogni livello delle piattaforme è strategicamente piazzato in modo da permettere ai tecnici ed ingegneri di avere accesso a differenti sistemi del razzo, del veicolo spaziale Orion e del LAS durante la preparazione e le operazioni di montaggio sul lanciatore mobile.
"Questo è un gran giorno per noi," ha detto Darrell Foster, capo della Divisione Gestione Progetti GSDO. "Applaudiamo a questa pietra miliare. Tutti abbiamo lavorato per arrivare al successo di questa giornata." Il GSDO, con il supporto del centro Direzione Ingegneria, supervisiona gli aggiornamenti del VAB, compresa l'installazione delle piattaforme di lavoro. La NASA ha affidato il contratto per modificare l'High Bay 3 alla Hensel Phelps Construction Co. di Greeley, in Colorado, nel marzo 2014. La Hensel Phelps, assieme ai suoi fornitori, Institutional Services Contract, Engineering Services Contract, ed il Test and Operation Support Contractor, e con il loro aiuto per le operazioni delle gru, l'innalzamento delle piattaforme, la loro installazione e l'ispezione iniziale di ogni piattaforma.
Il gigantesco edificio VAB, realizzato nel 1965 per la corsa alla Luna, è suddiviso all'interno in quattro High Bay, ognuna di circa 2.500 metri quadri al suolo ed alto 139 metri. Visto dall'esterno il VAB ha lo stesso aspetto da oltre 50 anni ma, all'interno, dopo il programma Apollo, ha subito una grossa trasformazione per ospitare l'assemblaggio dello Space Shuttle, ed ora, per l'SLS. Il debutto di SLS è attualmente previsto per il 2018, sebbene ci si aspetta che potrà slittare al 2019 dopo la revisione principale del programma.
Nella foto (Credit: NASA/Frank Michaux) vista all'interno del VAB con tutte le piattaforme di accesso per SLS installate all'interno della High Bay 3.

Fonti: NASA - Linda Herridge / NASAspaceflight - Chris Bergin

Nell'immagine (Credit: NASA/MSFC/Emmett Given) l'ingegnere Tara Marshall, a sinistra, e Mike Nichols discutono sull'installazione dei pannelli di pressurizzazione di controllo dello Test Stand 4693.

