

Questa pagina è dedicata al nuovo sistema di lancio della NASA che, nato sulle ceneri del Constellation, dovrebbe riportare gli astronauti USA oltre l'orbita terrestre con l'obiettivo finale di mettere piede su Marte. Invece per il trasporto di equipaggi verso la Stazione Spaziale Internazionale verranno utilizzate esclusivamente le capsule ed i vettori privati al momento in preparazione. Lo Space Launch System (SLS - Sistema di Lancio Spaziale) è un vettore pesante da lancio spaziale fortemente derivato dallo Space Trasportation System, e progettato dalla NASA, in seguito alla cancellazione del programma Constellation, per portare l'uomo oltre l'orbita terrestre. L'atto di approvazione del 2010 del Congresso degli Stati Uniti d'America prevede la trasformazione dei missili Ares I ed Ares V in un singolo vettore impiegabile per equipaggi umani e merci. Inizialmente avremo una versione da 70 tonnellate di immissione in orbita bassa (LEO) fino ad arrivare a quella finale di 130 tonnellate. I motori del primo stadio saranno derivati da quelli utilizzati per lo Space Shuttle (RS-25), così come i due booster a propellente solido utilizzati per i primi due minuti di volo della navetta spaziale. Invece il secondo stadio del vettore SLS utilizzerà il motore J-2X derivato da quello utilizzato dal razzo Saturno. Questo vettore porterà nello spazio la capsula spaziale Orion del programma Constellation ora chiamata MPCV ( Multi-Purpose Crew Vehicle).

| Missione | Data Prevista | Note |
|---|---|---|
| SLS-1 | Dicembre 2017 | Invio di un Orion/MPCV senza equipaggio attorno alla Luna. |
| SLS-2 | Agosto 2019 | Invio di un Orion/MPCV con equipaggio attorno alla Luna. |
| SLS-3 | Agosto 2022 | |
| SLS-4 | Agosto 2023 | |
| SLS-5 | Agosto 2024 | Primo lancio di un SLS in configurazione cargo |
| SLS-6 | Agosto 2025 | Missione 'Esplorativa' con Equipaggio |
| SLS-7 | Agosto 2026 | Lancio configurazione cargo |
| SLS-8 | Agosto 2027 | Missione con equipaggio |
| SLS-9 | Agosto 2028 | Lancio configurazione cargo |
| SLS-10 | Agosto 2029 | Missione con equipaggio |
| SLS-11 | Agosto 2030 | Nuova configurazione di lancio in versione cargo |
| SLS-12 | Agosto 2031 | Missione con equipaggio |
| SLS-13 | Agosto 2032 | Nuova configurazione di lancio in versione cargo |

12/01/2012 - La NASA trasloca i motori degli Shuttle - E' in corso il trasloco dei motori principali RS-25D degli Space Shuttle dall'apposito
edificio al Kennedy Space Center di Cape Canaveral, in Florida. I motori RS-25D, che verranno riutilizzati dalla NASA per lo Space Launch System, verranno portati allo Stennis
Space Center della NASA che si trova nel sud dello stato del Mississippi. Lo Space Launch System (SLS) sarà il nuovo veicolo di lancio pesante che permetterà l'espansione
della presenza umana oltre l'orbita bassa terrestre e permetterà nuove missioni esplorative attraverso il Sistema Solare. Il Marshall Space Flight Center della NASA di Hunstville,
in Alabama, è alla guida della progettazione e dello sviluppo di SLS per la NASA, compreso il programma dei test dei motori. L'SLS trasporterà il veicolo spaziale Orion, il
suo equipaggio, cargo, equipaggiamenti ed esperimenti scientifici per destinazioni nello spazio profondo. "Lo spostamento dei motori RS-25D rappresenta un significativo
risparmio per il programma SLS grazie all'avere in una stessa struttura il montaggio dei motori ed i loro test operativi. ," ha dichiarato William Gerstenmaier, il
vice-amministratore della NASA per l'Esplorazione Umana e il Direttorio Operativo delle Missioni. Gli RS-125D, che verranno utilizzati per lo stadio principale di SLS, verranno
stoccati allo Stennis fino all'inizio dei test che inizieranno prossimamente. I test al momento sono concentrati sul motore J-2X, di cui è previsto il suo utilizzo sullo
stadio superiore di SLS. Utilizzare lo stesso sistema di propellente - idrogeno ed ossigeno liquidi - sia per lo stadio principale che per lo stadio superiore ridurrà i costi
e permetterà un'integrazione delle conoscenze di base, delle capacità. delle infrastrutture e del personale. ""In questo modo la condivisione del personale, delle
risorse e pratiche per tutti i progetti dei motori, permette flessibilità e reattività al programma SLS, ed è più conveniente," ha detto Johnny Heflin, dell'ufficio
per i motori a liquido di SLS al Marshall e che segue il lavoro sugli RS-25D. "Inoltre questa operazione libera anche dello spazio, permettendo al Kennedy di portare
avanti le attività rispetto ai clienti commerciali." I 15 motori RS-25D del Kennedy verranno trasportati per il loro viaggio di oltre 1.100 km utilizzando il sistema
di trasporto esistente e con le stesse procedure quando i motori venivano spostati fra il Kennedy e lo Stennis durante il Programma Space Shuttle. I motori verranno caricati
uno alla volta su un camion. Costruiti dalla Pratt & Whitney Rocketdyne di Canoga Park, in California, i motori RS-25D hanno spinto il programma Space Shuttle della NASA con
una percentuale di successo nel 100% delle missioni. Per ulteriori informazioni su SLS visita: http://www.nasa.gov/sls.
