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Intervista esclusiva al geologo Raffaele Mariotti.

L'ormai famoso 'fiore' o 'conchiglia' marziana fotografata dal rover Curiosity

Rilasciata direttamente via e-mail a Massimo Martini, il 15 gennaio 2013

Dopo le notizie sul presunto 'fiore marziano' che hanno cominciato a circolare sulla rete e poi anche su alcuni media nazionali ed internazionali abbiamo avuto l'opportunità di scambiare qualche parola direttamente con lo 'scopritore' ufficiale dello strano oggetto fotografato dal rover Curiosity della NASA nel cratere Gale di Marte. Data la mia completa ignoranza in materia e, sperando che alla NASA non abbiano inviato un rover da 2,5 miliardi di dollari senza avere qualche esperto geologo, con le mie domande farò la parte dell'avvocato del diavolo.

In alto l'ormai famoso 'fiore' o 'conchiglia' marziana fotografata dal rover Curiosity (Photo Credit: NASA/JPL-Caltech/Malin Space Science Systems )



Ma prima una breve biografia inviatami dal Dott. Mariotti:



Raffaele Mariotti (alias cns_rama) - La mia biografia: sono nato nel 1968 a Pistoia, convivo ed ho una bimba di 9 anni. Mi sono laureato in Scienze Geologiche presso l’Università degli Studi di Firenze nel 1994, conseguendovi anche l’abilitazione all’esercizio della professione di Geologo. Fino al 2000 ho lavorato come Geologo presso azienda operante nell’ambito della riforestazione e della tutela del territorio. Nel 2001 ho iniziato una collaborazione con una società di sviluppo software per la stesura di applicazioni di ambito geotecnico, rendering tridimensionale del terreno ed image processing. Dal 2002 alterno l’attività di Geologo con quella, ormai prevalente, di consulente informatico presso aziende del fiorentino operanti nel settore dei servizi.

Ed ora le domande:


1) - Come e quando è avvenuta la scoperta dell'anomalia e cosa ti ha attratto?

E’ avvenuto tutto nell’ambito di una discussioni su ForumAstronautico. Da qualche tempo si stava parlando del progetto successivo a Curiosity relativo alla raccolta di campioni dalla superficie di Marte ed al loro rientro sulla Terra. Un progetto straordinario sia per le implicazioni scientifiche ma anche per le difficoltà tecniche insite nel dover abbinare, ad un dispositivo in grado di effettuare rilevamento geologico con un certo grado di significatività, un sistema di stoccaggio e rientro dei campioni. Nell’ambito della discussione ho fatto presente che su Marte c’è già un dispositivo in grado di svolgere perfettamente il primo task e che sarebbe stato opportuno, da parte di NASA, predisporre su Curiosity un meccanismo di conservazione per eventuali campioni di particolare interesse, rocce o...fossili. L’argomento di discussione virò su questioni esopaleontologiche ed in risposta ad un mio accenno circa l’elevata probabilità che MSL fosse già in un contesto promettente in tal senso, molto cortesemente Amoroso (un altro utente di FA, ndr) mi segnalò i link al repository delle foto inviate a terra da MSL. Era la sera del 21 dicembre 2012. Scaricai tre o quattro foto dell’invio del 19 Dicembre (sol 132) e l’ultima attrasse la mia attenzione per un particolare dai riflessi madreperlacei ormai ben noto.

2) - Da che cosa deriva la tua sicurezza che possa trattarsi di un resto fossilizzato di qualcosa di biologico e non una semplice struttura geologica di forma strana?

I primi elementi che mi insospettirono furono la riflettanza marcatamente madreperlacea, l’evidente concavità (1), l’accenno ad un piano di simmetria passante per i due “apici” superiori, i due bordi inferiori netti e regolari (2) raccordanti una superficie piatta (3) che permette di apprezzare lo spessore di una parete, la curvatura della parete in un certo senso “familiare” e la presenza di tre scaglie particolarmente riflettenti, presenti sull’apice (5), caratterizzate da un tipo di frattura composta e fragile, anche questa...“tipica”. Questi sono quelli più evidenti, ma ce ne sono anche altri.