10/01/2017 - Completato il banco di prova per il serbatoio di SLS -

E' stata completata la costruzione della struttura di prova più grande per lo Space Launch System (SLS) della NASA, e gli ingegneri stanno installando le attrezzature necessarie per testare il più grande serbatoio del razzo. Il banco di prova è cruciale per assicurare che il serbatoio dell'idrogeno liquido possa sostenere le forze estreme del lancio e l'ascesa per il primo volo, ed in seguito per il secondo volo, che porterà quattro astronauti a bordo del veicolo spaziale Orion in un viaggio verso la Luma, nello spazio profondo come terreno di prova per le tecnologie necessarie per il Viaggio verso Marte.
"Non esistono altre strutture che possano maneggiare qualcosa di così grande come il serbatoio di idrogeno dell'SLS," ha detto Sam Stephens, ingegnere di SLS che lavora ai test presso il Marshall Space Flight Center della NASA ad Huntsville, Alabama. "Ci sono altri posti al mondo come il Michoud Assembly Facility della NASA che possono costruire queste cose, e solo alcune che possono testarli."
Dopo che il progetto era iniziato nel maggio 2014, Test Stand 4693 ha cambiato il panorama del Marshall mentre le due sue torri svettavano fino a 67,4 metri. A dicembre gli appaltatori e gli operai hanno passato il banco prova agli ingegneri del Marshall, che ora sono impegnati ad installare complesse reti di cavi, tubature, valvole, sistemi di controllo, telecamere, illuminazione e speciali attrezzature progettate per i test.
"La scala e la capacità di questo banco prova sono uniche, e realizzate da persone provenienti da tutto il Paese, da tutti i ceti sociali - i fornitori di calcestruzzo ed i rifinitori, i costruttori in acciaio e montatori, o produttori di bulloni e così via," ha detto Robert Bobo, che ha gestisce i test della resistenza strutturale di SLS al Marshall. "Tutti coloro che stanno toccando questo sono orgogliosi dello Space Launch System, un razzo americano che invierà gli astronauti più lontano nello spazio di quanto gli esseri umani hanno abbiamo mai fatto."
Il banco prova simulerà le potenti dinamiche del lancio e del volo spingendo, tirando e piegando il modello di qualificazione dell'idrogeno liquido di SLS, recentemente costruito dalla Boeing presso il Michoud Assembly Facility della NASA a New Orleans. Il modello, alto 45,4 metri, consiste nel serbatoio di idrogeno liquido e delle apparecchiature fissate ad ogni lato che simulano le altre parti dello stadio principale, alto 64,6 metri, del razzo. Assieme, i serbatoi di idrogeno ed ossigeno liquido di SLS conterranno quasi 3 milioni di litri di propellenti super-raffreddati per alimentare i quattro motori RS-25, producendo una spinta totale di 907 tonnellate alla base dello stadio principale.
Il serbatoio dell'idrogeno liquido per i test viaggeranno sopra una chiatta da Michoud a Marshall. Quando inizieranno le prove, il modello di serbatoio sarà posizionato fra le due torri, sospeso sotto una traversa. Un totale di 38 cilindri idraulici o 'linee di carico' (ognuno pesante dai 230 ai 1.500 kg) che saranno calibrati individualmente, dotati con celle appositamente costruite per inviare e ricevere istruzioni e dati, e poi posizionati su diversi punti del serbatoio. Alla base, 24 di questi grandi cilindri, pesanti ognuno 1,5 tonnellate - il peso di un'autovettura media - simuleranno la spinta prodotta dai motori RS-25.
Durante questi test, i cilindri si estenderanno e ritrarranno, spingendo e tirando in differenti combinazioni contro il modello di prova, il banco prova e le torri, applicando centinaia di tonnellate di spinta e di forze di schiacciamento fino a circa di 1,5 milioni di Newton condivisi con le forze laterali. Durante 30 o più di questi scenari di prova gli strumenti cattureranno oltre 3.500 misure di deformazione e di rilevazione, di temperatura, pressione, immagini ad alta definizione e altre informazioni.
La cura particolare che è stata applicata alla costruzione del banco prova e dei test complessivi è vitale perché ogni saldatura, bullone, ogni connessione, ogni misurazione è importante. "Tutti coloro che hanno lavorato a questo sanno che anche la cosa più piccola ha importanza in progetti così grandi," dice Stephens.
Lì vicino, una preparazione simile è in corso fin dal settembre 2016 presso il Test Stand 4697, dove il modello del serbatoio di ossigeno liquido di SLS (alto 21,3 metri) sarà ancorato ad un braccio a forma di 'L'. A causa del tempo necessario per i serbatoi criogenici a raggiungere la temperatura e la pressione ottimale richiesta, i team stanno anche preparando alcune sessioni senza interruzione. Una serie completa di test dei serbatoi inizieranno fra circa quattro mesi.
Mentre i nuovi banchi di prova superano la fase di costruzione principale, così fa il lavoro di Phil Hendrix. E' stato il direttore del progetto di costruzione del Marshall Center Operations per il banco prova sin da quando erano solo idee su carta nel 2012, e continuerà a fornire il suo supporto giorno per giorno mentre sposta la sua attenzione verso altri bisogni e progetti del Center Operations. Mentre gli stand prendevano forma, Hendrix ha detto che ha visto i metalmeccanici ed i saldatori da tutto il paese sviluppare un senso della missione mentre lavoravano e consegnavano il tutto.
"Penso che la NASA tiri fuori il meglio nelle persone," ha detto. "E' il senso di stupore e meraviglia di ciò che si trova là fuori, nell'esplorazione, immaginazione, l'orgoglio e il patriottismo. E' quello che succede con la nostra missione."
Nella foto (Credit: NASA/MSFC/Emmett Given) Robert Bobo, a sinistra, e Mike Nichols di fronte al Test Stand 4693 completato in Alabama per mettere alla prova il serbatoio di idrogeno di SLS. Nell'immagine in alto a sinistra (Credit: NASA/MSFC/Emmett Given) l'ingegnere Tara Marshall, a sinistra, e Mike Nichols discutono sull'installazione dei pannelli di pressurizzazione di controllo dello Test Stand 4693.

Fonte: NASA - Tracy McMahan e Lee Mohon

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Aggiornato il 8 aprile 2017 - ore 19:20 CET

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Massimo Martini

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