Nella foto (Credit: NASA/KSC) uno dei 15 motori RS-25D pronto per essere caricato nell'apposito contenitore per la spedizione a Stennis.
Fonte : NASA |
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09/01/2012 - La NASA sollecita le aziende per lo stadio superiore di SLS - Il Marshall Space Flight Center della NASA di Huntsville in Alabama ha
pubblicato una richiesta alle aziende per la fornitura di un Interim Cryogenic Propulsion Stage (ICPS) per le prime missioni dell'SLS (Space Launch System). La NASA ha
annunciato recentemente l'architettura dell'SLS con una lista di missioni che parte dal 2017. I primi voli dell'architettura dell'SLS richiedono l'utilizzo di uno stadio
superiore ICPS per poter immettere Orion MPCV (Multi-Purpose Crew Vehicle) ed il suo carico utile sulla traiettoria richiesta. Per supportare la lista di missioni la prima
unità ICPS dovrà essere consegnata presso il Kennedy Space Center non più tardi del quarto trimestre del 2016 mentre la seconda unità dovrà essere consegnata sempre al KSC
per il quarto trimestre del 2020. Le unità ICPS dovranno rispettare dei requisiti fissati dalla NASA per assicurarne l'utilizzo e che sono chiaramente fissati nel documento
di richiesta. I fornitori dovranno presentare entro il 7 febbraio 2012 le loro proposte dettagliate a mezzo telematico. Le proposte saranno valutate solamente con lo
scopo di determinare se vi sia o meno già presente un harware disponibile e se la richiesta possa essere fatta su base competitiva o meno.
Fonte : Spaceref |
30/11/2011 - Maggiori dettagli sulle operazioni di lancio di SLS - Un documento della NASA preparato sui Concetti delle Operazioni da eseguire per il nuovo
razzo vettore pesante Space Launch System (SLS) ha rivelato che il tempo che trascorrerà fra il rollout dal VAB (Vertical Assembly Building) ed il lancio dovrebbe essere di una settimana. Questo è circa un terzo del tempo che
di solito uno Space Shuttle trascorreva in rampa di lancio con tutti i problemi che questo comportava. Questo periodo così ridotto in rampa di lancio sarà possibile grazie
a tutta una serie di controlli prelancio eseguibili ancora nel VAB. Una volta sulla rampa non potranno comunque essere effettuati interventi sul razzo oltre il cosiddetto
'ML zero deck', in pratica il piano della rampa mobile su cui poggia l'SLS. Se vi sarà bisogno di effettuare delle sostituzioni di parti oltre questa quota SLS dovrà ritornare
nel VAB. L'unica cosa che è possibile sostituire/riparare una volta che SLS sarà in rampa sono invece i motori RS-25 del primo stadio perchè accessibili dallo 'zero deck'. Per quanto
riguarda invece la capsula Orion MPCV essa avrà una rampa di accesso (simile a quella con la quale si accedeva alla cabina dello Space Shuttle) posta in cima alla Mobile
Launcher. Da qui i tecnici saranno anche in grado di accedere anche all'ICPS (lo stadio superiore di Orion) oppure al carico utile in caso di lancio del razzo in configurazione
solo cargo. Il conto alla rovescia per il lancio di un SLS inizerà al momento in cui il complesso di lancio composto dalla ML con sopra il razzo comincerà a muoversi sulla
strada verso la rampa di lancio. Le operazioni di lancio seguiranno poi il Launch Commit Criteria (LCC) già ben sperimentato ed implementato nel corso degli anni al Kennedy
Space Center. Questa lunga serie di regole saranno seguite dal Direttore di Lancio e dal Mission Management Team che comunicherà con l'equipaggio a bordo di Orion dall'interno della
Sala di Lancio (Fire Room). Tutta una serie di controlli sullo stato di SLS e di Orion MPCV terranno sotto controllo continuo lo stato dei veicoli nella necessitò di eseguire
un'uscita di emergenza o di un aborto sulla rampa. Tutta una serie poi di controlli finali sul razzo e sulla capsula prima del decollo verranno effettuati in modo remoto per
minimizzare la necessità di personale sulla rmapa. Dopo una serie di 'go' 'no-go' eseguiti dal Direttore di Lancio su tutti i sistemi più importanti del razzo e della capsula
verranno accesi i motori RS-25 del primo stadio. Dopo un controllo sullo stato di funzionamento, a T-0 il computer di SLS comanderà l'accensione dei due booster a propellenti
solidi. Il rilascio dei bulloni che terranno fermo il razzo avverrà quasi subito dopo assieme al distacco di tutti i vari bracci di accesso della rampa. Solo in questo momento
SLS inizierà la sua corsa verso l'orbita. Data l'eredità del programma Shuttle molte di queste procedure sono simili a quelle utilizzate per 30 anni con i lanci delle navette.