Dettagli evidenziati dell'anomalia (Credit: NASA/JPL-Caltech/Malin Space Science Systems )


Considerando anche aspetti geologici e geomorfologici, per quanto desumibile dalle foto satellitari e da quelle in situ, non ho trovato nulla che confutasse l’ipotesi del fossile. Occorre ripeterlo, stiamo parlando di elementi dedotti da immagini, tuttavia nell’insieme conducono alla composizione di un quadro coerente. Ad esempio, la tessitura della roccia ospitante mostra caratteristiche tipiche delle litologie derivanti dalla fossilizzazione di rocce biocostruite presenti nei bassi fondali o nelle zone intertidali. Un ambiente indubbiamente compatibile con il ritrovamento di un fossile di bivalve. Il processo è proseguito con l’identificazione di eventuali elementi a supporto di una roccia di tale tipo e così via. Mi è difficile uscire da questa interpretazione, perché non ho dati per poter dire che possa essere qualcosa di diverso. Pur avendo vagliato anche altre ipotesi, ad esempio un granulo di quarzo lavorato dal vento, nessuna di queste sembra reggere. A mio parere l’unica alternativa al fossile è l’imponderabile.

3) - Quali tentativi hai fatto per cercare conferme alla tua ipotesi o almeno informare i responsabili della missione?

Non mi sono mai trovato in una circostanza come questa quindi per me è stato tutto una novità e probabilmente mi sono mosso, inizialmente, con una certa dose di ingenuità. Il 22 Dicembre, dopo aver postato le mie considerazioni su Forumastronautico, inviai due e-mail all’indirizzo generico della NASA. Quindi provai a contattare sempre tramite e-mail, il lead scientist del programma di esplorazione marziana e altro personale NASA/JPL. Inviai la segnalazione anche alla Planetary Society e allo stesso John P. Grotzinger, almeno due/tre volte nell’arco del periodo di festività. Il 23 chiesi un parere su Unmannedspaceflight, ma l’oggetto della mia osservazione fu speditivamente bollato come “granulo di quarzo o di qualche altro minerale”. Come se un elemento centimetrico di quarzo marziano (o di qualche altro minerale) fosse qualcosa di cui non occuparsi... . Infine il 13 Gennaio ho inviato in PM a due amministratori di Unmannedspaceflight, un report circostanziato con l’elenco delle possibili evidenze geomorfologiche, geologiche e morfologiche riscontrate a supporto della mia ipotesi, ottenendo in cambio l’espulsione dal forum fino al 2040. Senza la benché minima motivazione.

4) - Durante la tua carriera lavorativa ti sei mai trovato di fronte a problematiche simili. Mi spiego meglio: differenze di giudizio così diverse sulla stessa struttura geologica?

Si. In geologia, oltre alla preparazione in materia, occorre intuito nell’accezione letterale del termine, cioè la capacità di arrivare ad una soluzione vera partendo da dati incompleti e/o rumorosi. La geologia è il regno delle informazioni incomplete o ambigue ma sono queste che hanno storicamente dato la direzione alle diverse ramificazioni della ricerca geologica. L’interpretazione dei dati si appoggia inevitabilmente sul background culturale e sul bagaglio di esperienze del professionista e se i dati sono incompleti o poco chiari può accadere che due geologi vedano la stessa cosa ma esprimano un parere diverso. La convergenza delle due opinioni verso una soluzione condivisa si raggiunge gradualmente, con il completamento del quadro informativo.

5) - Potrebbe trattarsi di un'interpretazione errata di un'immagine con poco dettaglio?

L’immagine nativa ha 96 punti per pollice ed è stata scattata da una distanza che permette di apprezzare molti dettagli dell’anomalia. Ingrandendo il particolare inevitabilmente l’immagine si “sgrana” ma quello scatto del MAHLI (lo strumento con il quale è stata ripresa la roccia), permette fin da subito e a chiunque di rilevare qualcosa di insolito. Un occhio abituato ad individuare fossili nelle rocce è avvantaggiato, soprattutto per l’identificazione di certi tratti distintivi, ma questo non ha impedito la diffusione dell’immagine da parte dei media di tutto il mondo. Se in quella foto non ci fosse stato niente di particolare dubito che adesso troveremmo decine di pagine di link nei motori di ricerca.

6) - Hai avuto l'impressione che alla NASA la tua ipotesi sia stata semplicemente ignorata oppure no?

No, non credo che sia stata ignorata. Penso che abbiano i loro motivi per trincerarsi dietro il rifiuto a discutere nel merito. Quali siano questi motivi non è dato saperlo.