Intanto al KSC la ML che era stata portata alla rampa 39B per tutta una serie di test è stata riportata, a cavallo del veicolo di trasporto cingolato 'crawler trasporter' nella
zona di stazionamento, 'Park Site'. Nei dieci giorni trascorsi in rampa di lancio sono stati eseguiti tutta una serie di test ma non è stato possibile effettuare quello più spettacolare;
il 'Fire Suppression', ovvero l'avvio di tutti i getti di acqua a cascata sulla rampa che dovrebbero entrare in funzione nella malaugurata ipotesi di un incendio. Un test analogo venne svolto nel marzo del 1966 con la torre di lancio mobile utilizzata
per le missioni Apollo. Purtroppo a causa del fatto che una delle pompe necessarie per non era ancora pronta il test è stato annullato. Ora alla ML verrà aggiunta una nuova
mano di vernice protettiva per difendere la struttura dalle intemperie della Florida. I prossimi passi sono lo studio delle modifiche da effettuare alla ML ed al veicolo cingolato
per poter ospitare il razzo SLS (ricordiamo infatti che la ML era stata costruita pensando di utilizzarla con il razzo Ares-1, più leggero. ndr). Nella foto (Credit: NASA KSC-2011-8050)
a Mobile Launcher sulla rampa di lancio 39B per i test svoltisi in settimana.
Fonte: Nasaspaceflight |
16/11/2011 - La Torre Mobile si sposta sulla rampa di lancio - La torre mobile di lancio ha fatto oggi il suo viaggio più lungo della sua breve vita per
iniziare due settimane di test strutturali alla rampa di lancio 39B al Kennedy Space Center, in Florida. In previsione del lancio dello Space Launch System che avverrà più
avanti in questo decennio, gli ingegneri vogliono controllare il lanciatore mobile, o ML (mobile launcher), in una serie di tipologie che spaziano da come si sarebbe comportato
mentre si muove sopra il cingolato da trasporto a come il sistema si integrerà con le infrastrutture della rampa B, che ha subito notevoli rinnovamenti durante lo scorso
anno. "Abbiamo il tempo necessario per poter imparare come assistere allo sviluppo dell'ML," ha detto Larry Shultz, dirigente del progetto ML. L'ML ha iniziato il
suo spostamento, della durata di 14 ore, alle 9:15 a.m. (le 16:15 ora italiana) del 16 novembre. Il viaggio dovrà coprire i circa 6,7 km che separano i sito di lavorazione
che si trova vicino al Vehicle Assembly Building e la rampa di lancio. Shultz dice che il team raccoglierà le prime informazioni dopo che lo spostamento sarà stato completato.
Ergendosi di 120 metri sopra la strada ghiaiosa, il lanciatore mobile è sostanzialmente differente da quella piattaforma di lancio mobile che ha portato la navetta spaziale
verso la rampa di lancio per 30 anni. La principale caratteristica è la torre del lanciatore mobile, una struttura grigia alta 108 metri di acciaio che ricorda quelle che
sono state utilizzate per i razzi Saturno 5 che sono stati lanciati verso la Luna negli anni '60 e '70. Infatti è dal 1975 che non si vedeva una struttura così alta come il
ML sulle rampe di lancio del Kennedy, L'ML era stato mosso già una volta, ma non per un gran tragitto. La ML venne riposizionata nella sua postazione di parcheggio accanto
al VAB nell'ottobre del 2010. Sebbene originariamente creata per ospitare un razzo snello, il design della struttura è flessibile abbastanza da poter essere modificata per
supportare lo Space Launch System (SLS), un razzo che ha una portata di carico equivalente al Saturno V. Le modifiche che verranno saranno il rafforzamento dei supporti
nella base e l'ampliamento del pozzo di scarico sotto il razzo. Ora questo foro di scarico sotto la ML è di 6,7 metri quadrati e dovrà essere trasformato in un rettangolo
di 18x9 metri. Alla torre saranno aggiunti dei bracci oscillanti nell'arco del 2015, verranno modificate le tubazioni di rifornimento e scarico ed i collegamenti elettrici
e di comunicazione per le diverse parti del razzo, insieme a una passerella d'accesso equipaggio per raggiungere la nuova astronave Orion della NASA in cima il razzo.
Anche con queste modifiche, la struttura sarà più leggera della piattaforma di lancio mobile della navetta. La torre è fissata sopra una struttura di acciaio alta 14 metri,
lunga 50 e larga 41. In totale la ML pesa circa 3.000 tonnellate. La destinazione della torre è la rampa di lancio 39B, che ha subito grosse modifiche dopo l'ultimo volo di
uno Space Shuttle. La torre che si trovava sulla rampa, costruita appositamente per le navette, è stata rimossa recentemente e sono state eseguite delle ristrutturazioni del
complesso sistema di tubature e cablaggi della rampa. I test con la ML vedranno tutti i tipi di supporto necessari sulla rampa che verranno riallineati mentre si potrà capire
i futuri bisogni della rampa in modo che la ML possa eseguire il suo lavoro preparatorio e di lancio. La rampa di lancio avrà bisogno anchessa di una serie di pesanti modifiche
per poter accogliere i nuovi lanciatori come la riprogettazione e ristrutturazione della flangia di deflessione degli scarichi. A differenza di altri tipi di rampe al Kennedy
la Rampa B è stata ideata con un concetto flessibile in modo da potersi adattare ai diversi tipi di razzo, compreso l'SLS ed i veicoli di lancio spaziali commerciali. Dopo
due settimane trascorse sulla Rampa B il ML verrà riportato nel suo sito di parcheggio. Molte delle strutture che dovranno essere aggiunte alla ML verranno progettate e testate
al Kennedy dal Launch Equipment Test Facility, o LETF. Il laboratorio costruirà i vari segmenti in scala reale in modo da poterli testare con le attrezzature di supporto di
terra in condizioni realistiche. Una volta che l'ML sarà stato dotato dei suoi bracci mobili e delle altre modifiche necessarie verrà portato nuovamente sulla rampa per
ulteriori test. L'ML porterà il suo primo SLS sulla rampa nel 2017, per la missione di debutto del nuovo razzo. Questo volo senza equipaggio dovrà valutare il progetto prima
che il razzzo ed il veicolo spaziale siano utilizzati per portare gli astronauti nello spazio profondo. Nella foto (Credit: NASA/Kim Shiflett) la ML mentre viene trasportata verso la rampa
di lancio 39A
Fonte: NASA |
09/11/2011 - La NASA esegue un test del nuovo motore di SLS - La NASA ha condotto con successo un test di funzionamento della durata di 500 secondi
del motore a razzo J-2X, oggi 9 novembre, segnando un altro importante passo nello sviluppo di uno stadio superiore per il sistema di lancio pesante SLS (Space Launch System).
L'SLS trasporterà il veicolo spaziale Orion, il suo equipaggio, il cargo, attrezzature ed esperimenti scientifici per destinazioni nello spazio profondo. L'SLS sarà sicuro,
affidabile e sostenibile permettendo all'America di proseguire il suo viaggio di scoperte da un punto vantaggioso nello spazio. "Il motore J-2X è cruciale per lo sviluppo
dello Space Launch System," ha dichiarato Dan Dumbacher, il vice amministratore della NASA incaricato per lo sviluppo dei sistemi esplorativi, dopo il test che si è
svolto al Centro Spaziale Stennis della NASA, in Mississippi. "Oggi questo test dimostra che la NASA si avvicina sempre più allo sviluppo del razzo di cui hanno bisogno
gli esseri umani per esplorare oltre l'orbita bassa terrestre." I dati ottenuti nel test verranno analizzati ed i tecnici si preparano ad ulteriori test di accensione.