7) - Pensi che sia in corso un'operazione di 'copertura' della faccenda da parte della NASA?

La sensazione è quella del “muro di gomma”. In passato ho avuto modo di relazionarmi via e-mail con americani e nonostante un inglese non proprio shakespeariano ho sempre avuto interlocutori affabili e solleciti. Passi il silenzio del personale NASA/JPL e di John P. Grotzinger, che immagino impegnatissimi, ma il comportamento di UnmannedSpaceFlight è inspiegabile. In particolare lo è la sproporzione fra la sanzione ed il motivo per il quale è stata inflitta. Ho chiesto spiegazioni al webmaster ma, tanto per non smentirsi, non mi hanno dato alcuna risposta.

8) - Secondo il tuo curriculum non sembra tu abbia mai avuto a che fare con geologia extraterrestre. E' così?

Si, non sono un esperto di planetologia, ma lo studio della geologia affina capacità che possono essere spese anche nell’analisi della morfologia e della geologia di altri pianeti. A maggior ragione se parliamo di Marte, la cui evoluzione, benché più rapida, è stata analoga a quella della Terra.

9) - Come ti senti di fronte ai tuoi recenti 'infortuni' con i forum americani sull'argomento?

Alcuni membri di Above Top Secret si sono comportati in modo scorretto, ma ho avuto la sensazione di avere a che fare con ragazzi giovani ed un certo grado di esuberanza è comprensibile, a maggior ragione se i principali network americani e stranieri mostrano interesse nei loro confronti. Invece UnmannedSpaceFlight è amministrato da professionisti del settore...sono semplicemente allibito. Una espulsione permanente scaturita dall’invio privato di un report puramente tecnico, senza alcuna motivazione né avvertimento preventivo, è un comportamento inaccettabile che in 20 anni di fruizione del web non avevo mai visto.

10) - Come credi che potrà andare a finire questa storia?

Sinceramente non lo so. Da alcuni articoli sembra di capire che potrebbero essere interessati ad ulteriori indagini. Si parla di approfondire “an intriguing geological find” presso il sito di Yellowknife Bay (sito dove è stata scattata la foto), ma non è dato sapere se si riferiscano all’anomalia in questione o ad altro. D’altro canto non si può trascurare il messaggio che si evince da certi atteggiamenti evasivi. Di sicuro, se decidessero che l’anomalia non merita ulteriori analisi, sarebbe opportuna da parte di NASA/JPL una dichiarazione pubblica circa le basi (scientifiche) di tale decisione. Per il caso della famosa “statuina” di Marte la NASA fu comunicativa e fattiva, esibendo ulteriori riprese dell’anomalia che si rivelò essere un semplice gioco di luci e ombre. Non capisco il motivo di tanta ritrosia davanti ad un soggetto ben inquadrato, ben illuminato e che mostra tratti davvero singolari. Se anche non fosse parte di un guscio di bivalve, quell’anomalia a mio modesto parere meriterebbe comunque un approfondimento.

11) - Credi nella possibilità che Marte abbia potuto avere, in passato, le condizioni per sviluppare qualche forma di vita?

La vita riesce a prosperare negli ambienti più ostili quindi...si, ne sono convinto e mi stupirei del contrario. Con gli anni ho maturato il convincimento che con i giusti ingredienti la vita sia possibile anche altrove nell’universo e Marte sembra avere avuto tutti i presupposti. La statistica in tal senso è certamente un elemento a favore.

12) - Vuoi aggiungere qualcosa ?

Spendere 2.5 miliardi di dollari (pubblici) viaggiando attraverso il sistema solare per 70 milioni di chilometri e fermarsi a 19 metri da una possibile evidenza fossile, mi sembra un’ingiustificabile assurdità.

Grazie per la sua preziosissima collaborazione che, speriamo, possa mettere un poco di chiarezza sulla faccenda. Non sappiamo se Curiosity ha veramente fotografato la prima prova di vita extraterrestre (anche se fossilizzata) e, forse, non lo sapremo mai. Quello che tenevamo a farvi sapere era come era iniziato tutto quanto ed a chi attribuire, se fosse reale, i giusti riconoscimenti. Magari non sarà questa la volta buona ma prima o poi, ne sono convinto, arriverà, e questa notizia sarà quella che cambierà tutto il futuro del'Umanità.



Aggiornato il 16 gennaio 2013

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a cura di

Maxi

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