Il J-2X e l'RS-25D/E sono i motori principali di SLS e verranno testati per ottenere la qualificazione a Stennis. Entrambi i motori utilizzano idrogeno ed ossigeno
liquidi come propellenti. I motori del primo stadio centrale di SLS verranno sviluppati da quelli utilizzati per lo Space Shuttle. "Il team responsabile del motore J-2X
e quello del programma SLS sono entrambi estremamente soddisfatti per il test di oggi che ha avuto successo, è andato bene e si è svolto in sicurezza." ha detto Mike
Kynard, responsabile degli elementi dei motori di SLS al Centro di Volo Spaziale Marshall della NASA a Huntsville, Alabama. "Questo test di accensione del motore ci
fornisce dati importantissimi per spingerci oltre nello sviluppo del motore. Il Centro Stennis ha testato i motori che hanno portato gli Americani nello spazio sia nel
programma Apollo che nello Space Shuttle. Il motore J-2X viene sviluppato per il Centro Marshall dalla Pratt & Whitney Rocketdyne of Canoga Park, California. ""Non
vediamo l'ora di aggiungere a questo patrimonio adempiendo alle nostre responsabilità di testare i motori che saranno la forza del prossimo veicolo di lancio degli Stati
Uniti", ha detto Patrick Scheuermann. il direttore dello Stennis. Nella foto (Credit: NASA/SSC) l momento del test del motore J-2X al banco di prova che si trova al
Centro Spaziale Stennis della NASA.
Fonte: NASA |
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04/10/2011 - Emergono ulteriori dettagli sul nuovo lanciatore pesante SLS - Si stanno affinando i dettagli per le prime missioni previste per il
2017 e 2019 del nuovo lanciatore pesante della NASA, lo Space Launch System, ed anche per quelle future. E' stato deciso che i primi due voli di prova del nuovo vettore,
SLS-1 ed SLS-2, siano eseguiti con quattro motori RS-25D (i 'vecchi' SSME ad idrogeno ed ossigeno liquido che spingevano lo Space Shuttle in orbita) nel primo stadio
anzichè tre come era stato pensato inizialmente. Infatti, potendo utilizzare fin da subito una versione a quattro motori si risparmierebbero gli studi ed i test necessari
utili per svolgere soltanto due missioni. Le versioni finali quindi del vettore SLS sarebbero tre: all'inizio avverrebbe il debutto con la versione chiamata 'Block 1" con
un primo stadio spinto da quattro motori RS-25D, due booster a propellente solido a cinque segmenti (quelli sviluppati per il razzo Ares-I) ed uno stadio superiore che
utilizzerebbe quello del vettore Delta IV e quindi già disponibile. Il Block 1, capace di portare 70 tonnellate in orbita bassa, verrebbe utilizzato per le missioni SLS-1
del 2017 (invio di una capsula Orion MPCV senza equipaggio in orbita circumlunare) e la SLS-2 del 2019 (invio di una capsula Orion MPCV con equipaggio intorno alla Luna).
A questo punto si passerebbe alla versione 'Block 1A' che peremtterebbe di portare nello spazio sia la capsula Orion MPCV che un carico molto pesante. Questo vettore infatti,
della capacità di 100 tonnellate in orbita bassa, avrebbe sempre un primo stadio con quattro motori RS-25D (oppure gli RS-25E, la nuova versione non riutilizzabile e quindi
meno costosa) ma i due booster vedrebbero il debutto della versione 'advanced' e potrebbero essere sia a solido (con una nuova miscela e costruiti in composito) che a
combustibile liquido (RP-1, Kerosene). Anche lo stadio superiore sarebbe una nuova versione potenziata derivata da quello del Delta IV. Infine si arriverebbe alla versione
'Block 2', della capacità di 130 tonnellate in orbita bassa, con uno spazio ancora maggiore per lo stadio superiore che utilizzerebbe tre motori JX-2, derivati da quelli
del Saturno 5. Questa ultima versione sarebbe il veicolo di lancio che permetterebbe agli esseri umani, ed alle loro attrezzature di supporto, di raggiungere Marte dopo il
2030.
Fonte: Nasaspaceflight.com |
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01/10/2011 - Prima missione umana di Orion MPCV verso la Luna gia nel 2019? - Con un'accelerazione del programma avuta nelle ultime settimane
sembra che il primo volo con equipaggio di una capsula Orion MPCV e del nuovo Space Launch System (SLS) della NASA potrebbe già avvenire nel 2019 (anzichè nel 2021 come ipotizzato
dalla tabella precedentemente resa pubblica dall'ente spaziale USA) e l'obiettivo sarebbe nientemeno che un sorvolo della Luna. SLS-1, il debutto del nuovo vettore pesante
da 70 tonnellate di carico, porterà un Orion MPCV disabitato in una missione diretta verso la Luna per testare tutti i sistemi di bordo con la capacità di sostenere un equipaggio.
SLS-2 invece, che nella prima stesura del programma, lo scenario peggiore, era previsto per il 2021, ora viene anticipato di due anni, al 2019. Questo grazie alla fase di programmazione che è
delle missioni SLS iniziata alla NASA. Il MOD (Mission Operations Directorate) sta preparando il budget per il sorvolo della Luna senza equipaggio del 2017 e quello con equipaggio
per il 2019. Questo riaggiustamento del programma di voli fa slittare di sei mesi anche il primo test di Orion (Orion Flight Test - OFT-1), che prevede l'utilizzo di una capsula Orion
MPCV in orbita terrestre con un razzo vettore Delta IV-H e che quindi non avverrebbe più nel 2013 ma nel 2014. Anche il test AA2, che coinvolge un Orion senza equipaggio per
testare il sistema di aborto al lancio a velocità soniche e che è previsto dopo OFT-1 slitterà di conseguenza. Dopo queste missioni test vi saranno quindi SLS-1 nel 2017 e
SLS-2 nel 2019. E' stato inoltre fatto notare che la missione con equipaggio attorno alla Luna (SLS-2) potrebbe essere anticipata ancora di un anno al 2018 e di conseguenza
anche il debutto della versione evoluta di SLS da 130 tonnellate di carico potrebbe essere anticipata (ora è prevista nel 2031). Sembra insomma che la programmazione ed il
budget a disposizione della NASA per il nuovo sistema SLS sia in movimento con ampi margini di realizzazione. Queste nuove notizie sono state rese pubbliche durante un incontro
svoltosi in settimana presso il Marshall Space Flight Center della NASA fra i responsabili dell'agenzia per il programma SLS e le industrie che verranno coinvolte nel progetto.
Fonti: Nasaspaceflight |
14/09/2011 - La NASA presenta il progetto del Nuovo Sistema di Esplorazione dello Spazio Profondo - La NASA è pronta ad iniziare con lo sviluppo dello
Space Launch System - un avanzato veicolo di lancio per carichi pesanti che fornirà una capacità del tutto nuova per l'esplorazione umana oltre l'orbita terrestre. Lo
Space Launch System darà alla nazione un sistema sicuro, conveniente ed affidabile per andare oltre i nostri limiti attuali ed aprirà a nuove scoperte da un punto vantaggiosamente
unico nello spazio. Lo Space Launch System, o SLS, verrà progettato per trasportare il Veicolo Equipaggio Multi-Funzione (MPCV) Orion, come anche importanti carichi, attrezzature
ed esperimenti scientifici in orbita terrestre ed oltre. Inoltre l'SLS servirà come riserva per il servizio di trasporto commerciale e dei partener internazionali verso la
Stazione Spaziale Internazionale. "Questo sistema di lancio creerà molti posti di lavoro americani, assicurerà la prosecuzione della leadership USA nello spazio e fornirà
ispirazione per milioni di persone in tutto il mondo," ha dichiarato l'Amministratore della NASA Charles Bolden. "La sfida del Presidente Obama ci rende fieri e ci
fà sognare in grande, e questo è esattamente quello che deve fare la NASA. Mentre io sono stato fiero di volare nello spazio a bordo della navetta spaziale, i ragazzi di oggi
possono ora sognare di camminare un giorno su Marte." Il razzo SLS incorporerà investimenti fatti per il programma Space Shuttle e Constellation per avere il vantaggio
di utilizzare hardware testati e tecnologie di fabbricazione all'avanguardia che ridurranno significativamente lo sviluppo ed i costi operativi. Il sistema utilizzerà un
propulsore RD-25D/E alimentato da idrogeno ed ossigeno liquidi e proveniente dal programma Space Shuttle per lo stadio principale e un motore J-2X per lo stadio superiore.
Inoltre SLS utilizzerà due booster a propellente solido per lo sviluppo iniziale ai quali seguiranno booster di nuova generazione che verranno basati sulle richieste di
utilizzo e considerazioni di affidabilità. L'SLS avrà una capacità iniziale di 70 tonnellate metriche (mT) per poi arrivare a 130 mT. Il primo volo di sviluppo, o missione,
è prevista per la fine del 2017. Questa specifica architettura è stata selezionata in gran parte perchè utilizza uno sviluppo che può evolvere e che permette alla NASA di
sostenere costose attività di sviluppo nelle prime fasi del programma e sfruttare così il potere d'acquisto superiore prima che inflazione eroda i fondi a disposizione di
un budget fisso. Questa architettura consente anche alla NASA per sfruttare le capacità esistenti e minori costi di sviluppo utilizzando l'idrogeno liquido e ossigeno
liquido sia per il primo stadio che per il secondo. Inoltre, questa architettura offre un veicolo di lancio modulare che puà essere configurato per le esigenze di missione
specifica con una variazione di elementi comuni. La NASA non ha bisogno di sollevare 130 mt in ogni missione e la flessibilità di questa architettura modulare permette
all'agenzia di utilizzare diverse combinazioni di primo stadio, secondo stadio e booster per ottenere il più efficace veicolo di lancio per la missione desiderata. "La
NASA ha fatto progressi per realizzare l'obiettivo del Presidente di esplorare lo spazio profondo, e di farlo in un modo più conveniente," ha detto il Vice Amministratore
della NASA Lori Garver. "Stiamo riducendo i costi dello Space Launch System e del veicolo spaziale Orion attraverso l'adozione di nuovi modi di fare business che ci
permetteranno di risparmiare centinaia di milioni di dollari l'anno." Lo Space Launch System sarà il primo veicolo per l'esplorazione della NASA fin dai tempi del Saturno
5 che portò gli astronauti americani sulla Luna oltre 40 anni fa. Con questa capacità superiore di carico l'SLS espanderà la possibilità di raggiungere altri luoghi nel Sistema
Solare e potremo così esplorare lo spazio vicino all Luna, gli asteroidi vicino alla Terra, Marte con le sue lune ed oltre. Potremo imparare molto di come si è formato il
nostro Sistema Solare, dove si è originata l'acqua che si trova sulla Terra e come la vita possa essersi mantenuta in luoghi lontani dall'atmosfera terrestre e come espandere
i confini dell'esplorazione umana. Queste scoperte cambieranno il modo di capire noi stessi, il nostro pianeta ed il nostro posto nell'Universo. Nella illustrazione (Credit: NASA)
un razzo vettore SLS sulla rampa di lancio con una capsula Orion MPCV sulla sommità.
ANIMAZIONE (CREDIT: NASA) DEL LANCIO DELLO SPACE LAUNCH SYSTEM
Fonte: NASA |
31/08/2011 - Gli Shuttle potrebbero fornire l'intero sistema di propulsione per l'SLS - Tutti e tre gli orbiter Space Shuttle potrebbero donare tutto
il loro impianti propulsivo per essere utilizzato nel primo stadio del futuro lanciatore pesante SLS (Space Lauch System) della NASA. Gia adesso da tutti e tre le navette in pensione sono stati
rimossi i tre motori principale SSME (Space Shuttle Main Engine) e messi al sicuro in un hangar presso il Kennedy Space Center della NASA in Florida. Al momento vi sono 9 motori
SSME (chiamati anche RS-25D) in magazzino oltre ed altri tre di riserva per un totale di 12 motori a disposizione. Il vettore pesante SLS utilizzerà quindi per i suoi primi
voli questa riserva di motori degli Shuttle e poi, una volta terminati questi che andranno distrutti non essendo il primo stadio di SLS recuperabile, utilizzerà una
versione semplificate e non riutilizzabile dello stesso motore chiamata RS-25E ancora però da realizzare. Ma ora alla NASA, oltre al motore, si pensa di poter riulizzare
per l'SLS l'intero impianto propulsivo degli Shuttle comprensivo dei sistemi di pressurizzazione, le pompe, serbatoi e valvole. Questa rimozione richiederebbe un ulteriore periodo
che va da sei a nove mesi e che ritarderà l'invio degli orbiter ai musei cui sono destinati. I motori SSME delle navette esposte nei musei saranno delle repliche realizzate con
parti di ricambio ed installate per mezzo di un adattatore (RSME - Replica Shuttle Main Engine). Il pubblico non si accorgerà della differenza con i veri motori dato che la parte che sporgerà dalla parte posteriore
della navetta saraà stata realizzata proprio con parti originali. Anche l'interno della parte posteriore degli shuttle svuotata di tutti i sistemi propulsivi non sarà visibile
ai visitatori dei muesi e l'aspetto esterno della navetta non cambierà. Comunque una decisione finale per effettuare questa ulteriore operazione di predazione delle navette verrà
effettuata entro l'anno. Nella foto (Credit: NASA) uno dei motori SSME delle navette al sicuro nel magazzino del KSC.
Fonti: Nasaspaceflight |
28/07/2011 - Indiscrezioni sul futuro vettore pesante della NASA - Una nuova tabella di marcia, creata dalla NASA, ha fornito una nuova lista di
voli per il nuovo vettore pesante SLS (Space Launch System). Sebbene la decisione ufficiale non sia ancora stata divulgata dalla NASA (e questo ha fatto infuriare il
Congresso USA che la scorsa settimana ha chiamato l'Amministratore Charles Bolden per chiedere i motivi di questo ritardo) queste nuove scadenze sono basate sul peggiore
scenario dei futuri finanziamenti all'Ente spaziale USA. Il primo lancio di SLS, ribattezzato SLS-1, avverrebbe nel dicembre 2017 e porterebbe una capsula Orion (MPCV) senza
equipaggio in un volo attorno alla Luna. Questo primo lancio del vettore SLS debutterebbe con una configurazione chiamata 2.5 ed utilizzerebbe al primo stadio tre motori
SSME (Space Shuttle Main Engine) conosciuti anche come RD-25D, donati dalla flotta delle navette, un nucleo centrale del diametro di 8,4 metri, derivato direttamente dal
serbatoio esterno del sistema shuttle ma allungato fino a 64 metri di lunghezza, e due booster SRB a propellente solido a cinque elementi. Inoltre il vettore avrebbe uno
stadio superiore lungo 5 metri che secondo alcune fonti potrebbe essere una versione adattata al volo umano dello stadio superiore del Delta IV della Boeing. Poi passerebbero
quasi quattro anni prima del successivo lancio di un SLS. Infatti nell'agosto del 2021, SLS-2, quasi identico a SLS-1, effettuerebbe la prima missione con equipaggio portando
una capsula Orion attorno alla Luna. Poi, sebbene la lista di missioni sia ancora molto 'da decidere' il lancio seguente avverrebbe nell'agosto del 2022 con SLS-3 e con la
stessa configurazione seguito da SLS-4 l'anno dopo. SLS-5, nell'agosto del 2024, sarebbe il debutto della versione cargo di SLS, con una nuova ogiva e diverse modifiche
nell'hardware con i nuovi booster vincenti dalla gara per l'HLV. Mentre ci potrebbero essere ancora i booster a solido RSRM (Reusable Solid Rocket Motor) della ATK il vincitore della
competizione potrebbe essere anche un booster a combustibile liquido ossigeno/kerosene. Voci parlano anche della possibilità di una serie di motori AJ-26 ed anche dei Merlin 2
della SpaceX. Ma prima che questa missione diventi una realtà alcune opzioni hanno oltre un decennio per essere sviluppate per SLS. SLS-6. agosto 2025, sarebbe di nuovo un
volo in configurazione equipaggio sebbene oltre alla parola 'esplorazione' non si dettagli ulteriormente la missione. Potrebbe essere il tanto sbandierato volo verso un NEO (Near Earth
Object), piccoli asteroidi che intersecano l'orbita terrestre. SLS-7, agosto 2026, torna ad essere una missione cargo con altre modifiche del veicolo come una versione
a perdere dei motori SSME - conosciuta come RS-25E - ottenuta modificando lo stock dei vecchi SSME dello Shuttle. Come tutti i veicoli SLS lo spazio è per cinque motori ma
anche in questa versione ne saranno utilizzati soltanto tre. Proseguendo la lista di missioni con un volo all'anno alternato fra cargo ed equipaggio arriviamo a SLS-11,
nell'agosto del 2030, dove avremo ulteriori modifiche del vettore con tutti e cinque i motori RS-25E al primo stadio e questa configurazione debutterà con la versione cargo
seguita dalla versione con equipaggio l'anno successivo. FInalmente, nell'agosto del 2032, debutterà la versione finale di SLS con gli stessi cinque motori RS-25E al primo
stadio ma con il debutto dello stadio superiore con tre motori J-2X che porteranno la capacità di carico complessiva del vettore a 130 tonnellate in orbita bassa. Anche questo
debutto della versione definitiva sarà in versione cargo. Altre note di interesse sono per la Ares Mobile Launcher (ML) che era stata costruita per il vettore Ares 1
(cancellato) e che ora si trova parcheggiata abbandonata vicino al VAB del Kennedy Space Center in Florida. A dispetto delle prime opzioni che vedevano meno costoso la
costruzione di una nuova torre di lancio per SLS ora si parla di modificare la ML esistente. Invece il sistema di fuga di emergenza chiamato ESS (Emergency Egress System)
per l'evacuazione della rampa, studiato per Ares 1 come una struttura tipo montagne russe, sarebbe stato abbandonato. Vi sarebbero inoltre delle modifiche a lungo termine
per riutilizzare almeno uno dei Crawler Transporter (i cingolati che spostano il razzo vettore dal VAB, dove viene assemblato, alla rampa di lancio) per SLS. Nella illustrazione
(Credit: Nasaspaceflight) come dovrebbe apparire la prima versione equipaggio del nuovo vettore NASA SLS destinata alla prima missione attorno alla Luna nel 2021.
Fonti: Nasaspaceflight |



Aggiornato il 14 gennaio 2012 - ore 15:00 CEST
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a cura di
Massimo Martini